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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE06900G GOBETTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOEE06900G TOEE06901L VA VB VC VD TOEE06905R VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE06900G 0.6 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE06900G 0.0 1.0 0.6 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni provenienti da contesti problematici non è alta, poiché riguarda solo il 10% dei nostri bambini, però è molto significativo l’impegno economico e professionale che la scuola investe su questa percentuale di alunni. Uno dei tre progetti per noi più importanti e significativi si occupa proprio di tutti quei bambini che, o perché stranieri o perché provenienti da contesti problematici, hanno grosse difficoltà di apprendimento e di relazione. Si lavora molto su specifici progetti, che in molti casi non coinvolgono solo il singolo alunno in difficoltà, ma l’intero contesto classe che lo accoglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà che maggiormente ci vincolano sono dovute alla carenza di risorse (sia economiche sia professionali) per realizzare percorsi davvero ampi e incisivi. Le ore di laboratorio specifico che si riescono ad attivare coprono solo una piccola parte dell’orario scolastico di questi alunni con difficoltà, e quindi non sono sufficienti per affrontare davvero le difficoltà relazionali e di apprendimento. Un altro grave limite è l’impossibilità di costruire strumenti pedagogico-didattici efficaci con gli alunni Rom: nonostante il grande impegno delle Referenti, anche di presenza personale al Campo Rom, la frequenza di questi alunni è quasi sempre troppo sporadica e irregolare, tanto da non permettere neppure la piena realizzazione di quanto per loro è stato progettato e predisposto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Intenso lavoro di Rete con i Servizi Sociali e con l’ASL di territorio, avviato già da molto tempo e rafforzatosi negli ultimi anni, con momenti sistematici di incontro per progettare insieme percorsi educativi, formazione comune per docenti e operatori dei Servizi, modalità comunicative condivise e strategie per le emergenze. -Con la Circoscrizione 2 della Città di Torino c’è sempre stata una grande sinergia, che in questi anni ha permesso una ricchezza di progetti in comune, con finanziamenti specifici diretti (per es. per laboratori di musica con le classi quarte e quinte) o indiretti ( per es. progetti sulle relazioni per le classi con difficoltà e lo “sportello d’ascolto” per genitori e docenti).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo i vincoli economici, che negli ultimi due anni hanno ridotto moltissimo le risorse, hanno compromesso tutto questo lavoro: i Servizi e l’ASL di territorio riescono ad essere molto meno presenti e incisivi (perché oberati di lavoro!); la Circoscrizione finanzia meno progetti, con tagli significativi degli stessi (per esempio il Progetto relativo allo “sportello d’ascolto”), senza più riuscire a finanziare i progetti autonomamente gestiti dalle scuole ( come, per esempio, il progetto di musica ).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE06900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.245,00
64.133,00
3.400.754,00
252.454,00
0,00
3.734.586,00
Gestiti dalla scuola
175.318,00
298.075,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
473.393,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.413,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.413,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.028,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.028,00
COMUNE
23.905,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.905,00
PROVINCIA
1.599,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.599,00
REGIONE
3.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.500,00
49.841,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
49.841,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TOEE06900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,5
78,4
5,8
0,0
86,1
STATO
Gestiti dalla scuola
4,0
6,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
10,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOEE06900G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente una grande opportunità per la nostra scuola è data dalla disponibilità dei genitori di contribuire volontariamente a finanziare il Piano generale dell’Offerta Formativa (più del 90% dei genitori versa il “contributo al POF” di circa € 15,00 a bambino), nonché alcuni specifici progetti, che coinvolgono solo alcuni alunni (per es. il coro scolastico), o alcune classi (per es. il laboratorio di danza). Molta disponibilità dei genitori anche nel sostenere i viaggi di istruzione, i soggiorni e i laboratori esterni alla scuola, per i propri figli e, a volte, anche per altri alunni della medesima classe (le risorse che la scuola deve direttamente impegnare per tutto questo sono, per fortuna, piuttosto sporadiche e limitate a poche situazioni di grande difficoltà economica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un grosso limite della scuola è quello delle dotazioni tecnologiche: da anni, infatti, non è più possibile investire fondi per l’acquisto di nuove strumentazioni tecnologiche, né per il rinnovo di quelle esistenti. Ogni classe è dotata di un PC, però sono tutti PC “donati” da genitori o altri privati, in molti casi ormai piuttosto vecchi e obsoleti. Numerose insegnanti si sono formate (o vorrebbero formarsi) per lavorare con l’utilizzo della LIM, ma di LIM ne possediamo in tutto solo 4 sui due plessi, acquistate dal MIUR.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE06900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE06900G 72 94,7 4 5,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE06900G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE06900G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
7
9,7
20
27,8
55+ %
N°
28
38,9
Totale %
TOTALE
17
23,6
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE06900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE06900G 43,3 56,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOEE06900G - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOEE06900G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,1 11 17,2 13 20,3 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
48,4
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOEE06900G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo Didattico una presenza significativa, tra gli insegnanti stabili, di persone molto preparate sul piano professionale - con grandi esperienze e competenze e una forte disponibilità al “lavoro comune” - ha permesso di costruire una comunità professionale ricca e variegata, abituata al confronto e al sostegno reciproco. Si condividono spesso gli aspetti progettuali più belli e più ricchi, ma si condividono anche le grandi difficoltà e le sconfitte. Ci sono molti aspetti del nostro lavoro didattico-educativo che negli anni si sono ampliati e implementati, coinvolgendo man mano gli insegnanti nuovi arrivati, che nelle nostre scuole trovano un contesto accogliente e stimolante. Nonostante la non obbligatorietà alla formazione, sono numerosi i docenti che partecipano ad attività formative e, in qualche caso particolare, si sono raggiunti anche livelli davvero di eccellenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un risvolto negativo che è possibile segnalare è quello della difficoltà di “passare il testimone”: in alcuni casi le esperienze e le competenze maturate negli anni si riescono a “passare” (perché si è capaci di farlo o perché ci sono persone disponibili a “raccogliere le belle eredità” lasciate), in altri casi questo non avviene: si costruiscono figure carismatiche, così brave e disponibili che poi diventano (o si ritengono…) inimitabili e insostituibili.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE06900G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
176
99,4
158
100,0
159
100,0
150
100,0
181
98,9
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE06900G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE06900G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,7
1
0,6
-
0,0
1
0,7
2
1,1
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE06900G
% classe 1
classe 2
6
3,5
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
5
3,2
1
0,7
-
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola si presta molta attenzione al successo formativo di ciascun alunno. Ci sono circa 80 alunni che hanno un P.D.P., cioè un piano didattico personalizzato, proprio per garantire a ciascuno ciò di cui più può avere bisogno. I P.D.P. sono anche lo strumento che permette e promuove un grande confronto all’interno del team docente e un importante lavoro di “patto educativo” con i genitori degli alunni coinvolti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano punti di debolezza. Nessun alunno viene “bocciato”. Le rarissime situazioni nelle quali si evidenzia l’assoluta necessità di “ripetere l’anno” - in completo accordo tra insegnanti, genitori e terapeuti che seguono il bambino sono organizzate molti mesi prima, attraverso specifici progetti che rendono proficuo e sereno il “passaggio” alla nuova classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola non “perde” studenti nel passaggio da un anno all’altro. Le rarissime situazioni nelle quali si evidenzia l’assoluta necessità di “ripetere l’anno” (quest’anno un alunno diversamente abile di quinta, lo scorso anno due alunni Rom, inseriti solo a metà anno in quinta, che finalmente avevano cominciato venire a scuola volentieri!) sono organizzate con molti mesi di anticipo e, attraverso specifici progetti, portano l’alunno a un “passaggio” proficuo e sereno verso la sua nuova classe. Capita – negli ultimi anni sempre più spesso – che la scuola accolga alunni con difficoltà di apprendimento e/o di relazione, provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di risultati scolastici evidenzia una situazione di equilibrio. Si adottano strategie e modalità di lavoro attente alle situazioni di difficoltà, in modo da garantire il più possibile il successo formativo a tutte le alunne e a tutti gli alunni della nostra scuola.
