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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA "C.COLLODI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC81300V I.C.VITRUVIO POLLIONE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIC81300V LTEE813011 VA LTEE813022 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC81300V 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC81300V 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC81300V 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti che frequentano l'Istituto e' di livello medio, considerata pure l'estensione dell'intero Istituto nel territorio di Formia con la molteplicita' di situazioni di vita e la positiva integrazione nel territorio. Gli alunni di provenienza straniera non sono numerosi e comunque sono anche essi integrati nel contesto scolastico e sociale. Sulla totalità degli alunni il dato emergente è quello relativo alla presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, che rappresentano il 4,46%, di cui l’84,85% presenta Disturbi Specifici Evolutivi. L’area dello svantaggio socio culturale è coinvolta per il 12,12 % e il disagio linguistico-culturale è presente per il 3,03%. Queste situazioni problematiche sono nella maggioranza dei casi rilevate nelle classi prime della scuola primaria e tutte in via di osservazione da parte dei soli docenti; risultano casi in via di screening (7,58%) o supportati da una diagnosi (6,06%). L'Istituto e' attento ad ogni forma di disagio socio-economico e culturale. La ASL di Formia e il Servizio Sociale intervengono con figure di assistenti a scuola. L’Istituto Comprensivo favorisce i rapporti anche con figure esperte esterne.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto e' impegnato a fronteggiare ogni tipo di disagio relativo alla integrazione degli stranieri e delle famiglie provenienti da province e/o regioni limitrofe: particolare attenzione e' posta alle sempre maggiori situazioni di crisi che interessano le dinamiche familiari. La lettura dei dati rilevati, se da una parte comporta una riflessione sulla complessità della gestione dei gruppi classe/sezione coinvolti, dall’altra stimola i docenti a ricercare strategie innovative più funzionali al processo di insegnamento-apprendimento, alla luce delle varie problematiche di disagio minorile. Le difficolta' connaturate ai processi conoscitivi ed ai percorsi di apprendimento risultano infatti sempre piu' sovrastate da problemi comportamentali, relazionali-comunicativi, espressi da un numero mediamente significativo di alunni. L'impegno dell'Istituto, con le risorse interne e in raccordo con figure esperte esterne, e' volto particolarmente a migliorare le condizioni di vita personale e familiare e, con queste, le condizioni ambientali, socio-economiche e culturali degli studenti e delle famiglie, per orientare al meglio la formazione ma anche la convivenza civile. Per questo l'Istituto cura prioritariamente la comunicazione educativa con le famiglie finalizzata alla prevenzione del disagio e alla tempestivita' degli interventi da effettuare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto e' in una area di forte identita' culturale, ricca di storia avvolta nel mito e nella leggenda. E' situato nel Comune di Formia, nel Lazio Meridionale, che basa la sua economia in gran parte sulle attivita' terziarie. Un forte impulso alle attività economiche deriva dalle attività artigianali e di piccole industrie, mentre sono sempre piu’ ristrette quelle legate alla pesca e alla agricoltura. Negli ultimi anni la citta' ha avuto un incremento demografico legato al trasferimento di molti nuclei familiari provenienti in gran parte dalla Campania, ma anche dalle province di Frosinone e Isernia. L'Istituto comprende Scuole collocate nel centro della citta' e nell' intero territorio periferico, interessando quindi una gran parte del territorio di Formia. Il coinvolgimento delle famiglie e' rilevante. Sono presenti Associazioni culturali che supportano la Scuola in iniziative culturali e sociali, soprattutto per l'arricchimento della offerta formativa. L'Ente Locale di riferimento e' il Comune di Formia con cui la Scuola ha ottimi raccordi di collaborazione soprattutto per gli aspetti della sicurezza dei plessi e per la integrazione degli alunni diversamente abili. Importante e' il contributo dei Servizi Sociali del Comune. L'Istituto partecipa, anche con accordi di rete e di partenariato, ad iniziative progettuali proposte anche dalla Provincia di Latina e dalla Regione Lazio, che hanno sempre patrocinato le tali iniziative.

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L' Istituto e' costituito nell'a.s. 2014/2015,a seguito di dimensionamento scolastico; nasce dalla fusione di Scuole dell'Istituto Comprensivo V. Pollione e Scuole Primarie e della Infanzia di Maranola e «De Amicis» della ex D.D.1° Circolo e Scuole Primarie e della Infanzia di Penitro della ex D.D. 2° Circolo. Questa specificita' rende ricco ma anche complesso l'Istituto offrendo la opportunità di operare ed educare i minori a vivere nella società globalizzata,affrontando in modo positivo le esperienze e i problemi del vivere quotidiano con il responsabile inserimento nella vita familiare,territoriale, sociale e civile. La realta' sociale in cui opera l'Istituto e' molto articolata,con ragazzi che provengono da famiglie con diverse possibilita' economiche,livello culturale,patrimonio di tradizioni:cio' arricchisce le opportunita' della scuola, ma crea anche problemi in relazione alle diverse sensibilità culturali degli ambienti in cui i ragazzi vivono,soprattutto laddove si registra ancora il condizionamento linguistico del dialetto, la carenza formativa delle famiglie nel guidare i figli nel percorso scolastico e formativo. Gli interventi educativi mirano a creare un ambiente favorevole alle integrazioni sia interne che esterne dei gruppi-classe, al fine di creare una identità il più possibile comune tra le varie componenti che operano nell' Istituto.Per questo la Scuola promuove accordi e protocolli con Enti e Associazioni del territorio coinvolgendo i genitori.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si sviluppa sul territorio dal centro città al quartiere periferico di Penitro. La popolazione scolastica è distribuita su 14 sedi:Scuole dell’Infanzia n.7 (Castellonorato “il Piccolo Principe”,Trivio “C. Collodi”, Maranola,Castagneto “La Mimosa”,“Rione Mola”, Penitro “Arcolbaleno” in 2 strutture); Scuola Primaria n.5 Maranola,“De Amicis”,Castagneto “G. Pascoli”,Trivio “C. Collodi”,Penitro “G. Bosco”);Scuola secondaria di 1° Grado Sede centrale in Via E. Filiberto con n.18 classi, Sezione distaccata in edificio distinto a Penitro–frazione di Formia–con n.2 classi.Le sedi risultano distribuite sul vasto territorio in modo da accogliere gli alunni delle famiglie che vivono nei vari quartieri senza difficoltà di trasporto e raggiungibilità.Le strutture edilizie sono per lo più di vecchia edificazione. Nelle scuole primarie e nelle strutture della Scuola Secondaria sono presenti laboratori e strumenti tecnologici essenziali. L’attenzione alle strutture è condivisa dalle famiglie.Solo in alcuni plessi di scuola primaria sono presenti aule laboratorio e aule biblioteca. I plessi di scuola dell’infanzia hanno spazi esterni per i giochi e le attività ludiche;alcuni sono carenti di aule funzionali alla attività di laboratorio e presentano ancora barriere architettoniche. Le risorse economiche a disposizioni sono minime trattandosi essenzialmente di fondi dello Stato. L’Istituzione è dotata di DVR aggiornati e di figure esperte per la sicurezza come da normativa vigente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche non sono adeguate alla attivazione del POF come articolato e non consentono di corrispondere sempre ai bisogni di tutta la popolazione scolastica.Esiste un forte impegno delle famiglie che affiancano l’azione progettuale dell’Istituto con un positivo supporto alla gestione e alla qualità delle strutture e infrastrutture scolastiche.Vanno consolidati gli aspetti della sicurezza negli accessi alle scuole che sono state interessate anche da furti. Vanno incrementate le strumentazioni tecnologiche e i plessi periferici dotati di rete. La scuola ha potuto dotare di LIM e computer, in numero comunque esiguo per poter essere al passo con le innovazioni, soprattutto grazie alle donazioni della Fondazione Roma.Soprattutto le scuole dell’infanzia risultano le meno dotate e adeguate tecnologicamente. Relativamente alle strutture,è necessaria una costante manutenzione e soprattutto una maggiore cura degli spazi esterni delle scuole e in modo particolare dei cortili della scuola dell’infanzia. La sicurezza è un punto cardine su cui la Scuola focalizza la sua attenzione ai fini del miglioramento della qualità delle strutture interne ed esterne. Solo nella Scuola Secondaria è presente un’Aula conferenze che puo' accogliere circa n. 100 persone e in tutte le strutture sono presenti spazi che potrebbero essere funzionalmente recuperati e valorizzati per attività di laboratorio ma non possono essere utilizzati perché hanno bisogno di ristrutturazione/manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC81300V 142 97,3 4 2,7 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC81300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC81300V

35-44 %

N°

2

1,4

45-54 %

N°

28

19,7

55+ %

N°

54

38,0

Totale %

TOTALE

58

40,8

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC81300V prodotto il :26/09/2015 19:30:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC81300V 20,9 79,1 100,0

Istituto:LTIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC81300V 26,3 73,7 100,0

Istituto:LTIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC81300V 81,6 18,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC81300V - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC81300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 61 54,5 13 11,6 18 16,1 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

