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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC820004 IC S. VITTORIA ALBA " BERTERO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CNIC820004 CNEE820016 VA CNEE820027 VA CNEE820038 VA CNEE820049 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC820004 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC820004 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC820004 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di provenienza degli studenti dell'I.C. "Bertero" è generalmente medio alto, anche se sussistono differemze significative tra un plesso e l'altro. Si rileva un positivo rapporto di collaborazione con le famiglie che in genere partecipano con entusiasmo alle iniziative proposte dalla scuola. Così è stato, a titolo esemplificativo, in occasione di conferenze sull'uso corretto dei social network rivolte agli studenti ed agli adulti, presentate nel corso dell'anno scolastico. Si può dire che vi sia nella maggior parte dei nuclei familiari attenzione verso il percorso educativo dei figli ed interazione costante con la scuola. Se vi sono problemi, venogno segnalati puntualmente e si cerca di risolverli insieme in un clima quasi sempre costruttivo. Le comunità dei due comuni (S. Vittoria e Pocapaglia), pur orgogliose della loro identità, mostrano entrambe attaccamento all'Istituto comprensivo. L'incidenza degli studenti di origine straniera, più evidente nel plesso di Cinzano, si attesta sull'11.5% della popolazione scolastica (dati dell'a.s. 2013/14)dell'Istituto comprensivo. Tale dato costituisce senz'altro una ricchezza anche se occorre gestire in modo adeguato l'integrazione. A tal fine, in collaborazione con il Centro per l'educazione degli adulti di Alba sono stati avviati corsi di lingua italiana rivolti ai genitori degli allievi ed agli adulti di origine straniera che hanno avuto positivo riscontro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un contesto di provenienza degli allievi medio alto pone, a volte, il problema della competitività delle famiglie e degli alunni. Se il confronto è sano e spinge a migliorare, non vi sono problemi. A volte, tuttavia, può accadere che da parte di alcune famiglie vi siano aspettative molto elevate e non corrispondenti alle reali potenzialità del contesto. Nei limiti del possibile, tuttavia, si è cercato di venire incontro alle esigenze manifestate dai genitori. La presenza degli alunni di origine straniera, inoltre, pur attestata su dati in linea con l'andamento nazionale, risulta significativa sopratutto nel plesso di Cinzano: Infanzia, dove tocca circa il 50% degli iscritti, Primaria, Secondaria di primo grado. Ciò deve indurre a considerare il problema degli alunni che necessitano di alfabetizzazione e che, a volte, giungono in corso d'anno. La scuola, pur utilizzando tutte le risorse di cui dispone, non sempre è in grado di fornire risposte adeguate. Oltre all'alfabetizzazione, fondamentale è poi soprattutto l'integrazione dei ragazzi stranieri. Per raggiungere tale obiettivo la scuola si rapporta costantemente col territorio (associazioni, parrocchie). Vista l'incidenza in misura percentuale, occorrerà considerare attentamente il tema dell'integrazione anche in funzione dei ragazzi stranieri di seconda e terza generazione. Non ci sono studenti provenienti da famiglie nomadi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui si colloca l'I.C. "Bertero" si trova in una zona in parte collinare (Pocapaglia, S. Vittoria Borgo) ed in parte pianeggiante (Cinzano, Macellai). Il plesso di Pocapaglia è al centro di varie borgate. La presenza di stranieri è più marcata a Cinzano, un po' meno negli altri plessi.Il tasso di alunni stranieri nell'I.C. "Bertero" è dell'11,5%, superiore al dato sull'immigrazione del nord ovest del Piemonte (9,5%) ed anche a quello nazionale (8,1%). La disoccupazione dell'area su cui insiste l'Istituto è quella del nord ovest (11,2%), di poco inferiore alla media nazionale (12,6%). A Cinzano ha sede un'importante azienda, la Diageo e vi sono le filiali di alcune banche, che in passato hanno già interagito con la scuola offrendo il loro contributo. Nel territorio dell'Istituto comprensivo vi sono inoltre numerose realtà associative che collaborano con la scuola come le Pro Loco, gli Ausiliari di Vigilanza (creati dal comune su proposta della scuola), l'ACLI, associazioni benefiche, parrocchie, Rotary e Lions Club. Il contributo degli enti locali, S. Vittoria e Pocapaglia, è positivo: i due comuni interagiscono costantemente con la scuola per l'organizzazione dei servizi ed erogano finanziamenti, ad esempio, per assistenti all'autonomia destinati agli alunni disabili; ad essi sono indirizzate segnalazioni e richieste in tema di sicurezza. La provincia gestisce gli assistenti alla comunicazione.
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La peculiarità del territorio ove sorge l'I. C. "Bertero" pone alcuni problemi. La presenza di dieci plessi dislocati in otto edifici rende talvolta non semplice l'organizzazione, concordata coi comuni, dei servizi di trasporto (pulmini), del pre-scuola o dopo-scuola, delle mense. Le strutture, in particolare, non risultano sempre adeguate: ad esempio a Pocapaglia si è dovuta organizzare una turnazione dei bambini delle Primarie in mensa vista la dimensione dei locali. Alcuni plessi,su un altro piano, presentano una certa mobilità lavorativa ed abitativa. Parte delle famiglie, soprattutto di origine straniera, decide talvolta di spostare altrove (anche in paesi stranieri) la propria residenza. La presenza di alunni stranieri costituisce senz'altro una ricchezza. Occorrerà tuttavia gestire con sensibilità la loro integrazione, soprattutto quella dei ragazzi di seconda e terza generazione. Per far questo le risorse risultano spesso scarse, benché la scuola faccia ricorso ai mezzi a sua disposizione, come le poche ore di alfabetizzazione finanziate o i mediatori culturali (la cui presenza sembra però incerta per il futuro).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC820004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.161,00
32.429,00
2.816.588,00
609.028,00
0,00
3.466.206,00
Gestiti dalla scuola
2.712,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.712,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.693,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.693,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
29.665,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.665,00
COMUNE
21.236,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.236,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.918,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.918,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CNIC820004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,9
78,5
17,0
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,1
9,2
23,4
81,3
70,1
55,3
15,6
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9
Situazione della scuola: CNIC820004
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli edifici della scuola è eterogenea. L’Istituto ha alcune strutture di recente edificazione (le Scuole Medie di Cinzano e Pocapaglia, la Primaria di Pocapaglia), altre relativamente recenti, altre più datate ma in parte ristrutturate ed altre bisognose di adeguamento. Le sedi si trovano in un territorio non molto vasto, dove però si alternano pianura e collina. Sul piano della dotazione informatica, grazie alla partecipazione a bandi e progetti, ed alla collaborazione con le associazioni locali, l’Istituto è dotato di un “parco” LIM quasi completo per la Scuola Media e parzialmente implementato per la Primaria. Sia alla Media che alla Primaria è in dotazione il registro elettronico; Alla secondaria i docenti usano il tablet come registro. Sono stati acquisiti recentemente, grazie al contributo di un privato, quattro nuovi pc per la Primaria. E' presente il wireless. I finanziamenti all’Istituto provengono, comunque, in larga parte dallo Stato (oltre il 96%), in parte dalle famiglie (ma si tratta per lo più di partite di giro), dai comuni o da privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene agli edifici, la gestione quotidiana della sicurezza riguarda naturalmente tutte le strutture. Sul piano delle certificazioni l’I.C. “Bertero” si colloca nella fascia delle scuole che, dopo averle richieste all’Ente locale proprietario, ne sono parzialmente in possesso. Si tratta della fascia più rappresentata in dati percentuali a livello provinciale (81,3%), regionale (70,1%) e nazionale (55,3%). Occorrerà, comunque, in collaborazione col comune, arrivare in prospettiva ad un rilascio totale. Stessa situazione in relazione alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche che nell’I.C. “Bertero” risulta parziale, in linea anche in tal caso con il dato prevalente a livello provinciale (84,4%), regionale (77,1%) e nazionale (77,5%). Il territorio rende l’organizzazione dei trasporti complessa. In inverno, in caso di neve, i plessi collinari diventano difficilmente raggiungibili. Per quanto riguarda la dotazione informatica, essa dovrà essere adeguata in segreteria (per l’impegnativa gestione del processo di digitalizzazione) alla Scuola Primaria (dove il numero di pc efficienti è limitato) e soprattutto all’Infanzia, dove le apparecchiature informatiche appaiono obsolete. Sul versante dei finanziamenti, in seguito alla riduzione dei contributi per il Fondo di Istituto avvenuta in questi anni, risultano molto ridotte le risorse per finanziare i progetti per gli alunni stranieri, disabili, BES.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC820004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC820004 55 75,3 18 24,7 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC820004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC820004
