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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO CLASSICO E MUSICALE C. CAVOUR

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOPC01000C LC C. CAVOUR


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOPC01000C Alto Liceo Alto TOPC01000C II A Alto II C Alto II D Alto II E Alto II G Alto II H Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOPC01000C 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli allievi risulta eterogeneo, differenti sono le attività svolte dai genitori (professionisti, impiegati, commercianti, operai). Tale eterogeneità ha una ricaduta assai positiva sul clima scolastico, che è mediamente caratterizzato da uno spiccato senso di solidarietà e condivisione tra gli allievi . I genitori sono molto attenti al percorso scolastico dei propri figli e ne seguono con interesse l'evoluzione. Gli allievi possiedono un soddisfacente livello di scolarizzazione. Anche se alcune tipologie di studenti svantaggiati (nomadi, stranieri in Italia da pochi mesi) generalmente non si iscrivono ad un percorso liceale, nel nostro Istituto non sono completamente assenti situazioni di svantaggio socioeconomico che, peraltro, non condizionano negativamente la pratica didattica quotidiana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I pochi casi di svantaggio menzionati non costituiscono un vincolo, ma rappresentano per la scuola l'opportunità di mettere in atto strategie per arginare o risolvere le problematiche ad essi connessi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le due sedi della scuola sono collocate in zone della città molto Il rapporto con le scuole presenti sul territorio risulta nella diverse tra loro: la sede storica è ubicata in un quartiere maggior parte dei casi limitato unicamente alle attività di socialmente composito, in parte residenziale, in parte popolare; orientamento. la sede staccata è radicata in un quartiere socialmente vivace e coeso, con un mercato e esercizi commerciali molto frequentati. Le circoscrizioni comunali, nel cui territorio sono ubicate le due sedi, costituiscono un'importante risorsa per la nostra scuola, in quanto propongono iniziative e attività di carattere culturale e sociale, ritenute assai interessanti per i nostri studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOPC01000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

47.439,00

4.008,00

3.388.134,00

74.572,00

0,00

3.514.153,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:TOPC01000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,1

96,4

2,1

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOPC01000C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalle tabelle di cui al punto 1.3.b, le due sedi del nostro istituto si collocano tra il 50% delle scuole a livello piemontese e nazionale totalmente adeguate quanto a sicurezza e abolizione delle barriere architettoniche, benché le certificazioni siano pervenute solo in parte. Le nostre sedi sono ben servite da numerosi mezzi pubblici urbani ed extraurbani, tra i quali anche la metropolitana. Quanto alle dotazioni tecnologiche, tutte le aule di entrambe le sedi sono state dotate di una c.d. "cattedra elettronica" che consente l'utilizzo del registro elettronico, internet e software vari. Nella succursale tutte le classi sono dotate di proiettore upointer interattivo o di LIM. Nella sede centrale, invece, sono presenti 15 LIM; le altre aule saranno adeguate con proiettori interattivi nel corso del prossimo a.sc. Nella sede centrale sono presenti due laboratori di informatica, in succursale 1 laboratorio. Tali dotazioni sono state acquistate anche grazie ai contributi volontari delle famiglie e ad altri finanziamenti esterni da privati versati per l'utilizzo delle nostre strumentazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale necessita di un'aula magna per concerti, conferenze, organizzazione di eventi aperti al territorio. Inoltre sarà necessario creare un ulteriore laboratorio di informatica per l'insegnamento di Tecnologie Musicali, materia caratterizzante del Liceo Musicale. Nella succursale, invece, il laboratorio linguistico deve essere adeguato alle nuove tecnologie. Poiché i costi sono molto alti e le risorse finanziarie della scuola limitate, l'allestimento di tutti questi ambienti è subordinato all'acquisizione di nuovi finanziamenti pubblici o da privati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOPC01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOPC01000C 49 86,0 8 14,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOPC01000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOPC01000C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

-

0,0

55+ %

N°

16

32,7

Totale %

TOTALE

33

67,3

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOPC01000C prodotto il :29/09/2015 16:57:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOPC01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOPC01000C 91,4 8,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOPC01000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOPC01000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 20,3 3 5,1 11 18,6 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

55,9

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOPC01000C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola opera un elevato numero di docenti a tempo indeterminato, la cui età supera nella maggior parte dei casi i 50 anni. La stabilità del corpo docente è sicuramente garanzia di continuità didattica e favorisce l'attuazione del progetto educativo della scuola; l'età porta con sé professionalità e l'esperienza della prassi didattica. Si segnala, inoltre, l'attivazione del Liceo Musicale a partire dall'a.sc. 2014/2015, il che ha creato le seguenti opportunità:

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso i docenti non sono particolarmente disponibili e pronti all'innovazione: per un discorso di tipo generazionale spesso risultano meno propensi ad adottare didattiche innovative, che prevedono l'uso di strumenti multimediali. Nella maggior parte dei casi i docenti possiedono nozioni informatiche di base e solo una percentuale risibile è in possesso dell'ECDL. Analoga è la situazione relativa alle certificazioni linguistiche, che ha impedito la piena attuazione del CLIL, previsto dalla a. l'inserimento di numerosi docenti delle materie d'indirizzo normativa nelle classi terminali. e il conseguente apporto di professionalità con una differente Purtroppo, tutti i docenti delle materie di indirizzo del Liceo esperienza scolastica Musicale sono a utilizzo o a T.D., con rischio per la continuità b. nuove proposte progettuali didattica. c. una maggiore apertura al territorio Si segnala, altresì, che a tutt'oggi mancano le classi di concorso d. l'aggiornamento professionale "sul campo" dei docenti per i docenti del Liceo Musicale. del Liceo Classico inseriti nell'organico del Liceo Musicale e, quindi, chiamati a rapportarsi con programmi, utenza, obiettivi diversi, nonché a confrontarsi con i nuovo colleghi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC01000C

% classe 1

classe 2

131

90,3

% classe 2

classe 3

116

94,3

% classe 3

classe 4

102

95,3

% classe 4 139

97,2

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

917

87,3

983

93,4

982

94,9

968

93,6

1.571

88,6

1.718

93,8

1.682

94,5

1.682

94,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC01000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

41

28,3

38

30,9

16

15,0

17

11,9

TORINO

269

25,6

279

26,5

229

22,1

165

16,0

PIEMONTE

384

21,6

422

23,0

368

20,7

279

15,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: TOPC01000C

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

31

46

28

16

1

5,4

24,0

35,7

21,7

12,4

0,8

TORINO

56

234

319

245

174

15

5,4

22,4

30,6

23,5

16,7

1,4

PIEMONTE

81

399

557

459

329

30

4,4

21,5

30,0

24,7

17,7

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC01000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,4

0

0,0

0

0,0

1

0,7

1

0,8

TORINO

-

0,8

-

0,4

-

0,3

-

0,4

-

0,4

PIEMONTE

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC01000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,7

2

1,4

-

-

-

-

TORINO

30

4,5

38

4,7

26

3,3

24

4,4

7

1,8

PIEMONTE

40

4,3

41

4,4

31

3,4

32

4,2

9

1,8

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC01000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

