SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 1
Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE01800P D'AZEGLIO
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 2
1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del circolo insistono su territori collinari e precollinari, zone a carattere prettamente residenziale che accolgono perlopiù famiglie caratterizzate da uno status sociale culturale ed economico di livello alto. I profili sociali e culturali dell'utenza sono però eterogenei: gli allievi dispongono di un considerevole bagaglio culturale e di diversificate esperienze, compongono una collettività ampia, varia e plurale nella quale portano il loro contributo di originalità e sono guidati a muoversi in una prospettiva interculturale. Le scuole, storicamente presenti sul territorio, rappresentano una istituzione riconosciuta di antica tradizione e tali sono considerate dalle famiglie che vi ripongono alte aspettative ed effettuano con l’iscrizione consapevoli richieste in riferimento a tempo scuola e plessi specifici. Gli allievi in condizioni svantaggiate (non sempre palesate) e/o provenienti da paesi esteri costituiscono una consistente minoranza e sono coinvolti in azioni inclusive e partecipative, così come gli allievi che presentano bisogni educativi speciali o programmazioni individualizzate. Alcune famiglie scelgono consapevolmente l’istituto dell’istruzione parentale e formalizzano il percorso scolastico partecipando regolarmente agli esami di idoneità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste la scuola è caratterizzato da un alto status socio-culturale ma il contesto non è immune dalle conseguenze della crisi, pertanto anche da questo punto di vista la popolazione scolastica non risulta essere omogenea come appare. La provenienza degli allievi è quindi eterogenea e positivamente differenziata e le diversità rappresentano un valore e sono di stimolo continuo. Le singolarità e al contempo le pluralità della tipologia delle famiglie del territorio adducono però alla scuola un impegno per rispondere a vari ordini di aspettative in riferimento alle richieste di iscrizione (sovradimensionate rispetto alle disponibilità), alla ricerca di ambiente educativo di eccellenza, ai risultati e alla richiesta di personalizzazione del curricolo in situazioni di bisogni formativi ed educativi speciali. Non sempre è inoltre possibile garantire l’equità nella distribuzione degli allievi nelle classi quando i plessi sono monosezione, in quanto le classi sono automaticamente costituite da tutti gli allievi accolti. Specifiche azioni sono messe a punto per venire incontro a situazioni di svantaggio culturale e sociale, talvolta complessi sono gli interventi volti all’inclusione e al successo scolastico per gli allievi portatori di disturbi specifici dell’apprendimento e/o bisogni educativi speciali, per i quali la scuola mette in atto tutti gli strumenti possibili.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 3
1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola D’Azeglio è attivamente inserita nel contesto territoriale ed è impegnata nella costruzione e nel rafforzamento dei raccordi con il territorio attraverso lo strumento dell’accordo di rete di scuole e le collaborazioni con partner istituzionali e soggetti pubblici e associazioni. Questi presupposti determinano un’identità scolastica vivace e propositiva e pongono la scuola come crocevia selettivo e direttivo verso interventi sempre più contestualizzati. La scuola, inoltre, lavora in partnership con una varietà di soggetti esterni (USR, università, enti di formazione accreditati, associazioni sportive e di volontariato, autonomie locali, ASL, ecc.). La sinergia delle azioni intraprese e l’attivazione di risorse e iniziative mirate favoriscono l’ampliamento dell’offerta formativa, il potenziamento delle attività legate all’inclusione e all’insegnamento di italiano lingua 2, la formazione dei docenti e la sperimentazione di percorsi di ricerca/azione. La Città di Torino sostiene l’azione della scuola sia attraverso la fornitura di servizi (manutenzione edifici, refezione scolastica, assistenza alla disabilità) sia proponendo e co-progettando interventi didattico/formativi volti alla realizzazione di proposte integrative all’offerta curricolare e indirizzate all’inclusione. Nella propria veste istituzionale la scuola partecipa inoltre ai lavori delle commissioni della Circoscrizione 8 e alla Conferenza delle Autonomie della Città di Torino.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenta costruzione di una rete di relazioni con le diverse agenzie del territorio: scuole, enti locali, associazioni, università richiede un notevole impegno di risorse professionali dedicate allo scopo. Infatti, nella gestione dei rapporti di partenariato sono coinvolti, accanto alla docente funzione strumentale POF, i referenti delle varie aree progettuali (inclusione, valutazione, tirocinio, ...) e i docenti che coordinano specifici ambiti didattici (cittadinanza e costituzione, educazione ambientale, ecc.). La scuola si impegna in percorsi di costruzione di progettualità condivise e cofinanziate dalle agenzie del territorio o all’interno di accordi di rete ma l’effettiva possibilità di realizzazione completa delle attività deve essere spesso rimodulata in base all’ammontare dei finanziamenti ricevuti. Sebbene l’offerta di attività didattiche e culturali del territorio sia molto variegata e di buona qualità, la scuola non può sempre partecipare a tutte le interessanti attività proposte dalle istituzioni pubbliche o private, in quanto spesso sono a pagamento e richiederebbero quindi la partecipazione economica da parte delle famiglie.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 4
1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE01800P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
371,00
28.057,00
2.249.168,00
338.260,00
0,00
2.615.856,00
-208.100,00
264.014,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.914,00
12.621,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.621,00
-12.621,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-12.621,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:TOEE01800P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,0
1,0
84,2
12,7
0,0
97,9
Gestiti dalla scuola
-7,8
9,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Le scuole sono ospitate in edifici storici o posizionati in zone particolari (collinari, all'interno di parchi) e risultano fortemente connotate dalle caratteristiche strutturali che ne hanno definito nel tempo l’identità. L’ente proprietario garantisce adeguamenti normativi e fruibilità degli immobili, la scuola utilizza tutti gli spazi interni ed esterni in sicurezza sfruttandone le potenzialità. Nelle scuole primarie è disponibile almeno una LIM e un'aula informatica, tutte le classi dispongono di dispositivi informatici e di attrezzature didattiche in condivisione. Due classi 2.0 (LIM e notebook per ogni alunno) sperimentano didattica innovativa con l’utilizzo delle nuove tecnologie. I plessi di scuola dell’infanzia, collocati nell’area collinare, dispongono di spaziosi e luminosi ambienti interni e godono di ampi spazi verdi esterni, con orto, stagno o con accesso diretto al parco pertinenziale. Ogni scuola ha allestito un orto didattico curato dagli alunni. Alle risorse economiche costituite dai finanziamenti statali (che garantiscono il funzionamento e la missione istituzionale della scuola), si affiancano le sovvenzioni degli enti locali (indirizzati a progettualità specifiche) e i contributi vincolati delle famiglie (finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa con ricaduta diretta sulle singole classi).