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
9,1
9
16,4
55+ %
N°
21
38,2
Totale %
TOTALE
20
36,4
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
311
4,7
1.634
24,5
2.702
40,5
2.020
30,3
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC820004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC820004 20,0 80,0 100,0
Istituto:CNIC820004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC820004 16,0 84,0 100,0
Istituto:CNIC820004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC820004 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CNIC820004 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
Istituto:CNIC820004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,8 8 15,7 6 11,8 797 4.955 80.068
13,3 12,3 21,1
1.279 9.504 99.999
21,4 23,6 26,3
1.247 8.713 99.999
20,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
64,7
2.648 17.107 99.999
44,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CUNEO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
73 474 7.359
%
N° 78,5 79,9 84,4
% 1 3 126
N° 1,1 0,5 1,4
19 113 1.143
%
N° 20,4 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5
Situazione della scuola: CNIC820004
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I. C. “Bertero” circa i ¾ del corpo docente sono a tempo indeterminato (75,3%), mentre il restante 24,7% è a tempo determinato. Il dato è di poco al di sotto della media della provincia di Cuneo (78,9), mentre è nettamente inferiore a quello regionale (82,5%) e nazionale (84,1%). Tale situazione è prodotta anche dalla collocazione geografica della scuola, che si trova in un'area non particolarmente comoda per chi viaggia con i mezzi pubblici. I docenti a tempo indeterminato sono per la maggior parte oltre i 45 anni (74,6%), dato comunque nel complesso in linea con il benchmark cuneese, piemontese e nazionale. I giovani sotto i 35 anni sono 5, per una percentuale del 9,1%, mentre è meno rappresentata la fascia 35-44 anni. I laureati sono naturalmente il 100% alla Secondaria, il 16% alla Primaria ed il 20% all’Infanzia. La stabilità degli insegnanti è nettamente superiore alla media riguardo a chi si trova nell’Istituto da oltre 10 anni: 64,7% contro il 44,3 a livello provinciale, il 42,5 a livello regionale ed il 26,3 a livello nazionale. Pertanto l’Istituto si qualifica come una scuola ove i docenti sono stabili e formano uno zoccolo duro affiatato e legato al proprio ambiente. Vi sono una maestra specialista di inglese ed alcune maestre specializzate. Il D. scolastico ha un incarico effettivo, è nella fascia di esperienza 2-3 anni ed è stabile da 3 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza del 25% di docenti a tempo determinato causa una serie di problemi, in particolare poiché tra di loro vi sono gran parte degli insegnanti di sostegno dell’Istituto. La mancanza di figure stabili in tale ambito non permette di dare talvolta continuità al lavoro sugli alunni. Questa situazione, non dovuta alla volontà della scuola, è sicuramente fonte di criticità. La parte iniziale dell’anno, inoltre, in particolare alla Secondaria, pone problemi nella redazione dell’orario in quanto le nomine devono ancora essere effettuate e la scuola non può contare su un corpo docenti completo. Nel settore della formazione, benché vi siano docenti con competenze specifiche in vari campi, occorre comunque proseguire nell’organizzazione di corsi a vari livelli: in ambito informatico, ad esempio, per rispondere con efficacia alle richieste della digitalizzazione, o in ambito linguistico: al momento alla Scuola Primaria vi sono una maestra specialista di inglese ed altre specializzate. Un settore nel quale bisogna, inoltre, proseguire nel percorso di formazione già avviato è quello dell’inclusione e dei bisogni educativi speciali. L’Istituto negli anni scorsi ha favorito la partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento mediante l’adesione a reti di scuole sul territorio e la partecipazione a bandi di concorso e convegni. E’ opportuno insistere su questa strada ampliando l’offerta a disposizione degli insegnanti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC820004
% classe 1 48
100,0
classe 2
% classe 2 55
100,0
classe 3
% classe 3 62
100,0
classe 4
% classe 4 41
100,0
classe 5
% classe 5 48
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
5.473
99,2
5.413
99,5
5.364
99,8
5.352
99,7
5.338
99,7
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
66
100,0
% classe 2 68
97,1
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
4.959
90,2
5.186
90,6
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC820004
7 17
8
9
22
16
10 9
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
24,6
31,9
23,2
13,0
7,2
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
1.489
1.490
1.245
914
292
97
26,9
27,0
22,5
16,5
5,3
1,8
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
1
2,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,6
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
4,3
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
63
1,2
79
1,5
70
1,3
59
1,1
46
0,9
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
38
0,7
57
1,0
76
1,3
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
2
4,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
3,8
1
1,6
2
5,1
% classe 5 2
4,3
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
122
2,3
124
2,3
114
2,2
107
2,0
66
1,2
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC820004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
2
2,9
% classe 3 2
2,9
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
81
1,5
120
2,1
78
1,4
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alle classi successive rappresenta il 100% nella scuola Primaria, a fronte di una media nazionale del 97,8%, quindi il successo formativo degli alunni è pienamente garantito. Anche nella scuola Secondaria di I Grado la percentuale di ammessi alle classi successive è superiore alla media nazionale, regionale e provinciale rappresentando il 97,1% degli studenti. All'interno dell'Istituto la percentuale di abbandono del percorso scolastico è praticamente nulla, non si evidenziano di conseguenza episodi di dispersione scolastica nonostante vi siano percentuali piuttosto elevate di trasferimenti in entrata e in uscita che per la scuola Primaria rappresentano il 4,3% del totale degli iscritti, la media nazionale è dell'1%. I criteri di valutazione adottati dall'Istituto Comprensivo sono pienamente adeguati a garantire il successo formativo grazie anche al lavoro di condivisione, durante la fase di elaborazione, di tutti i docenti dei tre ordini di scuola. Confrontando i dati dei risultati conseguiti dagli alunni dell'Istituto in sede di Esame di Stato con le medie nazionali, regionali e provinciali, emerge una distribuzione piuttosto omogenea nelle fasce di voto con valori superiori alle medie nelle fasce del 7, 8 e 10.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando i dati dei risultati conseguiti dagli alunni dell'Istituto in sede di Esame di Stato con le medie nazionali (2,5%), regionali (1,8%) e provinciali (1,8%), emerge che non vi sono studenti nella fascia di voto con lode 0%, questo potrebbe demotivare gli alunni particolarmente dotati in sede di Esame di Stato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, visti i risultati piuttosto apprezzabili in termini di successo formativo, di valutazione agli esami di stato e di totale assenza di dispersione scolastica, si pone come ambiente accogliente, costruttivo e positivo nei confronti di tutti gli studenti garantendo loro un buon percorso formativo.
