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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. UMBERTO SABA - GALIMBERTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC878008 I.C. - TORINO - UMBERTO SABA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC878008 TOEE87801A VA VB TOEE87802B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC878008 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC878008 4.4 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC878008 2.9 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova nel quartiere Borgo Vittoria, zona periferica di Torino, al confine con una delle arterie della città che collega al raccordo autostradale per l’aeroporto. Il quartiere è stato fortemente interessato al fenomeno dell’immigrazione estera (9,5%), la scuola ospita bambini e ragazzi di molte culture diverse (circa una decina di nazionalità). La presenza di molti stranieri ( il 25% degli iscritti) favorisce nelle classi l' educazione al rispetto della diversità e promuove la realizzazione di progetti di interculturalità. Nonostante il territorio sia problematico dal punto di vista sociale, la scuola riesce a controllare al suo interno le situazioni più complesse. A ciò contribuisce la consolidata conoscenza di buone prassi, maturate negli anni, da alcuni insegnanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di due grossi insediamenti di case popolari accolgono nuclei familiari caratterizzati da notevoli difficoltà socio-economiche e molti allievi stranieri. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è più alta della media regionale e nazionale, infatti per le classi V è del 4,4%, per le classi III medie pari al 2,9%. Questa situazione determina un livello di utenza molto modesto che si concretizza in un indice ESCS di istituto basso. Quindi spesso la scuola deve investire energie e risorse su più fronti: per la prima alfabetizzazione, per il recupero delle abilità di base, prevalentemente nell'ambito linguistico e per l’aspetto socio-relazionale. Nonostante la presa in carico di tutte le situazioni problematiche si sono verificati fenomeni di bullismo riconducibili a situazioni di deprivazione socio-culturale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da parecchi anni la scuola partecipa attivamente a progetti Il quartiere è privo di punti di riferimento fondamentali per la integrati che hanno consentito di costituire reti ormai fruizione culturale: manca una biblioteca pubblica, il che priva consolidate con molti enti territoriali. Prima di tutto con il gli abitanti non solo della possibilità di accesso a libri e riviste, Comune di Torino che è l’ente di riferimento per l’istituto per ma anche di momenti di condivisione e socializzazione di quanto riguarda i Servizi Sociali ed educativi, poi il Nucleo di livello elevato (incontri con autori, laboratori di lettura e Prossimità del Corpo di Polizia Municipale, l’Ufficio Sport e scrittura...). Cultura della Circoscrizione V e altre agenzie educative. Ciò La zona è anche priva, se si escludono due piccoli teatri costituisce per la scuola un'importante risorsa per prevenire il parrocchiali, di punti di fruizione culturale quali cinema e teatri. disagio e potenziare l'offerta formativa. La conoscenza del Sebbene le reti della scuola siano ormai consolidate, negli territorio in cui l’istituto opera, permette di mettere in contatto i ultimi anni si riscontra una mancanza di continuità nelle figure genitori che si rivolgono agli insegnanti per problematiche di riferimento dei vari Progetti, che causa una dispersione di educative e socio-famigliari, con le strutture presenti sul energie nell'instaurare nuove proficue relazioni. quartiere.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC878008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.012,00

32.109,00

5.029.335,00

745.198,00

0,00

5.825.654,00

-243.821,00

217.548,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-26.273,00

Destinati alla scuola

29.474,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.474,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

80.758,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.758,00

COMUNE

14.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.031,00

PROVINCIA

3.765,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.765,00

REGIONE

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

128.634,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

128.634,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TOIC878008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,5

83,0

12,3

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

-4,0

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi che compongono l’I.C. sono molto vicini tra loro e facilmente raggiungibili sia con i mezzi pubblici sia a piedi. Per quanto riguarda le risorse economiche la parte preponderante deriva dai finanziamenti del Ministero, tuttavia una parte delle entrate è anche a carico delle famiglie (circa 13 euro/famiglia), del Comune di Torino per la piccola manutenzione ordinaria degli uffici, per il sostegno al progetto “Adotta un monumento” e per l’“Assistenza specialistica” rivolta ai diversamente abili. La Regione Piemonte finanzia al 50% il progetto “Interventi su area a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica” e il ”LAPIS - laboratorio per il successo scolastico contro la dispersione”. Anche la Circoscrizione V sostiene l’I.C. attraverso un contributo per il progetto territoriale “Orti e Giardini”. Un’altra collaborazione significativa per la scuola vede coinvolti il Comune ed il Politecnico di Torino: l’I.C. beneficia sia di PC in rete e sia dell’assistenza tecnica a carico dello stesso personale del Politecnico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da tempo si sollecitano le autorità competenti per interventi strutturali, come ad es. il ripristino dei servizi igienici, degli spogliatoi della palestra, di alcune aule inagibili a causa di infiltrazioni. Nel plesso “Galimberti” continua a essere inagibile la palestra ed un locale del seminterrato. Inoltre nei mesi più caldi, la struttura che è prefabbricata si surriscalda creando malesseri in coloro che risiedono nelle aule. Le aule della sede che si affacciano lungo via Bibiana sono acusticamente molto disturbate a causa del traffico. Una particolarità della sede centrale è la condivisione strutturale con il CPIA, scuola a vocazione diversa sia come età sia come necessità educativa. In riferimento alla gestione delle risorse economiche emerge che esse sono per lo più assorbite dalle spese relative al personale (supplenze brevi e saltuarie, compensi ed indennità ai componenti delle commissioni, finanziamenti per lo svolgimento di specifiche iniziative volte all’arricchimento del POF) a discapito dell’acquisto di attrezzature tecniche e di sussidi indispensabili per rinnovare la didattica ed essere di supporto allo svolgimento delle lezioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC878008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC878008 99 90,0 11 10,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC878008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC878008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,1

37

37,4

55+ %

N°

37

37,4

Totale %

TOTALE

20

20,2

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC878008 prodotto il :22/09/2015 15:13:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC878008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC878008 28,6 71,4 100,0

Istituto:TOIC878008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC878008 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC878008 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC878008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,8 14 17,9 46 59,0 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 8

10,3

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati si evince che il 90% del personale docente è a tempo indeterminato e circa il 60% insegna nell’I.C. da almeno 6-10 anni. L’esperienza consolidata (l’età media è compresa tra i 35 e 55 anni) e la stabilità garantita dalla maggior parte degli insegnanti, permettono di gestire anche le situazioni più problematiche. Significativa è la presenza di insegnanti della fascia tra i 35 e 44 anni (17% in più rispetto alla media nazionale). Questo dato rappresenta un’opportunità soprattutto nella scuola primaria in quanto si riduce il divario generazionale, è maggiore la motivazione e l’apertura verso l’innovazione. Anche il personale ATA è prevalentemente di ruolo, stabile e con un’età media compresa tra i 40 e 50 anni. L’I.C. per molti anni ha avuto una dirigenza stabile, il cambiamento nell’a.s. 2014/15 ha consentito di portare un rinnovamento nell’organizzazione della scuola, a partire dalla volontà di rafforzare l’istituto comprensivo in quanto tale, cercando a tale riguardo, di far lavorare insieme le due componenti: la scuola primaria e secondaria di I grado in un’ottica di scuola autenticamente verticalizzata. Dal questionario predisposto dalla scuola e rivolto ai docenti emerge che le competenze linguistiche sono superiori rispetto a quelle informatiche. Infatti circa il 63% oltre all’inglese, conosce una seconda lingua ed un numero considerevole, circa il 50 % di coloro che conoscono la lingua inglese, sono in possesso di una certificazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato la continuità rappresenta l’opportunità di garantire figure di riferimento costanti per i ragazzi, a volte la permanenza per troppo tempo nello stesso istituto può costituire un vincolo verso l’innovazione ed il cambiamento sia nelle pratiche didattiche sia nella gestione delle relazioni. Non altrettanto stabile è stata la dirigenza dell’istituto, infatti nell’a.s. 2014/15 l’I.C. è stata assegnata in reggenza, e per alcune componenti della scuola ha rappresentato un importante stravolgimento di consuetudini ormai in uso da anni a partire dall’ organizzazione e dalla gestione delle risorse. E’ auspicabile per il prossimo A.S. l’insediamento di una figura stabile che dia seguito al processo di cambiamento e miglioramento iniziato nel A.S. appena concluso. Da un punto di vista delle risorse professionali del corpo docente, il questionario somministrato mette in evidenza che la competenza informatica è decisamente più limitata rispetto a quella linguistica. Infatti, il 48% dei docenti dichiara di non averne alcuna. Solo il 15% ha conseguito delle certificazioni e appena il 30% ha padronanza sull’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

89

96,7

109

99,1

94

98,9

92

98,9

91

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

184

86,0

190

90,0

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC878008

7 62

8

9

10

40

24

18

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4

41,1

26,5

15,9

11,9

2,0

2,6

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,6

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

2

1,9

2

2,2

1

1,1

3

3,4

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

7

3,4

5

2,4

2

1,2

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

2

2,2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,8

2

2,2

2

2,2

-

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC878008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

