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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS093003 ISTITUTO SUPERIORE VIA CAMPAGNANESE 3
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS093003 Medio Alto Liceo Medio Alto Tecnico Medio - Basso Professionale Medio - Basso RMPS09301D II A Alto II B Alto II C Alto II D Medio Alto RMRC093012 II B Basso RMTD093019 II A Alto II D Basso II E Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS093003 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica è sorta a partire dall’1.09.2012, a seguito del Dimensionamento della Rete Scolastica, dall’associazione del Liceo Scientifico Piazzi con sede a Morlupo e l’Istituto Tecnico e Professionale Nervi con sede a Rignano Flaminio. Gli indirizzi di studio della scuola sono: gli indirizzi liceali Liceo Scientifico e, dall’a. s. 2015/2016, il Liceo Linguistico; gli indirizzi tecnici Amministrazione Finanza e Marketing,e Costruzioni Ambiente e Territorio. L’Istituto Professionale, settore Servizi, presenta l’indirizzo di studi Servizi Commerciali- opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria. Al profilo medio-alto dell'Istituto contribuiscono in misura maggiore le classi liceali, e in misura minore quelle dell’istituto tecnico e professionale. La popolazione scolastica proviene dai comuni del Distretto scolastico 31, situato nell’area NE della provincia di Roma. L’indice ESCS (elaborato rispetto al campione nazionale) medio-alto è anche dovuto all’assenza di studenti svantaggiati; nella scuola infatti sono del tutto assenti alunni provenienti sia da famiglie nomadi che di rifugiati. In conclusione l’omogeneità media della popolazione scolastica è un'evidente opportunità, in base all’indice ESCS, al dato della disoccupazione, nonché all’assenza di diffuso svantaggio sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del liceo scientifico formano un aggregato omogeneo al proprio interno con interesse per le proposte culturali della scuola. L'istituto tecnico, dai dati di contesto, risulta meno omogeneo, e caratterizzato per l'indirizzo del settore economico, AFM, da studenti provenienti da famiglie della media borghesia (ESCS alto) mentre il settore tecnologico, CAT, è per lo più scelto da famiglie che perseguono l'obiettivo di un miglioramento sociale per i propri figli Anche il contesto socio-economico degli studenti dell'Istituto professionale, livello ESCS più basso, non aiuta gli alunni dell'indirizzo di studi Settore Servizi a cogliere tutte le opportunità che la scuola offre. La scarsa comunicazione tra gli studenti dei due plessi, che si connotano per interessi e stili di vita diversi, è ascrivibile a vari fattori: la distanza, il contesto comunale con tradizioni diseguali, gli indirizzi di studio afferenti a settori diversi. Tale separatezza si riflette anche sulla percezione che il territorio ha dell'Istituzione Scolastica nel suo insieme: i due plessi sono considerati due scuole a sé stanti, indipendenti l'una dall'altra, a volte concorrenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Territorio si caratterizza per un'economia mista, agricola, di piccola imprenditoria, artigianato e commerci di beni e servizi, nonché per un ceto di professionisti e impiegati che in numero rilevante raggiungono quotidianamente la Capitale. La scuola si pone come centro di risorse e competenze utili al territorio. L'azione della scuola ha contribuito, negli anni più recenti, a reimpiantare una collaborazione con alcune istituzioni del territorio, quali il Parco di Veio, il Museo di Mazzano,il Würth di Capena, associazioni del terzo settore e le Amministrazioni comunali, per creare un effetto sinergico volto alla rinascita culturale di un territorio altrimenti povero di stimoli alla conoscenza e di validi punti di aggregazione per le giovani generazioni. La scarsità di opportunità culturali nel territorio motiva la scuola nell'offerta di percorsi scolastici ben strutturati e che favoriscano una solida formazione dell'istruzione, tenuto conto che molte famiglie già possiedono un background elevato, ed inoltre in un' offerta scolastica che intercetti la domanda delle famiglie per una solida formazione al lavoro. L'Area Metropolitana (ex-Provincia) negli ultimi anni ha effettuato interventi nell'ambito strutturale e della sicurezza degli edifici e a sostegno dei progetti per la Disabilità e lo Sport.
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Le amministrazioni comunali che collaborano con la scuola sono esclusivamente quelle dei due Comuni sul cui territorio si trovano i due plessi scolastici. Più in generale i 13 Comuni del distretto dai quali provengono gli alunni della scuola non si mostrano costantemente interessati alle iniziative culturali promosse dall'Istituto, benché unica scuola superiore del distretto scolastico, ma piuttosto si dedicano esclusivamente alle scuole dell'infanzia e di primo grado del proprio comune. Gli studenti pertanto, fuori dal contesto scolastico, sono privi di un raccordo culturale tra la scuola e il territorio in cui vivono. Nei comuni del distretto scolastico risiedono (dato 2014) 13894 stranieri. Anche la popolazione della scuola presenta una discreta percentuale di studenti stranieri pari al 12%, di cui il 6% di nazionalità rumena, sia al liceo che all'istituto tecnico. I loro nuclei familiari, a parte un' esigua percentuale, non sono di recente immigrazione anche se permangono difficoltà linguistiche, che a volte sono la principale causa dell'insuccesso scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS093003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
21.942,00
25.788,00
3.130.549,00
1.115.573,00
0,00
4.293.852,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
68.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.390,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
27.578,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.578,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
497,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
497,00
137.541,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
137.541,00
95.968,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
95.968,00
Istituto:RMIS093003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,6
67,7
24,1
0,0
92,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
ALTRI PRIVATI
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I due plessi scolastici sono edifici costruiti appositamente per uso scolastico: l’edificio di Morlupo è stato costruito nel 2003 e completato nel 2009 mentre l’edificio di Rignano Flaminio è stato costruito nella prima metà degli anni ’90. Gli standard di sicurezza e salute sono rispettati. La scuola dispone di una discreta dotazione di strumenti multimediali (LIM, Proiettori, Computer con programmi per la grafica, per il disegno tecnico CAD, per le lingue) sia nelle aule di laboratorio sia nelle classi. Il Laboratorio Multimediale della sede del Liceo Scientifico è anche Centro AICA per corsi ed esami per la Patente Europea del Computer (ECDL). Nell’anno scolastico 2014-2015 si è avviato un programma di ammodernamento delle dotazioni multimediali e di implementazione di ambienti – laboratorio nelle aule, dotandole di proiettore interattivo e di computer. Il programma di informatizzazione sarà completato entro settembre 2015 per le 18 aule rimaste . Nell'anno scolastico 2013/2014 le entrate dell' l'Istituzione Scolastica risultano così ripartite in percentuale: 92.9% da MIUR per il personale; 1,5%, sempre da MIUR, gestite dalla scuola per il funzionamento didattico e amministrativo. Le famiglie hanno contribuito per lo 0,6% con contributi volontari e per il 2,0% per i Viaggi di Istruzione con fondi vincolati. La Provincia infine ha contribuito per il 3,0% esclusivamente per il finanziamento dei progetti per i Disabili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo principale è dovuto alla difficoltà di raggiungere le sedi per la scarsità dei collegamenti pubblici nelle ore pomeridiane. Questa situazione rappresenta spesso un limite alla realizzazione dei progetti d' Istituto, proposti dai docenti in quantità ben superiore a quanto è possibile poi realizzare a causa dei trasporti carenti. Un vincolo che ostacola alcune iniziative, rivolte a tutta la comunità scolastica, o alle famiglie e al territorio, è la mancanza in entrambe le sedi di un'aula magna. Anche le risorse economiche disponibili non sono elevate, a causa della progressiva diminuzione del sostegno delle famiglie,dovuta anche ad un'errata azione comunicativa del MIUR sull'argomento, Il 92.9 % della spesa relativa all'Istituzione Scolastica è rappresentato dal costo del lavoro, comprensivo di supplenze annuali e supplenze brevi e saltuarie. Il decremento dei finanziamenti da parte delle famiglie obbliga perciò la scuola ad un ripensamento della politica di ammodernamento delle dotazioni didattiche e multimediali, nonché ad un rallentamento dello sviluppo di azioni di sostegno al successo formativo degli alunni e all'ampliamento dell'offerta formativa, che non beneficiano di alcuna forma di finanziamento pubblico e sono perciò totalmente a carico della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS093003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS093003 51 66,2 26 33,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS093003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS093003
