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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO VESCOVILE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAPS08500E ISTITUTO VESCOVILE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAPC17500N Alto Liceo Medio Alto NAPC17500N II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAPS08500E Medio Alto Liceo Medio - Basso NAPS08500E II A Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAPC17500N 0.0 1.0 0.8 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAPS08500E 0.0 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è medio alto. Non vi sono studenti con cittadinanza non italiana né studenti che provengono da situazioni socio-economiche svantaggiate. Questa omogeneità consente al team docente di compattare le energie verso una platea scolastica uniforme dal punto di vista delle esigenze. Il reddito medio alto delle famiglie consente agli studenti di accedere ai materiali didattici necessari per una formazione completa e di partecipare a tutte le iniziative extra-curricolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una platea scolastica eterogenea può rappresentare un ostacolo al confronto e all’apertura verso colui che incarna un diverso contesto socio-culturale. Questa situazione alla lunga può pregiudicare l’allargamento degli orizzonti culturali degli studenti che talvolta non riescono a misurarsi con realtà di natura differente. Al corpo docente spetta il compito di mediare continuamente e di proporre il confronto con realtà diverse.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il tessuto socio-economico della zona, originariamente a vocazione eminentemente agricola, si colloca ora principalmente nell’ambito del terziario: emerge infatti una spiccata tendenza all’attività commerciale, che di recente ha portato a degli insediamenti di notevole rilevanza, quali l’Interporto e il Vulcano buono. Non mancano piccole industrie e numerosi sono gli studi professionali. Sopravvive infine l’artigianato, nel cui ambito si distingue la tradizionale lavorazione della cartapesta, che trova la sua massima espressione nella realizzazione dei gigli, allestiti per l’omonima festa, svolta in onore di S. Paolino. Quanto alle istituzioni scolastiche, nel territorio urbano sono garantiti tutti i gradi di istruzione, dalla scuola dell’infanzia all’Università. Dal punto di vista culturale e formativo, oltre alle istituzioni legate ad enti pubblici, quali l’Assessorato alla cultura dell’Amministrazione comunale, il Distretto Scolastico n. 30, la Biblioteca comunale, ne sono presenti altre della Diocesi (quali la Biblioteca S. Paolino, l’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica, l’Ufficio Caritas diocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose) ed altre ancora circoscrivibili nell’area dell’associazionismo.

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Dal momento che la scuola è paritaria ha difficile accesso a contributi e sovvenzioni da parte dell’ente locale di riferimento (comune e provincia) e del miur. Ciò implica uno sforzo ulteriore del personale della scuola e delle famiglie affinchè sia garantito un buon livello d’istruzione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

5,1

13,4

94,9

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 1,0 Parziale adeguamento 62,6 Totale adeguamento 36,4

Situazione della scuola: NAPS08500E

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata all’interno dell'edificio monumentale del "Seminario", situato verso i confini orientali del territorio di Nola inaugurato nel 1754. Presenta un impianto planimetrico rettangolare (m. 70x75), con un elegante e ampio cortile interno, e si articola, oggi, su quattro livelli. Notevole la Biblioteca del Seminario ubicata in una bella sala del primo piano, arredata con scaffali in legno, alti circa cinque metri, verniciati di bianco e con bordi intagliati e rivestiti di oro zecchino, risalenti all’epoca della fondazione. L’edificio è un vero e proprio museo: conserva infatti un interessante "Lapidarium", comprendente diciassette epigrafi di epoca romana, e l'importante e famoso reperto detto "Cippus Abellanus", realizzato verso la metà del II secolo a.C. Si tratta di un documento in pietra calcarea, opistografo, in lingua osca, oggetto di studi da parte di insigni archeologi e glottologi. Quanto alle strutture interne, oltre alle aule per la lezione frontale, sono disponibili un laboratorio informatico, un’aula multimediale, utilizzabile anche quale laboratorio linguistico, un laboratorio chimico-fisico, una biblioteca, un salone per conferenze e per performance musicali e recitative, una palestra, un campo di calcetto, una sala-giochi, una mensa scolastica, la Presidenza, la Segreteria, L’Ufficio amministrativo e ampi spazi all’aperto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie sono costituite dalle rette pagate dalle famiglie degli alunni; dai proventi del fitto temporaneo ed occasionale di alcune strutture, non impegnate dalla scuola, ad operatori esterni; da fondi della Caritas e della Curia diocesana, avendo la stessa Diocesi, tramite l’Istituto Vescovile, fatto proprio il progetto educativo scolastico. Ciò non consente di aggiornare o di migliorare la strumentazione in uso nella scuola. Al momento la scuola non è dotata di lim e di un’adeguata connessione Wi Fi che consenta di utilizzare tutte le risorse presenti in rete.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 10,1 8,1 70,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,2 21,2 9,1 46,5

Situazione della scuola: NAPS08500E

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’eta media del personale docente e del dirigente è più bassa rispetto alle medie regionali e nazionali. Ciò rappresenta un vantaggio nell’approccio con gli studenti, sia nella metodologia didattica, sia nella costruzione del rapporto interpersonale. L’istituto dispone di personale qualificato, composto di docenti abilitati, di cui alcuni con competenze specialistiche e esperienze di dottorato presso le Università Regionali e Nazionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non possiedono adeguate competenze nel campo dell’informatica in generale e per l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Ciò impedisce talvolta di costruire strategie didattiche più vicine agli studenti e più efficaci per l’apprendimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC17500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

100,0

7

100,0

13

100,0

15

100,0

NAPOLI

2.195

93,5

2.249

95,5

2.250

93,9

2.418

95,3

CAMPANIA

4.368

93,9

4.434

95,5

4.765

94,2

5.031

95,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC17500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

50,0

3

42,9

-

0,0

6

40,0

NAPOLI

417

17,8

454

19,3

483

20,2

401

15,8

CAMPANIA

735

15,8

754

16,2

918

18,1

700

13,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPS08500E

% classe 1

classe 2

11

100,0

% classe 2

classe 3

11

100,0

% classe 3

classe 4

18

100,0

% classe 4 16

100,0

- Benchmark* NAPOLI

7.692

87,3

7.667

89,6

7.553

89,3

7.888

92,4

15.367

89,3

15.009

91,0

14.956

90,6

15.222

93,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPS08500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

36,4

3

27,3

8

44,4

-

0,0

NAPOLI

1.938

22,0

2.014

23,5

2.048

24,2

1.806

21,2

CAMPANIA

3.463

20,1

3.565

21,6

3.620

21,9

3.205

19,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: NAPC17500N

61-70

71-80

81-90 1

91-100 7

Lode

-

3

8

NAPOLI

121

502

653

611

CAMPANIA

195

883

1.319

1.280

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

15,8

5,3

36,8

42,1

0,0

704

53

4,6

19,0

24,7

23,1

26,6

2,0

1.587

132

3,6

16,4

24,4

23,7

29,4

2,4

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: NAPS08500E

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

10

4

6

2

-

8,3

41,7

16,7

25,0

8,3

0,0

NAPOLI

501

2.093

2.329

1.713

1.692

106

5,9

24,8

27,6

20,3

20,1

1,3

CAMPANIA

870

3.766

4.463

3.437

3.506

274

5,3

23,1

27,4

21,1

21,5

1,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC17500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

NAPOLI

-

0,5

-

0,4

-

0,8

-

0,7

-

0,4

CAMPANIA

-

0,5

-

0,3

-

0,6

-

0,6

-

0,2

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPS08500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

5,9

0

0,0

NAPOLI

-

0,7

-

0,6

-

0,9

-

1,2

-

0,6

CAMPANIA

-

0,5

-

0,5

-

0,7

-

1,1

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC17500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

33,3

1

33,3

2

100,0

4

0,0

-

-

- Benchmark* NAPOLI

90

5,1

53

3,5

58

4,8

37

5,5

53

8,5

CAMPANIA

158

4,6

79

3,3

96

4,2

55

4,0

75

6,8

Italia

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPS08500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

22,2

4

57,1

2

22,2

-

-

2

22,2

NAPOLI

373

6,1

167

3,4

169

3,3

114

3,1

154

11,3

CAMPANIA

649

5,7

263

3,2

278

3,3

171

2,7

219

6,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC17500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

10

-166,7

3

75,0

NAPOLI

180

8,3

101

CAMPANIA

300

6,9

172

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

1

8,3

4,5

97

3,8

167

3,5

1.153

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

4,2

67

2,7

44

1,6

3,4

108

2,1

68

1,2

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPS08500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