14

10,7

7

6,0

10

10,3

7

5,1

2

1,5

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

90

9,4

70

7,1

57

5,8

41

4,1

10

0,9

117

7,1

85

4,9

70

4,1

51

2,9

12

0,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi alla classe successiva sono mediamente inferiori al 5%, ma del 10% nelle prime, per una scelta non ben ponderata o all'incapacità di adeguarsi all'impegno richiesto. I sospesi sono più alti nelle I e nelle II rispettivamente di 2 o 4 punti % rispetto a Torino, 7 rispetto al Piemonte, e ancor più rispetto all'Italia, segno di una richiesta alta, in linea con l'indirizzo, ma anche della volontà di recupero da parte dei docenti, quando essi riconoscono negli allievi la presenza di buone potenzialità latenti per carenza di basi o di metodo di studio. I sospesi, invece, diminuiscono dalla III in poi e sono al di sotto delle medie cittadina, piemontese e nazionale da 6-7 a 13 punti %. Dunque, nel primo biennio si svolge un efficace lavoro, anche se faticoso per studenti e docenti. La scuola adotta criteri di valutazione che garantiscono il successo formativo. Riguardo agli esiti degli Esami di Stato, solo casi eccezionali riportano esito negativo; inoltre, la maggior parte degli allievi si colloca nella fascia media. Quanto agli abbandoni, si tratta di casi sporadici, dovuti a gravissimi e documentati casi personali. Il dato relativo ai N.O. in uscita in prima, anche se in % superiore rispetto a Torino, provincia e Italia, non è negativo, visto che il primo è l'anno dell'orientamento e la scuola ha il dovere di guidare gli studenti in obbligo scolastico alla scelta dell'indirizzo più consono alle loro attitudini, garantendone il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano nel primo biennio, in determinate discipline (latino, greco, matematica e, in alcuni anni, anche scienze) e in alcune sezioni. Ciò è talora ascrivibile ad un'interpretazione troppo soggettiva e parsimoniosa dei criteri di valutazione da parte di alcuni docenti. Relativamente agli esiti degli Esami di Stato non tutti gli studenti che ne sarebbero meritevoli si collocano nella fascia alta, dal momento che alcuni docenti non usano ancora in modo completo la scala di valutazione. La percentuale dei trasferimenti in entrata è bassa. Dal momento che nell'ultimo decennio il rilascio di nulla osta nel passaggio da una classe all'altra e in corso d'anno anche ad allievi con esiti positivi ha determinato una riduzione del 30% della popolazione scolastica, la nostra scuola, ben consapevole della criticità, ha adottato strategie che, negli ultimi due anni, hanno portato a una riduzione di nulla osta e alla stabilità del numero degli allievi. Negli anni precedenti è stato assai negativo il trend al 3° anno, poiché significa che nella maggior parte dei casi gli studenti si orientavano verso altri licei classici cittadini, scorgendo prevalentemente le difficoltà del momento piuttosto che il più importante obiettivo formativo a lungo termine proposto dalla scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TOPC01000C prodotto il :29/09/2015 16:57:20

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, poichĂŠ ci sono stati alcuni trasferimenti ad altri licei, specialmente al terzo anno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione di insufficienze in determinate discipline e in determinate classi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOPC01000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOPC01000C

63,1

TOPC01000C

63,1

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

n/a 77,4

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 -3,1

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

62,0 62,0

72,4

11,0 n/a

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

63,9

-3,9

62,0

9,0

TOPC01000C II A

59,6

-8,7

69,6

11,9

TOPC01000C II C

35,9

-32,4

64,5

6,5

TOPC01000C II D

81,9

13,7

62,7

5,8

TOPC01000C II E

51,5

-18,7

65,2

6,8

TOPC01000C II G

81,2

12,7

56,4

-1,9

TOPC01000C II H

81,3

12,1

48,0

-5,6


SNV - Scuola: TOPC01000C prodotto il :29/09/2015 16:57:20

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOPC01000C II A

1

18

2

0

0

0

1

4

1

15

TOPC01000C II C

23

0

0

0

0

0

3

5

4

11

TOPC01000C II D

0

1

5

7

9

0

4

6

5

7

TOPC01000C II E

9

10

0

0

0

0

0

7

6

6

TOPC01000C II G

1

0

4

8

7

2

6

6

1

5

TOPC01000C II H

0

2

0

5

6

4

2

5

1

1

% studenti Livello 1 TOPC01000C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

28,8

26,3

9,3

16,9

18,6

5,1

13,6

28,0

15,3

38,1

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOPC01000C - Liceo 85,9 14,1 20,7 79,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate nazionali evidenzierebbero una situazione di sofferenza in italiano, mentre in matematica risultano allineate alla media nazionale. Tuttavia gli esiti positivi degli scrutini finali e degli Esami di Stato creano un'evidente difficoltà nella lettura dei risultati delle prove standardizzate. I dati forniti nel presente documento dal MIUR, che ci vedono al di sotto della media nazionale, contrastano con gli esiti delle prove che vengono quotidianamente somministrate, con le verifiche delle competenze e il buon esito riportato nelle attività che i nostri allievi svolgono anche in collaborazione con enti esterni (Salone del Libro, Quotidiano in classe, Olimpiadi di italiano, a cui hanno partecipato come rappresentanti del Piemonte per ben due anni di fila due nostri allievi). Si noti, inoltre, che l'unica classe con esiti in Matematica inferiori alla media piemontese, del Nord Ovest e nazionale è stata la II H, di livello sociale medio basso, che, quindi, potrebbe essere stata paragonata con un target non congruente. Si segnala che l'83% dei genitori si dichiara d'accordo/molto d'accordo con l'affermazione che la scuola conferisce buone capacità nelle discipline matematiche e scientifiche e il 90% per quanto riguarda le discipline umanistiche (cfr. Questionario genitori, punti 15 e 23).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano per italiano un'evidente discrepanza tra le classi e una maggiore omogeneità al loro interno, mentre per matematica la situazione è esattamente l'opposto.In linea generale ci riconosciamo nel fatto che all'interno delle classi e/o tra le classi si presentano notevoli differenze, come si evince dai documenti allegati all'indicatore della scuola, a titolo esemplificativo di una situazione che spesso si ripete. Si sottolinea, inoltre, che il 44% dei docenti sostiene che la qualità dell'insegnamento è omogenea nelle diverse sezioni e il 44% sostiene esattamente il contrario. Però la stragrande maggioranza dei docenti concorda sul fatto che i colleghi di dipartimento si confrontano con regolarità durante l'anno scolastico, anche se sono spaccati a metà circa lo scambio di materiale tra colleghi (cfr. Questionario docenti, punti 3, 12, 22)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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pagina 25