pagina 5
Un unico plesso non presenta barriere architettoniche ma in tutte le scuole sono attuate strategie per garantire la maggior accessibilità possibile ai locali. In tutti i plessi sono presenti spazi laboratoriali e/o polivalenti e palestre, anche se non sempre sufficienti a coprire le esigenze progettuali di tutte le classi, per dimensioni o strumentazione a disposizione. Sebbene quasi tutti i plessi soffrano di carenza di locali, la scuola è impegnata a mettere in atto strategie organizzative per permetterne la miglior fruizione possibile, nonché a ricercare la collaborazione con altre scuole del territorio per ottenere la possibilità di utilizzare strutture esterne per svolgere attività didattiche in spazi dedicati. Le dotazioni tecnologiche risultano non del tutto adeguate alle necessità ma costante è l’impegno nel rinnovamento degli spazi laboratoriali e nella ricerca di risorse per la fornitura di supporti finalizzati ad implementare la sperimentazione, l’innovazione didattica e l'uso delle nuove tecnologie. In riferimento alle risorse finanziarie si riscontra una costante diminuzione dei finanziamenti istituzionali e la conseguente difficoltà nel reperire risorse da fonti alternative (tramite bandi, progettualità di rete, ecc.) che non sempre riescono a garantire la continuità progettuale.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 6
1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico ha incarico effettivo, esperienza e stabilità triennali. La scuola può contare su personale docente che garantisce un livello di esperienza, professionalità e stabilità maggiore rispetto ai riferimenti nazionali e regionali. Gli insegnanti sono per l’88% di ruolo, concentrati nella fascia di età oltre i 45 anni, ma risultano sensibilmente più giovani dei colleghi in servizio nelle altre scuole. Il corpo docente è tendenzialmente stabile (il 60% circa dei docenti vi insegna da oltre sei anni) e nel corrente anno scolastico un numero rilevante di docenti, perlopiù di nuova nomina, è entrato nell’organico per garantire il turnover e le necessità legate all’acquisizione di una nuova scuola dell’infanzia. L’85% dei docenti possiede titoli di studio superiori a quelli necessari per l’accesso alla classe di concorso, il 62% ha curato la propria formazione professionale con l’acquisizione di titoli di livello universitario (laurea, master e dottorati di ricerca), il 50% con certificazioni in lingue straniere e/o informatiche, abilitazioni in altre classi di concorso e alla libera professione, ecc. Per la gestione dei servizi di vigilanza e pulizia, i collaboratori scolastici sono affiancati dagli operatori di una cooperativa sociale. La segreteria è coordinata da un direttore di servizi di esperienza ed è gestita con un personale completamente rinnovato nel corso dei recenti anni scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La rinnovata composizione del corpo docente, con un rilevante ampliamento della componente relativa alla scuola dell’infanzia, è di stimolo per l’avvio di un percorso di costruzione di un curricolo per competenze in verticale finalizzato ad armonizzare pratiche e metodologie educativo/didattiche. La numerosa presenza di docenti di recente nomina crea inoltre nuovi equilibri negli organi collegiali e invita a conciliare tradizione e innovazione nella ricerca di un equilibrio tra buone pratiche e impulsi di rinnovamento. Il personale docente necessita di essere stimolato a trovare spazi per condividere le alte competenze acquisite e mettere la propria professionalità a disposizione dell’intera comunità scolastica e professionale. Le risorse di personale ATA collaboratore scolastico sono chiaramente sottodimensionate alle necessità derivate dalle caratteristiche strutturali delle cinque scuole (che necessitano di servizi di vigilanza e pulizia) e della popolazione scolastica (in cui sono presenti alunni con disabilità gravi che richiedono assistenza continua). La situazione di precarietà, e di continuo ricambio del personale che ha caratterizzato la segreteria nei recenti anni scolastici, non ha permesso la costruzione di un know-how consolidato e trasmissibile che permetta lo svolgimento in autonomia di tutte le specifiche funzioni del personale amministrativo caratterizzate oggi da complessità crescente.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 7
2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato una griglia comune di descrittori dei voti per la valutazione quadrimestrale e annuale degli apprendimenti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni: tutti sono stati ammessi alla classe successiva; nessuno ha abbandonato la scuola. Analizzando la distribuzione per fascia di voto conseguito al termine della scuola primaria, una parte consistente di alunni di classe quinta, circa il 35%, si colloca nella fascia più alta (voti: nove o dieci) e meno del 7% si colloca invece nella fascia più bassa (voto: sei). I docenti sono tutti concordi, nell'esprimere la valutazione, che occorra tenere conto dei livelli di partenza degli alunni e che occorra porre attenzione più ai processi che ai risultati. Gli insegnanti inoltre cercano di coinvolgere gli alunni nelle attività di valutazione, chiarendo i risultati ottenuti, e allo stesso tempo ritengono importante commentare gli obiettivi raggiunti da ciascun alunno durante i colloqui individuali con i genitori. I genitori si dichiarano adeguatamente informati da parte dei docenti dei progressi e delle difficoltà del proprio figlio. Sono concordi nel ritenere la valutazione espressa dagli insegnanti chiara e utile per aiutare il figlio nel percorso scolastico, e ne parlano con lui. Ritengono particolarmente importante il colloquio che accompagna la valutazione scritta, proprio per meglio conoscere i punti di forza e di debolezza del figlio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando il numero di alunni di classe quarta che si colloca nelle fasce più alte (voti: otto, nove o dieci) nello scrutinio di Italiano e Matematica, con il numero di alunni che, all’interno del questionario di percezione, si è attribuito un profitto corrispondente a ottimo o distinto, si osserva una differenza di circa il 20%. Gli alunni sono dunque “meno benevoli” nei propri confronti dei loro insegnanti, forse perché non del tutto consapevoli degli elementi che concorrono a comporre il voto espresso nella valutazione finale. Non tutti i docenti, infatti, dichiarano di riuscire a coinvolgere gli alunni in attività metacognitive di riflessione sul significato degli apprendimenti e delle competenze. L'impossibilità di accogliere all'atto dell'iscrizione online tutte le richieste relative a uno specifico tempo/scuola e a un determinato plesso, ha determinato l'alta percentuale di trasferimenti in uscita dalla classe prima. Le famiglie quindi si sono indirizzate verso altre scuole della città, per la maggior parte paritarie, prima dell’effettivo inizio dell’anno scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 8
5 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo di tutti gli alunni. La scuola è disponibile ad accogliere nuovi alunni in entrata, provenienti sia da scuole dello stesso Comune sia da scuole di altre città ; giustificati i trasferimenti in uscita in corso d’anno, solitamente determinati da cambi di residenza e/o motivati da esigenze lavorative dei genitori.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 9
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’andamento medio complessivo dei risultati degli alunni di seconda e di quinta nelle prove nazionali è superiore sia alla media nazionale sia alla media del Nord-Ovest, in tutte le rilevazioni effettuate dal 2009/10 al 2013/14. Gli alunni di seconda e di quinta registrano performances medie più elevate in italiano, in perfetto parallelismo con le medie nazionali; tranne nell’ultima rilevazione, quando gli alunni di quinta registrano, in consonanza con il campione nazionale, una performance più elevata in matematica. Una bassa percentuale di risposte corrette attribuibili al cheating indica che non vi sono comportamenti opportunistici durante le somministrazioni. Nell’ultima rilevazione gli alunni di quinta raggiungono una percentuale di risposte corrette superiore alla percentuale ottenuta nelle scuole con background socio-economico e culturale simile. Circa il 40% degli alunni di seconda e più del 50% degli alunni di quinta si posizionano nei livelli 3, 4 e 5 in entrambe le prove standardizzate. La quota di alunni di seconda collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, mentre la quota collocata nei livelli 4 e 5 è superiore alla media. La quota di alunni di quinta collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è nettamente inferiore alla media nazionale, mentre la quota collocata nei livelli 4 e 5 è significativamente superiore alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni di seconda, nell’ultima rilevazione, raggiungono una percentuale di risposte corrette lievemente inferiore alla percentuale ottenuta nelle scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra le classi seconde, riferita ai punteggi ottenuti nelle prove di italiano e di matematica, è circa il 20% e pertanto l’80% è la varianza interna. Questa differenza tra classi seconde del Circolo, maggiore rispetto alla varianza tra classi del campione nazionale, è in gran parte determinata dalla formazione classi “obbligata” in base alle scelte operate dai genitori all’atto dell’iscrizione, relativamente a plessi e/o a tempi scuola diversi. Non esistono invece differenze significative tra l’andamento nella scuola e quello nel campione nazionale per quanto riguarda la varianza tra classi quinte; anche la differenza tra classi quinte del Circolo in relazione all’Escs è interna alle classi e non ci sono differenze significative tra una classe e l’altra.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 10
