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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TEPS010003 LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TEPS010003 Liceo TEPS010003 II A II B II C II D II E II F II G

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEPS010003 0.6 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo scientifico A. Einstein presenta una popolazione scolastica di livello socio-economico medio-alto. Il bacino di utenza è ampio e variegato: 857 alunni tra cui pendolari provenienti dalle zone interne e dalle aree limitrofe della città . La popolazione studentesca accoglie una piccola percentuale di stranieri, tutti di seconda generazione (41 elementi), pari al 4,78% dell’intera popolazione scolastica. Tre studenti presentano disabilità certificate

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provenienti da zone esterne partecipano con qualche difficoltà, per problemi logistici legati ai trasporti, alle attività pomeridiane.

Il territorio del teramano si presenta piuttosto vasto ed eterogeneo, comprendendo un comparto costiero, uno collinare, uno montano. Ma il bacino d’utenza del Liceo non coincide con l’interezza del territorio provinciale, attingendo principalmente dall’area collinare, entro cui è compreso il capoluogo e in Il Liceo si caratterizza per un background costituito da studenti quella montana, mentre il comparto costiero viene assorbito da motivati e capaci di investire proficuamente le loro energie altre realtà scolastiche meglio dislocate rispetto ad esso. nelle attività scolastiche, perché scolarizzati e con buone attitudini, come annualmente si evince dai voti in uscita della scuola media e perché provenienti da famiglie interessate alla vita scolastica, attente alla formazione culturale dei loro figli e in buona parte in possesso di elevati titoli di studio. La popolazione scolastica, in gran prevalenza italofona, non richiede interventi didattici diversificati in relazione a differenti provenienze culturali. Non sono altresì richiesti interventi in relazione a particolari situazioni di svantaggio sociale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio teramano presenta caratteristiche composite, con attività concentrate prevalentemente nel settore impiegatizio e dei servizi.

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Si registra nel territorio un tasso di disoccupazione regionale pari al 12,5%, che risulta valore medio rispetto a quello massimo del 23,4% della regione Calabria e minimo del 7,4% della regione Veneto. Su valori intermedi è collocato anche il Il patrimonio ambientale, artistico e culturale offre l’opportunità tasso di immigrazione, del 6,3 (valore max di riferimento, di interessanti interazioni, anche entro reti di scuole. l’12% della regione Lombardia e min, il 2,5%, della regione Sardegna). La città accoglie una sede universitaria, con le facoltà di giurisprudenza, scienze della comunicazione, scienze politiche, Alcune delle istituzioni più rilevanti dal punto di vista bioscienze, medicina veterinaria, un Istituto Zooprofilattico scientifico (Parco Nazionale, Istituto Nazionale di Fisica Sperimentale, un Liceo Musicale pareggiato, un Museo Nucleare) sono ubicate in aree decentrate rispetto alla città Archelogico, una Pinacoteca Civica, una Biblioteca capoluogo, il che potrebbe generare qualche problema logistico Provinciale, un Archivio di Stato, un Parco della Scienza, un nel caso di una collaborazione continuativa. Osservatorio Astronomico. Il territorio offre importanti istituzioni scientifiche e ambientali, quali un Laboratorio di Il contributo dell’Ente locale di riferimento per la scuola è Biologia Marina, un Parco Nazionale, alcune riserve naturali limitato alle sole mansioni istituzionali dello stesso come regionali. proprietario del fabbricato che ospita il Liceo ma non sussistono ulteriori forme di collaborazione. Contatti sono in essere con le Università di Teramo e con l’Osservatorio Astronomico, sono inoltre in atto rapporti di Il contributo volontario delle famiglie ha subito negli ultimi scambio con l’INFN (Laboratorio del Gran Sasso) e con anni un decremento rispetto al passato. l’Università dell’Aquila. Una importante opportunità è individuabile nel capitale sociale dei docenti e degli studenti dell’Istituto che, valorizzato da attività formative inerenti apprendimenti formali, informali e non formali, può concorrere ad un profilo dell’Istituto quale prestigiosa istituzione culturale del territorio. Il Liceo è riferimento per la formazione scientifica come Scuola Polo (Piano "Lauree Scientifiche" e Piano "Insegnare Scienze Sperimentali".


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

41,9

28,5

53,3

40,5

44,1

6,7

17,6

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 44,6 Totale adeguamento 46,7 55,4

Situazione della scuola: TEPS010003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione di strutture del Liceo Einstein è comprensiva di 2 palestre, 2 laboratori informatici, un laboratorio di fisica, uno di scienze, uno di lingua, una biblioteca e una sala lettura; la sede succursale dispone di una palestra e di un laboratorio informatico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è distribuita tra due edifici, ubicati a distanza l’uno dall’altra, 31 classi frequentano le lezioni nella sede centrale, 6 nella sede succursale . La distanza tra le due sedi non consente la comunicazione o fruizione di spazi che non siano quelli propri.

La dotazione di strumenti consiste in nn. 85 PC, distribuiti tra i Non risulta rilasciata alcuna certificazione comprovante il tre laboratori di informatica (62 complessivi) e tra i restanti rispetto delle norme di sicurezza, mentre è parziale laboratori (23). l’adeguamento della scuola alle norme sulla sicurezza degli edifici e sul superamento delle barriere architettoniche. I sistemi di informazione e comunicazione supportano la gestione organizzativa della scuola che ha adottato, dall’a.s. Non tutti i laboratori presentano una manutenzione adeguate e 2013-2014, il registro elettronico. strumentazioni in numero congruo, rispondenti alle acquisizioni della scienza del nostro tempo e funzionali, in ultima analisi, Tutte le classi hanno un proprio PC, 4 aule dell’Istituto (2 alle esigenze didattiche di un Liceo Scientifico e in particolare preposte e 2 di classe) dispongono anche di una LIM. In due dell’Opzione Scienze applicate. aule dell’Istituto e in Sala Lettura è disponibile un televisore a risoluzione LED In due aule speciali e nell’aula magna sono La fruizione del PC nelle aule è funzionale al solo utilizzo del disponibili un PC collegato a proiettore multimediale e relativo registro elettronico ma non è ancora di supporto alla didattica schermo. perché le aule restano per lo più sprovviste di LIM o proiettori che consentano l’impiego diffuso delle nuove tecnologie nella Il sito web e' funzionale e offre servizi diversificati per le didattica. diverse tipologie di utenti. Le disponibilità economiche limitate rappresentano un ostacolo La scuola dispone di una centralina meteorologica che fornisce all’attuazione di tutto ciò che non appartenga alla didattica in tempo reale i dati a sito meteo dedicato. curriculare, come ad esempio le attività di laboratorio o esperienze di insegnamento non frontale. L’edificio è alimentato dal punto di vista energetico da moderno impianto fotovoltaico realizzato dall’ente proprietario in consorzio con altri soggetti e con finanziamento europeo. La strumentazione a disposizione offre l’opportunità per una attività laboratoriale diffusa, soprattutto in campo informatico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TEPS010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TEPS010003 55 91,7 5 8,3 100,0 - Benchmark* TERAMO 3.556 82,5 753 17,5 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TEPS010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

TEPS010003

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

9,1

31

56,4

19

34,5

100,0

- Benchmark* TERAMO

99

2,8

741

20,8

1.328

37,3

1.388

39,0

100,0

ABRUZZO

330

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: TEPS010003 prodotto il :08/10/2015 23:33:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TEPS010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEPS010003 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TEPS010003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

Istituto:TEPS010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,5 7 12,7 15 27,3 439 2.264 80.068

13,8 16,3 21,1

1.217 4.741 99.999

38,3 34,2 26,3

524 2.534 99.999

16,5 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

54,5

998 4.316 99.999

31,4 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERAMO ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

39 185 7.359

%

N° 86,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

6 16 1.143

%

N° 13,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 8,1 6,7 9,5 0 0 86,7 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 23 13,3 21,6 40 23 33,3 32,4

Situazione della scuola: TEPS010003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è stabile perché a larga maggioranza a tempo indeterminato (91,7%) e in percentuali superiori alle medie, secondo quanto evidenziato dai valori regionali (84,4%)e nazionali (84,1%) di riferimento. Vi è dunque un basso numero di insegnanti precari, a garanzia di una professionalità che può essere efficacemente spesa all’interno dell’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le prassi di insegnamento sono orientate verso un modello di insegnamento frontale e sono sperimentate solo sporadicamente modalità di costruzione/condivisione della conoscenza secondo il modello cooperativo. Solo una parte di docenti risulta in possesso di una certificazione informatica e/o linguistica ma manca una rilevazione sistematica delle tipologie di titoli acquisiti.

Il personale docente appartiene soprattutto alle fasce di età medio-alte. In particolare, nessun docente è di età inferiore a 35 anni, 5 docenti, pari al 9,1% sono compresi tra 35 e 44 anni, 31, Gli insegnanti non hanno attività formative adeguate nell’uso pari al 56,4% tra 45 e 54 anni, e 19, pari al 34,5% oltre i 55 delle lingue europee, anche in vista dell’attivazione del CLIL, anni. ma da questo anno scolastico ha avuto inizio una prima formazione di docenti di ambito scientifico. Tali dati evidenziano un’alta rappresentanza di docenti di età tra 45 e 54 anni, essendo al di sotto dei valori di riferimento sia la fascia di coloro che hanno meno di 44 anni, sia quella di insegnanti con più di 55. Vi è dunque, indiscutibilmente, un invecchiamento della popolazione scolastica, poiché mancano nuove immissioni in ruolo da anni, ne consegue però che il personale docente offrirà professionalità cui concorrono conoscenze e competenze disciplinari ed esperienze didattiche maturate, che potranno essere ancora utilmente spese nel contesto scolastico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS010003

% classe 1

classe 2

151

76,6

% classe 2

classe 3

142

81,1

% classe 3

classe 4

158

88,3

% classe 4 122

85,3

- Benchmark* TERAMO

556

84,8

526

86,9

515

79,2

439

75,0

2.905

91,5

2.761

92,5

2.897

90,2

2.673

89,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

ABRUZZO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS010003

% classe 1

classe 2

40

20,3

TERAMO

116

ABRUZZO

557 26.529

% classe 2

classe 3

32

18,3

17,7

97

17,5

567

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

17

9,5

16,0

92

19,0

640

22,0

26.482

% classe 4 18

12,6

14,2

88

15,0

19,9

579

19,3

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TEPS010003

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

3

28

48

54

41

TERAMO

32

138

174

123

ABRUZZO

167

725

868

644

6.236

27.986

33.185

24.672

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

1,7

15,7

27,0

30,3

23,0

2,2

109

5

5,5

23,8

29,9

21,2

18,8

0,9

541

61

5,6

24,1

28,9

21,4

18,0

2,0

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS010003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERAMO

-

0,5

-

0,3

-

0,2

-

1,5

-

0,0

ABRUZZO

-

0,5

-

0,7

-

0,4

-

1,2

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS010003

% classe 1

classe 2

5

2,6

TERAMO

23

ABRUZZO

99 3.494

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

1

0,5

6,4

6

25,0

14

4,5

41

2,5

55

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

3,9

7

2,9

25

3,3

1.312

% classe 5 -

-

9,9

5

20,8

2,9

19

2,1

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS010003

% classe 1

classe 2

2

1,0

TERAMO

29

ABRUZZO

182 6.746

% classe 2

classe 3

1

0,6

4,6

13

6,1

117

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

3

1,7

2,2

24

4,1

118

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

3

2,1

3,8

9

3,8

55

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

4

0,7

1,9

21

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel biennio l’inserimento degli studenti avviene in modo adeguato e i risultati scolastici sono più che soddisfacenti: le percentuali di ammessi alla classe successiva sono in linea con le medie di riferimento, quelle relative agli studenti con sospensione del giudizio sono inferiori ad esse, il numero di alunni non ammessi alla classe successiva è esiguo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie ancora pochi studenti provenienti da altri istituti e potrebbe giovarsi di iniziative atte a potenziarne la capacità attrattiva ed inclusiva verso discenti che abbiano necessità di reindirizzare le proprio scelte, soprattutto nel biennio dell’obbligo.

Il transito dal biennio al triennio avviene senza difficoltà, come dimostrano i dati relativi agli indicatori per la classe terza. La popolazione scolastica del triennio mostra propensione allo studio e capacità di raggiungere agevolmente gli obiettivi didattici, come testimoniano le elevate percentuali di ammessi alle classi successive, le basse percentuali di sospensioni del giudizio e il ridotto numero di non ammessi. Il livello di profitto in uscita dei diplomati è generalmente elevato, con varie punte di eccellenza. I dati relativi al voto conseguito evidenziano che nella fascia inferiore di punteggio le percentuali di alunni diplomati sono sensibilmente basse mentre i punteggi della fascia medio-alta e il numero di lodi sono molto più alti delle rispettive medie di riferimento. La scuola non presenta abbandoni di studenti in corso d’anno e mostra solo un piccolo numero di trasferimenti in uscita, soprattutto nel biennio. Il profitto è medio-alto e vi è una fascia di eccellenza in uscita percentualmente elevate rispetto alle medie di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TEPS010003 prodotto il :08/10/2015 23:33:04

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Einstein garantisce il successo formativo degli studenti. Nel biennio le percentuali di ammessi alla classe successiva sono in linea con le medie di riferimento, quelle relative agli studenti con sospensione del giudizio sono inferiori ad esse, il numero di alunni non ammessi alla classe successiva è esiguo. Lo scostamento dai valori di riferimento risulta più marcato nel triennio in cui le percentuali di sospensioni del giudizio, risultano all’incirca dimezzate. Spicca a riguardo la percentuale di ammessi alla classe quarta che è superiore di 4-6 punti alle medie suddette e quella degli ammessi alla classe quinta, superiore di oltre 3 punti al dato della provincia di Teramo. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati e i trasferimenti in uscita sono sotto media, soprattutto nel biennio, ove si attestano sull’1% contro il 6-7 % delle medie di riferimento. La propensione allo studio e capacità di raggiungere agevolmente gli obiettivi didattici sono testimoniati dalla distribuzione degli studenti per voto conseguito al termine del percorso liceale, che evidenzia una situazione di equilibrio tra le fasce di punteggio, con anomalia positiva per quelle più elevate e per il numero di lodi, presenti in percentuali significativamente alte. In particolare, le fasce di punteggio 81-90 e 91-100 sono rispettivamente del 30,3 % e del 23,0 % contro il 16-18% circa e il 12,5 % circa delle medie di riferimento.


SNV - Scuola: TEPS010003 prodotto il :08/10/2015 23:33:04

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TEPS010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

TEPS010003

74,0

TEPS010003

74,0

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 68,1

n/a 68,9

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

7,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

54,7 54,7

72,4

2,9 n/a

n/a 51,0

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

73,9

5,0

54,7

0,7

TEPS010003 - II A

72,0

3,4

52,7

-2,2

TEPS010003 - II B

69,0

0,8

58,5

10,9

TEPS010003 - II C

76,3

6,7

65,5

14,4

TEPS010003 - II D

69,0

-0,4

54,3

-0,4

TEPS010003 - II E

75,6

6,5

61,3

3,4

TEPS010003 - II F

78,2

10,0

29,4

-27,9

TEPS010003 - II G

74,1

5,4

59,4

2,9


SNV - Scuola: TEPS010003 prodotto il :08/10/2015 23:33:04

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEPS010003 - II A

0

5

13

5

2

2

6

13

4

0

TEPS010003 - II B

0

6

5

5

0

0

3

7

4

2

TEPS010003 - II C

1

1

8

13

3

0

2

3

8

8

TEPS010003 - II D

0

7

4

4

1

2

3

8

3

0

TEPS010003 - II E

0

2

12

10

1

0

4

7

9

5

TEPS010003 - II F

0

1

6

11

5

20

0

0

0

0

TEPS010003 - II G

0

4

9

8

2

1

4

6

6

5

% studenti Livello 1 TEPS010003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,6

16,9

37,0

36,4

9,1

17,2

15,2

30,3

23,4

13,8

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TEPS010003 - Liceo 9,2 90,8 63,2 36,8 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove INVALSI risultano al di sopra dei valori nazionali di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al cheating dal valore significativo raggiunto nella prova di matematica di una classe, ci si interroga ancora su quali motivazioni possano essere sottese alle rilevazioni di Nella disciplina di italiano, la media del punteggio percentuale anomalia condotte, essendo state prese misure di garanzia non al netto del cheating è di 70.0, con una differenza in positivo del disattese durante la somministrazione delle prove. 7,5% rispetto a scuole con background familiare simile, nella disciplina della matematica è di 54,7, con una differenza in positivo del 2,8% Vi è una varianza tra le classi entro un ventaglio giocato sulla positività. Si denota una sgranatura armonica nella distribuzione tra livelli, con una tendenza verso i valori superiori, che à garanzia di una corretta sommistrazione e dell’armonica composizione della classe, infatti sono rappresentate, in distribuzioni fisiologicamente corrette , tutte le componenti dal livello più basso all’eccellenza. Vi è un allineamento tra i risultati di istituto e i risultati delle prove, che testimonia la corrispondenza tra le misurazioni INVALSI e la valutazione interna. La percentuale di studenti di livello 5 è in linea con i valori di riferimento, mentre è significativamente rappresentato, ma nei soli corsi ordinarti, il livello 4, con valori superiori o in linea con le medie regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati conseguiti nelle prove INVALSI sono al di sopra dei valori nazionali di riferimento, Nella disciplina di italiano, la media del punteggio percentuale al netto del cheating è di 70.0, con una differenza in positivo del 7,5% rispetto a scuole con background familiare simile, nella disciplina della matematica è di 54,7, con una differenza in positivo del 2,8% La varianza tra le classi si distribuisce entro un ventaglio giocato sulla positività. Se ne può desumere un’unitarietà di approccio metodologico e un’omogeneità di composizione performativa. La sgranatura armonica nella distribuzione tra livelli, con una tendenza verso i valori superiori, è conferma sia dell’armonica composizione delle classi, sia della corretta somministrazione delle prove, infatti sono rappresentate in distribuzioni fisiologicamente corrette, tutte le componenti dal livello più basso all’eccellenza, con una significativa rappresentatività per il livello 4, medio alto rispetto alla scala di valori compresi tra 1 e 5. L’allineamento tra i risultati di istituto e i risultati delle prove sta a comprovare la corrispondenza tra le misurazioni INVALSI e la valutazione interna.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento, che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La competenza digitale e quella di “imparare ad imparare”, le competenze sociali e civiche come anche quella di “espressione culturale”, vengono valutate in modo intuitivo, attraverso Gli obiettivi a cui fanno riferimento gli indicatori elaborati l’osservazione complessiva dei comportamenti. Non si dalla scuola, conseguiti con ampia positività, vengono valutati utilizzano criteri esplicitati e condivisi a livello collegiale né nell’assegnazione del voto di condotta, per il quale si utilizzano una osservazione sistematica, pertanto non vi è uniformità di criteri comuni a tutti i consigli di classe. lavoro e di giudizio nei vari consigli di classe . La relazione tra pari e quella educativa sono generalmente improntate al rispetto, alla collaborazione e alla fiducia reciproca. Le sanzioni disciplinari tracciabili comminate direttamente dagli insegnanti sono poche, rare quelle comminate dai consigli di classe. Non si sono mai verificati casi in cui, per le sanzioni, si sia dovuto ricorrere al consiglio di Istituto.

Le acquisizioni degli studenti nella comunicazione nella madrelingua, nella lingua straniera, nella competenza matematica e nelle competenze di base in scienze e tecnologia risultano complessivamente inferiori nei corsi di scienze applicate e di liceo sportivo rispetto ai corsi ordinari.