8

3,9

2

1,0

8

5,1

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria, nell’a.s. 2013-14 i non ammessi alle classi successive sono in linea con la media nazionale (1,2%);nell’a.s. 2014/15 la percentuale è ancora diminuita (0,6%).Nel 2014/15 in relazione all’incremento degli iscritti provenienti dalla primaria dell’I.C. l’andamento positivo si apprezza anche nella media. Passando all'analisi degli esiti in uscita dalla 3^ media si nota un lieve miglioramento nel 2014/15 rispetto al 2013-14:la percentuale dei 6 è scesa dal 41,1% al 39,8%. L’analisi dei dati sui trasferimenti in uscita dalla 3^ media pari al 5,1% deve essere letta positivamente. La scuola, infatti, aderisce al progetto LAPIS che permette agli studenti pluri-ripetenti di 2^ di seguire un percorso di studi alternativo che si conclude con l'esame di fine ciclo già in 2^ media. Nell'a.s. 2013/14 6 studenti di 2^ hanno sostenuto l’esame di fino ciclo,il sistema scuola non è in grado di registrare questo movimento, dunque risultano erroneamente “trasferiti”. Al fine di monitorare l’andamento degli studenti, la scuola a partire dal 2014/15 ha predisposto prove di Istituto in ingresso ed in uscita,e prevede prove di livello intermedie, sui saperi irrinunciabili con l’intento di recuperare in itinere i debiti formativi per garantire il più possibile il successo scolastico degli studenti. A tale riguardo dalle analisi dei risultati ottenuti nelle classi prime si apprezzano miglioramenti in italiano: su 9 classi 6 hanno conseguito votazioni superiori rispetto all'inizio anno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica di non fermare nella primaria si ripercuote nella secondaria di I^ grado dove l'aspetto degli esiti diventa più significativo. Nell’a.s. 2013-14 nella scuola media si registra un numero di ammessi in prima pari all’86%. Questo dato è al di sotto della media nazionale e in parte è giustificato dal fatto che il 68% degli iscritti alla secondaria non proviene dall'I.C, dunque è venuto meno un lavoro in continuità che invece è premiante per il successo scolastico ( si veda l'allegato 2.1.e). La votazione dei diplomati dell'I.C. si discosta molto dalla media nazionale: la maggior parte degli alunni viene licenziata con il 6 e pochi con valutazioni dall'8 al 10, esiti confermati anche nell’a.s. 2014/15 seppure con un minimo miglioramento. Nel corso della 1^ e 2^ media di riscontrano trasferimenti in entrata e in uscita superiori alla media nazionale. Questi flussi dipendono principalmente dal contesto in cui l’I.C. opera: sono spostamenti del nucleo familiare legati alla ricerca di lavoro o al ritorno nel paese di origine. Rispetto al monitoraggio avviato nel 2014/15 con prove d’Istituto, il confronto dei risultati in ingresso e in uscita mette in evidenza sia la disomogeneità della composizione delle classi sia le difficoltà legate all’apprendimento della matematica. Infatti più del 50% degli studenti, sia nel test di ingresso, sia in quello di uscita, ha conseguito risultati insufficienti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola secondaria si verificano in corso d’anno alcuni trasferimenti in entrata e in uscita, dovuti principalmente allo spostamento del nucleo familiare legati alla ricerca di lavoro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala negli esiti più bassi. Ciò è determinato da un background socio-culturale basso nella maggior parte della popolazione studentesca tanto nella scuola primaria quanto nella scuola secondaria di I^ grado. Nell'a.s. 2014-15 sono state predisposte prove di Istituto per monitorare gli andamenti degli apprendimenti degli alunni delle classi prime medie sia in ingresso sia in uscita. Ciò che si evidenzia è una carenza di alunni nella fascia medio e medio-alta, una disparità degli esiti tra le classi, una percentuale anomala di insuccessi in matematica e infine, una significativa presenza di stranieri non adeguatamente recuperati, tanto da costituire il 25% di bocciati in prima media.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC878008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,6

