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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC88600G I.C. JAPIGIA 2 - TORRE A MARE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’eterogeneità dell’utenza evidenzia alunni che presentano sollecitazioni positive e stimoli adeguati soprattutto a Torre a Mare a cui si affancano situazioni che meritano una particolare attenzione (alunni stranieri: 42 al plesso sc. primaria mameli, 17 al plesso sc. primaria Rodari e 18 alla scuola media) e situazioni sociali e culturali difficili soprattutto nel quartiere Japigia. Ciò detto, consideriamo l'eterogeneità dell'utenza un'opportunità per la comunità scolastica che nel confronto ha più opportunità di crescita. Il livello partecipativo delle famiglie è positivo in occasione delle iniziative della scuola: Con esse si realizza un confronto positivo e si tengono in considerazione le loro proposte. Le famiglie mettono a disposizione le proprie competenze anche professionali offrendo collaborazioni volontaristiche e gratuite.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. presenta una complessità derivante dalla composizione di 8 scuole di cui 1 secondaria di primo grado, 2 scuole primarie e 5 scuole dell’infanzia. La verticalità che contraddistingue gli istituti comprensivi di fatto interessa solo le scuole ubicate a Torre a mare (2 scuole dell’infanzia, 1 primaria e una secondaria di primo grado). L'utenza di Japigia presenta numerose situazioni sociali difficili seguiti dai servizi sociali Molte sono le famiglie con disagio economico ed abitativo, disoccupazione alta, basso tasso di scolarizzazione e problemi con la giustizia.Tali fenomenologie non risultano dai dati acquisiti e questo va interpretato probabilmente come reticenza a dichiarare il reale status. Si evidenzia La difficoltà di acquisire iscrizioni dalle famiglie che vivono con ansia le problematicità ambientali ed il confronto con le fasce più basse dell’utenza. Gli alunni sono dunque prevalentemente di fascia bassa. Le scuole dislocate in Torre a Mare, accolgono una popolazione scolastica in cui si riscontra presenza di alunni di etnie diverse e di alunni provenienti dalle zone residenziali limitrofe.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con i soggetti presenti sul territorio: -Il Centro d’ascolto per le famiglie a cura della Fondazione Giovanni Paolo II che offre consulenza individuali psicologica, pediatrica, nutrizionista e attività seminariali di formazione per i genitori e attività di socializzazione per adulti ; -Il Centro sociale della V Circoscrizione con i servizi di tutoraggio e supporto scolastico; - L’ASL/BA Distretto Socio-sanitario n.8- Centro per l’Assistenza riabilitativa e Protesica che opera a favore dell’integrazione dei diversamente abili. -il consultorio -le parrocchie La scuola sec. di primo grado ospita , con protocollo d’intesa, le attività didattiche del Centro per adulti che vede la frequenza per lo più di adulti extracomunitari. Le palestre scolastiche sono concesse in uso in orario extrascolastico ad associazioni sportive. La scuola organizza un servizio affidato a terzi di post scuola e attività di campo estivo nel periodo di sospensione delle attività didattiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. presenta due bacini territoriali di competenza afferenti ai quartieri Japigia-Torre a Mare. contesti territoriali molto diversi che soffrono l’emarginazione territoriale tipica delle periferie: scarsa distribuzione di esercizi commerciali e di servizi alla persona, poche opportunità per il tempo libero. Il quartiere Japigia si presenta come una zona “a rischio” della città con situazioni sociali difficili ed una situazione urbanistica in cui prevalgono gli alloggi popolari, scarseggiano i servizi commerciali e alla persona. Non ha una vocazione produttiva propria. La viabilità favorisce la caratterizzazione di quartiere dormitorio. Torre a Mare, vitale e movimentata nei mesi estivi, è priva di servizi e isolata nel periodo invernale. Il territorio, con vocazione originaria per la pesca, va caratterizzandosi con attività per la ristorazione ma non offre contenitori culturali e sportivi. I territori di pertinenza geograficamente stretti e lunghi costringono molti utenti all'uso del trasporto scolastico, ciò comporta difficoltà in caso di attività extrascolastiche per molti alunni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC88600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
14.885,00
62.664,00
4.200.236,00
319.364,00
0,00
4.597.149,00
Gestiti dalla scuola
13.651,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.651,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
6.231,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.231,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
7.115,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.115,00
66.833,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.833,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.500,00
42.500,00
19.760,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.760,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAIC88600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,3
88,4
6,7
0,0
96,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
0,9
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,7
39,6
23,4
49,1
46,5
55,3
17,2
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8
Situazione della scuola: BAIC88600G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ambienti scolastici accoglienti e ben strutturati delle scuole primarie favoriscono la creazione di un clima favorevole all’apprendimento e consentono attività anche a carattere collettivo che incidono favorevolmente sul clima positivo delle relazioni. Adeguato il numero degli ambienti disponibili per la didattica al plesso Rodari. La presenza delle Lim in tutte le aule nella scuola secondaria di primo grado e il numero adeguato dei laboratori di informatica, arte, musica e scienze favorisce una didattica attiva e partecipativa. La raggiungibilità degli edifici scolastici è favorito dal servizio di trasporto erogato dal comune. In tutte le scuole si sono attrezzati, i laboratori di informatica con PC di recentissima fornitura e in ciascuna delle scuole primarie ci sono tre LIM. Non vi sono barriere architettoniche e le tre scuole hanno acquisito il Nulla Osta dei Vigili del fuoco. A Torre a Mare il plesso Mameli diversifica l'offerta formativa offrendo sia il tempo normale che il tempo pieno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede della scuola primaria Rodari e’ un edificio che necessita di frequenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La sede della scuola primaria Mameli e’ un edificio con un numero di aule e di spazi didattici sufficienti ma limitati: manca uno spazio chiuso per manifestazioni di contro c’è un anfiteatro nell’androne di ingresso anche se di limitata capacità. La sede della scuola secondaria “Rita Levi Montalcini” e’ un edificio datato con frequenti necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria. Manca una palestra coperta e uno spazio per ospitare attività rivolte ai genitori(drammatizzazioni, concerti, attività collettive). Si riscontra, in tutti gli edifici scolastici, il limite di una connettività ad internet non sempre soddisfacente. Le risorse finanziarie disponibili per il funzionamento sono modeste (vedi tab 1.3a), infatti se si estrapolano le somme vincolate ci si rende conto di come sia difficile la gestione delle risorse per il funzionamento di otto realtà scolastiche. La scuola finanzia le proprie attività progettuali attingendo le risorse soprattutto dal Comune e dai fondi FSE e dai FESR . Il finanziamento derivante dai versamenti delle famiglie e privati è una percentuale minima.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC88600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC88600G 85 81,7 19 18,3 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC88600G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC88600G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,4
22
25,9
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
36
42,4
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
25
29,4
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:BAIC88600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC88600G 53,8 46,2 100,0
Istituto:BAIC88600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC88600G 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAIC88600G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAIC88600G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,6 20 27,4 22 30,1 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
