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Rapporto Autovalutazione Scuola SAVONA IV - ZINOLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIC82100Q ISTITUTO COMPRENSIVO SAVONA IV

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SVIC82100Q SVEE82101T VB SVEE82102V VA VB SVEE82103X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC82100Q 3.3 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC82100Q 0.0 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC82100Q 1.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene si tratti di plessi scolastici situati in zona periferica, il contesto socio-economico non presenta serie criticità generalizzate e si pone su un livello medio rispetto al contesto cittadino, specialmente in raffronto alla situazione degli anni '80 e primi anni '90. La presenza di un numero non elevatissimo di studenti stranieri permette una buona integrazione di quelli presenti. Le famiglie sono generalmente disponibili a fornire un minimo contributo per l'attuazione di progetti e attività di ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la vicinanza con il campo nomadi, risultano presenti nei tre ordini di scuola alunni di etnia rom. Si rileva la notevole resistenza da parte delle famiglie alla costante frequenza scolastica dei figli, nonostante gli interventi sistematici della scuola per arginare il fenomeno della dispersione. Considerata la crisi del settore industriale e dell'indotto che ha colpito in modo considerevole negli ultimi anni la città di Savona e la provincia, sono in aumento le famiglie monoreddito ed il ricorso ad ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Quest'area ha conosciuto a partire dalla fine degli anni '50 un forte sviluppo edilizio che ha portato alla trasformazione del territorio e alla nascita di nuovi quartieri residenziali, anche con forte caratterizzazione sociale. Oggi si assiste all'edificazione di nuove costruzioni ad uso abitativo e la riqualificazione di quelle esistenti, cosa che fa ipotizzare in un futuro prossimo uno spostamento della popolazione dalle zone più vicine al centro della città verso la periferia di ponente. Per il nostro Comprensivo è importante collaborare con Enti o Agenzie formative presenti nel territorio savonese per favorire negli alunni la consapevolezza di far parte sia del quartiere sia di una realtà più vasta e, nello stesso tempo, per far conoscere all’esterno l’Istituto e la propria progettualità. L'ente locale (Comune) sostiene la scuola con finanziamenti di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, favorisce e garantisce il diritto allo studio (anche per alunni stranieri con la presenza di mediatori culturali); ha parte attiva nel progetto pluriennale di digitalizzazione degli Istituti Comprensivi cittadini. E' stato costituito un "Patto per la scuola" per condividere obiettivi ed interventi tra i quattro I.C. di Savona. Di fondamentale importanza l'apporto della Fondazione De Mari, che sostiene progetti di forte valenza didattica (acquisto di nuove tecnologie).

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I nove plessi dell'I.C Savona IV insistono su un territorio ampio ed articolato, con difficoltà di interazione. Ci sono criticità per gli spostamenti sul territorio sia per realizzare progetti di continuità che per partecipare ad iniziative culturali della città, dal momento che i nove plessi sono dislocati in zona decentrata; per raggiungere il centro occorre avvalersi di mezzi di trasporto, con disagio per gli insegnanti accompagnatori e costi per le famiglie. Si evidenzia la mancanza di un servizio di scuolabus, utile anche per limitare l'uso di mezzi propri e la congestione del traffico in alcune ore (ingresso e uscita alunni) nelle zone prossime ai plessi scolastici. Non sempre l'Ente Locale riesce a rispondere con tempestività alle richieste di interventi migliorativi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SVIC82100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.425,00

51.863,00

4.642.276,00

130.311,00

0,00

4.841.875,00

Gestiti dalla scuola

8.753,00

26.918,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.671,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

18.303,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.303,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.278,00

COMUNE

13.893,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.893,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.123,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.123,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:SVIC82100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

93,5

2,6

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,5

16,7

23,4

59,1

65

55,3

36,4

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 94,2 Totale adeguamento 13,6 5,8

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale gli edifici sono di relativamente recente costruzione; gli spazi sono generalmente adeguati, anche in previsione di un notevole aumento (effettivamente registrabile) di popolazione scolastica presso le scuole dell'Istituto Comprensivo Savona IV. Trattandosi di un contesto cittadino, le sedi sono facilmente raggiungibili, specialmente dall'utenza di ciascun quartiere. La scuola si sta dotando di nuove tecnologie in modo sistematico e progressivo; tutte le classi di scuola secondaria di I gr. dispongono di un video-proiettore multimediale; per le classi di scuola primaria il processo di digitalizzazione è in corso. Si tratta di strumenti che hanno fortemente favorito una didattica inclusiva. Recentemente il Comune ha dotato molti plessi, specialmente quelli interessati da furti negli ultimi anni, di impianti antiintrusione. La scuola può contare essenzialmente su finanziamenti dello Stato; l'Amministrazione Comunale supporta la scuola con finanziamenti; la Fondazione de Mari sostiene il progetto di digitalizzazione del Comprensivo; materiale didattico è reperito anche tramite concorsi promossi da aziende private; la Fondazione San Paolo finanzia un progetto ("Scuolinsieme") a favore delle classi prime di scuola sec. I gr; i Lions contribuiscono per acquisto materiale per alunni in disagio; le famiglie contribuiscono in parte a progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nel rispetto della normativa, due scuole dell'infanzia hanno locali di limitata metratura per accogliere sezioni ricondotte al numero massimo consentito (29 alunni) in presenza di lista d'attesa. La Scuola Secondaria di via Machiavelli condivide l'edificio con la Scuola Secondaria dell'I.C. III, con problemi legati alla suddivisione e condivisione degli spazi. L'edificio di via Bove a Legino, che ospita la scuola primaria e la scuola secondaria, è da anni interessato da lavori di ampliamento, con disagio legato alla permanenza di un cantiere. La mancata consegna dei nuovi locali rende problematica l'assegnazione degli spazi ai due ordini di scuola presenti. Pur essendo edifici di recente costruzione, si rendono necessari sistematici interventi di manutenzione, regolarmente segnalati all'ente proprietario. Il fatto che si siano verificate ripetute intrusioni di estranei, con conseguenti danni e furti, mette in evidenza che gli edifici sono facilmente accessibili dall'esterno. Gli strumenti informatici, sempre più diffusi, richiedono manutenzione continua, con conseguenti costi aggiuntivi a carico della scuola. L'attuale consistenza del fondo di istituto, che ha subito importanti riduzioni negli ultimi tra anni, non consente di poter attivare tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa auspicate dal POF.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIC82100Q 98 96,1 4 3,9 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIC82100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIC82100Q

35-44 %

N°

2

2,0

SAVONA

64

LIGURIA

395 15.369

45-54 %

N°

22

22,4

2,4

454

2,7

2.547

2,4

126.086

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

38

38,8

36

36,7

100,0

17,2

960

36,4

1.156

43,9

100,0

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SVIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC82100Q 18,2 81,8 100,0

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC82100Q 39,5 60,5 100,0

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC82100Q 92,0 8,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SVIC82100Q - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA

Istituto:SVIC82100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,9 46 56,8 11 13,6 329 1.820 80.068

13,9 14,0 21,1

562 3.002 99.999

23,7 23,1 26,3

562 3.423 99.999

23,7 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

19,8

921 4.745 99.999

38,8 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SAVONA LIGURIA ITALIA

Incarico di presidenza

26 151 7.359

%

N° 74,3 76,3 84,4

% 6 126

N° 0,0 3,0 1,4

9 36 1.143

%

N° 25,7 18,2 13,1

% 4 43

N° 0,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 36,4 45 0 0 63,6 52,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 25 45,5 54,2 4,5 4,2 18,2 16,7

