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Rapporto Autovalutazione Scuola TERNI ISTITUTO MAGISTRALE "F. ANGELONI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRPM01000Q TERNI ISTITUTO MAGISTRALE "F. ANGELONI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TRPM01000Q Medio Alto Liceo Basso TRPM01000Q II A Medio Alto II B Basso II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Alto II H Medio Alto II M Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRPM01000Q 0.6 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio economico di provenienza degli studenti dei Licei Angeloni risulta molto variegato, a seconda dei corsi e delle classi. Il livello medio dell'indice CSCS risulta medio alto nel confronto con tutte le altre scuole secondarie di secondo grado, basso rispetto a quello degli altri licei. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è irrilevante.Questo dato viene considerato una opportunità perché, da una parte, costringe i docenti a modulare l'attività didattica in contesti assai differenziati, dall'altra spinge gli allievi a confrontarsi e a relazionarsi con realtà molto distanti l'una dall'altra.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati risulta doppia rispetto a quella della regione e comunque più alta del centro e dell'Italia. Questo dato viene considerato come un vincolo in quanto limita la qualità e la quantità della partecipazione delle famiglie alla vita scolastica; inoltre il potenziamento/ampliamento dell'offerta formativa può contare solo su un contributo simbolico da parte delle famiglie. La percentuale degli alunni stranieri iscritti nei nostri licei è pari al 10%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sostiene, limitatamente alle proprie possibilità, il progetto educativo e didattico della scuola , fornendo supporto culturale, economico e organizzativo soprattutto tramite enti autonomi, associazioni culturali,religiose e sportive (Fondazione Carit, MIALT,Lions Club S.Valentino,ISTESS, Camera di Commercio, Accademia dei Filomartani, Museo Diocesano). Grazie ad un accordo con l'Università degli Stranieri di Perugia è stato possibile attivare corsi facoltativi di lingua cinese a costi ridotti. Fattiva risulta la collaborazione con la Biblioteca Comunale di Terni. Molti dei progetti inseriti nel POF sono stati realizzati grazie a queste collaborazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al centro-nord l'Umbria è una delle due regioni con il più alto tasso di disoccupazione e di immigrazione.La città di Terni,in particolare, ha visto raddoppiare il tasso di disoccupazione in 10 anni, passando dal 6% del 2004 al 12% del 2014 (dati ISTAT). A questo va aggiunta la percentuale dei residenti stranieri sul territorio ternano, pari a circa il 10% del totale, che coincide con quella degli alunni stranieri iscritti nei nostri licei.Come già precedentemente evidenziato questi dati sono un vincolo per la scuola. Il contributo dell'ente locale di riferimento è positivo a livello di progettazione ma negativo dal punto di vista del supporto economico soprattutto per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nel campo dell'edilizia scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25

28,3

28,5

58,3

41,5

44,1

16,7

30,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 41,7 49,1 Totale adeguamento 58,3 50,9

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto consta di una sede centrale e una succursale, distanti circa 1 km una dall'altra, entrambe collocate lungo due arterie principali della città e ben servite dalla rete dei trasporti urbani e ferroviari.In entrambe le sedi è disponibile la palestra.L'edificio principale, risalente agli anni '60,è stato recentemente ristrutturato e messo quasi completamente in sicurezza.Qui ci sono anche ampi spazi esterni recintati. All'interno ci sono 23 aule tutte dotate di LIM o di videoproiettore interattivo, un laboratorio informatico, un laboratorio linguistico, uno di chimica/fisica, un laboratorio musicale, una biblioteca, una palestra, un'aula magna polivalente, un'ampia gamma di strumenti musicali e una rete LAN, con tre indirizzi IP. Anche se ancora necessita di alcuni interventi per completare i laboratori musicali, la sede centrale permette di svolgere le attività didattiche in maniera complessivamente efficace ed efficiente.La dotazione delle tecnologie per la didattica è stata realizzata prevalentemente con i contributi delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede succursale è collocata in un'ala di un edificio utilizzato da tre diverse istituzioni scolastiche. A nostra disposizione ci sono 12 aule, un'aula docenti e un piccolo ufficio per la fiduciaria di plesso. La palestra viene condivisa proporzionalmente con le altre scuole, l'auditorium viene usato su richiesta. Nel prossimo a.s. ci sarà un ulteriore bisogno di spazi visto che la scuola da tre anni cresce stabilmente. Sarà perciò necessario realizzare un laboratorio informatico e dotare le aule di nuove tecnologie, così da rendere la fruizione del servizio equa rispetto alla sede centrale. Attualmente sono presenti 6 videoproiettori mobili e la connessione wifi per il registro elettronico.L'ente locale (Provincia) ha effettuato degli interventi per migliorare le condizioni strutturali e la vivibilità degli ambienti (caldo/freddo), ma sono necessari interventi più sostanziosi per risolvere le criticità emerse. Tali interventi appaiono al momento difficili da realizzare in quanto l'Ente di riferimento, non avendo bilancio, non è in grado di garantire il necessario supporto logistico ed economico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRPM01000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRPM01000Q 59 75,6 19 24,4 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRPM01000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRPM01000Q

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

8

13,6

55+ %

N°

19

32,2

Totale %

TOTALE

32

54,2

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRPM01000Q prodotto il :28/07/2015 13:53:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRPM01000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRPM01000Q 94,3 5,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRPM01000Q - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRPM01000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 26,8 15 26,8 10 17,9 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

28,6

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 3,8 25 15,1 0 0 66,7 81,1 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 7,5 58,3 49,1 0 7,5 25 35,8

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è caratterizzato da un alto numero di docenti nella fascia d'età compresa tra i 45 e i 54 anni (42,2%) e oltre i 55 anni (54,2%).Questa può essere considerata un'opportunità per la grande esperienza e professionalità maturata dagli stessi. La % di docenti trasferiti a seguito di domanda e il numero di assenze medio pro capite per docenti e personale sono significativamente inferiori a quelle della regione e dell'Italia. Questo dato è sicuramente un'opportunità che dà stabilità al lavoro scolastico e permette un'organizzazione flessibile del tempo scuola, necessaria per realizzare tutti i progetti del POF. I docenti dimostrano grande disponibilità alla formazione ed aggiornamento in servizio: nel corrente anno scolastico 35 docenti su 94 effettivamente in servizio hanno seguito moduli formativi (min 5 max 30 ore) su tematiche quali didattica inclusiva, TIC e innovazione, nuovi Esami di Stato, progettazione europea e PON e sicurezza. Nove docenti seguono il corso metodologico CLIL ed un numero maggiore sta frequentando corsi di lingua a vari livelli per ottenere la certificazione. Il DS, di recente nomina quale vincitrice di concorso, rappresenta un’opportunità per la accurata preparazione su tutte le novità del mondo scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti è anche sicuramente un vincolo, perché può significare resistenza al cambiamento e scarsa motivazione. Il fatto che il numero di docenti con contratto a tempo indeterminato sia inferiore del 10% circa rispetto ai dati provinciali,regionali e nazionali può essere ascrivibile all'assetto ordinamentale del Liceo Musicale, che comporta impiego di personale a tempo determinato. Altro vincolo è la mancanza di competenze digitali certificate da parte dei docenti della scuola che, lavorando in licei di stampo umanistico, in passato non hanno sentito l’esigenza di formarsi su questo fronte, ma che ora si rendono conto che le TIC sono parte essenziale della “cassetta degli attrezzi” di ogni docente. Migliore, anche se ancora insufficiente, la situazione sul fronte delle certificazioni linguistiche, necessarie per la realizzazione di percorsi CLIL previsti per i nuovi Licei. La poca esperienza del Dirigente Scolastico (da 3 anni in servizio in quanto tale)è senz'altro un vincolo, in quanto ha comportato e comporta tempi più lunghi nell’espletamento di tutti gli adempimenti che la professione implica


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

107

90,7

65

90,3

72

97,3

80

98,8

TERNI

180

93,8

115

94,3

120

98,4

117

98,3

UMBRIA

571

83,8

464

88,9

446

91,2

435

94,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

22

18,6

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

14

19,4

8

10,8

% classe 4 3

3,7

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

40

20,8

29

23,8

14

11,5

9

7,6

128

18,8

112

21,5

85

17,4

62

13,4

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

19

95,0

22

88,0

13

86,7

12

100,0

TERNI

19

95,0

22

88,0

13

86,7

12

100,0

UMBRIA

45

95,7

40

88,9

18

90,0

13

100,0

2.513

86,1

1.989

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

6

30,0

11

44,0

1

classe 4

% classe 4

6,7

-

0,0

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

6

30,0

11

44,0

1

6,7

-

12

25,5

16

35,6

4

20,0

-

0,0

746

25,6

645

28,3

466

26,4

229

21,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

70

90,9

77

93,9

62

86,1

70

100,0

TERNI

151

91,0

145

94,8

140

88,1

119

98,3

UMBRIA

543

87,3

549

92,6

581

91,9

526

96,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

29

37,7

% classe 2

classe 3

23

28,0

% classe 3

classe 4

18

25,0

% classe 4 3

4,3

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

33,7

47

30,7

37

23,3

9

7,4

154

24,8

166

28,0

139

22,0

98

17,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TRPM01000Q

61-70

71-80

1

11

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

11

4

1

2,7

29,7

24,3

29,7

10,8

2,7

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

3

18

23

17

12

3

3,9

23,7

30,3

22,4

15,8

3,9

14

99

120

90

62

8

3,6

25,2

30,5

22,9

15,8

2,0

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TRPM01000Q

61-70 2

71-80 24

81-90

91-100

20

10

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

3,3

40,0

33,3

16,7

91-100 (%)

