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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.S.C.G "J. SANSOVINO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVTD06000R I.T.S.C.G "J. SANSOVINO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVTD06000R Medio - Basso Tecnico Medio - Basso TVTD06000R II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II A Medio - Basso II B Medio Alto II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVTD06000R 0.7 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati il livello economico e culturale del background familiare, la presenza del 7% di studenti con genitori disoccupati, il 12% di allievi di cittadinanza non italiana e diversi alunni con disabilità, l’istituto ha avviato delle azioni per il sostegno, il recupero e la valorizzazione delle eccellenze che prevedono: • attività di accoglienza delle classi prime e terze articolate su più giornate, ad inizio anno, dove discipline come italiano, storia, matematica e diritto hanno pianificato dei percorsi finalizzati alla socializzazione, al potenziamento del metodo di lavoro, delle conoscenze e delle abilità propedeutiche al processo di insegnamento-apprendimento ; •adozione, al triennio, della metodologia Alternanza Scuola Lavoro, come sviluppo delle U.D.A professionalizzanti; •organizzazione di stage e soggiorni all’estero utilizzando risorse regionali ed europee per il potenziamento dello studio delle lingue; •inserimento delle tecniche multimediali nella didattica; •realizzazione, nelle classi del biennio, di percorsi trasversali finalizzati alla realizzazione/partecipazione di eventi culturali e/o professionali d’istituto o del territorio; • attività di potenziamento e valorizzazione delle risorse degli alunni e delle eccellenze con la partecipazione a gare nazionali, attività di ricerca, approfondimento e produzione di materiali; •attività finalizzate alla realizzazione di eventi, convegni, rappresentazioni teatrali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività pianificate, alcune delle quali vengono realizzate in orario extracurricolare, incontrano i seguenti ostacoli: •mezzi di trasporto: spesso gli orari non sono compatibili con i tempi delle attività pomeridiane; •mensa: manca un servizio di ristoro che preclude agli studenti la possibilità di partecipare a diverse iniziative; •risorse economiche: l’istituto si avvale del contributo volontario dei genitori che negli ultimi anni si è assottigliato a causa della crisi economica; •difficoltà a reperire sponsor che sostengano le diverse iniziative; •pianificazione di percorsi e di progetti: non sempre e non da tutti i docenti dei dipartimenti e dei Consigli di Classe viene condivisa e supportata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, inserito nel Nord-Est del Veneto, si caratterizza per Le difficoltà economiche delle aziende/imprese limitano: la presenza di piccole e medie aziende industriali e agricole.Il la disponibilità ad accogliere gli studenti e a offrire loro settore del turismo è discretamente sviluppato. prospettive future di lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVTD06000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.792,00

12.154,00

2.464.455,00

525.185,00

0,00

3.021.586,00

Gestiti dalla scuola

52.443,00

107.239,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159.682,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

77.160,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

77.160,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

83.298,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.298,00

PROVINCIA

10.315,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.315,00

REGIONE

273.148,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

273.148,00

ALTRI PRIVATI

213.536,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

213.536,00

Istituto:TVTD06000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,3

64,2

13,7

0,0

78,7

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

7,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,1

ALTRI PRIVATI

5,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,9

9,4

28,5

63,2

56,9

44,1

28,9

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0

Situazione della scuola: TVTD06000R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Struttura ubicata in un unico plesso. Edificio datato (anni '60), mantenuto decorosamente ed a norma. Collegato mediante mezzi pubblici su gomma in modo eccellente. Dotato di laboratori adeguati ed efficienti, con arredo informatico recente se non recentissimo. Le famiglie sostengono l'istituto con dazioni volontarie, di entitĂ stabilita dal Consiglio di Istituto, che vengono utilizzate per l'acquisto di attrezzature in conto capitale e materiali di consumo e per il sostegno dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo Stato non contribuisce, se non in maniera esigua per l'adeguameno dei laboratori, pertanto senza il sostegno delle famiglie, le attrezzature sarebbero in breve tempo obsolete.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVTD06000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVTD06000R 44 69,8 19 30,2 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVTD06000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVTD06000R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,3

3

6,8

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

18

40,9

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

50,0

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVTD06000R prodotto il :07/10/2015 17:19:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVTD06000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVTD06000R 97,7 2,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVTD06000R - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVTD06000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 22,7 10 22,7 4 9,1 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

45,5

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico di presidenza

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un nucleo stabile di docenti di età media che rappresenta Esiste un problema legato alla continuità didattica per gli la continuità didattica, la memoria storica e l'identità insegnamenti attribuiti ai supplenti. dell'istituto. Capace e volonteroso, con competenze adeguate, attiva progetti, anche importanti, utilizzando risorse interne ed esterne per MOOVE ed FSE. Per fornire una indicazione sommaria, considerando che la popolazione scolastica si aggira sui 700 alunni, il bilancio (conto consuntivo)si aggira sul milione e duecentomila euro.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD06000R

% classe 1

classe 2

123

89,1

TREVISO

2.585

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

136

92,5

79,9

2.445

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

100

89,3

86,3

2.341

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 134

99,3

86,8

2.353

92,2

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD06000R

% classe 1

classe 2

26

18,8

TREVISO

940

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

32

21,8

29,1

850

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

29

25,9

30,0

884

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 22

16,3

32,8

686

26,9

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVTD06000R

61-70 2

71-80 25

81-90 37

91-100 14

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,2

27,5

40,7

15,4

14,3

0,0

- Benchmark* TREVISO

187

730

720

428

245

8

8,1

31,5

31,1

18,5

10,6

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD06000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,3

1

0,9

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

0,6

-

0,9

-

2,5

-

2,6

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD06000R

% classe 1

classe 2

4

3,0

TREVISO

68

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,5

2,4

46

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,7

1

0,7

1,8

28

1,0

19

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

8

1,9

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD06000R

% classe 1

classe 2

7

5,3

TREVISO

140

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

1

0,7

4,5

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

47

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,8

22

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media di allievi non ammessi è del 7,45%, concentrati in modo particolare in prima e terza classe. I sospesi sono in media del 21% distribuiti per le discipline economia aziendale, matematica e tedesco in modo uniforme per classe, docente, indirizzo. Le percentuali di abbandono risultano generalmente inferiori a quelle nazionali e inoltre gli allievi che hanno lasciato la scuola risultano aver avuto problemi di salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve esser data più attenzione all’orientamento alla fine del 2° anno per migliorare gli esiti della classe terza. In prima non è facile stabilire tempestivamente (I trimestre) se i problemi sono dovuti a carenze a livello di prerequisiti o ad errata scelta del corso di studi.

I criteri di valutazione sembrano essere orientati a favorire il successo scolastico degli studenti.

Mancanza di lodi. La curva dei risultati delle votazioni centrali andrebbe spostata verso l’alto.

Le insufficienze in lingua inglese e diritto sono concentrate soprattutto in alcune classi.

E’ esiguo il numero di allievi che ottengono un punteggio inferiore a 70/100 e è superiore alla media nazionale la percentuale di allievi che riportano punteggi nella fascia tra 91/100 e 100/100. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato formulato dopo l'analisi dei risultati e dei relativi punti di forza ricavati.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVTD06000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

TVTD06000R

71,9

TVTD06000R

71,9

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 69,8

n/a 69,1

Veneto

65,3

Nord est 53,8

14,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

57,8 57,8

63,1

15,3 n/a

n/a 55,4

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

72,6

13,3

57,8

12,4

TVTD06000R II A

70,5

8,9

59,8

12,9

TVTD06000R II A

73,1

13,7

53,1

9,3

TVTD06000R II A

72,5

11,6

62,7

16,7

TVTD06000R II B

75,6

14,4

56,9

9,7

TVTD06000R II B

72,8

11,1

61,1

13,8

TVTD06000R II C

68,8

4,5

54,5

4,7


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVTD06000R II A

0

1

6

12

6

0

2

7

5

11

TVTD06000R II A

1

2

4

8

15

1

9

7

5

8

TVTD06000R II A

0

1

6

10

11

0

2

3

8

15

TVTD06000R II B

0

0

2

5

5

0

0

5

2

5

TVTD06000R II B

0

2

2

8

19

0

3

10

5

13

TVTD06000R II C

1

1

4

4

6

1

4

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVTD06000R

1,4

4,9

16,9

33,1

43,7

1,4

14,1

24,6

19,7

40,1

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVTD06000R 4,2 95,8 9,4 90,7 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della prova d’italiano sono in linea sia con quelli del Mancano dati relativi al confronto tra i livelli che presentano gli Veneto che del Nord Est, ma superiori a quelli nazionali. allievi in entrata e uscita. Gli esiti della prova di matematica sono superiori sia rispetto a quelli del Veneto, del Nord Est che a quelli nazionali. La distribuzione dei risultati si può considerare uniforme per le varie classi. Le valutazioni ottenute nelle prove sono conformi agli esiti scolastici. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura dei dati risultano esigue le quote di studenti delle fasce basse ( 1 e 2), gli esiti non sono omogenei tra le varie classi dell'Istituto. Appaiono, comunque, generalmente conformi a quelli ottenuti nelle stesse discipline alla fine dell'anno scolastico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una griglia comune per la valutazione del comportamento. L’Istituto possiede informazioni oggettive desunte dai questionari conoscitivi (anonimi) che vengono somministrate agli utenti delleclassi prime, terze, quinte, relative: •alla collaborazione tra pari e non; •interesse alle attività proposte in orario extracurricolare; •al coinvolgimento nelle attività didattiche; •alla quantità di lavoro domestico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si adeguano ai criteri comuni stabiliti. Le informazioni in possesso della scuola sono parziali e necessitano di essere riorganizzate anche utilizzando indicatori e osservazioni più accurate/mirate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non tutti gli studenti hanno raggiunto un livello buono di autoregolazione nel processo di apprendimento. Sono solo parziali gli indicatori oggettivi utili alla valutazione del conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVTD06000R TREVISO VENETO ITALIA

48,4 49,2 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVTD06000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

47,4

31,6

21,1

76,2

23,8

0,0

40,0

60,0

0,0

TREVISO

49,1

30,6

20,2

64,9

20,4

14,7

70,1

20,4

9,4

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVTD06000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

47,4

15,8

36,8

66,7

9,5

23,8

60,0

20,0

20,0

TREVISO

44,2

17,0

38,8

63,0

12,4

24,5

65,8

12,1

22,0

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVTD06000R TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 52 51,0 50 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 49,0 35,4 35,8 29,6

102 12.614 63.939 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVTD06000R - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 51 98,1 42 84,0 4.378 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

1.912 9.591 93.486

75,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVTD06000 R

istituto tecnico

7

8

9 39

10 17

Lode

34

53

5

TREVISO

748

1.117

791

300

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

23,0

35,8

26,4

57

18

24,7

36,9

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11,5

3,4

0,0

26,1

9,9

1,9

0,6

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVTD06000R 95 64 67,4 124 87 70,2 94 52 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

55,3 46,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVTD06 000R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,2

23,4

37,5

15,6

6,2

0,0

21,8

26,4

23,0

16,1

12,6

0,0

21,2

25,0

30,8

19,2

3,8

0,0

TREVIS O

17,6

28,3

25,5

19,3

9,4

0,0

19,8

29,0

24,1

16,5

10,6

0,0

20,1

25,4

25,5

23,4

5,6

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,6

37,3

3,9

22,9

TREVISO

4,3

32,1

5,1

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

TVTD0600 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,3

2,9

26,2

1,7

25,0

25,0

33,4

4,0

33,1

3,5

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

44,2

1,6

36,3

4,0

29,8

28,2

22,4

37,0

3,4

37,2

3,3

22,8

33,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVTD06000R 5,2 28,8 66,0 4,7 34,9 60,5 7,3 28,2 64,5 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD06000R - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

32,0 42,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD06000R - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

25,0 42,6 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD06000R - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

27,4 45,0 46,3 48,9

pagina 34

Istituto: TVTD06000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 35,3 7,2 10,5 6,5 7,8 0,7 17,7 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

11,2 9,6 8,6

9,8 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,7 11,7 14,5

9,9 9,0 7,7

10,7 8,8 6,8

5,1 4,6 2,8

8,8 12,1 15,5

10,1 8,4 7,1

10,5 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,6 4,9 5,6

Istituto: TVTD06000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,6 19,4 8,9 2,4 10,5 0,8 16,0 15,4 12,7

0,0

3,9 4,8 5,8

Istituto: TVTD06000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 39,5 5,2 16,9 3,5 8,1 1,7 17,5 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di ragazzi che si inseriscono nel mondo del lavoro è superiore di almeno 20 punti percentuali a quella nazionale e provinciale.

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Il numero di immatricolazioni è leggermente inferiore alla media nazionale. Mancanza di raccolte sistematiche di dati.

Gli studenti che ottengono più della metà dei CFU rientra nella media provinciale ed è superiore a quella nazionale. I dati forniti dal documento ( diplomati negli anni 2010, 2011, 2012 ) evidenziano che circa il 70% dei diplomati ha trovato occupazione entro 12 mesi ( 10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale) con prevalenza di contratti a tempo determinato o di collaborazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è in possesso di dati, ma non di raccolte sistematiche. Il numero di immatricolati all’università è in linea con le medie provinciali e regionali, ma la mediana dei crediti conseguiti, dopo i primi due anni , è superiore a 40 crediti.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVTD06000R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

73,4

71,4

Si

83,3

72,5

70,6

Si

83,3

71,6

70,6

Si

83,3

68,8

68

Si

83,3

70,6

67,4

No

50

33,9

49,6

Si

72,2

61,5

72

No

5,6

18,3

26

No

11,1

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti e i Consigli di Classe nella fase iniziale dell’anno pianificano i progetti educativi e didattici disciplinari e /o i percorsi trasversali oltre che per conoscenze e abilità, per competenze, sia al biennio sia triennio. In tal modo viene definita e condivisa una programmazione curricolare d’istituto, per settore e per articolazione, alla quale tutti fanno riferimento. Le UDA e /o i percorsi trasversali, costruiti secondo le indicazioni reperibili nella “Rete delle competenze” alla quale diversi docenti dell’istituto si sono formati, indicano le competenze disciplinari, di cittadinanza e sociali e civiche che si concretizzano in prodotti finali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono pianificate avendo come punto di riferimento le finalità e gli obiettivi contenuti nei documenti “Politica della Scuola” e POF. Ogni progetto e/o attività viene articolato secondo dei criteri condivisi dal Collegio Docenti declinati in base a una modulistica che segue le indicazioni ISO 9001:2008.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno la formazione necessaria per fare propria una didattica per competenze come richiesto dai documenti ministeriali. Le programmazioni disciplinari e dei Consigli di Classe non sempre sono strutturate tenendo conto della progettazione d’istituto.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TVTD06000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

90,8

85,3

No

72,2

71,6

71,7

Si

77,8

68,8

65,2

Si

100

93,6

94,6

Si

61,1

45

45,8

Si

100

89

89,5

No

50

51,4

58,9

No

55,6

44

48,8

No

5,6

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene ideata, strutturata e realizzata nei periodici incontri per dipartimento e per asse culturale. I docenti pianificano i percorsi educativi-didattici per classi parallele e per settore: tecnico ed economico. Sono previsti degli incontri disciplinari per il monitoraggio della progettazione al fine di tenere sotto controllo il processo di insegnamento-apprendimento, individuare i punti di forza e di debolezza e proporre azioni di miglioramento. I risultati emersi da ogni dipartimento, vengono illustrati in Collegio Docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri collegiali previsti (riunioni per disciplina, dipartimento, asse culturale) devono essere potenziati per favorire un confronto efficace e costruttivo fra docenti finalizzato a far emergere gli elementi verso cui indirizzare le azioni di miglioramento. La fase della verifica e della valutazione esige un confronto pi첫 costruttivo fra i docenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

27,8

21,1

15,6

50

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

18,3

12,7

11,1

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

18,3

13,8

22,2

25,7

23,6

Situazione della scuola: TVTD06000R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione iniziale delle classi prime e terze viene analizzata, in tutte le discipline, mediante delle prove strutturate comuni. La scuola prevede, oltre alle prove Invalsi, delle prove comuni progettate dai docenti, per asse culturale, in base agli obiettivi prefissati all’ inizio dell’ anno scolastico, con lo scopo di certificare le competenze in uscita del primo biennio. Tutte le discipline fanno riferimento a delle griglie di valutazione che vengono condivise nelle riunioni disciplinari. In alcune discipline ( seconde e terza lingua comunitaria) si fa riferimento al Quadro Europeo delle Qualifiche come indicato nel POF. Azioni di sostegno, recupero e potenziamento vengono attivate in orario sia curricolare sia extracurricolare In itinere e a conclusione dell’anno scolastico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni sono previste solo per il primo biennio; non vengono utilizzate delle prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione; vanno potenziati le occasioni di confronto sulla valutazione tra i docenti nei dipartimenti e nei Consigli di Classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TVTD06000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:TVTD06000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTD06000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,4

93,7

Si

33,3

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,6

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVTD06000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTD06000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

77,8

81,7

83,4

No

5,6

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ben fornita di spazi laboratoriali destinati ai vari indirizzi e ogni ambiente viene affidato ad un docente che gestisce le modalità di accesso e la funzionalità dello stesso. E’ coadiuvato da un assistente tecnico pratico. L’accesso è garantito da un registro di prenotazione in modo da razionalizzare l’utilizzo e permettere alle classi la fruizione; viene tuttavia data la priorità alle materie la cui didattica va svolta necessariamente in laboratorio. I laboratori vengono utilizzati in orario sia curricolare sia extracurricolare per le sviluppo delle attività che costituiscono la maggiore offerta formativa. Collocata nel corpo centrale del Sansovino, la biblioteca d’istituto è aperta tutte le mattine dalle 8.00 alle 14.00. L’ambiente, accogliente e confortevole, può ospitare fino a 40 studenti per la consultazione del materiale librario, per lo studio individuale, per le attività linguistico-culturali. Gli allievi possono chiedere libri in prestito e consultare alcune riviste. Il patrimonio della biblioteca consta di circa 7700 volumi e di riviste specializzate (contabilità, architettura ecc.) italiane e straniere, di videocassette. L’articolazione dell’ orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e durante l’anno scolastico viene ridefinito per svolgere le attività di recupero in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di dotare tutte le aule di una strumentazione, anche minima, per rendere ancora più efficace la didattica laboratoriale; l’orario scolastico mattutino, per tre giorni, la settimana, deve adeguarsi agli orari dei mezzi di trasporto; la mancanza di mezzi di trasporto in orario extracurricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La progettazione dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe dei percorsi per competenze finalizzate alla realizzazione di un prodotto finale favoriscono l’utilizzo di modalità didattiche innovative che si caratterizzano per un lavoro più approfondito sui testi, per l’utilizzo della metodologia della ricerca e dell’uso delle risorse multimediali. I consigli di Classe, al triennio, hanno fatto propria, in un’ottica triennale, la metodologia dell’Alternanza Scuola Lavoro prevedendo diverse fasi, collegate tra loro, di formazione, stage e realizzazione di project work. Tale modalità di lavoro viene preparata durante le riunioni collegiali per Dipartimento e in maniera più specifica da occasioni di formazione fra i docenti coinvolti nelle varie attività.

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Le occasioni di formazione e di condivisione di buone prassi e di metodologie innovative vanno potenziate; Le riunioni collegiali dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe non sempre sono finalizzate a monitorare e riflettere sulle metodologie didattiche più coinvolgenti e motivanti per gli allievi e più efficaci per il conseguimento dei risultati sotto il profilo didattico.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVTD06000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVTD06000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % n.d. 100 n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVTD06000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 50 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVTD06000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TVTD06000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R %

Riferimento Nazionale %

0,73

4,9

4,4

4,2

0

3,7

3,4

3,4

0

2

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TVTD06000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 9,13

18,7

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TVTD06000R TREVISO VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,4 44,7 58,3 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 58,8 68,4 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto , durante la settimana dell’Accoglienza, distribuisce a Adozioni di ulteriori strategie contro il fumo tutti gli allievi iscritti alla classe prima, iL Regolamento Prevedere un progetto specifico per la cura e la pulizia, durante d’istituto e si prevede che il docente di diritto o chi per lui tutto l'anno, del giardino della scuola. analizzi e condivida con gli allievi i diritti e i doveri degli studenti .Il regolamento è inoltre reperibile all’Albo d’Istituto. Anche le assemblee di classe e d’ Istituto ( componente allievi), documentate con un verbale depositato in segreteria e analizzato dalla Dirigenza, sono occasioni per riflettere sul comportamento adottato verso l’ambiente e le persone ( compagni, docenti, personale ATA). Tutte le iniziative d’istituto realizzate dai ragazzi( giornata della creatività, giornata dello sport, pranzo delle quinte) prevedono l’individuazione di studenti che curino l’aspetto dell’ordine e della pulizia degli ambienti coinvolti dalle varie iniziative. Poche sono state le sanzioni adottate dai Consigli di classe davanti a episodi non corretti di allievi, sempre accompagnate da azioni volte al recupero del ragazzo e alla sua motivazione scolastica. Alcuni Consigli di classe assegnano dei ruoli e delle responsabilità ai ragazzi ( pulizia della propria aula, abbellimento dell’ambiente di lavoro, etc.. ); molti adottano la metodologia del lavoro di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10,5

12,8

22,2

55,3

59,1

63,9

34,2

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti allievi con disabilità per cui è necessario elaborare un PEI e la percentuale di allievi stranieri e bassa in ogni classe. Gli interventi per Il recupero delle competenze linguistiche degli allievi stranieri vengono attuate in orario curricolare e per le situazioni più difficili ( allievo straniero da poco in Italia) viene attivato un progetto che si prefigge lo sviluppo di azioni laboratoriali per l’alfabetizzazione in L2 e per il suo potenziamento nei livelli successivi. Si prevedono, inoltre, azioni per lo sviluppo dell’interculturalità e dell’educazione alla cittadinanza. Vengono attivate azioni laboratoriali per il recupero di allievi con lievi disturbi specifici di apprendimento. Gli allievi partecipanti ai vari corsi riescono, in un arco di tempo di due anni, a recuperare le proprie difficoltà di acquisizione delle discipline, specialmente quelle con un lessico specifico; per questo la scuola adotta dei criteri di valutazione non a breve ma a medio termine., Per gli allievi con DSA viene tempestivamente avviata la procedura per la stesura del PDP: coinvolgimento della famiglia, delle organizzazioni socio-sanitarie del territorio, del Consiglio di classe. Il percorso didattico educativo dell’allievo viene periodicamente monitorato dal Consiglio di Classe dove, in alcuni casi, con la presenza di un genitore, si valutano ulteriori strategie per il conseguimento dei risultati previsti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azione di formazione rivolta ai docenti, specie di recente nomina, sugli aspetti della disabilità (DSA) e l’ acquisizione di strategie didattiche adatte per simili casi; creare occasioni tra i docenti per la semplificazione dei testi scolastici e la loro adattabilità agli allievi con difficoltà.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TVTD06000R Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 31 10,5 8,0 6,9

213 213 95,0 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TVTD06000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

44,4

42,2

57

Si

5,6

10,1

13

Si Si No Si

88,9 88,9 27,8 27,8

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

27,8

33,9

23,3

No

61,1

30,3

22,6


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TVTD06000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

16,7

25,7

38

Si

16,7

8,3

10,6

Si

72,2

56,9

49,3

Si

100

86,2

81,8

Si

16,7

28,4

40,3

Si

55,6

57,8

64,3

Si

88,9

89

87,2

Si

33,3

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dell’apprendimento degli alunni con maggiori difficoltà viene effettuato periodicamente durante il Consiglio di Classe e i docenti sono tenuti a prevedere ulteriori strategie finalizzate al recupero: lavori di gruppo, tutor tra pari, compiti individualizzati assegnati per casa, attività per l’acquisizione di un metodo di lavoro, laboratori di scrittura. Su richiesta del docente e/o di un gruppo di allievi vengono attivati, in orario pomeridiano, dei corsi e/o degli sportelli per il recupero di specifiche competenze. L’istituto si è dotato di un Piano per il Recupero che di anno in anno è stato implementato (Settimana del Recupero) e organizzato in varie fasi. Tempestiva anche la comunicazione alla famiglia: i docenti tutti usano il registro elettronico che rende agevole la visualizzazione del percorso dell’allievo. Ogni due mesi viene inviata alla famiglia una pagellina in formato cartaceo con allegata la richiesta di un eventuale colloquio scuola-famiglia. Durante l’anno scolastico 2014-2015 la percentuale di allievi non ammessi , dalla prima alla quarta classe è stata il 2.8% mentre con giudizio sospeso 17.2%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare e organizzare in maniera più efficace, sotto il profilo didattico, i momenti dedicati al recupero con l’elaborazione di materiali , schede diversificate e rispondenti alle diverse esigenze di recupero. Prevedere tempi diversi e più ampi per il recupero in orario curricolare modificando anche l’articolazione dell’orario scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono sufficientemente definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali con l'attivazione di progetti ad hoc. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula si rifanno al documento "Piano di recupero d'Istituto"


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVTD06000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

15,8

27,6

40,4

No

13,2

17,2

20,5

Si

97,4

99

98,5

Si

84,2

83,3

65,9

Si

42,1

46,3

41,5

No

36,8

35

32,3

No

26,3

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti dei contatti con i referenti dell’orientamento della scuola secondaria di I grado non solo per illustrare l’offerta formativa ma soprattutto per presentare le varie attività organizzate dalla scuola e favorire, in maniera consapevole, il passaggio da un ordine all’altro: incontri personalizzati, organizzazione di laboratori didattici in orario curricolare dove allievi della scuola media vivono esperienze tipo; organizzazione di eventi ( ad es. La logistica al Sansovino: un’avanguardia nel e per il territorio). Molti ragazzi dell’istituto collaborano, in maniera attiva nella presentazione delle varie iniziative e fungono da mentori. Il progetto Accoglienza d’istituto, che coinvolge i Consigli delle Classi prime e seconde, prevede attività diversificate, in base alle discipline, volte a conseguire gli obbiettivi di cittadinanza, di inclusione e ad acquisire un metodo di lavoro efficace. Azioni di formazione vengono proposte alle classi seconde per la scelta definitiva al triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Né la rete di scuole per l’orientamento né l’istituto organizzano incontri fra docenti di diverse scuole finalizzati alla formazione delle classi e a garantire la continuità del percorso educativo-didattico. Vengono monitorati parzialmente i risultati degli studenti della scuola media di I grado.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TVTD06000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD06000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

28,9

46,3

48,3

Si

44,7

65

61,2

No

36,8

32,5

41,4

Si

92,1

97

96,3

No

52,6

47,3

28,4

No

55,3

46,8

56

Si

100

86,7

82,4

No

36,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che si avvale di due docenti funzione strumentale, uno per l’orientamento in entrata e uno in uscita, mantiene i contatti con il mondo universitario, le associazioni di categoria e le aziende del territorio. Molteplici sono gli incontri organizzati durante l’anno scolastico e le uscite per visitare fiere, facoltà universitarie etc. Per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni la scuola ha aderito al progetto FIxO, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite Italia Lavoro e d'intesa con la Regione Veneto, rivolto ad allievi delle classi quinte e a diplomati del Sansovino. L’adozione della metodologia Scuola Lavoro favorisce la conoscenza e l’inserimento nelle realtà produttive locali( banche, aziende, imprese, enti, Comuni). Le giornate dedicate a “Porte aperte al Sansovino” e le occasioni di incontro personalizzato sono finalizzati alla informazione/formazione delle famiglie del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi finalizzati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni riguardano solo le classi quinte. La scuola, grazie ad un questionario, è in possesso di dati sulle scelte post diploma dall’anno 2002 al 2012. L’iniziativa, per mancanza di risorse umane, non è stata proseguita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono le classi prime, seconde e quinte. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sì, nel POF sono chiaramente indicate le finalità, gli obiettivi Scarsa condivisione degli obiettivi strategici e delle priorità da dell'istituto nonché le informazioni necessarie alla gestione parte dei docenti con supplenze a breve termine. dell'istituto e delle attività scolastiche. Sono state condivise dai vari organi collegiali (consiglio d'istituto, collegio dei docenti e consigli di classe) e sono comuinicati alle famiglie sia durante l'accoglienza delle classi prime sia in itinere tramite pubblicazione on line del documento e consegna del fascicolo di informazione all'utenza. L'istituto promuove e presenta le attività svolte attraverso convegni, presentazione di lavori significativi, rappresentazioni teatrali coinvolgendo enti, aziende del territorio e la cittadinanza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pianifica le attività e le azioni per il raggiungimento A volte gli obiettivi non vengono raggiunti, a causa di degli obiettivi tramite la programmazione all'inizio dell'anno imprevisti. scolastico in sede di collegio dei docenti, di riunione di dipartimento e di consigli di classe. Tali decisioni verranno poi riportate nel POF. Il monitoraggio del raggiungimento dei diversi obiettivi prefissati avviene tramite i consigli di classe e i collegi docenti durante l'anno. Inoltre c'è un ulteriore controllo da parte del sistema qualità d'istituto che attraverso delle visite ispettive interne, controola che le attività dell'istituto rispettino i criteri di qualità prefissati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVTD06000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R %

Riferimento Nazionale %

74,34

73,8

75

72,8

25,66

26,2

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVTD06000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 97,50

82,77

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVTD06000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 28,57

82,61

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVTD06000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R %

20,51

28,79

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVTD06000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 66,67

32,84

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R No 63,2 64,5 No 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

13,2

14,3

11,4

No

5,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R Collegio dei docenti No 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti Si 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVTD06000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TVTD06000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD06000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

24,8

25,3

23,8

3,75

8,3

6,3

5,7

42,66

45,1

39,9

38,5

53,58

29,6

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto vengono assegnate diverse funzioni Se l'incarico viene affidato d'ufficio, possono emergere delle (ufficio di presidenza, commissione orario, coordinatori di difficoltà nello svolgimento degli incarichi (in particolare nella classe, segretari di consiglio di classe, funzioni strumentali, funzione di segretario di consiglio di classe). responsabili di laboratorio, coordinatori dei progetti, coordinatori di dipartimento, ecc) i cui responsabili sono consapevoli, assumendo l'incarico, dei propri compiti istituzionali. All'interno del personale ATA c'è chiara divisione dei compiti loro assegnati, sia in ufficio segreteria che tra il personale ausiliario e tecnico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVTD06000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R 14

14,84

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVTD06000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R 5217,43

16860,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVTD06000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R 116,50

207,2

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVTD06000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 47,16

33,21

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVTD06000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTD06000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

10,5

7,4

9,5

0

10,5

11,3

14,5

0

31,6

23,6

31,5

0

34,2

42,9

37,9

1

13,2

16,3

21,8

1

13,2

10,8

16,6

0

31,6

23,6

17,6

0

2,6

7,4

9,2

0

47,4

58,6

35,6

0 1

34,2 52,6

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVTD06000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R 13,67

5,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVTD06000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 28,33

29,4

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVTD06000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVTD06000R LA SCUOLA A TEATRO.Coinvolge allievi appartenenti ai vari indirizzi;migliora l'ortoepia supera barriere psicologiche; valorizza i talenti ; arricchisce il bagaglio culturale; la scuola partecipa a manifestazioni del territorio e valorizza l'immagine. CERTIFICAZIONE ECDL CAD E CORSI PREPARATORI. Rivolto a tutti gli studenti; finalizzato alla certificazione delle competenze informatiche â&#x20AC;&#x201C; professionalizzanti, utilizzabile per il curriculum dell'allievo. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. Coinvolge tutti gli allievi delle terze e quarte e buon numero delle quinte; favorisce il contatto con il mondo del lavoro e aziende del territorio; potenzia le competenze professionali; migliora la progettazione didattica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TVTD06000R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di consiglio d'istituto viene approvata l'allocazione delle Le risorse vengono esclusivamente dalle dazioni volontarie risorse in base alle richieste di inizio anno contenute nel POF ed delle famiglie, senza le quali la qualitĂ dlla didattica ne emerse nel collegio docenti secondo le prioritĂ dell'istituito. Per risentirebbe pesantemente. potenziare l'offerta formativa vengo la scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (enti e aziende e privati del territorio), enti locali e fondi europei.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha sempre lavorato in modo da rendere chiari gli obiettivi ai propri utenti ma anche cercando visibilità all'estrerno nel territorio, coinvolgendo famiglie, istituzioni, enti e aziende. Ha sempre lavorato in modo trsparente ponendo come priorità la formazione degli alunni. Nonostante le ristrettezze di bilancio (fondi MIUR) l'IT Sansovino è sempre riuscito a proporre un'offerta formativa ampia e ben articolata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVTD06000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R n.d.

3,4

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVTD06000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTD06000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,9 10,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,1

22,2

17,3

0

10,5

7,4

7

0

44,7

34,5

26,3

0

60,5

67

39

0

26,3

19,2

12,5

0

5,3

2,5

1,2

0 0

2,6 15,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVTD06000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % n.d.

17

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVTD06000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R n.d.

32

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVTD06000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R n.d.

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni dipartimento a inizio anno scolastico, propone eventuali Non tutti i docenti sono coinvolti nelle attività proposte. ambiti di formazione. Nell'anno scolastico 2014/15 è partita la formazione obbligatoria per la sicurezza. Sono state attivate nel corso degli ultimi anni scolastici delle attività di formazione in base a bisogni educativi emersi (es: alunni DSA), aggiornamento su tecnologie didattiche (Moodle, LIM, Scuola 2.0), corsi di lingua inglese B1, uso del registro elettronico. Tutte queste attività hanno avuto ricadute sulle attività didattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea di massima l'istituto assegna gli incarichi, quando possibile, tenedo conto della formazione, delle competenze, della formazione e dei curricula del personale a disposizione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in alcuni casi vengono valorizzate le competenze in ragione anche di vincoli normativi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVTD06000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTD06000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

39,5

35,5

46,3

No

26,3

20,7

27,3

No

10,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVTD06000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTD06000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

4,4

6,6

0

4,4

2,9

4,4

0

0,8

2,2

2,9

18 51 41 10 0 0 4 6

11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mettendo a disposizione i propri spazi e mezzi, Sarà compito dell'Istituto migliorare ed incentivare la incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro: in particolare i partecipazione della componente docente alle attività di dipartimenti svolgono attività di programmazione disciplinare formazione e progettazione. (es: UDA trasversali); l'orientamento in entrata prevede la collaborazione di diverse persone (docenti, studenti); i progetti di mobilità all'estero richiedono la collaborazione di diversi insegnanti; il sistema qualità lavora in team; l'ASL ha richiesto attività di gruppo (tutor di classe); si è creato un gruppo di lavoro che ha collaborato con gli enti locali per la rievocazione storica oltre che per la realizzazione dell'opera teatrale. Tutti questi gruppi di lavoro hanno contribuito a valorizzare l'offerta formativa e a implementare il rapporto dell'istituto nel territorio e a creare un'immagine aperta della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola, compatibilmente con le risporse a disposizione, valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che si adoperano per ampliare l'offerta formativa e potenziare la qualitĂ dell'attivitĂ didattica producendo poi materiale utile alla scuola o in alcuni casi spendibile all'esterno. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVTD06000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD06000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

68,4 5,3

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

7,9

13,8

19,2

1 0 2

5,3 0 92,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVTD06000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD06000R per motivo) per motivo) 0

50

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

50

47,8

23,7

2

89,5

87,7

73,6

0

15,8

12,8

10,5

1

55,3

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVTD06000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD06000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

39,5 28,9

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

55,3

63,1

45,5

0

34,2

33

25,8

0

13,2

20,2

12,4

0

84,2

62,1

20,5

0

63,2

49,3

22,5

0

63,2

60,1

14,3

0 1

47,4 18,4

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 101

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TVTD06000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R No 52,6 49,8 No 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 No 63,2 61,6 No 13,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

71,1

59,6

56,9

No

57,9

56,2

60

Si

52,6

52,2

42,7

No No

84,2 23,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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pagina 102

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVTD06000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVTD06000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 103

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVTD06000R TREVISO VENETO ITALIA

NO 16,0 16,0 10,0

X 83,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9

Situazione della scuola: TVTD06000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TVTD06000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 15,02

23,5

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono accordi di rete con altri istituti (Rete Alternanza Manca ancora la raccolta dei CV degli alunni delle classi Scuola Lavoro per gli istituti Tecnici del Veneto: Costruzioni , terminali. logistica, Ammimnistrazione, Turismo - Rete progetto Pace Polo informatico - Rete Outdoor - Orient-for - Scambi culturali - Progetto Erasmus Plus); con il comune di Oderzo (-La scuola a teatro - Salone dell’Orientamento - Festa del volontariato attività sportive - Concorsi/aree di progetto); USL n°9 (C. I. C. Educazione alla salute e alla sessualità -Prevenzione delle dipendenze); Regione Veneto (F.S.E. Alt. Scuola Lavoro: Assicurati nel futuro; Rischio e sicurezza nell’impresa -F.S.E MOVE FOR THE FUTURE” -Progetti di orientamento); Provincia di Treviso (Scuola – lavoro -Manutenzione Istituto Sicurezza -Orientamento); Unione Europea (Progetto Comenius -Progetto Erasmus Plus -Scambi culturali); Aziende, Banche ed assicurazioni, CNA, Enti vari, Studi professionali (Stages, tirocini -Formazione superiore -Aree di progetto Alternanza S.L.); Università (Progetti di orientamento,Conferenze,Progetto Classi 2.0,CLIL in learning Integrato). Ormai da diversi anni la scuola partecipa ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro con tutti gli alunni delle classi del triennio; ciò ha favorito il contatto ed una facilitazione, in alcuni casi, nell'inserimento nel mondo del lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVTD06000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD06000R % 6,01

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVTD06000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVTD06000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD06000R 84,68

95,9

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8

Situazione della scuola: TVTD06000R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Innanzi tutto i genitori (4 eletti) sono presenti nell'organo istituzionale del Consiglio d'Istituto con potere deliberante. - convocazione dei genitori degli alunni delle classi prime a inizio anno scolastico; - assemblea dei genitori ed elezione dei rappresentanti dei consigli di classe; - convocazione dei genitori degli alunni delle classi seconde per l'orientamento nel triennio; - partecipazione ai consigli di classe dei rappresentanti eletti; - partecipazione alle attività d'istituto (teatro, convegni, premiazione borse di studio ...). Il patto di corresponsabilità esposto nel POF viene sottoscritto da istituzuione scolastica , genitori e alunni. Ormai da due anni è possibile accedere on-line al registro elettronico (voti giornalieri e periodici, assenze, note disciplinari, penotazione colloqui con i docenti). Oltre a ciò sono previsti i normali canali di colloquio periodico (in orario mattutino e due volte all'anno i colloqui pomeridiani). L'ufficio di presidenza garantisce la possibilità di colloqui su appuntamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori coinvolti nelle realizzazione di interventi formativi è limitata ai soli rappresentanti eletti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ampiamente a reti e ha collaborazioni con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage (in particolare l'Alternanza Scuola Lavoro) e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola è aperta al coinvolgimento dei genitori a partecipare alle sue iniziative; raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare il processo di valutazione degli studenti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Tenere sotto controllo la valutazione finale affinché gli standard valutativi siano omogenei e costanti nel tempo

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Individuare e realizzare in tutti La realizzazione documentata i consigli di classe di almeno un percorso/UDA UDA/attività dove sono per classe indicate e monitorate le competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitorare le scelte effettuate dagli allievi diplomati nel mondo del lavoro e/o universitario

Realizzare indagini rivolte ai diplomati per la raccolta di informazioni utili al miglioramento dell'offerta formativa

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nonostante i risultati soddisfacenti raggiunti dall’istituto si ritiene necessario e doveroso proseguire nell’ottica del miglioramento continuo del processo insegnamento-apprendimento e della valutazione insistendo sulle azioni volte al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze. E' utile inoltre continuare la raccolta dei dati riguardanti le scelte degli ex allievi per un feedback necessario al fine di rivedere e migliorare le azioni educative e didattiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare criteri comuni fra le diverse discipline per l’analisi della situazione iniziale, la verifica intermedia e finale dei risultati Coinvolgere in maniera sempre più ampia, incisiva e consapevole gli allievi nel processo di apprendimento per competenze


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Ambiente di apprendimento

Adeguare ulterirmente gli ambienti didattici con tecnologie digitali.

Inclusione e differenziazione

Recuperare con metodologie di potenziamento/recupero e supporti didattici adeguati gli alunni con difficoltà.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Rafforzare ed implementare i della scuola collegamenti con le istituzioni e il territorio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire il processo di formazione/autoformazione tra docenti negli OOCC in materia di progettazione e di valutazione degli allievi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Partecipare attivamente a progetti/iniziative promosse dal territorio e essere promotori di iniziative aperte all'esterno. Creare un gruppo di genitori, con ruolo consultivo e propositivo, che collabori con la scuola e le sue iniziative.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti, un costruttivo e condiviso lavoro all'interno dei vari Dipartimenti e dei Consigli di Classe creano il clima e la condivisione per attuare delle buone prassi che, anche in un'ottica a breve e a medio termine, permettono il conseguimento delle priorità elencate. Il supporto di ambienti di apprendimento attrezzati, il continuo confronto e collaborazione con le realtà professionali del terrritorio, il coinvolgimento dei genitori, favorisce il poternziamento del servizio di formazione che la scuola eroga. L'attenzione alle iniziative di recupero degli allievi con difficoltà e di valorizzazione delle eccellenze favoriscono il diritto allo studio e limitano la dispersione scolastica.


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