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Rapporto Autovalutazione Scuola PELLICO - FIOCCARDO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE05100A PELLICO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOEE05100A TOEE05101B VA VB VC VD TOEE05102C VA TOEE05104E VA VB TOEE05106L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE05100A 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE05100A 0.0 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Pellico è costituito da plessi ubicati in zone diverse tra loro per collocazione geografica e conseguente status socioeconomico. Gli allievi inseriti provengono da situazioni molto diversificate tra loro in quanto nel plesso Pellico, il più numeroso, il quadro è più eterogeneo: si alternano famiglie con livelli culturali elevati e buona disponibilità economica, a nuclei con evidenti difficoltà economico-sociali, seguite dai servizi di zona. In tale contesto, particolare attenzione è rivolta ai criteri di distribuzione degli alunni nelle classi che orientano le scelte di inserimento nelle distinte sezioni a partire dal progetto di continuità con le scuole dell'infanzia di zona congiuntamente alla sintesi di tutti i dati emersi effettuata da un'apposita commissione di lavoro. Negli altri plessi di primaria e infanzia invece le scelte sono formulate dalle famiglie in base al tempo scuola e al plesso prescelto, in quanto vige il criterio della vicinanza territoriale rispetto alla residenza, proprio per agevolare le famiglie nell'organizzazione del tempo scuola ed extrascuola, in continuità con le agenzie del territorio. In questi plessi collinari e pre-collinari l'utenza rispecchia il territorio di appartenenza, con uno status socio-economico in media di livello più alto, forti aspettative nei confronti dell'offerta formativa e un buon coinvolgimento nella scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla discrepanza dei livelli di partenza degli alunni tra la sede Pellico e gli altri plessi, diviene difficile garantire un'uguaglianza di possibilità in termini di riuscita scolastica, vista la divaricazione sostanziale nei livelli economicoculturali, nonché di opportunità. Per questo motivo lo sforzo della scuola è orientato nella direzione di fornire quante più esperienze e attività il territorio offre, per colmare la carenza di stimoli con attività di rinforzo. La vicinanza del plesso Pellico al centro cittadino e alle sue ricchezze culturali e artistiche, così come la buona fruibilità dei mezzi di trasporto, costituisce una buona occasione per uscite didattiche e laboratori che diventano un mezzo importante per inserire gli studenti nel tessuto sociale di appartenenza. In questo senso la scuola cerca di essere uno strumento di promozione sociale a partire dall'accompagnamento ai servizi di zona (biblioteche, palestre, piscine, laboratori organizzati dal comune, centri di lettura, ludoteche). La presenza in sede della maggior parte degli allievi stranieri inseriti nel Circolo -18%- rende ancor più complesso e sfaccettato il ventaglio di problematiche a cui la scuola deve far fronte e alle quali risponde con laboratori di italiano L2 e di intercultura.La scuola si distingue per l'accoglienza di un elevato numero di alunni disabili ai quali vengono garantite figure qualificate, nell'intento di sopperire alla mancanza di ore di docenza e di assistenza di base.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’offerta formativa si avvale di alleanze consolidate strette con i diversi interlocutori del territorio. La scuola infatti collabora da anni, anche in rete, con molte risorse e competenze presenti nel territorio con lo scopo di promuovere l’interazione sociale e l’inclusività.La cooperazione con enti privati e pubblici (fondazioni, Comune di Torino -servizi educativi e ITER-, Circoscrizione, Regione Piemonte, MIUR, Università, associazioni di volontariato) ha permesso la realizzazione di interventi sia curricolari: laboratori di arti visive, musica e teatro, attività sportive, laboratori di educazione ambientale e alla salute, interculturali e multilinguistici, gruppi di recupero di italiano L2; sia di ampliamento dell'offerta formativa: attività sportive, pre e post scuola e copertura dei tre pomeriggi del tempo normale per le famiglie che ne hanno la necessità.Oltre a ciò, l'attenzione riservata al cogliere opportunità dal tessuto di appartenenza ha consentito attività di scambio e relazioni internazionali, di mediazione culturale e partecipazione alle attività di aggiornamento professionale.La circoscrizione riveste il ruolo di interlocutore privilegiato sia per la progettazione e organizzazione, sia per l'aiuto economico dato alla scuola. La collocazione geografica dei vari plessi in zone collinari, precollinari, a ridosso di parchi e del fiume Po costituisce una condizione privilegiata per conoscere e sperimentare l'ambiente naturale in modo attivo, vivo e diretto.

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La chiusura per danni strutturali dell'ala di più recente costruzione del plesso Pellico ha determinato la riduzione degli spazi relativi alle attività motorie e laboratoriali. L’impossibilità ad utilizzare una delle due palestre (usufruite in precedenza da 21 classi di primaria) ha portato a svolgere le attività motorie fuori dalla scuola utilizzando gli spazi offerti dal territorio dati in concessione dalla Circoscrizione di appartenenza. I sempre più esigui finanziamenti degli Enti Locali costringono la scuola a richiedere alle famiglie il pagamento delle attività curricolari ed extracurricolari. Nel caso di famiglie indigenti, concentrate in sede, la scuola interviene con contributi per le gite scolastiche e con le gratuità previste nei progetti approvati dal piano dell'offerta formativa. Per gestire le condizioni di disagio familiare e sociale la scuola si avvale di una collaborazione consolidata con due associazioni di volontariato che offrono uno spazio di recupero didattico e di socializzazione in orario extrascolastico a partire da un progetto di accompagnamento solidale gestito dai servizi sociali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE05100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

32.760,00

47.797,00

4.527.737,00

249.695,00

0,00

4.857.989,00

Gestiti dalla scuola

70.726,00

146.789,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

217.515,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

36.293,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.293,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

35.878,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.878,00

COMUNE

14.357,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.357,00

REGIONE

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

72.171,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.171,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TOEE05100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,9

86,5

4,8

0,0

92,8

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOEE05100A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono in buone condizioni, sebbene necessitino di continua manutenzione che non sempre viene effettuata. Le scuole non presentano particolari problematiche legate alla sicurezza, anche se le certificazioni risultano parziali. Ogni plesso è dotato di pertinenze esterne, quelli collinari e precollinari possiedono un giardino in parte adibito ad orto, la sede centrale è provvista di un cortile interno. Le aule del Circolo sono adeguate nel numero e nella capienza così come i laboratori di musica, pittura, intercultura, psicomotricità, scienze, inglese. In tutti i plessi è presente una biblioteca, in particolare alla Parato è presente un archivio storico. Nel Circolo si effettuano progetti con finanziamento della regione, del MIUR, del Comune di Torino e della Circoscrizione 8; in particolare quest'ultima contribuisce nella realizzazione di un grande progetto di educazione musicale, e del progetto di Supervisione Psicologica rivolto ai docenti ed ai genitori, nonché a progetti di educazione alla sostenibilità ambientale e di attività motorie (con la concessione di palestre e piscine comunali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Plesso Pellico è oggetto di adeguamento e messa a norma dell’ala di recente costruzione con conseguenti problematiche di affollamento e di gestione dell'utenza. Qualche criticità si riscontra per quanto riguarda la presenza di barriere architettoniche nel plesso Fioccardo sprovvisto di ascensore e di palestra. La dotazione tecnologica, informatica e multimediale è carente per mancanza di disponibilità economica. Ad oggi solo due plessi su cinque dispongono di connessione internet e di LIM, nonostante siano stati fatti molti tentativi per ottenere tale servizio dal Comune, Ente proprietario. E' evidente come tale privazione abbia ricadute negative sulla didattica. I finanziamenti dello Stato, per la maggior quota destinati al pagamento del personale supplente, vanno a coprire la gestione funzionale della scuola, senza dare l'ulteriore possibilità di impiegare fondi per una strumentazione informatica di buon livello. I computer disponibili infatti risultano non adeguati ai software più recenti. Come si evince dai grafici la maggior parte dei fondi per la progettualità del Circolo deriva dalle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE05100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE05100A 93 89,4 11 10,6 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE05100A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE05100A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,2

20

21,5

55+ %

N°

38

40,9

Totale %

TOTALE

33

35,5

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOEE05100A prodotto il :28/09/2015 14:46:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE05100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE05100A 50,0 50,0 100,0

Istituto:TOEE05100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE05100A 28,6 71,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOEE05100A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOEE05100A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,8 12 14,5 24 28,9 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

51,8

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOEE05100A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente si caratterizza per l'elevato investimento umano e professionale che dedica agli alunni e alle loro famiglie, teso alla costruzione di una positiva alleanza educativa che si rispecchia nel tentativo di creare un sereno inserimento nel gruppo classe, visto come base fondamentale per un proficuo apprendimento cognitivo. Questo aspetto è incrementato dalla stabilità degli insegnanti che fornisce continuità al percorso degli studenti. La scuola offre l'adesione a numerose iniziative presenti sul territorio e si contraddistingue per varietà dell'offerta rivolta agli allievi e ricettività delle opportunità date dal territorio. La complessità nella quale la scuola opera è gestita attraverso la collaborazione con i servizi di zona e la supervisione a cura del dirigente scolastico al fine di individuare prassi funzionali alla ricerca di strategie e soluzioni ai problemi via via emersi. La pianificazione progettuale richiederebbe un maggior numero di docenti motivati e figure trainanti per orientare in modo più mirato le rotte della navigazione verso le competenze che risultano più urgenti: quelle digitali e di convivenza civile. Anche le competenze trasversali alle discipline avrebbero bisogno di un ripensamento in termini di ricaduta sugli allievi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da un numero molto elevato di docenti a tempo indeterminato, stabili da molti anni nella scuola, con un'età media rientrante nel trend italiano che colloca i tre quarti degli insegnanti nella fascia oltre i 45 anni di età e tra questi uno su tre oltre i 55 anni. Questo dato spiega la bassa quota di laureati soprattutto nella primaria (28%). La stabilità del corpo docente negli anni ha consentito la costruzione di un'identità educativa forte dalla quale prendere ispirazione per il lavoro didattico, allo stesso modo ha fatto sedimentare stili, metodologie e prassi consolidate che con lo scorrere degli anni si sono rivelate non sempre rispondenti alle esigenze plurime e nel frattempo molto cambiate dell'utenza. In particolare le competenze digitali sono ridotte e difficili da incentivare, anche a causa di modalità di insegnamento tradizionali e una loro modifica richiederà un lavoro consapevole e ben orientato, che implichi un cambiamento profondo non facile da realizzare. Si tratta allora di cercare di puntare su una condivisione di saperi mettendo in campo le risorse professionali più competenti e favorendo la formazione legata all'innovazione delle metodologie e all'insegnamento delle competenze trasversali. A causa dei fattori sopra esposti in questi ultimi tre anni non sono stati molti i docenti che hanno offerto volontà e competenze spendibili per il rinnovamento della progettualità del Circolo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE05100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