Lode (%)

6,7

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

3

39

30

15

8

-

3,2

41,1

31,6

15,8

8,4

0,0

24

139

129

65

59

1

5,8

33,3

30,9

15,6

14,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: TRPM01000Q prodotto il :28/07/2015 13:53:09

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,3

-

0,2

-

1,4

-

0,4

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

TERNI

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

UMBRIA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,2

-

0,0

-

0,2

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

-

0,6

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,4

1

1,4

1

2,2

TERNI

-

0,0

-

0,0

-

0,6

-

0,8

-

2,4

UMBRIA

-

0,5

-

0,5

-

1,7

-

0,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,9

1

0,9

-

-

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* TERNI

3

1,9

4

2,5

1

3,4

1

2,3

-

-

16

3,0

8

2,0

5

3,1

4

2,9

1

2,6

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

UMBRIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,9

1

0,9

-

-

-

-

TERNI

1

0,9

1

0,9

1

0,9

-

-

-

-

UMBRIA

1

0,9

3

2,6

1

0,9

-

-

-

-

122

3,7

51

3,2

39

1,9

4

1,4

-

-

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

3

1,7

2

1,1

3

1,7

-

-

-

-

23

6,4

20

5,6

20

5,9

6

3,9

1

1,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

3

2,6

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

1

1,4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* TERNI

3

1,6

4

3,4

1

0,8

4

3,5

1

1,3

31

4,8

19

3,8

25

5,4

11

2,4

1

0,2

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

UMBRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

5,3

1

4,2

TERNI

1

5,3

1

UMBRIA

2

4,4

1

154

5,6

56

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

-

4,2

-

0,0

-

0,0

-

-

2,3

1

5,3

-

0,0

-

-

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TERNI

8

1,5

15

2,7

9

1,6

4

0,8

2

0,4

68

3,6

80

4,5

58

3,1

39

2,3

14

0,8

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

UMBRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRPM01000Q

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

2

2,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,9

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

2

1,2

3

2,0

2

1,3

2

1,7

-

0,0

30

5,1

20

3,5

22

3,6

5

0,9

5

1,2

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali dei non ammessi,nei due bienni, sono in linea con quelle di provincia e regione per tutti i licei;nel confronto con l’Italia,al Musicale in 1° e 4° anno la percentuale di non ammessi è significativamente inferiore.I Licei con il più alto tasso di non ammessi sono le Scienze Umane (13,9%) e il Musicale (13,3%),nel terzo anno di corso.In tutti i nostri licei la % di non ammessi decresce costantemente.I debiti formativi si concentrano nel 1°biennio di tutti gli indirizzi,prevalentemente in matematica, per scendere sensibilmente nel 2°,fino ad annullarsi ad es. nel 4° anno del Musicale,mentre in Italia resta al 21,3%. La policy della scuola di colmare le carenze nel 1° biennio rafforza il metodo di studio e consolida l’autonomia degli studenti.La distribuzione per fasce di voto conseguito all’Esame di Stato,al Linguistico si attesta prevalentemente tra 81e90,superando significativamente le corrispondenti percentuali di provincia, regione e Italia.I risultati relativi alla lode sono superiori a quelli di regione e Italia. Per le Scienze Umane la fascia 71-90 risulta più ampia nel confronto con provincia e regione.La percentuale di chi ha ottenuto 60/100 è significativamente inferiore a quella di regione e Italia e non risultano distribuzioni anomale. Non ci sono abbandoni nel 1° biennio,nel 2° biennio e 5° anno la percentuale è inferiore all’1 %.La percentuale di trasferiti in entrata in corso d’anno è al 1° e al 3°significativamente superiore a quella in uscita

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati relativi alle percentuali di non ammessi non sono omogenei nei vari indirizzi liceali, ma concentrati principalmente nel Liceo delle Scienze Umane e nel Liceo Musicale. Relativamente agli esiti degli Esami di Stato nel Liceo Linguistico, la fascia dei punteggi da 61 a 70 risulta più ampia rispetto a quella delle altre aree geografiche di riferimento. Per entrambi i Licei, Linguistico e Scienze Umane, risulta meno ampia quella da 91 a 100.A conferma di ciò c'è da segnalare il numero relativamente limitato di studenti che conseguono certificazioni di livello B2 nelle lingue studiate. La percentuale di studenti trasferiti in uscita in corso d’anno nel secondo è leggermente superiore alla percentuale di quelli in entrata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 descrive bene la situazione della scuola. I dati presentati nei punti di forza e di debolezza confermano che la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati; al contrario, accoglie studenti provenienti da altre scuole, prevalentemente al Liceo delle Scienze Umane.Infatti, come riportato tra i punti di forza non ci sono abbandoni nel 1° biennio, mentre nel 2° biennio e 5° anno la percentuale di abbandono è inferiore all’1 %. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un quadro analogo a quello presentato dalle altre aree geografiche di riferimento. In tutti gli indirizzi liceali del nostro Istituto, la percentuale di non ammessi decresce costantemente, così come la percentuale di debiti formativi che si concentrano nel 1°biennio di tutti gli indirizzi,scende sensibilmente nel 2°biennio ,fino a diventare statisticamente non significativa nel 4° anno( mentre in Italia resta al 21,3%). La policy della scuola di colmare le carenze nel primo biennio, rafforzare il metodo di studio e consolidare l’autonomia degli studenti garantisce il successo formativo degli studenti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRPM01000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Umbria

Centro 67,9

TRPM01000Q

65,4

TRPM01000Q

65,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 74,8

n/a 72,9

Umbria

65,3

Centro 50,6

2,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

43,5 43,5

72,4

-3,3 n/a

n/a 56,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

65,4

1,4

43,5

-2,8

TRPM01000Q II A

64,6

-1,4

41,8

-4,9

TRPM01000Q II B

55,6

-0,3

33,2

-3,3

TRPM01000Q II C

72,0

5,5

52,8

5,3

TRPM01000Q II D

64,3

-3,4

39,8

-7,8

TRPM01000Q II E

76,4

7,4

51,6

-3,6

TRPM01000Q II H

58,4

-7,4

41,6

-4,7

TRPM01000Q II M

62,5

-2,7

39,7

-5,7


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRPM01000Q II A

5

5

7

6

0

10

8

5

0

0

TRPM01000Q II B

5

6

2

1

0

11

3

0

0

0

TRPM01000Q II C

2

3

7

4

2

2

6

5

2

3

TRPM01000Q II D

3

6

7

5

0

13

4

3

0

0

TRPM01000Q II E

0

1

10

11

3

4

8

9

1

3

TRPM01000Q II H

7

10

5

2

0

11

7

5

0

0

TRPM01000Q II M

3

8

7

1

0

7

11

1

0

0

% studenti Livello 1 TRPM01000Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