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Particolarmente buono il livello di prestazione registrato nelle prove standardizzate nazionali dagli alunni delle classi quinte: il punteggio di italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale; la quota di alunni collocata nei livelli 1 e 2 (punteggio minore o uguale al 95% della media nazionale) è decisamente inferiore alla media nazionale; la quota di alunni collocata nei livelli 4 e 5 (punteggio superiore al 110% della media) è significativamente superiore a tale media; la varianza tra classi è sostanzialmente in linea con quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. Presenta invece qualche criticità la situazione delle classi seconde: il punteggio di italiano e matematica, superiore alla media nazionale, è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e la varianza tra classi è superiore a quella media. Tale varianza è in gran parte attribuibile alla formazione classi nei plessi monosezione del Circolo, determinata dalle scelte operate dai genitori all'atto dell'iscrizione. Rimane comunque positivo il dato riguardante la quota di alunni di seconda collocata nel livello 1 (punteggio minore o uguale al 75% della media), che è inferiore sia in italiano sia in matematica alla media nazionale; così come la quota di alunni collocata nei livelli 4 e 5 (punteggio superiore al 110% della media), che è superiore a tale media. I risultati registrati nelle prove standardizzare nazionali precedenti, uniti a questi ultimi dati, possono indicare che la disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 11
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza acquisite dagli allievi, nel corrente anno scolastico, sono state certificate al termine della scuola primaria secondo i criteri individuati dalla C. M. 3/15, avendo la scuola aderito all’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Il livello maggiormente conseguito dagli alunni di classe quinta è stato quello intermedio, per tutte le competenze. Inoltre, è stata adottata per la valutazione quadrimestrale e annuale del comportamento degli alunni di tutte le classi, una griglia comune di descrittori dove sono definiti cinque possibili giudizi sintetici del comportamento. Al termine dell'anno scolastico, circa il 73% degli alunni di classe seconda, l’82% di quarta e l’85% di quinta, si colloca nella fascia più alta, ottenendo come giudizio “corretto e responsabile” o “corretto”; nessun allievo, inoltre, viene valutato come “non sufficientemente corretto”. Le competenze chiave degli allievi, come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, vengono rilevate attraverso l’osservazione sistematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario un ulteriore confronto tra tutti i docenti della scuola per meglio definire e descrivere omogenei criteri di individuazione dei quattro livelli di competenza, poiché nel corso della prima adozione sperimentale del nuovo modello nazionale di certificazione si è registrata una discreta varianza tra classi nell’individuazione del livello di competenza conseguito dai singoli alunni, e in molti casi i docenti hanno preferito indicare il livello intermedio, senza differenziare. Occorre inoltre approdare alla completa definizione del curricolo verticale per competenze e alla costruzione condivisa di prove di valutazione autentica, non limitandosi alla sola osservazione sistematica. Non sono presenti strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza nelle classi intermedie. È ancora da costruire il patto educativo di corresponsabilità con le famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 12
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni delle classi quinte nel loro percorso scolastico è mediamente piĂš che buono; le competenze sociali e civiche sono sviluppate in modo adeguato e non si registrano concentrazioni di comportamenti anomali. La maggior parte degli alunni raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio, come confermato anche dai risultati scolastici conseguiti al termine del primo anno del successivo grado di istruzione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma ha bisogno di costruire in sinergia con le famiglie un patto educativo di corresponsabilitĂ . Ăˆ inoltre indispensabile definire condivisi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, opportunamente declinate in un curricolo verticale di scuola.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 13
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni non incontrano particolari difficoltà di Non si rilevano particolari criticità. apprendimento, come confermato dai docenti della scuola secondaria di I grado nel corso degli incontri con i docenti della scuola primaria, puntualmente organizzati ogni anno nell’ambito delle azioni del progetto Continuità. La media (7,9) dei voti conseguiti al termine della classe prima della scuola secondaria di I grado dagli ex alunni della scuola è sostanzialmente in linea con la media (8,1) dei voti di italiano e matematica ottenuti dagli stessi alunni nello scrutinio finale di classe quinta. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 14
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nel percorso successivo di studio sono positivi.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 15
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato elaborato un primo curricolo sperimentale partendo dalle IN12, definendolo nelle discipline di Italiano, Inglese e Matematica. Esso è condiviso dai docenti e costituisce strumento di lavoro e linea guida per le attività didattiche. L'uso sistematico ne consentirà il monitoraggio e la verifica della coesione, finalizzati alla definizione di un unico curricolo verticale per competenze. L'ampliamento dell'offerta formativa, in stretta correlazione con il curricolo, prevede aree di approfondimento, in riferimento ai diversi campi di esperienza per la scuola dell'infanzia e ai diversi ambiti disciplinari nella scuola primaria. Specifiche progettualità caratterizzanti sono previste per: Lingua Inglese (intervento di insegnanti madrelingua), Educazione fisica (minibasket, minivolley, alfabetizzazione motoria, yoga, …), Musica (strumentario Orff e coro scolastico), Arte e Immagine, Recupero e Potenziamento, Scienze ed Educazione ambientale, alla salute e alla sicurezza, … La trasversalità delle progettualità è visibile nei Percorsi di Cittadinanza sui valori costituzionali, atti a comprendere la “cultura della legalità” e a promuovere la “civiltà dell'inclusione”, valorizzando le differenze e sostenendo le difficoltà. Tali attività caratterizzano il progetto educativo di scuola e intendono contribuire al successo formativo di allievi competenti e capaci di scelte autonome e responsabili, nonché rispondere alle attese educative di famiglie e territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I traguardi delle competenze di Italiano, Inglese e Matematica sono quelli delle IN12; sono da definire obiettivi, abilità e competenze trasversali attesi al termine di ogni anno scolastico. Il curricolo è da completare nei rimanenti ambiti disciplinari, definendone inoltre le competenze trasversali e i traguardi attesi anche in riferimento agli allievi con bisogni educativi speciali, senza dimenticare la valorizzazione delle eccellenze. Obiettivo dei futuri impegni collegiali dei docenti è la predisposizione di un organico e completo curricolo verticale per competenze di Italiano e Matematica. Nella progettazione, nella pratica didattica e nella valutazione è da implementare l'uso delle nuove tecnologie.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Nella scuola sono state individuate le funzioni strumentali che coordinano i relativi gruppi di lavoro per l'area Pof, Inclusione, Lingua Inglese, Curricolo, Valutazione, Scienze, Cittadinanza e Costituzione. La progettazione avviene per Dipartimenti disciplinari che coinvolgono tutti i docenti della scuola primaria. Ciò permette di condividere la costruzione dei percorsi, incrementa una più strutturata collegialità e fa crescere la consuetudine al confronto sulle esperienze e alla corresponsabilità. In tal modo la comunità professionale, organizzata anche in interclasse e team, è impegnata a realizzare una progettazione didattica orientata alla trasversalità del sapere, per giungere a una programmazione curricolare comune, sia per classi parallele sia per ambiti disciplinari. La riflessione sugli esiti di apprendimento coinvolge i docenti e guida la riprogettazione didattica. Le attività proposte realizzano il curricolo e sono parte integrante del Pof. I progetti caratterizzanti sono condivisi con la scuola dell'infanzia. Il monitoraggio annuale delle attività avviene tramite questionario, i cui dati, elaborati, sono restituiti al collegio docenti e sono oggetto di riflessione per la ri-progettazione.
