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Rapporto Autovalutazione Scuola "DON DELFO GIOACCHINI" ORTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIS00400D TECN.COMM.GEOM.LIC.SCIENT. FABIO BESTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VTIS00400D Medio Alto Liceo Medio Alto Tecnico Medio - Basso VTPS00401X II A Alto VTTD00401Q II A Basso II B Medio - Basso VTTD00402R II A Alto II B Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIS00400D 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico rilevato risulta essere nella media. L'istituto ha realizzato progetti di inclusione per gli alunni che provengono da paesi esteri o che hanno certificazioni Bes (sociali, economiche, didattiche). Per l'inserimento degli studenti nell'ambiente lavorativo è stato elaborato un progetto "Alternanza scuola-lavoro" che prevede la stipulazione di convenzioni con le aziende locali. L'inserimento nelle aziende locali consente agli studenti di mettere in pratica le competenze acquisite. L'istituto offre la possibilità di sperimentare all'esterno discipline sportive grazie ad una convenzione stipulata con le strutture ginnico-sportive del territorio. L'istituto offre agli allievi la possibilità di usufruire di uno sportello psicologico che li aiuti a risolvere problematiche interne ed esterne. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali la scuola prevede diverse azioni funzionali all'orientamento in ingresso e in uscita favorendo l'incontro tra le famiglie, gli operatori socio sanitari e gli insegnanti di sostegno. Nel territorio sono previsti anche corsi di alfabetizzazione L2 per le famiglie straniere.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico locale presenta un livello di reddito medio. La crisi economica ha colpito direttamente l'indotto industriale dell'area civitonica su cui si basa maggiormente l'economia locale e pertanto numerose famiglie hanno riscontrato necessità economiche e sociali precedentemente meno avvertite ed onerose. Nell'istituto si rileva la presenza di 20 alunni con BES tra cui 5 con disabilità psicofisica, 9 DSA, 2 ADHD e 1 borderline, 2 con disagio linguistico e 1 con svantaggio socio economico. Nel biennio si rileva una massiccia presenza di alunni stranieri.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IIS"Fabio Besta" si compone di tre plessi,due dei quali(ITET e Liceo Scientifico)ubicati a Orte (sede centrale),un terzo (ITE)a Civita Castellana.Orte è un comune della valle del Tevere, a nord di Roma, al confine fra Lazio e Umbria.Essendo un nodo stradale e ferroviario, presenta una realtà economica basata prevalentemente sul settore terziario,che ha visto nel tempo l'incremento di un certo dinamismo sociale e dei flussi immigratori,lo sviluppo edilizio dei quartieri periferici e la stasi del centro storico.Il "Besta" è l'unico istituto superiore presente nella città. Civita Castellana al confine con la provincia di Roma è un polo industriale e ceramico.La popolazione ,oltre che nell'industria,è occupata nell'agricoltura e nel settore burocratico della capitale.In entrambe le sedi,la scuola si impegna ad attivare e a garantire discreti livelli di partecipazione inserendosi come protagonista nelle dinamiche ambientali e curando le relazioni esterne.Più esattamente a Orte,dopo anni di crisi e isolamento dovuto ad incomprensioni fra ambiente scolastico e realtà locale, sono stati efficacemente riattivati rapporti e scambi con l'amministrazione comunale,la Diocesi, gli Enti Locali,le scuole Medie,le famiglie,le comunità straniere,le associazioni di volontariato e l'Università.I Comuni contribuiscono fornendo mezzi di trasporto urbano,modesti contributi economici e partecipazione attiva ai progetti.La Provincia effettua manutenzioni e ristrutturazioni edilizie.

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ORTE Il nodo ferroviario di Orte, negli ultimi anni, ha subito una riduzione dei collegamenti con le principali stazioni.La stessa problematica riguarda il trasporto extraurbano. Il numero elevato di stranieri, comunitari ed extracomunitari ha determinato un ambiente culturale di spessore modesto. Il paese non possiede centri di incontro culturali e di aggregazione giovanile(cinema e teatro). CIVITA CASTELLANA A Civita Castellana la crisi economica dell'industria della ceramica ha depresso gli stimoli culturali nel territorio ed ha allontanato le famiglie, preoccupate da altre urgenze. In entrambi i casi si nota una scarsa partecipazione delle famiglie alle elezioni degli OO.CC; in taluni Consigli di Classe manca la rapprentanza genitoriale. Si evidenzia inoltre un modesto interesse del settore imprenditoriale per le attività di alternanza scuola-lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIS00400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

28.480,00

37.367,00

3.219.568,00

719.655,00

0,00

4.005.070,00

Gestiti dalla scuola

8.185,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.185,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

43.413,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.413,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

63.292,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.292,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

129.829,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

129.829,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:VTIS00400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,9

75,8

16,9

0,0

94,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

43,8

40,6

28,5

50

39,5

44,1

6,3

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 50,0 56,7 Totale adeguamento 50,0 42,9

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche sono ubicate in una zona periferica e residenziale dei rispettivi comuni, dotata di servizi e ben collegata con il centro urbano. La sede centrale di Orte è ospitata in un moderno edificio costruito nel 1991, con strutture e attrezzature adeguate(aule spaziose e luminose, laboratori, biblioteca, aula magna, palestra)atte a garantire agli studenti un'accoglienza e una permanenza confortevole. Il Comune mette a disposizione una piscina e un campo di calcetto. Più datata è la sede di Civita Castellana, ma nel complesso le strutture risultano idonee, sebbene richiedano periodiche manutenzioni. Non sono presenti barriere architettoniche nè si rilevano gravi criticità in ordine alla sicurezza degli edifici. Avendo efficienti laboratori informatici, la scuola è test center per le certificazioni ECDL e CAD.Le risorse economiche sono quelle ordinarie assegnate dallo Stato ed eventualmente dagli EE.LL.In riduzione i contributi delle famiglie destinati al funzionamento generale e al potenziamento dell'offerta formativa. Nel dettaglio:Finanziamenti assegnati all'Istituzione scolastica E.F.2013: Risorse assegnate da Finanziamenti STATO GESTITI DALLA SCUOLA E16.589,33 FAMIGLIE DESTINATI ALLA SCUOLA E53.060,02 FAMIGLIE VIAGGI DI ISTRUZIONE E44.482,00 STATO GESTITI DAL MIUR Retribuzione accessoria Spese per supplenze brevi E61.122,30 E57.819,02

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche criticità si registra in ordine alla qualità e quantità degli strumenti in uso nella scuola che condizionano talvolta l'efficacia e l'efficienza dell'azione didattica. Basti dire che in tutto l'Istituto è presente una sola LIM (collocata in sede centrale); i PC dei laboratori informatici sono in alcuni casi obsoleti e danneggiati. Carenti, rispetto alle esigenze, e poco aggiornate sono le strumentazioni dei laboratori di lingue, di chimica e fisica. La rete wireless andrebbe potenziata in quanto non copre l'intera area degli edifici e non sempre sostiene la frequenza degli accessi. Le risorse economiche, effettivamente limitate, e la carenza di dotazioni finanziarie ad hoc non permettono all'Istituto di realizzare un compiuto e soddisfacente piano pluriennale degli acquisti.Altro elemento vincolante da segnalare è la perdita quasi totale dell'archivio,verificatasi a seguito della rovinosa alluvione del novembre 2012, con conseguente danno all'integrità del patrimonio documentale e alla gestione del sistema burocratico-amministrativo interno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIS00400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIS00400D 48 72,7 18 27,3 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIS00400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIS00400D

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

3

6,2

55+ %

N°

20

41,7

Totale %

TOTALE

25

52,1

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIS00400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIS00400D 95,6 4,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VTIS00400D - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

Istituto:VTIS00400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 15,6 5 11,1 7 15,6 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

57,8

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VITERBO LAZIO ITALIA

Incarico nominale

45 652 7.359

%

N° 97,8 82,3 84,4

% 1 43 126

N° 2,2 5,4 1,4

86 1.143

%

N° 0,0 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,3 10 18,8 14,9 0 1,9 75 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 23,8 25 34,5 12,5 15,7 43,8 26,1

