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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIS01200T "STEFANI - BENTEGODI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VRIS01200T Tecnico Professionale VRRA01202V II AI II BI VRRA01203X II AS II BS II CS VRRA012041 II AV VRTA01201N II AT II BT II CT II DT VRTA01202P II ATC VRTA01203Q II ATS
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIS01200T 0.4 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello mediamente elevato dell'ESCS consente opportunità per una didattica compartecipata con le famiglie in condizioni di supportare i figli nel percorso di apprendimento. Si ritiene quindi sia giustificata un'aspettativa mediamente elevata dei livelli di apprendimento. La presenza di allievi stranieri, seppur non particolarmente elevata, può favorire una miglior formazione interculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche aggiuntive sono limitate dalle situazioni di difficoltà economica di un numero significativo di famiglie maggiormente rilevante tra quelle di cittadinanza non italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato da una bassa percentuale di disoccupazione sia rispetto al data complessivo nazionale che al dato riferito all'area di riferimento. Il tasso di immigrazione risulta invece più alto rispetto alla media nazionale e in linea con l'area di riferimento. Il territorio di riferimento presenta una forte vocazione agricola che permette alla scuola di instaurare proficui rapporti di collaborazione con imprese ed enti di settore, attivare esperienze di ASL e favorire l'inserimento lavorativo. L'Istituto fa riferimento alla Provincia per quanto attiene alle strutture. L'ente ha dotato le sedi dell'Istituto di terreni per le attività pratico-laboratoriali. A una delle sedi in particolare è stata affidata un'azienda agricola di ampie dimensioni, 45 ettari, con centro aziendale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione relativamente basso può influenzare la scelta di abbandonare il percorso di studi prima del suo completamento. L'elevato impiego nel settore primario di immigrati può limitare, in certi settori come la gestione del verde, le possibilità lavorative degli studenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIS01200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
58.966,00
59.646,00
6.806.017,00
1.802.247,00
0,00
8.726.876,00
Gestiti dalla scuola
26.485,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.485,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
236.738,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
236.738,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
68.473,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.473,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.625,00
306.515,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
306.515,00
Istituto:VRIS01200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,6
72,5
19,2
0,0
93,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
3,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
9,4
28,5
33,3
56,9
44,1
63,3
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dislocato su cinque sedi poste in cinque comuni diversi della provincia realizzando un'erogazione capillare dell'offerta formativa a vantaggio della scuola e dell'utenza. Le strutture scolastiche sono abbastanza funzionali, di età diversificata, ma nessuna si trova in condizioni di precarietà. L'Istituto ha una considerevole dotazione di laboratori, di strumentazione didattica specifica delle varie materie di settore. Negli ultimi anni sono state particolarmente implementate le risorse informatiche ( hardware e software )con la costituzione e la ristrutturazione di aule di informatica in ogni sede, con l'installazione di LIM e videoproiettori, con l'attivazione di connessioni wirelees, con il cablaggio di quasi tutte le aule e dei laboratori, con la dotazione in ogni aula di un PC a servizio anche del Registro elettronico. La dotazione economica della scuola è discreta, grazie ai contributi delle famiglie, ai trasferimenti statali e provinciali e alla sempre attenta gestione effettuata da parte dell'Amministrazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione della scuola su cinque sedi comporta una certa difficoltà gestionale e un aumento dei costi di gestione per le diseconomie di scala legate al frazionamento dell'offerta formativa. Esistono problemi di manutenzione ordinari, ma anche straordinari non sempre di facile gestione a causa della carenza di fondi dell'Ente proprietario (Provincia). Alcune strutture scolastiche risentono delle concezioni progettuali dell'epoca in cui sono state costruite, con particolare riferimento alla sicurezza, alle barriere architettoniche e al risparmio energetico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIS01200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIS01200T 135 69,2 60 30,8 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIS01200T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIS01200T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
1,5
31
23,0
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
56
41,5
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
46
34,1
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIS01200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIS01200T 84,5 15,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRIS01200T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRIS01200T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 16,7 26 25,5 16 15,7 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 43
42,2
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto gli insegnanti a tempo indeterminato di età matura, superiore ai 45 anni, rappresentano i tre quarti del corpo docente assicurando alla scuola un buon livello di esperienza professionale. Un certo numero di docenti esercita la libera professione o è imprenditore agricolo con la conseguente positiva ricaduta nella didattica delle materie di settore. La maggioranza dei docenti ha buona dimestichezza con gli strumenti informatici e alcuni hanno ottenuto la certificazione CLIL (Contents and Language Integrated Learning). Molti tra i docenti più giovani hanno buone competenze didatticometodologiche derivanti dai percorsi di formazione effettuati per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento. Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo e lo ricopre da otto anni con una positiva ricaduta sulla gestione e sullo sviluppo dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato con età superiore ai 55 anni sommano ad un terzo del corpo docenti determinando una fascia di personale che , se da un lato valorizza la scuola per l'esperienza posseduta, dall'altro non sempre è pronto e disponibile ad accogliere e condividere i cambiamenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
84
46,2
82
48,8
VERONA
1.361
68,9
1.207
VENETO
7.812
73,2
7.364
88.168
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
60
53,6
75,8
827
80,8
6.509
73,1
74.995
% classe 4 67
59,3
55,4
845
64,3
75,4
6.208
81,3
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
63
34,6
VERONA
519
VENETO
2.930 33.750
% classe 2
classe 3
55
32,7
26,3
452
27,4
2.714
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
37
33,0
28,4
349
29,8
2.249