pagina 16
Il percorso di autovalutazione finora attuato ha evidenziato la necessità di valorizzare la dimensione collegiale e verticale della progettualità; incrementare la programmazione di attività didattiche in continuità verticale; implementare la condivisione collegiale delle buone pratiche educative e la disseminazione tra colleghi delle competenze acquisite nel corso dei percorsi formativi e di aggiornamento anche individuali.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dal 1998 è inserita nella Rete AVIMES (Progetto per l’AutoValutazione d’Istituto e il Miglioramento dell’Efficacia della Scuola) con altre scuole di Torino e del Piemonte. Tale Progetto ha lo scopo di acquisire dati valutativi per promuovere il miglioramento, anche riguardo agli esiti di apprendimento degli allievi. Molti docenti hanno avuto la possibilità di formarsi, all’interno dei corsi di aggiornamento implementati dalla Rete, nella costruzione, somministrazione e correzione di prove oggettive di Italiano e Matematica. Nei due anni scolastici precedenti, i docenti hanno collaborato con i colleghi di altri due Circoli (Chieri I e Chieri III), confrontandosi sugli apprendimenti più significativi in Italiano, Matematica e Inglese e su possibili criteri valutativi condivisi. La ricchezza di questo originale progetto di valutazione interna è proseguita autonomamente nel 2014/15: i docenti hanno somministrato agli alunni di tutte le classi, a fine I quadrimestre e a fine anno, prove strutturate per classi parallele di Italiano, Matematica e Inglese, riproponendo in parte prove messe a punto nel corso delle progettualità pregresse e in parte definendo nuove prove, nonché griglie di correzione comuni e criteri di correttezza per tutti i campi aperti. A fine anno si è iniziato a sperimentare per ogni classe una prova per valutare contestualmente aspetti legati alla comprensione della lettura, alla risoluzione di una situazione problema e all’argomentazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state sperimentate per il momento prove condivise di ingresso. Occorre curare l’adeguamento delle prove comuni standardizzate per gli alunni con bisogni educativi speciali. La mancanza di un vero e proprio curricolo per competenze, dove sono definiti chiaramente i traguardi attesi al termine di ogni anno, non ha reso possibile per il momento la costruzione e la proposta di prove di valutazione autentica per valutare la capacità di utilizzare conoscenze, abilità e strumenti acquisiti in compiti significativi e il più possibile reali per tutti gli alunni. Tale necessità è emersa anche a seguito della sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze (C. M. 3/15).
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 17
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 18
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo per Italiano, Matematica e Inglese e rimanda per gli altri ambiti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite in maniera coerente nel progetto educativo di scuola: occorre migliorare la definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze attese al termine di ogni anno scolastico. Sono stati individuati nel Collegio referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli alunni, a cui partecipa un sufficiente numero di insegnanti. I Dipartimenti disciplinari vedono invece il coinvolgimento di tutti i docenti. I criteri di valutazione sono definiti a livello di scuola e si utilizzano prove standardizzate condivise di Italiano, Matematica e Inglese per la valutazione in itinere e conclusiva.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 19
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni possono usufruire di spazi laboratoriali comuni. Sono state individuate, tra i docenti, figure di coordinamento progettuale e responsabili che coordinano un adeguato utilizzo dei materiali, delle strumentazioni e delle risorse della biblioteca magistrale. Tutti gli spazi delle scuole, interni ed esterni, attrezzati in maniera funzionale, sono utilizzati al massimo delle loro potenzialità durante le attività curricolari e laboratoriali. È stata implementata la dotazione di strumentazione tecnologica, di supporto alla didattica, ed è stata effettuata una prima sperimentazione di metodologie innovative in ambiente di apprendimento 2.0. Le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono in orario curricolare, utilizzando risorse interne ed esterne e valorizzando le ore di contemporaneità progettuale dei docenti. Nella scuola dell’infanzia l’organizzazione oraria permette una buona flessibilità e un maggiore utilizzo degli spazi di contemporaneità progettuale, con una più ampia diffusione di modalità differenziate (lavoro a gruppi, classi aperte, per progettualità specifiche, …).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di diversi spazi laboratoriali, polivalenti e palestre, questi non sempre sono sufficienti a coprire le esigenze progettuali di tutte le classi, per dimensioni o strumentazione a disposizione. I supporti didattici, soprattutto informatici, sono da potenziare, anche se si è reso disponibile in ogni singolo plesso almeno uno spazio comune dotato di LIM. Lavori di ristrutturazione, effettuati nel corso dell’ultimo anno scolastico, non sempre hanno reso possibile l’accesso alla biblioteca e all’aula informatica del plesso centrale. Sono comunque presenti sul territorio altre istituzioni scolastiche di vario ordine e grado, con le quali intercorrono rapporti di collaborazione e continuità e che mettono a disposizione in orario curricolare i loro locali, in particolare le palestre. Inoltre, la collocazione logistica dei vari plessi permette di usufruire agevolmente di numerosissime zone verdi limitrofe e di raggiungere con altrettanta facilità tutte le risorse educative e formative (biblioteche, musei, …) offerte nel centro della città.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
La scuola promuove la formazione dei docenti, le didattiche innovative e la collaborazione collegiale per la loro realizzazione. Il progetto "La scuola parla inglese", nato per potenziare l'aspetto comunicativo della lingua straniera, coinvolge ormai da alcuni anni tutte le classi e le sezioni ed è un utile strumento di aggiornamento continuo anche per i docenti curricolari. Due classi del Circolo sperimentano le didattiche innovative utilizzando la tecnologia, con la strumentazione fornita dalle classi 2.0 (LIM e notebook per ogni allievo). L'impiego delle tecnologie informatiche si è rivelato efficace anche per la realizzazione di alcune altre progettualità legata alla lingua straniera, quali le esperienze di Content and Language Integrated Learning e la partecipazione a un progetto europeo. Tutte le scuole partecipano alle attività legate all’educazione ambientale, prendendosi cura degli orti didattici. A coronamento di tutte le attività realizzate in ambito scientifico, viene organizzata al termine di ogni anno una mostra, che è di stimolo per insegnanti e alunni a esplorare nuovi campi di indagine e metodologie innovative specifiche.
