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Rapporto Autovalutazione Scuola DE COSMI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAPM02000N DE COSMI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PAPM02000N Medio - Basso Liceo Basso PAPM02000N II A Medio - Basso II E Basso II F Basso II G Medio - Basso II H Medio Alto II N Medio Alto II O Alto II P Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAPM02000N 1.5 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socioculturale della popolazione scolastica è determinato dalle opportunità culturali offerte dal territorio, alquanto modeste. I titoli di studio dei genitori degli alunni si attestano generalmente tra la licenza media e il diploma, e raramente la laurea. Non mancano situazioni di grave precarietà economica e occupazionale. Purtuttavia si segnala un miglior livello di benessere socio economico nelle famiglie degli alunni del Liceo Linguistico, che si traduce in una maggiore propensione a partecipare a iniziative di ampliamento dell’offerta formativa organizzate dalla scuola. Bisogna altresì constatare che da un paio di anni a questa parte si è assistito a un allargamento del bacino di utenza, con alunni provenienti sempre più spesso da scuole medie di centro città. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana é molto bassa. Si registra tra le famiglie una certa fiducia nella capacità dell’istituzione scolastica di attuare meccanismi di mobilità sociale attraverso il decondizionamento prodotto dalla cultura scolastica. d’altra parte sarebbe importante potere incentivare contestualmente la realizzazione di attività progettuali con finanziamenti pubblici in modo da ammortizzare i costi per le famiglie; ciò consentirebbe una più elevata partecipazione degli alunni provenienti da nuclei familiari economicamente disagiati e contribuirebbe a ridurre le situazioni di disagio socioeconomico e la dispersione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le ridotte possibilità economiche di gran parte delle famiglie rendono difficile il loro contributo alla realizzazione di progetti formativi in assenza di contributi pubblici. Ciò molte volte ostacola la possibilità di creare le condizioni culturali per il decondizionamento sociale che all’istituzione scolastica viene assegnato come mandato costituzionale. La scuola pertanto risulta impegnata prioritariamente in processi urgenti di inclusione socioculturale che possono rendere in qualche caso difficoltosa la promozione delle eccellenze. Soprattutto nel primo biennio lo sforzo progettuale della scuola è volto prioritariamente a creare le condizioni per onorare l’obbligo di istruzione soprattutto in casi a rischio di dispersione o abbandono.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fra le opportunità sarebbe auspicabile l’implementazione di reti fra la scuola e le altre istituzioni socio-economiche del territorio, nonché un maggior sostegno a livello finanziario da parte degli enti locali (Comune e libero consorzio ai sensi della L.R. 8/2014) che possa permettere la realizzazione di attività progettuali finalizzate a ridurre le situazioni di disagio socio-economico e a combattere la dispersione scolastica, consentendo contestualmente nuove opportunità formative con finalità educative ed iniziative di recupero e valorizzazione del quartiere.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è sita la scuola si trova nella periferia SudOvest della città e presenta strutture edilizie di tipo residenziale e popolare, con eterogeneità di reddito e presenza di disoccupazione e precarietà lavorativa, e in alcune aree carenza di servizi pubblici; le attività lavorative presenti nel territorio sono soprattutto di natura commerciale (negozi, uffici bancari e finanziari) e agricola (vivai), poche le botteghe artigiane, il territorio è privo di strutture per il tempo libero (cinema, pub, discoteche), e un centro di aggregazione finisce per essere rappresentato dal centro commerciale. Nel territorio sono comunque presenti strutture sanitarie, un Centro per anziani, la Caserma dei Carabinieri, alcuni Centri di Formazione Professionale, associazioni sportive giovanili, Istituti religiosi con strutture aperte al quartiere. Il contributo degli enti locali alle attività della scuola è ridotto al minimo, a causa delle difficoltà finanziarie in cui essi versano.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAPM02000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

