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Rapporto Autovalutazione Scuola IC 1 VICENZA - BURCI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC871005 IC VICENZA 1 - CONTRA BURCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC871005 VIEE871017 VA VIEE871028 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC871005 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC871005 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC871005 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli studenti è medio-alto, con situazioni familiari migliori di quelle registrate nel Veneto e in Italia. Non si hanno famiglie nelle quali entrambi i genitori siano disoccupati. Dai dati desunti dalle rilevazioni correlate alle prove Invalsi per gli studenti di seconda e quinta scuola primaria e terza scuola secondaria di I° grado si evidenzia che: - il 23,49% dei genitori sono laureati - il 32,79% dei genitori hanno conseguito un diploma di scuola superiore - il 16,68% dei genitori ha conseguito la licenza di scuola media Gli alunni con cittadinanza non italiana costituiscono circa il 20% dell’intera popolazione scolastica. Non si registrano studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. In generale la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è adeguata e notevole nella scuola secondaria di I° grado.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa possibilità di supporto economico ed educativo da parte dell’Ente Locale Un certo divario tra le richieste delle famiglie: alcune sento l’esigenza di una scuola che formi soprattutto culturalmente i propri figli altri richiedono protezione e difesa a tratti non obiettiva dei ragazzi. Difficoltà di comunicare con alcuni genitori stranieri privi delle conoscenze minime della lingua italiana. Situazioni familiari con genitori divorziati in forte contrasto reciproco che creano disagi e sofferenze nei ragazzi, ostacolando il processo armonico di crescita.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tre scuole dell’Istituto si collocano nel centro storico della città di Vicenza, mentre due a pochi chilometri di distanza, nella Riviera Berica, in prossimità della famosa Villa Rotonda opera di Andrea Palladio. Il contesto socio-economico è medio-alto con industrie soprattutto nel settore metalmeccanico, tessile e orafo. Nell’ultimo periodo la crisi economica che ha investito l’Italia e numerosi Paesi UE ha comportato la chiusura o una ipoproduttività di alcune aziende con relativa riduzione del personale. Non si sono verificate però condizioni di inoccupazione di entrambi i genitori degli alunni. La bellezza architettonici della città e alcune importanti mostre che costantemente vengono allestite sono occasioni di crescita culturale sia per i ragazzi che per i cittadini. Il turismo, che ha sempre scelto e continua a scegliere la città come meta veneta privilegiata, ha consentito di sopperire ad alcuni disagi economici del territorio. L’Ente Locale fornisce supporti sia sotto forma di buoni libro che di agevolazione per la mensa degli studenti, interamente gestita dallo stesso.

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Il patto di stabilità ha comportato la riduzione dei supporti economici provenienti da Comune e di alcune agevolazioni di cui i ragazzi potevano usufruire. Anche i servizi socio-sanitari, per un calo degli organici, hanno ridotto la loro presenza nel contesto scolastico e limitato i servizi, particolarmente nei confronti di alcune situazioni borderline.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le scuole dell’Istituto sono state e continuano ad essere oggetto di opere di ristrutturazione che sono state molto consistenti per la Scuola Primaria V. Da Feltre. Le scuole sono facilmente raggiungibili dall’utenza e nel caso di difficoltà da parte dei genitori di accompagnare i figli a scuola l’Ente Locale ha predisposto un servizio di trasporto. La Scuola Primaria V. Da Feltre e la Scuola dell’Infanzia Burci hanno attivato un servizio di pre-scuola e post-scuola per venire incontro alle esigenze lavorative di alcuni genitori. L’Istituto ha provveduto in questi anni all’acquisto di nuove dotazioni informatiche, in modo da garantire la possibilità di una rapida alfabetizzazione degli studenti sulle nuove tecnologie e percorsi didattici volti a favorire l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità indispensabili per una società post-industriale. In alcuni momenti i genitori hanno spontaneamente contribuito agli acquisti e al potenziamento di alcune opportunità didattiche indispensabili per la valorizzazione dei talenti e per le scelte orientative future dei ragazzi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici sono datati per cui sono necessari costanti interventi di adeguamento che non sempre risolvono alcune carenze estetiche e strutturali, anche in ottemperanza alle esigenze di risparmio energetico. La rapida obsolescenza delle strumentazioni tecnologiche ed informatiche comporta la necessità di continuo rinnovamento, riparazione e sostituzione in situazioni economiche non sempre ottimali. Le carenze economiche portano a dover operare delle scelte non sempre rispondenti alle esigenze funzionali organizzative.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC871005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC871005 69 84,1 13 15,9 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC871005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC871005

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,9

19

27,5

55+ %

N°

27

39,1

Totale %

TOTALE

21

30,4

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC871005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC871005 0,0 100,0 100,0

Istituto:VIIC871005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC871005 28,6 71,4 100,0

Istituto:VIIC871005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC871005 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC871005 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC871005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 27,0 10 15,9 12 19,0 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

38,1

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico di presidenza

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si è assistito ad una buona coordinazione all’interno dei dipartimenti disciplinari, ciò ha consentito la condivisione di traguardi e obiettivi e l’attuazione di percorsi di verticalizzazione coinvolgenti gli alunni anche di ordini scolastici diversi. In base ad un questionario, il cui report è disponibile in allegato, il 77% degli insegnanti si è dichiarato favorevole alla formazione, privilegiando comunque lo sviluppo di abilità e competenze trasversali (informatica, sicurezza, farmaci salvavita, ecc.) Grande abnegazione dello staff della dirigenza che ha manifestato competenze in molti settori sia relazionali che organizzativo-gestionali. Apertura di molti docenti alle pratiche innovative in ottemperanza alle linee guida emanate dal MIUR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dei docenti è stata maggiormente significativa in alcuni settori disciplinari e meno marcata negli ambiti artistici e motori. In via di potenziamento la formazione didattico-metodologica scientifica e matematica. Per alcune discipline si è verificato un tourn-over non facilmente governabile. La presenza di insegnanti che completano il loro orario in più scuole, ha reso talvolta problematica la programmazione di alcune attività collegiali.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto CONTESTO SOCIO-CULTURALE CONTESTO SOCIO-CULTURALE GRAFICO DDEMOGRAFICO CONTESTO COCIO-CULTURALE TITOLO STUDIO GENITORI CONTESTO SOCIO-CULTURALE ZONA PROVENIENZA ALUNNI RISORSE ECONOMICHE

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1.1.a-CONTESTO-SOCIO-CULTURALE.pdf 1.1.b-CONTESTO SOCIO-CULTURALEGRAFICO-DEMOGRAFICO.pdf 1.1.c-CONTESTO-TITOLO-STUDIOGENITORI.pdf 1.1.d-CONTESTO-SOCIO-CULTURALE-ZONAPROVENIENZA-ALUNNI.pdf 1.4-RISORSE-ECONOMICHE.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC871005

% classe 1 45

95,7

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 42

95,5

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 59

100,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 57

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 47

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

137

94,5

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 116

95,9

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC871005

7 25

8 24

9

10

28

21

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

5

22,9

22,0

25,7

19,3

5,5

4,6

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

2,3

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

3,5

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

3,6

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

2

1,4

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,7

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

2,3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC871005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,1