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In base ai dati forniti dal MIUR ci riconosciamo nel livello 2, tuttavia con forti perplessitĂ circa i punteggi di italiano.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, educando gli allievi al pieno sviluppo della persona e ai valori di solidarietà, responsabilità e reciproco rispetto, promuove attività la cui finalità consiste nel fare acquisire agli studenti competenze chiave di cittadinanza. All' ingresso nell'Istituto gli studenti firmano il "Patto educativo di corresponsabilità", con cui diventano protagonisti attivi del percorso formativo e della vita della scuola. È significativo che la stragrande maggioranza degli allievi (v. Questionario) si riconosce capace di organizzare lo di studio individuale, specie nelle classi “alte”, segno dell'acquisizione di un crescente senso di responsabilità. I nostri studenti organizzano e gestiscono le "Giornate dello studente", tre giorni in cui si svolge didattica alternativa, imperniata sui temi dell'attualità, dell'educazione alla cittadinanza, della creatività, con l'intervento di esperti esterni, laboratori e dibattiti. Inoltre, supportano la scuola nelle attività di orientamento, pubblicano il giornalino d'Istituto on line, progettano e realizzano l'Annuario e organizzano concerti, spettacoli, eventi sportivi, feste. Gli studenti migliori nelle discipline curricolari svolgono l'attività di peer tutoring, con l'obiettivo non solo di supportare gli studenti in difficoltà, ma anche di sviluppare tra gli allievi un rapporto di collaborazione, solidarietà e amicizia. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola manca di strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, ovvero una serie di indicatori che specifichino ciascuna di tali competenze e quindi una serie di descrittori che, per ciascun indicatore, rappresentino i livelli diversi di competenza posseduti dagli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 27

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce quasi pienamente nei descrittori del giudizio valido per il livello n. 5, poichÊ "il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in nessuna delle sedi o degli indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento." Ci siamo assegnati, però, il punteggio 4, poichÊ manchiamo ancora di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOPC01000C TORINO PIEMONTE ITALIA

92,7 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC01000C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

92,0

8,0

0,0

66,7

22,9

10,4

86,2

9,2

4,6

72,0

24,0

4,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC01000C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

84,0

16,0

0,0

72,9

16,7

10,4

83,1

6,2

10,8

92,0

8,0

0,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOPC01000C TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 97,4 3 2,6 10.332 67,1 5.077 32,9 22.834 70,2 9.707 29,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 116 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOPC01000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 101 89,4 2 66,7 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPC01000 C

liceo classico

7 1

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

32

55

28

13

0,7

6,5

23,2

39,9

20,3

9,4

- Benchmark* TORINO

28

84

245

375

179

101

2,8

8,3

24,2

37,1

17,7

10,0

PIEMONTE

36

144

404

653

299

180

2,1

8,4

23,5

38,1

17,4

10,5

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPC01000 C

liceo musicale e coreutico

7

8

9

5

7

11

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

1

1

17,9

25,0

39,3

10,7

3,6

3,6

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

8

11

12

5

1

1

21,1

28,9

31,6

13,2

2,6

2,6

25

55

43

24

6

2

16,1

35,5

27,7

15,5

3,9

1,3

497

1.084

830

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOPC01000C 165 36 21,8 169 32 18,9 171 21 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

12,3 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOPC01 000C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,8

13,9

19,4

52,8

11,1

0,0

12,5

12,5

18,8

28,1

28,1

0,0

14,3

4,8

14,3

47,6

19,0

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

29,2

15,3

4,2

TOPC0100 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

51,4

3,9

39,5

17,1

2,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,8

0,0

39,4

6,1

3,0

51,5

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOPC01000C 4,2 1,4 94,4 0,0 2,6 97,4 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC01000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

31,9 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC01000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

26,3 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC01000C - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

39,4 44,6 43,1 48,9

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Istituto: TOPC01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,5 11,1 19,4 1,4 0,0 23,6 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOPC01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 9,1 6,1 6,1 0,0 27,3 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOPC01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,2 1,3 9,2 0,0 0,0 50,0 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come si evince dai dati forniti dal MIUR la quasi totalità dei nostri studenti si iscrive all'Università, prevalentemente a Scuole universitarie che prevedono test di ammissione. Gli esiti ottenuti risultano essere ottimi e in alcuni casi anche eccellenti, soprattutto nell'area sanitaria, a conferma del fatto che il metodo di studio acquisito nella nostra scuola consente agli studenti di affrontare e superare eventuali difficoltà iniziali. Anche gli studenti che non hanno elaborato degli interessi specifici, che li stimolassero ad affrontare un test di ammissione, nel prosieguo del percorso universitario hanno conseguito ottimi esiti. A conferma della qualità della formazione garantita dalla nostra scuola si fa riferimento all'indagine che viene effettuata periodicamente dalla Fondazione Agnelli, a titolo esemplificativo della quale si allega la tabella dell'ultimo biennio.

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La scuola si ritiene molto soddisfatta degli esiti raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università e, consapevole della utilità del monitoraggio dei risultati a distanza, si impegnerà ad operare strategie adeguate in proposito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta del giudizio intermedio è determinata dal fatto che i risultati molto positivi raggiunti dai nostri studenti, ricavati dai dati MIUR, non vengono monitorati sistematicamente dalla scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOPC01000C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,1

78,1

Si

86,3

88,1

77,7

Si

88,2

89,1

78,2

Si

86,3

87,1

75,6

Si

92,2

88,1

72,2

No

49

54,5

50,1

Si

56,9

56,4

64,3

No

33,3

39,6

23,1

Si

13,7

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro liceo si colloca nella percentuale di poco superiore al 50% a livello regionale e tra il 47 e il 40% (rif. provinciale e nazionale) di scuole che presentano aspetti di rielaborazione del curricolo, relativamente alle diverse discipline e alle competenze di uscita, collocandosi per quest'ultimo aspetto in una posizione di eccellenza, in quanto le scuole che lo curano sono solo il 56% a livello provinciale e regionale, il 64% a livello nazionale. La scuola ha elaborato un proprio curricolo che risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto in cui è inserita: sono presenti un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari e un profilo delle competenze in uscita, utilizzati dai docenti per elaborare il Piano annuale didattico per la propria materia. Punto di forza è l'ampliamento dell'offerta formativa con l'attivazione di percorsi (Licei Classico della Comunicazione, Progetto Musica, per le Scienze e l'Economia) che con moduli aggiuntivi curricolari e/o extracurricolari e la "curvatura" delle discipline del curricolo mira ad una maggiore apertura verso l'attualità e la creatività. Ulteriore innovazione del curricolo è il Liceo dell'Orientamento, che, in vista delle scelte universitarie, prevede un potenziamento facoltativo dell'area scientifica: all'ultimo anno moduli extracurricolari di analisi matematica e al penultimo moduli curricolari di biochimica, attuati tramite la quota del 20% dell'autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto manca l'abitudine al lavoro interdipartimentale, presupposto indispensabile per la creazione di progetti transdisciplinari e di curricoli trasversali. Manca una progettazione che elabori competenze trasversali, mancano discipline scelte autonomamente dalla scuola. Si segnala, però, che dal prossimo anno scolastico sarà attiva la curvatura dell'Interculturalità con l'inserimento dello Spagnolo come seconda lingua.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:TOPC01000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,2

