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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE01100X CD C. CASALEGNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOEE01100X TOEE011011 VA VB VC VD TOEE011022 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto, con una maggiore incidenza nelle classi del Plesso Don Milani, di alunni con situazioni economiche e culturali particolari. Le opportunità maggiori, riferite al contesto socio-economico e culturale, sono date dalla presenza di competenze professionali che i genitori mettono a disposizione nell'ambito di una consolidata pratica di partecipazione attiva alle iniziative della scuola. Le disponibilità economiche, per la maggioranza non troppo critiche, nonostante una percentuale di problematicità dovuta alla perdita del posto di lavoro (che comunque, come si evince dalla tabella 1.1.b.1, non coinvolge entrambi i genitori e garantisce almeno un reddito da lavoro per famiglia), consente di sostenere progetti di arricchimento e attività in orario scolastico/ extrascolastico. Per gli alunni stranieri con cittadinanza non italiana e con famiglie in difficoltà la scuola interviene a sostegno con fondi propri. (vedi sez. vincoli). Il coinvolgimento delle famiglie, stimolato e ricercato attraverso la condivisione dei principi portanti del Piano dell'Offerta Formativa, si traduce anche in laboratori che gli stessi familiari degli alunni conducono insieme ai docenti e agli alunni, nell'ambito di progetti di collaborazione con enti e istituzioni esterni per diffondere e consolidare i valori di cittadinanza e di solidarietà. (laboratori pigotte, mercatino, iniziative di raccolta fondi per campagne UNICEF).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana supera il 10% compresa la presenza di alunni nomadi. Tale incidenza può determinare condizioni di criticità quando questi alunni si inseriscono in corso d’anno, trovando prevalentemente posto disponibile nelle sezioni non organizzate a tempo pieno (una classe per ogni anno di corso, solitamente meno richiesta dalle famiglie al momento dell’iscrizione. In tali contesti si vengono a sommare diverse esigenze specifiche all’interno della medesima classe sia di carattere linguistico e culturale sia di tipo economico e sociale. Il vincolo di tipo economico, che potrebbe essere discriminante, viene superato dalla scuola che interviene per supportare le famiglie in difficoltà e per garantire le parità formative attraverso un fondo specifico costituito per permettere la partecipazione di tutti gli alunni alle attività programmate (visite guidate, viaggi d’istruzione, soggiorni).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è collocata in un'area residenziale, semiperiferica, caratterizzata da un'alta densità abitativa. I servizi messi a disposizione dalla circoscrizione comunale, presenti nel territorio, sono numerosi e interagiscono sinergicamente con la scuola: mensa scolastica, trasporto, ausili e assistenza specialistica per alunni disabili. L’ente locale offre inoltre opportunità formative che la scuola integra all’interno del proprio piano formativo: laboratori con alunni in orario scolastico, attività sportive e ludiche in orario extrascolastico, interventi di assistenza sociale. Nel territorio sono presenti anche altre agenzie formative che la scuola contatta e con le quali collabora: scuole di lingua per il potenziamento, gruppi sportivi, cooperative per l’organizzazione di sportelli di ascolto e associazioni di volontariato. La scuola è inoltre accreditata presso il dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Torino per il tirocinio dei giovani insegnanti e questo costituisce una risorsa utile per lo scambio e l’approfondimento. Le risorse maggiori, di carattere economico e professionale, vengono ricercate dalla scuola nella costituzione di convenzioni, reti con altre scuole, accordi e partecipazione a bandi regionali.
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I vincoli maggiori sono dati dallo squilibrio esistente fra la domanda di alcuni servizi e l’offerta disponibile. In particolare per quanto attiene alle necessità di intervento da parte dei servizi di neuropsichiatria, logopedia e socio-assistenziali, le disponibilità di “presa in carico” e di osservazione dei casi segnalati sono poche rispetto alla quantità dei bisogni, con tempi molto lunghi di attesa. Il Comune di Torino ha inoltre ridotto, negli ultimi anni, il contributo economico nei confronti delle scuole per voci di spesa legate all’assistenza e al diritto allo studio. Altri vincoli significativi sono costituiti dall’attività lavorativa delle famiglie impegnate, nella maggioranza, in orari lavorativi molto lunghi. Gli alunni sono così, in grande numero, iscritti alle attività di pre e post scuola e vengono accuditi dai nonni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE01100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
1.109,00
57.631,00
4.065.004,00
308.689,00
0,00
4.432.433,00
Gestiti dalla scuola
197.341,00
187.757,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
385.098,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
23.700,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.700,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
21.286,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.286,00
6.072,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.072,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.250,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.250,00
44.987,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.987,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TOEE01100X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,2
82,7
6,3
0,0
90,2
STATO
Gestiti dalla scuola
4,0
3,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOEE01100X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici risalgono alla prima metà degli anni 70 e sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici e/o privati.Nel corso degli anni sono stati oggetto di numerosi interventi di ristrutturazione soprattutto per l'adeguamento alla normativa antincendio, la bonifica dell’amianto e l'abbattimento delle barriere architettoniche.Le strutture hanno spazi adeguati per le attività didattiche e di laboratorio,comprese attività di mensa, palestra, lettura. Ogni scuola è dotata di cortili spaziosi per attività ludiche e/o rappresentazioni teatrali. Le opportunità degli interventi di manutenzione straordinaria sono concordate con i responsabili edilizia del Comune di Torino che interagiscono con la dirigenza scolastica per la valutazione delle criticità.Come si evince dall’analisi delle tabelle 1.3.a.1 e 1.3.a.2 il finanziamento più consistente è di provenienza statale, seguito (con ovvia e notevole riduzione proporzionale)da contributi messi a disposizione da parte delle famiglie. I laboratori di informatica e le aule multimediali, presenti in ciascun plesso, sono dotati di computer e di LIM, recentemente rinnovati sia con acquisti direttamente sostenuti dalla scuola sia con fondi e/o donazioni ottenuti dalla direzione regionale grazie all’impegno della direzione a sostenere come sede di corso e centro di costo provinciale, i piani linguistici pluriennali di formazione per docenti generalisti. Altra opportunità, per alunni DSA, è la presenza di pc dismessi forniti dai genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli maggiori sono dati dall’esiguità delle risorse disponibili per il funzionamento didattico e amministrativo erogati dallo stato e che non abbiano specifica destinazione d’uso. Il finanziamento nel programma annuale per investimenti e per l’acquisto di sussidi multimediali è difficile da sostenere con i fondi ordinari. Inoltre il costo necessario per la manutenzione dei pc, le stampanti, le reti informatiche e tutto il sistema di dematerializzazione e digitalizzazione amministrativa è diventato sempre più oneroso. In materia di sicurezza le criticità maggiori sono date dalla carenza di fondi specifici per gli adeguamenti alla normativa, compresa l’obbligatorietà della formazione del personale di competenza del dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE01100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE01100X 81 90,0 9 10,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE01100X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE01100X
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,5
20
24,7
55+ %
N°
33
40,7
Totale %
TOTALE
26
32,1
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE01100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE01100X 9,1 90,9 100,0
Istituto:TOEE01100X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE01100X 29,7 70,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOEE01100X - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOEE01100X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,2 16 22,2 17 23,6 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