25.887,00

2.963,00

3.809.801,00

255.966,00

0,00

4.094.617,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

75.420,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.420,00

Istituto:PAPM02000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,1

91,4

6,1

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

29,8

31,5

28,5

45,6

47,8

44,1

24,6

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,6 61,8 Totale adeguamento 47,4 38,2

Situazione della scuola: PAPM02000N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte gestionali operate negli esercizi precedenti con investimento di ingenti somme, e le risultanti operazioni di acquisto di attrezzature e di sussidi didattici, hanno contribuito alla realizzazione di buoni risultati in merito all’offerta formativa e al contestuale raggiungimento di un buon livello di soddisfazione delle attese dell’utenza, la quale rappresenta il più importante stakeholder della scuola. Si rende quindi necessario proseguire con la costante attività di gestione e valorizzazione delle risorse esistenti, nonché con l’implementazione di nuove risorse (attrezzature laboratoriali e sussidi), onde rendere la scuola ricettiva ai cambiamenti sociali e contestualmente competitiva in quanto organizzazione complessa e inserita in un contesto in continua evoluzione. Un elevato livello di dinamismo è necessario al fine di soddisfare al meglio le attese e i bisogni dell’utenza e conseguire in tal modo gli obiettivi istituzionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si articola in due plessi, entrambi di proprietà privata; la sede è ubicata in un edificio di sei piani, inizialmente destinato a civile abitazione e, nel tempo, modificato ed adattato ai bisogni della scuola; la succursale è ubicata in un ex seminario religioso e dispone anche di spazi esterni; entrambi gli edifici presentano problemi strutturali e necessiterebbero di interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, da realizzare ricorrendo alla necessaria collaborazione logistica e finanziaria con i soggetti proprietari dei locali; si rileva che tale collaborazione si presenta spesso difficoltosa, venendo meno anche la necessaria mediazione dell’ente locale, soggetto a cui spetta istituzionalmente di farsi parte attiva per la risoluzione delle problematiche legate ai locali scolastici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAPM02000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAPM02000N 62 87,3 9 12,7 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAPM02000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

PAPM02000N

45-54 %

N°

2

3,2

55+ %

N°

31

50,0

Totale %

TOTALE

29

46,8

100,0

- Benchmark* PALERMO

151

1,0

2.882

19,3

6.223

41,6

5.690

38,1

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PAPM02000N prodotto il :29/09/2015 16:15:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAPM02000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAPM02000N 95,3 4,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAPM02000N - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAPM02000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,8 3 4,9 11 18,0 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

67,2

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 1,8 10,4 1,8 2,4 96,5 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 16,7 42,1 41,8 17,5 17,1 15,8 24,3

Situazione della scuola: PAPM02000N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di stabilità del personale docente a tempo indeterminato è abbastanza elevato, essendo quasi nulla la percentuale dei trasferimenti a domanda, per cui il turn-over è determinato in larghissima parte dal personale collocato in quiescenza; parimenti si registra una buona percentuale di permanenza del personale docente a tempo determinato, in larga parte rappresentato da docenti di sostegno. Tale stabilità del personale consente sia la condivisione e l’approfondimento di percorsi di esperienza didattica strutturati in base alle esigenze dell’utenza della scuola, sia un certo livello di condivisione del POF e degli obiettivi didattici della scuola. All’interno di buona parte del corpo docente vi è una certa consapevolezza dell’importanza dell’aggiornamento professionale, si segnala la messa in atto di percorsi formativi basati sulla metodologia CLIL e di percorsi di apprendimento del personale docente volti a migliorare le competenze linguistiche in lingua straniera anche mediante il conseguimento di certificazioni. Parimenti va segnalato che da diversi anni sono in uso presso la scuola sistemi informatizzati di gestione delle procedure di valutazione didattica, implementati grazie alla rilevante partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione mirata offerte dalla scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla maggiore anzianità di servizio del personale docente corrisponde un più elevato gap generazionale nei confronti degli alunni, che viene maggiormente evidenziato dal crescente livello di digitalizzazione delle attività cognitive, che determina una vera e propria frattura fra gli alunni che sono naturalmente nativi digitali e molti docenti che hanno necessariamente fatto ricorso da adulti alla conoscenza e all’uso delle tecnologie digitali di apprendimento, situazione ulteriormente aggravata dalla resistenza di alcuni all’utilizzo delle tecnologie informatiche per la didattica e per la condivisione delle conoscenze. Tale frattura comporta inoltre delle difficoltà di comunicazione e di socializzazione, atteso che i nativi digitali utilizzano social network e altri strumenti di comunicazione come forum e blog che fungono da piattaforma di scambio delle informazioni. Molti docenti invece spesso continuano a volere interagire con gli alunni esclusivamente mediante l’uso di strumenti comunicativi tradizionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

