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Rapporto Autovalutazione Scuola I. NIEVO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC86000B I.C. SPINEA 1


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC86000B VEEE86001D VA VB VEEE86002E VA VEEE86003G VA VB VEEE86004L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86000B 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86000B 0.9 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86000B 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dell'utenza dell'Istituto sono in grado di offrire mediamente buone opportunità ai figli in ambito culturale e ricreativo. Il territorio offre opportunità educative per la presenza di numerose associazioni e di volontari che intervengono talvolta a supporto dell'offerta formativa dell'Istituto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie, anche in corso di anno scolastico, alunni di diverse culture e nazionalità. L’inserimento nelle classi non è preceduto da un periodo di accoglienza adeguato e questo comporta difficoltà linguistiche e relazionali che rallentano il processo di integrazione e di apprendimento. Per questo da parte degli alunni ci sono difficoltà di comprensione delle consegne dell'insegnante e di inserimento all'interno della classe. Molte famiglie di culture e nazionalità diverse non sono in grado di relazionarsi con la scuola la quale può contare solo sull'aiuto molto limitato dei mediatori culturali per avviare il percorso di integrazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste da più anni un "Patto per la scuola" che regola i rapporti tra l'Istituzione scolastica, l'Ente Locale e gli Organismi associativi (pubblici e privati) che operano nel settore educativo e culturale sul territorio. Nato per favorire la collaborazione tra i vari enti su più fronti, il "Patto per la scuola" in particolare permette di mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e congruenti con le linee del P.O.F., promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive e culturali di interesse generale. La città di Spinea è dotata di una biblioteca molto fornita, che dà la possibilità di consultare numerosi testi ed è capace di offrire opportunità di formazione e di educazione rivolte a tutta la cittadinanza e a tutte le fasce di età. Nel territorio operano numerose associazioni culturali e sportive che contribuiscono ad arricchire l'offerta formativa dell'Istituto. Ampia è anche la disponibilità dei singoli (genitori, nonni, cittadini...) a supportare le attività educative e didattiche delle scuole, in particolare nelle scuole dell'infanzia e primarie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale del territorio si caratterizza per essere formato prevalentemente da famiglie che tendono a vivere solamente per un periodo della vita in questo paese e che quindi dimostrano una stabilità nel territorio e un radicamento nel proprio ambiente di vita poco significativa. Il "Patto per la scuola" si è mantenuto valido nel tempo, ma nell'ultimo periodo non è stato aggiornato. Le proposte culturali dell'Ente locale e delle associazioni non sempre sono in grado di coinvolgere tutti gli ordini di scuola e tutte le classi. Negli ultimi tempi il dialogo tra scuola, famiglie ed ente locale è spesso focalizzato alla risoluzione di problemi contingenti (strutture, servizi...), trascurando la riflessione sulle finalità educative generali e sugli obiettivi formativi da perseguire secondo la logica della sussidiarietà orizzontale. La disponibilità dei singoli a supportare le attività in ambito scolastico si riduce nella scuola secondaria dove le relazioni tra famiglie, mediate dalla scuola, diventano via via più deboli.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha numerosi plessi scolastici, generalmente a norma, ma con certificazioni parziali; i plessi sono mediamente spaziosi ed accoglienti, alcuni di piccole dimensioni. La maggioranza dei plessi scolastici sono collocati in una zona centrale facilmente raggiungibile, anche con i mezzi pubblici. Le scuole primarie e dell'infanzia possiedono biblioteche che vengono valorizzate anche per forme alternative di didattica. Buona è la dotazione tecnologica delle scuole con la presenza di LIM e laboratori informatici con PC abbastanza recenti e software aggiornati. Nella scuola secondaria è stato avviato l'uso del registro elettronico e la comunicazione tra i plessi è affidata alla posta elettronica, favorendo così la dematerializzazione. La comunicazione con posta elettronica potrebbe essere potenziata per far pervenire informazioni e circolari a tutti i docenti. L'Istituto ha un sito web aggiornato che favorisce la comunicazione con il territorio e la conoscenza dell'offerta formativa. Le barriere architettoniche sono parzialmente superate. Le risorse economiche sulle quali può contare l'Istituto sono rappresentate da assegnazioni ministeriali per il funzionamento generale, regionali e dell'ente locale per specifici progetti o iniziative. Anche le famiglie contribuiscono alla progettualità dell'Istituto attraverso il contributo volontario, finanziamenti di specifici progetti, acquisti e donazioni di strumenti o materiali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici non sono di recente costruzione e necessitano di una manutenzione e ristrutturazione e spesso si ricorre ad interventi in emergenza. Ci sono difficoltà con la connessione internet che non permette un uso sereno dei dispositivi elettronici, nonostante gli interventi che anche l'Istituto realizza, in aggiunta a quelli realizzati dal Comune. La scuola secondaria non dispone di un area esterna per la ricreazione per cui gli alunni sono sempre costretti a fare l'intervallo nei corridoi. L'Istituto non dispone di un'aula magna capiente e adeguata per i Collegi Unitari o i momenti di formazione. Alcune scuole primarie e la scuola secondaria non sono dotate di palestre ed utilizzano strutture esterne con inevitabili disagi. La palestra della scuola secondaria viene usata solamente in casi di necessità perché non sufficientemente grande e sprovvista di spogliatoi adeguati. Per quanto riguarda le barriere architettoniche, le scuole primarie e un'ala della scuola secondaria sono sprovviste di scala automatica o di ascensore per cui i ragazzi infortunati o con disabilità fisica sono costretti a spostarsi con la classe in aule al piano terra.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC86000B 93 93,9 6 6,1 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC86000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC86000B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,4

15

16,1

55+ %

N°

40

43,0

Totale %

TOTALE

33

35,5

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC86000B prodotto il :27/09/2015 18:38:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86000B 16,7 83,3 100,0

Istituto:VEIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86000B 27,7 72,3 100,0

Istituto:VEIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86000B 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC86000B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC86000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,7 27 30,0 15 16,7 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

46,7

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha un'età superiore ai 45 anni, con una prevalenza per la fascia di età 45-54 e una parte significativa è stabile nell'Istituto da più di 10 anni, con contratto a tempo indeterminato. Si segnala anche una forte presenza di insegnanti con incarico continuativo dai 2 ai 5 anni, questo dato è indice di stabilità e porta ad una percentuale interessante il numero di docenti laureati anche nella scuola dell'infanzia e primaria. Il dirigente ha incarico effettivo da più di 5 anni ed è presente nell'Istituto da 3 anni. In ogni plesso c'è un insegnante responsabile del laboratorio informatico che ha competenze in ambito digitale. Nella scuola primaria l'insegnamento della lingua inglese sta progressivamente diventando di competenza degli insegnanti di classe, limitando così l'impiego di un docente specializzato. Alcuni docenti possiedono significative competenze in ambito psico-pedagogico e didattico e svolgono attività di formazione nel territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha un'età media abbastanza elevata, questo comporta la loro graduale sostituzione con perdita, talvolta, di specifiche professionalità. L'ingresso dei nuovi docenti può richiedere una riorganizzazione delle attività, senza dimenticare che per alcuni l'esperienza dell'insegnamento in questo territorio viene vissuta come un momento di passaggio. L'andamento non sempre regolare delle iscrizioni comporta oscillazioni nella presenza di personale a tempo indeterminato, anche per il delicato ambito del sostegno. Tra il personale vi sono docenti con competenze che vanno oltre l'incarico assegnato nell'istituzione; tali competenze spesso non vengono utilizzate pienamente perché non sono note o non trovano piena espressione, se non all'interno di un progetto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86000B