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC820004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde CNEE820016
n/a
CNEE820016 - II A CNEE820027
15,8 -6,7
1,8 9,5
9,0 n/a
11,5 n/a
4,7 n/a
CNEE820049 - V A
11,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0 n/a
7,7 0,0 n/a
CNMM820015 - III A
0,0
CNMM820015 - III B
0,0
CNMM820026
-27,0 n/a
n/a
CNEE820038 - V A
CNMM820015
-2,2 n/a
n/a
CNEE820027 - V A
CNEE820049
1,7
7,4 n/a
CNEE820016 - V A
CNEE820038
-7,2 n/a
-3,0
5-Scuola primaria - Classi quinte
CNEE820027
11,6 n/a
n/a
CNEE820038 - II A
CNEE820016
2,3 n/a
n/a
CNEE820027 - II A CNEE820038
Punt. ESCS (*) 2,5
n/a
0,0 0,0 n/a
CNMM820026 - III C
0,0
0,0
CNMM820026 - III D
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
Nelle prove standardizzate Invalsi gli alunni della scuola Secondaria di I Grado raggiungono gli stessi livelli evidenziati dalle medie nazionali, regionali e provinciali sia per quanto riguarda le prove di italiano che quelle di matematica con percentuali di variazione prossime allo zero. Le prove standardizzate Invalsi somministrate agli alunni della scuola Primaria rilevano un punteggio, rispetto a scuole con un contesto socio-economico e culturale simile, superiore alla media nazionale del +2,5 % per le prove di italiano e del +2,3% per le prove di matematica nelle classi seconde. Per le classi quinte il punteggio di italiano si attesta a +7,4% della media nazionale mentre per le prove di matematica si evidenzia un 2,2% dovuto ad una correzione effettuata da Invalsi in base al cheating. La scuola riesce ad assicurare esiti piuttosto uniformi tra le varie classi. I risultati raggiunti dagli studenti sono mediamente affidabili anche se le variabili dell'emotività e delle capacità individuali di problem solving incidono sui risultati dei singoli alunni che in alcuni casi si discostano da quelli conseguiti abitualmente. Si evidenziano alcune disparità nei risultati degli alunni tra le varie sezioni dovute essenzialmente alla conformazione della classe che riflette il diverso contesto sociale di provenienza.
pagina 25
Sarebbe utile realizzare una pratica didattica più condivisa sugli indicatori, sui tempi e sulle relative griglie di valutazione prevedendo eventualmente delle prove comuni quando lo si ritiene necessario.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 26
Il punteggio nelle prove standardizzate Invalsi degli alunni è conforme a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola in alcune classi specifiche. La quota di studenti collocata nei livelli di apprendimento 1 e 2 in italiano e matematica varia tra le classi permanendo sostanzialmente sotto la media nazionale.
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha avviato un percorso verso la valutazione delle Il percorso di valutazione dei livelli delle "competenze chiave e competenze di cittadinanza, sia all'interno delle varie discipline di cittadinanza" è stato avviato dalla scuola ma è ancora in fase nella Scuola Primaria sia a livello trasversale sui tre ordini di di perfezionamento e deve essere approfondito. scuola, con la realizzazione di un curricolo verticale. L’Istituto Comprensivo possiede un quadro comune di riferimento per la progressione e lo sviluppo di competenze sociali, civiche e personali legate alla capacità di orientarsi e di agire nel quotidiano. La Scuola ha adottato criteri comuni, per l'assegnazione del voto di condotta e di comportamento, pienamente condivisi da tutto il corpo docente. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica CNIC820004
17,9
% Professionale 17,9
% Scientifica 16,7
% Tecnica 29,8
% Umanistica 17,9
% Artistica
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CNIC820004 CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 73,3 12 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 26,7 18,6 30,1 29,1
45 4.095 29.862 450.107
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CNIC820004 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 93,9 9 75,0 2.933 17.809 276.676
90,9 89,6 90,9
605 5.907 93.486
83,1 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo degli alunni provenienti dalla scuola Nonostante le attività di orientamento uno studente su quattro Primaria è evidenziato dal 100% degli studenti che, al termine non ha seguito il consiglio orientativo ottenendo percentuali di del primo anno di scuola secondaria di I grado, è stato successo inferiori. promosso alla classe successiva. La percentuale di studenti che, dopo l'Esame di Stato, ha seguito il consiglio orientativo della scuola è del 73,3% rispetto ad una media nazionale del 70,9%. Di conseguenza la non corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è nettamente inferiore alla media nazionale. Tre studenti su quattro hanno quindi seguito il consiglio orientativo della scuola raggiungendo nella quasi totalità (93,9)il successo formativo con la promozione al I anno della scuola Secondaria di II Grado rispetto ad una media nazionale del 90,9, regionale del 89,6 e provinciale del 90,9. Una percentuale, (più alta della media) di promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo (93,9%) unita ad una percentuale (più bassa della media) di promossi al I anno che non hanno seguito il consiglio orientativo (75%), conferma che l'investimento effettuato sull'orientamento degli alunni ha prodotto ottimi risultati. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nella scuola secondaria di II grado sono buoni anche se alcuni studenti non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio. Il numero di abbandoni risulta esiguo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC820004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
89,7
89,3
Si
89,5
89,7
89
Si
84,2
83,5
85
Si
84,2
81,9
83,4
Si
80,7
78,6
81,3
Si
52,6
48,1
57,9
Si
75,4
75,9
80,7
No
31,6
25,7
29,3
No
12,3
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC820004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
82,5
87
Si
82,4
82,5
86,7
Si
82,4
80,4
83,6
Si
78,4
76,7
81,7
Si
80,4
74,6
79,6
No
56,9
49,5
58,4
Si
88,2
84,9
86,2
No
15,7
30,8
28,3
No
9,8
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha predisposto e condiviso nei tre ordini di scuola un curricolo verticale individuando i traguardi di competenza finale relativi alle varie aree disciplinari e ai campi d’esperienza. I progetti individuati nel POF sono finalizzati al raggiungimento delle competenze contenute nelle Indicazioni Nazionali. L’Istituto comprensivo possiede un quadro comune di riferimento per la progressione e lo sviluppo di competenze condivise e progressive nei tre ordini di scuola tutto ciò permette l’uso di un lessico comune e momenti di confronto tra i docenti dei tre ordini di scuola. Il nostro Istituto, situato in Comuni piccoli, offre la possibilità di collaborare costruttivamente con enti locali ed associazioni varie per attivare progetti ed eventi. E’ stato dato ampio spazio, soprattutto nella fascia pre- adolescenziale, ad attività che aiutano la formazione di cittadini consapevoli (progetti per la prevenzione alle dipendenze ”Unplugged”, per la diffusione dei valori della legalità ”Libera” e collaborazione con le forze dell’ordine e persone esperte per la prevenzione del bullismo e dell’uso non corretto del web). Il percorso curriculare presenta articolazioni e differenziazioni di itinerari coerenti con la necessità di individualizzare e personalizzare i percorsi in presenza di difficoltà.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione delle buone pratiche purtroppo è spesso associata alla scarsità di materiali a supporto della didattica. Vanno implementati momenti di analisi e condivisione dei parametri di valutazione tra la scuola primaria e secondaria. Dovrà inoltre essere terminata la revisione dei curricoli alla luce della didattica per competenze e delle Indicazioni nazionali 2012. a tal fine è stata attivata una rete che vede come capofila l'I.C. di Sommariva Bosco.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,5
83,2
81,4
Si
70,2
70,8
71,2
No
84,2
90,5
86,4
Si
84,2
73,5
64,1
Si
61,4
64,6
57,4
Si
77,2
73,5
82,3
No
56,1
60,8
58,6
No
40,4
40
42,2
No
8,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,6
77,3
80,2
Si
74,5
75,8
73,5
No
84,3
62,2
60,6
Si
94,1
85,5
81,4
Si
66,7
66,2
57,9
No
78,4
78,5
86
No
60,8
63,4
63,4
No
51
51,7
53
No
9,8
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria di I grado sono attivi dipartimenti per la progettazione didattica suddivisi per aree disciplinari (italiano, matematica, lingue straniere, "educazioni") e classi parallele dove i docenti periodicamente svolgono attività di programmazione e successiva valutazione delle scelte condivise. Nei dipartimenti c'è l'opportunità di armonizzare le singole programmazioni annuali predisposte dai docenti con gli altri insegnanti della disciplina e di lavorare inoltre per classi parallele per verificare l'andamento della progettazione didattica e, se necessario, correggerlo in itinere. I Dipartimenti sono inoltre luogo utile per la riflessione collettiva sulla valutazione e costituiscono un punto di riferimento per i docenti giovani o neo-immessi in ruolo. Anche alla scuola Primaria vi è una struttura di riferimento, il Team, nella quale gli insegnanti possono confrontarsi e lavorare insieme e coordinare le attività. L'analisi sulle scelte adottate in termini di programmazione avviene in itinere, mediante la partecipazione alle riunioni previste in corso d'anno in base all'orario o al PAAS. Naturalmente è possibile apportare modifiche o variazioni, qualora sia ritenuto necessario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre implementare le metodologie didattiche inclusive (didattica attiva, laboratoriale, collaborativa e metacognitiva). Mancano strategie condivise tra i tre ordini di scuola per promuovere percorsi approfonditi di educazione civica. Nella scuola secondaria di I grado può migliorare il lavoro svolto per classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione segue i percorsi curricolari, viene attivata in itinere e a fine percorso , quindi svolge funzione formativa, orientativa e di accompagnamento dell’apprendimento. La scuola valorizza l’autovalutazione degli studenti per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e strategie di apprendimento