100

92,6

% classe 2

classe 3

74

96,1

% classe 3

classe 4

70

94,6

% classe 4 40

100,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

288

45,6

218

38,2

241

38,9

194

36,9

3.161

78,9

2.562

79,7

2.247

77,6

2.013

79,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

26

24,1

% classe 2 6

classe 3

% classe 3

7,8

23

classe 4 31,1

% classe 4 12

30,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

72

11,4

36

6,3

52

8,4

35

6,7

698

17,4

522

16,2

466

16,1

297

11,7

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

115

89,1

PALERMO

1.003

SICILIA

3.355 32.863

% classe 2

classe 3

101

88,6

81,3

841

77,6

3.336

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

83

88,3

86,3

965

84,9

3.525

86,6

32.760

% classe 4 84

89,4

86,9

982

89,4

85,4

3.552

88,1

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

22,5

26

22,8

15

16,0

13

13,8

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

308

25,0

233

23,9

263

23,7

197

17,9

1.051

24,3

932

23,7

943

22,8

762

18,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: PAPM02000N

61-70

71-80

81-90

1

5

6

91-100 4

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,6

27,8

33,3

22,2

11,1

0,0

- Benchmark* PALERMO

62

175

155

93

67

1

11,2

31,6

28,0

16,8

12,1

0,2

SICILIA

135

472

562

435

373

19

6,8

23,6

28,2

21,8

18,7

1,0

ITALIA

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: PAPM02000N

61-70 27

71-80 43

81-90

91-100

20

8

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

27,0

43,0

20,0

8,0

91-100 (%)

Lode (%)