32,9
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6
Situazione della scuola: BAIC88600G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità dei rapporti tra docenti e personale Ata risulta positiva per collaborazione e per dinamiche interpersonali. La percentuale degli insegnanti a T.I. è dell'81,7% percentuale di poco più bassa rispetto alle percentuali provinciali regionali e nazionali. L'equa distribuzione delle fasce d'età dei docenti con la percentuale più alta (42,4%)nella fascia d'età compresa tra i 45 i 54 anni lascia intendere una buona stabilità ed un confronto generazionale diffuso.Infatti,il 63% degli insegnanti ha una stabilità superiore ai 5 anni. Il D.S. è in servizio stabile nella scuola da 18 anni ed ha un'anzianità nel ruolo che riveste di 21 anni. La D.S.G.A. è in servizio in questa i.s. da 17 anni. E' pertanto possibile lavorare assicurando continuità all'offerta formativa.La percentuale dei docenti di scuola primaria in possesso di laurea è del 53,8%. Adeguate le competenze informatiche di base per l'utilizzo delle tic nella didattica e il numero degli insegnanti con le idoneità necessarie all'insegnamento della lingua inglese nella primaria(24).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 18,3% degli insegnanti ha un contratto a tempo determinato. Si tratta per la maggior parte di inseganti di sostegno di cui si lamenta la discontinuità. La percentuale degli insegnanti che hanno un'età superiore ai 55 anni è del 29,4%, in questo caso il vincolo può essere rappresentato da una minore disponibilità all'innovazione ed in particolare ad una minore propensione all'uso delle tecnologie. Bassa la percentuale di competenze informatiche certificate.Il corpo docente utilizza la lim prevalentemente in modo occasionale (nella scuola primaria) e solo per la riproduzione di materiali precedentemente digitalizzati, tramite pacchetti di scrittura (es. word e power point). E' opportuno sottolineare la sofferenza del personale Ata sia per quanto concerne i servizi amministrativi (5 unità) , sia per i servizi affidati al personale con mansione di collaboratori scolastici (16) insufficienti a corrispondere alle diverse esigenze di otto scuole di cui 6 funzionanti con il tempo pieno.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC88600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
129
100,0
95
99,0
105
100,0
140
100,0
110
99,1
BARI
15.357
99,4
15.949
99,5
15.785
99,6
16.347
99,7
16.425
99,3
PUGLIA
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC88600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
33
100,0
40
100,0
BARI
16.488
96,7
16.785
96,6
PUGLIA
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC88600G
7
8
7
9
10
Lode
9
9
9
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
18,9
24,3
24,3
24,3
5,4
2,7
- Benchmark* BARI
3.979
4.646
3.804
3.131
1.298
839
22,5
26,3
21,5
17,7
7,3
4,7
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasce di voti conseguiti all'esame di stato mostrano che la fascia del 6 e del 7 è più bassa rispetto alla percentuale provinciale, regionale e nazionale mentre è più alta quella degli alunni che si collocano nelle fasce di voto 8 e 9. Nelle classi uscenti di scuola primaria la percentuale più alta degli studenti si colloca nelle fasce di voto comprese tra l'8 e il 10 in italiano e in matematica, con una percentuale complessiva dell'85% in italiano e dell'87% in matematica, evidenziando una situazione di equilibrio. Non vi sono non ammissioni alle classi successive alla scuola media e le non ammissioni registrate (due),sono assai modeste ed eccezionali: per la diversabilità la non ammissione è stata considerata come un'opportunità per la promozione del successo formativo. Gli esiti attestano gli sforzi che la scuola fa per colmare le differenze dei livelli di partenza che gli alunni presentano offrendo pari opportunità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che il trasferimento non formalizzato in altro paese, da parte di un limitato numero di alunni stranieri, viene individuato come abbandono. Mancano le collaborazioni con altri enti ed istituzioni nelle politiche sociali sull'integrazione degli alunni stranieri per monitorare e controllare tali fenomeni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nel passaggio da un anno scolastico e il successivo registra risultati soddisfacenti. La scuola ha saputo operare scelte capaci di garantire ambienti e condizioni efficaci per l'apprendimento con l'attenzione alla compensazione dei gap di partenza fra gli alunni. Riteniamo positivo il riscontro di percentuali eque (24,3) nella distribuzione degli studenti nelle fasce del 7 dell'8 e del 9 che evidenzia una situazione equilibrata.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC88600G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde BAEE88601N
Punt. ESCS (*) 12,0
n/a
BAEE88601N - II A
15,6
BAEE88601N - II B
4,3
BAEE88602P
16,6 n/a
n/a
14,1 17,0 n/a
BAEE88602P - II E
17,2
14,2
BAEE88602P - II H
9,9
15,2
5-Scuola primaria - Classi quinte BAEE88601N
7,8 n/a
6,8 n/a
BAEE88601N - V A
-5,2
BAEE88601N - V B
-0,1
1,4
BAEE88601N - V C
19,2
16,3
BAEE88601N - V D BAEE88602P
-4,3
1,4 n/a
9,6 n/a
BAEE88602P - V E
13,5
13,1
BAEE88602P - V F
14,0
-3,6
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
BAMM88601L
n/a
0,0 n/a
BAMM88601L - III H
0,0
0,0
BAMM88601L - III I
0,0
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE88601N II A
0
3
1
4
14
0
0
3
5
14
BAEE88601N II B
3
4
1
4
8
0
0
0
3
16
BAEE88602P - II E
0
0
1
3
18
0
0
4
3
17
BAEE88602P - II H
2
4
1
4
11
0
0
1
8
14
% studenti Livello 1 BAIC88600G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,8
12,8
4,7
17,4
59,3
0,0
0,0
9,1
21,6
69,3
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE88601N VA
6
1
0
3
2
4
5
1
3
1
BAEE88601N VB
3
5
2
8
1
1
5
7
4
1
BAEE88601N VC
0
0
4
3
16
0
0
4
7
12
BAEE88601N VD
1
4
6
1
1
2
0
2
5
5
BAEE88602P VE
0
2
1
7
7
0
2
2
8
5
BAEE88602P VF
0
2
0
6
5
1
8
2
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAIC88600G
10,3
14,4
13,4
28,9
33,0
8,1
20,2
18,2
28,3
25,3
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAMM88601L III H
3
5
5
2
5
5
2
5
2
6
BAMM88601L III I
3
0
4
6
4
3
4
6
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAIC88600G
16,2
13,5
24,3
21,6
24,3
21,6
16,2
29,7
13,5
18,9
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC88600G 10,2 89,8 1,4 98,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC88600G 38,0 62,0 33,0 67,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della scuola per le classi seconde in italiano è di 75,5% superiore alla media del sud(60,9) , della regione(63,7) e dell’Italia (61,0). Il punteggio della scuola per le classi seconde in matematica è di 73,7% superiore alla media del sud(55,1), della Puglia(56,5%) e dell’Italia 54,6%). Il punteggio della scuola per le classi quinte in italiano è di 68,0% superiore alla media del sud(59,5%), della Puglia(64,4%) e dell’Italia (61,0%%). I risultati delle prove invalsi in matematica è di 68,6% superiore alla media del sud (61,6%), della Puglia(62,8%), dell’Italia (62,9%). Nella scuola media i risultati di italiano sono superiori (64,5%) alla media del sud(57,3) , della regione (58,0, dell’Italia (61,4); in matematica sono superiori (57,7%) alla media della Puglia (54,0) e del sud (53,6) e equivalenti con l’Italia (57,3%). La varianza tra le due classi è irrilevante sia in matematica che in italiano. Nelle classi seconde se si confrontano i risultati delle prove invalsi in italiano dei due plessi di scuola primaria si evidenzia una differenza di soli 2 punti; in matematica la differenza nei punteggi è irrilevante. Nelle quinte se si confrontano I risultati delle prove invalsi in italiano dei due plessi di scuola primaria si nota una differenza di 5 punti in italiano; in matematica la differenza nei punteggi è irrilevante. La percentuale degli alunni che si colloca a livello 5 è più alta rispetto alle percentuali regionale, del sud e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra classi 5^ in italiano è del 38,0% molto più alta rispetto al sud (10,8) è ancora più al di sopra rispetto alla media nazionale (8,7); in matematica è del 33,0% molto al di sopra del sud(15,4) e dell’Italia (12,4). C’è dunque poca equità nei risultati. Si evidenzia che la varianza in italiano interessa solo il plesso Rodari determinata soprattutto dai risultati molto alti di una classe rispetto alle altre sia in italiano che in matematica (in coerenza con gli esiti scolastici).Al plesso Mameli la varianza è nulla in italiano mentre è evidente in matematica con una differenza di 16,4 punti tra le due classi. La varianza dentro le classi quinte in italiano (62,0) è al di sotto della media del sud di 27,2 punti e di 29,3 dell l’Italia (poca equità nei risultati); in matematica (67,0) è al di sotto della media del sud di 17,6 e di 20,6 dell’Italia (poca equità nei risultati). I risultati all'interno delle classi quinte evidenziano disparità nei livelli raggiunti. Le disparità sono concentrate al plesso Rodari.