% classe 1 130

99,2

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 112

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 111

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 107

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 106

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

87

95,6

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 122

96,8

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC86000B

7 35

8 30

9

10

27

14

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

3

30,4

26,1

23,5

12,2

5,2

2,6

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

0,9

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

2

1,6

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

2

1,8

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,9

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,8

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

0,9

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

3

2,8

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,8

1

0,9

2

1,9

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

3,4

4

3,3

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva, tranne uno in classe prima, perché non ha frequentato durante il secondo quadrimestre per trasferimento. Nella scuola secondaria nessuno studente ha abbandonato la scuola. Sia nella prime quattro classi della scuola primaria che in due classi della scuola secondaria abbiamo avuto studenti in entrata, che sono per la maggior parte alunni stranieri. Per quanto riguarda i risultati dell'apprendimento nella scuola primaria l'andamento risulta abbastanza omogeneo nei quattro plessi sia per il progressivo miglioramento dal 1° al 2° periodo, sia per le medie dei voti, sia per il TO che per il TP. Per la scuola secondaria si può osservare che i dati risultano, in una certa misura, positivi. Si constata che il numero dei non ammessi in prima e in seconda è identico (4), tuttavia l'insuccesso cala di un punto percentuale (dal 4,4 al 3,2%) e tende allo 0 nelle terze. Questo può portare ad affermare che l'impatto dell'iniziativa educativa dia frutti sensibili, diminuendo, gradualmente, i casi di insuccesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Esame di Stato la percentuale di studenti che ha ottenuto una votazione dall'8 al 10 e lode è stata del 43,5%, leggermente al di sotto del valore nazionale che è del 45,4%. Rispetto ai dati nazionali e del Veneto la percentuale degli studenti con il 6 è maggiore. Nella secondaria la percentuale degli ammessi è al di sopra del 95%, leggermente al di sopra dei dati del Veneto e dell'Italia. Nella scuola primaria risulta un abbandono in una classe terza, si tratta di un bambino che è ritornato al suo paese di origine senza darne comunicazione alla scuola. Nelle classi delle scuole dell'Istituto risultano 19 alunni trasferiti, di cui 12 nella primaria e 7 nella scuola secondaria, alcuni di questi sono emigrati in altri paesi europei con le loro famiglie. Il motivo in alcuni casi è stata la mancanza di lavoro. Per quanto riguarda i risultati nella scuola primaria risulta evidente lo scarto tra i plessi nelle valutazioni alte (9-10) visibile nella diversità delle percentuali. La formazione delle classi potrebbe non risentire di criteri di equieterogeneità e potrebbero non essere sufficientemente condivisi modalità e criteri di valutazione. Nella scuola secondaria il miglioramento tra primo e secondo periodo non è soddisfacente per molte discipline; le materie dove si riscontrano più carenze sono Matematica, Inglese e Francese, ma anche Storia e Arte e Immagine mantengono valori significativi di insufficienza.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel considerare la collocazione dell'Istituto relativamente agli esiti scolastici si è fatto riferimento al movimento della popolazione scolastica che non appare legato al percorso scolastico quanto piuttosto a motivazioni di tipo economico e congiunturale. L'analisi degli esiti è stata effettuata sui dati 2013/14, senza trascurare quelli ottenuti nell'anno scolastico in corso e ancora in fase di elaborazione. Accanto ai buoni esiti, in generale, per gli alunni delle scuole primarie, le quali non registrano alunni non ammessi alla classe successiva, si segnala che, per gli alunni della scuola secondaria, il tasso di ripetenza del 2,8% nell'anno 2013/14 aumenta al 4,5% nel 2014/15 evidenziando qualche criticità nell'assicurare percorsi di apprendimento soddisfacenti per alcune tipologie di alunni (alunni con difficoltà di apprendimento, alunni stranieri neoarrivati) e per alcune discipline (matematica, inglese, francese).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC86000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,0