68,1 71,3

9,1

65,6

9,0

TOEE87801A II B

64,8

2,5

63,3

6,8

TOEE87801A II C

67,9

5,6

57,8

1,3

10,5

55,3

-1,2

TOEE87802B II B

57,4

-5,0

62,0

5,5

61,0

64,9 -4,1

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

57,8

55,8 51,9

-9,5

51,2

-11,4

TOEE87801A VB

59,3

-2,0

56,8

-5,8

-0,7

64,4

1,8

TOEE87802B VB

55,6

-5,5

58,8

-3,7

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,4

64,1

n/a

n/a

58,2

65,0

61,9

n/a

TOEE87802B

66,2

n/a

n/a

TOEE87802B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

54,1

-5,1

TOEE87801A

n/a

n/a

n/a

TOEE87801A VA

n/a

n/a

n/a

n/a

72,7

56,9

n/a

n/a

66,7

62,8

57,8

n/a

TOEE87802B

62,6

n/a

n/a

TOEE87802B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,2

2,1

TOEE87801A

n/a

n/a

ITALIA

TOEE87801A II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 3,2

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

58,2 58,2

0,0

TOMM878019

64,1

TOMM878019 III AL

n/a

n/a

n/a

n/a

68,8

0,0

60,6

0,0

TOMM878019 III BF

69,2

0,0

63,2

0,0

TOMM878019 III BL

62,7

0,0

50,9

0,0

TOMM878019 III CF

65,8

0,0

60,0

0,0

TOMM878019 III CL

62,1

0,0

55,8

0,0

TOMM878019 III DL

58,0

0,0

61,0

0,0

TOMM878019 III EL

64,1

0,0

62,7

0,0

TOMM878019 III FL

66,7

0,0

60,6

0,0

TOMM878019 III LAPIS

53,0

0,0

45,5

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE87801A II A

2

4

1

3

12

0

4

6

4

8

TOEE87801A II B

4

2

2

6

6

0

7

2

2

9

TOEE87801A II C

4

2

0

8

8

6

3

2

4

7

TOEE87802B II A

0

3

2

8

10

3

9

4

2

5

TOEE87802B II B

4

4

2

4

1

3

2

1

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC878008

13,7

14,7

6,9

28,4

36,3

11,9

24,8

14,9

13,9

34,7

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE87801A VA

6

8

3

3

0

9

6

3

3

0

TOEE87801A VB

2

8

5

5

2

5

7

7

3

0

TOEE87802B VA

1

8

4

5

2

1

8

5

4

3

TOEE87802B VB

6

3

4

2

2

2

4

8

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC878008

19,0

34,2

20,3

19,0

7,6

21,0

30,9

28,4

16,0

3,7

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM878019 III AL

0

5

4

2

6

2

4

5

2

4

TOMM878019 III BF

2

3

4

1

8

3

3

5

2

5

TOMM878019 III BL

4

5

6

0

6

9

5

3

0

4

TOMM878019 III CF

2

4

3

3

5

4

2

1

5

5

TOMM878019 III CL

2

4

6

2

2

1

8

3

2

2

TOMM878019 III DL

2

7

1

3

2

1

4

3

3

4

TOMM878019 III EL

0

6

2

2

2

1

2

2

4

3

TOMM878019 III FL

2

2

6

5

4

0

7

6

4

2

TOMM878019 III LAPIS

3

3

2

1

0

2

7

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC878008

11,8

27,1

23,6

13,2

24,3

16,0

29,2

19,4

15,3

20,1

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC878008 7,7 92,3 5,6 94,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC878008 6,7 93,3 13,9 86,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della primaria il punteggio medio di italiano e di matematica è superiore alla media nazionale e regionale, così come la percentuale di studenti con livello alto di apprendimento. Rispetto all’indice “differenza ESCS”, i valori sono nella maggior parte dei casi al di sopra di quello di riferimento dell’I.C. sia in italiano (che mediamente è + 3,2), sia in matematica (che mediamente è +2,1). Il basso livello di variabilità dei risultati indica che nelle classi della primaria è presente un alto tasso di eterogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte le seconde della primaria i risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica per le quinte elementari e le terze medie sono, nella maggior parte delle classi, al di sotto dei parametri regionali che si sono presi come riferimento. Fanno eccezione due classi di scuola secondaria: la 3^A della sede e la 3^B della succursale. Per quanto riguarda il livello raggiunto dagli studenti, mediamente le quinte si attestano attorno ai livello basso (1-2) se raffrontati con i livelli Piemontesi. Una situazione analoga si verifica per la scuola secondaria. I dati Invalsi confermano l’andamento abituale delle classi: infatti, gli esiti dei licenziati all’esame di stato con la valutazione minima è 41% contro il 28 % della regione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’analisi delle prove standardizzate evidenzia una rivelante differenza di esiti delle prove Invalsi tra le classi seconde e le classi quinte della scuola primaria: mentre nelle classi seconde i valori medi sono superiori a quelli di scuole con background socioeconomico e culturale simile, nelle classi quinte l’ESCS è inferiore al punteggio medio, con picchi di -11%.I risultati delle prove standardizzate nella scuola sec. di I grado mettono in evidenza alcuni aspetti critici della nostra realtà scolastica. In primo luogo analizzando il dato “livelli di apprendimento” si evidenzia che un numero troppo alto di studenti si attesta sui livelli 1 e 2 sia in italiano sia in matematica. Inoltre c’è disomogeneità tra le singole classi: alcune, infatti, non hanno alunni che si attestano a livello 1 mentre altre ne hanno perfino 9. Le correlazioni tra voto di classe e voto delle prove INVALSI nella maggior parte dei casi sono medio-basse. Ciò suggerisce poca uniformità a livello di valutazione di Istituto. Solo due classi su tutto l’I.C. sono riuscite a raggiungere risultati positivi sia in lettere sia in matematica. Quindi è ancora particolarmente alta la variabilità tra le classi. Malgrado ci possano essere delle ragioni valide e ascrivibili sia al basso livello socio-culturale dell’utenza della scuola, sia alla presenza di alunni in ritardo e non ammessi alla classe successiva nonché alle difficoltà di apprendimento per gli alunni con BES, si ritiene che la scuola al momento non garantisca l’equità degli esiti e un adeguato livello di conoscenze e competenze a tutti gli allievi. La situazione sopra descritta suggerisce di partire proprio da questi esiti per redigere un piano di miglioramento dell’I.C.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un piccolo gruppo di ricerca ha lavorato sul metodo di studio sia con gli studenti sia con il corpo docenti, attraverso un percorso di formazione. Ciò ha determinato una presa di coscienza e una particolare attenzione alla competenza chiave “imparare a imparare”, presente nel certificato delle competenze elaborato dall’istituto già a partire dall’a.s. 2010/11. Quest’anno l’.I.C. ha tuttavia adottato il certificato delle competenze ministeriale (C.M. n.3, prot. n° 1235 del 13/02/2015 ) in uscita sia per la primaria e sia per la secondaria di I grado, e pertanto sono state messe in atto alcune prove di competenza per il loro accertamento. La valutazione del comportamento tiene conto della progressione dello studente nello sviluppo delle competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur aderendo a molti progetti volti allo sviluppo delle competenze sociali e civiche non ha ancora sviluppato una seria riflessione sulla valutazione degli stessi e pertanto ad oggi non è ancora stato possibile avere un oggettivo riscontro sul raggiungimento degli obiettivi di competenza effettivamente conseguiti. Pertanto i progetti dell’I.C. che hanno già un reale impatto sociale devono essere ristrutturati in modo che le competenze in uscita siano valutate anche attraverso l’impiego di rubriche valutative appositamente predisposte.Non è ancora diffusa in tutto l'I.C. la condivisione dei principi proposti dal gruppo di ricerca.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. Considerando il contesto territoriale e le problematiche legate al disagio sociale e di relazione tra pari, la scuola, attraverso norme e regole di comportamento e progetti dedicati (prevenzione bullismo, LAPIS, progetti sportivi e artistici), affronta le problematicità di comportamento con alternanza di azioni preventive, sanzionatorie e costruttive. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Tuttavia la scuola, come evidenziato nei punti di debolezza, a livello di progettazione didattica in itinere, non ha ancora elaborato strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Inoltre a fronte delle novità sulla valutazione delle competenze si richiede un aggiornamento del documento sulla valutazione sia in termini di linguaggio sia in termini di livelli di accertamento raggiunti dagli studenti. Infatti, attualmente il documento sulla valutazione dell’istituto risale a quello deliberato dal Collegio Docenti nel maggio 2009 (quando la scuola non era ancora Istituto Comprensivo).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC878008

6,6

% Linguistica 7,5

% Professionale

% Qualsiasi area

21,5

6,2

% Scientifica 10,1

% Tecnica 40,8

% Umanistica 7,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC878008 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 92 63,4 53 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,6 33,1 30,1 29,1

145 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC878008 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 72 82,8 29 65,9 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni che hanno proseguito il loro percorso di studio dalla primaria alla secondaria all'interno dell’I.C. sono in netto miglioramento. Infatti il numero dei non ammessi alla seconda media provenienti dalla primaria dell’I.C., è passato dal 13% al 6%, nell'arco dell’ultimo biennio. Analizzando i dati del MIUR relativi al successo degli studenti nella scuola secondaria di II^ grado, si nota che circa 83% di quelli che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi al termine del primo anno di scuola superiore. Per contro solo il 66% di coloro che non hanno seguito i suggerimenti orientativi, ha ottenuto risultati positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale più elevata di allievi rispetto ai dati nazionali, non segue il consiglio orientativo fornito (36,6% contro il 29,1%). Questo potrebbe essere legato alla modalità con cui la scuola informa le famiglie. In terza media, infatti, viene indicato il consiglio attraverso un documento cartaceo. I coordinatori di classe danno anche la disponibilità per un colloquio con le famiglie, ma, nella maggior parte dei casi, i genitori non lo richiedono; viene così a mancare un vero confronto sulla scelta da intraprendere. Tra gli studenti che non seguono il consiglio orientativo c’è una maggiore percentuale di insuccesso rispetto al resto del paese. Questo avvalora l’ipotesi che i giudizi della scuola sono tendenzialmente corretti, ma probabilmente le modalità di comunicazione con le famiglie non è del tutto efficace.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per la scuola del primo ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono positivi. La scuola garantisce il successo della maggior parte degli studenti che segue il consiglio orientativo. Tuttavia, per la scuola secondaria di I grado, mancando un accordo con le scuole superiori del territorio, non si ha una restituzione dettagliata degli esiti distinti per indirizzo di studio. Pertanto risulta difficile fare delle riflessioni più puntuali sui prerequisiti che l’I.C. deve garantire ai ragazzi che si iscrivono nei differenti orientamenti di scuola superiore. Rispetto ai valori regionali e nazionali c’è comunque una maggiore percentuale di insuccesso nei nostri allievi. Questo potrebbe essere collegato al fatto che la maggior parte dei nostri licenziati si attesta su votazioni basse. Nel 2012/13, anno al quale si riferisce il dato che abbiamo analizzato sulla piattaforma del MIUR, la percentuale di licenziati con il sei è stato del 46% , dato che negli anni successivi è diminuito fino ad attestarsi nel 2014/15 intorno al 40%. Sarebbe un dato interessante conoscere l’esito finale alle superiori di questa annata, prima di predisporre un piano strategico di miglioramento sui consigli orientativi dell’I.C. In ogni caso per il futuro si rende necessario creare un raccordo più puntuale con gli istituti superiori al fine di raccogliere informazioni anche sui livelli di apprendimento raggiunti dagli ex allievi nel corso degli anni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC878008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

No

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC878008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

No

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

No

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un curricolo d’Istituto ha favorito il lavoro tra alcuni gruppi di docenti. Gli obiettivi di apprendimento e i traguardi delle competenze da acquisire al termine di ogni anno scolastico ed in uscita dalla terza media, sono definiti in modo chiaro. Rispondono ai bisogni sociali e personali degli allievi dell’Istituto e bene si integrano con le peculiarità del territorio. E’ ancora in fase di definizione, ma ben avviato, il processo teso alla costruzione di un percorso di programmazione comune anche tra primaria e secondaria. Al fine di coinvolgere tutto il corpo docente della secondaria sono stati rivisti tutti i piani annuali disciplinari facendo strettamente riferimento al curricolo e quindi alle Nuove Indicazioni Nazionali 2012, per definire le conoscenze, le abilità e i traguardi di competenze distinti per anno e per fasce di livello.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. presenta un curricolo piuttosto completo sia per la primaria sia per la secondaria, sebbene debbano ancora essere integrati in un documento unico, appunto il Curricolo Verticale delle Competenze. L’I.C., tuttavia, manca del segmento della Scuola dell’Infanzia che favorirebbe la costruzione organica dei curricula fin dall’età precoce. In entrambi gli ordini di scuole manca l’elaborazione del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali sebbene nella scuola secondaria l’impostazione del documento tenga già in considerazione alcune macro-competenze trasversali (conoscitive, linguistico-comunicative, metodologico-operative e relazionali). Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, i progetti e le attività extracurricolari di ampliamento dell’offerta formativa dovrebbero essere scelti e sviluppate con sempre maggiore coerenza rispetto al POF ed al Curricolo, organizzandoli per macro-aree sulla base degli obiettivi prioritari dichiarati nei documenti sopra citati. Una motivazione dello scollamento tra le azioni realizzate e la coerenza con i documenti presenti nella scuola, è in parte imputabile al fatto che non tutti i componenti del corpo docente si sentono coinvolti nei lavori sul Curricolo .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