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si collocano per la maggior parte nella fascia d'età compresa tra i 40 e i 60 anni; le scuole di Savona sono generalmente un punto di arrivo per docenti che risiedono nel comune o in zone limitrofe, e che possono aver svolto anni di servizio nell'entroterra o in province limitrofe. Pertanto, si registra una forte stabilità dei docenti nella scuola. Le competenze professionali dei docenti sono ampie e variegate. Molti docenti possiedono titoli riconosciuti o competenze, sia certificate che acquisite in seguito ad un percorso, che costituiscono risorse a disposizione del collegio docenti, anche per attività di formazione, talvolta organizzate in rete con altre scuole. Circa la metà dei docenti di scuola primaria è in possesso dell'idoneità per l'insegnamento della lingua inglese. Tre docenti di scuola primaria sono in possesso del titolo ISEF.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I gr. si registra, ogni anno, la presenza di docenti in servizio su due o tre scuole, con conseguenti difficoltà nell'elaborazione di un orario funzionale alla didattica, alla convocazione delle riunioni collegiali e agli impegni relativi agli scrutini e agli esami conclusivi di ciclo. Si nota la mancanza, al di là di interessi e predisposizioni personali, di personale qualificato nel campo dell'informatica, ovvero una figura formalmente riconosciuta che si occupi del settore.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC82100Q

% classe 1 118

98,3

SAVONA

2.201

LIGURIA

12.049 546.233

classe 2

% classe 2 91

100,0

99,3

2.194

98,5

12.189

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 113

100,0

99,6

2.233

98,7

12.071

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 94

100,0

99,8

2.249

98,5

12.130

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 91

100,0

99,9

2.228

99,9

98,4

12.042

98,4

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

79

92,9

SAVONA

2.250

LIGURIA

12.162 537.065

% classe 2 84

98,8

96,1

2.181

96,5

94,3

12.282

94,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SVIC82100Q

7 26

8 28

9 22

10

Lode

12

6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

27,1

29,2

22,9

12,5

6,2

2,1

- Benchmark* SAVONA

557

686

514

381

104

47

24,3

30,0

22,5

16,6

4,5

2,1

LIGURIA

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SAVONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SAVONA

-

0,0

-

0,2

-

0,5

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

9

8,1

SAVONA

49

LIGURIA

262 10.959

% classe 2

classe 3

6

7,1

2,3

67

2,2

284

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

2,7

3,1

37

2,4

232

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,2

1,7

37

1,9

230

1,5

7.974

% classe 5 1

1,1

1,7

30

1,4

1,9

146

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

3

3,7

SAVONA

37

LIGURIA

193 7.825

% classe 2

classe 3

4

4,9

1,6

51

1,5

212

1,4

6.848

% classe 3 2

2,0

2,3

45

1,9

1,7

162

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

9

8,1

SAVONA

69

LIGURIA

434 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,2

87

3,7

432

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

1,8

4,1

62

3,6

360

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,1

2,9

59

3,0

357

2,2

11.465

% classe 5 1

1,1

2,7

52

2,4

3,0

237

2,0

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC82100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

SAVONA

50

LIGURIA

330 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,2

68

2,6

342

2,2

11.240

% classe 3 1

1,0

3,1

53

2,3

2,7

268

2,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tendenzialmente tutti gli alunni sono ammessi alla classe successiva; la valutazione è di tipo formativo e non sommativo e pertanto valuta il percorso nel rispetto dei tempi e dei ritmi dell'apprendimento individualizzato. Eventuali ripetenze vengono sempre viste in un'ottica positiva e di opportunità per l'acquisizione o il recupero di competenze e abilità. Le ripetenze sono sempre concordate con le famiglie, che vengono messe a parte della situazione e delle motivazioni sottese a tale scelta. Nella scuola secondaria il numero di ripetenti si attesta su una media di due per classe, grazie anche alle attività di recupero, effettuate da volontari in ore curricolari e da docenti in orario extra-curricolare, promosse dalla scuola. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati al successo formativo nell'ordine di scuola per cui sono pensati. Alcuni docenti della scuola di I gr. hanno intrapreso contatti con docenti dell'ordine superiore al fine di confrontarsi su metodologia didattica e strategie per orientare in modo più consapevole gli alunni. Quanto agli esiti dell'esame conclusivo del I ciclo, la maggior parte degli alunni consegue una valutazione intermedia tra la sufficienza e l'eccellenza; ci sono mediamente due/tre casi di eccellenza per ogni classe terza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta nella scuola primaria le sporadiche ripetenze sono dovute ad una scarsissima frequenza scolastica, specialmente visto l'alto numero di alunni di etnia rom; gli interventi della scuola per arginare il fenomeno della dispersione, anche nell'ottica di un controllo dell'assolvimento dell'obbligo scolastico, si dimostrano spesso inefficaci. La stessa criticità si ripercuote sulla scuola secondaria, dove peraltro la frequenza diventa condizione indispensabile per l'ammissione alla classe successiva. Per la scuola secondaria, si riscontra un'adesione non totale ai corsi di recupero attivati, per cui diventa difficile poter superare importanti carenze e lacune. I criteri di valutazione, validi per il I ciclo di istruzione, non trovano esatta corrispondenza nelle scuole di II grado, dove spesso la valutazione è prevalentemente sommativa. In molti casi il 6 in uscita dall'esame conclusivo di I ciclo è frutto di una media matematica e spesso non rappresenta un pieno raggiungimento degli obiettivi (si ricordi che un 5,50 viene ricondotto al 6); la prova Invalsi in molti casi influisce negativamente sull'esito finale, soprattutto per alunni che hanno effettuato un percorso di cui si dovrebbe tener maggior conto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato scaturisce dall'analisi di dati oggettivi e dalla comparazione dei punti di forza e di debolezza evidenziati.


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SVIC82100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,1

SVEE82101T

78,4

SVEE82101T - II A

78,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

63,5 64,0

5,3 n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

60,7 68,4

4,0

56,1

-2,6

SVEE82102V II B

52,5

-12,1

49,4

-9,5

13,1

76,9

18,2

SVEE82103X II B

33,1

-31,5

74,8

16,0

SVEE82101T

65,2

SVEE82101T - V B

65,2

61,0

65,3 9,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 3,2

n/a

n/a

n/a

n/a

57,0

73,3 71,0

9,0

71,9

8,8

SVEE82102V VB

75,4

13,5

81,7

18,7

11,1

59,3

-3,9

SVEE82103X VB

69,8

7,9

72,9

9,8

61,4

60,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

66,3

n/a

n/a

71,7

65,0

64,9

n/a

SVEE82103X

66,6

n/a

n/a

SVEE82103X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

76,6

-6,2

SVEE82102V

n/a

n/a

64,4

n/a

SVEE82102V VA

n/a

n/a

n/a

66,9 57,0

3,1 n/a

n/a

n/a

77,5

70,6

n/a

n/a

54,5

62,8

75,9

n/a

SVEE82103X

63,8

n/a

n/a

SVEE82103X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,7

5,2

SVEE82102V

n/a

n/a

ITALIA

SVEE82102V II A

n/a

n/a

Nord ovest 53,3

14,0 n/a

Liguria

61,0 0,5

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

55,1 55,1

0,0

SVMM82101R

66,3

SVMM82101R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,9

0,0

53,5

0,0

SVMM82101R III B

63,6

0,0

55,5

0,0

SVMM82101R III C

71,0

0,0

55,8

0,0

SVMM82101R III D

67,2

0,0

55,8

0,0


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVEE82101T - II A

0

3

3

2

17

1

5

2

7

10

SVEE82102V II A

1

3

1

3

7

1

7

2

3

2

SVEE82102V II B

5

2

4

1

2

2

7

3

3

0

SVEE82103X II A

0

0

1

4

8

0

0

1

4

8

SVEE82103X II B

14

0

0

0

0

0

0

0

2

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SVIC82100Q

24,7

9,9

11,1

12,3

42,0

5,0

23,8

10,0

23,8

37,5

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVEE82101T - V B

1

3

11

3

3

6

6

3

5

0

SVEE82102V VA

0

2

3

4

4

0

3

2

5

4

SVEE82102V VB

1

0

1

4

8

0

1

2

1

9

SVEE82103X VA

2

2

4

2

10

6

3

5

3

3

SVEE82103X VB

1

2

3

2

6

0

3

3

3

5

% studenti Livello 1 SVIC82100Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,1