VEEE86001D

53,2

VEEE86001D II A

53,2

VEEE86002E

50,9

VEEE86002E - II A

50,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -8,3

n/a

n/a

n/a

n/a

50,4 43,8

-8,5 n/a

n/a

n/a

n/a

43,8

57,7 51,8

-12,6

57,8

-0,9

VEEE86003G II B

64,1

-0,3

50,9

-7,8

VEEE86004L

55,3

VEEE86004L - II A

55,3

62,3

n/a

48,2 -9,1

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,4

-14,9

VEEE86003G

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

VEEE86003G II A

n/a

n/a

ITALIA

50,2 50,4

-13,7 n/a

Nord est 55,2

-11,5 n/a

Veneto

61,0 -8,8

n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

48,2

-10,3 64,9

65,0

62,9

66,2

60,7

-2,7

61,2

-4,2

VEEE86001D VB

53,3

-10,2

56,9

-8,6

67,3

n/a

n/a

n/a

59,2

1,7

57,1

67,2

n/a

n/a

VEEE86001D

VEEE86002E

n/a

n/a

VEEE86001D VA

VEEE86002E VA

n/a

n/a

n/a

61,0 0,4

n/a

n/a

n/a

69,5 3,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,5

61,8 65,8

2,3

71,4

6,1

VEEE86003G VB

57,2

-6,3

67,2

2,1

VEEE86004L

64,9

VEEE86004L VA

64,9

64,7

n/a

68,5 1,5

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,3

4,1

VEEE86003G

n/a

n/a

n/a

VEEE86003G VA

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,4

61,5

n/a

n/a

68,5

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

61,7 61,7

0,0

VEMM86001C

64,7

VEMM86001C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

0,0

67,1

0,0

VEMM86001C III B

63,3

0,0

60,6

0,0

VEMM86001C III C

61,9

0,0

52,5

0,0

VEMM86001C III D

70,1

0,0

67,2

0,0

VEMM86001C III E

61,9

0,0

63,5

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE86001D II A

5

2

2

4

1

2

8

2

3

1

VEEE86002E - II A

9

6

4

2

3

12

4

3

3

2

VEEE86003G II A

9

3

4

1

7

3

5

3

7

5

VEEE86003G II B

6

2

2

3

9

7

6

1

3

5

VEEE86004L - II A

6

1

6

2

3

6

6

2

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86000B

34,3

13,7

17,6

11,8

22,5

29,1

28,2

10,7

17,5

14,6

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE86001D VA

3

4

2

3

3

2

3

5

4

1

VEEE86001D VB

4

4

4

2

0

4

3

2

2

2

VEEE86002E VA

3

1

6

2

10

1

2

7

8

4

VEEE86003G VA

2

3

3

2

4

1

2

3

2

5

VEEE86003G VB

3

3

1

4

1

2

1

1

7

2

VEEE86004L VA

1

3

8

6

3

3

3

5

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86000B

16,3

18,4

24,5

19,4

21,4

13,5

14,6

24,0

27,1

20,8

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM86001C III A

1

4

4

8

5

1

3

3

9

6

VEMM86001C III B

3

7

4

5

6

3

9

5

1

7

VEMM86001C III C

3

6

6

7

2

7

7

4

5

1

VEMM86001C III D

1

1

6

5

5

1

4

2

4

7

VEMM86001C III E

5

3

1

5

3

3

2

4

1

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86000B

12,3

19,8

19,8

28,3

19,8

14,2

23,6

17,0

18,9

26,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86000B 4,6 95,4 8,4 91,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86000B 9,1 90,9 9,7 90,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classe quinta in italiano i punteggi sono più alti di quelli dell’Italia e pari rispetto a quelli del Veneto e del Nord-est, mentre in matematica sono più alti rispetto a tutti e tre gli indici di confronto. Nella classe terza secondaria i punteggi sia in italiano che in matematica sono più alti rispetto all'Italia, pari a quelli del nordest e del Veneto. In classe seconda la variabilità tra le classi è inferiore al dato nazionale sia in italiano che in matematica. In classe quinta è minore in matematica. Per quanto riguarda la variabilità dentro le classi la variabilità è minore rispetto al dato nazionale solo in italiano in classe quinta. I grafici della variabilità tra le classi indicano, in generale, una formazione delle stesse abbastanza equieterogenea, infatti sia in II primaria che in V la differenza tra le classi è nettamente inferiore al 10%. Non abbiamo i dati della variabilità della classe III secondaria in quanto non disponibili. Il miglior risultato ottenuto dalle classi quinte e dalle terze medie rispetto alle seconde primarie fa pensare a forme di insegnamento, in generale efficaci, per cui gli alunni migliorano l'acquisizione delle competenze di base nel tempo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classe II i punteggi sono più bassi sia in italiano che in matematica rispetto ai punteggi nazionali, del nord-est e del Veneto. Rispetto all'Italia, al Nord-Est e al Veneto abbiamo una percentuale più alta di bambini al livello 1 e 2 e meno bambini ai livelli 4 e 5. Anche in matematica più della metà degli studenti sono distribuiti nei livelli più bassi, il 57%. Ci sono differenze rilevanti rispetto all'Italia, al Nord-Est e al Veneto. La variabilità tra le classi è maggiore in italiano solo nella classe quinta, mentre quella all'interno delle classi in confronto con il dato italiano, risulta più alta sia in italiano che in matematica nella classe seconda. Nella classe quinta risulta maggiore solo in matematica.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi seconde abbiamo risultati al di sotto delle medie nazionali e del Nord-Est sia in italiano che in matematica, tranne che in due classi diverse: in una il livello è più alto in italiano, nell'altra in matematica. La motivazione potrebbe essere in questi casi l'uso di metodologie più efficaci da parte degli insegnanti. In negativo potrebbe aver inciso la presenza di alunni stranieri, in aumento nelle classi dell'istituto. Questa tendenza si inverte nelle classi quinte dove i risultati sono pari o al di sopra della media nazionale sia in italiano che in matematica: in due classi gli esiti sono al di sotto in italiano, mentre solo in una in matematica. I livelli più alti si mantengono anche nelle classi della terza secondaria dove solo una classe ha ottenuto risultati al di sotto della media nazionale. La tendenza in positivo degli esiti dimostrano che le forme di auto-formazione nelle commissioni disciplinari e la formazione attivata dall'istituto negli anni hanno avuto una ricaduta sull'insegnamento-apprendimento degli alunni. I docenti si stanno interrogando sul perché, invece, i risultati non sono altrettanto positivi nelle classi seconde. Una motivazione potrebbe essere che le prove sia di italiano che di matematica, rilevano quasi esclusivamente competenze di lettura e altro solo in modo incidentale. In entrambe è necessario decifrare i testi. Riteniamo che la lunghezza dei testi sia determinante per i bambini di seconda, soprattutto se essi sono configurati in vario modo: testi narrativi e espositivi, enunciati affermazione, enunciati domanda, enunciati opzione di risposta, enunciati da completare. A tutto questo si aggiunge poi la gestione del fascicolo. Per quanto riguarda la scuola secondaria i risultati delle prove Invalsi confermano le valutazioni effettuate dai docenti nel corso dei tre anni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nel curricolo verticale persegue competenze di cittadinanza trasversali e ne verifica e valuta l’acquisizione attraverso osservazioni sistematiche, compiti autentici, descrizione dei comportamenti con indicatori condivisi e voti numerici da assegnare al “comportamento” in fase di valutazione periodica. Nell'Istituto sono realizzati progetti educativi per favorire l'acquisizione di competenze di cittadinanza trasversali, anche con l'intervento di esperti esterni e con il coinvolgimento di enti del territorio ed associazioni (es. progetto di ed. stradale con la Polizia locale, interventi sulla legalità nella secondaria da parte dei Carabinieri, progetto “Minori in rete” sui pericoli e il corretto uso di internet, progetto MCE “Della pace e della guerra” promosso dall'amministrazione comunale…) Molteplici sono le attività didattiche che fanno operare in gruppo gli studenti e che favoriscono l’acquisizione di comportamenti solidali e responsabili (es. musica insieme, educazione alle differenze di genere e all'affettività…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti rilevano le competenze di cittadinanza degli alunni, ma non è presente un sistema generalizzato di rilevazione. La verifica e la valutazione del comportamento seguono indicatori e descrittori che vanno aggiornati e nei quali non tutti i docenti si riconoscono. Le differenze tra ordini di scuola sono significative in merito alle competenze trasversali e alla valutazione dei comportamenti: a) per il comportamento, sulla base dei descrittori individuati per ordine di scuola: - nella scuola primaria il 33,5% degli studenti ha una valutazione con voto 10, mentre il voto 7 e 6 sono assegnati rispettivamente al 2% e allo 0,2%; - nella scuola secondaria solo l’8% degli studenti ha una valutazione con voto 10, mentre il 10% ha un voto 7 e il 2% un voto 6. Le sanzioni disciplinari sono presenti quasi esclusivamente nella scuola secondaria. b) per le competenze trasversali si evidenzia una differenza tra i due ordini di scuola in relazione alla loro valutazione, sulla base degli indicatori proposti ad alcune classi campione (3° e 5° primaria e 2° secondaria), in particolare per: - imparare ad imparare dove si evidenzia un miglioramento dalla classe 3° alla classe 5° e valori decisamente inferiori nella scuola secondaria - competenze sociali e civiche con lo stesso andamento - spirito di iniziativa ed intraprendenza dove ai lievi miglioramenti dalle classi 3° alle classi 5° della primaria, corrisponde un ridimensionamento per le classi 2° della secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'elaborazione del curricolo verticale grande rilievo è stato dato alle competenze di cittadinanza, aderendo alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione per la scuola primaria. Deve seguire una fase, lunga nel tempo, di adeguamento di pratiche didattiche e di revisione dei principi pedagogici verso forme generalizzate di didattica inclusiva. Solo in alcune classi sono state messe a punto e realizzate UDA che hanno verificato e valutato le competenze di cittadinanza, con rubriche di valutazione condivise. Nell'Istituto, al di là delle sperimentazioni e delle innovazioni formali avviate, i docenti perseguono e verificano competenze di cittadinanza e gli studenti hanno in generale acquisito queste competenze: rispetto delle regole di convivenza, senso di responsabilità e rispetto nei confronti di persone e di ambienti, capacità di collaborare e perseguire obiettivi in gruppo. Non è presente un sistema generalizzato e condiviso di modalità e strumenti per la rilevazione di competenze e non sono aggiornati né condivisi i criteri di valutazione del comportamento. Questo porta differenze nella valutazione tra classi, plessi e ordini di scuola, che non sempre le famiglie comprendono. Le competenze trasversali (imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di intraprendenza) sono state rilevate in classi campione (3° e 5° primaria, 2° secondaria) a fine anno scolastico;, questo ha messo in evidenza un graduale miglioramento dalla classe 3° alla classe 5° della primaria, mentre nella scuola secondaria il grado di acquisizione è inferiore e solo in questo ordine di scuola sono presenti sanzioni disciplinari. E’ necessario un lavoro dei docenti che porti a riflettere su modalità, tempi e criteri da seguire per promuovere e valutare le competenze trasversali. Una riflessione per individuare linee comuni che pur sottolineando la discontinuità tra i due ordini di scuola, permettano di lavorare secondo principi comuni nella unitarietà del curricolo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria la commissione "Formazione classi prime" raccoglie informazioni e dati per favorire un' equa distribuzione dei livelli nelle classi della secondaria. Non abbiamo dati per valutare il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato avviato un percorso adeguato che permetta di seguire nel tempo gli studenti dell'Istituto, infatti non è effettuata un'analisi sistematica degli esiti al termine del primo anno di scuola secondaria, confrontandoli con gli esiti in uscita dalla scuola primaria e non è previsto il monitoraggio degli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola superiore in modo da verificare l'efficacia del Consiglio Orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Deve essere attivato il percorso che permetta di monitorare gli esiti a distanza. Al momento è possibile solo verificare i risultati degli alunni della scuola primaria che frequentano la secondaria dello stesso Istituto, ma non gli studenti della secondaria di 1° grado nel percorso successivo. Anche la verifica dei risultati nel primo anno della scuola secondaria di 1° grado non è sistematica e generalizzata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC86000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

No

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

Si

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC86000B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