La capacità degli studenti di contribuire in modo propositivo alla vita della comunità non appare del tutto adeguata. In Molta attenzione viene riservata nei consigli di classe alla particolare la partecipazione attiva e proficua alle assemblee valutazione della capacità di autoregolazione degli alunni nella studentesche è piuttosto bassa e la loro organizzzazione e gestione del lavoro scolastico. gestione quasi del tutto affidata all’iniziativa dei rappresentanti di Istituto. Relativamente alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, buone sono le acquisizioni degli studenti nella Non tutti gli studenti, con le loro famiglie mostrano comunicazione nella madrelingua , nella lingua straniera , nella consapevolezza di come la comunità scolastica possa utilmente competenza matematica e nelle competenze di base in scienze beneficiare del contributo scolastico e che un'offerta formativa e tecnologia . differenziata e di qualità richiede dei costi che sarebbero più Le conoscenze e le abilità sottese a queste competenze facilmente sostenibili se in un clima di più diffusa vengono valutate in forma sistematica all’interno delle collaborazione. discipline e delle aree disciplinari, anche con alcuni strumenti condivisi a livello collegiale. I risultati, relativamente a quanto sopra indicato, sono omogeneamente positivi in tutte le classi dei corsi ordinari. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato ll liceo Einstein viene percepito nel conteso del territorio come una scuola impegnativa e di qualità, il che è all’origine di una selezione in ingresso a partire dall’ultimo anno di scuola media. Gli studenti, consapevoli dell'impegno che sarà loro richiesto, appaiono pronti, per lo più, a mettersi in gioco con l'obiettivo di rivelarsi adeguati, anche in relazione alle aspettative di famiglie attente ai percorsi formativi dei loro figli. Anche per questo il grado di scolarizzazione, inteso come rispetto delle regole, pur nelle eventuali criticità e specificità di singole situazioni, risulta adeguato. Si ritiene che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia nel complesso soddisfacente, seppur in presenza di differenze di rendimento, ma vanno potenziate le competenze trasversali, sottoposte ad oggi a un approccio non sistematico. La “competenza digitale” e quella di “imparare ad imparare”, le competenze sociali e civiche come anche quella di “espressione culturale”, vengono valutate in modo intuitivo, attraverso l’osservazione complessiva dei comportamenti. Non si utilizzano criteri esplicitati e condivisi a livello collegiale né una osservazione sistematica, pertanto non vi è uniformità di lavoro e di giudizio nei vari consigli di classe.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TEPS010003 TERAMO ABRUZZO ITALIA

91,4 56,6 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TEPS010003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

85,7

14,3

0,0

57,4

29,8

12,8

69,0

25,9

5,2

70,0

10,0

20,0

TERAMO

59,2

27,0

13,8

33,6

31,2

35,3

50,7

28,0

21,3

65,6

15,7

18,7

ABRUZZO

54,8

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TEPS010003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

82,1

14,3

3,6

61,7

16,0

22,3

65,5

13,8

20,7

60,0

15,0

25,0

TERAMO

39,5

36,1

24,5

39,0

17,4

43,6

45,4

16,9

37,7

51,0

18,8

30,3

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TEPS010003 TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 139 77,2 41 1.381 71,2 558 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,8 28,8 25,6 29,6

180 1.939 9.941 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TEPS010003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 126 99,2 18 85,7 1.193 6.464 276.676

93,2 92,0 90,9

392 1.946 93.486

83,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TEPS010003 liceo scientifico

7

8

9

10 60

Lode

10

24

48

24

TERAMO

39

151

196

206

ABRUZZO

147

514

862

1.089

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

19

5,4

13,0

25,9

32,4

13,0

10,3

82

41

5,5

21,1

27,4

28,8

11,5

5,7

432

210

4,5

15,8

26,5

33,5

13,3

6,5

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TEPS010003 197 33 16,8 215 51 23,7 221 26 - Benchmark* TERAMO 1.880 919 48,9 2.065 923 44,7 1.825 674 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

11,8 36,9 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TEPS010 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,1

9,1

33,3

42,4

9,1

0,0

9,8

15,7

39,2

11,8

23,5

0,0

15,4

3,8

26,9

46,2

7,7

0,0

TERAM O

12,7

16,2

34,3

26,7

10,1

0,0

14,0

19,5

34,2

18,1

14,2

0,0

13,2

18,5

33,5

27,7

7,0

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,3

54,4

1,1

5,6

TEPS0100 03

% T.Indet.

% T.Deter.

35,6

9,7

29,1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

5,2

8,2

47,8

6,1

63,3

8,2

4,1

18,4

- Benchmark* TERAMO

6,8

49,1

3,7

11,2

29,1

8,1

51,7

2,4

8,8

29,0

8,4

55,4

3,9

14,4

17,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TEPS010003 0,0 5,6 94,4 3,0 6,7 90,3 4,1 10,2 85,7 - Benchmark* TERAMO 2,4 14,2 83,4 5,0 12,7 82,4 5,9 18,9 75,2 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEPS010003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

74,4 59,7 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEPS010003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

63,4 58,7 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEPS010003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

46,9 51,2 57,4 48,9

pagina 35

Istituto: TEPS010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,6 12,2 3,3 2,2 0,0 2,2 8,3 8,9 13,9

16,7 15,8 13,5

5,6 5,6 8,6

4,9 6,2 7,0

2,1 2,7 2,9

18,1 15,5 14,5

5,2 5,0 7,7

5,1 6,2 6,8

2,3 3,0 2,8

24,6 17,0 15,5

3,8 4,3 7,1

6,6 6,2 7,2

4,1 3,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,0 2,7 5,6

Istituto: TEPS010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,5 18,4 4,1 2,0 2,0 0,0 7,6 7,7 12,7

0,0

2,4 2,4 5,8

Istituto: TEPS010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,4 14,9 5,2 4,5 0,7 0,7 7,4 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati relativi agli ultimi tre anni scolastici evidenziano che gli studenti immatricolati in corsi universitari si collocano al di sopra, quasi del doppio, dei dati locali e nazionali di riferimento, con una diffusa distribuzione per macro aree e un picco di concentrazione per quella sanitaria.

La percentuale di studenti che sceglie di entrare nel mondo del lavoro è inferiore ai valori di riferimento sia regionali che nazionali. Una media di un quinto di essi si orienta verso un impiego, che viene trovato in tempi leggermente più lunghi di quanto non succeda per i valori di riferimento.

I crediti acquisiti confermano lo stesso andamento positivo, rivelando valori di circa un terzo superiori a quelli di riferimento.

Le rilevazioni qui utilizzate per l'elaborazione dei profili richiesti, grafici, tabelle e benchmark di riferimento sono state fornite dal MIUR entro un ambiente online dedicato, mentre il Liceo non attua ancora un monitoraggio sistematico dei risultati negli anni successivi al diploma.

La distribuzione degli iscritti nelle Università per fasce di valutazioni di licenza conseguite conferma l'eccellenza del Liceo, dato che la concentrazione degli allievi è fortemente bilanciata verso votazioni alte, in valori superiori ai riferimenti locali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Einstein conferma la sua vocazione prettamente accademica. Infatti i dati forniti dal MIUR collocano gli studenti immatricolati in corsi universitari (91,4%) assai al di sopra dei valori locali e nazionali di riferimento, con una diffusa distribuzione per macro aree e un picco di concentrazione per quella sanitaria. La distribuzione degli iscritti nelle Università per fasce di valutazioni di licenza conseguite conferma l'eccellenza del Liceo, dato che la concentrazione degli allievi è fortemente bilanciata verso votazioni alte, in valori superiori ai riferimenti locali e nazionali, avendo l’81,61% di essi ha conseguito un punteggio di licenza medio-alto. I crediti acquisiti confermano lo stesso andamento positivo per tutte le macro aree, con valori di circa un terzo superiori a quelli di riferimento di ambito provinciale, regionale e nazionale. In particolare 57,4% contro 35,7% per l’area scientifica, 69% contro 46,9% per l’area sociale, 70% contro 53,3% per l’area umanistica, 85,7% contro 65% per l’area sanitaria.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,6 Medio - basso grado di 11,1 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 30,4 Alto grado di presenza 66,7 45,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEPS010003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,6

78,1

No

77,8

78,3

77,7

No

77,8

76,1

78,2

No

66,7

76,1

75,6

No

77,8

76,1

72,2

No

77,8

58,7

50,1

No

88,9

63

64,3

Si

55,6

34,8

23,1

No

0

6,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza della impostazione educativa e didattica è l’ integrazione tra saperi di area umanistica e saperi scientifici in una visione che cura la tradizione e mira ad aprire all’ innovazione. Il curriculum esplicito (obiettivi e nuclei fondanti delle varie discipline) viene elaborato nell’ambito dei dipartimenti disciplinari e riportato nelle programmazioni individuali, il curriculum trasversale (obiettivi trasversali, itinerari pluridisciplinari, progetti) viene elaborato in parte nei dipartimenti, in parte nei consigli di classe. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite in un progetto educativo di istituto e mostrano una forte coerenza con le programmazioni curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione interna sul curricolo di scuola appare ancora agli inizi e da sviluppare in modo approfondito. Manca una chiara definizione dei traguardi di apprendimento per aree comuni e discipline fondamentali (italiano, matematica, lingua straniera etc.) e per aree specifiche di indirizzo (ordinario, delle scienze applicate e sportivo). La parte relativa alla progettazione didattica delle classi va aggiornata, attraverso l’analisi sugli obiettivi comuni previsti dalle Indicazioni Nazionali per i Licei e per le classi del biennio, il focus va inoltre orientato sulle Competenze di base che gli studenti dovranno avere conseguito a conclusione dell’ obbligo di istruzione, con riferimento agli assi culturali. La riflessione sulle Competenze chiave di cittadinanza allegate al DM 139/2007 deve essere resa più diffusa e sistematica. Manca una progettazione interdisciplinare condivisa dai consigli di classe, fatte salve esperienze episodiche. Manca un documento di programmazione generale, che costituisca parte integrante del POF, che espliciti agli utenti con chiarezza, dettaglio e completezza il curriculo di scuola e che funga da riferimento imprescindibile per la programmazione di dipartimento, di classe e individuale.


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pagina 40

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 22,2 13 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 41,3 Alto grado di presenza 55,6 41,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:TEPS010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

91,3

83

No

77,8

71,7

67,2

No

55,6

65,2

62,4

Si

100

97,8

95,3

No

55,6

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

No

55,6

52,2

58,4

Si

88,9

63

51,8

No

0

4,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività dei dipartimenti non è pianificata con regolarità , né le Nella scuola vi sono dipartimenti disciplinari che comprendono modalità di collaborazione e cooperazione sono diffusamente e tutti i docenti della medesima area. omogeneamente radicate. I dipartimenti elaborano, sulla base delle indicazioni del Collegio Docenti, una programmazione comune per discipline e classi parallele, che ogni insegnante declina in seguito in base alle peculiarità della propria classe.