1

0,8

2

1,8

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Report dati restituiti dall'Invalsi: - non ancora entrata a regime la procedura di monitoraggio dei - esiti in uscita fortemente superiori al Benchmark nelle risultati scolastici in uscita dalla Scuola secondaria con l'analisi valutazioni dagli 8/10 ai 10/10 e lode nella scuola secondaria; quantitativa dei debiti formativi in italiano e matematica. - nessun abbandono di studenti in corso d'anno; - trasferimenti in entrata leggermente superiori alla media nazionale nella scuola primaria (mediamente tra 1,5 - 2 %) e nel secondo anno della scuola secondaria; - trasferimenti in uscita significativamente inferiori al Benchmark in entrambi gli ordini di scuola (1,5% nella classe seconda Secondaria); - adeguatezza dei criteri di valutazione adottati dalla scuola, a fronte di una percentuale pari al 5,3% di insuccesso scolastico in alunni che hanno seguito il Consiglio Orientativo della Scuola (in allegato in Processi); - negli esiti in uscita si registra una netta predominanza,59%, di alunni in fascia medio-alta (7/10 - 8/10). Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire nel complesso il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC871005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,4

VIEE871017

48,2

VIEE871017 - II A

48,2

VIEE871028

70,6

VIEE871028 - II A

70,6

66,2

VIEE871017

68,5

VIEE871017 - V A

68,5

VIEE871028

63,4

VIEE871028 - V A

63,4

73,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -8,1

n/a

n/a

n/a

n/a -1,6

65,0

62,9

69,6

4,5 n/a

n/a

n/a

n/a

74,1 64,0

8,5 n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

61,4

-1,7 61,5

0,0

54,6

57,5

74,1

-1,3 64,8

n/a

64,9

3,8 n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

-5,7

61,0

n/a

ITALIA

51,1 57,5

1,5 n/a

Nord est

53,7 51,0

4,4

n/a

Veneto 55,2

-18,1 n/a

Punteggio medio

61,0 -9,1

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,6

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

66,3

61,1

57,3 0,0


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE871017 - II A

11

2

3

4

3

6

9

2

0

6

VIEE871028 - II A

3

2

0

4

7

5

1

1

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC871005

35,9

10,3

7,7

20,5

25,6

28,2

25,6

7,7

10,3

28,2

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE871017 - V A

2

4

1

7

8

2

1

4

4

11

VIEE871028 - V A

3

3

5

1

6

5

2

3

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC871005

12,5

17,5

15,0

20,0

35,0

17,5

7,5

17,5

20,0

37,5

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM871016 III A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VIMM871016 III B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VIMM871016 III C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VIMM871016 III D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VIMM871016 III E

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 VIIC871005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC871005 20,8 79,2 2,7 97,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC871005 2,2 97,8 7,9 92,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto nelle prove standardizzate nazionali d’italiano e matematica raggiunge risultati superiori alla media nazionale,come da file in allegato. Gli esiti delle prove nazionali evidenziano un buon grado di uniformità tra le varie classi e le scuole appartenenti all’istituto. La scuola si prefigge di assicurare sin dalla partenza, cioè dal momento della costituzione delle classi prime nei due ordini di scuola, omogeneità nella distribuzione degli alunni grazie a precisi e puntuali criteri di formazione delle classi stesse per quanto attiene a: genere, fasce di livello, situazioni socioeconomica, caratteristiche comportamentali, situazioni di disabilità. Nell’arco del percorso di formazione si osserva una progressiva riduzione del gap tra i risultati ottenuti dagli alunni meno dotati e quelli più dotati, in virtù anche di un’offerta formativa molto articolata ed adeguata alle necessità educativo-didattiche dell’utenza. In particolare la scuola attiva percorsi ed attività di recupero/approfondimento didattico-motivazionale, il più possibile individualizzati e secondo modalità di piccolo gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza si possono spiegare analizzando la realtà scolastica nella sua complessità: alcune varianze tra classi e tra plessi nei risultati delle prove di italiano e matematica, infatti, sono determinate da alcune specificità di contesto e/o da alcuni fattori non prevedibili e non sempre governabili: -La forte connotazione territoriale delle due scuole della primaria, l’una in zona periferica e l’altra centrale -Diverse tipologie di tempo scuola offerte dalla scuola Primaria (T. normale/ T. pieno), che precludono l’applicazione dei criteri di etero/omogeneità all’interno delle classi -Un consistente numero percentuale di studenti stranieri nella scuola Primaria, anche neogiunti (al proposito si consideri la prevalenza di alunni collocati al livello 1 nelle prove d’italiano all’interno di una delle due classi seconde della scuola Primaria, formata da 28 alunni di cui 10 di nazionalità straniera e 2 con disabilità. (allegato ELENCO AL. INVALSI 13_14) - La presenza di un corso ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di 1°grado caratterizzato da criteri di formazione delle classi diversi da quelli che si è data la scuola a garanzia dell’omogeneità tra le classi e della eterogeneità nelle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto e i plessi sono dotati di un regolamento e di un patto di corresponsabilità controfirmato da alunni e genitori. Le griglie per la valutazione quadrimestrale del comportamento forniscono criteri oggettivi di rilevazione da cui si evince che il numero di alunni con un voto/giudizio di condotta negativo è esiguo (circa il 9% per tutto l’istituto comprensivo). Nella scuola secondaria di I grado è in uso una Tabella di rilevazione del comportamento, dimenticanze e compiti che consente una osservazione più sistematica e puntualmente documentata delle caratteristiche comportamentali della classe. Per la primaria, tali valori vengono registrati nel registro di classe sotto la voce Annotazioni. Nella programmazione del consiglio di classe e nei curricoli delle scuole primarie sono inserite le competenze chiave e di cittadinanza , trasversali alle varie discipline, che sono oggetto di misurazione al momento della valutazione disciplinare. Il progetto Legalità, presente in tutti i plessi, con modalità di realizzazione diversa, contribuisce a favorire la conoscenza e la riflessione su alcuni aspetti della convivenza civile legati anche alla quotidianità degli alunni. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi attraverso l’osservazione del comportamento nei lavori di gruppo, lavori a classi aperte, azioni di tutoring e attuazione di progetti didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto Comprensivo, al fine di monitorare più puntualmente i livelli raggiunti dagli alunni rispetto alle competenze chiave “Imparare ad imparare” e “Spirito di iniziativa e intraprendenza”, sta elaborando un percorso di accompagnamento all’acquisizione del metodo di studio (relativo quindi alla competenza dell’Imparare ad imparare). Per quanto concerne la competenza “Spirito d’iniziativa ed intraprendenza”, l’Istituto sta elaborando un Dossier alunno che dovrebbe portare ad una valutazione più oggettiva e documentata delle competenze raggiunte al termine del primo ciclo di istruzione ed inoltre un Diario di Bordo finalizzato alla realizzazione di una Biografia cognitiva da parte degli alunni. Possiamo comunque rilevare, dall’osservazione sistematica e dalle annotazioni sul registro di classe, che l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi non sono raggiunte dalla totalità degli studenti. Riguardo alla capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio si evidenziano alcune situazioni critiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti piĂš che buono; in quasi tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC871005