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerando i risultati analizzati, riteniamo di collocare il giudizio su un livello 5. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per le classi di scuola primaria. I punteggi della scuola media sono superiori per l'italiano e per la matematica superiori a confronto dei dati regionali e del sud e pari a quelli nazionali. La varianza tra classi seconde di primaria in italiano è di poco superiore e in matematica nettamente inferiore a quella media. La varianza dentro le classi seconde è di poco inferiore in italiano e superiore in matematica. Nelle 2^ la varianza tra classi in italiano è del 10,2% di poco più alta rispetto alla media del Sud (9,3)e dell’Italia(8,4), in matematica è dell’1,4% molto al di sotto della media del sud (15,9%)e dell’Italia (10,6).La varianza dentro le classi seconde in italiano è in linea con le medie del sud e dell’Italia, mentre in matematica è superiore di una decina di punti (minore equità). Si evidenzia che su un totale di 6 classi quinte i risultati si distribuiscono con tre classi con risultati significativamente superiori alla media della scuola, e una con risultati nettamente inferiori alla media della scuola. Per le classi quinte la varianza tra e dentro le classi rappresenta una situazione di criticità per quanto attiene l'equità, ciò mette in evidenza dei punti di debolezza anche se limitati al plesso Rodari ove si evidenzia . La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Si evidenzia che nelle classi seconde non ci sono alunni che si collocano nei livelli 1 e 2 di matematica. Bisognerà riflettere sui valori percentuali registrati relativi alla varianza per migliorare i valori di equità tra e dentro le classi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da implementare il curricolo in verticale con le competenze La scuola ha al centro del percorso formativo le competenze di trasversali e con la condivisione e l'elaborazione di griglie o cittadinanza degli studenti. Nel PoF dell'I.S. si evidenzia infatti rubriche comuni per la valutazione delle stesse. che "La formazione delle nuove generazioni deve fondarsi su una educazione alla cittadinanza che definiamo dell’incontro e dell’accoglienza finalizzata a un percorso di VALORIZZAZIONE DELLA DIGNITA’ UMANA per la FORMAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI. Ci piace ripensare all’educazione in termini di responsabilità verso se stessi, verso gli altri e verso l’ambiente optando per un curricolo verticale integrato e unitario capace di generare pratiche educative efficaci, condivise con la famiglia e con il sostegno degli enti territoriali. La scuola utilizza una griglia di valutazione sia per la scuola primaria che per la scuola media per l'assegnazione del voto di comportamento. Gli indicatori tengono conto delle competenze di cittadinanza Non sussistono situazioni disciplinari legate a situazioni problematiche. La maggior parte degli studenti raggiunge un buon livello nell'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. La maggior parte degli studenti acquisisce un metodo di studio corretto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato ha tenuto conto dell'analisi integrata degli strumenti in uso dalla scuola, degli esiti degli studenti, dei dati desunti dai questionari somministrati ad alunni, genitori e docenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) anche se sono presenti isolate e sporadiche situazioni nelle quali le stesse sono scarsamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un?adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento ;solo una parte di essi raggiunge un livello non del tutto adeguato ma nessuno riporta una valutazione di insufficienza. Non sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici in specifici sezioni , plessi, scuole. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento utilizzando una griglia con i seguenti indicatori: Rispetto del regolamento scolastico, Comportamento durante le lezioni, Frequenza, Svolgimento delle consegne, Ruolo all’interno della classe corredati da una serie di descrittori graduati per la valutazione.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva al termine del primo anno della scuola sec. di primo grado è molto contenuto (solo 1 alunno proveniente dal plesso Rodarinon ammesso dalla sc. sec. Verga). Il consiglio orientativo è stato accolto in modo positivo da alunni e famiglie e si è registrata corrispondenza con la scelta effettuata dagli studenti per il proseguo degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità orientativa deve essere strutturata con strumenti che possano coinvolgere maggiormente anche la famiglia. La scuola deve attivare forme più sistematiche e formalizzate di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio anche al fine di verificare nel tempo la capacità orientativa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dall'assenza di monitoraggio dei risultati degli studenti negli studi secondari di secondo grado. Un monitoraggio strutturato consentirà di verificare anche l'effettiva efficacia del consiglio orientativo che è stato registrato corrispondere con le scelte effettivamente fatte dagli studenti. I risultati degli alunni che dalla primaria passano alla scuola sec.di primo grado sono buoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAIC88600G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
92,6
89,3
Si
94,2
91,8
89
Si
92,7
89,8
85
Si
90,5
89
83,4
Si
89,8
87,2
81,3
No
70,8
72,6
57,9
Si
84,7
85,2
80,7
No
37,2
35
29,3
No
8,8
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAIC88600G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,8
91,6
87
Si
93,8
91
86,7
Si
92,9
89,9
83,6
Si
91,2
88,2
81,7
Si
88,5
86,1
79,6
No
66,4
72,3
58,4
Si
87,6
91,3
86,2
No
31
28,6
28,3
No
5,3
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.S. ha elaborato un proprio curricolo verticale per quanto concerne le discipline, ancorato ai bisogni individuati nel POF e alla sua contestualizzazione con mappe educative di riferimento. Esso rappresenta uno strumento di lavoro che concretizza le scelte collegiali e consente ai docenti nuovi arrivati di integrarsi e avere un punto di riferimento per il metodo di lavoro da seguire. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto di scuola e sono ben definiti obiettivi e abilitĂ , e competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di moduli o unitĂ didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze di base deve essere migliorata con una riflessione sull'uso di rubriche o strumenti di valutazione collegialmente condivisi per il monitoraggio dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC88600G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,5
88,5
81,4
Si
64,2
65,7
71,2
Si
96,4
94,9
86,4
Si
64,2
69,3
64,1
No
63,5
64,2
57,4
Si
88,3
89,3
82,3
No
60,6
60,9
58,6
No
49,6
50,4
42,2
No
8,8
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC88600G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
85,8
86,7
80,2
Si
67,3
68,2
73,5
Si
64,6
74,6
60,6
Si
91,2
90,2
81,4
No
61,1
65
57,9
Si
89,4
91,6
86
No
60,2
65,3
63,4
No
53,1
57,5
53
No
8
