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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIS019002 EINAUDI -MATTEI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LTIS019002 Professionale LTRC019011 II A II B II E LTRI01901N II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIS019002 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto socio-economico del bacino d'utenza dell'Istituto è abbastanza omogeneo nonostante la sua diversificazione territoriale. Ciò consente una programmazione formativa ed un livello di comunicazione più efficaci.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI L'elevato bacino d'utenza, costituito dalle scuole medie di molti comuni della Provincia, si traduce in inevitabili differenze nei livelli di partenza. Ciò rende necessario uno sforzo non comune nell'impostazione didattica e nell'organizzazione del lavoro. L'elevato numero di studenti stranieri, anche extracomunitari, e di pendolari da media distanza (Sonnino, Cori, Priverno, Sezze, Sabaudia, a titolo d'esempio non esaustivo) incide, poi, anche sulle attività extrascolastiche
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La provincia sta provando ad uscire dalla crisi, seppure in un contesto di incertezza e cautela in cui i segnali sono deboli e non uniformi. Per le attività commerciali e l’edilizia prosegue il rallentamento in atto da tempo. La grande distribuzione è messa alle corde dal crollo dei consumi, che ha costretto le grandi catene commerciali a dimezzare gli investimenti e ridurre le superfici di vendita, il che sta determinando criticità crescenti in termini di esuberi occupazionali. Per le imprese artigiane il 2014 è stato un altro anno da consegnare alla crisi. Punto di forza dell'Istituto può essere considerato il ventaglio dell'offerta formativa, che si connota per esclusività provinciali negli indirizzi "servizi Socio-Sanitari articolazione Odontotecnico" e "Manutenzione dei mezzi di trasporto ". Offerte che registrano significativi apprezzamenti nelle esperienze ormai collaudate del rapporto Scuola- Mondo del lavoro. Positivo, in questo contesto, è anche il rapporto con gli Enti locali: si cita,a titolo esemplificativo il contributo ricevuto dalla Provincia nell'allestimento del laboratorio odontotecnico o la disponibilità di Tribunale e Prefettura nell'accogliere annualmente un numero sempre più consistente di alunni negli stages (sull'alternanza è doveroso segnalare anche la disponibilità ricevuta da da aziende manifatturiere e di servizi, nonchè da studi professionali delle categorie d'indirizzo (commercialisti e odontotecnici).
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In provincia di Latina, come peraltro è avvento su scala nazionale, la crisi economica è intervenuta facendo crescere la componente femminile dell’occupazione, in quanto gli uomini sono stati sfavoriti dalla congiuntura negativa che ha colpito in misura maggiori settori a più intensa concentrazione del genere maschile, come l’industria e le costruzioni. Le variazioni positive dell’occupazione femminile sono l’effetto di una combinazione di fattori: la crescita dell’occupazione straniera, l’innalzamento dell’età pensionabile e l’ingresso di donne nel mercato del lavoro per esigenze di sostegno al reddito familiare. A ciò si aggiunga il crescente fenomeno dell’immigrazione: gli stranieri in Provincia sono passati dal 3% della popolazione nel 2005 (15.567 su 524.533 abitanti) al 7,5% attuale (42.821 su 569.664). Queste caratteristiche del tessuto socio-demografico-economico della Provincia (la parte più popolosa della quale rientra nel bacino d’utenza della Scuola) e le scarse risorse messe a disposizione dagli Enti preposti rendono difficoltosa e forzatamente limitata l’elaborazione di una programmazione più omogenea e strutturata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIS019002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
34.458,00
45.193,00
3.837.257,00
719.905,00
0,00
4.636.813,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:LTIS019002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,0
82,8
15,5
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
44,8
40,6
28,5
20,7
39,5
44,1
34,5
19,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 55,2 56,7 Totale adeguamento 44,8 42,9
Situazione della scuola: LTIS019002
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi-Mattei”, costituito da due sedi associate L. Einaudi e E. Mattei in plessi vicini tra loro, è il risultato di un processo di aggregazione avvenuto il primo settembre 2012 di due realtà scolastiche storiche della Città e accomunate dalla medesima capacità di accogliere e interpretare i bisogni del territorio e dell’utenza fornendo adeguate risposte sul piano culturale e professionale, attraverso i seguenti indirizzi: uno nei servizi commerciali,anche con curvatura turistica, e promozione commerciale e pubblicitaria, socio-sanitari “indirizzo generale” e articolazione “odontotecnico” e l’altro nel settore Industria e Artigianato con gli indirizzi di Manutenzione e Assistenza Tecnica con le opzioni di Manutenzione dei Mezzi di Trasporto, Apparati,Impianti e servizi tecnici generali,produzioni industriali e artigianali finalizzato all’opzione tessile –sartoriale. Dispone di laboratori numerosi ed attrezzati, comprese le apparecchiature legate alle nuove tecnologie e ad Internet. Tutti gli Studenti dell’Istituto, a qualunque indirizzo appartengano, utilizzano i laboratori. In tutti i Corsi sono previsti stages e periodi di esperienza pratica presso aziende e laboratori. Per tutti gli Studenti vengono proposti e promossi l’uso della multimedialità e di Internet, le attività sportive. Nell’a.s. appena concluso gli alunni erano 743, i docenti 100 e l’amministrazione 25 unità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’associazione degli Istituti professionali Einaudi e Mattei non è stata una cosa semplice, ma è una bella sfida perché l’armonizzazione della formazione è cruciale e deve essere "progettata” con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche per far fronte alla domanda di lavoro del territorio. Le entrate finanziarie possono contare su un ridotto contributo delle famiglie (non sono molte quelle che versano le quote previste) e dello Stato, mentre non se ne registrano provenire dagli Enti locali, eccezion fatta per gli interventi manutentivi e straordinari effettuate dall'Amministrazione locale competente. Si è dovuta adeguare a tale scarsezza di risorse la pianificazione delle attività extracurricolare che ampliavano le competenze professionali degli allievi nei vari settori.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIS019002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIS019002 80 78,4 22 21,6 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIS019002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIS019002
35-44 %
N°
5
6,2
45-54 %
N°
10
12,5
55+ %
N°
28
35,0
Totale %
TOTALE
37
46,2
100,0
- Benchmark* LATINA
110
1,6
1.327
19,4
2.739
40,1
2.652
38,8
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIS019002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIS019002 84,1 15,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LTIS019002 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
Istituto:LTIS019002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 22,7 5 7,6 12 18,2 921 7.640 80.068
15,4 14,4 21,1
1.867 16.117 99.999
31,2 30,4 26,3
1.215 11.154 99.999
20,3 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
51,5
1.978 18.021 99.999
33,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LATINA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
64 652 7.359
%
N° 79,0 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
15 86 1.143
%
N° 18,5 10,9 13,1
% 1 9 43
N° 1,2 1,1 0,5
% 1 2 49
1,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,8 10 13,8 14,9 3,4 1,9 69 73,2 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 23,8 17,2 34,5 24,1 15,7 20,7 26,1
Situazione della scuola: LTIS019002
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto occupa 100 insegnanti, con una percentuale di laureati pari all’84,1%. Tra questi, significativa è la presenza di professionisti, in grado di ampliare l’offerta formativa in relazione agli specifici indirizzi della Scuola e dei conseguenti bisogni degli alunni. La stabilità dei Docenti consente una pianificazione didattica di più lungo respiro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 46,2% dei docenti ha un’età superiore ai 55 anni, mentre solo il 15% ha meno di 45 anni. Altri vincoli possono essere costituiti dalla precarietà per i giovani per il posto di lavoro e dalla crescente difficoltà degli anziani a stare dietro a tutte le innovazioni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS019002
% classe 1
classe 2
151
81,6
% classe 2
classe 3
117
88,0
% classe 3
classe 4
99
93,4
% classe 4 106
89,1
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
920
77,4
792
82,2
693
86,0
609
80,9
6.461
65,3
5.847
74,5
5.839
75,9
5.713
74,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS019002
% classe 1
classe 2
73
39,5
% classe 2
classe 3
51
38,3
% classe 3
classe 4
41
38,7
% classe 4 44
37,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
425
35,7
312
32,4
272
33,7
250
33,2
2.760
27,9
2.271
28,9
1.964
25,5
2.037
26,5
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LTIS019002
61-70 7
71-80 42
81-90
91-100
28
8
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
7,5
45,2
30,1
8,6
8,6
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
87
283
186
106
51
-
12,2
39,7
26,1
14,9
7,2
0,0
889
2.511
1.772
959
417
5
13,6
38,3
27,0
14,6
6,4
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS019002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
10
5,1
18
11,9
18
14,5
13
9,8
6
5,8
LATINA
-
2,7
-
4,0
-
5,8
-
4,4
-
3,4
LAZIO
-
2,4
-
2,4
-
2,6
-
3,9
-
2,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS019002
% classe 1
classe 2
15
8,8
% classe 2
classe 3
7
3,9
% classe 3
classe 4
7
3,9
% classe 4
classe 5
2
1,1
% classe 5 1
1,3
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
85
7,7
45