17,9

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto sono nella maggior parte compresi nella fascia dei 45 anni di età; assicurano continuità e stabilità nei vari gradi della Scuola. Il 95% presenta un profilo personale, in termini di attitudine per l'insegnamento, motivazione, atteggiamento verso il sapere e la cultura, capacità di comunicazione e socializzazione, gestione di situazioni conflittuali e problematiche e atteggiamento verso la riflessione sulla professione che corrisponde alle caratteristiche personali auspicate in ogni insegnante. Il 95% presenta un profilo professionale, in termini di competenze, conoscenze, valori, attitudine al lavoro in team e individuale, capacità d’integrazione nei contesti scolastici ed educativi, ben adeguato alle competenze necessarie nell’esercizio della professione docente, assolvendo ai compiti istituzionali con un elevato grado di autonomia e di responsabilità nei confronti degli allievi, delle famiglie, dei colleghi, del dirigente, di tutti gli operatori della scuola, della società esprimendo rispetto della missione educativa della professione e capacità di gestione del cambiamento. Il 15% possiede competenze informatiche certificate; il 60% attestati di partecipazione ad iniziative di aggiornamento; il 50% ha competenze certificate nell'uso della lingua inglese e di altre lingue straniere. Nella Scuola è attiva la piattaforma elearning per l'aggiornamento e l'autoaggiornamento. http://fad.icpollione.it.Gli esiti dell'autovalutazione sono positivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto il 28% dei docenti usufruisce dei diritti della L. 104/92 con la determinazione di situazioni di criticità collegate alle assenze saltuarie periodiche comunque giustificate. La Scuola ha cercato di controllare gli esiti dell’insegnamento/apprendimento favorendo la comunicazione tra i docenti della classe e del plesso per offrire il necessario supporto al personale supplente. Risulta da potenziare l'impegno dei docenti (40%) nell'aggiornamento e nell'autoaggiornamento, ciò in particolar modo per ciò che concerne la motivazione dell'interesse verso l’insegnamento disciplinare, l'adozione di metodologie innovative, la produzione di materiale didattico utile a favorire l'apprendimento innovativo di tutti gli allievi, la sicurezza; l’inclusione di BES e DSA; l’integrazione degli alunni diversamente abili. Ambito di particolare riflessione e aggiornamento sarà la comunicazione educativa nel rapporto Scuola-Famiglia. La Scuola è impegnata a rendere più armonioso il clima tra docenti e Ufficio di segreteria nella corresponsabilizzazione e con particolare riferimento alle modalità di relazioni e comunicazione a volte carenti in alcuni operatori negli Uffici stessi. Sarà curato, altresì, l'aggiornamento del personale degli Uffici per corrispondere con efficacia ed efficienza alla gestione e alle richieste dei genitori e dell'utenza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC81300V

% classe 1 112

100,0

classe 2

% classe 2 139

99,3

classe 3

% classe 3 132

100,0

classe 4

% classe 4 145

100,0

classe 5

% classe 5 113

100,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

144

98,0

% classe 2 138

96,5

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC81300V

7 37

8 41

9 28

10 30

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

24,2

26,8

18,3

19,6

7,8

3,3

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

4

3,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

3

2,1

% classe 5 2

1,8

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

2

1,5

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC81300V

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva e' limitatissimo e si registra nella Scuola secondaria di 1° grado.Le non ammissioni sono collegate o alla necessità di recupero e potenziamento in caso di capacità limitate ma comunque con possibilità di sviluppo cognitivo,o a comportamenti esageratamente inadeguati e non rispettosi del regolamento di disciplina.In questi casi sono costanti i rapporti con le famiglie, rafforzati gli interventi e le strategie mirate per il possibile raggiungimento dell'esito positivo che pero' non si e' avuto.Obiettivo della valutazione è l’orientamento nel percorsoprocesso formativo e non la sanzione del sapere o non sapere con riferimento alle competenze chiave. I criteri di valutazione sono deliberati dal Collegio e adottati dai Consigli di Classe;sono adeguati e funzionali al raggiungimento dei risultati degli alunni.Negli incontri settimanali di programmazione e verifica nella scuola primaria,e nei consigli di classe mensili nella scuola secondaria,viene riservata la massima attenzione al monitoraggio costante dei processi di apprendimento dei singoli alunni. Costante e' il coinvolgimento delle famiglie informate delle criticita' e coinvolte nella soluzione dei problemi. Nella Scuola e' attivo uno Sportello di ascolto.Sono adottate anche forme di comunicazione con le famiglie per il recupero nel periodo estivo di carenze pur se l'allievo e' ammesso alla classe successiva.I criteri di valutazione sono presenti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, pur a fronte di esiti soddisfacenti, ha come obiettivo l'innalzamento del livello dei risultati scolastici di tutti gli alunni e la strutturazione di un percorso mirato alla valorizzazione delle eccellenze. In modo particolare, intende realizzare corsi di approfondimento disciplinare e recupero, soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado, nonché strutturare, anche con la collaborazione di figure esperte, attività mirate alla cura di potenzialità degli alunni che a volte non sono espresse. Cio' allo scopo di favorire un giusto orientamento. Infatti non esiste un costante collegamento con le scuola secondaria di 2° grado e l' orientamento è limitato quasi esclusivamente al periodo delle iscrizioni e ad una conoscenza sommaria degli indirizzi. Per quanto riguarda il curricolo verticale, maggiore attenzione è data al passaggio dalla scuola primaria e secondaria di 1° grado, dove si stanno creando sempre migliori condizioni, attraverso incontri di continuità, nel rendere più agevole possibile il passaggio al successivo grado di istruzione. Gli interventi in via di perfezionamento del curricolo verticale riguardano i contenuti, e in modo particolare le metodologie che gli insegnanti dovranno condividere, sia nella strutturazione delle prove, sia nelle verifiche, sia nella valutazione, adottando metodi e criteri omogenei e condivisi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I processi attivati e l'organizzazione della Scuola hanno come obiettivo il raggiungimento di livelli positivi, con programmazione di percorsi formativi, educativi e didattici finalizzati allo sviluppo delle competenze, all'acquisizione del metodo di studio, al rispetto delle regole, alla proiezione verso il successo formativo di tutti gli allievi, valorizzando tutte le potenzialità. L'Istituto è impegnato, nella progettazione, nella programmazione educativo-didattica, nella valutazione, per il raggiungimento, per tutti e per ciascuno, dei traguardi di successo in rapporto alle capacità. Mette in pratica forme di coinvolgimento degli alunni e delle famiglie e iniziative che interessano i processi ed i percorsi di apprendimento esprimendo valori, obiettivi strategici, operativi e diversificati per la promozione di un apprendimento sempre più efficace. La pianificazione dei processi formativi fa riferimento costante ai bisogni, ai contesti e anche alle aspettative dei portatori di interesse. E' gestita richiamando responsabilità definite con azioni correttive e di miglioramento assunte a seguito del costante monitoraggio degli esiti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC81300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,9

LTEE813011

70,4

LTEE813011 - II A

70,4

LTEE813022

65,2

LTEE813022 - II A

65,2

68,9

LTEE813011

64,1

LTEE813011 - V A

64,1

LTEE813022

73,3

LTEE813022 - V A

73,3

61,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 11,1

63,7

62,9 0,2

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

1,1 n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

-1,0 57,3

n/a

n/a

7,5

61,4

n/a

n/a

64,0

63,0

0,0

54,6

69,4

65,0

12,5

n/a

n/a

62,4

3,2 n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

9,3

61,0

n/a

ITALIA

65,9 69,4

7,2 n/a

Centro

67,6 65,9

3,1

n/a

Lazio 54,0

8,4 n/a

Punteggio medio

61,0 4,8

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 63,0

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

58,5

57,3

62,4 62,4

0,0

LTMM81301X

61,4

LTMM81301X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

0,0

68,3

0,0

LTMM81301X III B

56,9

0,0

63,1

0,0

LTMM81301X III C

72,5

0,0

69,9

0,0

LTMM81301X III D

56,6

0,0

59,6

0,0

LTMM81301X III E

44,8

0,0

50,8

0,0

LTMM81301X III H

55,2

0,0

60,0

0,0

LTMM81301X III I

70,8

0,0

59,8

0,0


SNV - Scuola: LTIC81300V prodotto il :26/09/2015 19:30:50

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE813011 - II A

0

0

4

9

1

0

3

0

5

7

LTEE813022 - II A

2

1

4

2

4

0

1

3

2

7

% studenti Livello 1 LTIC81300V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,4

3,7

29,6

40,7

18,5

0,0

14,3

10,7

25,0

50,0

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE813011 - V A

1

4

3

3

2

1

2

4

5

1

LTEE813022 - V A

1

2

1

4

6

2

3

3

4

2

% studenti Livello 1 LTIC81300V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,4

22,2

14,8

25,9

29,6

11,1

18,5

25,9

33,3

11,1

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTMM81301X III A

3

3

7

5

4

1

3

4

4

10

LTMM81301X III B

2

5

5

0

0

0

2

3

5

2

LTMM81301X III C

1

2

5

10

10

0

4

4

6

14

LTMM81301X III D

4

9

0

4

1

2

5

2

5

4

LTMM81301X III E

10

7

0

0

0

1

10

6

0

0

LTMM81301X III H

3

8

11

0

0

3

3

8

3

5

LTMM81301X III I

0

5

4

4

7

1

4

8

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC81300V

16,5

28,1

23,0

16,5

15,8

5,8

22,3

25,2

19,4

27,3

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LTIC81300V prodotto il :26/09/2015 19:30:50

