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Rapporto Autovalutazione Scuola TORREGLIA J. FACCIOLATI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC866008 DI MONTEGROTTO TERME

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC866008 PDEE86601A VA PDEE86602B VA PDEE86603C VA VB PDEE86604D VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC866008 0.8 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC866008 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC866008 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha plessi nei comuni di Montegrotto Terme e Torreglia. Il contesto socio-economico di provenienza dell'intero istituto è medio-alto,i genitori sono partecipi e interessati alla vita scolastica in varie forme e modalità, ci sono 3 diversi comitati genitori attivi. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è limitata, non mancano però famiglie in situazione di indigenza. Gli studenti che non hanno cittadinanza italiana hanno una ridotta incidenza e sono mediamente inseriti nel tessuto sociale e scolastico. Significativo il numero degli alunni provenienti da comuni limitrofi. Alla scuola secondaria i criteri di formazione delle classi tendono a ridurre le diversità di provenienza, mettendo come priorità la formazione di classi omogenee dal punto di vista delle potenzialità, del rendimento e delle problematiche. L'obiettivo è quello di formare classi che possano arrivare a standard simili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto insiste su due comuni con proprie caratteristiche peculiari. Le presenza di classi con un background culturale anche molto diverso è dovuto alla realtà territoriale formata dai plessi ubicati nel territorio, ciò impedisce la creazione di situazioni con classi più omogenee rispetto a questo parametro. Le famiglie in situazione di indigenza sono presenti, ma limitate. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono in aumento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sul quale è collocata la scuola si basa su una economia di tipo agricolo (vino e olio),su attività industriali e sul turismo termale (soprattutto nella zona di Montegrotto). Il territorio con le sue peculiarità ambientali, economiche e sociali fornisce numerosi spunti e attività che propone alla scuola nell'ambito dell'orientamento e ampliamento dell'offerta formativa. I comuni di riferimento (Montegrotto Terme e Torreglia) collaborano costantemente con l'istituzione scolastica con contributi e servizi forniti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha subito negli ultimi anni una crisi economica che ha colpito soprattutto l'area delle attività industriali e il turismo termale. La riduzione delle risorse economiche dei comuni ha pesato in parte anche sui servizi forniti alla istituzione scolastica. Anche associazioni di categoria come artigiani, commercianti, ecc hanno diminuito se non cessato del tutto le donazioni/partecipazioni con l'istituto. La collaborazione con i servizi sanitari è percepita come carente, sia riguardo alle tempistiche che al numero di interventi effettivamente compiuti. La ristrutturazionbe dei distretti dell'azienda Ulss sta comportando maggiori disagi per le famiglie interessati ai servizi per l'infanzia e l'adolescenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC866008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.969,00

90.231,00

5.236.648,00

589.305,00

0,00

5.937.153,00

Gestiti dalla scuola

10.041,00

29.794,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.835,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

47.547,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.547,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

73.197,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

73.197,00

COMUNE

37.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.000,00

PROVINCIA

1.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.500,00

REGIONE

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

123.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

123.554,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PDIC866008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,4

83,6

9,4

0,0

94,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la qualità della strutture scolastiche è discreta,le certificazioni di agibilità, prevenzione incendi, conformità degli impianti sono state richieste e solo in parte rilasciate. Tutti i plessi hanno strutture per il superamento delle barriere architettoniche, i laboratori e le aule speciali sono quasi tutti fruibili. In un plesso sono presenti pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico. Le risorse disponibili sono quelle derivanti dal finanziamento statale per il funzionamento amministrativo generale e dal contributo delle famiglie versato al momento dell'iscrizione. Le altre risorse sono impegnate in base al vincolo che le ha generate. Le risorse non vincolate sono destinate alle spese di funzionamento corrente, agli investimenti, alla manutenzione dei laboratori di informatica, di arte, di scienze e di musica nonchè agli acquisti di beni di consumo per gli alunni e dei sussidi didattici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Periodicamente vengono inviati ai comuni report sullo stato degli edifici con la richiesta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. A causa delle difficoltà economiche dei comuni negli ultimi anni tali interventi non sono solleciti. In alcuni plessi sono presenti problemi strutturali ai quali i comuni non hanno ancora dato risposta nonostante le numerose segnalazioni(infiltrazioni di acqua dal tetto,cedimenti strutturali dovuti ad allagamenti causati dal maltempo, scale non a norma, portone fatiscente). La maggior parte delle risorse finanziarie vincolate sono destinate alle spese delle famiglie per le visite guidate ed i viaggi di istruzione. Altri finanziamenti consistenti sono i contributi per la realizzazione dei progetti Stagione culturale e Conosci il territorio. Anche i fondi erogati dalle amministrazioni locali sono vincolate al funzionamento amministrativo e didattico e in parte ai progetti previsti dal pof. I corsi di formazione hanno previsto un contributo di iscrizione quando estesi a personale di altre scuole.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC866008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC866008 104 86,7 16 13,3 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC866008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC866008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

2,9

24

23,1

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

43

41,3

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

32,7

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC866008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC866008 12,5 87,5 100,0

Istituto:PDIC866008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC866008 33,3 66,7 100,0

Istituto:PDIC866008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC866008 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC866008 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC866008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,5 30 31,2 19 19,8 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

36,5

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso ha una elevata percentuale di docenti a tempo indeterminato e stabili, che rappresentano la memoria storica dell'istituto e garantiscono continuità ai progetti portanti del POF. L'età media dei docenti è il linea con i dati di riferimento esterni. Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo ed è stabile, questo garantisce una visione unitaria dello sviluppo dell'istituto. Il personale partecipa a corsi di formazione realizzati sulla base delle esigenze formative(corsi informatica, sicurezza, alunni BES).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti non è uniforme nei due plessi di scuola secondaria di 1°grado, un plesso in particolare soffre per un numeroso avvicendarsi di docenti con incarichi annuali e spezzoni orari. Per ora il vincolo di codice specifico di quella scuola e attribuzione di personale non all'istituto ma al singolo plesso di scuola secondaria non aiuta a distribuire equamente eventuali supplenti. La scuola primaria ha un avvicendarsi di supplenti distribuiti su tutti e 4 i plessi per non gravare su un unico plesso (l'atribuzione di organico per istituto lo consente). Il numero elevato dei plessi e la loro specificità rende per il dirigente scolastico complesso il coordinamento e la gestione degli aspetti organizzativi e didattici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC866008

% classe 1 124

99,2

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 129

99,2

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 128

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 161

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 127

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

187

96,4

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 176

97,8

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC866008

7 69

8 54

9

10

42

15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

6

36,7

28,7

22,3

8,0

1,1

3,2

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,6

1

0,6

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,8

3

2,4

2

1,6

3

1,9

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,0

-

0,0

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

0,6

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

3

2,5

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

8

6,6

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,6

1

0,6

1

0,8

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC866008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,6