11,0

26,8

18,3

37,8

14,8

19,8

18,5

21,0

25,9

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVMM82101R III A

5

2

4

3

7

6

3

6

3

3

SVMM82101R III B

2

6

4

7

3

6

7

2

2

5

SVMM82101R III C

0

5

2

5

8

6

4

3

2

5

SVMM82101R III D

2

2

5

4

7

3

9

2

2

4

% studenti Livello 1 SVIC82100Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

10,8

18,1

18,1

22,9

30,1

25,3

27,7

15,7

10,8

20,5

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Liguria


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC82100Q 60,8 39,2 37,8 62,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC82100Q 6,2 93,8 31,5 68,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, la scuola raggiunge risultati in linea o lievemente superiori rispetto a quelli registrati a livello di regione, di area e nazionali. La forbice tende a ridursi con il percorso scolastico, ma gli esiti sono comunque fortemente variegati, come d'altronde sono variegati i risultati nelle discipline di studio. Non si notano eccessive disparità di risultati tra sedi, indirizzi e sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore disparità di esiti si riscontra nelle classi II di scuola primaria, in quanto, trattandosi di un percorso iniziato da poco, mancano ancora strumenti e strategie consolidate di intervento sulla fascia più debole degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce da un'analisi e da una comparazione di dati ed evidenze forniti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in quanto trasversali; rispondenti al dettato delle Indicazioni Nazionali, vengono chiaramente esplicitate nelle programmazioni di classe e concorrono alla stesura nel giudizio complessivo sulla scheda di valutazione di scuola primaria, all'attribuzione del voto di comportamento nella scuola secondaria e valutate al termine della scuola primaria e secondaria mediante la certificazione delle competenze. Vengono adottati criteri e descrittori comuni per uniformare l'attribuzione di un giudizio. Per la scuola secondaria, competenze chiave di cittadinanza sono la costruzione del sé, la relazione con gli altri e l'interazione con la realtà naturale e sociale. Scopo dell'istituzione scolastica è lo "stare bene a scuola", anche nell'ottica di un "senso di appartenenza"; pertanto una delle principali finalità è quella di promuovere la convivenza civile, cercando di ricondurre eventuali comportamenti negativi almeno nell'alveo dell'accettabilità e della piena gestibilità. Non si notano, in tal senso, discrepanze tra classi, sezioni e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta ancora un po' debole relativamente alla valutazione di competenze chiave quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi; la progressiva introduzione dei modelli ministeriali per le competenze sarà senz'altro di stimolo e guida affinché possano essere individuati forme, strategie e momenti per una puntuale valutazione di aspetti spesso riassunti nei giudizi della scheda.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce nella descrizione a cui è assegnato un livello 5.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SVIC82100Q

1,0

% Linguistica 11,5

% Professionale 35,3

% Scientifica 9,6

% Tecnica 27,7

% Umanistica 15,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SVIC82100Q SAVONA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 78,3 20 1.480 71,5 590 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,7 28,5 27,9 29,1

92 2.070 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SVIC82100Q - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 92,3 12 63,2 1.296 6.381 276.676

92,0 89,7 90,9

426 1.970 93.486

77,9 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli alunni in uscita dalla scuola primaria sceglie uno dei due plessi di scuola secondaria di I gr. dello stesso comprensivo. Una media del 95% degli studenti accede alla classe successiva. Dall'analisi dei dati risulta un'altissima percentuale di promossi tra studenti di scuola superiore che hanno seguito il consiglio orientativo espresso dai consigli di classe. Il fatto che, di contro, molti studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo non abbiano superato con successo il primo anno di scuola superiore, è indicativo dell'efficacia e dell'alto grado di attendibilità del parere espresso dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che alcuni alunni in uscita dalla scuola primaria si trovino poi a dover ripetere la classe prima di scuola secondaria evidenzia ancora una certa discrepanza tra metodologia, richieste e criteri di valutazione dei due ordini di scuola, il tutto influenzato anche dalle criticità e problematiche presenti nelle diverse età evolutive e dal background famigliare. Si nota ancora una certa resistenza delle famiglie a seguire il consiglio orientativo dei docenti, specialmente nei casi in cui vengano suggeriti percorsi di istruzione professionale, in quanto non ritenuti rispondenti alle aspettative, spesso non supportate da risultati, dei genitori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola si riconosce essenzialmente nella descrizione del livello 5, ma non raccoglie sistematicamente i dati riguardo il successo scolastico una volta che gli alunni accedono alla scuola superiore di II gr.; le uniche informazioni sono reperite a livello ufficioso e personale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 15 Medio - basso grado di 13,6 10 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 34,2 Alto grado di presenza 45,5 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17,6 Medio - basso grado di 13,6 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SVIC82100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,3

84,2

89,3

No

81,8

85,8

89

No

63,6

77,5

85

No

63,6

69,2

83,4

No

68,2

69,2

81,3

Si

63,6

50

57,9

Si

86,4

71,7

80,7

No

18,2

22,5

29,3

No

22,7

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SVIC82100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,7

82,4

87

No

77,3

82,4

86,7

No

68,2

78,2

83,6

No

63,6

70,6

81,7

No

68,2

69,7

79,6

Si

59,1

53,8

58,4

Si

90,9

81,5

86,2

No

31,8

22,7

28,3

No

18,2

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, esplicitato nel POF, scaturisce da un'attenta analisi del contesto socio-economico e culturale in cui sono inseriti i diversi plessi. Individua alcune macro-aree da sviluppare in continuità verticale, adattandole ai tre ordini di scuola. L’Istituto Comprensivo si pone come obiettivo generale del proprio processo di insegnamento di sviluppare competenze intese come risorse fondamentali spendibili nei diversi contesti della vita in ordine al saper essere, saper fare, sapere. In attesa dell'introduzione prescrittiva di modelli ministeriali, la scuola ha elaborato e prodotto in autonomia, sulla scorta delle vigenti Indicazioni Nazionali, propri modelli di certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e secondaria. Il curricolo così elaborato e ancora in via di definizione (il comprensivo è di recente costituzione)viene recepito nelle programmazioni sia dei singoli docenti che di plesso, sezione, classe. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con le finalità del curricolo e condivisi e approvati a livello di collegio docenti unitario.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che l'I.C. Savona IV è di recente costituzione (a.s. 2012/13), deve ancora essere consolidata l'idea della verticalizzazione del percorso didattico-educativo nella realizzazione pratica di ciò che viene teoricamente esplicitato nel curricolo. Viste le differenti modalità di lavoro dei tre ordini di scuola, non è agevole trovare momenti formalizzati di condivisione di metodologie e finalità. I pesanti tagli operati sul FIS hanno costretto i docenti a fare una scelta nella realizzazione di progetti, dando priorità alle attività di recupero e sacrificando progetti volti al potenziamento e ampliamento di abilità, per i quali spesso occorre trovare finanziamenti esterni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10 Medio - basso grado di 40,9 30 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 29,2 Alto grado di presenza 27,3 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 6,7 Medio - basso grado di 31,8 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 39,5 Alto grado di presenza 13,6 30,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