3

37,5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* NAPOLI

625

7,6

426

5,2

392

4,9

204

2,4

117

1,4

CAMPANIA

1.129

7,0

652

4,1

633

4,0

318

2,0

182

1,1

Italia

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva, non ci sono discipline in cui si concentrano debiti formativi, ci sono due anni di corso (terzo Classico e quarto Scientifico) in cui non ci sono debiti. Tutti gli studenti hanno superato l’esame di Stato. Al Liceo Classico non ci sono studenti che hanno ottenuto 60 e la percentuale di studenti che si colloca nella fascia bassa (61 -70) e del 15,8 %, percentuale più bassa rispetto a Napoli, Campania e Italia. Ancora più netta è la differenza se consideriamo la fascia media (71 -80) dove solo il 5,3% degli studenti si trova in questa fascia, mentre i nostri riferimenti provinciali, regionali e nazionali superano il 20%. Nella fascia medio alta (81-90) c’è il 36,8 % degli studenti, percentuale molto più alta rispetto ai nostri riferimenti che non arrivano al 25%. Anche nella fascia alta risultiamo di gran lunga migliori raggiungendo il 42,1%. Non ci sono studenti che hanno abbandonato la scuola eccetto uno studente nel quarto scientifico. Gli studenti trasferiti in entrata sono tanti rispetto ai nostri riferimenti, e gli studenti in uscita sono pochi eccetto alcuni casi: II Scientifico e II Classico. I trasferimenti in uscita nella maggior parte dei casi sono dovuti a motivi personali ed indipendenti dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti sospesi sono 26 su 95 con una percentuale del 25,3 %: dato molto più alto rispetto a Napoli, Campania e Italia. Dall’analisi dei voti degli scrutini emerge una distribuzione di studenti per fasce di voto che si concentra leggermente nelle fasce medio basse a discapito della fascia alta. Al Liceo Classico non ci sono studenti che hanno conseguito la lode contro il 2,0 % di Napoli, il 2,4 % della Campania e il 2,5 % dell’Italia. Al liceo Scientifico ci sono studenti che hanno superato l’esame con il minimo dei voti: 8,3 % e ben il 41,7 % si colloca nella fascia bassa, percentuale nettamente superiore rispetto a Napoli, Campania e Italia che non raggiungono il 25 %, nella fascia media si colloca solo il 16,7 % al di sotto delle percentuali dei nostri riferimenti provinciali, regionali e nazionali che si assestano sul 27 %. Nella fascia alta siamo nettamente al di sotto dei nostri riferimenti: 8,3 % contro il 20% di Napoli, il 21,5 % della Campania e il 17,6 % dell’Italia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 16

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell’anno scolastico ha perso 8 studenti, non è un dato eccellente, ma comunque positivo se si considera che gli abbandoni sono dovuti a motivi personali, sono pochi i casi in cui i trasferimenti sono dipendenti dalla scuola: integrazione con la classe, relazione con i professori, scarso profitto. Un altro dato positivo e che i trasferimenti in entrata sono tanti: 18 studenti che dalle nostre statistiche risultano essere soddisfatti dell’ Istituto. La maggior parte dichiara di trovarsi meglio rispetto alla scuola di provenienza per tanti aspetti: attenzione dei docenti nel seguire il percorso formativo di ogni singolo studente, più disponibilità ad ascoltare le loro difficoltà, un clima più sereno in classe e criteri di valutazione più equilibrati che tengono conto di tanti aspetti. Un dato su cui riflettere è la percentuale di studenti sospesi che però riescono con i corsi di recupero a superare l’esame di riparazione. Nell’anno scolastico 2014/15 si registra una netta differenza tra il V classico che ha ottenuto risultati superiori alla media provinciale, regionale e nazionale, e il V Scientifico che ha ottenuto risultati inferiori a questi riferimenti. Si tratta di un dato particolare, infatti dall’analisi dei voti degli scrutini non risultano particolari differenze tra le classi. Emerge una distribuzione di studenti per fasce di voto che si concentra leggermente nelle fasce medio basse a discapito della fascia alta. Non ci sono studenti che hanno conseguito la lode all’esame di Stato: questo è sicuramente un punto su cui riflettere e migliorare.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAPC17500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 NAPC17500N

65,4

NAPC17500N

65,4

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 67,9

Campania

65,3

n/a 68,9

Sud

44,6 -2,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

54,8 54,8

1,6 n/a

72,4

n/a 48,7

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

65,4

-3,6

54,8

-0,2

NAPC17500N II A

65,4

-5,2

54,8

-2,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAPS08500E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 NAPS08500E

56,5

NAPS08500E

56,5

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 67,9

n/a 68,9

Campania

65,3

Sud

44,6 -7,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

30,9 30,9

72,4

-17,0 n/a

n/a 48,7

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

62,3

-4,7

30,9

-18,8

NAPS08500E - II A

62,3

-7,0

30,9

-19,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

NAPC17500N II A

2 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

NAPC17500N

28,6

28,6

14,3

14,3

14,3

14,3

28,6

14,3

14,3

28,6

Campania

17,2

30,0

31,6

17,7

3,4

30,6

25,7

20,0

12,1

11,7

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

NAPS08500E - II A

1 % studenti Livello 1

NAPS08500E

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

5 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

11 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

9,1

45,5

45,5

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Campania

17,2

30,0

31,6

17,7

3,4

30,6

25,7

20,0

12,1

11,7

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Classico ha raggiunto dei discreti risultati nelle prove standardizzate nazionali: il punteggio raggiunto nelle prove d’italiano è 65,4 leggermente al di sopra del punteggio della Campania (64), in linea con il Sud e leggermente inferiore al punteggio dell’Italia (69), mentre il punteggio nella prova di Matematica è nettamente superiore alle medie di riferimento. Analizzando la distribuzione degli alunni per livelli emerge uniformità al liceo classico sia in Italiano che in Matematica e non si registra un aumento di disparità tra gli alunni più dotati e quello meno dotati. La quota di studenti collocata nel primo e secondo livello in Italiano e in Matematica è in linea alla media Nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Classico ed il Liceo Scientifico hanno raggiunto dei risultati inferiori rispetto alle scuole con contesto socioeconomico e culturale simile: il liceo Classico leggermente inferiori, il liceo scientifico sensibilmente inferiori. I risultati ottenuti dal liceo scientifico sono un po’ deludenti: sia in Italiano che in Matematica al di sotto della media della Campania, del Sud e dell’Italia. Soprattutto in Matematica si è riscontrato il fenomeno del cheating, ciò spiega questi risultati negativi: infatti il punteggio è al netto di tale parametro. Analizzando la distribuzione degli alunni per livelli non emerge uniformità al liceo scientifico in Italiano: c’è una concentrazione molto alta nella fascia media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 19

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il liceo Classico ha raggiunto dei discreti risultati nelle prove standardizzate nazionali: il punteggio nella prova d’Italiano è leggermente inferiore alla media nazionale, il punteggio nella prova di Matematica è nettamente superiore alle medie di riferimento. I risultati ottenuti dal liceo scientifico sono un po’ deludenti: sia in Italiano che in Matematica al di sotto della media della Campania, del Sud e dell’Italia. Risultati da attribuire al fenomeno del cheating. Il liceo Classico ed il Liceo Scientifico hanno raggiunto dei risultati leggermente inferiori rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Analizzando la distribuzione degli alunni per livelli emerge uniformità al liceo classico sia in Italiano che in Matematica e non si registra un aumento di disparità tra gli alunni più dotati e quello meno dotati. Analizzando la distribuzione degli alunni per livelli non emerge uniformità al liceo scientifico in Italiano: c’è una concentrazione molto alta nella fascia media. La quota di studenti collocata nel primo e secondo livello in Italiano e in Matematica è in linea alla media Nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto della legalità, il rispetto dell’ambiente, l’educazione al rispetto della diversità, l’educazione alla solidarietà, l’approfondimento dello studio delle civiltà e delle lingue straniere, la responsabilità e la collaborazione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, nel P.O.F. sono descritti tali criteri. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti: l’autonomia di inziativa, la capacità di orientarsi, di comunicare, la capacità di risolvere problemi, di imparare ad imparare, di acquisire ed interpretare l’informazione, di individuare collegamenti e relazioni. La scuola valuta queste competenze attraverso l’osservazione del comportamento e attraverso l’analisi dei risultati raggiunti nelle discipline. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è buono, vi sono pochi studenti nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, ma vi sono alcuni casi in cui non raggiungono un’adeguata autonomia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto della legalità, il rispetto dell’ambiente, l’educazione al rispetto della diversità, l’educazione alla solidarietà, l’approfondimento dello studio delle civiltà e delle lingue straniere, la responsabilità e la collaborazione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, nel P.O.F. sono descritti tali criteri. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti: l’autonomia di inziativa, la capacità di orientarsi, di comunicare, la capacità di risolvere problemi, di imparare ad imparare, di acquisire ed interpretare l’informazione, di individuare collegamenti e relazioni. La scuola valuta queste competenze osservando il comportamento e analizzando i risultati raggiunti nelle discipline. Dall’analisi statistica dei modelli delle competenze di base che il consiglio di classe compila a fine anno e dall’analisi del comportamento risulta che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è buono, vi sono pochi studenti nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, ma vi sono alcuni casi in cui non raggiungono un’adeguata autonomia. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAPC17500N NAPOLI CAMPANIA ITALIA

92,9 44,7 45,5 50,5

Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAPS08500E NAPOLI CAMPANIA ITALIA

68,8 44,7 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPC17500N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 50,0

50,0

NAPOLI

64,7

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

25,0

25,0

53,8

23,1

23,1

66,7

33,3

0,0

25,5

9,8

31,0

34,6

34,4

41,2

25,3

33,5

42,8

27,0

30,2

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPC17500N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

50,0

25,0

25,0

53,8

7,7

38,5

66,7

33,3

0,0

NAPOLI

61,7

16,4

21,9

29,8

16,9

53,2

37,0

13,6

49,5

41,7

17,7

40,6

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPS08500E

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

100,0

0,0

NAPOLI

64,7

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

54,5

36,4

9,1

71,4

28,6

0,0

25,5

9,8

31,0

34,6

34,4

41,2

25,3

33,5

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPS08500E

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

45,5

18,2

36,4

57,1

28,6

14,3

NAPOLI

61,7

16,4

21,9

29,8

16,9

53,2

37,0

13,6

49,5

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

pagina 24


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pagina 25

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NAPC17500N NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 2 100,0 0,0 19.210 74,0 6.751 26,0 37.734 75,3 12.390 24,7 346.225 70,4 145.616 29,6