1

0,6

-

0,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Scuola primaria: la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva oscilla tra il 99,2% e il 100%, al di sopra dei valori percentuali riferiti a Padova – Veneto – Italia. •Scuola secondaria: la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva oscilla tra il 96,4% e il 97,8%, al di sopra dei valori percentuali riferiti a Padova – Veneto – Italia. •Scuola primaria: nessuno studente ha abbandonato gli studi in corso d’anno. •Scuola primaria: la percentuale di studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno è complessivamente superiore rispetto alla media nazionale, del Veneto e di Padova. •La percentuale di studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno è inferiore rispetto alla media nazionale, del Veneto e di Padova, relativamente a: scuola primaria classi prime, terze, quarte e quinte; scuola secondaria classi prime, seconde e terze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si rileva nella fascia più bassa una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale e nelle fasce più alte una percentuale minore. •Nelle classi seconda e terza della scuola secondaria si registra una percentuale maggiore, rispetto alla media nazionale, di alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno. •Scuola primaria: nelle classi seconde la percentuale di studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno è superiore rispetto alla media nazionale, del Veneto e di Padova. •Scuola primaria: in un caso alcuni trasferimenti sono divuti alla difficoltà incontrate nel progetto di integrazione di alunni con certificazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La perdita di studenti in uscita si registra soltanto per una classe seconda della scuola primaria ed è giustificata dalla presenza di un alunno con disturbi del comportamento. La scuola ha intrapreso azioni volte a contenere il disagio e integrare l'alunno. La distribuzione degli aunni per fasce di voto evidenzia una incongruenza tra le valutazioni degli insegnanti, in italiano e matematica, e le votazioni riportate nelle prove nazionali: nelle prove nazionali le votazioni risultano piÚ alte rispetto a quelle dei docenti.


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: PDIC866008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

58,5

74,2

10,9

63,9

5,8

PDEE86601A II B

74,8

11,3

51,1

-7,1

76,9

n/a

n/a

n/a

57,3

0,9

74,5

76,9

n/a

ITALIA

PDEE86601A

PDEE86602B

n/a

Nord est

PDEE86601A II A

PDEE86602B - II A

n/a

Veneto

61,0 6,9

n/a

Punteggio medio

n/a

68,2 13,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,2

61,7 62,0

-1,4

49,6

-8,7

PDEE86603C - II B

61,3

-2,0

56,5

-1,9

8,3

58,3

0,0

PDEE86604D II B

73,8

10,6

62,0

3,9

PDEE86601A

67,3

PDEE86601A VA

67,3

PDEE86602B

65,3

PDEE86602B VA

65,3

61,0

64,9 -0,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-0,1 n/a

n/a

n/a

n/a 4,2

n/a

n/a

n/a

n/a

66,3

59,0 55,5

-8,3

63,0

-3,5

PDEE86603C VB

62,5

1,6

67,5

5,4

0,7

54,9

-7,1

PDEE86604D VB

60,9

-2,9

62,4

-4,2

61,4

61,5 0,0

n/a

57,3

63,1 64,6

0,0

68,0 63,4

0,0

64,5

0,0

PDMM866019 III B

67,6

0,0

63,8

0,0

PDMM866019 III C

69,6

0,0

64,4

0,0

PDMM866019 III D

68,9

0,0

66,2

0,0

PDMM866019 III E

70,6

0,0

64,3

0,0

n/a

n/a

61,1

n/a

PDMM866019

n/a

n/a

n/a

PDMM866019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,5

67,6

n/a

n/a

61,2

64,8

58,9

n/a

PDEE86604D

65,7

n/a

n/a

PDEE86604D VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,3

-0,3

PDEE86603C

n/a

n/a

62,9

PDEE86603C VA

n/a

n/a

65,0

n/a

70,7 66,2

1,6

n/a

64,6 70,7

3,6 n/a

n/a

n/a

71,5

61,8

n/a

n/a

72,7

62,4

60,2

n/a

PDEE86604D

61,7

n/a

n/a

PDEE86604D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,8

10,1

PDEE86603C

n/a

n/a

n/a

PDEE86603C - II A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PDMM86602A

66,9

PDMM86602A III A

n/a

67,6

0,0

61,9

0,0

PDMM86602A III B

66,2

0,0

57,3

0,0


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86601A II A

0

1

4

1

6

1

2

2

2

5

PDEE86601A II B

1

1

2

2

7

3

5

1

1

3

PDEE86602B - II A

0

1

1

3

8

0

3

0

2

9

PDEE86603C - II A

4

3

2

2

6

5

8

1

1

3

PDEE86603C - II B

4

4

1

0

7

3

3

3

2

5

PDEE86604D II A

1

5

1

6

11

2

8

2

4

8

PDEE86604D II B

3

0

4

3

15

3

4

2

10

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC866008

10,8

12,5

12,5

14,2

50,0

13,9

27,0

9,0

18,0

32,0

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86601A VA

2

4

5

4

8

4

1

3

6

9

PDEE86602B VA

1

1

2

1

2

0

2

3

2

1

PDEE86603C VA

7

4

8

3

1

3

6

6

4

3

PDEE86603C VB

5

3

4

7

4

1

6

3

7

5

PDEE86604D VA

2

5

2

3

3

5

4

4

1

1

PDEE86604D VB

4

2

3

6

2

2

5

6

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC866008

19,4

17,6

22,2

22,2

18,5

14,0

22,4

23,4

19,6

20,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 25

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM866019 III A

1

7

7

4

4

2

4

6

4

7

PDMM866019 III B

1

5

5

3

7

2

5

3

3

8

PDMM866019 III C

2

1

5

5

9

1

5

3

8

5

PDMM866019 III D

1

6

3

6

8

1

5

2

7

9

PDMM866019 III E

3

1

3

6

8

2

4

4

4

7

PDMM86602A III A

1

4

5

6

6

2

6

3

2

9

PDMM86602A III B

2

3

6

7

6

3

8

3

7

3

% studenti Livello 1 PDIC866008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

17,2

21,7

23,6

30,6

8,3

23,6

15,3

22,3

30,6

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC866008 10,3 89,7 10,6 89,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC866008 6,4 93,6 9,3 90,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica. •La varianza dei risultati fra le classi risulta maggiore rispetto Scuola primaria: significativamente superiore alla media ai dati di riferimento di Nord-Est e Italia. nazionale e ai risultati di Veneto e Nord-Est in italiano e matematica nelle classi seconde; uguali alla media di Veneto e Nord-Est ma superiori alla media nazionale in italiano e matematica nelle classi quinte. Scuola secondaria: superiore alla media nazionale e ai risultati di Veneto e NordEst in italiano e matematica nelle classi terze. •Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile. Scuola primaria: rispetto alle percentuali registrate nel Veneto, nel Nord-Est e in Italia, nelle classi seconde in italiano e matematica la percentuale di alunni nel livello 1 è inferiore, mentre la percentuale registrata nel livello 5 è superiore; nelle classi quinte in italiano la percentuale di alunni nel livello 1, 2 e 5 risulta inferiore, mentre la percentuale registrata nei livelli 3 e 4 è superiore; in matematica la percentuale di alunni nel livello 1 è inferiore mentre è superiore la percentuale nel livello 5. Scuola secondaria: nelle classi terze in italiano e matematica la percentuale di alunni nel livello 1 è inferiore, mentre la percentuale registrata nel livello 5 è superiore. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e'superiore a quella media, i punteggi di alcune classi si discostano dalla media della scuola . La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza dei criteri di valutazione condivisi per La scuola non ha strutturato in modo organico lo sviluppo delle l'assegnazione del voto di comportamento che considerano i competenze di cittadinanza e di conseguenza mancano le seguenti aspetti:relazione e rispetto delle regole, autonomia e relative valutazioni sistematiche. responsabilitĂ , impegno, interesse e partecipazione, frequenza e responsabilitĂ . La percentuale maggiore di alunni si colloca nelle fasce alte della valutazione del comportamento. Esiste un patto di corresponsabilitĂ condiviso e sottoscritto tra docenti - alunni e genitori. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC866008

