Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola DE AMICIS

Page 1

SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 1

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMRI05000Q DE AMICIS


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMRI05000Q Medio - Basso Professionale Alto RMRI05000Q II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Basso II D II A Alto II A Basso

pagina 2


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMRI05000Q 0.6 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.P.S.S.S. De Amicis è caratterizzato dalla presenza di una utenza particolarmente variegata sotto diversi aspetti. Numerosi sono infatti gli allievi di origine straniera, tanto che nell’a.s. 2014/2015 la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana risulta di poco superiore al 25% degli iscritti. Tale situazione di multiculturalità e multietnicità rappresenta senza dubbio una grande opportunità in quanto consente alla scuola di esercitare la sua mission di accoglienza ed inclusione e permette agli allievi di apprezzare e valorizzare l’arricchimento umano derivante dal quotidiano confronto con realtà e culture diverse. Anche la presenza di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) contribuisce allo sviluppo di fattori di crescita importanti, sia per quanto riguarda la messa in atto da parte dei docenti di strategie e metodologie didattiche adeguate ai singoli casi, sia per tutti gli alunni, che possono così sviluppare atteggiamenti di collaborazione consapevole nel rispetto delle diverse esigenze, contribuendo in tal modo alla realizzazione di un ambiente di apprendimento sereno. È importante rilevare che la presenza di studenti BES negli ultimi due anni scolastici è molto aumentata, passando dal 5,2% dell’a.s. 2013/2014 all’8,8% dell’a.s. 2014/2015.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico di provenienza degli studenti si attesta su valori medio-bassi, sia per quanto riguarda la sede centrale, sia per la sede succursale. Il bacino di utenza dal quale provengono gli studenti è particolarmente ampio e diversificato, estendendosi all’intera regione. Tale situazione limita fortemente la possibilità di attuare un tempo scuola diversamente articolato e che tenga conto delle molteplici esigenze didattiche, in quanto è necessario sempre considerare il disagio degli allievi dovuto al quotidiano pendolarismo. Infine la forte presenza di studenti non italiani comporta difficoltà di comunicazione efficace legate ad una conoscenza della lingua in molti casi non adeguata e talvolta quasi inesistente. Tali difficoltà si riflettono in gran parte sulla possibilità di instaurare con le famiglie un dialogo continuativo di costante confronto e attiva collaborazione, sia, per un aspetto però più limitato, sulla piena partecipazione dei ragazzi al lavoro scolastico.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

L’Istituto De Amicis ha due sedi: la centrale, nella zona del Testaccio, in una struttura primo novecentesca, che rappresenta un riferimento nella memoria del quartiere e integrata in un territorio ricco di storia che si esprime nel museo diffuso. La scuola è percepita dagli abitanti del quartiere, come parte del loro tessuto abitativo, e in più occasioni essi hanno partecipato a iniziative promosse dal De Amicis. L’istituto gode di un’ubicazione fortunata, infatti oltre a trovarsi nel centro storico, è vicino alla fermata della metropolitana e della Stazione Ostiense. Le diverse offerte culturali, come gli spazi espositivi nei luoghi dell’ex Mattatoio, ora Macro; la città dell’Altra Economia e le zone archeologiche presenti sul territorio rendono l’area circostante alla scuola molto stimolante. Nel quartiere sono presenti varie istituzioni che costituiscono un’ opportunità per il nostro istituto: •la sede della Provincia di Roma per l’orientamento, la formazione, il lavoro. •Il CTS con sede nel nostro istituto •Il centro Tata Giovanni •La Biblioteca Comunale La succursale si trova in una zona semiperiferica della città: Primavalle, ai margini di un territorio rurale, in una costruzione recente, frequentata da ragazzi residenti nel quartiere ed offre un modello abitativo e produttivo medio con opportunità culturali e di aggregazione sociale assimilabili a quelle di un tessuto urbano popolare. Istituzioni che collaborano con la sede succursale •ASL RM E

pagina 6

La maggior parte degli studenti della sede centrale proviene da altri comuni o comunque da zone esterne al quartiere, quindi le opportunità che esso offre vengono percepite di sfuggita e i ragazzi non hanno un senso di appartenenza al territorio. La sede succursale si trova in una zona con un livello economico medio basso e non offre particolari stimoli culturali. La scuola è piuttosto isolata ed è raggiungibile solo percorrendo una strada che non è servita dai mezzi pubblici. Sede centrale e sede succursale, proprio perché situate in ambienti così diversi hanno rapporti con servizi e istituzioni del territorio totalmente scollegate, inoltre la lontananza territoriale limita lo scambio di energie e risorse, ciò influisce anche sulla relazione tra coloro che operano nella scuola, che pur appartenendo allo stesso istituto hanno rare opportunità di condivisione e talvolta modelli di riferimento diversi. Infine la mancanza di finanziamenti non incentiva la realizzazione di progetti che favoriscano l’integrazione della scuola nel territorio, attraverso il coinvolgimento di risorse umane e materiali.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMRI05000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

64.558,00

34.880,00

6.321.831,00

561.751,00

0,00

6.983.020,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:RMRI05000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,5

90,5

8,0

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un team di docenti impegnati nell’ambito della progettazione nazionale ed europea consente la partecipazione a numerosi progetti finanziati. Da segnalare la partecipazione al Progetto Fondazione Roma che ha permesso di acquistare le LIM e che permetterà in un prossimo futuro di potenziare i laboratori dedicati alle discipline professionalizzanti dei tre indirizzi di studio. L’Istituto è inoltre scuola capofila di un progetto Erasmus plus che permetterà nel prossimo anno scolastico la formazione in Italia e all’estero di numerosi studenti, è partner di un progetto di mobilità docenti e ha presentato progetti relativi ai bandi del 2015. Importante continua ad essere il contributo di Roma Città Metropolitana che permette lavori di tipo strutturale per il miglioramento dell’edilizia scolastica. Il contributo dei fondi privati contribuisce a potenziare l’offerta formativa dell’Istituto. L’ubicazione nel centro della città di Roma dell’Istituto e la presenza di una efficiente rete di trasporti collegata anche ad importanti centri di Roma Città Metropolitana offre la possibilità a molte istituzioni private e pubbliche di utilizzare i locali per i loro corsi di formazione, per meeting o conferenze. I fondi provenienti da tali opportunità hanno contribuito all’acquisto di attrezzature d’avanguardia. L’Istituto è, ad esempio, tra i primi in Italia a possedere il CADCAM, apparecchiatura informatizzata che consente la produzione di manufatti odontotecnici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, la diminuzione dei finanziamenti provenienti dal MIUR ha ridotto sensibilmente la possibilità di acquisto di nuovi materiali didattici di uso corrente e ha limitato la possibilità di supporto e potenziamento degli alunni. Determinante anche la riduzione del contributo volontario delle famiglie che finanziava in modo sensibile l’acquisto delle attrezzature e dei materiali di laboratorio. Il drastico taglio dei finanziamenti destinati ai progetti ha comportato una riduzione di tutte le attività formative extracurriculari destinate nel passato agli studenti.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMRI05000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMRI05000Q 64 86,5 10 13,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMRI05000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMRI05000Q

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

4,7

14

21,9

47

73,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMRI05000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMRI05000Q 59,2 40,8 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMRI05000Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMRI05000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 37 37,4 20 20,2 10 10,1 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

32,3

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è caratterizzato dalla presenza in servizio di docenti principalmente a tempo indeterminato (86,5%), valore superiore sia al dato provinciale (81,3%), che a quello regionale (82,1%) e nazionale (84,1%). Altrettanto buone sono la stabilità della Dirigenza e la stabilità del corpo docente, soprattutto per quanto riguarda la sede centrale, anche se inferiore a quella degli anni scolastici precedenti a causa di pensionamenti e trasferimenti. Tale continuità consente lo sviluppo di progetti educativi articolati su più anni, rendendo l’azione didattica maggiormente incisiva e garantendo sia la diffusione verticale ed orizzontale sia il consolidamento di buone prassi, soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza e l’inclusione. La presenza di docenti con alte competenze professionali extrascolastiche favorisce il costante e proficuo contatto con il mondo del lavoro, contribuendo ad una formazione più completa degli studenti, che possono così confrontarsi con metodiche di lavorazione sempre aggiornate, nel rispetto della mission istituzionale di un istituto professionale. Le competenze informatiche dei docenti risultano nel complesso buone per quanto riguarda l’informatica di base, raggiungendo in alcuni casi livelli elevati. Inoltre un gruppo di insegnanti possiede competenze linguistiche in lingue comunitarie tali da consentire la partecipazione a progetti di mobilità Erasmus Plus o di affrontare, in un prossimo futuro, la didattica CLIL