e per lo sviluppo della competenza europea :”imparare ad imparare”. Si considerano e valorizzano i progressi e incrementi individuali; si punta all’orientamento degli interventi di recupero e delle azioni di miglioramento successive. Lo studente è coinvolto nella pianificazione del recupero di conoscenze e abilità. Al termine della scuola secondaria di primo grado vengono certificate le competenze. L'Istituto ha condivisio ed approvato criteri comuni di valutazione per i vari ambiti o discipline, che sono stati inseriti nel POF. la scuola organizza corsi di recupero e potenziamento per gli alunni in difficoltà sulla base della valutazione sia alla Primaria che alla Secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla presente situazione, occorre incrementare gli interventi didattici specifici di recupero, spesso limitati nel numero di ore a causa della poca disponibilità di contributi economici pervenuti alla scuola a tali fini. Al momento, inoltre, la scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele; in futuro occorrerà valutare tale opportunità. Risulta poi da migliorare il ricorso a prove di valutazione autentiche che misurino l'effettiva capacità di utilizzare la conoscenza acquisita dagli alunni in contesti reali (secondo i dettami di Grant Wiggins), così come la creazione di rubriche di valutazione. Lo sviluppo delle competenze europee è stato avviato ma deve essere approfondito, in relazione anche agli strumenti per la loro valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buon grado di coerenza del percorso curricolare rispetto ai quadri di riferimento nazionali per la progettazione curriculare e alle scelte educative della scuola. Positivo è il grado di rispondenza delle scelte curriculari rispetto all'età anagrafica e alle caratteristiche psicologiche degli alunni nei diversi periodi, ordini e gradi di scuola. La progettazione didattica è orientata alle competenze disciplinari e trasversali e metodologie attive. Le pratiche valutative accompagnano l'intero processo di apprendimento, valorizzano le diversità e riconoscono i progressi e gli incrementi individuali rispetto alla situazione di partenza.I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Bisogna tuttavia completare la revisione dei curricoli, implementare ulteriori pratiche didattiche inclusive e di recupero e ampliare gli strumenti di valutazione, anche in relazione alle competenze europee.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3
Situazione della scuola: CNIC820004
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CNIC820004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 41
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC820004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,1
31,1
52,4
Si
82,5
77,6
62,4
No
1,8
1,6
1,6
No
17,5
13,8
13,9
No
1,8
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC820004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
85,8
82,8
Si
58,8
54,4
52,4
No
3,9
9,4
4,2
No
9,8
15,1
12,1
No
3,9
2,1
5,6
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC820004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC820004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,6
21,6
38,3
Si
94,7
94,3
89,8
No
3,5
2,7
1,9
No
7
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC820004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC820004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,4
70,7
71,1
Si
90,2
83,4
84,4
No
5,9
15,1
6,2
No
7,8
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono insegnanti addetti alla cura delle aule laboratoriali. Indubbiamente la frequenza nell'accesso a tali ambienti dipende dall'ordine di scuola e dal plesso al quale l'alunno appartiene. Le biblioteche, ove presenti nei plessi, sono curate con l'acquisizione di nuovi volumi. Le visite in tali ambienti sono gestite dagli insegnanti. La scuola inoltre valorizza gli spazi per l’apprendimento offerti dal territorio e cura l’allestimento dell’aula-ambiente di apprendimento. Nei piani didattici di classe sono infatti previste anche uscite per attività nelle “aule offerte dal territorio”: musei, biblioteche, fattorie e manifestazioni locali. A seconda delle esigenze scolastiche, le classi possono essere trasformate in aule laboratoriali: biblioteca di classe, computer, mediante materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive. La durata delle lezioni risponde alle esigenze degli alunni. Alla scuola Primaria l'orario flessibile prevede 27,5 ore settimanali (a.s. 2014/15) con due o tre pomeriggi di rientro (secondo i plessi). Alla scuola Secondaria di I grado prevede 30 ore settimanali (che diventano 32 moduli orari da 55 minuti) con un pomeriggio di rientro. Il recupero e l'ampliamneto dell'offerta formativa avvengono in orario curricolare (Primaria); curricolare ed extra-curricolare(Media).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi e le aule laboratoriali sono distribuiti in modo disuguale nell' I.C. "C. Bertero". Mentre le scuole secondarie (soprattutto quella di Cinzano) posseggono numerose aule tematiche e laboratoriali, in altri plessi (Primaira ed Infanzia) la loro presenza è nettamente inferiore. Anche per i supporti didattici, nonostante gli sforzi compiuti dall'Istituto, è necessario completare (Primaria) o iniziare (Infanzia) l'aggiornamento. I materiali didattici andrebbero rinnovati, compatibilmente con le risorse a disposizione. Occorre quindi implementare la diffusione di pratiche didattiche innovative e far ricorso alla presenza di nuove tecnologie a supporto del lavoro in classe. E’ opportuno poi approfondire lo sviluppo di competenze sociali e civiche e valutare maggiormente l’articolazione dell’orario scolastico nella Primaria per renderlo ”a misura di bambino”.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza incontri con esperti esterni ed attua strategie e percorsi all’interno delle classi per trasmettere i principi base di convivenza civile. Con tempistiche e modalità diverse queste attività coinvolgono tutti gli studenti. Per quanto attiene, più strettamente, alle modalità didattiche innovative, grazie alla partecipazione al progetto "Verso l'Infinito e oltre" sono state proposte a livello di formazione nuove possibilità legate all'ultizzo dell'informatica in funzione delle attività da svolgere in classe. Anche la rete sulle indicazioni nazionali ha avviato una riflessione sui percorsi attuati o da attuare in relazione alla didattica per competenze. La collaborazione tra docenti in relazione all'ideazione di una didattica innovativa avviene nelle sedi deputate, i dipartimenti e i consigli di classe per la Scuola Secondaria, il team e i consigli di interclasse per la Primaria, i consigli di intersezione per la scuola dell'Infanzia.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è un percorso in fieri che è stato avviato negli scorsi anni scolastici e costituisce, per sua natura, un "work in progress". Risulta dunque fondamentale in prospettiva incrementare e fare proprie queste buone pratiche apprese in corsi di formazione e reti. A partire dalle osservazioni dei docenti, occorre implementare la sperimentazione di attività didattiche innovative con corsi di formazione pratici e operativi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 25 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC820004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 20 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,7 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CNIC820004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,8
0,7
0,00
0,8
1,2
1
2,24
0,7
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti mediante la conoscenza di quanto inserito nel patto educativo di corresponsabilità, consegnato alle famiglie. All'interno del Regolemento di istituto, inoltre, pubblicato sul sito della scuola, vi è un regolamento di disciplina con tutte le norme da seguire e le relative sanzioni. Tale documento viene letto con i ragazzi, con particolare riferimento alla Scuola secondaria. La scuola, visto che fortunatamente ha una ferquenza bassa o talvolta nulla di episodi problematici, agisce soprattutto sul piano della prevenzione. Si organizzano annualmente incontri con esperti (associazioni di tutela della legalità, associazione Libera, Carabinieri) per approfondire la riflessione sui comportamenti degli adolescenti a scuola e nella vita quotidiana e sull'uso corretto dei mezzi informatici e del web. L'Istituto promuove ed adotta strategie di prevenzione (mediante progetti ed incontri) volte alla promozione delle competenze sociali; in caso di problemi avvia percorsi di recupero per i ragazzi che sono stati oggetto di sanzioni. Questi interventi di recupero risultano, di solito, efficaci. Tali attività si rivolgono in particolare agli studenti delle Medie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel caso in cui vi siano problemi a livello di comportamento, risulta talvolta utile individualizzare, almeno in parte, il processo di insegnamento rivolto all'alunno, ma non sempre le risorse a disposizione consentono di attuare tale percorso in modo ottimale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati ancora poco rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni plessi a causa di insufficienti supporti multimediali. Le regole di comportamento sono definite e sono condivise nelle classi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,1
5,6
13,5
45,3
44,5
61,2
51,6