14,0

% Linguistica 13,3

% Professionale 23,1

% Scientifica 14,4

% Tecnica 19,7

% Umanistica 15,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC866008 PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 53,8 66 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,2 36,6 35,7 29,1

143 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC866008 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 74 97,4 52 80,0 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno ottenuto in generale risultati soddisfacenti, confermando la validità della preparazione scolastica avvenuta nel primo ciclo di istruzione. Dai dati in nostro possesso si evidenzia che l'indice di concordanza nei due anni successivi rispetto al 2012/2013 è aumentato in modo significativo, grazie alla maggiore coesione all'interno dei due plessi facenti parte della nostra realtà. L'utilizzo in modo massiccio degli ACCESS TEST a tutt ele classi terze avvenuto nell'anno 2014/2015 ha favorito una compilazione più precisa del consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2012/2013 l'Istituto è stato dimensionato accogliendo un plesso di scuola primaria e secondaria di un altro comune limitrofo. L'avvenuta la fusione del plesso Vivaldi con quello della Facciolati ha reso difficoltosa a condivisione del percorso per stabilire il giudizio orientativo e la definizione di modalità di lavoro comuni. Anche la semplice comunicazione tra i plessi era all'inizio farraginosa. Non è stato ancora stabilito un metodo di ricerca e analisi puntuale, riferita alle singole discipline, dei dati degli alunni usciti e frequentanti le prime classi della scuola secondaria di 2° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono piÚ che buoni ,la percentuale di successo nel primo anno di scuola secondaria è superiore al benchmark di riferimento. Alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento in qualche disciplina.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC866008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

No

48,6

45,2

57,9

No

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC866008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

No

50

45,8

58,4

No

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza di progetti che integrano l'offerta formativa del curricolo rispondendo a una necessità formativa. •Programmazioni disciplinari individuali che documentano il collegamento con i progetti. •Adattamento delle indicazioni nazionali alle caratteristiche specifiche dell’utenza. •Presenza dei traguardi di competenza. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel curricolo mancano gli obiettivi relativi alle ultime quattro delle otto competenze chiave ( competenze trasversali). •Nei progetti non è adeguatamente esplicitato il raccordo con il curricolo. •Non sono chiaramente definiti i progetti che rientrano nel 20% di attività autonomamente scelte dalla scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione disciplinare annuale è condivisa e parte dal Curricolo di Istituto deliberato dal Colegio dei docenti. Per la scuola dell'infanzia esistono incontri a cadenza mensile e calendarizzati nel Piano annuale delle attività. Per la scuola primaria esistono incontri a cadenza mensile e calendarizzati nel Piano annuale delle attività o desunti utilizzando ore di programmazione settimanale. Per la scuola secondaria di 1° grado esistono incontri a cadenza bimensile calendarizzati nel Piano annuale delle attività. E' stata nominata una Commissione Curricolo-POF che coordina le attività evidenziate nel progetto di funzione strumentale del POF: vi partecipano i rappresentanti di tutti i gradi di scuola e dei dipartimenti per la scuola secondaria di 1° grado. E' stato messo a punto un form per la progettazione didattica utilizzabile come strumento comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: manca nel form della programmazione bimestrale la voce “analisi delle scelte adottate e revisione della progettazione”. Scuola secondaria: manca un momento di condivisione, a livello di dipartimento, per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di prove - ACCESS TEST - nelle classi prime sia di scuola primaria che secondaria di 1° grado ( e classi terze per l'orientamento). Alla scuola dell'infanzia i criteri di valutazine dell'attività ed i descrittori usati per la comunicazione del ercorso alle famiglie sono stati condivisi dal gruppo docenti. Sono state elaborate prove strutturate d'istituto in ingresso, intermedie e finali sia per la scuola primaria che secondaria. Per l'Esame di Stato di fine primo ciclo vengono condivisi sia i criteri di valutazione, deliberati dal Collegio dei docenti, sia le prove stesse comuni per tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Somministrazione degli ACCESS TEST classi prime della primaria affidata a docenti non formati. Mancano criteri di valutazione condivisi in alcune discipline. Mancano rubriche di valutazione. E' ancora faticoso l'iter per definire livelli personalizzati e criteri di valutazione per gli alunni certificati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo abbastanza chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di varie discipline e per ordini di scuola. La scuola utilizza per lâ&#x20AC;&#x2122;ultimo anno della scuola secondaria di primo grado forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti informali e non strutturati di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC866008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC866008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC866008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC866008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC866008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC866008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC866008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) presenza di responsabili di laboratori e sussidi didattici. presenza di laboratori informatici in tutti i plessi. presenza di alcune LIM in tutti i plessi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Limitata la fruizione della mediateca, per alcuni plessi della scuola primaria, per difficoltà di trasporto • mancanza di spazi in alcuni plessi per realizzare attività laboratoriali •presenza di docenti a scavalco su più plessi e docenti su più classi all’interno dello stesso plesso. •La condivisione di alcuni spazi tra ordini di scuola diversi non permette un’ottimale gestione oraria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) aggiornamento dei docenti sull'uso di strumenti tecnologici/informatici ( LIM e PC Tablet). La scuola organizza corsi di formazione che promuovono l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative ( Comunicazione non violenta - Progetto per crescere).

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente la pianificazione di riunioni tra docenti(momenti o gruppi di lavoro) ma va potenziata la promozione della collaborazione tra docenti finalizzati alla realizzazione di modalitĂ didattiche innovative, scambio di strategie e materiali prodotti. Nella convocazione degli incontri vanno definiti maggiormente esiti attesi e modalitĂ di lavoro e di gestione del tempo della riunione.