88,1

83

No

70,6

71,3

67,2

Si

82,4

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

64,7

64,4

49,5

Si

96,1

95

91,6

No

52,9

54,5

58,4

No

56,9

52,5

51,8

No

13,7

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola il cuore della progettazione didattica è costituto dai Dipartimenti disciplinari, che nelle riunioni periodiche individuano i nuclei fondanti delle discipline anche in vista della formulazione del giudizio d'ammissione alla classe successiva, rivedono la programmazione didattica disciplinare, definiscono gli strumenti e i criteri di valutazione, pianificano le prove per classi parallele, propongono argomenti per l'aggiornamento. Ai Consigli di Classe è affidato il compito di declinare la programmazione dipartimentale in rapporto alla fisionomia delle classi, progettando anche percorsi interdisciplinari. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sempre in ambito dipartimentale alla luce degli esiti degli scrutini intermedi, delle prove per classi parallele e dei risultati finali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti hanno scarsa abitudine a lavorare insieme, se non nei momenti ufficialmente programmati. In alcuni Dipartimenti devono essere definiti in maniera piĂš precisa i saperi essenziali per il passaggio da una classe all'altra.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

23,8

17,4

45,1

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

25,5

21,8

14,7

25,5

25,7

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,6

18,8

14,1

23,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: TOPC01000C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione controlla l'aderenza agli obiettivi didatticoeducativi prefissati, è formulata sulla base di criteri oggettivi, riconosce le abilità raggiunte, la quantità e la qualità di informazioni, ma privilegia anche il percorso di crescita culturale e umana degli studenti. I criteri di valutazione, ben esplicitati nel POF, sono concordati nei singoli Dipartimenti disciplinari, sulla base di criteri generali deliberati dal Collegio dei Docenti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele con finalità differenti: nella prima settimana dell'anno scolastico viene somministrato nelle classi prime un test d'ingresso di italiano e matematica, per la rilevazione delle abilità e conoscenze possedute dagli studenti, nel corso dell'anno le classi seconde, terze e quarte affrontano "prove comuni" di latino, greco, inglese, matematica e filosofia, il cui scopo è garantire agli studenti una preparazione omogenea in tutte le sezioni e una maggiore equità di valutazione; inoltre, favoriscono il confronto dialettico tra i docenti su programmazione, metodologia e criteri di valutazione. Nell'ottica della continuità del percorso formativo di apprendimento tra primo e secondo biennio assumono particolare importanza le "prove di raccordo". La scuola prevede variegate attività di recupero e sostegno per gli studenti in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'applicazione dei criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti nel caso di alcuni insegnanti avviene solo nelle correzione delle prove per classi parallele. L'uso di prove autentiche e rubriche di valutazione non è diffuso. L'attuazione degli interventi di recupero extracurricolari è alquanto penalizzata dalla esiguità delle risorse economiche disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si riconosce nel profilo prescelto, ma in alcuni Dipartimenti devono essere definiti in maniera piÚ precisa i saperi minimi per il passaggio da una classe all'altra. La scuola prevede interventi specifici in varie situazioni (prima dell'inizio delle lezioni e dopo test d'ingresso di italiano in prima liceo, a seguito della consegna del documento di valutazione scrutinio trimestre e pentamestre): tale pratica tuttavia è fortemente limitata dall'esiguità delle risorse economiche disponibili. La scuola prevede interventi su piccoli gruppi (in classe) in orario curricolare tutte le volte che si ritiene necessario.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: TOPC01000C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOPC01000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC01000C modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 No

45,1

47,5

40,0

No

5,9

6,9

3,0

No

11,8

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOPC01000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC01000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

98

94,4

Si

86,3

85,1

81,7

No

5,9

7,9

3,7

No

7,8

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti responsabili di laboratori che provvedono a segnalare esigenze di acquisto di materiali o adeguamento del laboratorio. Tutte le classi sono dotate di LIM (o analogo strumento) e PC. La scelta delle ore di 60 minuti risponde all'esigenza di interventi didattici accurati e approfonditi, come le nostre discipline richiedono e in linea con il livello di attenzione e concentrazione che i nostri allievi sono in grado di sostenere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La biblioteca di Via Tripoli è poco fornita, mentre in quella di Corso Tassoni non è stata completata la catalogazione on line di tutti i testi. Inoltre entrambe le biblioteche sono poco accessibili per mancanza di personale che le tenga aperte. Alla scuola è stata proposta una donazione di diverse di diverse migliaia di volumi di un certo pregio che al momento non è possibile accogliere perchè mancano i fondi per adeguare i locali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponiamo di strumenti tecnici atti all'elaborazione di didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola non sono mediamente in grado di discostarsi da una didattica tradizionale nella maggior parte delle discipline. Sarebbero auspicabili interventi di formazione in tal senso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPC01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C % 100 n.d. n.d. 41,7 42,8 44,9 n.d. 29,6 29,2 29,3 n.d. 44,8 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPC01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 100 n.d. n.d. 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOPC01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 22 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOPC01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 25 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOPC01000C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C %

Riferimento Nazionale %

1,99

4,7

4,7

4,2

0

3,4

3,7

3,4

0

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOPC01000C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 18,71

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOPC01000C TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,9 43,1 59,9 39,2 39,4 47,8 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 62,2 56,7 55,3 82,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame dei dati emerge che nella scuola non si verificano episodi problematici gravi. Ciò trova conferma anche nel Questionario studenti in merito alle domande relative ad episodi di bullismo ed è confermato anche dal Questionario genitori. I nostri studenti hanno alle spalle famiglie molto attente e hanno atteggiamenti mediamente corretti ed educati. Nel caso di allievi problematici si interviene sulla classe o sullo studente, a seconda dei casi, con l'aiuto anche di esperti esterni, ove necessario. Le misure adottate dalla scuola per contrastare episodi problematici consistono normalmente in attività costruttive che mirano alla responsabilizzazione dei soggetti, più che in sanzioni, comunque comminate sempre con l'accompagnamento del dialogo e della possibilità di riparare. La scuola condivide con gli studenti del primo anno, durante le attività di Accoglienza, le regole di comportamento e di convivenza riportate sul Regolamento di Istituto con la modalità della peer education. La scuola coinvolge gli studenti attivamente durante le attività di orientamento e affidando compiti specifici ai Rappresentati di classe. Anche i Rappresentanti di Istituto hanno un forte ruolo propositivo e di organizzazione insieme agli studenti (per esempio per le feste di istituto o conferenze e concerti, per le Assemblee di Istituto). La scuola organizza corsi di educazione alla legalità rivolti a tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'educazione al senso di responsabilità, rispetto delle regole e degli spazi comuni è meno facile da gestire al di fuori dell'orario di lezione quando i ragazzi restano all'interno dell'edificio scolastico senza la presenza del docente. Una punta di criticità è presente nel Questionario genitori (punto 12), dove solo il 56% e il 5% si dichiarano d'accordo sul fatto che "la scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere". Il che non significa che la scuola non trasmetta valori, ma che debba essere meno autoreferenziale, condividere maggiormente le linee educative e pubblicizzarle in modo più efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ci si discosta dal giudizio relativamente alla gestione della conflittualitĂ che viene, di solito, adeguatamente gestita.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOPC01000C

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle classi l'inserimento avviene senza alcun problema, favorito anche da interventi di Accoglienza di varia natura e dall'atteggiamento che caratterizza i nostri ragazzi. Si segnala in positivo una notevole sensibilità da parte di molti docenti per gli allievi con BES, che spesso provvedono a segnalare. Tutti i docenti collaborano alla stesura e alla realizzazione dei PDP che vengono aggiornati con regolarità. Durante il presente anno scolastico la scuola ha partecipato al progetto "Scuola in ospedale", per due allieve, in collaborazione con il team di medici e di docenti dell'ospedale infantile "Regina Margherita", con esiti molto positivi in entrambi i casi. Nella nostra tipologia di scuola gli allievi stranieri da poco in Italia non si iscrivono. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità con buona ricaduta sugli studenti, tant'è vero che alcuni di essi intraprendono studio di diritto internazionale.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, pur dotati di buona volontà e sensibilità, non hanno ricevuto una specifica preparazione per una didattica inclusiva. L'inclusione degli allievi con DSA, in aumento, è ancora un po' empirica, pur nel rispetto della normativa. Occorre organizzare attività di formazione sul tema.