No

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

No

73,5

78,5

86

No

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel a.s. 2014/15 c’è stato un rafforzamento del lavoro verticalizzato tra scuola primaria e scuola secondaria dell’I.C. Nella scuola secondaria di I grado sono stati intensificati gli incontri per dipartimenti orizzontali per tutto il Collegio. Nella scuola primaria, invece, questa pratica è ben consolidata infatti ogni settimana i docenti si riuniscono in incontri di interclasse. Alcune riunioni per dipartimento hanno visto la partecipazione congiunta dei docenti di scuola primaria e secondaria, dando vita a incontri verticali nei quali ci si è occuparti della progettazione didattica e della revisione della progettazione stessa. Per esempio i docenti hanno predisposto e utilizzato piani di lavoro standard che fanno riferimento al Curricolo d’Istituto, hanno concordato test di ingresso comuni e prove strutturate in uscita di matematica e di italiano per classi parallele. Inoltre, in alcuni dipartimenti disciplinari verticali, è stato scelto un tema ritenuto fondante per l’ambito disciplinare, che dal prossimo A.S. verrà sviluppato in tutte le classi dell’I.C. In questo modo si farà esperienza della didattica a “spirale”, anche avvalendosi dell’esperienza che alcuni docenti hanno maturato partecipando ai gruppi di ricerca-azione di AVIMES (Autovalutazione d’Istituto per il Miglioramento dell’Efficacia della Scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati restituiti per la compilazione del RAV mette in evidenza che nell’I.C manca un progetto didattico condiviso, volto a migliorare le competenze di coloro che si attestano su livelli essenziali, ma anche al potenziamento delle eccellenze. Spesso le attività di recupero e/o potenziamento che vengono effettuate dai singoli docenti, non sono strutturate in modo che possa esserci una condivisione e un confronto dei risultati. A questo proposito, nella scuola secondaria di I^ grado si sta lentamente avviando la pratica della condivisione di lavori didattici “efficaci” e/o “innovativi” ideati e sperimentati da singoli docenti o da un piccolo gruppo di lavoro, quindi l’applicazione dei “protocolli” è ancora limitata a singoli docenti e a singole classi. Si rivelano inoltre difficoltà da parte dei docenti nel prendere accordi sull’utilizzo di strumenti che permettano di definire e uniformare la valutazione nelle diverse discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC878008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC878008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria è una pratica comune l’utilizzo di prove strutturate comuni per interclasse. Queste vengono somministrate almeno in tre momenti dell’anno.Nella scuola secondaria di I grado, nel corso del corrente a.s. (2014/15) si è cercato di giungere ad una progressiva uniformità degli esiti elaborando per i test di ingresso e di uscita criteri e griglie di valutazione comuni. Inoltre, in alcuni dipartimenti, sono state elaborate delle rubriche di valutazione condivise per attività quali la stesura di relazioni scientifiche, la produzione di mappe concettuali, di manufatti e cartelloni, nonché griglie osservative per i lavori di gruppo e il metodo di studio. Due classi della scuola secondaria di I grado lavorano da alcuni anni in parallelo predisponendo prove strutturate, griglie di correzione comuni ed attività a classi aperte. L’adesione alla sperimentazione MIUR sul nuovo certificato delle competenze ha sensibilizzato parte dei docenti e in alcune discipline, durante le riunioni per dipartimento, sono state elaborate delle prove autentiche atte all’accertamento delle competenze. La scuola dopo la valutazione del I quadrimestre attiva interventi specifici di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado la pratica di progettare ed elaborare prove strutturate di Istituto, con relative griglie di valutazione da utilizzare come strumento di autovalutazione, è ancora limitata ad alcune discipline. Fino all' a.s.2013/14 le prove comuni venivano utilizzate solo in ingresso in prima media e in uscita in terza media (esame di fine ciclo); dal 2014/15 le prove in ingresso per le classi prime sono state elaborate per la maggior parte delle discipline. Quelle in uscita, invece sono state predisposte solo per matematica e lettere, ma, per la prima volta, sono state somministrate in prima, seconda e terza media. Per quanto riguarda le rubriche valutative, c’è ancora troppa resistenza sul loro utilizzo, infatti, ci sono relativamente pochi docenti che le utilizzano e che non riescono a motivare i colleghi sulla bontà dello strumento. Lo stesso discorso può essere applicato alla costruzione di prove autentiche per l’accertamento delle competenze. Il lavoro effettuato quest’anno ha permesso di evidenziare che c’è ancora una forte disparità negli esiti tra le classi. Inoltre non è ancora stata effettuata una riflessione critica sulla valutazione dei BES: manca la progettazione di attività didattiche mirate al raggiungimento e/o al consolidamento dei saperi irrinunciabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un gruppo di lavoro per l’innovazione che sta approfondendo con passione le modalità di applicazione delle Indicazioni Nazionali in merito al curricolo verticale, alla continuità e alle competenze in uscita. Ciò costituisce un elemento di forza della scuola, visto l’entusiasmo e le competenze professionali coinvolte e l’elevata capacità di collaborare. Tuttavia le attività del gruppo non riescono ancora a coinvolgere, quanto vorrebbero, la maggior parte del corpo docente. La progettazione della didattica risulta adeguatamente organizzata per quel che riguarda la programmazione curricolare delle discipline, incompleta invece nell’organizzazione di attività extracurricolari e laboratoriali destinate a valorizzare tutti gli alunni in quanto manca un processo di valutazione dell’efficacia dei progetti stessi e degli obiettivi conseguiti. Molte attività, soprattutto in secondaria di I grado sono destinate a studenti con disabilità, risultando meno evidenti quelle destinate al potenziamento delle capacità ed attitudini di tutti gli alunni. Si rendono ancora necessari interventi per valorizzare le eccellenze e per ampliare l’offerta formativa. Inoltre soprattutto in II e III media una serie di problematiche disciplinari mette a dura prova l’efficacia della didattica in classe. Per la valutazione degli apprendimenti la scuola ha iniziato, solo a partire dall’a.s. 2014/15, ad adottare prove strutturate in ingresso ed in uscita per classi parallele. L’I.C. ha individuato già da diversi anni criteri di valutazione degli apprendimenti anche se questi sono ancora in parziale elaborazione e condivisione dal Collegio. Attualmente, infatti, si rileva una mancanza di uniformità nella valutazione legata alla mancanza di strumenti che permettano di rendere il giudizio più oggettivo. L’utilizzo di criteri trasparenti e condivisi, senza togliere l’aspetto discrezionale della valutazione, dovrebbe garantire a tutti gli studenti maggiore uniformità degli esiti.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC878008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC878008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

No

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC878008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

No

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC878008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC878008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC878008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC878008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di laboratori di scienze, di musica, di arte, di informatica e di biblioteche: ci sono figure responsabili nominate tra i docenti che si occupano della gestione degli spazi. Mentre nella scuola primaria l’orario è standard, nella scuola secondaria le lezioni sono di 55 minuti, e per il recupero dei minuti a partire dall’anno 2015/16 verranno predisposte attività laboratoriali di ampliamento dell’offerta formativa prevalentemente nelle ore pomeridiane. L’orario giornaliero prevede in ogni classe almeno una disciplina fra le educazioni per alleggerire la permanenza a scuola. La flessibilità e la disponibilità degli insegnanti sono al momento le principali risorse aggiuntive che permettono di realizzare, anche in orario curricolare, attività laboratoriali. A partire dal 2015/16 nella scuola primaria si intende attuare pienamente il tempo scuola a 30 ore per le classi a tempo normale, in maniera progressiva a partire dalle classi prime.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori sono poco numerosi e talvolta scarsamente utilizzati sia perché i materiali sono in alcuni casi obsoleti sia per scelta del docente, infatti, l’uso efficace delle nuove tecnologie non è sempre diffuso tra il corpo docente. Ad oggi la presenza delle LIM non è garantita in tutte le classi, pertanto gli allievi non hanno ancora pari opportunità nella fruizione. Le infrastrutture informatiche nei laboratori, in biblioteca ed in aula magna sono ancora scarse e non sempre rispondenti alle esigenze didattiche. La connessione alla rete internet non garantisce una copertura sufficiente per tutto l’ I.C. Pertanto anche nelle classi dotate di LIM, spesso è difficoltoso completare le attività didattiche precedentemente programmate. Per quanto riguarda la scuola primaria per alcuni bambini il tempo pieno attuato senza l’intervento di attività individualizzate o laboratoriali costituisce un onere aggiuntivo per il personale docente.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni sono stati organizzati momenti di formazione aperti a tutti i docenti dell’I.C. e condotti da personale interno all’Istituto relativi alle IN-2012, alle competenze, al metodo di studio, all’uso del registro elettronico e della LIM, alla dislessia e alla valutazione. Inoltre, la scuola periodicamente si riunisce per dipartimenti sia verticali sia orizzontali anche per la promozione di modalità didattiche innovative condivise. L’Istituto dall’a.s. 2014/15 ha aderito alla piattaforma etwinning per la realizzazione di progetti in collaborazione con scuole di altri paesi europei. Alcuni docenti dell’Istituto partecipano a lavori in rete di ricerca e di sperimentazione didattica sulla storia e sulla matematica, nonché ad altri corsi di aggiornamento promossi dagli enti attivi sul territorio (es. Ce.Se.Di; Marchio dei Saperi, AVIMES, UTS, USR, Fondazione San Paolo, NES...). Un gruppo di questi insegnanti ha prodotto materiali di buona qualità in merito alla didattica, all’inclusione, alla continuità che sono stati messi in condivisione e a disposizione di tutti i docenti attraverso il sito web della scuola in un’area a loro appositamente riservata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria manca un potenziamento strutturato delle attività a classi aperte finalizzate a lavori per fasce di livello. Manca ancora una collaborazione fattiva tra i docenti interessati a sperimentare modalità didattiche innovative e le esperienze restano isolate a pochi insegnanti motivati. Infatti, soprattutto per le attività di recupero e consolidamento, alcuni docenti hanno adottato pratiche didattiche innovative. In particolare sono stati sperimentati il cooperative learning, le e-learning, la costituzione di classi virtuali, la flipped classroom. Tuttavia non c’è stata una ricaduta costruttiva e condivisa. Emerge inoltre la necessità di sensibilizzare adeguatamente il personale docente all’uso del sito web, delle LIM e delle aule informatiche in modo da garantire continuità nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC878008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 30 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC878008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 %