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 13 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive 44 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 11 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % n.d. n.d. 43 45,7 53,1 51,8 43 41,8 46,9 44 14 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 44 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 11 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC866008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 44 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 11 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC866008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

1,62

1,1

0,9

1

2,02

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza e pubblicità del Regolamento di Istituto. Presenza del Patto di Corresponsabilità, condiviso e sottoscritto da studenti, scuola, famiglia. Le azioni intraprese dalla scuola in caso di comportamenti problematici sono prevalentemente di tipo costruttivo e interlocutorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di potenziare i momenti di condivisione con le famiglie, ad inizio d'anno e di controllo in itinere, del Patto di corresponsabilità, come azione preventiva nella scuola Primaria. La scuola non adotta strategie specifiche e strutturate per la promozione delle competenze sociali che coinvolgano tutti gli studenti di tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola propone e supporta momenti di formazione sia su modalitĂ didattiche innovative sul piano delle tecnologie sia sul versate emotivo relazionale. Le regole di comportamento sono definite a livello di Regolamento di Istituto e Patto di corresponsabilitĂ e poi a cascata sono condivise nelle singole classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalitĂ interlocutorie e costruttive anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie. Le sanzioni disciplinari prevedono sempre l'opzione per i lavori educativi all'interno della scuola in alternativa all'allontanamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Situazione della scuola: PDIC866008

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un POF intrinsecamente inclusivo che offre occasioni per tutti gli alunni.Tutti i docenti curricolari e di sostegno collaborano alla presa in carico degli alunni con disabilità, DSA e altri BES. L'organizzazione didattica è funzionale al raggiungimento degli obiettivi. Sono state avviate prassi comuni di segnalazione, monitoraggio e valutazione delle azioni educative-didattiche attuate.Gli esiti sono stati valutati come globalmente positivi. In ogni plesso è presente un referente coordinato dalle funzioni strumentali dell'area. L'istituto collabora con la rete CTI n.6 di Abano Terme e sta recependo gradualmente le linee guida concordate. E' stato predisposto un protocollo di accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana, permettendo la prima alfabetizzazione e l'integrazione all'interno del gruppo classe anche con strategie didattiche personalizzate. L'intervento dei Servizi Sociali del Comune è funzionale e ispirato alla collaborazione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano ancora disomogeneità nella presa in carico delle varie situazioni rilevate, e bisogni formativi da parte dei docenti rispetto all'applicazione della normativa sui BES (identificazione degli alunni con BES, gestione della modulistica e valutazione degli esiti). Inoltre la riduzione di risorse umane e finanziarie ha inciso sulla possibilità di effettuare interventi specifici (classi molto numerose, mancanza di compresenze e di risorse per progetti ad hoc). L'azione del Servizio Socio-sanitario territoriale è percepita come carente rispetto alle tempistiche e agli interventi effettivamente compiuti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

Si

19,4

22,1

21,9

Si

26,4

23,6

25,3

Si

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I progetti del POF sono finalizzati alla differenziazione delle proposte per potenziare le peculiari caretteristiche apprenditive e gli interessi di ciascun alunno (in particolare attività motorie, musicali, artistiche,.. e occasioni di partecipazioni a giochi matematici, concorsi letterari, ecc. ...). Gli alunni che hanno manifestato difficoltà ed esiti valutativi insufficienti sono stati indirizzati a corsi di recupero pomeridiani disciplinari (italiano e matematica). Sono stati inoltre organizzati corsi di potenziamento di lingue straniere, valutati come molto efficaci. Resta traccia degli interventi e degli esiti valutativi di ciascun alunno tramite modulistica apposita, visionata dal corpo docente in sede collegiale. La didattica curricolare attua strategie quali: affiancamento, adattamento degli obiettivi, lavoro per gruppo di livello, percorsi educativi mirati, tutoraggio e cooperative learning. Viene costantemente rilevato il grado di collaborazione con le famiglie. La percentuale degli alunni che non accede alla classe successiva nella scuola secondaria è minima, pari a 3,6%

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Le risorse finanziarie assegnate per i recuperi e il potenziamento sono limitate. In particolare il numero di alunni che accedono ai recuperi è inferiore alle reali necessità. Non sono ancora stati istituiti momenti comuni finalizzati al recupero e al potenziamento curricolare (per esempio "La giornata del..."). Gli strumenti per la didattica speciale (libri, materiali, sussidi specifici)sono da arricchire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono globalmente efficaci. In generale le attivita' didattiche dell'insegnamento curricolare sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati, con modulistica predisposta ed è stata avviata una rielaborazione generale da parte delle funzioni strumentali dell'area. La scuola promuove il rispetto delle differenze, anche grazie a un POF ricco di proposte e intrinsecamente inclusivo. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di istituto.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC866008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

Si

66,7

72,5

61,3

No

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC866008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

Si

51,4

54,9

48,6

No

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per la formazione delle classi, a tali incontri partecipano anche le scuole del territorio non statali e le scuola di provenienza dei ragazzi di altri comuni. Esiste uno scambio di informazioni primaria secondaria anche tramite un questionario cartaceo che viene compilato dai docenti della primaria. Duranet il perido delle iscrizioni ci sono momenti informativi e possibilitĂ di conoscere l'ambiente dell varie scuola: gli alunni e i genitori vengono invitati all'open day. In qualche plesso gli allievi in entrata partecipano a lezioni laboratorio inseriti nell'ordine di scuola nel quale vengono inseriti. E' ben codificato il percorso di accoglienza degli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un percorso strutturato e condiviso di accoglienza generale. Mancanza di momenti e percorsi strutturati con docenti e classi per il passaggio alla scuola secondaria di 1°grado Vivaldi mentre per la Facciolati la coabitazione nel plesso favorisce già la conoscenza dei luoghi. A volte sembra migliorabile anche il passaggio di informazioni su alunni certificati o con bisogni educativi speciali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC866008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC866008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