NAPS08500E NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 5 62,5 3 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 2 25.961 50.124 491.841

TOTALE 37,5 26,0 24,7 29,6

8 25.961 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NAPC17500N - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NAPS08500E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 2 100,0 0,0 15.376 31.749 276.676

86,5 88,9 90,9

4.537 9.035 93.486

74,9 78,9 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 5 100,0 3 100,0 15.376 31.749 276.676

86,5 88,9 90,9

4.537 9.035 93.486

74,9 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAPC17500 N

liceo classico

7

8

9

3

4

-

NAPOLI

49

248

CAMPANIA

86

441

773

3.388

7.854

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

-

37,5

50,0

0,0

12,5

0,0

0,0

515

663

434

188

2,3

11,8

24,6

31,6

20,7

9,0

1.054

1.441

899

398

2,0

10,2

24,4

33,4

20,8

9,2

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAPS08500 E

liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

4

1

1

2

-

NAPOLI

377

1.279

2.188

2.360

CAMPANIA

676

2.478

4.360

4.752

5.045

17.826

33.466

38.746

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

50,0

12,5

12,5

25,0

0,0

0,0

1.189

473

4,8

16,3

27,8

30,0

15,1

6,0

2.425

1.007

4,3

15,8

27,8

30,3

15,4

6,4

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAPC17500N 0 0 0,0 24 1 4,2 14 0 0,0 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 25,9 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 26,1 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NAPC17 500N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

NAPOLI

10,1

15,0

23,6

31,6

19,8

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

null

null

null

null

null

null

0,0

8,9

16,6

28,0

25,5

21,0

0,0

10,4

17,0

28,0

34,9

9,8

0,0

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

NAPC1750 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

50,0

0,0

0,0

0,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

50,0

null

null

null

null

null

- Benchmark* NAPOLI

11,5

46,1

18,5

4,6

19,2

12,0

49,5

16,1

4,8

17,5

11,9

55,6

12,4

5,6

14,5

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAPC17500N 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 null null null - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPC17500N - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

0,0 51,2 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPC17500N - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

50,0 54,1 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPC17500N - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

null 53,7 55,5 48,9

pagina 29

Istituto: NAPC17500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 12,6 11,1 13,9

10,8 13,1 13,5

13,0 10,0 8,6

4,4 5,4 7,0

1,4 2,2 2,9

6,4 5,8 5,8

Istituto: NAPC17500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 50,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,5 10,5 13,5

11,0 13,2 14,5

11,0 8,4 7,7

5,0 5,6 6,8

1,4 2,3 2,8

5,9 5,1 5,6

Istituto: NAPC17500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili null null null null null null 11,6 10,7 12,7

12,6 13,5 15,5

7,9 6,5 7,1

4,9 5,5 7,2

2,3 2,6 2,9

6,9 5,5 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

null 0,1 0,1 0,1

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAPS08500E 24 1 4,2 23 3 13,0 25 2 8,0 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 25,9 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 26,1 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0


SNV - Scuola: NAPS08500E prodotto il :16/07/2015 13:27:04

pagina 30 Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto.

2010 %<=2 NAPS08 500E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

0,0

NAPOLI

10,1

15,0

23,6

31,6

19,8

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

33,3

0,0

66,7

0,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

0,0

0,0

8,9

16,6

28,0

25,5

21,0

0,0

10,4

17,0

28,0

34,9

9,8

0,0

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

NAPS0850 0E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

100,0

20,0

20,0

20,0

0,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,0

50,0

50,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* NAPOLI

11,5

46,1

18,5

4,6

19,2

12,0

49,5

16,1

4,8

17,5

11,9

55,6

12,4

5,6

14,5

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAPS08500E 0,0 100,0 0,0 0,0 80,0 20,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPS08500E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

0,0 51,2 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPS08500E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

0,0 54,1 54,9 49,0

Istituto: NAPS08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 12,6 11,1 13,9

10,8 13,1 13,5

13,0 10,0 8,6

4,4 5,4 7,0

1,4 2,2 2,9

6,4 5,8 5,8

Istituto: NAPS08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 0,0 0,0 80,0 0,0 0,0 11,5 10,5 13,5

11,0 13,2 14,5

11,0 8,4 7,7

5,0 5,6 6,8

1,4 2,3 2,8

5,9 5,1 5,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1


SNV - Scuola: NAPS08500E prodotto il :16/07/2015 13:27:04

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAPS08500E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

0,0 53,7 55,5 48,9

pagina 31

Istituto: NAPS08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 50,0 0,0 0,0 50,0 11,6 10,7 12,7

12,6 13,5 15,5

7,9 6,5 7,1

4,9 5,5 7,2

2,3 2,6 2,9

6,9 5,5 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del nostro Istituto iscritti a facoltà dell’area scientifica che hanno conseguito più della metà dei CFU nel primo anno superano il 50%, percentuale al di sopra della media di Napoli, Campania e Italia che si assestano sul 30%. Dati simili per quanto riguarda il secondo anno. Gli studenti del Liceo Classico iscritti a facoltà dell’area sociale che hanno conseguito più della metà dei CFU nel primo anno superano il 50%, percentuale al di sopra della media di Napoli, Campania e Italia che che varia dal 40% al 46%. Dati simili per quanto riguarda il secondo anno. Ancora più netta la differenza se si considerano gli studenti del liceo scientifico che superano la percentuale del 70%. Eccellenti risultati arrivano anche dagli studenti del Classico iscritti a facoltà dell’area Umanistica: il 66,7% degli studenti ha conseguito più della metà dei CFU rispetto ai nostri riferimenti che che variano dal 43% di Napoli al 53% dell’Italia. Dall’analisi dei dati a disposizione emerge che la maggior parte degli studenti che segue il nostro consiglio orientativo ottiene buoni risultati all’università, mentre chi non segue il consiglio orientativo dell’Istituto non ottiene buoni risultati. La maggior parte dei nostri studenti ottiene un contatto a tempo indeterminato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del Liceo Classico iscritti a Facoltà dell’area sanitaria che hanno conseguito più della metà dei CFU nel primo anno sono il 50%, percentuale al di sotto della media di Napoli, Campania e Italia che si assestano sul 65%. Dati simili per quanto riguarda il secondo anno. Non abbiamo statistiche favorevoli per quanto riguarda gli studenti occupati che si sono diplomati dal 2010 al 2013. Tali statistiche vanno lette considerando che la maggior parte dei nostri studenti ha scelto di proseguire gli studi. Solo il 4,2% degli studenti del liceo Classico diplomati nel 2011 lavora, mentre nessuno studente del liceo Classico diplomato nel 2010 e nel 2012 ha un impiego. Risultati nettamente al di sotto delle medie di Napoli, Campania e Italia. I dati relativi al liceo scientifico sono migliori ma comunque al di sotto delle medie di riferimento: si varia dal 4% del 2010, al 13% del 2011, contro le medie di riferimento che vanno dal 30% della Campania al 40% dell’Italia. Anche i tempi di attesa sono lunghi per avere il primo contratto e superiori ai nostri riferimenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, circa il 90% degli studenti è stato intervistato. Dall’analisi dei dati ottenuti si ha una situazione positiva: gli studenti iscritti a facoltà dell’area scientifica, sociale, umanistica ottengono nel primo e nel secondo anno risultati superiori alla media di Napoli, della Campania e dell’Italia. Leggermente negativi rispetto ai nostri riferimenti, ma comunque buoni, sono i risultati degli studenti del liceo Classico che scelgono l’area sanitaria. La maggior parte degli studenti che segue il nostro consiglio orientativo ottiene buoni risultati all’università, mentre chi non segue il consiglio orientativo dell’Istituto non ottiene buoni risultati. Non abbiamo statistiche favorevoli per quanto riguarda gli studenti occupati che si sono diplomati dal 2010 al 2013. Tali statistiche vanno lette considerando che la maggior parte dei nostri studenti ha scelto di proseguire gli studi. Solo il 4,2% degli studenti del liceo Classico diplomati nel 2011 lavora, mentre nessuno studente del liceo Classico diplomato nel 2010 o nel 2012 ha un impiego. Risultati nettamente al di sotto delle medie di Napoli, Campania e Italia. I dati relativi al liceo scientifico sono migliori ma comunque al di sotto delle medie di riferimento: si varia dal 4% del 2010, al 13% del 2011, contro le medie di riferimento che vanno dal 30% della Campania al 40% dell’Italia. Anche i tempi di attesa sono lunghi per avere il primo contratto e superiori alla media. La maggior parte dei nostri studenti ottiene un contatto a tempo indeterminato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,4 Medio - basso grado di 18,5 presenza Medio - alto grado di presenza 13 Alto grado di presenza 48,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAPS08500E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,2

75,1

Si

77,8

73,4

Si

77,8

76,3

Si

68,5

68,6

Si

57,4

63,3

Si

55,6

53,2

No

63

66,7

No

40,7

61,2

Si

13

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborazione del curricolo d'istituto la scuola ha un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione del curricolo, così come il 48, 1% delle scuole ragionali e il 45,6 % delle scuole nazionali. Nell' individuazione del curricolo fondamentale si è tenuto conto dei diversi ambiti disciplinari; non solo relativi all'italiano, alla matematica e all'inglese, ma anche relativi alle scienze (scelta effettuata solo dal 68,5% delle scuole regionali e dal 68,6% delle scuole nazionali) e alle altre discipline (scelta effettuata solo dal 57,4 % delle scuole regionali e dal 63,3 % delle scuole nazionali). Per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, la scuola ha individuato anche un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (scelta effettuata solo dal 55,6 % delle scuole regionali e dal 53,2 % delle scuole nazionali). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola: in aggiunta alle attività curricolari, come indicato nel Progetto Educativo, l’Istituto promuove ogni anno l’organizzazione o la partecipazione ad iniziative di carattere promozionale e culturale, che mirano non solo a rafforzare l'immagine dell’Istituto, ma a mantenere un contatto costante con la realtà del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' elaborazione del curricolo d'istituto non è stato individuato un delineato profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita da scuola, come invece fatto dal 63% delle scuole regionali e dal 66,7% delle scuole nazionali. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. L’utilizzo di una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola non è stato progettato in raccordo al curricolo d'istituto.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 35,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 Alto grado di presenza 22,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:NAPS08500E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