L’azione di raccordo tra docenti entro il dipartimento è limitata ad alcuni ambiti quali programmazione e adozioni dei libri di testo, mentre risulta più sporadica un’azione sinergica tra insegnanti rispetto a ulteriori ambiti operativi come le attività di progetto, la costruzione di unità di apprendimento etc.

In alcuni dipartimenti si rilevano approcci alla programmazione in prospettiva verticale. È carente, salvo che nel dipartimento di educazione motoria , la pianificazione congiunta di attività laboratoriali. E’ attuata in alcuni dipartimenti la condivisione on line entro un ambiente virtuale dedicato, di materiali didattici e strategie L’attività dei dipartimenti si svolge in almeno due incontri operative. durante l’anno scolastico, ma non vi è un calendario di riferimento comune per la distribuzione degli incontri. Sono attuate in alcuni dipartimenti attività di revisione in piccoli gruppi, delle griglie di valutazione e delle Non tutti i dipartimenti effettuano una regolare attività di programmazioni disciplinari. revisione della progettazione e valutazione degli apprendimenti. Manca un’azione di raccordo per l’individuazione e valorizzazione delle specificità dei due indirizzi di liceo sportivo e di scienze applicate.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

11,1

19,6

17,4

66,7

45,7

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,2

10,9

14,7

33,3

15,2

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 67,4

Situazione della scuola: TEPS010003

Riferimento Nazionale % 62,2

0

10,9

14,1

44,4

21,7

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzate griglie comuni per la valutazione delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le griglie comuni di valutazione non esplicitano indicatori e descrittori di competenze, ma utilizzano espressioni relative unicamente a conoscenze e abilità.

Vengono utilizzati descrittori condivisi in fase di scrutinio sia per l’attribuzione dei voti che per l’individuazione dei debiti. I criteri comuni di valutazione sono indicati nel POF.

Nel POF non sono riportate le griglie di valutazione comuni elaborate dai dipartimenti.

Alla valutazione degli studenti fanno seguito interventi didattici La scuola non utilizza prove strutturate costruite dagli specifici. insegnanti per classi parallele. La scuola promuove la riflessione sui risultati delle prove Invalsi.

Non è ancora avviata la sperimentazione su prove di valutazione autentiche né sono utilizzate rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Einstein presenta una impostazione educativa e didattica centrata sulla integrazione tra saperi di area umanistica e saperi scientifici in una visione che cura la tradizione e mira ad aprire all’ innovazione. La riflessione interna sul curricolo di scuola appare ancora agli inizi e da sviluppare in modo approfondito, come anche la definizione dei traguardi di apprendimento per aree comuni e discipline fondamentali (italiano, matematica, lingua straniera etc.) e per aree specifiche di indirizzo (ordinario, delle scienze applicate e sportivo). Sono presenti i dipartimenti disciplinari, che elaborano, sulla base delle indicazioni del Collegio Docenti, una programmazione comune per discipline e classi parallele. Sono effettuate esperienze di gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti , ma ulteriori ambiti operativi come le attività di progetto, il raccordo sulla verticalità del curricolo, la costruzione di unità di apprendimento, andranno potenziate nell’ottica di una diffusa condivisione di intenti e procedure, anche all’interno di ambienti virtuali dedicati. Tali obiettivi potranno essere agevolati dalla regolare pianificazione delle attività di dipartimento, che non sono al momento adeguatamente cadenzate e raccordate al curricolo di scuola e di classe. Nelle attività di valutazione vengono utilizzati descrittori condivisi sia per l’attribuzione dei voti che per l’individuazione dei debiti. I criteri comuni di valutazione sono resi pubblici. Tuttavia le griglie comuni di valutazione non esplicitano indicatori e descrittori di competenze, ma utilizzano espressioni relative unicamente a conoscenze e abilità, inoltre non sempre sono condivise in modo sostanziale. La scuola promuove la riflessione sui risultati delle prove Invalsi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: TEPS010003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 47,8 Orario ridotto 0 6,5 Orario flessibile 44,4 45,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TEPS010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS010003 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 No

22,2

26,1

40,0

No

0,0

2,2

3,0

No

33,3

13,0

8,2

No

0,0

2,2

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TEPS010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS010003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

95,7

94,4

Si

88,9

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono individuate le figure di coordinamento (direttori di laboratorio), preposte anche all’aggiornamento dei materiali. La strumentazione dei laboratori rappresenta l’opportunità di una attività laboratoriale diffusa. Sono in atto esperienze di coniugazione di didattica e multimedialità, con modalità di interazione onsite e online. La distribuzione delle ore nella giornata viene adeguata alle esigenze di apprendimento degli allievi attraverso un’attenzione, puntuale per quanto possibile, ad una alternanza di discipline più impegnative e discipline meno impegnative. Nella classe ad indirizzo sportivo l’orario settimanale è articolato in 5 giorni per consentire a ciascuno l’esercizio della propria attività sportiva il sabato e agevolare la distribuzione degli impegni di studio negli altri giorni della settimana .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati in misura inferiore alle loro potenzialità, l’accesso ad essi non è esteso a tutte le classi; l’arredo e la strumentazione talora sono inidonei a garantire un’adeguata e sicura fruizione didattica; mancano le figure degli aiutanti tecnici. E’ mancato negli anni un coordinamento strategico delle attività dei differenti laboratori, atto a garantire anche una omogenea distribuzione delle risorse finanziarie. L’utilizzo di attività laboratoriali e di modalità didattiche centrate su esperienze di cooperative learning e learning by doing, che possano utilmente svolgersi anche in classe, è ancora poco diffuso. Le aule sono carenti nella manutenzione straordinaria e mancano di idonei arredi che favoriscano la produzione e la custodia di lavori e materiali autoprodotti, nonché la realizzazione di biblioteche di classe.

Vi è una biblioteca di Istituto di 8500 volumi, che offre percorsi Gran parte delle aule non è ancora dotata di strumenti di lettura e materiali didattici strutturati per strategie di lettotecnologici multimediali che consentano la diffusione e scrittura. l’utilizzo abituale e sistematico delle TIC nella didattica. E’ in atto un sforzo della scuola per aumentare il numero ancora Il tempo scuola, articolato in modo tradizionale, con monte ore esiguo di aule dotate di LIM o di monitor televisivi. disciplinare ripartito su base settimanale e unità di insegnamento coincidenti con l’unità oraria, non sempre tiene conto delle esigenze di apprendimento, che talora richiederebbero maggiore flessibilità dell’orario, interventi più ravvicinati in alcuni periodi e più distesi in altri.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in atto esperienze disciplinari e interdisciplinari caratterizzate da un approccio integrato e dall’utilizzo delle nuove tecnologie, attraverso cui vengono promosse le competenze trasversali e potenziate le attività relazionali e sociali. Alcuni docenti possiedono le competenze specifiche per l’utilizzo di modalità didattiche innovative, cercano di utilizzare al meglio le risorse tecnologiche disponibili e si cimentano in modalità di insegnamento non esclusivamente frontali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono diffusamente promosse modalità didattiche innovative; il loro sviluppo avviene attraverso la spontanea organizzazione dei singoli, talora in modo improvvisato e non sistematico. La pratica didattica corrente evidenzia l'utilizzo parziale e non diffusamente calibrato di strategie didattiche integrate; anche in questo caso sono i singoli docenti ad adeguarsi alle risorse, agli spazi disponibili e alle esigenze delle singole classi ma manca una strategia globale della scuola in tale prospettiva.

La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità Talune attività hanno restituito esiti particolarmente lusinghieri. didattiche innovative è attuata solo in parte e da potenziare E’ il caso del Progetto di comunicazione “ I ragazzi del 99 - La ancora e alcune buone pratiche stentano a divenire patrimonio grande guerra”, che si è concluso con l’incontro al Quirinale tra comune. una rappresentanza del Liceo e il Presidente Mattarella , che ha elogiato la valenza formativa e l’originalità innovativa del lavoro di gruppo.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEPS010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 100 n.d. n.d. 54,7 46,5 n.d. 23,3 29,7 n.d. 59,4 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEPS010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 100 n.d. n.d. 83,3 53,8 n.d. 53,3 41,7 n.d. 57,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TEPS010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,4 44,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEPS010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 46,1 43,9 47,3 Azioni costruttive n.d. 32,5 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 40 39,8 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TEPS010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 %

Riferimento Nazionale %

0

3,4

4,2

4,2

0

3,4

3,3

3,4

0

1,9

3,5

2,3

0

1,6

2,5

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TEPS010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % n.d.

34

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TEPS010003 TERAMO ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,2 67,1 84,6 51,5 58,8 73,1 71,0 77,4 89,0 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 74,8 71,3 92,0 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente scolastico appare caratterizzato da un clima nel Le attività relative ad apprendimenti “non formali” non sempe complesso positivo, stando all’evidenza restituita dai evidenziano una sistematicità di approccio. questionari studenti e docenti, rivelanti valori medio alti rispetto alla scala linkert a 4 passi di riferimento. L’impossibilità di utilizzare i dati forniti dai genitori a causa dello scarso riscontro alla richiesta di compilazione del In particolare, il report di restituzione per il Questionario questionario loro indirizzato, su indicazione dell’USR, alle studenti riporta i punteggi di seguito indicati: classi seconde e quinte, conferma certa disaffezione delle famiglie verso le attività e il funzionamento della vita 1) Comportamenti corretti tra compagni: 3,29 /4 scolastica. 2) Accettazione tra compagni: 3,27 /4 3) Autoefficacia scolastica (consapevolezza di poter portare a Gli spazi autogestiti dagli studenti (assemblee di Istituto e di termine il compito richiesto): 2,79 / 4 classe) potrebbero essere migliorati grazie a stimoli e supporti adeguati per una loro più produttiva fruizione, in direzione Il report di restituzione per il Questionario docenti riporta i della crescita culturale, della sensibilizzazione verso i temi della punteggi di seguito indicati: legalità, della cura dello spazio comune o altro che possa contribuire ad accrescere il senso di responsabilità dei giovani. 1) Clima scolastico: 2,98 /4 2) Organizzazione e funzionamento della scuola: 2,61 /4 L’attività curriculare non sempre pone adeguata attenzione alla 3) Progettazione e politiche scolastiche: 2,78 / 4 condivisione dei principi enunciati nel patto di corresponsabilità e alla promozione di maggiori competenze sociali negli La scuola promuove attività che si svolgono in orario studenti, in direzione di una più responsabile fruizione degli pomeridiano e attengono a differenti tipologie di apprendimenti ambienti, delle suppellettili scolastiche e a un più rigoroso “formali” e “non formali”. rispetto di tutte le regole scolastiche. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Gli studenti hanno esperienze di lavori di gruppo, di utilizzo delle nuove tecnologie, di realizzazione di ricerche o di progetti all'interno di dinamiche di classe o in collaborazione tra le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono individuate le figure di coordinamento (direttori di laboratorio), preposte anche all’aggiornamento dei materiali, ma gli spazi laboratoriali vengono utilizzati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Il personale docente è preparato e capace di esercitare una didattica propulsiva e motivante nelle proprie classi, ma non adeguatamente formato all’uso delle nuove tecnologie. Sono state attuate esperienze di percorsi di studio, disciplinari e interdisciplinari, caratterizzati da un approccio integrato e dall’utilizzo delle nuove tecnologie, ma nel complesso le attività di progettazione basate sull’utilizzo di metodologie innovative e delle nuove tecnologie appaiono da incentivarsi e radicarsi. L’ambiente scolastico è improntato ad un clima nel complesso positivo, stando all’evidenza restituita dai questionari studenti e docenti. La realizzazione di attività pomeridiane attinenti a differenti tipologie di apprendimenti “formali” e “non formali” consente il potenziamento di competenze trasversali, anche attinenti alla sfera relazionale e sociale, ma tali attività meritano di essere potenziate e più adeguatamente strutturate. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, anche se non sempre in modo omogeneo negli spazi curriculari di tutte le discipline. I conflitti sono gestiti generalmente in modo positivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6,7