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TOPC01000C Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 56 56 11,8 11,5 6,9

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276 276 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOPC01000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

57,4

57,6

No

19,6

15,8

14,7

Si Si No Si

72,5 82,4 13,7 52,9

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

37,3

32,7

18,6

Si

45,1

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOPC01000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,1

35,6

37,5

No

19,6

15,8

13,5

Si

72,5

75,2

64,5

Si

98

98

91,7

Si

49

44,6

39,7

No

72,5

77,2

64,4

Si

92,2

94,1

91

No

13,7

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attiva, oltre che nel supporto all'allievo in difficoltà, già nella prevenzione: prima che gli studenti inizino il primo anno, vengono attivati corsi di allineamento di italiano riproposti dopo il test d'ingresso per gli allievi in difficoltà. Vengono attivati per tutte le classi interventi di tutoraggio, di sostegno, recupero curricolare ed extracurricolare, sospensione delle lezioni per il ripasso a fine trimestre, nonché attività di studio individuale. Costituiscono forme di monitoraggio le prove effettuate a fine corso di recupero. Gli esiti di fine anno sottolineano l'efficacia degli interventi. Il potenziamento degli studenti si mette in atto nella pratica quotidiana e, in concomitanza con Certamina e concorsi, si realizzano approfondimenti specifici con ottimi risultati anche a livello nazionale, come dimostra il palmares della nostra scuola. Anche il c.d. "Liceo dell'Orientamento" valorizza le competenze degli allievi maggiormente dotati in campo scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raramente vengono realizzati dai docenti interventi individualizzati nel lavoro d'aula, soprattutto dal momento che ormai le classi sono piuttosto numerose. Non è attivata la modalità di recupero/potenziamento per gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Ci ritroviamo solo parzialmente nel giudizio che prende in considerazione solo la problematica dell'inclusione, che per noi costituisce un problema, e sembra ignorare gli aspetti del recupero e potenziamento degli altri studenti, che per noi costituisce un punto di forza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOPC01000C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

Si

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

Si

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad alcuni docenti delle scuole medie inferiori del territorio vengono affidati i corsi di recupero di italiano attivati a ottobre subito dopo il test d'ingresso. Alcune scuole medie inferiori richiedono a fine anno gli esiti dei loro studenti.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo decennio si ravvisa uno scollamento tra la preparazione raggiunta dagli studenti nella scuola secondaria di primo grado (vedi test d'ingresso) e la richiesta dei prerequisiti per frequentare un liceo. Ciò è forse determinato dal fatto che la realtà scolastica delle scuole secondarie di primo grado, e della primaria prima, è talmente complessa e articolata da non garantire, come nel passato, una preparazione di base compatibile con quanto richiesto dal curriculum liceale. Anche il dialogo tra la nostra scuola e le medie di riferimento è reso difficile dal fatto che non è più in vigore la zonalizzazione che impedisce di avere contatti diretti e proficui con gli insegnanti che orientano gli allievi verso la nostra scuola.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOPC01000C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

51,8

45,5

48,3

No

60

63,1

61,2

No

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

Si

60

58,5

56

No

76,5

84,1

82,4

Si

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non realizzando percorsi specifici di orientamento, sin dal quarto anno avvia gli studenti agli incontri organizzati sia in ambito territoriale (UNITO, POLITO, Accademia Albertina, Conservatorio "G.Verdi") sia nelle regioni limitrofe, perchĂŠ possano operare scelte consapevoli. In collaborazione con il Politecnico di Torino viene organizzato un corso extracurricolare di 8 ore di Matematica e di 8 ore di Fisica. Come attivitĂ interne alla scuola sono previsti: un potenziamento, di Scienze e di Matematica (Liceo dell'Orientamento), un corso di Logica, per abituare gli studenti ai meccanismi dei test d'ingresso e un salone con stand, in cui studenti universitari nostri ex allievi forniscono informazioni relative ad un ventaglio articolato di Scuole universitarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora se gli studenti seguono il consiglio orientativo, perchĂŠ con le azioni attivate si propone esclusivamente di far pervenire gli studenti a scelte consapevoli, ma pur sempre libere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente alle attivitĂ di continuitĂ con le scuole medie inferiori, si precisa che esse vengono organizzate essenzialmente con le scuole medie inferiori del territorio. Per quanto concerne l'orientamento si ribadisce che la scuola non fornisce consigli orientativi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission che sta alla base dell’offerta formativa del Cavour è chiaramente esplicitata nel POF e inserisce il compito istituzionale di far acquisire agli allievi le conoscenze e le competenze relative alle singole discipline curricolari in un quadro di più ampio respiro: •FAVORIRE IL SUCCESSO FORMATIVO attraverso il riconoscimento e il potenziamento delle attitudini individuali e il consolidamento delle motivazioni •SOSTENERE IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA •PROMUOVERE LO “STARE BENE” A SCUOLA •RENDERE L’ALLIEVO CO-PROTAGONISTA DEL PATTO EDUCATIVO •PROMUOVERE UNA DIDATTICA INNOVATIVA E PERCORSI FORMATIVI APERTI ALL’EUROPA •VALORIZZARE LE ECCELLENZE guidando ogni allievo alla costruzione di un progetto di vita che gli consenta di valorizzare le proprie attitudini e potenzialità. I progetti del POF sono la declinazione concreta di tali punti e sono sintetizzati anche nell’opuscolo informativo utilizzato negli incontri di orientamento (cfr. anche “Scuola in Chiaro”). Vale la pena rilevare che 90% dei genitori si dichiara d’accordo o molto d’accordo sul fatto che “ la scuola mette a disposizione informazioni inerenti le attività didattiche offerte”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario genitori si evince che solo il 61% giudica condivise le linee del POF e solo il 56% ritiene che la scuola prenda in considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori. Quindi, anche se le linee di indirizzo e il Piano dell’offerta formativa sono discussi ed elaborati dai competenti OO.CC, si avverte un difetto di comunicazione e pubblicizzazione all’esterno degli obiettivi e delle finalità sottesi all’azione didattico-educativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una pianificazione iniziale delle attività del Collegio dei Docenti, dei Dipartimenti disciplinari, dei Consigli di classe; nelle riunioni intermedie è posta all’OdG la riflessione sul raggiungimento degli obiettivi e l’eventuale loro revisione. Inoltre, al termine dell’anno scolastico le funzioni strumentali o i responsabili di progetto compilano la scheda monitoraggio POF, in cui segnalano se le previsioni iniziali sono state rispettate, nonché i punti di forza e quelli di debolezza dei vari progetti, in vista della programmazione dell’anno successivo. Tale riflessione emerge anche dalla Relazione del DS di accompagnamento al Conto consuntivo e da quella sullo stato di attuazione del Programma Annuale di giugno dell’anno in corso. Entrambe le relazioni sono pubblicate sul sito dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla “restituzione” dei dati dei diversi monitoraggi bisognerebbe dedicare a inizio dell’anno scolastico più tempo in apposite riunioni. La revisione della programmazione e il riesame sono attuati in modo non sistematico, poiché mancano ancora una procedura formalizzata secondo il ciclo PDCA, un sistema di indicatori per monitorare gli obiettivi della mission, nonché questionari di customer satisfaction. Inoltre, manca a tutt’oggi un sistematico confronto con gli altri licei di analogo indirizzo, se non nelle sporadiche –e peraltro utilissime- occasioni di gare e certamina.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOPC01000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C %