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del corpo insegnante è senza dubbio meno accentuata nella succursale rispetto alla sede centrale, probabilmente a causa della sua ubicazione periferica e, quindi, svantaggiata e del fatto che alcune cattedre o sono spezzoni orari di completamento o sono affidate a docenti non titolari (DOP, insegnanti in utilizzazione, docenti a tempo determinato). Ciò comporta una disomogeneità nello sviluppo dei percorsi didattici e una certa frammentazione del lavoro scolastico, soprattutto per la classi sottoposte quasi annualmente a cambiamenti di docenti. Altri punti critici da sottolineare sono la meditata partecipazione dei docenti ai corsi di formazione proposti dall’Istituto, frequentati, in generale, soltanto da gruppi ristretti, e lo scarsa utilizzazione di tecnologie didattiche innovative, come ad esempio le TIC, essendo preferita, nella maggior parte dei casi, una didattica più tradizionale e quindi meno adeguata alle esigenze degli attuali studenti.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRI05000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

99

72,8

134

81,2

187

81,7

180

86,5

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRI05000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

37

27,2

36

21,8

54

23,6

54

26,0

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMRI05000Q

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

28

63

33

16

5

-

19,3

43,4

22,8

11,0

3,4

0,0

ROMA

623

1.704

1.208

654

268

4

14,0

38,2

27,1

14,7

6,0

0,1

LAZIO

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRI05000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

0

0,0

1

0,4

0

0,0

2

1,2

ROMA

-

2,2

-

1,9

-

1,8

-

3,5

-

2,3

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRI05000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

0,7

4

3,0

7

4,0

ROMA

259

4,4

120

2,4

101

LAZIO

477

5,4

221

2,8

169

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

7,0

2

4,5

2,0

74

1,8

24

1,8

2,1

107

1,7

32

1,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRI05000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

3,0

-

0,0

ROMA

326

5,1

151

LAZIO

562

6,0

254

9.263

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,8

3

1,5

2

1,2

3,0

79

1,5

107

2,0

42

0,9

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nell’anno scolastico 2013/14 evidenziano esiti degli studenti nel complesso positivi, con percentuali di ammissione alla classe successiva piuttosto elevati e comunque sempre superiori ai dati provinciali, regionali e nazionale. Nell’anno scolastico 2014/2015 la situazione permane positiva con incremento delle percentuali di allievi ammessi alla classe successiva, che per le classi quarte rasenta la totalità (96,4%). Lo stesso andamento è registrato, in entrambi gli anni scolastici considerati, per quanto riguarda il numero di alunni con giudizio sospeso per debito formativo, che risulta minore o in linea con i dati provinciali regionale e nazionali, ad eccezione delle classi II del 2014/2015. Nell’anno scolastico 2013/2014, la percentuale di studenti che hanno abbandonato in corso d’anno è bassissima ed inferiore, per tutte le classi, ai dati provinciali, regionali e nazionali, mentre più elevata risulta la quantità di trasferimenti in uscita in corso d’anno, ma comunque in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali. Tali rilevazioni dimostrano che nel complesso il fenomeno della dispersione scolastica ha globalmente scarsa incidenza nell’Istituto, a conferma di una certa validità delle azioni didattiche, anche per quanto riguarda situazioni di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali criticità rilevate sono il numero di studenti con sospensione del giudizio per debito formativo per quanto riguarda le classi I, II e IV e la distribuzione delle votazioni dell’Esame di Stato, con una percentuale di studenti di quasi il 63% nell’a.s.2013/2014, che ha conseguito votazioni tra 60/100 e 70/100, percentuale scesa nel 2014/2015 per la stessa fascia di votazioni al 55,2%, rimanendo comunque piuttosto elevata. A tal proposito è necessario sottolineare come la drastica diminuzione di risorse economiche ha comportato, ormai da alcuni anni, l’abbandono di efficaci progetti di riorientamento, fondamentali soprattutto per gli allievi delle classi prime, e la netta riduzione di strumenti di recupero e/o rinforzo ( corsi e sportelli didattici), necessari non soltanto per consentire una più consolidata e diffusa acquisizione delle competenze di base, ma anche per consentire ad eventuali eccellenze di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto De Amicis presenta un tasso di dispersione basso, in quanto la perdita di studenti nel passaggio da un anno all’altro e sporadica e limitata a pochi casi. Tuttavia si evidenzia una distribuzione non omogenea degli esiti, per quanto riguarda la presenza di debiti formativi la percentuale dei quali rimane elevata. Tali dati confermano la necessità di attivare progetti di riorientamento per le prime, in considerazione del fatto che gli studenti potrebbero aver compiuto una scelta non adeguata alle aspettative e capacità individuali, con grande perdita di motivazione. Per quanto riguarda le classi quarte emerge l’esigenza di attivare corsi di recupero e/o consolidamento, il cui effetto si riverbera sulle quinte, classi nelle quali la maggiore complessità teorica spesso comporta la presenza di competenze di alto livello non del tutto compiute e il permanere di incertezze espositive, sia nella produzione scritta che in quella orale, anche in considerazione della diffusa mancanza di stimoli culturali e dell’elevata percentuale di studenti non italiani. È evidente come l’esiguità delle risorse assegnate impedisce un intervento didattico realmente efficace, che consenta di migliorare ulteriormente gli esiti degli studenti, nel complesso già sufficienti.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMRI05000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMRI05000Q

54,2

RMRI05000Q

54,2

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 49,4

n/a 50,8

Lazio

65,3

Centro 46,0

-7,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

44,1 44,1

51,9

-1,6 n/a

n/a 34,9

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

54,1

0,9

44,1

5,3

RMRI05000Q II A

52,4

-0,2

41,4

3,5

RMRI05000Q II A

43,2

-7,5

26,9

-10,2

RMRI05000Q II A

59,5

6,1

47,2

8,3

RMRI05000Q II B

57,1

3,5

45,7

6,8

RMRI05000Q II C

60,2

8,0

49,0

11,8

RMRI05000Q II D

43,1

0,0


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMRI05000Q II A

1

4

5

8

3

3

0

6

8

4

RMRI05000Q II A

0

1

4

2

5

0

1

5

0

6

RMRI05000Q II A

4

0

0

1

2

4

3

0

1

0

RMRI05000Q II B

1

3

4

8

8

1

3

3

6

11

RMRI05000Q II C

1

2

5

4

12

1

1

3

5

14

RMRI05000Q II D

6

3

4

3

0

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMRI05000Q

12,5

12,5

21,2

25,0

28,8

10,1

9,0

19,1

22,5

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

39,3 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMRI05000Q 25,4 74,6 25,8 74,2 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati delle prove standardizzate offre, per l’Istituto “De Amicis”, un quadro omogeneo ai valori osservati e misurati nelle classi attraverso le valutazioni intermedie e gli esiti finali. Pur collocandosi al di sotto della media in riferimento al contesto dell’Italia centrale, il nostro Istituto si attesta poco al di sopra della media (per quasi tutte le classi) se il confronto viene fatto tra istituti professionali. L’analisi all’interno delle classi vede una distribuzione eterogenea dei livelli, con una buona collocazione in quelli medio-alti e rivela un’elevata variabilità. La conoscenza dei nostri studenti ci permette di ritenere attendibili i risultati forniti dall’INVALSI, escludendo l’influenza del fenomeno del cheating. L’elevato tasso di inclusione che sempre di più negli anni caratterizza la nostra scuola e ne costituisce un punto di forza, determina la coesistenza, all’interno delle classi, di allievi con una forte differenziazione nelle potenzialità cognitive e giustifica in pieno l’elevata variabilità interna. Minore, se pur esistente, la variabilità tra classi, determinata senza dubbio dalla presenza di diversi indirizzi di studio, ciascuno con una utenza dalle caratteristiche peculiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati mette in evidenza una certa disparità tra le due sedi, quella centrale e quella succursale. Il disagio socioeconomico, che caratterizza l’utenza del nostro Istituto nella sua globalità, si evidenzia in modo più forte per gli studenti della sede succursale che presenta una ubicazione più periferica. Il dato negativo, che tuttavia emerge con più forza, è legato ad un problema oggetto di confronto tra gli istituti professionali e l’Invalsi e che non ha ancora trovato soluzione. L’elevato tasso di inclusione determina una forte variabilità all’interno delle classi e causa una sottostima dei livelli di competenza raggiunti. Ciò accade nonostante le prove riferite agli alunni disabili non vengano prese in considerazione e nonostante quelle relative agli alunni con bes vengano segnalate. Persiste purtroppo una forte presenza di alunni con evidenti problematiche cognitive, le cui famiglie rifiutano di fornire una diagnosi. Ci vediamo costretti, per tali studenti, a comunicare gli esiti (quasi sempre fortemente negativi) delle prove standardizzate, senza poter segnalare la presenza di studenti con BES.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola, nelle prove INVALSI, è di poco superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, per la maggior parte delle classi. La varianza tra classi in italiano e matematica è uguale o di poco superiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, sempre se il confronto avviene tra realtà simili