17,4

27,1

31,3

20,8

3,5

40,8

33,1

19,7

2,1

4,2

Umbria

6,4

22,6

32,6

31,7

6,6

17,8

25,0

17,4

11,4

28,4

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TRPM01000Q - Liceo 24,1 75,9 29,4 70,6 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI di italiano la media del punteggio (65.4%) delle sette classi seconde è superiore a quella dell'Umbria, del Centro e dell'Italia con una differenza nei risultati rispetto a scuole con background familiare simile di +2.1%; in particolare il punteggio ottenuto dalle tre classi del Linguistico è mediamente superiore del 3.2% di quello del campione e quello del Liceo Musicale risulta non significativamente differente. Nelle prove INVALSI di Matematica due classi del Linguistico hanno ottenuto nella prova un punteggio che non si discosta in modo statisticamente significativo da quello dell'Umbria e che risulta superiore a quello della macroarea geografica di riferimento. La variabilità dei risultati tra le classi seconde è in italiano più bassa (24.1%) rispetto al centro (36.8%) e all’Italia (32.2%). La variabilità dentro le classi risulta superiore in italiano: 75.9% rispetto al centro (63.2%) e all’Italia (67.8%). Il 31.3% degli studenti, rispetto ai 5 livelli di apprendimento dell'Invalsi, in italiano è distribuito nel livello mediano in linea con le altre aree geografiche di confronto. In cinque delle sette classi seconde la percentuale di cheating è nulla. Analizzando gli esiti della prova INVALSI di Matematica negli ultimi tre anni, si evidenzia una crescita costante, infatti la differenza tra i risultati della nostra scuola e classi/scuole con background familiare simile risulta -5.2% nel 2012, -4.3% nel 2013 e -3.3% nel 2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI di italiano, il punteggio ottenuto dalle tre classi seconde del Liceo delle Scienze Umane è mediamente inferiore a quella dell'Umbria, del Centro e dell'Italia. In matematica la percentuale di risposte corrette è in tutte le classi del Liceo Musicale e delle Scienze Umane, inferiore a quella del campione nazionale, con una differenza nei risultati rispetto a scuole con background familiare simile di -4.8. Nella prova di Italiano la percentuale di studenti che si attestano nei primi due livelli è 44.5%, più alta rispetto a quella delle aree geografiche di riferimento (29% Umbria, 31.8% Centro, 33.5% Italia) e nel 4° risulta decisamente più bassa. Per la Matematica la variabilità dei risultati tra le classi risulta più alta (29.4%) rispetto al centro (20.1%) e all’Italia (27.6%), mentre quella dentro le classi è inferiore (70.6%) rispetto al centro (79.9%) e all’Italia (72.4%), evidenziando quindi un tasso di disomogeneità non trascurabile. Nella prova di matematica il 74% è distribuito nei due livelli più bassi e solo il 4.2% risulta di livello 5 rispetto al 28.4% dell’Umbria, al 23.3% del centro e 22.1% dell’Italia. In due delle sette classi seconde la percentuale di cheating è statisticamente significativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 3 descrive bene la situazione della scuola.Il punteggio ottenuto nella prova di Italiano dalle classi seconde della nostra scuola alle prove INVALSI e' superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre quello conseguito nella prova di matematica risulta inferiore. La variabilità dei risultati tra le classi seconde è in italiano più bassa, mentre quella in Matematica risulta più alta. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica e' superiore alla media nazionale. I risultati ottenuti nella prova INVALSI di matematica negli ultimi tre anni (2012, 2013,2014)evidenziano una crescita costante.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza è la rilevanza delle competenze trasversali nella valutazione degli allievi che si realizza con strumenti valutativi molteplici e afferenti a diversi ambiti:1)NUOVO REGOLAMENTO DISCIPLINARE che descrive i comportamenti utili a sviluppare rispetto delle regole, senso di legalità, etica di responsabilità. Positivo il fatto che per le 31 sanzioni disciplinari del corrente a.s. le famiglie hanno scelto le attività alternative alla sanzione (pulizie generali, elaborazione di ppt, relazioni, materiale didattico per i propri pari) monitorate dal coordinatore e valutate in sede di cdc 2) GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO i cui indicatori COMPORTAMENTO – PARTECIPAZIONE sono declinati nei descrittori: “relazionarsi con docenti, compagni e personale” e “interagire in modo positivo e collaborativo con gli altri”3) PARAMETRI CREDITO FORMATIVO che privilegiano durata dell’esperienza e coerenza con il corso di studi. Gli allievi hanno spesso scelto attività di volontariato, in stretto raccordo con il territorio 4)PARAMETRI CREDITO SCOLASTICO che valorizzano la partecipazione a tutte le attività pre/post relative alla mobilità degli studenti (scambi, stage, progetti europei). La mobilità di per sé sviluppa competenze trasversali quali “spirito di imprenditorialità” e “sviluppo dell’autonomia e della responsabilità”; pertanto, i criteri di selezione elaborati mirano a far percepire la mobilità come punto d’arrivo di una percorso di crescita da parte degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è la poca sistematicità e la poca consapevolezza, a livello di singolo docente o singola disciplina, della necessità del contributo di tutti e ciascuno allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Manca, insomma, una prassi didattica e valutativa CONTINUA , attenta all’atteggiamento collaborativo, alle abilità sociali e all’autonomia nel metodo di studio. Per questo i dipartimenti hanno elaborato nel corrente anno scolastico nuovi indicatori da aggiungere alla già esistente griglia per le osservazioni sistematiche. Tali indicatori sono: "Competenze sociali" e "atteggiamenti", declinati in 7 descrittori corrispondenti ai voti numerici dal 10 al 3. La successiva fase di lavoro prevede l’utilizzo di tali osservazioni nella certificazione delle competenze di fine biennio. (vedi indicatori scuola)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 descrive bene la situazione della scuola. Come è stato ampliamente spiegato esistono prassi didattiche, attivitĂ complementari e strumenti valutativi polivalenti e comuni che permettono agli studenti, indipendentemente dal corso di studi frequentato, di fare un percorso di crescita, osservabile e misurabile, relativo allâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze sociali e di cittadinanza. I dati presentati nella descrizione dei punti di forza e di debolezza confermano una attenzione al rispetto delle regole e alla collaborazione tra pari e con i docenti. Buona appare anche la collaborazione con le famiglie nella gestione delle sanzioni disciplinari, che implica un patto di vera collaborazione per favorire unâ&#x20AC;&#x2122;etica della responsabilitĂ -


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TRPM01000Q TERNI UMBRIA ITALIA

69,4 53,6 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TRPM01000 Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

20,0

0,0

37,5

50,0

12,5

60,9

30,4

8,7

73,3

6,7

20,0

TERNI

70,0

19,0

11,0

40,6

43,0

16,4

53,5

30,2

16,3

65,5

24,7

9,8

UMBRIA

65,4

21,5

13,1

35,6

36,2

28,2

44,0

33,5

22,5

63,7

22,0

14,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TRPM01000 Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 80,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

20,0

37,5

25,0

37,5

52,2

30,4

17,4

80,0

0,0

20,0

- Benchmark* TERNI

75,7

7,9

16,3

40,9

20,4

38,7

51,3

15,5

33,2

56,4

21,5

22,1

UMBRIA

61,4

20,6

18,0

35,6

17,4

47,0

45,8

16,3

37,9

60,0

15,9

24,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRPM01000Q TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 89 67,9 42 951 71,2 384 4.747 73,7 1.698 346.225 70,4 145.616

TOTALE 32,1 28,8 26,3 29,6

131 1.335 6.445 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRPM01000Q - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 87 98,9 35 85,4 891 4.191 276.676

95,0 94,3 90,9

325 1.298 93.486

87,8 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TRPM01000 liceo Q linguistico

7 6

8 31

9 43

10 39

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

3

4,8

24,8

34,4

31,2

2,4

2,4

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

7

51

68

57

6

11

3,5

25,5

34,0

28,5

3,0

5,5

49

161

231

178

25

31

7,3

23,9

34,2

26,4

3,7

4,6

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TRPM01000 liceo musicale e Q coreutico

7

8

9

10

Lode

3

12

1

1

-

TERNI

3

12

1

1

UMBRIA

6

20

9

8

497

1.084

830

473

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

-

17,6

70,6

5,9

-

-

17,6

70,6

-

1

13,6

45,5

126

58

16,2

35,3

27,1

10 (%)

Lode (%)

5,9

0,0

0,0

5,9

5,9

0,0

0,0

20,5

18,2

0,0

2,3

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TRPM01000 liceo scienze Q umane

7 21

8 28

9 15

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

2

-

2

30,9

41,2

22,1

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2,9

0,0

2,9

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

32

63

36

6

1

3

22,7

44,7

25,5

4,3

0,7

2,1

132

229

151

69

4

8

22,3

38,6

25,5

11,6

0,7

1,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


SNV - Scuola: TRPM01000Q prodotto il :28/07/2015 13:53:09

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TRPM01000Q 109 59 54,1 90 35 38,9 81 25 - Benchmark* TERNI 1.399 562 40,2 1.278 518 40,5 1.387 451 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

30,9 32,5 36,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TRPM01 000Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

1,7

20,3

30,5

28,8

18,6

0,0

5,7

31,4

25,7

31,4

5,7

0,0

4,0

16,0

56,0

24,0

0,0

0,0

- Benchmark* TERNI

14,9

20,1

28,5

23,1

13,3

0,0

17,4

20,1

26,4

22,0

14,1

0,0

15,1

22,6

24,8

29,3

8,2

0,0

UMBRI A

14,7

20,9

27,9

24,1

12,3

0,0

14,8

23,2

25,5

20,1

16,5

0,0

15,0

20,1

25,8

30,0

9,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,2

17,9

21,6

20,1

TRPM0100 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

38,1

3,5

34,1

8,2

15,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

38,8

0,0

38,0

6,0

14,0

42,0

- Benchmark* TERNI

3,5

35,8

11,4

14,4

34,9

2,5

41,3

9,4

16,5

30,4

1,6

46,9

5,6

16,9

29,0

UMBRIA

3,2

38,4

6,9

19,2

32,3

2,7

41,2

6,1

17,6

32,4

2,0

48,1

5,2

16,5

28,2

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TRPM01000Q 0,0 3,0 97,0 1,2 1,2 97,6 0,0 12,0 88,0 - Benchmark* TERNI 8,4 13,9 77,7 10,5 13,8 75,7 12,8 16,2 71,0 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: TRPM01000Q prodotto il :28/07/2015 13:53:09