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE06900G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
56,3
69,0 77,2
11,8
55,6
-3,2
TOEE06901L - II B
68,8
3,5
54,4
-4,4
TOEE06901L - II C
65,0
-0,5
55,4
-3,3
TOEE06901L - II D
66,8
1,4
57,8
-1,0
2,8
55,3
-3,4
TOEE06905R II B
65,0
-0,4
61,4
2,7
TOEE06905R II C
64,6
-0,7
53,8
-4,9
61,0
64,9 -1,6
n/a
62,9
59,7 60,9
-6,0
64,0 64,5
0,9
59,4
-6,9
TOEE06901L VB
72,6
8,9
65,4
-0,8
TOEE06901L VC
59,5
-4,1
56,0
-10,2
TOEE06901L VD
58,7
-5,0
62,7
-3,5
n/a
n/a
64,4
n/a
TOEE06901L
n/a
n/a
n/a
TOEE06901L VA
n/a
n/a
n/a
n/a
68,2
62,1
n/a
n/a
65,6
62,8
57,0
n/a
TOEE06905R
62,6
n/a
n/a
TOEE06905R II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
55,9
-2,7
TOEE06901L
n/a
n/a
ITALIA
TOEE06901L - II A
n/a
n/a
Nord ovest
56,4 2,0
n/a
Punteggio medio
n/a
58,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
TOEE06905R
60,0
TOEE06905R VA
n/a
67,6
3,9
62,8
-3,4
TOEE06905R VB
59,9
-3,8
58,8
-7,4
TOEE06905R VC
55,8
-7,9
59,3
-6,9
TOEE06905R VD
59,0
-4,7
53,6
-12,7
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE06901L - II A
0
2
3
2
11
6
1
1
4
6
TOEE06901L - II B
2
2
2
6
8
4
8
3
0
5
TOEE06901L - II C
5
0
3
5
9
5
6
2
2
7
TOEE06901L - II D
5
1
1
5
12
6
1
5
5
7
TOEE06905R II A
2
3
1
1
6
5
1
0
2
5
TOEE06905R II B
4
3
2
6
7
2
4
2
10
4
TOEE06905R II C
3
3
5
5
8
4
9
1
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOEE06900G
14,7
9,8
11,9
21,0
42,7
22,4
21,0
9,8
19,6
27,3
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE06901L VA
3
3
5
5
4
2
9
3
5
1
TOEE06901L VB
1
4
2
3
11
4
2
6
5
4
TOEE06901L VC
4
6
1
4
4
7
5
3
2
3
TOEE06901L VD
4
6
4
3
2
4
4
3
4
3
TOEE06905R VA
0
3
4
4
3
1
3
6
4
1
TOEE06905R VB
4
5
5
2
5
6
5
4
3
3
TOEE06905R VC
5
1
9
6
0
2
8
8
0
2
TOEE06905R VD
5
5
1
4
3
7
5
1
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOEE06900G
17,0
21,6
20,3
20,3
20,9
21,6
26,8
22,2
17,6
11,8
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE06900G 3,7 96,3 1,9 98,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE06900G 9,6 90,4 5,2 94,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle rilevazioni relative agli ultimi tre anni scolastici, in relazione ai punteggi di matematica e italiano, si evidenzia una buona performance nelle prove delle classi seconde e quinte. La variabilità tra le classi seconde è molto bassa, quindi il livello è abbastanza omogeneo. La variabilità dentro le classi quinte è più alta: in alcune,infatti, i punteggi di italiano e di matematica risultano inferiori rispetto ai dati nazionali. Nella maggior parte delle prove il livello del cheating è molto basso, poiché i dati delle prove sono in linea con i dati di confronto. I risultati della prova nazionale rilevano una distribuzione degli alunni abbastanza omogenea tra i vari livelli. Il dato generale della scuola mostra un livello medio-alto sia per la prova di italiano sia per quella di matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi delle classi seconde sono più alti rispetto a quelli delle classi quinte. Una possibile spiegazione è che nei tre anni, dalla seconda alla quinta, sia aumentato il numero degli alunni con difficoltà di apprendimento, sia per la tipologia dei nuovi inserimenti che man mano avvengono sia perché aumenta il gap tra le situazioni positive e quelle problematiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 24
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola in generale ha un buon livello di prestazione nelle prove standardizzate, rispetto alle scuole con background socioeconomico e culturale simile; gli elementi di criticità riguardano soprattutto i risultati delle prove di matematica. Il livello di cheating non è rilevante. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale. La variabilità tra le classi seconde è abbastanza in linea con i dati nazionali, mentre la variabilità tra le classi quinte aumenta, come da motivazioni espresse nei punti di debolezza.
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza ancora troppo poco strumenti e criteri comuni Fino a qualche anno fa, la valutazione del comportamento degli di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza nei alunni veniva espressa con giudizi sintetici. Poi, quattro anni diversi anni di studio. fa, la scheda di valutazione è stata rielaborata, con E’ ancora molto da promuovere e potenziare l’uso di griglie di l’integrazione di specifici indicatori riferiti alla valutazione del osservazione strutturate, così come non è ancora generalizzata comportamento, quali: il rispetto delle regole, l’interazione con tra tutte le interclassi l’abitudine a concordare i parametri per la gli altri e il senso di responsabilità. Su questi aspetti la valutazione del comportamento,in modo da rendere più valutazione viene espressa in forma narrativa e non con “parole- oggettivo e omogeneo tra le varie classi quanto poi viene giudizio”. riportato sulla scheda di valutazione di ciascun alunno/alunna. Il comportamento è valutato dagli insegnanti a seguito delle risposte del bambino nelle diverse situazioni e nei diversi contesti. Nella valutazione si considerano: l’interiorizzazione delle regole di convivenza scolastica, la collaborazione tra pari, l’interazione con l’adulto, l’autonomia nel lavoro, il senso del gruppo, lo spirito d’iniziativa, la capacità di soluzione dei problemi cui si trova dinanzi nell’agire quotidiano, il rispetto dell’ambiente scolastico e non, la gestione del materiale scolastico e dei compiti a casa. Alcuni insegnanti utilizzano delle griglie di osservazione strutturate e in alcune interclassi si concordano i parametri di valutazione del comportamento da riportare nella scheda di valutazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Raramente sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici nelle classi. Alcune interclassi adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizzano strumenti comuni (come griglie di osservazione e rubriche di valutazione) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni.