27,6
25.213
% classe 4 35
31,0
23,4
374
28,5
26,1
2.234
29,2
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
90
46,9
VERONA
2.199
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
60
44,4
73,2
2.083
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
41
43,6
79,9
1.946
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 39
49,4
77,9
1.782
84,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
58
30,2
VERONA
849
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
54
40,0
28,3
867
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
48
51,1
33,2
775
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 37
46,8
31,0
615
29,2
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VRIS01200T
61-70 19
71-80 55
81-90 22
91-100 13
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
-
16,7
48,2
19,3
11,4
4,4
0,0
- Benchmark* VERONA
109
402
288
167
85
3
10,3
38,1
27,3
15,8
8,1
0,3
VENETO
820
2.540
1.898
1.030
463
7
12,1
37,6
28,1
15,2
6,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRIS01200T
61-70 3
71-80 25
81-90 26
91-100 12
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
4,1
34,2
35,6
16,4
8,2
1,4
- Benchmark* VERONA
237
813
657
394
216
8
10,2
35,0
28,3
16,9
9,3
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VERONA
-
2,2
-
0,6
-
1,4
-
2,2
-
1,1
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,7
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VERONA
-
0,8
-
0,9
-
1,8
-
1,1
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
9
5,2
VERONA
73
VENETO
475 8.787
% classe 2
classe 3
1
1,9
4,9
29
5,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
-
-
2,6
17
1,6
12
2,3
113
2,2
55
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
1,6
1
0,5
1,7
16
1,1
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
4
5,7
VERONA
55
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
4,2
2,3
44
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
2,0
43
1,8
182
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
4,2
1,7
8
4,9
24
5,5
1,4
66
1,7
47
3,3
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
3
1,7
VERONA
38
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
1
0,6
2,0
23
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,5
21
2,4
127
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,4
9
1,5
64
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
0,7
2
0,2
0,8
23
0,3
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01200T
% classe 1
classe 2
4
2,1
VERONA
135
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,7
73
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,9
52
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2,1
24
1,2
26
1,1
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto persegue il successo formativo degli allievi : 1. proponendo un percorso didattico, per ciascuna materia, adeguato all'indirizzo di studi di riferimento e tarato sulla capacità di apprendimento della classe. 2. richiedendo agli allievi un livello di impegno nello studio, proporzionato all'indirizzo scelto e alla classe frequentata, in mancanza del quale la valutazione di merito non potrà essere positiva. 3.mettendo a disposizione della didattica laboratori, dispositivi informatici e collegamento ad internet, organizzando frequenti uscite didattiche, svolgendo attività di ASL e stage estivi. 4.proponendo attività extracurricolari individuali, di classe e/o di gruppo, attuando interruzioni dell'ordinaria attività didattica per effettuare attività di recupero. La quasi totalità dei docenti attua il ripasso dopo la conclusione di un modulo didattico. 5. La valutazione delle singole verifiche e quella finale di ciascuna materia fa riferimento a criteri condivisi e formalizzati che prevedono l'utilizzo della media aritmetica dei voti solo come dato di partenza , integrata opportunamente dalla valutazione dei progressi raggiunti. Gli allievi sono sottoposti a molte verifiche. 5.I casi di abbandono sono rari anche per l'alto livello di accoglienza dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Comunicazione a volte poco efficace in fase di orientamento; azione di ri-orientamento poco ascoltata dalle famiglie; elevato numero di studenti per classe; 2. Nell’indirizzo professionale i debiti formativi degli studenti sospesi sono a carico soprattutto delle materie “comuni” come matematica, inglese, italiano/storia. Nell’indirizzo tecnico i debiti formativi degli studenti sospesi sono a carico soprattutto di matematica, Chimica, Inglese, Genio rurale. Mediamente gli studenti studiano con più regolarità e interesse le materie d’indirizzo. 3. Un numero limitato di docenti, non effettua un congruo numero di verifiche e non utilizza l’intera gamma di voti. Nel caso di docenti “nuovi”, nonostante una breve formazione/informazione sui criteri di valutazione, alcuni di questi fanno fatica ad adeguarsi. 4. Nell’indirizzo professionale i voti conseguiti all’Esame di Stato sono mediamente più bassi rispetto al dato medio nazionale probabilmente per la minor motivazione allo studio, per la stanchezza che si registra nell’ultimo anno di corso,per l'attesa di inserirsi subito nel mondo del lavoro senza preoccuparsi troppo del voto. 5. La continuità didattica non sempre assicurata in materie fondamentali come Lettere, Matematica e Lingua straniera è concausa dello scarso livello di apprendimento nelle specifiche discipline.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione abbastanza di equilibrio se si tiene conto delle specificitĂ dei diversi indirizzi di studio.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIS01200T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
0,7
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
VRIS01200T
62,6
VRRA01202V
57,0
n/a
n/a
n/a
n/a
40,5
n/a
n/a
n/a
n/a
VRRA01203X
54,1
n/a
n/a
n/a
n/a
40,9
n/a
n/a
n/a
n/a
VRRA012041
53,2
n/a
n/a
n/a
n/a
38,3
n/a
n/a
n/a
n/a
VRTA01201N
68,4
n/a
n/a
n/a
n/a
53,4
n/a
n/a
n/a
n/a
VRTA01202P
68,1
n/a
n/a
n/a
n/a
55,8
n/a
n/a
n/a
n/a
VRTA01203Q
71,9
n/a
n/a
n/a
n/a
51,1
n/a
n/a
n/a
69,8
69,1
47,4
63,1
2,2
55,4
56,2
n/a 48,9
Tecnico
68,7
6,9
53,5
6,5
VRTA01201N II AT
69,0
7,1
59,6
12,4
VRTA01201N II BT
67,7
6,5
47,5
1,1
VRTA01201N II CT
66,4
3,7
48,1
0,0
VRTA01201N II DT
69,8
6,7
59,0
9,1
VRTA01202P II ATC
68,0
5,5
55,8
7,6
VRTA01203Q II ATS
71,0
6,6
51,1
0,8
59,1
57,5
51,9
41,9
40,3
37,7
Professionale
54,9
2,4
40,3
2,4
VRRA01202V II AI
53,1
-0,2
41,9
4,1
VRRA01202V II BI
59,3
8,5
39,7
2,9
VRRA01203X II AS
53,0
-0,8
42,9
4,3
VRRA01203X II BS
49,7
-2,2
38,1
0,5
VRRA01203X II CS
59,3
6,1
42,1
4,0
VRRA012041 II AV
53,2
1,3
38,3
0,8
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRTA01201N II AT
0
2
3
7
4
0
2
3
6
5
VRTA01201N II BT
1
3
5
3
7
3
7
4
3
2
VRTA01201N II CT
1
4
1
7
4
1
7
5
3
1
VRTA01201N II DT
0
1
4
9
5
1
2
4
4
8
VRTA01202P II ATC
0
4
7
6
6
1
5
4
5
8
VRTA01203Q II ATS
1
0
4
7
8
5
2
4
2
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIS01200T
2,6
12,3
21,1
34,2
29,8
9,6
21,7
20,9
20,0
27,8
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRRA01202V II AI
2
2
4
3
3
1
1
7
1
4
VRRA01202V II BI
0
5
1
3
15
1
7
8
4
4
VRRA01203X II AS
2
1
4
3
4
2
1
1
4
6
VRRA01203X II BS
1
2
9
3
0
2
6
3
2
2
VRRA01203X II CS
0
3
1
3
5
1
2
2
5
2
VRRA012041 II AV
2
5
4
3
4
2
6
5
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIS01200T
7,2
18,6
23,7
18,6
32,0
9,3
23,7
26,8
19,6
20,6
Veneto
6,2
17,7
16,9
23,6
35,7
8,8
19,1
24,2
20,6
27,3
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRIS01200T - Tecnico 1,9 98,1 14,7 85,3 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRIS01200T 7,5 92,5 4,8 95,2 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel confronto con le scuole con contesto socio-economico simile l'indirizzo Tecnico presenta risultati in italiano superiori del 6.9 e in matematica superiori del 6.5. Parallelamente l'indirizzo Professionale evidenzia risultati in italiano superiori del 2.4 e in matematica del 2.4. In entrambi gli indirizzi la percentuale degli alunni situati ai livelli 3-4-5 è nettamente superiore al dato nazionale. Il basso numero di allievi dei livelli 1 e 2, rispetto al numero dei livelli 3, 4 e 5 dimostra una interessante bassa disparità di risultati. Nel professionale l’indirizzo socio-sanitario ha valori migliori rispetto all’indirizzo agrario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di istituto i risultati, raffrontati al dato nazionale, sono inferiori dello 0.7 in italiano e del 2.2 in matematica. Nel professionale si evidenzia una sofferenza nell'area di italiano e nel tecnico una sofferenza in matematica, rispetto al dato della Regione Veneto. La variabilità dei risultati tra le classi è significativa. La disparità di risultati degli alunni meno dotati, o meno studiosi, rispetto ai più dotati, o più studiosi, oscilla tra l’80% e il 90% e i risultati invalsi non sempre rispettano fedelmente l’andamento annuale delle classi, sono più bassi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI sono superiori alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza e le competenze chiave sono ovviamente oggetto di valutazione da parte della scuola e l'esito si formalizza parte nel voto di condotta parte nel voto di profitto. Nel primo confluisce prevalentemente la valutazione delle competenze di cittadinanza, nel secondo quella delle competenze chiave, oltre alle competenze di base e disciplinari. Le competenze di cittadinanza vengono valutate con l’osservazione del comportamento mentre le competenze chiave sono rilevate con l'osservazione della modalità di gestione da parte dell'allievo dell'attività didattica. La scuola assegna il voto di comportamento tramite una griglia di valutazione condivisa. Tutte le sedi dell’istituto hanno docenti referenti per l’educazione alla legalità, attivi in progetti in rete ed incontri con testimoni e associazioni, anche in collaborazione con l’ufficio scolastico territoriale. Le regole comportamentali degli allievi sono ben individuate e definite nel Regolamento istituto e nel Patto di corresponsabilità scuola-famiglia, documenti cui si fa costante riferimento per la valutazione del comportamento. Nei c.d.c a inizio anno scolastico i docenti definiscono e concordano gli obiettivi educativi e formativi e li verificano nei successivi incontri. Nel complesso il livello di acquisizione delle competenze di cittadinanza e chiave si ritiene buono e adeguatamente omogeneo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza e delle competenze chiave è fondata prevalentemente sull'osservazione mancando nella scuola strumenti di rilievo e misurazione più oggettivi quali specifici indicatori e questionari. Alcuni docenti non si impegnano in modo adeguato per perseguire gli obiettivi educativi e formativi stabiliti dal c.d.c., causando a volte anche conflittualità allievi - docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRIS01200T VERONA VENETO ITALIA
14,0 53,4 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS01200T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
36,0
62,7
1,3
50,0
16,7
33,3
50,0
16,7
33,3
VERONA
80,8
15,3
3,9
43,3
26,9
29,8
53,4
29,8
16,8
59,2
18,3
22,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS01200T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
77,8
11,1
11,1
34,7
1,3
64,0
50,0
0,0
50,0
66,7
0,0
33,3
VERONA
67,6
16,3
16,1
44,1
11,5
44,4
49,9
17,9
32,1
56,8
10,6
32,7
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRIS01200T VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 152 53,1 134 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 46,9 36,0 35,8 29,6
286 14.208 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRIS01200T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 90 84,9 54 62,1 4.021 22.340 276.676
93,4 93,4 90,9
1.744 9.591 93.486
77,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS01200T istituto professionale
7 97
8
9
52
16
10 2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
58,1
31,1
9,6
1,2
0,0
0,0
- Benchmark* VERONA
714
525
171
23
1
-
49,8
36,6
11,9
1,6
0,1
0,0
VENETO
4.334
2.544
749
109
14
5
55,9
32,8
9,7
1,4
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS01200T istituto tecnico
7 47
8 59
9 48
10 12
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
28,1
35,3
28,7
7,2
0,6
0,0
- Benchmark* VERONA
498
768
738
382
65
25
20,1
31,0
29,8
15,4
2,6
1,0
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRIS01200T 143 90 62,9 160 100 62,5 143 86 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
60,1 46,3 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRIS012 00T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,7
18,9
28,9
17,8
7,8
0,0
27,0
27,0
20,0
19,0
7,0
0,0
29,1
30,2
19,8
16,3
4,7
0,0
VERON A
18,1
21,6
29,3
21,1
9,9
0,0
17,5
25,0
29,5
18,4
9,6
0,0
17,9
23,1
29,4
23,8
5,8
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,5
52,1
1,8
15,5
VERONA
4,1
39,1
4,8
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VRIS0120 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,1
2,9
63,1
1,6
14,7
20,1
31,9
4,1
43,4
5,0
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
17,6
2,3
74,0
1,9
8,8
13,0
18,8
28,8
3,5
47,1
3,1
18,5
27,9
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRIS01200T 22,4 20,5 57,1 32,7 13,1 54,2 44,7 15,8 39,5 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01200T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
35,2 46,0 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01200T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
20,6 45,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01200T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
14,9 46,6 46,3 48,9
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Istituto: VRIS01200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 22,8 6,4 14,2 12,3 0,9 15,6 16,2 13,9
12,1 10,2 13,5
8,7 9,6 8,6
7,1 8,8 7,0
3,9 4,6 2,9
14,9 11,7 14,5
8,0 9,0 7,7
6,8 8,8 6,8
3,8 4,6 2,8
16,6 12,1 15,5
7,3 8,4 7,1
6,7 9,2 7,2
4,3 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,7
5,7 4,9 5,6
Istituto: VRIS01200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,2 37,7 6,5 16,7 14,0 0,0 15,2 15,4 12,7
0,0
6,5 4,8 5,8
Istituto: VRIS01200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 42,8 4,9 11,8 12,4 0,7 15,7 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
Gli studenti che proseguono gli studi rappresentano il 14% dei diplomati. Gli studenti dell’indirizzo sanitario acquisiscono la totalità dei crediti; negli indirizzi sociale e umanistico acquisiscono crediti il 70% degli studenti. Il 60% dei diplomati trova lavoro entro 6 mesi; la quasi totalità un lavoro entro 2 anni. Una percentuale del 45% (dato 2012) trova lavoro nel settore di studio, La quasi totalità lavora nella provincia di appartenenza.
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Solo poco più della metà degli studenti sceglie facoltà che si riferiscono al corso di studi effettuato. Gli studenti trovano maggiori difficoltà nell’indirizzo scientifico. Il 55% dei diplomati sono occupati nell’industria, nelle costruzioni, nelle attività commerciali e servizi e,all'interno di questi settori, una buona parte svolge professioni non qualificate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro , al momento , in modo non ancora sistematico e organizzato. Il numero di immatricolati all'universita' è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 77,8 33,8 Alto grado di presenza 22,2 32,5
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIS01200T - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
68,8
69,9
Si
100
70,1
68,3
Si
100
70,1
67,2
Si
100
67,5
64,8
Si
100
67,5
66,1
No
22,2
46,8
52,4
Si
77,8
59,7
72,8
No
0
32,5
37,8
No
0
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIS01200T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
73,4
71,4
Si
81,3
72,5
70,6
Si
81,3
71,6
70,6
Si
81,3
68,8
68
Si
81,3
70,6
67,4
No
25
33,9
49,6
Si
62,5
61,5
72
No
6,3
18,3
26
No
18,8
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi degli Istituti Professionali hanno come obiettivo di far Le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, acquisire agli studenti competenze basate sull'integrazione tra i competenze sociali e civiche) vengono raramente misurate e saperi tecnico-professionali e i saperi linguistici e storicoquindi valutate. sociali, da esercitare nei diversi contesti operativi di riferimento, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla risoluzione di problemi. I percorsi degli Istituti Tecnici hanno come obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all'esercizio di professioni tecniche, abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue e ad assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Nel POF vengono individuate le otto competenze chiave per l'apprendimento permanente, raccomandate dall'UE. Ogni singolo docente pianifica la propria attività didattica seguendo le indicazioni stabilite dai Dipartimenti di materia seguendo le opzioni metodologiche riferite ad ogni tipologia di percorso, così come delineato dalla legislazione scolastica e in riferimento alle finalità educative espresse nel POF. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa ( corsi serali per adulti e progetti specifici) risultano prioritari per le esigenze territoriali e le aspettative dell'utenza.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 0 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VRIS01200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
94,8
83,7
Si
88,9
81,8
72,9
No
77,8
75,3
63,8
Si
100
90,9
92,9
No
33,3
53,2
45,2
Si
77,8
87
88,7
Si
77,8
45,5
62,3
No
33,3
33,8
48,4
No
11,1
5,2
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,8
85,3
Si
81,3
71,6
71,7
No
81,3
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
No
50
45
45,8
Si
81,3
89
89,5
Si
75
51,4
58,9
No
37,5
44
48,8
No
12,5
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano i dipartimenti per materia, a livello di istituto, e gruppi di lavoro per materia a livello di sede, finalizzati alla progettazione didattica comune. I docenti concordano annualmente una programmazione comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. L'analisi delle scelte adottate avviene in modo informale, tramite confronto tra docenti. La revisione della progettazione avviene normalmente, se ritenuta necessaria, con cadenza annuale.
pagina 41
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di progettazione didattica comune dedica più attenzione alla individuazione dei contenuti da svolgere e alla loro scansione temporale e meno alla ricerca e sperimentazione condivisa di nuove metodologie. Nelle sedi piccole, dove è presente un unico docente per una specifica disciplina con poche ore, non è possibile un confronto fattivo sulle scelte adottate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 55,6 50,6 discipline
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
18,8
21,1
15,6
62,5
59,6
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 19,5 discipline
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
18,3
12,7
6,3
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 16,9 discipline
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 62,6
25
18,3
13,8
31,3
25,7
23,6
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è finalizzata a misurare l'acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze individuate dall'Istituto per ciascuna materia, coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida della Riforma del 2010. Sono oggetto di valutazione anche le competenze di cittadinanza e le competenze chiave, determinanti per l'aspetto educativo e formativo della persona. I criteri di valutazione sono presenti nel POF e vengono riproposti nelle programmazioni di classe e individuali dei docenti, nei vari indirizzi. Al bisogno vengono realizzati interventi didattici specifici, soprattutto per alunni stranieri e/o in difficoltà, ma anche per approfondimento di temi in modo condiviso con gli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previste, ma non in modo omogeneo nell'Istituto, prove strutturate a classi parallele solo finali e per poche materie, prevalentemente matematica Non rientra nella prassi condivisa il prevedere valutazioni in itinere a classi parallele. Nella scuola non vengono utilizzati, in modo organizzato e condiviso, strumenti quali prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' non sempre sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono attivati, al bisogno, gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Sono attivi i dipartimenti disciplinari, finalizzati alla programmazione curricolare, riuniti due volte all'anno, ai quali partecipano obbligatoriamente tutti i docenti. La scuola non utilizza ancora modalitĂ adeguatamente strutturate certificazione delle competenze I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.
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pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 22,2 28,6 Orario ridotto 0 9,1 Orario flessibile 77,8 62,3
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VRIS01200T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VRIS01200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01200T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,8
89,1
Si
44,4
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
0,0
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VRIS01200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01200T modalità) modalità) modalità) Si
93,8
95,4
93,7
Si
43,8
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
6,3
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VRIS01200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
Si
66,7
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
0
5,2
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRIS01200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
75
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
12,5
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura spazi laboratoriali, rappresentati da specifici laboratori di ambito disciplinare ( dalla biblioteca, all'aula informatica, ai laboratori di indirizzo, all'azienda agraria ...) e ne favorisce l'utilizzo tramite l'individuazione di responsabili di laboratori, la presenza di ITP e di Aiutanti tecnici che provvedono agli aspetti gestionali e di aggiornamento. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali in tutte le sezioni di tutte le sedi. Il tempo scuola è scandito dall'orario di lezione giornaliero di 5 o 6 ore, con una durata dell'ora di lezione e con una distribuzione delle materie funzionali alle esigenze di apprendimento. L'orario diventa flessibile in occasione di attività comuni o esercitative, quali convegni, incontri specialistici, attività aziendali, uscite didattiche che rappresentano importanti interventi di consolidamento e potenziamento dell'attività didattica, favorita dalla disponibilità di spazi laboratoriali e da mezzi spostamento propri. Le attività di recupero e sostegno svolte sia in orario curricolare ( recupero in itinere ) che in orario extra curricolare con sportelli help o corsi organizzati ad hoc alla fine di ogni periodo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adozione di un tempo scuola effettivamente flessibile è di difficile attuazione per i vincoli derivanti da aspetti contrattuali dei docenti. Il collegamento internet non sempre funziona ed è lento. Ciò limita la possibilità di adottare testi che hanno la maggior parte dei materiali visionabili on-line.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative Non tutti i docenti partecipano agli aggiornamenti e sono sia tramite l'acquisto di strumenti e materiali , in particolare, di sensibili alla necessitĂ di migliorare l'aspetto metodologico tipo informatico, sia organizzando percorsi di aggiornamento della propria didattica. specifici. Sono stati attivati i seguenti percorsi : didattica per competenze con elaborazione di UDA, corso di formazione alla metodologia "classe 2.0" e corsi di formazione all'utilizzo didattico della LIM.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIS01200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 n.d. 21,5 29,3 n.d. 42 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIS01200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % n.d. n.d. 100 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRIS01200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 17 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 50 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIS01200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 42,7 39,9 38,4
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VRIS01200T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T %
Riferimento Nazionale %
5,38
4
4,4
4,2
4,9
3,1
3,4
3,4
1,52
1,8
1,8
2,3
2,86
1,5
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VRIS01200T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 32,23
37,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 53
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VRIS01200T
Indirizzo Istituto Professionale
VERONA VENETO ITALIA
VRIS01200T VERONA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
73,3
81,8
81,3
95,2
53,5 64,1 171,3
48,4 61,8 153,4
58,1 63,7 149,3
53,0 70,9 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,6 64,1 73,8 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 91,1 53,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti tramite la lettura del regolamento di istituto all'inizio della frequenza degli allievi del primo anno In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, la famiglia viene inizialmente avvisata da parte del docente, in un secondo momento la scuola organizza un incontro tra il docente coordinatore di classe e la famiglia; successivamente il Preside convoca il Consiglio di Classe per comminare una sanzione adeguata all'infrazione commessa. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali tramite l'assegnazione dei ruoli di rappresentante di classe, istituto e consulta degli studenti di attivita' per la cura di spazi comuni esterni, promuove incontri con esperti esterni per lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilitĂ . Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi e indirizzi della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Queste azioni sono efficaci se la famiglia collabora all'azione educativa. Nei primi anni la famiglia collabora piĂš attivamente mentre nel biennio finale si evidenzia un distacco progressivo della famiglia e la gestione del contrasto si attua solo tra docente e studente.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Una parte degli studenti lavora in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie e realizzando ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, tranne in alcuni casi molto limitati. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, soprattutto nei casi in cui la famiglia si dimostra collaborativa.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,2
12,8
22,2
64,5
59,1
63,9
32,3
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto realizza attività per favorire l'inclusione in tutte e cinque le sedi ,coinvolgendo oltre al gruppo classe, anche l'intera l'utenza presente nelle singole scuole. I risultati raggiunti sono nel complesso positivi. Gli insegnanti di sostegno e quelli curricolari attuano, nella maggior parte dei casi, metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, il Piano Educativo Individualizzato viene stilato in accordo con i docenti curricolari e viene monitorato con regolarità durante i Consigli di Classe. Ogni classe ha un coordinatore di riferimento che ha la funzione di condividere con i colleghi, durante i Consigli di classe, eventuali casi da monitorare e si pone da tramite con la famiglia per redigere eventuali Piani Didattici Personalizzati. Il numero di alunni stranieri che frequenta l'Istituto è prevalentemente concentrato nell'indirizzo socio-sanitario e alcuni studenti seguono un corso interno di lingua italiana ed è stato previsto un PDP. L'istituto attua da anni una convenzione con il CESTIM e nel 2013-14 ha ottenuto un finanziamento regionale di un progetto in rete per attività in favore degli stranieri. Vengono realizzati, durante tutto l'arco dell'anno,attività per valorizzare le diversità e i temi interculturali, la ricaduta è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'indirizzo professionale si accolgono da anni studenti con disabilità e i docenti hanno un'esperienza maggiore per quanto riguarda l'adozione di una didattica condivisa, mentre nell'indirizzo tecnico solo negli ultimi tempi si sono sperimentate nuove modalità di approccio didattico.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 56
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VRRA01201T VRRA01202V VRRA01203X VRRA012041 VRTA01201N VRTA01202P VRTA01203Q Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 2 4 1 12 2 2 28 8,7 8,0 6,9
30 12 24 6 72 12 12 168 112,2 78,8 63,2
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VRIS01200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
55,6
44,2
59,8
No
11,1
6,5
13,3
Si Si No Si
77,8 100 11,1 66,7
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
No
22,2
27,3
20,6
No
22,2
28,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VRIS01200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
62,5
42,2
57
No
0
10,1
13
Si Si No Si
87,5 93,8 25 56,3
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
33,9
23,3
No
31,3
30,3
22,6
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VRIS01200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
22,2
22,1
38,8
No
11,1
3,9
10,2
No
77,8
51,9
40,2
Si
100
81,8
68,3
No
33,3
23,4
38,1
No
66,7
59,7
59,7
No
88,9
80,5
80,5
No
11,1
13
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
31,3
25,7
38
No
6,3
8,3
10,6
No
62,5
56,9
49,3
Si
81,3
86,2
81,8
No
37,5
28,4
40,3
No
50
57,8
64,3
No
93,8
89
87,2
No
18,8
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento possono essere divisi in tre gruppi distinti: -vi sono quelli che partono fin dall'inizio sottovalutando il reale impegno che richiede la scuola di istruzione secondaria di secondo grado, sono superficiali e discontinui nella preparazione -altri invece, pur impegnandosi,presentano limiti più significativi dal punto di vista cognitivo -vi sono inoltre quelli che racchiudono entrambi gli aspetti sopracitati. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento la scuola innanzitutto instaura un rapporto costante con le famiglie in modo che l'aiuto non sia unilaterale, poi attiva corsi help se la problematica richiede un intervento personalizzato, corsi di sostegno didattico e recupero in itinere se la difficoltà coinvolge buona parte del gruppo classe. Gli studenti con difficoltà vengono monitorati costantemente durante i Consigli di Classe e i risultati sono diversificati. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari tramite corsi di perfezionamento anche all'estero. L'istituto partecipa frequentemente a gare e concorsi, anche nazionali: olimpiadi della matematica, gara nazionale per i tecnici e per gli agro-tecnici, olimpiadi della danza,
pagina 59
Nell'Istituto, soprattutto nell'indirizzo tecnico, vi è un numero abbastanza elevato di studenti che, non tenendo in considerazione il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado, scelgono una scuola non particolarmente incline alle loro abilità. Gli interventi individualizzati risultano di difficile attuazione soprattutto dove il numero di studenti per classe risulta molto elevato Non esistono progetti specifici per valorizzare le eccellenze
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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L'Istituto è impegnato da parecchi anni nella salvaguardia e valorizzazione delle diversità e l'attenzione rivolta ai bisogni educativi è costante, l'équipe degli insegnanti di sostegno è numericamente significativa quindi il loro supporto dal punto di vista didattico e relazionale è molto utile soprattutto per i docenti che hanno un'esperienza circoscritta e necessitano di avere un confronto costante con esperti del settore. Vengono attivati ogni anno corsi di aggiornamento per permettere di acquisire una preparazione sempre più attenta alle esigenze dei discenti.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VRIS01200T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
16,1
27,6
40,4
No
3,2
17,2
20,5
Si
96,8
99
98,5
Si
80,6
83,3
65,9
No
41,9
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
No
22,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto instaura , anche se in modo non sistematico, contatti con insegnanti della scuola di primo grado per acquisire informazioni utili alla formazione delle classi, in particolare per rilevare le situazioni piĂš problematiche e delicate. Gli allievi della scuola di primo grado sono incentivati a visitare l'Istituto e a svolgere brevi esperienze nelle classi per meglio conoscere l'ambiente scolastico scelto. Sono frequentemente organizzate esperienze di attivitĂ pratiche, presso la scuola di primo grado, con il coinvolgimento di allievi e docenti di entrambe le scuole.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una procedura organizzata e sistematica di raccolta di informazioni sugli allievi della scuola media funzionale alla formazione delle classi, a garantire la continuitĂ educativa e a monitorare i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola di primo grado alla scuola di secondo grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VRIS01200T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
64,5
46,3
48,3
Si
83,9
65
61,2
No
35,5
32,5
41,4
Si
96,8
97
96,3
No
32,3
47,3
28,4
No
58,1
46,8
56
Si
83,9
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto collabora con soggetti esterni per le attivita' di Il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola è orientamento alle scelte post diploma e propone agli allievi effettuato in modo non sistematico e con modalità che devono percorsi diversi di informazione organizzati con enti esterni : essere migliorate. COSP, l'Università di Verona, il Collegio dei Periti Agrari, la Confagricoltura e altri soggetti istituzionali e del mondo del lavoro. Sono coinvolte le classi terminali i cui componenti partecipano alle diverse opportunità offerte. Si è aderito, sia pur con un numero limitato di allievi al progetto Plan your future.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata prevalentemente per l'esame dei casi di allievi problematici e in difficoltĂ . Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora, sia pur con modalitĂ e sistematicitĂ da migliorare, i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto si identifica nella formazione degli allievi sotto il duplice profilo: 1. di cittadini, quindi persone appartenenti ad una comunità (azione educativa), 2. di tecnici di settore (azione formativa) L'azione educativa pone, come prioritaria, l'acquisizione da parte degli allievi : a. del rispetto delle persone e delle regole; b. del senso di responsabilità personale; c della consapevolezza dei propri doveri, oltre che dei propri diritti; d. dell'accoglienza delle diversità; e. della consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità anche in termini di autostima. L'azione formativa ritiene prioritaria l'acquisizione di: a. una solida base di istruzione generale, in linea con le indicazioni dell'Unione Europea, e di settore tali da permettere il proseguimento degli studi in ambito universitario, la partecipazione a percorsi di formazione tecnica superiore o l'efficace inserimento nel mondo del lavoro. L'Istituto intende porsi anche come punto di riferimento, a livello territoriale per l'ambito agricolo, per il suo ruolo di formazione dei tecnici di settore e per la disponibilità a collaborare in iniziative di studio, ricerca e sperimentazione. Missione e priorità cosi declinate sono, di massima, condivise dal personale dell'Istituto e costantemente oggetto di riflessione nei momenti di collegialità e nelle indicazioni fornite dal Dirigente scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto la mission e le priorità della scuola sono indicate in modo esteso, ma con termini e modalità espositive che non sono tali da renderne immediata l'individuazione da parte dell'utenza. Sono da migliorare le modalità di valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi (missione e priorità), in modo da renderle più strutturate e rigorose.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le azioni intraprese dall'Istituto per il raggiungimento degli obiettivi finalizzati alla educazione e formazione degli allievi (azione educativa e azione formativa) sono pensate e programmate in fasi successive da organismi diversi, gerarchicamente preordinati. In una prima fase la pianificazione delle attività è impostata dal Dirigente scolastico assieme ai collaboratori più stretti (staff dirigenziale), segue un'intensa attività dei Dipartimenti per materia e del Dipartimento per l'attività di sostegno degli allievi disabili. L'attività dei Consigli di classe e dei singoli docenti completano l'azione predisponendo rispettivamente una Programmazione di classe e una Programmazione del individuale del docente contenenti le indicazioni operative per lo svolgimento dell'attività didattica. L'azione di pianificazione è integrata da gruppi di lavoro individuati per temi specifici che operano in base a specifiche progettazioni. Il monitoraggio delle attività è effettuato dal responsabile del gruppo che riferisce periodicamente al Dirigente scolastico oltre che al gruppo medesimo. Il controllo dei risultati di azioni educative e formative si realizza con l'osservazione e la raccolta delle risposte fornite dagli allievi: gli esiti disciplinari e di comportamento sono in primi e importanti dati ottenibili. Per specifiche attività (progetti) la verifica dei risultati è affidata al dirigente che valuta in base al documento di progettazione formulato inizialmente.
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Mentre l'azione di pianificazione delle attività è da ritenersi adeguata, le fasi di monitoraggio dello stato di avanzamento e le modalità di controllo dei risultati possono essere migliorati. E' carente per queste fasi l'indicazione di una procedura e di strumenti correlati che permettano di raccogliere dati sulla specifica attività in modo più rigoroso, preciso e formalizzato. Si tratta di individuare tempi e predisporre strumenti, questionari - tipo, che permettano di raccogliere dati in modo metodico, organizzato e efficace.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRIS01200T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,1
75
72,8
25,00
24,9
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRIS01200T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 99,29
84,96
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRIS01200T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 108,70
88,06
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIS01200T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T %
25,90
28,31
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIS01200T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 46,00
42,3
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti No 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T No 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 Si 25,8 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
19,4
14,3
11,4
No
3,2
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti No 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRIS01200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,1 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VRIS01200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 78,27 33,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 11,8 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 21,73 22,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 32,3 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01200T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,39
25,6
25,3
23,8
n.d.
13,8
6,3
5,7
49,61
32,4
39,9
38,5
n.d.
28,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato di una struttura organizzativa ben articolata che prevede la ripartizione puntuale dei compiti ai docenti che si rendono disponibili. La dislocazione delle scuola su più sedi ha imposto la necessità di prevedere tutte le figure necessarie a gestire la quotidianità , e non solo. E'consolidata la predisposizione di un organigramma, uguale per ciascuna sede, che elenca i diversi incarichi e il docente referente. Ogni docente coinvolto è incaricato con provvedimento formale con l'indicazione dettagliata del compito da svolgere. L'attribuzione dei compiti al personale ATA è effettuata secondo un'impostazione analoga.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attribuzione degli incarichi dovrebbe essere definita in modo più anticipato rispetto a quanto attualmente si riesce a fare. Inoltre sarebbe corretto poter indicare contestualmente il valore del compenso da FIS attribuibile.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRIS01200T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 30
20,17
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRIS01200T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 2428,60
17721,6
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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pagina 79
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRIS01200T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 51,20
247,15
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 80
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRIS01200T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 49,71
30,05
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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pagina 81
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRIS01200T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS01200T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
12,9
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
0
9,7
11,3
14,5
1
19,4
23,6
31,5
0
48,4
42,9
37,9
0
19,4
16,3
21,8
0
12,9
10,8
16,6
0
19,4
23,6
17,6
1
6,5
7,4
9,2
0
67,7
58,6
35,6
0 0
19,4 35,5
25,1 45,3
20,6 37,3
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pagina 82
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRIS01200T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 1,33
5,8
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRIS01200T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 43,63
23
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 84
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VRIS01200T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIS01200T ha contribuito a formare ed aggiornare il personale la scuola e' andata incontro alle persone con disagio migliorandone l'inclusione si ritiene che lo sport contribuisca allo sviluppo ed alla crescita non solo fisica ma anche intellettuale migliorando le dinamiche di gruppo
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pagina 85
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa prevede che l'Istituto operi perseguendo una finalità educativa e formativa degli allievi tale da determinare un percorso di crescita che permetta l'utile inserimento nella comunità sociale. La destinazione delle risorse economiche, così come disposto nel Piano Annuale, ne è conseguentemente derivata. Ogni impegno economico è effettuato, ovviamente, in funzione delle finalità dell'Istituto e la spesa per lo sviluppo di progetti è ugualmente coerente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre consolidare la scelta, fatta recentemente nell'Istituto, di concentrare le risorse economiche su pochi progetti, ma significativi ed importanti in alternativa ad una dispersione della spesa in tante iniziative, sia pur valide, ma poco qualificanti e con una ricaduta modesta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se ne deve essere migliorata la modalità comunicativa e la condivisione soprattutto con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola non è ancora sufficientemente impegnata ed attrezzata per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRIS01200T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 3
2,9
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRIS01200T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS01200T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
29
22,2
17,3
0
12,9
7,4
7
1
32,3
34,5
26,3
1
67,7
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
0
2,5
1,2
0 0
0 6,5
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRIS01200T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 43,57
29
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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pagina 90
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRIS01200T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 42,00
41,8
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRIS01200T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 0,30
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è fortemente impegnato negli ultimi anni per proporre ed attivare percorsi di formazione nei confronti del personale, raccogliendo anche le esigenze formative del personale, quando sono state poste. I temi di formazione proposti ai docenti sono stati : la Didattica per competenze, la Sicurezza, i Disturbi Specifici di Apprendimento e la Didattica di una Classe 2.0. I percorsi formativi sono stati svolti con il supporto di personale interno o esterno con elevato adeguato livello di specializzazione sui temi. I docenti per la gran parte hanno risposto con interesse alla proposta formativa riversandola nella pratica didattica con diversa intensità e convinzione. La formazione sui temi della sicurezza, e dei DSA ha riscontrato molto interesse e rispondenza sul piano della didattica praticata. La formazione sulla classe 2.0 ha potuto coinvolgere, per motivi organizzativi, solo un ristretto numero di docenti, ma ha riscontrato un sincero e convinto interesse. Il percorso di formazione sul tema della Didattica per competenze è stato frequentato da tutti i docenti, ha avuto una discreta ricaduta sulla didattica quotidiana, ma non quanto si sperava. Il personale ATA è stato formato sul tema della Sicurezza. Il personale Amministrativo ha partecipato a molti corsi di formazione su argomenti specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare un' efficace formazione permanente in ambito scolastico occorre che coloro che devono essere formati siano convinti della necessità di tale azione. Lo spazio di crescita e quindi miglioramento professionale è ampio. Sarebbe fondamentale incentivare la formazione, rendendola obbligatoria e verificabile. L'ambito di approfondimento prevalente riguarda la metodologia didattica con l'obiettivo di passare dalla didattica delle conoscenze alla didattica delle competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando emergono competenze specifiche del personale docente e non docente tali da rappresentare una risorsa significativa per l'istituto è offerta la possibilità di una loro valorizzazione con attribuzione di compiti e incarichi di responsabilità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una procedura organizzata e formalizzata di richiesta del curriculum del personale docente e non docente finalizzata alla conoscenza delle potenzialità personali e del miglior utilizzo delle risorse nella organizzazione scolastica.
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 92
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIS01200T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS01200T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,7
35,5
46,3
No
12,9
20,7
27,3
No
6,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 94
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIS01200T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS01200T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,4
6,6
0
1,5
2,9
4,4
0
0,3
2,2
2,9
13 9 9 4 0 0 0 3
10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ordinaria attività scolastica prevede l'attività di studio, riflessione ed elaborazione effettuata da gruppi di docenti secondo modelli organizzativi consolidati : dipartimenti di materia, coordinamento docenti di sostegno, dipartimento docenti per ASL, dipartimento referenti per l'orientamento scolastico, dipartimento docenti per elaborazione uda, commissioni varie per attività aggiuntive e altri. Ogni gruppo di lavoro riceve indicazioni operative dal Dirigente e deve fornire risultati sotto forma di risposte alle problematiche affrontate. La scuola è ovviamente sempre disponibile ad accogliere e sostenere le attività di studio, riflessione ed elaborazione dei gruppi di lavoro, anche quando questi fossero di iniziativa dei docenti, purchè su tematiche di interesse ed utilità per l'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro a volte non formalizzano l'attività di studio, riflessione ed elaborazione svolta con un adeguato documento di sintesi del lavoro compiuto. Inoltre non è al momento organizzato un sistema di verifica delle successive azioni effettuate sul sistema e dei risultati ottenuti. In questi casi la ricaduta sul sistema di quanto è stato deciso nel gruppo di lavoro è assicurata in forza di quanto convenuto, ma si rischia di non avere una traccia documentale completa del lavoro effettuato in una logica circolare che preveda la presa in carico del problema, lo studio - riflessione - elaborazione, l'azione sul sistema e la verifica dei risultati. Appare inoltre carente la modalità di messa in comune tra docenti dei materiali didattici e delle esperienze personali, pratiche al momento esistenti, ma a livello prevalentemente spontaneo e informale. Non è ancora efficacemente utilizzato per la condivisione lo spazio virtuale disponibile nel sito della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma deve essere incrementato.
