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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI

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SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIS00100B LEONARDO DA VINCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRIS00100B Medio - Basso Liceo Basso Tecnico Basso VRPS00101T II AA Medio Alto II AS Medio Alto II BS Medio Alto II ASA Basso VRTD00101N II A AFM Basso II B AFM Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIS00100B 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISI da Vinci nell' a.s. 2014/15 si compone di 30 classi, per un totale di 616 alunni ed offre una serie di proposte didattiche e formative che spaziano dall’ambito tecnico a quello liceale. I corsi attivi sono: Istituto tecnico amministrazione, finanza e marketing; Istituto tecnico Sistemi Informativi Aziendali; Istituto Tecnico Turismo Liceo Scientifico; Liceo scientifico delle Scienze Applicate; Liceo Artistico Architettura e Ambiente; L’indice di background ESCS medio della scuola è medio basso ma sono presenti due livelli: per l’aria tecnica medio basso mentre per l’area liceale è medio alto. Ciò non toglie che le famiglie desiderino per i figli una scuola che prepari professionalità in grado di fungere da stimolo al miglioramento del processo produttivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di livello medio-basso e la presenza di alunni stranieri, in particolare per l'utenza dell'I.T., il territorio ad alto tasso di immigrazione, necessitano dell' impiego di risorse economiche e professionali per attivare azioni di recupero e di alfabetizzazione linguistica e di integrazione. La diversificazione delle scuole medie di provenienza (il 75% proviene dai comuni di Cerea, Legnago, Bovolone, Casaleone, Sanguinetto), con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro. Gli studenti pendolari incontrano notevoli difficoltà nelle attività extrascolastiche, perché non è previsto un servizio di mezzi di trasporto scolastico nelle ore pomeridiane .


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto si trova nel Comune di Cerea ( 16.500 abitanti ) in uno dei distretti industriali più dinamici del Veneto, basato sulla piccola impresa artigiana, che però ha risentito in modo importante della crisi economica. La scuola, nata nel 1996 dalla fusione di due istituti situati in due edifici collegati tra loro, è situata in un’ampia area verde prospiciente alla zona abitativa specificamente adibita dal piano regolatore ad accogliere istituti scolastici; infatti nell’area in oggetto sorgono due istituti scolastici: l’ISI “L. da Vinci” e l’Istituto Comprensivo “Fratelli Sommariva”. Il bacino di utenza al quale l’istituto si rivolge è diversificato, con provenienza degli studenti da molti differenti comuni del territorio. Lo status di appartenenza della popolazione del bacino è molto eterogeneo per formazione culturale e sociale. Attualmente si rileva che il 10% degli alunni sono figli di stranieri. Nelle famiglie sono presenti ruoli di lavoratori di differente tipologia: proprietari piccole industrie o imprese artigianali, dipendenti di numerose attività autonome, impiegati nel settore terziario. In questi anni è stato possibile realizzare utili collaborazioni con professionisti e imprenditori del territorio.

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La crisi del settore della piccola impresa degli ultimi anni ha creato rilevanti disagi economici e sociali, generando situazioni di grande difficoltà economica con perdita di lavoro. Ciò ha comportato da un lato nella fascia di utenza economicamente più debole difficoltà crescenti (a versare il contributo volontario, a partecipare ai viaggi di istruzione…), dall’altro, in una situazione di assenza di finanziamenti da parte degli enti locali e di limitati finanziamenti statali, a una sempre maggiore difficoltà a reperire sponsorizzazioni a sostegno di attività scolastiche ed extrascolastiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIS00100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

48.456,00

25.911,00

2.810.988,00

343.466,00

0,00

3.228.821,00

Gestiti dalla scuola

12.067,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.067,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

63.153,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.153,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

94.688,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.688,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

102,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

102,00

5.665,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.665,00

167.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

167.024,00

Istituto:VRIS00100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,7

78,7

9,6

0,0

90,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

4,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, facilmente raggiungibile dalla fermata dei mezzi pubblici, raccoglie tutta la popolazione scolastica in un’unica sede; è dotato di ampie strutture e spazi adeguati allo svolgimento delle molteplici attività. Presenta un parziale adeguamento rispetto al superamento delle barriere architettoniche, in linea con i dati provinciali e regionali , ma non è dotato di CPI. La scuola è dotata di LIM in tutte le classi, di una rete d'Istituto con cablaggio in parte fisico e in parte wireless, di laboratori modernamente attrezzati: n. 2 laboratori di informatica n. 2 palestre n. 2 laboratori grafico – pittorici n. 2 laboratori plastico - scultorei n. 1 biblioteca n.1 laboratori linguistici n. 1 laboratorio di chimica n. 2 laboratori di scienze n. 1 laboratorio di fisica n.1 laboratorio multimediale n. 1 aula magna che funge anche da laboratorio teatrale con palco, impianto di amplificazione, videoproiettore, n. 2 sale studio - ampi spazi esterni ai corpi di fabbrica, utilizzati per la maggior parte per attività didattico – sportive e come punto di raccolta in caso di evacuazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto scolastico richiede costanti e talvolta radicali interventi di manutenzione, che vengono effettuati raramente; in particolare si lamenta la coibentazione del tetto dii una parte dell’istituto, la mancanza del CPI, la necessità della messa a norma dell’edificio, la mancanza di contributi da parte della Provincia e la necessità di provvedere alla manutenzione ordinaria con i contributio delle famiglie La scuola si adopera costantemente per reperire fonti di finanziamento che permettano di tenere sempre aggiornate le dotazioni tecnologiche e i laboratorio. Manca la rete a fibra ottica, e i collegamenti internet sono abbastanza lenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIS00100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIS00100B 45 91,8 4 8,2 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIS00100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