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di classe e di interclasse lavorano alla verifica degli esiti sulla base delle linee progettuali condivise nella programmazione didattica. La scuola primaria periodicamente e sistematicamente si confronta sia a livello disciplinare per classi parallele, sia a livello interdisciplinare a livello di equipe a cui è affidata una classe. Tale opportunità è resa possibile per i docenti di scuola primaria dall'orario di servizio e dalle norme contrattuali (22 ore settimanali di insegnamento + 2 di programmazione). I docenti sono coinvolti in maniera diffusa e trovano nelle Funzioni strumentali le strutture di riferimento per un'azione unitaria e coordinata.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto per la revisione del progetto educativo didattico ha tempi molto limitati per la scuola secondaria di primo grado da un punto di vista del confronto interdisciplinare (le 40 ore per attività funzionali all'insegnamento sono insufficienti). Per le dimensioni della nostra scuola media il confronto tra docenti delle stesse discipline è molto limitato. Da implementare il confronto in verticalità con le altre scuole medie del quartiere.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo sono valutati:il collegio ha condiviso Criteri di valutazione delle singole discipline ed utilizza uno griglia con i seguenti Indicatori: aConoscenze BCompetenze CMetodo di studio DContributo all’apprendimento dell’intera classe ed una griglia di corrispondenza con descrittori per la valutazione. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta prove strutturate per classi parallele per l'accertamento dei prerequisiti ma non condivide l'elaborazione di prove intermedie e finali che pure vengono elaborate dall'equipe della classe. Gli strumenti di valutazione utilizzati devono essere migliorarti ed implementati con l'individuazione di strumenti comuni per l'analisi ed il confronto dei risultati di prove condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio dei Docenti, organizzato per gruppi di studio, ha iniziato, fin dalle attività di programmazione iniziale dell' a.s. 2013/2014 un percorso ricerca e di studio in ordine alle scelte educativo-didattiche, nonché metodologiche, organizzative e valutative in ordine alla definizione di un curricolo verticale condiviso e comune ai tre ordini di scuola , dopo aver seguito un percorso di formazione in rete con altre scuole del territorio lavorando sulla verticalità. L’ istituzione scolastica infatti, ha assunto dal 1 settembre 2013 la configurazione giuridico-amministrativa di Istituto Comprensivo. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola le figure di sistema coordinano e articolano le diverse attività garantendo il raccordo continuo tra i diversi plessi e la "fedeltà" alla condivisione della progettazione didattica. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge in modo diffuso i docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è da migliorare come prassi consolidata di interventi compensantivi e di rinforzo da attivare anche per classi parallele.
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pagina 32
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5
Situazione della scuola: BAIC88600G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BAIC88600G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAIC88600G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC88600G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,9
83,6
52,4
No
40,9
45,3
62,4
No
2,2
1,5
1,6
No
16,8
15,3
13,9
No
6,6
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BAIC88600G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC88600G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,4
91,3
82,8
No
36,3
41,0
52,4
No
1,8
1,2
4,2
No
11,5
11,0
12,1
No
6,2
3,2
5,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola media ha il suo punto di forza nelle strumentazioni tecnologiche presenti in tutti gli ambienti e nei laboratori (informatica, arte, musica, scienze). Anche per la primaria si è avviato un percorso di rinnovamento e implementazione delle dotazioni tecnologiche: sono presenti laboratori di scienze, di informatica e palestra. Nella scuola primaria Rodari dove vi è una maggiore disponibilità di ambienti vi sono aule per la lettura, per le attività espressive, la sala biblioteca e oltre all’auditorium e alla palestra coperta si dispone anche di un policampo esterno. La possibilità di fruizione degli spazi e dei supporti per la didattica è diffusa ed è facilitata dall’affidamento di compiti alle figure di sistema che si occupano sia dell’articolazione oraria degli spazi collettivi sia dell’attività di consegna e riconsegna dei supporti didattici. Le palestre coperte sono aperte anche in orario extrascolastico ed utilizzate dalle associazioni esterne che ne fanno richiesta. I supporti didattici presenti sono monitorati in itinere dai docenti responsabili in ordine al funzionamento e ai necessari interventi (assistenza , acquisti, sostituzioni, riparazioni) necessari per il funzionamento. Gli orari in tempo antimeridiano delle classi a tempo normale dal lunedì al sabato rispondono alle esigenze di apprendimento dell’utenza.
pagina 34
E’ sicuramente un vincolo per la scuola media disporre solo di una palestra scoperta e non disporre di uno spazio collettivo (auditorium o teatro) attrezzato. Le ristrettezze economiche sono sicuramente un vincolo per la possibilità della scuola di implementare le proprie dotazioni e per offrire un maggior numero di attività didattiche in orario extrascolastico con propri fondi e con proprio personale per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento ma anche per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo elaborato dall’i.s. le metodologie di riferimento sono la didattica laboratoriale (necessaria per avviare la metacognizione), insieme a quella della ricerca e del cooperative learning che sono le uniche ad avere legittimazione pedagogica all'interno del documento delle Indicazioni per il curricolo. Esse si integrano e si richiamano vicendevolmente nei percorsi didattici anche grazie all’utilizzo delle tecnologie e al buon livello collaborativo tra il personale docente che trova nelle responsabili di plesso e nelle funzioni strumentali i punti di riferimento necessari per uno scambio continuo, per l’unitarietà delle scelte e delle azioni, per la crescita continua in funzione dell’innovazione per il successo formativo degli alunni.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni tra docenti, pur largamente presenti sia negli incontri istituzionali che in iniziative spontanee “non riconosciute”, andrebbero maggiormente supportate e quindi “strutturate in modo formale” con la possibilità di poter retribuire momenti di lavoro necessari e funzionali all’insegnamento. Le competenze maturate da alcuni docenti “più esperti” troverebbero in incontri formalizzati la possibilità di essere più facilmente trasferite agli altri. Ancora una volta la carenza delle risorse finanziarie appare come un vincolo alle possibilità di ulteriore sviluppo e miglioramento dell’istituzione scolastica.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % 100 n.d. n.d. 62,8 55,9 51,8 n.d. 34,7 41,5 44 n.d. 33,7 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC88600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 13 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 30,4 28,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BAIC88600G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,7
0,7
0,00
1,1
1,1
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue le finalità educative indicate dalle Le difficoltà attengono alle collaborazioni con le famiglie più Indicazioni perseguendo un’idea di formazione che risponde ai svantaggiate spesso deleganti e assenti o protettive con cui è più bisogni degli alunni e alle aspettative della società attraverso difficile trovare le intese per un confronto costruttivo. l’educare istruendo.Trova le linee di senso in un curricolo integrato finalizzato alla formazione del cittadino responsabile nei confronti di se stesso, della polis, dell’ambiente con l’attenzione alla formazione alla Cittadinanza e Costituzione (Educazione alla cittadinanza per un nuovo umanesimo che abbiamo definito dell’incontro e dell’accoglienza). Pertanto le competenze sociali e civiche sono al centro della progettualità della scuola. La condivisione delle regole e dei comportamenti è diffusa sia tra gli studenti che tra le famiglie attraverso l’adozione di strumenti (Regolamento d’istituto, regolamento disciplinare, patto di corresponsabilità) e di comportamenti condivisi che contribuiscono alla creazione di un clima scolastico sereno in cui non emergono episodi problematici seri ed i conflitti tra pari sono gestiti in modo efficace.La scuola richiede la collaborazione famiglia per la condivisione delle linee guida e i valori da trasmettere. Le competenze trasversali vengono promosse anche attraverso la partecipazione a progetti, ricerche,eventi e concorsi che favoriscono il lavorare in gruppo. Significativa, tra le altre, l’esperienza del progetto “Fuoriclasse” di Save the children(consulta studenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che gli ambienti per l'apprendimento delle nostre scuole siano confortevoli e ben attrezzati e pertanto meritano un giudizio positivo. La scelta delle 27 e delle 30 ore di tempo scuola antimeridiane, sono rispettose dei tempi e dei modi dell'apprendimento, considerato che la concentrazione e l'attenzione sul finire della giornata scolastica risultano diminuire. Inoltre per alcuni alunni i tempi di percorrenza scuola-casa sono abbastanza lunghi per la tipologia di territorio (stretto e lungo) sia a Japigia che a Torre a Mare. Gli orari altresì consentono all'utenza di utilizzare l'orario pomeridiano per attività extrascolastiche (sia quelle gestite dalla scuola sia quelle liberamente scelte dalla famiglia offerte dal territorio). Nella primaria Mameli di Torre a mare l'opzione per il tempo scuola dei genitori si è diversificata e pertanto la scuola ha sia classi a tempo normale che classi a tempo pieno. Il processo di innovazione tecnologica e l'utilizzo di laboratori va diffondendosi gradualmente in tutte le classi. Il clima relazionale attesta la positività delle strategie e delle azioni intraprese.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,7