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC81300V 4,8 95,2 1,8 98,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC81300V 10,3 89,7 0,4 99,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola nelle prove Invalsi raggiunge livelli soddisfacenti attestandosi nella media tra il livello 3 e il livello 5. Il risultato delle Prove Invalsi è affidabile. Anche nelle poche classi dove il livello si attesta al di sotto del 3, gli esiti negli studi sono soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola i risultati nelle Prove Invalsi sono nella generalità omogenei. Permane qualche disomogeneità solo per una classe di Scuola secondaria di 1° grado sia per la Matematica che per La lingua Italiana e comunque le disparità sono in regressione. I risultati non del tutto positivi nelle Prove Invalsi non trovano effettivo riscontro poi negli esiti di studio in quanto soddisfacenti. Va rilevata una problematicità nell’assumere le prove Invalsi come indicate di unico riferimento per le competenze e i saperi. Ci si sofferma sulle condizioni e i processi e non esclusivamente sul risultato in base a riferimenti standardizzati generalizzati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle Prove Invalsi, seppure soddisfacenti e non sempre coincidenti con i risultati positivi raggiunti dagli studenti a prescindere da esiti critici registrati nelle prove stesse, suggeriscono comunque una riflessione e una revisione di alcuni aspetti del processo di insegnamento/apprendimento in rapporto alle richieste dei test Invalsi, sia per la Lingua Italiana che per la Matematica. Va focalizzata l'attenzione su più specifici contenuti, processi logici, una metodologia incentrata sulla didattica per competenza, sugli aspetti di processo oltre che su quelli della conoscenza. Quindi, sarà opportuno guidare gli studenti ad affrontare tipologie valutative simili alle prove INVALSI (item basati sul ragionamento e sull’ “intuizione insight” ) e non limitarsi ad esercitazioni finalizzate all'espletamento delle Prove stesse come un semplice “addestramento” meccanico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove e valuta le competenze nei processi educativi e formativi degli alunni per favorire la crescita delle persone nella comunità, il rispetto delle regole sociali, lo sviluppo di un atteggiamento collaborativo, costruttivo e responsabile, i valori della legalità e della cittadinanza attiva, il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo dei saperi da tradurre in comportamenti concreti. I comportamenti sono valutati secondo criteri e strumenti adottati collegialmente e comunicati alle famiglie per l'orientamento educativo continuo. Sono valutate le capacità degli allievi di individuare e affrontare la complessità dei problemi, le risposte alle varietà delle situazioni; la ricerca delle soluzioni; l'autovalutazione e il miglioramento continuo; la partecipazione e il coinvolgimento attivo; l'imparare facendo (learning by doing); l' acquisizione di abilità di intervento e di realizzazione di esperienze nella pratica; il progressivo sviluppo della padronanza di conoscenze, di atteggiamenti consapevoli e di valori. Il livello dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza è omogeneo tra gli studenti dell'Istituto. La Scuola ha partecipato ai progetti Comenius. Nell’attivare percorsi educativi, opera in collaborazione con istituzioni ed enti extrascolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si propone di arricchire e consolidare il proprio curricolo interno continuo per lo sviluppo delle competenze chiave con particolare attenzione agli scambi linguistici e culturali anche con partner europei e con l'uso diffuso delle tecnologie. Tra i vari livelli di scuola saranno strutturati percorsi interdisciplinari più articolati utili a consolidare un processo formativo che si caratterizzi per l’acquisizione di significativi contenuti di conoscenza e saperi oltre che di competenza nel gestire le situazioni di apprendimento e le difficoltà che particolari situazioni comportano, adottando le strategie più adeguate e partendo dal valore persona, dall'essere consapevoli delle proprie caratteristiche personali, dei propri limiti e delle proprie potenzialità per collocarsi, crescere e intervenire nel modo giusto nella società, a partire dal micro gruppo dei pari. La valutazione scolastica delle competenze è necessariamente dinamica. Particolare attenzione sarà rivolta alla valutazione delle competenze che va ampliata e perfezionata anche alla luce delle nuove normative e alla formazione dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola assume e persegue, nell'ambito della progettualità del POF, gli obiettivi fondamentali collegati alle competenze chiave e di cittadinanza attiva. Propone e promuove per tutti gli alunni la conoscenza e la competenza, nei vari aspetti e nella complessita' e pluralita', avendo come prospettive il successo scolastico, il raggiungimento dell'autoefficacia scolastica e sociale, la strutturazione di un sistema di alleanze, nell'ottica dell’educazione permanente, della partecipazione corresponsabile, della sussidiarietà. Le competenze chiave sono alla base dei processi formativi ed educativi considerato che costituiscono i fattori di formazione e di crescita della persona, dei gruppi, delle comunità nei valori condivisi rispettando le identità e il pluralismo. Ciò è recepito nella vision e nella mission dell'Istituto che mira a individuare, favorire, sostenere ed implementare: le pratiche formative ed educative rivolte alla fascia di età che va dall’infanzia alla preadolescenza, potenziando la cultura umanistica e scientifica e la pluralità dei linguaggi, con il supporto delle tecnologie e del digitale; l’interazione tra conoscenza, agire ed essere; la ricerca e la costruzione di percorsi di crescita e sviluppo culturale e sociale, nelle esperienze, nei vissuti, nelle proiezioni, nelle identità e nel pluralismo, e ciò con le padronanze appropriate e con metodi qualitativi. La Scuola promuove per questo l'adesione ad iniziative nazionali ed europee con accordi di rete e aderendo a protocolli. Promuove altresì la formazione dei docenti anche nell'ambito del Progetto Erasmus+, avendo acquisito esperienze di coordinamento internazionale in precedenti Progetti Comenius.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato LTIC81300V

1,9

% Artistica 1,9

% Linguistica 9,0

% Professionale 17,0

% Scientifica 16,5

% Tecnica 26,3

% Umanistica 27,7

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIC81300V LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 135 73,8 48 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 26,2 27,3 28,9 29,1

183 4.022 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIC81300V - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 116 94,3 42 95,5 2.588 23.933 276.676

91,5 91,7 90,9

839 8.264 93.486

83,2 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria sono, tranne qualche eccezionalità, positivi e omogenei. Le difficoltà si sono registrate in percentuale come segue: l'8% in Matematica e Lingua Inglese; il 2% in Italiano e in Storia; l'1% in Scienze e Francese; lo 0,7% in Francese, Musica e Spagnolo, lo 0,4% in Arte e Immagine e Tecnologia. Va considerato che nella fase di passaggio, trattandosi di Istituto Comprensivo, è curata la comunicazione delle informazioni tra la scuola primaria e secondaria di 1° grado; sono programmati incontri tra i docenti dei due ordini; si predispongono modalità di interazione anche nel corso dell'anno scolastico. Più difficile è il monitoraggio degli esiti degli studenti usciti dalla Scuola secondaria di 1° grado ed iscritti alla scuola secondaria di 2° grado. Le informazioni relative agli esiti ritornano a Scuola attraverso informazioni informali da parte degli alunni stessi, delle famiglie che restano in contatto con i docenti, dai docenti delle scuole secondarie del territorio. Il consiglio orientativo risulta efficace. La scuola primaria e secondaria di 1° grado hanno adottato la medesima certificazione delle competenze adattata al livello di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto Comprensivo sono impegnati nel perfezionamento delle modalita' di orientamento degli studenti e non solo negli anni di passaggio da un grado all'altro di scuola. In modo particolare dovranno essere definiti con omogeneità i livelli di valutazione e strutturate in continuità le prove di ingresso, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria. Per l'informazione formale sugli esiti degli studenti nella scuola secondaria di 2° grado saranno definite la documentazione e le modalità di comunicazione/informazione da condividere con tutte le scuole secondarie di 2° grado scelte dagli studenti in uscita. Ciò contribuirà a confermare con parametri oggettivi l'efficacia del consiglio orientativo. Sarà così rafforzata una coerente impostazione metodologia che dovrà trovare i presupposti in un modello teorico di riferimento; esso sarà alla base di un curricolo continuo scientificamente strutturato con la promozione di riflessioni comuni tra le diverse strutture educative su problemi relativi alla didattica; la formulazione di obiettivi e realizzazione di attività educativodidattiche oggetto di un impegno intenzionale e specifico, orientato all'apprendimento e formazione continui.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto Comprensivo considera la continuità educativa e l'orientamento come componenti fondamentali dei processi educativi, a partire dalla scuola dell'infanzia, collegati strettamente alla funzione dell'“insegnare ad apprendere” nel sapere, saper essere e saper fare. Per questo la Scuola è impegnata nel progettare percorsi e strategie, modalità di comunicazione e relazioni che consentano lo sviluppo armonico della persona orientata al successo formativo. Per fare questo deve impegnarsi maggiormente anche in una comunicazione formale e dinamica per offrire, in continuità e nell'ottica del lifelong learning, le più adeguate opportunità formative per ciascuno studente. La Scuola deve curare anche la capacità di mediazione, nell’interazione tra le diverse componenti coinvolte nel processo orientativo e assumendo una prospettiva teorica e metodologica, un approccio sistemico e un reale intreccio con la pratica educativa. Ciò impegna anche le famiglie e il contesto di vita economico-socioculturale, dove però l’azione della scuola non sempre ha riferimenti sicuri e generalizzabili.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC81300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

88,7

89,3

Si

77,4

88,1

89

Si

75,5

83,1

85

Si

77,4

82,9

83,4

Si

75,5

79,7

81,3

No

58,5

55,7

57,9

Si

66

77,9

80,7

Si

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC81300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

No

64,2

59,6

58,4

Si

79,2

87,6

86,2

No

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale e' in via di definizione nell'Istituto Comprensivo nato nell'a.s. 2014/2015. Nei principi fondamentali (Educazione - Cultura - Comunicazione) e nella strutturazione generale che ha assunto nel POF, il curricolo risponde ai bisogni e alle attese educative e formative degli alunni e delle famiglie nel contesto locale; persegue la qualita' dell'offerta formativa nella qualita' della progettazione e nel raggiungimento di esiti di apprendimento adeguati a capacita', ritmi, bisogni, aspettative di tutti gli studenti, anche con difficoltà. I traguardi delle competenze rispecchiano le Indicazioni Nazionali, sia per cio' che attiene ai contenuti disciplinari che alle educazioni e alle competenze trasversali sociali, civili e di cittadinanza attiva. Nel POF è dedicata una pagina specifica a tali traguardi. I docenti sono impegnati nella definizione di un curricolo continuo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria e secondaria di 1° grado. Ogni anno il curricolo trova esplicitazione in una tematica che implica la progettazione di un itinerario comune. Le attivita' di ampliamento del curricolo si svolgono in orario curricolare e/o extracurricolare. In ogni progetto sono esplicitati i linguaggi interessati, i campi e/o le discipline coinvolte, gli obiettivi, le risorse, i materiali, le strategie e i metodi, le verifiche e la valutazione, la/le competenza/e maturata/e ed espressa/e al termine del progetto anche con riferimento ai prodotti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo istituito nell'a.s. 2014/2015 sta assumendo con gradualità e progressività l'organicità del curricolo verticale e continuo. Occorre ancora definire: una metodologia comune di approccio alle discipline; criteri e livelli di valutazione comuni nei diversi gradi di scuola; un itinerario comune per lo sviluppo delle competenze trasversali; la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti con riferimento alle problematicità espresse; la progettazione di percorsi e attività per il recupero con l'adozione di strategie comuni; la competenza di progettazione e di operatività dei docenti in dimensione trasversale, inter-trans-multidisciplinare e nella modularita’.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,5