50,0
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOEE01100X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Un'importante opportunità che si evidenzia dall'analisi delle tabelle 1.4.a.1 e 1.4.b.3 è data dalla stabilità nella scuola per più di dieci anni scolastici da parte del 50% dei docenti a tempo indeterminato e dal dirigente scolastico. Tale dato consente di interpretare positivamente il clima relazionale interno e l'opportunità della continuità educativa e il consolidamento di procedure e responsabilità, soprattutto se intrecciato a quello della fascia di età del personale, maggiormente presente nella scuola, che supera i 45 anni. Questo significa che la maturazione delle competenze e esperienze professionali, nel decennio precedente, di almeno il 50% del personale è avvenuta in questa scuola. Le competenze acquisite dai docenti all'interno di percorsi professionali e formativi specifici(più che con il titolo di studio che presenta una percentuale che si avvicina solo al 30% di laureati)sono molteplici e riguardano la sperimentazione e l'innovazione didattica, metodologica e docimologica. Tali competenze sono state rilevate e rendicontate in un database che viene reso disponibile per la valorizzazione delle risorse interne del personale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha subito in questi anni il mancato trasferimento di insegnanti, titolari nei posti classe in organico ma in assegnazione annuale in altre regioni, dove risultano residenti. Al loro posto, sono stati nominati supplenti temporanei che, per il meccanismo rigido delle graduatorie, sono cambiati ogni anno, determinando così un grosso disagio alle classi e interrompendo la continuità didattica. Un altro vincolo è determinato dalla vastità e dalla complessità della scuola in relazione all'ottimale utilizzo delle competenze e delle risorse professionali interne: si ritiene che una maggiore flessibilità (anche contrattuale) degli orari di docenza e non docenza, con periodi anche di possibilità di distacco parziale dalle lezioni d'aula, permetterebbe una maggiore diffusione di buone pratiche e di metodologie laboratoriali innovative. Il distacco parziale dei vicari inoltre consentirebbe un supporto prezioso per la migliore organizzazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01100X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
156
100,0
157
100,0
162
100,0
163
100,0
165
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01100X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01100X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,6
-
0,0
1
0,6
-
0,0
-
0,0
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01100X
% classe 1
classe 2
2
1,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall’analisi delle tabelle comparative 2.1.a.1, 2.1.b.1/2/3, il 100% degli studenti sono ammessi alla classe successiva, nessuno studente risulta in uscita nel corso dell'anno scolastico, mentre emerge una percentuale più alta, rispetto alla quella locale e nazionale, di studenti in entrata. Questi dati sottolineano l’esito della politica scolastica che si fonda sulla didattica inclusiva anche attraverso la pianificazione di progettualità di supporto alle classi e grazie a strategie per incrementare i livelli di inclusione e migliorare le condizioni di apprendimento di tutti gli alunni. I tempi per il recupero non sono scanditi dall’anno scolastico, ma rispettano le necessità e i ritmi di apprendimento dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in entrata non sempre possono venire “guidati” e talvolta, principalmente in presenza di situazioni di disagio, inserendo in corso d’anno i nuovi iscritti dove i posti risultano disponibili, si rompono alcuni equilibri interni alle classi. Questi cambiamenti richiedono maggiori energie e impiego di tempo da parte dei docenti per la riorganizzazione di un ambiente rispondente alle necessità di tutti gli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica ritiene di potersi attestare su livelli ampiamente positivi nella sezione esiti e risultati scolastici. I dati delle tabelle sugli esiti degli scrutini, su trasferimenti e abbandoni, unitamente ai risultati sia degli apprendimenti che delle prove standardizzate nazionali, confermano la qualità della politica scolastica inclusiva come strategia adeguata per il miglioramento del successo formativo. La scuola pianifica azioni efficaci di contrasto al fenomeno dell’abbandono scolastico e di promozione del successo formativo, mediante anche l’adozione di una logica di collaborazione in rete tra istituti scolastici/formativi e di partenariato con attori presenti nella realtà territoriale (famiglie, privato e sociale). L’Istituzione scolastica, ispirandosi alle priorità del Pof,supporta e accompagna gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro creando le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo sereno e articola nella programmazione efficaci forme e modalità di accoglienza degli alunni e delle famiglie.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola complessivamente ha un trend relativo alle prove nazionali di italiano e matematica positivo rispetto alla media dei risultati nazionali e in crescita rispetto ai precedenti anni scolastici. Il dato relativo al cheating è basso anche grazie alla serietà dell’organizzazione che la scuola mette in atto nel rispetto della procedura per la somministrazione e la correzione delle prove. Gli esiti delle prove comuni effettuate dalla scuola comparati con quelli delle prove INVALSI inducono a ritenere questi ultimi affidabili. La disparità fra i risultati degli studenti all'interno della classe è in diminuzione nel corso del ciclo di istruzione, in quanto si distribuiscono più uniformemente nelle diverse fasce di livello. Dal confronto con gli esiti scolastici si riscontra un andamento dei risultati di lieve variabilità rispetto alle prove standardizzate nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dei risultati fra le classi è un elemento che la scuola sta cercando di analizzare. Un elemento da segnalare, che incide sulla disparità dei risultati degli alunni all’interno di alcune classi, è dato dall’eterogeneità delle sezioni con tempo scuola di 27 ore, all’interno delle quali, dato il minor numero di alunni, si possono accogliere nuovi trasferimenti anche in corso d’anno. E' soprattutto in queste classi (nelle quali viene meno l'elemento di equilibrio dato dall'applicazione dei criteri di formazione) che si rileva la presenza di numerosi alunni che possono non conoscere la lingua italiana e/o presentare problemi legati al disagio. Un altro elemento che contribuisce alla disparità dei risultati fra le classi è la mancanza di continuità in quelle sezioni dove avvengono spesso cambi di insegnanti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Una delle ragioni che induce l’istituzione scolastica ad assegnarsi un punteggio autovalutativo molto alto nei risultati delle prove standardizzate nazionali è rappresentata dall’esito complessivo delle prove che supera, in italiano e in matematica, sia quello raggiunto da scuole con background socio-economico e culturale simile, sia quello della media nazionale. Inoltre la scuola ha rilevato un trend di miglioramento nel corso degli anni, dovuto all’impegno profuso nel proporre e incentivare percorsi di formazione degli insegnanti e nell’elaborare ed attuare un curricolo comune fondato sui traguardi di competenza che gli alunni devono raggiungere al termine di ogni anno di corso. Tutto ciò ha anche consentito una bassa concentrazione (inferiore alla media nazionale, talvolta anche in misura notevole) di alunni nelle fasce di livello 1 e 2 sia in italiano sia in matematica. La varianza tra le classi in alcuni casi è inferiore alla media (matematica nelle classi seconde e italiano nelle classi quinte), ma risulta superiore in italiano nelle classi seconde e in matematica nelle classi quinte. La scuola si è prefissata tra i suoi obiettivi prioritari il miglioramento di tale dato nei prossimi anni.