83,4

Si

35,2

57

Si

37

39

Si

66,7

66

Si

29,6

53,5

Si

81,5

88,3

Si

70,4

77,8

No

63

66,2

No

3,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono strutture di riferimento per la progettazione didattica: i dipartimenti disciplinari che provvedono alla stesura della programmazione iniziale per ambiti disciplinari (così come avviene nel 66%delle scuole regionali e nazionali). Sono utilizzati modelli comuni per la progettazione didattica come nella maggioranza (83%) delle altre scuole. La Definizione dei criteri di valutazione per le discipline avviene in comune, come in gran parte delle scuole regionali (81,5%) e delle s. nazionali (88,3%). La Programmazione avviene in continuità verticale come nel 53,5 % delle scuole nazionali; ma solo nel 29,6% delle scuole regionali. Il Collegio docenti ha deciso di attuare, per le prime quattro classi una didattica di tipo modulare per bienni con scansione quadrimestrale. Viene usata eventualmente anche una programmazione tradizionale per garantire il conseguimento degli obiettivi minimi. I saperi essenziali sono conformi alla quota nazionale. I livelli di prestazione sono definiti in termini di conoscenze, abilità/capacità e competenze. I docenti effettuano anche una Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (come nel 57% delle scuole nazionali e solo nel 35,2% delle s. regionali) e una Programmazione per classi parallele (come nel 39% delle scuole nazionali e nel 37% delle regionali). Sono progettati moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze, come nel 70,4% delle scuole regionali e nel 77,8 % delle nazionali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene in modo sistematico o periodico. Oltre alla programmazione dipartimentale concordata ad inizio anno, non c’è una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. Non sono progettati moduli o Unità didattiche per il potenziamento delle competenze, come invece avviene nel 63 % delle scuole regionali e nel 66,2% delle scuole nazionali.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4

Riferimento Nazionale % 49,9

7,4

7,5

48,1

42,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,4

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 61

9,3

7,6

33,3

31,4


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63

Situazione della scuola: NAPS08500E

Riferimento Nazionale % 64,2

7,4

5,4

29,6

30,4

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline: quanto ai parametri docimologici, nel POF sono riportati i criteri condivisi ed approvati collegialmente per la valutazione del comportamento degli alunni con i relativi indicatori e descrittori; è altresì indicata la griglia valutativa proposta per le verifiche intermedie e finali, fermo restando il principio della libertà d’insegnamento e la sovranità del Consiglio di classe in materia di scrutini. Sono previste più verifiche ufficiali per quadrimestre (o per ogni unità didattica e per ogni modulo). Le Prove strutturate in entrata sono svolte in 3 o più Discipline così come nel 48,1 % delle scuole regionali e nel 42,6 % delle scuole nazionali. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito solo della valutazione finale degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, né prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti . Solo in alcuni casi i docenti utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Non viene svolta alcuna Prova strutturata intermedia; così come invece avviene nel 42,6 % delle scuole regionali e nel 39 % delle scuole nazionali. Non viene svolta alcuna Prova strutturata finale; così come invece avviene nel 37 % delle scuole regionali e nel 35,8 % delle scuole nazionali. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici solo a seguito della valutazione finale; non anche a seguito della valutazione in entrata ed intermedia degli studenti. I docenti non hanno specifici momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo della scuola ha un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione come emerso dai dati analizzati. Nell' individuazione del curricolo si è tenuto conto di diversi ambiti disciplinari: non solo relativi l'italiano, la matematica e l'inglese, ma anche relativi alle scienze (scelta effettuata solo dal 68,5% delle scuole regionali e dal 68,6% delle s. nazionali) e a altre discipline (scelta effettuata solo dal 57,4% delle scuole regionali e dal 63,3% delle s. nazionali). La definizione dei profili di competenza è da sviluppare in modo più approfondito: non è stato individuato un delineato profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita come invece fatto dal 63% delle scuole regionali e dal 66,7% delle s. nazionali. Non sono stati progettati moduli o unità per il potenziamento delle competenze, come invece nel 63 % delle scuole regionali e nel 66,2% delle s. nazionali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo ed inserite nel progetto educativo. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono strutture di riferimento per la progettazione e la valutazione (i dipartimenti disciplinari) e sono utilizzati modelli comuni per la progettazione come nella maggioranza (83%) delle altre scuole. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene in modo sistematico: non c’è una programmazione periodica comune. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni, anche se solo in entrata utilizzano prove strutturate standardizzate comuni: non viene svolta alcuna Prova strutturata intermedia (come invece avviene nel 42,6% delle scuole regionali e nel 39% delle s. nazionali); né alcuna Prova strutturata finale (come invece nel 37% delle scuole regionali e nel 35,8 % delle s. nazionali). Mancano incontri programmati per condividere i risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: NAPS08500E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 Orario ridotto 22,2 Orario flessibile 11,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:NAPS08500E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAPS08500E modalità) modalità) modalità) Si 57,4 70,2 No

20,4

35,4

No

5,6

7,1

No

5,6

16,6

No

18,5

11,9


SNV - Scuola: NAPS08500E prodotto il :16/07/2015 13:27:04

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:NAPS08500E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAPS08500E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

73,6

No

63

61,8

No

5,6

8,2

No

7,4

12

No

0

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario scolastico standard della durata di 60 minuti che, come indicato nel P.O.F. risulta adeguato alle caratteristiche, agli obiettivi e ai tempi previsti dalla programmazione didattica. Per le classi del biennio è stata progettata un’iniziativa che prevede l’utilizzazione della formula del day-college, con refezione in sede: gli alunni, infatti, da ottobre a maggio, restano a scuola dal lunedì al venerdì, dalle otto e trenta del mattino alle sedici e trenta circa del pomeriggio, esaurendo con il tempo prolungato il loro impegno didattico. Il sabato viene utilizzato per coltivare l’abitudine allo studio domestico, ripassando le parti principali di quanto svolto durante la settimana. L’orario del biennio è articolato in maniera da distribuire gran parte delle ore curricolari nelle cinque mattinate, riservando al pomeriggio la parte residua. Nelle ulteriori ore pomeridiane inoltre vengono svolte attività di tutoring, con un’attenzione maggiore alle materie specifiche. L’ampliamento dell’ offerta formativa avviene in orario extrascolastico in linea con gran parte delle scuole nazionali e della regione di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono svolte attività per l’ampliamento dell’ offerta formativa né in orario curricolare, nelle ore di lezione; né utilizzando quella quota di curricolo rimessa all’autonomia delle scuole (fino a un massimo del 20% del monte orario annuale). Gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento vengono svolti per lo più solo in orario extra-curricolare e non anche in orario curricolare, nelle ore di lezione. La cura degli spazi laboratoriali risulta talvolta problematica.. Manca una figura di coordinamento per la cura degli spazi laboratori ali e per l’aggiornamento dei materiali e dei supporti didattici. Non sempre gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, come indicato anche nel POF, mette a disposizione dei docenti apparecchiature e aule multimediali (laboratorio d’informatica, aula multimediale, proiettore, lettore DvD, Pc, laptop, tablet-Pc, sito web della scuola), con software didattici specialistici, e audiovisivi. Sono a disposizione di studenti ed insegnanti anche un laboratorio chimico-fisico, una biblioteca, un salone per conferenze e per performance musicali e recitative, una palestra, un campo di calcetto, una sala-giochi. Tutti i genitori degli alunni dell’Istituto, collegandosi al sito istitutovescovilenola.it ed utilizzando codice e password personali, consegnati dalla Segreteria della scuola all’atto dell’iscrizione, possono conoscere del proprio figlio le assenze, i ritardi ed eventuali provvedimenti disciplinari (quotidianamente), nonché l’andamento profittuale (mensilmente). Quanto al profitto sono utilizzati, per ciascuna materia, dei bollini colorati (semafori), che non corrisponderanno ai voti, ma avranno valore indicativo dell'andamento profittuale.