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
pagina 27
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del Circolo Gobetti lavorano in Rete sulla continuità con le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio. Il progetto della Rete prevede che le scuole secondarie di primo grado comunichino, al termine del primo quadrimestre, la valutazione relativa alle regole di comportamento, i risultati relativi ai test d’ingresso e i voti conseguiti nel primo quadrimestre di italiano e matematica. Se necessario si richiedono ai docenti delle ex classi quinte ulteriori colloqui di approfondimento sulla situazione di alcuni alunni. Al termine dell’anno scolastico devono essere trasmessi il giudizio di ammissione/non ammissione alla classe successiva, il voto di comportamento, i voti di italiano e matematica e la segnalazione di eventuali debiti. I risultati pervenuti possono così essere tabulati, analizzati e comparati con i valori in uscita dalla scuola primaria. A settembre possono essere comunicati al Collegio docenti, affinché diventino oggetto di riflessione e considerazione, in vista della rimodulazione della programmazione annuale per le nuove classi quinte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il più forte elemento di debolezza è determinato dal fatto che, al momento, solo due scuole secondarie di primo grado su tre “restituiscono” i dati, così come previsto dal progetto di Rete, ma questi dati si riferiscono a un campione ridotto di alunni (33 alunni: circa il 20% sul totale degli alunni di classe quinta dello scorso anno scolastico), poiché la scuola, presso la quale si è iscritto il 71% degli alunni delle classi quinte, è proprio quella che, finora, non si è dimostrata favorevole alla restituzione degli esiti alla scuola primaria. Dal prossimo anno scolastico, la situazione dovrebbe cambiare in positivo, poiché anche la terza scuola secondaria di primo grado restituirà i dati. In ogni caso, dall’analisi dei dati pervenuti, seppur molto parziali, emerge una discrepanza nei criteri di valutazione adottati rispettivamente dai due ordini di scuola. Sarà opportuno proporre al Tavolo di lavoro della Rete per la Continuità una riflessione che favorisca una maggiore condivisione di problematiche e criteri connessi con la valutazione degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il voto è da considerarsi “indicativo” (poiché il sistema non ci permetteva di proseguire nel caricamento dati se prima non ci “assegnavamo” il voto). Su questo punto, infatti, non potevamo attribuirci alcun giudizio, poiché non abbiamo elementi sufficienti di verifica. La scuola, pur molto attenta e disponibile in tutte le fasi del passaggio delle informazioni alle scuole secondarie di primo grado (colloqui, trasmissione degli strumenti standardizzati per il passaggio delle informazioni, comunicazione degli esiti delle prove di passaggio…), non è attualmente in grado di monitorare i risultati a distanza per tutti gli studenti, poiché il Collegio docenti della scuola secondaria di primo grado, presso la quale si iscrive il maggior numero di alunni del nostro Circolo didattico, non ha finora acconsentito alla restituzione dei risultati. I risultati pervenuti, relativi però solo a circa il 20% degli alunni, sono globalmente buoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOEE06900G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE06900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo risponde ai bisogni formativi degli alunni e alle aspettative delle famiglie, tiene conto del contesto socioculturale, interagisce con lo stesso a livello educativo e promuove la collaborazione con le varie agenzie educative presenti sul territorio. La scuola aderisce a un progetto di formazione e ricerca di matematica e geo-storia, aggiornando i curricoli e predisponendo unità e percorsi di apprendimento (progetto in Rete sulle Indicazioni Nazionali). Da 5 anni è scuola capofila per il Progetto di Continuità con le scuole del territorio. Nel Curricolo sono stati individuati i traguardi di competenza per ciascuna disciplina nei diversi anni, mentre le competenze trasversali per ora sono state elaborate solo all’interno del curricolo di storia. Le interclassi hanno realizzato progetti finalizzati al raggiungimento di competenze trasversali: progetti di solidarietà con il mercatino di Natale e progetto “La scuola adotta un monumento”, con finalità di conoscenza del territorio. Le classi seconde e terze hanno svolto un laboratorio teatrale, mirato ad aumentare l’autostima e la collaborazione tra pari. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro, adattandolo alle esigenze specifiche della classe e dei singoli bambini. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo. I progetti del POF quasi sempre contengono in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Salvo che per storia, nel curricolo si devono ancora approfondire le competenze trasversali sulle singole discipline. I progetti del POF che si avvalgono di esperti esterni, progetti in gran parte realizzati con il contributo finanziario dei genitori, per lo più rispondono agli obiettivi, anche se non sempre sono adeguate le modalità di presentazione e la co-progettazione tra esperto esterno e docenti di classe.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE06900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE06900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da cinque anni il nostro Circolo è scuola capofila per la progettazione della continuità con tutte le scuole dell’infanzia statali e municipali e le scuole secondarie di primo grado del territorio. Nella nostra scuola ci sono stati gruppi di lavoro sul curricolo per tutte le discipline; attualmente ci sono, in particolare, per matematica e geo-storia. Tutte le interclassi effettuano una programmazione didattica periodica comune per italiano, matematica e inglese. Nella progettazione didattica si sta lavorando per definire le prove di verifica quadrimestrali di italiano, matematica e inglese per i diversi anni di studio. Tali prove sono poi revisionate alla fine di ogni ciclo. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nei momenti collegiali previsti dal calendario scolastico, attraverso il confronto delle idee, delle metodologie e delle verifiche periodiche, al fine di rivedere costantemente la programmazione educativo-didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica periodica non è ancora estesa a tutte le altre discipline, sia quelle più propriamente di studio (storia, geografia, scienze) sia quelle relative a tecnologia, arte, musica ed educazione fisica. Alcuni docenti non sempre riescono ad effettuare una sistematica programmazione periodica comune, nei momenti calendarizzati, poiché i tempi a disposizione non sono sufficienti per tutto il lavoro da svolgere insieme e anche perché non sempre il tempo a disposizione viene utilizzato in modo efficace. Tuttavia, tutti i docenti sentono la necessità di confrontarsi di più e quindi utilizzano altri spazi, momenti e modalità informali (scambio interpersonale, preparazione e confronto di materiali predisposti, lavoro comune effettuato on-line…).