Riferimento Nazionale %

6,25

1

0,8

0,7

3,10

1,6

1,2

1

1,54

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone come obiettivo prioritario quello di favorire la crescita umana e culturale di ciascuno, sulla base di un rapporto costruttivo tra docenti, genitori e alunni. Tutte le attività educative dell’Istituto pertanto sono rivolte alla promozione di valori sociali positivi che vanno dalla maggiore consapevolezza di sé agli atteggiamenti di ascolto e collaborazione con gli altri. A tale riguardo l’Istituto promuove alcuni progetti, quali la Consulta dei ragazzi e delle ragazze, “Adotta un monumento”, percorsi di educazione all’affettività, attività sportive e artistiche, lo Sportello d’ascolto. Quest’ultimo è gestito da uno psicologo ed è un servizio offerto gratuitamente dalla scuola a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni o difficoltà e per la primaria fare osservazioni in classe sulle dinamiche di gruppo. L’I.C. si impegna anche all’interno delle singole classi a fare rispettare le regole per una civile convivenza e per la costruzione di una autentica comunità educativa. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto, al buon esempio e alla condivisione di regolamenti e di regole. A questo proposito è in fase di elaborazione un Regolamento di Istituto comune ai due ordini di scuola, mentre da anni l’I.C. si avvale di un Patto Educativo di Corresponsabilità tra allievo-scuola e famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta ci sono difficoltà a gestire i conflitti e i casi problematici: il dispendio di tempo e di risorse impiegate non sempre risultano efficaci. I docenti spesso intervengono nella risoluzione dei conflitti tra pari facendosi portavoce di inclusione ed integrazione degli alunni stessi. Questo rischia di diventare un punto di debolezza soprattutto per quei docenti che lamentano un impiego eccessivo di energie volte alla risoluzione dei conflitti a discapito di una buona riuscita delle attività didattiche. Non c’è un protocollo comune relativo alla condivisione delle regole di comportamento e alla sua valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati ma in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso e a livello generale è carente l’insegnamento dell’informatica che dovrebbe essere potenziato come auspicato anche dalle famiglie e dai ragazzi. Le regole di comportamento sono definite, ma non condivise in modo omogeneo nelle classi. I provvedimenti disciplinari più severi vengono applicati in modo ragionato. Si attuano interventi di tipo educativo e preventivo e non punitivo. In ogni caso tutti i provvedimenti vengono concordati con le famiglie, in accordo con quanto previsto dal “Patto di Corresponsabilità scuola - famiglia” che ogni anno viene stipulato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione ed investe molte risorse sia per combattere la dispersione scolastica sia per gli alunni con bisogni educativi speciali. Per questi ultimi sono attivi un GLI ( gruppo di lavoro per l’inclusione) e due figure strumentali che coordinano sia il lavoro dei docenti sia la promozione di iniziative informative e formative in particolare sul tema della dislessia di cui la scuola è punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie del territorio. Come previsto dalla normativa vigente all’interno dell’I.C. si attuano percorsi di inclusione secondo un PEI (piano educativo individualizzato) per gli studenti con disabilità o secondo un PDP per DSA e per alunni non certificati che vivono situazioni di svantaggio socioeconomico-culturale. La scuole inoltre aderisce a numerosi progetti sull’inclusione come il “Provaci ancora, SAM!”, il “Laboratorio per il successo scolastico LAPIS” contro la dispersione. Un altro punto di forza della scuola è la gestione degli studenti stranieri, la loro presenza è quasi del 30% di oltre 10 nazionalità, e l’I.C. è ben organizzato per garantire attività di alfabetizzazione di I e II livello e per attività di recupero per le fasce deboli. Il tema dell’intercultura viene affrontato in diversi momenti nella vita scolastica (ad es. durante l’ora di alternativa, nelle lezioni di civiltà in inglese ed in francese, ..…)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un sistema per valutare l’efficacia degli interventi atti a favorire l’inclusione degli alunni con BES. Il coinvolgimento del CdC nell’elaborazione dei PEI resta ancora limitato mentre per la compilazione dei PDP non sempre i CdC sono tutti concordi nel predisporre un piano didattico personalizzato per quei ragazzi non certificati ma che avversano in situazioni socio-economico-culturali molto critiche. In conclusione c’’è un grande dispendio di energie per favorire l’inclusione di tutti, ma non sempre esso è seguito dal successo formativo. In particolare nel 2014/15, nonostante i corsi di alfabetizzazione e di “italiano per studiare”, si constata che su 49 allievi respinti, 19 sono stranieri e solo 5 di questi hanno partecipato ai corsi suddetti. Per rendere efficaci le azioni di inclusione è opportuno rivedere l’offerta formativa, infatti, manca l’elaborazione e la stesura di un protocollo di accoglienza soprattutto per quegli alunni stranieri appena giunti nel nostro Paese, e ad anno scolastico avviato. Questo permetterebbe un inserimento ragionato nelle classi più opportune, inoltre si dovrebbero predisporre strumenti di valutazione in itinere condivisi in tutte le classi per accertare i progressi nella conoscenza della lingua italiana ed eventualmente ritarare gli interventi di recupero.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No Si

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si Si No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

Si

24,5

20,2

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

Si

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

No

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività di recupero per le fasce più deboli: nel lavoro d’aula con attività individualizzate, in attività di gruppo (cooperative learning) ed in progetti extra-curricolari realizzati da parte di docenti che conservano ore in esubero. La scuola valorizza le eccellenze con i progetti volte al conseguimento delle certificazioni ECDL, Ket, Delf (scuola secondaria) e Trinity (scuola primaria), con la partecipazione ai Giochi Matematici, con musicali percorsi di avvicinamento all’uso della tastiera.

pagina 55

Nonostante i docenti si cimentino in attività volte al recupero, spesso i risultati sono deludenti. Manca una fase di progettazione condivisa che permetta sia di selezionare gli interventi più efficaci, sia di valutare l’efficacia dell’intervento stesso. In numerosi ambiti disciplinari le iniziative volte a valorizzare le eccellenze sono ancora carenti. Si constata che il livello di partecipazione alle attività di potenziamento precedentemente citate, in cui è richiesto il contributo delle famiglie, è in calo. Un esempio significativo è dato dallo stage in Inghilterra organizzato dalla scuola nella prima settimana di settembre: vi è stato un calo di iscrizioni dal 2013/14 al 2014/15 quasi del 50%. Il livello di gradimento dell’offerta è molto alto, ma la situazione socio-economica di questo periodo non permette a molte famiglie di aderire alla proposta. Per quanto riguarda nello specifico la scuola primaria a seguito dell’abolizione delle ore di compresenza gli insegnanti sono seriamente in difficoltà nella realizzazione di interventi individualizzati e/o in piccoli gruppi volti al recupero o al potenziamento di abilità. Quindi, mentre la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei ragazzi con BES è piuttosto strutturata, gli interventi individuali di potenziamento non sono adeguatamente diffusi né a livello di scuola primaria né a livello di scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola e in particolar modo la sede centrale si è caratterizzata negli anni per le attività di inclusione degli studenti stranieri, di quelli con disabilità, difficoltà di apprendimento e con bisogni educativi speciali. Per tale motivo l’I.C. viene valutato come una positiva risorsa del territorio. Le diverse e molteplici problematicità mettono tuttavia i docenti in una condizione di sovraccarico di lavoro per la differenziazione dei percorsi per i quali gli obiettivi di apprendimento non sempre sono pienamente strutturati e adeguatamente valutati. Quindi le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti, e così anche i percorsi di differenziazione, ma per entrambi ci sono aspetti da migliorare. Ad esempio gli obiettivi educativi per questi studenti sarebbero da definire in maniera più puntuale e anche il loro monitoraggio, sia in itinere sia a fine anno. Dall’analisi delle sezioni precedenti si è visto che la scuola propone attività sai di recupero sia di potenziamento più sbilanciate verso le prime. Questo può suggerire una nuova e più equa distribuzione delle risorse finanziarie della scuola, per favorire anche lo sviluppo dell’eccellenza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC878008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

No

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC878008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

No

51,7

58,6

67,7

Si

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni sono stati potenziati quegli interventi atti a garantire una continuità con la scuola primaria dell’I.C. attraverso progetti comuni (vedi ad esempio la realizzazione di un quaderno delle vacanze per le classi V, la preparazione di test condivisi di uscita/ingresso, laboratori ponte tra classi V e I media) e soprattutto l’avvio della preparazione di un Curricolo Verticale di Istituto. La prova dell’efficacia di questa intensificazione dei rapporti è l’incremento del numero di iscritti alla I media degli alunni della scuola primaria “Radice” e “Galimberti”: nell’arco di un triennio la continuità tra primaria e secondaria è passata dal 76% al 93%. Quest’anno è stato predisposto un modulo per la raccolta degli esiti scolastici degli allievi iscritti al primo anno della scuola superiore, al fine di raccogliere i risultati a distanza sul loro successo formativo. Per la formazione delle classi prime da tempo è in uso una scheda informativa sul profilo del bambino in ingresso nella prima media. Questa scheda preparata in compartecipazione con le maestre della primaria ed i professori della secondaria dell’I.C. è stata utilizzata anche con le altre scuole del territorio. Lo strumento più efficace resta comunque il colloquio tra i docenti dell’I.C., nel quale si ridiscutono anche i prerequisiti che ogni allievo deve possedere per affrontare l’ordine di scuola successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne il passaggio di informazioni sui futuri allievi di prima media, resta ancor critico il rapporto con le scuole primarie del territorio non appartenenti all’I.C. con le quali non sono ancora state organizzate occasioni di confronto costruttivo e che comunque rappresentano più del 50% degli iscritti alla scuola sec. I grado “U. Saba”. L’intensificazione degli incontri verticali tra i docenti dell’I.C. ha reso possibile l’avvio di un monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; tuttavia esso non è ancora una procedura consolidata e condivisa da tutti. Restano anche da incrementare le occasioni di confronto tra gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado con quelli della secondaria di secondo grado, spesso quest’ultimi sono poco disponibili a fornire informazioni sull’andamento dei nostri ex-allievi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC878008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC878008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