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza sono valutate all’interno della La scuola ha raccolto i dati relativi ai risultati delle competenze scheda di valutazione dell’alunno attraverso indicatori di cittadinanza degli alunni, ma non è ancora stato possibile (AUTONOMIA PERSONALE: capacità di autoregolarsi nei organizzare un momento di analisi e riflessione degli stessi. compiti; RESPONSABILITA’ E LEGALITA’: rispetto delle regole convenute; CAPACITA’ DI RELAZIONI SOCIALI E CIVICHE: collaborazione e cooperazione;) e descrittori condivisi tra i docenti. I dati sono raccolti e monitorati. Gli indicatori e i descrittori di cittadinanza vengono discussi con le famiglie negli incontri degli organi collegiali e nei colloqui individuali. La valutazione delle competenze di cittadinanza tiene conto dei risultati delle schede di osservazione sistematica degli alunni. II risultato delle competenze chiave di cittadinanza degli alunni si può attestare su livelli alti senza significative differenze tra classi e sezioni. La pianificazione di progettualità di educazione alla cittadinanza attiva ,l’apprendimento cooperativo utilizzato come metodologia di gestione della classe e la puntuale condivisione con le famiglie del regolamento di scuola risultano un importante stimolo positivo al miglioramento delle competenze di cittadinanza degli alunni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica ritiene di potersi assegnare un giudizio ampiamente positivo sull’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza da parte degli allievi poiché a questo fine sono indirizzate numerose progettualità specifiche, oltre che l’attenzione quotidiana dei docenti verso lo sviluppo dell’autonomia personale, del rispetto delle regole e del senso della legalità. In tale direzione negli anni si sono realizzate diverse azioni che sono via via diventate prassi comuni e consolidate, quali ad esempio la stipula di un “contratto educativo” tra scuola, famiglia e alunni attraverso la condivisione del Patto di Corresponsabilità Educativa; in ogni classe si effettuano rilevazioni sistematiche dei comportamenti degli alunni tramite schede osservative appositamente elaborate da una commissione di lavoro; il collegio dei docenti ha formulato e adottato criteri comuni, definiti da indicatori, per la valutazione delle competenze di cittadinanza nella scheda di valutazione; vari progetti coinvolgono gli alunni in attività collaborative e di solidarietà; in diverse classi/sezioni si utilizza la metodologia del Cooperative Learning che, oltre a rappresentare una valida strategia di apprendimento, favorisce in maniera particolare la crescita e il consolidamento delle competenze sociali.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa al progetto continuità in rete con le scuole primarie e secondarie di primo grado del Distretto. Le scuole secondarie di primo grado hanno fornito i risultati dei test d’ingresso e del primo quadrimestre di italiano e matematica e regole di comportamento. La commissione valutazione del nostro istituto ha effettuato un’attenta analisi, riflessione e comparazione con i risultati delle prove finali di passaggio elaborate dalla commissione continuità e dei voti delle schede di valutazione degli alunni di quinta. I risultati sono stati presentati ed analizzati in sede di riunione del Collegio docenti. In sede di riunione di dipartimento, i docenti hanno approfondito la riflessione sui dati, in funzione dell’adeguamento delle programmazioni didattiche Per l’inizio del prossimo anno scolastico la commissione ha costruito delle prove di ingresso delle scuola secondaria di primo grado sul modello di quelle di passaggio delle classi quinte. Quest’anno le scuole secondarie di primo grado hanno inviato anche i risultati finali di italiano, matematica e comportamento che sono in corso di elaborazione ed analisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi e lettura e comparazione dei risultati a distanza con i risultati degli alunni delle classi quinte, in merito a italiano, matematica e regole di comportamento, è emersa una differenza di valutazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Si ritiene importante promuovere una maggiore condivisione dei criteri di valutazione con i docenti della scuola secondaria di primo grado in occasione delle riunioni della commissione continuità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attraverso i meccanismi di restituzione dei dati attualmente a disposizione, verifica che i risultati degli studenti, nel successivo percorso di studio, sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva). Gli incontri periodici del progetto di continuità con i docenti della scuola secondaria di primo grado confermano il trend positivo dei risultati, anche se emergono differenze valutative, dall’analisi e comparazione dei risultati, dovute principalmente a criteri valutativi diversi fra i due ordini di scuola e alla non generalizzata attuazione del curricolo verticale, della cui costruzione e condivisione la nostra scuola si è fatta promotrice da diversi anni. Si ritiene che la commissione continuità presente nel territorio debba ancora pervenire alla definizione di criteri comuni per la valutazione all'interno dei lavori della commissione continuità. Inoltre è necessario prevedere la costruzione di un osservatorio territoriale per il monitoraggio dei risultati formativi a distanza, prendendo come modello il lavoro consolidato fra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOEE01100X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
Si
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
Si
16,4
13,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, come si evince dalla tabella 3.1.a.1, ha provveduto a progettare un curricolo di Istituto. L’elaborazione è iniziata 9 anni fa, con il progetto di rete “CURRICOLANDO”, nato con l’obiettivo di pervenire alla definizione di un curricolo unitario, per salvaguardare gli elementi di continuità orizzontale e verticale. Il curricolo è stato formulato nel rispetto delle Indicazioni Nazionali, ed è stato frutto di un impegnativo lavoro di formazione/informazione degli insegnanti. Per tale formazione la scuola si è avvalsa di esperti esterni. Nell’arco di un triennio sono stati completati i curricoli relativi alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, mettendo a punto offerte formative condivise e concordate fra le otto autonomie scolastiche facenti parte della Circoscrizione Due a cui noi apparteniamo. Gli aspetti del curricolo riguardano tutte le aree disciplinari, come si evince dalla tabella 3.1.a.2, individuando i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza e alle discipline nei diversi anni, indicando percorsi culturali finalizzati ad un’azione educativa in grado di realizzare lo sviluppo integrale di ogni alunno. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo di Istituto offrendo strumenti complementari a quanto già previsto dalla programmazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione del curricolo non sono presenti riferimenti specifici alle competenze trasversali quali educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche. Tali aspetti rientrano comunque nella programmazione delle attività didattiche e sono sottesi all’interno dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa attraverso esperienze e attività che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente favorendo forme di cooperazione e di solidarietà, condizioni essenziali per raggiungere le competenze sociali e civiche. Inoltre il curricolo di italiano necessita di una revisione per renderlo più funzionale, implementando il percorso iniziato mediante l’inserimento di specifiche unità didattiche.
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pagina 29
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01100X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
Si
9,6
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della nostra scuola, all’inizio dell’anno scolastico, si riuniscono (come definito nel calendario riunioni e come si evince dalla tabella 3.1.c.1) per la stesura, la revisione e il confronto della progettazione didattica suddivisa per discipline. Tutti gli insegnanti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele settimanalmente per tutte le discipline. In particolare, per la stesura della programmazione didattica, ogni singolo insegnante, per ambiti disciplinari e/o classi parallele, apporta il proprio contributo per identificare gli obiettivi e per rispondere nel modo più efficace alle problematiche inerenti all’apprendimento degli alunni. Le scelte adottate vengono analizzate all’interno del team docenti, delle riunioni di interclasse e del collegio docenti. La revisione della progettazione avviene collegialmente per perseguire le finalità formative e gli obiettivi didattici attraverso la scelta di strategie opportune, in relazione alla diversità degli stili di apprendimento di ogni alunno e dei contenuti più aderenti agli interessi e all’età degli alunni.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto di debolezza è dato dalla mancata elaborazione condivisa della progettazione didattica per ogni anno di corso in relazione al curricolo e alle nuove Indicazioni Nazionali e con gli opportuni adeguamenti per ciascuna classe e a favore dei bisogni formativi dei singoli alunni. Il nostro istituto intende inserire nel piano di miglioramento la stesura di questo documento.