63,6

72,5

81,4

No

81,8

71,7

71,2

No

72,7

84,2

86,4

Si

68,2

58,3

64,1

No

68,2

63,3

57,4

No

40,9

71,7

82,3

Si

50

55

58,6

No

40,9

38,3

42,2

No

9,1

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,2

75,6

80,2

No

68,2

72,3

73,5

No

27,3

58

60,6

Si

77,3

81,5

81,4

No

59,1

58,8

57,9

No

40,9

73,9

86

Si

54,5

61,3

63,4

No

40,9

50,4

53

No

9,1

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede la suddivisione del Collegio dei Docenti in dipartimenti disciplinari (linguistico, scientifico-matematico, antropologico). I dipartimenti si sono dati il compito di analizzare il lavoro svolto nei diversi ordini di scuola e di individuare conoscenze e competenze allo scopo di agevolare il percorso di apprendimento. Nella scuola dell'infanzia la programmazione periodica comune viene impostata ad inizio anno scolastico e declinata in documenti differenziati tra i vari plessi. Viene effettuata una rimodulazione in itinere (intersezioni tecniche bimestrali) e una verifica finale. Nella scuola primaria la programmazione periodica, intesa anche come monitoraggio in itinere e verifica di fine percorso, assume cadenza settimanale e viene svolta nelle due ore previste dal contratto e anche in contesti non formalizzati. Per la programmazione periodica i docenti di scuola secondaria si avvalgono dei collegi di settore, dei consigli di classe e degli incontri per materia. A livello generale, l'analisi delle scelte adottate e la verifica dei risultati conseguiti portano ad una revisione della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento manca una struttura organizzativa forte in grado di coordinare le diverse attività nell'ambito dei dipartimenti allo scopo di perseguire le finalità individuate. Occorre sottolineare che, anche in seguito al nuovo dimensionamento, l'I.C. Savona IV si compone di un collegio docenti molto numeroso e difficile, per questo motivo, da coordinare e indirizzare. Visto l'alto numero di delibere da assumere e la necessità di discutere di molte problematiche, i collegi docenti unitari non sono la sede opportuna per analizzare le scelte adottate e per una revisione della progettazione di istituto; tali questioni sono spesso demandate ai collegi di settore, con il rischio che si perda di vista l'unitarietà di scelte e obiettivi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,1 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 30,9

4,5

25,8

18,9

36,4

38,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 18,5 Prove svolte in 1 o 2 13,6 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 50 58 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 13,6 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,6 30 discipline

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,4 66,4 Prove svolte in 1 o 2 4,5 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,1 21,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,2 35

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

25

15,6

22,7

40

47,5

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,5

11,8

10,6

18,2

39,5

37,2

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di competenze trasversali previste dal curricolo di istituto avviene prevalentemente all'atto della certificazione delle competenze, ma viene fortemente recepita in sede di scrutinio per l'attribuzione di giudizi di team/consiglio. Vengono effettuate verifiche intermedie non solo sulla programmazione ma anche sulla reale ricaduta sugli alunni, con facoltà di rimodulare finalità e obiettivi. Negli incontri per materia di scuola secondaria si condividono dei sotto-obiettivi per la valutazione delle prove scritte ed orali. La valutazione fa riferimento ai livelli previsti dal POF e non prevede voti inferiori al 4.Vengono proposte prove di ingresso comuni sulle classi prime in italiano e matematica. Per gli studenti che per vari motivi non raggiungono gli obiettivi minimi previsti nelle diverse discipline vengono predisposti piani di intervento in orario curricolare o extracurricolare con modalità condivise con le famiglie, puntualmente informate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria non sono stati ancora formalizzati dei criteri comuni di valutazione e elaborate prove strutturate per classi parallele. Siccome l'idea della valutazione per competenze deve ancora essere recepita nella sua valenza complessiva, non vengono ancora sistematicamente utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Pur recependo l'importanza della valutazione per competenze e della necessità di avvalersi di strumenti idonei, i modelli di certificazione sono ancora compilati facendo affidamento su osservazioni sistematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato il giudizio assegnato, intermedio tra un livello 3 (con qualche criticitĂ ) e il livello 4 (positiva) scaturisce da un'analisi dei punti di forza e di debolezza individuati nella presente area.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 13,6 21,7

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SVIC82100Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,1 54,6 Orario ridotto 22,7 17,6 Orario flessibile 18,2 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC82100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

22,7

47,5

52,4

Si

77,3

65,0

62,4

No

0,0

2,5

1,6

No

13,6

14,2

13,9

No

9,1

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC82100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

68,2

81,5

82,8

No

54,5

43,7

52,4

No

13,6

10,9

4,2

No

18,2

10,1

12,1

Si

4,5

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SVIC82100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC82100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,3

26,7

38,3

Si

81,8

91,7

89,8

No

0

3,3

1,9

No

9,1

8,3

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SVIC82100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC82100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,1

71,4

71,1

Si

81,8

79,8

84,4

No

18,2

21

6,2

No

9,1

6,7

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta finora operata di non individuare figure di coordinamento formalizzate per la cura degli spazi laboratoriali fa sì che tutti i docenti si sentano corresponsabili nella gestione degli stessi. I referenti di plesso hanno comunque una funzione di supervisione e controllo e di regolamentazione degli accessi, comunque frutto di condivisione; ai referenti di plesso vengono inoltre segnalate tutte le criticità e i necessari interventi da attuare, anche relativamente a migliorie da apportare e acquisti da effettuare. La scuola primaria può contare, in due plessi, su due modelli orari (27 e 40 ore) che soddisfano in pieno le esigenze delle famiglie, poiché le classi di inizio ciclo sono finora state automaticamente costituite in base alle scelte delle famiglie. Nel plesso di scuola primaria "Mignone" l'assenza del tempo pieno è stata compensata dalla costituzione del "tempo integrato" che, a fronte di un ridotto contributo da parte delle famiglie, permette di avere una copertura su tutti i pomeriggi. Nella scuola secondaria si è stabilito, anche sulla base di una scelta condivisa tra la maggioranza dei docenti e famiglie, di articolare le 30 ore settimanali su 5 giorni con 6 ore di lezione; la presenza di due intervalli, uno ogni due ore di lezione, permette di ridurre l'impegno legato a una lunga permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I maggiori problemi riguardo l'accesso e l'utilizzo degli spazi laboratoriali si riscontrano a livello di scuola secondaria. I locali assegnati al plesso di via Machiavelli sono una "costola" della scuola secondaria di I gr. "Guidobono", di pertinenza dell'I.C. III. Pertanto, tutti i laboratori sono formalmente assegnati all'I.C. Savona III; nonostante sia previsto che le aule adibite a laboratorio siano intese come spazi comuni, l'accesso rimane problematico. La scuola secondaria di Legino convive nello stesso edificio della scuola primaria e ciò comporta qualche problema di gestione e accesso agli spazi comuni. Dallo scorso anno scolastico nella Scuola dell'Infanzia "Cuneo" è stata attivata una sezione a funzionamento orario antimeridiano; pur potendo assorbire alunni in lista d'attesa, il funzionamento di tale sezione rimane problematico per tutta una serie di ragioni più volte rimarcati nella richiesta, mai soddisfatta, di poterla ricondurre a tempo pieno. Per quanto riguarda la scuola secondaria, la presenza di molti docenti che lavorano non solo nei due plessi dell'I.C Savona IV ma anche in altre scuole, spesso distanti tra loro, fa sì che non sempre l'orario risponda alle reali esigenze di apprendimento degli studenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è legata principalmente all'introduzione progressiva e sistematica delle nuove tecnologia nella pratica quotidiana. Ulteriori stimoli sono venuti dal riconoscimento formale di nuovi bisogni educativi, che impongono un ripensamento della didattica puntando sull'individualizzazione dei percorsi di apprendimento. La collaborazione tra i docenti è formalmente garantita dalla collegialità delle scelte e delle attività di ricerca-azione intraprese. In particolare, l'I.C. prevede un piano della formazione/aggiornamento particolarmente ricco e articolato, con percorsi che rispondono ai bisogni formativi espressi dai docenti e aventi una forte ricaduta nella pratica didattica quotidiana. Nonostante le attività di formazione/aggiornamento promosse dalla scuola non siano prescrittive ed intese come diritto/dovere, la maggior dei docenti intraprende almeno un percorso e ne riconosce la valenza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è agevole far recepire a tutti i docenti l'opportunità di impegnarsi nella realizzazione di modalità didattiche innovative; l'adesione talvolta rischia di essere più formale che sostanziale. Specialmente riguardo l'uso delle ITC, manca talvolta una formazione pregressa, quando non attitudini personali, che possono costituire un ostacolo ad un uso consapevole e sistematico delle nuove strumentazioni. Il fatto che le dotazioni di nuove tecnologie, indispensabili per una didattica che possa davvero definirsi innovativa, non siano presenti in tutte le classi comporta un limite sostanziale alla diffusione capillare di tali metodologie. Vista la scelta del collegio di non rendere obbligatoria la formazione, considerandola come un diritto/dovere non prescrittivo in ordine ai percorsi individuati, un esiguo numero di docenti non partecipa alle attività proposte.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 100 n.d. n.d. 100 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 58 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 56,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 17 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 66,7 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 45,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,1 47,4 45,4 Azioni costruttive 67 35,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % n.d. n.d. 57 48,1 47 51,8 29 27,6 43 44 14 24,3 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39 39,6 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,2 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 48 48 Azioni costruttive 50 35,8 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,4 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SVIC82100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q %

Riferimento Nazionale %

1,49

0,7

0,7

0,7

1,16

0,8

1,2

1

0,93

0,8

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un regolamento di istituto in cui sono esplicitate regole di comportamento; inoltre, per la scuola secondaria, alle famiglie viene consegnato il "patto di corresponsabilità", con l'impegno al reciproco rispetto di regole e finalità educative. I comportamenti che violano le regole sono ben definiti sul regolamento e ad essi è attribuita la relativa sanzione. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, eventuali comportamenti problematici degli alunni sono segnalati dai docenti alle famiglie, concordando modalità comuni di intervento. La scuola può ricorrere a strumenti sanzionatori, ma sempre a scopo educativo e formativo. Tutti gli ordini di scuola sono particolarmente attenti all'educazione alla convivenza civile; lezioni specifiche sul tema della legalità vengono affrontate con la preziosa collaborazione delle forze dell'ordine. La scuola è particolarmente sensibile ai problemi connessi all'utilizzo dei social-network; pertanto, sono stati organizzati incontri indirizzati ad alunni e famiglie con l'apporto della polizia postale. Nelle classi prime di scuola primaria e secondaria gli alunni vengono coinvolti nell'individuare norme di convivenza civile utili e indispensabili per rendere il clima in classe positivo e funzionale alle attività didattiche. Ciò favorisce l'assunzione di consapevolezza individuale e di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola si sente supportata dalle famiglie riguardo la corresponsabilità educativa; spesso le famiglie delegano alla scuola compiti educativi che sarebbero per natura di loro competenza, sia per disinteresse che per inadeguatezza. Non sempre le azioni intraprese hanno reale presa sugli alunni, talvolta refrattari ad ogni strategia impiegata, specialmente quando manca un riscontro in ambiente familiare. Non sempre c'è accordo tra i docenti circa le modalità di applicazione delle regole, comunque condivise, e si possono creare disparità tra le classi dello stesso istituto o tra i diversi plessi dello stesso ordine di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola si riconosce sostanzialmente nella descrizione a cui è stato attribuito giudizio 5.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SVIC82100Q

13,6

10

13,5

68,2

68,3

61,2

18,2

21,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, ottenendo risultati apprezzabili. Il PEI viene condiviso dai docenti di sezione/team/consiglio di classe. Tutta la documentazione relativa al sostegno viene aggiornata periodicamente. La scuola dimostra grande attenzione nei confronti dei BES; perviene alla stesura di un Piano annuale dell'Inclusività, costantemente aggiornato e monitorato. A favore dei BES vengono disposti opportuni strumenti compensativi e dispensativi, esplicitati nei PDP. Esiste uno "Sportello DSA" tenuto dalle referenti di area a favore di famiglie e alunni. La maggior parte degli alunni stranieri viene ben integrata, specialmente quando il percorso di scolarizzazione prende avvio dalla scuola dell'infanzia. A favore di alunni di recente immigrazione, quindi carenti nella comunicazione in lingua italiana, ci si è avvalsi di mediatori culturali messi a disposizione dall'amministrazione comunale. Nelle classi con presenza di alunni stranieri i docenti favoriscono la conoscenza e la valorizzazione di peculiari aspetti culturali, per una migliore e concreta inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica un maggiore raccordo tra docenti curricolari e di sostegno nell'elaborazione della documentazione per gli alunni disabili. Le difficoltà nel rapporto con stranieri si evidenziano più con le famiglie che con gli alunni stessi; infatti, spesso in casa viene utilizzata la lingua del paese d'origine; gli adulti sono talvolta restii ad imparare la lingua italiana ed utilizzarla sia nella vita quotidiana che nei rapporti con la pubblica amministrazione. Siccome non è inserita in un'area a forte processo migratorio, la scuola non dispone di finanziamenti per promuovere percorsi di alfabetizzazione; inoltre i mediatori, sia pure utilissimi, vengono concessi per un numero esiguo di ore e quasi al termine dell'anno scolastico.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90,8

92,1

Si

50

50,8

36

Si No No Si

9,1 4,5 4,5 9,1

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

12,5

14,5

No

18,2

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

84

87,8

Si

13,6

37,8

28,2

Si Si No No

13,6 59,1 4,5 9,1

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

27,3

30,3

24,7

No

18,2

21,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,7

67,5

76,9

No

18,2

25

21,9

No

31,8

20,8

25,3

Si

45,5

38,3

36,9

No

0

10

14,8

Si

50

50,8

52,9

No

13,6

29,2

40,7

No

0

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

70,6

76

No

13,6

26,1

22,8

No

50

36,1

46,1

No

54,5

66,4

72,4

No

13,6

21

24,4

No

63,6

58

61,8

Si

68,2

74,8

73,9

No

0

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove una didattica personalizzata ed individualizzata, definendo obiettivi minimi per fasce di livello. Promuove attività di recupero per gruppi di alunni in difficoltà e una didattica di peer-education (collaborazione tra pari). I risultati raggiunti sono oggetto di monitoraggio e valutazione periodici. Le attività di recupero si dimostrano efficaci per quegli alunni che, a fronte di oggettive difficoltà, dimostrano un atteggiamento collaborativo e si impegnano nel colmare lacune. La scuola favorisce la partecipazione degli alunni ad attività che possano mettere in luce particolari attitudini e competenze (giochi matematici, concorsi letterari, artistici, certificazioni linguistiche, attività sportive...)

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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri di recente immigrazione, gli alunni provenienti dal campo nomadi e, in generale, quelli individuati come BES. Va tuttavia aggiunto che molti casi di difficoltà di apprendimento sono legate ad un atteggiamento di scarso impegno; in questi casi, le attività di recupero non si dimostrano efficaci. Le esigue risorse assegnate alle scuole vengono prevalentemente destinate alle attività di recupero , a scapito di opportunità di potenziamento. Le uniche attività di potenziamento, spesso legate alla singola iniziativa dei docenti, sono quelle "a costo zero" e proposte da enti e agenzie esterne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce in una descrizione intermedia tra quella del giudizio positivo ed eccellente; se la scuola disponesse di ulteriori risorse umane e materiali, si potrebbero senz'altro limare i punti di debolezza individuati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SVIC82100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

68,2

74,2

75,8

Si

95,5

95,8

95,7

Si

72,7

75

60,8

Si

86,4

85

75,7

No

36,4

55,8

61,3

No

22,7

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SVIC82100Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

72,7

80,7

74,3

Si

100

98,3

95,5

Si

95,5

82,4

70,4

Si

63,6

81,5

67,7

No

22,7

33,6

48,6

No

13,6

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria e della primaria e secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, con la compilazione di schede. Vengono organizzate visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia e della scuola secondaria da parte di alunni della scuola primaria, durante le quali vengono proposte attività didattiche con insegnanti dell'ordine superiore e attività didattiche comuni tra alunni dei due ordini di scuola. Ogni anno scolastico nell'ambito dei lavori per dipartimenti viene individuato una tematica da sviluppare nei tre ordini di scuola, anche in continuità. La scuola dell'infanzia promuove attività di continuità con gli asili nido comunali ubicati nella stessa struttura, soprattutto in vista di una presa in carico degli alunni. In questo processo coso coinvolte anche le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa, si evidenzia ancora una certa discrepanza tra metodologia, richieste e criteri di valutazione degli ordini di scuola primaria/secondaria.I gr. Mentre la realizzazione di attività in continuità è agevole nel plesso che ospita due ordini di scuola (primaria/secondaria I gr. di Legino)o nel caso di plessi vicini, essa risulta assai problematica nel caso di plessi distanti, a causa specialmente di difficoltà legate al trasporto e alla necessaria vigilanza degli alunni (difficoltà a riconoscere ore aggiuntive di insegnamento). I plessi non offrono spazi tali da poter accogliere un elevato numero di alunni per lo svolgimento di attività comuni. Manca un feedback formale e istituzionalizzato circa i risultati degli studenti nel passaggio alla scuola superiore. Le informazioni vengono comunque acquisite dai docenti, mediante un rapporto informale con docenti dell'ordine superiore, ex-alunni e loro famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SVIC82100Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

81,5

82,6

Si

59,1

71,4

57,7

Si

36,4

52,1

55,7

Si

100

98,3

98,2

Si

22,7

20,2

31,7

No

54,5

63,9

63,3

No

81,8

69,7

74

No

18,2

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni durante tutto il percorso scolastico; promuove la collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento, utilizza strumenti adeguati per l'orientamento. Segnatamente alle classi terze di scuola secondaria di I gr., presenta agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, specialmente quelli presenti sul territorio. Sono previsti laboratori organizzati dalle scuole superiori ai quali accedono gli alunni interessati. L'istituto comprensivo partecipa attivamente all'organizzazione del "Salone dello Studente", che offre una panoramica su tutti gli indirizzi presenti sul territorio. Il collegio dei docenti individua una funzione strumentale atta a seguire e coordinare le attività di orientamento; tale funzione strumentale ha anche il compito di monitorare l'efficacia del consiglio orientativo confrontandolo con le scelte concretamente operate dalle famiglie. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, vengono organizzati incontri nella scuola superiore con l'insegnante di sostegno che li sta seguendo nella scuola secondaria di I gr. Di particolare importanza il progetto "Fabbriche Aperte", promosso dall'Unione Industriali di Savona, tramite il quale i ragazzi possono conoscere le realtà produttive del territorio provinciale.

pagina 58

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi sono talvolta disattesi dalle famiglie, che operano scelte addirittura in contrasto con quanto suggerito dalla scuola. Non viene monitorato, anche a causa di difficoltà oggettive, il successo o meno del percorso scolastico intrapreso alla fine del primo ciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso la scuola si riconosce, nell'ambito della continuità-orientamento, nella descrizione a cui è stato attribuito il livello 5. In particolare, pur consapevoli di ulteriori margini di miglioramento, le attività di continuità vengono portate avanti con un crescente senso di appartenenza ad un istituto comprensivo, peraltro di recente istituzione.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità sono chiaramente definite nel POF (sottoposto a verifica e revisione annualmente), in particolare nelle sezioni "finalità educative", "obiettivi educativi", "competenze degli alunni" e "progetti di istituto". Sono condivisi con le famiglie in occasione degli incontri di presentazione delle scuole, durante le assemblee di classe e, in particolare per la scuola dell'infanzia, negli incontri individuali ad inizio percorso. Il POF è pubblicato sul sito web; qui è possibile reperire altre informazioni, specialmente riguardo progetti e iniziative, che connotano la mission della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie recepiscono l'importanza della mission della scuola e l'idea di condivisione del processo educativo; perdono talvolta di vista le vere peculiarità, gli obiettivi e finalità che contribuiscono a rendere gli alunni cittadini responsabili, soffermandosi su aspetti tutto sommato superficiali o comunque marginali (svolgimento dei programmi delle discipline, incomprensioni interpersonali, contestazione di metodologie senza averne le competenze); non sempre le famiglie riconoscono in presenza dei figli il ruolo e i compiti della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi vengono predisposte sia a livello orizzontale che verticale nelle attività collegiali di inizio anno, negli incontri per dipartimenti, nei collegi di settore, nelle ore di programmazione, negli incontri per materia. Avvengono costantemente dialoghi e confronti informali tra docenti per la condivisione e la pianificazione di azioni e strategie. Anche i corsi di aggiornamento, pensati come attività di ricercaazione, sono finalizzati alla progettazione. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato dai team educativi in itinere nei consigli di sezione, interclasse, classe; alla presenza dei genitori rappresentanti viene esposto l'andamento educativo-didattico; di tali riunioni viene redatto apposito verbale. Al termine dell'anno scolastico le funzioni strumentali informano il collegio circa le azioni intraprese e i risultati raggiunti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di progettazione sono troppo concentrate all'avvio dell'anno scolastico. La presenza di molti docenti con contratto a tempo determinato, spesso non fissi in organico o in servizio su più scuole, pone un ostacolo ad una pianificazione autenticamente condivisa. Manca al termine dell'anno scolastico un autentico momento di verifica che possa essere visto come punto di partenza di fattiva progettazione delle azioni da intraprendere nell'anno scolastico successivo. I momenti da dedicare ad attività di progettazione, controllo e verifica coincidono spesso con compiti e impegni legati alla funzione docente; non è facile prevedere momenti di pianificazione delle azioni all'interno del piano annuale delle attività a causa della complessità organizzativa di un istituto comprensivo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40,9 28,3 Tra 500 e 700 € 27,3 30 Tra 700 e 1000 € 18,2 22,5 Più di 1000 € 13,6 19,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SVIC82100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q %

Riferimento Nazionale %

75,00

74,3

73,1

72,8

25,00

25,7

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SVIC82100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 68,82

72,8

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SVIC82100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 92,31

86,7

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SVIC82100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q %

21,88

26,9

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SVIC82100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 12,50

31,6

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 77,3 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,3 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,1 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente Si 13,6 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q Si 54,5 62,5 Si 59,1 65 No 4,5 3,3 No 27,3 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

11,7

10,6

No

27,3

17,5

10

No

4,5

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti No 27,3 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 59,1 66,7 Consiglio di istituto No 4,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 27,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,1 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,3 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 72,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,1 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti No 68,2 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 54,5 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 13,6 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 31,8 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 54,5 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico No 72,7 70 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,7 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 31,8 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,7 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,3 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,5 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,4 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,9 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SVIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q Collegio dei docenti Si 86,4 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,4 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,97

67,8

67

55,6

0,68

4,9

2,7

2,6

26,35

8,4

14,8

24,3

n.d.

20,2

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC82100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC82100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,11

51,6

48,4

40,1

9,76

3,7

4,3

8,8

21,14

13,4

24

29,6

n.d.

33,7

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un organigramma degli incarichi chiaro e articolato che copre le esigenze gestionali di base. Vengono individuate figure di referenti in diverse aree che costituiscono un forte punto di riferimento per l'intero collegio docenti. Il personale di segreteria viene allocato in aree di competenza (alunni, personale, protocollo, gestionale-amministrativo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessitĂ di disporre di figure incentivate a cui affidare compiti di responsabilitĂ nei nove plessi, specialmente in una situazione di reggenza, limita la quota FIS da destinare a progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Causa tipologia del contratto e altre problematiche contingenti e non prevedibili, non tutti gli uffici riescono ad espletare i compiti nei tempi e nei modi richiesti. I collaboratori scolastici sono in numero inferiore rispetto alle reali necessitĂ ; si deve spesso provvedere a modifiche dell'orario e del luogo di lavoro anche senza il necessario preavviso, con notevole disagio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SVIC82100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q 0

11,91

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SVIC82100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q n.d.

10727

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SVIC82100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q n.d.

179,63

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SVIC82100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % n.d.

14,75

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC82100Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,2

17,5

15,5

0

4,5

9,2

13,3

0

0

11,7

9,4

0

59,1

61,7

48,5

0

13,6

27,5

28,4

0

27,3

22,5

11,6

0

18,2

24,2

36,6

0

22,7

17,5

27,3

0

18,2

24,2

20,6

0

22,7

24,2

14,9

0 1

22,7 27,3

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SVIC82100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q n.d.

3,1

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SVIC82100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % n.d.

41,7

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SVIC82100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIC82100Q a

pagina 78


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,1 15,8 Basso coinvolgimento 27,3 22,5 Alto coinvolgimento 63,6 61,7

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Soltanto nel corrente a.s. (2014/15), grazie ad un parziale recupero sul FIS. è stato possibile ripristinare una pur esigua attività progettuale, alla quale hanno concorso anche i finanziamenti dell'ente locale. Nell'anno precedente l'attività progettuale è stata svolta "a costo zero", facendo affidamento essenzialmente sulla disponibilità dei docenti a svolgere attività aggiuntive. I progetti finanziati con il FIS sono essenzialmente mirati ad attività di recupero; con i finanziamenti dell'ente locale sono state privilegiate attività di ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono sempre più esigue; l'articolazione in ben nove plessi del Comprensivo IV (a cui non corrisponde un riconoscimento di grado di complessità adeguato), impone l'individuazione di molte figure gestionali, i cui compensi, per quanto esigui, sottraggono risorse da destinare ad attività progettuale. Talvolta per l'attivazione di progetti si rende necessario ricorrere a finanziamenti da parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola potrebbe riconoscersi nel livello 5 (situazione positiva); tuttavia, a causa di alcuni punti di debolezza individuati, si ritiene piÚ opportuno attribuirsi un livello 4, lasciando intendere che c'è comunque un margine di miglioramento, legato all'attribuzione delle necessarie risorse umane ed economiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SVIC82100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q 4

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC82100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

27,3 9,1

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

22,7

11,7

15,3

0

0

5

5,6

1

22,7

20

21,1

1

68,2

65

46

0

18,2

14,2

16,5

0

0

1,7

2,2

0 0

0 9,1

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SVIC82100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 26,34

43

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SVIC82100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q 14,83

34,3

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SVIC82100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q 0,28

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie puntualmente le esigenze formative dei docenti mediante un questionario predisposto dalle due funzioni strumentali preposte alla formazione/aggiornamento. L'istituto elabora un piano della formazione particolarmente ricco e variegato, tanto in linea con le esigenze dei diversi ordini di scuola quanto con il concetto di verticalità; vengono proposti diversi percorsi di formazione, anche in rete con gli altri istituti della città. I temi prevalenti sono curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, gestione della classe, musicoterapia, criticità comportamentali... I docenti ed il personale ATA svolgono percorsi di formazione/aggiornamento sulla sicurezza secondo quanto disposto dalla normativa. Le attività di formazione hanno ricaduta nell'attività ordinaria della scuola in quanto pensate nell'ottica della modalità ricercaazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie sistematicamente le esigenze formative del personale ATA; la scuola non organizza attività di formazione per personale ATA, se non legate al rispetto della normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il personale ATA di segreteria partecipa esclusivamente ad attività di formazione promossi dall'USR, USP e enti ed agenzie del territorio oppure ad attività in remoto (corsi di formazione su piattaforme online). Deve essere migliorata la tempistica di erogazione dei corsi di formazione per docenti; i percorsi spesso vengono attivati ad anno scolastico già molto avviato (spesso nel secondo quadrimestre), limitando l'effettiva ricaduta sull'attività didattica. Si dovrebbe conoscere la consistenza dei fondi da destinarsi alla formazione in tempo utile da poter avviare tempestivamente i percorsi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curriculum, esperienze formative e attestati di frequenza di corsi sono raccolti nel fascicolo personale di ogni docente. Le risorse umane sono valorizzate attribuendo incarichi e compiti organizzativi sulla base di competenze formalizzate e/o, esperienze pregresse, attitudini comprovate; tutti i docenti hanno pari opportunità di esprimere al meglio le proprie competenze e il collegio ha il compito di individuare le persone più adatte a ricoprire incarichi e funzioni. La presentazione di una candidatura, integrata dal curriculum e da una esplicita dichiarazione delle proprie competenze in materia, è fondamentale ai fini dell'attribuzione di una funzione strumentale al POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggiore attenzione nella raccolta della documentazione relativa a curriculum, esperienze formative e corsi frequentati affinché una copia resti al docente e una sia inserita nel fascicolo personale. Alcune persone, pur dotate di competenze e di comprovata esperienza in alcune aree/settori, sono restie, per i più svariati motivi, ad assumere incarichi e funzioni. Le esigue risorse economiche riconosciute per incarichi e funzioni non sono proporzionate all'impegno richiesto; il rischio è che molte attività siano svolte quasi come una sorta di "volontariato", svilendo la professionalità dei docenti; si pensi ad un raffronto con altri ambiti lavorativi in cui incarichi e funzioni aggiuntive sono adeguatamente retribuiti. Il fatto di non poter nemmeno riconoscere un semplice rimborso spese è un ostacolo alla partecipazione a corsi ed eventi di formazione, per quanto interessanti, organizzati principalmente nel capoluogo di regione. Si dovrebbe pensare ad un riconoscimento di tali incarichi nell'attribuzione del punteggio per le graduatorie interne.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC82100Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,5

44,2

53,5

No

68,2

74,2

61,1

No

40,9

48,3

48,9

No No No No No Si No Si

36,4 68,2 81,8 68,2 13,6 31,8 68,2 90,9

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,7 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,3 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 57,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SVIC82100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC82100Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

15,3

7,8

6,9

0

15,6

11,8

9,9

0

9,1

6,8

6,6

0 0 0 0 0 6 0 5

4,2 4,9 8,5 7,2 1,7 10 14,4 12,9

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di insegnanti suddivisi per dipartimenti. Gruppi di lavoro spontanei sono finalizzati all'organizzazione di particolari eventi. I corsi di formazione/aggiornamento attivati, pensati in un'ottica di ricerca-azione, sono a tutti gli effetti da intendersi come gruppi di lavoro in cui è possibile non solo apprendere ma, soprattutto, confrontarsi; le tematiche affrontate sono spendibili nella didattica quotidiana. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La scuola cerca di promuovere la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, anche per facilitare il confronto di metodologie e strategie didattiche. Il sito web è uno strumento fondamentale di condivisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si dimostrano disponibili allo stesso grado al confronto e alla condivisione del materiale prodotto e quindi ad una proficua collaborazione con i colleghi. Manca, talvolta, una "memoria storica" delle attività intraprese e delle buone pratiche attivate, anche per il fatto che l'I.C Savona IV è di recente costituzione. Le differenze di stile di insegnamento e l'eterogeneità dei gruppi-classe non rendono agevole (e talvolta nemmeno del tutto auspicabile) la predisposizione di materiale didattico e prove di verifica condivisi tra classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante alcuni punti di debolezza, sopra esplicitati, la scuola può collocarsi in una situazione globalmente positiva.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,5 Media partecipazione (3-4 27,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 22,2 22,2

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 38,9 32,7 Bassa apertura 11,1 9,3 Media apertura 11,1 15,9 Alta apertura 38,9 42,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SVIC82100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC82100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

45,5 18,2

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

18,2

11,7

18,7

0 0 0

0 18,2 54,5

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SVIC82100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC82100Q per motivo) per motivo) 0

31,8

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

18,2

18,3

24

1

63,6

64,2

74,2

0

0

5

10,1

0

27,3

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SVIC82100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC82100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36,4 18,2

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

22,7

37,5

44,3

0

13,6

18,3

16,7

0

0

1,7

9,7

0

4,5

1,7

12

0

4,5

13,3

30,5

0

4,5

9,2

20,2

0 0

45,5 0

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 4,5 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SVIC82100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q Si 18,2 30,8 Si 45,5 64,2 No 4,5 13,3 Si 9,1 28,3 Si 68,2 35 No 54,5 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,2