No

68,9

66,8

63,3

No

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono sistematiche e ben coordinate a partire dalla partecipazione consolidata ai test attitudinali del C.O.S.P. che somministra il test ARIANNA, in grado di rilevare attitudini e potenzialità degli studenti. Le classi che partecipano a questo percorso sono tutte le seconde dell’I.C. L’attività continua in terza sia sotto l’aspetto formativo sia sotto quello informativo. All’interno delle attività di orientamento alcuni insegnanti hanno aderito all’iniziativa della Commissione Orientamento della Conferenza Cittadina. Il fine è quello di costituire un gruppo di discussione formato dai referenti all’orientamento dei vari Istituti scolastici della città, coordinato dall’Area dei Servizi Educativi - Autonomie scolastiche, per condividere le strategie operative già utilizzate e giungere alla definizione di linee guida comuni ed efficaci per i processi di orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è piuttosto limitato, in alcuni casi i docenti devono sostituirsi ai genitori nell’accompagnare l’alunno nella difficile scelta del percorso di studi. Questa ridotta partecipazione agli incontri orientativi deve stimolare una seria riflessione da parte della scuola sull’adozione di nuove strategie di accompagnamento alla scelta. Sono ancora scarsamente monitorati i risultati dell’azione di orientamento, infatti, manca un controllo dell’efficacia del consiglio orientativo in uscita al termine del 1° anno di scuola superiore. Solo quest’anno abbiamo ricevuto dal Ministero un riscontro sull’efficacia delle nostre attività di orientamento. Ad oggi è mancato un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti, infatti, le poche informazioni vengono raccolte con modalità poco strutturate: colloqui informali con i colleghi delle scuole superiori, notizie fornite dagli stessi ex-allievi,...


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La continuità tra primaria e secondaria è migliorata negli anni grazie alle attività congiunte di valutazione degli apprendimenti in uscita dalla quinta ed in entrata alla prima media. La continuità, invece, risulta meno facilitata fra le scuole dell’infanzia e le primarie presenti sul territorio ma non appartenenti direttamente all’I.C.. Attualmente è assente, ma fortemente auspicata dai docenti della scuola media, la continuità in uscita tra secondaria I^ grado e secondaria di II^ grado. Le attività di orientamento sono prevalentemente informative e mirate ad indirizzare i ragazzi verso scuole professionali e tecniche. E’ ancora poco strutturata un’attività di orientamento distinta ed estesa a tutti e tre gli anni, questo al fine di favorire gradatamente nel tempo la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti che definiscono la mission dell’I.C. sono il POF ed il Curricolo che rappresentano la continuità del percorso educativo indicato nello stesso POF: quasi tutte le scelte della scuola, a partire dall'investimento delle risorse economiche, sono indirizzate prioritariamente al successivo formativo di tutti gli iscritti con un particolare riguardo ai ragazzi con bisogni educativi speciali. La mission e la visione strategica della scuola si sono caratterizzate nel tempo per essere riconosciute tanto al suo interno da tutte le risorse scolastiche quanto al suo esterno (famiglie, territorio, enti socio-sanitari) come scuola “dell’inclusione”. Punti di forza dell’Istituto risiedono nel profondo radicamento della scuola nel territorio (i quattro plessi sono dislocati in punti di alta densità di popolazione dei quartieri di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna nella Circoscrizione V) e, nella graduale costruzione di una continuità autentica tra primaria e secondaria di primo grado: ogni allievo viene accompagnato secondo un percorso condiviso verticalmente di cui le famiglie sono compartecipi attraverso la stipula di un patto formativo di corresponsabilità che si rinnova ogni anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto l’I.C. sia riconosciuto sul territorio come l’istituto che accoglie il maggior numero di stranieri e di ragazzi problematici, ad oggi la scuola ha investito ancora poche risorse per far conoscere fattivamente all’esterno in che modo si lavora per il reucpero dei ragazzi. Manca dunque una visibilità maggiore sull’operato della scuola e ancora deboli sono i rapporti con le scuole del territorio, in particolar modo con le scuole primarie non facenti parte dell’Istituto da cui proviene la maggior parte degli iscritti. Inoltre questa visione della scuola dell’inclusione non è sempre accompagnata da un’adeguata attività di coordinamento di tutte le forze professionali in campo, quali gruppi di lavoro e funzioni strumentali. Solo in questo ultimo anno 2014/15 hanno preso concretamente avvio pratiche sullo scambio di idee e di metodologie innovative sul piano della formazione, della didattica e della progettazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Uno dei punti di forza risiede in una buona rete di comunicazione tra le varie commissioni preposte allo sviluppo degli obiettivi prefissati, in particolare si segnala il buon risultato raggiunto nel corso degli anni nell’elaborazione di un curricolo verticale. Contribuisce a questo la disponibilità di molti docenti a riunirsi al di fuori del proprio orario per confrontarsi sull’andamento dei vari processi. Nel tentativo di pianificare azioni concertate e condivise tra i docenti sono stati formalizzati piani disciplinari di lavoro di Istituto. Per quanto riguarda il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle attività per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola da quest’anno ha anche adottato, per tutte le classi parallele, prove di uscita comuni, tese ad accertare il livello di conoscenze, abilità e competenze di base raggiunte. Per i progetti l’istituo si avvale da tempo di uno strumento di monitoraggio sull’efficacia delle proposte in cui viene richiesto al docente referente del progetto di valutare il grado di partecipazione e di gradimento, eventuali problemi riscontrati e il livello di raggiungimento degli obiettivi programmati. Infine sotto l’aspetto più strettamente organizzativo il controllo dei processi avviene anche attraverso la presenza di un “Calendario riunioni” dove ad inizio anno vengono programmati gli incontri con genitori, i collegi, i consigli di classe, i lavori per dipartimenti, la formazione,...

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Un punto di debolezza risiede nel fatto che la riuscita del controllo dei processi formativi è determinata spesso dall’apporto volontario dei docenti e questo non permette sempre di pianificare con sicurezza azioni continuative nel tempo. Fondamentalmente manca una figura di riferimento per valutare e guidare i docenti nella scelta dei progetti coerenti con la mission, spesso come emerge dai dati statistici del MIUR, c’è molta dispersione nelle offerte e poca razionalizzazione delle risorse. Per quanto nel corrente anno si sia già ridotto grandemente il numero di progetti, la scuola a livello progettuale non ha ancora assimilato come pratica comune la valutazione di quanto proposto, attraverso dati oggettivi e confrontabili, pertanto il monitoraggio delle offerte deve, soprattutto tra i docenti della secondaria, ancora diventare una pratica comune e conclusiva di ogni attività intrapresa. Inoltre non si è mai pianificato un momento conclusivo formalizzato in cui i docenti fanno una verifica sulle attività del POF e sul proprio operato a partire da un’analisi collettiva degli esiti delle prove di istituto e delle prove INVALSI. Questi incontri sull’autovalutazione favorirebbero una programmazione più efficace e mirata per l’anno successivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC878008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 %

Riferimento Nazionale %

70,09

74,1

74,8

72,8

29,91

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC878008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 89,81

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC878008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 55,17

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC878008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 %

10,31

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC878008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % n.d.

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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pagina 70

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 Si 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

Si

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC878008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

68,4

66,7

55,6

43,81

2,9

3,4

2,6

n.a.

18,9

21,2

24,3

n.a.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC878008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC878008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15,48

47,2

46,9

40,1

0,4

8,2

9

8,8

15,08

29,6

34

29,6

69,05

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla gestione delle risorse umane a livello di personale docente nell’anno 2014/15 vi è stata una revisione di alcuni ruoli e funzioni della scuola per le quali si è resa necessaria la loro esplicitazione nel piano delle attività e del POF. Pertanto rispetto ai dati riportati sulla piattaforma INVALSI in questo a.s. appena conclusosi c’è stata una riduzione del numero di figure strumentali, anche se per ogni funzione si è prevista la doppia presenza di un insegnante della primaria e della secondaria. Questa scelta ha consentito una gestione più partecipata permettendo di intervenire su tutti gli aspetti complessi che connotano la scuola, ma al contempo tale modalità di distribuzione delle risorse disponibili ne ha ridotto i compensi individuali. Dall’analisi dei processi decisionali sulla piattaforma del MIUR emerge un aspetto interessante: la costituzione dei dipartimenti orizzontali e verticali ha fatto sì che molte scelte legate alla progettazione dei contenuti del curricolo, della valutazione degli studenti, e dell’elaborazione dei metodi didattici fossero proprio a loro carico, nel tentativo di coinvolgere in modo più attivo e partecipato il maggior numero di docenti. Per valorizzare le competenze relazionali si è stabilito di far compilare i verbali delle riunioni a rotazione a partire dai docenti più giovani