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOEE06900G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le interclassi concordano prove strutturate e criteri di valutazione comuni per italiano, matematica e inglese; definiscono anche criteri differenziati per alunni con DSA, con BES e Stranieri. I docenti elaborano anche le prove in itinere, in grado di verificare il raggiungimento o meno degli obiettivi delle unità didattiche individuate, e strutturano successivamente le attività di recupero, da proporre a quegli allievi che non avessero ancora raggiunto livelli adeguati di abilità nelle singole unità didattiche. Alcune interclassi stabiliscono anche parametri di valutazione per le discipline di storia, geografia e scienze, mentre le discipline di arte, musica e educazione fisica non sono valutate con strumenti e criteri comuni. Nella scuola si realizzano interventi didattici di potenziamento, per fornire gli strumenti necessari ad affrontare le fragilità emerse in alcuni bambini, e laboratori per alunni con DSA, con BES e stranieri. In base alle prove strutturate in uscita delle scuole dell’infanzia, l’interclasse di prima calibra le prove d’ingresso, compresa quella fonologica. L’interclasse di quinta somministra le prove di verifica di passaggio per le scuole medie del territorio, prove elaborate in Rete con tutte le scuole primarie e secondarie e invia alle scuole secondarie di primo grado i risultati conseguiti da ciascun alunno/a.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le interclassi segnalano la difficoltà di trovare momenti d’incontro per confrontare i risultati delle prove concordate di italiano, matematica e inglese e per poter “riprogettare” i percorsi didattici. Inoltre, le interclassi lamentano l’assenza di momenti di riunione finalizzati alla programmazione di prove strutturate comuni per le discipline diverse da italiano, matematica e inglese. Sempre in riferimento a discipline diverse da italiano, matematica e inglese, la scuola non ha ancora elaborato prove standardizzate (d’ingresso e quadrimestrali) per i diversi anni di corso, che possano essere riproposte, con le opportune modifiche e rimodulazioni, negli anni scolastici successivi. I criteri di valutazione comuni sono stati elaborati solo per poche discipline. Nella scuola, inoltre, non sono utilizzate prove autentiche di valutazione e rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Prima delle Nuove Indicazioni Nazionali, il nostro Circolo aveva elaborato, in Rete con le scuole del territorio, il curricolo di Italiano, Matematica e Inglese. In seguito, a livello di Circolo, sono stati aggiornati i curricoli di Italiano, Matematica e Inglese ed elaborati quelli delle altre discipline; è ancora da elaborare il quadro delle competenze trasversali per tutte le discipline (salvo storia). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo piuttosto chiaro. Nella scuola sono presenti Referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica (in particolare: matematica, geo-storia, didattica per gli alunni con DSA e per alunni stranieri). Alcune parti di formazione curricolare di matematica e geo-storia hanno coinvolto tutti i docenti del Circolo. La progettazione didattica periodica è effettuata in modo condiviso per alcuni ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze: quest’anno, a partire dalla scheda sperimentale proposta dal Miur, è stato effettuato un grosso lavoro di rielaborazione della scheda precedentemente utilizzata dalla nostra scuola. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli alunni, purtroppo non viene effettuata in modo sistematico.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: TOEE06900G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE06900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE06900G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
Si
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE06900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE06900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
13
21,6
38,3
No
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
Si
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza spazi laboratoriali, che in alcuni casi prevedono criteri di priorità, per lo più condivisi,per consentire una rotazione più equa possibile delle classi. In ogni classe sono presenti PC con connessione Internet, stampanti e biblioteche di classe, donati da genitori e insegnanti. Sulla base delle risorse di organico assegnate, l’organizzazione oraria delle classi, che viene concordata, tiene conto di numerosi elementi: situazioni di criticità, che richiedono organizzazioni orarie più favorevoli (per esempio compresenza dei docenti); valorizzazione di particolari competenze dei docenti di classe e/o di sostegno; attenzione a specifiche progettazioni che richiedono determinate organizzazioni orarie o maggiore flessibilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di informatica non posseggono strumentazioni sufficientemente adeguate, né come quantità, né come qualità delle apparecchiature. I laboratori di inglese, pittura e scienze posseggono pochi materiali e quelli esistenti dovrebbero essere maggiormente curati. I locali destinati ai laboratori sono purtroppo utilizzati anche per altre attività. Non tutte le classi e i docenti riescono a utilizzare regolarmente i laboratori specifici per certe discipline (per esempio inglese, scienze, arte). L’organizzazione oraria non sempre è funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni. Da quando le classi di tempo pieno non possono più avere la presenza “intera” di due docenti, i team sono composti a volte, purtroppo, da troppi insegnanti, con conseguente formulazione di orari “spezzettati” e alternanza dei docenti durante la mattinata, elementi che risultano poco proficui per l’apprendimento e destabilizzanti per la serenità e il rendimento scolastico degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
Alcuni docenti utilizzano modalità di organizzazione dell'intervento didattico molto attente alle diversità individuali, nei ritmi e nei tempi di apprendimento degli allievi,nonché strumenti compensativi e dispensativi. La scuola promuove, per le classi prime e seconde, strumenti e materiali per il controllo dell’acquisizione dei meccanismi di letto-scrittura degli alunni, al fine di prevenire eventuali problematiche a essi collegate. Sono attivi anche laboratori di potenziamento della lingua italiana per alunni stranieri. Gli insegnanti strutturano momenti di lavoro con piccoli gruppi di bambini e propongono unità didattiche di apprendimento per incentivare la collaborazione, migliorare l’autostima e sviluppare competenze cognitive, operative e relazionali (in qualche classe si è iniziato a utilizzare il cooperative learning). La scuola realizza laboratori di musica,danza e arte, volti a coinvolgere in modo attivo ogni alunno e potenziare il sapere e il saper fare. Alcuni docenti propongono l’impiego di strumenti tecnologici e multimediali per arricchire le possibilità dell’ambiente di apprendimento e per facilitare gli alunni con difficoltà. Per consolidare le discipline di studio, si utilizzano mappe, schemi, ipertesti e ricerche. Le famiglie sono coinvolte in modo attivo nell’azione educativa e didattica. In particolare, esiste un progetto di lavoro con i genitori degli alunni con DSA, che coinvolge circa 20 genitori di numerose classi.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 41
Pur avendo a disposizione risorse professionali competenti e disponibili, sono ancora troppo poche le opportunità e il tempo da dedicare a percorsi formativi e momenti di confronto tra docenti, per condividere esperienze e materiali da utilizzare con gli alunni con difficoltà di apprendimento. Nella scuola sono carenti gli spazi, appositamente allestiti e dotati di adeguati strumenti e materiali, per le attività di gruppo e laboratoriali. Sono molto scarse le risorse finanziarie necessarie affinché i laboratori siano arricchiti di ausili, materiali, strumentazione tecnologica adeguata, sia a livello di quantità sia a livello di qualità.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE06900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOEE06900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE06900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 75 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE06900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Alcune classi condividono la maggior parte delle regole fondamentali di comportamento tra pari, definite dai docenti durante momenti di confronto. In tali momenti si stabiliscono anche le regole per l’utilizzo di spazi comuni con le altre classi. In caso di comportamenti problematici di qualche bambino, le insegnanti del team inizialmente si confrontano, al fine di adottare strategie più efficaci per migliorare le dinamiche relazionali, di collaborazione tra pari e di fiducia nei confronti dell’adulto. Se la situazione lo richiede, si coinvolgono i genitori per comprendere meglio i fattori che determinano tali comportamenti e insieme si condividono metodi da mettere in atto, sia a scuola sia a casa. Se necessario, si prendono contatti con lo “Sportello d’ascolto” della scuola o i Servizi territoriali competenti per una consulenza. Se la criticità non trova soluzione, ci si confronta con i docenti dell’interclasse e la dirigente scolastica. La sequenza di tutte queste azioni nel tempo, se davvero attivata, risulta essere efficace. La scuola promuove le competenze sociali: nelle classi sono assegnati incarichi a rotazione e ruoli nei lavori di gruppo, nelle attività di cooperative learning, nella gestione della biblioteca di classe, dei materiali di uso comune, dei giochi…
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L’esperienza di condivisione delle regole di comportamento e di utilizzo degli spazi comuni non è ancora patrimonio di tutte le classi e interclassi e non è ancora stato elaborato un vero e proprio “regolamento” condiviso da tutta la scuola. Le esperienze non sono ancora strutturate ed è difficile trovare momenti di confronto collegiale in cui condividere attività didattico-educative e stabilire modalità operative e preventive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ci assegniamo il giudizio 4 poiché l’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non quanto le potenzialità lo permetterebbero. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, dove gli alunni lavorano in piccoli gruppi, utilizzando le nuove tecnologie e realizzando ricerche e progetti, ma tutto questo non è ancora sufficientemente realizzato, né è generalizzato alla totalità delle classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, ma le regole di comportamento non sempre sono definite e condivise tra tutte le classi. I momenti di conflitto tra gli alunni sono condivisi e gestiti quasi sempre in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOEE06900G
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Presenza di numerosi Progetti che si occupano dell'inclusione degli alunni con difficoltà, coordinati e gestiti da diverse figure di Referenti. Molti alunni coinvolti nell’inclusione: 17 diversamente abili, 46 certificati con DSA e/o con FIL, 20 con relazione logopedica e numerosi con svantaggio socio-culturale-linguistico e comportamentale.Tutti gli alunni delle classi prime e seconde sono coinvolti nei Progetti di prevenzione sulla letto-scrittura, condivisi in Rete di scuole ( Progetto “Leggere leggeri”) per favorire l'uniformità degli interventi e degli strumenti didattici di screening da utilizzare. Individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento e socio-relazionali negli alunni. Utilizzo di metodologie partecipate (cooperative learning – tutoraggio- didattica laboratoriale). Adattamento della didattica quotidiana alle specifiche esigenze degli alunni. Collaborazione attiva con Enti e risorse del territorio. Confronto con esperti che permettono di focalizzare le principali difficoltà di apprendimento. Supporto didattico per i docenti e organizzazione tempestiva degli interventi di potenziamento. Confronto tra i docenti che si occupano dell'organizzazione dei laboratori di potenziamento e di recupero e il team di classe coinvolto. Continuità con gli altri ordini di scuola per un’efficace inclusione degli alunni con difficoltà. Coinvolgimento attivo delle Famiglie.