2,0

0,0

- Benchmark* PALERMO

181

335

286

172

73

-

17,3

32,0

27,3

16,4

7,0

0,0

SICILIA

437

1.157

1.133

781

427

7

11,1

29,4

28,7

19,8

10,8

0,2

ITALIA

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

2,5

3

3,9

0

0,0

0

0,0

PALERMO

-

1,4

-

1,2

-

0,8

-

2,2

-

1,3

SICILIA

-

1,4

-

0,8

-

1,4

-

1,4

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

3

2,6

2

2,1

0

0,0

4

3,8

PALERMO

-

1,0

-

1,1

-

1,7

-

0,8

-

2,0

SICILIA

-

2,0

-

1,3

-

2,2

-

1,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,9

-

-

-

-

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PALERMO

34

6,1

23

5,6

11

4,0

11

4,6

3

1,1

195

6,2

79

4,1

62

4,0

27

3,8

10

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

SICILIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

3

2,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

3,8

1

0,9

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

72

10,5

31

5,3

26

4,5

8

2,8

1

25,0

282

9,8

144

6,9

90

4,8

35

3,5

11

5,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

13

13,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,3

4

5,7

2

5,3

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PALERMO

40

6,8

15

2,7

14

2,3

16

3,1

4

0,7

268

7,2

120

3,9

98

3,5

48

1,9

15

0,7

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

SICILIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PAPM02000N

% classe 1

classe 2

21

19,4

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

7

6,5

6

6,8

1

1,1

% classe 5 2

2,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

84

7,3

46

5,0

32

3,0

15

1,4

6

0,6

377

9,6

160

4,2

98

2,4

52

1,3

13

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è più alta rispetto ai benchmark locali e nazionali per tutte le classi e, in modo più evidente, per le prime classi. In effetti l’ammissione alla seconda classe del 90% degli iscritti in prima è conseguenza di una scelta del Collegio docenti che ha condiviso l’idea generale di considerare l’intero biennio come un unico percorso da valutare nel suo insieme. Contestualmente la scuola mette in moto una serie di interventi volti al recupero delle competenze di base e al superamento delle difficoltà. Il progressivo abbassamento del tasso di dispersione e la bassa percentuale di abbandoni, fenomeni tradizionalmente confinati al biennio, sono un’ ulteriore conseguenza di questa politica e dell’efficace azione di orientamento. Gli esiti degli studenti al secondo biennio, anch’essi migliori della media nazionale, mostrano che il rafforzamento delle competenze di base è efficace nel consentire agli studenti la continuazione del percorso liceale. Va aggiunto che la scuola presenta centinaia di studenti agli enti certificatori per le lingue straniere presenti sul territorio, che ottengono voti medio-alti. Per quel che riguarda i casi di sospensione del giudizio, essi si attestano al di sotto di quanto registrato in media a livello locale e nazionale; i debiti formativi sono concentrati al biennio e sulle discipline di base italiano, matematica, scienze, lingua straniera - e sono colmati nella quasi totalità dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati statistici sugli studenti diplomati, con riferimento alla votazione conseguita all’Esame di Stato, rivelano che il 64.3% degli stessi si attesta nelle fasce di voto “60-71” , livello più basso della media nazionale. Tale dato, pur considerato nell’ottica della differenza tra livelli di apprendimento in uscita e quelli di ingresso al percorso liceale, in considerazione del livello socio-culturale medio-basso delle famiglie di appartenenza degli alunni della scuola, rimane sicuramente un elemento di criticità sul quale è doveroso intervenire tenendo anche conto dei dati dell’intero triennio. Nell’arco di quest’ultimo, infatti, la media dei voti finali conseguiti dagli studenti si attesta per la maggior parte su livelli di sufficienza o poco più, con conseguenze sul credito scolastico acquisito. Queste criticità potrebbero essere collegate alle scelte operate dalla scuola in termini di valorizzazione delle eccellenze. Per i trasferimenti in uscita in corso d’anno, la scuola si attesta in una posizione, in percentuale, più alta rispetto a tutti i benchmark: il fenomeno riguarda soprattutto il biennio e rientra nella maggior parte dei casi in un fisiologico processo di ri-orientamento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’analisi dei livelli d’ingresso degli studenti iscritti al primo anno mostra un livello di competenze medio-basso attribuibile in buona parte ad uno svantaggio socio-culturale delle famiglie nel territorio. La scuola si fa carico di compensare questo svantaggio consentendo tempi distesi agli studenti per recuperare il gap tra i livelli previsti teoricamente in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e quelli reali, scegliendo di incoraggiare gli studenti volenterosi anche quando i livelli raggiunti alla fine del primo anno non siano del tutto soddisfacenti. La valutazione complessiva delle competenze acquisite è rimandata, pertanto, alla fine del biennio. Ciò consente di mantenere nel circuito scolastico alunni che potrebbero alimentare la dispersione mentre, al contempo, la scuola investe una parte consistente delle proprie risorse (anche finanziarie) per attivare iniziative finalizzate ad incidere sul recupero delle competenze di base e sulla motivazione allo studio. Non ci si riferisce qui soltanto a interventi di recupero, ma anche, per esempio, all’assistenza psicopedagogica per alunni in situazione di disagio scolastico. Considerato il bassissimo tasso di abbandono si può affermare, dunque, che la scuola garantisce sostanzialmente il successo scolastico alla maggior parte degli alunni. Si precisa pertanto, alla luce di quanto già detto prima, che anche se i livelli in uscita non sono brillanti, attestandosi su una valutazione prevalente poco più che sufficiente con rari casi di eccellenza, l’azione di miglioramento di questi livelli è senz’altro una delle sfide su cui la scuola investirà nei prossimi anni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAPM02000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

