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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC82100T IC "ANTONIO GRAMSCI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LTIC82100T LTEE821021 VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82100T 1.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82100T 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82100T 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, con un impiego funzionale delle risorse umane e strumentali già disponibili nella scuola - e/o da reperire anche all'esterno - si pone l'obiettivo di garantire a tutti gli alunni il successo formativo: a tal fine struttura un'offerta formativa attenta alle diverse esigenze provenienti da un contesto sociale molto diversificato. La nostra scuola, pertanto, se da una parte cura la valorizzazione dei talenti e delle eccellenze, dall'altra non tralascia di implementare interventi didattico-educativi mirati a sostenere alunni in situazioni disagiate, applicando anche le ultime direttive ministeriali, riguardanti gli “strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali“. Pertanto, partendo dall'analisi dei bisogni di ciascuno, il nostro istituto estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni. Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i docenti del consiglio di classe, in collaborazione con la famiglia elaborano, definendo, monitorando e documentando le strategie di intervento più idonee.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che i dati di contesto, inseriti dal Sistema Ministeriale, riportati nelle sezioni 1.1.a-b,riguardando esclusivamente alunni di classe V della primaria (i quali non si iscrivono nella totalità alle medie nello stesso istituto) rappresentano solo in parte sia la scuola primaria, sia quella secondaria. Il contesto apriliano si caratterizza da molti anni come territorio a forte flusso immigratorio (e a rischio dispersione scolastica ai livelli superiori). Complessivamente nell'istituto (infanzia, primaria e secondaria) - come nelle altre scuole del territorio - il 15 % di alunni proviene da contesti svantaggiati (alunni privi di cittadinanza italiana, altri con difficoltà linguistiche importanti,in quanto conviventi con un genitore straniero, altri ancora di etnia rom, sinti, e/o con tradizioni lavorative circensi o similari con scarsa frequenza scolastica; inoltre, alunni con un solo genitore più presente-per diverse motivazioni-). In linea con i dati nazionali, a seguito della recessione economica che ha colpito anche il nostro Paese, si rileva la presenza di alunni provenienti da famiglie in difficoltà economiche più o meno gravi (8% degli alunni della scuola media ha fatto richiesta di rimborso spesa libri di testo e il 6% di libri in comodato - vedi allegati nella sezione riservata agli indicatori della scuola-.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro Istituto è ben inserito nel territorio,sia in relazione alle associazioni culturali e/o di volontariato,sia agli Enti Locali.In collaborazione con la Provincia,ha coordinato,con la funzione di polo delle scuole apriliane, un progetto decennale di screening e sostegno rivolto agli alunni con DSA, finanziato in massima parte dalla Provincia di Latina e dal Comune di Aprilia, che adesso si sta facendo carico della prosecuzione dell'iniziativa, tentando di ottenere il coinvolgimento della Regione Lazio.In Collaborazione con il Comune di Aprilia, il nostro Istituto realizza le seguenti iniziative: Il Viaggio della memoria ad Auschwitz-Birkenau; “Sentirsi al sicuro: I love Aprilia”;"Campioni di …Energia"; "Diritti dell’infanzia" l; "The Factory" (Storia di Aprilia), la sfilata del Carnevale apriliano. Altrettanto forti e produttivi sono i rapporti della nostra scuola con l'Arma dei Carabinieri,della Polizia di Stato e con le Associazioni territoriali, con cui si organizzano iniziative di educazione alla sicurezza e alla legalità, di divulgazione scientifica (mostre di storia della Radio,di mineralogia)corsi propedeutica musicale, laboratori teatrali, percorsi guidati di conoscenza storico-geografico-archeologica del territorio, alla tutela ambientale.Una prova di questo fattivo spirito di collaborazione è l'organizzazione del Centro Estivo, che al II anno di realizzazione raccoglie consensi positivi dai partecipanti. (vedi allegati negli indicatori)
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Il territorio apriliano,caratterizzato finora da un’economia piuttosto vivace sia nei settori primario-secondario, sia nel terziario,vive gli effetti della crisi economica nazionale ed internazionale.Anche se sono numerose le attività produttive cessate e/o con lavoratori in mobilità, alla scuola è difficile reperire dati aggiornati che possano descrivere correttamente il fenomeno,compreso quello del lavoro “irregolare”.Un aumento del disagio economico si percepisce comunque dalle difficoltà che sempre più numerose famiglie incontrano nel far fronte alle spese inerenti la vita scolastica dei loro figli:dai libri di testo alla partecipazione alle varie iniziative di arricchimento (visite d’istruzione, spettacoli teatrali,attività pomeridiane extrascolastiche).Pertanto il nostro Istituto cerca di selezionare con attenzione le iniziative da proporre,in modo che le famiglie,riconoscendone l’importanza,possano affrontare gli eventuali costi con serenità e fiducia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIC82100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
16.321,00
37.308,00
4.183.177,00
1.147.356,00
0,00
5.384.162,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
88.946,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.946,00
Istituto:LTIC82100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,7
76,4
21,0
0,0
98,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
44,2
48,9
23,4
48,1
39,2
55,3
7,7
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per raggiungere la massima efficacia possibile, l’Istituto ha individuato ulteriori fonti di finanziamento per realizzare attività sia di arricchimento dell'offerta formativa, sia di sostegno agli alunni in situazione di disagio. Così, l'Istituto ha ricoperto dal 2007 il ruolo di Scuola Polo del Progetto proposto in Rete dalle scuole di Aprilia, “Aprilia: dislessia no problem” (proseguimento del progetto “Aprilia contro la Dislessia”) finanziato in massima parte dalla Provincia di Latina e in parte dal Comune di Aprilia, realizzando screening delle abilità di lettura, iniziative di formazione, e/o consulenza psicopedagogica a docenti e famiglie, e attività compensative rivolte agli alunni della scuola primaria. Inoltre l’Istituto ha proposto numerose iniziative di arricchimento dell’offerta formativa in aggiunta all’orario scolastico, e i genitori degli alunni hanno versato le relative quote - regolarmente contabilizzate - utili a coprire i costi di attività effettivamente realizzate, come: visite d’istruzione, campi scuola (anche sportivi); fruizione di spettacoli; laboratori di teatro, pittura, coro; centri estivi in sede o in convenzione con associazioni culturali e/o sportive; certificazioni con enti esterni di competenze di lingue straniere. Pertanto, utilizzando questa modalità organizzativa, il nostro Istituto non fa richiesta alle famiglie di alcun contributo economico generico, ma solo a fronte di un servizio aggiuntivo ricevuto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati inseriti dal Sistema Ministeriale riguardanti i finanziamenti pervenuti al nostro Istituto non sono completi, in quanto mancanti dei contributi, seppure esigui, assegnati e regolarmente registrati in contabilità. Infatti - vedi indicatore denominato“Altri finanziamenti pervenuti” - la scuola ha utilizzato fondi: sia inviati dal MIUR (per il Funzionamento amministrativo e didattico, l’ampliamento dell’offerta formativa, la Formazione e Aggiornamento) sia assegnati dal Comune di Aprilia (a seguito di accordo di programma, utilizzati per funzionamento e realizzazione di progetti di arricchimento offerta, per l'acquisto di libri da assegnare in comodato agli alunni più disagiati economicamente). Per ciò che concerne la sicurezza, il dirigente ha richiesto in forma continua e dettagliata agli Enti responsabili sia la documentazione necessaria, sia gli opportuni interventi per garantire la fruibilità dei locali in sicurezza. L'Istituto ha curato la formazione per tutto il personale in servizio ed ha organizzato numerosi progetti didattici rivolti agli alunni di educazione alla sicurezza, come da allegato nell'indicatore presentato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC82100T 84 71,2 34 28,8 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC82100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC82100T
35-44 %
N°
4
4,8
45-54 %
N°
22
26,2
55+ %
N°
41
48,8
Totale %
TOTALE
17
20,2
100,0
- Benchmark* LATINA
110
1,6
1.327
19,4
2.739
40,1
2.652
38,8
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82100T 11,1 88,9 100,0
Istituto:LTIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82100T 36,7 63,3 100,0
Istituto:LTIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82100T 80,8 19,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LTIC82100T - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
Istituto:LTIC82100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,0 27 37,0 11 15,1 921 7.640 80.068
15,4 14,4 21,1
1.867 16.117 99.999
31,2 30,4 26,3
1.215 11.154 99.999
20,3 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
37,0
1.978 18.021 99.999
33,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LATINA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
64 652 7.359
%
N° 79,0 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
15 86 1.143
%
N° 18,5 10,9 13,1
% 1 9 43
N° 1,2 1,1 0,5
% 1 2 49