Difficoltà nell'attività di prevenzione per l’interiorizzazione dei prerequisiti alla letto-scrittura nei bambini di 5 anni da parte delle scuole dell’infanzia. Carenza del numero di incontri con gli Esperti disponibili al confronto sulle difficoltà di apprendimento e difficoltà nel mantenere rapporti costanti con gli specialisti di riferimento e nel condividere con loro la progettualità del PEI- PDF-PDP. Difficoltà nell'organizzazione oraria tra le attività curricolari e le attività di laboratorio e a volte sovrapposizione oraria nell'attivazione contemporanea di alcuni laboratori di potenziamento e recupero. Insufficienza del numero degli incontri dei laboratori di potenziamento e/o recupero. Difficoltà nella valutazione degli apprendimenti degli alunni con BES. Difficoltà nell’utilizzo di procedure di scolarizzazione condivise, con gli Enti del territorio, per gli alunni Rom che vivono nel Campo nomadi.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE06900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE06900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
Si
53,7
48,6
36
No No Si No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE06900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE06900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
Si
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione di attività scolastiche volte a : - personalizzare l'intervento didattico all’interno della classe per gli alunni con difficoltà di apprendimento, relazionali e in situazione di svantaggio socio – culturale; - utilizzare metodologie didattiche e strumenti compensativi e dispensativi per la personalizzazione degli interventi; - promuovere una partecipazione più attiva degli alunni all’interno delle unità didattiche di apprendimento proposte nel piccolo gruppo; - sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto alle proprie difficoltà nel confronto con i compagni; - migliorare l’autostima e la motivazione ad apprendere in alcune discipline; - migliorare le abilità relazionali degli alunni coinvolti all’interno della classe; - potenziare l’autonomia personale e operativa. Organizzazione di momenti di: -confronto e scambio tra i docenti sulle metodologie didattiche attivate; -coinvolgimento attivo delle famiglie nell’azione educativa e didattica; - attività extrascolastiche specializzate, per rispondere alle esigenze degli alunni con difficoltà di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà dei docenti nel conciliare una didattica innovativa e inclusiva all’interno di classi numerose e con allievi con esigenze educative speciali molto diverse tra loro. Scarse risorse finanziare ( Fondo di Istituto) per coinvolgere i docenti nella organizzazione di laboratori didattici specialistici. Difficoltà nell'organizzazione oraria tra le attività curricolari e le attività di laboratorio specialistico. Difficoltà a organizzare i laboratori di recupero e potenziamento nella prima parte dell’anno scolastico (prima che sia conclusa la Contrattazione di Istituto). Difficoltà a organizzare interventi per supportare gli allievi con particolari attitudini disciplinari. Difficoltà dei docenti nell’utilizzo consapevole di apparati e strumenti tecnologici e digitali presenti nella scuola, che potrebbero offrire molteplici e diversi percorsi di apprendimento, e insufficiente disponibilità di spazi attrezzati con apparati e strumenti tecnologici (in specifico digitali). Mancanza di spazi e procedure per la custodia degli strumenti tecnologici in dotazione (“propri” degli alunni e dei docenti). Difficoltà nel reperire esperti interni/esterni per la gestione dei percorsi laboratoriali da realizzare.
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola compie un buon lavoro di analisi dei bisogni formativi, coinvolgendo attivamente le famiglie e i diversi soggetti del territorio (Servizi, Asl, Enti locali). I docenti collaborano alla realizzazione di attività di accoglienza e inclusione adeguate ai bisogni di ogni singolo alunno, al fine di favorire lo sviluppo di effettive competenze, organizzando Progetti articolati in diverse fasi: fase di prevenzione, con specifici Progetti che si occupano di monitorare ogni anno tutti gli alunni delle classi prime e seconde, per individuare precocemente eventuali difficoltà di apprendimento e di relazione; fase di elaborazione e stesura dei PEI- PDF- PDP, con Progetti che si occupano della gestione delle certificazioni e della predisposizione dei documenti e della programmazione per gli alunni certificati, con relazioni cliniche- logopediche e/o con svantaggio socio-culturale; fase di organizzazione di attività di recupero e potenziamento, con Progetti che realizzano laboratori per gli alunni con disabilità, con difficoltà di apprendimento o di relazione e stranieri; fase di coinvolgimento delle famiglie degli alunni con BES, con Progetti che si occupano dell'informazione e formazione dei genitori sui diversi aspetti, utili a una migliore condivisione del processo educativo. Ciascuna delle diverse fasi viene monitorata dalle Referenti di progetto durante l’intero anno scolastico, coinvolgendo alunni, docenti e genitori, per verificare la validità di tutte le attività proposte.
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOEE06900G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE06900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
Si
21,5
16,5
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Gobetti lavora nella Rete per la Continuità con le scuole dei tre ordini presenti sul territorio, per definire strumenti di lavoro condivisi e progetti di continuità didattica. Il percorso intrapreso in questi anni risulta essere in genere valido ed efficace. Si utilizzano schede, elaborate dalla Rete, per il passaggio delle informazioni e si effettuano colloqui con i referenti delle Commissioni formazione classi prime (a maggio) e con i futuri docenti di classe(a settembre). La scheda di passaggio delle informazioni è completa e ben strutturata e consente di avere un quadro chiaro e preciso dei profili degli alunni. I colloqui fra docenti sono ritenuti indispensabili e proficui. Gli esiti delle prove di passaggio standardizzate, raccolti in fascicoli o tabelle di sintesi, completano i profili. Nelle prove di matematica è risultata particolarmente valida la trasposizione in percentuale dei risultati, perché d’immediata lettura. A febbraio e a giugno, le scuole medie trasmettono i risultati per il monitoraggio degli esiti scolastici a distanza. Con le scuole medie, il Circolo organizza progetti-ponte: lezioni concerto, interviste, attività di laboratorio, indicazioni per i compiti estivi per gli alunni di quinta; visite alle scuole, attività di laboratorio e feste dell’accoglienza per i bambini delle scuole dell’infanzia. Le attività proposte hanno determinato un forte coinvolgimento degli alunni e una significativa condivisione esperienziale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Continuità Scuola dell’Infanzia/Scuola Primaria: all’ingresso alla scuola primaria, alcuni profili si sono rivelati differenti rispetto alle presentazioni trasmesse dalle scuole dell’infanzia e questo ha provocato una situazione non ben equilibrata nella formazione delle classi PRIME. Occorre verificare il motivo di questa discrepanza.È necessario, inoltre, condividere intenti e obiettivi con la scuola dell’infanzia, prevedendo un raccordo sui prerequisiti cognitivi ed esecutivi, che valorizzerebbe la certificazione delle competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia,in funzione della predisposizione delle prove d’ingresso e della programmazione di inizio anno. Alcuni docenti suggeriscono di rimodulare la festa dell’accoglienza, con momenti di giochi strutturati e in gruppi più piccoli. Continuità Scuola Primaria/Scuola Secondaria di Primo Grado:si rende necessaria, anche per le prove di Italiano, la trasposizione in percentuale dei risultati, per visualizzarli con immediatezza e consentire una lettura più articolata della fascia intermedia. Attività ponte:le attività laboratoriali, pur essendo ben articolate e gradite ai ragazzi, si dovrebbero svolgere tutte presso le scuole medie, così da consentire agli alunni un primo approccio al nuovo ordine scolastico.Sarebbe opportuna una visita guidata agli edifici scolastici delle scuole medie di zona, ponendo rimedio alle difficoltà che da anni queste lamentano (capienza aule, lavori in corso, etc).