No

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati alla Manca ancora un monitoraggio dei debiti scolastici maturati dai comprensione di sè e delle proprie inclinazioni a partire dallo singoli studenti nelle varie discipline il primo anno della scuola specifico delle discipline. secondaria di secondo grado. Il percorso si attiva a partire dal primo anno di scuola secondaria di primo grado. Nel terzo anno sono previste regolarmente uscite presso aziende al fine di comprendere un sistema produttivo del territorio articolato nelle varie figure professionali. La scuola monitora l'aderenza tra consiglio orientativo e scelte effettuate dal ragazzo. Da quest'anno è stato attivato per una classe campione una giornata di orientamento presso i tre istituti superiori del territorio con i quali ci si prefigge attraverso incontri specifici di creare una continuità .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le esperienze maturate negli anni hanno permesso di proseguire quelle attività di indubbia efficacia e di ridurre o modificare quelle meno significative. La partecipazione dei genitori è stata discretamente buona anche se è auspicabile una maggiore frequenza all'incontro con l'esperto orientatore e alla tavola rotonda con i dirigenti delle realtà del territorio. I ragazzi sono coinvoti i diversi tipi di attività per prendere consapevolezza di sè e valutare la meglio le prorie scelte.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e le priorità sono indicate nel documento annuale "Atto di Indirizzo" deliberato dal Consiglio di Istituto ai primi di settembre. In questo documento si trovano i dati dell'Istituto, le scelte di tempo scuola e le linee generali del POF indicando come mission della scuola il suo compito istituzionale "assicurare il successo formativo" attraverso le varie attività inserite nel Curricolo e nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa. In ogni anno scolastico si identificano alcune priorità che derivano dall'analisi della verifica dell'anno scolastico passato e condivise con il Consiglio. L'Atto di indirizzo viene deliberato, pubblicato sul sito e reso punto di partenza per il Collegio docenti nella redazione del POF. In sede di contrattazione e di stesura del Programma Annuale (bilancio) e di rendicontazione con il Conto Consuntivo si rimanda per coerenza a questo documento per verificare se le priorità sono state prese in considerazione in modo adeguato ed efficace. C'è quindi coerenza e deve essere visibile nei documenti ufficiali tra le priorità indicate e le scelte organizzative ed economiche fatte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Atto di indirizzo è pubblico ma ancora poco letto e conosciuto. Viene percepito forse ancora come atto burocratico invece di sottolinearne la valenza intrinseca di stabilire priorità e rendere il sistema coerente a quelle priorità definite. A volte il personale e anche le famiglie non percepiscono quanto sia necessario definire anche priorità per il miglioramento strutturale ed organizzativo perchè non è chiaro il nesso con la ricaduta in ambito didattico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-l'Atto di indirizzo con le priorità - Modelli comuni per la progettazione con l'indicazione di obiettivi, destinatari, indicatori e desiti attesi, fasi di sviluppo, risorse economiche richieste (per analisi di fattibilità), collaborazioni o esperti che intervengono. - Nella progettazione chiarire le risorse economiche in sede di contrattazione o di definizione del Programma annuale - Tabella POF che riassume tutti gli indicatori degli specifici progetti e disponibile al Collegio prima e durante la discussione/delibera del POF. - Verifica di metà anno sui progetti che coinvolgono l'istituto e gestiti dalle funzioni strumentali. - Possibilità di presentare al dirigente problemi sulla realizzazione dei progetti e studiare soluzioni in corso d'anno - Presentazione di report con indicazione degli esiti raggiunti rispetto agli indicatori presentati, i punti da migliorare per l'anno successivo (progetti storici) o di valutazione sull'eventuale prosecuzione del progetto. - La tabella dei progetti del POF con gli esiti serve per la valutazione di fine anno del Collegio e rimane disponibile come docuento ufficiale approvato. - Modello segnalazione guasti/manutenzioni relative alla sicurezza negli edifici gestito da Aspp e personale del plesso (ATA e referente); - Modello per il monitoraggio del materiale di pulizia (giacenze e ordini)gestito dai collaboratori scolastici - Modello per richiesta del materiale del facile consumo su budget assegnato al plesso

pagina 63

La mole enorme di progetti e attività dell'Istituto rende difficile la fase di composizione del POF e molto impegnativa la raccolta dati per la verifica puntuale a fine anno. E' difficile condividere anche in staff la visione integrata dei progetti perchè ogni responsabile preferisce valutazioni legate al singolo ambito. In sede di contrattazione è necessario stabilire delle priorità che il Collegio fatica a dare. Nella stesura dei progetti deve maturare ancora la competenza nel definire indicatori misurabili e target che si possano verificare in modo semplice a progetto ultimato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC866008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 %

Riferimento Nazionale %

77,28

76,3

75,8

72,8

22,72

24,1

24,3

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC866008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 66,06

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC866008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC866008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 %

29,17

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PDIC866008 prodotto il :29/09/2015 13:29:10

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC866008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 24,14

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti Si 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 Si 64,4 61,1 No 0 0,2 No 15,1 21 No 2,7 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

1,4

2,2

4

Si

78,1

75,8

65,3

No

20,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC866008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,78

72,2

68,2

55,6

0,4

1,6

2,1

2,6

n.d.

13,3

17,3

24,3

21,83

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC866008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC866008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,07

55,8

47,2

40,1

5,11

8,8

11,1

8,8

n.d.

20

26,1

29,6

6,82

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti ed un'attribuzione di nominativi ai ruoli specificati per ogni anno scolastico. E' presenta la tabella riassuntiva di ruoli/nomi che è diffusa tra i plessi e pubblicata sul sito. Sul sito è presenta anche l'organigramma generale con ruoli dell'organizzazione generale composta da personale docente e ATA. Vengono inviate ai singoli e rese disponibili le comunicazioni con l'indicazione specifica dei compiti previsti per ciascun ruolo: sono riportati l'esempio del docente vicario, degli Addetti al servizio di prevenzione e protezione e una circolare con le indicazioni dei ruoli generali (ad es coordinatore di classe). Ad ogni incarico aggiuntivo corrisponde un'individuazione scritta che riporta il contratto, l'oggetto e il compenso. Gli incarichi e i ruoli del personale ATA sono definiti nel Piano di lavoro annuale, sia per il personale amministrativo che per i collaboratori scolastici. Anche per gli incarichi aggiuntivi per il personale ata esiste un'individuazione scritta che riporta il contratto, l'oggetto e il compenso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al personale docente non sempre i documenti citati vengono poi utilizzati o letti con attenzione. C'è spesso la percezione che sia burocrazia rispetto ad un atto organizzativo per migliorare la chiara definizione dei ruoli. Per il personale ATA è da migliorare la definizione di compiti specifici rispetto agli incarichi definiti dal Fondo di Istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC866008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 10

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC866008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 5193,10

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC866008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 42,88

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC866008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 13,55

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC866008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC866008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

1

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

0

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

1

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

1 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC866008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 11,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC866008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 45,03

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC866008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC866008 Aiutare tutti gli alunni a leggere, conoscere, sperimentare attivamente il territorio in cui vivono. Montegrotto ed i colli euganei offrono possibilita' di numerosi percorsi naturalistici, archeologici, termali, di industria del turismo, culturali. La lettura rappresenta la via attraverso la quale l'essere umano cresce e matura nella sua capacita' di esprimersi e di porsi verso gli altri. Le sperienze di lettura e di fruizione di rappresentazioni teatrali sono per tutti gli alunni Tutti gli alunni dall'infanzia alla secondaria sono coinvolti in percorsi per lo sviluppo di creativita' e capacita' espressiva nelle varie forme: laboratori di ceramica, laboratori teatrali, gruppo musicale, coro, gruppo rock ed altre attivita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni al Programma annuale (bilancio) e al Conto Consuntivo si rifanno all'Atto di Indirizzo con i dati generali dell'Istituto e le priorità definite. L'analisi dei bisogni finanziari dei progetti/attività parte da un'analisi delle schede di progetto riassunte in una tabella di lavoro del dirigente con il DSGA: a questo fabbisogno emerso si corrisponde con la ripartizione delle entrate disponibili siano esse di varia natura ( Fondo di Istituto, Contributi genitori, MIUR, ecc) La ripartizione delle uscite nei capitoli specifici e nei progetti è coerente con il POF approvato dal Collegio docenti ed adottato dal Consiglio di Istituto. Sono chiarite le voci dei finanziamenti dei singoli progetti e dove sono spesi i soldi del contributo volontario dei genitori. Nella relazione del Conto consuntivo si specificano le somme investite/spese in relazione alle attività sovvenzionate e ai singoli progetti. Nella relazione sul Fondo di Istituto si può riscontrare la coerenza della divisione del Fondo rispetto alle priorità definite dal POF. Sono specificati in contrattazione le voci e i progetti finanziati in coerenza con il POF. Tutti questi documenti sono pubblicati sul sito dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia il Programma Annuale che il Conto Consuntivo sono documenti di tipo finanziario che rendicontano sulle cifre che passano effettivamente sul bilancio e le casse della scuola. Per avere un'idea della complessità del potenziale economico convogliato dalla scuola bisogna leggere Programma Annuale e Fondo di Istituto ma mancano i dati economici dei beni e servizi che la scuola ottiene grazie alle numerose collaborazioni e non sono quantificate nel Programma annuale. In un'ottica di Bilancio sociale forse sarà possibile mettere in evidenza anche il valore delle collaborazioni di cui la scuola usufruisce. Le relazioni ai documenti di tipo economico non sono molto scaricati e letti nè dal personale nè dalle famiglie. Bisogna potenziare i momenti di lettura e discussione dei docuemnti in Consiglio di Istituto per coinvolgere maggiormente territorio e famiglie. La scuola non ha ancora una strategia specifica per cercare nuove fonti di finanziamento in modo autonomo ed originale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'. La scuola utilizza forme di controllo strategico sia in fase di progettazione che di monitoraggio dell'azione. Questi strumenti sono condivisi e disponibi per rendere le delibere dei progetti approvati del Collegio e del Consiglio di Istituto piĂš consapevoli. I progetti vengono sono condivisi in sede di organi collegiali a vario livello con le famiglie. Anche le collaborazioni con il territorio e le amministrazioni comunali evidenziano la capacita di progettazione comune rispetto alle esigenze emerse. Le responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente sia per quanto riguarda i docenti che il personale ATA. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi che possono avvenire anche solo con l'acquisizione di beni e servizi e quindi non transitano nel Bilancio della scuola ma concorrono di fatto alla realizzazione del Piano dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC866008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 7

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC866008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC866008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

4

27,4

29,1

21,1

3

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC866008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 45,74

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC866008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 27,25

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC866008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 0,36

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative partendo sia da necessità poste dai nuovi assetti normativi (ad es. registro elettronico, Indicazioni nazionali, ecc) ma anche dalle proposte fatte dalle commissioni di lavoro, dalle verifiche di fine anno dei plessi e dai report dei progetti. Assieme al POF si delibera anche sul Piano della formazione di tutto il personale. Abbiamo puntato sulla formazione dando priorità all'ambito informatico per tutto il personale (docenti, collaboratori, amministrativi) introducendo l'uso della posta elettronica di plesso, personale e il nuovo sito come fonte di informazioni per tutti. Ambito costante è la formazione per la sicurezza prioritaria a chi non ha ancora la formazione di base. E' stato intrapreso un percorso formativo sulla comunicazione e la gestione delle dinamiche personali, riferite sia alla classe che al rapporto tra adulti aperto a tutto il personale Da quest'anno è stato predisposto un questionario per i docenti per sondare le esigenze e presentare al Collegio i risultati emersi. Durante l'anno scolastico i docenti sono stimolati dalle molteplici proposte di formazione sia del territorio che della rete di scuole (Reteattiva), o dell'Università di Padova. Come Istituto si dà però priorità ad un paio di ambiti alla volta per focalizzare e ottimizzare le risorse economiche. Se possibile si valorizzano esperti interni come formatori, che sono riconosciuti dai colleghi e disponibili a rendere operativo il corso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad oggi per rendere la formazione obbligatoria andava inserita nel Piano annuale delle attività e questo comunque non è garanzia di adesione personale alla riflessione e alla messa in discussione richiesta da alcune tematiche. La formazione sulla sicurezza dovrà essere adattata molto di più sulle esigenze della realtà scuola, e meno su tematiche adatte ad altri ambienti di lavoro. Stanziare i fondi per la formazione nel Programma annuale è sempre molto faticoso visti i tagli degli ultimi anni. E' possibile rafforzare la formazione tra pari dei gruppi di lavoro anche in ottica di tutoring del personale nuovo che arriva nell'Istituzione scolastica. Devono essere monitorate maggiormente le esigenze formative del personale ATA, anche in rapporto al ruolo educativo che essi stessi hanno nella scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie nel fascicolo personale tutte le informazioni sul curriculum, titoli conseguiti e i corsi frequentati sia per il personale docente che ATA. La struttura organizzativa prevede una delega a varie figure di responsabili (coordinatori di plesso, funzioni strumentali, responsabili vari) valorizzando il potenziale specifico che ognuno porta nel proprio ambito di impegno. A molti responsabili viene lasciata autonomia gestionale sui progetti approvati dal Collegio per poi andare a rendicontazione finale sugli esiti attesi. Essi presentano e rispondono al Collegio e al Consiglio in merito al proprio progetto specifico. I ruoli dei responsabili a vario livello vengono sempre chiariti e presentati anche ai genitori per rendere evidente anche al di fuori la complessità organizzativa e per rendere merito alle persone coinvolte personalmente nella conduzione id un progetto. Alcuni docenti danno disponibilità a fare i formatori interni su diversi ambiti: informatica (corsi base e corsi sulla didattica con le nuove tecnologie), alunni con Bisogni educativi speciali (corsi di chi ha master universitari sui DSA), progettazione Curricolare, ecc. Spesso le loro competenze vengono riconosciute anche dalle scuole vicine (o rete di scuole) che chiedono la loro collaborazione. Fra reti di scuole questa modalità di formazione supportata da colleghi docenti esperti è molto apprezzata e ha una ricaduta positiva sulla messa in opera di cambiamenti direttamente osservabili.

Il fascicolo personale non sempre è agevole da consultare (molto voluminoso) e servirebbe una raccolta sintetica dei curricola e dati sulla formazione, anche in modo digitale più agevole per reperire informazioni. Fino ad oggi i corsi della sicurezza per la parte generale erano tenuti per forza da esperti esterni che raramente coglievano la realtà specifica della scuola. Ora sarà possibile affidare ai nostri Aspp interni corsi più mirati sulla gestione della sicurezza nei singoli plessi (ad es. formazione e coordinamento delle squadre di primo intervento, prova pratica delle procedure di emergenza). Questo è un modo diretto per valorizzare chi ha fatto molti corsi teorici ed ha un ruolo di responsabilità nel plesso come Addetto al servizio di Prevenzione e protezione. Un grosso limite negli Istituti grossi (questo ha 1350 alunni) dato dal numero elevato del personale: è difficile conoscere direttamente tutte le persone e individuare talenti o propensioni se non si vedono le persone all'opera, se non si ha tempo per curare le relazioni personali. Il lavoro del dirigente è sempre di più amministrativo e lo spazio da ricavare per la crescita del personale, in staff o commissioni è sempre più residuo. Anche in questo caso bisogna affidarsi agli occhi dei propri responsabili per entrare in contatto e valorizzare maggiormente il personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC866008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC866008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

No Si No Si No No Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC866008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC866008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,5

6,6

6,9

8

14,3

10,7

9,9

5

5,9

5,7

6,6

0 9 0 8 0 0 19 8

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro in modalità diverse: all'interno del Piano delle attività e come si vede dai calendari dei vari impegni gli argomenti cardine sono discussi in gruppi che sono organi collegiali convocati o articolazioni del Collegio in gruppi di lavoro funzionali. Il Piano arriva a prevedere l'utilizzo di quasi tutte le ore sia per gli impegni alla lettera A che B lasciando solo qualche ora come margine agli imprevisti. All'interno dei progetti per alcuni ambiti sono costituite le commissioni di lavoro ( disabilità, bisogni educativi speciali, coordinamento POF e Curricolo, ecc) ed è prevista una forma di incentivazione per chi partecipa. I materiali vengono condivisi via mail o nei plessi (biblioteca con testi didattici) nelle fasi di lavoro e una volta deliberati dal Collegio sono pubblicati sul sito della scuola. Sul sito ci sono specifiche sezioni (pubbliche o riservate al personale) dove vengono condivisi i materiali di lavoro e articoli di approfondimento sia per docenti che per le famiglie (ad es. vademecum per sicurezza in rete e uso social network)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può fare ancora molto per l'effettiva condivisione: manca la definizione di un percorso per cui una buona pratica venga diffusa e rintracciata in tempo breve. Si sta ancora costituendo un archivio digitale di prove e materiali didattici da strutturare in ambiti, tipologia di destinatari e anni di riferimento. Alcuni progetti prevedono Commissioni per cui si fatica a trovare il finanziamento nel Fondo di Istituto. Non sempre il lavoro per il Curricolo di Istituto è vissuto come base per il resto della progettazione. La scuola secondaria di 1° grado ha molte meno ora per il confronto tra colleghi del Consiglio di classe e questo è talvolta un limite per la possibilità di progettazione didattica trasversale o integrata. Nel caso di alunni con disabilità o bisogni educativi speciali questa mancanza strutturale di confronto è sopperita da incontri informali ma dovrebbe essere prevista dalla normativa come per gli altri gradi di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto l'attenzione alla formazione è evidente sia dai documenti presentati che dalle cifre stanziate annualmente in bilancio. C'è la massima diffusione di tutte le proposte di formazione e la focalizzazione su ambiti prioritari dell'istituto e coerenti con il POF. La scuola valorizza il personale interno come formatori e colleghi esperti nei gruppi di lavoro. La formazione è sempre aperta anche al personale ATA su quasi tutte tematiche trattate. Viene programmato il lavoro per gruppi sui diversi ambiti e argomeni: sono inseriti nel Piano annuale con obbligo di partecipazione le riunioni e i momenti di confronto ritenuti indispensabili per tutti come ad esempio il lavoro per la definizione del Curricolo di Istituto e i gruppi di lavoro su disabilità e alunni con bisogni educativi speciali. La scuola può migliorare ancora sia sul piano del supporto allo scambio di materiali sia sulla lettura delle competenze del personale in modo più veloce ed efficace.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC866008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC866008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 3

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC866008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC866008 per motivo) per motivo) 1

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,3

38,1

24

1

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

2

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC866008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC866008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

1 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC866008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 No 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

58,9

62,1

57,6

No No No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in alcune reti di scuole condividendo percorsi formativi per il personale sia docente che ATA, modalità di lavoro e diffusione di buone pratiche, approfondimenti e materiale di studio/lavoro (ad es. gruppo di lavoro su disabilità o sui disturbi di apprendimento, rete regionale sulla sicurezza) con ricadute sull'operatività del personale. La scuola collabora con le amministrazioni comunali del territorio condividendo con documenti e riunioni le finalità dell'offerta formativa proposta, partendo dall'obiettivo minimo della salvaguardia e della tutela della salute e degli ambienti (sicurezza degli edifici ed educazione alimentare) e ampliando il percorso con progetti condivisi su ambiti diversi. Nel caso di alunni segnalati la condivisione di azioni con l'assistente sociale o gli operatori avviene regolarmente. La collaborazione con le biblioteche comunali è attiva e ricca di percorsi di letture e incontri con gli autori. Molte associazioni del terrorio donano beni o servizi sotto forma di attività (ad. es associazioni sportive) che arricchiscono l'offerta formativa. Esiste un progetti specifico "conosci il territorio" che prevede percorsi degli alunni nelle diverse realtà ambientali, sociale, turistica, ecc. Viene realizzato il progetto del Consigio comunale dei ragazzi in collaborazione con l'Amministrazione di Torreglia. Nel comune di Torreglia la scuola partecipa alla Consulta delle associazioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un coordinamento strutturato di tutte le associazioni che collaborano con la scuola e manca un momento formale di condivisione delle priorità indicate nel POF. Va pensato anche un tavolo di confronto o focus group per l'autovalutazione di istituto su queste tematiche. A volte si accettano collaborazioni tenendo conto dell'apporto di beni e servizi ma senza valutare adeguatamente l'impatto e la sostenibilità dei progetti da parte della scuola nel suo complesso. Nella grande varietà di proposte la scuola rischia di aderire a troppi progetti lasciando in secondo piano le priorità.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC866008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC866008 % 29,29

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC866008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC866008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC866008 16,89

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC866008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie principalmente attraverso gli organi collegiali previsti per legge. Favorisce la comunicazione via mail con i rappresentanti di classe e mette a disposizione sul sito della scuola le date di convocazione ed eventuali materiali utili. Anche la modulistica relativa alle iscrizioni o ad altre esigenze è direttamente scaricabile sul sito. Il Consiglio di Istituto è spesso protagonista delle decisioni sia in ambito economico che nello sviluppo del POF: in caso di problemi particolari sono stati effettuati incontri tra Consiglio di Istituto e Amministrazione comunale per affrontarli insieme. Ai Consigli di Istituto dove si discute di Programma annuale, Conto consuntivo e programmazione del tempo scuola vengono regolarmente invitati tutti i rappresentanti di intersezione (scuola infanzia), interclasse (scuola primaria) e di classe (scuola secondaria di 1° grado) per la scuola e i Comitati genitori. Esistono tre Comitati dei genitori nei due comuni di riferimento che supportano le attività della scuola e delle famiglie stesse con varie iniziative. Almeno una volta l'anno la dirigente incontra i referenti dei Comitati genitori seguiti poi da scambi di comunicazione per esigenze specifiche con i vari responsabili dei plessi. Speso i Comitati donano beni alla scuola (dotazione informatica) o aiuti ad alunni (partecipazione alle quote delle uscite scolastiche in casi di difficoltà da parte di alcune famiglie)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori agli organi collegiali è buona ma diminuisce sensibilmente all'innalzarsi dell'età dell'alunno, soprattutto alle assemblee di inizio anno dove sono tutti invitati a condividere le proposte dei progetti per l'anno appena iniziato. Alle riunioni del Consiglio di Istituto non ci sono molti uditori nonostante gli inviti espliciti. La scuola invita i genitori a compilare i questionari online a fine anno, ma poi fatica ad articolare i risultati e a presentarli l'anno dopo ai consigli. Molti dati sono quindi a disposizione del Collegio ma non delle famiglie. Manca un focus group per l'autovalutazione di istituto che coinvolga in maniere meno strutturata rispetto ai compiti specifici degli organi collegiali. Non sempre si riesce a coodinare attività di formazione sia per i docenti che per le famiglie sullo stesso binario come ad esempio sul miglioramento della comunicazione con i bambini/adolescenti. Talvolta è difficile fissare valori educativi veramente condivisi: in alcuni casi prevale a visione relativista ed individualista.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e ha molteplici collaborazioni con soggetti esterni. Attraverso le reti di scuole è possibile ottimizzare ed ampliare le attività di formazione del personale. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e si realizzano in attività di tipo didattico o comunque a supporto di alunni e famiglie. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche nei momenti decisionali (Consiglio di Istituto) e mette a disposizione documenti, modulistica, Curricolo, approfondimenti e materiale sul sito istituzionale, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. E' da migliorare e pianificare il coinvolgimento di famiglie e dei vari enti del territorio per il processo di autovalutazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi

Ridurre la varianza tra le classi 2^ e 5^ della primaria e 3^ della secondaria fino al raggiungimento del valore di riferimento nazionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Definire le competenze di Strutturare in modo organico cittadinanza in alcuni percorsi almeno due percorsi di integrati nel Curricolo verticale cittadinanza: ambito comunicativo-relazionale ed ambito della sostenibilità ambientale Avviare la valutazione delle Creare strumenti per la competenze chiave di valutazione del raggiungimento cittadinanza delle competenze descritte, in relazione ai due percorsi: comunicativo-relazionale e ambientale

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si indica la riduzione della varianza tra le classi 2^ e 5^ della primaria e 3^ della secondaria fino al raggiungimento del valore nazionale di riferimento per perseguire fattivamente l'obiettivo del successo scolastico per tutti gli alunni e dei rispettivi plessi intervenendo sulle variabili a disposizione della scuola. Desideriamo infatti lavorare sulle varialibi che possono concorrere a limitare la varianza, almeno quelle sulle quali possiamo operare direttamente. Inoltre si potrebbe capire in tempo utile le classi dove dove sono presenti le eventuali difficoltà e supportarle con azioni specifiche. Altro obiettivo è lavorare sulla didattica di base testando forse innovative che possano sostenere la motivazione ed il coinvolgimento degli alunni. Altra priorità è evidenziare due percorsi per le competenze di cittadinanza. Un filone fondamentale è quello sulle competenze comunicativo relazioni e gestione dei conflitti che vede interessati alunni, docenti, famiglie e personale ata. Per la nostra scuola è importante ritrovare l'orizzonte e il senso pedagogico dell'azione educativa che sta alla base dell'esperienza di insegnamento e apprendimento. Il filone della sostenibilità ambientale vuole rispondere al bisogno di evidenziare competenze concrete, quotidiane, accessibili anche agli alunni piccoli, per la conoscenza e il rispetto del territorio circostante e dell'ambiente in senso planetario.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare le principali difficoltà in italiano e matematica ed analizzarle per produrre interventi preventivi dell'insuccesso scolastico.


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Ambiente di apprendimento

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Promuovere la condivisione e lo scambio di buone pratiche diattiche attraverso la riorganizzazione delle attività dei docenti nei gruppi di lavoro. Approfondire l'analisi in fase di creazione dei gruppi classe al fine di garantire maggior omogeneità. Dare priorità nel tempo curricolare a progetti/attività che si prefiggano di realizzare gli obiettivi di miglioramento. Realizzare almeno un intervento strutturato per la promozione delle competenze di cittadinanza che coinvolga tutti gli studenti di tutte le classi. Testare innovazioni didattiche che interessino sia l'ambiente e la struttura del setting della classe sia le metodologie di gestione della lezione. Finalizzare i momenti di contenporaneità, ove attivabile, per strutturare la suddivisione in gruppi di lavoro su recupero e potenziamento.

Inclusione e differenziazione

Programmare attività di inclusione per favorire il successo scolastico nell'orario curricolare: gestione della compresenza e gruppi di classi aperte. Curare la documentazione degli alunni con bisogni educativi speciali in modo da renderla usufruibile per gli operatori coinvolti Rendere disponibile materiale informativo e di supporto didattico per il lavoro con gli alunni con bisogni educativi speciali sul sito della scuola.

Continuita' e orientamento

Nominare un responsabile della continuità e dell'orientamento che aiuti a organizzare gli incontri e le comunicazioni tra i gradi di scuola nell'IC. Collocare incontri di continuità nell'attività didattica e progettuale del Piano annuale delle attività. Collaborare maggiormente con i nidi, le scuole dell'infanzia del territorio e con le scuole superiori del bacino d'utenza

Orientamento strategico e organizzazione Presentare e diffondere l'Atto di Indirizzo della scuola e il POF tra docenti, genitori, amministrazioni locali per chiarire bisogni ed obbiettivi dell'Istituto. Inserire nel modulo progetti/attività la coerenza esplicita con le priorità di miglioramento del Rapporto di Autovalutazione. Migliorare l'organizzazione del personale ata attraverso una maggior chiarezza su ruoli, compiti, valorizzazione delle competenze in funzione del POF. Rendere il sito un punto di riferimento e di comunicazione sia per il personale storico che per docenti neo arrivati. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Realizzare corsi di formazione sulla umane gestione delle classi problematiche per creare un ambiente di apprendimento favorevole.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Realizzare corsi di formazione sulla valutazione in ambito educativo, sia con taglio generale che specifico. Aumentare il livello di delega ai docenti di funzioni e responsabilità sul POF, semepre finalizzandola ai piani di miglioramento. Coinvolgere maggiormente il personale ATA nella formazione su tutti gli aspetti dell'organizzazione, anche quelli educativi. Aumentare il coinvolgimento delle famiglie nelle scelte organizzative e didattiche favorendo i momenti di confronto neglio organi collegiali. Rendere più efficienti le riunioni degli organi collegiali condividendo anticipatamente i materiali e le proposte (sito o mail). Nel valutare proposte e collaborazioni del territorio riportarli sempre agli obiettivi indicati nell'Atto di indirizzo. Mantenere la collaborazione con i comitati genitori anche per servizi di supporto alla scuola e/o alle famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare sui traguardi di miglioramento significa metter in atto molte azioni a livello organizzativo per supportare di fatto tali scelte. L'ambito del Curricolo, della progettazione e della pratica didattica sono direttamente coinvolti e supportati da possibilità di incontri tra docenti, corsi di formazione e diffusione di materiale per incidere sulle molte variabili che agiscono sugli esiti scolastici. Tra gli obiettivi di processo fondamentale è la rielaborazione del POF che parte dall'Atto di indirizzo più chiaro e focalizzato in termini di priorità, naturalmente collegate al presente Rapporto di autovalutazione. Anche la valutazione dei progetti presentati sarà fatta partendo da questi presupposti. Contemporaneamente la parte organizzativa, i ruoli dei responsabili, i servizi amministrativi e generali e la valorizzazione delle risorse umane e professionali all'interno dell'Istituto dovranno essere direttamente coerenti con gli obiettivi di miglioramento generale. In quest'ottica è importante rivedere e ritrovare senso e condivisione all'interno degli organi collegiali con le famiglie, gli amministratori, le associazioni sia per analizzare il RAV, che per deliberare sugli aspetti organizzativi e didattici.


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