VRIS00100B

45-54 %

N°

7

15,6

55+ %

N°

18

40,0

Totale %

TOTALE

20

44,4

100,0

- Benchmark* VERONA

281

3,3

1.976

22,9

3.392

39,4

2.962

34,4

100,0

VENETO

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIS00100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIS00100B 94,9 5,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIS00100B - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIS00100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 15,9 6 13,6 6 13,6 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

56,8

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ricopre continuativamente presso l’ISIL. da Vinci l’incarico effettivo, dal 01/09/2010 al 31/08/2014 e vanta esperienze pregresse Il personale della scuola consta di - n.1 DSGA n. 6 personale Ata assistenti amministrativi n. 3 personale Ata assistenti tecnici n.10 personale Ata collaboratori scolastici L’organico dell’a.s. 2014/15 si compone complessivamente di 65 docenti, il 94,9% laureati; di essi oltre il 91% è a tempo indeterminato, l’ 85% dei quali si colloca nella fascia di età tra i 45 e 55 anni. Vista la stabilità del corpo docente, viene garantita all’utenza professionalità nell’erogazione dell’offerta formativa in relazione a bisogni particolari, continuità educativa, un’azione didattica programmata ed efficace, un progetto educativo condiviso. Al fine di sviluppare anche capacità manageriali e di leadership, la dirigenza assegna, mediante nomine, diversi incarichi, finalizzati alla gestione del personale, dei laboratori, ai rapporti con le famiglie e col territorio (funzioni strumentali e responsabili di laboratorio, coordinatori di classe e di progetti). Nell’istituto si attuano percorsi per favorire l'inclusione di tutti gli alunni e attività diversificate di ampliamento dell’offerta formativa. L'Istituto è attento a promuovere lo sviluppo delle nuove metodologie didattiche; la scuola è test center ECDL

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un’alta percentuale di docenti, nei ruoli da oltre 25 anni, non sempre utilizza le potenzialità offerte dai nuovi supporti didattici. Ciò implica •la necessità di operare un costante autoaggiornamento; •la presenza di limitati stimoli all’innovazione •limitato confronto con le altre realtà scolastiche. •la necessità di ampliare le limitate proposte di aggiornamento per il personale docente e Ata


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

32

72,7

VERONA

2.199

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

45

93,8

73,2

2.083

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

32

86,5

79,9

1.946

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 35

94,6

77,9

1.782

84,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

15

34,1

VERONA

849

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

17

35,4

28,3

867

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

13

35,1

33,2

775

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 14

37,8

31,0

615

29,2

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

-

-

VERONA

227

VENETO

1.682 19.326

% classe 2

classe 3

16

100,0

62,7

227

73,8

1.702

72,2

18.775

% classe 3

classe 4

16

100,0

70,9

223

82,1

1.590

79,8

17.786

% classe 4 -

-

64,1

223

75,6

79,6

1.477

85,0

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

-

-

VERONA

88

VENETO

628 6.987

% classe 2

classe 3

6

37,5

24,3

76

27,6

595

26,1

6.418

% classe 3

classe 4

1

6,2

23,8

98

28,7

626

27,3

6.114

% classe 4 -

-

28,2

75

25,4

31,3

444

25,6

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

57

96,6

57

95,0

73

94,8

104

95,4

VERONA

1.526

92,4

1.443

92,9

1.501

94,0

1.566

94,8

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

14

23,7

VERONA

393

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

9

15,0

23,8

379

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

21

27,3

24,4

410

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 18

16,5

25,7

364

22,0

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRIS00100B

61-70 9

71-80 13

81-90 10

91-100 3

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

22,5

32,5

25,0

7,5

12,5

0,0

- Benchmark* VERONA

237

813

657

394

216

8

10,2

35,0

28,3

16,9

9,3

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VRIS00100B

61-70 1

71-80 24

81-90 33

91-100 28

Lode 18

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

1,0

22,9

31,4

26,7

17,1

1,0

- Benchmark* VERONA

70

387

482

331

242

5

4,6

25,5

31,8

21,8

16,0

0,3

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VERONA

-

0,8

-

0,9

-

1,8

-

1,1

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

VERONA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

3,2

-

1,5

-

2,3

-

1,6

-

1,1

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

0,9

0

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,4

-

0,8

-

0,8

-

0,5

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS00100B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

1

6,7

VERONA

32

3,8

20

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

6,7

-

-

2,4

25

3,5

19

2,9

123

4,3

86

2,9

2.098

3,3

1.312

% classe 5 -

-

2,4

3

0,9

3,2

37

3,0

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta una buona percentuale di successi nel passaggio tra le varie classi, che risulta superiore al benchmark di riferimento. Il numero dei giudizi sospesi è limitato. Si riducono negli anni di corso in modo significativo i trasferimenti. I punteggi dei diplomi sono complessivamente superiori al benchmark per il liceo ( eccezione fascia 61-70)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si rileva una certa criticità nella percentuale ammessi classe seconda ITC, che risulta inferiore a tutti i benchmark, così come le sospensioni giudizi classi I, III, IV ITC . •I trasferimenti in uscita sono critici per ITC in tutti gli anni, e nelle prime liceo Il punteggio diplomati ITC risulta inferiore rispetto al benchmark, tranne fascia 91-100 Sono stati realizzati corsi di recupero per le insufficienze negli scrutini per matematica, fisica, economia aziendale e informatica, ma la percentuale di successi è scarsa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola offre una buona preparazione con buoni risultati finali e livelli superiori al benchmark. In alcuni casi tuttavia i risultati sono influenzati anche dalla selezione operata nel corso degli anni ( in particolare in I e III ) con la conseguenza di cambi di indirizzo allâ&#x20AC;&#x2122;interno del nostro istituto e/o trasferimenti ad altri istituti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIS00100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