PAPM02000N

62,7

PAPM02000N

62,7

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 64,2

n/a 65,6

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

2,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

36,6 36,6

72,4

-8,1 n/a

n/a 47,0

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

62,6

0,5

36,6

-4,7

PAPM02000N II A

55,4

-10,3

32,3

-13,2

PAPM02000N II E

65,5

10,3

37,7

2,3

PAPM02000N II F

58,6

4,0

40,4

5,0

PAPM02000N II G

63,1

-0,2

35,2

-7,0

PAPM02000N II H

59,2

-6,1

32,7

-11,1

PAPM02000N II N

68,3

0,7

45,8

-2,8

PAPM02000N II O

65,2

-4,5

37,5

-21,1

PAPM02000N II P

65,7

2,7

33,4

-6,7


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAPM02000N II A

8

10

5

0

0

20

4

0

0

0

PAPM02000N II E

1

4

6

3

0

9

5

0

0

0

PAPM02000N II F

6

4

4

1

1

8

7

1

0

0

PAPM02000N II G

2

8

5

3

0

14

4

0

0

0

PAPM02000N II H

6

11

5

3

1

19

7

0

0

0

PAPM02000N II N

3

5

7

7

1

5

13

4

1

0

PAPM02000N II O

4

5

10

3

1

14

8

1

0

0

PAPM02000N II P

2

11

7

4

1

19

6

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAPM02000N

19,0

34,5

29,2

14,3

3,0

63,9

32,0

3,6

0,6

0,0

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PAPM02000N - Liceo 9,6 90,4 21,2 78,8 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati nelle prove standardizzate di Italiano. L’andamento complessivo dei livelli di apprendimento di italiano degli studenti del nostro Istituto, rispetto alla media dell’Italia e dell’area geografica a cui appartiene la scuola, rivela il conseguimento di un punteggio altamente positivo (62.70%): sicuramente superiore alla media della Regione e delle Isole (58.50%), leggermente inferiore alla media nazionale (65.30%). In particolare, i risultati in Italiano di ogni singola classe non fanno rilevare nette differenze tra le classi dell’Istituto e, sicuramente, eventuali lievi differenze sono da ascrivere al background socio-economico degli studenti delle classi di appartenenza. Poco più della metà degli studenti (53,5%) si attesta nelle prime due fasce di livello (1-2), la rimanente parte nelle fasce intermedia (3) ed elevata (4-5). Tale risultato, indubbiamente soddisfacente, unito ad un tasso di variabilità tra le classi che si attesta entro il 10%, dimostra un elevato coinvolgimento di tutta la componente alunni nelle attività didattiche proposte dai docenti della materia, che elaborano strategie di intervento comuni all’interno del dipartimento di Lettere. L’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi formativi in aula e l’investimento delle risorse disponibili nel potenziamento delle competenze linguistiche veicolari, anche attraverso gli IDEI che l’Istituto attiva durante l’anno scolastico, sono un supporto al raggiungimento di tale risultato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati nelle prove standardizzate di Matematica. Nella rilevazione 2014 il punteggio complessivo conseguito nelle prove di matematica dal Liceo De Cosmi (36.6) è decisamente al di sotto della media della Sicilia (47), del Sud e Isole (48.1) e dell’Italia (54.1). La maggior parte degli studenti si attesta nelle fasce I e II con percentuali superiori ai valori di riferimento e pochissimi studenti rientrano nelle fasce superiori. Le classi risultano sostanzialmente omogenee al loro interno e anche la variabilità tra le classi è decisamente bassa. Considerato, inoltre, che il tasso di cheating è praticamente nullo, il problema investe tutti gli studenti della scuola e costituisce un’emergenza didattica da fronteggiare a tutti i livelli. Dai dati restituiti dall’INVALSI nel corso degli anni, si evince comunque un progresso nei risultati rispetto al triennio precedente. Il dipartimento di Matematica si è già attivato negli ultimi anni per affrontare il problema, coinvolgendo i docenti di discipline affini.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi degli schemi con i flussi di informazione relativi alle prove nazionali INVALSI somministrate nell’anno scolastico 2013-2014, emergono dati utili sia ad interpretare i risultati degli studenti nelle specifiche prove sia a riflettere sui processi didattici messi in atto in termini di efficacia delle scelte educative effettuate a livello di scuola. L’autovalutazione fin qui fatta rivela una situazione assolutamente positiva per l’ambito “Italiano”, negativa per l’ambito “Matematica” che risulta un punto debole degli studenti del nostro Istituto. I risultati conseguiti in matematica sono infatti inferiori a quelli degli altri studenti del Sud e dell’Italia in genere dove già è riconosciuta “un’emergenza matematica”. Nonostante una sensibile percentuale delle risorse (fondo d’istituto, fondi strutturali, finanziamenti per le aree a rischio) sia stata destinata ultimamente al rafforzamento delle competenze matematiche di base degli studenti del biennio, i ragazzi affrontano le