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 95% del corpo docente è costituito da personale in possesso di laurea; Il 72,7 % è in servizio con contratto a tempo indeterminato ,valore al di sotto dei dati provinciale (81%), regionale ( 82,1%) e nazionale (84%). Tale indicatore di stabilità è sostenuto dal dato relativo alla continuità di insegnamento , essendo il 57,8% dei docenti in servizio da più di 10 anni nella medesima istitutuzione scolastica e di conseguenza solo l'11,1 % dei docenti in servizio da 2 a 5 anni, dato quest'ultimo inferiore agli standard di riferimento. La rilevante stabilità del corpo docente, quale emerge dall'analisi dei dati, rappresenta sicuramente una opportunità in termini di esperienza, conoscenza del territorio e delle caratteristiche del bacino di utenza; inoltre l'apporto di nuovo personale proveniente da altre realtà scolastiche, ancorché esiguo,potrebbe comunque incidere positivamente per l'acquisizione di nuove conoscenze ed esperienze. In questi ultimi anni la maggior parte dei docenti oltre ai corsi rganizzati all'interno dell'Istituto, ha effettuato percorsi di formazione e aggiornamento per l'insegnamento delle proprie discipline, per lo sviluppo delle competenze e per la valutazione delle stesse. Anche nell'ambito organizzativo risulta formato un certo numero di docenti,i quali hanno frequentato corsi presso Agenzie formative accreditate dal Miur. Il DS, vincitore dell'ultimo Concorso nazionale, ricopre un incarico effettivo da 3 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica complessivamente piuttosto elevata del corpo docente , in quanto superiore ai 55 anni per il 52,1% dei docenti e superiore ai 45 anni per il 41,7% , nonché la mancanza di docenti al di sotto dei 35 anni, sicuramente comportano difficoltà e resistenze nell'utilizzo di nuove tecnologie in ambito didattico e nella comunicazione in altre lingue. In effetti, anche se molti docenti hanno seguito corsi di formazione linguistica, pochi risultano possedere una certificazione. La maggioranza dei docenti è rappresentata da donne secondo un trend diffuso, consistente nella crescente femminilizzazione del personale scolastico, a svantaggio di una più equa distribuzione e rappresentanza dei generi e dei relativi modelli sociali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

92

81,4

% classe 2

classe 3

64

87,7

% classe 3

classe 4

62

84,9

% classe 4 89

85,6

- Benchmark* VITERBO

694

78,3

685

87,9

625

83,7

694

90,2

10.753

75,3

10.438

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

36

31,9

% classe 2

classe 3

24

32,9

% classe 3

classe 4

20

27,4

% classe 4 39

37,5

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

284

32,1

263

33,8

245

32,8

225

29,3

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

35

87,5

% classe 2

classe 3

25

100,0

% classe 3

classe 4

19

95,0

% classe 4 29

100,0

- Benchmark* VITERBO

606

92,4

549

92,9

566

95,0

583

95,9

12.318

86,5

11.871

88,9

12.020

89,5

11.428

91,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

6

15,0

% classe 2

classe 3

8

32,0

% classe 3

classe 4

3

15,0

% classe 4 7

24,1

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

138

21,0

157

26,6

139

23,3

121

19,9

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VTIS00400D

61-70 9

71-80 29

81-90 33

91-100 11

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

10,5

33,7

38,4

12,8

4,7

0,0

- Benchmark* VITERBO

118

286

233

100

57

1

14,8

36,0

29,3

12,6

7,2

0,1

LAZIO

2.091

4.647

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VTIS00400D

61-70 1

71-80 13

81-90 19

91-100 14

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

1,9

25,0

36,5

26,9

7,7

1,9

- Benchmark* VITERBO

44

166

188

147

93

9

6,8

25,7

29,1

22,7

14,4

1,4

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

2

2,7

2

2,7

4

3,7

0

0,0

VITERBO

-

3,6

-

3,5

-

8,0

-

5,4

-

6,4

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

3,3

0

0,0

VITERBO

-

2,4

-

0,3

-

1,3

-

2,4

-

1,2

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

8

7,6

% classe 2

classe 3

2

5,0

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO

40

5,0

23

3,8

19

3,0

4

1,6

2

66,7

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

1

2,6

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

22

5,5

15

3,6

8

2,7

9

4,3

11

6,2

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

9

8,7

% classe 2

classe 3

6

9,0

% classe 3

classe 4

9

14,1

% classe 4

classe 5

5

5,1

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* VITERBO

94

11,9

45

6,1

29

4,0

17

2,3

5

0,6

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00400D

% classe 1

classe 2

1

2,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

17,6

% classe 4

classe 5

1

3,6

% classe 5 2

3,9

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

34

5,5

34

6,1

17

2,9

17

2,9

9

1,4

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali nell'anno scolastico 2013/2014, l'Istituto risulta in linea con la media provinciale e nazionale in tutte le classi, ad eccezione delle classi prime. Il Liceo Scientifico presenta una percentuale più bassa di alunni con giudizio sospeso nelle classi prime e terze rispetto alla media provinciale e nazionale. La maggior parte degli studenti che hanno superato l'Esame di Stato ha riportato una votazione che si attesta nella fascia 71/80 su 100. Nel Liceo Scientifico è presente un congruo gruppo di alunni con votazione 81/90. Limitato il numero dei 100 con lode. Comunque il risultato è in sintonia con le medie nazionali e provinciali.Sono presenti diversi trasferimenti in entrata nel biennio in entrambe le sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali nell'anno scolastico 2013/2014 risulta che l'83% degli alunni delle classi prime viene ammesso alla classe successiva, situazione in linea con quella provinciale e leggermente superiore a quella del Lazio e dell'Italia. Riguardo alla percentuale degli alunni con giudizio sospeso, l'Istituto risulta superare la media provinciale e nazionale, soprattutto nelle classi quarte. Per gli abbandoni si riscontra un'alta concentrazione nelle classi seconde, terze e quarte, ma in linea con la media della Provincia. Numerosi sono i trasferimenti in uscita, soprattutto nella sede di Civitacastellana, distribuiti nelle classi prime e nelle classi terze e quarte.Tale percentuale risulta più alta, sia rispetto alla media provinciale che a quella regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai risultati pervenuti dal Ministero si evince che l'Istituto è in linea con la media nazionale, provinciale e regionale riguardo alla percentuale degli alunni ammessi alle classi successive e alla percentuale degli alunni con giudizio sospeso sia nell'Istituto Tecnico sia nel Liceo. La maggior parte degli alunni presenta carenze nelle materie scientifiche in entrambe le sedie e concentrate nelle classi seconde e quarte.Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita e gli abbandoni, diverse sono le motivazioni: trasferimenti in altra nazione, trasferimenti presso scuole private, passaggi ad altri indirizzi spesso professionali, insuccesso scolastico e problematiche familiari e comportamentali che rendono difficile l'inserimento o la permanenza nella scuola.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIS00400D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