1,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce sicuramente un’opportunità la quota di docenti laureati nella scuola dell’infanzia e primaria (rispettivamente l’11 % e il 36,7 %). Un altro punto di forza è costituito dalla stabilità del corpo docente: il 37 % dei docenti insegna nel nostro istituto da oltre 10 anni, contro la media nazionale del 26%. Lo stesso Dirigente Scolastico garantisce la continuità (in questa scuola dal 2007 e professionalità consolidata (dal 1996 nel ruolo direttivo/dirigenziale). Numerosi docenti posseggono, oltre ai titoli di studio necessari per insegnare nell'ordine di scuola di appartenenza, ulteriori competenze professionali e /o culturali quali:esperienze lavorative in ruoli organizzativi all'interno di istituti scolastici; certificazioni e master; ulteriori lauree; abilitazioni a professioni (psicologo, pedagogista clinico, geologo, architetto, ecc.); pubblicazioni in vari ambiti, compresa l'editoria scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Accanto ad una consistente presenza di docenti stabili da molti anni nell'istituto, si rileva una certa presenza di docenti a tempo determinato: il 28,8 %, rispetto alla media nazionale che si attesta al 15,9 %. Comunque, molti docenti assunti annualmente con contratto a tempo determinato, quando viene data loro l'opportunità, scelgono nuovamente il nostro istituto, garantendo così anch'essi, pur nella loro condizione di "precari", la continuità didattica. In ogni caso i contratti a tempo determinato si riferiscono: 1. Ai posti di sostegno aggiuntivi assegnati nella seconda fase dell'organico di fatto; 2. Ai docenti in servizio su posti liberi per un anno a seguito di assegnazioni provvisorie di docenti in altri sedi; 3. Alle mancate immissioni in ruolo - essenzialmente per i noti motivi di contenimento della spesa pubblica - su posti che sono rimasti vacanti a seguito di pensionamenti e/o trasferimenti definitivi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82100T
% classe 1 106
98,1
classe 2
% classe 2 98
100,0
classe 3
% classe 3 121
99,2
classe 4
% classe 4 90
100,0
classe 5
% classe 5 115
100,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.277
98,3
5.375
98,1
5.073
98,7
5.045
98,4
5.237
98,3
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
157
93,5
% classe 2 169
98,8
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.247
95,1
5.240
95,5
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC82100T
7 45
8 57
9 44
10 24
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
24,9
31,5
24,3
13,3
5,0
1,1
- Benchmark* LATINA
1.323
1.496
1.207
927
321
170
24,3
27,5
22,2
17,0
5,9
3,1
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,3
-
0,4
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
3
3,2
% classe 3
classe 4
2
1,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,8
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
77
1,5
91
1,7
63
1,2
64
1,3
50
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
6
3,7
% classe 2
classe 3
1
0,6
% classe 3 1
0,5
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
51
0,9
39
0,7
31
0,6
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
124
2,4
110
2,0
74
1,5
79
1,6
63
1,2
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82100T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
56
1,0
61
1,1
37
0,7
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria è la scuola inclusiva per eccellenza in quanto rispettosa dei ritmi di apprendimento di ciascun alunno e del contesto socio-culturale di provenienza. Per questi motivi il tasso di non ammessi è esiguo e si riferisce soprattutto a casi di mancata frequenza. Per la scuola secondaria di I grado il tasso di non ammessi si concentra soprattutto nelle classi prime (6,5%) in quanto si ritiene più efficace colmare all'inizio del triennio le lacune pregresse; mentre per le classi seconde, preferendo non interrompere il processo formativo, il tasso di ammessi all'anno successivo aumenta raggiungendo il 98,8%. La quasi totalità degli alunni ammessi in terza consegue la licenza media e il successo formativo è riscontrabile nell'ordine di scuola successivo in quanto il tasso di promozione raggiunto dagli alunni provenienti dal nostro Istituto è del 96% per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e del 90% per coloro che non lo hanno seguito. Il tasso di abbandono nel nostro Istituto è nullo sia per la scuola primaria che secondaria di I grado, mentre risulta maggiore il tasso di trasferimenti in entrata rispetto a quelli in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli esiti degli Esami di Stato, risultano maggiormente rappresentate le fasce intermedie (voto 7 e 8) rispetto alla fascia 9-10 : confrontando questi esiti con il dato nazionale, il nostro istituto dovrebbe porsi come obiettivo di incrementare la fascia più alta, valorizzando le eccellenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto, nei suoi diversi ordini di scuola, garantisce il successo formativo degli alunni, grazie agli adeguati approcci metodologici e ai criteri di valutazione adottati. Infatti,nella scuola primaria - scuola inclusiva per eccellenza, in quanto rispettosa dei ritmi di apprendimento di ciascun alunno e del contesto socio-culturale di provenienza, il tasso dei non ammessi è veramente esiguo e si riferisce soprattutto a casi di mancata frequenza. Per la scuola secondaria di I grado il tasso di non ammessi si concentra soprattutto nelle classi prime (6,5%) in quanto si ritiene più efficace colmare all'inizio del triennio le lacune pregresse; mentre per le classi seconde, preferendo non interrompere il processo formativo, il tasso di ammessi all'anno successivo aumenta raggiungendo il 98,8%. La quasi totalità degli alunni ammessi in terza consegue la licenza media e il successo formativo è riscontrabile nell'ordine di scuola successivo in quanto il tasso di promozione raggiunto dagli alunni provenienti dal nostro Istituto è del 96% per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e del 90% per coloro che non lo hanno seguito. Il tasso di abbandono nel nostro Istituto è nullo sia per la scuola primaria che secondaria di I grado, e risulta maggiore il numero di trasferimenti in entrata rispetto a quelli in uscita. La distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta in linea con il dato nazionale.
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC82100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
55,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
49,3
55,0 57,4
-6,3
48,5
-9,7
LTEE821021 - II B
58,5
-5,3
50,5
-7,6
LTEE821021 - II C
50,7
-13,0
44,5
-13,5
LTEE821021 - II D
52,7
-11,0
53,5
-4,4
64,8
62,6
49,3
-9,6
LTEE821021
62,2
n/a
ITALIA
LTEE821021 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,0
-8,6 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
62,6
64,8 66,6
4,2
57,3
-7,3
LTEE821021 - V B
60,7
-1,8
65,2
0,6
LTEE821021 - V C
62,7
0,3
60,6
-3,9
LTEE821021 - V D
70,1
7,8
66,6
2,2
LTEE821021 - V E
63,9
1,6
62,9
-1,5
65,4
63,0
62,6
-2,6
LTEE821021
62,3
n/a
n/a
LTEE821021 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
62,4 2,1
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
54,4 54,4
0,0
LTMM82101V
65,4
LTMM82101V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,6
0,0
55,6
0,0
LTMM82101V III B
61,0
0,0
54,3
0,0
LTMM82101V III C
65,7
0,0
57,7
0,0
LTMM82101V III D
70,6
0,0
61,3
0,0
LTMM82101V III E
58,2
0,0
53,1
0,0
LTMM82101V III F
64,3
0,0
47,9
0,0
LTMM82101V III G
73,7
0,0
53,4
0,0
LTMM82101V III H
66,5
0,0
49,9
0,0
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTEE821021 - II A
9
2
1
1
10
7
6
5
4
1
LTEE821021 - II B
6
6
2
8
4
5
10
4
4
2
LTEE821021 - II C
9
2
4
2
5
9
7
3
1
3
LTEE821021 - II D
11
2
4
1
7
2
12
2
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LTIC82100T
36,5
12,5
11,5
12,5
27,1
24,2
36,8
14,7
14,7
9,5
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTEE821021 - V A
3
3
1
8
5
4
7
4
4
1
LTEE821021 - V B
4
4
4
6
4
1
8
6
3
4
LTEE821021 - V C
1
8
4
2
4
2
6
6
3
2
LTEE821021 - V D
0
4
4
5
8
3
3
4
5
5
LTEE821021 - V E
3
5
5
4
6
4
5
5
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LTIC82100T
10,5
22,9
17,1
23,8
25,7
13,5
27,9
24,0
19,2
15,4
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTMM82101V III A
2
7
5
3
1
2
6
7
2
1
LTMM82101V III B
2
7
8
2
4
5
7
5
2
4
LTMM82101V III C
0
8
4
8
5
4
5
8
5
3
LTMM82101V III D
2
3
4
4
10
2
5
5
6
5
LTMM82101V III E
1
6
8
3
0
2
10
1
3
2
LTMM82101V III F
2
5
6
4
3
7
7
2
4
0
LTMM82101V III G
1
1
2
6
13
3
7
12
1
0
LTMM82101V III H
1
3
6
3
5
7
5
1
5
0
% studenti Livello 1 LTIC82100T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,5
23,8
25,6
19,6
24,4
19,0
31,0
24,4
16,7
8,9
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC82100T 1,8 98,2 4,6 95,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC82100T 4,8 95,2 4,8 95,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi quinte si osserva che i risultati in italiano sono superiori alla media regionale e nazionale mentre in matematica si attestano in linea con gli standard di riferimento. La scuola primaria si adopera nel corso dell’anno ad effettuare prove di verifica concordate e condivise per classi parallele e confrontando questi esiti con quelli raggiunti dalle classi nelle prove invalsi, si nota che non vi è una rilevante disparità di valutazione. In merito alla distribuzione dei livelli rispetto alla prova nazionale le classi seconde della scuola primaria mostrano una maggiore concentrazione di alunni tra i livelli 1, 2 e 3 mentre nelle classi quinte si osserva un generale miglioramento ed in particolare risulta una bassa concentrazione di alunni nella fascia di livello 1 ed una maggiore concentrazione nei livelli 4 e 5. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado i risultati conseguiti per la prova di italiano sono superiori alla media regionale e nazionale e la maggior parte degli alunni si trova all'interno delle fasce 3, 4 e 5. Infine, osservando le tabelle riguardanti la variazione dei risultati tra le classi non emergono sostanziali disparità: infatti, si osserva omogeneità nei risultati tra classi parallele (inferiore al dato nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria i risultati delle classi seconde, sia per italiano che matematica, sono inferiori alla media regionale e nazionale. I risultati conseguiti dalle classi seconde non si discostano, tuttavia, dalle valutazioni degli scrutini finali sia del primo che del secondo quadrimestre. Si rileva inoltre per alcune classi seconde situazioni di particolare vivacità comportamentale che possono aver ostacolato il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado i risultati conseguiti per la prova di matematica sono leggermente inferiori alla media nazionale ed infatti le fasce di livello maggiormente rappresentate risultano essere la fascia 2 e 3.