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata da anni in un'azione di inclusione degli studenti BES che trova riscontro nel successo formativo di questi alunni. La scuola è dotata di un Gruppo di Lavoro per l’inclusione ( GLI) composto da docenti di sostegno, docenti curricolari, genitori; il GLI elabora ogni anno il PAI, contenente indicazioni specifiche circa il miglioramento del grado di inclusività degli studenti appartenenti alle tre aree BES. Gli insegnanti di sostegno e curricolari collaborano sinergicamente ricercando metodologie efficaci che favoriscano la didattica inclusiva e nell’elaborazione dei PEI e dei PDP, i cui contenuti vengono monitorati e aggiornati con cadenza trimestrale. La scuola realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri e per gli alunni DSA- BES attuando quanto scritto nel Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri e degli alunni DSA e BES di cui la scuola si è dotata. Si realizzano attività sui temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità collaborando nel progetto: “IN –DIVENIRE” il cui scopo è fornire i mediatori culturali, attivare corsi di aggiornamento e formazione, consulenza e condivisione di buone pratiche per l’inserimento degli studenti stranieri. L’istituto ha formalizzato accordi di reti di scuole per la formazione, la collaborazione e la condivisione di prassi inclusive sui temi della disabilità e dei BES in generale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori degli alunni stranieri alla formulazione dei PDP è al momento piuttosto limitata. La realizzazione di percorsi di lingua italiana per alunni stranieri è vincolata alle esigue risorse economiche dell’istituto. Alcuni docenti non sono ancora formati su strategie di didattica inclusiva.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
86
95,7
92,1
No
49,1
48,6
36
No No No No
8,8 22,8 5,3 7
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
21,1
14,9
14,5
Si
31,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
74,5
90
87,8
No
41,2
40,8
28,2
No Si No No
11,8 78,4 17,6 17,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
35,3
32,6
24,7
Si
21,6
20,2
20,6
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,9
82,4
76,9
No
22,8
24,3
21,9
No
17,5
17,3
25,3
Si
22,8
26,8
36,9
No
7
8,6
14,8
No
50,9
53,2
52,9
No
31,6
23,8
40,7
No
10,5
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,7
76,1
76
No
35,3
33,8
22,8
No
56,9
44,7
46,1
Si
74,5
74,9
72,4
No
23,5
18,7
24,4
No
58,8
68
61,8
Si
82,4
76,1
73,9
No
5,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
Da molti anni sono attuati efficaci progetti di recupero e potenziamento delle competenze (progetto "Star bene a scuola") per i quali sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti. Vengono favoriti i lavori di piccolo gruppo, utilizzo di strumenti multimediali, cooperative learning, utilizzo di mappe concettuali, schemi, riassunti delle lezioni affrontate. Gli interventi didattici prevedono la riflessione sull'errore come momento didattico di crescita. Incontrano difficoltà in particolare gli studenti di origine straniera che devono completare il loro processo di alfabetizzazione in lingua italiana. In generale, comunque, gli interventi effettuati hanno prodotto risultati positivi. In aula si attuano spesso interventi individualizzati, non solo a favore degli alunni per i quali è stato predisposto un PEI o un PDP (le cui indicazioni vengono seguite), ma di tutti i ragazzi che palesano difficoltà di apprendimento.
pagina 51
L’insufficienza di fondi economici dedicati limita le ore destinate al recupero e al potenziamento Non sono ancora attuati nella scuola interventi specifici rivolti agli alunni con alto potenziale o plusdotazione (gifted and talented children). Nei prossimi anni occorrerà muoversi anche su questo fronte per favorire un adeguato successo formativo a tali allievi.
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
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La scuola dispone di protocolli di accoglienza per alunni DSA BES e stranieri. L'inclusione è presente nelle diverse dimensioni del POF: educativa, curriculare e organizzativa. Il ricorso a metodologie inclusive è abbastanza diffuso fra i docenti.La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. Sono largamente diffuse forme di flessibilità a beneficio dei bisogni educativi differenti e pratiche valutative personalizzate nelle modalità e negli strumenti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC820004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
80,7
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
No
42,1
63,8
60,8
No
75,4
78,9
75,7
Si
71,9
61,9
61,3
No
19,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC820004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,5
78,5
74,3
Si
94,1
95,5
95,5
No
43,1
71,3
70,4
No
51
58,6
67,7
No
52,9
49,2
48,6
No
17,6
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre ordini di scuola nel mese di giugno di ogni anno scolastico si incontrano per formulare proposte riguardo alla formazione delle classi con l’obiettivo di comporre gruppi classe equilibrati nei diversi aspetti della vita scolastica, compatibilmente con le caratteristiche degli alunni iscritti. La scuola mette in atto azioni di continuità nel passaggio tra i tre diversi ordini di scuola con l’obiettivo di perseguire e di realizzare una connessione tra passato e futuro e garantire, il più possibile, la coerenza formativa dei percorsi educativi e didattici. Particolare attenzione è dedicata all’inclusione degli alunni appartenenti alle tre categorie BES; inoltre gli allievi certificati ai sensi della Legge 104/92 sono affiancati dall’insegnante di sostegno per i primi 15 giorni di frequenza nel nuovo ordine di scuola.Il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella secondaria di secondo grado avviene attraverso la compilazione del modello del: “Consiglio orientativo” e della certificazione delle competenze. Gli interventi realizzati nell’istituto per garantire la continuità educativa sono nel complesso efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono nelle scuole superiori appartenenti al territorio, prassi consolidate per analizzare le competenze (in entrata alla Secondaria di II grado e in uscita dalla Secondaria di I grado) per gli studenti che terminano il percorso scolastico nel nostro istituto. Solo sporadicamente vengono attivati incontri tra insegnanti della scuola secondaria di primo grado del nostro istituto con le scuole secondarie di secondo grado del territorio per le aree linguistico-matematiche. In futuro, inoltre, bisognerà considerare all'interno della nostra scuola l'organizzazione di attività educative comuni per i bambini che effettuano il passaggio tra Infanzia e Primaria e Primaria e Media, con il coinvlgimento dei docenti dell'ordine di scuola successivo.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CNIC820004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC820004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
90,3
82,6
Si
90,2
85,2
57,7
No
56,9
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
41,2
35,6
31,7
No
62,7
66,8
63,3
Si
88,2
82,5
74
No
37,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza nelle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado percorsi di orientamento di “Educazione alla scelta” per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, per costruire un progetto personale , professionale e di vita. Nella classe terza si svolgono visite guidate con gli studenti nelle scuole superiori del territorio con momenti di confronto con i docenti delle scuole stesse; in accordo con i Comuni del bacino scolastico interessato si predispongono un salone dell’orientamento e serate informative per gli studenti e le loro famiglie. Gli insegnanti funzione strumentale per l’orientamento appartenenti al distretto di Bra lavorano in sinergia con il Comune e gli operatori della “ Cooperativa Orso” che ha in carico il percorso di educazione alla scelta e l’organizzazione delle visite appositamente predisposte. E’ stato elaborato dai docenti del gruppo di cui sopra un nuovo modello di ”Consiglio orientativo”. Un significativo numero di alunni e famiglie segue il Consiglio orientativo della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono prassi consolidate per il monitoraggio degli studenti dopo la promozione alla scuola secondaria di secondo grado. La scuola non realizza attualmente attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e realizza progetti di continuitĂ per favorire il passaggio tra ordini di scuola diversi degli studenti con difficoltĂ . Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Un significativo numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF la missione dell’Istituto e le priorità sono definite con chiarezza. Sia sul piano dell'identità pedagogica che su quello delle scelte relative all'azione educativa, gli obiettivi sono indicati in modo piuttosto ampio ed esaustivo. In particolare, per come la mission è stata declinata nel contesto dell'Istituto Bertero, la scuola viene vista come mediatore tra il mondo della "società liquida" di cui parla Zygmunt Bauman, ove non ci sono più punti di riferimento, e gli alunni, i cittadini di domani, ai quali si devono fornire gli strumenti per orientarsi in questo flusso continuo e caotico di informazioni. La scuola, in tale ottica, vuole aiutare i ragazzi a realizzare i loro progetti di vita, valorizzare le risorse dell'utenza e del territorio e promuovere la cittadinanza attiva. La missione dell'Istituto, che non può che essere di natura educativa, è condivisa all’interno della comunità scolastica ed è resa nota anche all’esterno mediante il POF, che è presentato in tutte le classi nell’assemblea di inizio d’anno, pubblicato sul sito dell’istituto, disponibile in segreteria e distribuito in formato sintetico alle famiglie degli alunni in occasione dell’incontro di presentazione della scuola in vista dell’iscrizione (“poffino”).