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pagina 31
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOEE01100X
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come espresso dal nostro POF,la valutazione degli alunni ha carattere globale,in quanto comprende comportamenti, atteggiamenti,relazioni,conoscenze e competenze,in un sistema personalizzato poiché l’alunno è valutato in funzione del percorso proposto e dei progressi compiuti in relazione ai livelli di partenza.Tale valutazione accompagna tutto il percorso formativo e si articola in tre momenti: iniziale,intermedia e finale con prove strutturate comuni all’interclasse,in tutte le classi e in diversi ambiti disciplinari,costruite in base alla programmazione didattica. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione,di interclasse per le prove strutturate e collegiali per la scheda di valutazione.E’abbastanza diffuso l’uso di strumenti diversificati,quali prove autentiche e rubriche di valutazione. Tutte le classi utilizzano strumenti per l’autovalutazione degli alunni. Al termine di ogni anno scolastico vengono somministrate agli alunni prove comuni di valutazione delle competenze raggiunte negli ambiti linguistico e logicomatematico.I risultati vengono raccolti e tabulati e forniscono validi strumenti di confronto al fine di predisporre azioni di miglioramento. Quest’anno la scuola ha aderito alla sperimentazione dei nuovi modelli di certificazione delle competenze proposta dal MIUR. La valutazione è per la scuola una verifica dell’efficacia delle azioni messe in atto per favorire il raggiungimento di livelli adeguati di apprendimento per ciascuno alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica dell’utilizzo di strumenti diversificati per la valutazione non è ancora diffusa in tutte le classi. La scuola si è attivata per organizzare momenti di formazione e di progettazione di prove autentiche e rubriche di valutazione. Non è ancora disponibile un documento comune e condiviso collegialmente su metodi e criteri di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi per le conoscenze e abilita' da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' ordini di scuola. La scuola procede a forme di certificazione delle competenze, per le classi quinte, giĂ da diversi anni utilizzando prima uno strumento elaborato dal collegio e da quest'anno adottando il modello sperimentale proposto dal Miur. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente. Per le ragioni esposte, che evidenziano come giĂ da tempo la scuola sia intervenuta in modo consapevole e diffuso nei processi legati alla progettazione, al curricolo e alla valutazione degli apprendimenti, si ritiene adeguato il giudizio assegnato. L'impegno della scuola deve essere indirizzato ad aggiornare il curricolo con riferimento alle competenze trasversali, a uniformare maggiormente il significato e le relative procedure legate alla valutazione degli apprendimenti (rilevazione, misurazione, osservazione), a estendere la valutazione delle competenze.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: TOEE01100X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01100X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE01100X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE01100X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE01100X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
Si
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione oraria delle lezioni tiene conto dei ritmi di apprendimento degli alunni e delle esigenze delle famiglie, anche con la predisposizione di attività di pre e post scuola. In orario extra-scolastico vengono organizzate attività rivolte a bambini (sport, musica, disegno, lingua inglese) e adulti (ginnastica) per ampliare l’offerta formativa ed aprire la scuola al territorio. La scuola fornisce a tutte le classi/sezioni del Circolo pari opportunità di accesso agli spazi laboratoriali, che sono regolati da calendari settimanali. Ogni ingresso in laboratorio viene annotato, a cura dei fruitori, in appositi registri, utili a monitorare la frequenza e il tipo di attività svolta dalle varie classi. Ciascun plesso è fornito di ampi spazi dedicati alla lettura, con una ricca dotazione di libri. Ogni laboratorio dispone di un regolamento d’uso. Le attrezzature presenti nei laboratori sono catalogate e revisionate annualmente a cura dei referenti dei laboratori e la manutenzione e calibrazione delle apparecchiature viene effettuata regolarmente. Di recente la scuola si è munita di registro elettronico, di 10 tablet per il suo utilizzo (5 per plesso di scuola primaria) e di rete internet wi-fi. Uno dei tre laboratori di informatica è stato rinnovato grazie all’implementazione di 10 postazioni pc ricevute in donazione. Il sito scolastico è stato totalmente rinnovato per adempiere agli obblighi normativi relativi all’amministrazione trasparente degli enti pubblici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i laboratori vengono fruiti con pari frequenza da parte delle classi, nonostante l’ampia disponibilità sia in termini di possibilità di accesso sia di ricchezza di materiali utilizzabili. Non sempre, per contro, è possibile soddisfare tutte le richieste di accesso alle palestre negli orari prescelti dai docenti, per cui ogni anno è necessario effettuare una precisa e articolata ricognizione delle esigenze specifiche di ogni classe. Le forniture informatiche per la didattica sono in parte obsolete; nonostante la scuola si impegni notevolmente a livello finanziario per l'aggiornamento delle attrezzature, sarebbero necessari fondi maggiori per il loro ampliamento e/o sostituzione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto vi sono docenti con specifiche competenze in vari ambiti dell’innovazione didattica. La scuola beneficia di queste risorse, grazie alle quali è possibile diffondere e sperimentare metodologie e pratiche didattiche afferenti alle più recenti ricerche pedagogico-didattiche. Pertanto annualmente si attuano progettualità di ricerca-azione, specie nella scuola dell’infanzia, di applicazione della metodologia del Cooperative Learning, di apprendimento della lingua inglese attraverso il CLIL e varie forme di partenariati europei, quali i progetti eTwinning e Comenius/Erasmus+. Si cerca di coinvolgere il maggior numero possibile di docenti anche nella formazione ispirata a nuove metodologie e strategie didattiche: tutti gli insegnanti, sia di scuola primaria che di scuola dell’infanzia, hanno partecipato ad un corso sull’uso della Lavagna Interattiva Multimediale ed un gruppo di studio sta elaborando un percorso di formazione e ricerca-azione su alcuni contenuti delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012. Nel 20% delle classi di scuola primaria è stata attivata la sperimentazione del Coding sulla piattaforma messa a disposizione dal MIUR. La scuola divulga le iniziative interne ed esterne e sollecita la partecipazione ad attività formative e/o progettuali e la condivisione degli esiti e dei materiali elaborati.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti risultano restii all’utilizzo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di metodologie didattiche di tipo non tradizionale. Non sempre i risultati e i prodotti dei percorsi didattici sperimentati ricevono un’adeguata diffusione.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 40
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE01100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOEE01100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE01100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE01100X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 40 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 28,1 33 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
Le regole di comportamento da rispettare sono oggetto di costante riflessione e vengono discusse non solo tra i docenti, ma anche con gli alunni e le loro famiglie. Da questo confronto è scaturito un documento condiviso, il Patto di Corresponsabilità Educativa, che viene sottoscritto in ogni classe e sezione. Le norme sanzionatorie sono dettagliate nel Regolamento d’Istituto. Inoltre il collegio dei docenti ha stabilito degli indicatori comuni di comportamento per la scheda di valutazione. Benché non si siano manifestati finora episodi di particolare gravità, v. tab. 3.2.d.1, la scuola promuove e attua interventi specifici in caso di insorgenza di comportamenti problematici. Vengono realizzati progetti coinvolgendo, ove necessario, specialisti che modellano la loro azione in base alle peculiarità delle situazioni, ottenendo buoni risultati. La scuola si avvale anche del supporto della Rete per la prevenzione del disagio socio-relazionale e ambientale, a cui ha aderito da alcuni anni. Per favorire lo sviluppo e il consolidamento delle competenze sociali la scuola offre a tutte le classi e sezioni la possibilità di partecipare a progetti collaborativi e di solidarietà: vengono confezionate le Pigotte e un mercatino di manufatti prodotti dagli alunni per sostenere le campagne Unicef; ogni anno si elaborano un calendario e il diario scolastico che contengono materiali realizzati dagli allievi; alcune classi curano una parte del giardino della scuola coltivando un piccolo orto.