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l‘assegnazione del voto di comportamento e cerca di incoraggiare l’etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo. Risultati significativi si sono ottenuti attraverso alcune iniziative promosse da formatori appartenenti ad enti quali la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio, centri di Orientamento e altre associazioni, dall’interazione con le quali i ragazzi hanno appreso il valore del saper lavorare in gruppo, del saper comunicare e interagire collaborando e smussando tensioni e conflitti e l’importanza dell’impegno nei confronti di soggetti più deboli. Diversi allievi hanno riconosciuto il valore di tali esperienze tanto da sollecitarne il proseguimento. In molte delle nostre classi è previsto l’insegnamento di Diritto, che costituisce un’opportunità per l’apprendimento di nozioni di base per la formazione di una coscienza di cittadini consapevoli ed informati. La provenienza degli alunni inoltre, appartenenti spesso a realtà culturali, religiose, nazionali diverse è di per sé un punto di forza che in alcuni casi ha sviluppato negli alunni un senso di apertura e di riconoscimento di modelli valoriali e culture diverse con le quali è bene sapersi relazionare nel rispetto reciproco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un primo elemento di criticità lo riscontriamo nel fatto che attività finalizzate a promuovere l’etica della responsabilità e il rispetto delle regole spesso devono ricorrere all’iniziativa di singoli insegnanti o di alcuni consigli di classe rendendo disomogenea la ricaduta dei risultati sulle diverse classi dell’istituto. Inoltre spesso si nota mancanza di collaborazione da parte delle famiglie che tendono a delegare alla scuola il compito educativo e anche quando vengono coinvolte, per la maggior parte, sono assenti, deboli o poco sensibili al problema perché provenienti da realtà culturali e territoriali diverse, e talvolta vivono problematiche socioambientali più urgenti. Poi i progetti in collaborazione con enti esterni che in passato hanno funzionato egregiamente sono stati ridotti o annullati per i tagli economici. Gli insegnanti, pertanto, vivono spesso con un senso di frustrazione e di solitudine l’obiettivo di far crescere cittadini responsabili, autonomi e rispettosi delle regole, vista l’assenza di mezzi adeguati. Ultimo punto di criticità si può individuare nella autoreferenzialità che caratterizza gli insegnanti e i Consigli di Classe che dovrebbero migliorare le strategie di comunicazione e condivisione dei metodi e usufruire di maggiori opportunità di una formazione permanente di qualità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti hanno raggiunto un livello accettabile nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito delle competenze chiave di cittadinanza, sebbene in alcune situazioni è rilevabile un modesto senso di responsabilitĂ e rispetto delle regole. Gran parte degli studenti raggiunge sufficiente autonomia nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri condivisi nella valutazione del comportamento e sta definendo strumenti per valutare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMRI05000Q ROMA LAZIO ITALIA

12,8 53,5 52,8 50,5


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMRI05000Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

62,5

37,5

0,0

20,0

30,0

50,0

14,3

28,6

57,1

0,0

0,0

100,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMRI05000Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

37,5

25,0

37,5

10,0

40,0

50,0

0,0

28,6

71,4

0,0

0,0

100,0

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMRI05000Q ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 73,4 21 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,6 28,5 29,0 29,6

79 26.563 40.313 491.841


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMRI05000Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 43 76,8 20 95,2 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMRI05000 Q

istituto professionale

7

8

9

10

Lode

57

39

22

7

1

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

44,9

30,7

17,3

5,5

0,8

0,8

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMRI05000Q 107 53 49,5 172 90 52,3 132 44 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

33,3 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMRI05 000Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

3,8

18,9

32,1

32,1

13,2

0,0

7,8

18,9

28,9

25,6

18,9

0,0

9,1

18,2

34,1

25,0

13,6

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,7

37,8

9,4

18,9

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMRI0500 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,2

2,5

65,3

11,3

8,5

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,4

6,8

43,8

6,8

21,9

20,5

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMRI05000Q 0,0 9,4 90,6 0,0 4,5 95,5 0,0 24,7 75,3 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRI05000Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

40,2 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRI05000Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

43,5 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRI05000Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

30,1 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMRI05000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,0 17,3 15,7 6,3 0,8 8,7 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMRI05000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 16,4 28,8 11,0 2,7 2,7 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMRI05000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 36,2 6,2 7,1 2,5 0,3 4,2 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

Lo sbocco privilegiato per gli studenti dell’IPSSS De Amicis è senza dubbio l’inserimento nel mondo del lavoro. Risulta infatti che circa il 50% dei diplomati negli anni 2010 e 2011 hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma (dato nettamente superiore a quelli nazionale, regionale e provinciale degli stessi periodi), percentuale che è scesa al 33% per i diplomati del 2012, , dato di poco inferiore a quello nazionale e leggermente superiore a quelli regionali e provinciali, probabilmente come conseguenza della profonda crisi economica che investito il Paese ed in particolare la Regione Lazio. Ovviamente il settore di attività preferenziale è quello dei Servizi, con prevalenza dei contratti a tempo determinato. Per quanto riguarda i diplomati che intraprendono studi universitari, l’area dove si registra la più alta percentuale di successo nel corso del primo anno (il 62,5% consegue più della metà dei CFU) è quella sanitaria.

pagina 36

La percentuale di studenti diplomati nell’anno scolastico 20122013 che si sono immatricolati all'Università nell’anno accademico 2013-2014 è piuttosto bassa, in quanto corrisponde al 12,8% a fronte dei dati nazionali, regionali, provinciali che si attestano intorno al 50%. Lo scarsa quantità di studenti che intraprendono studi universitari è da ricercarsi, probabilmente, sia nell’essenza di un istituto professionale che tende comunque ad orientare verso specifici settori del mondo del lavoro, sia al permanere di difficoltà nel superare i test di ammissione, più idonei alla preparazione maggiormente teorica degli studenti liceali. La difficoltà ad affrontare studi impegnativi sembra confermata dal fatto che nel secondo anno di corso la percentuale di conseguimento di più della metà dei CFU nell’area sanitaria scende drasticamente al 37,5%, con un tasso piuttosto elevato (37,5%) di studenti che non consegue nessun CFU.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La specificitĂ dell'Istituto determina il proficuo inserimento nel mondo del lavoro degli studenti che al termine del percorso scolastico conseguono l'abilitazione all'esercizio della professione sanitaria ausiliaria di odontotecnico/ottico. Meno frequente è la scelta di una facoltĂ universitaria, sebbene i risultati conseguiti dagli studenti che hanno operato la scelta di proseguire gli studi nellâ&#x20AC;&#x2122;area sanitaria siano buoni soprattutto per il primo anno di corso.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMRI05000Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70,7

71

69,9

No

70,7

68,1

68,3

No

70,7

66,7

67,2

No

63,4

63,8

64,8

No

70,7

66,7

66,1

No

43,9

46,4

52,4

Si

68,3

69,6

72,8

No

39

31,9

37,8

No

14,6

11,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle caratteristiche degli alunni del nostro Istituto e con riferimento alle loro attitudini, diversificate a seconda dellâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo di studi scelto, vengono desunte dalle linee guida ministeriali le abilitĂ e le conoscenze che gli studenti devono raggiungere nei vari ambiti disciplinari. Vengono inoltre individuate e condivise, nella prima convocazione di ciascun Consiglio di Classe, le competenze trasversali, quelle sociali e civili oltre che gli aspetti metodologici.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la sistematica strutturazione delle abilitĂ , delle conoscenze e degli obiettivi trasversali da raggiungere, non tutti i Consigli di Classe dedicano adeguati traguardi prefissati. Sarebbe inoltre necessario individuare dei sistemi di valutazione che riguardino nello specifico il raggiungimento degli obiettivi trasversali e delle competenze di cittadinanza.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMRI05000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,6