181

100,0

184

100,0

180

100,0

174

100,0

155

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE05100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOEE05100A prodotto il :28/09/2015 14:46:44

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE05100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

1,1

2

1,2

1

0,6

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOEE05100A prodotto il :28/09/2015 14:46:44

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE05100A

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,7

2

1,1

4

2,4

1

0,6

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva risulta nulla grazie alla ricerca di strategie di recupero e al rilievo dato alla valutazione formativa che tiene conto del percorso globale dell'alunno, in particolare alla crescita psicologica e all'identità personale, oltre che ai risultati didattici. Nelle situazioni di difficoltà scolastica, essendo una scuola primaria, si tenta di valutare il percorso proiettando il raggiungimento delle competenze alla fine del primo e del secondo ciclo. Per quanto riguarda gli alunni stranieri la valutazione curricolare delle discipline, sebbene uniformata agli altri studenti come prescritto dalla normativa, tende inevitabilmente a tener conto del grande investimento che l'acquisizione della lingua italiana comporta. La percentuale di abbandono della scuola è praticamente nulla in quanto le assenze degli allievi vengono sempre monitorate dagli insegnanti. Bassa è la percentuale degli alunni che cambiano scuola, in genere, per motivi personali o per cambi di residenza, comunque si tratta sempre di casi giustificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono differenze significative tra i risultati perseguiti dagli alunni nel plesso Pellico,rispetto alle altre sedi Parato, BalbisGarrone e Fioccardo, che come già descritto, sono frequentati da un'utenza con status socio-economico e culturale medio-alto. In tali scuole i risultati degli alunni si attestano su esiti medioalti; mentre nel plesso centrale, dove l’utenza è maggiormente problematica e più variegata, qualche risultato si colloca ad un livello medio. Nell'analisi delle fasce di voto si nota una certa variabilità soprattutto tra sede e plessi e tra classi dello stesso plesso; il raggiungimento delle competenze minime, espresso da una votazione sufficiente, ricopre un ventaglio differenziato di livelli di apprendimento. La scuola ha già intrapreso un percorso curricolare indirizzato all'individuazione di obiettivi, metodologie, strumenti e attività finalizzati alla riduzione della variabilità tra le classi di primaria del Circolo e di conseguenza ad una valutazione che rispecchi un'assegnazione per fasce di voto più uniforme e attendibile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Circolo Pellico è costituito da sezioni di scuola dell’Infanzia e classi di Primaria e non presenta dispersione scolastica degli alunni, anche in presenza di situazioni complesse e di difficile soluzione, quali ad esempio alunni con disturbi comportamentali non certificati e alunni con difficoltà di apprendimento, in virtù del tentativo di proiettare il raggiungimento delle competenze alla fine del primo e del secondo ciclo del quinquennio. Nel periodo intermedio a tali scadenze i docenti compiono interventi mirati al recupero dei livelli di apprendimento degli allievi per l'acquisizione degli obiettivi minimi. Nel corso dell’anno si verificano trasferimenti dovuti a casi giustificati, tendenzialmente per cambio di residenza. Il Circolo Pellico è un Istituto accogliente, spesso vengono inseriti studenti provenienti da altre scuole e altre nazioni, anche in corso d’anno durante l’intero ciclo di istruzione. Si garantisce l’eterogeneità nella formazione delle classi, con l'intento di salvaguardare il benessere di tutti. La distribuzione degli alunni, per fasce di voto, evidenzia una situazione di equilibrio se si confrontano le classi parallele, con una lieve flessione nel plesso Pellico. Le prove di valutazione a fine primo e secondo quadrimestre effettuate per interclassi parallele, per alcune discipline, assicurano uniformità nei contenuti della valutazione e nei giudizi in ogni classe.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE05100A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