Subarea: Dimensione relazionale

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La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è lasciata alla libera iniziativa degli stessi docenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Gli strumenti messia a disposizione per la realizzazione di didattiche innovative non sempre risultano funzionali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAPS08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E % 100 n.d. n.d. 59,5 n.d. 29,2 n.d. 54,2

Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAPS08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E % 100 n.d. n.d. 100 n.d. 100 n.d. 100

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NAPS08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 21,9 28 Azioni sanzionatorie n.d. 50,5 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAPS08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 58,7 54,8 Azioni costruttive 20 26,2 27,3 Azioni sanzionatorie 40 40,9 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NAPS08500E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E %

Riferimento Nazionale %

0

0,9

2,2

0

1,1

2

0

0,9

1,6

0

0,4

1,5

0

0,9

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NAPS08500E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E % 31,62

14,7

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

NAPC17500N NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NAPS08500E NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 106,8 103,4 94,1 68,5 78,4 96,0 72,2 81,8 97,3 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 150,8 102,3 102,8 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 61,0 53,2 152,2 81,8 88,5 103,8 81,4 89,2 101,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 97,0 110,8 111,0 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra settembre 2014 e febbraio 2015 nella scuola non si sono verificati episodi problematici relativi a furti, atti di vandalismo o comportamenti violenti. Per contrastare altre attività non consentite la scuola si è servita al 40% di azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico, telefonate a casa); al 40% di azioni costruttive (come il lavoro sul gruppo classe); al 20% di azioni sanzionatorie (come la nota sul registro di classe o il voto di condotta ribassato), risultando in linea con le altre scuole di riferimento. Buono risulta il modo in cui vengono gestiti i conflitti da parte della scuola: nessuna sospensione è stata data agli studenti in un anno scolastico (il 2013-14). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi: la scuola adotta un regolamento interno in linea con il progetto educativo dell’ Istituto. Dai dati raccolti circa le ore di assenza degli studenti del Liceo Scientifico relative all‘a.s. 2013 – 2014, emerge un minor numero di ore di assenza degli alunni del II anno di corso (53,2 h ) rispetto ai dati forniti dalle altre scuole provinciali (88,5 h ) regionali (89,2 h) e nazionali (62,8 h); per gli alunni del I e del IV anno: risultano meno ore di assenza (61,0 h e 97,0 h) rispetto ai dati forniti dalle altre scuole provinciali (81,8 h e 110,8 h) e regionali (81,4 h e 111,0 h) ; ma non rispetto ai dati delle scuole nazionali (57,1 h e 80,8 h).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ingressi degli studenti alla seconda ora in un mese (Ottobre 2014) risulta più alta, quasi più della metà, in confronto al dato percentuale relativo al riferimento regionale (31,62 % contro il 14,7 %) e a quello nazionale (31,62 % contro il 21,7 %). Dai dati raccolti dalla scuola circa le ore di assenza degli studenti del Liceo Classico relative all‘a.s. 2013 – 2014, emerge un maggior numero di ore di assenza degli alunni del I (106,8 h), del II (103,4h) e del IV (150,8h) anno di corso rispetto ai dati forniti dalle altre scuole provinciali (68,5h; 78,4h; 102,3h), regionali (72,2h; 81,8h; 102,8h;) e nazionali (56,9 h; 63,3 h; 82,5 h). Dai dati raccolti dalla scuola riguardo le ore di assenza degli studenti del Liceo scientifico relative all‘a.s. 2013 – 2014, emerge un maggior numero di ore di assenza degli alunni del III anno di corso (152,2 h) rispetto ai dati forniti dalle altre scuole provinciali (103,8 h), regionali (101,7h)e nazionali (73,2h) . La scuola non realizza programmate attività relazionali e sociali attraverso le quali promuove le competenze trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono per lo più sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il collegio dei docenti ha redatto ed approvato il P.A.I (Piano annuale per l’inclusività),come previsto dalla Direttiva del 27-122012 e dalla C.M. n. 8/2013. L’Istituto Vescovile,come indicato nel PAI, si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per affrontare in modo efficace le necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali adottando Piani Didattici Personalizzati (o PEI) e misure compensative e dispensative; ovvero promuovendo il ricorso a una didattica individualizzata e personalizzata. Nella scuola non sono presenti studenti con disabilità né studenti stranieri da poco in Italia; pertanto la scuola non realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari né attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato; anche il raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano Annuale dell’ Inclusione non viene monitorato con regolarità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale; però non realizza programmaticamente e/o collegialmente attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma potrebbe essere migliorata. Gli obiettivi educativi per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari infatti sono poco definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha redatto ed approvato il Piano annuale per l’inclusività (PAI). L’attività didattica e i processi educativiformativi dell’Istituto Vescovile si ispirano, come indicato nel POF, ai principi fondamentali della Carta Costituzionale e a quelli del Cristianesimo. Il progetto educativo dell’Istituto è dunque aperto a tutte le diversità: di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni sociali e psico-fisiche. L’Istituto Vescovile, come indicato nel PAI, si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per affrontare in modo efficace le necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. La scuola si prende cura degli studenti con BES adottando Piani Didattici Personalizzati e misure compensative e/o dispensative. Alcuni dei docenti curricolari dell’ Istituto sono qualificati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità; ma l’intera comunità scolastica è chiamata a supportare eventuali situazioni di disagio, individuandone le cause e programmando adeguati interventi di assistenza, sostegno, recupero o rinforzo per eliminare, o quanto meno limitare, le cause dell'insuccesso scolastico degli alunni interessati al problema.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono presenti studenti con disabilità né studenti stranieri da poco in Italia; pertanto la scuola non realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari né attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. La scuola non realizza programmaticamente e/o collegialmente attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, né percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano Annuale dell’ Inclusione non viene monitorato con regolarità.


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NAPC17500N Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 10 6,2 4,9 6,9

30 30 68,7 56,2 63,2

NAPS08500E Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 6,2 4,9 6,9

30 30 68,7 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:NAPS08500E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,8

45,5

No

9,3

13

No No No Si

14,8 40,7 22,2 50

50,7 70,6 34 49,7

Si

14,8

40,3

Si

5,6

11,3


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:NAPS08500E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

53,7

40,3

No

13

16,1

No

16,7

30,2

No

27,8

55,8

Si

48,1

45,7

Si

27,8

54,7

Si

38,9

61

Si

7,4

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo il I quadrimestre c’é un periodo di pausa didattica per aiutare gli alunni a colmare le lacune evidenziate o a potenziare le competenze. A fine anno sono tenuti corsi di recupero mattutini per gli alunni che hanno riportato debiti didattici. Nell’a.s. 2013 -2014 la scuola ha attivato 10 corsi di recupero per il classico e 11 corsi per lo scientifico. Per il recupero delle competenze sono stati previsti tali interventi: Gruppi di livello (come nel 64,8% delle scuole regionali e nel 45,5% delle nazionali); giornate dedicate al recupero (come nel 50% delle s. regionali e nel 49,7% delle nazionali); Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (come nel 40,3% delle s. nazionali ma solo nel 14,8% delle regionali); corsi di recupero mattutini (e non pomeridiani, come nel 40,7% delle s. regionali e nel 70,6% delle nazionali). Per il potenziamento delle competenze sono state previste tali azioni: Gruppi di livello; Giornate dedicate al recupero e al potenziamento (come nel 48,1% delle s. regionali e nel 45,7% delle nazionali); Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare (come nel 54,7% delle s. nazionali ma solo nel 27,8% delle regionali); Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare (come nel 61% delle s. nazionali ma solo nel 38,9% delle regionali)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il totale delle ore dei corsi di recupero attivati nell’a.s. 2013 – 2014 risulta più basso in confronto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali (30h contro 68,7h nelle scuole della provincia di Napoli, 56,2h nelle s. della Campania e 63,2h nelle s. nazionali). Per il recupero delle competenze non sono stati adottati tali interventi: Sportello per il recupero (adottato invece dal 50,7% delle scuole nazionali ma solo dal 14,8% delle regionali); Corsi di recupero pomeridiani (attivati nel 40,7% delle s. regionali e nel 70,6% delle nazionali); Individuazione di docenti tutor; Gruppi di livello per classi aperte (come avviene però solo nel 9,3% delle s. regionali e nel 13% delle nazionali). Per il potenziamento delle competenze non sono state previste tali azioni: Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (come invece nel 55,8% delle scuole nazionali ma solo nel 27,8% delle regionali); Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola ( come invece nel 16,7% delle s. regionali e nel 30,2 % delle nazionali); Gruppi di livello per classi aperte (adottati però solo dal 13% delle s. regionali e nel 16,1% delle nazionali) . Gli obiettivi educativi per favorire il potenziamento sono poco definiti; né sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà o degli interventi di potenziamento realizzati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono per lo più sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il collegio dei docenti ha redatto ed approvato il P.A.I (Piano annuale per l’inclusività),come previsto dalla Direttiva del 27-122012 e dalla C.M. n. 8/2013. L’Istituto Vescovile,come indicato nel PAI, si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per affrontare in modo efficace le necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali adottando Piani Didattici Personalizzati (o PEI) e misure compensative e dispensative; ovvero promuovendo il ricorso a una didattica individualizzata e personalizzata. Nella scuola non sono presenti studenti con disabilità né studenti stranieri da poco in Italia; pertanto la scuola non realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari né attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato; anche il raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano Annuale dell’ Inclusione non viene monitorato con regolarità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale; però non realizza programmaticamente e/o collegialmente attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma potrebbe essere migliorata. Gli obiettivi educativi per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari infatti sono poco definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAPS08500E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

38,4

40,6

No

19,2

27,7

Si

71,7

82,6

No

11,1

43,1

No

10,1

32

Si

27,3

33,4

No

10,1

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa dei percorsi scolastici la scuola realizza tali azioni: Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi ( come nel 38,4 % delle scuole regionali e nel 40,6 % delle scuole nazionali); Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado ( come nel 71,7 % delle scuole regionali e nel 82,6 % delle scuole nazionali); Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti ( come avviene solo nel 27,3 % delle scuole regionali e nel 33,4 % delle scuole nazionali) .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità dei percorsi scolastici la scuola non ha realizzato le seguenti azioni: Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado ( come invece avviene nel 43,1 % delle scuole nazionali ma solo nel 11,1 % delle scuole regionali); Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado ( come avviene però solo nel 10,1 % delle scuole regionali e nel 32 % delle scuole nazionali); Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata ( come avviene però solo nel 19,2 % delle scuole regionali e nel 27,7 % delle scuole nazionali). Gli insegnanti dell' Istituto non si incontrano con altri insegnanti di ordini di scuole diverse per parlare della formazione delle classi e definire curricolo e competenze in entrata e in uscita. La scuola non attua un monitoraggio sistematico e strutturato dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NAPS08500E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPS08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

39,4

46,8

Si

15,2

44,7

No

28,3

34,8

Si

61,6

83,5

No

3

14,1

No

25,3

45,7

No

35,4

52,1

No

4

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per favorire l'orientamento degli studenti della scuola secondaria e per sostenere una scelta consapevole da parte degli studenti dei percorsi successivi la scuola attua tali azioni: Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma, in linea con i dati forniti dalle altre scuola regionali (61,6 %) e nazionali (83,5 %). Per favorire l'orientamento degli studenti la scuola collabora anche con soggetti esterni per le attività di orientamento ( mentre solo il 15, 2 % delle scuole regionali e il 44,7 % delle scuole nazionali attuano tale azione).