76,8

83,7

Si

73,2

69,6

72,9

Si

58,5

65,2

63,8

Si

92,7

94,2

92,9

Si

41,5

43,5

45,2

Si

87,8

88,4

88,7

Si

51,2

55,1

62,3

No

34,1

34,8

48,4

No

4,9

8,7

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto i dipartimenti costituiscono il riferimento di ciascun docente per la propria disciplina. Per ciascun dipartimento viene redatta una programmazione comune per classi parallele, relativa alle competenze da raggiungere in ciascun anno del corso di studi. Tali programmazioni possono differenziarsi tra i tre indirizzi nei quali l’Istituto è suddiviso, quando i contenuti propedeutici alle discipline specifiche e professionalizzanti lo richiedano. I percorsi vengono stabiliti attraverso una attenta selezione delle linee guida previste per ciascuna materia. I dipartimenti di italiano e storia, di matematica, di chimica e di inglese provvedono inoltre a preparare, all’inizio dell’anno scolastico, delle prove di ingresso comuni, da confrontare poi con gli obiettivi raggiunti nel breve e nel lungo periodo. Tali prove permettono di accertare la presenza dei prerequisiti necessari allo svolgimento dei programmi e consentono di sanare, ove possibile, le lacune che si presentano. Il dipartimento dei docenti di sostegno collabora, inoltre, con i singoli docenti delle classi in cui sono presenti ragazzi disabili, per approntare programmazioni semplificate o differenziate.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene molti dei dipartimenti procedano con programmazioni e verifiche comuni ne esistono ancora, all’interno dell’Istituto, alcuni che non stabiliscono un percorso da seguire strutturato per classi parallele. Inoltre non sempre i docenti condividono esperienze e risultati all’interno dei propri dipartimenti al fine di migliorare i percorsi didattici ed evidenziare i punti di debolezza più caratteristici che impediscono agli studenti di raggiungere le competenze sperate. Ciò di cui si sente maggiormente la mancanza è la reale condivisione degli obiettivi trasversali: sebbene vengano stabiliti all’inizio dell’anno scolastico all’interno di ciascun consiglio di classe, restano spesso non del tutto condivisi a livello di pratica didattica (tranne che per piccoli gruppi di docenti costituenti il consiglio). Più spazio, infine, andrebbe dato all’interno dell’Istituto, alla condivisione delle metodologie da adottare per gli alunni BES. Gli iscritti che presentano problemi di dislessia e discalculia, disagi economici e sociali, sono ogni anno in aumento e andrebbe dato maggior rilievo all’individuazione ed alla strutturazione delle misure dispensative e compensative accanto alla programmazione di percorsi didattici personalizzati.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 53,7 62,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,5 15,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 17,1 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione nelle varie discipline, sono definiti e concordati all’interno dei vari dipartimenti secondo parametri condivisi, in particolare in Matematica, Inglese ed Esercitazioni di Laboratorio si adottano alcune prove comuni da utilizzare in diversi momenti e cioè all’inizio dell’anno scolastico per valutare la situazione di partenza, poi a metà quadrimestre per verificare l’andamento in itinere e a fine quadrimestre per valutare le competenze raggiunte. Tali prove preparate dagli insegnanti all’inizio dell’anno scolastico sono a disposizione di tutti i docenti del dipartimento con criteri di correzione e rubriche di valutazione comuni. In base ai risultati ottenuti nelle verifiche alla fine del primo quadrimestre a metà e alla fine del secondo, si organizzano momenti di rinforzo e recupero attraverso l’attivazione di corsi e consulenze allo “sportello”. In alcune classi sono stati programmati percorsi didattici da svolgere in team per favorire l’apprendimento cooperativo e in questo ambito si sono sperimentati modelli di lavoro basati sul sistema della valutazione autentica. La valutazione sul comportamento è definita secondo criteri comuni adottati da tutti i Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre presente è la condivisione dei criteri di valutazione e lo scambio di informazioni tra ambiti disciplinari diversi, tra essi infatti si nota modesta interazione; ciò si riflette nei Consigli di Classe quando la riflessione comune sulla valutazione, troppo spesso circoscritta alla fase conclusiva dei percorsi didattici, è finalizzata solo a stabilire se e in quali delle varie discipline le competenze siano state raggiunte. Inoltre non tutte le discipline adottano prove di valutazione comuni. Alcune buone pratiche finalizzate ad applicare sistemi di valutazione innovativi, all’interno di progetti che vedono coinvolte solo alcune classi, restano esperienze isolate e comunque troppo legate alla disponibilità di singoli insegnanti o di alcuni Consigli di classe. In generale prevalgono metodi di valutazione tradizionale. E’ stato necessario limitare la realizzazione di interventi mirati quali corsi di rinforzo e di potenziamento per gli alunni e di formazione sui metodi della valutazione per gli insegnanti, per mancanza di risorse economiche.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 45

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha delineato alcuni aspetti del proprio curricolo integrandolo con i documenti ministeriali di riferimento. E’ necessario un maggior approfondimento dei profili di competenze disciplinari e per i vari anni di corso. L’offerta formativa viene ampliata in coerenza con il progetto educativo della scuola. Si dovrà migliorare la definizione degli obiettivi e delle abilità/ competenze a cui tendere. Ogni dipartimento ha un proprio referente che coordina le attività di progettazione disciplinare e la definizione dei parametri di valutazione. Sarebbe auspicabile il coinvolgimento di un maggior numero di docenti in tale attività. La scuola adotta criteri di valutazione comune a cui i docenti fanno riferimento , ma non tutti utilizzano le prove standardizzate condivise per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è pratica frequente, ma non realizzata in modo sistematico.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: RMRI05000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMRI05000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMRI05000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

89,9

89,1

Si

36,6

33,3

36,5

No

14,6

13,0

3,8

No

14,6

13,0

11,0

No

2,4

1,4

4,8


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMRI05000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMRI05000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,7

88,4

84,5

Si

85,4

84,1

83,7

No

12,2

11,6

5,2

No

7,3

5,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto “De Amicis” ingloba tre indirizzi professionali che trovano nei laboratori e nelle attrezzature presenti i loro punti di forza, sia nella sede centrale che in quella succursale. Notevoli le dotazioni dell’indirizzo di ottica e di operatore sociosanitario, decisamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico quelle dell’indirizzo odontotecnico per il recente acquisto del CAD-CAM. Ciascun laboratorio prevede la figura di un direttore che ne cura le dotazioni, il ricambio e l’aggiornamento dei materiali attraverso inventari periodici. Il laboratorio di informatica e le sale con i videoproiettori costituiscono spazi comuni ai tre indirizzi. L’articolazione dell’orario scolastico viene adeguata per quanto possibile alle esigenze degli studenti nel tentativo di rispettare le esigenze legate all’alto tasso di pendolarismo e promuovendo una equa distribuzione delle discipline al fine di favorire gli apprendimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di buone strutture laboratoriali, la dotazione in classe di supporti informatici e didattici risulta ancora insufficiente. La limitazione dei fondi e la sensibile diminuzione del contributo volontario versato dalle famiglie rende difficile destinare delle risorse all’acquisto di nuovi macchinari e materiali che potrebbero favorire l’ingresso in ciascuna classe di supporti tecnologici per l’utilizzo di libri e altro materiale digitale. Riguardo alla gestione del tempo e all’organizzazione oraria, per quanto si cerchi di favorire in ogni senso le esigenze degli studenti, esistono forti limitazioni legate al pendolarismo che non consentono di destinare alle ore pomeridiane quegli spazi di sostegno e di approfondimento che una massiccia presenza degli alunni favorirebbe. L’articolazione antimeridiana dell’orario scolastico, pur tenendo conto in modo prioritario delle esigenze didattiche, deve adeguarsi all’elevato numero di discipline previste per gli istituti professionali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

La scuola promuove numerose attività di formazione nell’ottica di una costante ricerca di modalità didattiche innovative. Tali attività trovano spazio all’interno del nostro Istituto e nella maggior parte dei casi, prevedono la partecipazione di gruppi di docenti a corsi mirati per le scuole del territorio. Ciò favorisce la possibilità di collaborazione e scambio tra insegnanti appartenenti a diverse realtà. Tra i progetti che hanno coinvolto la nostra scuola e che prevedono maggiori possibilità di confronto ricordiamo quello sulle strategie di apprendimento (PRIN) promosso dall’Università di Roma3 ed il progetto Erasmus+ che vede la partecipazione di una intera rete di scuole appartenenti alla provincia di Roma. All’interno dell’Istituto trovano spazio attività legate al potenziamento del lavoro di gruppo, al coinvolgimento degli studenti in attività laboratoriali guidate da formatori e al supporto degli studenti con maggiori difficoltà. Lo sviluppo di strumenti laboratoriali che prevedono l’utilizzo della tecnologia ha permesso di promuovere attività didattiche innovative legate soprattutto alle aree professionalizzanti.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