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La sottoscrizione del Patto Educativo da parte delle famiglie non sempre genera comportamenti coerenti con quanto condiviso. E' importante non fermarsi ad una adesione formale del Patto ma lavorare per una maggiore interiorizzazione dei significati in esso espressi.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la scuola abbia saputo organizzare in modo ottimale gli spazi e i tempi rendendoli funzionali alle esigenze formative degli studenti; gli spazi laboratoriali sono usati ampiamente da quasi tutte le classi. La scuola sollecita l’utilizzo di modalità didattiche innovative e la loro divulgazione per potenziare gli apprendimenti nel rispetto del tempo necessario a ciascun alunno. In un buon numero di classi gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e partecipano a progettualità. La scuola promuove le competenze trasversali esortando alla realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace anche grazie al coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione degli interventi da attuare. Il giudizio ampiamente positivo è motivato dall'ampiezza e validità dei processi attivati, che prevedono confronto interno, condivisione con le famiglie e comuni sinergie comportamentali.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 43
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 44
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire l’inclusione degli alunni con BES sono attive azioni di tipo relazionale, organizzativo e gestionale. Per alunni con disabilità sono previsti: continuità di passaggio tra ordini di scuola (incontri tra insegnanti e famiglie, schede informative, progetti ponte), progetti in piccolo gruppo con enti esterni. Queste attività vengono documentate con schede progetto e monitoraggi. Sono attive procedure, commissioni e reti di scuole per favorire l’accoglienza, l’attività degli insegnanti e il confronto. Progetti, attività e metodologie sono evidenti nei PEI e vengono verificati a fine anno attraverso un confronto di èquipe. Per gli altri alunni con BES ogni interclasse raccoglie, quadrimestralmente, i dati degli alunni, suddivisi per tipologia, e per ognuno di essi vengono indicate pratiche didatticometodologiche inclusive ed eventuali mezzi compensativi e dispensativi. Per gli alunni che necessitano del PDP, sono attivi un modello ed una procedura predisposti a livello di rete, condivisi con famiglie e operatori sanitari. La commissione che si occupa del monitoraggio degli alunni stranieri mantiene rapporti con associazioni di mediatori e organizza attività su temi interculturali per famiglie e insegnanti. Per l’accoglienza degli alunni e delle loro famiglie, la scuola ha predisposto una modulistica in diverse lingue e si appoggia ai mediatori culturali. Nelle singole classi si attuano percorsi di sostegno agli alunni stranieri non parlanti la lingua italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura dei PEI non risulta dalla partecipazione congiunta dell’intero gruppo di lavoro: la semplice redazione compete maggiormente agli insegnanti di sostegno che si occupano in un secondo momento di condividerla con i colleghi e l’unità di lavoro. Il monitoraggio dei Piani Educativi avviene in modalità condivisa solo a fine anno scolastico. Sebbene la percentuale di alunni stranieri nella nostra scuola non sia particolarmente elevata, occorrerebbe strutturare meglio dei percorsi di conoscenza della lingua italiana per gli alunni non parlanti la nostra lingua.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01100X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
Si
53,7
48,6
36
Si No Si No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
14,7
14,9
14,5
Si
26,6
23,8
21
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 46
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01100X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
Si
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
Si
24,9
26,8
36,9
Si
8,5
8,6
14,8
Si
51,4
53,2
52,9
Si
23,2
23,8
40,7
Si
7,3
6,8
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all’inizio dell’anno scolastico organizza orari ed I bisogni educativi degli alunni richiederebbero risorse umane utilizzo delle ore di contemporaneità e compresenza sulla base aggiuntive per offrire maggiori opportunità formative. delle esigenze delle classi con inserimenti di alunni che presentano difficoltà di apprendimento e relazionali: il tentativo è salvaguardare al massimo spazi e momenti di lavoro in piccolo gruppo da dedicare ad attività di recupero o consolidamento. Al momento tutte le classi hanno a disposizione 2 ore di compresenza e in situazioni di emergenza, vengono organizzati interventi ulteriori sulla base delle disponibilità e delle risorse umane e finanziarie del momento. Apporto viene anche dato dall’attivazione di progetti che prevedono l’aiuto nelle classi di personale “volontario” (Senior civico) che rappresenta un modello e un sostegno per gli allievi che necessitano dell’affiancamento della figura dell’adulto per sostenere fiducia ed autostima nel percorso di apprendimento. Si sperimentano metodologie per predisporre percorsi strutturati in cooperative learning, per permettere agli insegnanti di aiutare bambini/alunni a trovare nella corresponsabilità’ del gruppo, il superamento di situazioni di difficoltà’ e disagio. Si sta diffondendo la pratica del metodo analogico al fine di supportare i diversi stili di apprendimento degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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L’istituzione scolastica si riconosce nella descrizione del livello sette in quanto il tema dell'inclusione è collocato al centro della propria offerta formativa e prevede l'azione costante e quotidiana per la costruzione di una buona relazione adulto-bambino e del bambino fra i pari. In tal senso, a livello collegiale e di piccolo gruppo, tale centralità viene costantemente ripresa nelle motivazioni e puntualmente monitorata. L'accoglienza delle diversità non è casuale ma governata da un controllo dell'efficiacia dei percorsi e delle metodologie differenziate per il successo di ciascun alunno e da un monitoraggio dell'andamento del POF in rapporto alle azioni positive per le pari opportunità. La scuola è inserita in diverse reti territoriali, strutturate per permettere un coinvolgimento capillare di tutte le risorse presenti nella scuola e nel territorio, con specificità di intervento per la formazione del personale, per la sensibilizzazione delle famiglie, per la condivisione di materiali e sussidi, per la diffusione di buone pratiche e per la rilevazione dei segnali precoci che possono portare a diagnosi differenziate e alla pianificazione degli interventati necessari.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOEE01100X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01100X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
Si
21,5
16,5
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a una commissione in rete di continuità Non è ancora disponibile a livello di rete una procedura delle orizzontale e verticale con le scuole presenti sul territorio attività di continuità che presenti il progetto articolato nelle (statali e comunali), che elabora attività e prove di passaggio varie fasi operative e nei tempi di attuazione comuni,al fine di progettare strumenti per la raccolta di dati utili alla formazione delle classi realizzare attività ponte per favorire l’approccio a strutture scolastiche differenti, unificare i sistemi di valutazione e regolare la raccolta di informazioni tra i diversi ordine delle scuole. La commissione stabilisce i criteri d'inserimento dei nuovi iscritti nelle graduatorie delle scuole dell’infanzia, organizza incontri tra docenti di ordini di scuola diversi e predispone la compilazione di schede informative, costruisce prove comuni di competenza al termine della scuola dell’infanzia ed elabora prove di ingresso per la classe prima sugli stessi parametri, costruisce prove comuni al termine della scuola primaria negli ambiti di lingua e matematica, con una valutazione condivisa delle prove, la raccolta dati in uscita e la trasmissione degli esiti alla scuola secondaria per la formazione classi prime. Gli incontri sistematici fra gli insegnanti della comm. continuità permettono di operare in termini di pari opportunità e agevolano il passaggio degli alunni da un ordine scolastico all’altro. Il processo culturale di ognuno comincia sin dall'infanzia e si realizza attraverso le competenze acquisite che si ampliano lungo tutto il corso della vita.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 50
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento è strettamente collegato alla maturazione e alla scoperta di sé e dei propri talenti. In questo senso è parte integrante della relazione educativa ed è quindi inserito in tutto il ciclo di istruzione,non come momento isolato ma come processo continuo. Un punto di forza della nostra scuola, inserito come principio fondamentale del POF, è la consapevolezza dell' unicità di ogni alunno in formazione che deve venire guidato a riconoscere le proprie inclinazioni e a delineare i propri progetti. Lo strumento fondamentale adottato dalla scuola è la realizzazione della continuità sia del percorso curricolare sia dello stile educativo, fra gli ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora necessario inserire il percorso di orientamento per tutto il primo ciclo di istruzione, all'interno del percorso di continuità verticale, coinvolgendo le istituzioni scolastiche del territorio.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 52
La nostra scuola da diversi anni si è fatta promotrice nel territorio di iniziative comuni che portassero alla definizione di un curricolo condiviso fra i diversi ordini di scuola della Circoscrizione ed è stata scuola capofila del progetto “Curricolando”. La nostra istituzione scolastica in rete con altre scuole del territorio ha aderito alle iniziative di avviamento alle nuove Indicazioni Nazionali presentando il progetto “Competenti fra i banchi”, che prevede incontri formativi di approfondimento disciplinare con gli esperti. Ancor prima che si costituissero le commissioni in rete la scuola ha organizzato in modo sistematico e continuativo percorsi di continuità per il passaggio degli alunni ad altri ordini di scuola, per gli alunni diversamente abili e/o con problemi di disagio e specifici di apprendimento. Per tale ragione si ritiene che il giudizio da attribuire possa essere ampiamente positivo, anche in presenza della necessità di perfezionare le procedure di restituzione dei risultati a distanza.