21,6

22,2

80

67,6

63,9

13,3

10,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza varie attività per favorire l’inclusione nel gruppo dei pari degli studenti con disabilità, attestandosi così nella percentuale del 13,9% di Istituti che compiono più di 4-5 azioni di inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di analisi dei bisogni, di monitoraggio delle attività in corso e di verifica dei risultati raggiunti da parte dei Consigli di Classe e del G.L.I (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) non sono attuate con sistematicità.

Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie funzionali all’inclusione e al successo della persona con interventi che si rivelano nel complesso efficaci.

La scuola non prevede percorsi inclusivi che coinvolgano la società civile.

La scuola non prevede percorsi di accoglienza per alunni Gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione del PEI stranieri da poco in Italia. (Piano Educativo Individualizzato) per alunni H dopo un incontro (G.L.H.O.) con la famiglia dell'alunno e gli operatori La scuola non ha realizzato corsi di lingua italiana per studenti A.S.L. di riferimento; partecipano altresì alla formulazione del da poco in Italia. PDP per alunni D.S.A e B.E.S. La scuola non propone azioni di inserimento nel mondo del La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi lavoro. speciali costruendo percorsi finalizzati a rispondere ai bisogni individuali. Essa utilizza metodologie didattiche di pedagogia inclusiva, si serve di strumenti compensativi, di misure dispensative e di percorsi di recupero e potenziamento Il P.D.P, dopo un’ampia fase iniziale di osservazione dell’alunno, viene redatto entro il primo trimestre e aggiornato annualmente. Vengono previsti incontri calendarizzati al fine di monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TEPS010003 Totale Istituto TERAMO ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 6,0 5,0 6,9

150 150 62,7 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TEPS010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

78,3

57,6

No

22,2

15,2

14,7

No Si No No

66,7 77,8 22,2 44,4

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

22,2

13

18,6

No

11,1

13

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TEPS010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

50

37,5

Si

33,3

21,7

13,5

Si

77,8

71,7

64,5

Si

88,9

91,3

91,7

Si

66,7

41,3

39,7

Si

77,8

63

64,4

Si

100

93,5

91

No

0

8,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi curriculari ed extra-curricolari (15 nell’anno di riferimento 2013-2014) per il recupero delle difficoltà di apprendimento, per un numero di ore pienamente rispondente ai valori attestati in ambito provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono realizzate modalità di progettazione per il recupero delle competenze per fasce di livello.

Non sono realizzati per gli stessi fini, interventi come moduli a classi aperte, sportelli didattici, giornate di recupero, individuazione di docenti tutor, supporto pomeridiano per i Al termine del primo trimestre è prevista una pausa didattica compiti, pure presenti in ambito provinciale, regionale e finalizzata al recupero delle conoscenze e delle competenze da nazionale in percentuali oscillanti tra il 14% e il 22% (classi parte di alunni che non abbiano raggiunto risultati sufficienti. aperte), il 60-66% (sportello), il 44-51% (giornate dedicate al recupero) , 15-22% (docenti tutor), 19-22% (supporto Per le attività di potenziamento delle competenze la scuola è pomeridiano compiti). presente con le varie forme e modalità di progettazione attuate sul territorio provinciale, regionale e nazionale (per fasce di Per il potenziamento delle competenze sono ricavati spazi livello all’interno delle classi e tra classi diverse, gare o modesti all'interno del lavoro d'aula e il sostegno educativo a competizioni sia interne sia esterne alla scuola, giornate studenti con particolari attitudini è limitato a interventi dedicate, progetti disciplinari o multidisciplinari curriculari ed individuali. extracurriculari). La partecipazione dell'Istituto a gare, competizioni interne o esterne alla scuola e altre iniziative è piuttosto cospicua, soprattutto nell’area scientifica, ma anche in quella umanistica e porta a risultati generalmente positivi e non di rado lusinghieri che pongono il Liceo Einstein nel novero delle scuole di eccellenza del territorio provinciale e regionale. In alcune competizioni gli studenti del Liceo sono riusciti a sostenere le fasi finali nazionali delle Olimpiadi (Italiano, Matematica, Informatica, Astronomia), raggiungendo talora piazzamenti di eccellenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività per favorire l’integrazione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. I processi vengono monitorati e sono individuate le azioni di miglioramento. Le metodologie utilizzate risultano funzionali all’inclusione e al successo della persona e gli interventi sono nel complesso efficaci. Agli studenti con difficoltà di apprendimento sono destinati interventi didattici in orario curriculare ed extra-curriculare, organizzati in un numero di ore rispondenti ai valori provinciali, regionali e nazionali di riferimento. Per le attività di potenziamento delle competenze la scuola è presente con le forme e modalità di progettazione attuate su territorio, gare o competizioni sia interne sia esterne alla scuola, giornate dedicate, progetti disciplinari o multidisciplinari curriculari ed extracurriculari. Viene curata la valorizzazione delle eccellenze ma gli interventi potrebbero essere più efficacemente strutturati e distribuiti. Tali interventi di potenziamento difettano talora di una organizzazione pianificata: gli spazi preposti sono ridotti e all'interno del lavoro d'aula il sostegno educativo a studenti con particolari attitudini è limitato a interventi individuali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEPS010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

40

43,2

40,4

No

46,7

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

66,7

74,3

65,9

Si

46,7

55,4

41,5

Si

33,3

31,1

32,3

No

33,3

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola lo Staff di presidenza si occupa della formazione La scuola non organizza incontri con insegnanti di ordini di delle classi, che avviene tenendo conto della valutazione degli scuola diversi, finalizzati alla formazione delle classi. Istituti di provenienza, delle informazioni dal fascicolo personale dell’alunno e delle richieste delle famiglie. Non vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli alunni che producono domanda di iscrizione, per il 77,2% (a.s. 2012/13) hanno seguito il consiglio orientativo della scuola Gli interventi realizzati, anche se positivi, si rivelano in media di provenienza. Gli iscritti (a.s. 2013/2014) hanno qualche caso non del tutto efficaci, per la difficoltà, in taluni ricevuto una valutazione che varia dal 6 (il 5,4%) al 10 con lode casi, ad adeguare le programmazioni disciplinari al livello dei (il 10,3%), ma il maggior numero di alunni appartiene alla prerequisiti e alle difficoltà degli alunni riscontrate in itinere. fascia di esiti compresi tra 8 (il 25%) e 9 (il 32%). Tali valori evidenziano che il Liceo accoglie alunni di livello prevalentemente medio-alto. Durante il periodo di orientamento la scuola organizza mini stage finalizzati a creare, per gli studenti che si apprestano a passare alla scuola secondaria, momenti di primo approccio con l’ambiente del Liceo, volti a presentare loro spazi, strumenti ed esperienze laboratoriali, con valore orientativo e al tempo stesso motivazionale per la scelta da effettuare. All’inizio dell’anno scolastico nelle classi iniziali vengono effettuate prove d’ingresso utili a quantificare il livello dei prerequisiti posseduti dagli studenti. Le azioni intraprese dalla scuola si rivelano positive, dal momento che l’87,5% di coloro che hanno seguito le indicazioni orientative, è promosso alla classe successiva, e in percentuali superiori ai valori di riferimento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TEPS010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