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRPM01000Q - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

64,9 56,1 49,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRPM01000Q - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

83,5 49,3 45,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRPM01000Q - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

76,0 43,6 50,7 48,9

pagina 36

Istituto: TRPM01000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,4 2,2 14,2 0,0 0,0 5,2 7,3 10,6 13,9

13,2 14,6 13,5

7,3 7,2 8,6

6,5 9,3 7,0

2,8 4,4 2,9

18,5 18,1 14,5

8,4 7,6 7,7

10,0 9,3 6,8

2,7 3,6 2,8

20,5 18,6 15,5

5,0 5,9 7,1

11,0 8,4 7,2

5,8 3,7 2,9

0,3 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,8 6,2 5,6

Istituto: TRPM01000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,0 10,0 2,0 4,0 2,0 0,0 7,4 8,7 12,7

0,0

6,6 4,2 5,8

Istituto: TRPM01000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 7,1 4,7 0,0 0,0 0,0 7,1 9,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,7 4,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 69,4% degli studenti diplomati nell’a.s. 2010-11 si è iscritto all’università. Il dato è maggiore quasi del 20% rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali; gli studenti si iscrivono prevalentemente in facoltà di area sanitaria, sociale o umanistica e molto più della metà ( in facoltà di area sanitaria il dato è dell’ 80%) consegue crediti in misura adeguata sia nel primo che nel secondo anno. Nel secondo anno aumenta la percentuale di chi non consegue crediti, il che vuol dire che ci sono abbandoni (fino ad un massimo del 20%). Nelle facoltà di area scientifica i risultati sono inferiori e si registra un rallentamento nell’acquisizione dei CFU, specie nel secondo anno. Questi dati ci dicono che gli studenti in uscita scelgono una prosecuzione degli studi coerente con gli indirizzi liceali frequentati e che in tali settori il successo formativo è decisamente alto. Anche per quanto riguarda l’accesso al mondo del lavoro, l’ambito di attività prevalente, superiore al 90%, (servizi e commercio) è coerente con il corso di studi. I dati occupazionali sono più o meno in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, con un calo dell’occupazione negli ultimi anni, probabilmente dovuta anche alla congiuntura socio economico della città di Terni.

pagina 37

La scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento/inserimento nel mondo del lavoro. E’ stata recentemente avviata una esperienza di alternanza scuola lavoro, che tuttavia coinvolge un numero troppo esiguo di studenti del quarto anno. Per i motivi sopra elencati, la funzione strumentale per l’orientamento ha presentato una relazione finale, nel corrente anno scolastico, che segnala la necessità di avviare percorsi di didattica orientativa a partire dal secondo biennio. Va quindi potenziata l’autovalutazione e la presa di coscienza, da parte degli studenti, delle proprie inclinazioni e attitudini.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 4 risulta il migliore rispetto all’analisi effettuata poiché i nostri licei presentano aspetti positivi ed alcune criticità. Infatti, il numero di immatricolati all’università e i risultati raggiunti in termini di CFU nei primi due anni sono buoni e nettamente superiori rispetto ai valori medi provinciali regionali e nazionali; l’ inserimento nel mondo del lavoro è coerente con gli indirizzi di studio presenti nella scuola , anche se in calo nel corso degli ultimi anni. La criticità maggiore risulta essere la poca sistematicità nel monitoraggio di tali risultati da parte della scuola, cosa che invece deve essere rafforzata e sistematizzata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 24,1 Medio - basso grado di 0 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 37,9 Alto grado di presenza 28,6 27,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRPM01000Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

72,4

78,1

Si

100

69

77,7

Si

100

79,3

78,2

Si

100

65,5

75,6

Si

85,7

65,5

72,2

No

42,9

44,8

50,1

Si

71,4

58,6

64,3

No

28,6

24,1

23,1

No

0

10,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo di istituto per tutte le discipline, con la definizione precisa di obiettivi e traguardi di apprendimento per i vari indirizzi ed anni di corso. Il profilo delle competenze in uscita è stato declinato per primo biennio/secondo biennio/ultimo anno. Tutti i docenti utilizzano il curricolo elaborato dalla scuola come strumento di lavoro, grazie alla buona progettazione dipartimentale. Le attività opzionali ed extra-curricolari sono molteplici e ben differenziate, coerenti con l’indirizzo liceale frequentato: potenziamento linguistico ed esperienze di mobilità per il linguistico; progetti di ambito economico-sociale per l' economico sociale; progetti di inclusione e su tematiche psicologico/filosofico per le scienze umane; progetti riguardanti attività musicali per il musicale. I progetti extra-curricolari sono costantemente monitorati ed hanno una valutazione finale che incide nel credito scolastico.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur lavorando sulle competenze trasversali, occorre formalizzare un curricolo per il loro sviluppo, cosa che verrà realizzata probabilmente nel prossimo anno. La quota del monte orario dedicata a progetti specifici non viene utilizzata dalla scuola; al momento si preferisce realizzare tutti i progetti che lo richiedono con orario aggiuntivo (vedi ESABAC oppure CORSI DI CINESE)


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,4 Medio - basso grado di 14,3 13,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 27,6 Alto grado di presenza 57,1 55,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:TRPM01000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

89,7

83

Si

85,7

75,9

67,2

Si

71,4

65,5

62,4

Si

100

100

95,3

Si

57,1

58,6

49,5

Si

100

100

91,6

No

42,9

69

58,4

Si

57,1

62,1

51,8

No

14,3

13,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono funzionanti da tre anni e hanno lavorato per Occorre progettare specifici moduli comuni per il recupero giungere ad una progettazione dipartimentale che mette in delle competenze di base; tale lavoro viene ancora lasciato ai comune finalità, obiettivi, metodi, strategie didattiche, contenuti singoli docenti, su linee guida collegiali. minimi, tipologie di verifica e criteri di valutazione. Ciò permette ai docenti di elaborare una programmazione comune per ambiti disciplinari in tutte le discipline e tutti gli indirizzi di corso; in diversi ambiti si realizzano prove per classi parallele. Il monitoraggio della progettazione è su due livelli, quello dipartimentale e quello trasversale, a livello di singolo consiglio di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 17,2

Riferimento Nazionale % 25,6

0

10,3

17,4

85,7

72,4

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 44,8

Riferimento Nazionale % 64,1

14,3

17,2

14,7

57,1

37,9

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 48,3

Riferimento Nazionale % 62,2

14,3

13,8

14,1

42,9

37,9

23,7

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate conoscenze, abilità e competenze, sia con prove formali, che attraverso osservazioni sistematiche, elaborate dai dipartimenti. I criteri comuni, definiti collegialmente, sono stati poi specificati in ambito dipartimentale. Tutti gli insegnanti pertanto utilizzano griglie di valutazione comuni al dipartimento d’appartenenza, sia per quanto riguarda le prove scritte, che orali, che informali (osservazioni). La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele per le seguenti discipline: italiano (primo biennio), lingue straniere (tutti gli anni), matematica (primo biennio), e filosofia (terzo anno). Vengono realizzati interventi di recupero di competenze abilità di base fin dai primi mesi di scuola per il primo biennio. In seguito alla valutazione intermedia e finale si attuano ulteriori moduli di recupero, tarati sugli obiettivi minimi disiciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove strutturate finali, da realizzare nelle discipline comuni a tutti gli indirizzi. Mancano anche le valutazioni autentiche tramite prove di realtà con relative rubriche di valutazione, importanti soprattutto per la certificazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 6 risulta il migliore rispetto allâ&#x20AC;&#x2122;analisi effettuata poichĂŠ rispetto al livello di eccellenza (livello 7) occorre sistematizzare il lavoro sulle competenze trasversali e lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo di prove strutturate comuni in tutti gli ambiti disciplinari e in tutti gli anni di corso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: TRPM01000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 44,8 Orario ridotto 14,3 17,2 Orario flessibile 57,1 37,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TRPM01000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRPM01000Q modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,6 96,9 Si

71,4

58,6

40,0

No

14,3

13,8

3,0

No

14,3

13,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TRPM01000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRPM01000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