La scarsità dei fondi da devolvere all’attività di formazione in termini metodologici, ha portato l’Istituto negli ultimi anni a partecipare prevalentemente a tutti i corsi offerti gratuitamente dalle varie istituzioni. I corsi, seppure di qualità, hanno rispettato solo in parte le esigenze formative della scuola che richiederebbero una maggiore concentrazione degli sforzi in riferimento alla didattica inclusiva ed ai processi motivazionali. Anche l’attività progettuale che negli scorsi anni aveva permesso lo sviluppo di un supporto e di un potenziamento per gli studenti, ha subito un freno dovuto dal taglio dei fondi disponibili. Appena sufficiente il tasso di partecipazione dei docenti alle attività formative: ciò ha causato il coinvolgimento di un limitato numero di classi alla progettazione inerente il miglioramento dei processi metodologici. Pochi anche i momenti dedicati alla condivisione delle esperienze per l’intero corpo docente.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMRI05000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMRI05000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMRI05000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 25 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 38 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMRI05000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMRI05000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q %

Riferimento Nazionale %

2,16

3,3

3,2

4,2

1,23

2,3

2,5

3,4

1,31

1,9

1,7

2,3

0,97

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 53

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMRI05000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 80,04

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 54

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMRI05000Q ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

148,1

112,8

206,9

213,8

150,7 156,9 171,3

152,4 159,1 153,4

158,7 165,3 149,3

178,2 182,2 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe il coordinatore è il docente cui si fa riferimento per vigilare sul comportamento degli alunni e spesso a lui viene demandato il compito di favorire momenti di riflessione sulla opportunità di assumere un atteggiamento corretto e rispettoso dei luoghi scolastici e delle persone che vi operano. In particolare nelle prime classi e nella fase di accoglienza si sente la necessità di promuovere incontri con gli insegnanti e talvolta con i genitori per condividere un patto educativo alla base del quale c’è anche l’assunzione di responsabilità e la definizione di buone regole. Talvolta si attuano attività specifiche e laboratori che sensibilizzino alle competenze chiave di cittadinanza, tali progetti spesso sono in collaborazione con formatori e educatori esterni. Una delle funzioni strumentali ha il compito di occuparsi delle relazioni con i ragazzi e con i genitori. I rappresentanti di classe hanno la possibilità di riunirsi periodicamente per poi farsi portavoce nei confronti dei loro compagni di iniziative, proposte o decisioni che riguardano tutti gli studenti e al tempo stesso sono le figure di collegamento ufficiale tra le classi e l’istituzione scolastica. In alcune occasioni sono state individuati dei ragazzi che, grazie alla conoscenza di una lingua straniera, hanno assunto il ruolo di mediatore linguistico nei confronti di compagni arrivati da poco in Italia e con una conoscenza scarsa della lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che favoriscono le competenze sociali e civiche degli studenti non sono promosse in modo omogeneo in tutti gli indirizzi o sezioni, ma spesso la loro realizzazione è legata allo spirito di iniziativa o alla buona volontà di singoli insegnanti. Gli alunni sono poco responsabilizzati a curare spazi comuni o assumere ruoli di tutoraggio ad esempio nei confronti dei più piccoli, in definitiva a volte si rischia di assumere un atteggiamento limitativo dell’autonomia o punitivo, piuttosto che responsabilizzante. Ciò nondimeno vista l’ampiezza della scuola e la numerosità degli alunni provenienti da realtà sociali e terrritoriali diverse, talvolta è difficile far rispettare le regole che pure esistono. Non sempre i provvedimenti disciplinari presi nei confronti di eventuali mancanze, e l’attenzione al rispetto delle regole sono omogenei tra un Consiglio di classe e un altro. Talvolta manca una comunicazione efficace e una condivisione effettiva di metodi tra i vari soggetti educanti che operano nella scuola. La partecipazione degli studenti alle Assemblee di Istituto è modesta.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimenti degli alunni. Gli spazi laboratoriali, ben organizzati e con attrezzature all’avanguardia e pertinenti alle discipline di indirizzo, vengono usati da tutte classi. Si rileva, tuttavia, un utilizzo minore rispetto alle loro potenzialità dei laboratorio multimediali, a tutt’oggi ancora limitati nel numero. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative: gli studenti lavorano in gruppo, realizzano ricerche e progetti anche se il numero di classi coinvolte in tali attività è limitato. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 56

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto “De Amicis” è da anni una scuola che promuove i processi di inclusione sotto diversi punti di vista. L’elevato numero di studenti di diverse nazionalità viene accolto favorendo una didattica semplificata ed individualizzata, coadiuvata da corsi di lingua italiana. Talvolta si è fatto ricorso all’intervento di mediatori culturali o si è cercato l’ausilio di centri studio che potessero supportare le difficoltà, spesso considerevoli, che incontrano gli alunni da poco in Italia. Con l’avvento della normativa sui BES, a partire dallo scorso anno scolastico, sono stati redatti piani personalizzati lì dove le difficoltà linguistiche e socioeconomiche degli studenti stranieri potevano comprometterne l’apprendimento. Particolare attenzione viene rivolta alla didattica dedicata agli alunni con disabilità e con disturbo specifico dell’apprendimento. Per i primi, la collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari permette di redigere piani individualizzati semplificati o differenziati e di raggiungere gli obiettivi in essi indicati. Per gli studenti con DSA l’utilizzo costante di strumenti compensativi e dispensativi, accanto a dinamiche inclusive di gruppo e l’aggiornamento costante attraverso la formazione di alcuni dei docenti permette di raggiungere in molti casi gli obiettivi desiderati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impegno di alcuni dei docenti della scuola, la necessità di servirsi spesso di lavoro volontario e la mancanza di fondi non consente di istituire corsi di lingua italiana per stranieri in numero tale da coprire l’intero anno scolastico. Più spazio andrebbe inoltre dedicato ai temi interculturali ed alla valorizzazione delle diversità. Andrebbe maggiormente favorito il confronto tra docenti riguardo alle didattiche inclusive riferite agli alunni con bisogni educativi speciali e sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione degli insegnanti all’attività formativa annualmente attivata in riferimento all’inclusione. La diminuzione di fondi non permette l’acquisto e l’aggiornamento di software dedicati e di materiali didattici per migliorare l’apprendimento in situazioni di disabilità o di difficoltà.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 57

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMRI05000Q RMRI050505 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 0 60,7 61,7 63,2


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 58

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMRI05000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

63,4

63,8

59,8

No

17,1

14,5

13,3

Si Si No Si

68,3 78 19,5 70,7

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

17,1

14,5

20,6

No

14,6

15,9

21


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMRI05000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,9

44,9

38,8

No

12,2

15,9

10,2

No

46,3

46,4

40,2

Si

65,9

68,1

68,3

No

36,6

46,4

38,1

Si

63,4

63,8

59,7

Si

80,5

85,5

80,5

No

2,4

5,8

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono senza dubbio quelli con disabilità, quelli con disturbi specifici dell’apprendimento e quelli di lingua madre non italiana. Mentre per i primi è possibile fare affidamento al supporto dei docenti di sostegno per la stesura di piani individualizzati e per la loro realizzazione, per tutti gli altri ciascun insegnante curricolare deve individuare strategie che possano favorire l’apprendimento e che possano essere contestualmente rivolte all’intera classe. Vengono così favorite le attività di gruppo, i lavori in classe differenziati per livello, le visite didattiche, l’utilizzo di videolezioni e la creazione di mappe e schemi di semplificazione e di sintesi. Lì dove i fondi lo consentono vengono utilizzate le ore pomeridiane per azioni di supporto e corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di supporto risultano insufficienti e non presentano carattere di continuità. Spesso inoltre tendono ad essere rivolti in modo indifferenziato sia ad alunni con bisogni specifici di apprendimento, sia a quelli che meno diligentemente frequentano le lezioni scolastiche. Ciò dà luogo alla creazione di gruppi che, sebbene poco numerosi, presentano carattere di forte eterogeneità e richiederebbero interventi ed azioni strategiche specifiche. La mancanza di finanziamento dell’attività progettuale, negli ultimi due anni scolastici, ha cancellato le azioni di potenziamento rivolte agli alunni con particolari attitudini che con un buon successo venivano nel passato portate avanti. L’esperienza già maturata in quest’ambito potrebbe essere messa a frutto ed approfondita qualora i finanziamenti lo consentissero di nuovo.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 61

Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti e spesso efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Non sempre il raggiungimento degli obiettivi previsti viene monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti ma non sempre vengono previste forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi a livello di scuola.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMRI05000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

Si

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 63

Il contatto con i referenti per l’orientamento e i docenti delle diverse scuole medie della capitale e di alcuni dei comuni limitrofi e la distribuzione del materiale informativo permette di organizzare numerosi incontri finalizzati a garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalle scuole medie inferiori a quelle superiori. Si privilegia, ove possibile, il contatto diretto con gli studenti e con le loro famiglie nelle scuole medie da loro frequentate per poi accoglierli nel nostro Istituto durante i nostri Open Day. L’apertura agli studenti delle nostre aule e dei nostri laboratori consente di illustrare al meglio le peculiarità dei nostri indirizzi di studio e le particolarità dei nostri percorsi formativi non sempre conosciuti da chi si appresta a compiere una scelta così importante come quella della scuola secondaria superiore. Alcune classi delle scuole medie vengono invitate a partecipare ad attività laboratoriali durante le ore di lezione, favorendo così l’interazione e lo scambio di informazioni con gli alunni del nostro Istituto e a lezioni aperte permettendo loro di vivere la giornata scolastica accanto ai nostri studenti. Fondamentale lo scambio informativo con i docenti delle scuole medie relativo ai nostri percorsi didattici e ai prerequisiti necessari per il proseguimento degli studi nel nostro Istituto.

L’Istituto professionale “De Amicis” si articola in tre indirizzi di studio a carattere socio-sanitario ma con caratteristiche diverse riguardo lo specifico percorso formativo. Non sempre il tempo concesso all’attività di orientamento in entrata riesce ad illustrare l’offerta didattica diversificata e a far comprendere ad alunni e famiglie che, sebbene si tratti di un percorso di studi professionalizzante, la preparazione acquisita consente sia l’ingresso nel mondo del lavoro (due dei tre percorsi permettono l’acquisizione di un titolo abilitante alla professione) sia una buona base per la prosecuzione degli studi universitari per le diverse facoltà a carattere socio-sanitario, soprattutto per quel che riguarda gli indirizzi di ottica e di odontotecnica. Andrebbe a tal fine tentato un maggior coinvolgimento dei docenti appartenenti all’area professionalizzante e andrebbero incrementate le esperienze pratiche e laboratoriali per coinvolgere maggiormente i potenziali futuri studenti del nostro Istituto. Andrebbero sensibilizzati maggiormente i referenti dell’orientamento delle singole scuole in modo da far acquisire consapevolezza sui percorsi formativi agli studenti prima che arrivino a visitare l’Istituto ed i suoi laboratori. Andrebbe inoltre data maggiore visibilità mediatica e potrebbe essere rinnovato ed incrementato il materiale informativo qualora i fondi disponibili lo consentissero.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMRI05000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRI05000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 64

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che acquisiscono un titolo di studio nel nostro Istituto proseguono i loro percorsi in modo differenziato e l’orientamento in uscita deve dunque differenziare le proprie proposte: vengono illustrate agli alunni le opportunità lavorative che possono immediatamente offrirsi dopo aver conseguito un titolo abilitante, i percorsi universitari in termini di lauree brevi e specialistiche e i percorsi che permettono di proseguire gli studi accostandosi allo stesso tempo ad una professione. Vengono in tal senso favoriti ed approfonditi gli incontri con le realtà produttive e professionali del territorio, in parte già conosciuti grazie all’inserimento nel percorso formativo dell’alternanza scuola-lavoro. Vengono inoltre attivate le attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo attraverso la partecipazione ad open day e giornate di vita universitaria e attraverso incontri diretti con rappresentanti dell’accademia invitati presso la nostra sede scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento non approfondiscono sufficientemente la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Andrebbero in tal senso favorite nuove attività, come ad esempio colloqui individuali attitudinali con gli orientatori. Scarsa anche in tale ambito la partecipazione delle famiglie che sono testimoni dell’intero percorso scolastico e che potrebbero fornire informazioni utili nell’impostare una attività di orientamento personalizzata. Sebbene inoltre ogni singola attività tenti il coinvolgimento di entrambe le sedi scolastiche, quella centrale e quella succursale, le difficoltà logistiche dovute alla distanza considerevole tra i due plessi tendono a sfavorire la sede succursale che partecipa dunque in minor misura ai processi di orientamento.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 65

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento presentano un buon livello di strutturazione anche se non riescono a coinvolgere le famiglie. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate dalla scuola. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola, tuttavia, non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 66


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 67

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il biennio fornisce, ad un’utenza talora disagiata, percorsi formativi fondati su una solida base di istruzione generale declinata anche in funzione della vocazione imprenditoriale del territorio e dello sviluppo locale. Lo studente si familiarizza all’uso consapevole e sicuro sia di tecnologie largamente in uso che innovative, richieste, le prime, dalla molecolare tradizione imprenditoriale italiana e, le seconde, dall’innovazione tecnologica. Lo studente è così da subito orientato alla valorizzazione del lavoro, inteso come l’insieme di procedure linguaggi e valori della comunità professionale alla quale si prepara ad appartenere e nella quale trova anche identità e senso di appartenenza. Il triennio introduce l’utenza a partecipare alla scuola dell’innovazione territoriale: infatti i legami con le associazioni imprenditoriali a livello nazionale, pazientemente tessuti nel corso degli anni, hanno consentito all’Istituto di dotarsi sia di tecnologie all’avanguardia che di una eccellente professionalità docente. Cardine della vocazione alla professionalità è l’alternanza scuola-lavoro avente l’obiettivo di introdurre in contesti professionali veri lo studente, così che possa controllare consapevolmente le competenze acquisite. Particolare attenzione è rivolta alla formazione del Personale sia disciplinare che relativa alla mansione, sia di carattere generale che legata al rapporto con studenti in situazione di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persiste l’opinione di una inferiorità educativa dei professionali rispetto ai licei: ciò comporta che studenti meno motivati, appartenenti a segmenti sociali disagiati scelgano tale indirizzo non per convinzione ma per disistima del sé, talora innescando previsioni autoverificantesi, scarso impegno nello studio e modesta resa didattica. Tale disistima si traduce talvolta in comportamenti poco corretti, imitativi e di difficile gestione. Scarsa la partecipazione alla vita d’Istituto delle Famiglie, talora del tutto assenti al dialogo educativo nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei Docenti; ciò si è sostanziato in una partecipazione di poco più dell’1/100 alle votazioni degli organi collegiali. La difficoltà a reperire adeguate risorse finanziare per l’acquisto ed il quotidiano funzionamento di 27 laboratori, tra Sede Centrale, Succursale e Corso Serale comporta la inverosimiglianza di poterli tutti dotare di una tecnologia in grado di inserire validamente gli studenti nel mondo del lavoro.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

In funzione di linee guida istituzionali e delle indicazioni che provengono dagli stakeholder professionali, la programmazione didattico-educativa, che nello specifico vede Collegio, Consiglio di Istituto Direttore SGA e Dirigente scolastico, ciascuno per il proprio ruolo, impegnati alla proposta di azioni formative realistiche e credibili, individua obiettivi generali di crescita socio–culturale e specifici all’indirizzo di studi. Così, viste le prove di ingresso, la programmazione dipartimentale, pluriennale e flessibile sia nel biennio che nel triennio fornisce obiettivi chiari e pragmatici, tarati sulla singola classe e consente di adottare, sia nel primo che nel secondo periodo dell’a.s., efficienti interventi di recupero e potenziamento. Lo scostamento tra risultati medi ottenuti e realistici obiettivi iniziali è preveduto e pressoché costante, nonché in linea con l’indirizzo di studio. Il costante monitoraggio dei livelli di apprendimento, dipendenti in buona parte dalla situazione socio-famigliare ai fini della equità educativa, si sostanzia in un continuo relazionarsi con le Famiglie. Tali emergenti bisogni educativi dell’utenza, coordinati da una Funzione Strumentale al POF, orientano e soddisfano la richiesta di formazione in didattica delle discipline da parte dei Docenti.

pagina 68

Gli obiettivi generali di crescita socio–culturale, nonché quelli specifici all’indirizzo di studi e di programmazione finanziaria sono pianificati tenendo conto di un’utenza avente estrazione famigliare dal modesto ceto economico nonché una istruzione non elevata. Essendo costante il ceto di provenienza, le riunioni per pianificare tali obiettivi sono talvolta interpretate da alcuni Docenti come momenti consuetudinari nei quali riproporre strategie già consolidate. Il Consiglio di Istituto ha grado di partecipazione e propositività talvolta non del tutto adeguato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 69

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMRI05000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,8

71,1

72,8

30,00

29,2

28,9

27,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMRI05000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 80,68

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 71

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMRI05000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 69,44

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 72

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMRI05000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q %

29,58

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 73

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMRI05000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 44,00