60

45,9

48,3

No

66,7

60,8

61,2

No

46,7

43,2

41,4

Si

100

97,3

96,3

No

26,7

24,3

28,4

Si

80

56,8

56

No

73,3

85,1

82,4

No

26,7

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto incontri con le famiglie (Open Day) distribuiti su almeno due giorni per illustrare in ingresso le peculiarità della propria offerta formativa e far loro conoscere gli ambienti e le risorse della scuola. La scuola partecipa sistematicamente con alcuni dei propri docenti agli open days delle principali scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio per illustrare agli alunni e alle loro famiglia l’offerta formativa del Liceo Scientifico Einstein. La scuola mette in atto incontri di orientamento per la scelta del percorso universitario successivo al conseguimento del diploma. In tale ambito, vengono coinvolte le principali realtà universitarie, con allestimento per ognuna di esse di un apposito spazio funzionale alla propria attività. Viene data priorità ai Poli territoriali e sono incluse anche le scuole di formazione professionale presenti nel territorio. Gli interventi sono rivolti a tutti gli alunni delle classi quarte e quinte e, per quanto riguarda le Accademie militari, anche a quelli delle classi terze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni. La scuola non organizza attività e incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo al conseguimento del diploma. La scuola non svolge attività di monitoraggio sulle scelte universitarie degli studenti a conclusione del percorso quinquennale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici, realizzando attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Vengono organizzati incontri di primo approccio con l’ambiente del Liceo, volti a presentare loro spazi, strumenti ed esperienze laboratoriali, con valore orientativo e al tempo stesso motivazionale per la scelta da effettuare. In fase di orientamento, la scuola organizza e partecipa agli open days delle scuole del territorio. Gli incontri di orientamento in ingresso consentono di illustrare l’offerta formativa del Liceo Einstein, quelli in uscita orientano alla scelta del percorso universitario successivo al conseguimento del diploma. Tali attività, rivolte agli studenti del secondo biennio e del quinto anno, prevedono non solo la partecipazione alle presentazioni dei diversi indirizzi universitari, ma anche il coinvolgimento in percorsi organizzati dalle università. Non sono realizzati percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini né la scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è definita ed espressa con chiarezza nella parte del POF relativa ai principi ispiratori, alle linee guida alle scelte educative, nonché nella parte della progettazione didattica delle classi. La valorizzazione della cultura scientifica, priorità di un Liceo scientifico, è condivisa e perseguita nei vari indirizzi e da tutti gli insegnanti che, anche nelle discipline linguistiche, artistiche e letterarie, approfondiscono legami e collegamenti, favorendo negli studenti la comprensione dei nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico. La missione della scuola che , come risulta dal POF è quella di porsi come polo di produzione , organizzazione e diffusione culturale è perseguita attraverso varie iniziative tese a fare dell’attività dell’Istituto un capitale sociale al servizio della comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione della missione della scuola, benché sia condivisa all’interno implicitamente dai docenti, non è sempre chiara all’esterno per la scarsità di attività pubbliche finalizzate alla sua divulgazione e penetrazione sistematica nel tessuto culturale della città e del territorio. Non esiste ancora una strategia finalizzata alla condivisione presso le famiglie delle priorità del Liceo. Le attività di organizzazione e produzione culturale rivolte anche al mondo esterno alla scuola sono poche e mancano di regolarità e sistematicità. Il Piano dell’Offerta Formativa appare non aggiornato e le informazioni in esso contenute sono in taluni casi datate. Manca un gruppo di lavoro che si occupi dell’aggiornamento del POF e di tutte le iniziative che ne portino alla condivisione sistematica sia all’interno che al di fuori del contesto scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica l’attività didattica curricolare attraverso la Non sono previsti con cadenza regolare incontri di gruppo o programmazione dei singoli docenti, elaborata sulla base di un collegiali organizzati e finalizzati al all’individuazione e formato comune a tutte le discipline applicazione sistematica di criteri e modalità condivise per il monitoraggio in itinere dello stato di avanzamento del I consigli di classe effettuano la programmazione didattico- raggiungimento degli obiettivi. educativa e ne controllano il suo andamento nel corso dell’anno scolastico, anche attraverso il confronto con la Manca per le classi una figura addetta al controllo e componente genitori e alunni, per apportare in itinere gli monitoraggio costante dell’andamento didattico-disciplinare, eventuali correttivi che si rendano necessari. al raccordo tra le componenti alunni, docenti, genitori, ufficio di Presidenza per le varie problematiche che possano evidenziarsi La programmazione didattica dei singoli docenti fa riferimento nel corso dell’anno scolastico e alla razionalizzazione e ad una programmazione generale e preliminare effettuata in ottimizzazione del lavoro del Consiglio di Classe nelle sede di dipartimento disciplinare e tiene anche conto degli fondamentali fasi della progettazione, dello scrutinio intermedio obiettivi e criteri comuni individuati nella progettazione e di quello finale. didattica delle singole classi. I dipartimenti disciplinari non si occupano che marginalmente L’ ampliamento dell’offerta formativa è progettato sulla base di di questioni organizzative e non svolgono attività regolare e un formato comune alle varie attività extracurricolari. sistematica di verifica dei risultati della progettazione didattica. Il collegio docenti verifica a fine anno gli esiti delle attività di progetto attuate durante l’anno scolastico.

Non sono previsti focus con il personale docente né incontri con gruppi di genitori o di alunni finalizzati alla riflessione sul livello di raggiungimento degli obiettivi prioritari del POF. La scuola non possiede una strategia efficace per il monitoraggio del proprio livello di qualità e per il controllo degli obiettivi raggiunti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 25 Tra 500 e 700 € 20 26,4 Tra 700 e 1000 € 13,3 25 Più di 1000 € 33,3 23,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TEPS010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 %

Riferimento Nazionale %

76,00

76,6

73,1

72,8

24,00

23,4

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TEPS010003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 67,74

68,46

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 72

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TEPS010003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 90,91

82,98

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TEPS010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 %

50,00

36,48

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TEPS010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 45,00

48,87

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti Si 93,3 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 26,7 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,7 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 20 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente Si 13,3 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 No 66,7 70,3 Si 60 55,4 No 0 1,4 No 20 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

20

21,6

11,4

No

0

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti No 66,7 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 No 60 50 No 0 0 No 26,7 17,6 No 6,7 5,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,4

2,6

Si

80

81,1

77,1

Si

13,3

20,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti Si 93,3 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 6,7 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 53,3 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,3 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti No 73,3 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 13,3 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti No 20 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 60 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 60 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,7 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti No 33,3 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26,7 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 73,3 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TEPS010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 Collegio dei docenti Si 86,7 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 6,7 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,7 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TEPS010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS010003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

6,82

32,8

41,8

29

n.d.

6,8

12,6

8,3

93,18

42,9

30,9

30,5

n.d.

19,8

20,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti delle figure di sistema è svolta con adeguatezza; le rispettive aree di attività e mansioni , come si evince dal POF, sono chiaramente individuate e funzionali alla organizzazione scolastica. Insegnanti e personale ATA sono preposti ciascuno ai propri ambiti di competenza. I modi dei processi decisionali (ampliamento dell’offerta formativa, articolazione oraria, criteri di valutazione etc.), sono diffusamente distribuiti tra le differenti componenti della comunità scolastica, Consigli di Classe, Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto, Dirigente Scolastico, e in attribuzioni che risultano conformi agli indicatori di confronto messi a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impatto delle assenze degli insegnanti ha incidenza non positiva sull’organizzazione scolastica, poiché genera un utilizzo diffuso di personale interno in ore di supplenza non retribuita. Queste sono pari al 93,18%, del totale contro valori pari al 42,9% (riferimento provinciale), al 30,9% (riferimento regionale) e al 30,5% (riferimento nazionale). Di contro la percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni è pari al 6,82, rispetto al 32,8% (riferimento provinciale), al 41,8% (riferimento regionale) e al 29% (riferimento nazionale). Le Funzioni Strumentali percepiscono risorse che risultano collocate nella fascia più bassa tra quelle di riferimento, cioè al di sotto dei 500 euro annui, compenso che talora comprende, per motivi di necessità organizzativa, compiti non codificati che esulano dalle loro competenze.

L’equilibrata divisione dei compiti e l’assunzione delle responsabilità si evincono dalla ripartizione del Fondo di Istituto. La distribuzione di risorse tra docenti e personale ATA, è in linea con i valori di riferimento (76% contro 24%). Entro il personale docente, il 67% percepisce il FIS, percentuale un poco al di sotto dei valori di riferimento (circa 5% di scostamento); entro il personale ATA, il 91% circa percepisce il FIS, percentuale un poco al di sopra (circa 6% di scostamento) dei valori di riferimento. Percepisce più di 500 euro di FIS il 50% dei docenti, valore percentuale superiore di circa 15 punti a quelli di riferimento; percepisce più di 500 euro il 45% del personale ATA, valore percentuale di poco al di sotto di quelli di riferimento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TEPS010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 23

11,53

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TEPS010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 978,91

10743,9

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TEPS010003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 25,59

171,77

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TEPS010003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 32,40

21,25

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TEPS010003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEPS010003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

12,2

9,5

0

20

10,8

9,5

2

26,7

20,3

14,5

0

53,3

40,5

31,5

0

60

41,9

37,9

1

33,3

14,9

21,8

0

20

12,2

16,6

0

6,7

16,2

17,6

0

0

5,4

9,2

0

26,7

35,1

35,6

0 0

6,7 33,3

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TEPS010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 7,67

4,6

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TEPS010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 58,59

34

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TEPS010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TEPS010003 Il progetto Gare di matematica a squadre costituisce un ampliamento dell'offerta formativa e consente agli studenti di sperimentare nuove metodologie di insegnamento per le materie scientifiche Il progetto Coro a scuola, oltre a stimolare positive forme di relazione, si e' ampliato negli anni includento lo studio degli strumenti e la creazione di una orchestra d'archi Il progetto ECDL consente agli allievi di acquisire una certificazione esternariguardante le competenze informatiche.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,3 27 Basso coinvolgimento 33,3 28,4 Alto coinvolgimento 53,3 44,6