22,9
13,5
63,3
67,4
61,2
13
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per i diversamente abili sono ben organizzate e finalizzate al riconoscimento e valorizzazione delle differenze e favoriscono l’inclusione. Le metodologie utilizzate, diversificate a seconda degli specifici bisogni degli alunni, producono interventi efficaci. Nelle azioni di aula e nella definizione e monitoraggio dei PEI si integrano le competenze dei docenti di classe e dei doc. di sostegno. Nella scuola tutto il personale è impegnato a porre in essere un clima di accoglienza e di cura per i bes e vengono coinvolti alunni e famiglie della classe affinchè si sviluppi il riconoscimento del valore dell’alterità attraverso il rispetto delle differenze. L’inclusione degli alunni stranieri interessa in particolare Torre a Mare, ove è facilitata dalla lunga esperienza dei docenti ad accogliere e facilitare gli apprendimenti, sia quando si tratta di orientare gli interventi sulla lingua per comunicare (stranieri nuovi arrivati e/o di prima generazione), sia quando si tratta di tener conto delle difficoltà della lingua per studiare (stranieri di 2^ generazione). La ricaduta di questi interventi è sulla qualità dei rapporti tra pari favorita altresì dalla realizzazione di attività o eventi su temi interculturali. La dimensione inclusiva della scuola per i diversamente abili, per i bes e per gli alunni stranieri si realizza dunque lavorando su tre direzioni: Il clima della classe-le strategie e gli strumentil'apprendimento-insegnamento-
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la maggior parte degli alunni diversamente abili si registra l’avvicendarsi dei docenti di sostegno, per lo più a tempo determinato anche in virtù delle autorizzazioni delle deroghe massime in organico di fatto. La tenuta del sistema è data dalla stabilità dei docenti di classe e dalla loro capacità di interpretare la capacità inclusiva della scuola, dalle azioni delle Funzioni strumentali. La carenza delle risorse per l'integrazione degli stranieri(non sono più disponibili le risorse dei CRIT)è una debolezza del sistema che si gioverebbe dell'integrazione di interventi con attività progettuali e risorse esterne(mediatori.
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Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in campo progetti in orario extrascolastico per il recupero delle difficoltà di apprendimento avvalendosi delle risorse ex art.9 e delle risorse del FIS. Gli alunni coinvolti oltre agli stranieri, presentano situazioni di svantaggio socioculturale o difficoltà di apprendimento. Il lavoro d'aula prevede interventi individualizzati che si focalizzano sul rinforzo delle strumentalità di base in modo sufficientemente diffuso nella scuola primaria anche con l'attenzione alle differenziazioni per gruppi di livello. Una buona pratica è stata avviata con il progetto "Fuoriclasse" di Save the Children che finalizzato alla lotta contro la dispersione scolastica, ha focalizzato l'attenzione oltre che sugli aspetti educativi (abilità sociali) anche sugli aspetti didattici e cognitivi. Gli alunni con difficoltà di apprendimento hanno potuto essere seguiti in orario extrascolastico da educatori del centro educativo. Altra buona pratica della scuola è rappresentata dal progetto Arte e Dintorni che valorizza la formazione della persona nella sua integralità, promuovendo l’espressione grafico –pittorica, l’espressione musicale, il linguaggio del corpo e dei gesti. Nei momenti pubblici previsti(teatro, mostre)le diverse attitudini e le competenze degli alunni trovano un momento di visibilità molto gratificante e motivante. Il potenziamento è altresì favorito con la partecipazione a ricerche, concorsi, eventi presentati alle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi individualizzati d'aula andrebbero meglio strutturati per poter essere meglio monitorati e valutati. Un vincolo per la scuola media è rappresentato dalla rigidità dell'orario che non consente adattamenti flessibili funzionali alle esigenze che si evidenziano nella scuola sia per il recupero che per il potenziamento. Sarebbero necessari maggiori risorse economiche per incrementare gli interventi extrascolastici con i docenti della scuola che rappresentano le risorse migliori per rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha una buona progettualità per l'inclusione. Promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale.Le attività realizzate dalla scuola denotano un buon livello di integrazione delle competenze dei vari soggetti che interagiscono per questa finalità ed in particolare una buona collaborazione tra gli insegnanti di sostegno e curricolari affiancati dall'azione efficace delle Funzioni strumentali, dell'ASL, e delle cooperative che si occupano dell'assistenza specialistica per conto dell'ente locale. Gli interventi realizzati,sia in orario scolastico che extrascolastico,sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAIC88600G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
96,9
97,5
No
81
81,3
75,8
Si
95,6
94,6
95,7
Si
61,3
61,6
60,8
No
78,8
74,7
75,7
Si
62
59,1
61,3
No
21,2
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAIC88600G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,6
97,4
97,4
Si
67,3
72,3
74,3
Si
92
93,6
95,5
Si
76,1
72
70,4
Si
77
74,9
67,7
No
49,6
50
48,6
No
15
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unitarietà del collegio favorisce l'impegno per la continuità. Così come previsto dal POf le docenti si incontrano per: • curricolo verticale •condivisione di criteri valutativi •formazione delle classi prime, secondo criteri già condivisi. la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola prevede: •Accoglienza dei genitori degli alunni attraverso specifici incontri per la presentazione del piano dell' offerta formativa •progettazione di specifiche attività di accoglienza •attività programmate di continuità in casi di gravi situazione di handicap. •Predisposizione di: -incontri, nel mese di giugno, con i genitori degli alunni iscritti al primo anno della scuola dell’infanzia - incontri con i genitori dei nuovi iscritti - incontri individualizzati con le famiglie anche alla presenza dell’equipe dell’Asl per l’integrazione degli alunni diversamente abili - incontri tra insegnanti delle classi uscenti al termine dell’anno scolastico con le insegnanti della scuola secondaria di primo grado. -incontri tra docenti per la formazione delle classi prime. Si sono inoltre promosse attività in continuità per le classi ponte con risultati efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca uno strumento concordato e strutturato per il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla primaria alla scuola media. Da approfondire il lavoro di condivisione dei criteri valutativi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BAIC88600G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC88600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85
84,1
82,6
No
43,4
44,2
57,7
No
55,8
56,6
55,7
Si
97,3
98,6
98,2
No
17,7
25,1
31,7
No
69
70,8
63,3
No
65,5
75,4
74
No
23