93,1

94,4

Si

100

86,2

81,7

No

14,3

13,8

3,7

No

14,3

17,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dotato ogni aula della sede centrale di notebook e LIM/videoproiettore interattivo. In quasi tutte le aule del corso musicale sono presenti pianoforti. Esistono laboratori per le lingue straniere, l’informatica, le scienze naturali con chimica e fisica e quelli Musicali (questi ultimi da completare). Per ognuno di essi, c’è un docente referente che supervisiona le attività, segnala anomalie e interventi di manutenzione. Il regolamento interno e quello disciplinare prevedono articoli che normano i comportamenti da adottare. Per il corso musicale, la funzione strumentale dedicata monitora l’accordatura degli strumenti e propone gli acquisti necessari. Più in generale, la struttura della commissione acquisti è stata deliberata dal CdI: ne fanno parte il DS, il DSGA e un membro di ciascun dipartimento, a seconda del tipo di acquisto da fare. Per quelli informatici il terzo membro della commissione è il tecnico ATA. Diversi progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono stati inseriti nel tempo scuola ordinario, in quanto sviluppano competenze disciplinari e trasversali che poi i docenti valutano singolarmente: si vedano ad esempio alcune delle attività dei progetti Comenius, la “Settimana della sicurezza” e il teatro in lingua straniera. Inoltre, la settimana di pausa didattica dopo il primo periodo è dedicata al recupero/potenziamento in itinere. Al momento non è emersa la necessità di organizzare l’orario in modo flessibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di avere una sede succursale che non ha ancora una collocazione definitiva (negli ultimi tre anni è sempre stata variabile) ha impedito di poter organizzare spazi laboratoriali dedicati. Anche la dotazione delle aule è diversa: si è in parte colmato tale disagio acquistando videoproiettori mobili e lavagne bianche. Tuttavia, bisogna sicuramente dire che non c’è stesso accesso agli spazi laboratoriali per le classi collocate nella sede succursale. Si spera di avere maggiori certezze nel prossimo anno scolastico e si sta già progettando una serie di acquisti per rendere entrambe le sedi efficienti e accoglienti dal punto di vista didattico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sicuramente un punto di forza è stata la formazione dei docenti: in questo a.s. si è concentrata sulle tematiche “Didattica CLIL”, “Didattica TIC” e “Didattica inclusiva” che hanno coinvolto, rispettivamente, 16, 4 e 5 docenti; in tutti questi ambiti l’approccio non è più frontale, ma laboratoriale. La ricaduta è stata significativa sia a livello di dipartimenti che di cdc, che hanno lavorato su progetti di diverso tipo, ma tutti accomunati da pratiche didattiche innovative. Il tutto è stato facilitato dalla presenza di nuova strumentazione tecnologica in aula. La collaborazione dei docenti è stato elemento cruciale per la realizzazione dei progetti; ad esempio, il lavoro storico sul centenario della prima guerra mondiale ha preso la forma di un laboratorio teatrale, con la produzione di un vero e proprio evento commemorativo in cui i vari indirizzi presenti nella scuola (linguistico e musicale) hanno lavorato insieme. Lo stesso dicasi per il Progetto LIP DUB, che prevedeva la produzione di un video musicale promozionale della scuola, girato nei locali della scuola stessa. Infine, la partecipazione a progetti europei e gli scambi con scuole partner in Europa impongono un’attività didattica certamente innovativa e una stretta collaborazione tra i docenti

Subarea: Dimensione relazionale

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Come già evidenziato altrove, per gli allievi delle classi collocate nella sede succursale tutto ciò è stato più difficile da realizzare, soprattutto per la mancanza di strumentazione tecnologica adeguata in aula. Inoltre, si può e si deve ancora lavorare per rendere più sistematico e definitivo il passaggio dalla didattica frontale a quella laboratoriale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRPM01000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q % n.d. n.d. 40 44,2 44,5 44,9 20 40,2 32,4 29,3 40 46,4 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRPM01000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % n.d. n.d. 67 62,2 52,4 33 60,6 45,8 n.d. 50 48,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TRPM01000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,8 44,8 43,5 Azioni costruttive 22 23,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37,1 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRPM01000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,1 50,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,2 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,5 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TRPM01000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q %

Riferimento Nazionale %

0

1,5

4,3

4,2

3,33

1,1

4

3,4

2,45

0,6

3,1

2,3

0

0,4

1,9

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TRPM01000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 7,73

42,8

33,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TRPM01000Q TERNI UMBRIA ITALIA

TRPM01000Q

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico

TERNI UMBRIA ITALIA

TRPM01000Q TERNI UMBRIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 60,7 87,9 103,0 57,0 71,5 83,8 58,2 58,7 65,1 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 92,6 90,0 78,4 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

60,6

75,7

70,1

67,7

60,6 59,9 86,4

75,7 69,8 95,5

70,1 81,9 97,1

67,7 74,7 109,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

81,3

84,4

112,3

120,1

58,1 59,0 78,6

64,6 67,6 81,7

81,0 80,4 95,4

92,3 87,7 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto accoglienza delle prime dedica uno spazio preciso all’analisi commentata del regolamento di istituto. Anche durante l’anno, specie nell’organizzazione delle assemblee, vengono scelte tematiche e invitati esperti che aiutino a riflettere sulle regole del vivere comune (progetto anticorruzione comune di Terni, giornata della legalità in Tribunale, progetti Safer Internet Day e M’illumino di meno, Settimana della Sicurezza). In caso di comportamenti problematici degli studenti la scuola mette in atto una serie di azioni: il docente coordinatore, anche su segnalazioni dei colleghi, valuta con il DS e decide se contattare la famiglia. I colloqui sollecitati dalla scuola sono frequenti. Nelle tre tornate di cdc avviene il monitoraggio delle sanzioni da comminare/comminate, soprattutto in capo agli esiti delle stesse. Come da normativa, si procede con contestazione d’addebito e si dà tempo per esporre le proprie ragioni (sia all’allievo che alla sua famiglia). Se prevista, segue convocazione straordinaria del cdc per deliberare la sanzione e le attività alternative, tra cui, ad es., la produzione di materiale didattico semplificato a favore degli allievi BES della scuola. Infine, esiste uno sportello di ascolto cui i docenti possono indirizzare gli allievi problematici. Tali azioni producono buoni risultati, come si evince dal recupero dei casi difficili e dalla collaborazione con le famiglie, che non hanno mai avviato un contenzioso in merito alle sanzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il regolamento interno, che stabilisce il numero massimo consentito di entrate/uscite fuori orario, l’adozione di una griglia per la valutazione del comportamento e di criteri di valutazione del credito che penalizzano l’elevato numero di assenze, i dati dimostrano che il fenomeno è molto consistente, con percentuali nettamente superiori a quelle provinciali,regionali e nazionali; tranne che per il corso musicale, ci si discosta di ben oltre il 10% rispetto agli altri dati, soprattutto nelle classi del secondo biennio, soprattutto nel corso delle scienze umane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 risulta coerente rispetto all'analisi effettuata in quanto tutte le azioni messe in campo dalla scuola, sia nella didattica innovativa che nella promozione delle competenze trasversali e la definizione delle regole di comportamento cono condivise in modo omogeneo datutte le classi e da tutti i corsi. Purtroppo 'organizzazione non ottimale degli spazi a disposizione non permette la realizzazione di progetti innovativi come attivitĂ ordinaria in classe.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,3

22,6

22,2

91,7

73,6

63,9

0

3,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità, la scuola Punto di debolezza risulta essere la mancanza di attività ha realizzato diverse attività: il progetto M.O.V.E: Momenti specifiche per l'accoglienza di studenti stranieri di recente operativi verso l’espressività; il progetto M.O.V.E.: Conoscere immigrazione, peraltro poco numerosi nella nostra scuola. con gli occhi, il progetto “Giocando il teatro” , il progetto Accoglienza- Percorsi di orientamento/ adattamento al nuovo ambiente. La scuola ha aderito a percorsi formativi per docenti sulla Didattica BES e sulla Didattica Disabilità visive. Dal 2013 è operante nella scuola il GLI che si riunisce con regolarità per predisporre il PAI, progettare gli incontri dei GLHO, monitorare tutte le attività inclusive svolte e raccogliere informazioni utili per un’accoglienza idonea dei nuovi alunni con disabilità. Sia gli insegnanti curricolari che di sostegno partecipano alla formulazione e all’aggiornamento dei PDP e dei PEI e utilizzano una didattica inclusiva. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PDP/PEI viene monitorato sistematicamente in tutte le sedute dei cdc; regolari e collaborativi sono i rapporti con le famiglie. Per l’inserimento di studenti stranieri, la scuola realizza da anni percorsi specifici di lingua italiana (progetto “Imparare l’italiano” ) che agevolano il successo scolastico. Intensa è l’ attività svolta nel campo della mobilità degli studenti e dei progetti europei: tutte queste iniziative hanno favorito la creazione di una dimensione interculturale all’interno della scuola, valorizzato le diversità e migliorato la qualità dei rapporti tra gli studenti


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TRPM01000Q TRPM010505 Totale Istituto TERNI UMBRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 0 11 9,3 6,9 6,9

88 0 88 73,7 60,2 63,2


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pagina 60

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TRPM01000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

62,1

57,6

No

14,3

20,7

14,7

No Si Si Si

71,4 100 14,3 57,1

65,5 89,7 10,3 44,8

60,6 78,2 14,8 50,8

No

28,6

20,7

18,6

Si

71,4

34,5

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TRPM01000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