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano alle prove INVALSI delle classi in uscita dalla scuola primaria e secondaria di I grado è superiore al dato nazionale, mentre quello relativo a matematica delle stesse classi è in linea e/o di poco inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; a questo proposito si rileva che il Sistema Nazionale ha erroneamente individuato il contesto socio-culturale della nostra scuola come medio-alto (vedi sezione Contesto), rendendo non del tutto corretta la comparazione fra scuole effettuata dallo stesso Sistema. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti delle classi in uscita che ha raggiunto livelli soddisfacenti è in linea o in alcuni casi superiore al dato medio nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave (linguistiche, espressive e matematiche-tecnologiche) e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' più che buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole)come si evince anche dalla valutazione del comportamento. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e promuove numerosi interventi riguardanti lo sviluppo di una cultura della sicurezza al fine di rendere gli studenti cittadini consapevoli e responsabili (allegato "iniziative a supporto di una cultura della sicurezza e della legalità").
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha finora adottato degli strumenti mirati alla valutazione delle singole iniziative che hanno coinvolto, nel corso degli anni, gli studenti con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del senso civico, di una cultura della sicurezza e della legalità. Tuttavia, tutto ciò che concerne il rispetto del senso civico, delle regole e della legalità sono state valutate all'interno del voto di comportamento stabilito in sede di Consiglio di Classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' piĂš che buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e promuove numerosi interventi riguardanti lo sviluppo di una cultura della sicurezza al fine di rendere gli studenti cittadini consapevoli e responsabili.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia LTIC82100T
% Professionale
% Qualsiasi area
26,0
25,4
% Tecnica 48,8
% Artistica
% Linguistica 0
% Scientifica 0
% Umanistica 0
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LTIC82100T LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 51,0 73 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 49,0 27,3 28,9 29,1
149 4.022 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LTIC82100T - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 73 96,1 64 90,1 2.588 23.933 276.676
91,5 91,7 90,9
839 8.264 93.486
83,2 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni promossi nella scuola secondaria di II grado risulta essere del 96% per quegli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e del 90% per quelli che non lo hanno seguito a riprova del fatto che la scuola promuove il successo formativo dei propri studenti (92%), indipendentemente dalla scelta futura che andranno a compiere - vedi allegato "risultati a distanza indipendentemente dal consiglio orientativo" -. Inoltre, per potenziare ulteriormente un orientamento efficace degli alunni delle classi terze medie, l'Istituto ha promosso nell'anno scolastico corrente nuove iniziative - anche in collaborazione con Enti esterni (vedi allegato) - che sono state seguite con interesse dagli alunni e dai loro familiari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria il Sistema Nazionale non ha fornito agli istituti scolastici anche i riscontri riguardanti il tasso di successo nella scuola secondaria di I grado. A questo proposito si rileva la difficoltà da parte del nostro stesso Istituto ad effettuare tale ricognizione,in quanto solo una parte degli studenti delle classi V si iscrive nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo; tale fenomeno si è reso più evidente a seguito dell'ultima fase di accorpamenti degli istituti nell'ambito del dimensionamento scolastico, che non sempre è riuscito ad armonizzare, nelle nuove configurazioni, le diverse appartenenze territoriali e di quartiere delle scuole primarie e secondarie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La percentuale degli alunni promossi nella scuola secondaria di II grado, al termine quindi del Primo Ciclo dell'Istruzione,risulta essere del 96% per quegli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e del 90% per quelli che non lo hanno seguito a riprova del fatto che la scuola promuove il successo formativo dei propri studenti (92%), indipendentemente dalla scelta futura che andranno a compiere - vedi allegato "risultati a distanza indipendentemente dal consiglio orientativo" -. Inoltre, per potenziare ulteriormente un orientamento efficace degli alunni delle classi terze medie, l'Istituto ha promosso nell'anno scolastico corrente nuove iniziative - anche in collaborazione con Enti esterni (vedi allegato) - che sono state seguite con interesse dagli alunni e dai loro familiari.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC82100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,4
88,7
89,3
Si
77,4
88,1
89
Si
75,5
83,1
85
Si
77,4
82,9
83,4
Si
75,5
79,7
81,3
Si
58,5
55,7
57,9
Si
66
77,9
80,7
Si
37,7
28
29,3
No
11,3
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC82100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83
86,8
87
Si
83
86,1
86,7
Si
81,1
84
83,6
Si
83
82,1
81,7
Si
81,1
80,8
79,6
Si
64,2
59,6
58,4
Si
79,2
87,6
86,2
Si
32,1
26,5
28,3
No
9,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo delineato a livello di istituto,definendo obiettivi e traguardi di apprendimento per i tre ordini di scuola,risponde alle esigenze formative provenienti dalla comunità di appartenenza in linea con la normativa vigente,a partire dalla Costituzione per giungere alle "Indicazioni nazionali"del 2012.Infatti, tutte le attività finalizzate a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”, partono dalla considerazione che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art.3 Costituzione).Inoltre le attività di arricchimento dell'offerta curricolare sono programmate in maniera sinergica e convergente con le finalità formative definite nel POF. Fra le finalità educative,sono state delineate anche competenze trasversali (educazione alla sicurezza, legalità e multiculturalità,educazione ambientale).