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento nel POF della scuola è attività formativa che implica la conoscenza delle diversità di ogni individuo, che è fatto di interessi, valori, attitudini, capacità di decisione, desideri differenti, ma anche di esperienze scolastiche e famigliari molteplici. Il percorso per l’orientamento comincia pertanto con la conoscenza degli alunni fin dal loro ingresso nella scuola secondaria di primo grado ; è un processo formativo continuo, che inizia con le prime esperienze scolastiche quando le premesse indispensabili per la piena realizzazione della personalità sono ancora pressoché intatte sia a livello di potenzialità che a livello di originalità. Rappresenta un momento fondamentale per prendere coscienza delle competenze necessarie ad affrontare le scelte di vita scolastiche e professionali. Consapevole di questi significati, il docente referente per l’orientamento, insieme ai colleghi coordinatori di classe e ai genitori, cerca soprattutto di individuare e valorizzare le motivazioni, le attitudini e gli interessi degli studenti, mirando a favorire capacità di scelte autonome e responsabili. Gli alunni dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e in alcuni casi, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini andrebbero strutturate meglio anche con la previsione del coinvolgimento delle famiglie. La scuola deve sviluppare intese con le scuole secondarie di secondo grado per il monitoraggio delle proprie azioni di orientamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio tiene conto che l'i.s. è diventata comprensivo solo dall'a.s. 2013/14 e deve consolidare e attualizzare le intenzioni pedagogiche ed educative ben espresse nel POF che dedica paragrafi specifici sia alla continuità che all'orientamento. La collaborazione tra i docenti di ordini diversi di scuola è buona ed efficaci sono le azioni intraprese per la continuità. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono soprattutto le classi terze. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel secondo capitolo del Pof dell’I.S. è chiaramente definita la Nonostante lo sforzo dell’i.s. il sito web della scuola è mission della scuola nell’esplicitazione della proposta utilizzato poco dalle famiglie come canale di formativa, dell’identità culturale e progettuale della scuola informazione/comunicazione. ,delle scelte di fondo. La mappa educativa non è una semplice intenzione ma strumento di orientamento didattico e pedagogico (linee di senso), per la traduzione concreta in azioni e scelte, che ogni classe coniuga e contestualizzandola rispetto all’età degli alunni nel progetto educativo e didattico. Ogni anno a settembre il collegio si confronta e riflette sulle possibili variazioni, integrazioni, cambiamenti che avvengono su proposte elaborate dai docenti che prima del collegio lavorano per gruppi ristretti (di plesso). Il livello di condivisione è quindi raggiunto, in modo democratico, dopo una consultazione ragionata. Ogni anno nel primo incontro con i genitori il POF viene illustrato alle famiglie.Il sito web della scuola consente una pubblicizzazione di tutti i documenti della scuola E' stata elaborata una sintesi del POF in formato brochure per una veloce e facile consultazione da parte di chi vuole conoscere la scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è un continuo raccordo tra il D.S. e le figure di sistema con cui si convidono le scelte e le decisioni procedurali che danno operatività al piano delle azioni. Alle “figure di sistema”: funzioni strumentali e referenti per compiti specifici (ciascuno per gli specifici incarichi attribuiti) compete il resoconto conclusivo delle azioni poste in essere pianificate e partecipate Il dirigente scolastico all’inizio dell’a.s. ed i suoi collaboratori (oltre alle coordinatrici delle scuole dell’infanzia e della scuola media) sono costantemente punto di riferimento per esaminare ogni eventuale ostacolo lungo il percorso e fornire ogni utile indicazione per il superamento. Ogni attività aggiuntiva svolta con un preciso monte ore da realizzare, viene rigorosamente rendicontata su appositi “registri di presenza”. Il referente constata l'esatto andamento e svolgimento delle attività, per poi passare la documentazione al vaglio amministrativo contabile del servizio di segreteria. Fondamentale il rapporto sinergico con la D.S.G.A. dell'i.s.con la quale è continuo il confronto sullo stato delle risorse e sulla modalità d'impiego delle stesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole di queste funzioni di pianificazione, monitoraggio e controllo dei processi è la modesta disponibilità finanziaria per compensare il lavoro di più figure di sistema, sicchè la maggior parte del lavoro finisce con l’essere svolto da un numero esiguo di persone mentre sarebbe auspicabile un coinvolgimento operativo maggiormente diffuso sia per una più equa distribuzione dei carichi di lavoro, sia per una circolarità delle funzioni tra il personale che con queste esperienze arricchisce il proprio bagaglio professionale, sia per l’adeguata corrispondenza tra impegno e corrispettivo economico. Fermo restando che non mancano attività svolte, anche senza alcun compenso.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAIC88600G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G %
Riferimento Nazionale %
62,03
70,9
71,3
72,8
37,97
29,3
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAIC88600G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 67,74
65,8
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BAIC88600G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 70,83
77
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BAIC88600G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G %
28,57
23,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BAIC88600G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 47,06
44,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,5
12,8
10,6
No
9,5
8,3
10
No
1,8
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BAIC88600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC88600G Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti, a settembre individua le figure di sistema sulla base delle esigenze organizzativo didattiche dell’I.S. ed in riferimento al POF . L’individuazione avviene sulla base dei criteri stabiliti dal collegio: per autodesignazione e per rappresentatività di plesso e ordine di scuola. In caso di più candidature si dà precedenza a chi non ha altri incarichi. E’ importante evidenziare che prima del collegio i docenti si incontrano per gruppo di plessi onde arrivare alla plenaria con proposte già ragionate. Vi è insomma un passaggio partecipato, che la scuola ritiene importante, allo scopo di una forte condivisione delle scelte ed una chiara divisione dei compiti affidati. Il piano delle attività del personale ATA illustra la divisione dei servizi amministrativi per settori specifici, affidati annualmente sulla base delle competenze, dell’esperienza, della continuità del lavoro, dopo aver sentito il personale. Il documento è predisposto dal DSGA e presentato per l’adozione al DS. Per gli specifici aspetti contrattuali si dispone il confronto con le RSU. Anche per i collaboratori scolastici vengono definiti il numero degli ambienti e la loro precisa suddivisione per carichi il più possibile equamente distribuiti. Fermo restando che la gestione delle risorse umane in funzione del buon funzionamento prevede consultazioni in itinere con il personale anche al fine di adeguare e rimodulare le soluzioni adottate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per questo aspetto, si segnala che il numero delle figure di sistema e la qualità del servizio loro richiesto non ha adeguata corrispondenza con i compensi disponibili rispetto al numero delle persone che sarebbe opportuno coinvolgere. Il numero dei plessi fa la differenza, sia rispetto alla necessità di dover individuare più figure, sia rispetto alla complessità del compito. Il FIS è dunque utilizzato quasi esclusivamente per compensare il servizio delle varie figure di sistema. La percentuale del FIS al personale ATA, alta rispetto ai livelli provinciali, regionali e nazionali, è determinata dalle esigenze di gestione di 8 unità scolastiche. La discontinuità di una parte del personale amministrativo e il numero esiguo dei collaboratori scolastici determina l’affidamento di attività aggiuntive sul personale disponibile e sul personale competente e quindi sulla modalità di distribuzione del FIS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAIC88600G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC88600G 6
7,94
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAIC88600G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC88600G 7634,67
7052,52
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAIC88600G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC88600G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,3