VTIS00400D

60,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-1,5

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

48,8

3,1

VTPS00401X

77,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,5

n/a

n/a

n/a

n/a

VTTD00401Q

49,5

n/a

n/a

n/a

n/a

45,1

n/a

n/a

n/a

n/a

VTTD00402R

59,9

n/a

n/a

n/a

n/a

41,5

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

72,4

51,4

53,8

n/a 54,1

Liceo

76,3

7,5

62,5

9,6

VTPS00401X - II A

76,3

6,6

62,5

8,6

58,1

61,9

63,1

41,6

47,2

48,9

Tecnico

56,6

-3,1

43,6

-1,8

VTTD00401Q II A

47,7

-9,3

44,6

1,1

VTTD00401Q II B

63,7

1,8

45,8

-1,4

VTTD00402R II A

61,8

-2,6

44,0

-6,0

VTTD00402R II B

57,3

-2,2

38,4

-5,5


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

VTPS00401X - II A

0 % studenti Livello 1

VTIS00400D

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

7 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

14 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

11 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

0,0

4,3

30,4

60,9

4,3

4,3

8,7

13,0

47,8

26,1

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTTD00401Q II A

4

17

0

0

0

4

6

7

4

0

VTTD00401Q II B

2

4

1

4

4

3

4

5

2

1

VTTD00402R II A

2

2

3

7

0

4

4

3

1

2

VTTD00402R II B

2

3

2

4

0

3

6

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIS00400D

16,4

42,6

9,8

24,6

6,6

23,0

32,8

27,9

11,5

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

4,9 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS00400D - Tecnico 49,7 50,3 6,6 93,4 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate in Matematica si attestano su un punteggio medio in linea con il livello regionale e nazionale mentre i risultati di Italiano risultano sostanzialmente in linea con il livello regionale ma al di sotto di quello nazionale. In particolare, sensibilmente più alto è il livello raggiunto dalla classe del Liceo Scientifico sia in Italiano che in Matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei punteggi ottenuti per le prove Invalsi del 2014 risulta che le classi testate si posizionano in italiano su un punteggio medio del 60,30% , valore al di sotto degli standard di riferimento nazionale; in particolare,situazioni di criticità emergono dai risultati ottenuti dalle classi degli istituti tecnici. I Livelli raggiunti nelle classi non sono uniformi in quanto si discostano molto sia tra di loro che rispetto ai valori medi dell'istituto. La varianza è rilevante soprattutto per l'istituto tecnico.I risultati si discostano anche dall'andamento abituale delle classi.Permangono le disparità dei risultati tra alunni più e meno dotati, soprattutto nelle classi dell'istituto tecnico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio ottenuto nelle prove Invalsi è quasi in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile Nonostante si siano individuate criticità, soprattutto nei risultati ottenuti dalle classi dell'Istituto tecnico , il livello raggiunto in Italiano e Matematica nell'indirizzo Scientifico è superiore al livello nazionale. Certamente la varianza tra classi è superiore a quella media ma la quota percentuale di studenti collocata nei livelli 1-2 è decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso l'attribuzione del voto di condotta che viene assegnato tenendo conto dei criteri stabiliti nel Regolamento d'istituto, il quale recepisce a sua volta lo Statuto delle studentesse e degli studenti. Le metodologie didattiche adottate dai docenti afferiscono a diverse tipologie: didattica tradizionale,didattica modulare,apprendimento per scoperta. La scelta della metodologia piĂš adeguata viene effettuata nel rispetto del principio dell'autonomia applicata alle singole classi dai rispettivi Consigli.La scuola valuta le competenze chiave degli studenti sia attraverso l'osservazione del comportamento, sia soppesando la partecipazione, la conoscenza, l'esposizione e l'autonomia nella rielaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre, nello specifico del lavoro in aula, i processi di insegnamento e apprendimento risultano adeguati ai bisogni formativi di ciascun allievo. Gli strumenti di valutazione delle competenze chiave consistono unicamente nel voto di condotta anche se nelle operazioni di programmazione del curriculum sono previste unitĂ didattiche nelle diverse discipline che vengono valutate all'interno del consiglio di classe. Nel complesso, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non si presenta omogeneo: si notano differenze tra classi e indirizzi. Esso appare migliore presso gli alunni del Liceo Scientifico e quelli frequentanti le ultime classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, pur con delle differenziazioni interne, e'accettabile;in alcune classi e per alcuni alunni le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate. Nel complesso gli studenti sono sufficientemente autonomi nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Per alcuni tuttavia questo processo si presenta faticoso e non supportato da una spiccata motivazione. L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare oggettivamente e in modo sistematico il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, le quali spesso restano affidate all'osservazione occasionale e alla percezione esterna.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VTIS00400D VITERBO LAZIO ITALIA

50,4 54,4 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00400D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 41,7

58,3

VITERBO

69,4

LAZIO

58,5

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

18,2

37,1

44,7

13,3

26,7

60,0

46,7

53,3

0,0

21,8

8,8

28,4

37,5

34,1

38,2

36,3

25,5

47,8

36,1

16,1

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00400D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

25,0

25,0

15,2

25,8

59,1

6,7

13,3

80,0

46,7

13,3

40,0

VITERBO

69,1

14,4

16,4

27,5

16,5

56,0

34,3

14,5

51,3

56,2

13,1

30,7

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VTIS00400D VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 59,7 52 2.956 69,4 1.306 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,3 30,6 29,0 29,6

129 4.262 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VTIS00400D - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 66 85,7 44 84,6 1.336 24.025 276.676

90,6 91,6 90,9

504 8.296 93.486

78,6 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00400D liceo scientifico

7 -

8 1

9 8

10 6

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

2

0,0

5,3

42,1

31,6

Lode (%)

10,5

10,5

- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

35

81

188

207

59

58

5,6

12,9

29,9

33,0

9,4

9,2

860

2.593

3.972

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

28,9

10,3

6,6

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze VTIS00400D liceo umane

7 3

8 13

9 4

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

13,6

59,1

18,2

9,1

0,0

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

54

67

39

21

1

-

29,7

36,8

21,4

11,5

0,5

0,0

623

1.139

813

367

48

12

20,8

37,9

27,1

12,2

1,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00400D istituto tecnico

7 24

8 23

9 20

10 3

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

33,8

32,4

28,2

4,2

0,0

1,4

- Benchmark* VITERBO

278

279

151

49

6

3

36,3

36,4

19,7

6,4

0,8

0,4

LAZIO

3.755

4.273

2.269

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VTIS00400D 102 42 41,2 94 42 44,7 112 34 - Benchmark* VITERBO 1.974 774 39,2 2.077 811 39,0 2.122 670 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

30,4 31,6 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VTIS004 00D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,1

16,7

21,4

40,5

14,3

0,0

19,0

16,7

19,0

33,3

11,9

0,0

5,9

14,7

8,8

55,9

14,7

0,0

VITERB O

13,8

18,3

26,2

27,1

14,5

0,0

12,5

19,2

28,4

21,8

18,1

0,0

12,4

17,5

27,3

34,2

8,7

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

6,3

31,6

VITERBO

4,1

LAZIO

5,1

ITALIA

6,9

VTIS00400 D

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,6

14,7

35,8

5,6

43,0

45,6

5,9

14,2

30,3

4,0

45,3

11,5

8,3

29,8

5,0

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

14,0

15,0

22,4

2,1

29,2

4,2

35,4

29,2

47,7

6,1

11,4

30,7

2,0

57,7

3,5

12,2

24,6

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VTIS00400D 1,1 21,1 77,9 7,5 8,4 84,1 6,2 16,7 77,1 - Benchmark* VITERBO 8,3 12,1 79,6 9,3 9,0 81,7 10,7 8,6 80,8 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00400D - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

55,8 50,7 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00400D - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

47,7 48,6 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00400D - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

43,8 46,4 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: VTIS00400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 7,4 12,6 5,3 3,2 1,1 9,3 11,2 13,9

17,9 11,8 13,5

5,9 7,8 8,6

7,9 5,9 7,0

2,0 2,1 2,9

19,4 12,0 14,5

6,7 7,4 7,7

6,0 4,5 6,8

2,2 2,0 2,8

20,6 12,3 15,5

5,9 6,4 7,1

6,6 4,8 7,2

2,4 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,5 13,3 5,6

Istituto: VTIS00400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,5 16,7 4,2 8,3 2,1 12,5 6,1 9,8 12,7

0,0

6,4 14,8 5,8

Istituto: VTIS00400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 26,2 5,6 7,5 1,9 4,7 7,5 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

11,9 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 50.4% degli studenti si è iscritto all'università,risultato questo in linea con i dati e i contesti di riferimento. Gli studeni hanno conseguito CFU nell'area sanitaria e umanistica dove i risultati si mostrano in linea con i dati regionali e nazionali. I dati relativi all'inserimento dei diplomati sono in linea con quelli di di riferimento, intorno al 30% negli anni 2010-11-12.