68,0

69,8

6,7

75,9

17,9

TOEE05101B II B

73,4

10,3

74,1

16,1

TOEE05101B II C

77,1

14,1

74,1

16,2

TOEE05101B II D

72,3

9,3

76,8

18,9

TOEE05101B II E

81,0

18,2

78,3

20,4

64,5

n/a

n/a

n/a

75,6

10,3

74,1

64,5

n/a

ITALIA

TOEE05101B

TOEE05102C

n/a

Nord ovest

TOEE05101B II A

TOEE05102C II A

n/a

Piemonte

61,0 7,7

n/a

Punteggio medio

n/a

54,6 1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

68,9 68,6

5,7

68,4

10,2

TOEE05104E - II B

69,3

6,5

54,6

-3,4

TOEE05106L

67,5

TOEE05106L - II A

67,5

70,3

n/a

54,8 4,5

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,3

-3,6

TOEE05104E

n/a

n/a

n/a

TOEE05104E - II A

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

54,8

-3,2 64,9

64,4

62,9

67,4

69,1

8,5

64,0

0,9

TOEE05101B VB

76,8

16,3

57,0

-6,1

TOEE05101B VC

62,3

1,7

62,2

-0,9

TOEE05101B VD

59,5

-1,0

68,2

5,2

64,1

n/a

n/a

n/a

62,4

4,3

67,8

64,1

n/a

n/a

TOEE05101B

TOEE05102C

n/a

n/a

TOEE05101B VA

TOEE05102C VA

n/a

n/a

n/a

61,0 8,7

n/a

n/a

n/a

63,2 3,5

n/a

n/a

n/a

n/a

63,2 76,8

0,1

77,5 83,3

22,7

81,5

18,5

TOEE05104E VB

72,1

11,4

72,1

9,0

TOEE05106L

69,9

TOEE05106L VA

69,9

n/a

n/a

n/a

n/a

TOEE05104E

n/a

n/a

n/a

n/a

TOEE05104E VA

n/a

n/a

n/a

n/a

71,4 9,4

71,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 8,3


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE05101B II A

3

2

2

5

8

0

0

3

4

13

TOEE05101B II B

2

3

2

4

10

1

3

0

2

14

TOEE05101B II C

0

1

1

7

11

0

0

1

2

17

TOEE05101B II D

2

1

2

3

13

1

1

1

2

16

TOEE05101B II E

0

0

2

2

8

0

1

1

1

9

TOEE05102C II A

6

0

4

4

9

4

8

2

3

6

TOEE05104E - II A

3

3

1

1

12

1

4

1

1

13

TOEE05104E - II B

1

4

2

3

6

4

4

1

3

4

TOEE05106L - II A

3

0

2

2

8

3

3

4

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE05100A

11,9

8,3

10,7

18,5

50,6

8,4

14,4

8,4

12,6

56,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE05101B VA

2

0

6

6

6

1

8

3

5

3

TOEE05101B VB

0

0

3

6

10

0

13

6

0

0

TOEE05101B VC

6

2

4

0

6

2

8

2

2

4

TOEE05101B VD

3

3

2

4

0

1

4

1

3

4

TOEE05102C VA

2

6

1

5

4

3

5

4

3

3

TOEE05104E VA

0

0

1

4

15

1

1

1

2

15

TOEE05104E VB

1

0

5

5

10

1

2

5

3

9

TOEE05106L VA

1

0

2

6

4

1

1

2

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE05100A

10,6

7,8

17,0

25,5

39,0

7,1

29,8

17,0

15,6

30,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE05100A 5,5 94,5 28,5 71,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE05100A 20,2 79,8 23,1 76,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raggiunto esiti piuttosto alti rispetto al punteggio della regione Piemonte e risulta altresì significativamente superiore rispetto alla media italiana, sia in italiano sia in matematica. Esiste una variabilità tra le classi superiore ai livelli medi registrati sul territorio nazionale. Questo dato conferma quanto analizzato in precedenza rispetto ai livelli di partenza degli alunni e riafferma la difficoltà della scuola di porre rimedio in termini di risultati a tale gap iniziale. Altra discordanza si osserva tra i voti degli insegnanti e i risultati delle prove Invalsi standardizzate, in quanto i docenti tendono a valutare non solo gli esiti delle verifiche in itinere o finali, ma anche il percorso evolutivo e formativo dell'allievo. Le disparità a livello di risultato tra gli alunni con livelli di apprendimento minimi e quelli con esiti massimi paiono in regressione nel corso dell’intero ciclo scolastico. Tale dato potrebbe essere la conferma della necessità di salvaguardare tempi di apprendimento che non sempre rispettano la scansione temporale annuale e dovrebbe essere una conferma del lavoro didattico ben calibrato e mirato portato avanti dal corpo docente che rispecchia le Indicazioni Nazionali laddove trattano di traguardi di competenza previsti alla fine del primo e del secondo ciclo. Non si evidenziano particolari disparità tra le diverse sedi del Circolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A prescindere dalla capacità della scuola di colmare in parte, durante il quinquennio, il divario iniziale degli allievi, si avverte la necessità di una maggior consapevolezza nell'individuazione condivisa delle azioni efficaci per la riuscita degli allievi. Tali strategie dovrebbero divenire patrimonio comune di tutto il corpo docente laddove, a fronte di determinate difficoltà, si riscontri l'utilità e la funzionalità fornita da detti strumenti al perseguimento degli obiettivi preposti. La scuola non è ancora in grado di mettere a disposizione di tutti i docenti materiali didattici e metodologici rivelatisi ottimali in tipologie di casi simili. Peraltro l'attestazione di punteggi superiori alla media alle prove Invalsi rivela un buon lavoro didattico finalizzato alla riuscita nelle prove che d'altra parte necessita ancora di una vera messa in discussione e riprogettazione delle competenze da raggiungere e delle attività da svolgere.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi ottenuti alle prove Invalsi nella maggior parte delle classi, 41 in totale, rivelano un livello di competenze acquisite superiore alla media delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Il dato generale è corroborato dai risultati specifici conseguiti in italiano e matematica per fasce di livello, infatti la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica risulta inferiore rispetto alle percentuali ottenute nei livelli 4 e 5, anche se un incremento delle fasce più alte sarebbe auspicabile vista anche la varianza interna alle classi. In matematica la variabilità dei risultati tra le classi risulta sensibilmente superiore alla media del nord ovest e del territorio nazionale, anche se in decremento nel tempo (dalla seconda alla quinta). La possibilità di casi di cheating si ritiene escludibile anche in conseguenza del fatto che sia l'anno scorso, sia due anni fa due plessi del Circolo sono stati oggetto di supervisione da parte di valutatori esterni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni la scuola ha cercato di rispondere in maniera concreta e propositiva all'esigenza di creare un ambiente di apprendimento e un'offerta di attività che orientassero l'azione educativa e didattica verso una maggior consapevolezza nei confronti delle responsabilità personali e civiche che ogni allievo dovrebbe interiorizzare per agire in modo responsabile. In tal senso si è indirizzata anche la valutazione che ha visto il nascere di un documento di valutazione, che in base a determinati parametri, esprimesse un giudizio discorsivo e differenziato sul comportamento, condiviso e unico per tutto il Circolo. Tra i progetti realizzati si segnalano laboratori che pur spaziando in ambiti diversificati, hanno avuto come filo comune lo sviluppo del senso di responsabilità, della collaborazione nella relazione tra pari, del senso di legalità e cittadinanza. La collaborazione preziosa di associazioni del territorio e dei corpi della Polizia di Stato e della Polizia Municipale ha consentito agli allievi il rafforzamento del senso di appartenenza al territorio e una maggior presa di coscienza dei diritti e dei doveri ai quali i cittadini sono chiamati per la buona convivenza civile, oltre a rinsaldare il senso di sicurezza nel constatare la presenza delle forze dell'ordine nella tutela dei minori in caso di esposizione a rischi (per esempio legati al web).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede una programmazione specifica per le competenze chiave e di cittadinanza, tuttavia ogni insegnante in ambito curricolare cerca di raggiungere trasversalmente gli obiettivi previsti per la scuola primaria. Nel complesso lo sguardo è rivolto alla ricerca di una didattica proattiva, basata sulla peer-education nel tentativo di favorire negli allievi una maggior consapevolezza e responsabilizzazione nel proprio operato. Purtroppo la mancanza di compresenze, il numero elevato di alunni per classe, nonché le problematicità riscontrate al loro interno rendono difficile operare in tal senso. Attualmente il Circolo non lavora in maniera sistematica e capillare sull'approfondimento di tali competenze che sono ancora lasciate all'iniziativa del singolo. E’ auspicabile investire sulla formazione del corpo docente al fine di creare un sapere e una metodologia comuni per l'insegnamento delle competenze di cittadinanza. A tal proposito si osserva come la formazione in questione si riveli particolarmente delicata in quanto tocca la sfera dell'essere più che quella del fare e quindi più la dimensione di personalità con le sue caratteristiche, che le conoscenze professionali. Non si può pensare di prescindere da una motivazione intrinseca e personale nello scandagliare le dimensioni sopracitate, che riguardano il proprio modo di essere insegnanti e cittadini.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Seppur il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia in generale buono le modalitĂ di acquisizione delle stesse risultano poco elaborate e non organiche a livello di Istituto. La scuola mette in atto prassi efficaci per il conseguimento delle stesse, ma ha dedicato una riflessione parziale alla sintesi teorica e metacognitiva dalla quale prendere spunto per l'operato in classe.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alla continuità il Circolo Pellico si è attivato per realizzare un protocollo di incontri che permetta alle commissioni di riunirsi periodicamente con i docenti dei diversi ordini di scuola per discutere degli inserimenti avvenuti nelle classi e valutarne gli esiti nelle prove di ingresso e quadrimestrali. Le classi quinte uscenti si recano presso le scuole secondarie di primo grado per visitarle, conoscerle e realizzare attività laboratoriali in continuità. Nella scuola primaria ci si confronta con i docenti d’interclasse per ambiti disciplinari, si preparano prove di verifica con criteri comuni di valutazione che vengono vagliati dai docenti della secondaria per valutarne la coincidenza con il raggiungimento delle competenze previste in entrata. Il progetto di continuità, ormai consolidato negli anni e trasformato secondo le esigenze via via emerse, favorisce l'allineamento delle aspettative dei docenti dei distinti ordini di scuola e crea un linguaggio comune fatto di obiettivi e abilità da conseguire in un'ottica di curricolo in verticale, favorendo il successo degli studenti negli ordini di scuola successivi.Per la scuola dell’infanzia vengono redatte prove da somministrare agli alunni per la formazione delle future classi prime. In seguito sono previsti incontri tra i docenti di infanzia e primaria e laboratori di conoscenza reciproca per dare la possibilità ai bambini dell’infanzia di visitare la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Compito dell'istituzione scolastica è quello di prevenire le difficoltà che potrebbero insorgere nei passaggi tra i diversi ordini di scuola. La continuità può essere realizzata solo se viene portata all'interno di un itinerario curricolare articolato, organico e condiviso tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Sarebbe opportuno creare una linea comune tra la centralità dello studente, protagonista nel processo di apprendimento, e la centralità dell'informazione, limitata, spesso, alla semplice trasmissione di informazioni. Le modalità di valutazione dei docenti di scuola primaria e di quelli di scuola secondaria di primo grado non sono ancora pienamente raffrontabili e necessitano di ulteriori riflessioni e confronti in merito alle priorità da dare nelle diverse discipline per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’accesso al nuovo ordine di scuola implica l’aumento delle autonomie personali, il passaggio dall'infanzia all’adolescenza con tutti i cambiamenti fisici, psicologici ed emotivi ad esso associati. I docenti di entrambi gli ordini di scuola hanno sviluppato progetti di continuità e accoglienza che consentono di rafforzare negli alunni un sentimento di serenità e di apertura nei confronti delle nuove esperienze e nella conoscenza di nuove persone e contesti. L'impegno è dedicato alla preparazione verso il passaggio alla nuova scuola per far vivere con entusiasmo ed emozione il cambiamento. I dati ottenuti dal confronto con i docenti delle scuole secondarie di primo grado sono generalmente positivi e non si discostano dalla media dei giudizi ottenuti nel corso dell’ultimo anno di scuola primaria.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOEE05100A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE05100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

No

79,7

81,9

83,4

No

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

No

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la progettazione curricolare sono stati individuati i traguardi di competenze da conseguire nelle diverse classi della Scuola Primaria, ai quali i docenti si riferiscono nella pratica educativa, quale strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state progettate in raccordo con il curricolo scolastico, allo scopo di arricchire in modo sinergico le proposte educative. Gli insegnanti hanno adattato tali progetti di ampliamento alla realtà di ogni singola classe o interclasse. Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia scolastica, i docenti hanno elaborato specifiche scelte relative a contenuti, metodi e valutazione delle discipline e la riflessione sui bisogni formativi degli studenti ha portato a un buon ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo definito in termini di obiettivi di apprendimento e traguardi di competenze è presente solo per italiano, matematica e inglese. Per le altre discipline non sono esplicitati quali campi del sapere e abilità siano ritenuti imprescindibili. Allo stesso modo non è stato stilato un curricolo per le competenze trasversali e nemmeno un profilo che certifichi le competenze acquisite in uscita. La scuola quindi presenta diverse criticità nella costruzione di un curricolo completo e personalizzato che si raccordi alla progettazione didattica e si avvalga di coerenti strumenti di valutazione. Questi ultimi infatti sono ravvisabili attraverso criteri definiti solo per le discipline citate in apertura, mentre per gli altri ambiti non vi sono modalità congiunte di valutazione. Altrettanto assenti sono le modalità di monitoraggio e verifica inerenti ai risultati della valutazione al fine di predisporre modifiche in itinere e nella progettazione didattica successiva. Attualmente risulta difficile uniformare metodologie e contenuti utilizzati per raggiungere traguardi di competenze comuni, data la disomogeneità delle diverse realtà socio-culturali nelle quali si opera. Si ravvisa inoltre la necessità di un'azione didattica più fondata sulla problematizzazione delle situazioni, caratterizzata da una maggiore trasversalità dei contenuti e che ponga l'alunno nella posizione di soggetto che accede alla conoscenza attraverso una continua ristrutturazione cognitiva del sapere.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE05100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE05100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