10,6

% Linguistica 11,5

% Professionale 20,2

% Scientifica 19,3

% Tecnica 24,6

% Umanistica 14,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC871005 VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 57,3 35 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,7 37,1 35,7 29,1

82 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC871005 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 97,7 19 61,3 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - A fronte di un valore non molto elevato (57,3%) nella corrispondenza Consiglio Orientativo-scelta, si rileva una percentuale superiore alla media (97,3%) di alunni promossi in situazione di corrispondenza Consiglio orientativo - scelta: ciò a sottolineare l'efficacia orientativa dell'azione della scuola; - in riferimento al numero di alunni promossi alla fine del primo anno di Scuola secondaria, si rileva che, a fronte di una percentuale del 34% di alunni provenienti dalla Primaria del Comprensivo 1 con debiti formativi, nel Primo anno della Secondaria il 54% ha migliorato i propri risultati; - gli esiti a conclusione del terzo anno rilevano una percentuale bassissima di alunni appartenenti alla fascia bassa (valutazione 6/10),pari solo all' 1,6%, a fronte di una fascia media alta pari al 59% e di una fascia di eccellenza pari al 25%; - pochi gli studenti non ammessi alla classe successiva: 2,6% nelle classi prime 4,3% nelle classi seconde; 2,5% nelle classi terze; - modesto il numero di alunni con debiti formativi nella classe prima (37%); - assai basso il numero di abbandoni nella Scuola secondaria di primo grado (n. 12 su 405, pari allo 0,02% nell'anno scolastico 2914/15).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - risulta piuttosto difficile monitorare i risultati all'interno del primo ciclo per la diversa provenienza territoriale dell'utenza alla Scuola Secondaria di primo grado, come risulta da prospetto in allegato (solo il 30% degli alunni appartiene al bacino di utenza; - andranno effettuati momenti di audit interni con docenti, genitori e studenti per rafforzare la dimensione consulenziale, ovvero la scelta nel momento cruciale del passaggio dei ragazzi da una scuola all'altra,al fine di ridurre il gap Consiglio orientativo - scelta effettuata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Si rende necessario rafforzare la dimensione consulenziale, ovvero la scelta nel momento cruciale del passaggio dei ragazzi da una scuola all'altra,al fine di ridurre il gap Consiglio orientativo - scelta effettuata, ciò anche attraverso momenti di audit interni con docenti, genitori e studenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti monitoraggi esiti Primaria-Secondaria Report esiti per fascia di voto Report esiti negativi Rilevazioni generali Invalsi Esiti IC 1 2014-15 Varianza tra e entro le classi Varianza tra discipline Patto di corresponsabilità Regolamento Scuola Primaria Progetto Cittadinanza Pace Strumenti di valutazione e azioni promosse Griglia valutazione premio Maffei Griglia valutazione alunni neogiunti. Scheda passaggio continuità

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Continuità Primaria e Secondaria.pdf report esiti per fascia di voto.pdf report esiti negativi a.s. 2014-15.pdf RAV Invalsi punt generali.pdf ESITI IC 1- 2014-15.pdf INVALSI varianza.pdf ITA_MATE confronto.pdf patto2014_15.pdf Regolamento Scuole_Primarie.pdf Progetto giornata Pace 2013.pdf strumenti di valutazione e azioni promosse.pdf Griglia valutazione Premio Maffei .pdf Scheda competenze neogiunti.pdf Scheda passaggio alunno continuità primo ciclo .pdf Tabella recupero debiti formativi Rilevazione recupero debiti formativi.pdf Griglia osservazione in itinere prospetto giornale di classe.pdf Note per la rilevazione del comportamento note per OSSERVAZIONI SUL COMPORTAMENTO.pdf Griglia valutazione del comportamento Griglia valutazione comportamento.pdf Griglia valutazione del comportamento con Griglia valutazione comportamento foglio esempio esempio.pdf Quadro sinottico bacino di utenza IC 1 Composizione utenza IC 1.pdf Report monitoraggio successo Primaria - primo Continuità Primaria e Secondaria.pdf anno Secondaria Report esiti alla conclusione del Primo ciclo report esiti per fascia di voto.pdf Report monitoraggi su dati AROF Monitoraggi Consiglio Indirizzo di studi scelto def..pdf Dati Arof consiglio orientativo a.s. 2014/15 Statistiche_Arof_2014-15.pdf Report alunni non ammessi a.s. 2014/15 Report alunni non ammessi 14-15.pdf Dati Arof consiglio orientativo a.s. 2013/14 Statistiche_Arof_2013-14.pdf Dati Arof con esito a.s. 2013/14 AROF DATI ESITO- CONSIGLIO ORIENTATIVO.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC871005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

Si

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC871005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

Si

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo d’Istituto è stato costruito in armonia con le Indicazioni Nazionali e le Linee guida. -L’impianto risulta coerente alla programmazione socioeducativa elaborata dai Dipartimenti e dai consigli di classe. -I docenti hanno condiviso un quadro comune di riferimento che ha consentito di porre in essere le opportune azioni e le linee d’intervento qualora fosse necessario personalizzare l’apprendimento. -Il curricolo è articolato anche per obiettivi minimi che costituiscono il livello base della normale valutazione e griglia di riferimento docimologico per valutare gli alunni con BES ( livelli minimi e massimi/ rubrica per declinare i livelli) -La componente docente è stata totalmente coinvolta nel percorso di elaborazione per competenze chiave, con successivo confronto collegiale. -Frequenti i momenti di coinvolgimento dei principali portatori d’interesse; dalla convocazione dei rappresentanti dei genitori, agli incontri con i Servizi Sociali, con Cooperative territoriali (Terra base), con associazioni private (Rotary), con enti locali (Ipab minori), l’Assessorato alla formazione e all’istruzione. -L’intera offerta formativa dell’Istituto, in tutte le sue proposte di miglioramento e arricchimento, è coerente con le Linee guida individuate dal Collegio dei docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto. -Mediamente alto il grado di soddisfazione dei docenti in merito.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo di Istituto dovrà essere completato nell'anno scolastico 2015/16 attraverso l'individuazione delle competenze trasversali: imparare ad imparare- competenza digitale- spirito di iniziativa ed imprenditorialità; - migliorabile il grado di apertura del curricolo a possibilità di individualizzazione e personalizzazione degli apprendimenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