prove nazionali di matematica con insicurezza, senso di inadeguatezza e sfiducia nelle proprie capacità, il che li porta a non rispondere a molti quesiti o a rispondere con superficialità. La riflessione sulle prassi didattiche messe in atto e la progettazione di strategie che permettano agli studenti di affrontare le prove INVALSI con un atteggiamento produttivo potrebbero rappresentare un prossimo obiettivo di tutti i dipartimenti disciplinari, indirizzando le programmazioni dipartimentali e dei singoli docenti al conseguimento delle competenze in uscita dal biennio della nostra scuola previsti nel quadro unico di riferimento. Poiché la variabilità tra le classi e dentro le classi si attesta entro il 10%, e dunque non appare un dato critico rilevante, occorre nei prossimi anni lavorare in modo più approfondito sui risultati delle singole classi, assicurando criteri di equieterogeneità, la stabilità del corpo docente e una progettazione curricolare efficace.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni nel loro percorso scolastico è complessivamente discreto con punte di livello ottimale. Vi sono differenze tra classi del biennio e del triennio e tra indirizzi, sezioni e plessi. Costituisce punto di forza l’attivazione nel corso dell’intero anno scolastico, a tutti i livelli (scuola, dipartimenti e consigli di classe) di interventi curricolari ed extracurricolari per il recupero delle competenze di base, l’acquisizione di un metodo di studio efficace e, più in generale, per lo sviluppo dell’autonomia e dello spirito d’iniziativa, attraverso le azioni esplicitate tra i Processi nella sezione Ambienti di Apprendimento. Riguardo l’acquisizione delle competenze di cittadinanza da parte dei nostri studenti, si può ritenere - fatta salva la differenza di ambientazione della centrale e della succursale di cui si dice tra i punti di debolezza - che costituisce punto di forza l’approccio alle discipline e alle attività aggiuntive specifiche di ogni indirizzo, incentrato sullo studio delle relazioni umane, dei sistemi di regole che le governano e sull’attenzione alle diversità culturali. I suddetti elementi contribuiscono all’acquisizione di comportamenti adeguati al contesto scolastico insieme all’ altro elemento caratterizzante il nostro istituto, ossia il rapporto relazionale decisamente positivo tra discenti e docenti e tutto il personale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che si iscrivono nei nostri indirizzi presentano fragili competenze di base soprattutto in ambito scientificomatematico e in misura inferiore nella madrelingua. Anche il livello di acquisizione del metodo di studio non appare, nella maggior parte dei casi, adeguato. In particolare, in entrata gli alunni manifestano difficoltà espositive, di comprensione di testi di diversa natura, di rielaborazione, di utilizzo corretto delle tecniche e delle procedure di calcolo, di analisi e soluzione di problemi. Un altro punto di debolezza riguarda la struttura del plesso della centrale caratterizzata da uno sviluppo verticale molto accentuato, poiché trattasi di un palazzo di civile abitazione, in cui la vita scolastica si svolge su ben otto piani di cui due cantinati adibiti rispettivamente a palestra e laboratori. Gli spazi di transito, ossia scale, pianerottoli e corridoi, sono angusti, ogni singolo piano si sviluppa in lunghezza in modo non lineare ma ripetutamente segmentato, le aule sono piccole rispetto al numero degli alunni e dotate di balconi che di per sé costituiscono un grave pericolo per la sicurezza. Tale struttura rende difficoltoso al personale di vigilanza un controllo costante sul singolo piano e tra i diversi piani; all’interno delle aule sopra descritte lo spazio limitato impedisce inoltre lo svolgimento ordinato dei necessari movimenti e spostamenti, reprimendo e rendendo scomposta, di conseguenza, la naturale vivacità degli adolescenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni di tutte le classi dei tre indirizzi mostrano competenze chiave e di cittadinanza adeguatamente sviluppate in virtù dell’azione costante dei docenti diretta sia all’acquisizione delle competenze di base sia a sollecitare il rispetto reciproco, la piena collaborazione tra pari, il senso di responsabilità e il rispetto delle regole. Ciò è reso possibile grazie al clima sereno e all’attenzione rivolta alla formazione degli alunni innanzitutto come persone nella loro globalità. A tale valutazione si è pervenuti analizzando gli esiti finali degli scrutini di tutte le classi come espressione conclusiva del raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi declinati in sede dipartimentale, di classe, di Collegio e sintetizzati nel POF. Nello specifico, l'attenzione si è focalizzata sul voto di condotta nonché sui risultati delle attività progettuali curricolari ed extracurricolari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PAPM02000N PALERMO SICILIA ITALIA