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Nelle aree scientifica e sociale, i CFU conseguiti dagli studenti nel primo e nel secondo anno di corso non sono in misura adeguata. Emergono perplessità sulle effettive capacità di orientamento maturate dagli studenti nel corso del quinquennio e sull'efficacia delle azioni messe in campo dalla scuola in tale direzione. Aumenta il numero degli studenti non occupati e il tempo di attesa per l'inserimento lavorativo

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e circa il loro inserimento nel mercato del lavoro. Le informazioni eventualmente raccolte sono frutto di contatti occasionali o episodici. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ , pur con delle eccezioni in senso positivo, sono di livello mediocre.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 41,7 31,1

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,9 Alto grado di presenza 33,3 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIS00400D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

74

78,1

No

66,7

74,6

77,7

No

66,7

75,7

78,2

No

66,7

72,3

75,6

No

66,7

66,7

72,2

No

41,7

45,2

50,1

No

75

61,6

64,3

Si

25

17,5

23,1

No

41,7

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIS00400D - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

55,6

65,8

71,4

No

66,7

65,8

70,6

No

66,7

65,8

70,6

No

66,7

63,1

68

No

55,6

60,4

67,4

No

33,3

50,5

49,6

No

66,7

70,3

72

Si

66,7

27

26

No

33,3

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa dell'istituto risponde dinamicamente alla specificità dei quattro indirizzi di studio, coniugando tradizione e innovazione , in rapporto alle attese delle famiglie e del territorio. L'utilizzo dei margini di autonomia e flessibilità all'interno del quadro orario è finalizzato a rendere il curriculum di studi più aggiornato e articolato, privilegiando la scelta di percorsi, progetti, aree di sviluppo e saperi, la cui richiesta è sempre maggiore, quali orientamento, cittadinanza, conoscenza delle lingue e delle tecnologie informatiche. I traguardi relativi alle competenze e il profilo in uscita vengono determinati a livello di consiglio di classe con riferimento alla normativa vigente. Gli insegnanti utilizzano quale strumento di lavoro la propria progettazione didattica disciplinare secondo criteri comuni; le attività inerenti all'Ampliamento dell'Offerta Formativa sono progettate in raccordo con il curricolo definito dal Consiglio di Classe. Gli obiettivi e le competenze relativi all'offerta formativa vengono delineati chiaramente definiti nel POF ed esposti agli interessati nelle riunioni dei Consigli di Classe.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati ministeriali risulta un basso grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo essendo stato rilevato soltanto l'utilizzo della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola.I traguardi relativi alle competenze di cittadinanza e disciplinari nonché il profilo in uscita vengono determinati solo a livello di consiglio di classe , con riferimento alla normativa esistente.Gli insegnanti utilizzano quale strumento di lavoro la propria progettazione didattica disciplinare in quanto non è stato ancora impostato e sviluppato un curricolo d'istituto per le diverse discipline. Si avverte la mancanza di un contesto progettuale più ampio e uniforme.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,2 Medio - basso grado di 16,7 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35 Alto grado di presenza 41,7 33,9

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 6,3 Medio - basso grado di 11,1 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 33,3 34,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VTIS00400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

76,8

83

No

66,7

63,3

67,2

No

50

59,3

62,4

Si

91,7

95,5

95,3

No

41,7

48

49,5

No

91,7

90,4

91,6

No

58,3

61

58,4

No

58,3

46,9

51,8

No

41,7

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,9

85,3

No

77,8

64,9

71,7

No

33,3

60,4

65,2

Si

88,9

96,4

94,6

No

44,4

47,7

45,8

No

77,8

89,2

89,5

No

55,6

58,6

58,9

No

55,6

45,9

48,8

No

22,2

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le stutture di riferimento per la progettazione didattica sono i dipartimenti, i quali si riuniscono due volte l'anno: all'inizio per concordare obiettivi e competenze da raggiungere nello sviluppo del currricolo e successivamente, oltre la metà dell'anno scolastico per monitorare e ridefinire il percorso formativo. La progettazione didattica viene definita nel dettaglio e approvata in seno ai consigli di classe. Negli incontri per Dipartimenti i Docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele per tutti gli indirizzi dell'istituto. Nella seconda riunione dipartimentale viene effettuata una riflessione circa i percorsi formativi con conseguente eventuale revisione degli stessi e formalizzazione attraverso la redazione di un documento di programmazione a consuntivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo settore strategico si rilevano carenze, quali la mancanza di un curricolo di istituto in senso formativodisciplinare, cosa che rende incompleta l'azione didattica nel suo complesso, nonostante la presenza di apprezzamenti positivi espressi da alunni e famiglie circa la qualità dell'offerta formativa. Si rendono necessari una programmazione per classi parallele,in continuità verticale , e la definizione di un profilo in uscita, da elaborare e definire a livello dipartimentale e non solo dai singoli consigli di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIS00400D

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

13

17,4

50

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 27,9

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

9

15,6

66,7

63,1

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 61

Riferimento Nazionale % 64,1

25

14,7

14,7

8,3

24,3

21,2

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,2

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

10,8

12,7

0

18

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

16,7

19,2

14,1

8,3

18,1

23,7

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

11,1

10,8

13,8

22,2

19,8

23,6

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze in entrata vengono valutate attraverso la somministrazione di prove d'ingresso in tre o più discipline,spesso concordate con le scuole medie di provenienza, al fine di controllare i livelli di partenza in base ai quali successivamente redigere il piano di lavoro annuale. Se necessario, i docenti sviluppano un percorso iniziale propedeutico per l'apprendimento dei concetti di base nelle discipline oggetto di test. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline. La scuola realizza interventi didattici di recupero (corsi pomeridiani, pause didattiche, potenziamento in aula) alla fine del trimestre e del pentamestre per gli studenti che hanno riportato debiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in alcuna disciplina. Non vengono neanche utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche con rubriche di valutazione. Non vengono somministrate prove strutturate intermedie e finali oltre a quelle d'ingresso. Si avverte la necessità di aggiornare e adeguare in tal senso la didattica, attraverso la proposta e somministrazione di prove strutturate comuni, in entrata, intermedie e finali, con la conseguente possibilità di un'ampia comparazione 'orizzontale' ed un'effettiva applicazione dei criteri comuni di valutazione, comunque introdotti nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le diverse discipline e per anni di corso sarebbe da sviluppare in modo piu'ampio e condiviso.Parimenti la definizione degli obiettivi , delle abilitĂ e delle competenze da raggiungere deve essere migliorata e ottimizzata. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Pur essendo presenti i referenti per la progettazione didattica e i dipartimenti disciplinari, il personale interno e' coinvolto in misura piuttosto limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero ristretto di docenti. Gli stessi docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione solo in entrata. La progettazione di interventi didattico-formativi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematicamente strutturata.


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 50 33,9

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VTIS00400D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 28,8 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 88,9 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


SNV - Scuola: VTIS00400D prodotto il :27/07/2015 13:42:08

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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VTIS00400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00400D modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 No

41,7

48,0

40,0

No

8,3

3,4

3,0

Si

25,0

8,5

8,2

No

0,0

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VTIS00400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00400D modalità) modalità) modalità) Si

88,9

93,7

93,7

No

33,3

43,2

39,4

No

33,3

6,3

3,1

Si

33,3

11,7

8,7

No

0,0

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00400D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

91,7

84,7

81,7

No

0

4

3,7

No

16,7

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VTIS00400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

11,1

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione flessibile dell'orario scolastico, la durata delle lezioni sono rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti.La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando criteri di utilizzo e figure di coordinamento. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali. Il tempo viene considerato come una risorsa per l'apprendimento nella progettazione della quota di autonomia scolastica e nell'attivazione di modalità di recupero in itinere per molte discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali e i dispositivi dei laboratori di Fisica-Chimica e di Informatica necessitano di un aggiornamento. Molto esigua è la presenza di supporti didattici nelle classi, quali biblioteca di classe, computer, materiali per attivita' scientifiche e ed espressive, questo anche a seguito dell'alluvione che ha colpito l'Istituto nel novembre 2012, depauperandolo di molte risorse materiali e strumentali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative per l'area matematico-scientifica attraverso l'impiego di risorse umane strategiche che hanno seguito e/o seguono corsi di formazione ad hoc (ad esempio "Problem posing & solving") e sono in grado di operare una disseminazione a posteriori. Anche nell'area delle materie letterarie, a seguito della partecipazione ad un corso di formazione provinciale( "I Lincei per una nuova didattica") è in atto un interessante processo di innovazione della didattica.