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 53
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità sono definite chiaramente ed esplicitate nel Pof e nel documento Bilancio Sociale. La scuola orienta le proprie azioni secondo i principi fondanti definiti e condivisi collegialmente e modula il suo intervento sulle linee previste dalle Nuove Indicazioni nazionali. La politica scolastica e la politica della direzione attivano le condizioni per la realizzazione, nel POF, dei principi fondanti. La mission e le priorità sono rese note all’esterno attraverso la pubblicazione del Pof e del Bilancio Sociale sul sito della scuola,in occasione degli incontri con le famiglie dei nuovi alunni iscritti, negli incontri collegiali con le famiglie (assemblee di classe, consigli di interclasse,consiglio di circolo). I docenti illustrano le priorità della scuola ai genitori all'inizio dell'anno scolastico rendendoli partecipi in merito all'attuazione del POF. Al nostro istituto è stato conferito il titolo di “Scuola amica delle bambine e dei bambini” in seguito alla condivisione con l’UNICEF della mission ,delle priorità e delle progettualità attivate.In merito a questo aspetto, che rappresenta il nucleo di valori portanti, trasversali e unificantidel POF, la partecipazione delle famiglie e del territorio è costante e consistente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bilancio sociale, che è lo strumento cardine per esplicitare l'azione della scuola,tenute conto le finalità nell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili,è stato predisposto dalla scuola già come scelta sperimentale da diversi anni scolastici ma, probabilmente, la completa conoscenza e utilità non è ancora diffusa fra tutti i portatori di interesse. Si ritiene necessario definire meglio, con le famiglie, il legame che unisce le priorità definite per un determinato spazio temporale (dal POF alla programmazione periodica) e la relativa rendicontazione di utilizzo di risorse in considerazione degli esiti attesi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
Dal 2008 la scuola si è posta il problema di acquisire strumenti di controllo sistematico e condiviso di tutti i processi attivati e verificarne gli esiti, inserendoli in una politica scolastica per la qualità e il miglioramento continuo dei risultati. Ha deciso di aderire al progetto “Marchio Saperi per la qualità e l’eccellenza nella scuola”. L’adesione a SAPERI ha permesso di acquisire uno strumento di gestione delle complessità ed è lo strumento di autovalutazione su cui la scuola poggia. Grazie ad un impegnativo percorso che ha coinvolto, in una attività condivisa e sinergica, le varie aree che esistono nella scuola e le persone che se ne occupano, la Casalegno ha ricevuto nel 2013 dall’USR Piemonte il terzo riconoscimento ufficiale “Marchio Saperi per la qualità e l’eccellenza nella scuola”, registrando un trend di miglioramento nel punteggio. Per garantire un equilibrio tra il controllo e la ricchezza e flessibilità delle progettualità, la scuola pianifica ogni anno azioni di verifica e misurazione degli esiti e pianifica il miglioramento in sede di riesame. Sono state elaborate procedure e istruzioni con lo scopo di gestire al meglio il sistema organizzativo, curare la comunicazione, conservare il “sapere e la conoscenza“ delle azioni, prevenire errori. Una maggiore garanzia di controllo dei processi è data da una struttura organizzativa che pianifica il controllo dei processi attivati nella scuola da parte delle docenti funzioni strumentali.
pagina 54
La rilevazione, lettura e utilizzo dei dati di monitoraggio per la pianificazione delle azioni di miglioramento fanno parte di un sistema di controllo diffuso e consolidato che necessita però ancora di continua rimotivazione da parte di tutte le componenti della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOEE01100X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X %
Riferimento Nazionale %
83,84
74,1
74,8
72,8
16,16
25,9
25,2
27,3
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 56
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOEE01100X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 47,13
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 57
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOEE01100X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 65,38
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE01100X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X %
19,51
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
pagina 59
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE01100X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 5,88
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 Si 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
Si
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOEE01100X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01100X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01100X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
98,06
68,4
66,7
55,6
n.d.
2,9
3,4
2,6
1,94
18,9
21,2
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è in atto un sistema di controllo condiviso dei processi attivati per verificare gli esiti, inserendoli in una consapevole e determinata politica scolastica di miglioramento continuo dei risultati raggiunti. La divisione dei compiti coinvolge i docenti e il personale ata e l'attribuzione di incarichi si fonda sulla consapevolezza che la qualità di ciò che si realizza nella scuola deve essere rilevata e misurata; i risultati non possono essere raggiunti in modo casuale, ma attraverso azioni consapevoli e determinate, all’interno di una politica scolastica per la qualità e il miglioramento; la gestione, deve potersi basare su una buona organizzazione che metta in relazione gli obiettivi e gli esiti attraverso strategie mirate che coinvolgano il personale incaricato, con definizione di compiti, tempi, ecc. L’equilibrio fra il controllo e la flessibile progettualità si raggiunge attraverso la conoscenza da parte di ogni componente scolastica delle scelte operate, basate sulla rilevazione continua e sistematica delle necessità e degli esiti. Il processo decisionale è ripartito secondo un preciso organigramma che prevede un sistematico riesame. La premialità è riconosciuta per i maggiori incarichi tramite l'utilizzo del FIS. Un elemento positivo è dato dalla responsabilità di un elevato numero di insegnanti che portano a termine il compito assegnato oltre l'orario di servizio nonostante la riduzione del FIS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni è elevata. In parte ciò è dovuto alla titolarità di docenti che risiedono in altre regioni e che non garantiscono la continuità di servizio nella scuola. Un punto di debolezza è costituito dalla difficoltà nel lavoro di raccolta, sistematizzazione, catalogazione e diffusione delle informazioni data dalla complessità e dalla vastità della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOEE01100X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 13
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOEE01100X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 10349,38
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOEE01100X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 167,76
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOEE01100X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 24,50
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOEE01100X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE01100X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
1
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
1
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOEE01100X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 1,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOEE01100X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 10,20
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOEE01100X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE01100X IL PROGETTO PERMETTE APPROFONDIMENTI CON PERSONALE QUALIFICATO IL PROGETTO CONSENTE LO SCAMBIO CON SCUOLE DI DIVERSI PAESI EUROPEI MIGLIORANDO LA COMPETENZA LINGUISTICA E L'EDUCAZIONE CIVILE IL PROGETTO CONSENTE L'INTERVENTO MIRATO VERSO GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PER UNA REALE INCLUSIONE
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOEE01100X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intervento di spesa per ciascun alunno è particolarmente elevato (tab.3.5.e.3) così come l'ampiezza dei progetti(tab. 3.5.e.1. Tale dato è da mettere in relazione con la politica della direzione che interviene, nella predisposizione del programma annuale, in modo da garantire gli acquisti relativi ai sussidi didattici, al materiale di consumo e alle spese per il funzionamento dei laboratori. La realizzazione dei progetti è centrale nell'elaborazione del programma finanziario. Le spese non sono concentrate solo sulle tematiche ritenute prioritarie (tab.35f.3) poiché queste (in coerenza con le caratteristiche del Pof che realizza le priorità attraverso fili conduttori diversificati ma, al loro interno, sinergici) risultano frammentate in modo da corrispondere a specifiche e contingenti esigenze di intervento. Significativo, a tale riguardo, è l'indice di ampiezza del Pof (tab.3.5.e.1) e l'alto grado di coinvolgimento del personale scolastico (tab. 3.5.f.5)che si riferisce anche alla scuola dell'infanzia, in coerenza con la visione complessiva del percorso scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti(tab.3.5.f.2) risulta prevalentemente annuale, differenziandosi dalla media nazionale. In realtà i progetti che hanno una ricaduta positiva vengono riproposti nell'anno scolastico successivo. Si ritiene necessario, dove possibile, pianificare la progettualità pluriennale. La grande frammentazione produce un aumento di complessità nella tabulazione dei dati di risultato e nel controllo dei vari processi attivati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito è riferito alla valutazione dell'importante e continuo percorso compiuto. La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. I valori fondanti del POF si concretizzano soprattutto in attività formative secondo linee guida del ciclo di Deming. L'esperienza di auto/valutazione consente di individuare maggiormente le criticità per intervenire in un ottica di miglioramento continuo. Le priorità di intervento non si realizzano con il ricorso a progetti specifici, bensì sono perseguite in modo diffuso. In tal senso le risorse economiche e materiali non sono concentrate ma ripartite secondo le esigenze formative rilevate.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOEE01100X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 1