78,1

81,4

Si

69,8

72,7

71,2

No

81,1

91,4

86,4

Si

66

68,3

64,1

Si

56,6

58,2

57,4

Si

77,4

82,7

82,3

No

52,8

58,7

58,6

No

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,9

78

80,2

Si

71,7

75

73,5

No

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

Si

54,7

57,1

57,9

Si

81,1

87,2

86

No

58,5

69,2

63,4

No

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia i docenti si incontrano periodicamente per plesso per la programmazione e verifica delle attività. Nella scuola primaria i docenti svolgono gli incontri di programmazione e verifica settimanali; adottano una programmazione comune per classi parallele relativamente alle finalità e agli obiettivi delle discipline, mentre i contenuti risultano a volte diversificati in rapporto ai contesti periferici di appartenenza. Nella scuola secondaria di 1° grado sono presenti n. 8 dipartimenti (Materie letterarie, Matematica e Scienze, Lingue straniere, Musica, Educazione fisica, Arte e immagine, Tecnologia, Religione); i docenti svolgono n. 2 incontri di dipartimento, uno in avvio di anno scolastico e uno nel mese di maggio. I docenti coordinatori di dipartimento curano la stesura della documentazione prodotta dai docenti del dipartimento, concordano le linee di indirizzo generale, i contenuti fondamentali della disciplina, le strategie comuni inerenti scelte didattiche e metodologiche, le metodologie di intervento didattico, le azioni di integrazione e le programmazioni per obiettivi minimi e/o differenziati per gli alunni disabili e DSA; prove comuni (ingresso, in itinere e al termine dell’anno scolastico); l’adozione di eventuali di materiali di supporto didattico-formativo; l’adozione dei libri di testo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di migliorare: - nella scuola dell'infanzia, la programmazione e verifica periodicamente per sezioni parallele; - nella scuola primaria, la strutturazione, nelle classi parallele e per discipline, di prove comuni d'ingresso, di verifica bimestrale, di verifica quadrimestrale; - nella scuola secondaria di 1° grado, il potenziamento degli incontri di dipartimento, la modularita’,la trasversalita’,l’intertrans-multidisciplinarita’; - nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi prime di scuola secondaria di 1° grado, la strutturazione di prove intermedie, finalizzate specificamente alla valutazione formativa e a orientare in modo diverso, se necessario, le attività programmate; - nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi prime di scuola secondaria di 1° grado, la strutturazione di prove per la verifica conclusiva di quanto appreso nella primaria e l'impostazione iniziale delle attività nella scuola secondaria di 1° grado.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Situazione della scuola: LTIC81300V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: LTIC81300V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati in tutti i gradi di scuola. Tutti i docenti valutano facendo riferimento ai principi generali della valutazione definita nel POF come: rinforzo all’impegno e alla partecipazione, risultato di processualità e qualità, regolativa del processo di insegnamento e dell’attività didattica, formativa e motivante. La valutazione trova la propria legittimità pedagogica rispondendo ai principi di: partecipatività, intersoggettività e collaborazione, continuità e orientamento, trasparenza e completezza, responsabilità e promozionalità, significatività e autenticità. Nella scuola primaria, le verifiche bimestrali sono effettuate sui quaderni delle verifiche, che rappresentano documentazione ufficiale per la valutazione finale e restano agli atti della scuola. Le prove di verifica sono valutate con voto numerico corrispondente ai criteri di valutazione deliberati nelle griglie predisposte genericamente per ogni disciplina. È adottata per gli alunni della classe V la scheda di certificazione delle competenze, come da normativa vigente. I docenti della scuola secondaria di 1° grado utilizzano criteri comuni di valutazione registrati in apposite griglie; i criteri e i descrittori deliberati sono esplicitati nel POF. È adottata per gli alunni della classe terza della secondaria la scheda di certificazione delle competenze, come da normativa vigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti nella scuola primaria utilizzano le medesime prove strutturate per classi parallele in rapporto alle singole discipline per le verifiche e la valutazione. Non tutti i docenti della stessa disciplina nella scuola secondaria utilizzano le medesime prove strutturate per le verifiche e la valutazione intermedia e finale, fermi restando i criteri e la documentazione definiti come comuni e in linee generali nei dipartimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola struttura il curricolo curando il più possibile la coerenza tra progettazione, programmazione e valutazione. E' orientata a raggiungere una unitarietà dei contenuti, dei metodi della organizzazione interna per garantire il diritto allo studio e all'apprendimento di ciascuno studente. Nel rispetto della normativa vigente, mira a strutturare con maggiore scientificità un curricolo continuo nelle scelte pedagogiche dando valore, appunto, alla continuità e alla gradualità per ridurre la settorializzazione e la segmentazione tra un grado di scuola e l'altro. Il curricolo è il riferimento di programmazione, verifica e valutazione nella operatività dei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, per verificare anche l'efficacia della pratica didattica in verticale nelle varie classi, per rendere proficuo il lavoro della ricerca didattica, per l'adozione di metodi, strategie, strumenti condivisi nel continuo percorso curricolare. La strutturazione del curricolo continuo sarà collegata alla valutazione dell'efficacia degli apprendimenti, alla qualità degli esiti del percorso formativo, alla scelta degli stili educativi, formativi e didattici, alle condizioni organizzative anche in rapporto al contesto di appartenenza dell'Istituto Comprensivo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC81300V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC81300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,2

66,0

52,4

No

32,1

59,9

62,4

No

3,8

0,6

1,6

Si

15,1

15,9

13,9

No

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC81300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

No

20,8

45,5

52,4

No

5,7

3,0

4,2

No

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC81300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC81300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34

30,5

38,3

Si

73,6

90

89,8

No

5,7

1,7

1,9

Si

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC81300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC81300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

62,3

73,3

71,1

Si

67,9

83,3

84,4

No

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto sono presenti come figure di coordinamento:10 docenti Funzioni strumentali sui seguenti ambiti:gestione POF; sostegno al lavoro dei docenti; interventi e servizi per gli studenti;innovazione, ricerca, tecnologie;prevenzione del disagio.Sono altresì presenti un coordinatore di tutti e 5 i plessi di scuola primaria e una coordinatrice di tutti e 6 i plessi di scuola dell'infanzia.In ogni plesso è presente una figura di coordinamento che ha cura della comunicazione, dell'applicazione delle disposizioni organizzative, della gestione e fruizione di laboratori, laddove esistenti, e strumenti per la didattica.Nella scuola secondaria le funzioni strumentali svolgono il ruolo di coordinamento per ciò che attiene alla organizzazione di laboratori e la fruizione di strumenti didattici.Laddove sono presenti laboratori, biblioteca, materiale tecnologico e informatico, materiale per le attività espressive, ludiche, motorie, scientifiche, tutti gli alunni ne fanno uso.La partecipazione a progetti territoriali o regionali consente alla scuola di avere, se assentite, risorse che possano compensare le poche risorse economiche di norma assegnate.L'articolazione dell'orario scolastico di 40 ore settimanali per la scuola dell'infanzia, di 30 e 40 ore per la scuola primaria e di 30 ore per la scuola secondaria risponde con adeguatezza sia alle esigenze di apprendimento degli allievi che alle richieste delle famiglie. Anche la durata delle lezioni risulta adeguata.

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Non tutti i plessi sono forniti di laboratori, biblioteca, materiale tecnologico e informatico, materiale per le attività espressive, ludiche, motorie, scientifiche, in modo particolare le scuole dell'infanzia. Ciò è dovuto alle scarse e inadeguate risorse economiche assegnate alla scuola per le risorse umane e materiali, per i sussidi, per il funzionamento, che dovrebbero consentire non solo iniziative di base, ma anche di sviluppo, di recupero nelle esigenze di una didattica attiva e innovativa, nella qualificazione del processo di insegnamentoapprendimento nella dimensione europea.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola utilizza modalita' didattiche innovative in tutti e tre i suoi gradi.Ciò avviene grazie alla collaborazione dei docenti e alla disponibilità di docenti particolarmente esperti che mettono a disposizione di tutti le proprie competenze.La Scuola ha partecipato con successo a concorsi nazionali conseguendo l'attribuzione di importanti premi.L'Istituto Comprensivo è scuola capofila della Rete provinciale del Piano LOGOSDidattica della Comunicazione Didattica con dodici scuole aderenti della provincia di Latina.E' capofila, sempre nella provincia di Latina, di una Rete denominata Osservatorio della Lettura per il monitoraggio del rapporto tra tradizione e innovazione, libro-nuove tecnologie.L'adozione di una didattica innovativa diffusa mira a sviluppare, all’interno del curricolo scolastico, aspetti metodologici e didattici riguardanti lo sviluppo dell’area dei linguaggi verbali, non verbali e multimediali nella scuola.La Scuola valorizza la comunicazione, in termini di linguaggi, arte, musica, danza, scrittura, cinema, software, come strumento per interpretare, riprodurre, arricchire trasformare la formazione e la cultura; mira a sviluppare la capacità di ciascuno di comunicare comprendendo e trasmettendo messaggi in modo efficace e con l’uso di diversi linguaggi.Con tale impianto metodologico i docenti mirano a realizzare un processo di conoscenza e di espressione con il supporto delle nuove tecnologie che caratterizzi tutto il curricolo continuo.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei docenti proiettato alla didattica innovativa in tutti e tre i gradi di scuola dell'Istituto si realizza grazie all'impegno aggiuntivo volontario dei docenti e in particolare di alcuni docenti particolarmente esperti, nonostante la carenza, in alcuni plessi, di strumenti e le minime risorse economiche assegnate. Molte iniziative sono sostenute da genitori e sponsorizzazioni che non comunque danno riferimento di certezza ai fini della progettualita’.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive 17 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive 20 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 20 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 30 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 30 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC81300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V %

Riferimento Nazionale %

1,66

0,6

0,7

0,7

0,55

0,6

0,9

1

0,50

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto delibera e adotta il Patto di corresponsabilita' finalizzato a stabilire un'alleanza educativa che coinvolge la Scuola,gli studenti e i loro genitori;ciascuno si impegna al rispetto e all'attuazione di quanto in esso contenuto,secondo i rispettivi ruoli e responsabilità,per la scuola primaria e per la scuola secondaria.In ciascun documento la scuola, la famiglia e lo studente si impegnano ad osservare regole e principi relativamente alla conoscenza e collaborazione nell'attuazione dell'offerta formativa, alla relazionalità, alla partecipazione. In esso sono esplicitati la tipizzazione dei comportamenti inadeguati cui collegare gli interventi educativi e le sanzioni. Il Patto di corresponsabilità è firmato anche dai genitori. L'inosservanza di comportamenti elencati nel patto di corresponsabilità comporterà per gli alunni l'applicazione di interventi educativi disciplinari. In caso di comportamenti inadeguati è stabilita una progressivita' di interventi/sanzioni e di figure coinvolte. Le sanzioni,che sono diverse a seconda che si tratti di allievi della scuola primaria o secondaria,e che rispettano i principi del Regolamento di disciplina, hanno una finalità educativa perché hanno una valenza non punitiva. Esse mirano al recupero degli allievi attraverso attività di natura sociale e culturale a vantaggio della comunità scolastica e con il coinvolgimento della famiglia nel rispetto del principio della corresponsabilità educativa e formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi i problemi sono risolti nella condivisione di un modello educativo ispirato ai medesimi valori espressi e vissuti sia dalla Scuola che dalla famiglia. Allo scopo la Scuola intende sempre più rafforzare la comunicazione educativa e operare in un'ottica di prevenzione in collaborazione con i genitori e anche con il coinvolgimento di esperti esterni. Ciò non è sempre possibile date le esigue risorse a disposizione. Pochissime famiglie non sempre attuano coerenze con la scuola e si avvalgono in modo improprio del nulla osta per spostare nella stessa citta’, da un istituto a un altro, i propri figli se non sono soddisfatte del voto atteso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Comprensivo "V. Pollione" opera per la realizzazione di ambienti di apprendimento funzionali, accoglienti e efficaci ai fini del diritto allo studio e del successo scolastico. Pur nella complessità data dalla consistenza della popolazione scolastica distribuita in un ampio contesto territoriale, ha attribuito un senso alla sua mission, caratterizzando nell'unicità una organizzazione adeguata alle richieste delle famiglie, superando la frammentazione, avviando buone prassi di didattica attiva e innovativa. Opera in una prospettiva costruzionista e interazionista,proponendo una visione della scuola, quale organizzazione centrata sulla cultura e l'integrazione scolastica e sociale. I tempi, gli spazi, gli strumenti, i metodi e le strategie concorrono alla costruzione di un ambiente di apprendimento in cui siano valorizzate l’esperienza e le conoscenze degli alunni, attuati interventi adeguati nei riguardi delle diversità, favoriti l’esplorazione e la scoperta con il supporto delle nuove tecnologie e nella pluralità dei linguaggi, incoraggiati l'insegnamento e l’apprendimento collaborativo, realizzate attività didattiche in forma di laboratorio. Esiste nei docenti la consapevolezza di dover migliorare questo processo complesso anche a fronte dell'esiguita' delle risorse economiche, materiali e umane in dotazione della Scuola. L'obiettivo è raggiungere un efficace rapporto e l' interazione tra fattori affettivi, organizzativi, didattici, relazionali, socio-culturali, cognitivi, esperienziali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, in ogni suo grado, individua le modalità di personalizzazione più efficaci;organizza e cura l'inclusione di ciascun percorso educativo e didattico in un quadro metodologico condiviso e strutturato, per evitare improvvisazioni, frammentazioni e contraddittorietà degli interventi degli insegnanti; programma scelte metodologiche e didattiche documentate e scientificamente supportate, fondate sullo sviluppo delle capacità degli allievi e della efficace integrazione nella classe; individua strategie e criteri educativi condivisi con le famiglie.Tali principi sono alla base dell'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari.I docenti curricolari e di sostegno condividono le strategie e gli interventi educativi e didattici con esiti efficaci programmando e curando la differenziazione dei percorsi;la valorizzazione della diversità;l'azione del gruppo come punto di forza per le relazioni e l’apprendimento.Operano insieme nella formulazione del PEI e condividono le verifiche a breve o lungo termine sulla base degli obiettivi programmati insieme.Applicano come strategia efficace la prospettiva cooperativa e metacognitiva sollecitando l'interazione possibile, l'aiuto reciproco e l'interdipendenza positiva, sempre in rapporto al tipo di handicap.Allo steso modo curano l'inclusione per gli alunni con BES e DSA per i quali vengono redatti e aggiornati collegialmente i PDP. Gli alunni stranieri presenti a scuola sono pochi e ben integrati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione della scuola si basa e si realizza grazie alle competenze esperte e alla dedizione dei docenti e dei collaboratori scolastici, all'intesa tra docenti curricolari e di sostegno, al raccordo scuola-famiglia. Le risorse umane risultano però non esaustive per fronteggiare tutte le situazioni problematiche presentate dagli alunni come dettagliato nel PAI; pertanto si registra un sovraccarico di impegno da parte dei docenti che, con un forte spirito volontaristico, riescono a compensare tali mancanze. La presenza delle giuste risorse umane permetterebbe a tutti gli allievi di godere dei diritti allo studio e all'integrazione. Va registrata anche la mancanza di fondi per l'acquisto di materiale specifico per gli interventi mirati che potrebbero essere di grande supporto al recupero delle potenzialità integre. La mancanza di fondi non permette alla Scuola neanche di poter far intervenire esperti per la formazione e per il supporto ai docenti per l'applicazione delle buone prassi innovative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

Si

41,5

41,1

36

No No No No

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

15,1

11,3

14,5

No

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

No

28,3

31,8

28,2

Si No No No

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

26,4

24,1

24,7

No

20,8

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,7

77,9

76,9

Si

28,3

26,3

21,9

Si

22,6

29,9

25,3

Si

32,1

42

36,9

No

17

23,4

14,8

Si

56,6

64,7

52,9

Si

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

No

26,4

26,3

22,8

Si

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

No

34

38,9

24,4

Si

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con disturbi di apprendimento e/o disabilità sono distribuiti in modo equo, omogeneo e funzionale per offrire agli stessi adeguati percorsi di apprendimento e alle classi il necessario equilibrio. Gli interventi prevedono un specifica attenzione alla comunicazione, alla socializzazione e alla relazione interpersonale. Per rendere efficaci gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione, la programmazione delle attività è realizzata da tutti i docenti curricolari insieme agli insegnanti di sostegno che definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni con disabilità in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. La documentazione relativa alla programmazione è resa nota alle famiglie per la conoscenza del percorso educativo concordato e formativo pianificato. La flessibilità organizzativa e didattica consente di articolare l'attività di insegnamento secondo le più idonee modalità per il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni. La progettazione degli interventi riguarda la strutturazione del curricolo in rapporto ai diversi stili o alle diverse attitudini cognitive, alle specifiche difficoltà, ai deficit, che sono gestiti in modo funzionale e mirato con le attività d’aula, in piccoli gruppi per potenziare gli apprendimenti con materiali e strategie didattiche specifiche in relazione ai bisogni di ciascun alunno. Questi interventi sono definiti nei principi del POF e adottati da tutti i docenti nelle classi.

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La Scuola al momento non svolge corsi pomeridiani di recupero e non ha risorse per attivare forme di tutoraggio. E' tra gli obiettivi fondamentali da perseguire l'organizzazione di attività di supporto pomeridiano anche con l' aiuto di figure esperte secondo la strategia del mentoring. Si rileva la mancanza di risorse umane e finanziarie che impedisce di strutturare ancora migliori forme di recupero e potenziamento con l'arricchimento delle azioni che già sono svolte.


SNV - Scuola: LTIC81300V prodotto il :26/09/2015 19:30:50

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 57

La Scuola cura gli aspetti dell'integrazione nei processi, nei programmi, nei progetti, nell'osservanza della normativa per garantire a tutti il diritto allo studio e l'efficacia del percorso di educazione, formazione e apprendimento in rapporto ai bisogni, alle capacità e alle potenzialità di ciascuno. Per queste ragioni opera con il coinvolgimento di tutti gli insegnanti e di tutti gli operatori scolastici, non delegando tutte le responsabilità all’insegnante di sostegno e strutturando il percorso scolastico con l'integrazione delle competenze in modo collaborativo tra docenti. Considera l'integrazione e l'inclusione non guardando solo agli obiettivi e ai contenuti ma anche alle relazioni. Adotta lo stile e la mission di scuola aperta e come istituzione che, curando la personalizzazione e l'individualizzazione, opera per offrire, nei limiti delle possibilità e sfruttando al massimo competenze e risorse interne, tutto il sostegno per ciascun alunno, non solo con disabilità, straniero o con bisogni educativi speciali, e alle famiglie. Collabora con l'Ente Locale per garantire forme di assistenza. Ha attivato uno sportello per prevenire il disagio, aperto agli alunni e alle famiglie. Opera in Rete per la formazione dei docenti e per la sperimentazione di buone prassi innovative. Accanto a ciò va rilevata comunque la carenza di risorse finanziarie e la necessità di dover fronteggiare tutte le problematicità presenti con le risorse umane in dotazione che, nonostante un forte senso di dedizione e professionalità, non possono corrispondere esaustivamente ai bisogni di tutti gli studenti con difficoltà. Molto positiva è l'interazione con le famiglie. Particolare attenzione è rivolta alla documentazione pedagogica e alla redazione dei PEI, dei PDP e delle programmazioni e progettualità specifiche.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC81300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

Si

60,4

67,8

60,8

Si

67,9

78,9

75,7

No

56,6

57,6

61,3

Si

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC81300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

Si

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

Si

58,5

78,8

70,4

Si

66

74,8

67,7

No

43,4

47,4

48,6

Si

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: LTIC81300V prodotto il :26/09/2015 19:30:50

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria svolgono nel corso dell'anno scolastico e al termine dello stesso incontri per illustrare i profili degli alunni in entrata nella primaria. All’interno di ogni plesso vengono organizzate attività con incontri periodici tra gli alunni della scuola dell’infanzia di 5 anni e gli alunni della classe 1° per consentire ai bambini più piccoli un approccio alla primaria che li faccia sentire parte attiva della comunità scolastica e cogliere caratteristiche del nuovo ambiente scolastico, realizzando lavori di gruppo in un clima di reciproca collaborazione. Di fondamentale importanza i progetti-ponte che ogni anno possono trovare una realizzazione diversa, a seconda della progettualità del POF. Nella scuola dell'infanzia si redige una griglia di osservazione e analisi riguardante la struttura cognitiva, l'affettivita', il comportamento e ogni altra notizia utile di ciascun alunno; ciò consente l'acquisizione di notizie utili anche alla formazione delle classi prime. I docenti della scuola primaria e della scuola secondaria si incontrano nei mesi di dicembre-febbraio per l'orientamento e alla fine dell'anno scolastico per la presentazione degli alunni e per la formazione omogenea delle classi. I docenti della scuola primaria compilano la certificazione delle competenze come previsto dalla normativa vigente. I docenti della secondaria di 1° grado svolgono incontri con i docenti referenti della secondaria di 2° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria sono impegnati nel perfezionamento delle forme di comunicazione ed interazione che rendano ancora più efficace la continuità educativa, anche nel monitoraggio dei risultati. Allo stesso modo i docenti della scuola primaria stanno analizzando forme più attive di interazione per garantire la massima efficacia della continuità educativa, anche per il monitoraggio dei risultati. Ciò alla luce del curricolo continuo che la scuola si avvia a completare secondo le Indicazioni Nazionali. Relativamente alla continuità tra la scuola secondaria di 1° grado e di 2° grado, considerate anche le difficoltà dovute alle molteplici scelte fatte dagli allievi, sarà curato in modo più preciso in rapporto a tempi, modi, documentazione, monitoraggi, il passaggio soprattutto per la conoscenza dei risultati conseguiti che al momento la scuola secondaria non rileva. Nella scuola secondaria vanno altresì organizzati e gestiti in modo più sistematico gli incontri per consolidare il dialogo educativo e permanente tra i vari ordini di scuola che supporti anche le famiglie e contribuisca alla formazione armonica della persona.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC81300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

79,3

82,6

Si

39,6

49,1

57,7

Si

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

No

32,1

31

31,7

Si

60,4

63,7

63,3

Si

52,8

71,6

74

Si

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola delibera ogni anno il POF con un tema centrale, in genere legato ad eventi importanti della contemporaneità o di riferimento del passato, intorno a cui struttura e organizza le progettualita' che si svolgono dalla scuola dell'infanzia alla primaria e alla secondaria di 1° grado e che diventano l'occasione per esplicitare i processi di orientamento che poi trovano formalizzazione e precisazione all'uscita dalla scuola secondaria di 1° grado. In quest'ultimo grado, l'orientamento si svolge in un preciso periodo dell'anno scolastico, da dicembre a febbraio, con l'accoglienza a scuola di referenti e rappresentanze di studenti e con visite alle scuole secondarie di 2° grado del territorio e dei comuni viciniori. Nell'anno scolastico 2014/2015 l'Istituto, per l’orientamento degli alunni della scuola secondaria di 1° grado, ha aderito al Progetto FILOS finanziato dalla REGIONE LAZIO – Assessorato Lavoro e Formazione. Le attività di orientamento coinvolgono tutti gli alunni dei tre ordini di scuola dell'Istituto, naturalmente strutturate in modalità diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola deve curare in modo più preciso le attività di orientamento tra la scuola secondaria di 1° e 2° grado del territorio. In modo particolare va organizzato in maniera più puntuale lo scambio di informazioni relativo al monitoraggio degli studenti per ciò che concerne l'efficacia in rapporto agli esiti del consiglio orientativo che comunque risulta seguito da un elevato numero di famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'orientamento educativo è presente in modo adeguato nel processo educativo e formativo degli allievi dell'Istituto; è considerato un fattore e un percorso al contempo, necessario a ciascun soggetto, che deve essere guidato e considerato nello sviluppo e nelle prospettive scolastiche e sociali. La Scuola è impegnata nel far acquisire ai singoli alunni la consapevolezza dei propri interessi e delle proprie attitudini; nel portare ognuno a non dover essere orientato ma ad auto-orientarsi e a progredire negli interessi, nelle attitudini e nelle capacità per il raggiungimento delle competenze scolastiche e sociali; nell'offrire tutte le informazioni utili ai fini orientativi in un attivo rapporto scuola-famiglia-territorio. La Scuola è impegnata soprattutto a curare gli aspetti ancora non precisamente definiti nella fase di passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado alla secondaria di 2° grado per strutturare e condividere un modello formativo capace di sostenere un’azione di orientamento efficace nel coinvolgimento trasversale dei docenti, degli alunni e di tutte le attivita', al fine di valorizzare organicamente e funzionalmente la capacita' dei singoli studenti di progettare e di strutturare autonomamente un proprio progetto di vita, partendo dalla scuola dell'infanzia. L'orientamento è parte integrante della programmazione e della progettazione dell' itinerario educativo e formativo; è inserito negli interventi articolati che sostengono lo sviluppo del curricolo continuo dell'Istituto. Gli aspetti al momento non precisamente strutturati sono in fase di definizione; rimangono comunque difficoltà connesse alla mancanza di risorse umane e finanziarie che potrebbero favorire l'aggiornamento dei docenti e l'attivazione di percorsi più organici da promuovere anche con l'apporto di enti o figure esperte esterne.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorita' sono chiaramente definite Non si registrano in questo ambito punti di debolezza. nel POF e nel Piano Annuale, nel Patto di corresponsabilità e nella Carta dei Servizi, e richiamate nei vari Regolamenti deliberati unanimemente dagli Organi Collegiali. Esse sono condivise nella comunità scolastica in incontri che si svolgono all'inizio dell'anno scolastico e rese note attraverso distribuzione cartacea ai genitori e pubblicazione sul sito web dell'Istituto www.icpollione.it. Le parole-chiave che riassumono la missione della Scuola sono: pratica scolastica competente, innovativa e condivisa; accoglienza; cooperazione; partecipazione; dialogo; comunità di ricerca; contratto formativo e didattico; collegialità sistemica; trasparenza; clima positivo; continuità, comunicazione educativa, valutazione formativa, formazione, responsabilità e corresponsabilità (diritti, doveri, controlli, sanzioni), credo pedagogico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione parte dalla riflessione sulle finalità e sugli obiettivi,sulle decisioni da assumere,sulle linee pedagogiche e amministrative che devono guidare il funzionamento della scuola,sull’organizzazione,sui processi da strutturare per poter garantire il raggiungimento dei risultati programmati e attesi.Una volta individuati collegialmente finalita' e obiettivi esplicitati nel curricolo,nel POF e nel Piano Annuale, si predispone una pianificazione operativa condivisa preliminarmente tra il Dirigente Scolastico,le figure dello staff(coordinatori di classe,sezione,plesso;collaboratori del Dirigente,funzioni strumentali),i rappresentanti nei consigli di interclasse,intersezione,classe e Consiglio di Istituto; successivamente si opera nei plessi, nelle sezioni e nelle classi,in cui vengono collegialmente strutturati,modulati, monitorati e,se necessario,rimodulati i processi,le progettualita',le programmazioni,le metodologie,le verifiche e valutazioni,nonche' le responsabilità,le risorse e le modalità operative richieste per il raggiungimento delle finalita' e degli obiettivi definiti.La pianificazione si realizza attraverso incontri periodici e si ispira alla cooperazione, all’agire collettivo con la divisione dei compiti,dall’interazione costruttiva tra i docenti della scuola dell’infanzia,della scuola primaria e dei consigli di classe nella scuola secondaria. Per alcune attività e progetti sono coinvolti anche gli alunni,soprattutto nella secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unico punto di criticità e' dato dalla complessita' dell'Istituto che ha 7 plessi di Scuola dell'Infanzia, 5 plessi di Scuola Primaria, n. 2 sedi di Scuola secondaria di 1° grado. Le strutture sono collocate in un territorio vasto che va dal centro città alla periferia ad oltre 10 Km dal centro. Nella necessita' di assunzione di decisioni immediate le distanze creano a volte delle difficoltà.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC81300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V %

Riferimento Nazionale %

75,15

72,8

70,9

72,8

24,85

27,2

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC81300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 60,87

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC81300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 100,00

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC81300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V %

19,05

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC81300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 26,32

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V Si 75,5 73,1 Si 58,5 58,1 No 1,9 2,3 No 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V Collegio dei docenti Si 52,8 63,1 Consiglio di istituto No 1,9 1 Consigli di classe/interclasse No 26,4 30,4 Il Dirigente scolastico Si 7,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 77,4 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente Si 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,26

55,8

56,3

55,6

0,11

2

2,2

2,6

32,62

26,3

19,9

24,3

n.d.

19,1

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC81300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC81300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,98

32

36,5

40,1

2,33

6,7

7,9

8,8

40,7

31,5

24,7

29,6

n.d.

33,1

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara ed equa divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. C'e' una interazione attiva e costruttiva al di là delle singole specificità con interscambio dei ruoli. Nella realizzazione del POF tutti i docenti con incarichi di responsabilità esprimono il proprio impegno nella massima socializzazione delle decisioni. Gli insegnanti collaborano con organizzazione flessibile delle classi in caso di assenza dei colleghi supportando l'amministrazione ed evitando disagi agli alunni. I coordinatori di classi e plessi svolgono una gestione che consente alla Scuola di fronteggiare le emergenze. Nel corrente anno scolastico, nella scuola sono attivi n. 24 collaboratori scolastici (20 in organico di diritto + 4 in organico di fatto)di cui n. 6 dichiarati abili ma limitati nelle mansioni. I restanti operano ben oltre l'impegno richiesto considerato che le risorse assegnate in base al numero degli alunni e all'ampiezza delle strutture è esiguo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale che gode dei diritti della L.104/92 e l'impegno nel contenimento della spesa per i supplenti e' elemento di criticità che, nonostante la collaborazione e il senso di responsabilita' di molti docenti e collaboratori, condiziona le attivita' e la prevenzione dei rischi. Gli assistenti amministrativi operano negli Uffici esprimendo competenze negli specifici ambiti assegnati. E' auspicabile la realizzazione di un clima più collaborativo con possibilita' di interscambio al fine della migliore organizzazione degli uffici a garanzia della funzionalita', della correttezza deontologica, della trasparenza, del rispetto della normativa e della creazione del migliore clima relazionale tra il personale, improntato alla cooperazione serena e alla corresponsabilizzazione. Occorre una formazione alla relazionalita', dato l'individualismo e l'esclusivismo della mansione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC81300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 10

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC81300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 4544,40

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC81300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 71,79

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC81300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 19,62

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC81300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC81300V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

0

35,8

47,5

48,5

1

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

0

35,8

36,3

36,6

0

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

1 0

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC81300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 1,00

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC81300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % n.a.

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LTIC81300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC81300V Il Progetto promuove la cooperazione nel campo dell'istruzione a tutti i livelli e un miglioramento della conoscenza delle culture e delle lingue dei paesi europei partner: Danimarca,Finlandia,Irlanda,Italia,Turchia.Titolo:La cultura della pace Il progetto prevede il potenziamento della conoscenza della Lingua Inglese anche con le certificazioni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione delle attività si persegue la coerenza tra scelte educative e progettualita' e risorse finanziarie come esplicitato nel POF e nel Programma Annuale. La Scuola tiene in debito conto i mezzi finanziari per effettuare le scelte educative e formative necessarie e per aderire alle esigenze educative e didattiche degli alunni e delle famiglie. Le scelte degli interventi sono state sempre effettuate tenendo ben presenti le peculiarità della scuola e dei vari gradi di istruzione(scuola infanzia, scuola primaria e secondaria di I grado), delle varie articolazioni orarie, delle strutture tecniche e logistiche a disposizione, delle risorse professionali presenti. I fondi, anche se pur sempre in costante calo, hanno comunque permesso di procedere nell'applicazione del principio dell’autonomia scolastica permettendo la realizzazione di progetti che sempre di più ha caratterizzato nell'innovazione il POF dell’Istituto. Il Programma Annuale è strettamente collegato con le attività di istruzione, formazione e di orientamento stabilite dal POF. Nel perseguire le finalità previste e individuate come prioritarie, la Scuola si attiene e persegue i principi di efficacia, efficienza ed economicità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione costante delle entrate e le esigenze crescenti dell’utenza hanno reso necessario, per la qualificazione e l'ampliamento dell'offerta formativa, di reperire fondi aggiuntivi esterni ai finanziamenti del MIUR, con la partecipazione a progetti finanziati da altri Enti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione e le attivita' dell'Istituto si esprimono nel credo pedagogico, riferito alla Costituzione, alla Carta dei Diritti Umani e alla Carta dei Diritti UE, che è esplicitato nei principi contenuti nel POF e attraverso la professionalità in termini di esperienza e competenza degli operatori della scuola, del dirigente, dello staff, delle varie figure di coordinamento, dei singoli docenti. Precisa attenzione è posta alla direzione e coordinamento in rapporto alle responsabilità. Le scelte per la distribuzione del FIS sono concordate e sottoscritte all'unanimita' nella Contrattazione d’Istituto e codificate nel Piano Annuale. I conflitti sono gestiti garantendo un clima positivo. La missione della scuola trova fondamento e motivazione nella lettura psico-sociopedagogica del contesto, nella consapevolezza di dover operare in una società complessa, nella volontà di rispondere ai bisogni degli studenti e delle famiglie, nella valorizzazione della dimensione relazionale, nella gestione efficace e nell'organizzazione puntuale. Nello sviluppo dei processi educativi e formativi, nella utilizzazione delle risorse, che risultano non sempre adeguate come assegnate, nei processi decisionali e nella organizzazione, la scuola opera con azioni condivise, come comunità che lavora per uno scopo comune, condivide interessi e linguaggi comuni; assume come nucleo fondante l'insegnamento e l'apprendimento efficaci, condivide le esperienze, individua le pratiche migliori e opera nell’aiuto reciproco anche per affrontare i problemi quotidiani. Per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi generali prefissati nel POF, sviluppa attività curriculari ed extracurriculari, attraverso una progettualità autentica, innovativa e corrispondente alle richieste delle famiglie e del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC81300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 2

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC81300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC81300V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

0

20,8

24

21,1

1

58,5

49,2

46

0

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIC81300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 77,54

44,3

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC81300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 14,77

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC81300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V 0,58

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente la consapevolezza che, nell'ambito dei processi di innovazione della scuola, la formazione costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo professionale dei docenti, per il sostegno agli obiettivi di cambiamento, per l'efficacia e la qualità dei processi di insegnamento-apprendimento delle risorse umane. La scuola ha pertanto intrapreso iniziative di formazione e aggiornamento su tematiche pedagogiche, metodologiche e didattiche finanziandole con risorse proprie. I docenti esprimono predisposizione maggiormente allo sviluppo della progettualita' che all'aggiornamento, soprattutto in presenza. Per questo la Scuola si è dotata di piattaforma e-learning, http://fad.icpollione.it, che facilita l'accesso e la motivazione all'autoaggiornamento e all'aggiornamento. La qualita' delle iniziative di formazione attivate ha ricadute positive sull'ordinaria attività della scuola. La piattaforma, costantemente attiva, e' puntualmente aggiornata sulle tematiche di maggiore interesse dei docenti ed e' utilizzata anche dai docenti delle scuole in rete con l'Istituto La stessa e' stata utilizzata per la formazione dei docenti neo assunti in ruolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi per l'aggiornamento non consente di attuare in maniera diffusa formazione e aggiornamento. Va altresì rilevato il disagio dei docenti e del personale ATA impegnato a compensare situazioni organizzative dovute anche alla sempre maggiore carenza di risorse umane assentite negli organici. Cio' demotiva la presenza oltre l'orario scolastico per la partecipazione ad iniziative di formazione e/o aggiornamento. La continua decurtazione di personale ATA rende sempre più difficoltosa l'organizzazione logistica degli incontri pomeridiani. La scuola vorrebbe investire di più su tale settore ma non ne possiede le risorse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie la documentazione attestante le competenze del personale nei fascicoli di ciascuno. Ha anche predisposto un questionario per la rilevazione delle competenze, ha costituito una banca dati e si sta attivando per impegnare le risorse interne nelle varie progettualità proposte, compresa la formazione, al fine di valorizzare le esperienze e le competenze di ciascuno. In base alla disponibilità, alle competenze espresse, al curriculum e in rapporto alle attività da svolgere, la Scuola assegna incarichi al personale interno qualificato. La scuola valorizza tutte le risorse sostenendo la motivazione personale, accogliendo proposte di innovazione e miglioramento continuo, nella gestione dei gruppi, nella realizzazione di un clima positivo, nella valorizzazione della professionalità. Cura gli aspetti contrattuali, istituzionali e fiduciari coerenti con la leadership espressa dal dirigente e condivisa con l'intero personale scolastico.

Va rilevata l'insoddisfazione dei docenti e una notevole sofferenza per l'impossibilita' di poter esprimere a pieno le proprie competenze a causa delle continue decurtazioni di organico, del sovraccarico di lavoro e del mancato riconoscimento del valore del ruolo collegato a disfunzioni del sistema scolastico generale. Le assenze dei docenti con impossibilità di sostituzione anche alla luce delle nuove disposizioni normative, creano difficoltà soprattutto perchè i docenti presenti devono adottare misure tempestive per coprire nel modo più funzionale le classi scoperte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC81300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC81300V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,5

60,4

53,5

Si

54,7

62,3

61,1

No

45,3

55

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC81300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC81300V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7,6

6

6,9

11

6,7

7,7

9,9

0

4,6

6,5

6,6

8 8 11 11 0 0 8 3

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e sollecita la partecipazione a gruppi di lavoro per dipartimenti, per classi parallele, per discipline e settori di azione e interesse comuni, per gruppi spontanei. Nei gruppi di lavoro i docenti si confrontano, producono materiali, adottano strategie, assumono decisioni, elaborano prodotti utili all'insegnamento, all'apprendimento, all'organizzazione. Nella sede centrale e in ogni plesso i docenti hanno a disposizione spazi per la condivisione e la produzione. La collegialità, l'agire cooperativo, la partecipazione rappresentano principi su cui si fonda l'azione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile compensare con incentivi economici adeguati la partecipazione ai gruppi di lavoro data la esiguità del FIS. Non tutti i plessi sono dotati di laboratori multimediali e connessione di rete. La scuola vorrebbe investire di più su tale settore ma non ne possiede le risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola persegue come obiettivo la valorizzazione delle risorse umane che si pongono come elementi importanti nel contesto organizzativo e come promotori dei processi di apprendimento efficace, cambiamento e innovazione. La dirigenza è impegnata nel favorire un clima di ben-essere a tutto il personale, nelle relazioni interne, nella condivisione e gestione delle problematicità, nella valorizzazione delle specifiche competenze del personale, nello stimolo al miglioramento, nella regolamentazione dei rapporti e delle procedure per la qualità del servizio che la scuola globalmente e nella propria complessità è chiamata ad offrire. La valorizzazione delle competenze è collegata alla partecipazione e collegialità, e supportata da formazione, aggiornamento e autoaggiornamento, in presenza e in e-learning. Negli aspetti della pratica didattica e professionale manca però il riconoscimento economico collegato, purtroppo, a carichi di lavoro che inducono a ridimensionare la spinta all'agire attivo e propositivo, che in molti si esprime nonostante le criticità legate a carenza di organico e finanziamenti che dovrebbero invece essere corrisposti in base all'effettivo valore dell'impegno profuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC81300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC81300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,1

14,2

18,7

0 0 2

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC81300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC81300V per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17

18,5

24

3

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC81300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC81300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,4

44,2

44,3

1

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

0

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 0

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC81300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V Si 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 Si 18,9 21,5 No 9,4 20,6 Si 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,8

60,4

57,6

No Si No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LTIC81300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LTIC81300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha stipulato Accordi di programma, di Rete e La Scuola è impegnata a stipulare ulteriori accordi e protocolli Convenzioni con altre Scuole, con Enti di ricerca, con Ente con gli Enti locali, scuole e associazioni del territorio, Locale e Associazioni del territorio, per le attività progettuali Università ed Enti di ricerca. degli alunni, l’arricchimento dell’offerta formativa, l’aggiornamento dei docenti e il tutoraggio degli studenti universitari: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale - Facoltà di Scienze Motorie e della Salute; Dipartimento di Scienze Umanistiche Laboratorio di Tecnologie delle Conoscenze e dell’Educazione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale;Università degli Studi Suor Orsola Benincasa;Università degli Studi di Roma Tre–Facoltà di Scienze della Formazione Primaria.Collabora con:Servizi Sociali del Comune di Formia;Associazione CHORALIA;Associazione Teatrale Bertolt Brecht di Formia;Associazioni L’Approdo e Unitalia Onlus A.NA.F.FF.PP. e C.R.I. per il Primo Soccorso e in progetti di alimentazione e prevenzione dell’autolesionismo negli adolescenti;Gruppo Scout “Formia 1”. L’Istituto è scuola polo in prov.di LT:Rete Piano LOGOS-Didattica della Comunicazione Didattica;Rete “e-Duco” nel progetto del MIUR “Misure di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo”;Rete Osservatorio Lettura. Ha aderito al progetto “Verso Una Scuola Amica MIUR UNICEF” e Rete U.N.E.S.C.O. E’ stato individuato dall’USR Lazio Scuola Polo nella prov. di LT nel Piano di Formazione per neo assunti. Le ricadute sono molto positive.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC81300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC81300V % 26,63

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC81300V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC81300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC81300V n.d.

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Situazione della scuola: LTIC81300V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è collocato in una comunità familiare ampia e differenziata in un territorio che va dal centro di Formia alla periferia di Penitro a oltre 10 km dal centro;la popolazione scolastica supera i 1500 alunni, dalla zone marina a quella collinare; ciò rende complesso e al contempo ricco l'Istituto per l’opportunità di educare i minori in un confronto positivo con una pluralità di famiglie e affrontando in modo positivo le esperienze e i problemi del vivere quotidiano.Le forme di collaborazione con i genitori riguardano la progettualità; il perseguimento degli obiettivi formativi;la collaborazione nel rispetto dei ruoli e nella corresponsabilità;la propositivita' nell’innovazione;le scelte culturali e formative;la socializzazione;le relazioni;la comunicazione educativa;il coinvolgimento e la motivazione degli alunni;l’implementazione delle esperienze;le azioni di efficacia e qualità;la legalità e la trasparenza degli OO.CC.; la formazione comune. Il clima relazionale è sereno e collaborativo e i genitori sostengono positivamente l’organizzazione e l’azione educativo-didattica.I Regolamenti,il POF, il Piano Annuale, il Patto di corresponsabilità e gli altri atti rilevanti per la vita della scuola sono condivisi dai genitori, deliberati dagli OO.CC.e pubblicizzati con comunicazioni cartacee e sul sito della scuola www.icpollione.it. Gli incontri con i genitori osservano una cadenza mensile; il dirigente e i docenti danno la massima disponibita' comunque quando richiesta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è impegnata per migliorare le modalità di comunicazione con le famiglia e gli aspetti della partecipazione e dell’organizzazione delle relazioni, ritenendo prioritaria la stabilizzazione di un clima armonico nel confronto costruttivo all’interno della comunità scolastica. Intende infatti diffondere massimamente la partecipazione di tutti i genitori riuscendo a raggiungere tutti in modo particolare con l'operativita' condivisa con il Consiglio di Istituto e i rappresentanti eletti negli Organi Collegiali. Relativamente alla utilizzazione degli strumenti on-line, la scuola comincera' ad adottare il registro elettronico con gradualita' in quanto la eseguita' delle risorse non ha consentito di dotare tutti i docenti della strumentazione necessaria e in alcuni plessi non è ancora attiva la connessione. Inoltre non tutte le famiglie sono dotate di tecnologie per seguire i processi di informazione on-line. La partecipazione, pur se sostenuta, va migliorata per superare gli aspetti di esclusiva delega e le forme di individualismo espresso esclusivamente con attenzione verso i figli e non la comunità scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto vive la consapevolezza che famiglia e sistema educativo scolastico devono condividere il compito fondamentale di formare ed educare persone e, pertanto, hanno la primaria responsabilità di trasmettere valori umani e morali. Il contesto territoriale dove è collocata la scuola è molto ampio e complesso, ma ciò non impedisce la costruzione dell’organizzazione in comunione di visioni e prospettive. Per questo il rapporto scuola-famiglia si caratterizza nell’osservanza di diritti e doveri, nel rispetto dei ruoli, nella partecipazione e corresponsabilità, nell’affiancamento basato su un rapporto fiduciario. Ciò non esclude problematicità e confronti che assumono comunque risultati di condivisione nella soluzione di criticita'. La scuola si sta adoperando per il coinvolgimento di tutti i genitori a fronte di una consistente popolazione scolastica. Cio' avviene attraverso le progettualita', gli incontri periodici, gli incontri informali, seminari, incontri di formazione comuni. L’Istituto intende vivere nel modo più diffuso e concreto il rapporto scuola-famiglia in un agire democratico e aperto alla promozione dello scambio e al sostegno reciproco, alla trasparenza e alla qualità del servizio. L’Istituto ha definito e attua Intese, Accordi, Reti con gli Enti e le Associazioni del territorio e cura le collaborazioni scientifiche, pedagogiche, organizzative con le Università, gli Enti di ricerca ed Enti nazionali ed internazionali. Ciò per qualificare e arricchire l’offerta formativa a vantaggio degli alunni, ma anche del personale scolastico e delle famiglie. La partecipazione a concorsi ha consentito all’Istituto di avere premi e riconoscimenti a livello locale e nazionale, come documentato sul sito della Scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare, con opportune strategie didattiche, gli esiti formativi degli alunni che evidenziano scarsa motivazione e difficoltà negli apprendimenti. Innalzare il livello dei risultati scolastici con attivita' e percorsi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze. Monitorare e analizzare sistematicamente i fattori critici e di successo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Pianificazione e diffusione di buone pratiche in rapporto ai bisogni dei portatori di interesse.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzare i livelli di competenza in Lingua Italiana nelle classi con risultati inferiori. Innalzare i livelli di competenza in Matematica nelle classi con risultati inferiori.

Strutturazione di attivita' e percorsi disciplinari per migliorare gli esiti che esprimono criticità. Strutturazione di attivita' e percorsi disciplinari per migliorare gli esiti che esprimono criticità.

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare gli scambi internazionali nell'ambito dell'Erasmus +

Acquisizione di competenze elevate e diffuse in Lingua Inglese per i docenti e gli alunni

Risultati a distanza

Perfezionare le modalita' di orientamento degli studenti, non solo negli anni di passaggio da un grado all'altro di scuola. Perfezionare la documentazione per l'orientamento.

Definire con omogeneità i criteri di valutazione e strutturare in continuità le prove di ingresso dalla scuola primaria alla scuola secondaria. Definire la documentazione e le modalità di comunicazione/informazione da condividere con le scuole secondarie di 2° grado scelte dagli studenti.

Risultati scolastici

Pianificazione e diffusione di buone pratiche in rapporto alle aspettative dei portatori di interesse. Pianificazione ad inizio anno, in itinere e a fine anno dell' analisi sistematica basata su analisi SWOT.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi strategici e operativi individuati riguardano in generale la qualità e l'efficacia dei processi di insegnamentoapprendimento; il ben-essere di ciascun alunno nell'ambiente di apprendimento; la facilitazione e il recupero per gli alunni in difficoltà; l'individualizzazione e la personalizzazione, la valorizzazione delle eccellenze. La Scuola predisporra' una mappatura dei processi, un monitoraggio più attento e funzionale e l'uso di strumenti e strategie mirate e buone prassi. Ciò, attraverso percorsi e processi graduali, dovrà consentire il perseguimento dei traguardi individuati


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condividere processi, progetti, percorsi e metodologie innovative tra docenti attraverso opportune azioni di formazione. Armonizzare metodologie e strategie didattiche, stili educativi, pratiche di insegnamento e criteri di valutazione per un curricolo continuo. Definire criteri comuni di valutazione e strumenti di verifica idonei a realizzare una valutazione autentica.

Ambiente di apprendimento

Potenziare con innovative buone prassi l'imparare ad apprendere. Sostenere l'innovazione dei metodi nel curricolo continuo.

Inclusione e differenziazione

Ricercare risorse umane di supporto all'impego dei docenti stipulando accordi e protocolli.

Continuita' e orientamento

Centrare l' attivitĂ dei docenti verso la costruzione di un curricolo verticale, per consolidare coerenza e coesione allâ&#x20AC;&#x2122;intera formazione di base. Progettare una mappatura dei processi di apprendimento, secondo una pianificazione disciplinare didattica e metodologica condivisa in verticale.

Orientamento strategico e organizzazione Reperire fondi aggiuntivi ai finanziamenti della scuola del MIUR,con la partecipazione a progetti finanziati da Enti per qualificare e ampliare l'offerta formativa Formare i docenti per e nei processi di progettazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuare in maniera diffusa formazione e aggiornamento per docenti e ATA. Stipulare Accordi e Protocolli per la formazione dei docenti e per la qualificazione dell'offerta formativa valorizzando le risorse umane.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare le modalitĂ di comunicazione con le famiglie anche attraverso l'innovazione delle tecnologie. Migliorare gli aspetti della partecipazione e dell'organizzazione delle relazioni nel rapporto e raccordo Scuola-FamigliaComunita' territoriale.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati mirano al superamento dei punti i debolezza della scuola perchè esprimono azioni e processi già attivati ma che comunque devono essere oggetto di miglioramento per essere congruenti e coerenti con la mission e la vision della Scuola nel territorio. Non si tratta di adempimenti burocratici ma di prassi, strumenti e strategie per creare con gradualità una nuova cultura della scuola da consolidare nei termini dell’efficacia e dell’efficienza, e del conseguimento della qualità non autoreferenziale ma certificata.


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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA "C.COLLODI" by Editoriale Nazionale - Issuu