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
11
21,6
21
41,2
19
37,3
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS093003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS093003 91,1 8,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIS093003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIS093003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 16,3 10 20,4 19 38,8 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
24,5
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a Tempo Indeterminato (TI) sono più stabili nella scuola rispetto alla media nazionale, regionale e dell'Area Metropolitana. La stabilità del corpo docente è dovuta sia alla prevalente residenza di essi nel territorio, sia ad un maggiore appeal della scuola rispetto ad altre realtà scolastiche in territori limitrofi. Un corpo docente stabile favorisce il consolidarsi di progetti volti al successo formativo degli alunni, il miglioramento delle pratiche collaborative intra- e inter-dipartimentali e una naturale e spontanea ripartizione di compiti nel funzionamento della scuola (informatica, viaggi, orientamento, attività culturali). Nella scuola una sola unità di personale docente ha seguito i corsi a metodologia CLIL in lingua francese, il cui insegnamento è presente nei corsi di studio dell’Istituto Tecnico e dell’Istituto Professionale, nonché nel liceo linguistico che sarà attivo dall’A.S. 2015/2016. Analogamente la scuola si distingue per stabilità del dirigente scolastico (26,75% del benchmark (confronto) a livello nazionale e 24,00% nell'area metropolitana (ex Provincia), e ciò favorisce lo sviluppo di nuove offerte di opportunità formative e parimenti il consolidarsi della struttura organizzativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza degli insegnanti a tempo determinato è molto superiore alla media sia nazionale che regionale, da cui consegue per le relative discipline una minore continuità didattica, un elevato avvicendamento soprattutto nella prima parte dell’anno scolastico, maggiormente nell’istituto tecnico e professionale, dove molte cattedre si completano presso altri istituti. L’età media degli insegnanti a tempo indeterminato è preponderante nella fascia tra i 45 e 54 anni, mentre la media dell'Area Metropolitana di Roma, Lazio e Italia è inferiore. Va detto inoltre che il personale a TI è restio, anche per la lontananza dai luoghi di formazione, ad incrementare il proprio bagaglio di titoli. Le certificazioni linguistiche ed informatiche sono possedute da pochi docenti. Attualmente nella scuola non si sta formando alcun docente in corsi a metodologia CLIL in lingua inglese il cui insegnamento è presente in tutti gli indirizzi di studio della scuola. Un numero esiguo di docenti, per lo più a Tempo Determinato, ha seguito il corso di inglese gratuito avviato dalla scuola nell'a.s. 2014/2015.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
17
94,4
16
84,2
12
80,0
ROMA
4.282
63,8
3.832
73,2
3.960
74,7
3.958
72,4
LAZIO
6.461
65,3
5.847
74,5
5.839
75,9
5.713
74,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
9
50,0
8
42,1
8
53,3
ROMA
1.818
27,1
1.485
28,4
1.258
23,7
1.408
25,8
LAZIO
2.760
27,9
2.271
28,9
1.964
25,5
2.037
26,5
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
41
93,2
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
53
86,9
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
52
88,1
46
93,9
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
14
31,8
17
27,9
17
28,8
14
28,6
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
64
87,7
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
78
89,7
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
80
94,1
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 80
93,0
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
10
13,7
33
37,9
27
31,8
12
14,0
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS093003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
4
10
4
2
-
9,1
18,2
45,5
18,2
9,1
0,0
ROMA
623
1.704
1.208
654
268
4
14,0
38,2
27,1
14,7
6,0
0,1
LAZIO
889
2.511
1.772
959
417
5
13,6
38,3
27,0
14,6
6,4
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS093003
61-70
71-80
81-90
7
24
8
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
2
-
15,2
52,2
17,4
10,9
4,3
0,0
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS093003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
21
27
10
13
2
2,7
28,0
36,0
13,3
17,3
2,7
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
0
0,0
1
5,0
1
6,2
0
0,0
ROMA
-
2,2
-
1,9
-
1,8
-
3,5
-
2,3
LAZIO
-
2,4
-
2,4
-
2,6
-
3,9
-
2,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
6,4
2
3,2
1
1,7
0
0,0
1
1,9
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,3
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,3
6
15,8
-
-
1
2,3
-
-
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,8
-
-
-
-
-
-
1
1,4
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
-
3
20,0
ROMA
326
5,1
151
LAZIO
562
6,0
254
9.263
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
7,1
-
0,0
3,0
79
1,5
107
2,0
42
0,9
3,3
144
1,9
141
1,9
51
0,7
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
7,3
4
7,0
3
5,4
1
2,1
1
2,0
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS093003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
15
25,9
17
24,3
2
2,4
-
0,0
-
0,0
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
La percentuale di ammessi alle classi successive di tutto l'istituto è in generale superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, grazie anche alle attività di recupero realizzate nel periodo estivo. Nell' Istituto Professionale si registra una percentuale nettamente alta di studenti diplomati con votazioni nella fascia 71-80 e percentuali superiori alle medie dei settori di riferimento per le fasce 81-100. Nel Liceo si denota una buona percentuale di studenti con votazioni nella fascia 91-100 superiore alla media provinciale e regionale e in linea con quella nazionale; si evidenzia inoltre la percentuale delle lodi che è superiore alla media dei tre settori di riferimento.
pagina 23
Nel Liceo gli studenti con giudizio sospeso si concentrano nelle classi seconde e terze con percentuali superiori alle medie regionali e nazionali. I debiti formativi sono rilevanti in matematica e latino. Nell'Istituto Tecnico si registra un'alta percentuale di alunni con giudizio sospeso nelle classi prime per le discipline di matematica e lingue. Nell'Istituto professionale il numero di alunni con giudizio sospeso è in generale superiore alla media dei tre settori di riferimento. Nell'Istituto Tecnico si registra una percentuale alta di studenti diplomati con votazioni nella fascia 60-70 determinata anche dalla presenza nella popolazione studentesca di un background medio-basso. La percentuale dei trasferimenti in uscita nel Liceo per le classi prime e seconde è nettamente superiore alla media dei tre settori di riferimento. Ciò è dovuto al fatto che il liceo scientifico è l'unico indirizzo liceale di tutto il XXXI Distretto per cui alcuni studenti scelgono tale indirizzo più per motivi di vicinanza che per una adeguata consapevolezza della scelta attuata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola registra un significativo trasferimento in uscita di studenti nelle prime due classi del percorso liceale. Ciò è dovuto al fatto che il liceo scientifico è l'unico indirizzo liceale di tutto il XXXI Distretto per cui alcuni studenti scelgono tale indirizzo più per motivi di vicinanza che per una adeguata consapevolezza della scelta attuata. La percentuale di ammessi alle classi successive di tutto l'istituto è in generale superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Nell' Istituto Professionale si registra una percentuale nettamente alta di studenti diplomati con votazioni nella fascia 71-80 e percentuali superiori alle medie dei settori di riferimento per le fasce 81-100. Nell'Istituto Tecnico si registra una percentuale alta di studenti diplomati con votazioni nella fascia 60-70 determinata anche dalla presenza nella popolazione studentesca di un background medio-basso. Nel Liceo si registra una buona percentuale di studenti diplomati con votazioni nella fascia 91-100 superiore alla media provinciale e regionale e in linea con quella nazionale; si evidenzia inoltre la percentuale delle lodi che è superiore alla media dei tre settori di riferimento.