pagina 20
Per un più diffuso utilizzo di metodologie didattiche innovative occorre poter potenziare la presenza di strumentazione, soprattutto informatica, sia negli spazi comuni sia nelle singole aule. Per favorire la progettazione e la condivisione di modalità didattiche innovative occorre ottimizzare la calendarizzazione degli incontri a questi dedicati, articolando in maniera più funzionale i momenti di programmazione di team, interclasse e dipartimento. A tal proposito i docenti dichiarano di non riuscire a trovare il tempo necessario per progettare i percorsi formativi con i colleghi.
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sin dalla scuola dell'infanzia, il rispetto delle regole di comportamento è la base, riconosciuta dagli stessi bambini, di una convivenza pacifica e civile ed è determinante per svolgere il lavoro in classe in un clima ottimale. Tutti i percorsi di educazione ad una cittadinanza consapevole sono stati un’opportunità per gli allievi di vivere esperienze di condivisione delle regole di comportamento, hanno favorito relazioni interpersonali positive e non discriminatorie e contribuito a sviluppare competenze trasversali. A tal fine, valido è stato il contributo dei progetti sulla prevenzione delle differenze e violenze di genere, e delle azioni promosse con esperti delle FF.OO., per prevenire o gestire in maniera tempestiva comportamenti scorretti sia all’interno del gruppo classe (bullismo) sia nell'uso delle nuove tecnologie sul web (cyberbullismo). Per una migliore efficacia delle proposte, sono state coinvolte anche le famiglie, offrendo loro incontri con gli stessi esperti in orario preserale. Sono stati anche intrapresi percorsi atti a prendersi cura di spazi comuni, come l'orto e il giardino; offerti momenti di accoglienza dei futuri allievi di classe prima da parte dei ragazzi delle classi quinte; alunni questi ultimi che durante l'anno scolastico, hanno coinvolto gli allievi più piccoli in alcune esperienze significative, come l'uso del defibrillatore nella settimana della sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario promuovere un maggior numero di azioni di partecipazione attiva degli allievi con assunzione di responsabilità. È ancora da costruire il patto educativo di corresponsabilità con le famiglie, che devono essere più significativamente e responsabilmente coinvolte lungo tutto il percorso educativo.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 21
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi comuni laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, in particolare per alcune discipline. Rimane da incentivare l’implementazione generalizzata delle nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività, da incrementare, in cui il comportamento corretto è percepito dagli allievi come determinante sia di un'interazione ispirata al rispetto reciproco, che di un clima classe favorevole all'apprendimento e al successo scolastico. A tal fine è stata adottata, per la valutazione quadrimestrale ed annuale, una griglia comune di descrittori per la definizione dei giudizi sintetici sul comportamento, la cui condivisione tra le classi consente di gestire efficacemente i conflitti tra/con gli alunni.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 22
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con disabilità sono positivamente inseriti nel gruppo dei pari. Insegnanti curricolari e di sostegno collaborano per realizzare una didattica inclusiva, diversificando le metodologie e privilegiando strategie collaborative che favoriscano l’interazione tra pari. I piani individualizzati sono formulati da tutti gli insegnanti e dalle altre figure professionali. La scuola fa parte di reti istituzionali per l’inclusione, una commissione interna riunisce insegnanti di sostegno, curricolari e talvolta i genitori, un gruppo di lavoro specifico (GLI, costituito dal 2013) elabora e aggiorna il piano per l’inclusività. Il personale ATA è coinvolto nell’assistenza degli alunni disabili. I rapporti con le ASL sono positivi, così come la collaborazione nella individuazione e nell’accompagnamento dei bisogni educativi speciali, che interessano il 10% della popolazione della scuola primaria. La scuola promuove la partecipazione degli insegnanti a percorsi formativi, sia del territorio sia attivati dalla scuola stessa, alcuni dei quali rivolti anche ai genitori. È attivo lo sportello della psicologa scolastica. Per il rinforzo della lingua di allievi stranieri da poco in Italia, presenti in numero contenuto, la scuola collabora con un’associazione di volontariato. Si è avviata una prima esperienza di sport e disabilità. I genitori riconoscono in maniera positiva l’impegno della scuola per l’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La proficua collaborazione in rete tra insegnanti di sostegno, curricolari e risorse del territorio non sempre riesce a rispondere in maniera tempestiva alla crescente complessità delle situazioni di allievi con bisogni educativi speciali, a individuare precocemente le difficoltà di apprendimento e a mettere in atto le necessarie strategie comunicative e organizzative. Le risorse a disposizione della scuola sono prioritariamente indirizzate verso le situazioni più problematiche e questo penalizza in parte la piena efficacia dei percorsi personalizzati, soprattutto nel supporto di BES minori. I momenti di diffusione delle buone pratiche e di confronto tra le esperienze inclusive devono essere incrementati perché siano di stimolo per garantire l’efficacia dell’inclusione e per trasmettere ai nuovi docenti le modalità di lavoro implementate nel tempo, comprese l’utilizzo delle tecnologie nella quotidianità della pratica. È necessario adottare modalità condivise di monitoraggio dei risultati raggiunti finalizzandolo alla rimodulazione delle azioni programmate. Nei plessi permangono barriere architettoniche che limitano parzialmente, o rendono difficoltoso, l’accesso ad alcuni spazi da parte degli allievi con disabilità motorie. Le occasioni formative organizzate dalla scuola ed accolte in maniera favorevole dagli insegnanti, verranno potenziate e si cercherà di incentivare la partecipazione delle famiglie, attraverso un’attenta opera di sensibilizzazione.