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenti caratteristiche di servizio dei docenti della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria, per cui il Contratto Collettivo Nazionale Comparto Scuola prevede diverse quote orarie da destinare alle attività funzionali all'insegnamento, non sempre agevolano l'organizzazione di attività collegiali in comune.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,5
78,1
81,4
Si
69,8
72,7
71,2
Si
81,1
91,4
86,4
Si
66
68,3
64,1
Si
56,6
58,2
57,4
Si
77,4
82,7
82,3
Si
52,8
58,7
58,6
Si
41,5
44,9
42,2
No
3,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,9
78
80,2
Si
71,7
75
73,5
Si
62,3
63,2
60,6
Si
88,7
81,8
81,4
Si
54,7
57,1
57,9
Si
81,1
87,2
86
Si
58,5
69,2
63,4
Si
49,1
57,5
53
No
7,5
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha delineato il percorso formativo degli alunni, dalla scuola dell'infanzia, alla scuola scuola primaria e secondaria di primo grado, attraverso riunioni collegiali, organizzate sia per dipartimenti, sia per ordine di scuola e classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monte ore a disposizione, derivante dal Contratto Nazionale, per le attività di programmazione varia nei tre ordini di scuola; in particolare si rilevano difficoltà a garantire, in tutti gli incontri collegiali di programmazione, la presenza dei docenti della scuola secondaria che insegnano su 9 classi, stante gli attuali limiti di ore annuali previste dal Contratto nazionale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
43,4
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
11,3
18,6
15,6
43,4
51,1
47,5
Situazione della scuola: LTIC82100T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
9,4
10,6
28,3
39,3
37,2
Situazione della scuola: LTIC82100T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti, come da Contratto Collettivo Nazionale, effettuano settimanalmente due ore pomeridiane di servizio dedicate alle attività di programmazione e valutazione; sia durante tali ore, sia nelle riunioni di interclasse, i docenti hanno tempi distesi per poter condividere le pratiche di programmazione e valutazione, sia per team di classe, sia per classi parallele, come risulta dagli allegati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria, negli ultimi anni,ha utilizzato sempre più le prove strutturate provenienti dall'ambito Invalsi, in particolare per le discipline linguistiche e logico-matematiche. La condivisione dei criteri di costruzione delle prove è stata garantita comunque dagli incontri periodici per dipartimenti, durante i quali sono stati concordati i criteri di strutturazione delle prove da somministrare agli alunni, più che le prove stesse. Nella scuola secondaria, la quota di ore funzionali all'insegnamento - prevista dal Contratto nazionale Comparto Scuola - da dedicare a questa attività è limitata; in particolare, i docenti che insegnano in 9 classi, utilizzano tutta la loro quota oraria - prevista da contratto - quasi esclusivamente nell'attuazione dei Consigli di Classe. D'altra parte, la progressiva riduzione del FIS non consente di retribuire l'eventuale servizio prestato in aggiunta a quello standard previsto dalla normativa vigente. Pertanto,per questi motivi, è sempre più difficoltoso nella scuola secondaria realizzare lavori collegiali così complessi, richiedenti numerose ore di lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo delineato a livello di istituto,definendo obiettivi e traguardi di apprendimento per i tre ordini di scuola,risponde alle esigenze formative provenienti dalla comunità di appartenenza in linea con la normativa vigente,a partire dalla Costituzione per giungere alle "Indicazioni nazionali"del 2012.Infatti, tutte le attività finalizzate a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”, partono dalla considerazione che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art.3 Costituzione).Inoltre le attività di arricchimento dell'offerta curricolare sono programmate in maniera sinergica e convergente con le finalità formative definite nel POF. Fra le finalità educative,sono state delineate anche competenze trasversali (educazione alla sicurezza, legalità e multiculturalità,educazione ambientalista).La progettazione didattica e i criteri di valutazione vengono adottati dagli insegnanti collegialmente nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse;nella scuola primaria, durante le attività di programmazione settimanale vengono condivise prove strutturate;la scuola secondaria fissa alcuni criteri nelle riunioni per dipartimenti,senza però usare regolarmente prove condivise,ricorrendo sempre più spesso a prove di tipologia INVALSI (docenti discipline linguistichelogico-matematiche),mentre i docenti delle lingue straniere si riferiscono agli standard delle certificazioni più diffuse.Infine, pur se sono previsti interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, appare necessario comunque potenziare le attività di monitoraggio, anche avvalendosi di strumenti operativi da utilizzare periodicamente, valutando anche la validità delle iniziative didattiche.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LTIC82100T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,2
66,0
52,4
No
32,1
59,9
62,4
No
3,8
0,6
1,6
No
15,1
15,9
13,9
No
7,5
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,5
89,5
82,8
No
20,8
45,5
52,4
No
5,7
3,0
4,2
No
11,3
12,2
12,1
No
3,8
3,0
5,6
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC82100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
34
30,5
38,3
Si
73,6
90
89,8
No
5,7
1,7
1,9
No
17
12,3
8,5
No
3,8
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC82100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,3
73,3
71,1
No
67,9
83,3
84,4
No
7,5
4,1
6,2
Si
18,9
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto fronteggia la complessità delle richieste educative anche attraverso l’uso della flessibilità organizzativa, sia ai sensi degli articoli 3, 4, 5 del DPR n.275/’9, sia dell’art. 21, comma 8 della Legge n.59, a cui ci rifacciamo nella strutturazione del nostro POF: essa si esplica anche mediante superamento dei vincoli in materia di unità oraria della lezione, fermi restando i giorni di attività didattica annuale previsti a livello nazionale, la distribuzione dell'attività didattica in non meno di cinque giorni settimanali, e il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi che possono essere assolti anche sulla base di un'apposita programmazione plurisettimanale. L'istituto, nel suo complesso, è in grado di offrire ai circa 1200 alunni, una struttura funzionale alle attività educative che vi si svolgono. Infatti, nei tre plessi di scuola dell'infanzia, primaria, media esistono, oltre alle aule, ambienti dotati di: strumenti musicali,lavagne multimediali, computer, maxischermi, zone lettura/biblioteche, giardini, cortili, palestre in loco/ e/o all'esterno, 2 grandi aule-riunioni, di cui una in grado di accogliere comodamente circa un centinaio di persone.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS e dei finanziamenti per il funzionamento scolastico non facilita nè la predisposizione di interventi didattici compensativi e/o di arricchimento, nè l’opportuno rinnovo delle attrezzature multimediali che necessitano anche di continua assistenza tecnica, al fine di garantirne realmente l'uso continuativo; similari difficoltà si incontrano anche nell'acquisto di sussidi didattici e librari. Questa situazione caratterizzata da sempre più scarse risorse economiche afferenti dal MIUR alle istituzioni scolastiche vede le scuole impegnate nella continua ricerca di fonti di finanziamento alternative: enti locali, istituti bancari, piccole aziende e/o artigiani “sponsor”. Gli stessi genitori, coinvolti in uno stretto spirito di collaborazione, forniscono aiuti preziosi nella realizzazione di numerose attività.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto nasce,nella sua attuale configurazione,solo tre anni fa;tuttavia il Dirigente,il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto condividono la visione di una scuola aperta all'accoglienza,alle innovazioni, al territorio. Pertanto, continuo è l' impegno volto ad implementare modalità didattiche innovative innanzitutto valorizzando il lavoro dei singoli docenti anche attraverso la partecipazione a concorsi (la nostra scuola è stata premiata per l'innovazione didattica a livello nazionale in un concorso proposto dal Ministero ed in un altro proposto da "Google" Premio "Un Doodle per Google"). In secondo luogo, la scuola promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative in vari ambiti: da quello dell'insegnamento delle scienze, a quello della promozione della lettura, quello della predisposizione di unità didattiche multimediali con utilizzo di lavagne multimediali.((iniziative previste nel POF e realizzate annualmente:"Festival delle scienze"; Mostra di mineralogia; Mostra della Storia della Radio e su G. Marconi; Progetti Lettura, denominati nelle varie annualità "Librinviaggio", "Libriamoci", "Librincantiere"; Laboratori di scrittura cretiva, costruzione di librigioco esposti alla fine di ogni anno scolastica in una grande mostra finale. In terzo luogo, l'apertura al territorio consente di potenziare le risorse umane e strutturali nei progetti di arricchimento teatrali, di educazione artistica, musicali, sportivi
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS non facilita la predisposizione di interventi di recupero, consolidamento e potenziamento nella quantità necessaria a fronteggiare le esigenze provenienti da un contesto scolastico eterogeneo. Negli ultimi anni è stata effettuata dal Ministero dell'Istruzione, per risaputi motivi di riduzione di spesa pubblica, la riconduzione di tutte le cattedre della scuola media a 18 ore frontali, annullando il monteore di ore di contemporaneità docente, che seppure esiguo, consentiva di programmare opportune attività richieste dalle diverse situazioni didattiche. Pertanto, si rileva la necessità dell'implementazione dell'Organico Funzionale di Istituto, al fine di poter disporre di un maggior numero di ore da dedicare alle attività di recupero, consolidamento e potenziamento.
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 25 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,2 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LTIC82100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,7
0,7
0,75
0,6
0,9
1
1,64
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,realizzando la sua mission fondamentale,accoglie gli alunni inserendoli in un contesto dove innanzitutto il rispetto di ciascuno – quindi reciproco,al di là delle differenti relazioni simmetriche o asimmetriche che intercorrono- è alla base del comportamento di tutte le componenti operanti nell'Istituto. Eventuali comportamenti problematici vengono prontamente affrontati e gestiti attraverso la piena collaborazione dei docenti,con il dirigente scolastico,i suoi collaboratori,i familiari e l'alunno stesso.Nei casi caratterizzati da bisogni educativi speciali - non sempre certificabili da strutture sanitarie, in quanto derivanti da contesto socio-culturale fortemente disagiato,è lo stesso Consiglio di classe,coordinato dal Dirigente,a formalizzare un Piano didattico personalizzato che come prevede la recente normativa in materia-individua progetti specifici che prevedono anche interventi individualizzati da parte di docenti che,in orario curricolare o extracurricolare,seguono in maniera ravvicinata tali alunni,svolgendo una funzione tutoriale.Il nostro Istituto,inoltre,predispone annualmente specifiche iniziative di formazione per la promozione delle competenze sociali,sia con risorse interne,sia in collaborazione con Enti esterni.Partecipa a Concorsi centrati sulle tematiche riguardanti:educazione ambientale,alla legalità,alla salute. Infine,l'organizzazione interna affida funzioni di coordinamento delle iniziative previste a docenti "funzioni strumentali".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS non facilita la predisposizione di interventi di recupero nella quantità necessaria a fronteggiare le esigenze provenienti da un contesto scolastico eterogeneo. Si rileva la necessità dell'implementazione dell'Organico Funzionale di Istituto, al fine di poter disporre di un maggior numero di ore da dedicare ad attività di recupero, e tutoraggio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo,ponendo la massima cura agli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula.Gli alunni,circa 1200 alunni, sono ospitati in classi non affollate,in tutti e tre i plessi di scuola dell'infanzia, primaria, media, dove esistono,oltre alle aule (caratterizzate da ambienti e arredi decorosi)ulteriori locali dotati di:strumenti musicali,lavagne multimediali,computer,maxischermi,zone lettura/biblioteche,giardini,cortili,palestre in loco e/o all'esterno 2 grandi aule-riunioni,di cui una in grado di accogliere comodamente circa un centinaio di persone.La scuola, per ottenere una buona efficacia formativa, utilizza anche la flessibilità organizzativa e implementa modalità didattiche innovative,valorizzando il lavoro dei docenti e degli alunni anche con la partecipazione ad eventi e concorsi (premiata per:l'innovazione didattica,la pratica musicale, le arti, lo sport).La scuola promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative in vari ambiti (scienze,didattica multimediale).Dal punto di vista relazionale,la scuola,ponendosi come ambiente educativo per eccellenza,accoglie gli alunni inserendoli in un contesto dove innanzitutto il rispetto di ciascuno è alla base del comportamento di tutte le componenti operanti nell'Istituto.Eventuali comportamenti problematici vengono prontamente affrontati e gestiti con la piena collaborazione dei docenti,del dirigente scolastico e dei familiari: si predispongono progetti specifici che prevedono anche interventi individualizzati da parte di docenti che,in orario curricolare o extracurricolare,seguono in maniera ravvicinata tali alunni,svolgendo una funzione tutoriale.Per potenziare le competenze civiche degli alunni,il nostro Istituto predispone iniziative di formazione per la promozione delle competenze sociali,sia con risorse interne,sia in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, della Polizia, Croce Rossa, ecc..
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LTIC82100T
11,3
12,7
13,5
64,2
67,5
61,2
24,5
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola dell’infanzia proprio la tipologia delle attività, improntate soprattutto sulla pratica esperienzale, favoriscono l’inclusione dei bambini diversamente abili e/o stranieri. Anche nella scuola primaria e media l’attività didattica è strutturata in modo tale da favorire la massima inclusione degli alunni diversamente abili all’interno della classe; a tale scopo i docenti curriculari e quelli di sostegno condividono la programmazione didattica, dispongono piani educativi individualizzati e propongono soprattutto approcci metodologici e/o socio-affettivi idonei al raggiungimento di tale obiettivo. Nei casi di alunni caratterizzati da bisogni educativi speciali non sempre certificabili da strutture sanitarie in quanto derivanti da contesto socio-culturale fortemente disagiato, è lo stesso Consiglio di classe coordinato dal Dirigente, a formalizzare un Piano didattico personalizzato che - come prevede la recente normativa in materia - individua progetti specifici che prevedono anche interventi individualizzati da parte di docenti che, in orario curriculare o extracurriculare, seguono in maniera ravvicinata tali alunni, svolgendo una funzione tutoriale. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, la scuola realizza percorsi di lingua italiana che generalmente contribuiscono ad agevolarne l’inserimento nella nuova comunità.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS non sempre facilita la predisposizione di tutti gli interventi necessari a fronteggiare le esigenze provenienti da un contesto scolastico complesso e così eterogeneo. Negli ultimi anni è stata effettuata dal Ministero dell'Istruzione, per risaputi motivi di riduzione di spesa pubblica, la riconduzione di tutte le cattedre della scuola media a 18 ore frontali, annullando il monteore di ore di contemporaneità docente, che seppure esiguo, consentiva di programmare opportune attività richieste dalle diverse situazioni didattiche. Pertanto, si rileva la necessità dell'implementazione dell'Organico Funzionale di Istituto, al fine di poter disporre di un maggior numero di ore da dedicare alle attività di recupero, consolidamento e potenziamento.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,6
93,3
92,1
No
41,5
41,1
36
No Si Si No
9,4 26,4 3,8 20,8
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
15,1
11,3
14,5
No
24,5
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,7
88,9
87,8
No
28,3
31,8
28,2
No Si Si No
15,1 54,7 5,7 32,1
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
26,4
24,1
24,7
No
20,8
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,7
77,9
76,9
No
28,3
26,3
21,9
Si
22,6
29,9
25,3
Si
32,1
42
36,9
No
17
23,4
14,8
Si
56,6
64,7
52,9
Si
58,5
49,1
40,7
No
11,3
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,6
78,2
76
No
26,4
26,3
22,8
Si
49,1
45,5
46,1
Si
73,6
75,6
72,4
No
34
38,9
24,4
Si
60,4
70,5
61,8
Si
81,1
79,5
73,9
No
5,7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per il recupero delle competenze degli alunni in difficoltà sia i docenti della scuola primaria, sia quelli della scuola media predispongono varie strategie didattiche, quali i gruppi di livello all'interno delle classi e/o corsi di recupero pomeridiani; nei casi più complessi si ricorre a progetti più specifici che prevedono anche interventi individualizzati da parte di docenti che, in orario curriculare o extracurriculare, seguono in maniera ravvicinata tali alunni, svolgendo una funzione tutoriale.Per motivare tutti gli alunni ad un maggior impegno, valorizzando così anche talenti ed eccellenze, il nostro istituto propone progetti di approfondimento ed arricchimento ne vari ambiti disciplinari, manifestazioni finali, mostre e concorsi, a cui gli alunni partecipano con entusiasmo, anche perché in queste occasioni possono meglio evidenziare le competenze acquisite, come è davvero evidente a conclusione dei nostri progetti di istituto, quali: il Progetto lettura, in tutte le sue forme, dalla costruzione di libri gioco ai laboratori di scrittura creativa; i concorsi di pratica musicale, dove gli alunni dell’indirizzo musicale primeggiano; il festival delle scienze, dove si cimentano anche in alcuni esperimenti, che, seppure semplici, potenziano l’efficacia didattica.
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La progressiva riduzione del FIS non sempre facilita la predisposizione di interventi di potenziamento nella quantità necessaria a fronteggiare le esigenze provenienti da un contesto scolastico eterogeneo, caratterizzato dalla presenza di alunni disagiati accanto a talenti e eccellenze. Negli ultimi anni è stata effettuata dal Ministero dell'Istruzione, per risaputi motivi di riduzione di spesa pubblica, la riconduzione di tutte le cattedre della scuola media a 18 ore frontali, annullando il monteore di ore di contemporaneità docente, che seppure esiguo, consentiva di programmare opportune attività richieste dalle diverse situazioni didattiche. Pertanto, si rileva la necessità dell'implementazione dell'Organico Funzionale di Istituto, al fine di poter disporre di un maggior numero di ore da dedicare alle attività di recupero, consolidamento e potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel nostro istituto, alla scuola dell’infanzia (per il suo caratteristico attivismo didattico), alla scuola primaria (scuola accogliente per sua mission fondamentale) alla scuola media (finalizzata proprio al raggiungimento di competenze civili e formative) l’obiettivo prioritario è l’inclusione e la valorizzazione di ciascuno. Le attività didattiche sono pertanto strutturate in modo tale da favorire la massima inclusione degli alunni in difficoltà (diversamente abili e/o stranieri) all’interno della classe, attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati, anche utilizzando opportuni approcci metodologici e/o socio-affettivi idonei al raggiungimento di tale obiettivo.. Per il recupero delle competenze degli alunni si predispongono varie strategie didattiche, quali i gruppi di livello all'interno delle classi e/o corsi di recupero pomeridiani; nei casi più complessi si ricorre a progetti più specifici che prevedono anche interventi individualizzati da parte di docenti che, in orario curriculare o extracurriculare, seguono in maniera ravvicinata tali alunni, svolgendo una funzione tutoriale .Per motivare tutti gli alunni ad un maggior impegno, valorizzando così anche talenti ed eccellenze, il nostro istituto propone progetti di approfondimento ed arricchimento ne vari ambiti disciplinari, manifestazioni finali, mostre e concorsi, a cui gli alunni partecipano con entusiasmo, anche perché in queste occasioni possono meglio evidenziare le competenze acquisite, come è davvero evidente a conclusione dei nostri progetti di istituto, quali: il Progetto lettura, in tutte le sue forme, dalla costruzione di libri gioco ai laboratori di scrittura creativa; i concorsi di pratica musicale, dove gli alunni dell’indirizzo musicale primeggiano; il festival delle scienze, dove si cimentano anche in alcuni esperimenti, che, seppure semplici, potenziano l’efficacia didattica. .
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC82100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,3
97,7
97,5
Si
84,9
79,3
75,8
Si
98,1
95,4
95,7
No
60,4
67,8
60,8
No
67,9
78,9
75,7
Si
56,6
57,6
61,3
No
15,1
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC82100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
97,9
97,4
Si
75,5
81,8
74,3
Si
98,1
96,2
95,5
Si
58,5
78,8
70,4
Si
66
74,8
67,7
Si
43,4
47,4
48,6
No
18,9
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la coerenza degli interventi educativi e didattici l’Istituto attua una serie di iniziative che coinvolgono, oltre i tre ordini di scuola al suo interno, anche, in alcuni casi, altre scuole del territorio. Così, per la formazione delle classi prime della primaria si utilizza un documento sintetico di descrizione dell’alunno in uscita, compilato dai docenti della scuola dell’infanzia in incontri comuni fra scuola infanzia e primaria. Inoltre i bambini della scuola dell’infanzia si recano alla scuola primaria per condividere varie iniziative. Il DS e i docenti referenti Continuità incontrano personale delle altre scuole pubbliche e private- per ricevere informazioni utili per la prosecuzione dei processi educativi già avviati e per la formazione di classi prime equilibrate. Fra le scuole primarie e secondarie di I grado di tutto il territorio ci sono poi incontri calendarizzati annualmente, durante i quali l'alunno viene presentato attraverso la certificazione delle competenze e attraverso altri modelli elaborati nell'ambito di incontri di territorio svoltisi soprattutto negli anni passati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo è sempre più difficoltoso realizzare lavori collegiali complessi, richiedenti numerose ore di lavoro, quali quelli riguardanti progettazioni particolareggiate in "verticale", fra i vari ordini di scuola, anche del territorio. Queste sono state prassi comuni negli anni passati, ma la progressiva riduzione sia del FIS, sia della quota destinata a funzioni strumentali, non sempre consente di retribuire agevolmente l'eventuale servizio prestato in aggiunta a quello standard previsto dalla normativa vigente. Le procedure sono state semplificate e, nel nostro Istituto, individuate alcune iniziative didattiche comuni (Cosiddetti "Progetti" fondamentali Sicurezza, Lettura, Scienze, ecc.) e condivise le modalità di valutazione durante le attività collegiali di settembre, si procede poi alla stesura delle programmazioni didattiche per sezioni, classi parallele e/o dipartimenti e/o consigli di classe, in coerenza con quanto definito nel POF, a cui affidiamo il compito di delineare un percorso unitario,centrato sulla formazione equilibrata della persona, nell'ambito dell'Istituto Comprensivo, che già comprende tre ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LTIC82100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,4
79,3
82,6
Si
39,6
49,1
57,7
Si
54,7
71,8
55,7
Si
96,2
97,6
98,2
No
32,1
31
31,7
Si
60,4
63,7
63,3
No
52,8
71,6
74
No
30,2
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola media, attraverso diverse modalità di comunicazione e di informazione tra scuole superiori, alunni e famiglie della scuola secondaria di primo grado vuole fornire un servizio quanto mai attento ed utile che supporti gli alunni nella loro scelta. Attraverso il progetto FILOS(Formazione,Istruzione,Lavoro,Orientamento,Scelta), i genitori, numerosi, hanno incontrato gli “orientatori” che hanno fornito tutte le indicazioni necessarie per un proficuo utilizzo del portale. L’attività successiva ha riguardato la compilazione del questionario auto valutativo “Magellano Junior” da parte degli alunni e il percorso si è concluso con restituzione dei report ottenuti dai ragazzi da parte dell’orientatore in un incontro con le famiglie. Inoltre sono stati stati organizzati incontri con le scuole superiori del territorio,in orario antimeridiano quelle site nello stesso Comune, e durante “La settimana dell’orientamento”, la scuola è stata aperta dalle ore 16,00 alle 18,00. A questi incontri sono stati invitati, previa opportuna comunicazione, non solo gli alunni ma anche i genitori al fine di rendere più efficace e meglio finalizzato l’intervento dei docenti referenti delle scuole superiori rappresentate. Gli incontri pomeridiani sono stati preceduti da una sistematica diffusione di informazioni. E’ stata, inoltre, allestita una bacheca informativa sugli “open day” organizzati dagli istituti superiori.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il successo dell'iniziativa di orientamento con professionisti del settore, nell'ambito del progetto FILOS(Formazione,Istruzione,Lavoro,Orientamento,Scelta), la scuola vorrebbe riproporre tutto il percorso anche il prossimo anno: un ostacolo potrebbe però consistere nel fatto che quest'anno è stato realizzato, in via promozionale, a titolo gratuito,mentre il prossimo anno è prevista una quota di partecipazione per alunno, che la scuola non è in condizioni di pagare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Per garantire la coerenza degli interventi educativi e didattici l’Istituto attua una serie di iniziative che coinvolgono, oltre i tre ordini di scuola al suo interno, anche, in alcuni casi, altre scuole del territorio. Così, i docenti di tutte le classi in uscita compilano un documento sintetico di descrizione utile per la formazione delle classi nell'ordine successivo. Il DS e i docenti referenti Continuità della primaria incontrano personale delle altre scuole -pubbliche e private- per scambiare informazioni utili per la prosecuzione dei processi educativi già avviati e per la formazione di classi prime equilibrate. Per ciò che concerne la scuola media, si è cercato di fornire un servizio quanto mai attento ed utile che supporti gli alunni nella loro scelta, anche attraverso il progetto FILOS(Formazione,Istruzione,Lavoro,Orientamento,Scelta): i genitori, numerosi, hanno incontrato gli “orientatori” che hanno fornito tutte le indicazioni necessarie per un proficuo utilizzo del portale. L’attività successiva ha riguardato la compilazione del questionario auto valutativo “Magellano Junior” da parte degli alunni,e il percorso si è concluso con restituzione dei report ottenuti dai ragazzi da parte dell’orientatore in un incontro con le famiglie. La prassi consolidata prevede inoltre incontri periodici con le scuole superiori del territorio comunale in orario antimeridiano, mentre in orario pomeridiano si organizza "la settimana dell’orientamento”, a cui partecipano scuole provenienti dall'ambito provinciale. Questi incontri fra i docenti delle diverse scuole superiori, gli alunni e i genitori sono preceduti da una sistematica diffusione di informazioni, anche attraverso l'allestimento di una bacheca informativa sugli “open day” organizzati dagli istituti superiori.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La delineazione degli elementi fondanti la funzione educativa avviene innanzitutto attraverso una percorso progettuale condiviso da tutte le componenti nelle diverse articolazioni collegiali. Tale percorso di costruzione, tuttavia, non è statico, ma si ravviva quotidianamente in tutte quelle azioni che concretizzano i principi teorizzati nel POF. In particolare, le scelte pedagogiche ed educative effettuate si sostanziano di volta in volta nelle varie iniziative che si predispongono durante l'anno scolastico: sia nel caso di iniziative miranti all'acquisizione di competenze - anche trasversali - sia di attività finalizzate alla soluzione di situazioni problematiche già conosciute o sopraggiunte. L'impostazione pedagogica ed educativa della nostra scuola viene illustrata dal DS e dal Corpo Docente sia attraverso diversi canali informativi (sito web, stampa e radio locali), sia numerosi incontri aperti alle famiglie, e in tutte le manifestazioni pubbliche previste a conclusione e realizzazione di progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto intende potenziare la capacità comunicativa - sia al suo interno, sia verso l'esterno - utilizzando al meglio le nuove opportunità provenienti dalle nuove tecnologie, attraverso percorsi formativi rivolti sia al personale amministrativo e docente, sia agli alunni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, partendo dall'analisi dell'esigenze specifiche provenienti dal contesto socioculturale in cui è inserita la scuola, e tenendo presente le mete formative contenute nella Costituzione della Repubblica e nei Documenti Programmatici Ministeriali, progetta sistematicamente le azioni concrete attraverso cui realizzare gli obiettivi prefissati, attraverso la programmazione: delle lezioni ordinarie; delle attività di inclusione degli alunni in situazione di disagio; delle attività di arricchimento in orario curriculare ed extracurriculare; delle attività educative interdisciplinari; delle attività da svolgersi in collaborazione con Enti e Associazioni del territorio, ecc. Annualmente, nella verifica finale della realizzazione del POF discussa in Collegio dei Docenti e in Consiglio di istituto, si prende atto che la quasi totalità delle attività programmate vengono regolarmente realizzate, evidenziando una fattiva collaborazione e partecipazione delle diverse componenti (alunni, docenti, famiglie e territorio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto registra, attraverso le varie componenti ((alunni, docenti, famiglie e territorio) in maniera costante, ma non sempre in modo opportunamente formalizzato, la qualità delle varie iniziative messe in atto. Per dotarsi di strumenti più efficaci di feedback , e migliorare quindi anche la progettazione e la qualità delle azioni stesse, intende comunque potenziare la predisposizione di meccanismi e strumenti di controllo più sistematici.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LTIC82100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T %
Riferimento Nazionale %
80,00
72,8
70,9
72,8
20,00
27,2
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LTIC82100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 75,86
75,4
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LTIC82100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 65,38
78,5
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LTIC82100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T %
11,36
17,2
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LTIC82100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 17,65
35,1
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T Si 75,5 73,1 Si 58,5 58,1 No 1,9 2,3 No 30,2 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,5
12,5
10,6
No
9,4
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 52,8 63,1 Consiglio di istituto No 1,9 1 Consigli di classe/interclasse No 26,4 30,4 Il Dirigente scolastico No 7,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,4 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LTIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,5 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
20,00
55,8
56,3
55,6
n.d.