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 74

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 75

Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 76

Istituto:RMRI05000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 77

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMRI05000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRI05000Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 41,4 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 28,72 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 29,88 38,5 38,6 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, con Sede Succursale e Corso Serale, ha FF.SS. che curano l’aggiornamento costante del POF, i rapporti con Studenti e Famiglie, l’Orientamento in entrata ed uscita, la Formazione Docenti. I sei Collaboratori didattico-funzionali sono distribuiti per sedi e Corsi, hanno, pur con marcate attitudini diverse, decennale competenza. Direttori di Laboratorio, Commissioni e Comitato di Valutazione nonché Coordinatori di Dipartimento e di Classe hanno ambiti precisati e circoscritti di intervento. Tra tutti costoro partecipazione valida e non comune senso di appartenenza all’Istituto. L’Istituto ha Direttore SGA da anni nominato dal Dirigente tra gli Amministrativi. Questi, divisi tra Personale, Amministrazione e Didattica sono addetti a compiti ben definiti, pur se, all’interno di ciascuna Segreteria, con mansioni intercambiabili. Eccellente l’impegno di alcuni. I numerosi laboratori sono condotti da Assistenti Tecnici qualificati; i Collaboratori Scolastici, pur non sufficienti in rapporto al numero dei locali, forniscono adeguata vigilanza e sorveglianza dell’utenza e degli spazi di Istituto; ancora eccellente l’impegno, anche se di pochi tra questi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti con incarichi di responsabilità sono, da anni, gli stessi. Sono in Istituto da più decenni: alcuni appena diplomati. Hanno competenze valide, ma il loro numero è circoscritto e diminuisce ogni anno per pensionamento. Non semplice la loro sostituzione, per partecipazione circoscritta all’attività didattica frontale da parte della buona parte degli altri Docenti. Tranne alcuni, i quaranta membri del Personale ATA hanno permanenza più breve in Istituto, pertanto un minore senso di appartenenza ed una più circoscritta disponibilità all’impegno di lavoro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMRI05000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 4

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMRI05000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 22765,00

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMRI05000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 101,18

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMRI05000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 33,84

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 81

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMRI05000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMRI05000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

2

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 1

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMRI05000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 2,33

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMRI05000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 39,61

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 84

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMRI05000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMRI05000Q Lotta alla dispersione scolastica Stage di avviamento al lavoro CTS- Supporto ad altri Istituti per sussidi assistivi alunni con disabilita'


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 85

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse economiche destinate ai progetti è fortemente coerente con le scelte educative e didattiche indicate dal Collegio dei Docenti e deliberate dal Consiglio di Istituto ed inserite nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Infatti il 39,61% della spesa si concentra nei tre progetti ritenuti più importanti, percentuale superiore ai dati provinciale, regionale e nazionale. I progetti che l’Istituto reputa fondamentali per garantire un sempre più diffuso e costante miglioramento del raggiungimento del successo formativo dei propri alunni sono quelli inerenti alla lotta alla dispersione scolastica, all’implemento delle attività di scuola-lavoro per favorire l’inserimento nel mondo produttivo ed al supporto ad altri Istituti per la produzione di sussidi assistivi destinati agli alunni con disabilita, attività quest’ultima che vede l’importante coinvolgimento del CTS (Centro territoriale di supporto per le nuove tecnologie e disabilità), costituito presso l’Istituto stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continua riduzione dei fondi messi a disposizione dalle Istituzioni per l’attuazione di progetti a largo respiro limita fortemente la realizzazione di interventi mirati e di profonda efficacia, soprattutto per quanto riguarda la quantità degli stessi. Per mantenere alto il livello qualitativo delle azioni progettuali messe in essere, l’Istituto è costretto a compiere annualmente scelte anche difficili, convogliando gli scarsi ed insufficienti mezzi economici a disposizione per soddisfare le esigenze ritenute prioritarie, cercando anche di ottenere forme di finanziamento alternative.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 86

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità dell’Istituto sono definite in modo chiaro e puntuale, ma la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio non è completa e richiede pertanto delle azioni di miglioramento. È necessario, inoltre, migliorare le attività di controllo e di monitoraggio, attuate ancora in modo non del tutto strutturato. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definite. La scuola impiega per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari una buona parte delle proprie risorse economiche, ed inoltre, considerata l’insufficienza dei fondi provenienti dal MIUR, è costantemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi da investire per il perseguimento della propria missione.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 87

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMRI05000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 3

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 88

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMRI05000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMRI05000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

2

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 89

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMRI05000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 65,53

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMRI05000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 28,75

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 91

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMRI05000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 0,48

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone ogni anno un piano di formazione per docenti e personale ATA su vari temi quali: inclusione e questioni relative ai BES, didattica e valutazione, competenze digitali, sistemi educativi europei, percorsi inerenti alle singole discipline, problematiche relative all’età adolescenziale, normativa sulla sicurezza e sulla privacy. All’inizio dell’anno si raccolgono le esigenze formative dei docenti attraverso un questionario e si valutano le offerte di formazione che arrivano a scuola, selezionando le più adatte alle caratteristiche del nostro istituto. Sono preferiti i corsi segnalati dal MIUR o realizzati da enti universitari, istituti di ricerca e associazioni impegnate sul territorio e si cerca di organizzare tali iniziative in rete con altre scuole. Ciò favorisce la sinergia tra soggetti che si occupano di educazione e la cui collaborazione costituisce un’opportunità di arricchimento reciproco. L’offerta quindi si sviluppa su una gamma di proposte abbastanza varia per aree tematiche e per tipologia di interventi formativi (nell’ A.S. 2014/15 sono stati proposti 21 corsi) con l’obiettivo di rispondere alle esigenze più specifiche della nostra scuola, come il confronto sui temi dell’inclusione e per mantenersi aggiornati su questioni di didattica. Ultimamente si è promossa anche una serie di attività per confrontarci con i sistemi europei. Tutti i materiali prodotti durante i corsi sono raccolti e messi a disposizione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle proposte di formazione è scarsa e la distribuzione dei partecipanti non omogenea, infatti, sono di solito gli stessi docenti che partecipano a più attività formative contemporaneamente, mentre altri mostrano un costante disinteresse. Spesso le esperienze formative hanno una ricaduta circoscritta sulla performance e non sempre si riescono a predisporre significative occasioni di controllo e riflessione comune sull’impatto che tali momenti di formazione ottengono sulla didattica e sul processo educativo in genere. Parte delle iniziative formative in passato è stata finanziata dalla scuola, mentre recentemente si è fatto ricorso quasi esclusivamente a proposte a costo zero, ciò inevitabilmente ha una ricaduta sulla qualità, ma soprattutto sulla quantità e la continuità degli interventi che sempre più risultano brevi o distanziati nel tempo, e ovviamente limitano le occasioni di supporto e analisi dei risultati a breve e lungo termine. E’ ancora molto limitata l’abitudine ad organizzare occasioni di formazione tra pari. Mentre l’attività in gruppo e la condivisione di esperienze formative in gruppi di lavoro è piuttosto perimetrata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 92

All’albo del sito web di Istituto sono presenti i CV nei quali è riassunta la storia didattico-educativa nonché le molteplici esperienze formative di quanti lo hanno trasmesso. Si rileva che sono presenti marcate differenze nella scelta della tipologia dell’aggiornamento da parte dei Docenti di area comune e di quella di area d’indirizzo: relativa, per buona parte, all’area pedagogico – valutativa i primi, soltanto a quella tecnologica i secondi. Per l’attribuzione di incarichi il capitale umano è valorizzato dalla Dirigenza in funzione di una ormai pluriennale consuetudine e conoscenza del Personale, nonché dalla disponibilità richiesta ed offerta da un numero non esiguo di Docenti ed ATA.