44,8

37,5

No

28,6

20,7

13,5

No

85,7

82,8

64,5

Si

100

93,1

91,7

No

42,9

41,4

39,7

Si

100

72,4

64,4

Si

100

86,2

91

Si

28,6

13,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di apprendimento non sono legate a specifici gruppi di appartenenza. La scuola attiva corsi di recupero in avvio d’anno sulle competenze di base in italiano,matematica, inglese nel biennio, dopo gli scrutini del trimestre e dopo quelli finali per tutte le classi. Il numero dei corsi attivati è significativamente superiore al numero medio di corsi realizzati in Umbria e in Italia. Per le discipline in cui non si attivano, viene effettuata a gennaio una pausa didattica per il recupero in itinere. Al termine di tutte le attività di recupero, i docenti verificano e valutano i risultati raggiunti con la somministrazione di prove di vario tipo.I dati INVALSI confermano che le strategie di recupero adottate hanno prodotto esiti positivi: negli ultimi tre anni, la differenza tra i risultati ottenuti dalla nostra scuola in matematica e scuole/classi con background familiare simile è sensibilmente diminuita. La scuola sostiene e incentiva la partecipazione a concorsi e progetti di varia natura al fine di valorizzare le eccellenze (Gara Mathesis premio città di Terni, Certificazioni linguistiche, Settimana studio a Londra, Concorsi inerenti gli ambiti letterario, storico, artistico e musicale). Significativi i risultati raggiunti dagli alunni partecipanti, misurabili con i buoni piazzamenti ottenuti. Risulta abbastanza diffuso l’utilizzo di stili di insegnamento diversificati in base ai diversi bisogni educativi degli studenti di tutte le classi e indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni linguistiche, strumento privilegiato per la valorizzazione delle eccellenze, andrebbero incentivate ed aumentate di numero; ostacolo a ciò sono il costo elevato sia della tassa di certificazione che il pagamento del docente preparatore. In molte scuole tale costo grava sulle famiglie, ma per la nostra utenza questo risulta difficile da praticare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il livello 5 risulta il più coerente rispetto all’analisi effettuata in quanto le attività per l’inclusione risultano diffuse, sistematiche ed efficaci, sia per quanto riguarda la progettazione, l’attuazione, il monitoraggio e la verifica. Il coinvolgimento di famiglie e docenti è alto, ma c’è ancora da lavorare sul gruppo dei pari. I bisogni formativi delle eccellenze non sono soddisfatti pienamente per una serie di ostacoli che occorrerà il più possibile rimuovere.


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pagina 64

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TRPM01000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

33,3

49,1

40,4

No

25

30,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

75

88,7

65,9

Si

58,3

60,4

41,5

No

41,7

45,3

32,3

No

25

13,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuati incontri tra i nostri docenti e quelli della secondaria di primo grado utili alla formazione delle classi, cosa che viene fatta solo dal 33,3% delle scuole della provincia. Vengono organizzate sia visite della scuola, sia attività educative per gli studenti della scuola media, proposte dagli insegnanti del nostro istituto, sia attività educative tra studenti dei due ordini di scuola. Per attestare le competenze in entrata la scuola effettua test di ingresso in tutte le discipline comuni (matematica, italiano, lingua straniera, scienze, storia-geografia). L’Istituto quindi monitora, attraverso l’analisi dei test d’ingresso, i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e organizza corsi (effettuati nei mesi di ottobre e novembre) per il recupero delle competenze di base e per prevenire possibili abbandoni, dovuti a scarsa motivazione allo studio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono effettuati incontri tra i nostri docenti e quelli della secondaria di primo grado utili al fine di definire le competenze in uscita e in entrata. I fascicoli sul percorso formativo dei singoli studenti, a noi trasmessi dalla secondaria di primo grado non sempre sono articolati ed esaustivi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TRPM01000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRPM01000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

47,2

48,3

No

50

41,5

61,2

No

50

45,3

41,4

Si

91,7

96,2

96,3

No

33,3

20,8

28,4

No

50

58,5

56

Si

100

86,8

82,4

No

25

18,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma e svolge attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali attraverso il progetto “Alternanza Scuola-Lavoro” avviato nel precedente anno scolastico e rivolto a tutte le classi quarte del liceo; mediante il progetto extracurriculare “Fare informazione”; attraverso progetti specifici per il Liceo Economico Sociale; con la partecipazione a manifestazioni e concerti per quanto riguarda gli studenti del Musicale. Inoltre,nel progetto “Orientamento in entrata” rivolto agli alunni della scuola media, l'attività di tutoraggio svolta dai nostri studenti del triennio risulta per questi ultimi momento formativo per acquisire consapevolezza del proprio percorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non offre percorsi specifici di orientamento finalizzati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; la collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento è limitata ai progetti inseriti nel POF. Sono stati organizzati pochi incontri individuali degli studenti con i docenti universitari referenti, al fine di ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il livello 4 risulta coerente rispetto all'analisi effettuata . Infatti le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente consentendo di monitorare i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di primo rado a quella di secondo grado;tuttavia non vengono effettuati incontri tra i nostri docenti e quelli della scuola media, utili alla definizione delle competenze in uscita e in entrata. L’orientamento che coinvolge le classi quarte e quinte consiste nel presentare i diversi corsi di studio universitari, nell'organizzare alcuni incontri degli studenti con i docenti universitari, nello svolgere attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali e attraverso progetti extracurriculari inseriti nel POF. La scuola non realizza veri e propri percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma la promuove, coinvolgendo gli studenti del triennio nell'attività di orientamento in entrata rivolta agli studenti della scuola media. Tale attività di tutoraggio diventa momento formativo per la presa di coscienza del proprio percorso. La scuola tuttavia non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento .


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di avere un DS neoassunto nell’a.s. 12/13 ha comportato che allora si sia redatto un rapporto di autovalutazione, grazie al quale si sono individuati quattro obiettivi di miglioramento; pur riformulati diversamente, tali obiettivi sono stati fatti propri dal Consiglio di Istituto, inseriti nelle finalità progettuali del Collegio e declinati a livello dipartimentale e di singolo consiglio. Questa chiarezza ha permesso di formulare con più precisione le aree per le funzioni strumentali, nonché gli ambiti in cui affidare incarichi/creare commissioni di lavoro. Un obiettivo del RAV 12/13 era una migliore comunicazione tra tutte le componenti della scuola e lo strumento per raggiungerlo è stato il nuovo sito, la cui creazione è stata affidata a professionisti del settore; nel sito ci sono aree dedicate a tutte le componenti e si è inserito molto materiale per far conoscere a tutti i livelli, sia interno che esterno, la mission e le priorità della scuola. In modo innovativo, il video musicale LIP DUB, realizzato nel 2014 comunica con immediatezza le caratteristiche salienti del nostro istituto. Anche nel progetto orientamento in entrata e accoglienza si utilizzano video realizzati dagli studenti per evidenziare le priorità strategiche. Il riscontro di tale condivisione è che, sia docenti che studenti, in occasione di iniziative sul territorio sono in grado di presentarle autonomamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parte riguardante l’orientamento in uscita deve essere maggiormente sviluppata e quindi, di conseguenza, maggiormente condivisa e comunicata con chiarezza di idee e di strumenti. Altro elemento da potenziare è la partecipazione alle selezioni di bandi europei, per i quali la chiarezza degli obiettivi strategici e la loro coerenza con il progetto che si presenta è fondamentale. Altro ambito di miglioramento è la maggiore condivisione di tali obiettivi strategici con tutti gli studenti e con tutte le famiglie, non solo quelli più brillanti e quelle più motivate. Infine, va potenziata la condivisione con altre agenzie formative sul territorio, quali, ad esempio, l’ufficio Europe Direct e la Camera di Commercio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi della scuola vengono pianificate dal Consiglio di Istituto, dallo staff della dirigenza, dai dipartimenti e dai responsabili dei progetti. I livelli di pianificazione risultano quindi diversificati. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato costantemente nei consigli di classe e attraverso colloqui informali tra i docenti e il dirigente o il suo staff. Come strumenti di controllo si utilizzano il registro elettronico, relazioni e report finali e questionari di autovalutazione dell’istituto, preparati dallo staff di dirigenza e compilati da tutte le componenti della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti proposti alla scuola dai soggetti esterni (ad es. uscite sul territorio e similari) rende difficile individuare i più significativi e coerenti con la mission della scuola. Un miglioramento attuabile consisterebbe nel poter disporre di questionari-scuola uniformi in tutto il territorio per la comparazione dei dati.Sarebbe inoltre auspicabile un lavoro di sensibilizzazione delle famiglie, da parte delle componenti scolastiche, per una maggiore partecipazione alla compilazione degli stessi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 46,2 Tra 500 e 700 € 45,5 34,6 Tra 700 e 1000 € 18,2 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRPM01000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q %

Riferimento Nazionale %

77,01

74

73,7

72,8

22,99

26

26,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRPM01000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 80,00

83,8

82,81

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRPM01000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 105,00

83,01

85,45

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRPM01000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q %

15,38

22,64

26,17

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRPM01000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 42,86

37,27

37,53

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti Si 100 90,6 92,6 Consiglio di istituto Si 41,7 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 16,7 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q Si 58,3 79,2 Si 66,7 58,5 No 8,3 1,9 No 41,7 30,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,3

3,8

11,4

No

8,3

9,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti No 58,3 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 58,3 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 8,3 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti No 41,7 49,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 33,3 35,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 66 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 11,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti Si 91,7 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 8,3 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti Si 83,3 84,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 8,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti No 8,3 18,9 12,6 Consiglio di istituto Si 91,7 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 66,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti No 41,7 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 41,7 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico Si 41,7 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRPM01000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q Collegio dei docenti Si 75 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 25 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 50 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TRPM01000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRPM01000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,79

27,5

28,8

29

n.d.

18,9

11,1

8,3

67,5

25,7

35,6

30,5

n.a.

28,2

25,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma della scuola risulta ben strutturato, con competenze distinte e punti di raccordo precisi. Tra i docenti con incarichi di responsabilità la divisione dei compiti è complessivamente chiara. Le aree delle funzioni strumentali sono tre e tutte rispondenti all’identità dell’istituzione scolastica. La gestione del fondo di istituto dimostra una partecipazione diffusa alle attività che prevedono compensi accessori, sia da parte dei docenti che del personale ATA. I processi decisionali sono ben distribuiti secondo le competenze specifiche degli organi collegiali; tuttavia molte decisioni vengono prese dai dipartimenti o da gruppi di lavoro/commissioni appositamente costituiti. Le assenze degli insegnanti vengono gestite prevalentemente con personale interno, senza retribuzione. (anche perché spesso tali assenze sono dovute a partecipazione a scambi con scuole di altri paesi e a progetti europei). La sostituzione avviene in modo tempestivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente l’organigramma necessita di qualche aggiustamento. Inoltre, occorrerà lavorare su un ampliamento del numero di docenti che assumono incarichi di responsabilità. Il vero punto di debolezza sta nella divisione dei compiti negli uffici; per una serie di problemi oggettivi (avvicendamento DSGA, messa in quiescenza di personale da molti anni in servizio presso la scuola), non c’è ancora molta chiarezza nella suddivisione dei ruoli e dei relativi adempimenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRPM01000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 6

15,5

14,98

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRPM01000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 7463,17

9345,78

7667,45

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRPM01000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 54,34

132,28

127,89

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRPM01000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 23,30

30,16

24,52

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRPM01000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRPM01000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,3

13,2

9,5

0

8,3

9,4

9,5

0

16,7

11,3

14,5

0

33,3

28,3

31,5

1

41,7

35,8

37,9

0

16,7

28,3

21,8

0

8,3

28,3

16,6

0

8,3

15,1

17,6

0

0

1,9

9,2

1

75

47,2

35,6

1 0

25 25

26,4 30,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRPM01000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 1,33

3,4

3,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRPM01000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 21,02

27,1

37

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TRPM01000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRPM01000Q Percorso trasversale di avvicinamento al mondo dell'informazione con l'uso dei nuovi media. Progetto di eccellenza per il Liceo Linguistico con spendibilita' immediata nella formazione superiore. Progetto di orientamento in uscita e di sviluppo delle competenze trasversali.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 18,9 Basso coinvolgimento 8,3 13,2 Alto coinvolgimento 75 67,9

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati restituiti emerge un’ampiezza progettuale inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, Tuttavia tale dato prende in considerazione solo i progetti dotati di spesa; in realtà la scuola, anche in considerazione del tipo di utenza e del contesto sociale in cui è inserita, predilige e realizza progetti a costo zero. Il POF 13 14 include circa 40 progetti la maggior parte dei quali implica adesione a proposte provenienti dal territorio, dalle associazioni culturali e di volontariato. (Biblioteca, Archivio di Stato, altro). Si riscontra coerenza tra le scelte educative e l’allocazione delle risorse economiche, in quanto i 6 progetti dotati di spesa hanno a che fare in modo proporzionale alla rilevanza numerica dei corsi liceali presenti nel nostro Istituto: 3 progetti riguardano prevalentemente il Liceo Linguistico (ESABAC, corsi di cinese, certificazioni linguistiche), 1 riguarda il Liceo Musicale (Fare musica) e gli altri due, prevalentemente ma non solo, il Liceo delle Scienze Umane. L’apparente minore investimento per i tre progetti considerati più importanti per la scuola è causato dal fatto che essi non hanno gravato sul FIS, essendo stati finanziati in altro modo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre investire di più su progetti che hanno a che fare con una delle linee guida più importanti del POF: Continuità e orientamento. Occorre aumentare l’ampiezza dei progetti, stabilizzarne la durata e l’organizzazione interna, per far sì che diventino le linee portanti delle scelte strategiche della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 risulta quello che maggiormente corrisponde all'analisi effettuata; anche se è necessaria una piÚ decisa allocazione delle risorse finanziarie su progetti coerenti con le scelte strategiche delle scuola, queste sono state chiaramente definite e condivise con le varie componenti, le famiglie e il territorio. Tali azioni sono state sottoposte a forme di controllo e monitoraggio regolare e costante (vedi Questionari scuola). La scuola si impegna a reperire fondi alternativi a quelli ministeriali e l'investe per realizzare i propri obiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRPM01000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 2

2,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRPM01000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRPM01000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

25 8,3

17 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

33,3

32,1

17,3

0

8,3

11,3

7

0

25

37,7

26,3

1

50

56,6

39

0

0

9,4

12,5

0

0

1,9

1,2

0 0

0 16,7

1,9 20,8

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRPM01000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 15,38

19,1

26,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRPM01000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 29,92

22,1

53,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRPM01000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 1,20

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative di tutto il personale in modo capillare, sia attraverso i canali istituzionali (Collegio Docenti, consigli di classe e riunioni periodiche sicurezza), che quelli dei colloqui informali e formali con docenti, DSGA e RSPP. I temi su cui la formazione ha insistito sono la sicurezza, la didattica BES e con le TIC, la metodologia CLIL e i nuovi ordinamenti. Sono stati organizzati corsi di lingua inglese in rete per aiutare i docenti CLIL a raggiungere il livello B2/C1. Le tematiche promosse rispondono alle esigenze curricolari, al contesto della scuola e ai nuovi scenari di apprendimento degli adolescenti. I docenti sono stati impegnati in percorsi formativi con un numero di ore ben superiore la media provinciale, regionale e nazionale, la qual cosa indica la qualità e la serietà della formazione stessa. La ricaduta nelle attività ordinarie è sicuramente buona, anche grazie alla condivisione a livello di dipartimenti, consigli e collegi. Il numero di docenti e personale coinvolti in attività formative è decisamente aumentato nel corrente anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione promosse autonomamente da parte della scuola non sono state molte e vanno sicuramente implementate; si è privilegiata l’adesione ad iniziative di livello territoriale, regionale e di rete di scuole, sia per esigenze di economia che organizzative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze specifiche del personale Va sistematizzata ed ampliata la raccolta dei CV di tutto il e ci sono atti formali che vengono intrapresi proprio sulla base personale, per utilizzare tale strumento in tutte le procedure di della valutazione del CV, quali, ad esempio, la nomina delle selezione per il conferimento di nomine ed incarichi. funzioni strumentali e la nomina dei docenti tutor per i tirocinanti del TFA. Più in generale, il conferimento di incarichi di gestione/coordinamento di gruppi di lavoro/commissioni tiene sempre conto dei titoli, le esperienze pregresse e le competenze raggiunte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRPM01000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRPM01000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

56,6

46,3

Si

41,7

26,4

27,3

No

33,3

22,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

91,7 83,3 83,3 100 33,3 50 66,7 100

86,8 92,5 79,2 90,6 35,8 34 49,1 84,9

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 39,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 49,1 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRPM01000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRPM01000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