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Per favorire l'orientamento degli studenti della scuola secondaria e per sostenere una scelta consapevole da parte degli studenti dei percorsi successivi la scuola non realizza specifici percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni( come invece avviene nel 39,4 % delle scuole regionali e nel 46,8 % delle scuole nazionali),né attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (come invece avviene nel 52,1 % delle scuole nazionali e nel 35,4 % delle scuole regionali). La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, né Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma (come invece avviene nel 45,7 % delle scuole nazionali e nel 25,3 % delle scuole regionali ); né utilizza strumenti specifici per l'orientamento, come ad es. test attitudinali (come invece avviene nel 34,8 % delle scuole nazionali e nel 28,3 % delle scuole regionali ) . La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo (come avviene però solo nel 3% delle scuole regionali e nel 14,1 % delle scuole nazionali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per garantire la continuità educativa sono realizzate tali azioni: Incontri tra insegnanti di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili (come nel 38,4% delle scuole regionali e nel 40,6% delle nazionali); Visita della scuola da parte degli studenti della sec di I grado (come nel 71,7% delle s. regionali e nel 82,6% delle nazionali); Trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo degli studenti (come avviene solo nel 27,3% delle s. regionali e nel 33,4% delle nazionali). Non sono state realizzate tali azioni: Attività educative per studenti della sec di I grado con insegnanti della sec di II grado (come invece avviene nel 43,1% delle scuole nazionali ma solo nel 11,1% delle regionali); Attività educative comuni tra studenti di I e II grado (come avviene però solo nel 10,1% delle s. regionali e nel 32% delle nazionali); Incontri tra insegnanti di I grado e di II grado per definire le competenze (come avviene però solo nel 19,2% delle s regionali e nel 27,7% delle nazionali). Per l'orientamento degli studenti e per sostenere una scelta consapevole dei percorsi successivi la scuola attua tali azioni: Presentazione dei diversi corsi di studio universitari e post diploma, come nel 61,6% delle scuole regionali e nel 83,5% delle nazionali; collaborazione con soggetti esterni (come il 15,2% delle scuole regionali e il 44,7% delle nazionali). Non sono organizzati specifici percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (come invece avviene nel 39,4% delle scuole regionali e nel 46,8% delle nazionali); né attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (come invece avviene nel 52,1% delle s nazionali e nel 35,4% delle regionali); né Incontri di studenti con i docenti referenti per l'orientamento (come invece nel 45,7% delle s nazionali e nel 25,3% delle regionali ). Non sono usati strumenti specifici per l'orientamento (come invece nel 34,8% delle s nazionali e nel 28,3% delle regionali).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si propone di promuovere e sollecitare la formazione integrale della persona, specie in considerazione dell’attuale profonda crisi di valori. Ciò può essere inteso sicuramente come servizio ulteriore da poter rendere alla comunità, nella misura in cui si pone un’attenzione maggiore allo studente e si crea per lui un percorso individualizzato atto a sviluppare al meglio le sue capacità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato l’attenzione continua e la disponibilità nei confronti degli alunni possono essere un valido aiuto per le famiglie nella missione educativa e nello sviluppo della personalità dei ragazzi, dall’atro è pur vero che alcuni studenti, in un ambiente più informale e più incline ad indulgere nei loro confronti, non sembrano spronati a dare il massimo, adagiandosi talvolta su risultati mediocri o appena sufficienti, o comunque inferiori alle loro potenzialità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, per decisione del Collegio dei docenti, monitora costantemente la validità dei processi messi in atto. A livello dipartimentale, all’inizio dell’anno scolastico, vengono programmate prove in ingresso, intermedie e in uscita per controllare adeguatamente il lavoro svolto e dai docenti e, soprattutto, dagli studenti. Inoltre i Consigli si riuniscono a cadenza mensile per ulteriori riscontri e confronti, col fine di ricalibrare e rimodulare gli interventi necessari, modificando, ove se ne verifichi l’esigenza, anche i metodi di somministrazione dei contenuti disciplinari. Inoltre sono garantite almeno due ore per il ricevimento dei genitori da parte di ciascun docente, nonché un incontro scuola-famiglia a cadenza mensile. Questa organizzazione risponde perfettamente alla missione della scuola che vuole porsi nel territorio come scuola che cura la persona nella sua integrità, in sintonia con le famiglie che devono essere coinvolte costantemente nel monitoraggio dei progressi dei propri ragazzi, al fine di intervenire con più efficacia, qualora necessario, nel processo educativo. Ciò permette, grazie all’impegno costante dei docenti, sicuramente di ritagliare programmi e interventi che si attagliano alla platea scolastica, e non astrazioni che risultano alla fine dell’anno meramente autoreferenziali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tentativo continuo di rispondere alle esigenze della platea scolastica con interventi personalizzati ha richiesto una modalità di lavoro collegiale molto attenta e presente. Ciò, in sé, non contiene punti di debolezza definibili come tali. Il monitoraggio continuo è il procedimento che evita brutte sorprese alla comunità scolastica alla fine di un percorso. Vero è anche che talvolta si corre il rischio di un coinvolgimento eccessivo della componente genitori, rischio che può tradursi in ingerenze nelle pratiche didattiche e nei processi di valutazione.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 8,1 18 Collegio dei docenti Si 62,6 71,4 Consiglio di istituto No 25,3 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,1 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 30,3 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,1 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E No 10,1 Si 51,5 No 18,2 No 4

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

No

47,5

40,6

No

14,1

17,1

No

0

2

No

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 6,1 3,3 Collegio dei docenti No 50,5 58,3 Consiglio di istituto No 5,1 3,7 Consigli di classe/interclasse No 28,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 31,3 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 4 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: NAPS08500E prodotto il :16/07/2015 13:27:04 Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E Ente gestore No 3 Collegio dei docenti No 50,5 Consiglio di istituto No 5,1 Consigli di classe/interclasse No 29,3 Il Coordinatore delle attivita' No 28,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 13,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1

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Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 1 2,5 Collegio dei docenti Si 84,8 89,8 Consiglio di istituto Si 4 3,7 Consigli di classe/interclasse No 24,2 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 27,3 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 18,2 27,2 Collegio dei docenti No 41,4 37,1 Consiglio di istituto No 26,3 16 Consigli di classe/interclasse No 3 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,5 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,1 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore Si 99 96 Collegio dei docenti No 1 1,3 Consiglio di istituto No 15,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 8,1 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 2 2,8 Collegio dei docenti Si 46,5 50,8 Consiglio di istituto No 3 1,8 Consigli di classe/interclasse No 23,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 47,5 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 12,1 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:NAPS08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E Ente gestore No 12,1 25 Collegio dei docenti Si 39,4 41,9 Consiglio di istituto No 3 4 Consigli di classe/interclasse No 4 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 50,5 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,1 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:NAPS08500E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPS08500E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

7,7

6,6

n.d.

27,9

38,3

61,54

54,5

52,7

38,46

14,3

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola ha cercato di definire con sempre maggior chiarezza e precisione le funzioni e gli incarichi. L’organizzazione si è andata notevolmente affinando in base alle competenze rilevate, cosicchè nell’ambito del Collegio, alcuni docenti sono stati investiti del compito di referente per determinate aree o progetti (ad esempio il referente per viaggi d’istruzione, il referente per l’orientamento e il suo team, il referente per i certamina e il suo team). In questo modo è risultato più agevole muoversi nell’ambito della comunità scolastica per l’organizzazione di attività curricolari e, soprattutto, extracurricolari. Docenti, studenti e personale ATA hanno imparato ad individuare i punti di riferimento nei vari ambiti, e ciò ha permesso di snellire facilitare i percorsi organizzativi. Inoltre ciò ha consentito, nel tempo, ai docenti di specializzarsi in determinate competenze e creare rapporti più stretti con figure del territorio preposte a determinate aree progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione di figure preposte a coordinare settori e progetti porta con sé anche il rischio che talvolta si tenda a delegare alcune funzioni e il peso del lavoro e della responsabilità che ne consegue. Può accadere che, in determinati momenti, nel caso di risultati non altezza di quanto previsto, si possa addebitare al singolo la responsabilità, evitando invece l’autoanalisi che resta il presupposto indispensabile per un lavoro che è e resta di squadra.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La missione ben identificata nelle parole del Piano dell’offerta formativa si sostanzia attraverso una scelta economica ben precisa: accompagnare il discente nel suo percorso di formazione richiede alla scuola e al suo personale la scelta di investire nella priorità per eccellenza, cioè guidare i ragazzi in una fase cruciale, dalla scuola media inferiore al triennio superiore. E’ per questo che buona parte delle risorse viene destinata ad ore integrative e di supporto da svolgersi in orario extracurriculare. Il tutoraggio pomeridiano da anni caratterizza il nostro Istituto e costituisce un servizio importante che porta le famiglie a scegliere la nostra tra altre scuole. In questo modo è possibile attuare ancor più costantemente il monitoraggio e , in generale, il processo di controllo già menzionato e cos’ importante per le finalità educative dell’Istituto, oltre a dare forma e concretezza a quella continuità tra docente e discente che costituisce probabilmente un unicum nella nostra realtà territoriale.