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Stante la presenza di una sola aula dotata di LIM, l'impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e alunni. Inoltre non tutti gli insegnanti manifestano un effettivo interesse alla condivisione e alla collaborazione nella prospettiva dell'innovazione didattica.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS00400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % n.d. n.d. 50 39,4 42,8 n.d. 28,9 34,4 50 35,9 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS00400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % n.d. n.d. 33 50,8 50,5 n.d. 33,7 45 67 28,5 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VTIS00400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,3 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,9 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 43 32,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIS00400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,4 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,3 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 57 37,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VTIS00400D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D %

Riferimento Nazionale %

3,23

3,2

3,2

4,2

3,03

2,6

2,5

3,4

0

1

1,7

2,3

0

0,8

1,2

1,8

0

0,2

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VTIS00400D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 67,30

33,8

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VTIS00400D VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS00400D VITERBO LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 123,9 131,4 121,5 116,8 113,4 121,9 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 155,9 121,3 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,0 52,2 61,1 64,2 71,8 67,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 83,5 80,7 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti condividendo con studenti e genitori il Patto di corresponsabilità educativa ed applicando il Regolamento d'Istituto. In presenza di comportamenti scorretti o problematici da parte degli studenti, vengono messe in atto azioni sanzionatorie, che sono risultate negli anni spesso efficaci, almeno come deterrente. Attivita' inerenti allo sviluppo del senso di responsabilita'e di autonomia, di collaborazione e di spirito di gruppo sono attuate spesso nei lavori collettivi, nell'ambito delle diverse discipline, e nelle esperienze progettuali, ove vengono assegnati ruoli, incarichi e responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gran numero di assenze e di entrate posticipate ,rilevate annualmente , è dovuto soprattutto al fenomeno del pendolarismo (orari ed efficienza dei mezzi di trasporto) che coinvolge la maggior parte degli studenti.La scuola adotta solo saltuariamente e non in modo formale e sistematico strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, quali attivita' di cura di spazi comuni o inerenti allo sviluppo del senso di legalità o di un'etica di responsabilità. L'Istituto non riceve ultimamente specifici supporti dagli Enti Locali e dalle strutture socio-sanitarie. Scarso il supporto anche da parte delle famiglie nel seguire l'impegno scolastico dei propri figli e nell'incentivare l'educazione al rispetto delle regole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, nonostante alcune carenze strutturali, sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se attualmente le strumentazioni in possesso non sono completamente adeguate. Gli studenti spesso lavorano in gruppi, utilizzando volentieri le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' con considerevoli componenti relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono chiaramente definite e per lo piĂš condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti e tra studenti sono gestiti in maniera abbastanza efficace attraverso provvedimenti oggettivi e interventi pedagogici mirati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

16,9

22,2

75

67,8

63,9

12,5

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle azioni attuate per l'inclusione, l'istituto è in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali.La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari attraverso progetti quali "Uno per tutti, tutti per uno" (ITET),organizzazione del GLI ed elaborazione di un PAI, con risultati abbastanza positivi.I ragazzi diversamente abili partecipano attivamente alle proposte.Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano efficaci metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei P.E.I. viene monitorato con regolarità . Riguardo gli studenti con bisogni educativi speciali, la scuola predispone i Piani Didattici Personalizzati che vengono regolarmente aggiornati. La scuola, in collaborazione con alcune associazioni locali,realizza per gli studenti stranieri da poco in Italia percorsi di lingua italiana L2 promuovendone l'inserimento e il successo scolastico. La scuola (ITET), nell'anno in corso, attraverso un progetto e la presenza di un mediatore interculturale, ha cercato di valorizzare la diversità . Tale intervento ha avuto una ricaduta positiva nei rapporti fra diversi studenti. L'edificio scolastico inoltre non presenta barriere architettoniche. Anche gli arredi sono adeguati in tal senso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri e le loro famiglie spesso non percepiscono l'importanza dell'alfabetizzazione e delle diverse iniziative della scuola volte alla promozione dell'inclusione. Si richiedono continue sollecitazioni. Le famiglie spesso, dopo gli iniziali contatti si eclissano, prese dagli impegni domestici e di lavoro fuori zona.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VTPS00401X VTTD00401Q VTTD00402R Totale Istituto VITERBO LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 5 7 16 6,5 7,2 6,9

10 10 10 30 63,5 61,7 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS00400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

58,3

64,4

57,6

No

25

19,2

14,7

Si Si No No

50 58,3 16,7 83,3

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

8,3

19,8

18,6

No

25

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS00400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

67,6

57

No

0

11,7

13

Si Si No No

55,6 66,7 22,2 77,8

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

22,2

23,4

23,3

No

22,2

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

25

46,3

37,5

No

25

16,4

13,5

No

75

75,7

64,5

Si

100

96

91,7

No

75

45,2

39,7

Si

66,7

70,1

64,4

Si

91,7

94,4

91

No

16,7

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

44,1

38

No

0

11,7

10,6

No

55,6

54,1

49,3

No

66,7

82,9

81,8

No

66,7

50,5

40,3

No

66,7

67,6

64,3

Si

88,9

90,1

87,2

No

33,3

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento sono nell'indirizzo tecnico. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti consistono nell'attivazione di sportelli didattici e di corsi di recupero pomeridiani e antimeridiani in itinere. Nel lavoro d'aula vengono attuati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, attraverso i lavori di gruppo per livelli di competenze; l'utilizzo di questi interventi, nelle varie classi della scuola, è abbastanza diffuso. Gli studenti del Liceo, con particolari attitudini disciplinari, prendono parte a gare interne ed esterne alla scuola, supportati da qualche docente che funge da Tutor(Certamen,Olimpiadi della Matematica, Progetto Galileo-Padova).I risultati ottenuti sono stati abbastanza positivi. Pur non essendo indicati gli interventi di potenziamento nel settore tecnico, si fa presente che esistono da molti anni attività che tendono a migliorare le conoscenze e competenze degli alunni quali corsi d'informatica per l'acquisizione della patente europea, corsi di lingua inglese e spagnola con lettori madrelingua,CAD3D, in orario curricolare ed extracurricolare.

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Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' sono attuati nelle fasi di fine corso di recupero e al termine dei due periodi didattici in cui è suddiviso l'anno scolastico. Non sono progettati altri moduli di supporto o di tutoraggio per il recupero. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' non sono sempre efficaci alla luce dei risultati effettivamente conseguiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono nel complesso sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione modesta ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe potenziata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non si registrano forme di monitoraggio e valutazione per verificarne l'effettivo raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non rispondono ad una prassi consolidata ma sono episodici e affidati all'autonomia organizzativa del singolo docente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VTIS00400D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,5

43,7

40,4

Si

25

21,1

20,5

Si

100

98,9

98,5

Si

87,5

67

65,9

No

43,8

38,7

41,5

No

25

27,2

32,3

No

12,5

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si riuniscono, in particolari momenti dell'anno scolastico, per scambiare informazioni utili alla formazione delle classi, per definire le competenze in uscita e in entrata, discutere i risultati dei test propedeutici. Gli studenti delle scuole secondarie di I grado del bacino di utenza si recano in visita alla scuola che, secondo una realtà ormai consolidata, pone in essere attivita' educative per gli studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado (classi aperte, lezioni dimostrative, corsi di computer), atte a creare un clima di partecipazione e anticipata condivisione. Da quest'anno si è avuta anche la collaborazione diretta dei migliori alunni dei diversi indirizzi i quali si sono impegnati a seguire, in orario extrascolastico, i compagni delle scuole medie viciniori nello svolgimento dei compiti di Matematica e in alcune attività sportive.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi interventi realizzati per garantire la continuita' educativa rivelano un grado di efficacia non sempre corrispondente alle aspettative e agli entusiasmi iniziali. Le scuole medie non monitorano i risultati a distanza se non occasionalmente e attraverso canali informali, per cui si indebolisce il senso della continuità. Anche gli incontri fra docenti appartenenti a ordini diversi di scuola, per quanto partecipati e condivisi, si limitano ad alcuni momenti 'forti' dell'anno scolastico senza divenire prassi organizzativa.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VTIS00400D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