2
2,2
2,6
71,2
26,3
19,9
24,3
8,8
19,1
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC82100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82100T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
60,00
32
36,5
40,1
11,94
6,7
7,9
8,8
17,5
31,5
24,7
29,6
10,56
33,1
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto delle esigenze del contesto e delle finalità fondamentali delineate nel POF, viene costruita dal DS, in condivisione con gli OO.CC. e la RSU, la rete organizzativa che individua alcune funzioni chiave per il buon andamento della scuola. Sia a livello dei Docenti, sia a livello del Personale Ata, vengono stabilite con chiarezza le diverse aree di responsabilità, individuando le funzioni oggetto di incarichi organizzativi (a carico del FIS e/o come Funzioni strumentali) da assegnare al Personale dei tre Plessi nei tre ordini. A titolo esemplificativo, nall’ambito dei docenti, le funzioni riguardano essenzialmente: Collaborazioni con il DS; Coordinamento funzionale del Plesso, con attenzione alle problematiche della sicurezza. Coordinamento di programmazione didattica per dipartimenti e/o classi parallele, intersezioni, interclasse, consigli di classe. Coordinamento attività di inclusione di alunni con bes. Coordinamento attività di autovalutazione e procedure Invalsi. Coordinamento attività di arricchimento (viaggi di istruzione, spettacoli teatrali, convenzioni esterne). Anche per ciò che concerne gli assistenti amministrativi e i collaboratori scolastici, gli incarichi aggiuntivi vengono assegnati in relazione alle diverse esigenze organizzative e gestionali, provenienti dai tre Plessi di scuola dell'infanzia, primaria e media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS, delle funzioni strumentali per i docenti e degli incarichi specifici per il personale ATA, non sempre agevola la realizzazione delle attività programmate e/o necessarie al buon andamento della scuola.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LTIC82100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 7
8,88
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LTIC82100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 15352,43
7628,99
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LTIC82100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 102,35
69,88
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LTIC82100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 12,48
15,58
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LTIC82100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC82100T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,1
15,2
15,5
1
20,8
13,3
13,3
0
3,8
8,8
9,4
0
35,8
47,5
48,5
1
47,2
41,3
28,4
0
9,4
11,3
11,6
1
35,8
36,3
36,6
0
34
22,9
27,3
0
7,5
17,1
20,6
0
3,8
16,3
14,9
0 0
15,1 24,5
20,2 19,2
17 17,2
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LTIC82100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 2,00
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LTIC82100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 24,95
38,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LTIC82100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC82100T Librinviaggio-potenzia piacere emotivo lettura 3-14 anni-uso di tecnologie digitali, metodologie piu' efficaci:laboratori d'arte-di scrittura-lettura animataincontri con autori-video attinenti -visite guidate- realizzaz.libri-gioco esposti in mostra Attivita' propedeutica musicale per alunni 3-10 anni (anche con collabor.esterni) e i corsi di ed.musicale e strumento per alunni11-14 anni:perche' attraverso le attivita' proposte moltissimi ragazzi possono frequentare attivamente il mondo della musica Certificazione competenze linguistiche (inglese-francese):perche' si raggiungono due obiettivi:trasparenza della certificazione esterna e motivazione degli alunni-stimolati supportati da docenti interni- a studiare di piu' per mettersi alla prova
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella verifica di fine anno che si svolge negli OO.CC., si prende atto della piena realizzazione delle attivitĂ progettate attraverso un'oculata gestione delle risorse economiche e finanziarie, anche attraverso la valorizzazione di collaborazioni esterne (famiglie, Enti e Associazioni presenti nel territorio, Sponsorizzazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cosiddetta quota dell'autonomia e i fondi per il funzionamento hanno subito pesanti riduzioni che non lasciano margini ampi per il finanziamento dei progetti, che tuttavia vengono comunque realizzati anche attraverso la valorizzazione di collaborazioni esterne (famiglie, Enti e Associazioni presenti nel territorio, Sponsorizzazioni).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tenendo conto delle esigenze del contesto e delle finalitĂ fondamentali delineate nel POF, viene costruita dal DS, in condivisione con gli OO.CC. e la RSU, la rete organizzativa che individua alcune funzioni chiave per il buon andamento della scuola. La scuola tiene conto dei risultati raggiunti nelle diverse iniziative messe in campo, per ri-programmare e realizzare in futuro azioni piĂš efficaci. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. Nella verifica di fine anno che si svolge negli OO.CC., si prende atto della piena realizzazione delle attivitĂ progettate attraverso un'oculata gestione delle risorse economiche e finanziarie, anche attraverso la valorizzazione di collaborazioni esterne (famiglie, Enti e Associazioni presenti nel territorio, Sponsorizzazioni).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LTIC82100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 3
2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LTIC82100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC82100T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
13,2 1,9
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
3,8
14,2
15,3
0
3,8
5,8
5,6
2
20,8
24
21,1
1
58,5
49,2
46
0
24,5
20,8
16,5
0
0
3,8
2,2
0 0
0 3,8
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LTIC82100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 47,70
44,3
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LTIC82100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 39,54
27,3
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LTIC82100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T 0,28
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pone attenzione alla formazione dei docenti, Il nostro Istituto si prefigge di potenziare la costruzione e l'uso individuando in stretta collaborazione fra DS e OO.CC., di di strumenti di monitoraggio e verifica per le azioni di volta in volta le tematiche che rivestono maggior interesse, formazione intraprese. quali: le forme di disagio nell'apprendimento e/o nel comportamento e BES; le nuove tecnologie (opportunità e vincoli); la conoscenza del territorio come risorsa (dal punto di vista archeologico - storico, geografico - geologico, ecc.); cultura della sicurezza. Queste iniziative vengono realizzate anche in collaborazione con le altre scuole del territorio, come, ad esempio la formazione realizzata nell'ambito del progetto (gestito dal nostro istituto nella funzione di scuola polo per circa 10 anni fino allo scorso anno) "Aprilia: dislessia no problem". L'efficacia di tale iniziativa di formazione è evidenziata dal potenziamento della sensibilità dei docenti riguardo a questa tematica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze del personale, delle L'Istituto si propone di individuare forme di archiviazione più esperienze formative e dei corsi frequentati,valorizzandoli nel efficaci per un reperimento veloce di informazioni utili a questa conferimento degli incarichi. L'assegnazione degli incarichi procedura delle Funzioni strumentali, ad esempio, viene fatta sulla base della presentazione delle competenze culturali e professionali descritte nel curriculum, vagliato dal Comitato di valutazione che propone al collegio le candidature per la delibera. Numerosi docenti posseggono, oltre ai titoli di studio necessari per insegnare nell'ordine di scuola di appartenenza, ulteriori competenze professionali e /o culturali quali:esperienze lavorative in ruoli organizzativi all'interno di istituti scolastici; certificazioni e master; ulteriori lauree; abilitazioni a professioni (psicologo, pedagogista clinico, geologo, architetto, ecc.); pubblicazioni in vari ambiti, compresa l'editoria scolastica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC82100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC82100T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,5
60,4
53,5
Si
54,7
62,3
61,1
No
45,3
55
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC82100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC82100T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
73
7,6
6
6,9
92
6,7
7,7
9,9
0
4,6
6,5
6,6
3 2 5 2 2 15 3 3
4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei diversi ordini di scuola sussistono forme di collaborazione Organizzare gruppi di lavoro prevede talvolta tempi lunghi non diversa finalizzate alla individuazione di approcci didattici pi첫 sempre disponibili, in particolare nella scuola media e per i efficaci, alla condivisione di strumenti e attrezzature innovative, docenti che intervengono in 9 classi. come LIM, materiali per i laboratori scientifici, messa a punto in comune di progetti di scrittura creativa, tecniche di manipolazione creativa. I docenti hanno spazi disponibili per condividere strumenti e materiali didattici
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto pone attenzione alla formazione dei docenti, individuando in stretta collaborazione fra DS e OO.CC., di volta in volta le tematiche che rivestono maggior interesse, quali: le forme di disagio nell'apprendimento e/o nel comportamento e BES; le nuove tecnologie (opportunità e vincoli); la conoscenza del territorio come risorsa (dal punto di vista archeologico - storico, geografico - geologico, ecc.); cultura della sicurezza. Queste iniziative vengono realizzate anche in collaborazione con le altre scuole del territorio, come, ad esempio la formazione realizzata nell'ambito del progetto (gestito dal nostro istituto nella funzione di scuola polo per circa 10 anni fino allo scorso anno) "Aprilia: dislessia no problem". L'efficacia di tale iniziativa di formazione è evidenziata dal potenziamento della sensibilità dei docenti riguardo a questa tematica.La scuola tiene conto delle competenze del personale, delle esperienze formative e dei corsi frequentati,valorizzandoli nel conferimento degli incarichi. L'assegnazione degli incarichi delle Funzioni strumentali, ad esempio, viene fatta sulla base della presentazione delle competenze culturali e professionali descritte nel curriculum, vagliato dal Comitato di valutazione che propone al collegio le candidature per la delibera.Nei diversi ordini di scuola del nostro istituto sussistono forme di collaborazione diversa, finalizzate alla individuazione di approcci didattici più efficaci, alla condivisione di strumenti e attrezzature innovative, come LIM, materiali per i laboratori scientifici, messa a punto in comune di progetti di scrittura creativa, tecniche di manipolazione creativa. I docenti hanno spazi disponibili per condividere strumenti e materiali didattici.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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pagina 96