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Al di là di questa tipologia progettuale relativa al tutoraggio non vi è ulteriore progettualità, sul modello di quella individuata da buona parte delle scuole di uguale indirizzo e contesto. Ciò impedisce, di fatto, la possibilità di creare opportunità di potenziamento , se non in ambiti circoscritti o legati a singoli episodi in cui la scuola viene coinvolta nel corso dell’anno. La mancanza di progetti strutturati non favorisce, inoltre, la possibilità di far emergere le cosiddette “eccellenze”, ragion per cui, a fronte di un notevole numero di alunni attestatisi nella cosiddetta fascia media per quanto riguarda i risultati scolastici, non vi sono, se non sporadici, casi di alunni che emergano in competizioni esterne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che l’Istituto Vescovile di Nola possa attestarsi su un livello 5 in quanto la missione e le priorità della scuola sono chiare e ben definite, individuate in virtù del contesto territoriale e della vocazione di scuola cattolica. E’ proprio per questi motivi che le famiglie operano la scelta di affidare al nostro istituto i loro ragazzi, che trovano una comunità scolastica non affollata, in cui poter trovare la propria dimensione di studente, ma soprattutto di cittadino in divenire. La formula del daycollege, unico esempio nel territorio, risponde proprio alle esigenze familiari, e crea un rapporto di grande continuità tra docente e discente, che da sempre identifica il “Vescovile”. Negli ultimi anni sono stati attuati grandi sforzi per strutturare al meglio il team docente, e creare al suo interno gruppi di responsabilità, con professionisti preposti a seguire progetti e guidare i colleghi in itinere . Si è giunti quindi a definire in modo complessivamente chiaro responsabilità e compiti nell’ambito della comunità scolastica. Per quanto riguarda le risorse economiche, esse, proprio in coerenza con quanto indicato nel Piano dell’offerta formativa, sono in buona sostanza destinate a soddisfare le esigenze prioritarie della scuola, quali il supporto costante agli studenti anche attraverso le ore extracurriculari di tutoraggio e potenziamento. Proprio questo ulteriore servizio tenta al meglio di accompagnare i discenti delle prime classi nel loro percorso di crescita e passaggio dalla scuola media inferiore al triennio superiore, cercando di mediare al meglio e mettendo a disposizione tutte le risorse possibili.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAPS08500E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPS08500E n.d.

1,8

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAPS08500E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAPS08500E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2 1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

4

13,7

0

2

7,9

0

4

18,8

0

7,1

24

0

1

8,3

0

0

0,1

0 0

0 0

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l’aggiornamento negli ultimi anni sono stati convogliati verso l’acquisizione delle competenze informatiche di base, dal momento che questa sembrava l’esigenza prioritaria per buona parte dei docenti, coerente con la necessità di saper utilizzare la tecnologia multimediale nella didattica. Nel nostro istituto infatti è abbastanza frequente questa metodologia, data anche la presenza di una strumentazione di base. Inoltre ciò risulta coerente con la ricerca di mezzi e strumenti vicini ai ragazzi e capaci di avvicinarli alle discipline di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dei docenti risulta carente, in generale, in aree quali la valutazione degli apprendimenti e la sua certificazione, nonché l’autovalutazione e la metodologia e didattica in generale, che pure risultano essere processi effettuati nelle pratiche collegiali, ma necessiterebbero di un aggiornamento sistematico, che possa integrare gli sforzi dei docenti. Così anche si è rivelato fondamentale conoscere alcuni fondamentali aspetti normativi di ordinamento scolastico, in un contesto scuola in cui al docente viene sempre più richiesto un profilo di particolari competenze anche in ambito non prettamente didattico. La mancanza di un’apertura più ampia alla formazione docente può portare al rischio di una chiusura della comunità scolastica alle nuove pratiche didattiche, nonché a metodi nuovi, innovativi e funzionali alla missione educativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In generale la scuola raccoglie le competenze del personale e tiene conto di curriculum, esperienze personali e corsi frequentati. Le risorse umane vengono, nel complesso valorizzate, in virtù soprattutto di quanto dimostrato nel rapporto con gli alunni e nella capacità di rispondere alle esigenze della platea scolastica e della comunità. La valorizzazione si traduce spesso in fiducia nel lavoro e nelle competenze del docente, che usufruisce così di maggiore autonomia nella gestione di alcune pratiche didattiche e nei rapporti con gli esterni, naturalmente in un ambito decisionale che coinvolge sempre l’intero collegio. Questa modalità ha consentito nel tempo di snellire alcune procedure e incentivare, seppur minimamente, l’acquisizione di nuove competenze.

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La valorizzazione delle competenze si traduce talvolta in incarichi aggiuntivi assegnati ad alcuni docenti, per i quali non è contemplato però un ulteriore incentivo di natura economica, che dovrebbe accompagnarsi ad un processo di valutazione ed autovalutazione dei processi in virtù degli esiti a breve termine. Ciò renderebbe più concreto anche il processo stesso di valorizzazione delle risorse umane, che vedrebbero così un’ ulteriore ed evidente gratificazione, seppure alquanto simbolica, del lavoro ulteriore messo a servizio della comunità scolastica. Nell’attuale situazione vi è il rischio di appesantire semplicemente la mole di incombenze e responsabilità di determinate persone e, a lungo andare, non incoraggiare il personale alla formazione e all’aggiornamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAPS08500E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAPS08500E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

33,3

39,9

No

21,2

30,1

No

17,2

26,2

Si Si No Si No No No Si

50,5 57,6 37,4 55,6 25,3 24,2 26,3 25,3

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 38,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 26,3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la scuola promuove la collaborazione tra docenti offrendo spazi e materiali adeguati e attraverso la presenza dei dipartimenti disciplinari e di gruppi di lavoro creati anche per appositi progetti o iniziative a cui la scuola partecipa. Proprio attraverso il lavoro dei dipartimenti è stato possibile attuare in maniera più sistematica e proficua il confronto tra docenti su programmi, griglie di valutazione e metodologie e strategie didattiche. I dipartimenti hanno prodotto così le relative programmazioni in verticale, che hanno consentito nel tempo di rendere più uniformi i programmi e, in alcuni casi, anche i processi di valutazione, seppur nel rispetto della libertà dei singoli insegnanti e della necessità di adattarsi ai diversi gruppi - classe. Proprio il confronto sulla valutazione è stato argomento di riflessione per alcuni dipartimenti in particolare, quale quello di lettere, ed ha prodotto dei prototipi di griglia di valutazione utilizzati nelle verifiche delle classi del triennio e accluse nel documento del 15 Maggio. Si verifica frequentemente la formazione di piccoli gruppi di lavoro spontanei qualora emerga un’ulteriore necessità di confronto su tematiche disciplinari e/o didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo raggiunto un discreto livello nella collaborazione tra docenti, risulta necessaria un’ulteriore sistematicità nella strutturazione di alcuni gruppi che, pur presenti in maniera informale, necessiterebbero di un’adeguata collocazione nei processi decisionali e valutativi, come ad esempio i gruppi di lavoro per classi parallele. Ciò consentirebbe di rendere ancora più funzionale il lavoro e gli sforzi profusi dal gruppo docenti che pure cercano, talvolta a titolo personale, modalità e spazi per ulteriori confronti, soprattutto in un contesto scuola che richiede una sempre maggiore attenzione agli studenti. In questo modo sarebbe maggiore e più utile anche la produzione di esiti e materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, che sembrano rispondere in generale alle più evidenti esigenze di aggiornamento, e tiene conto dei bisogni formativi. Nell’assegnazione degli incarichi si tiene conto delle competenze dei docenti evidenziate sia mediante curriculum ma anche mediante il lavoro svolto, la capacità di interagire con i diversi attori della comunità scolastica e la disponibilità mostrata. Mediante questa pratica viene quindi valorizzato il personale competente, a cui viene in generale affidato un maggiore spazio di autonomia. La scuola ha sempre promosso lo scambio tra docenti, in risposta alla propria missione educativa e alle esigenze palesate dai membri del collegio, che, in una comunità scolastica non particolarmente ampia, riescono facilmente a trovare spazi e strumenti per un confronto concreto e proficuo, che riesca a produrre esiti utili per la scuola. Nel tempo sono stati attivati i dipartimenti disciplinari , che hanno perfezionato le modalità di incontro e discussione, e i relativi risultati. Viene incentivata la formazione di gruppi spontanei che possano lavorare in autonomia a piccoli progetti o a programmazioni in itinere, nonché a iniziative promosse dalla scuola, che mette a disposizione diversi materiali didattici, in virtù anche delle esigenze e delle richieste del corpo docente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 92,9 7,1

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

0

5,8

0

1,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 42,9 57,1 0

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,9 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 57,1 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:NAPS08500E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPS08500E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

1 1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

n.d.

0

5,1

n.d. n.d. n.d. n.d.

0 0 4 1

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAPS08500E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPS08500E per motivo) per motivo) n.d.