32

7,8

15,3

6,6

42

10,3

5,3

4,4

0

4,1

4,3

2,9

42 14 35 32 26 4 11 9

15,3 19,3 11,2 11,7 5,2 6,5 13,7 16,1

15,1 23,1 10,2 11,1 6,2 8 10,3 14,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra insegnanti. I dipartimenti si incontrano tre volte all’anno per elaborare tutto ciò che attinge all’attività didattica. Lo staff didattica è composto da DS, primo collaboratore e responsabili dei dipartimenti; lo staff organizzativo è composto da DS, secondo collaboratore e funzioni strumentali. Esistono poi gruppi di lavoro, ciascuno con coordinatore, su tematiche varie, ma sempre riguardanti le scelte strategiche: ad esempio, il gruppo di lavoro CLIL,lo staff mobilità internazionale e il gruppo di lavoro per i percorsi interdisciplinari nel liceo musicale. Tutti i prodotti sono inseriti nell’area docenti del sito (progettazioni, griglie di valutazione, linee guida, tabelle, materiale allievi BES, declinazione dei curricula, contenuti minimi) o vengono comunque condivisi (prove comuni iniziali ed intermedie, prove per verifica debito formativo). Si è creata anche un’area riservata nel sito, aperta a docenti e studenti, in cui si sono raccolti moduli e materiale didattico. Il livello di condivisione di buone pratiche didattiche può definirsi molto alto e viene valutato come uno dei punti di forza più significativi dell’Istituto: a supporto di tale affermazione, si rileva l’ assenza quasi totale di contenzioso circa le valutazioni intermedie e finali degli studenti, e la sostanziale omogeneità di comportamento nelle scelte educative, didattiche e valutative,a livello di singolo consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre mettere a sistema l’uso della bacheca didattica e trasformarla da semplice punto di raccolta a strumento di interazione tra docenti/docenti e docenti/studenti. Altra possibile pista di sviluppo potrebbe essere quella della produzione autonoma di libri di testo, come previsto dalla normativa vigente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 6 sembra essere la migliore descrizione della situazione presente nella nostra scuola. La formazione dei docenti viene ritenuta elemento cruciale per lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione dei processi didattici e si cura sia a livello organizzativo, che di spesa. Le competenze dei docenti sono sempre elemento cruciale di scelta per il conferimento di nomine ed incarichi. Infine, la collaborazione tra docenti è veramente molto buona, con unâ&#x20AC;&#x2122;ampia partecipazione a gruppi di lavoro variegati ma concentrati sulle scelte strategiche della scuola e con una condivisione degli esiti decisamente alta.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 58,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 15,1 35,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

39,6

29,8

9,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 33,3 8,3

Riferimento Regionale % 66,7 20 13,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 26,7 Bassa apertura 25 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 58,3 66,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 100

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRPM01000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRPM01000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

66,7 33,3

47,2 18,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,7

18,9

19,2

0 1 2

16,7 8,3 66,7

9,4 5,7 49,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRPM01000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRPM01000Q per motivo) per motivo) 1

50

22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

33,3

15,1

23,7

4

91,7

75,5

73,6

0

8,3

7,5

10,5

1

16,7

24,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRPM01000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRPM01000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

16,7 33,3

32,1 22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

91,7

50,9

45,5

0

50

32,1

25,8

0

8,3

7,5

12,4

0

0

15,1

20,5

1

16,7

7,5

22,5

0

0

5,7

14,3

0 1

8,3 16,7

13,2 11,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 11,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TRPM01000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q No 41,7 45,3 Si 58,3 66 No 16,7 26,4 Si 50 50,9 No 50 60,4 No 41,7 47,2

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

50,9

56,9

Si

75

62,3

60

No

50

50,9

42,7

Si No

58,3 8,3

50,9 17

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TRPM01000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TRPM01000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 83,3 79,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TRPM01000Q TERNI UMBRIA ITALIA

NO X 40,0 28,0 10,0

60,0 71,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,3 9,4 Numero di convenzioni 16,7 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 41,7 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 16,7 24,5

Situazione della scuola: TRPM01000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TRPM01000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 1,50

16,9

Riferimento Nazionale %

25,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una alta partecipazione a reti di scuole. Diverse sono le finalità degli accordi di rete: miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, formazione e aggiornamento del personale, inclusione di studenti con disabilità. Buona risulta la ricaduta della collaborazione con i soggetti esterni sull’offerta formativa. La scuola ha iniziato a stipulare convenzioni per l’inserimento di studenti in percorsi di alterna scuola-lavoro, cosa che viene fatta solo nel 40% delle scuole della provincia, nel 28% dell'Umbria e nel 10% d'Italia. Nella scuola è anche presente un gruppo di lavoro,composto da docenti e rappresentanti del territorio,che ha consentito di incrementare il numero delle convenzioni stipulate in un anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado medio-basso di apertura delle reti a soggetti diversi dalle scuole stesse indica la necessità di un maggiore coinvolgimento del territorio alla vita dell’istituto. Il numero di convenzioni stipulate è medio-basso e la percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro risulta inferiore a quella degli altri soggetti di confronto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRPM01000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRPM01000Q % 9,06

4,8

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 16,7 15,7 Medio - basso livello di 75 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRPM01000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRPM01000Q 59,08

51,1

41,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 5,7 Medio - alto coinvolgimento 83,3 71,7 Alto coinvolgimento 8,3 22,6

Situazione della scuola: TRPM01000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi,sugli aventi diritto alle elezioni del Consiglio di Istituto è quasi il doppio di quella relativa alla provincia e in linea con quella della Regione e dell'Italia.Per la comunicazione con le famiglie,vengono utilizzati quali strumenti on-line,il registro elettronico, il sito della scuola,le email. Il livello di coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola è medio-alto.Numerose le azioni messe in atto dalla scuola per coinvolgere i genitori. Molti genitori collaborano alla realizzazione di progetti: sarebbero impossibili gli scambi con scuole estere senza la loro ospitalità; valida anche la partecipazione dei genitori del liceo musicale alle uscite sul territorio. Buono è il rapporto con le famiglie anche in occasione delle sanzioni disciplinari, che vengono accettate e condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola risulta bassa:ciò accade perchè nella compilazione del Questionario Scuola II ciclo D39 è stata inserita in modo errato la percentuale dei genitori che collaborano attivamente alla realizzazione di attività a scuola. L'errore risulta evidente dalla contraddizione tra il dato relativo alla partecipazione informale dei genitori e quello relativo alle azioni della scuola per il loro coinvolgimento. La scuola non realizza interventi o progetti rivolti in modo specifico ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 rappresenta bene la situazione dell'Istituto.La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con l'Università di Perugia, con l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Briccialdi" di Terni, con la ASL, con le autonomie locali (progetto P.O.N.T.I.). Buona risulta la ricaduta della collaborazione con i soggetti esterni sull’offerta formativa. Nella scuola è anche presente un gruppo di lavoro,composto da docenti e rappresentanti del territorio,cosa che ha consentito di incrementare il numero delle convenzioni stipulate in un anno. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Molti genitori collaborano alla realizzazione di progetti, specie gli scambi con le scuole estere e le uscite sul territorio del Liceo Musicale. Le famiglie collaborano anche in occasione delle sanzioni disciplinari, che vengono accettate e condivise. Attraverso il questionario di autovalutazione di istituto vengono raccolti idee e suggerimenti da parte delle famiglie per migliorare i diversi aspetti della vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze linguistiche in uscita in L2,L3,L4.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero di studenti che consegue certificazione di livello B2 nelle lingue studiate.

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove standardizzate di Matematica.

Ridurre la differenza tra il punteggio medio ottenuto dalla scuola e quello raggiunto da scuole con ESCS simile.

Potenziare una didattica orientativa in uscita.

Creare moduli didattici orientativi (conoscenza del sé e scelta consapevole degli studi successivi)da realizzare a partire dal secondo biennio.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scelta delle priorità sono state privilegiate quelle più significative per i diversi percorsi liceali presenti nella nostra scuola. In particolare vengono indicate le competenze linguistiche, strumento privilegiato per la valorizzazione delle eccellenze, che andrebbero incentivate ed aumentate di numero; ostacolo a ciò sono il costo elevato sia della tassa di certificazione che il pagamento del docente preparatore. In molte scuole tale costo grava sulle famiglie, ma per la nostra utenza questo risulta difficile da praticare. Altra priorità è il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali; infatti il punteggio ottenuto nella prova di matematica dalle classi seconde della nostra scuola e' inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre la variabilità dei risultati tra le classi è più alta; inoltre la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e' superiore alla media nazionale. Relativamente alla priorità “Risultati a distanza”, la scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento/inserimento nel mondo del lavoro e non attua una vera e propria didattica orientativa;si ritiene necessario potenziare l’autovalutazione e la presa di coscienza, da parte degli studenti, delle proprie inclinazioni e attitudini.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

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Dotare ogni aula di strumentazione tecnologica per realizzare didattica con TIC.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Creare un team di lavoro per approntare moduli di didattica orientativa. Nominare un docente tutor per promuovere incontri con docenti di differenti ordini e gradi formativi/monitorare i risultati a distanza.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dotare ogni aula di strumentazione tecnologica adeguata per realizzare didattica con TIC risulta un obiettivo fondamentale per raggiungere priorità relative sia ai risultati scolastici che a quelli nelle prove standardizzate nazionali; infatti l’utilizzo delle TIC accresce il coinvolgimento dello studente e gli offre opportunità e modalità diverse, talvolta anche più efficaci, per il conseguimento di uno specifico obiettivo formativo. Modi concreti per raggiungere la priorità “Risultati a distanza” , risultano, a nostro avviso, la creazione un team di lavoro che predisponga moduli di didattica orientativa , al fine di sviluppare negli studenti la conoscenza del sé e permettere loro una scelta consapevole degli studi, evitando quindi il più possibile, insuccessi e abbandoni e l’individuazione di una figura (docente tutor) che funga da collegamento tra la nostra scuola e i corsi di studio successivi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola TERNI ISTITUTO MAGISTRALE "F. ANGELONI" by Editoriale Nazionale - Issuu