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La categoria di alunni che manifesta maggiori difficoltà di apprendimento è rappresentata dai soggetti con BES, spesso senza diagnosi specifica; quantitativamente minore è la categoria degli allievi stranieri di recente immigrazione, con difficoltà prevalentemente legata alla lingua italiana. La scuola promuove attività di recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare, soprattutto con l’attivazione di gruppi di livello all’interno delle classi e valorizzando i momenti di contemporaneità progettuale. Nei momenti di programmazione e nelle occasioni formative, gli insegnanti si impegnano ad adottare metodologie inclusive, al fine di favorire l’apprendimento di tutti e di ciascuno. Ottimizzando la disponibilità oraria degli insegnanti curricolari si è riusciti a ritagliare alcune ore di attività di potenziamento, assegnate alle classi con maggiori difficoltà, con cadenza settimanale per tutto l’anno scolastico. Si è inoltre messa a frutto la disponibilità di supporti esterni volontari, quali associazioni del territorio e insegnanti in pensione.
pagina 23
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di potenziamento avrebbero bisogno di una maggiore capillarità; purtroppo si rileva una scarsità di risorse reperibili per progetti di recupero e rinforzo, nonostante la richiesta della scuola di specifici finanziamenti. Non sempre si è quindi potuto realizzare il potenziamento previsto per i soggetti con difficoltà meno marcate o garantire la piena efficacia delle azioni in classi che vedono la contemporanea presenza di allievi con differenti tipologie di difficoltà di apprendimento. È necessario adottare modalità condivise di monitoraggio delle azioni, finalizzandolo alla rimodulazione delle stesse. Sono da implementare le risorse informatiche e le nuove tecnologie finalizzate alle attività di rinforzo. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è lasciato all’iniziativa dei singoli docenti; è in progettazione l’attivazione di specifici progetti di valorizzazione delle eccellenze.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 24
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 25
Le attività di inclusione sono efficaci nel rispetto delle differenze culturali. La differenziazione dei percorsi didattici è piuttosto strutturata e nel lavoro d'aula sono diffusi gli interventi individualizzati. Si rileva la possibilità di migliorare il monitoraggio costante del raggiungimento degli obiettivi e l'eventuale rimodulazione degli stessi. Ci sono margini per intensificare le attività di differenziazione per tutti i potenziali destinatari, in modo da renderle più efficaci anche nelle situazioni di difficoltà meno marcate. Sono da implementare le risorse informatiche e le nuove tecnologie finalizzate all'attività di rinforzo e potenziamento.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 26
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove varie azioni per garantire la continuità, rivolte sia alle Scuole dell’Infanzia sia alle Scuole Secondarie di I grado di zona. Si organizzano incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola (scuola dell’infanzia e scuola primaria; scuola primaria e scuola secondaria di I grado) per raccogliere informazioni utili per la formazione delle classi, anche attraverso la messa a punto e la compilazione di schede informative di raccordo, e successivamente per monitorare i risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nel periodo immediatamente precedente le iscrizioni, in ogni plesso si organizza almeno una giornata di “porte aperte”, per accogliere sia i genitori, che possono visitare gli ambienti scolastici e ricevere le necessarie informazioni, sia i bambini che vengono coinvolti in laboratori didattici. A iscrizioni concluse, inoltre, si organizzano giornate dell’accoglienza per i futuri alunni, per dar modo ai più piccoli di avere un primo momento di familiarizzazione con l’ambiente scuola che li accoglierà l’anno successivo. Analogamente, con i colleghi della scuola secondaria di I grado si organizzano per gli alunni delle classi quinte lezioni, laboratori, saggi, … che si possono realizzare sia negli spazi della scuola primaria sia in quelli della scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova configurazione dell’istituzione scolastica, con l’acquisizione di un nuovo plesso di scuola dell’infanzia, sollecita una rinnovata attenzione alla costruzione di stabili percorsi interni di continuità. La realizzazione di progettualità condivise, nell’ambito della programmazione in verticale, diverranno buone pratiche con l’implementazione del nuovo curricolo per competenze.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area non è rilevante in riferimento al settore delle scuole dell’infanzia e primarie, in quanto le attività si concentrano sulla continuità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area non è rilevante in riferimento al settore delle scuole dell’infanzia e primarie, in quanto le attività si concentrano sulla continuità.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 27
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La commissione continuità e il suo referente sostengono ogni anno la possibilità di collaborare e di raccogliere e trasmettere informazioni sia con i docenti delle diverse scuole dell’Infanzia sia con i docenti delle scuole secondarie di I grado di zona.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 28
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 29
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella dimensione della collegialità ha lavorato nella ridefinizione della propria identità e nel riconoscere il disegno unitario che guida priorità e azioni educativo/didattiche: una scuola “innovativa per tradizione, in cui risultino strettamente connessi gli interventi sulla dimensione didattica (curricolare ed extracurricolare) ed organizzativa finalizzati a garantire il successo formativo per tutti e per ciascuno, riprogrammati nell’ottica del miglioramento continuo e dell’innovazione consapevole”. Il Consiglio di Circolo ha condiviso la missione e formalizzato nelle linee guida al POF le aree di intervento di rilevanza strategica, nella convinzione che il valore del servizio offerto si esprima sia nella qualità dell’insegnamento curricolare, sia nella promozione del proprio benessere e dello stare bene con gli altri, a scuola e nel mondo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di condivisione della missione dell’istituto e delle priorità strategiche al di fuori della comunità professionale è messo in atto principalmente realizzando e veicolando progettualità di rilevanza strategica. E' necessario rafforzare l'alleanza educativa con tutte le famiglie, coinvolgendole attivamente nella condivisione della missione e delle priorità strategiche. Nel corso del corrente anno scolastico, agli storici quattro plessi che compongono l’Istituzione Scolastica (tutti fortemente connotati da caratterizzazioni specifiche ma che si riconoscono in un disegno unitario e in una comune identità di scuola) si è aggiunta una scuola dell’infanzia che ha portato con sé la propria tradizione educativa e progettuale. Pertanto è ancor più necessario il processo di armonizzazione delle pratiche didattiche e di definizione delle priorità educative attraverso la definizione di un curricolo verticale per competenze.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua le priorità su cui focalizzare i propri interventi strategici e pianifica le azioni legate agli obiettivi di processo attesi. Traendo ispirazione dal modello integrato di efficacia della scuola, nello specifico vi sono due direzioni su cui si è incentrato un percorso formalizzato di monitoraggio dell’efficacia dell’azione educativa ed organizzativa. Annualmente vengono effettuati il monitoraggio del POF, attraverso un questionario docenti, ed un’analisi multidimensionale che contempera una pluralità di aspetti relativi al contesto e ai processi, tramite questionari di percezione per gli allievi (AVIMES “Io la penso così”) e per docenti e genitori (OBISS e Associazione Magistrale Niccolò Tommaseo). Nel contempo viene effettuato un utilizzo diagnostico degli esiti nelle prove standardizzate degli apprendimenti, in cui l’analisi sui dati di outcome è inserita all’interno di una più ampia riflessione che cerca di coinvolgere, nell’azione della leadership educativa, elementi di feedback, di apprendimento di ruolo formativo e di retroattività dell’azione a partire dai dati raccolti, da condividere con l’intera comunità professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso per valorizzare l’azione didattica e la dimensione dell’efficacia organizzativa, formalizzando la struttura risorseprocessi-prodotto ed utilizzando il modello della programmazione retroattiva, al momento è in fase di sperimentazione ed è utilizzato per indagini su aspetti molto specifici. Un utilizzo sistematico sarà implementato in riferimento al piano di miglioramento di prossima definizione.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 30
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione strategica del personale e l’individuazione dei ruoli di responsabilità (collaboratori, referenti di plesso e funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’offerta) risponde alla volontà di garantire una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi. La ripartizione del fondo di istituto, determinata dalle risorse ministeriali e dalle priorità definite in sede di contrattazione di istituto, retribuisce le attività aggiuntive svolte da circa il 65% del personale e si concentra sul 20% di chi assume incarichi aggiuntivi atti a potenziare la progettazione, la didattica e le attività gestionali. Le modalità di gestione dei processi decisionali all’interno della scuola è in linea con l’articolazione delle responsabilità e delle competenze proprie del dirigente scolastico (organo di gestione con poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane che, coadiuvato dallo staff di dirigenza, assicura la gestione unitaria dell'istituzione) e dei diversi organi collegiali: Collegio dei Docenti e sue articolazioni (organo tecnico) e Consiglio di Circolo (organo di indirizzo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti del personale ATA collaboratore scolastico e della cooperativa di servizi è chiaramente definita ma le risorse sono sottodimensionate rispetto alle necessità derivate dalle caratteristiche strutturali delle scuole (cinque plessi distribuiti su un territorio che non permette un collegamento diretto con i mezzi pubblici) e della popolazione scolastica (presenza di alunni con disabilità gravi che richiedono assistenza continua). Tale situazione determina un continuo impegno sull’emergenza che inficia la qualità del servizio. La situazione di precarietà e di continuo ricambio del personale, che ha caratterizzato la segreteria nei recenti anni scolastici, non ha permesso la costruzione di un know-how consolidato e trasmissibile che permetta lo svolgimento in autonomia di tutte le specifiche funzioni del personale amministrativo caratterizzate oggi da crescente complessità. Alto è il tasso di assenze del personale docente e l’incidenza nell’organizzazione a cui si risponde con le residue risorse interne e ricorrendo a supplenze per garantire la continuità del servizio. I costanti tagli al fondo di istituto rendono difficile un'adeguata retribuzione del tempo dei docenti incaricati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base delle linee guida del Consiglio di Circolo, si realizza grazie ad una coerente allocazione delle risorse economiche nel Programma Annuale. Le risorse derivanti dai fondi istituzionali sono prioritariamente destinate alla realizzazione di attività legate a tematiche inerenti la mission della scuola, che sono ritenute di rilevanza strategica, garantendo l’impegno delle risorse interne sugli obiettivi formativi di carattere generale e sulle aree attinenti il benessere a scuola, il successo formativo, l’inclusione e la cittadinanza attiva. Grazie ai contributi volontari delle famiglie ed alla compartecipazione finanziaria di enti locali e ministeriali a specifiche e condivise attività progettuali, si realizza inoltre un ampiamento dell’offerta formativa di qualità nelle aree delle lingue straniere, delle attività artistico-espressive e sportive che coinvolgono la quasi totalità delle classi e per le quali ci si avvale di consulenti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo dei contributi delle famiglie, strettamente finalizzati e vincolati alla realizzazione di specifiche progettualità, contribuisce alla definizione di un ampliamento dell’offerta formativa di qualità. Vi è tuttavia un impegno continuo finalizzato alla costruzione ed alla condivisione di competenze professionali interne e, nel contempo, indirizzato al reperimento di fonti di finanziamento alternative, anche attraverso la realizzazione di progettualità in partnership con altre scuole o con agenzie del territorio.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 31
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito all’interno della comunità scolastica la missione e le priorità; resta da migliorare la piena condivisione con le famiglie. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 32
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua regolarmente il monitoraggio delle esigenze formative, realizza un proprio piano di formazione, anche utilizzando lo strumento della rete di scuole, e promuove la partecipazione ad eventi proposti dalle agenzie formative del territorio. Vengono realizzati momenti di formazione collegiali (con consulenti esterni o tramite peer education) su curricolo e discipline, inclusione, temi multidisciplinari, tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica, aspetti normativi. Tali proposte rispondono alle esigenze dei docenti che dichiarano la necessità di accrescere la propria professionalità nonché di essere disponibili a sperimentare la ricaduta dell'aggiornamento sulla didattica quotidiana. Un utile momento di formazione è inoltre rappresentato dalla partecipazione attiva ai laboratori condotti da specialisti con gli alunni. I docenti sono sollecitati a condividere con i colleghi le competenze acquisite ed alla disseminazione delle buone pratiche, tali modalità sono strumento formalizzato di formazione anche per i docenti neoimmessi in ruolo. Il personale ATA è coinvolto perlopiù in attività di formazione peer to peer ed in autoformazione, anche on-line, sull’utilizzo dei software operativi. Nel corso degli ultimi anni inoltre si è investito un congruo numero di risorse per effettuare la formazione obbligatoria di tutti i lavoratori sulla sicurezza e sulle competenze delle figure sensibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di offrire iniziative formative di qualità, si ricorre spesso allo strumento della rete finalizzato sia all’ottimizzazione delle risorse sia alla costruzione di progettualità condivise tra scuole diverse (Rete IN12, Rete AVIMES); ciò nonostante la realizzazione del piano di formazione dei docenti risente della mancanza di finanziamenti dedicati. Si rileva una criticità nell’utilizzo delle nuove tecnologie in modo regolare nelle attività didattiche, risulta quindi necessario implementare la formazione relativa alle tecnologie informatiche e al rinnovamento degli ambienti di apprendimento, nonché sollecitare la disseminazione delle competenze e delle buone pratiche acquisite nelle sperimentazioni effettuate nelle classi 2.0. A tal fine è necessario implementare la dotazione di adeguata strumentazione. La formazione del personale ATA nei recenti anni si è perlopiù concentrata sui temi della sicurezza e della salute. La realizzazione di una formazione efficace in relazione alle funzioni del personale di segreteria (caratterizzate dalla crescente complessità dei compiti) è stata condizionata dalla situazione di precarietà del personale amministrativo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
La scuola raccoglie le competenze del personale aggiornando annualmente l’anagrafe delle professionalità e promuove la partecipazione ad iniziative di formazione anche liberamente scelte dai docenti. Il dirigente assume il compito di valorizzare le professionalità, le esperienze formative e le competenze acquisite dai docenti nella migliore gestione possibile delle risorse umane. Compatibilmente con le risorse disponibili, nell’assegnazione dei docenti alle classi, si persegue la valorizzazione delle competenze professionali tesa ad assicurare la funzionalità, l’efficacia e la qualità del servizio scolastico finalizzato al successo formativo di ciascun allievo. Nell’assegnazione degli incarichi si accoglie la disponibilità personale dei docenti che mettono a disposizione dell’intera comunità scolastica la propria riconosciuta competenza professionale ed organizzativa. Nell’assegnazione degli incarichi al personale ATA si identificano le attitudini in relazione alle mansioni previste nel relativo profilo professionale.
pagina 33
La valorizzazione delle competenze didattiche viene effettuata compatibilmente con l’esigenza di assicurare la funzionalità del servizio in relazione alla disponibilità ed alla stabilità delle risorse professionali assegnate alla scuola. Si rileva una limitata apertura dei docenti a fornire la propria disponibilità ad assumere incarichi gestionali e funzionali alla realizzazione dell'Offerta Formativa, in buona parte determinata dal non disporre di sufficienti risorse per retribuire adeguatamente l’impegno richiesto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di tutti i docenti a diversi gruppi di lavoro. Il piano annuale delle riunioni dei docenti calendarizza infatti oltre ai Collegi Docenti, incontri di plesso, interclasse per classi parallele, dipartimento disciplinare e team, in una continua ricerca di una ottimale alternanza delle diverse tipologie di gruppo. La scuola promuove inoltre la partecipazione a commissioni di lavoro su specifiche tematiche (lingua inglese, continuità, curricolo, valutazione, inclusione, cittadinanza consapevole, …), il cui coordinamento è solitamente affidato a una funzione strumentale o a un docente referente e che producono materiali resi poi disponibili in sede di interclasse a tutti i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane comunque in molti docenti la percezione di mancanza di tempi adeguati a un fattivo confronto soprattutto con i colleghi di classe, relativamente a programmazione, preparazione di materiale didattico e valutazione. Non sempre i gruppi di collegialità più ampia sono riconosciuti da tutti come possibilità reale di condivisione di buone pratiche, strumenti, materiali, … Occorre, mancando in alcuni plessi di spazi fisici dedicati, individuare forme di condivisione dei materiali che utilizzino maggiormente anche le nuove tecnologie. A tal fine è necessario implementare le dotazioni degli ambienti di lavoro dei docenti con attrezzature adeguate.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 34
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti alcuni spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 35
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata nella costruzione e nel rafforzamento dei raccordi scuola - famiglia - territorio anche attraverso lo strumento dell’accordo di rete di scuole e le collaborazioni con partner istituzionali e soggetti pubblici e associazioni. Negli ultimi anni l’istituzione scolastica è stata promotrice di accordi di rete, assumendone il ruolo di scuola capofila. Ha partecipato a reti di scuole finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni tesi al miglioramento delle pratiche didattiche, educative e valutative, nonché al reperimento di risorse per la realizzazione di progettualità specifiche relative al curricolo e a temi multidisciplinari. Alle reti di scuole del territorio si affiancano partnership con una varietà di soggetti esterni (USR, università, enti di formazione accreditati, associazioni sportive e di volontariato, autonomie locali, ASL, ecc.). La sinergia delle azioni con i vari partner e l’attivazione di risorse e iniziative mirate, anche in collaborazione con gli Enti Locali e le altre agenzie educative del territorio, favoriscono l’ampliamento dell’offerta formativa, il potenziamento delle attività legate all’inclusione (realizzazione del piano dell’inclusività e insegnamento di italiano lingua 2), la formazione dei docenti e la sperimentazione di percorsi di ricerca/azione. A livello territoriale la scuola partecipa ai lavori delle commissioni della Circoscrizione 8 e alla Conferenza delle Autonomie della Città di Torino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra difficoltà nel coinvolgere soggetti privati negli accordi di collaborazione e nel finanziamento dei progetti. L’attento lavoro effettuato in sinergia con il territorio per promuovere le progettualità significative non sempre si traduce in una concreta realizzazione, a causa della carenza di risorse e della generale difficoltà nel reperimento delle stesse.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
I genitori partecipano attivamente alla vita della scuola, sono informati sull’offerta formativa e sull’identità della scuola e ritengono importante seguire i progressi dei propri figli avvalendosi proficuamente dei momenti di incontro con gli insegnanti. L’adesione alle elezioni degli Organi Collegiali è buona per Consiglio di Circolo e molto positiva per l’elezione dei rappresentanti di classe, che costituiscono un importante riferimento per il raccordo scuola/famiglia. Il Consiglio predispone le linee guida del POF e le progettualità sono condivise con le famiglie. Il monitoraggio della qualità dell’offerta formativa coinvolge annualmente i rappresentanti di classe e le famiglie che compilano un questionario di percezione ed un feedback sulle attività di pre/post/interscuola ed extrascuola. I finanziamenti volontari vincolati delle famiglie versati alla scuola, in linea con il dato nazionale, contribuiscono in maniera rilevante all’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche e alla realizzazione delle progettualità effettuate nelle singole classi. La scuola propone interventi o progetti rivolti ai genitori che raccolgono una positiva accoglienza ed una discreta partecipazione. Alta è la partecipazione alla realizzazione dei momenti di festa e condivisione che caratterizzano l’identità delle singole scuole. Recentemente è stato inaugurato un nuovo sito web per rendere più fruibile la comunicazione istituzionale.
pagina 36
Le famiglie degli allievi, molto interessate a garantire il benessere dei propri figli ed assicurare loro un percorso formativo di qualità, effettuano precise e consapevoli scelte veicolando le iscrizioni verso un plesso specifico. La scuola però non è sempre in grado di rispondere positivamente alle richieste, che sono maggiori rispetto ai posti a disposizione; inoltre, la richiesta di un tempo scuola specifico, soprattutto nel caso di plessi monosezione, non permette sempre la formazione di classi eterogenee al loro interno e omogenee fra loro. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie. A tal fine è necessario impegnarsi nella costruzione e nella condivisione di un percorso che porti alla formalizzazione di un patto di corresponsabilità scuola-famiglia.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 37
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le idee e i suggerimenti. E' necessario impegnarsi nella formalizzazione di un patto di corresponsabilità educativa scuola-famiglia.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 38
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Promuovere e arricchire le competenze base in italiano e matematica, prendendosi cura dei bisogni e valorizzando le potenzialità di tutti gli allievi.
Mantenere la numerosità degli allievi che si posizionano a livello 1 e 2 nelle prove di italiano e matematica al di sotto delle medie nazionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere e arricchire competenze in lingua madre e in matematica per una cittadinanza attiva e consapevole (literacy e numeracy).
Descrivere, rilevare, attestare e valutare le competenze in lingua madre e in matematica.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che l’attivazione di un processo condiviso di riflessione sulla costruzione di un curricolo per competenze possa prima avviare e poi costantemente alimentare un percorso di miglioramento in una scuola come la nostra che è chiamata a dare le stesse opportunità di raggiungimento delle competenze sia ad alunni più fragili sia ad alunni più capaci. Il riconoscere e prendersi cura dei bisogni dei primi e il riconoscere e valorizzare le potenzialità dei secondi, non può essere lasciato all’iniziativa dei singoli docenti, deve piuttosto divenire impegno responsabile e condiviso di tutti i protagonisti il processo di insegnamento - apprendimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo verticale per competenze in Italiano e Matematica.
Promuovere iniziative di formazione finalizzate a incrementare una progettualità orientata a una didattica per competenze.
SNV - Scuola: TOEE01800P prodotto il :10/10/2015 13:40:40
pagina 39
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Costruire il Patto educativo di corresponsabilità scuola – famiglia.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Definire obiettivi, abilità e competenze, anche trasversali, arricchire le metodologie didattiche implementate, raccogliere pratiche didattiche significative, prevedendo modalità di verifica coerenti, coinvolgere pienamente le famiglie nella definizione di corresponsabilità, rendendo espliciti e condivisi valori, aspettative e impegni, sono tutti elementi che possono contribuire non solo a migliorare gli esiti di apprendimento, ma possono soprattutto contribuire a costruire in tutti i nostri alunni autonomia, riconoscimento delle abilità cognitive e metacognitive, … in una parola, le competenze chiave e di cittadinanza attese.