Si

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

Si

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Per la progettazione didattica la scuola Primaria fa riferimento ad incontri con cadenza settimanale per classi parallele, mentre la Scuola Secondaria e Primaria ad incontri distribuiti nel corso dell’anno scolastico, contemplati nel Piano funzionale per l’insegnamento (Dipartimenti). -Tali incontri prevedono un confronto, una progettazione e, ove necessaria una riprogettazione per tutti gli ambiti disciplinari con un costante riferimento al Curricolo d’Istituto. -Nel rispetto dei diversi stili cognitivi, la progettazione didattica prevede una diversificazione di attività e approcci metodologici quali scansione e alternanza delle attività all’interno delle lezioni, differenziazione di somministrazione di prove o esercitazioni, esperienze dirette (uscite didattiche/viaggi d’istruzione), attività laboratoriali, uso delle nuove tecnologie, inoltre sono previste semplici attività che promuovono la riflessione e la consapevolezza del processo di apprendimento dello studente .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Poco strutturata la programmazione periodica comune nella scuola Secondaria di 1^ grado -I contenuti disciplinari, organizzati in unità di apprendimento, pur orientati alla formazione di competenze, non sono descritti attraverso rubriche di valutazione. Le scelte metodologiche didattiche, che privilegiano modalità di apprendimento laboratoriale nella scuola Primaria, si caratterizzano nella Scuola Secondaria per setting d’aula perlopiù tradizionali. -

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC871005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'Istituto la valutazione assume una valenza formativa e le - La pratica delle somministrazione delle Prove strutturate, pratiche valutative valorizzano i progressi e gli incrementi diffusa in entrata, dovrà essere estesa a momenti successivi con individuali rispetto alla situazione di partenza; l'adozione di Prove intermedie e finali. - La valutazione del comportamento considera il grado di competenza sociale e civica che l'alunno dimostra in situazione di apprendimento così come di relazione; - La valutazione orienta gli interventi di recupero e le azioni di miglioramento; - La scuola ha messo in atto procedure di valorizzazione dell'autovalutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC871005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC871005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC871005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

No

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC871005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC871005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC871005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC871005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha messo in atto negli ultimi anni diverse misure organizzative: nella cura dell'aspetto esterno, con coinvolgimento di collaborazioni, sia private che appartenenti ad associazioni di volontariato; nella ricerca di una funzionale predisposizione e organizzazione degli ambienti interni; nell’installare un sistema di videosorveglianza ; nel regolamentare l'utilizzo degli spazi interni, laboratori, palestra, spazi comuni, dei vari plessi con rigorose e puntuali procedure. I Servizi di anticipo e posticipo nella Scuola primaria, così come la complessa ed arricchente proposta pomeridiana, chiamata Maffei Lab, alla scuola secondaria, hanno permesso di aprire la scuola anche in orari eccedenti quelli del regolare svolgimento delle lezioni. Per quanto riguarda la Scuola primaria a tempo Pieno, la collaborazione col Comitato genitori ha consentito un’offerta suppletiva alle famiglie che richiedevano la collaborazione della scuola nell’organizzazione della loro giornata lavorativa. Il tempo scuola, anche nella scuola Primaria a modulo, si è arricchito di un secondo pomeriggio settimanale gestito dal Comitato Genitori; tale arricchimento, a partire da quest’anno, sarà offerto interamente utilizzando come lingua veicolare la lingua inglese. Il Maffei Lab ha differenziato la sua proposta, oltre al servizio mensa collegato ad un servizio di studio assistito plasmato su tutti i pomeriggi fino alle 17.20, con una serie di varie ed arricchenti proposte didattiche.

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Nella Secondaria, in relazione al crescente numero di iscritti, gli spazi laboratoriali sono stati adibiti ad uso aula, precludendo la possibilità di continuare nella gestione del doppio laboratorio di Arte, del camerino Prove Teatro, dell’aula interdisciplinare. Nella Scuola primaria, tra l’individuazione delle priorità, quella di rendere il Tempo Pieno funzionale all’arricchimento dell’Offerta Formativa con la programmazione delle attività laboratoriali in modalità di compresenza articolata e assegnata nelle diverse aule attrezzate, a garanzia di un lavoro personalizzato per piccoli gruppi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la presenza di supporti didattici nelle classi, si è proceduto ad un intenso processo di innovazione tecnologica, progetto Maffei 2.0, il quale ha avuto una importante ricaduta nella diffusione delle metodologie didattiche innovative, come l’uso della piattaforme e delle classi virtuali. All’inizio dell’anno in corso è stato proposto ai docenti della Scuola secondaria un corso di formazione sull’uso della Piattaforma digitale Cloudschooling. I docenti sono stati formati all’uso del registro digitale, che nell’anno in corso è stato adottato da tutti gli insegnanti, così come alle nuove forme di assetto d’aula, con momenti di aggiornamento sull’uso soprattutto applicativo della lavagna multimediale. Dall’anno in corso anche la comunicazione con i genitori ha adottato procedure digitalizzate con l’inserimento della scheda quadrimestrale nel registro digitale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno adottato modalità didattiche innovative e non si è ancora raggiunta una equipollente offerta all’utenza. Poco diffusa nella Scuola secondaria, la pratica dell’apertura delle classi e della didattica per gruppi di livello, se non in relazione ad alcuni progetti di recupero e/o approfondimento aventi durata limitata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive 25 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 50 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % n.d. n.d. 38 55,1 53,9 38 57,4 53 25 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 44 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 33 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 22 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % n.d. n.d. 44 61,9 53,1 51,8 33 45,8 46,9 44 22 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 30 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC871005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 22 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC871005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,8

0,9

1

0,00

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è intervenuti nei confronti dell’utenza della Scuola primaria, organizzando giornate a tema volte alla sensibilizzazione della cura degli spazi. E’ procedura condivisa nella Scuola primaria l’assunzione di incarichi con funzionigramma per gli alunni. Come già anticipato nella Sezione Esiti, alla valutazione del comportamento nell’ IC1 concorrono i descrittori interazione e consapevolezza etica. Nella scuola secondaria si è posta all’attenzione degli alunni e dei loro docenti sulla Digital Privacy;dall’anno scolastico 2015/16 verrà adottato una strumento già approntato di Politica di Uso Accettabile delle TIC e verranno modificati in questo senso sia il Regolamento di istituto che il Patto di Corresponsabilità, nell’intento di prevenire qualsiasi forma di cyberbullismo. E’ ormai consolidata la figura dell’ alunno tutor funzionale, in un processo di continuità tra ordini di scuola, all’accoglienza degli alunni provenienti dalla scuola dell’Infanzia o Primaria del Comprensivo. Ad integrare la funzione del docente nel suo ruolo di educatore, come consulente esperto per gli episodi problematici, la presenza per cinque mesi all’anno circa dello psicologo, referente di uno Sportello d’ascolto. Il bassissimo numero di provvedimenti di sospensione induce a ritenere soddisfacenti le azioni di prevenzione adottate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato affrontata solo marginalmente la problematica della sicurezza digitale nella Scuola primaria. L’assunzione dei ruoli e delle responsabilità negli alunni non è ancora strutturata in modo sistematico e rimane arginata in una dimensione d’aula più che assumere quella generalizzata e istituzionalizzata di sistema. Poche le attività, nella scuola secondaria, che coinvolgano gli alunni in una dimensione relazionale sovrastante quella della classe, se si escludono i Giochi sportivi e i momenti dedicati al Cineforum in alcune sale del centro città.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con una certa frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di alcune modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella scuola sono presenti due figure strumentali a supporto degli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e degli alunni migranti. •La FS “Alunni migranti” si riconosce nella collaborazione tra tre docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola. •La disponibilità consolidata e continuativa di esperte volontarie ha talora ovviato agli esigui e tardivi stanziamenti dell’art.9. •Tutto il consiglio di classe è chiamato alla “presa in carico” dell’alunno con particolari bisogni educativi. •La modulistica e la documentazione sono strumentali alla messa in atto di azioni concrete di miglioramento. •L’insegnante di sostegno può svolgere un ruolo paritetico al coordinatore di classe per l’attuazione delle modalità inclusive. •Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti non solo docenti curricolari e di sostegno ma anche soggetti appartenenti ad Enti ed associazioni esterne alla scuola (Ipab, Comune di Vicenza, ULSS, Villaggio SOS, Rotary club Alto vicentino, CTSS, Cooperativa GEA, cooperativa Terrabase…) •L’organizzazione dei corsi di italiano L2 per genitori è stata funzionale anche all’aumento della consapevolezza del ruolo di affiancamento ai loro figli. •A rafforzare l’inclusione all’interno della realtà socioeconomica del territorio, la scuola ha scelto di trasformare le attività esclusivamente interculturali in eventi a tema, avendone verificato la forza aggregante. •Efficace l’appartenenza alla rete cittadina Fili Colorati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •È da perfezionare la modalità di comunicazione e condivisione delle buone pratiche tra docenti. •È da valorizzare l’autoconsapevolezza degli insegnanti, relativamente alla quantità e qualità degli interventi inclusivi che quotidianamente essi mettono in atto nella pratica didattica, come risulta dalla rilevazione del questionario di soddisfazione docenti. •La modulistica rischia di diventare eccessiva e burocratica. •La discontinuità nell’organico di fatto relativo all’insegnante di sostegno e la non sempre adeguata preparazione professionale costituiscono forti elementi di criticità. •Alcune famiglie di alunni migranti non sono sempre disponibili a partecipare alla vita della scuola.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