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS093003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
-2,0
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
RMIS093003
63,1
RMPS09301D
69,0
n/a
n/a
n/a
n/a
52,4
n/a
n/a
n/a
n/a
RMRC093012
48,9
n/a
n/a
n/a
n/a
36,6
n/a
n/a
n/a
n/a
RMTD093019
58,0
n/a
n/a
n/a
n/a
41,2
n/a
n/a
n/a
71,6
72,9
46,9
72,4
-1,5
51,4
53,8
n/a 54,1
Liceo
69,1
0,7
52,4
0,1
RMPS09301D II A
65,7
-3,4
51,3
-5,0
RMPS09301D II B
69,5
0,0
48,1
-6,5
RMPS09301D II C
75,1
4,8
59,8
3,6
RMPS09301D II D
67,0
-1,4
51,4
-1,1
58,1
61,9
63,1
41,6
47,2
48,9
Tecnico
57,9
-4,8
41,2
-6,6
RMTD093019 II A
58,7
-5,8
37,4
-12,7
RMTD093019 II D
49,9
-9,5
38,0
-6,1
RMTD093019 II E
62,9
-1,4
45,7
-4,2
49,4
50,8
51,9
34,9
35,8
37,7
Professionale
48,9
-0,9
36,6
-0,5
RMRC093012 II B
48,9
-2,6
36,6
-1,0
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPS09301D II A
3
5
7
6
0
3
8
4
5
1
RMPS09301D II B
1
2
8
4
3
4
3
9
1
1
RMPS09301D II C
0
2
8
4
2
0
2
7
5
2
RMPS09301D II D
3
3
3
5
1
3
4
4
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIS093003
10,0
17,1
37,1
27,1
8,6
14,3
24,3
34,3
18,6
8,6
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMTD093019 II A
1
4
4
4
0
4
7
1
0
0
RMTD093019 II D
5
5
3
1
0
4
9
1
0
0
RMTD093019 II E
2
2
9
6
1
3
9
4
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIS093003
17,0
23,4
34,0
23,4
2,1
23,9
54,3
13,0
6,5
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
2,2 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMRC093012 II B
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
RMIS093003
25,0
25,0
16,7
8,3
25,0
16,7
41,7
8,3
33,3
Lazio
22,7
28,6
20,2
12,5
16,0
23,2
30,7
22,7
14,8
0,0 8,6
Centro
19,2
28,9
18,1
16,5
17,3
21,7
29,6
23,7
14,5
10,6
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS093003 - Liceo 4,5 95,5 9,7 90,3 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS093003 - Tecnico 21,7 78,3 24,3 75,7 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio della scuola in italiano e matematica non si discosta in modo statisticamente significativo dalla media del Lazio e dell'area del centro Italia. Nel Liceo il punteggio medio in Italiano è in media con il Lazio e superiore a quello di scuole con background familiare simile (Diff. ESCS + 0,7); in matematica i risultati sono in linea con la media del Lazio, del Centro e di scuole con background simile. Si segnala in particolare una classe di background familiare alto il cui punteggio in italiano e matematica è significativamente superiore a quello dei tre settori di riferimento e a quello di scuole con background simile (Diff. ESCS + 4,8 per Italiano e + 3,6 per Matematica). Nel Liceo la percentuale degli studenti di livello 1 e 2 è inferiore alla media dei tre settori di riferimento sia in italiano che in matematica. La percentuale degli studenti di livello 3 - 5 in italiano e di livello 3-4 in matematica è superiore alla media dei tre settori di riferimento. Nell'Istituto tecnico in italiano la percentuale degli studenti di livello 1 - 2 è inferiore alla media del Lazio e del centro Italia e quella degli studenti di livello 3 - 4 è superiore alla media dei tre settori di riferimento. Nel Liceo la varianza tra le classi in italiano e matematica è significativamente inferiore alla media dei settori di riferimento e allo stesso tempo superiore alla media la varianza dentro le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio della scuola in italiano e matematica è inferiore sia alla media nazionale sia al punteggio di scuole con background familiare simile (Diff. ESCS - 2,0 per Italiano e 1,5 per Matematica). Nell'Istituto tecnico il punteggio medio in italiano e matematica è significativamente inferiore sia alla media del Centro e dell'Italia sia al punteggio di scuole con background familiare simile (Diff. ESCS - 4,8 per Italiano e - 6,6 per Matematica). In matematica si registra un'alta percentuale di studenti collocati al livello 2. Nell'Istituto tecnico la varianza tra classi è superiore alla media e allo stesso tempo quella dentro le classi inferiore sia in italiano che in matematica.
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio della scuola in italiano e matematica non si discosta in modo statisticamente significativo dalla media del Lazio e dell'area del centro Italia, mentre risulta inferiore sia alla media nazionale sia al punteggio di scuole con background familiare simile (Diff. ESCS - 2,0 per Italiano e - 1,5 per Matematica). Ciò è dovuto in particolare ai risultati dell'istituto tecnico dove si registra una differenza nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile pari a - 4,8 per Italiano e - 6,6 per Matematica; al contrario al liceo il punteggio è superiore in italiano (Diff. ESCS + 0,7) ed in linea in matematica. Si segnala in particolare una classe del liceo che registra una differenza ESCS + 4,8 per Italiano e + 3,6 per Matematica. Nel Liceo la percentuale degli studenti di livello 1 e 2 è inferiore alla media dei tre settori di riferimento sia in italiano che in matematica e quella degli studenti di livello 3 - 5 in italiano e di livello 3-4 in matematica è superiore alla media dei tre settori di riferimento. Nell'Istituto tecnico in italiano la percentuale degli studenti di livello 1 - 2 è inferiore alla media del Lazio e del centro Italia e quella degli studenti di livello 3 - 4 è superiore alla media dei tre settori di riferimento mentre in matematica si registra un'alta percentuale di studenti collocati al livello 2. Nel liceo i punteggi in italiano e matematica di tutte le classi si discostano in positivo dal punteggio medio della scuola, mentre nell'Istituto tecnico, ad eccezione di una classe in italiano, le classi registrano un punteggio inferiore alla media della scuola. La varianza tra le classi in italiano e matematica nel liceo è significativamente inferiore alla media dei settori di riferimento al contrario nell'istituto tecnico risulta superiore. La varianza dentro le classi in italiano e in matematica nel liceo è superiore alla media mentre nell'Istituto tecnico risulta inferiore.
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti adottando una griglia di valutazione del comportamento uguale per tutta la scuola e contenuta nel POF. Nell'anno scolastico 2014/2015 la scuola ha iniziato a rielaborare la griglia per la valutazione del comportamento per quanto attiene le competenze di educazione alla cittadinanza, sociali e civiche, implementando l'azione dei Rappresentanti di Istituto e del comitato studentesco per le attivitĂ che consentono l'accertamento di tali competenze. L'intervento degli studenti ha consentito di raggiungere un'uniformitĂ di comportamento tra i due plessi e tra le classi. L'azione del Consiglio di classe e il costante monitoraggio dei comportamenti degli studenti consente rapidi interventi per reprimere i comportamenti violenti e intraprendere un percorso educativo sui valori di cittadinanza e di inclusione anche con la partecipazione di esperti esterni (Magistrati e Forze dell'Ordine).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo riflettuto sulla valutazione delle 8 competenze chiave, non ha ancora intrapreso le azioni necessarie alla valutazione di esse. Pertanto valutare il livello delle competenze chiave raggiunte dagli studenti ha soltanto un carattere qualitativo. Per ciò che concerne le competenze di cittadinanza si osserva, in alcune classi prime del liceo e in alcune classi prime e seconde dell'Istituto tecnico, la comparsa di qualche episodio di prevaricazione di gruppi di studenti sul singolo compagno di classe, fenomeno in crescita negli ultimi due anni scolastici in concomitanza con l'aumento del fenomeno del bullismo e cyberbullismo nelle scuole secondarie di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 4 La scuola ha individuato la griglia di valutazione delle 8 competenze chiave:- Imparare a imparare; Progettare; Comunicare e comprendere; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Acquisire e interpretare le informazioni. Come risulta dal documento della scuola (allegato), dall'anno scolastico 2015/2016 sarà adottata e testata la griglia di valutazione delle 8 competenze chiave, elaborata dal Gruppo Scuola 21. Nel contempo, il giudizio assegnato è giustificato dal continuo sforzo dei Consigli di Classe nel monitorare e valutare le competenze di cittadinanza degli alunni mediante l'utilizzo della Griglia di valutazione del comportamento, utilizzata obbligatoriamente da tutta la scuola.
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
57,4 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS093003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
60,0
20,0
20,0
20,0
18,4
61,7
60,9
30,4
8,7
66,7
33,3
0,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS093003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
21,6
38,3
40,0
56,5
17,4
26,1
100,0
0,0
0,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 32
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 88,6 9 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 11,4 28,5 29,0 29,6
79 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIS093003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 64 92,8 6 75,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 34
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS093003 liceo scientifico
7
8
9
10
6
18
20
15
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
9
5
8,2
24,7
27,4
20,5
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
Lode (%)
12,3
6,8
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS093003 istituto tecnico
7
8
9
10
11
14
8
4
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
-
28,9
36,8
21,1
10,5
2,6
0,0
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS093003 115 35 30,4 104 30 28,8 148 40 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
27,0 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS09 3003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
20,0
37,1
25,7
17,1
0,0
3,3
33,3
16,7
23,3
23,3
0,0
20,0
25,0
20,0
22,5
12,5
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,1
80,6
6,5
5,4
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMIS0930 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,5
10,0
32,9
22,9
10,0
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
24,3
9,0
34,3
10,4
10,4
35,8
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS093003 1,1 3,2 95,7 0,0 2,9 97,1 1,5 13,4 85,1 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS093003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
82,8 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS093003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
45,7 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS093003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
55,2 51,0 51,9 48,9
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Istituto: RMIS093003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 4,8 3,2 3,2 0,5 1,1 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMIS093003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 10,4 4,5 6,0 0,0 11,9 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMIS093003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,7 8,6 12,9 0,0 0,0 7,1 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Consiglio orientativo della scuola media è stato seguito dall'88% ca. delle famiglie, 18 punti percentuali più alto rispetto alle scuole del territorio e nazionali. Il successo di questi studenti al primo anno di scuola superiore è stato del 92%, molto più elevato della percentuale del territorio e nazionale. La percentuale di studenti che proseguono gli studi è alquanto superiore a quelli delle scuole con le stesse caratteristiche sia dell’area metropolitana che regionale e nazionale. Nei risultati a distanza (I anno di Università - immatricolazione 2010/2011) il successo degli studenti nella prosecuzione degli studi è nettamente superiore a confronto con i dati dell’Area Metropolitana, della Regione e nazionali nelle lauree sanitarie, sociali e umanistiche e inferiore nelle lauree scientifiche.. Nei risultati degli stessi studenti al secondo anno di università si evidenzia il medesimo andamento, con un miglioramento delle performance anche nelle lauree scientifiche. L’inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati negli anni 2010, 2011, 2012 è preponderante nel settore dei servizi, con un progressivo miglioramento dei tempi di attesa del primo contratto e con un aumento di occupati in professioni tecniche ad alta specializzazione, passati dall’1,1% dei diplomati 2010 al 11.9% dei diplomati 2012.
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Gli alunni iscritti al primo anno della scuola sono ben distribuiti rispetto al voto dell'esame di stato della licenza media. Molte famiglie, per motivi organizzativi e logistici scelgono scuole vicine al posto di lavoro e, dato l'elevato pendolarismo verso la capitale, iscrivono i propri figli in scuole di Roma. I risultati a distanza degli alunni dell’Istituto lasciano supporre che, al primo anno, risentano del decentramento del territorio rispetto ai maggiori poli universitari e occupazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 5 La scuola fino all'a.s. 2015/2016 parteciperà al Progetto Almadiploma e pertanto raccoglierà in modo sistematico le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media, e i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni per le lauree sanitarie, sociali e umanistiche (la mediana è tra 40 e 50 su 60), mentre non eccellono per le lauree scientifiche (la mediana dei crediti conseguiti dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Il successo nei primi due anni nei percorsi delle lauree scientifiche non ancora soddisfacente, unitamente al successo degli studenti nei percorsi delle lauree sanitarie, sociali e umanistiche piÚ che positivo, motiva il posizionamento dell'Istituto nel giudizio 5.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
No
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70,7
71
69,9
No
70,7
68,1
68,3
No
70,7
66,7
67,2
No
63,4
63,8
64,8
No
70,7
66,7
66,1
No
43,9
46,4
52,4
No
68,3
69,6
72,8
No
39
31,9
37,8
No
14,6
11,6
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,9
65,8
71,4
Si
61,9
65,8
70,6
Si
63,5
65,8
70,6
No
55,6
63,1
68
No
55,6
60,4
67,4
No
46
50,5
49,6
No
69,8
70,3
72
No
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo l’elaborazione del curricolo ha un grado medio alto a confronto delle scuole di analogo profilo a livello sia del territorio metropolitano (ex provinciale), regionale e nazionale sia per quanto concerne l’area linguistico-umanistica che l’area scientifico-matematica. Nell’istituto tecnico l'elaborazione del curricolo rispetto alle Linee Guida è medio bassa, e interessa solo le materie di italiano, matematica e inglese. E’ elevata la realizzazione di progetti di natura didattica nell’orario extra scolastico con una chiara declinazione degli obiettivi. Nell’istituto tecnico si stanno avviando progetti di ampliamento dell’offerta formativa con l’obiettivo di innalzare le competenze sia dell'area tecnico-economica che dell'area tecnicotecnologica (indirizzi AFM e CAT). Nell’istituto professionale il basso profilo è motivato dall’assenza di iscrizioni nelle classi prime a partire dall’anno scolastico 2013-2014. L’offerta formativa del percorso professionale, se accolta dalle famiglie, potrebbe essere intercettata dalla domanda di alcune realtà imprenditoriali del territorio. Per le competenze chiave e di cittadinanza si rinvia alla sezione apposita
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora presente nel liceo una elaborazione definita del curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave, e per lo sviluppo delle competenze da possedere al termine del corso di studi. Per l’istituto tecnico non sono presenti elaborazioni del curricolo per altre discipline, oltre l'italiano, matematica, inglese e, come per il liceo, mancano le elaborazioni per lo sviluppo di competenze trasversali in uscita dalla scuola. Non è utilizza la quota del 20% del monte ore annuale per discipline e attività scelte dalla scuola.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 43
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
No
57,3
61
58,4
No
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,6
76,8
83,7
Si
73,2
69,6
72,9
No
58,5
65,2
63,8
No
92,7
94,2
92,9
No
41,5
43,5
45,2
No
87,8
88,4
88,7
No
51,2
55,1
62,3
No
34,1
34,8
48,4
No
4,9
8,7
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
opzione
pagina 44
Istituto:RMIS093003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,4
82,9
85,3
Si
69,8
64,9
71,7
Si
57,1
60,4
65,2
Si
95,2
96,4
94,6
Si
42,9
47,7
45,8
No
88,9
89,2
89,5
No
54
58,6
58,9
No
38,1
45,9
48,8
No
6,3
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica nel liceo scientifico è svolta dai Dipartimenti disciplinari che elaborano il curricolo, la programmazione e i criteri di valutazione per le diverse discipline. In apposite riunioni periodiche, generalmente coincidenti con la resa valutativa delle prove comuni fra classi parallele, i Dipartimenti revisionano la Programmazione. Le griglie di valutazione delle diverse discipline sono inserite nel POF e il loro utilizzo è prescrittivo. Nell'Istituto Tecnico i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con l'indirizzo di studi. In entrambi i plessi sono attivi i Progetti di Certificazione delle Lingue straniere.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti dell'Istituto Tecnico, avviati nell'anno 2012/2013 a seguito del Dimensionamento con il liceo, non hanno ancora raggiunto un grado di efficienza ed efficacia soddisfacenti, ad eccezione del Dipartimento linguistico. La certificazione delle lingue straniere è limitata alla sola lingua inglese. Negli anni passati la proposta di certificazioni per la lingua spagnola e francese non è stata accolta. L'offerta di un corso di cinese ha avuto la stessa sorte. Tali difficoltà sono per buona parte da ricondurre alla carenza di mezzi di trasporto nelle ore pomeridiane, come indicato nella sezione "Risorse territoriali".
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 45
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMIS093003
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 53,7 62,3 discipline
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 46
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMIS093003
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,5 15,9 discipline
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
9,5
10,8
12,7
19
18
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 47
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMIS093003
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 17,1 15,9 discipline
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
10,8
13,8
19
19,8
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Liceo: la valutazione degli studenti si avvale di criteri comuni di valutazione elaborati dai dipartimenti. Il controllo della valutazione, della programmazione didattica, e dell’elaborazione del curricolo avviene attraverso le prove comuni sia in entrata che intermedie. La scuola ha inoltre elaborato i Criteri di Istituto di promozione-non promozione all'anno successivo, inviati alle famiglie e contenuti nel POF. I criteri, tenuto conto dei differenti indirizzi di studio, sono diversi tra liceo e istituto tecnico e professionale. Nell’istituto tecnico, che comprende una sezione AFM, una sezione completa CAT, e un triennio CAT (3°, 4°, 5°), sono effettuate prove comuni solo in ingresso e prove parallele fra le classi prime e seconde in matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di una percentuale elevata di ricambio dei docenti a TD (vedasi 1.4 del RAV), spesso l’uso di criteri comuni di valutazione non è unanime. Attualmente non sono effettuate prove strutturate finali, anche per l’assenza di una progettazione didattica delle competenze in uscita da ciascuna classe. Pur in presenza di una programmazione in continuità verticale tra le classi,nell'Istituto tecnico non si effettuano prove di valutazione in entrata e in uscita delle classi del corso in verticale né iniziali e finali né intermedie. Il professionale, data l'esiguità di iscrizioni, ne risente in termini di progettazione, di elaborazione del curricolo, di valutazione soprattutto a causa della grande mobilità dei docenti e del basso numero di ore che ciascun docente ha nell’orario della scuola. Un questionario realizzato dal Comune di Rignano Flaminio,in cui il plesso Tecnico e Professionale, ha evidenziato un gradimento pressoché nullo per questo indirizzo di studi (cfr. quanto detto nella sezione "Popolazione scolastica e territorio").
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 50
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 4 – la scuola ha definito un curricolo per la maggior parte degli aspetti mentre la definizione dei profili di competenze per le varie discipline è stato elaborato solo in parte, poichÊ i docenti non utilizzano appieno le metodologie laboratoriali per l'osservazione e la valutazione delle competenze chiave (cfr. sezione Competenze chiave e di cittadinanza). Il coinvolgimento del personale nei dipartimenti, per alcuni aspetti ed alcune discipline, si connota per una progressiva ma non ancora consolidata produzione progettuale e valutativa.
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 51
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMIS093003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 52
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
89,9
89,1
No
36,6
33,3
36,5
No
14,6
13,0
3,8
No
14,6
13,0
11,0
No
2,4
1,4
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità) Si
92,1
93,7
93,7
Si
44,4
43,2
39,4
No
6,3
6,3
3,1
No
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 53
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,7
88,4
84,5
Si
85,4
84,1
83,7
No
12,2
11,6
5,2
No
7,3
5,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS093003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS093003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
La scuola cura gli spazi di apprendimento, aggiorna i materiali e le dotazioni secondo le sue possibilità finanziarie, pertanto l’azione dei responsabili di laboratorio sia la cura dei docenti nell’utilizzare tali strumenti, determina una fruizione omogenea delle classi dei laboratori. Nella scuola inoltre dall'a.s. 2014-2015 è iniziata una trasformazione delle aule in ambienti 2.0, come già descritto nella sezione 1.3. Il gradimento dell'orario delle lezioni dal lunedì al venerdì è annualmente sottoposto, nei mesi di febbraio o marzo, alla consultazione di studenti e famiglie (cfr. Documento della scuola) prima di essere riconfermato per l'anno successivo dagli organi collegiali competenti.
pagina 54
L’orario delle lezioni in entrambi i plessi è rigidamente detreminato dalla disponibilità dei mezzi di trasporto, assai scarsa nel territorio, e concentrata puntualmente sugli orari di entrata e di uscita degli studenti. Tale difficoltà nella mobilità costringe l’istituzione scolastica a concentrare le attività di ampliamento dell’offerta formativa,le attività di recupero e quelle di consolidamento a ridosso dell’orario scolastico e non oltre il primo pomeriggio. La difficoltà nella mobilità si riflette anche sulla rigidità a sperimentare articolazioni orariediversificate durante l’anno scolastico (p.es. in un mese un orario corto di 5 ore e nel mese successivo un orario più prolungato) allo scopo di innalzare gli standard di apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'approccio metodologico si è diversificato nella scuola, soprattutto dall’a.s. 2014-2015, nel quale si è proceduto ad innovare molti ambienti didattici. La ricerca e lo sviluppo di pratiche didattiche innovative unitamente all'attività laboratoriale hanno come obiettivo di implementare e successivamente consolidare le procedure per costruire il curricolo delle competenze chiave. Il progressivo miglioramento del lavoro dipartimentale, soprattutto per il liceo e per il dipartimento linguistico dell'ist. tecnico, unitamente al rafforzamento dei mezzi di comunicazione e di innovazione degli ambienti didattici, innalza la collaborazione tra i docenti di stessa disciplina o di stesso consiglio di classe, e l'innovazione metodologica "circolante" (p.es. gruppi di livello, classi aperte).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione dei dipartimenti per il rinnovamento delle metodologie didattiche non è ancora molto incisiva nell'Istituto tecnico, data recente costituzione di essi. L’utilizzo di modalità didattiche innovative incontra qualche difficoltà a diffondersi sia per l'eccessiva mobilità dei docenti, soprattutto nel plesso tecnico e professionale, che per alcune resistenze derivanti dalla fascia di età matura di una parte del corpo docente. L'orario poco flessibile è causato della scarsità dei mezzi di trasporto, che impedisce alcune sperimentazioni didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS093003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS093003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS093003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 22 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS093003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 25 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMIS093003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
1,2
2,3
2,5
3,4
1,83
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
12
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMIS093003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 45,58
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso III anno di corso Istituto Professionale 116,9 82,6 150,7 152,4 156,9 159,1 171,3 153,4
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso 141,1 158,7 165,3 149,3
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,7 78,6 87,1 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 92,6 136,8 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 47,6 49,7 59,2 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 69,2 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un regolamento che è oggetto di incontri docenti-studenti nel primo giorno di scuola. Il contrasto di episodi problematici avviene attraverso due direttrici ormai consolidate: - azione di contrasto diretto con il coinvolgimento della famiglia per acquisire elementi utili alla comprensione del comportamento manifestato dall'alunno; sanzione secondo quanto previsto dal regolamento di Istituto, tenuto conto delle verifiche effettuate. - azioni di riflessione di tutta la classe o del gruppo coinvolto sia con i docenti che con l’intervento di esperti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Liceo: si registra un incremento di azioni intimidatorie di studenti tra di loro (non ancora classificabili come episodi di bullismo) nelle classi prime dell’a.s. 2014-2015. Istituto tecnico: i comportamenti violenti sono più diffusi che nel liceo, con un incremento sempre tra gli studenti del primo anno, sebbene si registrino alcune criticità anche in classi del triennio per comportamenti sia verso docenti che verso il personale della scuola. Le attività per lo sviluppo del senso di legalità, di collaborazione e di spirito di gruppo non sortiscono ancora gli effetti attesi. L'adozione di strategie per la promozione delle competenze Le assenze degli studenti Liceo-Tecnico-Professionale sono sociali è stata avviata in questo anno scolastico ma non si molto al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. registra ancora una partecipazione attiva e convinta degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 4 L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, sebbene gli spazi siano usati da un buon numero di classi e le attività laboratoriali, intese come luogo di sviluppo delle competenze, sono sviluppate soprattutto nel liceo. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, grazie all'azione dei dipartimenti e al rinnovamento degli ambienti di apprendimento. Il lavoro degli studenti in gruppo , suddivisi non è ancora consolidato, sebbene alcuni docenti riescano a realizzare progetti in cui gruppi di studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti sia nel liceo che nell'istituto tecnico. La scuola sta iniziando a promuovere le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali ancorché con risultati in corso di miglioramento. Le regole di comportamento sono definite, codificate, comunicate alle famiglie all'atto dell'iscrizione al primo anno, con apposite riunioni tenute dal Dirigente Scolastico e da rappresentanti dei docenti e in generale sono condivise da tutte le classi. Ciononostante i conflitti con gli studenti non sono gestiti sempre in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza le attività per favorire l’inclusione degli La realizzazione di percorsi interculturali e della valorizzazione studenti con disabilità con risultati eccellenti. delle diversità non è ancora realizzata convintamente dai vari Gli interventi degli insegnanti di sostegno, e per il loro tramite organi collegiali della scuola. degli insegnanti curricolari, favoriscono una didattica inclusiva. La formulazione dei piani educativi individualizzati è affidata ai docenti di sostegno con l’apporto delle figure di riferimento dei dipartimenti disciplinari senza la partecipazione diretta dei docenti curricolari. Il monitoraggio degli studenti e il rapporto con le famiglie tenuto durante tutto l’anno dai coordinatori di classe, permettono di individuare le cause di alcune difficoltà riscontrate e di intervenire celermente ed efficacemente nell’individuare alunni con BES. L’inclusione degli studenti stranieri, in piccola percentuale – come già detto in precedenza – si effettua in quei pochi casi in cui si accolgono studenti stranieri di prima generazione (0,4 %). I percorsi di L2 italiano sono realizzati qualora necessari con piani di intervento già testati e monitorati dalla scuola. Le attività su temi interculturali della valorizzazione delle diversità presenta ancora uno scarso impatto sulla qualità dei rapporti tra gli studenti, a parte la parità di genere e la scelta di genere che rappresentano un valore tra gli studenti soprattutto liceali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPS09301D RMRC093012 RMTD093019 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 9 9 30 7,4 7,2 6,9
132 119 170 421 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
64,5
64,4
57,6
Si
17,7
19,2
14,7
Si Si No Si
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
63,4
63,8
59,8
No
17,1
14,5
13,3
Si Si No Si
68,3 78 19,5 70,7
60,9 69,6 15,9 68,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
17,1
14,5
20,6
No
14,6
15,9
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
67,6
57
No
11,1
11,7
13
Si Si No Si
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
28,6
23,4
23,3
No
19
17,1
22,6
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
Si
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
No
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,9
44,9
38,8
No
12,2
15,9
10,2
No
46,3
46,4
40,2
No
65,9
68,1
68,3
No
36,6
46,4
38,1
Si
63,4
63,8
59,7
No
80,5
85,5
80,5
No
2,4
5,8
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
opzione
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Istituto:RMIS093003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,3
44,1
38
No
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
No
46
50,5
40,3
Si
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
No
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Liceo: per il contrasto all’insuccesso scolastico si realizzano progetti di ampliamento dell’offerta formativa sia per innalzare la comprensione scritta in lingua italiana sia per il successo formativo in matematica. La scuola è impegnata fortemente nella riduzione dell’insuccesso in alcune discipline e strategicamente intraprende un' azione forte e determinata nel recupero dopo le valutazioni del primo periodo. I corsi di recupero e gli sportelli metodologici sono tutti realizzati in orario pomeridiano. Per alcune discipline quali scienze naturali, filosofia e storia, storia dell'arte, chimica, fisica nell'istituto tecnico, si privilegia un recupero in itinere di due settimane deliberato dal Collegio dei docenti nel mese di gennaio – febbraio. Dall’a.s. 2014-2015 è attivo, nel liceo, un progetto di apprendimento tra pari con la presenza di studenti tutor per alunni con difficoltà per lo svolgimento dei compiti. Nel liceo vengono realizzate attività di potenziamento per gruppi di livello. La partecipazione a gare e competizioni esterne alla scuola è realizzato in modo pressoché simile sia nel liceo che nei corsi di studio dell’istituto tecnico, così come sono seguiti dagli studenti di entrambi i settori, liceale e tecnico, i progetti sia in orario curricolare che extracurricolare. I progetti extracurricolari a carattere trasversale prevedono lo sviluppo di abilità sia espressive che manuali (progetto teatro, progetto giardinaggio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti sia del liceo che dell’istituto tecnico non si avvalgono in modo soddisfacente degli sportelli metodologici. L’istituto professionale partecipa soltanto a corsi in orario curricolare. Nel liceo le difficoltà di apprendimento maggiori si concentrano nell’area matematica in tutto il corso del liceo scientifico (cfr. esiti studenti nelle lauree scientifiche sez. 2.4). Non sempre gli interventi, a fronte delle risorse economiche profuse per supportare gli studenti con maggiori difficoltà, sono efficaci, anche per un eccessivo affidamento degli studenti e delle famiglie sull’azione di recupero, sia in corso d'anno che al termine dell'anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato 4 – la valutazione è motivata dalla considerazione che le attività realizzate dalla scuola sono una eccellenza per ciò che riguarda gli studenti con disabilità, gli studenti con bisogni speciali, e la comunità discente. Non così positivo il giudizio sulla differenziazione dei percorsi didattici per potenziare le prestazioni degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Anche per gli studenti con difficoltà di apprendimento l'azione della scuola non è del tutto soddisfacente. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se va migliorato il controllo delle azioni di recupero e degli esiti, per ogni singolo studente, al fine di contrastare e ridurre le carenze formative. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturale poiché l'istituto è frequentato per il 12% da alunni con cittadinanza non italiana italiana e disomogenei per tradizioni culturali. Gli obiettivi educativi sono ben presenti, anche se manca il consolidamento di forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula si stanno diffondendo in concomitanza del rinnovamento degli ambienti di apprendimento.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RMIS093003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
No
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alla rete di scuole del XXXI distretto di cui è l’unico istituto secondario di secondo grado. Tutti gli altri istituti della Rete sono di primo grado. La scuola fornisce alle scuole della rete gli esiti degli studenti dopo il primo anno di corso.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole secondarie di primo grado, nonostante la costituzione della rete, sono restie ad accogliere proposte e progetti di continuità per il passaggio alla scuola superiore di II grado. Infatti manca totalmente un feedback da parte delle scuole secondarie di primo grado, a seguito della comunicazione da parte dell'Istituto dell’esito degli apprendimenti degli studenti delle classi prime, comunicato sia dopo il primo periodo che al termine dell'anno. Non è pertanto possibile verificare la rispondenza tra l’orientamento consigliato dalla scuola di primo grado di provenienza e la scelta effettuata successivamente dalle famiglie.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMIS093003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS093003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
No
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati alla scelta del percorso universitario. Le classi coinvolte sono le classi del quarto anno del liceo. La partecipazione alle attività di orientamento universitario sono diversificate a seconda del profitto degli studenti nelle varie aree disciplinari. Gli interventi di orientamento sono realizzati sia in sede che presso le università nelle giornate di orientamento. L’istituto tecnico generalmente è interessato per lo più ad attività di orientamento verso le realtà produttive del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo aveva iniziato nell'a.s. 2011-2012 una attività di monitoraggio sugli esiti dei propri studenti nei percorsi universitari. Tuttavia la scarsa risposta degli ex alunni ha fatto desistere dalla prosecuzione di tale attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Giudizio 5 Le attività di orientamento sono ben strutturate e codificate, ad eccezione dell' implementazione, ancora assente, di un progetto di continuità per la difficoltà ad avviare la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi, per ragioni inerenti l'organizzazione del lavoro nella scuola e per la scarsa flessibilità degli orari di lavoro. La scuola, attraverso la Funzione Strumentale dell'Orientamento in uscita, realizza diverse attività finalizzate ad orientare gli studenti per il proseguimento degli studi post-diploma, senza un diretto coinvolgimento delle famiglie. Gli studenti del penultimo e dell'ultimo anno, in relazione ai voti di profitto, partecipano in modo selettivo sia alle presentazioni svolte presso la scuola che ad attività organizzate nelle università. Gli alunni dell'istituto tecnico, oltre alle azioni di orientamento universitario, entrano in contatto con la realtà produttiva e professionale del territorio attraverso l'esperienza scuola-lavoro, che diviene anche una pratica orientativa. La scuola finora non ha monitorato i risultati delle proprie azioni di orientamento. Il consiglio orientativo della scuola per il prosieguo degli studi universitari è seguito da un discreto numero di studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto Trattandosi di istituto con percorsi tecnici e scientifici, la missione dell’istituto è quella di formare individui che possano proseguire con successo studi di natura precipuamente scientifica o inserirsi nel mondo del lavoro in attività specialistiche. La missione dell’istituto comprende anche la formazione del cittadino consapevole e attivamente presente nella società in cui vive e opera. La priorità e la missione sono esplicitate alle famiglie nel corso degli incontri che la scuola organizza in concomitanza con le iscrizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission non è ben esplicitata quale ragione essenziale che muove tutte le azioni della scuola. Anche se nel POF è enunciato l'obiettivo generale e le linee guida in termini di benessere, autostima, inclusione, tuttavia la mission è ancora perseguita con insufficiente convincimento, soprattutto in alcuni indirizzi di studio dell'Istituto, a causa dell’eccessivo avvicendarsi dei docenti .
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa si prefigge ogni anno di incrementare l'impegno nella realizzazione degli obiettivi e delle priorità che occorrono per perseguire la missione. La scuola, avvalendosi della Funzione Strumentale del POF, monitora lo stato di avanzamento dei progetti sia in itinere che a fine anno. Nel Liceo i Dipartimenti, attraverso le prove comuni in matematica, inglese, latino, monitorano i livelli di apprendimento degli studenti nelle classi parallele. Nell'Istituto tecnico le prove comuni in matematica vanno consolidandosi di anno in anno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di controllo e monitoraggio, benché ormai consolidata, non produce ancora le conseguenti azioni correttive efficaci, anche per la non generalizzata utilizzazione dei criteri di valutazione concordati. Nelle sezioni del liceo e nei corsi dell'Istituto tecnico i Dipartimenti non hanno messo ancora a punto il progetto di continuità di Istituto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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pagina 73
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIS093003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 %
Riferimento Nazionale %
74,60
70,8
71,1
72,8
25,40
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 74
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIS093003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 74,67
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 75
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIS093003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 95,65
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS093003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 %
26,79
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS093003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 45,45
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 Si 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 79
Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico Si 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 80
Istituto:RMIS093003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 Collegio dei docenti No 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,7 16,1 9,5
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
pagina 81
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMIS093003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
26,4
26,1
29
27,78
4,9
6
8,3
55,56
20,8
24,6
30,5
16,67
48,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMIS093003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS093003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS093003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
17,4
19,8
23,8
n.d.
3,4
4
5,7
91,67
34,2
37,6
38,5
8,33
48,6
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti è chiara ed efficace. I Docenti, sia negli incarichi di gestione del gruppo classe sia in quelli di funzionamento della scuola, mostrano competenza e pertinacia. Buona parte dei Docenti svolge attività aggiuntive anche se il dato è inferiore a scuole del medesimo contesto, su base provinciale, regionale e nazionale.. Il personale ATA, attraverso il piano annuale delle Attività, ha compiti chiari e definiti nelle varie aree. L'accesso al fondo in percentuale elevata, ben superiore alla media dei settori di riferimento, è dovuto all’insufficiente numero di unità per le due sedi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I responsabili di Dipartimento non hanno ancora creato una struttura di lavoro per un'efficace elaborazione del curricolo e delle competenze in uscita. Alcune unità del Personale ATA a TI e a TD non posseggono sufficiente capacità organizzativa nell'area assegnata; qualche unità di esso non svolge le proprie mansioni.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIS093003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 21
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIS093003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 1209,10
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIS093003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 33,50
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIS093003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 35,27
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIS093003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS093003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
1
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
1
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
1
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIS093003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 2,67
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 88
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIS093003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 51,99
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIS093003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS093003 L'impirtanza e' dovuta agli obiettivi perseguiti dalla scuola: innalzamento delle competenze. Il Progetto e' necessario per la definizione del Curricolo in uscitra dello studente Il progetto e' importante per la costituzione delle competenze in uscita Chiave di Cittadinanza per costruire il curricolo verticale per gli studenti del corso CAT
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola impegna le proprie risorse economiche a sostegno di progetti che innalzino la formazione degli alunni, sia nelle singole discipline di indirizzo sia in ambito culturale. Dallo scorso anno si sta concentrando la spesa sui progetti che affrontano le tematiche prioritarie della scuola (aumento del successo negli esiti scolastici e rafforzamento del background culturale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsitĂ delle risorse impone di operare delle scelte negli interventi progettuali, sacrificando spesso progetti di valenza didattica e prioritari per la scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 4. La scuola ha definito i propri obiettivi generali (mission) e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato ma i correttivi non sono ancora efficaci. I compiti e le responsabilità tra le diverse componenti scolastiche sono definiti, anche se non tutti i compiti sono eseguiti in modo funzionale all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono destinate prioritariamente nel sostenere le azioni a sostegno dell’ apprendimento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIS093003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 2
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIS093003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS093003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
1
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIS093003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 90,00
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIS093003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 21,33
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIS093003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 0,32
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone alcune tematiche formative ed è pronta a raccogliere le esigenze formative dei Docenti. Negli anni 2012,2013, 2014 sono stati svolti incontri formativi su Curricolo e Competenze, sulle TIC, sui Bisogni Educativi e su tematiche della Disabilità. Negli anni 2013/2014 e 2014/2015 sono stati attivati i corsi di inglese propedeutici alla metodologia CLIL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ragioni economiche non tutte le attività formative sono state di qualità. I corsi di inglese non hanno avuto da parte dei docenti l’adesione attesa pur trattandosi di una formazione finalizzata al conseguimento di titoli propedeutici ai corsi CLIL. Solo alcune delle attività formative effettuate hanno avuto una buona ricaduta sull’azione didattica (TIC e formazione per l’inclusione). La formazione su Curricolo e Competenze, del resto di buon livello, non ha per nulla contribuito a formare Docenti che potessero autonomamente lavorare sulla scuola delle competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende atto delle competenze del Personale e valorizza le risorse umane, provvede ad assegnare incarichi in base ad esse, nei limiti della disponibilità dl personale medesimo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non molti docenti posseggono un curriculum diversificato, arricchito di titoli post laurea, pertanto la scuola non consulta il curriculum, alquanto standard, per scegliere personale adatto a migliorare la gestione delle risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS093003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS093003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No No No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS093003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS093003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
7 6 3 3 0 0 0 21
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva il lavoro dei Dipartimenti, nell’ambito dei quali i Docenti del liceo hanno elaborato i curricula per discipline secondo le indicazioni nazionali per i licei. Anche i Dipartimenti dell’Istituto Tecnico e Professionale, anche se non ancora ben caratterizzati, hanno elaborato i curricula secondo le linee guida per gli istituti tecnici e professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti, come già evidenziato, non mostrano un grande impegno nella ricerca e produzione di materiali per il miglioramento degli apprendimenti. La scuola mette a disposizione strumenti e spazi, che però non sono ancora sufficienti, così come non ancora adeguata risulta la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 3 La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le richieste di iniziative formative da parte dei Docenti non sono elevate. Le proposte formative sono di qualità mediamente sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola i Docenti lavorano nei Dipartimenti, anche se la qualità dei materiali che producono è modesta. Sono disponibili spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso e riguarda solo i Dipartimenti del Liceo e alcuni Dipartimenti dell’Istituto tecnico e non del Istituto professionale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIS093003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS093003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
26,6
23,4
19,2
0 0 2