Si

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica prevede gruppi di lavoro per dipartimento, nei quali si affronta la programmazione dei distinti ambiti disciplinari. Allo stesso tempo le riunioni periodiche per classi parallele di Circolo sono un riferimento per la progettazione di ogni interclasse. E' prevista anche la revisione a consuntivo per pianificare eventuali modifiche e per organizzare la pianificazione delle future attività. A queste riunioni si alternano incontri di team, per mettere a punto una più specifica programmazione di classe. L’analisi delle scelte degli argomenti da affrontare avviene sulla base del livello di apprendimento e interesse di ciascuna classe e dà lo spunto per un eventuale riesame della progettazione interna. Viene data importanza anche all'elaborazione di percorsi fruibili da specifici gruppi di studenti quali gli allievi stranieri e quelli con disturbi specifici dell'apprendimento. Analogamente sono state redatte unità didattiche specifiche per il recupero e il sostegno delle competenze disciplinari. Il percorso formativo viene curato riservando particolare attenzione al passaggio tra primaria e secondaria di primo grado e alla comunicazione sia dei risultati delle Prove di Ingresso, sia di quelli conseguiti nel primo quadrimestre della scuola media.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente finora ha utilizzato una programmazione stilata negli anni precedenti, alla quale sono stati fatti aggiustamenti in itinere, per adeguarsi agli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni Nazionali. A partire dallo scorso anno i dipartimenti per il curricolo hanno incominciato un lavoro di revisione che ha portato alla creazione di un curricolo in verticale per italiano, matematica e inglese nei quali le competenze da acquisire sono organizzate secondo parametri di organicità, coerenza e gradualità dei contenuti. La progettazione didattica delle altre discipline, seppur formalizzata, condivisa a livello di interclasse e articolata con gli specifici obiettivi di apprendimento, non risulta collegata con i più generali traguardi delle competenze. Tale lavoro sarà sistematicamente intrapreso a partire dall'anno scolastico in corso.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOEE05100A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono valutati, attraverso verifiche in itinere e prove comuni di fine quadrimestre, sia le conoscenze, sia le abilità che nella programmazione sono ritenute basilari per ciascun ambito disciplinare, anche se non tutte formalizzate in un curricolo definito. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, in modo particolare per l’ambito linguistico e logico-matematico, definendo criteri comuni per la correzione delle prove. I singoli docenti prendono atto delle difficoltà che emergono nell'ambito della propria classe e quindi attuano specifiche strategie di recupero; nel caso in cui l’interclasse rilevi una comune carenza rispetto ad un obiettivo, progetta delle attività di rinforzo comuni. Le verifiche di fine quadrimestre vengono stabilite e preparate durante gli incontri di interclasse, così da ottenere una valutazione uniforme in tutte le classi. La commissione che si occupa degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento o che presentano difficoltà determinate da uno svantaggio socio-economico o da povertà di stimoli e supporto familiare ha realizzato strumenti di verifica con materiale strutturato e appositamente creato, secondo le esigenze individuate in maniera congiunta da scuola e NPI e indicate nel relativo PDP. Tale valutazione si raccorda ai contenuti delle unità didattiche specifiche precedentemente citate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione sebbene sia ben organizzata a livello di interclasse e si avvalga di criteri ben esplicitati non trova una corrispondenza nella certificazione delle competenze alla fine del percorso scolastico, in quanto quest'ultima non è codificata in un documento ufficiale e valido per tutto il Circolo. L'adozione futura del documento regionale sulla certificazione delle competenze dovrà implicare una riflessione approfondita su cosa si valuta e su come si valuta in modo da ottenere una corrispondenza sostanziale tra la valutazione della scuola e un'adozione consapevole del documento da rilasciare in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo di istituto e la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è in via di approfondimento. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro solo per alcune discipline. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto educativo di scuola. Nel circolo Pellico sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. In relazione alla normativa vigente sulla certificazione delle competenze, prevista al termine del ciclo, l’attività dei gruppi di lavoro sarà finalizzata anche al recepimento di tale documento. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline, i quali utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e per la condivisione dei risultati, anche se vi sono criteri di valutazione esplicitati in maniera organica e analitica solo per l'ambito linguistico, quello logico-matematico e la lingua inglese. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione condivisi definiti a livello di scuola, utilizzando prove standardizzate comuni per la valutazione in tre specifiche occasioni: prove di ingresso ad inizio anno e al termine dei due quadrimestri.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: TOEE05100A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE05100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE05100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

No

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE05100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE05100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura e l’organizzazione degli ambienti è affidata a figure di riferimento che ottimizzano la gestione dei tempi e degli spazi di fruibilità da parte dell’utenza, tenendo conto delle necessità che si presentano in corso d’anno e dell'intersecarsi degli interventi progettuali da attuare. I plessi dispongono di spazi esterni: giardini, orti, mense, aule d’informatica, aule LIM, biblioteche, palestre e spazi laboratoriali molto utilizzati anche in orario scolastico e in base a progetti specifici disegnati sulle esigenze degli alunni. L’organizzazione del tempo scuola e l’articolazione dell’orario rispondono ai bisogni delle famiglie offrendo due tempi scuola: tempo pieno di 40 ore settimanali e il tempo normale di 28 ore settimanali, mentre la flessibilità dell'orario dedicato alle singole discipline è rimandato alla gestione di ogni docente partendo dai tempi di attenzione e di apprendimento della classe e tenendo conto della scansione delle discipline nell'arco della giornata e durante la settimana. Nella scuola dell'infanzia il progetto di inserimento dei nuovi alunni consente un maggior numero di ore di compresenza a inizio anno. I plessi di primaria, in orario extrascolastico, offrono l’opportunità di utilizzare i propri spazi per svolgere attività di carattere sportivo, espressivo e musicale. Durante l'orario pomeridiano nel plesso Pellico viene inoltre offerto uno spazio di rinforzo didattico e in tutti i plessi il servizio di pre e post scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola necessiterebbe di più spazi per le attività motorie e laboratoriali, soprattutto in Pellico, sede nella quale è stata chiusa l'ala nuova. La mancanza di connessione internet in ogni plesso e la presenza di una sola LIM in soli due plessi si rivela una mancanza strutturale e logistica fondamentale nell'ampliamento dell'offerta formativa. Tutte le numerose attività (Mus-e, progetto musica, laboratori in collaborazione con il Comune di Torino e il Castello di Rivoli)che prevedono un percorso di laboratorio e un elaborato finale o un saggio devono essere scrupolosamente coordinate a livello temporale e organizzativo per poter essere realizzate. Inoltre la gestione dei laboratori e di tutte le altre attività dedicate all'ampliamento dell'offerta formativa, sia in orario scolastico che extrascolastico, per essere funzionali ed efficaci devono avvalersi del sostegno del personale collaboratore scolastico. L'organico sottodimensionato di tali figure in relazione all'età degli alunni (dai tre agli undici anni), all'elevato numero di studenti iscritti nel Circolo, nonché alle numerose ore di apertura dei plessi sia di infanzia, sia di primaria rende ancor più laborioso il coordinamento e l'efficienza dei servizi offerti e causa molte difficoltà nella gestione e cura degli alunni disabili. Un maggior numero di collaboratori scolastici gioverebbe a tutta l'organizzazione scolastica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l’utilizzo di mezzi informatici e multimediali e ha istituito un dipartimento apposito per la sua diffusione e il suo utilizzo durante l'attività didattica, fornendo materiali e strumenti idonei. Nella programmazione dedicata agli alunni disabili e BES lo strumento informatico diviene mezzo elettivo per interventi sia di supporto, attraverso misure compensative e dispensative, sia di potenziamento di abilità in altro modo difficili da rafforzare. È evidente, a questo proposito, come l'impiego del linguaggio digitale consenta agli alunni di riesaminare il proprio modo di pensare e di rielaborare il sapere in maniera diretta e facilmente verificabile, profilandosi come una modalità privilegiata di intervento. Altro ambito innovativo di progettazione nell'intero Circolo è quella legata all'educazione musicale, corale e di drammatizzazione realizzata in collaborazione con esperti esterni. Tale attività contribuisce a far sperimentare abilità trasversali e a sviluppare competenze specifiche di didattica musicale. Ulteriore risorsa di cui la scuola si avvale è la progettualità legata ad attività artistiche ed espressive tese alla promozione dell’integrazione e alla valorizzazione della diversità. Nella scuola dell'infanzia oltre al gioco legato alla danza si è attivato un laboratorio di intercultura.

Subarea: Dimensione relazionale

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Occorrerebbe creare maggiori momenti di confronto tra i docenti per condividere le metodologie innovative adottate e diffondere l'uso degli strumenti informatici che in molti casi non sono ancora strutturali all'interno delle prassi didattiche. La metodologia delle classi aperte è utilizzata su inziativa personale e anch'essa non è in uso in maniera sistematica e premeditata. Si riesce viceversa maggiormente a lavorare per gruppi di recupero per esempio per alunni certificati o per laboratori di italiano L2, o per interclassi in gruppi di livello. La scuola necessità di potenziare e aggiornare la propria dotazione di hardware e software e di condividere tra i vari plessi i contenuti sul web.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE05100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOEE05100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE05100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE05100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutto il personale scolastico lavora per il benessere quotidiano dei bambini e promuovere un clima relazionale sereno e disteso, improntato sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione con gli alunni e le loro famiglie. Da due anni si è attivato un progetto di supervisione psicologica condotto da una psicoanalista esterna che attraverso una decina di incontri di gruppo annuali fornisce ai docenti di sostegno uno spazio di ascolto e di riflessione, nonché di individuazione di strategie efficaci per fronteggiare le problematiche emerse nella gestione degli alunni disabili. L'intervento con il team di classe contempla invece la possibilità di incontri periodici per la discussione dei casi che più creano difficoltà nella gestione quotidiana delle dinamiche relazionali tra pari, nel rapporto con l'adulto e nell'apprendimento curricolare. La scuola ha scelto di non segnalare gli sporadici comportamenti di aggressività e violenza che talvolta hanno provocato situazioni di disagio sia negli insegnanti, sia nei compagni. La motivazione risiede nella convinzione che tali acting out siano l'espressione di uno stato emotivo che il bambino non è in grado di gestire verbalmente e ai quali i docenti sono chiamati a dare una risposta che sia uno strumento qualificato di aiuto nella decifrazione del disagio. L'accento è perciò focalizzato sull'asse psicologico più che su quello disciplinare.