11,2

ITALIA 53,7

49,2

VRIS00100B

71,3

VRPS00101T

72,2

n/a

n/a

n/a

n/a

51,6

n/a

n/a

n/a

VRTD00101N

70,0

n/a

n/a

n/a

n/a

56,0

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

Punt. ESCS (*)

53,3

72,4

8,0

58,4

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

72,3

8,4

51,6

5,6

VRPS00101T - II AA

69,1

0,3

39,3

-10,4

VRPS00101T - II AS

76,9

7,3

59,8

9,8

VRPS00101T - II ASA

71,9

9,1

50,7

10,7

VRPS00101T - II BS

70,7

1,1

56,3

3,6

69,8

69,1

63,1

55,4

56,2

48,9

Tecnico

70,1

12,8

56,0

13,8

VRTD00101N II A AFM

70,7

14,1

54,4

12,1

VRTD00101N II B AFM

69,6

10,8

57,4

12,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRPS00101T - II AA

2

3

6

3

1

8

6

1

0

0

VRPS00101T - II AS

1

2

2

7

5

0

2

3

10

2

VRPS00101T - II ASA

1

4

11

8

1

2

9

13

1

0

VRPS00101T - II BS

0

4

3

7

0

2

2

6

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIS00100B

5,6

18,3

31,0

35,2

9,9

16,9

26,8

32,4

18,3

5,6

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRTD00101N II A AFM

0

1

5

8

7

1

2

7

7

4

VRTD00101N II B AFM

1

5

2

7

10

1

3

4

6

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIS00100B

2,2

13,0

15,2

32,6

37,0

4,3

10,9

23,9

28,3

32,6

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRIS00100B - Liceo 5,3 94,7 45,6 54,4 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRIS00100B - Tecnico 0,0 100,0 2,0 98,0 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I punteggi dell’Istituto risultano nella media del benchmark e superiori alla media nazionale. Essendo l’Istituto costituito di Liceo e Istituto Tecnico, è necessario distinguere l’analisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Complessivamente per il Liceo i risultati sono in Italiano nella media nazionale, ma inferiori al benchmark; in Matematica sono inferiori al benchmark e alla media nazionale ( con particolare riguardo alla classe II ASA). •Liceo Artistico risulta inferiore alla media relativamente a •IT: Italiano media del benchmark e nettamente superiore alla Italiano e Matematica. media nazionale e così pure matematica. •Liceo Livello 5 (eccellenza) carente rispetto benchmark per •Liceo: risultati inferiori benchmark e media nazionale, con una italiano e matematica. fascia di alunni collocati in livello 1 (minimo). Livelli nella •Livelli matematica 3-4 superiori a scapito di distribuzione dei media per fascia centrale 3 e 4. livelli. •ITC: per Italiano gli alunni collocati in livello 1 (minimo) sono in percentuale ridotta, inferiore al benchmark e alla media nazionale. Molto positivo il livello 5 (eccellenza). Matematica nella media valori centrali. Molto alto il valore di eccellenza, viceversa limitata la percentuale di studenti a livello 1. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Risultati Invalsi risultano nella media del benchmark e superiori alla media nazionale. In particolare nel Liceo la varianza è sostanzialmente nella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. Nell’IT la quota di studenti che si colloca nella fascia intermedia è inferiore alla media.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il contesto socio economico in cui si trova l'istituto appare discreto e di conseguenza risulta positivo il livello di competenze di cittadinanza in accesso da parte degli alunni. •Non si registrano casi significativi che vengono segnalati o su cui è necessario intervenire (es. bullismo, razzismo, sessismo, ecc.) •Il CIC è fruito sia da singoli che da gruppi classe. •Sono state fissate regole condivise per dare un quadro di riferimento unitario •Il Collegio Docenti ha fissato criteri comuni per assegnare il voto di comportamento •I casi problematici sono seguiti dai coordinatori di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza solo nell’ambito del voto di condotta. Non sono state individuate modalità comuni per valutare e valorizzare le competenze chiave. Da potenziare le attività che sviluppano e rafforzano senso di legalità e responsabilità, autonomia e rispetto delle regole, spirito di iniziativa e collaborazione tra pari. Il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità Educativa vanno sottoposti a una valutazione e aggiornamento periodico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono in genere adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o corsi di studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. I risultati relativi all’ utilizzo delle competenze, dei comportamenti, (desunti da provvedimenti disciplinari e azioni di contenimento esuberanze) risultano buoni. Appaiono buoni i risultati relativi a spirito iniziativa ed espressione culturale (assemblee, teatro, attività sportive e altre attività previste dal POF).


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRIS00100B VERONA VENETO ITALIA

69,5 53,4 50,8 50,5


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS00100B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

45,5

54,5

0,0

50,0

13,1

36,8

57,5

38,3

4,2

61,2

33,3

5,6

VERONA

80,8

15,3

3,9

43,3

26,9

29,8

53,4

29,8

16,8

59,2

18,3

22,5

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS00100B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

45,5

54,5

0,0

54,0

7,9

38,2

54,2

25,9

20,0

66,7

11,1

22,2

VERONA

67,6

16,3

16,1

44,1

11,5

44,4

49,9

17,9

32,1

56,8

10,6

32,7

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIS00100B VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 58,6 41 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 41,4 36,0 35,8 29,6

99 14.208 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIS00100B - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 54 94,7 32 82,1 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS00100B liceo artistico

7

8

9 2

10

Lode

5

7

2

-

VERONA

96

131

82

41

VENETO

562

685

449

187

6.195

7.836

4.834

1.995

353

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

29,4

41,2

11,8

11,8

0,0

5,9

6

2

26,8

36,6

22,9

11,5

1,7

0,6

26

13

29,2

35,6

23,4

9,7

1,4

0,7

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS00100B liceo scientifico

7 -

8 4

9 19

10

Lode

11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

6

0,0

8,3

39,6

22,9

16,7

12,5

- Benchmark* VERONA

52

199

441

545

218

128

3,3

12,6

27,9

34,4

13,8

8,1

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS00100B istituto tecnico

7 8

8 14

9 20

10

Lode

9

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

14,5

25,5

36,4

16,4

3,6

3,6

- Benchmark* VERONA

498

768

738

382

65

25

20,1

31,0

29,8

15,4

2,6

1,0

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La prosecuzione degli studi all’università da parte dei diplomati in questo Istituto è attorno al 70%, molto superiore al benchmark. •I CFU ottenuti dagli studenti iscritti a facoltà dell’ area scientifica risultano molto superiori a quelli ottenuti dagli studenti in particolare di Verona e del Veneto; •Nella media sono invece i CFU ottenuti nelle facoltà dell’ area sociale. •L' area umanistica è nella media, e significativamente superiore alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I CFU ottenuti da studenti iscritti a facoltà dell’area sanitaria sono molto al di sotto dei risultati del benchmark. •Molto al di sotto della media l’ inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro, con sensibile peggioramento dopo 2011. •Sarà necessario dedicare maggiore attenzione alle attività di orientamento in funzione della situazione molto particolare e critica dell’ area geografia di appartenenza (chiusura aziende, contrazione significativa delle offerte di impiego). •Qualche criticità nel passaggio tra primo e secondo ciclo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 35

Il numero di diplomati immatricolati all’ università è molto superiore alla media provinciale, regionale e nazionale: la prosecuzione in ambito universitario è elevata. I risultati universitari conseguiti sono molto positivi (media CFU dopo 1 e 2 anni è superiore alla media in tutti gli ambiti tranne uno). Criticità invece per l’ inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro, dove va valutato il contesto critico dell’intera area.


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIS00100B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

81,6

78,1

Si

66,7

79,6

77,7

Si

66,7

80,6

78,2

Si

66,7

78,6

75,6

Si

66,7

75,7

72,2

No

27,8

42,7

50,1

No

50

55,3

64,3

No

16,7

21,4

23,1

No

27,8

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIS00100B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

73,4

71,4

Si

81,3

72,5

70,6

Si

81,3

71,6

70,6

Si

81,3

68,8

68

Si

81,3

70,6

67,4

No

25

33,9

49,6

No

62,5

61,5

72

No

6,3

18,3

26

No

18,8

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti dai dipartimenti i curricoli disciplinari per i vari corsi di studio in termini di conoscenze, capacità e competenze. Nel POF sono esplicitati gli obiettivi per la formazione di un ragazzo competente che sa utilizzare capacità, conoscenze per interagire all’interno della società ed affrontare consapevolmente situazioni e problemi, individuando soluzioni possibili. Il curricolo proposto tiene conto dei bisogni formativi degli alunni . Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di scuola.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo non sono chiaramente delineate le competenze chiave trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) Non sono formalizzate in un documento specifico le competenze che devono avere gli alunni al termine dei vari anni di corso. Non sempre il curricolo elaborato viene utilizzato come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa possono essere migliorate con un’analisi più approfondita sui bisogni formativi degli studenti e sulle opportunità ed esigenze del territorio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: VRIS00100B prodotto il :25/09/2015 18:23:23

pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VRIS00100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

89,3

83

No

66,7

66

67,2

Si

72,2

65

62,4

Si

94,4

95,1

95,3

No

27,8

43,7

49,5

Si

83,3

88,3

91,6

No

33,3

39,8

58,4

No

44,4

37,9

51,8

No

5,6

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS00100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,8

85,3

No

81,3

71,6

71,7

Si

81,3

68,8

65,2

Si

100

93,6

94,6

No

50

45

45,8

Si

81,3

89

89,5

No

75

51,4

58,9

No

37,5

44

48,8

No

12,5

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d'istituto sono indicati i criteri di valutazione comuni per le discipline e per la condotta,che vengono condivisi e rispettati dai docenti in modo diffuso. Sono stati pianificati incontri tra docenti per definire una progettazione e una valutazione comuni (per dipartimenti o aree tematiche), e favorire la conoscenza e lo scambio di informazioni tra docenti. Vengono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica; Vengono svolte prove di verifica comuni: prove d'ingresso, finali per alcune discipline. L'organizzazione oraria risulta adeguata

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica può essere migliorata, ad es. utilizzando in modo più sistematico quanto stabilito nelle riunioni di dipartimento e ridefinendo la programmazione sia in rapporto agli indirizzi di studio universitari scelti più frequentemente dagli studenti, sia in relazione ai risultati a distanza (vedi superamento test d’entrata all’università). I docenti utilizzano criteri di valutazione abbastanza omogenei, ma potrebbe essere migliorato il coordinamento, in particolare nella programmazione per classi parallele e nella progettazione di unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Il monitoraggio e la revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti non sono ancora attività svolte in modo sistematico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VRIS00100B

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,2

24,3

17,4

50

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

18,8

21,1

15,6

62,5

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

11,1

21,4

14,7

5,6

20,4

21,2

Situazione della scuola: VRIS00100B

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

25

18,3

12,7

6,3

16,5

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

38,9

28,2

14,1

16,7

21,4

23,7

Situazione della scuola: VRIS00100B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56

Riferimento Nazionale % 62,6

25

18,3

13,8

31,3

25,7

23,6

Situazione della scuola: VRIS00100B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta forma di certificazione per alcune competenze (ECDL, certificazioni linguistiche). I docenti utilizzano strumenti diversificati per la valutazione: prove strutturate per classi parallele, interrogazioni orali, prove scritto-pratiche, simulazioni prove dell’esame di Stato, verifiche delle abilità nei vari laboratori di chimica, fisica, biologia, scienze della Terra, informatica. Gli insegnanti utilizzano griglie di valutazione comuni stabilite all’interno dei vari dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre viene fatto uso di prove strutturate comuni nella fase intermedia dell’anno scolastico. I risultati della valutazione potrebbero essere analizzati in modo più proficuo per riorientare e ridefinire la programmazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata soprattutto in relazione alla valutazione delle abilità e competenze acquisite dagli studenti. Non sempre l’interscambio di informazioni e idee a livello di dipartimento risulta realmente proficuo e si concretizza nell’azione didattica individuale del docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo in linea con i documenti ministeriali e le esigenze del contesto economico e sociale del territorio; progetta attività didattiche utilizzando strumenti e tecniche innovative coerenti con il curricolo. L’Istituto organizza incontri tra docenti per definire una progettazione e una valutazione comuni e favorire la conoscenza e lo scambio di informazioni tra docenti; valuta gli studenti in modo adeguato. E’ migliorabile il curricolo negli aspetti riguardanti le competenze chiave di cittadinanza, e il profilo di competenze da possedere in uscita, e da incentivare le attività di monitoraggio e di revisione delle scelte progettuali. Nell’istituto sono presenti percorsi didattici comuni, che tuttavia coinvolgono un numero limitato di docenti. Gli incontri tra docenti nei quali condividere la progettazione comune risultano concentrati nella parte iniziale dell’anno scolastico.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VRIS00100B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRIS00100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS00100B modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 No

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

11,1

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRIS00100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS00100B modalità) modalità) modalità) Si

93,8

95,4

93,7

No

43,8

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

6,3

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VRIS00100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS00100B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

98,1

94,4

Si

77,8

86,4

81,7

No

5,6

4,9

3,7

No

5,6

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRIS00100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS00100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

75

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

12,5

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione di spazi, attrezzature e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze degli studenti., che godono tutti delle stesse opportunità. La scuola si è dotata di strumenti didattici innovativi (lavagna LIM in tutte le classi, computer, software didattici, telecamere per microscopi, laboratori multimediali per lingue straniere …) Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da tutte le classi con frequenze in rapporto agli indirizzi di studio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche innovative potrebbero essere maggiormente integrate all’interno delle ore curricolari. La gestione degli adempimenti burocratici (assenze, ritardi, circolari etc.) può essere migliorata, a vantaggio di un risparmio di tempo utile al dialogo educativo e di un apprendimento meno dispersivo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si è dotata di strumenti didattici innovativi (lavagna LIM, computer, software didattici, telecamere per microscopi, laboratori multimediali per lingue straniere …) E’ stato promosso lo studio di discipline scientifiche in lingua inglese secondo la metodologia CLIL All’interno della programmazione curricolare e nel Piano dell’Offerta Formativa vengono proposte attività svolte con metodologie scientifiche standardizzate (es. ricerche storiche, progetto bioindicatori e ricerca dell’Indice Biotico Esteso) propedeutiche per inserimento professionale e indirizzi universitari di ricerca.

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Sono migliorabili l’utilizzo di modalità didattiche innovative (che dovrebbero più spesso sostituire la ” lezione ex cathedra”) e la collaborazione tra docenti per realizzarle e diffonderle nella scuola. E’ da migliorare una metodologia in grado di valorizzare le abilità logiche e di ragionamento, le capacità applicative,di collegamento tra discipline, al fine di riconoscere problemi attuali e proporre soluzioni pratiche

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS00100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 n.d. 21,5 29,3 n.d. 42 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS00100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 100 n.d. n.d. 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRIS00100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 33 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIS00100B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRIS00100B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B %

Riferimento Nazionale %

4,81

4

4,4

4,2

0

3,1

3,4

3,4

0

1,8

1,8

2,3

0,68

1,5

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRIS00100B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 22,88

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 51

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRIS00100B VERONA VENETO ITALIA

VRIS00100B VERONA VENETO ITALIA

VRIS00100B VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,6 39,5 44,7 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso Liceo Artistico

Indirizzo Liceo Scientifico

IV anno di corso 47,8 53,4 58,4 116,2

III anno di corso 55,4 56,4 55,1 114,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 21,9 22,1 32,5 23,9 27,0 29,6 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

54,8 54,5 59,2 114,1

IV anno di corso 34,5 34,5 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento fra studenti e in caso di comportamenti problematici da parte di studenti, le azioni utilizzate risultano efficaci; ciò è dimostrato dagli scarsi / lievi episodi di vandalismo e dall’assenza di episodi di violenza. Il rispetto e la disciplina nell’ambito scolastico sono gestiti talvolta ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità (ad. es. durante le assemblee d’Istituto)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe approfondire e promuovere maggiormente le competenze sociali e civiche degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dell’orario scolastico rispondono in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se i tempi e le modalità di svolgimento delle pratiche burocratiche potrebbero essere migliorati. La scuola si è dotata di strumenti didattici tecnologicamente innovativi, ma sono migliorabili l’utilizzo di modalità didattiche innovative (che dovrebbero più spesso sostituire la ” lezione ex cathedra”), la collaborazione tra docenti per realizzarle e diffonderle nella scuola e l’applicazione delle conoscenze a situazioni reali. La scuola promuove competenze trasversali attraverso attività svolte in gruppi: ricerche, esperienze di laboratorio, attività artistiche, letterarie, fisiche, ma può migliorare la definizione delle competenze civiche e sociali. Le regole di comportamento sono definite e in gran parte condivise nelle classi. Il rispetto e la disciplina sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VRIS00100B

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie idonee riuscendo a favorire l’inclusione di studenti con disabilità La scuola realizza attività di accoglienza per tutti gli studenti delle prime classi e organizza percorsi di lingua italiana per studenti stranieri. All’interno della scuole esiste un progetto specifico per l’inclusione di alunni con BES e DSA.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato solo in corrispondenza di consigli di classe e/o scrutini. L’aggiornamento dei Piani Didattici Personalizzati viene effettuato solo all’inizio del successivo anno scolastico. Sono migliorabili le strategie didattiche rivolte agli alunni con DSA. La scuola, seppur attenta e propositiva sui temi interculturali, non ha ancora realizzato una vera e propria programmazione delle attività riguardanti la valorizzazione delle diversità, il rispetto delle culture, e la tematica della non violenza.


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VRIS00100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

19,4

37,5

No

5,6

6,8

13,5

Si

77,8

72,8

64,5

Si

88,9

91,3

91,7

Si

33,3

25,2

39,7

No

61,1

57,3

64,4

Si

94,4

90,3

91

No

16,7

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS00100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

31,3

25,7

38

No

6,3

8,3

10,6

Si

62,5

56,9

49,3

No

81,3

86,2

81,8

Si

37,5

28,4

40,3

No

50

57,8

64,3

Si

93,8

89

87,2

No

18,8

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi di recupero (sportelli help, corsi di recupero e attività di peer tutoring) sono ben strutturati quanto a modalità e numero di ore; essi raggiungono generalmente tutti i potenziali destinatari.

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La scuola potrebbe migliorare il potenziamento delle competenze focalizzando maggiormente l’attenzione anche sui gruppi di alunni particolarmente motivati (ad es. agevolando la partecipazione degli studenti a corsi o progetti in orario curricolare). Le attività di recupero, in particolare i corsi dopo gli scrutini del primo periodo, non sempre risultano molto efficaci. La scarsità di risorse economiche limita il numero di interventi e impone una selezione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione organizzate dalla scuola sono in genere efficaci, ma ci sono aspetti da migliorare. Vengono organizzati incontri di coordinamento all’inizio dell’anno scolastico, e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per le attività di inclusione sono monitorati, anche se in modo non sistematico. La scuola promuove una cultura del rispetto favorendo il dialogo interculturale con attività di gruppo ma non ha ancora effettuato una vera e propria programmazione delle attività destinate alle varie classi in orario curricolare. Gli interventi di recupero sono ben strutturati ma non sempre efficaci, mentre le attività di potenziamento delle competenze potrebbero essere definite in modo più preciso.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VRIS00100B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

16,1

27,6

40,4

No

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

41,9

46,3

41,5

No

35,5

35

32,3

No

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza all’inizio dell’anno scolastico un progetto accoglienza destinato alle prime classi per agevolare la continuità educativa nel passaggio dalla scuola media di primo grado ai vari indirizzi del nostro istituto. La scuola definisce alcuni criteri che agevolano l’inserimento degli studenti nel passaggio dalla scuola media di primo grado ai vari indirizzi di studio del nostro istituto Vengono organizzati incontri di “scuola aperta” per informare i genitori e gli studenti della scuola media di primo grado del territorio, sulle caratteristiche degli indirizzi di studio del nostro istituto ed orientare la scelta.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati organizzati incontri con insegnanti di ordini di scuola diversi per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. La scuola non organizza azioni precise per garantire la continuità per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (ad es. definizione delle competenze in uscita e in entrata) Non è ancora stata organizzata una collaborazione continuativa e strutturata tra gli insegnanti del nostro istituto e le scuole medie di primo grado del territorio. Non c’è stata trasmissione dalla secondaria di I grado al nostro istituto di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRIS00100B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS00100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

Si

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

No

58,1

46,8

56

Si

83,9

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza conferenze di orientamento ai vari indirizzi di studio universitari, o a varie realtà produttive e professionali significative del territorio destinate agli studenti delle classi quinte. La scuola propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa e professionale presente sul territorio (stage aziendali, Alternanza Scuola Lavoro) anche facendo svolgere attività didattiche nelle università del territorio(es. “Progetto Tandem”)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza veri e propri percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; non sono organizzati in modo strutturato incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. La scuola non ha ancora compiuto una vera e propria analisi delle inclinazioni/attitudini dei propri studenti e sugli attuali bisogni formativi del territorio. I risultati di queste analisi consentirebbero di riorientare la programmazione in funzione dei nuovi bisogni formativi e competenze che facilitino l’inserimento negli studi universitari o nelle realtà professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono rivolte soprattutto a facilitare l’inserimento degli studenti delle classi prime ai vari indirizzi scolastici del nostro istituto. Le attività di orientamento in entrata sono rivolte agli studenti delle scuole medie di primo grado presenti nel territorio; l’orientamento in uscita è destinato essenzialmente alle classi quarte e quinte dell’istituto. Sono da migliorare il collegamento dell’Istituto con le scuole medie di primo grado del territorio per garantire il successo formativo. Sono da potenziare l’azione di orientamento e di inserimento degli studenti nell’ambito universitario – lavorativo, e l’analisi accurata sugli indirizzi universitari scelti maggiormente dagli studenti della nostra scuola, sui bisogni formativi e professionali del territorio.


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pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la propria Mission in coerenza con il contesto di appartenenza e l’ha esplicitata nel POF. Nella mission sono contenuti gli obiettivi strategici della scuola quali far acquisire agli studenti l’autonomia e le competenze necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi . La Mission viene condivisa dal Collegio Docenti, dal Consiglio di Istituto e pubblicata sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission è chiaramente esplicitata ma nella fase di elaborazione il livello di condivisione è modesto (ad esempio non partecipano rappresentanti dei genitori/studenti) Non esiste una rilevazione da parte della scuola del grado di conoscenza della mission da parte della comunità scolastica, genitori e studenti in particolare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico viene predisposto un ‘Calendario impegni’ dove sono programmate le riunioni di dipartimento, i collegi docenti e i consigli di classe. I dipartimenti stabiliscono gli obiettivi specifici di apprendimento intermedi e finali, la tipologia e il numero minimo di verifiche che vanno ad accertare il conseguimento degli obiettivi disciplinari prefissati. I consigli di classe stabiliscono e verificano in corso d’anno il conseguimento degli obiettivi trasversali individuati in coerenza con la mission. Per le attività e i progetti di arricchimento dell’offerta formativa, vengono pianificati a inizio anno, e il loro svolgiomento viene monitorato attraverso la relazione tra i responsabili/coordinatori di ciascuno di essi e l’ufficio di presidenza

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle riunioni di dipartimento e nei consigli di classe è consolidata l’abitudine di ripetere in maniera formale contenuti e obiettivi trasversali e disciplinari. I dipartimenti e i consigli di classe sono legati a una programmazione talvolta standardizzata. Non sempre c’è piena compartecipazione di tutto l’Istituto ai vari progetti.


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIS00100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B %

Riferimento Nazionale %

n.d.

75,1

75

72,8

n.d.

24,9

25,3

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIS00100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 110,87

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIS00100B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 94,74

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS00100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B %

64,71

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS00100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 50,00

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B Si 74,2 64,5 No 64,5 73,4 No 0 0 Si 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti No 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIS00100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:VRIS00100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,00

34,8

36,7

29

4,35

14,4

8

8,3

45,65

25,8

28,6

30,5

n.d.

25

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS00100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS00100B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,38

25,6

25,3

23,8

9,38

13,8

6,3

5,7

31,25

32,4

39,9

38,5

n.d.

28,2

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Corpo docente: all’inizio dell’anno scolastico il Collegio La divisione dei compiti porta a una sclerotizzazione dei ruoli Docenti individua le funzioni strumentali nei ruoli ritenuti piu’ con poca collaborazione tra il personale. strategici, individua i responsabili dei laboratori e dei progetti, i coordinatori di classe e i capodipartimento. I compiti delle diverse figure sono ben definiti ed esplicitati nel POF. Personale ATA: il DS con il DSGA individua la distribuzione dei compiti all’interno dell’organizzazione scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIS00100B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 10009,60

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIS00100B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 153,76

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIS00100B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 14,13

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIS00100B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS00100B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

9,7

11,3

14,5

0

19,4

23,6

31,5

0

48,4

42,9

37,9

0

19,4

16,3

21,8

0

12,9

10,8

16,6

1

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

1

67,7

58,6

35,6

0 1

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIS00100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 1,00

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIS00100B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 13,27

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRIS00100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIS00100B strategico per la continuita' con il I ciclo e per la prosecuzione all'universita' riflettere su comportamenti a rischio, prevenire il disagio, favorire lo star bene a scuola, promuovere cittadinanza responsabile consente proficu sinergie col territorio e approccio con il mondo del lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF I progetti e le funzioni strumentali sono rivolti a tutti gli indirizzi di studio e a diverse aree disciplinari per sviluppare le differenti attitudini e competenze e per favorire l’integrazione con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle disponibilita’ del FIS ha portato la scuola a rivedere e ridimensionare alcuni progetti e funzioni , incluse quelle strumentali. Si evidenza una debolezza delle risorse impiegate nell’area di formazione del personale. Sono presenti contributi limitati da parte di enti/associazioni del territorio Non sono presenti contributi esterni da parte degli enti locali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state definite in modo chiaro ed esplicitate alla comunità scolastica. La scuola non utilizza completamente forme di controllo e monitoraggio strutturato delle attività. E’ presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto . La scuola raccoglie modesti finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli previsti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIS00100B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 2

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIS00100B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS00100B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29

22,2

17,3

0

12,9

7,4

7

0

32,3

34,5

26,3

1

67,7

67

39

1

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIS00100B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 110,87

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIS00100B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 36,96

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIS00100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 0,26

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove alcune iniziative di formazione per i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non rileva in maniera strutturata i bisogni formativi del personale. La programmazione formativa per il 2014-15 riguarda solo la formazione interna per migliorare le competenze digitali. In merito allâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo didattico delle nuove tecnologie sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e formazione allâ&#x20AC;&#x2122;uso rivolte al corpo insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, quali i corsi frequentati e le esperienze formative e le utilizza per una proficua assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la condivisione delle competenze individuali e non ci sono alcune competenze richieste quali ad esempio le competenze linguistiche necessarie per lâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento di una DNL con la metodologia CLIL.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS00100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS00100B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