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: RMIS093003 prodotto il :23/09/2015 11:31:58
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIS093003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS093003 per motivo) per motivo) 2
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
1
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIS093003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS093003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
1
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIS093003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
Si
31,2
34,9
42,7
No Si
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:RMIS093003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS093003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,9
78,9
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS093003 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMIS093003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMIS093003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 16,57
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come detto, è l’unico Istituto secondario del Distretto. Tra le reti cui partecipa, la principale è con gli Istituti comprensivi del Distretto per attività inerenti la formazione del Personale, attività di autovalutazione (non ancora ben strutturata), attività amministrativa. L’Istituto Tecnico da diversi anni, ben prima del dimensionamento, ha costantemente curato l’inserimento degli alunninel mondo del lavoro con Progetti di scuola lavoro che annualmente coinvolgono la quasi totalità degli alunni del triennio. L’Istituto Professionale, in ragione delle linee guida del nuovo ordinamento dell’ordinamento, rispetta annualmente il monte ore previsto di tirocinio in aziende del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non partecipa, se non marginalmente, a strutture di governo territoriale, per le caratteristiche del territorio e per la frammentazione amministrativa del proprio bacino di utenza (13 territori comunali). Non significative, a tutt’oggi, sono le ricadute formative a seguito di collaborazioni con soggetti esterni, sebbene lo standard della scuola sia medio-alto come varietà di soggetti. La partecipazione a reti di scuole secondarie non è stata soddisfacente sia per le tematiche che per l' organizzazione , ed anche per la lontananza delle scuole della Capitale o di altri distretti con cui sono stati stipulati accordi di Rete. Ad esempio la Rete per la Ricerca OCSE_PISA formata con le scuole superiori del Distretto 32 non ha fornito un feedback soddisfacente sugli esiti degli studenti di tutte le scuole della Rete cui sono stati somministrati i test. La realizzazione di progetti scuola-lavoro per il Liceo appare di difficile realizzazione per la mancanza di strutture culturali (Biblioteche, Musei) e di ricerca nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIS093003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS093003 % 4,33
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIS093003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIS093003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS093003 34,48
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMIS093003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Territorio, come detto nella sezione dedicata, è caratterizzato da un intenso pendolarismo che determina una seria difficoltà delle Famiglie a partecipare a incontri in presenza, anche se l’attenzione alla scuola è di buon livello. Per questo motivo nella scuola si è sviluppato ormai da sei anni il sito web che riveste un carattere di centralità nelle comunicazioni scuola- Famiglia: Una finestra di dialogo efficace perché costantemente aggiornata. Le famiglie del liceo hanno sempre aderito al sostegno volontario alla scuola riconoscendo anche l’economicità della cifra (70€/anno), e del resto ciò si evidenzia nella tabella da cui risulta che la scuola, confrontata con le scuole di stesse caratteristiche, presenta un contributo medio volontario per studente il cui ammontare è pari al 34,48% rispetto al riferimento provinciale (54,3) regionale (50,9%) e nazionale (55%). Nell’ultimo anno, anche a seguito di una drastica riduzione degli investimenti nella sede, i Docenti stanno realizzando un’azione di sensibilizzazione degli studenti e delle famiglie. Tutte le comunicazioni della scuola sono on-line. Il registro elettronico è attivo da settembre 2015.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa partecipazione delle famiglie a incontri in presenza è motivata principalmente dall'assenza di spazi adeguati. La scuola infatti non è dotata, in nessuna sede, di un'aula magna né si può reperire nei comuni limitrofi uno spazio adeguato atto ad ospitare un congruo numero di genitori. la scuola si è fatta carico negli scorsi anni di organizzare più incontri in presenza, su varie tematiche, suddividendo i genitori in gruppi ristretti (80 ca.) ospitati in Biblioteca. Ciò ha comportato tuttavia una spesa elevata, avendo dovuto sostenerla più volte per uno stesso tema. Il contributo volontario, successivamente al Dimensionamento (settembre 2012), è diminuito, in quanto le famiglie dell’Istituto Tecnico e Professionale dall’anno del Dimensionamento hanno contribuito in modo marginale
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 4. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo non soddisfacente con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta solo parzialmente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, mentre è efficace la collaborazione presso la Regione per il sostegno nell’introduzione di nuovi indirizzi di studio. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti dell'Istituto Tecnico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle proprie iniziative, sebbene la partecipazione non sia elevata anche per la carenza di spazi capienti sia nell'Istituto (assenza di aula magna) che nel territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Scuola: migliorare le competenze di base nella matematica e nelle lingue nel I biennio. Liceo: ridurre il numero di trasferimenti in uscita nel I biennio.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 20% il numero degli studenti del primo biennio con giudizio sospeso.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Istituto tecnico: migliorare i risultati nelle prove standardizzate.
Ridurre di 1,5 punti la differenza rispetto a scuole di medesimo benchmark.
Competenze chiave e di cittadinanza
Competenza chiave n. 1 ( “Costruzione del sé”) per la costruzione di un curricolo di scuola.
Validazione delle griglie di valutazione e produzione da parte dei Dipartimenti di prove di verifica atte alla valutazione.
Risultati scolastici
Rientrare nella media provinciale dei trasferimenti in uscita.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola, in base ai risultati dell’Autovalutazione, presenta alcune criticità nell’apprendimento degli alunni che ne inficiano gli esiti. Si sono quindi individuate le priorità sia per il percorso liceale che tecnico e, per quanto possibile dato lo scarsissimo numero di classi e per giunta terminali, per il percorso professionale. In particolare, nel Liceo, le maggiori sofferenze sono al primo biennio in matematica e nell’apprendimento del latino. Tali difficoltà determinano il trasferimento degli alunni, generalmente al termine del primo biennio se non alla fine del primo anno, in altri indirizzi di studio ritenuti più “leggeri”. Nell’istituto tecnico la difficoltà di apprendimento, oltre che nella matematica, si palesa in area linguistica . Per tale andamento si è contestualmente individuata la priorità, per l’istituto tecnico, dell’innalzamento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali. Per quanto attiene l’individuazione della priorità delle Competenze chiave e di cittadinanza, ciò è dovuto alla realizzazione non rinviabile di elaborare un curriculum di scuola per rafforzare la mission di preparae studenti per gli studi universitari e personale tecnico specializzato.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di attività laboratoriali per l’area linguistica (L1 eL2) e matematica e delle pratiche valutative relative alle attività.
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Ambiente di apprendimento
Completamento delle aule informatizzate e la realizzazione di aule 2.0 per modificare l’approccio metodologico. Accrescere la sostenibilità di attività laboratoriali
Inclusione e differenziazione
La diversa metodologia consente di sviluppare una didattica differenziata favorendo l’apprendimento degli alunni,valorizzandone le differenze.
Continuita' e orientamento
Costruire un curricolo in continuità con le scuole di I gr del distretto, condividendo le metodologie per la formazione in area linguistica e matem.
Orientamento strategico e organizzazione Implementazione dei tutor di materia e della scuola dello studio assistito “tra pari”
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei Docenti per l’elaborazione del curricolo per competenze.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Enti Locali: rafforzare la mobilità. Coinvolgere le famiglie degli alunni del biennio, soprattutto di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola di primo grado.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo su cui si ripone maggiore affidamento sono lo sviluppo delle attività laboratoriali e la modifica degli ambienti di apprendimento. Le attività laboratoriali, già sperimentate nelle classi del liceo nell’anno 2009/2010, possono motivare gli studenti ad un percorso di conoscenza consapevole, a condizione che gli ambienti di apprendimento siano più dinamici e flessibili e che consentano perciò ai Docenti di mettere a punto strategie e percorsi personalizzati, di difficile realizzazione in un’aula tradizionale. L’elaborazione di un curriculum in continuità con le scuole di primo grado è, tra gli obiettivi di processo, quello che presenta maggiore criticità a causa di interessi non vincolanti che non ne sorreggono la motivazione. Il piano di Formazione per i Docenti per la costruzione del Curricolo per competenze sarà riproposto con una veste valutativa. Per attuare una diversa organizzazione della scuola, mediante una nuova articolazione del quadro orario e l’incremento delle attività pomeridiane, è necessario che gli enti locali si impegnino ad agevolare soprattutto la mobilità e i servizi collaterali. Per un consapevole sostegno alle scelte dei propri figli dovrà essere rafforzato il coinvolgimento delle famiglie.