No

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto è nato per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto, in linea con le Indicazioni Nazionali 2012. Il curricolo di Istituto è costruito sulle competenze trasversali che trovano la loro esplicitazione nelle otto competenze chiave europee. Già negli anni precedenti gli insegnanti progettavano delle attività per l'ampliamento dell'Offerta Formativa, come prescritto dalle Indicazioni Nazionali 2012. E' iniziata una riflessione collegiale sulle competenze trasversali e per quanto riguarda la primaria in parte si è riusciti a realizzare delle UDA condivise. Nella scuola secondaria è iniziata la riflessione su queste competenze condividendo i percorsi didattici svolti dai singoli docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di coinvolgere tutto il corpo docente nella stesura del curricolo per competenze, a partire dalla condivisione della terminologia. Poco tempo a disposizione per un reale confronto ed un approfondimento effettivo della nuova impostazione pedagogica e metodologica. Non è ancora stato elaborato in modo completo un profilo delle competenze in uscita dell'alunno per la scuola primaria e secondaria, mentre nella maggioranza delle altre scuole è presente.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

No

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

Si

62,7

67,3

64,1

No

64,2

60,4

57,4

No

71,6

76,2

82,3

No

62,7

56,5

58,6

No

44,8

32,7

42,2

Si

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

No

70,1

70,2

73,5

No

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

No

68,7

63,5

57,9

No

79,1

79,6

86

No

62,7

60,6

63,4

No

50,7

47,5

53

Si

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono presenti i Dipartimenti per la progettazione didattica. I docenti della primaria effettuano una progettazione curricolare all'inizio dell'anno scolastico, anche tenendo presenti le progettualità tipiche dei diversi plessi. La scuola dell'Infanzia progetta anche all'interno di Commissioni disciplinari verticali, con incontri periodici. Nell'anno scolastico in corso si è avviata la costruzione del curricolo verticale che ha coinvolto tutti i docenti dei tre ordini di scuola e dove hanno trovato collocazione anche progetti ed attività integrative. La revisione delle attività programmate avviene nell'interno dei team docenti e nei consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la mancanza di percorsi comuni e condivisi a vari livelli: itinerari per gruppi di studenti, moduli di recupero e di potenziamento delle competenze; inoltre è presente solo in parte una condivisione dei criteri di valutazione comuni per disciplina. Mancano momenti di progettazione periodici con verifica del lavoro svolto che coinvolgano i team docenti e i consigli di classe per classi parallele e per i tre ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC86000B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC86000B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è la sintesi di quanto elaborato, acquisito e prodotto dagli allievi, nell'evoluzione del loro processo formativo e dell'impegno. I docenti utilizzano strumenti di valutazione condivisi, verifiche scritte, orali attraverso quesiti, temi, domande a scelta multipla, interrogazioni, dialoghi, tabelle grafici, disegni, prove esperte, compiti significativi. Nella primaria sono generalmente condivisi criteri comuni di valutazione e i docenti di team hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione e programmare interventi specifici di recupero o di potenziamento. Nella secondaria vengono proposte prove trasversali (italiano, matematica, inglese) ad inizio e fine dell'anno scolastico che permettono un confronto tra le classi e di verificarne la formazione. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa sono inserite nel progetto educativo di scuole e per ciascuna ben evidenziate competenze, abilità ed obiettivi perseguiti. L'Istituto ha aderito per la scuola primaria alla sperimentazione del nuovo modello ministeriale di certificazione delle competenze e i gruppi di lavoro per classi parallele hanno realizzato la sperimentazione di UDA interdisciplinari per giungere, attraverso la costruzione delle rubriche di valutazione, a definire i livelli di competenza per tutti gli ambiti previsti dal nuovo modello ministeriale di certificazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove strutturate per classi parallele nella scuola primaria. I criteri di valutazione per il profitto e il comportamento non sono pienamente condivisi e mancano momenti di confronto sul tema per ciascun ordine di scuola e in verticale. La verifica delle competenze necessita di rubriche di valutazione che non sempre vengono elaborate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di poterci assegnare una valutazione prevalentemente positiva, in quanto ci ritroviamo in sintonia con quanto riportato nella prima parte del giudizio: abbiamo intrapreso un percorso di riflessione sul curricolo per competenze. Notiamo però che, essendo ancora agli inizi di questo percorso, manca ancora una progettazione didattica periodica condivisa che possa diventare una prassi consolidata nel nostro Istituto; è stata avviata la certificazione delle competenze, ma solo per la scuola primaria. Manca una pratica consolidata e condivisa sui processi che portano alla valutazione degli alunni e sui criteri generali di valutazione. Manca la definizione di un profilo delle competenze in uscita dalla scuola primaria e secondaria, a differenza delle altre scuole con le quali ci confrontiamo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC86000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

Si

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC86000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC86000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle scuole dell'Istituto sono presenti solo alcuni spazi laboratoriali per favorire le attività di ricerca, attraverso gruppi di lavoro. Ci sono delle figure di coordinamento e di riferimento per l'aggiornamento dei materiali e sussidi didattici ed informatici. La scuola garantisce, mediamente a tutti gli alunni, le stesse opportunità. Nell'Istituto l'organizzazione oraria (40 ore per l'Infanzia, 28 ore per il tempo ordinario e 40 ore per il tempo pieno alla scuola Primaria, in cinque giorni settimanali e 30 ore in cinque o in sei giorni alla settimana per la scuola Secondaria di 1° grado) tiene conto delle richieste delle famiglie, delle strutture e degli spazi a disposizione, in conformità con la normativa vigente. La durata delle lezioni, in particolare nella scuola primaria, tiene conto dei tempi di attenzione e di concentrazione degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell'articolazione oraria dei docenti nelle scuole primarie a tempo ordinario a causa dei docenti che devono completare l'orario in più plessi. Si rileva anche che alcuni insegnanti della scuola primaria hanno una frammentazione del proprio orario in più classi del tempo ordinario, la quale sminuisce la figura del docente e ostacola la possibilità di condividere e progettare insieme nel team. Alcuni docenti della scuola secondaria che hanno un numero limitato di ore di insegnamento in questo Istituto sono in difficoltà perché costretti a completare il proprio orario spostandosi in altre scuole e perché la loro presenza diventa frammentaria. Alcuni spazi laboratoriali sono del tutto assenti o poco funzionali, in particolare nella scuola primaria, dove esiste solo il laboratorio di informatica.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione dei docenti sulle nuove metodologie informatiche, sugli stili di apprendimento, nel rispetto delle Indicazioni nazionali e corsi di aggiornamento per i diversi ambiti disciplinari. Si realizzano, durante l'anno scolastico, incontri periodici a livello di dipartimento per favorire il confronto tra i vari ordini di scuola, migliorare la qualitĂ del servizio scolastico e rispondere ai bisogni formativi degli alunni, utilizzando al meglio metodologie e strumenti didattici per raggiungere risultati migliori.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri dei dipartimenti sono stati utilizzati per la stesura del curricolo verticale e non hanno sempre favorito l'effettivo dialogo e confronto dei docenti sulle metodologie innovative. Pochi sono stati i docenti dell'Istituto coinvolti nei momenti di formazione realizzati e pochi i veri momenti di confronto per classi parallele, per discipline e per ordini di scuola. La diversa disponibilitĂ contrattuale, nel confronto con gli anni precedenti(vedi aumento progressivo degli impegni funzionali all'insegnamento),tra gli ordini di scuola rende problematico il coinvolgimento di tutti i docenti in momenti comuni di formazione e di confronto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 20 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 40 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 22 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 45,6 48 Azioni costruttive 30 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 30 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC86000B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