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questa modalità diffusa di distribuzione degli incarichi non sempre consente di individuare in modo univoco dei ruoli di responsabilità, anche se alcune figure hanno avuto un ruolo strategico non adeguatamente riconosciuto sotto l’aspetto economico. La revisione degli incarichi prima citata è un primo passo verso la necessità di riorganizzare l’organigramma ed il mansionario delle figure coinvolte nella gestione dell’I.C. Ad esempio occorre identificare in modo univoco una figura di riferimento per la gestione dei progetti: sia per quanto riguarda la ricerca di bandi, la scelta coerente con la mission, e tutte le fasi di progettazione dalla pianificazione al controllo. Allo stesso modo occorre una figura responsabile non solo della gestione per il corretto funzionamento delle risorse informatiche, ma anche della ricerca di progetti volti a raccogliere finanziamenti aggiuntivi per l’ampliamento delle attrezzature tecnologiche. Da un controllo della D.S.G.A . il dato relativo all’impatto delle assenze degli insegnanti della scuola primaria non è attendibile, questo a causa di un errore di caricamento del dato stesso. Infatti, le ore di assenza risultano inferiori alle ore di supplenza. Al di là dell’errore sopra indicato la gestione delle assenze rappresenta comunque un serio problema per la didattica: spesso, infatti, gli alunni vengono divisi nelle altre classi costituendo inevitabilmente un disturbo per il regolare svolgimento delle attività.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC878008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 18

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC878008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 14565,78

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC878008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 244,57

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC878008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 23,72

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC878008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC878008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

1

26,8

28,2

28,4

1

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC878008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 5,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC878008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 34,75

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIC878008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC878008 per promuovere l'inclusione di allievi stranieri o con problematiche a rischio di dispersione. per valorizzare le eccellenze e potenziare le competenze comunicative in contesto reale. per avviare un percorso di digitalizzazione a livello gestionale e didattico.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione contabile delle risorse risulta nel complesso coerente con le azioni definite dal POF. Il piano annuale è stato predisposto per sostenere l’utilizzo razionale e collaborativo delle risorse e garantire così il miglioramento complessivo dell’azione amministrativa e didattica. Le risorse sono impiegate per una cospicua parte per realizzare quei progetti che la scuola porta avanti da molti anni, e che ritiene prioritari: primo su tutti il programma sulla prevenzione al disagio ed all’inclusione che comprende in realtà un insieme di progetti correlati. In misura inferiore si sono investite risorse per avviare un percorso di digitalizzazione a livello gestionale e didattico a partire dall’introduzione del registro elettronico. Per tale piano ci si è avvalsi del personale interno alla scuola avendo a disposizione risorse interne competenti a riguardo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La destinazione delle risorse economiche è destinato in misura ancora modesta su obiettivi incentrati sullo sviluppo e sull’innovazione. Al tempo stesso c’è un’ampiezza dell’offerta dei progetti superiore alla media provinciale e nazionale (18 contro circa 11). Dall’analisi della tipologia dei progetti messi in atto in questi anni si nota una notevole dispersione e frammentazione: alcuni progetti sono slegati gli uni agli altri, perdendo talvolta di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. Inoltre le spese per la loro realizzazione sono per lo più destinate a coprire le ore di docenza o del personale esterno, a discapito dell’acquisto di materiali e di strumenti comunque necessari per innovare la didattica e più in generale per aggiornare le prassi operative anche a livello gestionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutte le funzioni i sono chiare e funzionali all’organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto e talvolta sono disperse nella realizzazione di molteplici attività e non sono sempre indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola non si è ancora focalizzata in modo sistematico attraverso una figura responsabile di riferimento circa la ricerca di fonti per il finanziamento aggiuntivo oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC878008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC878008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC878008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC878008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 6,94

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC878008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 51,05

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC878008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 0,85

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati forniti dall’ INVALSI emerge che la scuola pur in misura leggermente inferiore rispetto ai parametri nazionali (ampiezza 2 contro 2,3) investe nella formazione degli insegnanti. Essa risponde ai prospetti normativi della sicurezza e delle nozioni di Pronto Soccorso. Inoltre da un paio d’anni ha promosso la formazione delle figure strumentali sull’Innovazione e Valutazione avvalendosi della rete AVIMES . Negli ultimi anni la scuola ha anche promosso la formazione tra pari impiegando competenze specifiche del personale interno alla scuola; si sono attivati momento di formazione sull’innovazione didattica e sulle Indicazioni Nazionali, sull’uso della LIM, sulla dislessia e i temi correlati ai disturbi dell’apprendimento, sull’uso del registro elettronico, sulla sicurezza e su tematiche legate all’ambito psico-pedagogico. Dalla somministrazione del questionario rivolto ai docenti emerge che il 73% a titolo personale, ha seguito corsi di formazione e/o aggiornamento inerenti principalmente all’aspetto didattico-metodologico-disciplinare. Inoltre un gruppo di insegnanti sia della primaria sia della secondaria partecipa ad azioni formative organizzate da alcune reti di cui la scuola fa parte Infine dallo scorso a.s. la Fondazione San Paolo nell’ambito del progetto “Provaci ancora, Sam! ” promuove una formazione specifica sulla didattica inclusiva rivolta agli insegnanti delle classi dell’I.C. inserite nel progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione non passa per un coerente programma di formazione del personale della scuola e le attività di aggiornamento professionale sono per lo più a carico della disponibilità dei singoli docenti a prendervi parte(la percentuale degli insegnanti coinvolti è solo pari al 6,4 contro 34,1 a livello nazionale). Ad oggi non c’è un vero e proprio piano strutturato di programmazione della formazione, tuttavia la somministrazione del questionario rivolto ai docenti è stata un’occasione per mettere in evidenza due aspetti su cui vale la pena intervenire con un piano formativo mirato: circa il 30% degli insegnanti non ha più seguito da tempo attività di aggiornamento professionale e un considerevole numero (circa il 70%) non ha competenze informatiche applicate alle nuove tecnologie didattiche, pertanto varrebbe la pena che la scuola mettesse in campo risorse per sopperire a questo gap formativo. Inoltre seppure siano attivi gruppi di lavoro che tentano di portare a conoscenza tutto il Collegio Docenti di quanto appreso nella formazione finanziata dalla scuola, risulta ancora da potenziare il feed-back relativo alle azioni formative svolte. Infatti anche in questo ambito risulta carente sia la fase di monitoraggio sia quella di restituzione delle attività svolte.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Quest’anno la scuola si è attivata con la somministrazione di un questionario informativo rivolto unicamente ai docenti con l’intento di conoscere le competenze specifiche del personale e dunque poter in un secondo momento valorizzare le risorse interne. Dal questionartio sono emerse delle specifiche competenze in un considerevole numero si insegnanti: da quelle linguistiche a quelle informatiche (almeno quelle di base). Da tempo la scuola ha già intrapreso questo percorso di valorizzazione a partire dalle specifiche storie professionali di ciascuno, ma solo un ristretto numero di docenti ha risposto all’invito mettendo in gioco la propria professionalità in diverse ambiti.

La valorizzazione delle competenze del personale da parte della scuola sono ancora molto limitate fatta eccezione per un ristretto numero di persone che da anni rappresenta un riferimento tanto per la formazione interna quanto per la gestione di numerosi ambiti scolastici. In ogni caso è importante dare spazio anche ad altri nell’intento di creare una comunità educativa in cui ciascuno (personale docente e ATA) può realizzarsi mettendo a disposizione le proprie conoscenze, abilità e competenze. Pertanto vale la pena estendere la somministrazione del questionario a tutte le risorse umane della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC878008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC878008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC878008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC878008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

7,3

8,4

6,9

6

13

12,2

9,9

3

7,9

8,3

6,6

7 2 4 2 0 0 7 9

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’a.s. 2014/15 la scuola ha incentivato la partecipazione dei docenti istituzionalizzando gli incontri periodici e programmati dei dipartimenti (per il sostegno, per ambiti e per ordini di scuola) e del GLI (Gruppo di Lavoro dell’Inclusione). Gli appuntamenti dei lavori per dipartimenti sono coordinati dalla funzione strumentale “Innovazione e Valutazione” e sono scanditi da una precisa agenda di lavoro con l’invito a produrre materiali (risposte a domande stimoloi, attività su specifiche tematiche, griglie di valutazione, lavori di revisione di materiali didattici,...). In un momento successivo le figure di coordinamento elaborano i lavori di tutti i dipartimenti e ne fanno una restituzione mettendo a disposizione tutto il materiale sul sito Web della scuola nell’area riservata -docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la collaborazione tra alcuni gruppi di insegnanti sia dello stesso ordine di scuola sia tra i due ordini, sta entrando nella pratica comune anche grazie all’organizzazione dei lavori metodologici e disciplinari per dipartimenti, resta ancora faticosa sia la condivisione autentica sia la comunicazione. Il sito web che è stato recentemente aggiornato con l’inserimento di un’area riservata per i docenti, non si è ancora trasformato in uno strumento di comunicazione d’elezione, pertanto resta rallentata e inefficace sia la trasmissione dei flussi documentali sia la circolazione di buone prassi didattiche nelle quali la tempestività e la semplificazione dovrebbero essere gli elementi di forza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti anche se esse incontrano solo in parte i loro bisogni L’I.C. valorizza, ma solo parzialmente, le competenze possedute. Tuttavia al fine di poter potenziare questo aspetto la scuola non ha ancora predisposto una banca dati relativa alle skills possedute da tutto il personale. Questo non avviene ancora in modo sistematico nell’I.C. per cui non è sempre possibile assegnare gli incarichi - anche quelli di maggiore responsabilità - alle persone capaci di portare un significativo miglioramento nella gestione didattico organizzativa. Infatti dal questionario rivolto ai docenti si evince che il personale ha in media una buona formazione che, se messa a disposizione della comunità educativa, favorirebbe l’incremento della qualità della scuola. C’è tuttavia ancora poca disponibilità a mettersi in gioco e soprattutto a scambiare e a confrontarsi su conoscenze ed esperienze. Resta circoscritto ad un gruppo ancora esiguo la volontà di mettere a disposizione di tutto il corpo docente idee nuove e materiali didattici prodotti o raccolti .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC878008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC878008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 2