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOEE01100X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE01100X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOEE01100X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 9,20
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOEE01100X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 10,34
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOEE01100X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 0,30
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura delle tabelle (3.6.a.1/2/3/4/5/) può sembrare che la nostra scuola, nella comparazione a livello nazionale e regionale, investa mediamente meno di altre in formazione del personale.In realtà tale dato deve essere interpretato tenendo conto che, nella compilazione del questionario, sono stati richiesti i dati economici solo relativi alla spesa sostenuta per formazione che, nello scorso anno scolastico, ha riguardato gli adempimenti relativi alla normativa(sicurezza,nuove procedure amministrative).In realtà tutto il collegio docenti ha partecipato a iniziative di formazione in rete con altre scuole anche con modalità di ricerca-azione,oppure autogestite all'interno delle ore di non docenza,ovvero partecipando a iniziative promosse dalla direzione regionale e/o il comune e/o altri enti e istituzioni presenti sul territorio.Inoltre, la formazione ha riguardato la totalità del collegio oltre al personale ata:la spesa indicata ripartita fra tutto il personale fa sì che l'investimento"a persona" risulti esiguo,diversamente da come è nella realtà.In base al monitoraggio delle esigenze del POF la scuola promuove iniziative e orienta la formazione e ne valuta la ricaduta didattica utilizzando un apposito strumento di verifica.Le tematiche affrontate riguardano le discipline con riferimento alle Indicazioni Nazionali, i DSA e i BES e la nuova normativa per l'inclusione,le nuove metodologie di cooperative Learning, la valutazione degli apprendimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo strumento di verifica che riguarda la ricaduta didattica delle iniziative di formazione predisposto è ancora definito nella forma dell'autovalutazione. Dovrà essere ancora messo a sistema e devono ancora venire definiti indicatori comuni.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La direzione della scuola attribuisce incarichi tenendo conto delle competenze necessarie per la gestione dei diversi processi; nella gestione delle risorse umane garantisce la trasparenza degli incarichi e degli incentivi e la definizione per ogni nomina di responsabilità e obiettivi,utilizza inoltre il curriculum e le esperienze formative scolastiche ed extrascolastiche per l’ottimizzazione delle risorse professionali. Da quest’anno sono state avviate le attività per la rilevazione delle competenze dei docenti al fine di costituire un Database delle competenze da utilizzare per l’attribuzione di incarichi. La direzione tiene conto e valorizza le specifiche competenze professionali dei docenti per l’assegnazione delle classi e per la pianificazione di progettualità di ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola si è diffuso un buon clima collaborativo grazie al quale i docenti trovano riconoscimento professionale, confronto e tutoraggio. L'azione della dirigenza, in questi anni, ha orientato il collegio verso la costruzione di una "comunità professionale" incoraggiando i docenti alla valorizzazione dell'esperienza maturata e al riconoscimento delle competenze acquisite attraverso l'inserimento in gruppi di lavoro, il sostegno e lo scambio di metodologie, la messa a disposizione di materiale prodotto, la veicolazione di buone pratiche.
E' ancora poco sistematizzato l'uso del data base delle competenze del personale interno che verrà definito nel prossimo anno scolastico. La valorizzazione delle competenze a volte viene ostacolata dalla mancata disponibilità finanziaria da parte della scuola per retribuire la disponibilità dei docenti ad assumere incarichi di responsabilità organizzativo - gestionale o di pianificazione progettuale che comporterebbero oneri aggiuntivi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE01100X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE01100X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE01100X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE01100X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
7,3
8,4
6,9
5
13
12,2
9,9
9
7,9
8,3
6,6
6 6 1 10 5 9 6 15
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La buona organizzazione del lavoro per gruppi di docenti, la pratica costante e sistematica dell'utilizzo delle ore di non docenza per il confronto, pongono le basi per la condivisione delle finalità e degli obiettivi del POF, unitamente alla crescita della nostra comunità professionale.E' stato strutturato un modello di riferimento nella scuola, sia di scambio circolare e orizzontale (ogni settimana i docenti si confrontano su temi disciplinari e/o trasversali con i colleghi di classe/interclasse)sia di responsabilità verticale(ogni responsabile di progetto o di area confronta processi e risultati con la funzione strumentale di riferimento).I processi sono consolidati e i risultati verificati in sede di riesame.La diffusione dei materiali didattici viene messa a disposizione con modalità anche on line e attraverso comunicazioni perodiche inerenti la specifica reperibilità.Fra gli strumenti organizzativi più utili si individuano:1) gli spazi di attività laboratoriali comuni che permettono ai docenti di sperimentare tecniche innovative e la pratica dei focus group che consentono l'approfondimento e l'analisi per la ricerca di migliori strategie d'intervento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità e la vastità degli interventi nell'intreccio con il ritmo del tempo scolastico rendono difficile,talvolta,raggiungere la totalità dei docenti per verificare le istanze, le problematiche, la reale diffusione delle pratiche condivise.Maggiore cura nell'organizzazione va posta nell'accoglienza e nell'inserimento professionali dei docenti in ingresso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Un numero cospicuo di insegnanti ha acquisito competenze di eccellenza che hanno ricaduta su tutta la scuola e che consentono attribuzione di specifici incarichi (web master, referente qualità e valutazione, referente provinciale formazione docenti generalisti lingua inglese) talvolta anche sostenendo individualmente l'onere finanziario della propria formazione presso enti accreditati esterni alla scuola (università, reti di associazioni, ecc). La formazione è considerata un diritto-dovere e viene favorita anche sotto forme non direttamente finanziate dalla scuola ma ricorrendo a convenzioni e reti e/o facendo ricorso alla modalità dell'autoformazione. Per la definizione del giudizio si tiene conto della caratteristica descritta, che si considera ampiamente positiva anche se correlata a quanto ancora si concorda di dover realizzare. Si ritiene di dover intervenire in modo mirato e incisivo per il superamento generalizzato dell'autoreferenzialità e della solitudine d'aula, ancora presente in alcuni docenti. In tal modo la maturazione personale dell'esperienza e della competenza professionale verrebbe messa a disposizione di tutta la scuola sia attraverso la condivisione di buone pratiche educative, sia con l'aumento della consapevolezza di far parte di una comunità dialogante. La ricaduta della formazione dovrà venire rilevata attraverso criteri di responsabilità condivisa ancora da definire.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOEE01100X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01100X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
0 0 6
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOEE01100X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01100X per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
2
92,7
87,3
74,2
3
14,6
13,6
10,1
1
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOEE01100X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01100X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
1
23,4
25,1
16,7
3
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
2
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOEE01100X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 Si 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si Si
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE01100X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE01100X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati inseriti nelle tabelle indicano il livello alto di apertura al territorio e di partecipazione a reti di scuole, inoltre rilevano l’ alta varietà di accordi stipulati dalla scuola. L’istituto stabilisce relazioni con tutte le parti interessate per contribuire allo sviluppo culturale del territorio. Promuove e partecipa a reti di scuole su tematiche specifiche: qualità, autovalutazione, formazione, pratiche didattico educative e pratiche valutative. La scuola coprogetta con i partner percorsi formativi di educazione alla cittadinanza e alla solidarietà, attività di ricerca e innovazione, piani di inclusione. Le collaborazioni con altre istituzioni, enti locali, organizzazioni pubbliche o private sono anche mirate ad acquisire competenze e risorse ,a promuovere programmi di prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza, a favorire lo scambio di buone pratiche. La scuola partecipa a gruppi di lavoro con i rappresentanti dei Servizi sociali e della Circoscrizione 2 per collaborare alla realizzazione di progetti di prevenzione al disagio sociorelazionale e ambientale. L’istituto Casalegno è accreditato quale sede tirocinio ai sensi del D.M.n.249/2010. L'istituto viene chiamato ogni anno alla partecipazione dei focus groups organizzati dal Forum Regionale per l' Educazione e la Scuola in vista delle Conferenze della scuola a cadenza annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente nel territorio la definizione di linee guida comuni per l'accoglienza e l'inclusione di alunni di nazionalità straniera. Anche se in sede di riesame la scuola riflette sull’opportunità di dedicare maggiore attenzione alle progettualità, la presenza di linee guida comuni fra scuola e territorio renderebbe più efficace il raggiungimento dei risultati, partecipando a reti di scuole, a gruppi di lavoro con i rappresentanti del territorio e/o stipulando accordi con gli enti territoriali .