0,84

1,1

0,9

1

0,44

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che non ci sono casi eclatanti di furti o atti di vandalismo, il comportamento è generalmente corretto. Ci sono degli incontri organizzati per le classi con le forze dell’ordine per responsabilizzare i ragazzi e con esperti di internet per scongiurare il cyberbullismo. Si riscontrano meno situazioni problematiche rispetto alla media provinciale. C'è un tentativo di coinvolgimento delle famiglie e, quando necessario di organismi esterni, come servizi sociali ed organizzazioni che operano sul territorio. E' iniziata una collaborazione tra i servizi sociali e un gruppo di insegnanti referenti dell'Istituto per favorire le segnalazioni dei casi che presentano delle problematiche rilevanti. Esistono delle associazioni e degli enti che offrono un supporto alla scuola con attività di sensibilizzazione e di sostegno alla formazione educativa. (vedi POF) Gli insegnanti all'interno delle classi promuovono iniziative per sviluppare il senso di responsabilità e l’autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie nel caso di alunni con comportamenti problematici sono generalmente difficoltosi. Sarebbe necessaria da parte dei genitori una maggiore apertura tra loro che favorisca forme di collaborazione tra le famiglie, affinché si possano sostenere quelle con più difficoltà organizzative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di poterci assegnare una valutazione per certi aspetti con qualche criticità, in quanto non sempre gli spazi e i tempi dei plessi favoriscono un apprendimento ottimale degli studenti; inoltre si potrebbe potenziare l'uso dei laboratori e modalità didattiche innovative (gruppi di lavoro, attività di ricerca, teatro, ecc). In particolare si segnala che la scuola primaria non ha la possibilità di avere spazi da dedicare specificatamente ad attività laboratoriali. Vanno costruiti veri momenti di confronto per classi parallele, per discipline e per ordini di scuola. Dovrebbe aumentare il numero di docenti coinvolti nei momenti di formazione che si realizzano. Per altri aspetti riteniamo di poterci assegnare un giudizio positivo per quanto riguarda una condivisione delle regole di comportamento nelle classi e un modo generalmente efficace di gestire i conflitti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Situazione della scuola: VEIC86000B

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I piani di lavoro individualizzati vengono elaborati dal Cdc o dal team docenti e vengono monitorati nei tempi previsti. Al'’interno dell'Istituto comprensivo esiste una commissione preposta all'handicap e ai bisogni speciali che è di supporto agli insegnanti e a tutte le attività, la commissione supervisiona i piani individualizzati e la documentazione allegata. Dà un supporto generale alla didattica. La scuola ha a disposizione dei questionari di accoglienza, esiste il protocollo di accoglienza con un insegnante di riferimento per ogni plesso, se è necessario viene richiesto l'aiuto di mediatori culturali o linguistici. Nel nostro territorio c'è un'associazione, CISM, che collabora con le scuole attivamente e attraverso l'amministrazione comunale propone giornate dedicate ai temi dell'intercultura. Nei Pof di tutti e tre gli ordini scolari esistono progetti interculturali pluriennali. Si è riscontrato che tali progetti favoriscono una maggiore comprensione dell’altro e della diversità.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni sono state ridotte le ore per le attività di sostegno e questo ha creato problemi nell'organizzazione della didattica. La scuola realizza dei corsi di recupero per gli alunni stranieri che favoriscono il loro inserimento all'interno della classe, ma che non sono sufficienti ad assicurarne pienamente il successo formativo.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

Si

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

No

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

Si

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

No

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

No

55,2

55,7

61,8

No

70,1

67

73,9

Si

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vengono predisposti progetti di gruppo mirati che tengono presente dei piani individualizzati dei bambini. Vengono realizzati nella primaria gruppi eterogenei di cooperazione per classi aperte e parallele. Esistono varie attività di potenziamento sia per la scuola primaria che per la secondaria legate a proposte del territorio. Considerando le risorse presenti, si evidenzia che nella scuola secondaria vengono impiegate risorse istituzionali per le attività di recupero, mentre per le attività di potenziamento si fa riferimento in gran parte alle risorse del territorio.

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Per quanto riguarda la primaria, si nota la discrepanza con i dati nazionali e c'è il dubbio se ciò sia dovuto al fatto di non aver compreso appieno la domanda posta nel questionario alle scuole. Si denota una maggior difficoltà di apprendimento da parte degli alunni stranieri. Per la scuola primaria non esistono progetti specifici di potenziamento, ciononostante la scuola partecipa ad iniziative del territorio che permettono di mettere in luce le personalità emergenti all'interno delle classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Riteniamo di poterci assegnare una valutazione sostanzialmente positiva, in quanto ci ritroviamo in sintonia con quanto riportato del giudizio anche se la situazione può essere migliorata in alcuni aspetti. Vanno favorite le attività che permettono di mettere in luce le personalità emergenti nelle classi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC86000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

Si

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC86000B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

No

76,1

63,8

67,7

No

49,3

54,9

48,6

Si

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori riportati dagli indicatori non corrispondono pienamente con i dati a disposizione degli insegnanti. Nell'Istituto operano commissioni disciplinari di matematica, scienze e geostoria per la scuola primaria e dell'infanzia che lavorano alle definizioni delle competenze in uscita ed entrata e che condividono materiali di lavoro e modalità di documentazione. La scuola dell'infanzia e la scuola primaria da alcuni anni lavorano sulle competenze in uscita ed in entrata, le quali si discutono anche all'interno delle commissioni. Le scuole primaria e secondaria da quest'anno hanno svolto vari incontri per elaborare un curricolo verticale di Istituto condiviso a favore anche della continuità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la secondaria c'è una difficoltà nell'organizzare gli orari, anche per una differenza di impegni contrattuali tra i due ordini di scuola, e nell'accordarsi per stabilire momenti di attività condivisi per la continuità. E' auspicabile un progetto comune per favorire l'inserimento positivo degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si denota la mancanza di una documentazione efficace nel passaggio formale per i singoli alunni alla fine della scuola primaria che integri la comunicazione verbale, sempre molto gradita. Esiste, infatti, solamente una scheda per la formazione delle classi che riporta voti di uscita e comportamento sintetico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC86000B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

No

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

No

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria di 1° grado viene compilato il "Quaderno futuro" (negli indicatori Miur questo non risulta) nel quale sono previste attività che riguardano la conoscenza di sé e delle proprie attitudini. L’orientamento ha una FS che segue il percorso degli alunni, un percorso molto articolato e apprezzato da alunni e genitori. In tale percorso sono previsti degli incontri con adulti rappresentativi delle realtà lavorative presenti nel territorio. Vengono attivati degli incontri aperti anche ai genitori. Nelle scuole dell'infanzia e primarie le attività in continuità sono attuate seguendo le linee didattiche e metodologiche condivise nelle commissioni "disciplinari"

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Per quanto riguarda le attività di Continuità e di Orientamento si sente la necessità di rivedere, ampliare ed aggiornare i percorsi, attraverso il coinvolgimento dei docenti, in particolare di coloro che operano nelle "classi-ponte". L'elaborazione del consiglio orientativo non sempre è sufficientemente meditata e discussa con le famiglie, pertanto va ampliato il lavoro. Alcuni alunni non seguono il consiglio orientativo, quindi è importante verificare con un riscontro sistematico gli esiti a distanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di poterci assegnare una valutazione positiva, ma per certi aspetti con qualche criticità, in quanto le attività relative alla continuità, ben avviate tra la scuola primaria e la scuola dell'infanzia, necessitano di sviluppi ed aggiornamenti, in particolare nel passaggio dalla primaria alla secondaria. Per quanto riguarda l'orientamento, l'Istituto non ha monitoraggio completo sulle scelte degli alunni e sugli esiti futuri, mentre il percorso appare generalmente ben strutturato, coinvolgendo anche le famiglie degli alunni. Vanno, comunque, riviste le modalità per l'individuazione del consiglio orientativo e per la sua illustrazione alle famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento nel quale sono espresse chiaramente la mission e le priorità dell'Istituto, rispecchiando l'identità della scuola e il ruolo che assume nella realtà territoriale nella quale è inserita. Il Pof viene revisionato ogni anno anche alla luce delle indicazioni normative. Molte attività e progetti sono avviati e realizzati con successo da tempo, altri vengono inseriti o arricchiti per rispondere ai bisogni formativi che tengono conto dello sviluppo dell'alunno nella sua unità psicofisica e delle richieste dell'utenza. Attraverso il sito vengono condivise e rese fruibili le priorità e tutte le iniziative della scuola, inoltre è stata predisposta e costruita una sintesi del Pof consegnata alle famiglie all'atto dell'iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di principi e priorità è in evoluzione, vista la recente istituzione dell'Istituto Comprensivo. L'Istituto non è ancora riuscito a comunicare adeguatamente al territorio la nuova organizzazione scolastica. Infatti, visto che esiste solo da tre anni, il territorio e lo stesso personale non hanno una perfetta conoscenza della sua organizzazione e questo non sempre permette una reale condivisione delle scelte e degli orientamenti nei diversi ordini di scuola presenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati ben definiti i ruoli ed individuato un organigramma rispondente alle azioni pianificate. La pianificazione delle azioni è conseguente ad accordi negoziali strutturati in più fasi e livelli (staff di dirigenza, conferenza di servizio del personale ATA, consigli di classe e interclasse e intersezione, Collegio Docenti, staff di Direzione Amministrativa). La verifica finale delle attività e dei progetti è stata avviata attraverso schede di autovalutazione e questionari di gradimento i cui risultati orientano la scelta delle proposte per l'anno scolastico successivo. Si sottolinea la presenza consolidata di una commissione di valutazione della scuola secondaria che ha offerto uno spunto per ampliare il lavoro sugli altri ordini scolastici. L'uso delle prove comuni iniziali e finali decise dai dipartimenti è una prassi consolidata nella scuola secondaria che si sta cercando di avviare anche negli altri ordini.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione e la conoscenza dell'impianto organizzativo dell'Istituto, fondamentale per creare senso di appartenenza, non è ancora recepita da tutto il personale. Infatti tale processo richiede tempi lunghi e capacità di adeguarsi alle nuove situazioni. Non sono ancora svolte azioni efficaci di monitoraggio intermedio sugli obiettivi dell'istituto che dipende ancora dalla responsabilità di coloro che hanno assunto i ruoli. Gli strumenti per l'autovalutazione sono in fase di revisione e miglioramento perché non sono ancora del tutto condivisi. La valutazione delle prove comuni è più rivolta alle conoscenze specifiche disciplinari e tiene meno conto dei compiti autentici perché mancano una formazione specifica che sia di supporto e tempi sufficienti per il confronto tra docenti di diverse discipline.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC86000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,7

75,8

72,8

25,00

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC86000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 109,00

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC86000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 78,13

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC86000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B %

33,03

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC86000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 92,00

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti No 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti Si 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B Collegio dei docenti No 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,10

64,9

68,2

55,6

0,47

0,9

2,1

2,6

10,28

14,6

17,3

24,3

37,15

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

35,07

38,5

47,2

40,1

3,79

7,9

11,1

8,8

2,84

24,3

26,1

29,6

58,29

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione degli incarichi per le Funzioni Strumentali tra più docenti è determinata dal bisogno di suddividere i carichi di lavoro e le responsabilità tra colleghi, portando ad una più ampia condivisione delle attività da svolgere. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è rispondente alle necessità di realizzazione del POF. La maggior parte degli insegnanti è coinvolta nelle attività aggiuntive e di coordinamento. Nei processi decisionali è determinante il coinvolgimento del Collegio Docenti, così come positivo risulta il coinvolgimento nelle decisioni dei gruppi di docenti (consigli classe o interclasse, docenti di plesso o dipartimenti). Il Collegio Docenti viene coinvolto non solo in scelte di tipo didattico, ma informato e coinvolto nelle scelte di tipo organizzativo per dare seguito a precise indicazioni normative. La sostituzione dei docenti assenti è svolta da docenti interni con modifiche all'organizzazione oraria. La sostituzione con docenti esterni permette di assicurare continuità dei percorsi formativi, in particolare in presenza di assenze prolungate.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una responsabilità così diffusa per alcuni ambiti non è funzionale (es. area gestione POF) e ne rende più faticosa l'attuazione. Il personale ATA in relazione ai compiti svolti dovrebbe ricevere maggiore compenso dal FIS, vista anche la disponibilità generalizzata. Ci sono alcuni docenti che assumono vari incarichi per bilanciare la scarsa disponibilità di altri. Negativo è il fatto che molti insegnanti percepiscono un compenso aggiuntivo troppo basso. Lascia perplesso il dato del 92% di personale ATA che percepisce più di 500 €, molto probabilmente perché il personale ATA deve sopperire anche alle esigenze organizzative del CTP e delle reti di cui in nostro istituto è capofila. Lo Staff del DS viene spesso coinvolto in occasione di emergenze. Scarso coinvolgimento del Consiglio di Istituto nella maggior parte dei processi decisionali, il Consiglio tende a prendere in considerazione prevalentemente gli aspetti burocratici. Scarsa propositività del Collegio nella definizione dei criteri e delle modalità di valutazione e nell'aggiornamento docenti. Non vengono utilizzate in maniera ottimale le risorse per i docenti interni che sostituiscono colleghi assenti, questo comporta una riorganizzazione dell'orario scolastico non sempre in maniera adeguata.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC86000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 36

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC86000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 1252,92

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC86000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 49,95

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC86000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 2,56

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC86000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

0

37,3

34,7

36,6

1

37,3

38,4

27,3

0

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC86000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 1,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC86000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 58,12

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC86000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC86000B Attraverso progetti ed attivita' anche in collegamento con il territorio e la partecipazione di esperti esterni viene favorita l'acquisizione delle competenze di cittadinanza La formazione del personale risulta strategica nel tempo per il miglioramento delle pratiche didattiche ed organizzative Il progetto permette di valorizzare competenze specifiche e di fornire approfondimenti culturali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attua numerosi progetti che sono offerti dalle agenzie educative del territorio (WWF, Veritas, Ragazzi in sport, Emissioni zero, Biennale di Venezia, Guggenheim, Veneto Bonifica, Biblioteca comunale, MCE, USL,...) la maggioranza dei quali sono a costo zero, per questo viene lasciata agli insegnanti la possibilità di selezionare quelli più coerenti con la programmazione e vi è una grande diversificazione nelle adesioni a tali progetti, che sono sempre aderenti ai principi ispiratori del Pof. Per quanto riguarda i progetti a pagamento l'Istituto porta avanti da più anni un progetto di musica-animazione, educazione affettivo-sessuale, lo spazio ascolto, uso consapevole di internet, l'approfondimento della lingua straniera, la formazione dei docenti. Si sottolinea che questi progetti, a differenza di quelli offerti dal territorio, sono comuni a tutte le scuole, ad eccezione di alcuni che sono caratteristici della scuola primaria o secondaria. L'esperienza condivisa in campo musicale ha permesso la realizzazione di un progetto in continuità tra i tre ordini di scuola. La realizzazione dei progetti porta allo sviluppo della competenze trasversali di cittadinanza, a una condivisione delle esperienze nell'Istituto tra classi ed insegnanti, a un rafforzamento di quanto appreso in classe rendendolo vivo e significativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia il rischio da parte dei docenti di aderire a molti progetti con il rischio di sovrapposizioni o ridondanze che rendono difficile una organizzazione lineare del programma scolastico e un approfondimento adeguato dei contenuti. Alcuni progetti offerti dall'Amministrazione Comunale hanno risentito dei tagli finanziari, per cui sono stati ridimensionati penalizzandone la qualità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di poterci assegnare una valutazione che presenta alcuni aspetti positivi e qualche criticità. Le criticità sono relative alla recente istituzione dell'I.C. che comporta una condivisione ancora non generalizzata di obiettivi formativi e strategie organizzative. La disponibilità alla collaborazione è generalizzata per alcuni ambiti (in particolare quello didattico), ma per altri è limitata a poche persone che operano con difficoltà, dovendo gestire un carico di lavoro notevole. Mancano verifiche e monitoraggi intermedi delle attività e dei progetti in svolgimento. Il Collegio deve essere più coinvolto negli ambiti della valutazione e della formazione e il Consiglio di Istituto deve condividere maggiormente le linee di indirizzo. Si rileva un utilizzo non ottimale dei docenti nella sostituzione dei colleghi assenti. C'è il rischio che i docenti aderiscano a molti progetti, perdendo di vista le priorità del curricolo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC86000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 7

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC86000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86000B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

3

50,7

76,8

46

2

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC86000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 59,29

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC86000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 65,57

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC86000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 0,57

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pone la formazione come importante occasione di crescita professionale, pertanto organizza azioni direttamente e partecipa ad azioni nel territorio, promuovendone la frequenza. Ad inizio anno viene presentato e condiviso con il Collegio il Piano di formazione che riguarda ambiti gestionaliorganizzativi (es. sicurezza, uso delle tecnologie per il Registro Elettronico), ambiti didattico-metodologici (es. temi disciplinari, inclusione, disabilità) e applicazione di norme (es. Indicazioni Nazionali , autovalutazione…). Gli incontri vengono programmati in ambito collegiale, per gruppi di lavoro o per gruppi di interesse. Il Collegio Docenti delibera i criteri generali per fruire del diritto-dovere alla formazione, in particolare vengono favorite organizzazione di incontri collegiali su tematiche trasversali, partecipazione ai corsi organizzati dalle reti di scuole alle quali aderisce l'Istituto, partecipazione ad iniziative dell’Amministrazione o di Enti accreditati, inerenti temi di interesse professionale. La partecipazione prevede l'esonero dal servizio (CCNL 2009 artt. 64 e 66) oppure, per l'ambito della “sicurezza”, l'inserimento nelle attività funzionali all'insegnamento, nell'ambito del coordinamento didattico o con incentivazione. Significativo appare l'avvio del percorso di formazione dei docenti neoassunti che prevede il coinvolgimento dei docenti dell'Istituto in funzione di tutor e la valorizzazione delle specifiche competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di formazione collegiale vedono la partecipazione di tutti i docenti, ma spesso mancano poi momenti di confronto reale per mettere in pratica quanto acquisito e farne effettiva pratica didattica. La formazione rivolta a singoli non è fruita dai docenti di tutti gli ordini di scuola, anche per i differenti impegni di servizio previsti dal CCNL relativamente ai docenti dei diversi ordini di scuola. Solo per la scuola primaria e dell'Infanzia operano “commissioni disciplinari” che vedono gli insegnanti impegnati nel confronto, scambio e documentazione di pratiche didattiche significative. Poco partecipi alle iniziative di formazione organizzate dall'Istituto i docenti della scuola secondaria che vanno maggiormente coinvolti nell'individuazione degli specifici bisogni di formazione/aggiornamento. Manca, infine, la verifica sistematica della ricaduta che i momenti di formazione, fruiti nell'Istituto o presso altre agenzie del territorio, hanno nella pratica didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto raccoglie generalmente la documentazione relativa alla formazione del personale e generalmente valorizza le competenze in ambiti specifici (es. uso delle tecnologie, competenze psico-pedagogiche per l'inclusione, competenze didattiche per l’alfabetizzazione…). Nell'assegnazione degli incarichi al personale docente si procede individuando capacità e competenze, ma soprattutto la disponibilità ad operare in una realtà complessa e con risorse economiche limitate. Viene favorita la distribuzione di incarichi tra il personale, favorendo la condivisione di responsabilità e di carichi di lavoro. Nell'assegnazione degli incarichi al personale ATA si privilegia, generalmente, la turnazione per una migliore conoscenza dei ruoli e degli ambiti di intervento. Questo permette al personale di operare con maggiore efficienza, in presenza di riduzioni nel numero di unità assegnate o di situazioni di inidoneità. La formazione offerta è generalmente di buon livello, viene privilegiato l’impegno di personale esperto dell'Amministrazione e dell'Università o di privati di cui è conosciuta la competenza. Anche personale interno con specifiche competenze viene coinvolto in attività di formazione rivolte al personale docente e ATA.

Le competenze del personale docente non sono adeguatamente conosciute e valorizzate, spesso per difficoltà legate all'orario di servizio e per difficoltà a coinvolgere attivamente personale che predilige il lavoro nella classe e nel plesso, rispetto ad attività rivolte all’intera comunità scolastica. Spesso l'assegnazione di incarichi è determinata più dalla disponibilità personale che da competenze specifiche e questo porta alla concentrazione di funzioni e di carichi di lavoro. Le risorse economiche dell'Istituto non sono sicuramente in grado di compensare le responsabilità e i carichi di lavoro assegnati al personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC86000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

No

44,8

38,9

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC86000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

127

8,7

10,7

9,9

0

5,3

5,7

6,6

0 1 10 3 44 0 8 21

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, “commissioni disciplinari” per le scuola dell’Infanzia e primaria attraverso l’utilizzo di ore funzionali all'insegnamento e di ore di coordinamento. Nel Piano annuale delle attività sono previsti incontri di Dipartimento verticali per i tre ordini di scuola e di settore per la scuola secondaria. Commissioni e Dipartimenti operano per la realizzazione del curricolo di Istituto, per il confronto e lo scambio di pratiche didattiche e per la documentazione. I gruppi di lavoro producono materiali didattici che rendono disponibili per i docenti dell'Istituto e, talvolta, anche per scambi con le altre scuole del territorio (in particolare per le scuole delle reti). Il plesso centrale e la scuola secondaria mettono a disposizione spazi e strumenti informatici per gli incontri di commissione, di dipartimento o di gruppi di lavoro. Oltre a gruppi di lavoro su tematiche didattiche e disciplinari, nell'Istituto operano commissioni “di servizio” che presidiano ambiti specifici (es. l'inclusione di studenti con disabilità, stranieri, con altri bisogni educativi speciali, l'autovalutazione, la continuità).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle commissioni “didattiche” lamentano la scarsa incentivazione al lavoro svolto che ha portato ad un calo di presenze negli ultimi anni. La partecipazione ai dipartimenti verticali è risultata in qualche momento dispersiva, anche per la difficoltà di realizzare confronti costruttivi, partendo da realtà differenti come sono i tre ordini di scuola presenti nell'Istituto. Le difficoltà sono più evidenti nella scuola secondaria, poco abituata al confronto e al lavoro di gruppo, vista l’articolazione dell’orario di servizio. La programmazione degli incontri delle commissioni “di servizio” non è stata sempre funzionale all'organizzazione e non sempre precisa è stata la definizione dei compiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto organizza ed incentiva la partecipazione ad attività formative per i docenti e gli Ata e la formazione proposta è, generalmente, di qualità elevata (dirigenti tecnici, docenti universitari, formatori esperti in ambiti professionali specifici, esperti di associazioni professionali…). Vengono valorizzate le competenze dell'Istituto per l'attribuzione di incarichi e per la formazione. Ore di formazione offerte e costo della formazione sono in linea con le altre scuole del territorio se non superiori. Nell'Istituto operano gruppi di lavoro, “commissioni disciplinari” che tengono aperto il dialogo sulle metodologie e sulle strategie didattiche, mantenendo viva l'attenzione sui principi pedagogici di base. Allo scambio e al confronto partecipa però solo una parte del corpo docente e manca un'adeguata rilevazione dei bisogni formativi e una verifica generalizzata sulla ricaduta che la formazione effettuata ha nella prassi didattica quotidiana. La partecipazione alle attività di formazione non è significativa per la scuola secondaria dove mancano lo scambio e il confronto sistematico sulle pratiche didattiche e dove manca l’abitudine alla documentazione. L'assegnazione degli incarichi tiene relativamente conto delle competenze possedute in quanto: - manca una specifica documentazione relativa alle competenze acquisite nel tempo dai docenti; - si privilegia la disponibilità personale per superare le difficoltà che molti incontrano quando viene richiesto un impegno a favore dell’intera comunità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC86000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 3

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC86000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86000B per motivo) per motivo) 1

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

31,3

38,1

24

2

82,1

89,5

74,2

1

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC86000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,2

58,7

44,3

1

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

0

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

1 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC86000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 Si 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,2