Situazione della scuola: TEPS010003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche quale si evince dal programma annuale, evidenzia come esse siano convogliate in maniera adeguata nel perseguimento degli obiettivi strategici di Istituto. I progetti finanziati sono coerenti con le finalità educative perseguite, essendo attuate attività equamente afferenti a differenti aree disciplinari. Nell’anno scolastico di riferimento sono stati attuati 23 progetti, dato superiore al riferimento provinciale (11, 53), regionale (12, 23) e nazionale (14). Il loro alto numero attesta la capacità propositiva del corpo insegnante e il suo slancio motivazionale. Vengono attuate , in ossequio alla raccomandazione del Parlamento Europeo, che orienta il focus sulla costruzione di competenze, attività di progetto inerenti gli apprendimenti “informali” e “non formali”. Riguardo, in particolare, alle attività di progetto in corso: 1) la scelta educativa di sviluppare capacità razionali e critiche, di ricerca e progettazione è sottesa all’attuazione dei progetti di area scientifica. 2) la scelta educativa di mirare alla formazione di cittadini consapevoli e in possesso di competenze linguistiche variegate e funzionali ai vari tipi di comunicazione è sottesa all’attuazione dei progetti di area umanistica e linguistica. 3) La scelta educativa di contribuire alla formazione di personalità armoniche ed equilibrate è sottesa all’attuazione di ulteriori progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di frammentazione è basso, a indicare un valore di spesa non diffusamente distribuito tra i progetti ma polarizzato su alcuni di essi. Infatti i tre progetti ritenuti prioritari (progetto ECDL, progetto Coro a scuola, progetto Gare di matematica,) assorbono il 58,59% dell’intero monte di spesa a disposizione, valore percentualmente superiore ai riferimenti di ambito provinciale, regionale e nazionale, a fronte del 41,41%, destinato alle restanti venti attività di progetto.. L’indice di spesa per alunno è pari a soli 25,59 euro, importo significativamente basso rispetto al riferimento provinciale (171,77 euro) regionale (188,95 euro), nazionale (154,6 euro). L’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è del 32,40%, valore in percentuale superiore al riferimento provinciale (21,25%), regionale (22,72%), nazionale (27,17%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La missione dell’Istituto è espressa con chiarezza nella parte relativa alle linee di indirizzo e alle scelte educative del POF anche se la sua condivisione tra differenti componenti della comunità scolastica è da favorire e incoraggiare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono sottoposti a pianificazione sistematica. I modi dei processi decisionali (ampliamento dell’offerta formativa, criteri di valutazione, ripartizione fondi del bilancio scolastico etc. ), sono diffusamente distribuiti tra le differenti componenti della comunità scolastica, consigli di classe, collegio dei docenti, consiglio di istituto, dirigente scolastico, e in attribuzioni che risultano conformi agli indicatori di confronto messi a disposizione. Allo stesso modo, la ripartizione del Fondo di Istituto, appare i linea con i valori di riferimento, ad attestare una equilibrata divisione dei compiti e di assunzione di responsabilità. L’allocazione delle risorse economiche quale si evince dal programma annuale, evidenzia come risorse e materiali siano convogliati nel perseguimento degli obiettivi strategici di Istituto. Tutti i progetti finanziati sono coerenti con le finalità educative del Liceo e coinvolgono sia l’area scientifica, sia quella umanistica, sia quella linguistica, ma il confronto con i valori di riferimento evidenzia difformità. A fronte infatti di un loro numero complessivo elevato (23, contro una media di 12,58 per Istituto) si evidenzia un disomogeneo utilizzo delle risorse: risulta basso in particolare l’indice di spesa per ciascuno studente, pari a 25,59 euro, contro la media di 138,44 euro di riferimento; appare alto invece l’importo erogato per i tre progetti prioritari di istituto, che assorbono il 58,59% delle risorse, a fronte del 41,41%, destinato alle rimanenti venti attività di progetto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli erogati dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TEPS010003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 1

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TEPS010003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEPS010003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,3 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

13,3

21,6

17,3

0

0

2,7

7

0

26,7

28,4

26,3

0

33,3

35,1

39

0

20

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 6,7

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TEPS010003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 64,52

37

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TEPS010003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 4,48

109,6

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TEPS010003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 0,10

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La motivazione alla formazione e all’aggiornamento è elevata, come evidenziato da un’indagine interna, ove emerge tra le aspirazioni primarie del corpo insegnante del Liceo quella di avere a disposizione seminari o corsi di formazione nonché spazi attrezzati per l’autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta di formazione è sotto media, stando ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali.

Non vi è un’ampia rappresentanza di temi per la formazione né la scuola effettua una diffusa comunicazione sulle attività di formazione promosse dal MIUR o da altri enti e soggetti Gli ambiti della formazione promossi per entrambe le categorie preposti. (docenti e personale ATA) sono quelli relativi alla sicurezza e all’uso delle tecnologie. Nello scorso anno scolastico alcuni Manca una formazione relativa all’ambito storico-letterario e docenti di area scientifica hanno frequentato corsi di alle acquisizioni metodologico-didattiche per la costruzione formazione per il CLIL. del curricolo nonché quella relativa a bisogni educativi speciali e a mentre quella relativa alle tecnologie didattiche ha subito Nell’ultimo anno scolastico la scuola è stata referente e sede una battuta d’arresto. per la formazione degli insegnanti di matematica, fisica e scienze della regione Abruzzo all’interno del PLS (Progetto La spesa media calcolata per insegnante dedicata alla Lauree Scientifiche), promosso dal MIUR, la cui qualità è stata formazione è inferiore a quella che si registra in ambito garantita tanto dalla professionalità dei docenti universitari, provinciale, regionale e nazionale. quanto dall'organizzazione e dalla proficua partecipazione dei docenti . Il numero di ore di formazione per docente appare sensibilmente inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli incarichi vengono affidati sulla base dei curricula professionali, della disponibilità e motivazione ad operare dei docenti e a partire dalle competenze individuate e/o dimostrate sul campo.

La scuola non richiede né acquisisce con sistematicità le documentazioni personali in relazione ai curricula personali, a eventuali esperienze formative professionali e a corsi di formazione frequentati .

L’assegnazione degli incarichi avviene con modalità diversificate, a seconda della loro natura e specificità: a cura del collegio dei docenti (F.S., previa individuazione delle aree di interesse), dei dipartimenti (coordinamento dei dipartimenti) e del dirigente (responsabili di laboratorio - responsabili dei progetti istituzionali)

Si delinea una mancanza di circolarità di incarichi assegnati, a scapito di ulteriori risorse, esperienze e competenze che potrebbero utilmente contribuire alla valorizzazione dell’offerta formativa.

Si avverte l’esigenza di una migliore gestione delle risorse, alla quale possono utilmente contribuire una migliore Per alcuni incarichi (F.S. e coordinamento dei progetti) è comunicazione e un più efficace supporto da parte degli organi prevista una illustrazione di intenti in fase di attribuzione e una amministrativi. relazione finale a conclusione delle attività. Si avverte l’esigenza di una più fattiva collaborazione tra i docenti, figure di sistema, responsabili di progetto, a vantaggio di un più diffuso avvicendamento nella realizzazione degli obiettivi funzionali al miglioramento dell’Offerta Formativa. Il lavoro di diverse figure di coordinamento, basandosi su un apporto puramente volontaristico e non retribuito, non è valorizzato e utilizzato al meglio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità della scuola. Appare opportuno potenziare e rendere più incisiva un’azione di coordinamento e di raccordo all’interno dei dipartimenti disciplinari e nelle attività di progetto di tipo trasversale o interdipartimentale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEPS010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEPS010003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60

47,3

46,3

No

33,3

28,4

27,3

No

13,3

13,5

22,8

Si Si No Si No No Si Si

53,3 100 80 93,3 46,7 53,3 73,3 100

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEPS010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEPS010003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,7

5,2

6,6

0

4,3

3,5

4,4

0

3,1

1,8

2,9

5 5 0 7 0 0 5 10

6,7 16,1 6,4 7,1 5,3 7,9 9,1 19

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro ufficialmente organizzati (F.S. Servizi agli studenti e Staff di Presidenza) sono attivi e ben motivati nell’elaborazione di piani relativi all’orientamento in entrata ed in uscita, all’accoglienza iniziale, alla continuità e all’inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti avviene all’interno di pochi dipartimenti o in piccoli gruppi di progetto spontanei, mancando una strategia e un organizzazione di fondo complessive, risorse finanziarie e figure di raccordo che incentivino la cooperazione e la condivisione.

La scuola elabora a cura dello Staff di Presidenza criteri comuni per la valutazione degli studenti e struttura le proposte didattiche e progettuali in un articolato Piano dell’Offerta Formativa.

Il numero di docenti che partecipa attivamente ai gruppi di lavoro è piccolo e generalmente limitato alle figure di sistema, salvo poche eccezioni riguardanti alcuni progetti disciplinari o multidisciplinari nonché le attività di orientamento. Queste ultime coinvolgono una percentuale di insegnanti pari solo ad un terzo circa dei valori medi di riferimento. Il numero di argomenti per i quali la scuola attiva gruppi di lavoro è inquadrabile sotto la voce “media varietà” (da 4 a 6 argomenti) e quindi in linea con il solo 33% delle scuole della provincia e con il 42 % di quelle italiane. Mancano attività di gruppo relative al curricolo verticale, alle competenze in ingresso e in uscita, al raccordo con il territorio. Quest’ultimo è limitato a poche istituzioni scientifiche e culturali mancando quasi completamente l’interazione con il tessuto socio economico. La scuola mette a disposizione pochi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Il sito web inon offre una piattaforma e-learning e spazi per una condivisione sistematica di idee, progetti, materiali didattici, esperienze laboratoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ampiezza dell’offerta è sotto media per ore di formazione, spesa media calcolata per docente e per rappresentanza di temi. Gli incarichi vengono affidati sulla base dei dati professionali ottenuti, della disponibilità e motivazione ad operare dei docenti e a partire dalle competenze individuate e/o dimostrate sul campo ma non sono acquisite con sistematicità le documentazioni personali in relazione ai curricula personali, a eventuali esperienze formative professionali e a corsi frequentati. Ulteriori risorse, inoltre, ed esperienze e competenze capaci di contribuire alla valorizzazione dell’offerta formativa possono risultare penalizzate sia dalla mancanza di circolarità nella attribuzione degli incarichi, sia dal mancato avvicendamento tra i docenti e le figure incaricate nella realizzazione degli obiettivi necessari al miglioramento dell’Offerta formativa. La collaborazione tra insegnanti avviene all’interno di pochi dipartimenti o in piccoli gruppi di progetto spontanei, mancando una strategia e un organizzazione di fondo complessive, risorse finanziarie e figure di raccordo che incentivino la cooperazione e la condivisione. La scuola mette a disposizione pochi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Il sito web è articolato e funzionale ma vanno creati spazi per una condivisione sistematica di idee, progetti, materiali didattici, esperienze laboratoriali, formazione on line.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 40

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 38,5 7,7 53,8

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 21,5 Bassa apertura 23,1 13,8 Media apertura 30,8 24,6 Alta apertura 38,5 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TEPS010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

53,3 6,7

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

17,6

19,2

0 0 1

33,3 13,3 60

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TEPS010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS010003 per motivo) per motivo) 1

40

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

26,7

27

23,7

0

73,3

73

73,6

0

33,3

16,2

10,5

1

33,3

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TEPS010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

33,3 33,3

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

46,7

60,8

45,5

0

53,3

31,1

25,8

0

13,3

10,8

12,4

0

20

10,8

20,5

0

0

6,8

22,5

0

13,3

2,7

14,3

1 0

33,3 13,3

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 13,3 12,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TEPS010003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 No 40 33,8 Si 80 77 No 20 12,2 Si 66,7 52,7 No 80 62,2 Si 40 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

60

56,8

56,9

No

73,3

60,8

60

No

33,3

39,2

42,7

Si No

60 33,3

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TEPS010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TEPS010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

80

74,3

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TEPS010003 TERAMO ABRUZZO ITALIA

NO 3,0 6,0 10,0

X 96,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 16,2 Numero di convenzioni 33,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 20 9,5

Situazione della scuola: TEPS010003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TEPS010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % n.d.