22,7
15,5
0
17,2
16,9
13,3
0
6,5
12,1
9,4
1
44,4
37,1
48,5
0
21,3
21,1
28,4
1
2,4
4,5
11,6
1
42
41,1
36,6
0
27,2
26,7
27,3
0
22,5
20
20,6
0
18,9
17,3
14,9
0 0
16,6 12,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BAIC88600G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 72,19
44,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BAIC88600G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC88600G azioni didattiche finalizzate ad incentivare l'educazione all'arte con la realizzazione di mostre dei manufatti degli alunni sul territorio di grande interesse e apprezzamento per i genitori degli alunni Integrare risorse e competenze finalizzate all'inclusione dei diversamente abili attraverso percorsi di valorizzazione dell'uso di linguaggi differenziati a seconda delle capacita' e delle modalita' interazionali usate da ciascun alunno coinvolto sostenere i processi innovativi con l'uso delle risorse tecniche ed umane per l'utilizzo delle le tecnologie applicate alla didattica e ai servizi amministrativi
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l’esiguità delle risorse la scuola punta sulla scelta della non frammentazione progettuale individuando in modo coerente scelte prioritarie che risultano essere significative per la realizzazione del pof e che rispondono maggiormente ai bisogni dell’utenza. Pertanto, c'è coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche nel programma annuale. Riteniamo un punto di forza di questa istituzione scolastica l'allocazione delle risorse a disposizione e la modalità di utilizzarle.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del FIS, nella misura in cui viene attribuito alla scuola, non permette di pagare gli incarichi di sistema ed i progetti didattici in modo significativo e rilevante. Questo giustifica l’utilizzo rilevante di personale esterno per i progetti e l’indice basso di pagamento del personale scolastico. La gestione finanziaria dei fondi europei , altra fonte significativa per il sostegno alla progettualità delle scuole, presenta la complessità e la difficoltà di far introitare le risorse economiche con molto ritardo rispetto ai pagamenti da effettuare. Con la fatturazione elettronica questa gestione diventa ancora più complessa con il possibile rischio dell'indice di negatività nei pagamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo espresso si giustifica per la struttura delle Funzioni Strumentali e delle figure di sistema che assicurano il controllo e l'unitarietà della gestione di un'istituzione scolastica complessa che sia pur diventata comprensivo solo dal 2013/14 ha un buon livello di condivisione della mission e delle priorità strategiche della scuola indicate dal POF.Ogni azione prevede: •La cura della documentazione didattica •La cura degli aspetti strutturali della scuola e dei bisogni materiali per il buon funzionamento (materiali, attrezzature) •La Cura delle relazioni (sia con l’alunno sia con la famiglia, sia tra docenti, sia tra alunno e classe) come processo di indagine intenzionale, aperto e sistematico. Pur essendo esigue le risorse economiche e materiali vengono sfruttate al meglio per la realizzazione dei progetti ritenuti prioritari. La scuola è impegnata nella ricerca di sinergie da privati e famiglie per l'integrazione e l'implementazione delle fonti di finanziamento e nel prendere in considerazione accordi e intese senza oneri per la scuola finalizzati ad attività progettuali, a prestazioni professionali esperte, all'acquisizione di risorse materiali, come è avvenuto con le donazioni di diversi PC dal Rotary di Bari Castello, con le donazioni di arredi da Save the Children o con le donazioni da parte del comitato dei genitori di Torre a mare.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAIC88600G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC88600G 1
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAIC88600G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC88600G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
37,3 3,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,9
15,3
0
5,3
8,3
5,6
0
20,1
19,8
21,1
1
40,8
31,2
46
0
11,8
11,7
16,5
0
1,2
0,9
2,2
0 0
1,2 7,7
1,3 7,6
1,2 9,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico il collegio dei docenti delibera il piano delle attività di formazione del personale sulla base delle richieste presentate in funzione dei bisogni emergenti. La qualità delle iniziative dipende da una serie di fattori tra cui le modalità formative individuate: percorsi di auto - formazione, formazione con esperti, ricerca-azione, la partecipazione libera a percorsi formativi esterni coerenti con le linee generali della formazione che la scuola si è comunque data, all'interno del POF. Non c'è stata nelle esperienze pregresse una modalità dominante sull'altra, sicuramente l'esigenza di tarare l'offerta formativa del personale alla quotidianità della professione è il motivo ricorrente che determina, di volta in volta l'indice di gradimento e la ricaduta nell'attività ordinaria. Più facilmente rinvenibile nella pratica didattica è la ricaduta quando trattasi di aspetti tecnici come le abilità informatiche. Si registra come dato positivo la graduale diffusione nella scuola primaria dell'uso della LIM mentre nella scuola media è già consolidato. La formazione non strutturata è stata realizzata come autoformazione senza oneri per la scuola utilizzando le competenze già acquisite da alcuni docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà sta nello strutturare percorsi comuni che tengano conto dei diversi ordini di scuola e dei diversi livelli di competenza del personale. La ricaduta è più a lungo termine sull'identità culturale del personale sul versante dell'innovazione e quindi sulla capacità di mettersi in gioco in funzione dell'innovazione. Per quanto si cerchi di dare impulso al coinvolgimento diffuso è inevitabile constatare che la partecipazione attiva riguarda più o meno sempre le stesse persone.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze e delle esperienze maturate dal personale nell’assegnazione degli incarichi. La valorizzazione delle risorse avviene anche con la diffusione delle buone pratiche attraverso i momenti aperti al territorio. La mostra "Arte e dintorni" a cui partecipano tutte le classi di tutti i plessi, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, mette a confronto processi e prodotti e rappresenta un canale privilegiato di conoscenza e di esaltazione delle risorse professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va strutturato uno strumento per l’archiviazione delle competenze ed il monitoraggio continuo delle stesse. Il rischio è quello della cristallizzazione dei compiti affidato in primis a chi offre la propria disponibilità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAIC88600G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC88600G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55
60,9
53,5
No
57,4
62,2
61,1
Si
50,3
54,6
48,9
No No Si Si No No Si Si
58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAIC88600G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC88600G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,6
6,8
6,9
0
8,5
9,5
9,9
10
5,6
6,6
6,6
0 0 2 8 0 0 2 2
6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spazio per il confronto e per la crescita è dato a tutti nella formazione dei gruppi di consultazione che precedono il lavoro del collegio di settembre in cui si favorisce lo scambio tra docenti anche di ordini diversi di scuola. I gruppi di lavoro spesso hanno carattere di informalità non essendo riconosciuto l’aggravio di lavoro comunque prestato da un buon numero di docenti che comunque sente questa esigenza. Riteniamo di evidenziarlo come opportunità per sottolineare l’impegno di quella parte degli operatori scolastici che lavorano senza tener conto di riconoscimenti economici. La condivisione di strumenti e materiali connota lo spirito di collaborazione ed è presente anche tra docenti di plessi diversi. Gli eventi "di scuola", come la mostra "Arte e dintorni" e le drammatizzazioni di Natale e di fine anno, contribuiscono fortemente ad incentivare la partecipazione e la condivisione ai diversi livelli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza si riscontra nella limitata disponibilità delle ore da dedicare alle attività funzionali all’insegnamento (specialmente per la scuola media) a cui corrisponde il limite dato dalle carenti disponibilità del FIS a riconoscere lavori di studio per commissioni che nel passato hanno rappresentato un momento di crescita e confronto. Deve essere migliorata la documentazione degli esiti e dei materiali prodotti dai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene conto della promozione delle iniziative formative per i docenti che sono di qualita' buona anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti o l'immediata ricaduta positiva sulle attivitĂ didattiche.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche in occasioni diverse dalle attivitĂ funzionali all'insegnamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BAIC88600G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G No 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 No 68 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