4,1
29
2,5
17
1,5
2
1,7
477
5,4
221
2,8
169
2,1
107
1,7
32
1,7
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LTIS019002
% classe 1
classe 2
40
27,6
% classe 2
classe 3
13
10,8
% classe 3
classe 4
2
1,9
% classe 4
classe 5
2
1,7
% classe 5 2
2,1
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
83
7,5
30
3,2
22
2,8
8
1,1
5
0,7
562
6,0
254
3,3
144
1,9
141
1,9
51
0,7
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività didattica s’incentra con particolare attenzione ai processi d’apprendimento e alla conseguente valutazione dei risultati. Si evidenziano i seguenti obiettivi: a) Contrastare l’insuccesso scolastico e promuovere il successo scolastico perseguito mediante la flessibilità dei curricoli, la qualità e la specializzazione della didattica. Strumenti usati sono il recupero, il sostegno, la figura del tutor, la pausa didattica, classi aperte, progetti speciali, promozione dell’eccellenza. b) Adempimento dell’obbligo scolastico, formativo e potenziamento dell'orientamento. Oltre alle iniziative di accoglienza e informazione su indirizzi universitari o l'inserimento nel mondo del lavoro, si tiene conto dell’obbligo scolastico, che lascia prevedere l’ingresso di alunni non completamente motivati nelle loro scelte. Si hanno quindi contatti con la Scuola Media allo scopo di svolgere una efficace attività di orientamento. c) I criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti ed è improntata al principio della trasparenza. Il rapporto formativo tra docenti ed alunni è definito in relazione allo svolgimento dei programmi, alla definizione degli obiettivi, dei tempi e modi delle verifiche. Le attività laboratoriali sono in funzione del conseguimento di un diploma spendibile nel mondo del lavoro. d) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto si evidenzia una concentrazione nelle fasce medio-basse
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base. La predisposizione degli allievi più al saper fare nelle discipline di indirizzo comporta una risposta inadeguata nelle discipline dell’area comune soprattutto nel biennio iniziale che tradisce le aspettative degli allievi di svolgere un maggior numero di attività laboratoriali, quindi la diminuzione delle ore di esercitazione pratiche nel biennio iniziale e l’introduzione di nuove discipline teoriche è causa di abbandoni e dispersione scolastica. Da registrare anche le difficoltà che incontrano gli studenti pendolari e lo scarso livello di scolarizzazione in entrata. Per quanto espresso la scuola perde un congruo numero di studenti nel passaggio da un anno all’altro con abbandoni e trasferimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il compito fondamentale della nostra scuola è di far acquisire agli studenti buoni esiti di apprendimento, in quanto questi costituiscono una risorsa essenziale •per la piena realizzazione della persona, •per l’esercizio attivo della cittadinanza, •per il progresso della comunità sociale, •per l’acquisizione di abilità tecnico-pratiche(saper fare) per l’inserimento nel mondo del lavoro. Nonostante queste premesse, a seguito della riduzione delle ore di laboratorio e con l’introduzione nel piano degli studi di discipline, senza dubbio interessanti, come geografia,chimica, diritto, scienze,le aspettative degli studenti vengono disattese e a queste si aggiunge il fenomeno generale del mancato impegno scolastico.Per queste motivazioni si registrano:Abbandoni scolastici,Trasferimenti in entrata ,Assenze,Esiti scrutini intermedi e finali negativi e sospensione giudizio a cui fanno seguito le attività di recupero
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIS019002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
-4,9
ITALIA 48,5
49,2
LTIS019002
49,4
LTRC019011
49,9
n/a
n/a
n/a
n/a
35,2
n/a
n/a
n/a
LTRI01901N
48,5
n/a
n/a
n/a
n/a
41,1
n/a
n/a
n/a
49,4
50,8
Punt. ESCS (*)
37,5
51,9
-1,6
34,9
35,8
n/a n/a 37,7
Professionale
49,4
-2,5
37,5
-0,2
LTRC019011 - II A
46,3
-6,2
37,1
-0,7
LTRC019011 - II B
48,2
-2,5
33,1
-4,0
LTRC019011 - II E
60,1
9,4
35,0
-1,8
LTRI01901N - II A
50,8
0,0
43,0
6,3
LTRI01901N - II B
45,8
-3,9
38,7
2,4
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTRC019011 - II A
5
5
5
3
2
2
8
4
3
3
LTRC019011 - II B
3
6
6
0
3
5
8
3
0
2
LTRC019011 - II E
0
0
2
4
4
1
5
3
1
0
LTRI01901N - II A
2
3
9
2
2
0
2
5
7
4
LTRI01901N - II B
1
7
3
3
0
1
5
3
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LTIS019002
13,8
26,3
31,3
15,0
13,8
11,3
35,0
22,5
17,5
Lazio
22,7
28,6
20,2
12,5
16,0
23,2
30,7
22,7
14,8
13,8 8,6
Centro
19,2
28,9
18,1
16,5
17,3
21,7
29,6
23,7
14,5
10,6
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTIS019002 14,3 85,7 19,0 81,0 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene applicato l’uso di metodologie didattiche quali classi aperte, gruppi di livello, sostegno ed iniziative di potenziamento, sviluppo di progetti che sostengano la motivazione all’interesse per le discipline letterarie, scientifiche e matematiche. La programmazione dipartimentale, efficace, tiene conto dell’elevato numero di scuole medie di provenienza, dell’elevato numero di allievi extracomunitari e di un congruo numero di allievi dislessici e diversamente abili, e ciò permette di non ottenere ulteriori regressi nelle due aree disciplinari linguistico-espressiva e logico-matematiche oggetto delle prove nazionali. Gli studenti con difficoltà di apprendimento costituiscono una congrua rappresentanza dell' utenza complessiva. I docenti nell' attività didattica curricolare prevedono sempre rafforzamento dei pre-requisiti in accesso ai diversi anni di corso e recupero in itinere da attuare sia in classe, preferibilmente con attività operative attraverso esercizi di consolidamento, sia in laboratorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il recupero, punti di debolezza ce ne sono non tanto rispetto al lavoro che si può svolgere a scuola quanto rispetto alla scarsa propensione individuale nel rielaborare autonomamente le conoscenze ai fini dell' autonoma gestione delle competenze da acquisire e consolidare. Pertanto nonostante le attività di recupero realizzate sulle carenze nelle due aree disciplinari linguistico-espressiva e logicomatematiche, i risultati delle competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) evidenziano delle difficoltà. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il disagio scolastico assume varie forme, dalle difficoltà di apprendimento, basso rendimento rispetto alle reali capacità del soggetto, assenteismo, disaffezione, abbandono scolastico fino a problematiche comportamentali quali difficoltà di attenzione e concentrazione. C’è poi la realtà dell’abbandono non accompagnato dall’atto manifesto di lasciare la scuola ma caratterizzata da disimpegno e disinvestimento. E’ una realtà che ingloba altre forme di non frequenza scolastica: evasione, assenteismo, rendimento inferiore alle reali capacità di apprendimento, disaffezione, insuccesso e dispersione, fino a legarsi ad un aspetto più specifico della vita sociale quale la condotta a rischio.. Da qui la motivazione del giudizio dato ai risultati nelle prove standardizzate nazionali
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono le linee di indirizzo presenti nel pof che evidenziano le finalità della scuola che non sono solo quelle di fornire informazioni o abilità ma, soprattutto, quelle di concorrere, per la sua parte, alla valorizzazione, crescita e sviluppo della persona, di conseguenza a fondamento e coronamento dell’educazione scolastica sono presenti dei riferimenti valoriali basati sulle competenze chiave di cittadinanza che sono un insieme di competenze, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per un pieno sviluppo della personalità degli allievi. Tra queste rientrano le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali) e le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Rientrano ancora nelle linee generali del pof i concetti di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di partecipazione, di pace, di salute, di ambiente, di democrazia comportamentale, che è la base dei contenuti proposti attraverso le discipline. Si considera inoltre importante la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Il progetto investe tutta la comunità educativa e non può quindi prescindere dalla conoscenza del tessuto educativo nel quale si opera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Vengono date priorità alla prevenzione e all'abbattimento dei livelli di dispersione e abbandono scolastico considerato i risultati negativi di questi ultimi a.s. L’attenzione è finalizzata a comprendere e prevenire il fenomeno delle assenze e dei ritardi nelle classi . Considerate le problematiche su esposte il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel complesso è soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche non sono completamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli elementi di valutazione riguardanti quest’area sono stati ricavati dalle procedure adottate per la certificazione delle competenze degli allievi del primo biennio e del triennio per la certificazione dell’alternanza scuola lavoro.Per le competenze chiave e di cittadinanza ai fini della valutazione del comportamento è stata considerata l’osservazione della qualità di alcuni processi quali, ad esempio, la partecipazione attiva degli studenti alla vita scolastica, il livello di collaborazione, il grado di autonomia, il senso di responsabilità degli studenti, il rispetto delle regole,la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, la costruzione del senso di legalità, lo sviluppo dell’etica della responsabilità e dei valori in linea con i principi costituzionali. Altri parametri considerati i concetti di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di partecipazione, di pace,di salute,diambiente,didemocrazia comportamentale
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LTIS019002 8,9 LATINA 50,8 LAZIO 52,8 ITALIA 50,5
pagina 29
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS019002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
0,0
50,0
50,0