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOEE01100X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01100X % 5,74
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOEE01100X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOEE01100X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01100X 20,95
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOEE01100X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La restituzione dei dati pone in evidenza il risultato positivo sia in merito all’alto livello di partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività della scuola, sia sul il contributo finanziario, volontario, dei genitori alle iniziative della scuola che risulta superiore alla media nazionale. La spiegazione di questi risultati va ricercata nei dati della tabella 3.7.h dove si rileva l’elevato numero di azioni pianificate dalla scuola per il coinvolgimento dei genitori alle azioni intraprese. Scuola e genitori stipulano un contratto formativo nel quale sono esplicitati gli impegni reciprocamente assunti anche in relazione alle diverse offerte formative della scuola e alle regole interne. I documenti :Patto di corresponsabilità educativa,regolamento d’istituto e informativa sulla sicurezza e sulla privacy, vengono condivisi con le famiglie dei nuovi iscritti. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa all'interno degli organi collegiali. La scuola promuove occasioni di collaborazione con i genitori per realizzare interventi formativi: letture di storie da parte di genitori/nonni ai bambini, letture in lingua originale di genitori stranieri, festa della scuola, mercatino della solidarietà, laboratorio delle Pigotte in collaborazione con l’Unicef, interventi nelle classi da parte di genitori specialisti per approfondire argomenti di studio. La scuola inoltre utilizza il sito scolastico per la rilevazione del gradimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso l'indicatore sulla partecipazione formale dei genitori emerge una certa debolezza nel grado di coinvolgimento in tale ambito: l’istituto mostra infatti un basso tasso medio di partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali. Questo dato merita un'attenta riflessione da parte della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dalla consapevolezza del ruolo della scuola che è sempre stata uno stimolo nel territorio per la costituzione di convenzioni e di reti e un punto di riferimento per il coordinamento di iniziative di formazione e innovazione. La scuola da diversi anni collabora con il Miur per la realizzazione dei piani di formazione dei docenti generalisti in lingua inglese come centro di costo provinciale e sede dei corsi di formazione. Inoltre è accreditata presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino per il tirocinio formativo degli studenti laureandi. Sono attivi nella scuola laboratori permanenti che prevedono la partecipazione attiva dei genitori, nonni, cittadini residenti che collaborano con gli alunni e i docenti alla realizzazione delle attività del POF.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Omogeneità valutativa tra le classi Riduzione della variabilità dei punteggi tra le classi nei risultati scolastici e nelle prove INVALSI
Miglioramento degli esiti delle prove comuni di competenza di italiano e matematica (indicatore di scuola "Esiti prove competenza")
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un protocollo di valutazione condiviso all'interno del Collegio dei Docenti Riduzione nel triennio della variabilità fra le classi per italiano e per matematica misurata sugli esiti delle prove d'istituto e delle prove INVALSI Riduzione del dato complessivo del livello "insicuro" in italiano e in matematica
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici mostrano dati generalmente positivi, ma non è consolidato tra i docenti il ricorso a parametri di valutazione esplicitati, formalizzati e condivisi. A livello di Collegio dei Docenti è necessaria l'acquisizione di una maggiore consapevolezza e condivisione, mediante percorsi di riflessione/studio/formazione, al fine di elaborare un protocollo valutativo codificato utilizzato dalla totalità degli insegnanti. La variabilità degli esiti tra le classi e all'interno di ogni singola classe, che incide sulle pari opportunità di successo formativo per gli alunni della scuola, anche nella comparazione con i dati nazionali, evidenzia una criticità sulla quale il Collegio dei Docenti è chiamato a lavorare nell'ambito del presente Rapporto di Autovalutazione. La riduzione della variabilità si collega con il miglioramento dei risultati scolastici.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione curricolo di Italiano Realizzazione di un documento comune e condiviso collegialmente su metodi e criteri di valutazione (iniziale - formativa in itinere - finale)
SNV - Scuola: TOEE01100X prodotto il :08/10/2015 15:42:53
Ambiente di apprendimento
pagina 98
Potenziamento della didattica laboratoriale per l'apprendimento della matematica e dell'italiano dall'a.s. 2015/2016 Impiego delle pratiche del Cooperative Learning
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Revisione dei criteri per la formazione della scuola classi da parte di una commissione preposta, successiva analisi e condivisione collegiale Costituzione di gruppi di lavoro all'interno del Collegio dei Docenti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Sensibilizzazione alla frequenza e organizzazione all'interno della scuola di iniziative di formazione per i docenti su discipline e metodi Sensibilizzazione alla frequenza e organizzazione all'interno della scuola di iniziative di formazione per il personale ATA Aggiornamento del data base delle competenze professionali del personale docente e ATA
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La revisione del curricolo di italiano è stata individuata dalla scuola come obiettivo di processo prioritario per orientare i docenti verso una progettazione curricolare che elabori specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, coerenti con i traguardi per lo sviluppo delle competenze. A partire dal curricolo di istituto, i docenti, supportati da percorsi formativi disciplinari e metodologici, individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le attività più idonee: una maggiore diffusione di strategie didattiche come il cooperative learning, il tutoring e la didattica laboratoriale favorisce la costruzione di un clima inclusivo e offre maggiori opportunità di successo formativo per tutti, con ricaduta positiva sui traguardi per lo sviluppo delle competenze e sull'indice di variabilità dei risultati dentro e tra le classi. Per il raggiungimento di tali obiettivi di processo la scuola ritiene indispensabile operare in collaborazione con i servizi territoriali, condividere procedure di individuazione, inclusione e monitoraggio degli alunni D.S.A. e B.E.S., estendere ad un maggior numero di scuole la scheda per il passaggio di informazioni e rivedere i criteri di formazione classi.