49

48,3

Si

81,3

59,8

61,2

Si

68,8

43,3

41,4

Si

93,8

99,2

96,3

No

37,5

29,1

28,4

Si

81,3

66,3

56

Si

93,8

76,6

82,4

No

37,5

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza, per gli studenti delle classi quinte di tutti gli indirizzi, percorsi di orientamento volti a comprendere meglio se stessi, le proprie attitudini e inclinazioni. La scuola favorisce inoltre attivita' informative di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo attraverso incontri diretti o a distanza con le realta' universitarie più significative del territorio (Uitus, La Sapienza e altre Università di Roma). Sul versante delle prospettive occupazionali si realizzano, con buoni risultati in ordine all'interesse e all'impegno, attivita'volte ad approfondire le opportunità formative e produttive del territorio (progetti dedicati, seminari, stage alternanza scuola-lavoro). La scuola aderisce da tre anni al progetto nazionale Almadiploma, altamente qualificato e specifico per l'analisi sistemica delle potenzialità e l'orientamento degli studenti delle classi quinte. Altro progetto specifico per l'orientamento, cui la scuola partecipa, è Geoschool, realizzato in rete fra i cinque Istituti Tecnologici della provincia e finalizzato al rilancio del corso di studi e della professione del Geometra.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli studenti dell'ultimo anno, al di la di un formale assenso, non mostrano particolare interesse per le attività organizzate dalla scuola e non partecipano alle presentazioni dei corsi di studio universitari o post diploma. La scuola, consapevole di questo diffuso disinteresse, non organizza eventi dedicati. La scuola non monitora le scelte dei diplomati e non dispone di report e indicatori strutturati, fatta eccezione per il Profilo dei diplomati offerto annualmente da Almadiploma. Vengono dunque a mancare elementi oggettivi di valutazione a posteriori circa il rapporto esistente fra i consigli orientativi offerti dall'Istituto, attraverso le citate attività, e l'effettivo riscontro di tali consigli presso alunni e famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente e non sono prevalentemente orientate alla sola formazione delle classi.La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola e' abbastanza proficua e consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare agevolmente gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi terminali e talvolta le penultime. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere adeguata , dato che, oltre a presentare i diversi indirizzi di studio e i corsi universitari attraverso momenti informativi e visite ai campus universitari, vengono realizzati percorsi formativi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini (si veda tra l'altro il progetto Almaorientati/Almadiploma). Anche il livello di organizzazione e di successo dei percorsi di alternanaza scuola-lavoro appare discreto. Le attivitĂ di orientamento ancora non coinvolgono, se non marginalmente, le famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato di una mission che : a)non lascia più spazio a modelli organizzativi esclusivamente verticistici e ministeriali b) mette lo studente al centro della progettualità scolastica c) rispetta le esigenze del territorio e dell'utenza d)ottimizza e condivide le risorse strutturali,culturali e professionali tra i diversi plessi. e) collabora e progetta con Istituzioni pubbliche e private per la formazione culturale e professionale f)raccorda l'offerta formativa e il sistema post-secondario, universitario e i percorsi di Formazione professionale g) attiva procedure didattico-amministrative in funzione dell'ottenimento del marchio di Qualità Tale mission, oltre che all'interno, è condivisa all'esterno, presso tutti i portatori di interesse, attraverso il Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di condivisione della missione dell'Istituto non è internamente omogeneo, nel senso che taluni processi relativi alle pratiche educative didattiche e organizzative si impostano e si sviluppano nell'ambito di gruppi di lavoro ristretti. Sul versante esterno si avverte un limitato e occasionale riscontro da parte delle famiglie e delle realtà territoriali. La scuola ancora non dispone di una versione smart del POF (il cosiddetto "Poffino")da consegnare alle famiglie all'atto dell'iscrizione o contestualmente alla sottoscrizione del "Patto educativo di corresponsabilità".

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la progettualità espressa ed approvata dal Collegio dei Docenti e declinata all'interno dei Consigli di classe e nei gruppi di lavoro. Monitora lo stato di avanzamento mediante controlli in itinere e finali dei progetti stessi (schede e relazioni a consuntivo), sempre condivisi in sede collegiale. Particolare attenzione è rivolta al sondaggio finale di gradimento da parte degli alunni e dell'utenza che tiene conto anche della percezione del benessere a scuola.I risultati ottenuti in questi anni sono stati positivi e incoraggianti tali da suggerire la reiterazione delle medesime attività progettuali. La liquidazione delle diverse attività è ovviamente subordinata al loro completo svolgimento e alla produzione di una documentazione a consuntivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La portata pedagogico-formativa e il potenziale innovativo delle diverse attività progettuali spesso vengono ridotti a causa delle limitate disponibilità finanziarie della scuola, la cui allocazione privilegia ovviamente i servizi essenziali penalizzando talvolta l'apertura verso altre attività pur dotate di qualificanti obiettivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 29,9 Tra 500 e 700 € 25 31,8 Tra 700 e 1000 € 18,8 26,4 Più di 1000 € 18,8 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VTIS00400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D %

Riferimento Nazionale %

79,77

70,8

71,1

72,8

20,23

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VTIS00400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 125,00

79,78

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VTIS00400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 95,45

93,2

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS00400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D %

35,00

32,81

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS00400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 61,90

46,54

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti Si 93,8 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,3 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D Si 62,5 79,7 Si 62,5 69 No 0 0 No 31,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

25

6,9

11,4

No

0

4,6

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti No 62,5 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D Collegio dei docenti No 43,8 52,5 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 31,3 24,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,6 Lo staff del Dirigente No 6,3 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,8 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti Si 87,5 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 6,3 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 18,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti No 68,8 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 68,8 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 18,8 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti No 12,5 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,8 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti No 12,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 37,5 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 18,8 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,3 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VTIS00400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D Collegio dei docenti Si 81,3 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 6,3 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

31,3

26,1

29

n.d.

5,1

6

8,3

100

37,8

24,6

30,5

n.d.

25,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00400D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

30

19,8

23,8

n.d.

1,9

4

5,7

100

59,1

37,6

38,5

n.d.

9

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di sistema comprendono lo staff del Dirigente scolastico (collaboratori e fiduciari di plesso), le funzioni strumentali, i referenti dei dipartimenti disciplinari e i referenti della sicurezza. Alle diverse responsabilità corrisponde una precisa suyddivisione di compiti e aree di attività, quale emerge dal funzionigramma. Si aggiungano poi i coordinatori di classe, i comitati e le diverse commissioni di lavoro. Una chiara divisione dei compiti si ritrova anche presso il personale ATA, sia gli amministrativi che i collaboratori scolastici. Il fatto che un'ampia percentuale di insegnanti e personale ATA abbia accesso al FIS dimostra la presenza e la diversificazione degli incarichi aggiuntivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci una pluralità di incarichi con relativa suddivisione dei compiti, si avverte la mancanza di una rotazione e di un ricambio delle figure-chiave. Alla costante disponibilità di alcuni elementi corrisponde la non disponibilità di altri. Questo fa si che le stesse persone ricoprano ripetutamente gli stessi incarichi e che la crescita professionale delle risorse umane non sia omogenea lasciando inespresse diverse potenzialità utili alla comunità scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VTIS00400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 21

13,5

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIS00400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 5826,43

10253,4

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIS00400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 192,69

151,28

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VTIS00400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % n.d.