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pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 97
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRIS01200T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01200T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
67,7 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
19,4
13,8
19,2
0 0 3
9,7 6,5 77,4
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 100
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRIS01200T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01200T per motivo) per motivo) 0
51,6
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
41,9
47,8
23,7
3
83,9
87,7
73,6
0
9,7
12,8
10,5
2
48,4
45,8
27,8
SNV - Scuola: VRIS01200T prodotto il :07/10/2015 13:11:48
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRIS01200T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01200T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
41,9 25,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
64,5
63,1
45,5
0
35,5
33
25,8
1
6,5
20,2
12,4
0
48,4
62,1
20,5
1
48,4
49,3
22,5
0
80,6
60,1
14,3
1 0
35,5 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VRIS01200T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 No 61,3 61,6 No 25,8 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
48,4
59,6
56,9
No
38,7
56,2
60
Si
51,6
52,2
42,7
Si Si
80,6 16,1
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VRIS01200T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIS01200T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
74,2
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRIS01200T VERONA VENETO ITALIA
NO 18,0 16,0 10,0
X 81,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VRIS01200T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VRIS01200T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 16,18
17,7
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è partner in accordi di rete e collaborazioni con diverse realtà locali, regionali e nazionali con finalità funzionali alla didattica della sicurezza, al miglioramento dell'Offerta formativa, alla formazione dei docenti, al reperimento di fondi, alla visibilità e capacità di incidere sui poteri istituzionali locali e nazionali, alla sperimentazione di settore: Rete delle scuole di agricoltura del Veneto. Rete nazionale degli Istituti Agrari, Rete degli Istituti Sociosanitari del veneto, Rete per la sicurezza di Verona, Collaborazione con l'INAIL di Verona per attività sulla cultura della sicurezza e sulla sicurezza in agricoltura, Collaborazione con ULLS per attività con un CEOD (Centro educazione e orientamento disabili), Collaborazione con ditte private di settore. L'Istituto intrattiene rapporti con i poteri locali, provinciali e regionali, funzionali al miglioramento dell'offerta formativa. Le ricadute della partecipazione alle diverse Reti e delle Collaborazioni attivate sono ottime sia per l'arricchimento culturale derivante ai docenti e di seguito agli allievi, sia per i collegamenti con il mondo del lavoro funzionali all'ASL e all'inserimento lavorativo. L'Istituto ha una rilevante e storica attività di ASL realizzata con le classi terze, quarte e quinte e rivolta ad un numero molto elevato di aziende locali di settore o assimilabili.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di Rete e le Collaborazioni a volte non sono condivisi e vissuti dall'intera realtà dell'Istituto, ma solo da coloro che sono più direttamente coinvolti nelle iniziative. Necessità la disponibilità e il coinvolgimento di un maggior numero di docenti in attività di collaborazione con il mondo esterno alla scuola.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRIS01200T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01200T % 6,47
10,2
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRIS01200T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRIS01200T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01200T 125,54
108
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8
Situazione della scuola: VRIS01200T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono chiamate in modo diretto ed esplicito nella definizione dell'offerta formativa, se non nel momento dell'adozione del POF da parte del Consiglio di Istituto. I documenti fondamentali dell'Istituto, POF, Regolamento di Istituto, Patto di corresponsabilità sono elaborati dai docenti e dalla Dirigenza e quindi, dopo le approvazioni formali, resi pubblici sul sito istituzionale dove chiunque sia interessato può prenderne visione e proporre interventi migliorativi. L'Istituto provvede alla comunicazione con le famiglie tramite il Sito istituzionale, il Registro elettronico, l'invio di sms, l'invio di mail. Ogni tanto l'Istituto organizza corsi a tema e manifestazioni ai quali è invitata la popolazione locale e quindi anche ai genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è limitata per lo più alle occasioni istituzionali, incontri docenti genitori, mentre sarebbe utile ed opportuno un loro coinvolgimento in progetti ed attività pensate e gestite in collaborazione docentiallievi - genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati di Riduzione significativa, apprendimento in Matematica, almeno un terzo, dei debiti Inglese e Italiano. formativi in Matematica e Inglese. Nel tecnico matematica, inglese e chimica. Diversificare le modalità di Effettuare per ogni materia un verifica, utilizzando nella congruo numero annuo di valutazione l'intera gamma di verifiche (minimo 6). voti valorizzando i progressi compiuti. Attivare percorsi e attività per Concorsi di sede/istituto in prevenire ed eventualmente alcune discipline diminuire i debiti formativi Conversazione in madrelingua. sopracitati Corso di scrittura professionale legato alle competenze in uscita
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sensibilizzare e formare i docenti sulla didattica per competenze. Realizzare la effettiva valutazione delle competenze chiave, delle competenze di cittadinanza e delle competenze di indirizzo.
Coinvolgere nella didattica per competenze almeno una classe per sede. Svolgimento da parte di almeno una classe per sede di unità didattiche strutturate per l'acquisizione e valutazione di competenze.
Risultati a distanza
Aumentare il n° degli studenti che si iscrivono all'università e ottengono risultati positivi nel primo anno accademico. Consolidare e migliorare i dati positivi dell'inserimento nel lavoro
Avvicinarsi ai valori regionali per n° di iscritti all'università e per risultati ottenuti nel primo anno accademico. Aumentare significativamente il numero di inserimenti nel mondo del lavoro.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte mirano a favorire il successo scolastico di una percentuale più alta di studenti; a favorire passaggi interni o tra istituti degli alunni in grave difficoltà; a inserire nel percorso universitario un numero maggiore di diplomati; a consolidare e migliorare il buon livello di inserimento nel mondo del lavoro. Occorre lavorare perchè gli studenti acquisiscano quelle competenze e conoscenze che garantiscano il successo sia nel mondo del lavoro, sia nel proseguimento degli studi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Attivare un gruppo di lavoro che elabori un'ipotesi di variazione del curricolo utilizzando le quote di autonomia e flessibilità. Attivare un gruppo di studio che elabori una modalità semplificata di progettazione didattica per competenze. Concordare lo svolgimento di prove comuni intermedie e finali, per classi parallele, per le materie che presentano maggiori difficoltà. Elaborare e adottare una griglia di valutazione condivisa per verifiche comuni. Attivare occasioni di formazione sull'utilizzo delle nuove metodologie didattiche anche attraverso forme di flessibilità. Potenziare collegamento internet per consentire il pieno uso di libri testo multimediali.
Inclusione e differenziazione
Incentivare la progettazione di attività didattiche per valorizzare le eccellenze.
Continuita' e orientamento
Definire una procedura per la raccolta di informazioni sugli allievi provenienti dalla scuola media per favorire il passaggio alle superiori. Definire una procedura per la raccolta di informazioni sugli allievi successivamente al diploma.
Orientamento strategico e organizzazione Rivedere e migliorare il POF nella della scuola presentazione delle finalità e degli obiettivi(mission e priorità) dell'azione educativa-formativa dell'Istituto.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare una procedura organizzata e formalizzata di richiesta del curriculum del personale docente per la conoscenza delle potenzialità personali Favorire la messa in comune tra docenti di materiali didattici ed esperienze personali nello spazio virtuale del Sito web o del Registro elettronico.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivare il Comitato Tecnico Scientifico per arricchire l'offerta formativa con i suggerimenti e le opportunità del mondo operativo locale.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prioritĂ sono identificate prevalentemente nel miglioramento della proposta didattica, nella elevazione del livello degli apprendimenti e quindi del successo scolastico. L'attuazione di una didattica per competenze, l'affinamento del processo valutativo, il miglior utilizzo delle potenzialitĂ del personale docente e degli input che possono giungere dal territorio sono azioni coerenti con le prioritĂ indicate.