Riferimento Nazionale %

65,54

72,8

74,4

72,8

34,46

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOPC01000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 114,00

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOPC01000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 95,00

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPC01000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C %

22,81

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPC01000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 84,21

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti No 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOPC01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C Collegio dei docenti No 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TOPC01000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC01000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,94

31,9

30,1

29

8,26

6,2

9,5

8,3

31,8

34,1

36,9

30,5

n.d.

31,3

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura delle tabelle relative alla gestione dei fondi del MOF si evince quanto segue: a)C’è un ampio accesso al FIS da parte di tutto il personale b)Viene riconosciuta l’importanza del supporto logistico fornito dal personale ATA che per l’84% percepisce più di 500 € di FIS c)Il dato apparentemente negativo che solo il 22,8% dei docenti percepisce più di 500 € di FIS deve essere letto alla luce del fatto che la scuola privilegia l’attivazione di pochi progetti, ma fondamentali per l’offerta formativa d)La retribuzione delle funzioni strumentali è sostanzialmente in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. Per tutti gli incarichi sono declinati compiti e responsabilità. Dalla tabella relativa alle assenze dei docenti del mese di ottobre, si evince che si evita di lasciare classi “scoperte”, ricorrendo anche alla disponibilità del personale interno. Dalle tabelle relative ai processi decisionali emerge la volontà della condivisione attraverso un buon coinvolgimento degli OO.CC., specialmente del Collegio e dei Dipartimenti disciplinari, cuore della progettualità della scuola. Gli organismi più ristretti, quali i Consigli di classe, invece, assumono decisioni autonome solo per quanto strettamente inerente le dinamiche di classe, a garanzia dell’omogeneità dell’offerta formativa in tutto l’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato che segnala che solo una bassa percentuale di docenti accede a quote significative del FIS induce, però, anche ad un’altra riflessione, cioè che i docenti veramente coinvolti nella progettualità della scuola sono relativamente pochi. Ciò denota che ancora troppi insegnanti, pur di elevato spessore culturale e professionale, hanno una concezione un po’ superata della scuola, poiché ritengono non pertinente e fuorviante tutto quanto non riguarda strettamente la didattica e giudicano negativamente la “sottrazione” di ore di lezione curricolare per la partecipazione ad attività di arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa (convegni, conferenze, visite a mostre, …)

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOPC01000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 17

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOPC01000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 15434,59

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOPC01000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 395,16

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOPC01000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % ,32

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOPC01000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC01000C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

0

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

1

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

1

35,3

37,5

35,6

0 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOPC01000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 13,00

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOPC01000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 35,89

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOPC01000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOPC01000C Mira a favorire la scelta consapevole della scuola superiore, a evitare la dispersione e favorire il successo formativo specialmente nella fascia dell'obbligo, a creare studenti attivi, a supportarli nella costruzione di un proprio progetto di vita. Mira al ben-essere degli studenti, a sviluppare in loro una maggiore consapevolezza della propria salute psico-fisica e del processo evolutivo dell'adolescenza, a prevenire il disagio, a proporre una dimensione civica e solidale della salute. Consente di acquisire competenze in Inglese parlato e scritto, anche con il soggiorno all'estero, e in Francese, nonche' le certificazioni europee; offre la possibilita' di studiare il Cinese nel corso del quinquennio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOPC01000C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare buona la spesa media per progetto, di circa 4000 € in più della media provinciale e di circa 3000 € in più di quella regionale. Il dato è confermato dalla spesa media per alunno relativamente ai progetti, quasi il doppio di quella provinciale e regionale e quasi il quadruplo di quella nazionale. Quanto all’ampiezza dei progetti, risulta di poco inferiore ai riferimenti di cui sopra. Ciò significa che la scuola concentra la sua progettazione su un numero limitato di progetti, ma significativi e sviluppati su aree diverse: le lingue, l’educazione alla convivenza, l’orientamento/accoglienza/continuità, in assoluta sintonia con la mission della scuola. La scelta delle lingue pone la nostra scuola in linea con il 50% di quelle della provincia e della regione, evidenziando un’esigenza formativa maggiormente sentita rispetto al resto dell’Italia (solo il 37% delle scuole). È significativa anche la scelta di potenziare l’orientamento e la continuità (scelta di circa il 35% degli istituti), al fine di valorizzare le potenzialità degli allievi e la creazione di un loro progetto di vita. In sintonia con ciò, un altro dei progetti significativi riguarda l’educazione alla convivenza: questo significa che la finalità fondamentale del nostro progetto educativo è la formazione del cittadino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella relativa alle spese destinate ai progetti, si evince che sono state destinate scarse risorse all’aggiornamento dei docenti, dato confermato anche dalla rendicontazione a consuntivo. La carenza di offerte di aggiornamento promosse dalla scuola è segnalata anche dal 47% dei docenti. Tale percentuale, peraltro, segnala che circa metà degli insegnanti (indipendentemente dall’età anagrafica) è propensa all’innovazione, al confronto con nuove strategie e alla sperimentazione, mentre l’altra metà è più legata a pratiche didattiche tradizionali e di consolidata efficacia. Anche il basso indice di realizzazione del 29% dell’A04 (Spese di investimento) relativo all’a.f. 2014 suggerisce di investire nella realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento che favoriscano una didattica più innovativa e maggiormente consona alle esigenze degli studenti nativi digitali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Inoltre, il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche, anche eventualmente provenienti da privati, è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOPC01000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 3

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOPC01000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC01000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

2

27,1

26,1

26,3

1

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOPC01000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 78,00

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOPC01000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 18,46

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOPC01000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 0,72