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie partecipano alle assemblee di inizio anno e/o hanno accesso ad Internet per la consultazione online del POF. L'Istituto Bertero è caratterizzato da una situazione particolare relativa proprio all'uso della rete, dovuta al territorio collinare di Pocapaglia che non è completamente coperto dal segnale che consente di servirsi del web. Per quanto attiene alla diffusione con metodi tradizionali delle informazioni sulla missione dell'Istituto e le priorità, fino ad oggi ricevono il poffino cartaceo solo gli alunni che si iscrivono alle classi prime (ma su richiesta la segreteria può fornirne copia). Può migliorare ulteriormente, infine, la conoscenza della missione e delle priorità della scuola presso le realtà produttive del territorio, che potrebbero essere interessate a sostenere l'istituzione scolastica, anche sul piano economico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi all’interno dei diversi organi scolastici (Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Consigli di classe, Interclasse e Intersezione) e dei gruppi di lavoro all’interno dei vari ordini di scuola (Dipartimenti, team): programmazione educativa, didattica, amministrativo-gestionale. In Consiglio d'Istituto l'approvazione del Programma annuale fa sì che siano allocate le risorse in relazione agli obiettivi didattici ed organizzativi che si vogliono perseguire. Significativo anche il ruolo del GLI (Gruppo di lavoro per l'inclusione), che si occupa dei ragazzi disabili, DSA e di origine straniera. La redazione di PEI e PDP è seguita da verifiche intermedie e finali, condivise con le famiglie. L'istituto, in generale, monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso verifiche periodiche e finali che si realizzano all'interno degli organi collegiali e dei dipartimenti mediante il confronto e la collaborazione tra docenti e Dirigente scolastico. In base ai risultati della verifica adegua la propria azione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, fino ad ora si è fatto riferimento soprattutto a forme di controllo interne all'Istituzione scolastica, legate alla programmazione, ai risultati, alla valutazione, all'inclusione. In prospettiva futura, sarà opportuno utilizzare anche forme di verifica e monitoraggio che tengano maggiormente conto della presenza e del contibuto degli stakeholders, in particolare delle famiglie. Strumento privilegiato per verificare il raggiungimento degli obiettivi, tenendo conto del contesto esterno, sarà il ricorso al questionario di gradimento, destinato ad alunni e famiglie, per conoscere il loro punto di vista sui processi messi in atto dalla scuola e sulla loro effettiva ricaduta in termini di efficacia.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CNIC820004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 %
Riferimento Nazionale %
75,97
75,3
74,8
72,8
24,03
24,7
25,2
27,3
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 62
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CNIC820004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % 89,06
82
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
pagina 63
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CNIC820004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % 100,00
89,7
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
1,6
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CNIC820004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,02
75,5
66,7
55,6
n.d.
3,2
3,4
2,6
28,98
15,5
21,2
24,3
n.d.
7,3
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC820004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC820004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
76,67
52,4
46,9
40,1
14
13,8
9
8,8
9,33
29,2
34
29,6
n.d.
6,7
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. La divisione dei compiti e delle aree viene effettuata a partire dalle competenze e dalle qualifiche personali e in base alle esigenze dei singoli plessi; viene definita e condivisa all’inizio dell’anno scolastico ed esplicitata tramite incarico scritto dal Dirigente scolastico. I due collaboratori del Dirigente fanno riferimento rispettivamente alla Scuola Media e a quella Primaria. La scuola dell'Infanzia ha,a sua volta una coordinatrice. Le quattro funzioni strumentali percepiscono tra 500 e 700 euro, in linea col dato più rappresentato a livello nazionale e regionale, e leggermente inferiore a quello provinciale (in provincia di Cuneo il 34,4% percepisce tra 500 e 700 euro, mentre il 42,2% meno di 500 euro). La quota di docenti che percepisce il Fis (89,06%) è superiore alla media, così come quella degli ATA (100%); quest'ultimo dato è dovuto al livello di collaborazione e partecipazione decisamente buono di tale personale alle attività dell'Istituto. Nella media gli insegnanti che percepiscono più di 500 euro di Fis (21,05%), sopra la media quella degli ATA (44,44%). Anche tra il personale ATA la suddivisione dei compiti è chiara, sia all'interno della segreteria, sia tra i collaboratori scolastici che si occupano dei vari plessi, per i quali sono redatti il piano annuale attività, il piano di vigilanza, il piano di sanificazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle assenze, la difficoltà si presenta nel momento della sostituzione del personale, a causa della scarsa disponibilità di fondi per il pagamento delle ore di supplenza. Cio' comporta, in particolare alla Scuola Media, il ricorso a insegnanti esterni. La situazione risulta, invece, in linea con l'andamento provinciale nella scuola Primaria. Per quanto riguarda invece i modi dei processi decisionali occorrerà coinvolgere maggiormente i consigli di classe nell'ampliamento dell'offerta formativa, nella progettazione dei contenuti del curricolo e nell'impostazione della valutazione degli studenti. In riferimento invece alla definizione delle modalità di lavoro degli alunni, nel rispetto dell'art. 33 della Costituzione, si è comunque privilegiato il lavoro di gruppo nei consigli di classe, interclasse, intersezione e nei dipartimenti/team senza prevaricare, tuttavia, la creatività e le proposte dei singoli insegnanti che hanno dato un importante contributo all'azione collettiva dei docenti. Per coordinare l'elaborazione dei metodi didattici, infine, non si sono attivate commissioni sostanzialmente per mancanza di fondi; in futuro, a patto di avere le risorse necessarie a disposizione, sarà opportuno farlo, per migliorare il contributo dell'Istituto in tale delicato settore.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CNIC820004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC820004 4
9,63
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CNIC820004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC820004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,9
15,3
15,5
0
1,6
6,8
13,3
0
9,4
5,1
9,4
1
78,1
75,9
48,5
0
23,4
28,2
28,4
0
28,1
17
11,6
1
34,4
34,5
36,6
0
14,1
22,6
27,3
1
25
22,9
20,6
0
9,4
12,7
14,9
0 0
21,9 10,9
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CNIC820004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC820004 2,00
3,7
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CNIC820004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % 79,17
52,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CNIC820004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC820004 e' stato importante poiche' ha permesso agli alunni di sviluppare le loro attitudini artistiche ed espressive, coinvolgendo inoltre le famiglie e' stato importante poiche' ha sostenuto la diffusione della cultura dell'ed. fisica strettamente correlata con uno stile di vita sano e corretto e' stato importante poiche' ha favorito l'inserimento ed il miglioramento dei ragazzi con difficolta' relazionali e scolastiche
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80
Situazione della scuola: CNIC820004
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono distribuite ai progetti che rispondono alle scelte educative del POF e ai criteri individuati al fine di un'equa divisione delle risorse. La scuola si impegna a raccogliere contributi e finanziamenti aggiuntivi dalle agenzie sul territorio per integrare quelli provenienti dal MIUR. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con le scelte educative del Pof e copre progetti in aree ritenute strategiche, come si può evincere dalla apposita relazione. le scelte dell'Istituto in termini di progetti hanno privilegiato aree (inclusione, attività artistico-espressive, sport) tra le più rappresentative a livello provinciale, regionale e nazionale. La spesa media per progetto (così come la spesa media per alunno) è alta, prioprio perché si è scelto di concentrare le non molte risorse a disposizione in alcuni settori-chiave. L'indice di concentrazione di spesa per i tre progetti più importanti è infatti elevato (79,17%, contro il 52,7% provinciale, il 41,1% regionale ed il 39,7% nazionale). Il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti è alto, in linea con il riferimento provinciale e regionale (rispettivamente 78,1% ed 80%), ma superiore al dato nazionale (56,6%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi progetti, che sono inseriti nel POF, non possono essere finanziati a causa della carenza dei fondi. Ciò si evince anche dall'indice di spesa per la retribuzione del personale nella realizzazione di progetti, che è del 5,52%, un dato basso rispetto alla media sia provinciale (24,23%) che regionale (15,81%) e nazionale (16,87%). La durata media dei progetti, inoltre, si attesta sui due anni, un dato inferiore alla media, per cui occorrerà, nei limiti del possibile, considerare lo svolgimento di progetti su un maggiore arco di tempo (almeno triennale) Alcune proposte di progetti inoltre arrivano, ad opera degli Enti che li propongono, alla conoscenza degli insegnanti oltre il tempo utile per essere inserite nel POF. Tra i progetti occorrerà incrementare, tra gli altri, quelli relativi all'aggiornamento del personale e quelli destinati ai ragazzi nel settore delle lingue straniere e dell'educazione alla convivenza civile.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel POF sono definite la missione e le priorità della nostra scuola, che sono condivise dalla comunità scolastica, dalle famiglie e in parte dalle agenzie del territorio. Al centro è posta la figura dell'alunno al quale la scuola deve fornire gli strumenti per orientarsi in una società divenuta fluida e priva di punti di riferimento. La scuola verifica l’andamento delle proprie azioni, anche se bisognerà ricorrere a forme di verifica che non agiscano solo nel contesto degli organi collegiali o dei gruppi di lavoro dell'istituzione scolastica, ma tengano maggiormente in considerazione fattori esterni e portatori di interessi. All'interno dell'Istituto "C. Bertero" vengono attribuiti responsabilità e compiti sulla base di criteri condivisi. La suddivisione dei ruoli è chiara, sia tra il personale docente che tra il personala ATA. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola e sono allocate nel Programma annuale sulla base di quanto previsto nel Piano dell'Offerta Formativa. La scuola si impegna ad ottenere contributi aggiuntivi da enti locali e da privati oltre a quelli trasferiti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CNIC820004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC820004 n.d.