20,0
60,0
20,0
60,0
40,0
0,0
LATINA
53,8
35,8
10,5
34,1
40,2
25,7
40,5
25,5
34,0
46,9
27,1
26,0
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTIS019002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
0,0
0,0
100,0
10,0
30,0
60,0
40,0
0,0
60,0
LATINA
61,4
12,3
26,3
35,8
13,8
50,5
35,6
15,7
48,7
39,4
24,3
36,3
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LTIS019002 LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 77,9 23 3.016 73,0 1.116 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 22,1 27,0 29,0 29,6
104 4.132 40.313 491.841
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LTIS019002 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 70 86,4 16 69,6 2.665 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
862 8.296 93.486
83,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTIS019002
istituto professionale
7 52
8 49
9 16
10 2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
43,7
41,2
13,4
1,7
0,0
0,0
- Benchmark* LATINA
415
298
95
23
5
1
49,6
35,6
11,4
2,7
0,6
0,1
LAZIO
3.293
2.480
753
177
25
11
48,9
36,8
11,2
2,6
0,4
0,2
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LTIS019002 123 75 61,0 127 78 61,4 99 67 - Benchmark* LATINA 4.089 1.818 44,5 3.572 1.511 42,3 4.220 1.573 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
67,7 37,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LTIS019 002
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,0
28,0
32,0
18,7
13,3
0,0
9,0
30,8
19,2
33,3
7,7
0,0
17,9
25,4
16,4
31,3
9,0
0,0
LATINA
11,4
19,0
30,5
24,7
14,4
0,0
11,1
20,1
31,6
21,7
15,5
0,0
12,3
18,8
35,0
28,0
5,9
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
8,3
57,5
LATINA
7,2
LAZIO
5,1
ITALIA
6,9
LTIS01900 2
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
14,4
19,9
5,7
61,7
45,3
8,2
8,3
31,0
6,3
45,3
11,5
8,3
29,8
5,0
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
4,8
11,5
16,3
4,8
61,0
4,1
11,0
19,2
50,5
6,5
9,6
27,0
6,1
55,4
7,0
9,1
22,5
46,9
11,3
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LTIS019002 13,8 26,0 60,2 18,9 18,9 62,1 16,4 24,7 58,9 - Benchmark* LATINA 4,4 11,7 83,9 5,8 10,4 83,8 7,4 10,6 82,0 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS019002 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
42,5 54,0 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS019002 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
38,3 59,0 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTIS019002 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
37,7 58,2 51,9 48,9
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Istituto: LTIS019002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 33,1 3,9 12,2 3,3 0,6 9,2 11,2 13,9
16,0 11,8 13,5
6,3 7,8 8,6
5,6 5,9 7,0
2,3 2,1 2,9
17,3 12,0 14,5
4,0 7,4 7,7
4,9 4,5 6,8
1,9 2,0 2,8
19,1 12,3 15,5
4,2 6,4 7,1
4,4 4,8 7,2
2,1 1,7 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,1 13,3 5,6
Istituto: LTIS019002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,1 32,9 5,5 10,3 4,1 5,5 7,6 9,8 12,7
0,0
6,4 14,8 5,8
Istituto: LTIS019002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,1 27,3 1,3 7,5 6,2 1,3 8,8 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,4 13,0 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il riordino degli istituti professionali risponde all'esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale che a livello locale possono assumere connotazioni specifiche. I nuovi istituti professionali sono caratterizzati da un riferimento prioritario ai grandi settori in cui si articola il sistema economico nazionale, contraddistinti da applicazioni tecnologiche e organizzative che, in relazione alla filiera di riferimento, possono essere declinate in base alla vocazione del territorio, ai progetti di sviluppo locale e ai relativi fabbisogni formativi.. L’azione della scuola assicura risultati a distanza nell'inserimento nel mondo del lavoro. Nel quadro dell'autonomia si hanno organici raccordi con Enti quali Comuni, Provincia, Camera del commercio ed associazioni di categoria territoriali competenti , Associazioni industriali,culturali, turistiche, sportive e ricreative che operano sul territorio al fine della determinazione, aggiornamento e gestione di un'offerta formativa che corrisponda ai bisogni e alle attese locali. Ugualmente importante appare anche il raccordo, e le collaborazioni con le realtà produttive, pubbliche e private, il cui apporto è funzionale all'attività della Scuola e dell’Agenzia Formativa (corsi di specializzazione, stages, visite guidate)
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L’integrazione con il territorio e il mondo produttivo non è solo un metodo di lavoro, è un fattore imprescindibile per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa degli istituti professionali che devono elaborare curricoli articolati e flessibili che non sempre tengono il passo con l’evoluzione delle opportunità lavorative sul territorio. La capacità di riconvertire e riallineare le competenze, durante il percorso scolastico alle richieste del mercato del lavoro per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro sono strumenti indispensabili per intrecciare la progettazione didattica della scuola con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti. In conseguenza, nonostante le richieste di lavoro che si hanno a scuola spesso i studenti non riescono a collocarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’azione della nostra scuola è efficace perché assicura dei risultati a distanza soprattutto nell’inserimento nel mondo del lavoro. Le attività laboratoriali e le attività di stage presso le aziende nel triennio conclusivo del corso dei studi sono decisive per l’integrazione anche alle diverse e più moderne tecnologie presenti nei diversi settori industriali . Si riscontra spesso che le aziende dove gli allievi per ben tre anni consecutivi hanno fatto lo stage per 120 ore annue propongono agli stessi di prolungare l’attività lavorativa durante l’estate (stage estivi ) per poi proporre inizialmente dei contratti a termine dopo il conseguimento del diploma. Fondamentale è il raccordo, e le collaborazioni con le realtà produttive, pubbliche e private, il cui apporto è funzionale all'attività della Scuola :corsi di specializzazione, stages, visite guidate.Il riordino degli istituti professionali risponde all’esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale che a livello locale possono assumere connotazioni specifiche
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 27,5 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 36,2 Alto grado di presenza 11,1 31,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIS019002 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
71
69,9
Si
77,8
68,1
68,3
Si
77,8
66,7
67,2
Si
77,8
63,8
64,8
Si
77,8
66,7
66,1
Si
33,3
46,4
52,4
Si
44,4
69,6
72,8
Si
22,2
31,9
37,8
No
0
11,6
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La risposta ai bisogni formativi ed alle attese educative nel contesto locale risponde alla domanda dell' utenza perché le figure professionali possono divenire operative sul territorio e fuori. I traguardi di competenza disciplinari e trasversali da acquisire nei diversi anni vengono definiti nelle programmazioni dipartimentali, in quelle del consiglio classe e dei singoli docenti secondo il curricolo ministeriale e le linee guida relative al P.O.F.. I docenti successivamente utilizzano il curricolo della scuola nelle loro attività per favorire il raggiungimento degli obiettivi di Istituto mirati sia alle competenze professionalizzanti specifiche di ciascun indirizzo che di cultura generale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto individuando obiettivi, abilità e competenze da raggiungere in diversi campi. Il percorso formativo si concentra sul sociale con iniziative di solidarietà, riflessioni su convivenza civica e correttezza nel comportamento; in ambito professionale offre corsi di approfondimento relativi all'indirizzo scelto e specifica alternanza scuola lavoro nelle classi terze , quarte e quinte; per l' aspetto della cultura generale e di attualità propone certificazioni nelle lingue straniere, visione di spettacoli, conferenze, giornale in classe, viaggi di istruzione; cura il recupero con ore extra curricolari per classi parallele e l' aggregazione tra alunni attraverso tornei e gruppi sportivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono da riferire non tanto alla progettazione in sé, quanto alla sua attuazione. Fattori oggettivi di rilievo: non sempre sono disponibili le giuste risorse in termini di idonei spazi e di sufficienti risorse tecnologiche funzionali a tutto il curricolo; scarsa disponibilità di libri di testo adeguati ai nuovi percorsi professionali che richiedono competenze trasversali a varie discipline tecniche; specificità di indirizzo che complicano il lavoro dei docenti su piani comuni; l'ampliamento dell' offerta formativa a carico delle famiglie, anche se misurato, trova ostacoli economici. Fattori didattici di rilievo: gli alunni hanno talento nel saper fare piuttosto che nel sapere di conseguenza la loro risposta soprattutto nelle discipline di cultura generale non sempre è adeguatamente motivata; a questo si aggiunge lo scarso livello di scolarizzazione in entrata che talvolta complica la sfera comportamentale. Diffuso discredito che ricade sugli Istituti professionali considerati in subordine ad altri corsi di scuola superiore, pertanto idonei ad un' utenza meno qualificata.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 8,7 Medio - basso grado di 11,1 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 36,2 Alto grado di presenza 33,3 33,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LTIS019002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
66,7
76,8
83,7
Si
44,4
69,6
72,9
Si
66,7
65,2
63,8
Si
88,9
94,2
92,9
Si
33,3
43,5
45,2
Si
77,8
88,4
88,7
Si
44,4
55,1
62,3
Si
22,2
34,8
48,4
No
22,2
8,7