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC878008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC878008 per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

3

92,7

87,3

74,2

1

14,6

13,6

10,1

1

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC878008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC878008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

1

18

15,1

9,7

1

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC878008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 Si 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TOIC878008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIC878008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

80

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. da anni è impegnato a tessere e consolidare i rapporti con il territorio. Numerose sono le attività e i progetti che prevedono la partecipazione di enti esterni permettendo di integrare e potenziare l’offerta formativa della scuola. Anche le famiglie spesso dimostrano di percepire e riconoscere questo impegno da parte dell’Istituto, rafforzando così l’alleanza educativa scuola-famiglia. La partecipazione ad accordi di rete e a collaborazioni con soggetti pubblici è alta. In primis la rete del LAPIS, di cui la scuola è capofila di circa una ventina di altre scuole della zona nord di Torino. Inoltre sono stati stipulati accordi con la rete Arduino in merito a temi legati ai bisogni educativi speciali, con la rete AVIMES per la formazione e l’innovazione scolastica, con reti di scuole per l’accompagnamento alle IN_2012 e con il Politecnico in relazioni alla fornitura e assistenza di attrezzature informatiche. Da questo si evince che l’I.C. è spinto ad aprirsi agli scambi sia per la volontà di migliorare le pratiche didattiche ed educative sia perché c’è bisogno di contrastare in modo significativo la dispersione scolastica e il disagio giovanile. A tale riguardo si sono consolidati nel tempo il rapporto e la collaborazione tra enti socio-assistenziali, Nucleo di Prossimità, Tutela Integrata, Agenzie Formative e COSP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante molti progetti di rete siano un valido strumento contro la dispersione scolastica, permane la difficoltà a intervenire rispetto ai tanti casi di disagio: non tutte le richieste di intervento vengono soddisfatte. A volte la scuola, pur attivando tutte le risorse possibili, non riesce a ottenere, rispetto alle situazioni più gravi, un esito positivo. Il coinvolgimento di diverse professionalità, già segnalato come punto di forza, a volte può rendere non facile la costruzione di un percorso comune: in alcuni progetti integrati, le medesime finalità, pienamente condivise, possono essere perseguite attraverso obiettivi intermedi diversi, in base al ruolo e alle interpretazioni di ciascuno (ad esempio, nel “Provaci ancora, Sam!", occorre integrare i punti di vista dell’educatore, dell’assistente sociale e dell’insegnante). I progetti di rete presuppongono un notevole aumento della mole di lavoro, spesso non retribuito, da parte degli insegnanti coinvolti (riunioni, relazioni, compilazione di schede); questo causa, a volte, una minore qualità delle prestazioni negli insegnanti coinvolti che lamentano una suddivisione poco equa del lavoro tra tutti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC878008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC878008 % 22,90

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC878008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC878008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC878008 13,38

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC878008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso l’approvazione dei progetti proposti e la collaborazione alla realizzazione di alcuni interventi formativi. Molti genitori, in caso di situazioni problematiche, dimostrano di riconoscere nella scuola un valido punto di riferimento esplicitando richieste di aiuto agli insegnanti. La scuola risponde attivando le risorse a disposizione, sia interne sia esterne (reti, territorio). Spesso vengono realizzati progetti in rete rivolti ai genitori (incontri sui rischi delle nuove tecnologie, supporto alla genitorialità, sportello DSA). A tale riguardo quest’anno è stata attivata e gestita da personale docente interno una serie di incontri formativi per le famiglie sui disturbi di apprendimento ed è stato organizzato, con il Nucleo di Prossimità, un convegno sui “Rischi delle Nuove Tecnologie” che ha avuto grande successo di pubblico. Molte comunicazioni rivolte alle famiglie sono reperibili anche on-line nel sito della scuola, infatti, in questi ultimi anni si è sviluppato questo nuovo canale. In alcuni casi le famiglie collaborano direttamente sia al fine di migliorare la qualità dell’ambiente scolastico sia per promuovere le attività della scuola durante le giornate di OpenDay.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le famiglie conoscano il Patto di Corresponsabilità e il Regolamento d'Istituto, nei fatti il rispetto degli stessi viene spesso disatteso (mancanza di firme sul diario, frequenti ritardi...). Le famiglie pur rispondendo puntualmente alle convocazioni degli insegnanti e mostrandosi spesso presenti, non riescono a volte a mettere in pratica i consigli ricevuti e la relazione scuola-famiglia, seppur positiva, non porta ai risultati attesi. Rispetto agli incontri istituzionali organizzati dalla scuola e rivolti ai genitori, la partecipazione potrebbe essere maggiore, soprattutto per la fascia di popolazione scolastica di livello medio-basso. Ma d’altra parte i genitori hanno manifestato l’interesse di essere coinvolti nelle attività della scuola creando anche momenti informali di aggregazione (come l’organizzazione di assemblee e di occasioni di confronto tra le famiglie). Sicuramente il livello di partecipazione è decisamente superiore nella scuola primaria; emerge ancora un coivolgimento mediobasso delle famiglie della scuola secondaria soprattutto durante le elezioni dei rappresentanti dei CdC e del Consiglio di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha costruito nel tempo e mantiene tuttora costanti i rapporti con gli enti territoriali e socio-assistenziali, al fine di implementare azioni mirate a contenere e risolvere le problematiche di molti studenti e dei loro genitori. Proprio i genitori di studenti con disabilitĂ testimoniano la piena soddisfazione per il lavoro svolto dalla scuola con i loro figli. La scuola partecipa a numerose reti facendosi coinvolgere in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre l’insuccesso scolastico Aumentare nel triennio nella scuola secondaria di dall'86% all' 89% gli ammessi primo grado alla classe seconda media. Nel 1^ anno tendere all'87%. Migliorare la valutazione in Passare nel triennio dal 41,1% uscita per i licenziati di terza al 38% di licenziati con il 6 a media fine ciclo. Nel 1^ anno tendere al 40%

Migliorare i livelli di apprendimento in italiano nella primaria (V classe) Migliorare i livelli di apprendimento in matematica nella primaria (V classe) Migliorare i livelli di apprendimento in italiano nella secondaria. Migliorare i livelli di apprendimento in matematica nella secondaria.

Abbassare nel triennio i livelli 1-2 in italiano da 53% a 47%, nel 1^ anno al 51% Abbassare nel triennio i livelli 1-2 in matematica da 52% a 49%, nel 1^ anno al 51% Abbassare nel triennio i livelli 1-2 in italiano dal 39% a 33%. Nel 1^ anno tendere al 37% Abbassare nel triennio i livelli 1-2 in matematica da 45% a 42%. Nel 1^ anno tendere al 44%

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di queste priorità è stata dettata in primo luogo dai risultati ancora insoddisfacenti emersi dallo studio sia dei risultati scolastici sia degli esiti delle Prove Invalsi. Ad avvalorare questa scelta sono stati anche i risultati delle prove interne di Istituto, somministrate a partire dal 2014/15, e dai dati statistici in possesso dell’I.C. relativi alle valutazioni dei licenziati in terza media negli ultimi 6 anni. Non basta essere la scuola dell’inclusione, ma bisogna investire risorse per garantire a tutti un adeguato livello di conoscenze e competenze di base.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) A livello di progettazione didattica incrementare i lavori per dipartimenti /interclassi, al fine di effettuare una programmazione comune. Programmare incontri sull’ autovalutazione del proprio operato, a partire da uno studio ragionato sulle prove di istituto /Invalsi.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Progettare percorsi strutturati sul recupero ed il potenziamento. Sui percorsi strutturati mettere in atto forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Assegnare ruoli più chiari e con maggiori della scuola responsabilità ad alcune figure e/o commissioni chiave per la realizzazione dei traguardi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare la formazione degli insegnanti su alcuni temi nodali: valutazione, innovazione e didattica della matematica. Migliorare la comunicazione tra le risorse umane che operano all’interno della scuola avvalendosi anche delle nuove tecnologie.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La progettazione didattica deve svolgersi sempre di più attraverso lavori in continuità verticale e orizzontale, prestando una particolare attenzione alle attività e al monitoraggio degli interventi atti al recupero e al potenziamento. Il lavoro per dipartimenti e interclasse dovrebbe contribuire a rafforzare le competenze di base e migliorare quindi gli esiti degli studenti di tutto l’I.C. Affinché gli interventi didattici possano essere fattivi, occorre intervenire anche sul piano della formazione e sul fronte organizzativo e gestionale a partire dalla nomina di figure di coordinamento che abbiano ruoli ben definiti e riconosciuti. Al tempo stesso occorre potenziare un sistema di comunicazione interno più efficace, avvalendosi anche delle strumentazioni tecnologiche, per fronteggiare le frammentazioni di tipo logistico (vedi i diversi plessi che compongono l’I.C.) e favorire la condivisione da parte di tutta la comunità educativa degli obiettivi prioritari finalizzati al raggiungimento del successo scolastico di tutti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. UMBERTO SABA - GALIMBERTI by Editoriale Nazionale - Issuu