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LTIC82100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
52,8 18,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
15,1
14,2
18,7
0 0 0
3,8 3,8 13,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LTIC82100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82100T per motivo) per motivo) 0
7,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17
18,5
24
1
60,4
59,2
74,2
0
1,9
6,5
10,1
0
5,7
22,3
21,1
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LTIC82100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,6 13,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
26,4
44,2
44,3
0
18,9
10,2
16,7
0
5,7
7,3
9,7
0
5,7
5
12
1
39,6
20
30,5
0
7,5
7,7
20,2
0 0
3,8 7,5
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: LTIC82100T prodotto il :22/09/2015 17:26:33
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LTIC82100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T No 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 Si 58,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52,8
60,4
57,6
Si No No
43,4 22,6 7,5
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LTIC82100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC82100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
64,2
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto stabilisce proficui rapporti con enti,associazioni, aziende,personalità di rilievo,ponendo la scuola come centro di educazione permanente,collaborando con:Altre scuole (in reti anche temporanee per iscrizioni, orientamento e continuità,progetti di formazione e/o a favore di alunni con DSA).Enti Locali, ASL, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani(Patrocini, Contributi,Progetti a favore di alunni con DSA, Promozione della lettura, Cultura della sicurezza e della legalità, Formazione,ecc.).Istituti di credito e privati cittadini(Patrocini, Sponsorizzazioni, Donazioni,ecc.).Associazioni presenti nel territorio(Progetti formativi per docenti e per alunni, anche attraverso convenzioni per attività di arricchimento:percorsi di Astronomia, Elettronica, Studio di minerali e rocce; Laboratori teatrali, musica, pittura, fumetto, ceramica; Centri Estivi:ARTLAB; Attività Sportive).Case editrici e Librerie(Promozione della lettura, Incontri con Autori,Concorsi e Premi, Laboratori di scrittura creativa, ecc.).Personalità di rilievo (come Shlomo Venezia, Ambrogio Sparagna) scrittori, campioni sportivi, ecc..Il Dirigente ha più volte coordinato progetti in rete con altre scuole, occupandosi di Valutazione(Progetto" Laboratorio della valutazione", Dispersione scolastica("Nessuno escluso"), Progetti a favore di alunni con dsa per circa 10 anni("Aprilia contro la dislessia"-"Aprilia:dislessia no problem").
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cosiddetto processo di razionalizzazione della rete scolastica avviato da 15 anni ha mutato più volte l'assetto delle istituzioni scolastiche, variandone spesso la consistenza, le aggregazioni dei plessi, degli ordini di scuola. Tali operazioni – ripetute più volte – attraverso l’ inglobamento e/o la separazione di plessi e/o ordini di scuola, hanno in primo luogo disgregato la cultura organizzativa e pedagogica costruita all’interno delle comunità professionali che costituiscono il cuore pulsante delle istituzioni scolastiche; in secondo luogo hanno incrinato, in alcuni casi, i rapporti di collaborazione fra le scuole stesse; in terzo luogo, la permanenza in molti territori – come quello apriliano – di sedi vacanti di dirigenza scolastica affidate a reggenza non ha favorito il mantenimento e/o la costruzione di una cultura organizzativa e pedagogica pienamente condivisa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LTIC82100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82100T % 14,01
22,2
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LTIC82100T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LTIC82100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82100T n.d.
10,2
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9
Situazione della scuola: LTIC82100T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano in maniera attiva alla vita della scuola,sia collaborando per la riuscita di eventi e manifestazioni,sia intervenendo a queste ultime con interesse ed entusiasmo.La scuola recepisce i suggerimenti provenienti dai geninitori, cercando la condivisione dei modelli educativi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intende implementare strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, sia attraverso il proprio sito web, sia attraverso programmi specifici, compatibilmente con la normativa vigente e le risorse finanziarie e professionali disponibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha sempre intrattenuto rapporti collaborativi con le altre scuole del territorio, per alcuni anni in reti stabili, successivamente in reti temporanee finalizzate, ad esempio, a regolare i flussi di iscrizioni, all’orientamento, alla continuità, a progetti di formazione, in particolare a favore di alunni con DSA. Riguardo questa tematica, la scuola ha fornito un forte contributo per la promozione, nell’intero territorio apriliano, di approcci didattici utili a gestire le problematiche dei disturbi specifici di apprendimento (Scuola polo per circa un decennio, fino all’a.s. 2013 -14 dei Progetti “Aprilia contro la dislessia” e “Aprilia: dislessia no problem!”, finanziati da Provincia di Latina e Comune di Aprilia, e presentati dal Dirigente Scolastico anche a livello di scambi europei). Ben inserita nel territorio, la scuola ha collaborazioni con svariati con soggetti esterni, i quali contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, in primo luogo attraverso Convenzioni per realizzare Laboratori musicali, teatrali, di pittura, attività sportive; in secondo luogo, per ottenere da Enti, Istituti di credito, piccole aziende e privati cittadini patrocini, sponsorizzazioni e donazioni. Nell’ambito dei progetti di arricchimento dell’offerta formativa ospita annualmente personalità di rilievo come scrittori, campioni sportivi, artisti, protagonisti della storia contemporanea, ecc., offrendo agli alunni, attraverso tali esperienze dirette, valide e ulteriori opportunità formative Le famiglie partecipano in maniera attiva alla vita della scuola, sia collaborando per la riuscita di eventi e manifestazioni, sia intervenendo a queste ultime con interesse ed entusiasmo. La scuola recepisce i suggerimenti provenienti dai genitori, mirando ad una sempre più piena condivisione dei modelli educativi da porre a fondamento delle attività scolastiche.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze in matematica degli alunni della classe quinta della scuola primaria Sviluppo delle competenze in matematica degli alunni della classe terza della secondaria
Migliorare i risultati delle prove di matematica, rispetto alla media nazionale.
Adottare criteri di valutazione comuni riguardanti le competenze di cittadinanza
Consolidare le competenze di cittadinanza
Rientrare nella media dei risultati nazionali per la prova di matematica.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso i percorsi di autoanalisi di istituto attivati, si è preso atto con soddisfazione che i risultati a distanza degli alunni della scuola media sono davvero positivi (media del 93 % degli alunni vengono promossi al primo anno della superiore), confermando la sostanziale validità dell'offerta formativa proposta. In secondo luogo si è osservato che, se gli esiti di apprendimento degli alunni nelle prove nazionali Invalsi relative alla lingua italiana sono pienamente positivi (sia per la scuola primaria che secondaria, collocandosi al di sopra della media nazionale), nelle prove di matematica invece tali risultati si attestano – in media - intorno alla sufficienza. L’Istituto, pertanto, considera una priorità il potenziamento delle competenze in matematica sia degli alunni della scuola primaria, sia di quelli della scuola secondaria. L'Istituto inoltre considera prioritaria anche l'individuazione di criteri di valutazione comuni riguardanti le competenze di cittadinanza, vista la complessità di tale ambito educativo che non riguarda singole discipline, ma aspetti trasversali delle stesse, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di responsabilità e dello spirito di collaborazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento delle attività di programmazione del curricolo in verticale.
Iniziative di promozione della cultura matematica e scientifica.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Il potenziamento delle attività di programmazione del curricolo in verticale è finalizzato a rendere più efficace la continuità educativa e didattica.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attività di formazione dei docenti riguardanti approcci didattici più efficaci, anche attraverso l'utilizzazione di risorse professionali interne.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di miglioramento individuati possono essere raggiunti potenziando i seguenti processi: Nell'area del "Curricolo, progettazione e valutazione", si prevede il potenziamento delle attività di programmazione del curricolo in verticale, al fine di delineare alcuni saperi "irrinunciabili", che si rivelano nel corso degli anni davvero fondamentali per l'acquisizione di buone competenze logico-matematico-scientifiche. Nell'area relativa all'"Ambiente di apprendimento" si potenzieranno ulteriormente le iniziative di promozione della cultura matematica e scientifica, attraverso mostre, concorsi, manifestazioni specifiche. Nell'area Continuità e orientamento si prevede il potenziamento delle attività di programmazione del curricolo in verticale per rendere più efficace la continuità educativa e didattica. Infine, nell'area dello "Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane", si ritiene opportuno prevedere ulteriori attività di formazione dei docenti riguardanti gli approcci didattici più efficaci, anche attraverso l'utilizzazione di risorse professionali interne.