No

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

Si Si Si Si Si No Si Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS00100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS00100B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

145

3,7

4,4

6,6

0

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

18 50 18 5 5 0 9 14

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da Lo scambio di materiale e la collaborazione tra gli insegnanti è insegnanti che hanno prodotto in comune materiale relativo ad disomogenea. alcune tematiche ( Inclusione e Alternanza scuola lavoro); Altro materiale viene condiviso tra i colleghi nei momenti di confronto comune (consigli di classe e dipartimenti di materia).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti ma non emergono particolari richieste formative. Le proposte formative sono di qualità sufficiente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali che producono è di buon livello ma è da incrementare la pratica della condivisione non formale e della collaborazione fattiva. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è da migliorare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIS00100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS00100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

0 1 2

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIS00100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS00100B per motivo) per motivo) 1

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

41,9

47,8

23,7

2

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

1

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIS00100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS00100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

64,5

63,1

45,5

0

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

2

48,4

62,1

20,5

1

48,4

49,3

22,5

1

80,6

60,1

14,3

1 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIS00100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B Si 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 No 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 Si 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

48,4

59,6

56,9

Si

38,7

56,2

60

Si

51,6

52,2

42,7

Si No

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VRIS00100B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIS00100B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

74,2

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRIS00100B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRIS00100B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 5,07

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà, ed è ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, la scuola aderisce alla Rete Interculturale “Tante Tinte”, rete per ASL, rete per l’orientamento, rete per la certificazione linguistica,rete delle biblioteche per la realizzazione di interventi finalizzati alla stesura del ‘Protocollo d’Accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana’. Nell’anno scolastico in corso sono state avviate collaborazioni con società sportive. Proficua l’attività, consolidata da anni, di inserimento degli studenti nelle realtà professionali e produttive del territorio per attività di Stage e di Alternanza Scuola Lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la varieta’ di proposte che gli stakeholders offrono all’Istituto, sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi del raccordo con il territorio e prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIS00100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS00100B % 6,12

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIS00100B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIS00100B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS00100B 76,89

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Situazione della scuola: VRIS00100B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie contribuiscono in modo significativo a finanziare le varie attività dell’istituto. Singoli gruppi di genitori collaborano attivamente ad iniziative promosse dalla scuola Buona è la partecipazione ai colloqui settimanali e alle udienze generali. Da alcuni anni la scuola si è dotata di strumenti di comunicazione on line utili al collegamento con le famiglie (registro delle valutazioni, registro delle assenze, pagelle on line, pubblicazione sul sito di circolari e attività organizzate dalla scuola)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una limitata partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di istituto, dei consigli di classe, in particolar modo per le classi del triennio. Su quest’ultimo aspetto, si rileva una modesta partecipazione ad attività organizzate in orario extrascolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, e la scuola propone esperienze di alternanza scuola-lavoro e stage per gli studenti. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare la collaborazione e la partecipazione dei genitori ai vari momenti della vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre percentuale non ammessi classe seconda ITC Ridurre insuccessi nel recupero delle insufficienze del primo periodo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere riduzione almeno del 20% rispetto ai livelli attuali Ottenere riduzione almeno del 20% rispetto ai livelli attuali

Migliorare l’acquisizione delle seguenti competenze: a)imparare ad imparare; b) competenze sociali e civiche.

a)Ridurre l’insuccesso scolastico b)acquisire maggiore autonomia. c)Realizzare un atteggiamento più responsabile.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi delle criticità emerse dai dati restituiti, si ritiene opportuno intervenire in modo prioritario sull’insuccesso scolastico e sull’area delle competenze chiave e di cittadinanza, concentrando l’attenzione e l’azione su quegli aspetti di essi che ci sembrano particolarmente significativi. L’acquisizione di maggiore autonomia e di un atteggiamento più responsabile da parte degli studenti può comportare un miglioramento anche nel metodo di studio con conseguente riduzione dell’insuccesso scolastico, meta cui tende anche l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle attività volte al recupero delle insufficienze del primo periodo. Dovrebbe così ridursi la percentuale dei non ammessi, in particolare alla classe seconda dell’I. Tecnico che presenta le maggiori criticità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ricercare una didattica del recupero più efficace Progettare percorsi formativi sulle competenze sociali e civiche e interventi volti ad “imparare a imparare” Progettare una didattica con nuove metodologie anche con l’utilizzo di dotazioni e strumentazioni della scuola


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

organizzare attività di aggiornamento operativo sull’utilizzo di nuovi strumenti e metodologie didattiche Destinare almeno un’ora al mese al dialogo educativo con gli studenti, specialmente nelle classi in cui vi siano problemi di differenziazione Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà, in particolare del primo anno

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate potranno certamente avvantaggiarsi dell’attività di formazione del corpo docente volta a stimolare l’elaborazione e la realizzazione di una didattica curricolare capace di giovarsi delle nuove tecnologie e degli strumenti di cui la scuola si è dotata, e della ricerca di una didattica del recupero più efficace. D’altro lato la realizzazione di percorsi su alcune competenze chiave e di cittadinanza, uniti alla attenzione a e all’intervento tempestivo e mirato alle difficoltà degli studenti, potranno supportarli ed aiutarli al superamento delle difficoltà in vista dell’ottenimento di risultati più positivi.


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