La richiesta di inserire i CV ad albo di Istituto sia per trasparenza dell’azione di gestione che per orientare le scelte della Dirigenza nell’attribuzione degli incarichi è stata adempiuta da un numero in fondo limitato di Docenti, quelli che di già palesano l’intentio collaborativa. L’auspicato e sovente realizzato trasferimento di competenze dal mondo del lavoro ad una scuola che al lavoro avvia non consente peraltro a quanti richiedono l’autorizzazione alla libera professione di impegnarsi oltre quanto dovuto dal contratto di lavoro. Si rimarca inoltre che la consuetudine a corsi pedagogico – valutativi, trasferiti all’utenza con una forse incompleta introiezione e rielaborazione personale, riduce la loro effettiva o possibile valenza didattica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMRI05000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMRI05000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

No Si No No No No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 93

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 94

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMRI05000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMRI05000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

0 11 0 0 0 0 0 13

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la partecipazione dei docenti a lavori di gruppo è incentivata e apprezzata; essa si esplicita prima di tutto nell’ organizzazione dei dipartimenti che si occupano della progettazione dell’attività didattica, della definizione degli standard di valutazione e della stesura, almeno in alcuni casi, delle prove di verifica condivise. Si creano anche diverse occasioni di collaborazione in team per la realizzazione e conduzione di alcuni progetti, tra i quali si possono citare i Progetti Erasmus, Alternanza scuola lavoro, ma anche la conduzione di attività finalizzate all’inclusione, si pensi ad esempio al team degli insegnanti di Sostegno. In tali occasioni si producono materiali didattici messi poi a disposizione di tutto il corpo docente. Nel complesso nel nostro Istituto si respira un’atmosfera di apertura alle innovazioni, al confronto e alla condivisione di esperienze piuttosto informale che favorisce l’iniziativa di chi vuole collaborare e impegnarsi in gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza a lavorare in gruppo, a condividere e scambiare esperienze propria di alcuni insegnanti è troppo spesso basata sull’iniziativa personale o sulla volontarietà. Il coinvolgimento nei gruppi di lavoro rischia di essere disomogeneo e non diffuso, la qualità dei materiali prodotti in questi gruppi di lavoro, anche quando di buona qualità, non sempre diventa patrimonio condiviso da tutti. I metodi di condivisione di materiali e strumenti andrebbero migliorati; lo stesso si può dire per gli spazi di lavoro degli insegnanti che non favoriscono l’organizzazione e la percezione di un senso di appartenenza ad un luogo ove pianificare la propria attività, confrontarsi e raccogliere o mettere in comune i propri materiali. L’assenza di risorse promuove una partecipazione volontaria, ciò fa sì che spesso manchi la possibilità di usare in modo mirato le competenze degli insegnanti e soprattutto di pianificarne gli interventi, di misurare la qualità degli stessi e di ottenere che tali interventi abbiano una ricaduta omogenea su tutti i soggetti interni all’Istituto.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 95

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, con proposte di buon livello e rispondenti ai bisogni formativi, in quanto tali esigenze vengono raccolte e valutate all’inizio dell’anno scolastico tramite un apposito questionario. In questo modo è possibile selezionare, tra le molteplici proposte, quelle più adatte alle caratteristiche dell’istituto. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro si esplicita soprattutto nell’organizzazione dei dipartimenti che si occupano della progettazione dell’attività didattica, della definizione degli standard di valutazione e della stesura, almeno in alcuni casi, delle prove di verifica condivise e/o nei gruppi costituiti per la realizzazione e conduzione di alcuni progetti, come i Progetti Erasmus e Alternanza scuola lavoro, e per attività finalizzate all’inclusione. Tuttavia, la tendenza a lavorare in gruppo, condividendo e scambiando esperienze, è spesso basata sull’iniziativa personale, rendendo il coinvolgimento disomogeneo e non diffuso. I materiali prodotti in questi gruppi di lavoro, seppure di buona qualità, non sono sempre condivisi da tutti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, di competenze acclarate da tempo.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 99

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMRI05000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRI05000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 2

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 100

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMRI05000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRI05000Q per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

3

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 101

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMRI05000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRI05000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

1

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMRI05000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 104

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMRI05000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMRI05000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMRI05000Q ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMRI05000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMRI05000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 42,68

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a tre reti di scuole: la rete Deure, la rete Alternanza Scuola-lavoro, e la rete nazionale di scuole CTS, allo scopo di sviluppare temi multidisciplinari, aspetti di metodologia e didattica generale, inclusione di studenti con disabilità. In particolare, l’inserimento nella rete DEURE consente la partecipazione a progetti europei, come Erasmus Plus per la mobilità di docenti e studenti. Sono altresì presenti accordi formalizzati con l’Università Roma Tre per affrontare tematiche di carattere generale, con le associazioni di categoria degli Ottici e degli Odontotecnici, per consentire lo svolgimento delle attività di alternanza scuolalavoro previste dall’ordinamento vigente e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e con associazioni di volontariato, come ad esempio la Caritas, iniziativa che ha importanti ricadute sella crescita complessiva degli studenti come cittadini partecipi e responsabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un fattore di criticità è l’assenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, situazione che limita fortemente l’integrazione della scuola con il territorio. È necessario, inoltre, rilevare che le potenziali delle reti, ed in particolare quelle del CTS, non sono sfruttate appieno, ma soltanto parzialmente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMRI05000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRI05000Q % 1,28

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 107


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 109

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMRI05000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRI05000Q 64,14

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 110

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMRI05000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni scolastici l’Istituto ha dato vita a progetti di tipo laboratoriale che, con l’aiuto di formatori esterni, hanno visto il coinvolgimento dei genitori. La loro presenza, non sempre significativa, ha tuttavia permesso di arricchire la conoscenza dell’ambiente formativo di provenienza degli studenti. Per alcuni corsi di formazione riguardanti le problematiche adolescenziali, oltre che ai docenti l’invito è stato rivolto ai genitori degli alunni. A loro viene inoltre richiesto il consenso e la condivisione di ogni progetto o iniziativa che veda coinvolti i ragazzi. L’Istituto condivide con le famiglie, attraverso l’accesso riservato ad una piattaforma on-line, alcune informazioni riguardanti la vita scolastica degli alunni, come ad esempio le assenze e i ritardi che vengono comunicati in tempo reale o come i risultati di fine periodo. Buona la partecipazione delle famiglie in occasione dei colloqui a loro dedicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa è la partecipazione dei genitori alla vita scolastica: la loro presenza è più apprezzabile nel primo biennio ma è quasi esclusivamente rivolta alla condivisione degli aspetti didattici e valutativi. Il tentativo di coinvolgere le famiglie anche attraverso la creazione di apposite piattaforme accessibili dal sito di Istituto dedicate alle comunicazioni della scuola in senso lato (date delle verifiche scritte, compiti assegnati, proposte per uscite didattiche ecc..) non ha fino ad ora ottenuto il successo desiderato.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 111

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto partecipa a reti di scuole ed ha stipulato accordi di collaborazione con soggetti esterni. Tuttavia tali iniziative necessitano di una più ampia e proficua integrazione con la vita scolastica. Non sono presenti iniziative per sviluppare momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Buone e di elevata qualità risultano le proposte di stage, sviluppate nelle attività di alternanza scuola lavoro. La scuola coinvolge le famiglie a partecipare alle sue iniziative, ma attualmente la ricaduta è piuttosto modesta, anche a causa dell’ampiezza del bacino di utenza. Le modalità di coinvolgimento e collaborazione con le famiglie sono da migliorare.


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 112

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti con azioni di supporto volte alla crescita delle competenze nelle discipline comuni al biennio e professionalizzanti al triennio Potenziare le competenze linguistiche e professionalizzanti degli alunni più motivati soprattutto nel triennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti finali e delle prove standardizzate nel biennio e delle valutazioni finali degli esami di stato per le classi terminali Potenziamento delle competenze quantificato attraverso una maggiore percentuale di iscritti all’università e una diminuzione nei tempi di collocamento

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi critica del processo di autovalutazione, scaturita da una ponderata compilazione del RAV, ha fatto cadere la scelta della priorità, che necessariamente deve riguardare gli esiti degli studenti, sui risultati scolastici, motivando l’esclusione delle altre. Tra i punti di debolezza emersi vi è infatti lo scarso controllo dei risultati a distanza; è ancora bassa la percentuale dei diplomati in un Istituto Professionale che prosegue gli studi universitari e che possono essere pertanto monitorati negli anni che seguono quelli di frequenza scolastica. Il nostro Istituto non ha inoltre ancora sviluppato indicatori che offrano una misurazione coerente delle competenze chiave e di cittadinanza. Più pressante è l’esigenza di un miglioramento degli esiti, soprattutto di quelli numericamente espressi dai risultati degli esami di stato. Le strategie che verranno poste in essere, a partire dal biennio iniziale, si ripercuoteranno di certo anche sul miglioramento degli esiti delle prove standardizzate che già da ora, tuttavia, offrono risultati accettabili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: RMRI05000Q prodotto il :29/09/2015 10:19:07

pagina 113

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la condivisione delle iniziative di formazione professionale del personale nelle rispettive aree di competenza

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare i rapporti con le organizzazioni e le istituzioni presenti sul territorio Elaborare strategie di coinvolgimento delle famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lâ&#x20AC;&#x2122;implemento delle attivitĂ di formazione del personale comportano il consolidamento di condivise metodologie e strategie didattico-educative, la diffusione capillare delle quali ha importanti ricadute sulle azioni messe in essere per migliorare i percorsi di apprendimento degli studenti, e quindi gli esiti finali. Il supporto educativo delle famiglie, fondamentale per la crescita dello studente in quanto cittadino, deve necessariamente essere potenziato con azioni mirate di coinvolgimento attivo.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola DE AMICIS by Editoriale Nazionale - Issuu