41,1 41,7 43,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PAPM02000 N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

25,0

50,0

25,0

25,0

50,0

25,0

39,5

31,6

28,9

68,2

18,2

13,6

PALERMO

62,0

25,8

12,2

21,4

47,4

31,3

28,0

41,3

30,7

49,4

27,3

23,4

SICILIA

62,7

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PAPM02000 N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

25,0

75,0

62,5

12,5

25,0

44,7

15,8

39,5

72,7

4,5

22,7

PALERMO

62,8

15,9

21,3

27,2

22,1

50,7

32,4

21,5

46,0

50,7

14,4

34,9

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAPM02000N PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 152 77,2 45 7.069 72,9 2.623 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,8 27,1 27,7 29,6

197 9.692 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAPM02000N - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 142 94,7 39 90,7 5.809 24.339 276.676

87,9 90,3 90,9

1.815 8.027 93.486

75,8 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PAPM02000 liceo N linguistico

7

8

10

34

9 35

10 30

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8,8

30,1

31,0

26,5

3,5

0,0

- Benchmark* PALERMO

82

199

230

164

30

9

11,5

27,9

32,2

23,0

4,2

1,3

SICILIA

280

867

1.226

1.096

357

129

7,1

21,9

31,0

27,7

9,0

3,3

ITALIA

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PAPM02000 liceo scienze N umane

7 19

8 34

9 30

10

Lode

9

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

20,4

36,6

32,3

9,7

1,1

0,0

- Benchmark* PALERMO

190

373

283

99

13

4

19,8

38,8

29,4

10,3

1,4

0,4

SICILIA

649

1.302

1.054

434

74

21

18,4

36,8

29,8

12,3

2,1

0,6

ITALIA

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PAPM02000N 122 48 39,3 171 71 41,5 152 42 - Benchmark* PALERMO 9.424 2.979 31,6 9.313 2.976 32,0 9.595 2.503 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

27,6 26,1 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PAPM02 000N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,2