2,8
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CNIC820004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC820004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,3 18,8
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,4
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
0
35,9
20,7
21,1
0
37,5
59,1
46
0
17,2
19,5
16,5
0
10,9
3,4
2,2
0 0
0 10,9
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CNIC820004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % n.d.
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ottimizzare le risorse, la scuola ha aderito a diverse reti con altri istituti del territorio, permettendo così ai docenti dei tre ordini scolastici di partecipare a varie proposte formative (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, somministrazione dei farmaci, sicurezza del Web). Gli argomenti sono stati scelti a partire dalla normativa, dalle segnalazioni degli insegnanti, dalle proposte del Dirigente scolastico. La scuola ha organizzato corsi di formazione sulla sicurezza (accordo Stato-Regioni; corsi per antincendio) e sul Primo Soccorso. La qualità delle iniziative è stata mediamente buona: tra i docenti dei vari corsi si annoverano professori universitari, esperti di didattica o pedagogia, tecnici specialisti. Le ricadute delle iniziative di formazione nell’attività scolastica sono notevoli, in quanto gli insegnanti migliorano le proprie competenze in vari settori, utilizzando quanto appreso nella pratica quotidiana. I corsi relativi a curricolo e competenze hanno avviato la fondamentale riflessione su tali temi, ed il processo di revisione dei curricoli; i corsi sui BES e sulla disabilità hanno migliorato la sensibilità sul tema dell'inclusione e l'attenzione verso i ragazzi;le lezioni sui temi legati all'informatica hanno accompagnato l'implementazione del registro elettronico ed il rinnovamento della didattica con l'uso delle LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti possono partecipare ai corsi di formazione sia perché a volte vengono svolti in orario scolastico e/o i posti sono limitati. I corsi organizzati dall'Istituto Bertero sono gratuiti; talvolta però i docenti desidererebbero partecipare anche a corsi esterni ma spesso rinunciano a causa del loro elevato costo. Una volta terminati i corsi di formazione, sono poche le occasioni di condivisione della formazione acquisita tra gli insegnanti. In alcuni casi gli insegnanti non possono utilizzare le competenze acquisite per mancanza delle dotazioni tecnologiche necessarie (in riferimento alle tecnologie informatiche e alla didattica per competenze che si potrebbe realizzare con il loro supporto). In generale, se le risorse economiche a disposizione lo consentiranno, occorrerà ampliare la rosa degli argomenti oggetto di formazione, accrescendo inoltre la percentuale di docenti che ne usufruiscono. Il ricorso alle reti è stato positivo, ma sarebbe senz'altro utile avviare , accanto a tale esperienza, ulteriori iniziative gestite autonomamente dall'Istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e, per una migliore gestione delle risorse, in base ad esse assegna incarichi e funzioni. Il Dirigente scolastico, dialogando con i docenti, ne conosce le esperienze didattiche, pedagogiche, culturali, cercando di utilizzarle al meglio nell'ottica del funzionamento e del miglioramento dell'Istituto. Nell'impianto complessivo dell'organizzazione della scuola si tiene senz'altro conto delle caratteristiche e delle potenzialità di ognuno. Le risorse umane sono valorizzate innanzitutto con l'assegnazione di incarichi e ruoli nel settore di competenza, nonché nella promozione di incontri che possano portare ad una condivisione con l'ambiente scolastico ed anche extrascolastico (famiglie, realtà del territorio) di quanto acquisito da ogni docente. Ciò è stato fatto, ad esempio, nel settore dell'uso corretto dei social media. Spesso, inoltre, dagli insegnanti che padroneggiano particolari competenze giungono proposte al Dirigente scolastico ed agli organi collegiali, che vengono vagliate e condivise e possono portare all'attivazione di progetti ed iniziative.
Data la particolare natura dell'I.C. "C. Bertero" può sussistere,in alcuni casi, il rischio che un incarico sia attribuito alla stessa persona per un periodo troppo lungo. Essendo un Istituto relativamente piccolo, solo alcuni insegnanti hanno le competenze per svolgere determinate funzioni e su di essi si concentrano le aspettative dei colleghi ed anche del Dirigente scolastico. Ampliando il raggio delle competenze ed estendendolo ad un numero maggiore di insegnanti si potrebbe ovviare a tale problema, attuando, nei limiti del possibile, con maggiore frequenza una rotazione negli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC820004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC820004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,1
46,5
53,5
No
62,5
63
61,1
No
56,3
54,3
48,9
No No No No No No No Si
57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC820004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC820004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
38
13,1
8,4
6,9
0
14,4
12,2
9,9
0
8,4
8,3
6,6
0 0 0 0 0 0 0 92
6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, organizzando incontri per Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi per l’inclusione, per la continuità, per l’accoglienza. Vengono prodotti materiali didattici, condivisi strategie e metodi di lavoro e criteri di valutazione comuni. La scuola è nel complesso fornita di spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Un dato positivo è costituito dall'alta partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro attivati, che raggiunge il 38% riguardo al tema della valutazione ed il 92% per quanto attiene all'inclusione. Dati che evidenziano come tra il corpo docente si sia diffusa la consapevolezza dell'importanza degli argomenti trattati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. "C. Bertero" si lavora spesso in gruppo, ma soprattutto in sedi per così dire "istituzionali" come il Collegio docenti, i consigli di classe, interclasse, intersezione, i dipartimenti, il team, il GLI oppure nel contesto delle reti di scuole. Per mancanza di fondi, tuttavia, non sono state attivate commissioni e gruppi del Collegio docenti; alcuni importanti argomenti (il POF, l'Orientamento, la revisione dei curricoli) sono invece stati demandati alle funzioni strumentali, che talvolta hanno operato in collaborazione tra loro. Soprattutto per questo motivo la varietà di argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro nel nostro istituto risulta bassa (fino a tre argomenti). L'obiettivo futuro potrà dunque essere quello di aumentare tale varietà. La percentuale di docenti che ha preso parte a gruppi di lavoro è soddisfacente sia per la tematica della valutazione (38%), sia per quella dell'inclusione (molto alta, 92%), ma come detto, occorrerà ampliare il ventaglio degli argomenti oggetto di gruppi di lavoro. I docenti, inoltre, lamentano il fatto che non sempre vi sia il tempo sufficiente per il confronto tra gli insegnanti. Anche a tale esigenza si potrà dare risposta ampliando il numero dei gruppi di lavoro formalizzati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in rete alla realizzazione di iniziative formative per i docenti. Tali iniziative sono di buona qualita'. Per l'assegnazione degli incarichi, la scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. La modalità di lavoro privilegiata è il lavoro a gruppi. Sono presenti spazi e materiali didattici per il confronto professionale tra colleghi. Occorre però ampliare il ventaglio degli argomenti oggetto dei gruppi di lavoro, ed accrescere, se le risorse a disposizione lo consentiranno, il numero dei gruppi di lavoro stessi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CNIC820004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC820004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
43,8 29,7
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,7
25,3
18,7
0 1 3
1,6 62,5 57,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CNIC820004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC820004 per motivo) per motivo) 0
32,8
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
40,6
29,4
24
5
90,6
87,3
74,2
0
12,5
13,6
10,1
0
18,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CNIC820004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC820004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
34,4 53,1
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
4
64,1
54,3
44,3
0
35,9
25,1