23,3

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con altri istituti, con università, enti di formazione accreditati, associazioni sportive, istituzioni scientifiche, ASL, con la finalità di migliorare pratiche didattiche ed educative, di fare economia di scala, di accedere a finanziamenti. L’attività prevalente svolta in rete ha per oggetto temi multidisciplinari e gestione di servizi. L’Istituto è stato ed è capofila di più reti di scuole Sono in essere accordi con varie università e agenzie di formazione professionale per lo svolgimento di attività di orientamento in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le entrate principali di finanziamento delle reti fanno riferimento alla Regione, secondariamente alle scuole partecipanti. Recentemente la scuola ha avuto accesso ad alcuni fondi europei. Il numero di soggetti con cui la scuola stabilisce accordi è ancora limitato (medio bassa varietà – da 3 a 5) e andrebbe ampliato attraverso il coinvolgimento di più istituzioni culturali e produttive del territorio.

La collaborazione con soggetti esterni attraverso le reti, finalizzata ad ottenere ricadute sull’offerta formativa, può essere potenziata e resa sistematica, con particolare riferimento allo sviluppo del curricolo e all’allargamento degli orizzonti La scuola tiene contatti con ex propri studenti che hanno delle discipline, alla formazione e aggiornamento del svolto brillanti carriere universitarie e si sono affermati in personale, al miglioramento della metodologia didattica, alla importanti istituzioni scientifiche o in realtà produttive di valutazione degli apprendimenti, all’autovalutazione, rilievo nazionale o internazionale. Tali personalità vengono all’inclusione, alla partecipazione ad eventi e manifestazioni del coinvolte in incontri divulgativi o attività formative rivolti agli territorio. alunni, con l’intento di fornire loro spunti per allargare gli orizzonti e slanci motivazionali per il raggiungimento di Non si registra la presenza di gruppi di lavoro composti da traguardi ambiziosi nello studio e nel lavoro. insegnanti e rappresentanti del territorio, contro la tendenza delle altre scuole esemplificata dai dati di riferimento La scuola ha accordi con l’Istituto Nazionale di Astrofisica – provinciali (80%), regionali (74,3%), nazionali (79,1%). Osservatorio Astronomico di Teramo per svolgere il ruolo di sede delle selezioni interregionali delle Olimpiadi di La scuola non ha ancora attivato convenzioni per percorsi di Astronomia per Abruzzo, Molise, Umbria e Marche. alternanza scuola lavoro e favorisce soloin modo occasionale collegamenti o inserimenti nelle realtà produttive.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TEPS010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS010003 % 5,09

12,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TEPS010003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 20,6 Medio - basso livello di 64,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 21,4 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TEPS010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS010003 n.d.

25,6

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 20,3 Medio - alto coinvolgimento 46,7 66,2 Alto coinvolgimento 33,3 13,5

Situazione della scuola: TEPS010003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fornisce attraverso le comunicazioni alle famiglie le informazioni sulle attività della vita scolastica, informa sui progressi degli studenti in aggiunta all’invio delle normali schede di valutazione, pianifica colloqui collettivi genitoriinsegnanti, organizza eventi e manifestazioni in forma di saggi / restituzioni di fine anno delle attività svolte, nei quali coinvolge gruppi di genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori evidenziano certa disaffezione nella partecipazione formale a momenti “istituzionali”, come testimoniato da quanto segue: -la componente genitori non è rappresentata in tutti i Consigli di classe, a causa del ridotto numero di partecipanti alle riunioni preposte, che limita il numero di candidature -la percentuale di votanti effettivi per la rappresentanza dei genitori all’ultimo consiglio di Istituto, sul totale degli aventi diritto, è pari al 5,09%, contro la media dell’11,6% di riferimento.

La scuola ha adottato in modo ormai sistematico lo strumento del registro elettronico che consente alle famiglie di vedere in tempo reale la situazione scolastica dei propri figli in termini di frequenza, profitto e comportamento, nonché di monitorare le Il grado di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività svolte e i compiti assegnati. attività non è costante nei vari momenti della vita scolastica, ad esempio circa l’80% di essi ha preso parte agli incontri scuolaLa scuola utilizza il sito web per la divulgazione del POF, del famiglia, mentre meno di 20 genitori di quelli di alunni delle Regolamento d’Istituto, dei calendari, degli incontri scuola classi seconde e quinte hanno accettato di rispondere al famiglia, delle iniziative pubbliche, delle scadenze, delle questionario loro indirizzato, nonostante la comunicazione sulle modalità di iscrizione e di quant’altro attenga alla vita della finalità e sull’importanza dell’autovalutazione di Istituto in atto. comunità scolastica. Non tutte le famiglie offrono il loro contributo economico La scuola coinvolge alcuni genitori di alunni diversamente abili volontario per favorire il funzionamento della comunità nella realizzazione di progetti e strumenti didattici specifici scolastica. finalizzati all’ottimale inclusione nel percorso didattico e al successo scolastico dei propri figli. La comunicazione attuata dalla scuola su peculiarità e finalità delle attività svolte non riesce ancora a suscitare adeguati interesse e partecipazione nelle famiglie. I supporti tecnologici sono utilizzati in modalità non ancora ottimali e necessitano di essere meglio valorizzati sia nella comunicazione scuola-famiglia sia nella condivisione di programmi, progetti e iniziative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, è capofila di alcune di esse, attua interazioni con soggetti esterni ma la ricaduta sull’offerta rmativa delle collaborazioni avviate può essere potenziata, come anche il coinvolgimento di istituzioni culturali e produttive del territorio. E’ stato adottato i registro elettronico per una tempestiva comunicazione alle famiglie, il sito web è utilizzato per la divulgazione del POF , del Regolamento d’Istituto, dei calendari, degli incontri scuola famiglia, delle iniziative pubbliche, delle scadenze, delle modalità di iscrizione, i genitori sono coinvolti nella partecipazione ai differenti momenti della vita scolastica come eventi e manifestazioni in forma di saggi / restituzioni di fine anno delle attività svolte, ma si rileva nelle famiglie una certa disaffezione, infatti la loro partecipazione ai differenti momenti della vita scolastica , è significativamente diversificata. Se circa l’80% di essi ha preso, ad esempio parte agli incontri scuola-famiglia, meno di venti genitori di alunni delle classi seconde e quinte hanno accettato di rispondere al questionario loro indirizzato, nonostante la comunicazione sulle finalità e sull’importanza dell’autovalutazione di Istituto in atto. Non risulta neanche condivisa da tutti la consapevolezza di come una comunità scolastica possa utilmente beneficiare del contributo scolastico al fine di assicurare agli studenti una offerta formativa di qualità Può essere potenziata la capacità della scuola di coinvolgere i genitori con una più efficace strategia di comunicazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valutare il successo formativo degli studenti attraverso strumenti atti alla verifica di competenze

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formulare, articolare e adottare strumenti condivisi di valutazione che declinino i risultati scolastici in termini di competenze conseguite

Potenziare negli studenti le competenze di base

Promuovere azioni mirate per lo sviluppo delle competenze afferenti all'area metacognitiva ("Imparare a imparare") Promuovere azioni mirate per lo sviluppo delle competenze afferenti all'area digitale (Competenze digitali)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare negli studenti le competenze di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) l progetto formativo di scuola mirerà al consolidamento e al potenziamento e delle 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente. Infatti mentre quelle di base (“comunicazione nella madrelingua”, “comunicazione nelle lingue straniere”, “competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia”), sono già al centro della didattica curriculare, quelle trasversali (“competenza digitale”, “imparare a imparare”, “competenze sociali e civiche”, “spirito di iniziativa e imprenditorialità”, “consapevolezza ed espressione culturale”), risultano sottoposte a un approccio non sistematico, non essendo utilizzati criteri elaborati a livello collegiale, né essendo fatta di esse, menzione alcuna nel POF. Per questo al perseguimento degli obiettivi didattici di sempre, sicuro viatico per una solida preparazione di base, potranno essere affiancati nella prospettiva a lungo termine dei tre anni, percorsi inerenti una o due competenze per anno scolastico, rispetto alle quali coltivare saperi e potenziare metodologie con l’adozione di strumenti di valutazione ad hoc. Al perseguimento della cittadinanza attiva contribuiranno attività e approfondimenti disciplinari e interdisciplinari basati su un approccio integrato, mentre il curriculum di scuola potrà essere declinato verso attività di apprendimento non solo “formale”, ma anche “non formale” e “informale”.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo di scuola con traguardi di apprendimento per discipline e per aree specifiche di indirizzo.


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Ambiente di apprendimento

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Attuare percorsi di ricerca-azione entro dipartimenti disciplinari, volti a potenziare attività di laboratorio e didattica laboratoriale

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare le competenze attraverso una offerta differenziata di formazione (metodo CLIL e nuove tecnologie) e valorizzare le risorse umane.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Liceo Einstein mostra esiti diffusamente positivi e tali da confermare il suo essere istituto capace di orientare saldamente le buone attitudini degli allievi e di guidare con successo al raggiungimento degli obiettivi didattici, ma si rivela scuola prevalentemente di “tradizione”, nella quale la pratica didattica corrente è centrata in via prevalente su contenuti e su una trasmissione frontale dei saperi, con ricorso sporadico a strategie didattiche differenziate. Si ritiene che gli obiettivi di processo individuati possano contribuire all’ampliamento e al rinnovamento dei curricoli scolastici nel senso della progettazione per competenze, nonché al consolidamento / potenziamento delle competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza individuate come priorità da perseguire,“Progettare, Comunicare, Collaborare e partecipare, Risolvere problemi, Individuare collegamenti e relazioni” e altro ancora, al fine di attribuire importanza oltre che ai saperi anche alle metodologie , alle modalità relazionali , agli strumenti, agli ambienti di apprendimento. L’offerta formativa potrà in tal modo ulteriormente valorizzare le potenzialità degli allievi e aprirsi, attraverso laboratorialità, cooperative learning e learning by doing, a modalità di interazione e di cooperazione in linea con le esigenze della società odierna.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN by Editoriale Nazionale - Issuu