Si

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

36,4

28,5

14,5

No

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

Si

27,3

27,8

28,2

Si Si No No

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

46,8

38,9

24,7

No

16,9

22,9

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,5

71,7

76,9

Si

23,4

22,1

21,9

Si

37,7

23,6

25,3

Si

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

64,9

67

76

Si

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

Si

57,1

55,7

61,8

No

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola ha approntato per l’a.s. 2015-16 misure di accompagnamento e ha steso un protocollo con linee guida per rafforzare l’inclusione e valorizzare le prestazioni degli alunni BES. •Gli interventi realizzati hanno coinvolto anche ordini di scuola diversi presenti nello stesso plesso (infanzia e primaria), laboratori interdisciplinari a classi aperte e interventi individualizzati. •Le metodologie di lavoro riguardanti attività di cooperative learning, peer tutoring, giochi di ruolo, nonché l’utilizzo delle nuove tecnologie, si stanno diffondendo all’interno del corpo docente dell’Istituto. •L’appartenenza ad una rete di lavoro facente capo all’USP (Normativa e Inclusione) ha permesso il confronto e la condivisione delle buone pratiche. •L’attenzione nella scelta delle varie proposte provenienti da Enti, Istituzioni, Organizzazioni di carattere nazionale e territoriale è stata costante, sia nell’ottica del recupero che del potenziamento delle competenze individuali. •Generalmente positivi sono risultati i monitoraggi relativi alle azioni di supporto degli alunni con BES. •Nella primaria così come nella secondaria, è pratica diffusa il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (competenze matematico-scientifiche, musicali, sportive, espressivo- corporee …) •La scuola organizza varie e continuative attività di potenziamento in orario extra-curricolare (Maffei Lab, Certificazione linguistica KET – Inglese Livello A2)

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•A fronte di una copiosa attività di recupero, non sempre corrisponde una rilevazione statistica degli esiti delle azioni intraprese. •Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi si attuano prevalentemente con azioni di peer to peer, in ragione di: alto numero di alunni per classe, varietà dei bisogni, progressivo aumento delle problematiche in ambito relazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera abbastanza diffusa nel lavoro d'aula.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC871005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

No

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC871005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

No

59,7

54,9

48,6

No

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto comprensivo, gli insegnanti sono disponibili a condividere esperienze e competenze e si coordinano per realizzare la Continuità attraverso una serie di proposte e azioni. Nello specifico si realizzano:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’IC1 le classi quinte di scuola primaria sono in totale tre, di cui una collocata geograficamente nelle vicinanze di una scuola secondaria di un altro comprensivo. •Sono ancora limitate le attività in compresenza di alunni della scuola primaria e secondaria, così come della scuola •incontri tra insegnanti dei vari ordini di scuola, per un dell’infanzia e primaria. passaggio delle informazioni circa gli alunni iscritti al •Ridotta possibilità di compresenze per attività e successivo ordine di scuola; accompagnamento nelle uscite. •visita in orario scolastico di bambini della scuola dell’infanzia •Mancanza di proposte di aggiornamento in questo campo. alla scuola primaria; •attività in compresenza di alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e del primo della primaria; •presenza degli alunni del quinto anno della primaria ad alcune attività didattiche svolte dagli alunni della secondaria: teatro, concerti, gare sportive; •laboratori didattici gestiti da insegnanti di scuola secondaria per alunni di scuola primaria; •confronto fra insegnanti di ordini di scuola diversi per l’individuazione dei prerequisiti in ingresso. •stesura e aggiornamento del Curriculum di Istituto e confronto sulle prove di ingresso del primo anno di scuola secondaria di primo grado; •osservazioni congiunte per monitorare i risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC871005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC871005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