16,7
0
7,8
15,1
9,7
0
26,6
22,1
12
0
35,9
55,5
30,5
0
40,6
23,4
20,2
0 0
26,6 4,7
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CNIC820004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 No 46,9 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,4
55
57,6
Si No No
73,4 51,6 21,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CNIC820004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CNIC820004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
70,3
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con altri istituti scolastici, Università, comuni, associazioni culturali per arricchire l’Offerta Formativa rivolta ad alunni e insegnanti; collabora, poi, con i Comuni per quanto concerne la sicurezza degli edifici, il trasporto degli alunni, il pre-scuola, le mense, l’orario ed altri aspetti organizzativi. Il rapporto con i comuni è, si può dire, quasi quotidiano. Le istituzioni scuola-comune si confrontano dunque in modo costante ed in un clima globalmente costruttivo. La partecipazione dell'istituto a reti di scuole è alta: tale modalità di lavoro presenta indubbi vantaggi (scambio di esperienze,sostegno reciproco, condivisione di risorse, ecc.). Le reti sono attivate con una buona varietà di fini (formazione sul tema della disabilità, su altri argomenti, aggiornamento, partecipazione a progetti). Il nostro Istituto prende parte alle reti soprattutto per migliorare le proprie pratiche didattiche ed educative. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa è senz'altro positiva: si pensi ad esempio ai corsi di formazione che sono stati organizzati in sinergia tra più scuole, con un ampio coinvolgimento del personale; o, ancora, all'apporto dato dai comuni nell'organizzazione dei servizi e all'attivazione delle funzioni miste per il personale ATA, o ancora al contributo offerto per gli assistenti all'autonomia o alla comunicazione (Provincia) per i ragazzi disabili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la complessità delle variabili (burocrazia, tempi, risorse economiche), la collaborazione con il governo territoriale non sempre è stata ottimale sul piano dei risultati, anche se le relazioni con i comuni sono state sempre improntate ad apertura, cordialità, rispetto reciproco. In relazione alle reti, l' I.C. "C. Bertero" non è mai stato capofila, anche in considerazione delle sue piccole dimensioni e delle risorse a sua disposizione. L'apertura delle reti ad enti o ad altri soggetti è al momento bassa. Su questo bisognerà lavorare per ampliare la tipologia delle realtà in esse coinvolte. Medio bassa (da 3 a 5) risulta inoltre la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. Anche su questo occorrerà lavorare in vista di un'ulteriore apertura alle realtà territoriali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CNIC820004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC820004 % 38,53
25,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CNIC820004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CNIC820004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC820004 n.d.
5,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9
Situazione della scuola: CNIC820004
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono informate sul Piano dell’Offerta Formativa ed esprimono il loro consenso per la realizzazione di alcuni progetti e delle visite d’istruzione. All’interno degli organi collegiali (Consiglio d’Istituto, consigli di classe, interclasse e intersezione), i rappresentanti dei genitori esprimono pareri sugli interventi formativi proposti dalla scuola e a loro volta possono evidenziare eventuali bisogni su cui attuare interventi. In Consiglio d’Istituto i rappresentanti dei genitori sono coinvolti nell’approvazione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Gli stessi documenti vengono presentati ai rappresentanti nei consigli di classe. La scuola, in collaborazione con le associazioni locali, realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (es. sicurezza sul Web, alfabetizzazione per adulti stranieri, mercatino di Natale, spettacoli). Il coinvolgimento dei genitori è nel complesso soddisfacente e risulta medio-alto. La partecipazione dei genitori alle votazioni del Consiglio di istituto è indice di tale positivo atteggiamento è si attesta sulla percentuale del 38,5%, nettamente superiore alla media provinciale (25,3%), regionale (19,4%) e nazionale (23%). La scuola utilizza il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte i rappresentanti di classe non riescono a rimanere in contatto con tutte le famiglie, per cui non sempre sono portavoce di tutti. Anche se la scuola realizza validi interventi e progetti rivolti ai genitori, la partecipazione di una parte di essi non sempre risulta adeguata. Il registro elettronico, al momento, non è ancora aperto alle famiglie. Quando sarà completata la sua implementazione, sarà possibile accrescere l'interscambio di informazioni tra scuola e famiglia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni per realizzare l’offerta formativa. Gli accordi di rete formalizzati con altre scuole hanno prodotto numerosi vantaggi, soprattutto in termini di aggiornamento e formazione, consentendo anche di affrontare il problema della diminuzione delle risorse a disposizione in tali ambiti. Bisognerà comunque ampliare la presenza dei soggetti e la tipologia delle realtà attive in tali iniziative Inoltre la scuola è coinvolta in momenti di confronto con le associazioni del territorio (ad es. società sportive, biblioteca ...). I genitori partecipano costantemente e con spirito collaborativo alle sue iniziative, e formulano suggerimenti e proposte accolte dall'istituto. Il rapporto con gli Enti locali, se si escludono le invitabili difficoltà derivanti dalla complessità dei problemi da affrontare, è positivo ed improntato a collaborazione.
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità fra le classi della scuola primaria Rendere meno significative le differenze dei risultati fra i diversi anni
Competenze chiave e di cittadinanza
ideare situazioni di compito e valorizzare progetti funzionali a sviluppare competenze chiave e di cittadinanza
Ridurre le differenze rispetto alle medie di riferimento e alle classi con background simile Ottenere risultati positivi e costanti, più adeguati ai valori di riferimento
progettare situazioni di compito, strumenti e rubriche di valutazione correlate al modello nazionale di certificazione delle competenze
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di operare per un miglioramento dei risultati Invalsi in seguito ad attenta analisi dei risultati in alcune classi. Il quadro di riferimento delle prove potrà costituire una base per la centratura su ambiti e processi da potenziare e sviluppare nel curricolo. La presenza di un modello nazionale di certificazione delle competenze invita a lavorare sulla progettazione di situazioni di compito e valutazione delle competenze 'messe in gioco' , collegate al modello stesso.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) progettazione di semplici situazioni di compito e correlati strumenti e rubriche di valutazione di competenze costruzione di prove di verifica degli apprendimenti secondo il QdR Invalsi per le classi II e V utilizzo di prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti e correlati criteri di valutazione Implementare la presenza di supporti tecnologici nei plessi e connettività di rete
SNV - Scuola: CNIC820004 prodotto il :30/09/2015 07:14:09
Inclusione e differenziazione
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monitorare la qualitĂ delle azioni correlate alla definizione di PEI e PDP
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Consentire la partecipazione a corsi di formazione afferenti al POF in modo flessibile
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Valutazione del livello di soddisfazione delle famiglie nei confronti delle attivitĂ scolastiche mediante questionari, nell'ambito dell'accountability Sviluppare reti e accordi con scuole, enti locali, privato sociale su ambiti specifici legati al POF
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati di apprendimento standardizzati e competenze: su queste due aree si punta a concentrare la progettazione e la valutazione. Si punta a mantenere e implementare l'utilizzo di strumenti di monitoraggio di situazioni e criticitĂ (dei gruppi classi). Accordi, alleanze con enti territoriali, associazioni e famiglie sono fondamentali per la strutturazione di percorsi condivisi e per esiti positivi relativi ad apprendimenti, stili, competenze da acquisire.