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi quinte non svolgono percorsi di orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi quinte non svolgono percorsi di orientamento
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli alunni finalizzate ad accompagnarli serenamente nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni e monitora, con le scuole disponibili a fornire la restituzione dei risultati, gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Purtroppo la scuola secondaria di primo grado, che accoglie la maggior parte degli alunni provenienti dal nostro Circolo, ha risposto solo parzialmente alle proposte del Progetto di Continuità, non collaborando alla restituzione dei dati richiesti. Questa situazione sta per essere superata: dal prossimo anno la restituzione dei risultati perverrà da tutte le scuole medie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte prioritarie che la scuola ha operato sono chiaramente definite nel POF e in tutti gli altri documenti che la scuola produce. La condivisione interna è molto alta e frequente, in tutte le sedi collegiali e non, formalizzate o informali, sia tra Docenti sia con i Genitori (soprattutto con i Genitori del Consiglio di Circolo). Le scelte vengono rese note all’esterno attraverso il POF, consegnato al momento dell’iscrizione a tutti i genitori che iscrivono i propri figli nella nostra scuola. Il POF viene discusso attraverso momenti organizzati e formali, sia di “presentazione” del POF (per esempio nelle riunioni dei genitori per le “future” classi prime) sia di rendicontazione dello stesso (per esempio la riunione di fine anno, nella quale si relaziona in merito a ciascun progetto e alle risorse economiche entrate/spese).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di strumenti agili e incisivi di “monitoraggio” esterno delle proprie azioni. Dopo anni nei quali si tabulavano centinaia e centinaia di questionari rivolti ai genitori, con un impiego di tempo e risorse davvero non più proponibile, si è passati a tentare un lavoro di analisi e sondaggi, che sia più frequente e significativo, attraverso i genitori del Consiglio di Circolo. Dopodiché, però, non siamo ancora arrivati alla costruzione di strumenti operativi precisi e trasparenti, che ci permettano di monitorare costantemente il livello di condivisione “esterna” di quanto da noi realizzato.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola da diversi anni ha una struttura organizzativa (Funzioni Strumentali, Commissioni afferenti alle FS, Referenti di progetto) che, secondo il criterio della condivisione collegiale, svolge le seguenti funzioni: - rileva i bisogni formativi degli alunni e dei docenti; - pianifica e progetta le azioni ritenute idonee, coinvolgendo anche Enti ed esperti esterni; - individua le risorse umane e finanziarie necessarie alla loro realizzazione. I docenti responsabili dei vari progetti monitorano l’attuazione delle azioni intraprese e i relativi esiti, sia attraverso momenti di verifica “di persona” sia attraverso la somministrazione di questionari di valutazione in itinere e finali. La valutazione viene effettuata con i docenti e con i genitori. I dati raccolti, quantitativi e qualitativi, sono poi relazionati e rendicontati in sede collegiale ( Collegio docenti, Consiglio di Circolo e Rappresentanti dei genitori), con proposte di rimodulazione o miglioramento delle azioni intraprese. Periodicamente, in relazione ad alcuni ambiti curricolari, le varie interclassi procedono alla verifica degli apprendimenti degli alunni attraverso la somministrazione di prove comuni, che consentono di monitorare gli apprendimenti in rapporto al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi attivati nell’ambito di quasi tutti progetti dovrebbero essere potenziati con un maggior numero di interventi. A causa dei tagli alle risorse dei Servizi socio-sanitari, a supporto dell’istituzione scolastica, i momenti di scambio e confronto sono spesso insufficienti e non sempre tempestivi, al punto che l’individuazione di particolari esigenze e problematiche, e le relative strategie di intervento, subiscono rallentamenti e interruzioni. Le procedure di condivisione di prove e criteri di valutazione non sono ancora generalizzate, né sono state estese a tutti gli ambiti curricolari. È da attivare meglio e di più anche il confronto comune sugli esiti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOEE06900G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G %
Riferimento Nazionale %
85,92
74,1
74,8
72,8
14,08
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOEE06900G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 76,00
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOEE06900G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 65,00
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE06900G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G %
26,32
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE06900G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 23,08
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G No 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 Si 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente Si 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOEE06900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE06900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE06900G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,90
68,4
66,7
55,6
3,81
2,9
3,4
2,6
2,29
18,9
21,2
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo le responsabilità non sono “accentrate” nelle mani di poche persone, ma sono molto suddivise. Sono tanti gli insegnanti che hanno compiti di responsabilità, anche se con carichi e livelli di lavoro differenti. Per i principali progetti, la Referente e/o Funzione Strumentale è anche responsabile delle risorse assegnate e del loro utilizzo, quindi è questa persona, per esempio,che documenta e rendiconta “chi” ha fatto “cosa” e “per quante ore”. Questo permette una responsabilità molto più alta e condivisa.Tra persone “responsabili” di progetto o di aree di attività ( per esempio le Collaboratrici della dirigente scolastica, le Coordinatrici di plesso o di interclasse…) esiste un fitto lavoro di confronto, scambio e gestione comune dei problemi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Due principali aspetti di criticità: 1.su alcune “responsabilità”, gestite molto bene e da molto tempo da persone davvero un po’ “speciali”, purtroppo si fatica a trovare chi è disponibile a “prendere il testimone” quando queste (per motivi di salute, per pensionamento o altro) lasciano l’incarico. 2.Questa gestione delle responsabilità, molto alta e qualificata tra i Docenti e il Personale ATA di Segreteria, non si riesce invece a realizzare con il Personale ATA - Collaboratori scolastici, poiché questo Personale preferisce una gestione più individuale del lavoro e non accetta incarichi di responsabilità di una persona che “coordina” altre.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOEE06900G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 11
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOEE06900G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 15412,91
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOEE06900G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 206,26
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOEE06900G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 4,46
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOEE06900G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE06900G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
2
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
1
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOEE06900G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 3,67
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOEE06900G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 15,12