No

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

Si

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto comprensivo sono presenti dei referenti per l’Orientamento, che, coordinandosi con i colleghi della scuola secondaria di secondo grado, progettano e attuano una serie di proposte e azioni. Nello specifico si propongono: •schede per l’individuazione di interessi, attitudini e motivazione allo studio per tutte le classi terze. Le classi prime e seconde iniziano un percorso utilizzando un fascicolo allegato all’Antologia; •mini stage in tutti gli Istituti Superiori, preferibilmente di sabato in modo da consentire l’esperienza in più scuole; •laboratori gestiti in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado: ?Laboratori in classe (Scienze umane in clil) ?Laboratorio al Liceo Scientifico Lioy (laboratorio di scienze) ?Laboratorio pomeridiano al Liceo classico Pigafetta: varie discipline, tra cui anche strumento musicale; •informazioni su siti degli istituti superiori e dedicati all’Orientamento, sulle date degli incontri di scuola aperta degli istituti superiori e delle” Vetrine delle scuole” e su qualsiasi proposta esterna, di enti come Confindustria, Engim o altri, di formazione e informazione; incontri con rappresentanti di Confindustria Vicenza; quest’anno spettacolo teatrale per Orientamento; •presentazione dell’offerta lavorativa del territorio; •monitoraggi delle iscrizioni e confronto con consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Limitato il numero di visite alle aziende del territorio •Non sono stati organizzati incontri specifici con i genitori a scuola •Opportuna un'azione di miglioramento volta a strutturare le attività fin dalla classe prima.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di Continuità - Orientamento sono strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Gli alunni hanno la possibilità di incontrare i compagni degli ordini successivi e di conoscere l’ambiente e gli insegnanti; con attività laboratoriali possono farsi un’idea delle dinamiche e degli obiettivi delle discipline. La formazione delle classi delle scuole primaria e secondaria avviene tenendo conto delle informazioni raccolte dagli insegnanti. I risultati in ingresso alla scuola secondaria di primo grado sono monitorati e confrontati con i risultati in uscita dalla scuola primaria. Nell’Istituto comprensivo sono presenti dei referenti per l’Orientamento, che, coordinandosi con i colleghi della scuola secondaria di 2° grado, progettano e attuano una serie di proposte e azioni. Si realizzano percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli alunni partecipano a diversi stage presso gli Istituti superiori della città. Vengono effettuati anche alcuni laboratori, gestiti in collaborazione con le scuole secondarie di 2° grado: in alcuni casi gli alunni si recano nelle scuole; in altri casi insegnanti delle superiori vengono nella nostra scuola per proporre attività didattiche specifiche. Vengono fornite informazioni sui siti degli istituti superiori e su quelli dedicati all’Orientamento, sulle date degli incontri di scuola aperta degli istituti superiori e delle” Vetrine delle scuole” e su proposte di enti esterni come Confindustria. Nel sito dell’IC è attivo un link dedicato che rimanda a tutte le informazioni per l’utenza. Sono organizzati incontri con rappresentanti di Confindustria e agli alunni viene presentata l’offerta lavorativa del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di Orientamento: non sempre soddisfacente la coerenza iscrizione/ consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione della scuola e le priorità dell’Istituto sono definite Non è ancora consolidata la procedura del monitoraggio chiaramente ed in modo trasparente; costante della ricaduta presso l’utenza. -Il livello di percezione, nella platea dei docenti intervistati (pari al 45%), risulta positiva per l’82%; -Il POF viene illustrato alle famiglie dei nuovi iscritti con regolarità; -E’ reso pubblico sul sito istituzionale della scuola; -Un pieghevole contenente una snella sintesi del documento viene trasmesso alle famiglie; -I punti più salienti del Piano dell’Offerta Formativa riferentesi alla scuola Primaria (dove si registra la più ampia presenza di migranti) vengono tradotti in lingua francese e inglese; -La scuola organizza momenti di informazione aggiuntiva rispetto a quella istituzionale (giornate di apertura all’utenza/ sportelli d’informazione in occasione delle iscrizioni); -Sono previste azioni di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il territorio (incontri con i rappresentanti dei genitori e tavoli tecnici con i Comitati genitori); -Si procede periodicamente alla verifica della programmazione dell’offerta formativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il collegio dei docenti è coinvolto periodicamente a valutare - Non si individuano marcati punti di debolezza in questo l’efficacia delle azioni intraprese, ad apportare eventuali ambito. modifiche in itinere e a procedere ad una rendicontazione finale (già in allegati; -Nel PA è prevista una pianificazione periodica per dipartimenti, coerente al funzionigramma di istituto -Sono messe in atto azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio dei processi avviati presso diversi soggetti (IPAB minori, Rotary club, azienda Saiv, Assessorato all’Istruzione, Associazioni di volontariato) attraverso schede di rendicontazione, tavoli tecnici e focus group.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 65

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC871005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 %

Riferimento Nazionale %

77,00

77,2

75,8

72,8

23,00

22,8

24,3

27,3


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC871005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 106,15

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC871005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 110,53

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

pagina 69

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC871005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 %

15,94

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

pagina 70

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC871005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 4,76

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 Si 75,3 68,2 No 66,2 64,8 No 6,5 4,4 Si 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC871005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VIIC871005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,27

62,6

68,2

55,6

n.d.

3,7

2,1

2,6

1,69

18,9

17,3

24,3

9,04

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC871005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC871005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,00

44

47,2

40,1

18

9,9

11,1

8,8

18

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola procede al rilevamento dei bisogni interni, ne individua le priorità ed elabora un piano di intervento; -L’ elaborazione del funzionigramma è conseguenza dell’analisi dei profili di competenza professionale; -L’assegnazione degli incarichi è condivisa e deliberata dal Collegio dei docenti; -Si percepisce un buon livello di soddisfazione nella chiarezza della divisione dei compiti ( 50% molto – moltissimo per i docenti/ 82% abbastanza- molto per gli ATA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - debole ma percepita riluttanza di una modesta parte del Collegio all'assunzione di incarichi e funzioni; - situazioni di soluzione della continuità nel funzionigramma di Istituto consequenziali al turn over del corpo docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC871005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 10

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC871005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 5851,70

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC871005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 92,74

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC871005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 19,68

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC871005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC871005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

0

61

52,3

48,5

1

33,8

33,7

28,4

1

22,1

14,4

11,6

1

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC871005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 1,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC871005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 28,40

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VIIC871005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC871005 . . .

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VIIC871005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali Sono state programmate ma non ancora concretizzate azioni di all'arricchimento dell'offerta formativa come illustrato nel POF. finanziamento in crowdfunding. L'allocazione delle risorse economiche è coerente con le scelte educative adottate a fronte dei documenti esibiti allegati. Le risorse dei progetti provengono da effettive disponibilità del bilancio della scuola. La scuola procede alla verifica sistematica dei progetti attivati attraverso strumenti appositi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC871005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 3

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC871005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC871005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

1

35,1

29,1

21,1

1

81,8

76,8

46

0

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 0

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC871005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 52,31

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC871005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 31,75

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC871005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 0,55

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato come azioni prioritarie per il triennio 2012 – 2015, a seguito della verifica dei bisogni di istituto, due linee progettuali, sulla Comunicazione Aumentativa e sulla digitalizzazione dell’azione didattica. In relazione ad un percepito bisogno di forme comunicative alternative a quella verbale, ai fini dell’inclusione di alunni con particolari caratteristiche di deficit cognitivo, è stato individuata una figura professionalmente titolata per elaborare strategie e materiali di consultazione e documentazione sulla cosiddetta Grammatica dei simboli. Sono stati prodotti e utilizzati dalla Scuola protocolli di intervento ed esperienze di book in progress richiesti alla scuola anche da altre agenzie educative del territorio (biblioteche..) Nel contesto della Scuola secondaria si è elaborato un percorso di formazione i cui step più significativi sono stati l’adozione del registro digitale e la sperimentazione via via più condivisa della piattaforma digitale e della classe virtuale. Importante investimenti sulle risorse umane sono stati finalizzati alla costruzione del Curricolo per Competenze, a seguito di un percorso pluriennale di formazione di alcuni docenti, e alla formazione di figure sensibili sulla Sicurezza e il Primo soccorso. Significativa poi, per qualificare uno degli aspetti caratterizzanti la scuola secondaria, la formazione pluriennale di un referente per la didattica laboratoriale teatrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella necessità di intraprendere alcuni percorsi prioritari, alcuni argomenti sono stati esclusi dall’azione di aggiornamento, come l’inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana ( a fronte anche di una bassa percentuale di presenze di alunni stranieri nella scuola secondaria) e l’orientamento, in ragione di una consolidata e, apprezzata dall’utenza, qualità dell’ azione svolta in questo senso dalla scuola. Altri temi sono stati oggetto di Formazione negli anni precedenti l’a.s. 2013/14, come ad esempio quello relativo all’inclusione degli studenti con disabilità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto persegue l’obiettivo di monitorare le competenze del personale al fine di qualificare l’azione didattica e di procedere a forme di autoaggiornamento interno. Nel'anno scolastico in corso si è attuata una rilevazione statistica puntuale che si riporta in allegato e da cui emergono valori percentuali elevati in termine di padronanza delle lingue comunitarie, di possesso di certificazioni informatiche (ECDL) e di accumulate esperienze professionali scolasticamente significative. Alcune professionalità di documentata esperienza sono da tempo figure di riferimento negli ambiti funzionali ad esplicare le loro competenze, ad esempio si citano i curricola di alto profilo dei docenti di strumento del Corso ad indirizzo musicale, la presenza di docenti referenti dell’Inclusione con esperienze pluriennali all’estero su progetti di Cooperazione internazionale, di docenti esperti nell'animazione teatrale così come nella didattica inclusiva (molti di corsi di aggiornamento interno ed esterno). Pratica consolidata del Comprensivo è quella di declinare il funzionigramma in accordo con l’organigramma di Istituto al fine di sottolineare la valorizzazione delle competenze professionali.

Non sempre la scuola riesce a garantire la continuità nell’offerta a causa delle frequenti variazioni nell’organico di fatto. Tale turn over, inoltre, impedisce di organizzare delle stabili comunità professionali all’interno dei diversi plessi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC871005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC871005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

Si

46,8

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC871005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC871005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,8

6,6

6,9

6

16,6

10,7

9,9

7

7

5,7

6,6

7 4 6 8 10 8 8 8

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - costante l'incentivazione alla partecipazione dei docenti al lavoro condiviso (accesso al FIS); - la partecipazione risulta funzionale ai bisogni interni individuati (estrema varietĂ degli argomenti trattati) - la scuola mette a disposizione spazi per la condivisione degli strumenti; - sono diventate pratiche consolidate alcune procedure organizzative legate alla pianificazione di azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Debole la condivisione e poco strutturata la pratica delle prove comuni in continuitĂ tra i cicli e interna ai due ordini di scuola. -Ancora poco consolidata lâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione e dunque la diffusione sistematica del materiale didattico e degli strumenti prodotti a miglioramento della didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita', utili per la comunita' professionale


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC871005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC871005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 3

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC871005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC871005 per motivo) per motivo) 0

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

46,8

38,1

24

2

89,6

89,5

74,2

1

13

15,9

10,1

1

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC871005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC871005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

80,5

58,7

44,3

1

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

1

55,8

45,7

12

1

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC871005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,8

62,1

57,6

Si Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC871005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC871005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alto il numero di accordi e collaborazioni di rete; Non si rilevano significativi segni di debolezza, a fronte dei - Frequenti i tavoli di concertazione con enti pubblici e privati feedback ricevuti. (Ipab, Rotary; aziende locali, Associazioni culturali); - Attiva la collaborazione al livello di CTS; - Consolidata la pratica di promuovere l'immagine positiva della scuola cosĂŹ come il riconoscimento pubblico dei partner (Eventi).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC871005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC871005 % 19,11

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC871005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC871005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC871005 22,39

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: VIIC871005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Di valore medio-alto le azioni messe in atto dalla scuola per il coinvolgimento dei genitori; - Buona percezione dell'utenza in relazione all'offerta formativa della scuola (contributo medio volontario superiore alle medie); - Operativo da anni un protocollo di collaborazione con uno dei Comitati genitori in qualitĂ di ente legalmente riconosciuto; - proficuo il rapporto con tutti i Comitati genitori; - costruttiva l'alleanza con genitori esperti nella realizzazione di Progetti di Istituto; - in via di potenziamento il sistema di comunicazione on line con le famiglie; - coinvolgimento dei genitori della Scuola secondaria nel monitoraggio della soddisfazione dell'Offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - settoriale la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivitĂ della scuola; - debole la partecipazione dei genitori di cittadinanza non italiana.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Biografia cognitiva Modello sperimentale certificazione delle competenze Dipartimenti per Curricolo Rapporto con l'utenza Format programmazione disciplinare Format programmazione Consiglio di Classe Obiettivi educativi e cognitivi del Consiglio di Classe Organizzazione del curricolo questionario soddisfazione docenti format relazione finale Primaria Format relazione finale prima e seconda secondaria Format relazione finale terza secondaria Format relazione disciplinare Introduzione con linee guida al curricolo IC 1 Vicenza Verifica Progetti Offerta Formativa Format verifica della progettualitĂ Griglia valutazione prova di matematica

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biografia cognitiva.pdf Certificazione-delle-competenze-nel-primo-ciclomodulo.pdf CONVOCAZIONE-DIPARTIMENTI-19-032014.pdf Convocazione-rappresentanti-classe-Maffei.pdf esempio programmazione disciplinare.pdf format programm CC.pdf Obiettivi educativi e cognitivi CC.pdf organizzazione gruppi di lavoro curricolo.pdf QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DOCENTI.pdf relaz finale CC Primaria.pdf relaz finale CC Secondaria prima e seconda.pdf relazione finale CC Secondaria terza.pdf relazione finale disciplinare.pdf Linee guida curricolo IC 1.pdf

POF verifica-progetti.pdf Format verifica progettualitĂ .pdf Criteri di valutazione prova scritta di matematica.pdf Griglia valutazione prova in lingua straniera Criteri di valutazione prova scritta lingua straniera.pdf Griglia valutazione prova di italiano Criteri valutazione prova scritta di italiano.pdf Monitoraggio esiti corsi extracurricolari Report Corsi di Recupero pomeridiano.pdf Regolamento Plesso Maffei Regolamento Scuola Secondaria (delibera n.44 _ CI_4_11_2013.pdf Monitoraggio studio assistito MonitoraggioStudioAss.pdf Regolamento Palestra Regolamento palestra alunni Maffei 2013-14.pdf Registro Corsi di recupero Registro recupero .pdf Maffei mat Circolare_MaffeiMAT.pdf Corsi in collaborazione Enti esterni corsi GEA rinforzo alunni migranti.pdf Organizzazione Corso italiano per adulti Corso It per adulti lettera ai genitori.pdf Protocollo accoglienza alunni stranieri IC1 IC 1 PROTOCOLLO accoglienza alunni stranieri.pdf Piani Annuale Inclusione IC 1 P.A.I. 14-15.pdf Progetto Corsi di italiano per adulti Progetto CORSI A1 E A2 PER ADULTI 201415.pdf Progetto Corsi di italiano L2 scuola Primaria progetto corsi di italiano L2 Primaria.pdf Organizzazione volontariato per alunni migranti Progetto organizzazione volontaritao per alunni migranti.pdf Progetto Real Word per alunni migranti Progetto Real World alunni migranti 14-15.pdf Quadro azioni intraprese per l'inclusione QUADRO AZIONI INTRAPRESE.pdf questionario soddisfazione docenti QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DOCENTI IC1 14_15.pdf


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Griglia di rilevazione alunni con Bisogni Educativi Speciali Premio Maffei Valorizzazione del merito Progetto Teatro Organizzazione recupero debiti formativi Azione di recupero debiti formativi Format Registro recupero Report assolvimento debiti con specifica nota Stagione concertistica Maffei Progetto valorizzazione del merito Maffei Lab . Potenziamento della matematica Monitoraggio bisogni plesso Maffei Potenziamento matematica Composizione utenza IC 1 Abstract azioni intraprese Continuità primaria-secondaria Continuità infanzia-primaria Attività laboratoriali primo - secondo ciclo Quadro azioni intraprese Tabella riassuntiva stage primo - secondo ciclo DATI AROF ESITO - CONSIGLIO ORIENTATIVO Scheda esemplificativa Progetto Orientamento Report monitoraggio Consiglio-Scelta-Esiti Dati Arof Arof 14-15 Arof con esiti Informativa sul sito Scheda Progetto Orientamento Individuazione missione con indice di percezione Esemplificazione POF pieghevole Progettualità del Collegio docenti (esemplificazione) PA con programmazione dipartimenti Progettualità del Collegio di Plesso (esemplificazione) Organigramma IC 1 2014/15 Rilevazione finale dei bisogni interni Assegnaznione compiti personale ATA Funzionigramma IC 1 2014/15 Pianificazione interventi migliorativi VERIFICA PROGETTUALE PIANIFICAZIONE PROGETTUALE

pagina 108

tabella rilevazione BES.pdf Premio Maffei 2014.pdf Progetto teatrale 2014.2015.pdf Organizzazione recupero debiti formativi.pdf RECUPERO-DEBITI-FORMATIVI.pdf Registro recupero 2014.15.pdf report SPECIFICA NOTA 2014.pdf Progetto-Stagione-Concerti-2013-14.pdf Progetto '900 Maffei a.s.14,15.pdf Maffei lab Maffei Mat.pdf esiti monitoraggio bisogni Maffei 14_15.pdf Giochi matematici.pdf Composizione utenza IC 1.pdf Quadro azioni intraprese.pdf Scheda-informativa-passaggio-alunno_primariasecondaria.pdf SCHEDA-PASSAGGIO-INFANZIAPRIMARIA.pdf Attività laboratoriali in continuità secondo ciclo.pdf Quadro azioni intraprese.pdf Tabella riassuntiva stage Maffei.pdf AROF DATI ESITO- CONSIGLIO ORIENTATIVO.pdf Scheda progetto orientamento 2014.pdf Monitoraggi Consiglio Indirizzo di studi scelto def..pdf Statistiche_Arof_2013-14.pdf Statistiche_Arof_2014-15.pdf Statistiche_Arof_allievi-licenziati-2013-14.pdf Informativa al link Orientamento.pdf Scheda progetto orientamento 2014.pdf Individuazione mission e misurazione percezione.pdf POF pieghevole Maffei.pdf Ordine del giorno collegio docenti ottobre 201415.pdf PA 2014 15_.pdf Ordine del giorno Collegio di Plesso.pdf ORGANIGRAMMA-2014-15.pdf ordine del giorno ultimo collegio docenti.pdf Assegnazione incarichi ATA.pdf funzionigramma IC 1 2014 - 15.pdf Scaletta CD maggio 2015.pdf verifica-progettuale.pdf pianificazione-progettuale.pdf


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SCHEDA DESCRITTIVA PROGETTUALITA PLESSO Corso formazione piattaforma digitale Abstract corsi di formazione IC 1 Formazione Sicurezza Formazione registro digitale Questionario di soddisfazione attivitĂ extracurricolari

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SCHEDA-DESCRITTIVA-PROGETTUALITAPLESSO.pdf Imparosulweb_28_ottobre_2014_Vicenza.pdf abstract corsi di formazione.pdf CORSO-DI-FORMAZIONE-SICUREZZA.pdf FORMAZIONE-REGISTRO-DIGITALE 2013 14.pdf Questionario Lab.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze dell’alunno, di cittadinanza e disciplinari, attraverso forme di didattica attiva.

Miglioramento della performance individuale funzionale all’evoluzione positiva degli esiti.

Risultati a distanza

Rafforzare la dimensione consulenziale della scuola in prospettiva orientativa: momenti di audit,sportelli di consulenza, tutoring

Aumentare la corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata del 10% nel corso dei prossimi tre anni

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi in itinere emerge che l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi non sono raggiunte dalla totalità degli studenti. Si evidenziano alcune situazioni critiche riguardo anche alla capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dello studio; di qui la necessità di intervenire sul potenziamento delle cosiddette competenze trasversali. Andranno progressivamente condivise forme didattiche di apprendimento significativo, attraverso le quali l’alunno potrà: - Collaborare e partecipare - Interpretare l’informazione - Risolvere problemi - Imparare ad imparare - Progettare - Individuare collegamenti e relazioni - Agire in modo responsabile. Tale azione di miglioramento si configura funzionale al miglioramento della performance negli ambiti disciplinari così come nella costruzione di un personale rafforzamento della conoscenza di sé, delle proprie inclinazioni e del proprio agito nelle situazioni di difficoltà. In una prospettiva orientativa andrà poi rafforzata anche la dimensione consulenziale attraverso audit con la componente genitoriale, sportelli di consulenza per gli alunni, affiancamenti di tutor.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: VIIC871005 prodotto il :09/10/2015 20:50:34

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Ambiente di apprendimento

Attivare una progressiva ristrutturazione delle pratiche didattiche nell'intento di perseguire la significatività dei contenuti didattici.

Inclusione e differenziazione

Differenziare le attività didattiche valorizzando la specificità del soggetto, in alunni con disabilità cosi come in situazioni di alto potenziale.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, nelle aree individuate, potranno contribuire al raggiungimento delle priorità attraverso le seguenti azioni di miglioramento: -Sperimentazione della biografia cognitiva elaborata dall’Istituto come percorso di valorizzazione dei diversi stili cognitivi, come strumento di misurazione delle competenze trasversali e per rafforzare la conoscenza di sé (diario di bordo) -Completamento del curricolo di Istituto per competenze attraverso la verticalizzazione delle competenze chiave di cittadinanza -Condivisione di forme didattiche di apprendimento significativo: compiti in situazione, didattica breve, learning by doing… -Progettazione di proposte formative inserite nel POFT funzionali al rafforzamento delle competenze sociali e civiche, dell’imparare ad imparare, dell’acquisizione dello spirito critico -Attivazione di corsi pomeridiani su base volontaria di potenziamento del metodo di studio -Potenziamento dell’attività teatrale per educare alla collaborazione, alla conoscenza di sé, allo spirito critico -Organizzazione di un percorso di formazione volto a migliorare la gestione in classe dei cosiddetti comportamenti- problema -Adozione delle linee guida per l’inclusione elaborate dall’Istituto per valorizzare il ruolo del docente di sostegno in un ruolo paritetico al coordinatore di classe e valutare gli alunni con BES attraverso rubrics di declinazione di livello.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC 1 VICENZA - BURCI by Editoriale Nazionale - Issuu