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La scuola ha già introdotto la possibilità di indagare in modo approfondito la dimensione relazionale grazie al progetto citato nei punti di forza. L'intervento si configura però a partire dal bisogno dei docenti, scaturito da una situazione problematica che attiva la richiesta. A nostro parere sarebbe interessante, e fornirebbe un livello qualitativo superiore, la riflessione personale e condivisa in un percorso di gruppo, sul posto che al bambino viene dato e che lui prende nella relazione quotidiana con i docenti. E' a partire dalle dinamiche che intercorrono tra i due interlocutori che si gioca la possibilità di un buon apprendimento e questo è ancor più vero laddove la personalità ancora tutta da formare del minore è facilmente plasmabile e connotabile. La scuola ritiene che lavorare su tali dimensioni dia una maggior consapevolezza ai docenti riguardo al peso che le parole e i comportamenti, a prescindere dalla preparazione professionale, rivestono nei riguardi della personalità del bambino. E' il migliore investimento per attivare una coscienza deontologica che sia intrinsecamente congiunta con principi etici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le distinte dimensioni legate alla sfera organizzativa e metodologica risultano ben sviluppate e articolate seppure richiedano grandi sforzi di coordinazione conseguenti alla mancanza di strumentazioni informatiche adeguate e di spazi per attività di laboratorio. Per quanto concerne la dimensione relazionale lo sforzo della scuola è orientato al comprendere e codificare i comportamenti devianti al fine di realizzare interventi qualificati che favoriscano la crescita psicologica dell'alunno, con una ricaduta diretta sul miglioramento dell'apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Situazione della scuola: TOEE05100A

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse azioni di inclusione attraverso la flessibilità sul versante metodologico e organizzativo; metodologie di apprendimento basate sul cooperative-learning, centrate sulla valenza formativa del coinvolgimento emotivo e cognitivo del gruppo; la costituzione di gruppi di alunni in verticale, con la possibilità da parte degli allievi più grandi di esercitare il ruolo di tutor nei confronti dei piccoli; la costituzione di laboratori (learning by doing)) centrati sulla messa in campo di abilità di tipo artistico, osservativo, pratico, che mettano in luce le potenzialità e i punti di forza di tutti, specie degli alunni con difficoltà nell’esecuzione di attività didattiche tradizionali, basate prevalentemente sulla verbalizzazione e sulla scrittura. In relazione alle azioni rivolte specificatamente agli alunni stranieri sono attivati gruppi di italiano L2, percorsi interculturali e interdisciplinari, interventi di mediazione culturale finalizzati al miglioramento del rapporto tra casa e scuola attraverso l‘approfondimento delle reciproche attese. Nelle varie programmazioni individualizzate sono indicate le specifiche azioni attuate, che sono poi bimestralmente monitorate in sede di team docenti e di interclasse per valutarne gli esiti e realizzare con la corretta tempistica le eventuali azioni correttive da porre in campo. Tali strategie sono progettate attraverso una stretta collaborazione tra docenti di posto comune e insegnanti di sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai processi di autovalutazione emergono alcuni aspetti passibili di miglioramento. Sarebbe auspicabile una maggiore condivisione dei percorsi attuati e dei materiali utilizzati dai docenti dei vari plessi. Inoltre per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie si rileva la carenza di adeguata strumentazione tecnologica sia nei laboratori multimediali, sia all’interno delle classi. In soli due plessi è presente una lavagna interattiva multimediale. Conseguentemente risulta non sufficientemente praticato e valorizzato l’utilizzo delle risorse informatiche e l’ausilio di programmi che possano bilanciare le diverse abilità e i molteplici punti di partenza o compensare le difficoltà, quali il sintetizzatore vocale e il correttore ortografico. Anche la pratica didattica quotidiana risulta ancora troppo raramente integrata all’utilizzo di risorse digitali e multimediali. Sarebbe inoltre preferibile realizzare una maggiore flessibilità e trasversalità nell'organizzazione del sostegno all'interno delle classi, in modo da poter lavorare sull’acquisizione di competenze trasversali, in un’ottica di tipo verticale. Un potenziamento dell’organico specializzato in strategie didatticoeducative di tipo inclusivo e una maggiore partecipazione dei docenti a corsi di formazione specifici faciliterebbero l’attuazione di azioni migliorative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE05100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE05100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No Si No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE05100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE05100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola realizza attività di recupero e di potenziamento per offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. A tal fine sono organizzate attività di monitoraggio con prove in ingresso e con verifiche intermedie per classi parallele; attività volte ad aumentare la consapevolezza negli alunni dei loro processi di apprendimento; momenti di coinvolgimento delle famiglie con condivisione degli obiettivi per la realizzazione di un efficace patto educativo; laboratori in piccolo gruppo e laboratori di italiano L2 finalizzati al recupero, al consolidamento, all’arricchimento degli obiettivi didattici e allo sviluppo delle competenze deficitarie in tutte le aree disciplinari della scuola primaria. Dal monitoraggio emerge un aumento dell’80% degli alunni con competenze adeguate e una riduzione del 20% degli alunni con competenze non adeguate. Le attività di potenziamento prevedono: tutoraggio dei pari esperti, ricostruzione operativa di attività attraverso la realizzazione di grafici, progetti tecnici, diagrammi, cartellonistica, attuazione di percorsi artistici e musicali, partecipazione a concorsi e a giochi sportivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione di percorsi di recupero e potenziamento ha evidenziato nella scuola alcuni nodi problematici a livello organizzativo: numero limitato di docenti, riduzione progressiva del numero di ore di sostegno assegnate agli alunni, aumento delle situazioni di disagio all'interno delle classi. Nelle prassi quotidiane occorrerebbe implementare il confronto a livello di interclassi per realizzare azioni di recupero e potenziamento secondo la modalità delle classi aperte, per gruppo di livello. Parallelamente potrebbero essere organizzati laboratori permanenti a classi aperte mediante rotazione degli alunni dell’intero plesso, riguardanti specifiche attività di recupero e consolidamento delle capacità linguistiche e logicomatematiche o di arricchimento dell’offerta formativa (laboratorio scientifico, laboratorio di origami, laboratorio di riciclaggio, laboratorio di ceramica, laboratorio multimediale). Esiste una certa frammentazione tra le diverse classi rispetto al tipo di interventi individualizzati realizzati in funzione dei bisogni educativi e rare occasioni proficue di confronto e condivisione delle pratiche tra docenti. Spesso la documentazione degli interventi realizzati non diventa patrimonio comune di conoscenze condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione realizzate dalla nostra scuola per gli studenti che presentano Bisogni Educativi Speciali e per quelli stranieri sono generalmente efficaci: l’ambiente di apprendimento e il clima emotivo mirano non solo ad accogliere ma anche a far vivere le differenze: di genere, di cultura, di status, di funzionalità e quindi di abilità e disabilità. Si tratta di una scuola che prova quotidianamente ad accogliere e a valorizzare le diversità. La differenziazione quantitativa e qualitativa dei percorsi didattici in funzione dei bisogni è generalmente praticata a livello delle singole classi, mentre non è ancora sufficientemente strutturata e coordinata a livello di scuola, ma potrebbe diventare oggetto di miglioramento. Da potenziare la fruibilità di materiali cartacei e digitali che supportino e costituiscano un riferimento per l’adozione e la condivisione di adeguate azioni didattiche inclusive. Il monitoraggio dei risultati e la valutazione degli esiti delle azioni intraprese non sono pienamente strutturate. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In particolare il Gruppo di Lavoro per l’Handicap e l’Inclusione della scuola risulta attivo e propositivo nell’orientare le scelte formative ed educative maggiormente adeguate al contesto. La scuola, anche in considerazione del bacino di utenza, fortemente caratterizzato da bambini di diversa provenienza etnica, religiosa e culturale, investe e dedica risorse e particolare attenzione alle tematiche interculturali attraverso percorsi artistici e culturali tesi a facilitare la comunicazione e la condivisione dell’esperienza anche in forme diverse dal linguaggio verbale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOEE05100A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE05100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La commissione continuità infanzia-primaria organizza progetti-ponte per consentire un’iniziale scoperta della struttura e dell’organizzazione della scuola primaria. Inoltre si elaborano e somministrano prove ai bambini per valutare i livelli di apprendimento e procedere alla formazione delle future classi prime secondo i criteri stabiliti negli organi collegiali. Grande attenzione viene riservata al passaggio di informazioni riguardanti i bambini che presentano difficoltà relazionali, sociali o cognitive in modo da effettuare l'inserimento nella classe che più si addica alle esigenze formative del futuro alunno. Per gli alunni certificati il referente della commissione, insieme al dirigente, compie una ricognizione accurata dell'anamnesi del percorso di vita del bambino, interagendo con i molteplici interlocutori che a vario titolo lo hanno seguito, per predisporre l'attivazione di tutti gli ausili utili a porre le basi per un proficuo percorso all'interno della scuola. La commissione continuità primaria-secondaria di primo grado organizza incontri periodici per: - concordare visite e attività laboratoriali; - condividere informazioni utili alla formazione classi; - monitorare i risultati delle prove d’ingresso dell’anno scolastico precedente; - confrontare gli obiettivi minimi e le metodologie delle seguenti discipline: Italiano, matematica, lingua straniera.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in atto diverse misure di intervento per facilitare il passaggio da un ordine all'altro di scuola e assicura un processo di transizione di luoghi, figure e modalità organizzative che diventi occasione di crescita e stimolo per la buona prosecuzione del percorso di studi dell'allievo. Tuttavia si evidenzia la necessità di un maggior raccordo e condivisione dei criteri di valutazione collegati alla definizione delle competenze da conseguire in uscita nei vari ordini di scuola. Per giungere a tale obiettivo è evidentemente indispensabile lavorare sulla costruzione di un curricolo in verticale che nel caso della nostra scuola, essendo Direzione Didattica, è un anello mancante fondamentale per una progettazione didattica armoniosa e coerente secondo il criterio della continuità. Sarebbe perciò interessante poter collaborare con le scuole di zona, per trovare degli spazi di incontro, che vertano proprio sulla definizione di un curricolo congiunto più rispettoso delle aspettative reciproche dei docenti e in modo da individuare quali attività e contenuti sia prioritario affrontare per il raggiungimento delle competenze previste.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di porre l’alunno nella condizione di conoscere se stesso e l’ambiente che lo circonda, operando scelte consapevoli e in autonomia, la scuola dispone di un Dipartimento di educazione alla relazione e alla affettività che organizza e progetta specifiche attività da proporre nelle classi. La scuola, inoltre, promuove un progetto sulla gestione delle emozioni, in collaborazione con la Onlus Casa Oz, che va a toccare le diverse connotazioni che il significato di estraneo, straniero, strano possono suscitare negli allievi, prendendo spunto dal racconto del Mago di Oz. Da rilevare è la già citata presenza del progetto di supervisione psicologica che orienta i docenti, grazie a un discorso riflessivo sulle dinamiche relazionali messe in campo, al fine di attivare un processo metacognitivo e "metaemotivo" che abbia una ricaduta diretta sui bambini e le loro famiglie. Tale intervento si configura come innovativo e di alto profilo, in quanto stimola i docenti ad avere una lente che permetta una visione più specifica dei vissuti personali del singolo bambino e di utilizzarla non focalizzandosi solo sulla didattica, ma dando uno sguardo alle diverse dimensioni di vita dell'alunno, senza lasciar cristallizzare giudizi superficiali. Per informare al meglio le famiglie sulle opportunità d’iscrizione, si svolgono attività di orientamento finalizzate alla scelta delle diverse scuole dell’infanzia e primaria che compongono il Circolo Pellico, attraverso open-day e visite guidate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Pellico l'alto investimento professionale e relazione che connota in generale il quotidiano agire dei docenti fornisce agli studenti la possibilità di fruire di una relazione autentica, qualificata contraddistinta da una messa in discussione continua del proprio operato. L'orientamento può essere inteso, ancor prima che come comprensione delle proprie inclinazioni e possibilità, che influiscono sulle proprie decisioni, come la scoperta delle proprie caratteristiche psichiche e di comportamento che marca il peculiare modo di ciascuno di affrontare la realtà. Nella scuola primaria è questo il tratto distintivo del termine orientamento che bisogna indagare, per fare in modo che la curiosità e le inclinazioni si possano trasformare in passione e in successivo progetto che grazie a volontà e costanza nello studio si traduca in una eventuale professione. Per fare questo a scuola è necessario lavorare non solo sulle competenze strettamente curricolari ma lasciare spazio all'interrogarsi degli allievi rispetto al mondo che li circonda e al loro modo di interagire all'interno di esso, lavoro quanto più difficile se non impossibile in classi numerose, che presentano prerogative ed esigenze molto diverse tra loro. Formare una figura professionale in grado di investigare le dimensioni menzionate richiede un impegno lungo e complesso che deve essere accompagnato, come già ribadito, da una profonda motivazione intrinseca.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’attento lavoro delle due commissioni che si occupano della continuità sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola secondaria di primo grado è da tempo una prassi consolidata nel nostro Circolo. Ciò consente di dare continuità all’azione didattica svolta e permette un maggiore grado di orientamento e d’informazione per le famiglie che scelgono il Circolo. Per l’alunno il passaggio tra i vari ordini di scuola risulta graduale e rispettoso dei tempi di crescita personali. L’attività di orientamento svolta dalla scuola è da tempo una buona pratica. Tale prassi permette di indirizzare l’alunno nello scoprire i propri punti di forza e di debolezza nell’ambito delle competenze intellettive e pratiche, di rafforzare la propria autoconsapevolezza e la capacità di riflettere sul proprio percorso scolastico. L'orientamento, in senso specifico, avviene indirizzando le famiglie verso scelte più consapevoli e più informate riguardo alle possibilità di inserimento nei successivi ordini di scuola, in senso più allargato fornendo ogni giorno agli studenti occasioni di riflessione rispetto al loro modo di agire e di rapportarsi al mondo circostante.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'essenza della mission nella scuola Pellico è individuata nel suo compito formativo, educativo e didattico, ed è ciò che la contraddistingue in maniera esplicita. Tale finalità è inoltre alla base della pianificazione e della gestione delle risorse umane del Circolo, connotato da una cultura collaborativa nell'intento di sviluppare una visione condivisa che conferisca valore ad un'etica dell'impegno e della responsabilità. I suoi punti di forza sono: •progettare ed effettuare una vera promozione culturale; •essere un riferimento sociale in rapporto al territorio; •rendere consapevoli gli studenti della loro appartenenza e responsabilità nella società civile •promuovere una didattica aggiornata, valida e consapevole; •definire obiettivi didattici, condivisi e monitorati dai docenti •offrire gli strumenti necessari a garantire pari opportunità formative •Realizzare strategie miranti all’inclusione sociale degli alunni ed al corresponsabile coinvolgimento delle famiglie e dei servizi territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione del nostro circolo intende promuovere una riflessione continua sulla pratica, la ricerca di soluzioni didattiche sempre più efficaci, il confronto e lo scambio con i colleghi e con esperti. A tal riguardo si analizzano le aree oggetto di un futuro lavoro di miglioramento: - rafforzare la comunicazione nell’intento di renderla sempre più efficace, spedita e funzionale e in modo da diffondere competenze personali ed esperienze professionali e relazionali vissute. - Creazione di repertori, di percorsi didattici e pratiche di vario genere da depositare nella piattaforma della scuola; - Integrare la pratica didattica all'utilizzo di risorse digitali e multimediali. - Promuovere un progetto globale a livello di istituto, finalizzato a garantire un’effettiva interiorizzazione dei valori propri dell’educazione alla convivenza civile e favorire l'uso consapevole delle nuove tecnologie multimediali. - Reperire risorse e mezzi da dedicare ad attività didattiche di recupero e potenziamento degli alunni in difficoltà.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola predispone di un sistema di monitoraggio attraverso la raccolta di documentazione e report aggiornati, relativi allo stato di attuazione delle azioni pianificate, prendendo in considerazione le seguenti dimensioni: - efficacia strategica, intesa come capacità di pianificare e programmare l'attività didattica in linea con i bisogni formativi e il territorio; -qualità del servizio, riguardante non solo il livello di conoscenze e capacità acquisite dagli allievi, ma anche il livello di soddisfazione percepito dagli stakeholders; -contesto ambientale, cioè gli elementi e le caratteristiche fondamentali del territorio e i relativi cambiamenti. Il Dirigente e il Collegio docenti, nelle sue diverse articolazioni con l'osservazione e l'analisi dei dati ricavati dal monitoraggio verificano se vi è stata rispondenza tra bisogni e azioni messi in atto e previsti dal POF. Riguardo agli esiti, all'interno di ogni interclasse a consuntivo si verifica se vi è stata coerenza e coincidenza di metodi, contenuti, attività, strumenti e valutazioni. I docenti verificano lo scarto esistente tra i risultati attesi e risultati ottenuti: - nell’alunno ; - nella classe; - nei singoli plessi e nel Circolo. Attraverso i risultati desumibili: - dai questionari proposti; - dalle osservazioni sistematiche (verifiche); - dalle schede di valutazione.