62,1

57,6

Si No No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC86000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC86000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a reti di scuole considerando che le azioni di rete siano positive per le economie di scala e permettano scambi e confronti di pratiche didattiche ed organizzative con le scuole vicine e con il territorio, aumentando progressivamente le competenze del personale. L'Istituto è capofila di una rete per l'integrazione degli stranieri e di una rete per l’integrazione dei disabili. L'impegno a condurre le reti dipende dalla disponibilità dei docenti a coordinare le attività dei gruppi, a proporre ed organizzare azioni di formazione per le scuole aderenti. L'Istituto ha promosso una rete di scuole per l'applicazione delle Indicazioni Nazionali 2012. Le azioni hanno favorito la riflessione e l'applicazione delle Indicazioni Nazionali. L'Istituto aderisce a reti di scuole per la privacy e la sicurezza e per la storia locale. L'adesione alle reti permette di accedere a finanziamenti ministeriali finalizzati (es. alfabetizzazione). L'Istituto è coinvolto dall'ente locale nella definizione di proposte educative e didattiche, attraverso i docenti referenti della progettualità dei plessi. Sono stati stipulati accordi con le Università per percorsi di tirocinio della formazione primaria, in presenza di insegnanti esperti. I tirocinanti sono una risorsa per aggiornare le pratiche didattiche e favorire l'acquisizione di competenze professionali. Si è avviato il lavoro di gruppo di docenti e rappresentanti del territorio per affrontare problemi legati al disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti di scuole promosse dall'Istituto coinvolgono prevalentemente scuole del territorio e non c'è ancora una significativa apertura al territorio (ente locale, servizi sanitari, associazioni...). Così pure i finanziamenti sono soprattutto pubblici (ministeriali, delle singole scuole...) e non c'è ancora la capacità di coinvolgere privati, associazioni o altri enti nel sostegno finanziario alle azioni di rete e anche alle attività proprie dell'Istituto. Si riscontrano difficoltà nel portare avanti il lavoro di progettazione, organizzazione e realizzazione delle azioni di rete nel tempo per il coinvolgimento meno attivo dei dirigenti delle scuole aderenti e per il carico di lavoro a livello amministrativo. Non sempre la scelta delle attività didattiche ed educative proposte dall'ente locale sono aderenti ai curricoli predisposti dai docenti e alcune proposte vengono poco valorizzate. Sono ancora poco significative le esperienze di gruppi di lavoro con insegnanti e rappresentanti del territorio per affrontare tematiche importanti quali il disagio socio-ambientale o la disabilità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC86000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86000B % 13,15

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC86000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC86000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86000B 22,62

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC86000B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è significativa nell'affrontare problematiche specifiche (es. strutture, servizi, trasporti...) e nell'offrire collaborazione e sostegno alle attività didattiche o nel collaborare a rendere più sicuri e decorosi gli spazi scolastici (progetto “Mi prendo cura...”). L'Istituto organizza momenti di formazione, anche in collaborazione con l’amministrazione comunale e i servizi socio-sanitari, per le famiglie che sono apprezzati e vedono una buona partecipazione. Numerosi genitori e nonni vengono coinvolti come esperti e partecipano ad attività didattiche organizzate dai docenti. Numerosi genitori si dimostrano disponibili ad offrire servizi a supporto di spettacoli o manifestazioni che i plessi organizzano. I genitori sono coinvolti nella stesura e nell'aggiornamento del regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità della scuola secondaria. La comunicazione scuola-famiglia viene curata attraverso diari e quaderni di istituto, tramite il sito web e, per quanto possibile, tramite la posta elettronica. Ai genitori sono offerte numerose occasioni per relazionarsi con i docenti e l’attivazione graduale del Registro Elettronico non potrà che favorire nel tempo forme più efficaci di comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli Organi Collegiali si riduce dalla scuola dell'infanzia alla secondaria e pure il numero di elettori per il Consiglio di Istituto si rivela inferiore rispetto alle altre scuole del territorio. A parte un gruppo di genitori attenti e costantemente coinvolti, la maggior parte delle famiglie dimostra attenzione e interesse di fronte a specifiche problematiche che possono interessare un plesso o singole classi. La comunicazione talvolta non è efficace e gli strumenti utilizzati non sempre si rivelano adeguati alle circostanze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di poterci assegnare una valutazione per certi aspetti con qualche criticità , in quanto il lavoro delle reti, nonostante porti ad una condivisione delle pratiche educative ed un arricchimento a livello organizzativo e gestionale, richiede un notevole impegno da parte del dirigente e del DSGA, i tagli finanziari hanno penalizzato la realizzazione di alcuni progetti legati al territorio. Per altri aspetti riteniamo di poterci assegnare una valutazione abbastanza positiva per quanto riguarda la collaborazione scuolafamiglia,soprattutto per la costante disponibilità dei docenti all'accoglienza e al dialogo costruttivo. Deve però essere migliorato l'aspetto della comunicazione ed aumentato il coinvolgimento costruttivo nelle scelte educative ed organizzative dell'Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire percorsi di apprendimento soddisfacenti in particolare per gli alunni con difficoltà e stranieri e per alcune discipline.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliare il successo formativo: diminuire il tasso di ripetenza e ampliare le fasce di livello più alto.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Favorire l’analisi dei dati Invalsi da parte dei docenti e confronto con i curricoli delle classi parallele.

Ridurre la varianza dei risultati tra le classi e i plessi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze trasversali: imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa ed imprenditorialità degli alunni

Aumentare il numero di alunni che acquisiscono alti livelli di competenza di cittadinanza, in particolare nella scuola secondaria di 1° grado

Risultati a distanza

Realizzare il monitoraggio strutturale degli esiti a distanza.

Confronto tra gli esiti conseguiti nella scuola primaria e secondaria di 1° grado, confronto tra consiglio orientativo e scelta della scuola superiore

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Riteniamo fondamentale che il nostro Istituto focalizzi la propria attenzione e il proprio impegno sui traguardi e le priorità riguardanti i risultati scolastici e le competenze chiave di cittadinanza. Questo permetterà un miglioramento in qualità negli esiti degli alunni e nella coesione dei docenti del nostro Istituto. Gli altri traguardi e priorità relativi ai risultati nelle prove standardizzate e ai risultati a distanza sono da ritenersi importanti ma da collocare in secondo piano rispetto ai primi citati. I risultati delle prove standardizzate, infatti, sono complessivamente positivi e i risultati a distanza necessitano di un monitoraggio che deve essere ideato e seguito da alcuni docenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Continuare il percorso di riflessione sul curricolo verticale per competenze, in particolare per classi parallele Elaborare criteri e rubriche di valutazione condivisi tra i docenti dell’Istituto, in particolare per le competenze di cittadinanza


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Elaborare prove strutturate per classi parallele nella scuola primaria Ambiente di apprendimento

Incentivare la didattica laboratoriale

Inclusione e differenziazione

Sviluppare le pratiche di didattica inclusiva Ottimizzare i percorsi di recupero e di potenziamento

Continuita' e orientamento

Potenziare le attività relative di continuità,per favorire il passaggio da un ordine all’altro Aggiornare il percorso di orientamento triennale e il consiglio orientativo

Orientamento strategico e organizzazione Favorire tutte quelle esperienze in ambito della scuola scolastico che facciano crescere il senso di appartenenza all’Istituto Favorire un coinvolgimento fattivo degli insegnanti all’interno del Collegio Docenti Favorire la revisione e la condivisione degli strumenti per l’autovalutazione di Istituto Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare i docenti ed incentivare la pratica della documentazione didattica, la sua condivisione e il suo riconoscimento economico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Curare la comunicazione con le famiglie e il territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Operare per raggiungere gli obiettivi definiti per l'ambiente di apprendimento, l'inclusione, la continuità e l'orientamento permetterà di realizzare percorsi di apprendimento più soddisfacenti e di migliorare gli esiti scolastici, anche per gli alunni in difficoltà. Realizzare gli obiettivi relativi all'area curricolo, progettazione e valutazione potrà favorire l'omogeneità dei percorsi educativi e la coesione tra i docenti. Perseguire gli obiettivi relativi all'organizzazione dell'Istituto, alla valorizzazione delle risorse e all'integrazione con il territorio permetterà di aumentare il senso di appartenenza, migliorando l'acquisizione delle competenze di cittadinanza e il successo formativo nel lungo periodo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I. NIEVO by Editoriale Nazionale - Issuu