15,5

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VTIS00400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00400D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

6,9

9,5

0

6,3

8,8

9,5

0

6,3

13

14,5

0

25

39,8

31,5

1

62,5

49

37,9

1

43,8

25,7

21,8

0

6,3

21,1

16,6

0

0

17,6

17,6

1

6,3

7,7

9,2

0

31,3

29,1

35,6

0 0

25 31,3

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIS00400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 3,00

4,1

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIS00400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 32,20

40,9

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VTIS00400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIS00400D Qualifica l'offerta formativa e la arricchisce in una dimensione moderna ed europea Consente l'acquisizione di competenze certificate sempre piu' necessarie e richieste in ambito professionale e di studio Ha riqualificato l'immagine di una sede interpretando gli interessi di alunni e famiglie attraverso la proposta di una sperimentazione sportiva nell'assetto curricolare dell'indirizzo economico.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 18,8 Basso coinvolgimento 18,8 16,5 Alto coinvolgimento 75 64,8

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza fra le scelte educative adottate, espresse nel POF, e l'allocazione delle pur modeste risorse economiche è un elemento imprescindibile nella gestione della scuola. La destinazione delle risorse è volta a favorire la promozione della qualità e dell'innovazione dei processi formativi, avendo come finalità la realizzazione di quegli obiettivi prioritari che emergono dall'analisi dei bisogni delle famiglie e del territorio. La situazione della scuola vede un indice di ampiezza dei progetti elevato rispetto ai riferimenti provinciali e regionali. In linea con il dato regionale è l'indice di spesa dei progetti per alunno. Anche la tipologia e l'argomento dei progetti principali cdorrispondono alle scelte più diffuse delle scuole nelle macroaree di riferimento. Alto è il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti (Lingue straniere, TIc, Sport).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di frammentazione dei progetti andrebbe ridotto, in quanto la spesa media per progetto è inferiore al dato di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Questo elemento suggerirebbe l'ipotesi di una riduzione del numero dei progetti a vantaggio della quantità delle risorse economiche da investire , dunque della qualità. Consequenziale e meritevole di una riflessione, in quanto anch'esso elemento di criticità, è l'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti più importanti, inferiore di 5-8 punti percentuale a quello delle macroaree di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiaramente definito la propria missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo parzialmente strutturato. E' presente una definizione e suddivisione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, secondo un funzionigramma, anche se non tutti i compiti sono ugualmente funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in buona parte per il perseguimento degli obiettivi formativi prioritari dell'istituto, in stretta coerenza con le previsioni del POF. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VTIS00400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 1

3,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VTIS00400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00400D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

25 6,3

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,3

16,9

17,3

0

18,8

6,5

7

0

43,8

30,3

26,3

0

50

44,4

39

0

25

14,2

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

6,3 12,5

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VTIS00400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 31,25

24

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VTIS00400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 9,04

95,2

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VTIS00400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 0,13

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso le riunioni degli organi collegiali, elabora un piano annuale di aggiornamento, raccogliendo le esigenze formative del personale docente e ata, le quali tuttavia non appaiono particolarmente urgenti e spiccate. E' stato infatti organizzato un solo corso di formazione per insegnanti che ha visto coinvolti il 31,25% dei docenti,percentuale comunque superiore agli indicatori prvinciale,regionale e nazionale. La scuola ha promosso due anni fa un corso per l'uso delle nuove tecnologie volto a mettere in atto nuove metodologie didattiche che riescano a coinvolgere e motivare sempre più gli alunni. Alcuni docenti frequentano corsi di formazione di buon livello su propria iniziativa, riguardanti soprattutto l'innovazione didattico-disciplinare, l'uso di nuove tecnologie e le lingue straniere. La ricaduta di tali iniziative nell'attività ordinaria della scuola è positiva ma non omogenea e capillare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante dedicata alla formazione è decisamente bassa: solo 9,04 euro,dato di gran lunga al di sotto della spesa provinciale,(95,2 euro),regionale (68,8 euro),e nazionale,(55,9). Anche il numero medio di ore di formazione per insegnante è abbastanza ridotto. La ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività didattica ordinaria è condizionata anche dal fatto che in tutto l'istituto vi è una sola LIM e e nelle aule non sono presenti computer o altri dispositivi. Altro elemento di riflessione critica è la ristretta tipologia degli argomenti scelti quali temi di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale in termini di curriculum, esperienze formative o corsi frequentati aggiornando i fascicoli personali, previa raccolta della specifica documentazione. Le risorse umane vengono valorizzate nel senso che viene prestata attenzione alle competenze del personale nel momento in cui si assegnano incarichie funzioni specifiche. Ad esempio le funzioni strumentali implicano il possesso di titoli e competenze specifiche; lo stesso dicasi per le funzioni di coordinamento dei dipartimenti o dei gruppi di lavoro. Anche l'assegnazione dei docenti alle classi, specie per quelli in entrata (neoassunti), tiene conto del curriculum e delle esperienze formative in possesso dei medesimi docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è ancora da lavorare per quanto riguarda l'organizzazione sistematica dei dati in possesso circa le diverse competenze del personale. La scuola ancora non ha redatto un albo anagrafico o per 'soggetto' da poter consultare ad ogni necessità e da rendere pubblico sul sito web istituzionale, a disposizione dei portatori di interesse(gli alunni, le famiglie, il territorio, le scuole viciniori), nel rispetto della trasparenza e completezza dell'informazione. Va detto inoltre che non sempre, al posseso di titoli ed esperienze specifiche, caratterizzanti il curriculum individuale, corrisponde presso il personale l'effettiva disponibilità ad assumere ruoli e incarichi, ponendo le proprie risorse professionali al servizio della comunità scolastica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS00400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00400D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

62,5

47,9

46,3

No

50

26,4

27,3

Si

25

22,2

22,8

Si Si Si Si Si No Si Si

81,3 87,5 75 100 56,3 50 56,3 81,3

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 12,5 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,8 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS00400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00400D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,1

7,4

6,6

0

3,9

4,4

4,4

22

10,3

3,4

2,9

17 17 9 4 48 0 22 20

17,4 11,3 10,2 13,2 8,6 13,2 8,8 10

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva e organizza dipartimenti, commissioni e gruppi di lavoro composti dai docenti su diverse tematiche strategiche: accoglienza,orientamento,competenze in ingresso ed in uscita,raccordo con il territorio,POF, continuitĂ ,temi disciplinari,inclusione. La fisionomia e la composizione di tali gruppi vengono definite nelle riunioni collegiali. I diversi gruppi di lavoro producono relazioni e materiali utili per la scuola, dandone spesso un resoconto sempre in sede collegiale. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione sia degli strumenti che dei materiali didattici (laboratori, biblioteca, aula LIM). Si ritiena abbastanza adeguata la condivisione tra i docenti di strumenti e materiali alcuni dei quali prodotti dai docenti stessi. L'organizzazione oraria flessibile, con frequente apertura pomeridiana della scuola, permette ai docenti impegnati nei diversi gruppi di lavorare secondo modi e tempi a loro piĂš consoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo alta la varietĂ degli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro, si avverte l'assenza di argomenti di indagine di primaria e ineludibile importanza, come la valutazione e il curricolo, i quali sono invece ampiamente presenti, in base ai dati pervenuti, nelle macroaree di riferimento. Inoltre, i materiali prodotti dai gruppi di lavoro potrebbero essere piĂš ampiamente condivisi e disseminati, organizzati in quaderni e repertori, mentre restano talvolta confinati negli spazi degli addetti ai lavori. Tale condivisione potrebbe anzi estendersi a gruppi di lavoro simili di altre scuole, aventi magari gli stessi indirizzi di studio, al fine di costruire un patrimonio documentale comune di 'buone pratiche'.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove per i docenti iniziative formative di qualita' sufficiente, ma queste incontrano solo in parte i bisogni specifici, i quali talvolta restano inespressi a causa di un certo disinteresse e della non obbligatorietà della formazione stessa. ciò non toglie che alcuni docenti motivati e sensibili provvedono autonomamente al proprio aggiornamento. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che lavorano su un'ampia varietà di argomenti, che pure andrebbe allargata a tematiche quali 'curricolo' e 'valutazione'. Gli esiti di tali attività sono positivi così come i materiali prodotti, la cui qualità e diffusione potrebbe tuttavia essere migliorata. Adeguati sono gli spazi e gli strumenti offerti dalla scuola per la condivisione di idee e materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non particolarmente dinamico e coinvolgente, poichè riguarda alcune sezioni piuttosto che altre. La scuola tiene in debito conto il curriculum e le competenze professionali del personale nell'assegnazione di ruoli e incarichi specifici. E' tuttavia ancora da elaborare un registro o un albo ufficiale delle competenze da aggiornare periodicamente in una dimensione di pubblicità e trasparenza.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 12,5 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,3

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 26,7 20 53,3

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 26,2 Bassa apertura 20 6,3 Media apertura 26,7 12,2 Alta apertura 33,3 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VTIS00400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

56,3 12,5

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,5

23,4

19,2

0 0 4

6,3 0 81,3

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VTIS00400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00400D per motivo) per motivo) 1