65,8

57,6

Si Si No

72,7 59,1 0

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SVIC82100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SVIC82100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 81,8 60,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e aderisce a collaborazioni con soggetti pubblici e privati, allo scopo sia di ampliare l'offerta formativa che di colmare eventuali carenze. La scuola è chiamata ad un tavolo di lavoro, denominato "Patto per la scuola", a cui partecipano i quattro dirigenti degli istituti comprensivi cittadini, l'assessore alla pubblica istruzione e, a seconda delle tematiche affrontate, altre figure istituzionali. Scopo del "Patto per la scuola" è uniformare alcune scelte dei quattro comprensivi (criteri di iscrizione, calendario scolastico, gestione servizio di refezione scolastica, sicurezza e interventi di manutenzione, progetti in rete) oltre che di promuovere attività educative sul territorio. L'apporto della collaborazione di soggetti esterni sull'offerta formativa è decisamente importante specialmente per la promozione di attività per le quali è fondamentale il ricorso a esperti esterni. Di fondamentale importanza l'apporto dell'ente locale, che finanzia progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La Fondazione De Mari da anni supporta con erogazione di fondi le attività della scuola, specialmente riguardo la digitalizzazione dei plessi del comprensivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio economico che sta attraversando il Savonese rende difficile rapportarsi con le aziende del territorio allo scopo di reperire fondi. Andrebbero comunque incentivati i rapporti con le aziende private, anche pensando ad eventuali sponsorizzazioni. L'eccessiva burocrazia e la complessità degli iter (assunzione di delibere etc.) rendono particolarmente difficili e laboriosi accordi di rete, convenzioni e partnerariati con soggetti esterni. Talvolta la collaborazione con soggetti esterni, intesi come esperti a cui affidare progetti di ampliamento dell'offerta formativa, comporta la richiesta alle famiglie di un pur minimo contributo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SVIC82100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC82100Q % 9,16

21

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 9,5 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 85,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,8 2,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SVIC82100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC82100Q n.d.

4

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 11,7 Medio - alto coinvolgimento 72,7 75,8 Alto coinvolgimento 9,1 12,5

Situazione della scuola: SVIC82100Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori del Consiglio di Istituto è chiamata ad esprimersi sull'indirizzo generale dell'istituto, recepito nell'elaborazione del POF, che peraltro viene adottato previo loro parere positivo. Alcuni genitori mettono a disposizione loro competenze personali per la realizzazione di piccoli percorsi educativi. Presso alcuni plessi sono stati attivati dei Comitati dei genitori il cui scopo è organizzare e promuovere iniziative a favore della scuola. Alcuni genitori si sono resi disponibili a fare lavori di abbellimento e miglioria di locali scolastici. La stesura del Regolamento di Istituto è avvenuta attivando un gruppo di lavoro composto da genitori e docenti del Consiglio di Istituto. La scuola organizza e promuove iniziative di formazione a favore delle famiglie. Il "Progetto Famiglia", attivato con il contributo dell'amministrazione comunale, ha lo scopo di promuovere iniziative a favore di tutti gli "stakeholders" della scuola: corsi in fascia pomeridiana, gite, possibilità di accedere alla stagione teatrale e musicale del Teatro "Chiabrera" a prezzi promozionali. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie (scuola secondaria, ma con progetto di ampliamento alla scuola primaria); il sito web di istituto costituisce un fondamentale strumento di comunicazione, tempestiva e aggiornata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie sono sensibili e disponibili a collaborare nel definirne le finalità e le scelte educative e didattiche, delegando alla scuola il compito di formularle e metterle in pratica. La fascia di età degli alunni di un comprensivo, dai due anni e mezzo fino ai quattordici, rende difficile pervenire a una omogeneità di vedute. Una condivisione totale degli aspetti e delle finalità didattico-educative sono oggettivamente ostacolate dalla eterogeneità socio-economica e culturale della nostra utenza. Si nota una scarsa affluenza dei genitori alle conferenze e ai momenti di formazione promossi dalla scuola. Bassissima l'affluenza alle elezioni della componente genitori del Consiglio di Istituto e alle assemblee di inizio anno scolastico volte all'individuazione dei rappresentanti dei genitori. Non tutti i genitori posseggono la strumentazione o la competenza per accedere alle comunicazioni online; questo aspetto si è reso particolarmente evidente all'atto delle nuove iscrizioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione relativa al giudizio "5" corrisponde globalmente alla situazione della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Progettare percorsi per consolidare la valutazione di competenze chiave di cittadinanza quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Rivedere ed adeguare i modelli di certificazione delle competenze attuali nel caso in cui non diventi prescrittiva l'adozione di modelli ministeriali.

Dotare gli alunni delle competenze-chiave per affrontare le situazioni che la realtà quotidianamente propone. Potenziare l'ottica trasversale e pluridisciplinare nell'attribuzione dei livelli per le singole competenze.

Strutturare interventi per rendere consapevoli le famiglie delle motivazioni che stanno alla base della formulazione del consiglio orientativo.

Contribuire al successo scolastico nei percorsi successivi al I ciclo di istruzione onde ridurre fenomeni di abbandono e dispersione. Concordare metodologie, Agevolare il successo obiettivi, criteri di valutazione scolastico e promuovere la tra ordini di scuola sia capacità di autovalutazione del all'interno del I ciclo sia con i proprio "io scolastico", intesi percorsi di istruzione superiore. anche come risorse e limiti.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le aree prescelte (con priorità e traguardi) sono relative alla situazione e alle criticità individuate nel corso dell'analisi della sezione "Esiti - risultati scolastici". Si tratta di obiettivi per i quali è possibile pensare concreti percorsi di miglioramento con le risorse interne di cui la scuola dispone.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare l'idea della verticalizzazione del percorso didattico-educativo nella realizzazione pratica di ciò che viene esplicitato nel curricolo. Trovare ulteriori momenti formalizzati di condivisione di metodologie e finalità.


SNV - Scuola: SVIC82100Q prodotto il :29/09/2015 11:47:48

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Avviare la costruzione del curricolo di istituto declinato nelle tre aree dei dipartimenti riguardo a contenuti, metodologia, valutazione. Ambiente di apprendimento

Favorire la didattica laboratoriale superando il concetto di laboratorio quale spazio fisico intendendolo piuttosto come scelta metodologica. Creare un contesto idoneo per valorizzare esperienze e conoscenze per ancorarvi nuovi contenuti e dare senso a ciò che si impara.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare il lavoro dei dipartimenti per favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche tra i docenti dei tre ordini di scuola. Coinvolgere maggiormente le famiglie con interventi mirati per sensibilizzarle sull'importanza del consiglio orientativo. Potenziare i contatti e i raccordi con i docenti referenti per l'orientamento degli istituti di istruzione superiore presenti sul territorio.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si può ritenere che l'ambiente di apprendimento possa fortemente influenzare il raggiungimento di risultati; un tipo di didattica laboratoriale è quella più adatta a fornire agli alunni le competenze chiave di cittadinanza, a favorire l'acquisizione della consapevolezza di sè, ad orientarsi e ad affrontare le situazioni che la vita quotidiana ci pone. L'attività didattica laboratoriale è finalizzata anche ad una valutazione per competenze e consente ai docenti di dotarsi di strumenti valutativi che vadano oltre la mera osservazione sistematica. Una didattica per competenze può essere attuata soltanto se condivisa e concordata da tutti i docenti che accompagnano l'alunno in tutto il percorso didattico pensato in verticale nell'ambito di un istituto comprensivo. Gli incontri per dipartimenti e le attività di formazione, intese come ricerca-azione, costituiscono momenti fondamentali di confronto e condivisione. Un maggior coinvolgimento delle le famiglie, con interventi di sensibilizzazione sull'importanza del consiglio orientativo, insieme al potenziamento dei contatti con i docenti referenti per l'orientamento degli istituti di istruzione superiore potranno senz'altro contribuire al successo scolastico degli alunni in uscita dal I ciclo di istruzione.


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