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOEE06900G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE06900G Il progetto e' stato importante perche' la nostra scuola considera una priorita' fondamentale accompagnare i propri alunni nel loro faticoso percorso di consapevolezza, gestione e superamento delle difficolta' di apprendimento e di relazione. Il progetto e' stato importante per la scuola poiche' riteniamo che l'accoglienza e l'inclusione delle bambine e dei bambini stranieri e o con situazioni di disagio e di sofferenza sia una delle nostre principali finalita' istituzionali. La nostra scuola ha scelto di dedicare molto tempo e risorse per occuparsi delle delicatissime fasi di 'passaggio' da un ordine di scuola all'altro, quale presupposto fondamentale allo stare bene a scuola di ciascuna alunno ciascun alunno.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOEE06900G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha operato scelte educativo-didattiche prioritarie e precisamente si occupa molto di: •Accompagnare i propri alunni nel faticoso percorso di consapevolezza, gestione e superamento delle difficoltà di apprendimento e di relazione, con particolare attenzione all’accoglienza e all’inclusione degli alunni stranieri o provenienti da contesti problematici; •Dedicare tempo e risorse per occuparsi delle delicatissime fasi di “passaggio” da un ordine di scuola all’altro, quale presupposto fondamentale dello stare bene a scuola di ciascuna alunna e ciascun alunno; Nell’utilizzo delle risorse economiche interne (FIS e fondi pervenuti da Comune, Regione e Provincia), quindi, dà priorità assoluta ai primi tre progetti del POF (P1-P2-P3). P1: progetti volti alla prevenzione, alla gestione delle diagnosi e all’attivazione di formazione per docenti e genitori e laboratori per alunni con difficoltà di apprendimento. P2: progetto per l’alfabetizzazione degli alunni stranieri e a sostegno delle situazioni di difficoltà socio-culturali, linguistiche e relazionali. P3: progetti per la continuità con le scuole dell’infanzia e le scuole secondarie di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento c’è ancora una significativa “separazione” tra l’utilizzo delle risorse economiche interne - quasi interamente dedicate, come dicevamo, al P1-P2-P3, cioè ai progetti nei quali ci si occupa delle difficoltà di vario genere e della continuità educativo-didattica ¬– e quelle che provengono dall’esterno (soprattutto dai genitori). Con queste ultime, infatti, si sceglie di finanziare tutti gli altri progetti:musica, teatro, arte, danza,sport, laboratori ludici,nonché soggiorni, visite didattiche , laboratori esterni etc.,cioè tutte quelle attività che sono rivolte a tutti gli alunni delle nostre classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiaramente definito le proprie scelte prioritarie. Esse sono molto condivise all’interno della comunità scolastica, ma non ancora abbastanza con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attualmente realizzati in modo poco strutturato. Le responsabilità e i compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle scelte prioritarie. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. Attraverso particolari progettazioni e co-progettazioni, partecipazioni a bandi e iniziative varie, la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, e li investe per il perseguimento delle proprie scelte educativo-didattiche prioritarie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOEE06900G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 5
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOEE06900G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE06900G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
1
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOEE06900G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 26,13
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOEE06900G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 39,01
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOEE06900G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 0,79
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto che la formazione, da molti anni, non è più “obbligatoria” per nessuno, nella nostra scuola abbiamo ottenuto un risultato molto importante, e cioè: su alcuni aspetti siamo riusciti ad organizzare una formazione generalizzata, che ha coinvolto/coinvolge la quasi totalità dei docenti, perché svolta in gran parte durante l’orario di servizio. Per esempio: alcune parti della formazione su matematica e geo-storia (Progetto in Rete sulle Indicazioni Nazionali); la formazione per realizzare il progetto di prevenzione sui disturbi nella letto-scrittura; la formazione con i Servizi di territorio. Un’altra importante caratteristica positiva è la presenza di docenti “formatori” tra le risorse interne, per esempio sulle difficoltà nell’apprendimento della scrittura, sull’uso delle “mappe concettuali”, sull’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA/BES, sull’utilizzo della LIM… Questo ci permette di organizzare momenti formativi anche più frequenti e incisivi, poiché direttamente legati al lavoro delle singole classi e sui singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non si riesce ancora a realizzare una autentica e piena “ricaduta” sulla didattica quotidiana delle proposte formative attuate in modo più generalizzato da tutti i docenti. -E’ ancora poco significativa la disponibilità dei docenti a curare la propria formazione in modo davvero approfondito, soprattutto se le proposte sono realizzate all'esterno della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua e valorizza le competenze dei docenti per: •predisporre, anche in Rete con altre scuole del territorio, gruppi di lavoro e percorsi formativi in linea con gli elementi fondanti del POF e rispondenti alle effettive risorse della scuola e alle esigenze di cui la nostra utenza è portatrice; •definire e attuare progetti educativo-didattici per le classi o per gruppi di alunni (allievi con BES, stranieri ...; progetti di continuità con le scuole dell’infanzia e con le scuole secondarie di primo grado del territorio); •accogliere le tirocinanti universitarie e della scuola secondaria di secondo grado; •assegnare incarichi per il coordinamento dei progetti, per la formazione e per la realizzazione di percorsi didattici specifici (laboratori per alunni con DSA e alunni stranieri, musica, arteterapia, etc...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno che la formazione venisse maggiormente incentivata e valorizzata, soprattutto … dovrebbe essere generalizzata su tutti gli aspetti basilari della professionalità docente. Alcune esperienze di formazione hanno avuto una scarsa ricaduta didattica e conseguente demotivazione ad accogliere nuove proposte formative. Quasi sempre i percorsi attivati nell’ambito di alcuni progetti, purtroppo, riescono a realizzare un numero di ore e una scansione temporale non sufficienti al pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE06900G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE06900G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
No No No Si No No Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE06900G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE06900G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
8,4
6,9
20
13
12,2
9,9
7
7,9
8,3
6,6
0 0 0 19 0 0 7 15
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma incontri periodici per gruppi interni (team, Consigli di Interclasse, ambiti disciplinari, gruppi di lavoro per il curricolo di matematica e geo-storia, per il RAV, per l’inclusione di bambini con DSA, con BES e stranieri, per altri specifici progetti) e partecipa a Reti di lavoro allargate (Continuità, “Leggere leggeri”, Indicazioni nazionali, tematiche concernenti la disabilità e i DSA, lo Sport, l’Educazione alla salute, etc). Gli incontri sono finalizzati a: discutere temi e problematiche emersi nell’ambito degli Organi collegiali; definire o rimodulare parti del Curricolo di Istituto; organizzare attività laboratoriali e uscite sul territorio; organizzare attività, orari e ambienti di comune utilizzo; elaborare verifiche e criteri di valutazione condivisi; partecipare a progetti del territorio o della Città di Torino. Spesso, attraverso il confronto, gli insegnanti producono materiali significativi, che vengono utilizzati da tutta la scuola, come le schede strutturate del Progetto di Rete “Leggere leggeri”, le schede di passaggio tra i diversi ordini di scuola del progetto di Continuità e gli indicatori di valutazione per alcune discipline. In spazi strutturati e non, gli insegnanti realizzano momenti di condivisione di esperienze, di consulenza e di tutoraggio, di produzione e scambio di materiali didattici, di predisposizione di unità di apprendimento, sia in verticale sia in orizzontale, e di confronto metodologico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono disponibili spazi per i docenti, nei quali si possono condividere strumenti e materiali didattici, ma le attrezzature, i materiali e gli strumenti sono obsoleti. In particolare, si lamenta l’impossibilità di trovare tempi “distesi” per i momenti di fattiva collaborazione e confronto. Troppo spesso, infatti, a causa della mole di differenti attività da svolgere in team, gli spazi di collaborazione e confronto vengono ridotti, penalizzati o dedicati necessariamente a molteplici “emergenze”. Da tempo auspichiamo la costituzione di un archivio sul SITO della scuola o in uno spazio dedicato (nella scuola stessa), dove inserire materiali didattici, documentazione di percorsi, mappe, prove di verifica, prove standardizzate etc, per un’agevole consultazione da parte dei docenti interessati; purtroppo, però, lo strumento SITO, per esempio, viene utilizzato ancora poco (da pochi docenti e solo per pochi aspetti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza numerose iniziative formative per i docenti all’interno della scuola e sostiene quelle organizzate da Reti di scuole, UTS-Arduino, Comune di Torino, altre Agenzie formative, Associazioni etc. Nell’assegnazione degli incarichi si fa molta attenzione a valorizzare le competenze possedute, la disponibilità dei docenti e gli esiti/ricadute di quanto già intrapreso. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro, composti da insegnanti che producono materiali e strumenti di alta qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi e i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi, spesso condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e la collaborazione tra docenti, anche se alcuni insegnanti vorrebbero avere più tempo per il confronto e vorrebbero utilizzarlo in modo più preciso ed efficace.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOEE06900G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE06900G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