69,2
62,5
57,6
Si No No
55,6 37,9 17,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAIC88600G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAIC88600G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Significative sono le collaborazioni con soggetti pubblici e privati: con i Servizi Sociali del 1^ Municipio (ex V circoscrizione) per il confronto su situazioni problematiche e per progetti, di sostegno alle attività didattiche ed educative (anche di tipo ludico-ricreativo) che si sono svolte presso il centro Abrracadabra in orario extrascolastico e che hanno previsto incontri mensili con i docenti per il monitoraggio delle situazioni sia in termini di esiti sugli apprendimenti che di abilità sociali. Le intese con la Fondazione Giovanni Paolo II – Centro d’ascolto delle famiglie Japigia- Torre a mare per: consulenza di un psicologo per famiglie ed alunni di 3^ media incontri rivolti agli alunni alle classi 4^ e 5^ e scuola media sul bullismo. Il Protocollo d’intesa con l’Unicef per interventi sull’integrazione dei diversamente abili e su interventi formativi sul bullismo. Protocollo con Save the Children,( progetto “Fuoriclasse”) per la prevenzione della dispersione scolastica, con incontri formativi rivolti ad alunni, famiglie e docenti e sostegno didattico ed educativo/ricreativo in orario extrascolastico per gli alunni più a “rischio”. Le intese con le parrocchie, sia pure informali, sono fondamentali sinergie di intervento per la presa in carico di alunni con svantaggio socio-economico che hanno bisogno di fruire di momenti di aggregazione strutturati per il tempo libero. Le intese con il comune per l'assistenza specialistica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il non coinvolgimento in reti di scuole è un punto debole anche se in passato si sono avute esperienze significative sia pur complesse(formazione sulle competenze e sulle Indicazioni Nazionali). Tali tentativi non hanno purtroppo trovato una continuità strutturata. Si potrebbe proporre una “consulta permanente” tra scuole dello stesso quartiere su tematiche di interesse comune. Non mancano i gruppi di contatto tra docenti della scuola primaria e della scuola media per la continuità verticale (punto dichiarato nel POF) e tra docenti delle nostre scuole dell’infanzia e i docenti di altra istituzione scolastica che potrebbero essere meglio strutturati con protocolli operativi. Le collaborazioni con i nidi di quartiere sono previste nelle azioni di continuità ma non sono formalizzate.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAIC88600G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC88600G % 28,80
25,8
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAIC88600G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAIC88600G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC88600G 5,72
16,5
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5
Situazione della scuola: BAIC88600G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello partecipativo delle famiglie alla definizione dell'offerta formativa avviene soprattutto a livello di organi collegiali. La scuola favorisce la collaborazione con le famiglie ed impegna i genitori disponibili, in base al tempo disponibile ed al loro saper fare, a svolgere azioni gratuite a vantaggio della scuola (pitturazioni, cura dei giardini, competenze artigianali per attività laboratoriali di affiancamento).La scuola inoltre ha favorito la costituzione del Comitato dei genitori di Torre a Mare che vede i genitori impegnati nell’organizzare attività educative e di aggregazione (anche tra genitori) al fine di supportare concretamente la scuola. La scuola utilizza il registro elettronico e ha sperimentato la comunicazione on -line del documento di valutazione ma le famiglie hanno continuato a prediligere il rapporto diretto con i docenti che la scuola ha comunque garantito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria delle famiglie (soprattutto delle scuole dell'infanzia e della primaria)alla vita della scuola è molto limitata. Molto propensi alle spese per uscite didattiche con oneri a loro carico (es.trasporto)si sentono poco coinvolti nel sostegno all'ampliamento dell'offerta formativa e al supporto tecnologico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene conto delle collaborazioni che la scuola attiva con i diversi soggetti pubblici e privati per il raggiungimento degli obiettivi che qualificano gli specifici interventi con ricaduta positiva sull'offerta formativa della scuola, svolgendo un ruolo fondamentale sul territorio per la promozione delle politiche formative sia per gli alunnni che per le famiglie. Le famiglie vengono coinvolte attraverso le attivitĂ che la scuola propone come eventi e manifestazioni ma anche in attivitĂ utili (decoro, collaborazione per allestimenti, interventi esperti) si rivelano il sito istituzionale e la pagina creata su Facebook.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra e Rientrare nella media dei valori dentro le classi. percentuali riferiti al sud e all'Italia.
Competenze chiave e di cittadinanza
Implementare il curricolo in verticale con le competenze trasversali di cittadinanza.
Risultati a distanza
Conoscere i risultati a distanza Acquisire i risultati degli ex dei percorsi di studio degli alunni per acquisire un studenti. feedback sulla capacità orientativa della scuola.
condivisione e elaborazione di griglie o rubriche comuni per la valutazione delle competenze trasversali.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta è stata orientata dall'analisi dei punti di debolezza coniugati con le caratteristiche territoriali che evidenziano una eterogeneità e complessità sociale che comporta la necessità di una lettura dei bisogni e compensazione dei gap di partenza e di conseguenza una differenziazione degli interventi per una maggiore equità degli esiti, onde ridurre la varianza tra e dentro le classi. Lavorare su un curricolo verticale delle competenze trasversali di cittadinanza offrirà la possibilità di ottenere una maggiore unitarietà e verticalità dei percorsi più facilmente analizzabili in termini di confronti e di lettura dei bisogni con griglie e/o rubriche di valutazione condivise. Avere un feedback sulla capacità orientativa della scuola e sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio consentirà una analisi della efficacia delle azioni della scuola.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare griglie di valutazione delle discipline comuni omogenee e condivise. Costruire prove di verifica per classi parallele iniziali, intermedie e finali di italiano e matematica. dotarsi di un curricolo verticale delle competenze trasversali di cittadinanza con relative griglie di valutazione condivise.
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Inclusione e differenziazione
Attuare moduli di recupero e potenziamento delle competenze di base.
Continuita' e orientamento
Attivare intese con le scuole del territorio. Attuare percorsi finalizzati alla conoscenza di sĂŠ e delle proprie attitudini.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare sui livelli di apprendimento delle competenze trasversali e delle competenze di base con l'elaborazione e l'organizzazione di gruppi di livello , utilizzando prove di verifica e griglie di valutazione comuni, omogenee e condivise, potrĂ contribuire a far ridurre la varianza tra e dentro le classi. Stilare accordi con le scuole del territorio sia secondarie di primo grado che secondarie di secondo grado potrĂ contribuire a conoscere l 'efficacia della nostra azione valutando i risultati a distanza nei percorsi di studio degli studenti e monitorando i risultati sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo.