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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC80200D IC MONDAINO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RNIC80200D RNEE80201G VA RNEE80202L VA RNEE80203N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80200D 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80200D 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80200D 1.9 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico preso in esame per il rilevamento, il contesto socio-economico di provenienza (ESCS) degli studenti dell'IC si attesta ad un livello medio-alto/alto. La percentuale di alunni che vivono in famiglie nelle quali entrambi i genitori risultano disoccupati è pari allo 0% nella scuola primaria. L'incidenza della componente non italiana sul territorio dell'IC è del 10%, cosa questa che si riverbera nella presenza di alunni stranieri nelle classi (13% sulla popolazione scolastica), i quali costituiscono un'occasione di confronto, di scambio e di integrazione culturale, che produce beneficio sia per gli alunni stranieri che per quelli italiani, per le attività ed i progetti, prevalentemente legati alla sfera dell'educazione alla cittadinanza, che la scuola può mettere in campo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che vivono in famiglie nelle quali entrambi i genitori risultano disoccupati è pari all' 1,9% nella scuola secondaria di I grado, attestandosi al di sopra della media regionale, del nord-est e italiana. Per l'integrazione degli alunni stranieri sono necessari attività, risorse, tempi, personale, attrezzature e strumenti che richiedono un supporto finanziario adeguato, meno disponibile per l'Istituto negli ultimi anni. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana si è contratta nell'ultimo periodo a causa della diminuzione delle occasioni lavorative del territorio dovute alla recente crisi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sebbene la regione di appartenenza dell'Istituto (EmiliaRomagna)abbia un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale, nel territorio di riferimento della scuola le opportunità lavorative non sono numerose e afferiscono prevalentemente al settore primario e, in misura molto ridotta, al secondario, vista la presenza di alcune aziende agricole e di allevamenti medio-piccoli. Prima della recente crisi economica, le opportunità lavorative del territorio avevano favorito l'arrivo di alcune famiglie di immigrati che usufruivano dei servizi scolastici. I Comuni di riferimento dell'IC e la Provincia, negli anni passati hanno in misura maggiore sostenuto con finanziamenti di natura economica l'Offerta formativa della scuola. Nonostante la recente contrazione dei finanziamenti ad opera degli Enti locali, la scuola è riuscita a controbilanciare le ricadute negative sulle attività scolastiche, facendo ricorso a materiale di riciclo, recuperato in modo gratuito attraverso contributi dei genitori e alla partecipazione a progetti (ad esempio al Progetto SGR "Società Gas Rimini", con assegnazione alla scuola di computer).
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Il territorio dell'IC,ai margini della provincia,ha vissuto dal dopoguerra in poi una crisi economica che si è manifestata tra l'altro in una continua emigrazione verso la costa adriatica che ha prodotto nel tempo un calo demografico,poi stabilizzatosi,ed un abbassamento della densità della popolazione,attualmente distribuita in maniera disomogenea sul territorio, con rischio di dispersione sociale e relazionale.Con la recente crisi economica,la contrazione delle opportunità lavorative del territorio ha determinato la perdita di alcune famiglie e conseguentemente di alunni.Molti genitori di cittadinanza italiana e straniera,attualmente, lavorano al di fuori del contesto micro-territoriale di riferimento del paese.La presenza a scuola di alunni immigrati o figli di genitori immigrati rende necessario programmare attività educative e formative di tipo inclusivo,con particolare attenzione all'aspetto socio-relazionale e a quello linguistico-comunicativo.In alcuni casi, dato il ridotto numero di classi dell'IC,si è reso necessario chiedere una deroga per classi che superano il 30% di alunni stranieri.Nell'ultimo periodo i contributi degli Enti locali di riferimento,in certi casi,sono diminuiti ed in altri azzerati, determinando una ricaduta negativa sulle attività scolastiche,alla quale si è però sopperito in buona parte tramite interventi della scuola .L'esigenza di reperire fondi per garantire l'Offerta formativa costituisce tuttavia un aggravio alle incombenze scolastiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4
5,8
23,4
56
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9
Situazione della scuola: RNIC80200D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è composto da più plessi, alcuni costruiti e altri ristrutturati di recente. Il trasporto pubblico (autobus) è presente solo in pochissime fasce orarie. All'interno dei territori comunali, le sedi scolastiche sono raggiungibili con mezzi di trasporto pubblici appositi(scuolabus) o privati. L'IC è dotato di aule laboratoriali e apparecchiature multimediali in molte aule. Le entrate per fonti di finanziamento e spesa sostenuta nell'anno 2013-14 per la stragrande maggioranza (97%) sono gestite dal Ministero, il restante budget, poco più del 3% è riconducibile principalmente a finanziamenti di carattere pubblico (Comune), di carattere privato (famiglie per sostenimento spese relative ai servizi di cui usufruiscono e altri privati).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni relative all'edilizia scolastica ed al rispetto delle norme sulla sicurezza risultano essere parziali.Per quel che concerne le certificazioni inerenti la sicurezza degli edifici la scuola si colloca nella fascia di parziale adeguamento.In alcuni plessi si riscontrano delle inadeguatezze riguardo alle apparecchiature multimediali; le LIM sono presenti solo in alcune aule. Risultano difficoltosi la manutenzione, l'acquisto e l'aggiornamento di tali apparecchiature, a causa della scarsità delle risorse disponibili direttamente gestibili di cui la scuola può fruire. I fondi a disposizione dell'Istituto dalle varie fonti (Ministero, Comunw, etc...) non sono adeguati alle esigenze della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC80200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC80200D 41 67,2 20 32,8 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC80200D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC80200D
35-44 %
N°
5
12,2
45-54 %
N°
10
24,4
55+ %
N°
9
22,0
Totale %
TOTALE
17
41,5
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
67
2,2
718
23,6
1.116
36,6
1.146
37,6
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC80200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80200D 20,0 80,0 100,0
Istituto:RNIC80200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80200D 50,0 50,0 100,0
Istituto:RNIC80200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80200D 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RNIC80200D - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RNIC80200D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 17,6 8 23,5 3 8,8
Oltre 10 anni N째
% 17
50,0
500
18,4
892
32,8
495
18,2
831
30,6
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
69,2
-
0,0
11
28,2
1
2,6
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: RNIC80200D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media degli insegnanti di ruolo relativamente bassa costituisce un elemento positivo per l'IC in quanto apporta strategie e metodologie didattiche e formative innovative (utilizzo di apparecchiature multimediali). Un punto di forza è costituito anche da docenti presenti da oltre dieci anni, la cui percentuale è molto superiore a quella degli areali di riferimento; tali docenti costituiscono un importante riferimento e una risorsa per tutto l'Istituto, grazie al loro portato di esperienza e di formazione. L'Istituto, pertanto, è caratterizzato da un intenso interscambio professionale, reso possibile dalla presenza di docenti con maggiore e minore esperienza, portatori di innovazioni e di vissuti professionali messi a disposizione di tutti con spirito collaborativo e solidale. Le piccole dimensioni dell'IC, poi, favoriscono il confronto tra docenti di ordine di scuola diverso. Il 50% dei docenti della scuola primaria, inoltre, è laureata. La lunga esperienza e stabilità del DS rappresentano dei punti di forza, dotando l'IC di un punto di riferimento e di una continuità di gestione e di organizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione decentrata dell'IC e la difficoltà di raggiungerlo con mezzi di trasporto pubblici regolari e frequenti fanno sì che sia presente una percentuale piuttosto alta di insegnanti a tempo determinato che si succedono frequentemente; cosa questa che rappresenta una criticità rispetto alla continuità della didattica di breve periodo. La presenza di giovani insegnanti fuori sede, neo-immessi in ruolo, i quali, trascorso il periodo di stazionamento previsto dalla legge, tendono poi a trasferirsi nelle proprie sedi di residenza/origine, costituisce un altro fattore sfavorevole per la continuità didattica e organizzativa dell'IC, nel medio-lungo periodo. A tali difficoltà la scuola risponde in modo efficace con strumenti organizzativi e procedurali quali la programmazione per classi parallele e la messa in essere di strumenti di monitoraggio e controllo. Il numero esiguo delle classi fa sì che, per quanto riguarda la secondaria di I grado, siano presenti spezzoni di insegnamento frontale coperti da insegnanti precari, che una volta entrati in ruolo, necessariamente optano per una cattedra completa in altri istituti; in questo modo l'Istituto per alcune discipline (soprattutto ed.fisica,musica,arte)perde a volte in continuità didattica e in competenze. La reggenza del DS e del DSGA, dovute al sottodimensionamento dell'Istituto, rende più difficili le condizioni di lavoro all'interno della scuola in particolare nel settore amministrativo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80200D
% classe 1 50
96,2
classe 2
% classe 2 53
100,0
classe 3
% classe 3 34
94,4
classe 4
% classe 4 46
100,0
classe 5
% classe 5 44
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
48
100,0
% classe 2 42
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.011
98,0
3.111
98,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC80200D
7 9
8 12
9 19
10 7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
4
17,3
23,1
36,5
13,5
1,9
7,7
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
736
789
735
591
187
149
23,1
24,8
23,1
18,5
5,9
4,7
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,1
-
0,2
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
2,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
28
0,9
35
1,1
29
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
4,5
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80200D
% classe 1
classe 2
1
2,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
49
1,6
54
1,7
41
1,3
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente all'anno scolastico 2013-14, la maggioranza, pressoché assoluta, degli alunni dell'Istituto, siano essi appartenenti alle classi della primaria o della secondaria (classi I e II),raggiunge il successo scolastico con la conseguente ammissione al successivo anno di corso. Il numero relativamente esiguo di alunni per classe permette, infatti, di attuare attività didattiche inclusive, di recupero e potenziamento, che riducono al minimo o azzerano la percentuale di insuccesso scolastico. Per quello che riguarda le classi III della scuola secondaria, possiamo rilevare che, nell'anno di riferimento, più della metà degli studenti diplomati per votazione conseguita all'esame si attesta su fasce di livello medio-alte ed alte (votazione numerica compresa tra 8 e 10). L'IC, nell'anno indicato dal rilevamento, non registra abbandoni di studenti in corso d'anno scolastico. Sono, invece, presenti trasferimenti sia in entrata che in uscita legati, il più delle volte, alle esigenze lavorative delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In concomitanza con la recente crisi economica nel territorio dell'IC si è verificata una contrazione delle opportunità lavorative che ha portato alcune famiglie, soprattutto di immigrati, a trasferirsi in altre sedi con il conseguente cambio di scuola dei propri figli. La maggiore incidenza di trasferimenti riguarda il plesso della primaria nel quale sono presenti pluriclassi e classi estremamente esigue, all'interno delle quali, il ridotto numero di alunni, da un lato consente di attuare una didattica personalizzata ed inclusiva, dall'altro richiede maggiore attenzione ed impegno nella messa in essere di occasioni di confronto tra gli allievi e di strategie didattiche laboratoriali e per gruppi, per implementare gli stimoli degli alunni e dei docenti.L'ubicazione dell'Istituto, poi, a cavallo di due province e molto vicino ad altri istituti della provincia limitrofa, facilita logisticamente questo spostamento. Si ritiene opportuno predisporre attività di monitoraggio con indicatori del risultato scolastico degli studenti presso gli Istituti superiori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, conosce trasferimenti in entrata, accogliendo studenti provenienti da altre scuole e realtĂ , ed in uscita, relativi a singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti nel percorso del primo ciclo di istruzione.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNIC80200D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,2
RNEE80201G
70,3
RNEE80201G II A
70,3
RNEE80202L
65,8
RNEE80202L II A
65,8
RNEE80203N
52,8
RNEE80203N II A
52,8
65,5
RNEE80201G
76,0
RNEE80201G VA
76,0
RNEE80202L
69,4
RNEE80202L VA
69,4
RNEE80203N
52,5
RNEE80203N VA
52,5
69,1
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a 7,8
n/a
n/a
n/a
n/a -10,0
65,0
62,9 -1,2
n/a
n/a
n/a
n/a 6,5
n/a
n/a
n/a
n/a
60,1
-4,2 n/a
n/a
n/a
n/a
60,4
-3,9 60,2
61,1
57,3
58,6 57,6
0,0
69,1 71,2
0,0
47,2
0,0
RNMM80201E III B
67,1
0,0
67,4
0,0
RNMM80202G
69,2
RNMM80202G III A
69,2
n/a
n/a
n/a
RNMM80201E
n/a
n/a
n/a
RNMM80201E III A
n/a
n/a
17,7
61,4 0,0
n/a
70,8
60,4 -11,1
n/a
64,1
60,1 5,9
n/a
n/a
48,0
70,8 12,5
n/a
n/a
64,3
n/a
54,6 4,1
61,0
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
65,6 48,0
1,7
ITALIA
75,7 65,6
-11,7 62,4
Nord est
63,0 75,7
1,4 n/a
Emilia-Romagna 53,4
5,9 n/a
Punteggio medio
61,0 -2,4
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 60,6
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
60,1 0,0
60,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE80201G II A
0
3
5
8
4
0
0
1
2
14
RNEE80202L II A
3
0
1
1
8
1
2
2
2
7
RNEE80203N II A
6
4
2
1
4
7
3
2
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC80200D
18,0
14,0
16,0
20,0
32,0
16,7
10,4
10,4
12,5
50,0
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE80201G VA
0
0
3
2
7
0
0
6
7
1
RNEE80202L VA
0
3
2
2
4
2
4
2
2
1
RNEE80203N VA
2
6
4
1
0
1
5
3
4
0
% studenti Livello 1 RNIC80200D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,6
25,0
25,0
13,9
30,6
7,9
23,7
28,9
34,2
5,3
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNMM80201E III A
0
3
1
3
7
2
11
1
0
0
RNMM80201E III B
0
4
5
2
4
2
1
4
1
7
RNMM80202G III A
1
4
1
6
7
3
3
6
2
5
% studenti Livello 1 RNIC80200D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,1
22,9
14,6
22,9
37,5
14,6
31,3
22,9
6,3
25,0
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni?
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che concerne la distribuzione degli alunni in fasce di valutazione la situazione è positiva dal momento che la quota di studenti che si attesta al livello 1 (fascia bassa di rendimento) in italiano e matematica è al di sotto, in certi casi ampiamente, della media degli areali di riferimento, mentre la percentuale di alunni che si colloca nelle fasce di rendimento alte (livelli 4-5) di italiano e matematica è allineata o superiore alle medie di riferimento. Gli esiti delle prove INVALSI di italiano della scuola primaria superano le percentuali degli areali di confronto (provincia, regione ...), mentre quelle di matematica eguagliano o superano le predette percentuali di confronto; il differenziale d'Istituto nel punteggio percentuale rispetto a scuole con medesimo ESCS risulta essere positivo per la varianza dentro le classi. Gli esiti delle prove INVALSI di italiano della scuola secondaria sono superiori a quelli degli areali di riferimento. Le prove INVALSI di matematica della scuola secondaria si allineano a, e in certi casi superano, i risultati dei suddetti areali. Dai risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica risulta che presso l'IC la varianza tra le classi della scuola primaria del medesimo plesso è positiva, essendo bassa.I risultati raggiunti, ad esclusione di un plesso dell'Istituto,sono positivi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile e rispecchia i livelli di apprendimento degli studenti.
pagina 24
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica emerge che presso l'IC la varianza tra alcuni plessi della scuola primaria è alta. Tra i tre plessi di scuola primaria, uno registra alcune criticità, determinando in alcuni casi un differenziale d'Istituto negativo nel punteggio percentuale rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS). Questo dato è determinato anche dalla presenza in tutti i gradi dell'Istituto di sezioni uniche, che per loro natura non permettono di intervenire sulla composizione delle classi creando un equilibrio fra le stesse secondo il criterio dell'equieterogeneità. L'avvicendamento continuo del corpo docente ha concorso al risultato critico del plesso. Il confronto, inoltre, avviene con scuole caratterizzate da un background medio-alto ed alto che possono collocarsi in contesti territoriali e scolastici meno svantaggiati del nostro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 25
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e', generalmente, allineato e talvolta superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Il risultato relativo alla varianza, data la presenza obbligata di monosezioni all'interno dei plessi, non costituisce, a nostro avviso, criterio valutativo pregnante per l'Istituto. Per ciò che concerne la distribuzione degli alunni in fasce di rendimento la situazione è positiva in quanto la quota di studenti collocata ai livelli 1 (fascia bassa di rendimento) in italiano e matematica è al di sotto, in certi casi ampiamente, della media degli areali di riferimento, mentre la percentuale di alunni che si colloca nelle fasce di rendimento alte (livelli 4-5) di italiano e matematica è allineata o superiore alle medie di riferimento.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto delle schede di valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti al termine delle classi IV e V della scuola primaria e della classe III della scuola secondaria. Tali indicatori ripropongono le Competenze Chiave di cittadinanza dell'Unione Europea, fatte proprie nelle Indicazioni Nazionali del 2012. La scuola secondaria, già dall'anno passato, e la primaria, dal corrente, hanno adottato lo schema della certificazione proposto dal Miur, nel quale hanno individuato gli indicatori delle competenze.La scuola secondaria ha predisposto, cosÏ, una scheda in uscita al termine del triennio. La valutazione delle competenze chiave avviene attraverso l'osservazione del comportamento degli allievi e anche tramite la somministrazione di questionari agli studenti di tutto l'Istituto.Dai dati in nostro possesso emerge che il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente medio-alto; non si riscontrano significative differenze di livello tra le varie classi dell'istituto. L'Istituto applica criteri comuni nell'assegnazione del voto di comportamento, espressi nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria nel corrente anno si sta attivando per formulare una scheda di registrazione in linea con quella predisposta dal MIUR con gli indicatori relativi a tutte le competenze chiave richieste dall'UE.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave, sociali e civiche degli alunni sono adeguatamente sviluppate; a parte alcune, circoscritte, motivate e monitorate criticitĂ , gli alunni si rapportano in modo corretto con gli adulti di riferimento e interagiscono positivamente tra pari, mettendo in essere comportamenti rispettosi e di aiuto. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nel metodo di apprendimento. Non sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RNIC80200D RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 29 70,7 12 29,3 2.181 73,0 805 27,0
TOTALE 41 2.986
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 29
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RNIC80200D - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 82,1 6 60,0 1.922 19.243 276.676
89,4 90,3 90,9
572 7.436 93.486
74,2 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono pienamente positivi; tale tendenza si conferma anche nell'anno seguente. La maggior parte degli studenti della classe III della Scuola Secondaria di I grado segue il consiglio orientativo del Consiglio di Classe. I risultati scolastici degli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo sono positivi.Il consiglio orientativo risulta efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo positivi, nell'anno di riferimento 2012/13, gli esiti scolastici degli alunni usciti dalla scuola secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo, sono di poco al di sotto dei livelli raggiunti dagli areali di riferimento. La scuola intende mettere a punto azioni di monitoraggio degli esiti scolastici degli alunni usciti dalla scuola secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo, al fine di garantire con maggiore efficacia il successo formativo degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti della scuola primaria nel percorso seguente di studio sono alquanto positivi, raggiungendo il successo formativo in modo pieno e soddisfacente. La maggior parte degli studenti della classe III della Scuola Secondaria di I grado segue il consiglio orientativo del Consiglio di Classe e consegue risultati buoni nel successivo ordine di scuola; in pochi casi gli studenti incontrano qualche difficoltĂ (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Il consiglio orientativo risulta efficace e un importante strumento, insieme alla preparazione di base degli alunni, che concorre a garantire il successo formativo degli allievi.
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pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 32
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC80200D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,9
89,3
Si
100
89,5
89
Si
82,6
83,3
85
Si
78,3
79,8
83,4
Si
82,6
79,8
81,3
Si
26,1
39,8
57,9
Si
87
71,3
80,7
Si
26,1
23,7
29,3
No
8,7
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC80200D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
84,7
87
Si
86,4
84,4
86,7
Si
77,3
79,7
83,6
Si
68,2
75,9
81,7
Si
72,7
75
79,6
Si
40,9
38,8
58,4
Si
81,8
75,9
86,2
No
22,7
20
28,3
No
9,1
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risponde ai bisogni educativi degli studenti avendo aggiornato il POF ed il Curricolo in relazione alle più recenti Indicazioni Nazionali del 2012 e tenendo presenti le Competenze Chiave espresse dall'Unione Europea. La scuola ha individuato traguardi di competenza relativi alle singole discipline nelle classi III e V della scuola Primaria e III della scuola secondaria. Gli insegnati condividono le linee guida presenti nel Curricolo e ne traggono spunto in sede di pianificazione didattica e progettuale. L'ampliamento dell'offerta formativa si raccorda al Curricolo di Istituto ed è strutturato secondo obiettivi, conoscenze, competenze ed abilità da acquisire, recuperare, consolidare potenziare. La scuola va incontro alle attese formative del territorio e delle famiglie; a tal proposito, viste le richieste giunte dalle famiglie e dagli Enti locali, l'Istituto ha predisposto, per il corrente anno scolastico 2015/16, l'istituzione di una sezione d'infanzia montessoriana. Nonostante le scarse risorse a disposizione dell'Istituto, la scuola sta programmando attività extra-curricolari (ad es. Certificazioni informatiche e linguistiche).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali del curricolo sono in fase di definizione.L'ampliamento dell'offerta formativa è, in certi casi, reso difficoltoso a causa delle scarse risorse finanziarie a disposizione nel fondo di Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC80200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,9
76,3
81,4
Si
73,9
77,5
71,2
Si
87
86,5
86,4
Si
65,2
62
64,1
Si
47,8
57,3
57,4
Si
56,5
73,4
82,3
Si
56,5
59,6
58,6
Si
21,7
35,7
42,2
No
8,7
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC80200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
72,5
80,2
Si
77,3
78,1
73,5
No
31,8
54,1
60,6
No
90,9
85
81,4
Si
54,5
58,4
57,9
Si
59,1
81,6
86
Si
68,2
65
63,4
Si
63,6
55,3
53
No
9,1
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria prevede una programmazione annuale per dipartimenti e una programmazione comune per classi parallele; effettua una programmazione periodica comune per classi parallele, principalmente per quel che concerne l'ambito linguistico e logico-matematico. La scuola secondaria relativamente all'ambito letterario e geostorico dispone di una programmazione comune per classi parallele e si propone di organizzare, per il corrente anno scolastico, incontri per ambiti disciplinari finalizzati alla definizione di una programmazione annuale condivisa.La scuola secondaria ha, inoltre, iniziato ad effettuare dal corrente anno la progettazione e la programmazione di prove di ingresso-intermedie e finali comuni alle varie classi, in relazione alle discipline di italiano, matematica e inglese; tali prove prevedono la somministrazione secondo criteri definiti e la loro successiva tabulazione. Le scelte all'interno della progettazione e la revisione della stessa avvengono tenendo presenti le Indicazioni Nazionali e le esigenze delle classi e dei singoli allievi, in un'ottica di personalizzazione dell'apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado, dal corrente anno, si propone di estendere la programmazione annuale per classi parallele a tutti gli ambiti disciplinari. Risulta utile anche prevedere riunioni sistematiche finalizzate alla programmazione annuale per dipartimenti.
L'analisi delle scelte adottate in ordine alla progettazione viene fatta considerate le Indicazioni Nazionali 2012, mentre la revisione della stessa viene calibrata in funzione delle esigenze delle classi di riferimento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RNIC80200D
Riferimento Nazionale % 30,9
13
25,7
18,9
8,7
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,8 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
13
22,5
15,6
8,7
35,1
47,5
Situazione della scuola: RNIC80200D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,1
12,8
10,6
18,2
29,7
37,2
Situazione della scuola: RNIC80200D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta gli aspetti del curricolo in merito ai traguardi nello sviluppo delle competenze e ai criteri di valutazione espressi nel POF. Nell'Istituto gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione stabiliti negli incontri per discipline e ribaditi nella scuola secondaria dalla Programmazione iniziale e dalla Relazione finale del coordinatore di classe. I docenti approntano prove di valutazione. La scuola primaria predispone prove strutturate iniziali, intermedie e finali per classi parallele costruite dagli insegnanti delle discipline di italiano e matematica; quella secondaria predispone e calendarizza prove strutturate iniziali, intermedie e finali per classi parallele elaborate dagli insegnanti di italiano, matematica e inglese.Gli esiti delle prove vengono tabulati e restituiti in percentuale, cosa che permette di monitorare nel tempo ed in modo sistematico i livelli di apprendimento degli alunni e di compararli all'interno dell'Istituto. La scuola secondaria dispone di griglie valutative per fasce di livello relative alla classe e alle singole materie. L'Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l'adozione di griglie valutative non è stata fino ad ora una procedura condotta in modo sistematico; attualmente si intende supportare la valutazione delle prove strutturate con una griglia valutativa comune e approntare un sistema di tabulazione condiviso per le prove. Nella scuola secondaria le prove strutturate finali per classi parallele di italiano, nell'anno passato, non sono state somministrate in tutti i plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti momenti di incontro sulla progettazione didattica e/o valutazione degli studenti e alcuni gruppi disciplinari, che coinvolgono tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente e passibile di miglioramento.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3
Situazione della scuola: RNIC80200D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RNIC80200D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC80200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC80200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,9
32,2
38,3
Si
91,3
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,3
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC80200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC80200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,3
71,1
Si
86,4
86,9
84,4
No
4,5
3,1
6,2
No
9,1
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si attiva, dove possibile,per creare nuovi spazi laboratoriali sia in aule ad essi dedicati sia all'interno della classe. Per gli spazi dedicati all'informatica è presente il coordinamento della funzione strumentale,che cura, aggiorna, nei limiti del possibile,le apparecchiature.I supporti didattici delle classi, ad eccezione delle dotazioni multi-mediali, sono curati dai docenti delle materie di riferimento dei singoli ambiti disciplinari. La scuola ha scelto di adottare un orario flessibile nei vari ordini e plessi per andare incontro alle esigenze delle famiglie.Tale tempo viene organizzato con attività sia curricolari che di ampliamento dell'offerta formativa.Il tempo prolungato consente di andare maggiormente incontro alle esigenze di apprendimento di tutti gli studenti e di prolungare l'orario di apertura della scuola anche al pomeriggio, facendo della stessa un punto di riferimento per il territorio. In orario extracurricolare vengono svolte attività di recupero, consolidamento e potenziamento.Presso la scuola secondaria di I grado, nel corrente anno, in orario extra-scolastico sono state svolte attività che ampliano l'offerta formativa(sportello per l'orientamento;latino;aiuto per elaborazione tesine per Esame del I ciclo).
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Gli spazi scolastici di alcuni plessi sono piccoli, cosa questa che rende difficoltosa la creazione di lezioni laboratoriali in aule ad esse dedicate. La ristrettezza di finanziamenti complica l'acquisizione e la manutenzione delle dotazioni multimediali dell'Istituto. Si ritiene funzionale a garantire un migliore processo formativo potenziare l'apertura pomeridiana della scuola tramite fondi ad essa destinati.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di PC/notebook in ogni aula e di tre LIM distribuite in altrettanti plessi con le quali è possibile promuovere modalità didattiche innovative a livello multimediale. L'Istituto promuove e implementa attività metodologiche quali: lavoro di gruppo, tutoring, peer to peer, cooperative learning... In alcuni momenti dell'anno gli alunni lavorano in laboratori a classi aperte, in ambito musicale ed artistico-espressivo. Grazie all'approntamento di un nuovo spazio laboratoriale di informatica, dal corrente anno scolastico, partiranno corsi di alfabetizzazione informatica per gli alunni della scuola primaria (Eipass) e corsi più avanzati di preparazione ad alcuni moduli dell'ECDL per i ragazzi della scuola secondaria (Digeteen).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di fondi destinati all'acquisto di apparecchiature tecnologiche fa sì che esse risultino talvolta obsolete e che gli strumenti per la didattica innovativa come le LIM siano scarsi e non presenti in ogni plesso ed aula; tale situazione, pertanto, riduce la possibilità di svolgere appieno lezioni con modalità innovative dal punto di vista multimediale in tutte le classi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 17 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41 49,9 49,8 Azioni costruttive 33 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % 100 n.d. n.d. 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 n.d. 28,8 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 38 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC80200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42 45,1 48 Azioni costruttive 40 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 20 29,1 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RNIC80200D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,6
0,7
0,00
0,5
0,8
1
1,14
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di La scuola secondaria di primo grado si propone, dal corrente comportamento tra gli studenti e più in generale favorisce lo anno scolastico, di ampliare le attività legate al corretto uso dei sviluppo delle loro competenze sociali, del senso di legalità e social-network e alla prevenzione del bullismo informatico. un'etica della responsabilità attraverso: -sportello psicopedagogico, fruibile -a richiesta- da alunni/famiglie/insegnanti; -Condivisione dei Principi del Regolamento d'Istituto ed elaborazione e condivisione da parte dei ragazzi di un regolamento di classe (Progetto accoglienza); -progetti relativi alla maturazione di una cittadinanza attiva nell'ambito dei servizi alla comunità attraverso azioni di volontariato, tramite associazioni di settore della Provincia di Rimini e nazionali (Volontarimini; AIRC); -incontri sulla legalità con esperti esterni; -attività di prevenzione legate al corretto uso dei social-network (prevenzione bullismo informatico). -gruppi di lavoro, improntati ad uno spirito di collaborazione solidale, con assegnazione di ruoli e responsabilità; -attività di cura e riqualificazione di spazi comuni (Progetto Riqualif-Arte); -partecipazione ad attività sportive (gruppi sportivi scolastici e piscina); -attività musicali ed artistico-espressive per gruppi; -riflessione sulle regole di convivenza civile e produzione di elaborati finali; -letture nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione (scuola primaria: testo regolativo; scuola secondaria: primi 12 articoli della Costituzione; articoli di giornale; diritti umani...).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo complessivamente soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati,dove possibile, in modo frequente. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano, quando possibile, le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti in modo regolare. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti stessi nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,5
13,5
40
59,6
61,2
60
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (disabili,dsa,svantaggio linguistico-socioculturale-economico).A tal proposito ha redatto un Piano dell'Inclusività.La scuola nomina una specifica funzione strumentale di coordinamento e monitoraggio delle attività e procedure per gli studenti disabili, e favorisce la loro inclusione nel gruppo dei pari attraverso attività mirate(lavoro di gruppo,progetti,laboratori),volte al coinvolgimento di tutti i ragazzi.Gli insegnanti curricolari e di sostegno condividono la formulazione del Piano Educativo Individualizzato e utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva,promuovendo il successo formativo degli alunni.Gli obiettivi del PEI vengono monitorati con regolarità.Per gli alunni con DSA la scuola istituisce una figura di referente per coordinare e monitorare le attività e le procedure e ha attivato corsi alla scuola primaria.La scuola redige dei PDP aggiornati annualmente e monitorati in corso d'anno.Per tutti gli studenti svantaggiati viene promossa una didattica inclusiva, avvalendosi anche del Servizio Civile.Si realizzano,se necessario,percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia,ricorrendo anche al supporto di figure di mediazione.La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità;la ricaduta di tali attività risulta positiva perchè predispone gli alunni alla tematica dell'accoglienza e dell'integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione del numero degli insegnanti di sostegno costituisce un elemento penalizzante non imputabile all'Istituto ma comune a tutte le scuole. Sarebbe opportuno poter usufruire di maggiori risorse economiche ed umane al fine di favorire l'inclusione degli alunni in difficoltà. L'Istituto ritiene utile svolgere maggiori attività di potenziamento della lingua italiana anche per ragazzi stranieri di non recente immigrazione, al fine di migliorarne le competenze linguistiche per lo studio. Analoga esigenza di maggiore supporto viene individuata, presso la scuola secondaria, anche per i ragazzi con BES, tra cui DSA, al fine di migliorarne l'attività didattica.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC80200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
47,8
72,2
76,9
No
17,4
30,4
21,9
No
8,7
18,7
25,3
Si
8,7
24
36,9
Si
17,4
11,1
14,8
Si
65,2
48,5
52,9
No
17,4
20,8
40,7
No
0
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC80200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
54,5
67,8
76
No
22,7
25,3
22,8
No
45,5
50
46,1
Si
72,7
78,8
72,4
Si
22,7
19,1
24,4
Si
81,8
59,7
61,8
Si
86,4
81,3
73,9
No
9,1
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per aiutare gli allievi in situazione di svantaggio la scuola predispone attività mirate. Per gli alunni con disabilità l'insegnante di sostegno in collaborazione con gli altri docenti realizza attività volte al raggiungimento degli obiettivi predisposti dal PEI; il Consiglio di Classe/team docenti in sede di programmazione iniziale individua gli obiettivi essenziali di apprendimento e li condivide con gli operatori socio-sanitari di riferimento e con la famiglia.Per gli alunni con DSA i docenti condividono con il referente e con le famiglie il PDP redatto dal coordinatore della classe, ed articolano didattica e metodologia secondo le indicazioni dello stesso e della normativa(strumenti dispensativi e compensativi).Gli alunni stranieri sono supportati con corsi di alfabetizzazione.Per rispondere alle esigenze degli studenti in difficoltà la scuola predispone attività di recupero in orario curricolare ed extra-curricolare e usufruisce del Progetto in rete del Servizio Civile.Per andare incontro, poi, alle esigenze formative dei ragazzi con particolari attitudini disciplinari, la scuola propone alcune attività di potenziamento sia in ambito curricolare che extracurricolare(latino,Digeteen,Ket).Sia gli interventi di recupero che quelli di potenziamento risultano efficaci.In funzione dei bisogni educativi degli studenti i singoli docenti, in aula, approntano interventi che variano a seconda delle esigenze degli studenti (lettura vocale,mappe concettuali,schede specifiche...)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il materiale specialistico per alunni con difficoltà non è sempre esaustivo e distribuito in modo omogeneo all'interno dell'istituto. In particolar modo sono carenti i supporti multi-mediali (PC portatili per gli studenti in comodato d'uso e PC con supporti vocali). Gli interventi di potenziamento potrebbero essere aumentati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, Enti locali) compreso il gruppo dei pari. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e, se necessario, rimodulato. La scuola promuove in modo efficace il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di inclusione e personalizzazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC80200D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
65,2
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
43,5
55,6
60,8
Si
73,9
74,9
75,7
No
65,2
66,7
61,3
No
21,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC80200D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
63,6
64,7
74,3
Si
95,5
95,9
95,5
Si
63,6
67,5
70,4
Si
54,5
57,8
67,7
No
18,2
39,4
48,6
No
27,3
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola hanno modo di confrontarsi per Le attività di continuità possono essere ampliate e ulteriormente parlare della formazione delle classi e delle competenze degli articolate. alunni. Al passaggio dalla scuola materna alla primaria la scuola garantisce la continuità attraverso:visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia;open day con laboratori artistico-espressivi e letterari; realizzazione del Progetto Accoglienza all'inizio dell'anno scolastico. Al passaggio dalla primaria alla secondaria la scuola assicura la continuità attraverso: visita della scuola secondaria da parte dei bambini della primaria;incontri di conoscenza tra alunni delle classi V della scuola primaria che confluiranno nell'anno successivo nella medesima classe della I media (progetto PILE); attività educative in orario curricolare insieme agli alunni delle classi prime, con laboratori trasversali artisticoespressivi, storico-letterari e linguistici; realizzazione del Progetto Accoglienza all'inizio dell'anno scolastico. La scuola segue i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro dell'Istituto. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci. L'Istituto mette a punto e trasmette i resoconti delle competenze in uscita dei singoli alunni al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RNIC80200D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
87,5
82,6
Si
90,9
74,4
57,7
Si
36,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
4,5
21,9
31,7
No
54,5
54,4
63,3
Si
90,9
84,4
74
No
18,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in modo trasversale percorsi di orientamento La scuola, al momento, segue in modo informale e non del tutto per la comprensione del se' e delle proprie inclinazioni nei vari sistematico il percorso degli studenti dopo la loro uscita. Si ordini e classi dell'IC. La scuola secondaria realizza attività di ritiene utile predisporre attività più organiche di monitoraggio. orientamento in uscita finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo; tali attività consistono in: -Attività di informazione e di auto-orientamento in relazione alla scelta della Scuola Superiore; -Partecipazione al Progetto Geo-orientiamoci; -Partecipazione agli Open Day delle Scuole Superiori; -Sportello aperto agli studenti ed alle famiglie, presso l'IC di Mondaino con le scuole della provincia di Pesaro-Urbino e Rimini; -Partecipazione alle attività di “Alunno per un giorno” presso le Scuole di Istruzione Secondaria delle suddette province; -Incontri con i referenti di alcune Scuole Superiori della provincia di Rimini e Pesaro-Urbino durante l’orario scolastico; -Incontri con studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado; -Incontro e confronto con i rappresentanti della Federazione Maestri del lavoro d’Italia. La scuola segue gli studenti nella loro scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' costante e si concretizza nella realizzazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento, che coinvolgono tutte le classi, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche e laboratoriali con la collaborazione delle scuole superiori. La scuola osserva le inclinazioni individuali/attitudini degli studenti e tiene conto dei bisogni formativi del contesto territoriale di riferimento. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora, nel breve periodo, i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorita' sono definite chiaramente all'interno del POF, che viene elaborato in modo condiviso, anche attraverso gruppi di lavoro, ed è aggiornato dalla funzione strumentale preposta. Come confermato da strumenti di rilevazione interni alla scuola (Questionario degli insegnanti),tale missione e le priorità sono condivise all'interno della comunita' scolastica, attraverso varie tipologie di incontri (Consiglio di intersezione,di interclasse e di Classe, Collegio di Sezione, Collegio docenti, Consiglio d'Istituto) e sono rese note alle famiglie sia all'inizio che nel corso dell'anno tramite diversi momenti di incontro e modalità comunicative (Consigli aperti ai rappresentanti dei genitori, Colloqui con le famiglie, Colloqui individuali, sito dell'Istituto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la missione e le priorità dell'Istituto non vengono adeguatamente comprese dai non addetti ai lavori, rischiando in questo modo di diventare materia esclusiva per gli specialisti del settore e per i soggetti che interagiscono con il sistema scolastico. Può essere migliorato il sistema di comunicazione verso l'esterno.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica e monitora il raggiungimento dei propri obiettivi formativi e lo stato di avanzamento degli stessi attraverso la recente realizzazione di prove standardizzate per classi parallele (discipline di italiano, matematica e lingua inglese),la stesura e l'aggiornamento del POF, gli incontri nelle Sedi Istituzionali (Collegio Docenti-Consiglio d'Istituto e altre riunioni), le attività di coordinamento delle funzioni strumentali. La pianificazione tiene conto delle più recenti Indicazioni nazionali ed europee (Competenze chiave) e rispetta la normativa specifica di riferimento in materia di disabilità, DSA e BES. Il monitoraggio è reso possibile anche dal percorso di autovalutazione (RAV), dai questionari alunni/genitori/insegnanti interni all'Istituto e dagli esiti delle prove unitarie per classi parallele, ove svolti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le criticità può essere individuata la mancata somministrazione, negli ultimi anni, di questionari di gradimento dei progetti. Qualche carenza è riscontrabile nella condivisione degli esiti delle prove standardizzate nazionali e degli esiti stessi del monitoraggio.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RNIC80200D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D %
Riferimento Nazionale %
75,86
71,7
74,7
72,8
24,14
28,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RNIC80200D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 104,08
78,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RNIC80200D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 121,43
90,1
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC80200D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D %
5,88
20,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC80200D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 11,76
23,1
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D Si 64 65,9 No 56 69,8 No 0 4,9 No 40 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12
8,5
10,6
No
12
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti No 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente Si 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RNIC80200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80200D Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'IC c'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attivita' tra i docenti con incarichi di responsabilita'. L' organigramma della scuola prevede il DS, il 1° ed il 2° collaboratore, i fiduciari dei Plessi e tre funzioni strumentali: nuove tecnologie, disabilità, documentazione (POF e RAV). Vi è anche una chiara distribuzione dei compiti e/o delle aree di attivita' tra il personale ATA. La percentuale del FIS per gli insegnanti supera quelle degli areali di riferimento ed è un'occasione per l'arricchimento dell'offerta formativa dell'Istituto. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS si attesta al di sopra dei parametri di riferimento,indicando una distribuzione delle risorse diffusa ed orizzontale; conseguentemente, essendo più numerose, le quote del FIS che vengono attribuite ai docenti si attestano generalmente al di sotto dei 500 euro. I processi decisionali all'interno seguono una modalità condivisa e collegiale, venendo portati avanti, a seconda degli ambiti e delle competenze, dal Collegio dei docenti, dallo staff del DS, dal Consiglio d'Istituto, da gruppi di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di norma nell'IC risultano assenze di docenti numericamente contenute e coperte da personale interno, che, in virtù della flessibilità oraria della scuola, utilizza la modalità del "recupero orario" per le supplenze e pertanto le classi sono adeguatamente coperte in caso di mancanza del personale. Ad inizio anno scolastico la scuola,che si trova in una posizione decentrata, incontra oggettive difficoltà nel reperimento del personale per la copertura dei posti vacanti. I collaboratori scolastici risultano insufficienti in relazione alla numerosità dei plessi e alla loro dislocazione territoriale. L’esiguità del personale di segreteria rispetto alle mansioni da svolgere, la presenza discontinua di un DSGA e la reggenza del DS, comportano un ulteriore sovraccarico di lavoro per gli ATA della segreteria.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RNIC80200D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D 10
12,68
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 66
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RNIC80200D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D 6324,70
10145,9
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RNIC80200D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D 168,66
121,22
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RNIC80200D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % ,48
13,3
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RNIC80200D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC80200D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4
9,9
15,5
1
16
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
84
69,5
48,5
0
24
22,3
28,4
1
20
18,4
11,6
0
44
42,9
36,6
0
20
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
0
28
19
14,9
0 0
24 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RNIC80200D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 79,05
45,6
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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pagina 71
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RNIC80200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC80200D Ha permesso di: favorire l'integrazione scolastica di alunni svantaggiati; di promuovere l'integrazione scolastica e sociale di alunni diversamente abili; di facilitare l'integrazione linguistica (alfabetizzazione), culturale e sociale di alunni stra Ha permesso di: sviluppare le competenze e le abilita' linguistiche degli studenti sotto il profilo della produzione , della creativita' e della riflessione su alcuni generi testuali ; di approfondire e migliorare le competenze linguistiche in vista Ha permesso di migliorare l'ambito delle attrezzature informatiche- tramite il mantenimento e il potenziamento delle stesse , in modo tale da renderle fruibili per attivita' didattiche che in particolare si sono rivolte all'inclusione di alunni diver
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manifesta coerenza tra le scelte educative espresse nel POF e l'allocazione delle risorse economiche. L'Istituto, che è caratterizzato da un'ampia capacità e vivacità progettuale, sceglie di focalizzare la propria attenzione per la realizzazione di progetti relativi a poche ed organiche aree tematiche. Nonostante l'esiguità numerica degli alunni, risulta spiccata la tendenza a promuovere occasioni di ampliamento/approfondimento dell'offerta formativa. Aspetto questo avvalorato anche dal dato relativo all'indice di spesa dei progetti per alunno che supera quello degli areali di riferimento. La percentuale maggiore di spesa per i progetti si concentra sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (prevenzione del disagio - inclusione, Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca, Tecnologie informatiche). La durata dei progetti dell'Istituto, osservata nel medio-lungo periodo, risulta adeguata alle esigenze formative ed educative degli alunni e si attesta in media sui 3/4 anni. La disponibilità del corpo docente ad intraprendere progetti in linea con gli obiettivi prefissati dal POF a prescindere dalle risorse economiche disponibili, è sempre alta e continua. Rispetto al quadro restituito dalle tabelle, nell'IC si rilevano progetti non remunerati che vengono portati avanti grazie all'impegno dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli scarsi finanziamenti di cui dispone l'Istituto non consentono di finanziare in modo adeguato i progetti e le attività curricolari ed extra-curricolari dello stesso. L'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti, infatti, risulta ampiamente al di sotto della media degli areali di riferimento; cosa questa che non incide sulla quantità e la qualità della progettualità interna dell'Offerta formativa, ma che appesantisce le mansioni dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' dell'Istituto; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto cerca, nei limiti del possibile -dato il contesto areale disagiato-, di raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli, insufficienti, provenienti dal MIUR.
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pagina 73
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RNIC80200D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D n.d.
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RNIC80200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % n.d.
38,8
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RNIC80200D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D n.d.
22,9
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, non avendo risorse a disposizione, favorisce la Non avendo risorse disponibili, la scuola non riesce a finanziare partecipazione dei docenti a corsi di formazione/aggiornamento e ad attivare corsi di formazione/aggiornamento per il personale presso enti esterni che non richiedono oneri da parte docente ed ATA. dell'Istituto, cercando di sostenere e valorizzare il corpo docente che intraprende tali percorsi. La scuola, in quanto accreditata con l'Università degli Studi di Urbino, ha favorito la partecipazione dei docenti a incontri dell'Università, che consistono in focus tematici, ossia attività di approfondimento di questioni didattico-metodologiche tenute da docenti/tutor universitari. La scuola cerca di sopperire all'esiguità del FIS, con l' attivazione di corsi di formazione su temi specifici (DSA), ricorrendo alle risorse umane interne. Le iniziative di formazione e di aggiornamento del corpo docente sono positive in quanto tali, creando occasioni di riflessione e di stimolo, aumentando la motivazione dei partecipanti ai corsi, e permettendo la crescita professionale e l'aggiornamento didattico-metodologico degli insegnanti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza e utilizza le esperienze formative e di aggiornamento dei docenti per l'assegnazione di incarichi e l'attivazione di pratiche e progetti didattico-formativi. Per valorizzare e coinvolgere il maggior numero di docenti, per dare organicità all'Istituto, maturare le competenze del personale e trarre giovamento dalle stesse, la scuola tende a dare continuità ad alcuni incarichi, spesso gestionali, favorendo invece l'assegnazione diffusa di pratiche più strettamente didattico-metodologiche e di attività di natura progettuale, svolte anche da docenti di più recente formazione, più giovani e di minore esperienza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ristrettezze del FIS, riducono in parte la possibilità di valorizzare le risorse umane della scuola e trarre giovamento dal loro portato di competenze. Il turn-over al quale la scuola è soggetta e che si concretizza nell' avvicendarsi di docenti precari, fa sì che l'Istituto fatichi a stabilizzare nel medio-lungo periodo le competenze acquisite.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 76
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC80200D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC80200D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48
42,6
53,5
Si
56
62,6
61,1
Si
40
40,4
48,9
No Si No Si No No Si Si
44 76 52 84 20 28 92 100
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
pagina 77
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC80200D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC80200D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
22
5,7
6,1
6,9
4
14,5
12,1
9,9
4
7,9
6,8
6,6
0 16 0 4 0 0 16 20
2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, su più tematiche (elaborazione/aggiornamento POF, continuità, inclusione, orientamento, criteri di valutazione) e con modalità organizzative diverse (gruppi di lavoro in verticale, gruppi di docenti per classi parallele, gruppo di autovalutazione, collegi di sezione, gruppi spontanei...). Il lavoro degli incontri è proficuo sia a livello di materiali che di esiti. Il materiale prodotto è raccolto dal Dirigente e dal suo staff che provvedono a darne una veste organica e coesa e, talvolta, a darne pubblicazione sul sito della scuola. L'Istituto mette a disposizione, stanti le sue risorse, spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La condivisione di tali sussidi tra docenti e la collaborazione tra essi risultano soddisfacenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri dei gruppi di lavoro sono pianificati non sempre in modo sistematico, continuo e costante. Gli esiti del lavoro dei gruppi sono comunicati in modo non sempre capillare al corpo docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sostiene le iniziative formative esterne per i docenti e valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. E' possibile usufruire di spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RNIC80200D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80200D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
80 28
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
60
54,1
18,7
0 0 0
8 4 8
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RNIC80200D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80200D per motivo) per motivo) 0
20
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
32
38,2
24
3
92
83,2
74,2
0
0
8,2
10,1
0
12
29,9
21,1
SNV - Scuola: RNIC80200D prodotto il :10/10/2015 14:46:02
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RNIC80200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80200D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
40 36
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
0
12
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
0
8
11,5
12
1
32
27,7
30,5
2
60
31
20,2
0 0
12 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RNIC80200D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 No 32 38,2 Si 60 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52
58
57,6
No Si No
80 80 12
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RNIC80200D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RNIC80200D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 52 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha all'attivo accordi di rete con soggetti pubblici per acquisire finanziamenti e migliorare le pratiche scolastiche. L'Istituto ha attivato collaborazioni con soggetti esterni prevalentemente pubblici (Comuni-Progetto speciale Riccione/ASL), ma anche privati, non citate all'interno del questionario in quanto non considerate reti.Tali collaborazioni connettono l'Istituto con amministrazioni comunali anche esterne all'areale di riferimento e con Associazioni di varia natura (cultura, teatro, ambiente, memoria storica, sport, lavoro...). La scuola è coinvolta in modo positivo e propositivo dagli Enti del territorio con i quali entra in relazione, promuovendo essa stessa spesso interventi. Gruppi di lavoro si attivano in modo contingente in ordine a tematiche specifiche. Nel corrente anno scolastico l'Istituto ha collaborato in modo attivo e sinergico con amministrazioni comunali ed associazioni di genitori al fine di istituire un percorso di scuola dell'infanzia a metodo didattico montessoriano, costituendo gruppi di lavoro misti. L'offerta formativa trae spunto e vantaggi dalla collaborazione con soggetti esterni, grazie all'arricchimento delle prospettive di intervento educativo e formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' auspicabile un aumento del numero di reti e gruppi di lavoro formalizzati con soggetti terzi, quali le amministrazioni comunali e i privati; si evidenzia che molte delle collaborazioni giĂ in essere sono comunque valide e proficue.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RNIC80200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80200D % 22,79
18,6
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RNIC80200D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RNIC80200D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80200D 8,24
13,7
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1
Situazione della scuola: RNIC80200D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa e coinvolge le famiglie per ciò che riguarda l'offerta formativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro all'altro dell'IC, attraverso Consigli di interclasse e di classe aperti ai rappresentanti dei genitori e colloqui individuali con le famiglie. Scuola e famiglie collaborano per la realizzazione di alcuni interventi formativi (mercatino e canti di Natale, giornalino scolastico, laboratori mosaico, allestimento spettacolo fine anno, trasporto alunni per la partecipazione ad eventi/corsi extrascolastici/aiuto tesine...). L'IC realizza alcuni interventi quali corsi e conferenze rivolti ai genitori. La scuola mette a disposizione delle famiglie un servizio di assistenza psico-pedagogica e realizza attività/progetti che richiedono la partecipazione ed il coivolgimento diretto dei genitori (riqualificazione di arredi e sussidi scolastici, costruzione/pittura scenografie per spettacoli di fine anno...). La percentuale di partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d'Istituto è superiore ai riferimenti provinciali e regionali e in linea con quelli nazionali, dimostrando attaccamento e una buona adesione alla vita scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Corsi e conferenze rivolti ai genitori potrebbero essere implementati. E' auspicabile un maggiore coinvolgimento delle famiglie nella definizione del Patto di corresponsabilità. Andrà adottato il registro elettronico e potenziata la comunicazione scuola-famiglia attraverso il sito della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono coerenti ed integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. L'Istituto e' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e coinvolge le famiglie all'interno di laboratori/progetti/corsi/conferenze di arricchimento dell'Offerta formativa.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Condivisione mission da parte delle famiglie grafico genitori domanda 12.pdf Condivisione mission da parte dei docenti grafico insegnanti domanda 31.pdf Informazioni ai genitori circa le attivitĂ didattiche grafico genitori domanda 2.pdf dell'Istituto (POF)
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti di alcune classi della scuola primaria e secondaria che presentano delle criticità.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare ulteriormente in generale e rendere più omogenei tra i plessi i risultati di valutazione degli allievi (differenziale entro il 6%).
Ridurre la forbice percentuale che separa i risultati delle prove standardizzate nazionali tra i plessi della scuola primaria.
Raggiungere tra i plessi,risultati percentuali più simili,nell'Invalsi (dimezzamento del differenziale).
Prevenire discrepanze valutative in negativo tra l'istruzione di primo e secondo ciclo.
Favorire il successo scolastico di medio periodo degli allievi,riducendo la percentuale degli insuccessi (dimezzamento del differenziale).
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici degli alunni (sia di quelli caratterizzati da situazioni di svantaggio che necessitano di attività di recupero sia di quelli che si collocano in fasce di rendimento medio-alte ed alte attraverso attività di potenziamento)e rendere più omogenei gli esiti scolastici delle valutazioni rappresentano azioni che concorrono a garantire il successo scolastico di medio periodo di tutti gli allievi, al fine di favorirne il successo formativo nella scuola del primo ciclo. Vista la disparità di risultati nelle prove standardizzate nazionali tra alcuni plessi, risulta opportuno, tendere a raggiungere risultati più omogenei nei suddetti esiti, in modo da assicurare pari ed eque occasioni formative per tutti gli alunni. Per favorire la futura integrazione lavorativa e sociale degli allievi, risulta necessario mettere in atto azioni volte alla prevenzione delle discrepanze valutative in negativo tra l'istruzione di primo e secondo ciclo, favorendo in questo modo il successo scolastico di lungo periodo degli allievi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Valutare e tabulare le competenze iniziali,intermedie e finali di italiano,matematica e lingua inglese,tramite prove strutturate per classi parallele.
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Iniziare ad individuare indicatori interni di monitoraggio del risultato scolastico degli studenti e metterli a sistema. Definire meglio gli indicatori di valutazione, di tipo disciplinare e trasversale, correlandoli in modo verticale col curricolo unitario. Ambiente di apprendimento
Incentivare pratiche laboratoriali utilizzando/recuperando spazi funzionali.
Inclusione e differenziazione
Attivare corsi/laboratori di recupero/potenziamento in modo sistematico e modulare negli ambiti di italiano, matematica e prima lingua straniera. Attivare anche nella scuola secondaria corsi/laboratori di recupero di abilitĂ specifiche per alunni con DSA. Attivare corsi/laboratori di recupero/potenziamento delle abilitĂ linguistiche per alunni stranieri. Attivare corsi di potenziamento delle competenze informatiche (EIPASS/ECDL)e linguistiche (KET). Iniziare a predisporre propri indicatori relativi all'andamento degli ex alunni presso le scuole secondarie di II grado.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere corsi/occasioni di formazione interna alla scuola con relatori esterni.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che dotare l'Istituto di un proprio sistema di monitoraggio degli studenti presso gli istituti superiori permetta di evitare che la scuola del primo ciclo diventi autoreferenziale e non sempre adeguata a far fronte alle esigenze formative dei successivi cicli di istruzione, segmentando di fatto in modo compartimentale e poco fluido il percorso di studi dell'alunno. Dotarsi di sistemi di monitoraggio degli studenti in uscita, risulta quindi essere un valido strumento per facilitare il successo formativo dello studente, facendo del percorso scolastico un continuum coeso e coerente di apprendimenti e formazione personale. Valutare e tabulare le competenze iniziali, intermedie e finali di italiano, matematica e L2,tramite prove strutturate per classi parallele è funzionale ad incrementare nei vari ordini di scuola i risultati nelle suddette discipline, diminuendo la varianza fra gli esiti dei plessi, e a raggiungere migliori risultati nelle stesse materie. Attivare corsi/laboratori di recupero/potenziamento in modo sistematico e modulare nel corso dell'anno scolastico negli ambiti sopraindicati permette di ampliare l'offerta formativa dell'Istituto, ridurre le percentuali di insuccesso e di esiti non adeguati e potenziare le competenze informatiche (EIPASS,ECDL) e linguistiche (KET) degli studenti.
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