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La centratura del controllo sui processi in Pellico non è tanto intesa come valutazione quantitativa dei dati e delle azioni da sanzionare perché non funzionali, quanto come analisi interpretativa qualitativa che coinvolge tutto il personale scolastico nella ricerca di comportamenti professionali da incentivare, pratiche virtuose da diffondere, nell'ottica di un ripensamento dei propri modelli mentali e dei conseguenti comportamenti. Il monitoraggio si effettua tentando di descrivere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di un'azione specifica entro un determinato sistema di regole, procedure e vincoli, tenendo presenti gli obiettivi da perseguire. La successiva fase operativa, relativa alle decisioni da prendere in merito agli elementi considerati critici, è quella che si rivela più ardua da attuare poiché si scontra con la realizzazione del cambiamento frenato dall'adagiarsi su pratiche consolidate e preesistenti. E' una sfida che mette in moto un mutamento radicale del proprio modo di pensare e agire e per questo incontra inevitabili resistenze. La dirigenza è consapevole dell'impossibilità di intendere un processo di revisione dell'agire formativo scevro dalla soggettività che le risorse umane mettono in campo. E questo elemento, se costituisce la più grande ricchezza delle istituzioni formative, riveste anche la fonte di maggior osteggiamento alla trasformazione profonda dell'agire dei suoi attori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOEE05100A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A %

Riferimento Nazionale %

18,73

74,1

74,8

72,8

81,27

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOEE05100A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 59,38

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOEE05100A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 72,00

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE05100A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A %

12,28

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE05100A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 33,33

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 Si 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti No 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente Si 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOEE05100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A Collegio dei docenti No 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE05100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE05100A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

68,4

66,7

55,6

n.d.

2,9

3,4

2,6

n.d.

18,9

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Pellico propone, pianifica ed attua la propria azione gestionale attraverso i suoi organi collegiali: Consiglio di circolo, Consiglio d'interclasse e Collegio docenti, commissioni e dipartimenti. Il Collegio docenti è punto cardine della progettazione, aggiorna il POF, definisce i criteri e monitora le attività educative e curricolari nel complesso. Le funzioni strumentali sono identificate in coerenza con il piano dell'offerta formativa; coordinano particolari aree legate ad un settore specifico della vita scolastica; i loro incarichi funzionali sono definiti nel P.O.F d'istituto. Lo staff concorre alla gestione dell’istituzione per delega del Dirigente scolastico e per l’assolvimento di specifici compiti, considerati prioritari, predisponendo strategie organizzative, progettuali e didattiche del Circolo e dei plessi. Inoltre vi sono periodiche riunioni d'interclasse per la progettazione e la verifica delle attività inserite nel Piano dell'offerta formativa. In questi ultimi anni si è cercato di ottenere una maggior corrispondenza tra il pagamento del fondo di istituto e le figure realmente di responsabilità all'interno dell'Istituto, evitando retribuzioni a pioggia poco incentivanti. Tale necessità è stata indotta anche dalla riduzione sostanziale del fondo stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle risorse umane risente di una grande difficoltà nel reperire figure di coordinamento e gestione della progettazione a fronte di un nucleo di docenti che in precedenza risultavano altamente coinvolti ma che negli ultimi anni hanno ceduto il passo a favore di altre figure di riferimento che stentano ad emergere. Nel complesso gli organi collegiali sono ben raggruppati secondo aree definite e con funzioni specifiche, la maggior resistenza si incontra nel conferire una veste più innovativa alla professione docente che non sia riferita solo all'utilizzo di metodologie didattiche aggiornate o alla partecipazione a corsi di formazione, ma che si configuri come una trasformazione strutturale della propria identità professionale, chiamata a dedicarsi non solo alla docenza, ma che lavori per dare un contributo personale alle finalità educative e formative che la scuola si è prefissata. Tale situazione scaturisce a partire da una sensazione di sovraccarico avvertita a fronte di una serie sempre maggiore di incombenze e ruoli che diminuiscono la disponibilità nel trovare spazi e risorse nuove da rivolgere alla riprogettazione dell'offerta formativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOEE05100A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 7

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOEE05100A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 13785,71

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOEE05100A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 109,53

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOEE05100A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 3,63

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOEE05100A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE05100A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 2

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOEE05100A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 10,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOEE05100A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 57,88

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOEE05100A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE05100A Sport Musica a scuola Scuola e territorio