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

n.d.

0

3,7

n.d.

6,1

29,3

n.d.

1

2,8

n.d.

0

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAPS08500E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPS08500E per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

0 2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2

n.d.

2

13,9

n.d.

1

6,8

n.d.

1

2,7

n.d.

0

6,6

n.d.

1

4,8

n.d.

0

1

n.d. n.d.

0 0

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 56,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 13,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NAPS08500E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E No 8,1 No 19,2 No 1 No 14,1 No 10,1 No 16,2

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

Si

15,2

30,1

No

9,1

20,4

No

8,1

12,3

No No

5,1 8,1

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAPS08500E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAPS08500E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 37,4 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NAPC17500N NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI NAPS08500E NAPOLI CAMPANIA ITALIA

X 93,0 93,0 89,0

6,0 6,0 10,0

NO 6,0 6,0 10,0

X 93,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 85,9 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,1 Numero di convenzioni 4 medio-basso Numero di convenzioni 0 medio-alto Numero di convenzioni alto 0

Situazione della scuola: NAPS08500E %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NAPS08500E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E % n.d.

Riferimento Nazionale %

19,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola gestisce rapporti con il territorio in cui è inserita. Ha accordi con associazioni e cooperative operanti sul territorio, in particolare quelle di matrice socio culturale. Da più di un anno collabora con l’associazione e circolo letterario passepartou per l’organizzazione di incontri con autori del panorama letterario nazionale ed internazionale, e con ottimi risultati. Così come buona è la collaborazione con la Diocesi, di cui la scuola diventa, naturalmente, partner privilegiato nell’organizzazione di iniziative, conferenze e convegni. La scuola partecipa anche nella struttura di governo territoriale, in particolar modo è presente nell’organizzazione di conferenze e talvolta di certamen in cui sono coinvolte altre scuole del territorio. Questo tipo di collaborazione ha avuto ricadute più che positive nell’offerta formativa, arricchendola concretamente ed offrendo agli studenti la possibilità di proiettarsi verso orizzonti più vasti, ed aprirsi ad un confronto costruttivo con studenti di altre scuole o indirizzi. Si sono arricchite così anche le possibilità di approfondimento e potenziamento, nonché di cura delle eccellenze.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha accordi di rete, o comunque non formalizzati. Ciò ha precluso in alcune occasioni la possibilità di inserirsi in un contesto più ampio di iniziative, o di essere direttamente coinvolta in eventi organizzati da reti di scuole, con la conseguenza di avere un accesso più difficile e tortuoso alla partecipazione ad eventi di rilevanza provinciale o regionale. La sua realtà di scuola paritaria, per sua natura, ha costituito talvolta dei limiti, in quanto non direttamente inserita in circuiti organizzativi e decisionali, come scuole statali di uguale indirizzo. Gli indirizzi attivi nella scuola non prevedono cicli di stage o apprendistato degli studenti nella prospettiva dell’inserimento nel mondo del lavoro. La platea scolastica dell’Istituto Vescovile, in massima percentuale, continua gli studi accedendo alle Università. Ciò rende scarsamente interessante attivare collegamenti col mondo del lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAPS08500E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPS08500E % 100,00

35,5

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAPS08500E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 Medio - basso livello di 30,3 partecipazione Medio - alto livello di 24,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 32,3 Medio - alto coinvolgimento 59,6 Alto coinvolgimento 8,1

Situazione della scuola: NAPS08500E

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa tenendo conto delle loro richieste ed esigenze, che guidano la scelta di affidare all’ istituto Vescovile i loro figli. Essi vengono regolarmente ricevuti da docenti e coordinatore didattico e costantemente ascoltati, al fine di costruire un sistema educativo in cui tutti siano attori pienamente coinvolti. Ciò risponde a quanto indicato nel POF, ovvero che la funzione primaria della scuola è quella di porsi come “luogo” in cui, con impegno e umiltà alunni, genitori e operatori scolastici procedano insieme a definire e perseguire un sistema di valori effettivamente rispondenti ai bisogni profondi dell’essere umano. Esistono forme di collaborazione con i genitori per interventi formativi specifici: laddove necessari l’intero consiglio di classe viene riunito per discutere e pianificare con le famiglie possibili strategie per andare incontro a particolari esigenze formative.Inoltre è in uso presso il nostro Istituto, oramai da diversi anni, la modalità di comunicazione on line di notizie inerenti la vita scolastica degli studenti (assenze, note disciplinari, profitto), a cui i genitori possono accedere facilmente e che possono conoscere addirittura in tempo reale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni la scuola, pur avendo sempre esteso ai genitori l’invito a partecipare alle diverse iniziative organizzate, e riscuotendo anche discreto successo, non ha in realtà organizzato interventi o progetti rivolti ai genitori. Ciò in parte è dovuto al fatto che l’istituto non possiede una platea in cui sia presente un numero rilevante di casi di dispersione o abbandono scolastici. Ma, in numero contenuto, potrebbe essere utile organizzare conferenze che consentano alle famiglie un ancor più diretto contatto con la vita scolastica, che non si limiti al ragguaglio sul rendimento dei propri ragazzi, al fine di migliorare quella sinergia che si sostanzia proprio nella costruzione e condivisione di obiettivi comuni. Allo stesso modo appare talvolta necessario coinvolgere le famiglie anche nella redazione di documenti rilevanti per la vita scolastica quale il patto di corresponsabilità, che offrirebbe maggiore chiarezza nella definizione e nel riconoscimento dei rispettivi diritti e doveri tra le parti, al fine di una più armonica convivenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Benchè la scuola non sia ancora aperta alla collaborazione a reti territoriali, ma si stia attivando a tal fine, può ritenersi complessivamente soddisfatta del livello di collaborazione con soggetti esterni, con cui esiste una collaborazione pluriennale, data anche la ricaduta positiva nell’offerta formativa, che ne viene accresciuta e qualitativamente arricchita. Risulta possibile in tal modo innestare, proprio a partire da questa realtà, un vero e proprio percorso di cura delle eccellenze, oltre che un’apertura reale al territorio circostante. La partecipazione alla struttura di governo territoriale è cresciuta col tempo, e ha fatto si che gli enti locali abbiano sempre in considerazione la nostra comunità scolastica per il coinvolgimento in iniziative di diverso genere. La scuola da diversi anni coinvolge attivamente le famiglie nella costruzione del percorso formativo dei propri alunni, aprendo costantemente le porte all’ascolto di esigenze, richieste, suggerimenti. Offre ai genitori la possibilità di seguire quotidianamente la vita scolastica dei propri figli, anche da casa o dal luogo di lavoro, mediante un sistema informatico appositamente predisposto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare gli esiti degli scrutinii:Incrementare il numero degli alunni che si collocano nella fascia media a discapito della fascia mediobassa. Incrementare la percentuale di alunni che terminano il percorso liceale con la massima votazione o lode.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare alla media provinciale il numero di alunni sospesi agli scrutinii di fine anno scolastico. Adeguare alla percentuale provinciale il numero di studenti diplomati con lode.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della voce “risultati scolastici” come priorità nasce dall’analisi degli esiti, che palesano una percentuale di alunni sospesi pari al 25,3%, dato molto più alto rispetto a Napoli, Campania e Italia. La concentrazione di studenti nella fascia medio bassa a discapito della fascia alta evidenzia la necessità di interventi atti a ricollocare nei giusti margini la situazione del nostro istituto. Anche per quanto riguarda la fascia medio-alta, in particolar modo per il liceo classico, si delinea l’urgenza di avvicinarsi al riferimento del 20% di Napoli e della Campania, data la natura e la missione della scuola, che vuole porsi nel territorio come scuola di accoglienza ma anche d’eccellenza. Ne consegue l’aspirazione ad avvicinarsi, già nel prossimo anno scolastico, alla percentuale del 2.0% di studenti che conseguono la lode nella votazione finale degli esami di Stato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare nei mesi di dicembre e febbraio settimane di recupero in itinere in orario curriculare ed extracurriculare con monitoraggio dei risultati Programmare attività/progetti di potenziamento per gli studenti cosiddetti eccellenti.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per giungere al conseguimento dei traguardi individuati appare necessario ricalibrare il tipo d’intervento che possa rendere possibile un reale recupero degli studenti. La scuola offre già attività di supporto pomeridiana agli alunni, nonché percorsi di didattica ritagliata sulle esigenze dei discenti, ma per contenere il numero di studenti con giudizio sospeso è evidentemente necessario una modalità d’intervento che preveda attività di recupero reiterate nel corso del I e II quadrimestre, con un monitoraggio più sistematico. Si prevede pertanto, per il prossimo anno scolastico, la progettazione di settimane di recupero da distribuire nell’anno a partire già dal mese di dicembre, al fine di programmare in modo più preciso e concreto il tipo di lavoro che lo studente dovrà eseguire anche durante le vacanze e al rientro. L’obiettivo è quello di controllare ad intervalli di tempo più brevi il percorso degli alunni, ed intervenire tempestivamente in caso di difficoltà, evitando, in tal modo, di ritrovarsi agli scrutinii con situazioni particolarmente gravi o difficili. Allo stesso modo, per avviare un reale percorso di potenziamento delle eccellenze, il Collegio provvederà ad includere nella programmazione generale la partecipazione degli alunni a gare esterne (quali certamina di lingue classiche o concorsi di varia natura presenti sul territorio), per le quali si prevederà anche un’adeguata preparazione mediante approfondimenti o seminari. Ciò permetterà di arricchire il curric


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO VESCOVILE by Editoriale Nazionale - Issuu