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutte le discipline nell'Istituto sono presenti i dipartimenti che si riuniscono generalmente ad inizio anno scolastico, in corso d'anno e nella fase conclusiva. Nella prima riunione ciascun dipartimento definisce le basi di progettazione mirate sui diversi indirizzi o trasversale per le discipline di area comune; in questa sede si impostano aspetti di contenuto, metodi, verifiche, criteri di valutazione opportunità di sostegno e-o potenziamento a cui i singoli docenti faranno poi riferimento nelle programmazioni di classe. Per garantire criteri condivisi che possano essere attuati nell'Istituto, si procede generalmente per classi parallele salvo specificità riferite ai singoli indirizzi. Nelle riunioni successive dipartimentali e dei consigli di classe ci si confronta sull'andamento della programmazione per valutare se sono necessarie modifiche o se c'è rispondenza tra quanto programmato e quanto attuato; qualora si rendano necessari adeguamenti o variazioni, se ne tiene conto in corso d'anno se è il caso, o prendendoli a riferimento per modifiche da apportare l' anno successivo.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' utenza in entrata, di anno in anno è sempre meno disponibile ad impegnarsi pertanto i docenti devono trovare soluzioni didattiche innovative che non disperdano i saperi ma che li comunichino in modo più vicino alla sensibilità degli alunni. In tale situazione non sempre si trovano con facilità modalità ampiamente condivisibili in quanto bisogna da una parte modulare la progettazione didattica in base all'utenza e dall'altra sollecitare gli alunni a condividere piani operativi con scadenze didattiche non derogabili. Questo porta a doversi misurare troppo spesso con circostanze che inducono a rendere flessibile quanto progettato su base comune, calandosi in contesti che richiedono adeguamenti specifici. Certamente si cerca di attenersi il più possibile ai criteri collegiali ma il contesto impone anche adeguamenti su campo. In tale situazione è importante lo scambio tra docenti per non chiudersi in una autoreferenzialità che decontestualizza le vicende della singola classe dall'Istituto, tuttavia non sempre ci si riesce con successo.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 30,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 62,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 75,4 Prove svolte in 1 o 2 0 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 77,8 76,8 Prove svolte in 1 o 2 11,1 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 15,9 discipline
Situazione della scuola: LTIS019002
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati si fondano sul sapere e saper fare complementari nel portfolio delle competenze previsto negli istituti professionali. Nella gestione della valutazione complessiva del percorso si presta particolare attenzione alla progressione degli apprendimenti rispetto all'ingresso nell'anno di corso: le prove per classi parallele di inizio anno sono funzionali a questo riscontro didattico. Criteri condivisi di somministrazione, valutazione e correzione per classi parallele vengono concordati e gestiti compatibilmente con parametri idonei alle singole discipline afferenti i diversi dipartimenti ed indirizzi: per esempio alla fine del biennio si impiegano per la certificazione delle competenze, vengono inoltre adottati alla fine del terzo anno in occasione dell' esame per conseguire l' attestato di qualifica che gli studenti di alcuni corsi possono scegliere di sostenere oltre che per la simulazione degli Esami di Stato. Alle valutazioni rilevate alla fine del primo periodo trimestre o quadrimestre generalmente consegue l'attivazione del recupero sia in itinere che con sportelli di recupero in orario extracurricolare, possibilmente per classi parallele al fine di equiparare le opportunità di tutti gli alunni ottimizzando le risorse. Con lo stesso criterio vengono proposti corsi di recupero anche a fine anno, per supportare gli alunni con giudizio sospeso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti nella cercare di definire criteri comuni per la correzione delle prove e la valutazione si imbattono in forme di incompetenza degli alunni solo in parte dovute a reali difficoltà di apprendimento in quanto spesso legate a discontinuità nella frequenza scolastica e nello studio autonomo. Con una tale varianza difficilmente ponderabile, rilevare dati oggettivi di apprendimento, modulare la didattica e prevedere parametri comuni di Istituto è decisamente difficile. Bisogna ammettere che una quota di utenza dedica il proprio tempo ad attività pratiche spesso connesse con quanto appreso a scuola ma la generica motivazione ai saperi tende a disperdere gli obiettivi formativi del percorso professionale. Criteri comuni per la correzione delle prove o rubriche di valutazione compatibili con la specificità degli indirizzi sono applicabili ai risultati ma non rilevano il potenziale inespresso di ragazzi che si interessano all'attività a scuola spesso sottovalutando il consolidamento autonomo. La scarsa disponibilità di laboratori adeguatamente attrezzati anche per le discipline di area comune non consente, ai relativi docenti, la somministrazione di test di valutazione su attività laboratoriali certamente più rispondenti alle modalità di apprendimento della nostra utenza e decisamente più motivanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni del giudizio assegnato si evincono dalla descrizione dei punti di forza e di debolezza. La progettualità dell' Istituto è nel complesso positiva anche se è opportuno trovare più parametri trasversali rispetto ai singoli indirizzi, operazione non semplice data la loro diversità. E' infatti necessaria coralità di azione senza togliere specificità alle diverse opzioni di percorso. Aspetto che può essere ottimizzato è anche il monitoraggio delle competenze a medio e lungo termine da effettuare in itinere per avere più dati concreti e condivisi nei cambiamenti operativi da apportare. La volontà di motivare l' utenza rispondendo alle attese formative degli alunni e del territorio sarà fattore trainante di progettualità verso gli obiettivi di coesione, crescita e miglioramento.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LTIS019002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIS019002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
88,4
84,5
Si
66,7
84,1
83,7
No
22,2
11,6
5,2
No
11,1
5,8
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di riferimento sono individuate nei responsabili di laboratorio che si occupano del coordinamento e della tenuta dei laboratori cercando di garantirne al meglio la funzionalità; i tecnici a disposizione supportano più laboratori suddividendo la loro attività su vari spazi. L' attività laboratoriale negli istituti professionali è la modalità didattica più idonea in quanto coniuga teoria e pratica. L' opportunità per gli studenti di fruire dei laboratori è adeguatamente articolata nelle discipline di indirizzo dove è previsto anche il docente tecnico pratico. Biblioteche ce ne sono, di Istituto, in entrambe le sedi, con dotazione libraria di vario genere inclusi libri di testo curricolari in comodato d' uso disponibili per le famiglie che ne fanno richiesta secondo specifica graduatoria e fino ad esaurimento scorte; gli alunni se ne servono anche per brevi prestiti. Orario scolastico e tempi vengono definiti in funzione degli apprendimenti e delle oggettive necessità degli alunni pendolari. L'apertura pomeridiana della scuola come opportunità è stata effettuata per attività extracurricolari. Le modalità finora adottate mediamente rispondono sia alle esigenze didattiche che a quelle dell' utenza, secondo quanto riscontrato attraverso i pareri degli alunni, anche se bisogna rilevare che in particolare per l' anno scolastico in corso, i disservizi nei trasporti hanno contribuito notevolmente ai ritardi in entrata.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di area disciplinare comune sono poco fruibili e spesso non dispongono di risorse sufficientemente adeguate; l'aggiornamento dei materiali di base è esiguo. In classe, al di là del corredo indispensabile, non ci sono supporti didattici specifici se non nel caso di alcune tipologie di disabilità; c'è qualche locale attrezzato dove poter portare a turno gli studenti. La gestione del tempo in funzione della didattica è efficace anche se la soglia di attenzione degli alunni è limitata pertanto, laddove le classi sono numerose, coniugare svolgimento del programma ed efficacia degli apprendimenti non è semplice anche perché spesso c'é forte divario di livello. Le attività in orario extra-curricolare possono creare difficoltà ai pendolari provenienti da altri comuni per i trasporti.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione dell' utilizzo di modalità innovative è generalmente connessa con la disponibilità delle risorse, tuttavia, in termini didattici, si sopperisce alla esiguità dei mezzi con specifiche modalità attraverso le quali si cerca di stabilire un dialogo educativo efficace. I metodi sono flessibili ed adattati alle capacità della classe e dei singoli alunni, senza schemi di tipo rigido e prefissato. Vengono creati spazi e condizioni di socializzazione e di ricerca affinché ogni allievo possa confrontare le proprie esperienze con quelle degli altri al fine di sviluppare capacità critiche e di sintesi sulla base di un confronto costruttivo. I docenti concordano sulle operatività del metodo di lavoro, dunque si parte dalla tradizionale lezione frontale fino a giungere al termine di un percorso che veda gli alunni protagonisti attivi del lavoro scolastico: lezione dialogata, lavoro in gruppo, scoperta guidata, laboratorio soprattutto nei contesti che lo consentono adeguatamente. I docenti collaborano nell'organizzare incontri con esperti, iniziative di spessore sociale con l'Avis, approfondimenti disciplinari, stages aziendali, brevi visite guidate, spettacoli cinematografici adatti alle tematiche scolastiche.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rendere efficace in modo più esteso l' azione innovativa e formativa della didattica, le classi dovrebbero disporre di una dotazione di mezzi tecnologici più adeguata, atta a coinvolgere gli alunni in modo confacente alle loro attitudini di apprendimento e di comunicazione in tutte le discipline curricolari. Modalità didattiche tecnologicamente innovative sono particolarmente necessarie nelle aree trasversali a tutti gli indirizzi che, per la loro natura apparentemente meno legata a contesti tangibili, rischiano di essere impopolari per l' utenza dei percorsi professionali. Rispetto alla operatività dei docenti c'è condivisione di intenti e di impostazione discussa e concordata in ambito dipartimentale e di consigli di classe, tuttavia mediare l'interesse alla cultura generale in modo uniforme ed efficace, richiederebbe l' opportunità di motivare gli alunni attraverso percorsi al passo con i tempi, estesi a tutti gli ambiti disciplinari del curricolo scolastico. Questo darebbe impulso anche ad ulteriori passi dei docenti verso forme di aggiornamento tecnologico che, se non trovano riscontro con i mezzi a disposizione, restano patrimonio inespresso e fine a se stesso, non spendibile a favore dell' arricchimento delle competenze degli alunni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTIS019002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 100 n.d. n.d. 47,4 42,8 n.d. 20,4 34,4 n.d. 41,3 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTIS019002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 100 n.d. n.d. 50,3 50,5 n.d. 43,4 45 n.d. 34,6 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LTIS019002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 44,3 43,5 Azioni costruttive 30 24,6 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 36,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIS019002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 13 27 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 38 38,7 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LTIS019002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 %
Riferimento Nazionale %
2,75
1,9
3,2
4,2
11,68
2,2
2,5
3,4
2,65
1,1
1,7
2,3
3,25
0,6
1,2
1,8
0,97
0,2
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LTIS019002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 100,00
52,9
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LTIS019002 LATINA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
133,0
144,0
117,7
130,5
149,6 156,9 171,3
165,0 159,1 153,4
183,6 165,3 149,3
198,8 182,2 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti attraverso vari canali. Il ruolo educativo dei docenti vede l' osservanza delle regole come un percorso condiviso di Istituto volto al rispetto reciproco secondo un' etica di collaborazione e di gruppo. Tutti i docenti, specialmente di diritto, affrontano tematiche di legalità contestualizzate alla convivenza civile da agire dentro e fuori l' Istituto. La scuola si avvale del sostegno di cooperative di esperti che collaborano per supportare varie criticità tra le quali alunni con problemi e classi difficili con cui organizzano incontri; viene inoltre attivato lo sportello di ascolto. In caso di comportamenti problematici, la prima azione che la scuola promuove é ascoltare gli interessati: ciò generalmente predispone con successo ad un percorso costruttivo di confronto superando la negatività del contrasto, sia esso verso i docenti che tra compagni. Vengono coinvolte le famiglie che, anche in funzione del patto educativo di corresponsabilità, si impegnano insieme alla scuola. Ci sono i rappresentanti di classe, di Istituto, e dei genitori che nelle opportune sedi interagiscono con i docenti. I coordinatori di classe sono costante punto di riferimento. Nei casi che lo richiedono, vengono comminate sanzioni disciplinari proporzionate all'entità del problema allo scopo di responsabilizzare e riabilitare gli alunni alla correttezza verso se stessi e verso gli altri con conseguente recupero di autostima.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la volontà dei docenti di monitorare i comportamenti problematici a scopo riabilitativo, la sommaria scolarizzazione di gran parte dell' utenza in entrata rende complicato gestire una modalità comportamentale disordinata, già consolidata negli anni precedenti. A questo si deve aggiungere che, sempre più spesso nei casi più particolari, le ragioni dei problemi sono fortemente vincolate al vissuto personale degli alunni i cui comportamenti manifestano rabbia e sfida all' interno scuola solo di riflesso rispetto alla loro realtà: diventano alunni problematici perché sono ragazzi che si relazionano a contesti di vita a vario titolo disagiati. Le strategie da agire sono molteplici, la scuola cerca di metterle in campo tutte per fare in modo che gli alunni percepiscano l'ambiente in cui si trovano come luogo di crescita nel quale costruire al meglio la propria personalità ed il proprio percorso professionale. Il margine di successo è maggiore quanto più il problema è collegato esclusivamente al contesto scolastico e il recupero è condiviso dalle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni del giudizio assegnato si evincono dalla descrizione dei punti di forza e di debolezza. L'efficacia dell'organizzazione dell'orario in modo funzionale alla didattica e all'utenza è nel complesso positiva. La scuola è un luogo di aggregazione dove imparare a conoscere meglio le proprie potenzialità per essere competenti e protagonisti; in tal senso, l'utilizzo dei laboratori di indirizzo garantisce operatività pratica e favorisce contesti di apprendimento dinamici, stimolando la progettualità attraverso l'esperienza diretta. Una maggiore fruibilità e disponibilità di risorse tecnologiche adeguate nei laboratori trasversali ed in classe, garantirebbe una migliore efficacia delle innovazioni didattiche messe in campo dai docenti. A questo conseguirebbe un successo curricolare globale, in quanto sarebbe più facile coinvolgere gli alunni. Rendere le lezioni più dinamiche attrezzando le classi, contribuirebbe a tenere più impegnati i ragazzi motivandoli ad una partecipazione più attiva e stimolando la loro creatività; inoltre accrescerebbe il senso di appartenenza all'Istituto in quanto sarebbe più facile l'interazione tra docenti ed alunni in tutti i contesti. Sull'aspetto della gestione degli episodi problematici, la scuola compie un lavoro positivo in quanto si adopera affinché gli alunni acquisiscano il giusto autocontrollo e comprendano la serenità della convivenza civile. Il continuo e costante dialogo educativo riesce a conferire un buon margine di successo nella gestione dei conflitti, specialmente quando le famiglie si confrontano con la scuola, la affiancano e ne condividono il piano educativo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LTIS019002
17,2
16,9
22,2
62,1
67,8
63,9
20,7
15,3
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l' attività di inclusione degli studenti con disabilità; il P.A.I. di Istituto si rivela efficace. La didattica inclusiva è prevista dai docenti che attuano strategie riferite ai singoli casi e partecipano alla definizione dei P.E.I. con relativo monitoraggio in itinere. In modo mirato, i docenti di sostegno e gli operatori addetti all'assistenza specialistica promuovono interventi di inclusione. I singoli Consigli di Classe, sulla base dei bisogni educativi speciali emersi, redigono Piani Didattici Personalizzati evidenziando strumenti compensativi e misure dispensative, modulandone inoltre le vari fasi evolutive. La scuola non organizza corsi di italiano per stranieri ma gli alunni, in base alle esigenze specifiche, vengono indirizzati ai corsi attuati sul territorio per l' apprendimento della lingua italiana. L' Istituto promuove l'intercultura e la valorizzazione delle diversità sia attraverso momenti di riflessione in classe sulla base di considerazioni riferite ad eventi storici e di attualità, sia attraverso gli operatori di assistenza specialistica che interagiscono con gli alunni e offrono loro ulteriore opportunità di ascolto e guida. La ricaduta sulla scuola è buona in quanto vengono creati idonei momenti di confronto ed attività di gruppo che offrono possibilità di crescita e di socializzazione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo settore, la scuola non ha particolari punti di debolezza a parte la carenza di supporti tecnologici per una didattica più aderente al contesto specifico. La nostra utenza da sempre include studenti in contesti di disagio a vario titolo e quindi, nel tempo, ha cercato di affinare tutte le strategie utili ai bisogni degli alunni. Con riferimento alla disabilità, nel corso degli ultimi anni tutto questo è diventato più complesso perché i supporti istituzionali a favore delle diverse categorie di disabili sono stati ridimensionati, tuttavia la scuola si è adoperata affinché la qualità del lavoro rimanesse sempre adeguata alle esigenze. Molto importante si rivela la collaborazione con le famiglie il cui operato incide considerevolmente sul completamento del successo delle pratiche didattiche.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LTRC019011 LTRI01901N Totale Istituto LATINA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 16 30 6,8 7,2 6,9
163 166 329 77,6 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LTIS019002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
44,4
63,8
59,8
No
0
14,5
13,3
Si Si No No
66,7 55,6 0 44,4
60,9 69,6 15,9 68,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
22,2
14,5
20,6
Si
33,3
15,9
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LTIS019002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
22,2
44,9
38,8
No
22,2
15,9
10,2
Si
33,3
46,4
40,2
No
55,6
68,1
68,3
No
44,4
46,4
38,1
Si
66,7
63,8
59,7
Si
77,8
85,5
80,5
No
0
5,8
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con difficoltà di apprendimento costituiscono una congrua rappresentanza dell' utenza complessiva. I docenti nell'attività didattica curricolare prevedono sempre rafforzamento dei prerequisiti in accesso ai diversi anni di corso e recupero in itinere da attuare sia in classe, preferibilmente con attività operative attraverso esercizi di consolidamento, sia in laboratorio. Per i casi più critici oltre agli spazi curricolari vengono organizzati sportelli di recupero e corsi, ove possibile per classi parallele, al fine di estendere a tutti il massimo delle opportunità; ciascun docente provvede a monitorare i risultati raggiunti sulla base dei progressi valutabili rispetto ai livelli attesi nell'anno di corso che si evidenziano sia nei colloqui che nelle prove scritte. Efficacia e riscontro positivo sono in funzione della motivazione e del conseguente impegno profuso dagli alunni: generalmente la ricaduta è apprezzabile. A fine anno scolastico c'è attività di recupero per i ragazzi con giudizio sospeso. Per il potenziamento ci sono progetti curricolari ed extracurricolari in modo specifico su discipline di indirizzo ed anche trasversali come le proposte per la certificazione della lingua straniera. Inoltre, nel lavoro d' aula è possibile modulare le attività a seconda delle esigenze specifiche. L'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola è ampiamente diffuso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il recupero, punti di debolezza ce ne sono non tanto rispetto al lavoro che si può svolgere a scuola quanto rispetto alla scarsa propensione individuale nel rielaborare autonomamente le conoscenze ai fini dell' autonoma gestione delle competenze da acquisire e consolidare. Difficilmente gli alunni dispongono di supporto esterno pertanto l' efficacia del recupero è legata a quello che i docenti realizzano nel contesto scuola. Per quanto riguarda l' attività di potenziamento in orario curricolare è generalmente efficace in quanto ricade su alunni motivati; in orario extracurricolare per alcuni studenti è soggetta alla fruibilità dei mezzi di trasporto o, se è a carico delle famiglie, alla relativa disponibilità economica anche quando si cerca di contenere la spesa e agevolare le modalità di pagamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio complessivo molto positivo viene assegnato soprattutto sulla base della mole del lavoro svolto a supporto degli alunni in difficoltà ed al tentativo di valorizzare tutte le risorse di cui la scuola dispone, indipendentemente dalla loro entità. Gli studenti in situazioni di criticità spesso partono da contesti pregressi carenti sia per scolarizzazione che per disorientamento personale nelle scelte: in molti casi infatti provengono da diversi corsi di scuola secondaria superiore o di formazione. E' necessaria tanta energia per orientarli e anche riorganizzarli rendendoli consapevoli che il percorso professionale è tutt'altro che un ripiego; richiede infatti competenze complete e non solo mirate alle discipline professionalizzanti. E' un aspetto che gli alunni tendono a sottovalutare, nonostante la chiarezza in orientamento, ma spesso vedono questa scelta come l'unica possibile pertanto, l'attività didattica di recupero, è ampiamente necessaria anche per arginare il crescente fenomeno di abbandono. Ci sono gli alunni con disabilità, anche complessa, che per quanto possibile vengono accolti e guidati con professionalità dai docenti di sostegno insieme con gli addetti all'assistenza specialistica; i consigli di classe collaborano attivamente all'inclusione favorendo la collaborazione fra studenti ed il supporto reciproco. Gli alunni stranieri e le loro famiglie trovano apertura da parte della scuola e generale disponibilità da parte dei compagni di classe. Gli studenti particolarmente motivati vengono valorizzati in fase di specifiche attività, generalmente connesse al settore di specializzazione. Ogni azione può essere sempre migliorata e l'ottica dell' Istituto è quella di darsi obiettivi di eccellenza sfruttando tutte le iniziative volte a favore del risvolto formativo e sociale che gli istituti professionali hanno sul territorio.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIS019002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
34,5
43,7
40,4
No
10,3
21,1
20,5
Si
100
98,9
98,5
No
72,4
67
65,9
No
34,5
38,7
41,5
Si
27,6
27,2
32,3
No
13,8
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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L'incontro con gli insegnanti di scuola secondaria di primo grado per la formazione delle classi non è previsto; tuttavia, tramite l' esame dei fascicoli degli alunni, la commissione interna che si occupa di organizzare le diverse sezioni crea contesti il più possibile equilibrati. A garanzia della continuità educativa, l' Istituto attua un piano di orientamento volto a far conoscere i propri percorsi formativi. Secondo un calendario concordato con le scuole secondarie di primo grado in ambito provinciale, i docenti della commissione orientamento incontrano gli alunni delle classi terze che devono optare su come proseguire; in questa sede vengono fornite loro le indicazioni utili a comprendere il piano di studi, le competenze che si acquisiscono e le possibilità che ne conseguono in ambito lavorativo o di ulteriori percorsi di studio a cui si può accedere post diploma. Gli alunni vengono invitati a visitare l' Istituto in occasione di Open Day e di altre giornate in cui docenti e anche studenti disponibili, mostrano la scuola ai ragazzi interessati e alle famiglie che possono poi autonomamente consultare il sito. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio di grado di studi rivela che c'è trasparenza nelle informazioni fornite e quindi continuità educativa in quanto, chi sceglie l' Istituto professionale, propendeva già per i saperi applicati all' esperienza.
Considerando le iniziative dell' Istituto, si evince che c'è scambio di informazioni tra da un grado di scuola secondaria e l' altro ma non ci sono occasioni di esperienze condivise; gli alunni si incontrano sporadicamente solo nelle giornate di accoglienza e negli Open Days. Attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado come anche incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata, non vengono attualmente svolte anche se in passato c'è stata qualche esperienza in questo senso, per esempio la rete di scuole per la continuità nelle lingue straniere, successivamente decaduta.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LTIS019002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIS019002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
44,8
49
48,3
Si
51,7
59,8
61,2
No
44,8
43,3
41,4
Si
100
99,2
96,3
No
20,7
29,1
28,4
Si
72,4
66,3
56
Si
86,2
76,6
82,4
No
10,3
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza percorsi di orientamento specifici per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni anche se docenti e operatori di supporto alla scuola stimolano continuamente gli alunni a riflettere sul senso del percorso di studi intrapreso. Soprattutto nelle attività di laboratorio di indirizzo, viene dato spazio alla loro creatività in modo che possano esprimere le proprie potenzialità individuando i loro punti di forza. L'utenza è fortemente motivata verso la scelta lavorativa piuttosto che universitaria e spesso frequenta l' istituto professionale proprio nella consapevolezza di questo sbocco. Tutti i docenti in entrambe le sedi, in modo particolare coloro che si occupano di orientamento, illustrano ai ragazzi anche il percorso universitario e le altre specializzazioni possibili; vengono organizzati incontri con esperti, con rappresentanti dell' esercito che svolgono attività di orientamento presso l' Istituto. L' utenza comunque mostra interesse quasi esclusivamente verso le realtà produttive; sul territorio ne prende consapevolezza diretta attraverso l' alternanza scuola - lavoro nel corso degli ultimi tre anni di scuola; i casi di frequenza universitaria sono piuttosto limitati. Lo scambio con le famiglie riguardo le opportunità future non avviene con incontri organizzati; i consigli orientativi della scuola vengono forniti in sede di colloquio condividendoli con i diretti interessati data la fascia di età dell' utenza, la scelta sarà personale.
pagina 62
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni che frequenta il percorso professionale è spesso consapevole delle proprie capacità pratiche ma ripone poca fiducia nella propria attitudine allo studio che sembra sovrapporsi agli apprendimenti piuttosto che esserne il motore. Questo contribuisce fortemente a sminuire i saperi che si possono acquisire, limitandone l' efficacia all'applicazione pratica in quanto immediatamente fruibile; tale mentalità, associata anche a difficoltà economiche, demotiva genitori ed alunni rispetto al percorso universitario. Spesso infatti le famiglie non hanno la possibilità di supportare i propri figli o i ragazzi non riescono a trovare attività lavorative da poter conciliare con l' università in modo affidabile e flessibile.
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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La scuola svolge un lavoro efficace sia rispetto alla continuità che all'orientamento, permangono tuttavia alcune criticità che possono essere superate. Svolgere attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado come anche incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata, potrebbe contribuire a rendere più efficace la continuità didattica. Certamente ci sono difficoltà organizzative in quanto le scuole sono dislocate in vari centri della provincia, alcuni anche piuttosto distanti tra di loro. Sarebbe utile, in momenti opportunamente cadenzati dell' anno scolastico, creare anche poche ma significative occasioni per conoscersi meglio, raccordarsi e progettare in modo pragmatico azioni utili a rafforzare verticalità e continuità dei percorsi nei diversi gradi della scuola secondaria. Bisogna inoltre adoperarsi per sviluppare una mentalità propositiva non solo sul risvolto lavorativo ma rispetto alla possibilità di proseguire gli studi, cosa non semplice perché presuppone anche un cambiamento di costume di carattere sociale; la visibilità degli istituti professionali risente di pressioni esterne che continuano a vederne in modo preponderante la dimensione operativa di complemento, retaggio anacronistico di un passato distante dalla realtà odierna.
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e obiettivi prioritari dell’Istituto trovano una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La loro definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, tiene conto sia delle indicazioni ministeriali (Linee guida per il passaggio ai nuovi ordinamenti) che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse cioè il personale (Docenti e ATA), gli studenti e i genitori. Con la definizione della missione e della priorità vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati. Il POF è approvato dal collegio Docenti sulla base: delle indicazioni fornite dal Consiglio d’Istituto; delle proposte degli studenti, dei genitori; dalle rilevazioni e valutazioni di tutti i processi attuati l’a/s precedente con particolare attenzione al successo formativo, 1^ obiettivo della missione istituzionale della scuola. Il POF viene adottato dal Consiglio d’Istituto è reso pubblico e trasparente: all’atto d’iscrizione, unitamente alla condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità”; in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime; nei consigli di classe di inizio a/s aperti alle famiglie per una trasparente presentazione e condivisione dei principi fondanti l’operato della scuola; nel sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Priorità dell’istituto è anche quello di “valorizzare l’attività pratica e laboratoriale come espressione del talento individuale per sviluppare capacità e competenze nel settore professionale prescelto”. Un ruolo importante su questo punto è svolto dall’alternanza scuola/lavoro occorre quindi estendere la partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento anche alle partnership e al territorio; Monitorare l’efficacia della comunicazione attraverso la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della missione e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
I processi chiave della scuola sono identificati all’inizio dell’anno scolastico e vengono aggiornati sulla base dei mutamenti legislativi, delle sperimentazioni ministeriali. In particolare, la Riforma della scuola secondaria di secondo grado ha comportato una loro attenta revisione. ELABORAZIONE POF All’inizio di ogni anno il POF viene rivisto, sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati ottenuti durante l’anno precedente. Una Commissione di docenti lo adegua alle nuove esigenze e priorità. ELABORAZIONE PIANO ANNUALE ATTIVITA' All’inizio di ogni anno il DS definisce il Piano annuale delle attività nel quale sono pianificati gli impegni dei CdC, dei Dipartimenti, delle Commissioni, ecc. Il calendario degli incontri riporta, oltre alle date, la durata degli incontri e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare. PIANIFICAZIONE RISORSE Il processo prevede la gestione e la supervisione di tutta la contabilità che riguarda la scuola, verifica e registrazione delle fatture, dei pagamenti e le determinazioni dirigenziali di impegno di spesa. Per la realizzazione dei singoli progetti, il DS e il DSGA analizzano i finanziamenti necessari per coprire i costi relativi alla gestione, elaborano convenzioni con i partner, curano i rapporti contabili con gli enti gestori, eseguono il monitoraggio finanziario in itinere ed effettuano gli eventuali spostamenti di spesa. Organizzano, infine, tutte le procedure per eseguire la rendicontazione finale dei progetti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
pagina 66
Manca una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa. Non ci sono indicatori di processo aggiornati.
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti Si 96,6 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 24,1 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10,3 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,8 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,9 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,8 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 No 86,2 79,7 Si 75,9 69 No 0 0 No 20,7 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
3,4
6,9
11,4
No
3,4
4,6
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti Si 72,4 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,4 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 3,4 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,7 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 No 44,8 52,5 No 0 1,1 No 13,8 24,1 No 3,4 4,6
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,5
2,6
Si
93,1
78,9
77,1
Si
20,7
13,4
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti Si 93,1 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 13,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,9 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,5 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti Si 96,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,7 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 3,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti No 24,1 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 72,4 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 79,3 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,8 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti No 31 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,1 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LTIS019002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 Collegio dei docenti Si 96,6 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 34,5 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 13,8 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,5 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LTIS019002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIS019002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 81,16 28 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,97 3,6 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 13,87 35,1 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 33,3 38,6 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo della Dirigenza è quello di ampliare il numero di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive e di valorizzare attitudini e competenze. La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. Al fine di evitare l’ insorgere di conflittualità all’interno dell’organizzazione, sono definiti compiti e ruoli del personale, sia Docente che ATA, attraverso strumenti quali: organigramma funzionale al POF; delega; nomina; mansionario; Contrattazione d’Istituto; Regolamento d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un miglioramento dell’organizzazione delle risorse umane sarebbe opportuno introdurre nel mansionario, istruzioni operative e procedure che tengano conto anche delle realtà diverse tra le due sedi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LTIS019002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 4
9,93
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LTIS019002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 41129,75
23174
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LTIS019002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 250,03
217
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LTIS019002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 11,39
13,23
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LTIS019002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS019002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,9
6,9
9,5
0
13,8
8,8
9,5
0
6,9
13
14,5
1
58,6
39,8
31,5
1
41,4
49
37,9
0
20,7
25,7
21,8
0
24,1
21,1
16,6
0
17,2
17,6
17,6
0
6,9
7,7
9,2
0
24,1
29,1
35,6
0 1
34,5 27,6
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LTIS019002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 0,67
3,9
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LTIS019002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 60,07
35,4
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LTIS019002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIS019002 POTENZIAMENTO LINGUE STRANIERE PREVENZIONE DEL DISAGIO RACCORDO SCUOLA E MONDO DEL LAVORO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,9 18,8 Basso coinvolgimento 13,8 16,5 Alto coinvolgimento 79,3 64,8
Situazione della scuola: LTIS019002
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle scelte educative adottate nel Piano dell’Offerta Formativa (POF), le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola quali: la prevenzione del disagio e l’inserimento dei soggetti svantaggiati, il potenziamento delle lingue straniere, l’alternanza scuola/lavoro; oltre alle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) e alla formazione e aggiornamento del personale. Il DS con il DSGA, per la realizzazione dei singoli progetti, provvedono ad assegnare e distribuire, con l’approvazione della Giunta e del Consiglio di Istituto, le risorse economiche stilando il programma annuale. Inoltre, organizzano tutte le procedure per la rendicontazione finale del progetto. Tra i punti di forza è bene evidenziare l’alto coinvolgimento, in alcuni progetti del personale esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza troviamo alcune carenze sulla procedura di valutazione dei progetti, occorre l’individuazione di indicatori. Oltre alla opportunità di intensificare i progetti sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola attraverso finanziamenti provenienti dal territorio necessari a coprirne i costi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito la missione e le priorità che trovano una formulazione esplicita nel POF; queste sono condivise da tutte le componenti della comunità scolastica (Docenti, ATA, Alunni Genitori) e il territorio. La scuola utilizza sufficienti forme di controllo e monitoraggio dell'azione. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, i compiti sono sufficientemente chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola cerca di impegnarsi a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, anche da Enti o Aziende pubbliche o private.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LTIS019002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 n.d.
1,9
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LTIS019002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIS019002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,4 3,4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
3,4
16,9
17,3
0
10,3
6,5
7
0
31
30,3
26,3
0
48,3
44,4
39
0
10,3
14,2
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 6,9
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LTIS019002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % n.d.
43
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LTIS019002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 n.d.
32,8
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LTIS019002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIS019002 n.d.
0,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la formazione del personale rappresenti un fattore determinante per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, l’azione si è svolta solo a livello individuale dal personale interessato a corsi esterni alla struttura scolastica di cui vengono a conoscenza. Per quanto riguarda gli ATA, i settori formativi vengono concordati sulla base dei bisogni espressi dal personale e delle necessità dell’organizzazione, di cui si fanno promotori DS e DSGA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è fondamentale per una organizzazione che apprende e si rinnova sulla base dell’esperienza, pertanto, ad inizio anno scolastico il personale docente nel collegio, nei dipartimenti o anche attraverso un indagine atta alla rilevazione dei bisogni formativi (che coinvolga anche il personale ATA), deve manifestare le proprie esigenze di formazione e, definiti i criteri di priorità, concordare i corsi da attivare. La scuola è carente un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, anche se in modo non omogeneo, le competenze del personale come esperienze formative, corsi frequentati, … all'interno dei fascicoli del personale. Con l’intento di valorizzarne le competenze, la Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali (tenendo conto della continuità didattica, dell’anzianità di servizio, del possesso di competenze, requisiti idonei e disponibilità a seguire attività specifiche dell’indirizzo o progetti di classe). Nell'utilizzazione dei docenti in progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta con valutazione positiva; la partecipazione alle commissioni avviene, di solito, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse e delle competenze richieste ed anche degli skill personali. Nel caso di progetti che prevedono docenza extracurricolare, la Dirigenza, con apposita circolare, chiede ai docenti interni di inoltrare domanda, prima di rivolgersi ad esterni. L’attribuzioni degli incarichi avviene in base a criteri concordati e trasparenti. Obiettivo della Dirigenza è quello di ampliare il numero di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive e di valorizzare attitudini e competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni. Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIS019002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS019002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,7
47,9
46,3
No
13,8
26,4
27,3
No
6,9
22,2
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
79,3 93,1 79,3 82,8 13,8 13,8 41,4 89,7
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: LTIS019002 prodotto il :29/09/2015 13:05:39
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,9 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIS019002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIS019002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,5
7,4
6,6
0
2,1
4,4
4,4
0
0,7
3,4
2,9
7 14 7 14 0 0 5 5
5,9 12,8 7,8 8,2 4,1 0,6 5,8 9,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva attraverso i dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, spontanei la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche quali: l’accoglienza; l’orientamento; il raccordo con il territorio (alternanza scuola/lavoro); il Piano dell'Offerta Formativa; la continuità; l’accoglienza. Nonostante il disagio di avere due sedi la scuola mette a disposizione dei docenti attraverso aule, laboratori, biblioteche spazi e strumenti per la condivisione dei materiali didattici. Ogni gruppo di lavoro al termine dell’attività produce materiale e relazioni che vengono messi a disposizione della scuola e diffusi attraverso il sito della scuola ed anche, verso il personale interessato, attraverso e_mail.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali va migliorata attraverso una maggiore comunicazione tra i docenti, anche attraverso l’organizzazione di una sezione del sito della scuola che sintetizzi brevemente per ogni attività le finalità, i partecipanti e lo stato di avanzamento dei lavori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce iniziative formative per i docenti, ma occorre rilevare, attraverso un questionario, i bisogni formativi di tutto il personale per promuovere iniziative sia per i docenti che il personale ATA. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità e varietà dei materiali o degli esiti che producono e' da incrementare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici (aule, laboratori, biblioteche). Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente si svolge nei dipartimenti, nelle classi e anche per e_mail. La scuola valorizza le risorse professionale e tiene conto delle competenze per l’assegnazione degli incarichi, tuttavia occorrerebbe creare un database che raccolga di ogni dipendente le esperienze professionali, i percorsi formativi svolti e anche le competenze extraprofessionali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 13,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,4
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 26,2 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 14,3 12,2 Alta apertura 71,4 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LTIS019002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS019002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
37,9 17,2
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
20,7
23,4
19,2
0 0 0
10,3 10,3 27,6
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LTIS019002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS019002 per motivo) per motivo) 0
3,4
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
13,8
19,5
23,7
1
69
71,3
73,6
0
0
9,6
10,5
0
10,3
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LTIS019002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIS019002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
10,3 27,6
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
27,6
40,2
45,5
0
10,3
24,1
25,8
0
0
12,3
12,4
0
0
13,8
20,5
1
37,9
28,4
22,5
0
6,9
7,7
14,3
0 0
3,4 3,4
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,9 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LTIS019002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 No 13,8 32,2 No 62,1 73,2 No 24,1 27,2 Si 31 37,9 Si 48,3 54 Si 24,1 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
62,1
56,3
56,9
Si
58,6
55,9
60
Si
34,5
34,9
42,7
Si No
24,1 20,7
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:LTIS019002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIS019002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
79,3
78,9
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LTIS019002 LATINA LAZIO ITALIA
NO 13,0 10,0 10,0
X 86,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 27,6 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 18,8 Numero di convenzioni 24,1 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,5 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,4 8,4
Situazione della scuola: LTIS019002 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LTIS019002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 67,29
20,1
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati presenti in questa sezione sono in linea con i dati Occorre migliorare la partecipazione della scuola nelle strutture Provinciali , Regionali e Nazionali. La scuola ha una bassa di governo territoriale per una maggiore ricaduta sull'offerta partecipazione alle reti di scuole e quando ha partecipato mai formativa della collaborazione con soggetti esterni. come capofila. È alta l'apertura della rete ad altri enti o soggetti anche se l’entrata principale di finanziamento è dello stato. Principale motivo di partecipazione alla rete è il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, mentre l’attività prevalente è quella dell’inclusione di studenti con disabilità. La varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio alta e coinvolge: Enti di formazione accreditati, Soggetti privati, Associazioni sportive, Autonomie locali, Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali, ASL. L’attività viene svolta con la presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio La scuola svolge attività di alternanza scuola–lavoro con stage che prevedono un numero di convenzioni con aziende del territorio medio-alto e una percentuale di studenti coinvolti di circa il 67,29 %
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LTIS019002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIS019002 % 1,77
7,5
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LTIS019002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 30,9 Medio - basso livello di 69,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 55,2 65,5 Alto coinvolgimento 31 19,2
Situazione della scuola: LTIS019002
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a coinvolgere i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (come il registro elettronico per informare la famiglia delle assenze e dei risultati intermedi e finali degli studenti)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nell'attività scolastica dell'istituto è inferiore rispetto alle aspettative, probabilmente questo è dovuto al livello socio culturale della famiglia (spesso entrambi i genitori sono lavoratori con orari che li impegnano sia la mattina che il pomeriggio) e che la maggior parte degli studenti sono fuori sede. Per colmare questo punto di debolezza si cercherà di migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni sia pubblici che privati. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’istituto propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola riesce a coinvolge poco i genitori alle sue iniziative, probabilmente vanno migliorate le modalità di ascolto e collaborazione.
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pagina 103
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) DIMINUZIONE DELL'ABBANDONO SCOLASTICO. PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI STUDENTI ALLA VITA SCOLASTICA.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) SUCCESSO FORMATIVO E MOTIVAZIONE ALLA FREQUENZA. CAPACITÀ DI CREARE RAPPORTI POSITIVI CON GLI ALTRI, SVILUPPO DELL’ETICA E DEI VALORI IN LINEA CON I PRINCIPI COSTITUZIONALI. INCREMENTARE LE AGEVOLARE ATTIVITA’ L’INSERIMENTO DELLO LABORATORIALI E LE STUDENTE NEL MONDO ORE DI STAGE PRESSO LE DEL LAVORO. AZIENDE. RIDURRE IL DISAGIO SCOLASTICO ATTUANDO MODALITA’ DIDATTICHE IN LINEA CON GLI STILI DI APPRENDIMENTO DELL’UTENZA.
MIGLIORARE L’APPRENDIMENTO RIDURRE L’ASSENTEISMO E LA DISAFFEZIONE
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'ISTITUZIONE SCOLASTICA FRONTEGGIA SITUAZIONI DI CRITICITA' DOVUTE SOPRATTUTTO A PREGRESSE CARENZE SIA PER SCOLARIZZAZIONE SIA PER POCA DETERMINAZIONE PERSONALE DEGLI ALUNNI. ORIENTARE GLI STUDENTI IN MODO CONSAPEVOLE VERSO IL PERCORSO PRESCELTO QUALE ESPRESSIONE DEL PROPRIO TALENTO, SARA' L'ELEMENTO TRAINANTE DEL PROCESSO FORMATIVO. PER ARGINARE L'ABBANDONO SCOLASTICO VERRANNO INCORAGGIATE TUTTE LE ATTIVITA', CURRICOLARI ED EXTRA CURRICOLARI, ATTE A SVILUPPARE COSCIENZA DELLE PROPRIE CAPACITA' E SENSO DI APPARTENENZA ALL'ISTITUZIONE CHE PROMUOVERA' IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI LAVORATIVI ATTESI.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) DEFINIZIONE E MONITORAGGIO DEI PARAMETRI TRASVERSALI AI DIVERSI INDIRIZZI.
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Ambiente di apprendimento
pagina 104
ADEGUAMENTO DELLA DOTAZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE PER L'EFFICACIA DELLA DIDATTICA E DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI. AZIONI PER ACCRESCERE CONSAPEVOLEZZA E FIDUCIA DEGLI ALUNNI NELLA FORMAZIONE SCOLASTICA.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
SUPPORTARE GLI ALUNNI IN USCITA VERSO LA CONOSCENZA DEI PERCORSI DI SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE. MIGLIORARE IL RACCORDO TRA SCUOLE DI I E II GRADO.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
CREARE UN DATABASE CHE RACCOLGA DI OGNI DIPENDENTE LE ESPERIENZE I PERCORSI PROFESSIONALI ED EXTRAPROFESSIONALI AL FINE DI FAVORIRE LA FORMAZIONE.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
MIGLIORARE LE MODALITA' DI ASCOLTO E COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE. COINVOLGERE MAGGIORMENTE L’ ISTITUTO CON LE AZIENDE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI PRESENTI NEL TERRITORIO.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) PER RENDERE EFFICACE IN MODO ESTESO L'AZIONE INNOVATIVA E FORMATIVA DELLA DIDATTICA, LA SCUOLA UTILIZZERA' LE RISORSE DISPONIBILI PER DOTARSI DI MEZZI TECNOLOGICI PIU' ADEGUATI AL FINE DI COINVOLGERE GLI ALUNNI IN MODO CONFACENTE AD UN APPRENDIMENTO PIU' IMMEDIATO.SI PROVVEDERA' AD AGGIORNARE LA DOTAZIONE DEI MATERIALI DI BASE, SOPRATTUTTO NEI LABORATORI DI AREA DISCIPLINARE COMUNE SPESSO NON ADEGUATAMENTE CORREDATI E POCO FRUIBILI. LE CLASSI, PER QUANTO POSSIBILE, VERRANNO ATTREZZATE CON MEZZI TECNOLOGICI CHE DARANNO IMPULSO SIA ALL'INNOVAZIONE DIDATTICA SIA ALL'AGGIORNAMENTO SPECIFICO DEI DOCENTI.