25

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

18,8

19,5

23,7

4

87,5

71,3

73,6

0

18,8

9,6

10,5

0

37,5

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VTIS00400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

43,8 25

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,3

40,2

45,5

1

43,8

24,1

25,8

0

18,8

12,3

12,4

1

18,8

13,8

20,5

1

31,3

28,4

22,5

0

12,5

7,7

14,3

1 0

31,3 6,3

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIS00400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D No 31,3 32,2 No 93,8 73,2 No 31,3 27,2 No 56,3 37,9 Si 62,5 54 Si 50 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

56,3

56,9

Si

62,5

55,9

60

Si

68,8

34,9

42,7

Si No

56,3 18,8

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VTIS00400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIS00400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

75

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VTIS00400D VITERBO LAZIO ITALIA

NO 13,0 10,0 10,0

X 86,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 18,8 Numero di convenzioni 18,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,3 8,4

Situazione della scuola: VTIS00400D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VTIS00400D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 13,91

9,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rilanciato una politica di apertura, d'intesa e collaborazione con gli interlocutori del territorio. Sono stati formalizzati accordi di rete, di cui tuttavia non è mai capofila, finalizzati al miglioramento di pratiche didattico-educative e centrati su attività che riguardano : l'orientamento, l'inclusione dei disabili, la gestione di servizi in comune. Ampia è la varietà dei soggetti coinvolti: Enti locali, Asl,Università, Imprese, Associazioni professionali, sportive. Con alcuni di questi la scuola organizza gruppi di lavoro e stage di alternanza scuolalavoro per gli studenti del triennio, strutturati generalmente in due sessioni annue: a metà anno scolastico e subito dopo il termine delle lezioni. Medio-alto è il numero delle convenzioni stipulate. La ricaduta di tali attività sul percorso formativo e di maturazione degli studenti è decisamente positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modesti o scarsi sono i finanziamenti destinati alle reti e agli accordi cui la scuola partecipa, per lo più si tratta di iniziative autofinanziate. Si rende auspicabile la ricerca di ulteriori risorse, ad esempio presso gli Enti Locali o l'Unione Europea, magari incrementando la partecipazione mirata a bandi e concorsi. Anche la tipologia dei soggetti con cui poter stipulare accordi potrebbe essere ampliata attraverso l'apertura e la messa in pratica di rapporti con Enti di ricerca e Università.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIS00400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00400D % 14,12

9,8

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VTIS00400D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 30,9 Medio - basso livello di 78,6 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,1 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIS00400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00400D 55,92

38,7

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 15,3 Medio - alto coinvolgimento 43,8 65,5 Alto coinvolgimento 43,8 19,2

Situazione della scuola: VTIS00400D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie di natura istituzionale sono curati frequentemente attraverso incontri relativi alla comunicazione circa l'andamento didattico-disciplinare. Per gli incontri antimeridiani la cadenza è quindicinale; si aggiungono poi incontri pomeridiani due volte l'anno. L'informazione sull'andamento didattico-disciplinare,ormai da due anni, è anche affidata al registro elettronico sul quale, in apposita sezione, i genitori possono visualizzare in tempo reale voti, assenze dei figli e altre eventuali annotazioni. All'inizio del corso di studi sono organizzati incontri specifici per la condivisione del Regolamento d'Istituto e del Patto educativo di corresponsabilità, nel corso dei quali i genitori possono avanzare suggerimenti e proposte. Altri spazi di partecipazione e collaborazione sono le riunioni dei Consigli di classe in cui viene definita e illustrata l'offerta formativa e si raccolgono proposte per la progettazione di diversi interventi didatticoeducativi (ad esempio i viaggi d'istruzione). Da ricordare inoltre la presenza del sito web istituzionale, trasparente e di facile accesso, in cui i genitori, come tutti i cittadini, possono reperire informazioni, moduli, e documenti riguardanti la vita, l'organizzazione e la gestione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli spazi istituzionali offerti dalla scuola, i genitori non sono coinvolti attivamente nella progettazione didattica e in altre forme di collaborazione. Scarsa è la percentuale di votanti alle elezioni per il rinnovo degli organi collegiali e la stessa partecipazione alle riunioni di quest'ultimi, quando esistente, assume un carattere più passivo-ricettivo che propositivo. Da parte sua la scuola non organizza attività specifiche rivolte ai genitori, quali corsi e conferenze. Gli accessi al sito web e al registro elettronico non sono molto numerosi soprattutto a causa di una ancora scarsa dimestichezza con il linguaggio informatico. Sarebbe tuttavia auspicabile l'stituzione di una specifica sezione del sito della scuola, di facile utilizzo, dedicata alle comunicazioni con le famiglie e tra le famiglie, nella forma dinamica di forum o chat. Altro considerevole elemento di criticità è la limitata partecipazione finanziaria delle famiglie: non tutte versano il contributo volontario nella misura prevista, anche per effetto della crisi economica, e questo va a detrimento delle azioni della scuola volte al miglioramento dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha allacciato collaborazioni con diversi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato ed efficace con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti e azioni di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, anche se non in maniera sistematica e sempre proficua. La scuola propone da tempo in tutti i plessi, per gli alunni del triennio, stage e incontri con esponenti del mondo del lavoro. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella realizzazione degli interventi consequenziali avviene attraverso momenti e spazi istituzionalmente definiti, ma non raccoglie idee e suggerimenti da parte delle stesse famiglie, la cui partecipazione alla vita scolastica resta piuttosto limitata e marginale, anche dal punto di vista dell'impegno economico (contributi volontari). Ben strutturata, accessibile e abbastanza efficace è la comunicazione con le famiglie per via telematica (registro elettronico e sito web istituzionale), in linea con quanto previsto dalla normativa vigente in materia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Successo scolastico: studenti Ottenere un aumento ammessi alla classe successiva percentuale di studenti ammessi alla classe successiva: dall'83% all'88%. Successo scolastico e Ottenere una diminuzione degli benessere a scuola: Riduzione abbandoni e dei trasferimenti e contenimento degli (intorno al 3%) abbandoni e dei trasferimenti in corso d'anno.

Cultura della valutazione e del miglioramento di sistema: promuovere attenzione al target formativo cui rinviano le prove nazionali.

Ridurre la varianza interna alle classi e fra le classi. Ottenere un miglioramento dei punteggi riportati nelle discipline delle prove nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state scelte le aree relative ai risultati scolastici e ai risultati delle prove standardizzate nazionali in quanto i risultati dell'autovalutazione hanno messo chiaramente in evidenza il fatto che le maggiori criticità in ordine all' imprescindibile obiettivo del successo formativo degli studenti si concentrano appunto in tali aree. Aggiornare le pratiche didattiche e promuovere una maggiore sensibilità, anche da parte dei docenti, al valore educativo strategico delle prove nazionali sono a questo punto priorità ineludibili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un curricolo d'Istituto e dei profili disciplinari in uscita. Progettazione del recupero. Definizione di comuni criteri valutativi.

Utilizzo di metodologie innovative. Sviluppo di un clima efficace di apprendimento. Didattica per gruppi: apprendimento cooperativo e peer education.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzare i compiti dei dipartimenti della scuola disciplinari. Creare gruppi di lavoro sulle nuove metodologie. Promuovere le iniziative di aggiornamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di un curricolo d'istituto e di criteri di valutazione comuni può certamente comportare una maggiore uniformità di strategie didattiche utili al miglioramento dei risultati scolastici e alla loro diffusa omogeneità. Allo stesso modo, favorire e promuovere una didattica innovativa di tipo cooperativo e per gruppi di livello può dare un'efficace risposta all'emergenza del recupero delle carenze, rendendolo pratica permanente, nonchè al potenziamento delle migliori prestazioni disciplinari. Il tutto passa attraverso una riorganizzazione, in sede collegiale, dei dipartimenti disciplinari e dei gruppi di lavoro specifici, con un contestuale rilancio dell'attenzione alla formazione professionale, non più occasionale ed elettiva, ma sistematicamente organizzata, monitorata e centrata sui grandi temi dell'innovazione metodologico-didattica e sulle frontiere della pedagogia.


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