0 0 2
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOEE06900G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE06900G per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
2
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
1
30,2
27,5
21,1
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOEE06900G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE06900G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
1
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
1
23,9
22,1
12
0
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOEE06900G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si No No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: TOEE06900G prodotto il :30/09/2015 12:59:17
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE06900G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE06900G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa sempre a tutti i “tavoli” di lavoro presenti sul territorio: tavolo “politico” con la Circoscrizione, tavolo Rom, tavolo con i Servizi sociali ed educativi, NPI e altre strutture ASL. Inoltre, la nostra scuola coordina da cinque anni la Rete di tutte le scuole dell’infanzia (anche municipali), primarie e secondarie di 1° grado del territorio. Ai tavoli di lavoro più formalizzati partecipa solitamente la Dirigente scolastica, ma spesso anche Referenti di progetto (per es. tavolo Rom) o la Vicaria. La nostra partecipazione è solitamente molto attiva e propositiva. Le iniziative intraprese insieme vengono condivise all’interno della comunità scolastica, a volte con gli Organi Collegiali (Collegio Docenti e Consiglio di Circolo), altre volte in modo più ristretto (per es. in STAFF) e/o informale. Il ruolo positivo che la nostra scuola svolge sul territorio è riconosciuto, da molti anni, da parte dei soggetti esterni con cui collaboriamo (Servizi socio-educativi, ASL, Circoscrizione, Associazioni, etc).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tempi, il “taglio” delle risorse economiche per i soggetti esterni ha diminuito molto, purtroppo, la possibilità di progettazioni comuni adeguate e incisive. Oltre alle difficoltà sopravvenute per i soggetti esterni, anche l’enorme sovraccarico di impegni e responsabilità (per i docenti e per la dirigente scolastica!) ha reso più difficile la presenza e la disponibilità di tempo e di “lavoro dedicato” alle attività sul territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOEE06900G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE06900G % 14,95
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOEE06900G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOEE06900G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE06900G 13,85
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOEE06900G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua molte modalità di collaborazione con le famiglie, sia nei momenti più formali e strutturati, sia in modo informale e “individualizzato”. Quasi sempre i docenti riescono a condividere con i genitori le scelte educativo-didattiche, anche di fronte alle situazioni di difficoltà e di conflitto. Molto raramente occorre l’intervento “diretto” della Dirigente scolastica. Nel tempo si è cercato di collaborare di più con i genitori, soprattutto del Consiglio di Circolo, nelle scelte progettuali, raccogliendo le loro proposte e i loro suggerimenti. Oltre ad alcuni momenti di incontro/formazione su tematiche varie, la scuola da cinque anni porta avanti un importantissimo progetto di formazione e sostegno ai genitori degli alunni con DSA/BES (il percorso si sta rivelando molto utile, incisivo e apprezzatissimo dalle numerose famiglie coinvolte, che continuano a partecipare anche dopo il “passaggio” alla scuola media dei loro figli, ponendosi come “tutor”, preparati e disponibili, verso i genitori nuovi arrivati!)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuiamo soprattutto due elementi di “criticità”: -Nei rapporti con le famiglie, non sempre sono chiari i compiti, i ruoli e le responsabilità di ciascuno. Occorre meglio approfondire e chiarire compiti, ruoli e responsabilità di ciascuno (cosa fa la scuola…cosa fa la famiglia…) per evitare le situazioni, un po’ complesse e negative, che, seppur raramente, si sono verificate in questi anni. -Pur dotata di sito e di strumenti di comunicazione on-line con le famiglie, la scuola utilizza ancora troppo poco queste modalità; in parte questo è dovuto a impreparazione e scetticismo, in parte alle criticità emerse a causa di “usi impropri” messi in atto nel corso del tempo. Auspichiamo, su questo aspetto, di vincere gli elementi di scetticismo e superare le criticità, per avviare, invece, pratiche proficue e sicuramente più efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa sempre in modo attivo al lavoro con i soggetti esterni, anche con funzioni di coordinamento. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori, anche se ancora poco attraverso gli strumenti informatici, e cerca di utilizzare le loro proposte e i loro suggerimenti per migliorare l’offerta formativa (soprattutto su specifici progetti). Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola: è molto alto il numero dei genitori che partecipano regolarmente alle assemblee di classe, ai colloqui, alle feste, agli spettacoli, alle iniziative di solidarietà. Molti genitori, inoltre, contribuiscono alla realizzazione di iniziative “speciali” (recentemente, per esempio, hanno contribuito moltissimo a rendere più belle le nostre scuole, attraverso la tinteggiatura delle aule e dei corridoi delle classi, compreso un murale realizzato con gli alunni delle quinte).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
•Lavorare sulle competenze chiave e di cittadinanza attraverso la costruzione di una didattica per competenze.
•Costruire buoni livelli di competenze chiave e di cittadinanza dei nostri alunni, monitorati attraverso specifici strumenti di valutazione.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A partire dagli elementi di criticità, messi in luce nel RAV a questo proposito, si motiva la nostra scelta di priorità, evidenziando la necessità di lavorare di più e in modo più specifico: •sui percorsi didattici volti alla costruzione delle competenze chiave e di cittadinanza; •sull’utilizzo di criteri comuni e strumenti di valutazione (in particolare, occorre promuovere e generalizzare l’uso di griglie di osservazione strutturate, rubriche di valutazione etc, per esempio sugli aspetti relativi al comportamento degli alunni).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Lavorare all’interno del nostro curricolo di scuola ANCHE sulle competenze chiave e di cittadinanza. Elaborare criteri comuni e strumenti di valutazione in merito alle competenze chiave e di cittadinanza.
Curare maggiormente gli spazi scolastici nell’allestimento, nei materiali e nelle modalità di utilizzo. Potenziare percorsi didattici per l'apprendimento cooperativo e l'educazione alla solidarietà,alla diversità,alla responsabilità e all'autonomia.
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Inclusione e differenziazione
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Promuovere e generalizzare la formazione dei docenti per una didattica autenticamente innovativa e inclusiva. Recuperare risorse umane e finanziarie per aumentare le opportunità di percorsi didattici dedicati agli alunni con BES.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Migliorare l’organizzazione delle classi, per favorire maggiormente le possibilità di realizzare attività laboratoriali. Favorire le reali possibilità di ricaduta sulla didattica quotidiana delle esperienze formative realizzate all’interno e all’esterno della scuola.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere l’obiettivo prefissato – cioè COSTRUIRE BUONI LIVELLI DI COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DELLE NOSTRE ALUNNE E DEI NOSTRI ALUNNI - riteniamo sia necessario, prima di tutto, lavorare all’interno del nostro Curricolo di scuola, elaborando criteri comuni e strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La maggior cura degli spazi scolastici laboratoriali - nell’allestimento, nel potenziamento degli strumenti e dei materiali presenti e nelle modalità di utilizzo -apporterà un ulteriore contributo al processo di miglioramento. Il potenziamento di percorsi didattici - tesi all’apprendimento cooperativo e all’educazione alla solidarietà, alla diversità, alla responsabilità e all’autonomia -contribuirà ad accrescere nei nostri allievi le competenze chiave e di cittadinanza. Sarà necessario trovare ulteriori risorse umane e finanziarie per aumentare e generalizzare la formazione dei docenti e le opportunità di realizzare percorsi didattici dedicati a tutti gli alunni.