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOEE05100A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità del Circolo è vivace e ben calibrata sulle distinte esigenze dell'utenza e a fronte di progetti specifici e misurati sulle classi ve ne sono altri di più grande respiro che interessano tutto il Circolo. Grande importanza viene riservata alle attività artistico-espressive attraverso stabili collaborazioni con Associazioni di alto profilo nel settore (es. Mus-e e Castello di Rivoli). Il tentativo del Circolo resta comunque quello di privilegiare le attività che non comportano un onere per le famiglie. Da quest'anno si è aperto alle famiglie uno spazio di ascolto e discussione in gruppo, tenuto da un'esperta, riguardo a tematiche educative e familiari di notevole interesse quali il passaggio da bambino a scolaro (problematiche riscontrate nel passaggio tra scuola dell'infanzia e primaria) e il cambiamento vissuto tra l'essere bambino e il diventare ragazzo nel cambiamento vissuto tra scuola primaria e secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sempre più ridotte limitano l'ampliamento dell'offerta formativa che grava quasi esclusivamente sulle famiglie. Il reperimento di fondi da altri Enti risulta difficile e laborioso per la scarsità di risorse che investe più in generale il sistema economico e in particolare i servizi dedicati al terzo settore. Nel quadro di tali macro processi la scuola sta cercando di concentrare i propri sforzi progettuali verso contenuti più rispondenti alle emergenti esigenze degli alunni legate all'uso consapevole della rete, alla prevenzione di forme di discriminazione quali atti di bullismo, anche virtuale e più in generale alle competenze trasversali per divenire cittadini consapevoli e attivi. Altro ambito progettuale importante, che può trovare attuazione, solo se coordinato in maniera dettagliata e allo stesso tempo flessibile, è l'organizzazione di gruppi di studio e rinforzo delle competenze per ambiti disciplinari realizzato per classi parallele e nei plessi con una sola sezione per classi in verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le priorità indicate e condivise sono: •Monitorare un processo di insegnamento/apprendimento che promuova e sviluppi, attraverso l’attivazione della motivazione e dell'interesse, atteggiamenti di analisi ed interpretazione della realtà ispirati da senso critico e problematizzazione concettuale. •Aprirsi alla realtà sociale e culturale in cui si trova ubicata la nostra scuola che riceve e accoglie proposte, sollecitazioni e stimoli culturali, dal contesto territoriale, da quello regionale, nazionale ed europeo cercando di coinvolgere i soggetti esterni alla scuola come fruitori e partecipi, protagonisti attivi di una reciproca interconnessione tra scuola ed extrascuola, tra istituzione e comunità, tra sapere formalizzato ed esperienza pratica; •Progettare e incentivare il reperimento di risorse comuni al fine di attivare azioni, percorsi comuni e attività condivisibili con tutte le istituzioni presenti e operative nel territorio di appartenenza. L’interazione tra scuola e ambiente sociale rappresenta una risposta al bisogno formativo dell’utenza e, come tale, spinge a riorganizzare il proprio ruolo, a rivedere le proprie potenzialità e a migliorare l’utilizzazione di tempi e risorse. Il nostro istituto ha avviato una revisione del curricolo proposto, alla luce delle riflessioni attuate nel corso delle attività dei dipartimenti, rielaborandolo in linea con la realtà nella quale opera a livello locale e in considerazione delle indicazioni nazionali, nell’ottica dei traguardi espressi dalle competenze chiave europee e dei quatto assi culturali EQF (EUROPEAN QUALIFICATION FRAMEWORK). L'offerta di un curricolo meglio definito a articolato è il primo strumento attraverso il quale lavorare per il raggiungimento del successo formativo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOEE05100A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOEE05100A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE05100A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOEE05100A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 46,88

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOEE05100A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 31,77

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOEE05100A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A 1,15

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallo scorso anno scolastico la scuola ha istituito un database per i corsi di aggiornamento, di formazione e i convegni a cui ha partecipato il corpo docenti; tale strumento è aggiornato due volte all’anno (dicembre e giugno) in modo da monitorare l’andamento dei percorsi e i bisogni formativi del personale. Alcune tipologie formative hanno coinvolto la metodologia blended solution, attraverso un approccio misto fra la didattica tradizionale e quella on line. Molti docenti, in questo anno scolastico, hanno partecipato a corsi di formazione istituiti da vari Enti autorizzati ed alcuni hanno usufruito di corsi promossi dall’UTS, dall'USR e dall’AVIMES. La Direzione Didattica ha promosso, per tutti i docenti della scuola primaria, formazioni collegiali riguardanti: •Nuove disposizioni per certificazione e documentazione HC. •Competenze, curricolo verticale e valutazione formativa. Il tentativo, anche per il pieno inserimento dei nuovi docenti, è quello di creare una comunità professionale capace progressivamente di migliorare le competenze agite, attraverso la diffusione della conoscenza e delle buone pratiche individuali. Anche la creazione di un nuovo sito istituzionale, ravvivato da una veste grafica che facilita il reperimento di informazioni e che presenta un'area riservata si configura come piattaforma principe per la fruizione di materiali e supporti didattici accessibili a tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuoverebbe iniziative di formazione calzate maggiormente sulle esigenze del personale se ci fosse più disponibilità finanziaria. Si crede infatti che la formazione teorica incida parzialmente sulla trasferibilità nella pratica dei concetti appresi, mentre un lavoro di ricerca-azione che veda l'insegnante protagonista attivo nel processo di revisione del proprio operato, fisserebbe le basi di un miglioramento concreto dei processi educativi e didattici. Tuttavia la scuola promuove tematiche relative a vari ambiti, anche con la partecipazione a reti di scuole, che sono colte da un buon numero di insegnanti. Per quanto riguarda la raccolta dei dati relativi alla formazione del personale bisogna dire che dar vita al database ha richiesto parecchio lavoro, in quanto l’elevato numero di docenti del Circolo non ha facilitato la raccolta dei corsi frequentati e una sua organizzazione sistematica per argomenti. Secondariamente l’ampiezza e la varietà delle formazioni, individualmente realizzate, non ha ad oggi un’adeguata diffusione e contaminazione nella prospettiva della condivisione di buone pratiche. Dal prossimo anno i dati raccolti saranno arricchiti con la rilevazione (anche per il personale ATA) dei titoli di studio posseduti, delle certificazioni informatiche e linguistiche conseguite e di eventuali esperienze professionali pregresse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli incarichi all'interno dell'Istituto sono assegnati a partire dalle competenze del personale. Grande ruolo di coordinamento e gestione delle risorse è rivestito dal collaboratore del dirigente e dallo staff che comprende i responsabili di plesso che quotidianamente affrontano in modo competente e qualificato i problemi che sorgono in ogni plesso, secondo le direttive fissate con il dirigente. Tale coordinamento permette una gestione coerente e organica, rispettosa delle caratteristiche proprie di ogni scuola. Nella scuola particolare assistenza viene data al personale nuovo, mettendo in atto una funzione di tutoring in ingresso. Rilevante è stato l'investimento nella formazione riguardante la personalizzazione didattic,a che sommata a competenze pregresse del personale, ha portato all'investimento nella creazione di supporti didattici per alunni DSA e HC (produzione di documenti e materiali per riconoscere e valutare gli alunni con queste specificità). L'istituzione di commissioni e dipartimenti riferibili a tali tematiche hanno contribuito alla promozione della conoscenza delle norme, all'acquisizione di un linguaggio comune e alla diffusione di pratiche più mirate. Un percorso analogo è stato compiuto per gli alunni stranieri, avendo ormai stilato un protocollo di accoglienza e unità didattiche per ogni livello di conoscenza della lingua italiana.

La scuola cerca di valorizzare al meglio il personale attraverso incarichi di responsabilità quali per esempio le funzioni strumentali e i referenti dei dipartimenti. Individua a inizio anno i bisogni formativi del personale per incrementare le competenze già esistenti. Il dirigente scolastico, avendo assunto tale incarico nella scuola Pellico da tre anni, non ha ancora avuto modo di utilizzare al meglio le risorse umane presenti, ma con lo scorrere del tempo, grazie a un processo di conoscenza reciproca, stanno emergendo competenze nuove che vengono impiegate per lo sviluppo degli obiettivi strategici.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE05100A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE05100A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

Si No Si Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE05100A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE05100A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

7,3

8,4

6,9

17

13

12,2

9,9

20

7,9

8,3

6,6

45 0 16 16 27 35 20 35

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dell'Istituto si articola in gruppi di lavoro ben differenziati e comprensivi di tutti gli ambiti di intervento della scuola. Incontri che in precedenza non rientravano nelle attività funzionali all'insegnamento e quindi venivano pagati con il fondo di istituto, da questo anno scolastico, con delibera del collegio docenti, sono stati inseriti nel piano annuale delle attività, con la finalità di rendere più efficiente la progettazione formativa. In questo modo l'attività dedicata alle diverse tematiche non si struttura su base volontaria, ma si costruisce tramite la partecipazione di tutti i docenti al fine di incrementare la conoscenza e il coinvolgimento nel discorso formativo di Istituto. Si è proceduto inoltre ad una revisione dei gruppi di lavoro istituendo dipartimenti e commissioni rispondenti agli ambiti di indagine ritenuti prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I cambiamenti apportati all'organizzazione dei gruppi di lavoro hanno avuto una ricaduta positiva sia sui processi innescati, che vanno nella direzione di una maggior condivisione di intenti, sia in termini di risultati in quanto di sono meglio definiti contenuti e obiettivi da raggiungere. Nel Circolo Pellico, trattandosi di un Istituto molto grande e con realtà distinte, la collaborazione fattiva tra tutti i docenti non è un obiettivo facilmente raggiungibile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la Direzione Didattica presentando ogni anno tramite circolari, inviate via e-mail a tutti i docenti, le varie proposte formative informi in modo adeguato i docenti, che possono scegliere la proposta piĂš confacente alle proprie esigenze formative , al fine di soddisfare le necessitĂ educative. Le possibilitĂ di formazione offerte sono molteplici. La scuola cerca di valorizzare al meglio le competenze presenti e ne tiene conto nell'assegnazione degli incarichi. Da migliorare risulta la produzione di materiali redatti dalle funzioni strumentali, commissioni e dipartimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOEE05100A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE05100A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 4

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOEE05100A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE05100A per motivo) per motivo) 4

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

0

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOEE05100A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE05100A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

1 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOEE05100A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE05100A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE05100A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Pellico promuove e realizza costanti relazioni con il territorio finalizzate a occasioni di costruttiva progettazione comune, stringendo accordi di rete e progetti di collaborazione con UTS, AVIMES, MIUR, Comune di Torino, Circoscrizione 8, ITER, enti locali e associazioni private e pubbliche, fondazioni e istituzioni di zona (Polizia di Stato-Polizia Municipale-Protezione Civile), la nostra scuola si colloca al centro di un globale processo informativo, formativo ed educativo tra singolo e collettività, che la investe del ruolo fondamentale di mediatore culturale. Il nostro Circolo è attento ai valori formativi e impegnato nel sociale; esso si integra sul territorio diffondendo la propria immagine attraverso strategie di comunicazione e di progettazione, mantiene in equilibrio recettività e propositività accogliendo inviti a eventi e progetti sul territorio, promuove l’inclusione, organizza attività culturali, creative, ludico-ricreative e di sostegno all’utenza, di prevenzione, sicurezza e protezione dell’ambiente, di legalità e cittadinanza, nonché di formazione e aggiornamento del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola costantemente lavora per identificare, analizzare e superare gli ostacoli all'innovazione e al cambiamento, anche se non riesce ancora a mettere a punto un’azione sistematica capace di agevolare tali cambiamenti per superare la rigidità del sistema scolastico rendendolo sempre più rispondente al contesto ambientale e più permeabile alle trasformazioni culturali. La crescente restrizione delle risorse economiche rischia di compromettere la qualità dell’offerta formativa e molti dei prodotti orientati agli alunni sono determinati solo dall’iniziativa e dalla disponibilità dei docenti. Aumenta inoltre la difficoltà di reperire fondi attraverso le associazioni territoriali e ciò rende problematico il mantenimento dell’efficienza dei processi di qualità e di arricchimento dell’offerta avviati; occorre invece ricercare strategie progettuali meno condizionate in termini finanziari, ma altrettanto efficaci sul piano educativo. Sono altresì da incrementare le relazioni di cooperazione e scambio di esperienze con altre scuole del territorio di pari grado scolastico per il confronto su possibili pratiche virtuose e azioni efficaci in relazione ai rapporti con le famiglie e al contesto socioeconomico locale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOEE05100A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE05100A % 20,20

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOEE05100A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOEE05100A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE05100A n.d.

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOEE05100A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo crea rapporti con le famiglie in un processo formativo-educativo di concreta e attiva collaborazione reciproca che le rende partecipi alla definizione dell’offerta formativa attraverso una pluralità di occasioni di comunicazione e cooperazione: possono esprimere bisogni, prendere decisioni, suggerire idee tramite il consiglio dei genitori, i rappresentanti di classe e la partecipazione a OO.CC., GLHI, assemblee di classe/interclasse. Il Consiglio di Circolo, inoltre, le coinvolge nella stesura di documenti, nella definizione di regole comuni e nella gestione di fondi e offre l’opportunità di fare proposte relative alla progettazione e di organizzare interventi formativi condotti da genitori esperti. La scuola realizza interventi in collaborazione con la Supervisione psicologica di uno psicoterapeuta, incontri e progetti su temi stabiliti dedicati al bambino, al suo ambiente, alle richieste della scuola e al passaggio da un ordine scolastico all’altro, promuove iniziative ed eventi con la partecipazione attiva delle famiglie, che contribuiscono inoltre alla diffusione delle politiche scolastiche e delle strategie previste per la loro attuazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire il successo del progetto educativo della scuola, occorre prevedere entro breve la redazione di un patto di corresponsabilità educativa. Si ritiene altresì necessario il monitoraggio costante sia dei bisogni e della soddisfazione delle famiglie, sia dell’efficacia dei servizi offerti attraverso la raccolta sistematica di richieste, proposte, esigenze o reclami, rilevando anche le presenze dei genitori negli organi collegiali, negli eventi e nelle assemblee. E’ opportuno inoltre implementare azioni di coinvolgimento attivo, pubblicizzando in modo funzionale e sistematico la realizzazione di progetti ed eventi attraverso forme di comunicazione sempre più efficaci. La scuola sta organizzando costanti attività di recupero che assicurino il successo formativo, ma è altrettanto indispensabile che essa individui buone pratiche da diffondere per migliorare gli stili di vita, verificandole attraverso la definizione di indicatori e obiettivi specifici da elaborare. La divulgazione di esperienze e materiali didattici va implementata e resa più fruibile e va incentivato l'uso delle tecnologie nella didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il progetto educativo della nostra scuola è efficace poiché fondato sulla coordinazione e collaborazione delle agenzie educative territoriali che permette la condivisione degli obiettivi formativi con il tessuto socio-economico di appartenenza dell’utenza. L’integrazione e l’amplificazione dell’azione educativa sul territorio, tra istituzioni e contesto locale e tra bambino, famiglia e comunità, assume un ruolo educativo complementare e imprescindibile rispetto a quello della scuola. Coordinando in modo equilibrato e razionalmente flessibile spazi scolastici e extrascolastici, le strategie attuate permettono di accrescere la qualità dell’offerta formativa che si concretizza in un ambiente di apprendimento vivace e interattivo in cui ogni alunno può realizzare il proprio percorso educativo in serenità e in sicurezza. Il Circolo Pellico valuta le diverse collaborazioni in termini di vantaggi per l’arricchimento qualitativo dell’offerta, per il miglioramento del successo scolastico e per attività di formazione/aggiornamento del personale; sceglie i partner sulla base delle affinità e dei bisogni formativi e stabilisce accordi di collaborazione coerenti con gli scopi da raggiungere; crea reti di contatti, relazioni ed esperienze che permettano la realizzazione di un sistema educativo integrato in grado di far corrispondere il percorso formativo ad un progetto di vita. La nostra scuola instaura rapporti positivi di collaborazione con le famiglie, favorendo i rapporti socio-affettivi tra alunni, scuola e famiglia; opera costruttivamente sulle differenze riconoscendo il valore della diversità e l’arricchimento personale e sociale che essa comporta; coordina e gestisce i processi di inclusione realizzando attività di compensazione e recupero a favore dei bisogni educativi del proprio contesto socio-economico in fase di continua e multiforme trasformazione attraverso una progettualità orientata verso la crescita personale e la convivenza democratica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre il numero di alunni Ridurre le percentuali di alunni collocati nei livelli più bassi in collocati nei livelli 1 e 2 delle matematica. prove(e di conseguenza aumentare le percentuali nei livelli 3, 4, 5). Ridurre la variabilità tra le Avvicinarsi ai livelli di classi in matematica e italiano. variabilità presenti nel territorio nazionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti raggiunti dagli studenti del Circolo si attestano di norma sopra la media regionale e italiana, mentre permane una certa variabilità tra le classi che conferma la difficoltà nel compensare i livelli di partenza con processi e strategie idonei al raggiungimento del successo formativo. Allo stesso tempo si evidenzia una flessione nei livelli di matematica rispetto alle prove di italiano che denota una maggior difficoltà della scuola nel proporre attività mirate all'apprendimento di tali competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo in verticale di italiano e matematica che risulti funzionale al conseguimento delle competenze previste. Progettare metodologie, contenuti, strumenti e valutazioni mirati al perseguimento degli obiettivi di apprendimento previsti per italiano e matematica Promuovere la condivisione di metodologie, materiali e supporti didattici specifici dedicati a tutti gli allievi con bisogni educativi speciali (BES). Promuovere uno stile di insegnamento basato su: PEER-EDUCATION, problematizzazione del sapere, maggiore flessibilità metodologica e organizzativa.


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Costituzione di laboratori learning by doing, centrati sulla messa in campo di abilità di tipo artistico, osservativo, pratico.

Inclusione e differenziazione

Aggiornamento di un portfolio di esperienze, buone prassi e sussidi didattici relativi al recupero delle competenze di italiano e matematica. Percorsi interculturali e interdisciplinari, nonchè interventi di mediazione culturale. Utilizzo di criteri di formazione classi che garantiscano equità fra classi diverse ed eterogeneità al loro interno.

Continuita' e orientamento

Affinamento delle prassi legate alla continuità con la scuola dell'infanzia e quella di primo grado (realizzazione di progetti ponte). Openday e utilizzo del sito per facilitare la scelta informata e consapevole delle famiglie. Continuità con le scuole dell'infanzia e di primo grado per confronto sulla formazione classi ed esiti scolastici.

Orientamento strategico e organizzazione Pianificare azioni una concreta attuazione della scuola dei curricoli. Utilizzo di forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni intraprese. Individuazione di incarichi, responsabilità e compiti tra i diversi componenti dell'organico di Circolo. Reperimento di finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal Miur finalizzati al miglioramento dell'offerta scolastica. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Piano di formazione rivolto ai docenti umane delle aree linguistica e logico-matematica e incremento dell'offerta delle opportunità di aggiornamento. Valorizzazione delle competenze professionali interne per l'assegnazione degli incarichi di responsabilità Realizzazione di un data-base riguardante le competenze e le certificazioni specifiche conseguite dal personale scolastico. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Condivisione degli obiettivi formativi con le famiglie e le agenzie educative territoriali. Integrazione ed amplificazione dell'offerta educativa sul territorio in sinergia con enti ed associazioni in orario scolastico ed extrascolastico. Creazione di reti, contatti, relazioni ed esperienze per realizzare un sistema educativo integrato. Utilizzo del sito web per divulgare informazioni. Coinvolgimento delle famiglie in attività di formazione e cooperazione riguardanti i progetti del Circolo.


SNV - Scuola: TOEE05100A prodotto il :28/09/2015 14:46:44

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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per ottenere esiti che riducano la variabilità tra le classi e la percentuale di voti non soddisfacenti è necessario che il personale scolastico oltre a costruire azioni didattiche più efficaci e in grado di rispondere alle difficoltà degli alunni, promuova nella pratica quotidiana le strategie e i contenuti specifici costruiti per il conseguimento delle competenze stabilite. Per tale motivo l'adozione, nel proprio lavoro quotidiano, delle attività operative concrete definite per perseguire le priorità individuate diventa un tassello fondamentale per una ricaduta positiva sugli esiti degli studenti. Parimenti lo sforzo teso a promuovere attività e spazi di apprendimento in collaborazione con le associazioni del territorio significa creare le basi per un progetto allargato di comunità educante nel quale ogni interlocutore è chiamato a dare il proprio personale contributo.


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