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti si evince che il 74% degli insegnanti riconosce l’attenzione da parte della scuola per l’aggiornamento e il fatto che essa, anche laddove non organizza direttamente corsi, incoraggia la partecipazione a quelli proposti da enti esterni. Finora si sono privilegiati il campo della sicurezza (formazione obbligatoria) e delle nuove tecnologie, indispensabili per la didattica e per l’attivazione del registro elettronico. Anche per il personale ATA i corsi di aggiornamento hanno riguardato principalmente questi due ambiti, con particolare attenzione al processo di digitalizzazione in atto nella scuola. I formatori, tutti professionisti esperti nei rispettivi ambiti, hanno garantito la buona qualità dei corsi. Dalla pratica quotidiana e dal questionario dei genitori (item n. 17) si evince una ricaduta positiva dell’attività di formazione proposta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Già è stato segnalato nella sezione “Gestione delle risorse economiche” (3.5.e) che dalla tabella relativa alle spese per i progetti, si evince che sono state destinate scarse risorse all’aggiornamento dei docenti, dato confermato anche dalla rendicontazione a consuntivo, nonché dal 47% degli insegnanti, che lamenta il fatto che la scuola non offra corsi di formazione utili allo svolgimento del proprio lavoro. Gli ambiti in cui i docenti necessitano di formazione specifica sono: •Corsi di inglese e metodologici per l’attuazione del CLIL •Metodologie didattiche con BES •Metodologie didattiche, particolarmente mirate alle materie di indirizzo, per venire incontro alle esigenze degli allievi con DSA, negli ultimi anni sempre più numerosi e giustamente bisognosi di strumenti didattici atti a valorizzare le loro potenzialità e attitudini •Metodologie didattiche innovative, adatte a nuovi ambienti di apprendimento. Si segnala, inoltre, che è scarsamente diffusa l'abitudine all'aggiornamento tra pari. Infatti, se la stragrande maggioranza dei docenti concorda sul fatto che i colleghi di dipartimento si confrontano con regolarità durante l'anno scolastico, sono spaccati a metà circa lo scambio di materiale tra colleghi (cfr. Questionario docenti, punti 3, 12, 22), segno questo di una concezione in molti casi troppo individualistica della didattica e di una non corretta interpretazione della libertà di insegnamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La stragrande maggioranza dei docenti (87%) dichiara di essere motivato a lavorare nella scuola, in un clima di lavoro positivo (83%), con famiglie che apprezzano il loro lavoro (84%): ciò significa che si sentono valorizzati. Anche l’assegnazione al personale dei compiti di maggiore responsabilità (coordinamento, Funzione Strumentale) avviene attraverso l’analisi delle esperienze pregresse e delle competenze acquisite.

Manca un’Anagrafe delle Professionalità, da cui emergano le competenze formali, informali, non formali del personale docente. Ciò, invece, sarebbe molto utile sia per la realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, sia per accrescere nel personale il senso di appartenenza e la motivazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPC01000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC01000C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

Si

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPC01000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC01000C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

128

5,7

6,7

6,6

128

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

16 20 18 8 6 4 0 16

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dalle tabelle relative alla tipologia dei gruppi di lavoro e alla loro varietà, la nostra scuola risulta valutata positivamente. Quanto al numero dei docenti coinvolti, si nota che la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro finalizzati alla didattica disciplinare (Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele) è positiva, come è confermato dall’item n. 12 del Questionario Docenti. Inoltre, l’86% degli insegnanti (item n. 13) riconosce l’importanza dei dipartimenti disciplinari, che producono “una programmazione comune che guida l’attività didattica” di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vero è che la presenza dei docenti ad alcuni gruppi di lavoro è molto alta, ma si tratta di gruppi ai quali la partecipazione è istituzionalmente obbligatoria, come ad esempio le riunioni di dipartimento per la progettazione del curricolo verticale. La bassa percentuale di partecipazione agli altri gruppi, invece, se da un canto può essere motivata con il fatto che si tratta di commissioni ristrette che operano su temi specifici, dall’altro induce alle seguenti riflessioni: •C’è una scarsa abitudine dei docenti a lavorare insieme, se non nei momenti ufficialmente programmati •La capillarizzazione degli incarichi è ancora scarsa ed essi sono affidati a pochi “volontari” •Alcuni docenti si lasciano scarsamente coinvolgere nelle attività apparentemente estranee alla didattica. La necessità di trasformare i dipartimenti in veri e propri team di progettazione e di elaborazione di materiale didattico innovativo e in linea con il POF della scuola emerge anche dal fatto che il 49% dei docenti segnali che lo scambio di materiale didattico tra colleghi avviene di rado. Inoltre il 77% dichiara che i colleghi della stessa classe “si scambiano informazioni”, ma solo sugli studenti. In buona sostanza, occorre che i docenti aprano la porta dell’aula, siano meno autoreferenziali e mettano in comune le loro risorse professionali, in parecchi casi davvero notevoli. Per ovvi motivi logistici, mancano spazi specifici per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative dei docenti di buon livello, che però rispondono solo in parte ai loro bisogni. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma il coinvolgimento a quelli non istituzionalmente obbligatori è scarsa. Gli esiti dei lavori dei dipartimenti disciplinari hanno una positiva ricaduta sulla didattica; a seconda delle commissioni, invece, è disomogenea la produzione di materiali. Non sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti non è diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOPC01000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC01000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

38,8

28,4

19,2

0 0 0

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOPC01000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC01000C per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

3

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOPC01000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC01000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOPC01000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C No 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 Si 60 59,1 Si 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

No

63,5

63,1

60

No

40

42,6

42,7

Si Si

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOPC01000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOPC01000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOPC01000C TORINO PIEMONTE ITALIA

NO X 6,0 7,0 10,0

93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOPC01000C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOPC01000C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % n.d.

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole è media, ma con finalità variegate e mirate al miglioramento della didattica e all’inclusione. Si segnala la recente costituzione della rete “Musica e cuore” di cui siamo scuola polo finanziario, per l’inclusione degli allievi diversamente abili o stranieri, nonché all’orientamento postliceale; vi partecipano anche l’UST, la Consulta Provinciale degli Studenti e la Rete delle SMIM. I corsi di Liceo Classico con curvatura, nonché le iniziative extracurricolari specialmente legate all’educazione alla cittadinanza e alla salute e il Liceo Musicale fanno sì che il Cavour si avvalga di esperti per i moduli di approfondimento e ampliamento e, quindi, che abbia un’alta apertura a soggetti esterni con cui stipula accordi e convenzioni. Il legame con il territorio favorisce la capacità di recepirne bisogni e opportunità, di promuovervi progettualità e cultura (mostre con Sandretto, concerti) e un proficuo confronto dei docenti con altre realtà. Il “Cavour” è tra il 6% delle scuole torinesi e il 7% di quelle piemontesi che attivano stage che valorizzano anche le competenze non formali e informali degli allievi. Inoltre abbiamo stipulato convenzioni per tirocini formativi estivi con enti pubblici e soggetti privati nell’ambito della comunicazione e in un’ottica di orientamento postliceale. Nel 2014-‘15, un gruppetto di studentesse della Comunicazione ha attivato un’Impresa Formativa Simulata di pubblicità, vincitrice di un primo premio nazionale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limite principale degli stage organizzati finora dal nostro Liceo per gli allievi del Classico e del Musicale è la loro durata: una decina di ore durante l’anno scolastico, al massimo cinquanta per quelli estivi. Inoltre, gli stage organizzati per il Liceo Classico dovrebbero avere maggiori collegamenti con la didattica curricolare, entrando a far parte a tutti gli effetti della progettazione didattica ed educativa. Data la peculiarità del Liceo Classico, indirizzo che da sempre ha avuto come suo punto di forza (peraltro tuttora validissimo) lo sviluppo delle capacità di ragionamento astratto e la prospettiva di una prosecuzione degli studi in ambito postliceale, finora non sono stati attivati nella nostra scuola progetti di alternanza scuola lavoro, che ora invece si rendono necessari soprattutto per il nuovo indirizzo del Liceo Musicale. Tale carenza, unita a una certa diffidenza da parte dei docenti più tradizionali nei confronti di questo tipo di progetto didattico, segnala anche la necessità –per usare la terminologia di Edgar Morin- di puntare alla formazione di “teste ben fatte” più che di “teste ben piene”, di preoccuparsi non soltanto dei programmi ma soprattutto della metodologia di studio e di ragionamento, di puntare su una valutazione sempre più mirata alle competenze e alla personalizzazione della didattica.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOPC01000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC01000C % 4,29

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOPC01000C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOPC01000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC01000C 154,54

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOPC01000C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso indice di partecipazione dei genitori alle elezioni del CdI è controbilanciato dall’ottima percentuale delle famiglie che versano il contributo liberale, finalizzato al potenziamento dell’offerta formativa. Ciò indica fiducia nella scuola e nei rappresentanti di istituto, anche perché si dà precisa previsione nel Programma Annuale e puntuale rendicontazione nel consuntivo dell’utilizzo dell’erogazione volontaria delle famiglie. Tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica (Regolamenti, Patto di corresponsabilità, criteri, …) sono discussi e deliberati dal CdI, che dà le linee di indirizzo del POF. Senz’altro il Consiglio di Istituto al Cavour è sempre stato una risorsa, poiché le componenti hanno sempre collaborato proficuamente in questo organismo che si può definire il “parlamento” della scuola; inoltre, i genitori che ne fanno parte mettono al servizio della progettualità le proprie variegate esperienze professionali, come peraltro anche genitori senza alcun ruolo istituzionale. Nell’ottica della dematerializzazione e della trasparenza, già da due anni il Cavour ha adottato il Registro elettronico e comunica con le famiglie anche tramite il sito di istituto, sul quale sono pubblicate le circolari e gli avvisi importanti, visionabili da tutti, per una maggiore condivisione e partecipazione alla vita della scuola in tutti i suoi aspetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta evidente il bassissimo indice di partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto, di solo il 4,29%, ben inferiore ai sia pur bassi indici provinciale (7,6%), regionale (9,2%), nazionale (10,3%). La partecipazione medio-bassa agli incontri e alle attività della scuola, indice peraltro condiviso da più o meno il 50% delle altre scuole, segnala una criticità nella capacità di coinvolgimento da parte dell’istituto relativamente alle iniziative che organizza, iniziative che dovrebbero nascere anche “dalla base”. Infatti, dal Questionario genitori emerge che solo il 56% pensa che la scuola si confronti con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere e che solo il 61% ritiene che prenda in considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori. La scuola, anche se mette a disposizione di alunni e famiglie il supporto dello sportello psicologico, dovrebbe anche organizzare incontri sui problemi dell’adolescenza e aprirsi ai genitori come luogo di informazione e di confronto. Inoltre la pubblicazione sul sito delle informazioni non è ancora garanzia di comunicazione efficace: dobbiamo ancora trovare un sistema per raggiungere in modo capillare le famiglie e verificare che abbiano effettivamente letto le informazioni a loro destinate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha articolate collaborazioni con soggetti esterni, integrate in modo adeguato con l'offerta formativa specialmente per i corsi con curvatura. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo ancora non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione dei trasferiti in Rientrare progressivamente uscita (richieste di Nulla Osta) nella media provinciale nelle classi intermedie, specialmente terzo e quarto anno

Riduzione della variabilità Avvicinarsi agli standard del interna alla scuola tra le classi, nord-ovest dei picchi di le sedi e gli indirizzi e, variabilità eccessivi all'interno delle classi, tra le discipline

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il fatto che nell'ultimo decennio i N.O. in uscita nel passaggio da una classe all'altra e in corso d'anno, specialmente al terzo, anche di allievi con esiti positivi, sono stati molto numerosi (il doppio in % rispetto agli standard cittadini e nazionali) significa che gli studenti si erano orientati verso altri licei classici, poiché, concentrandosi prevalentemente sulle difficoltà del momento, non riuscivano a cogliere l'obiettivo formativo a lungo termine. Inoltre, c'è disomogeneità tra le classi, come emerge: a)dalle prove standardizzate e dagli esiti delle prove comuni; b)dagli esiti degli scrutini finali, che segnalano la concentrazione dei debiti in determinate discipline (latino, greco, matematica e, in alcuni anni, anche scienze) e in alcune sezioni, segnale di un'interpretazione troppo soggettiva e parsimoniosa dei criteri di valutazione da parte di alcuni docenti, il che rischia di penalizzare gli studenti anche nella valutazione finale all'Esame di Stato. La disomogeneità è sentita come una criticità anche dal 44% dei docenti. Tutto ciò rischia di far passare in secondo piano il vero fiore all'occhiello del nostro liceo, cioè l'ottima preparazione che conferisce per il naturale sbocco della prosecuzione degli studi in qualsiasi ambito universitario, come dimostrano i risultati a distanza di tutti i nostri allievi. (cfr. la sezione 2.4).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

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Attivare sperimentalmente, articolando alcune classi, momenti di recupero/potenziamento per gruppi di livello/attitudini.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Investire maggiori risorse nell'aggiornamento degli insegnanti, specialmente sulle metodologie didattiche e sulle TIC Incentivare i dipartimenti a produrre materiale didattico condiviso (esercizi, appunti) da mettere on line a disposizione degli studenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Studiare strategie di comunicazione efficace, implementando gli strumenti già esistenti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La richiesta di N.O. nelle classi intermedie e la disomogeneità di valutazione tra le classi e tra le discipline sono imputabili ai seguenti motivi: a)difficoltà da parte di alcuni docenti di motivare gli studenti b)applicazione soggettiva dei criteri di valutazione c)prevalenza di una didattica imperniata sui contenuti e sui programmi piuttosto che sul discente e sulle competenze d)scarsa abitudine di alcuni docenti a lavorare in team. Pertanto, l'obiettivo di processo prioritario è la formazione dei docenti, centrata su: •pieno utilizzo delle TIC •acquisizione di metodologie didattiche innovative, adatte a nuovi ambienti di apprendimento, per valorizzare ed entrare in sintonia con il nuovo modo di apprendere degli studenti nativi digitali •formazione linguistica e metodologica per il CLIL •acquisizione di competenze didattiche per i DSA. Fondamentale è il potenziamento dei Dipartimenti disciplinari, team di elaborazione di materiale didattico innovativo fruibile on line da tutti gli allievi, al fine di favorire: •il confronto e l'aggiornamento tra pari dei docenti •l'uniformità dei livelli di preparazione degli studenti •l'equità nella valutazione •una didattica per gruppi di livello in certi momenti dell'a. s., per recuperare gli allievi in difficoltà e valorizzare le eccellenze •l'abitudine al riesame. È importante che le famiglie siano capillarmente informate sulle iniziative della scuola, ai fini della condivisione e del senso di appartenen


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO CLASSICO E MUSICALE C. CAVOUR by Editoriale Nazionale - Issuu