14,6

18,8

39,6

20,8

0,0

15,5

19,7

26,8

29,6

8,5

0,0

4,8

19,0

28,6

21,4

26,2

0,0

PALER MO

9,5

16,6

24,4

32,1

17,3

0,0

9,8

21,1

27,8

23,9

17,3

0,0

10,6

21,1

25,5

31,3

11,5

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,0

15,5

28,9

3,5

PALERM O

14,1

36,7

25,6

SICILIA

14,3

41,0

ITALIA

6,9

42,3

PAPM0200 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,1

7,9

29,9

45,7

6,1

3,7

20,0

12,6

36,3

29,1

19,0

9,0

16,6

13,3

43,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,4

15,1

47,9

21,9

0,0

15,1

3,8

18,3

13,7

39,8

25,2

3,4

17,9

18,3

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PAPM02000N 0,0 1,4 98,6 0,0 0,6 99,4 0,0 5,5 94,5 - Benchmark* PALERMO 2,1 7,2 90,8 2,2 6,8 91,0 2,8 6,5 90,7 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPM02000N - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

77,5 59,4 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPM02000N - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

71,3 60,5 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPM02000N - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

68,5 61,6 56,9 48,9

pagina 34

Istituto: PAPM02000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 2,1 7,7 0,0 0,0 2,8 11,9 11,4 13,9

10,2 15,7 13,5

7,3 5,7 8,6

4,0 6,3 7,0

1,1 1,9 2,9

10,4 16,9 14,5

6,3 5,1 7,7

3,6 6,2 6,8

1,1 1,7 2,8

11,8 17,1 15,5

5,6 4,7 7,1

3,5 5,9 7,2

1,2 1,8 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,1 3,4 5,6

Istituto: PAPM02000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,2 4,1 4,1 1,4 0,0 2,7 11,6 10,0 12,7

0,0

6,1 4,0 5,8

Istituto: PAPM02000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,3 1,8 4,9 0,0 0,6 3,0 14,0 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Quasi la metà (41,1%) degli studenti del De Cosmi, diplomatisi La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui nell’anno scolastico 2012/2013, ha proseguito gli studi in linea risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di con le medie provinciali e regionali e poco al di sotto della inserimento nel mercato del lavoro. media nazionale. La percentuale di alunni, immatricolati nell’anno accademico 2011/2012, che ha conseguito crediti formativi superiori alla metà dei CFU è nettamente al di sopra delle medie provinciale, regionale ed anche nazionale in ambito umanistico (62,2%, percentuale superiore del 18,8% rispetto alla media provinciale, del 19,2% rispetto alla media regionale e del 14,9% rispetto alla media nazionale).Buoni risultati si sono registrati anche in ambito sociale (39,5%, percentuale superiore del 11,5% rispetto alla media provinciale e del 7,1% rispetto alla media regionale) e scientifico (25%, percentuale superiore del 3,6% rispetto alle medie provinciale e regionale). Riguardo all’inserimento degli alunni del De Cosmi nel mondo del lavoro, nel triennio 2010/2012 si registrano risultati positivi. La percentuale di occupati è pari al 36,1%, superiore del 6,4% rispetto alla media provinciale e del 5,7 rispetto a quella regionale. In particolare nell’anno 2011 la percentuale di occupati risulta superiore anche alla media nazionale dello 0,3%. Un altro punto di forza è rappresentato dalla coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo di inserimento; la quasi totalità dei nostri diplomati nel triennio sopra indicato si è infatti inserita nel settore dei servizi (99,1%). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati forniti dal MIUR riguardano tre aspetti: la prosecuzione degli studi universitari degli studenti della nostra scuola rispetto alla media dell’Italia, della regione e della provincia di appartenenza, il successo negli studi universitari e l’inserimento nel mercato del lavoro. La lettura e l’interpretazione dei suddetti dati ci ha consentito di rilevare il successo dei nostri alunni che proseguono gli studi in ambito umanistico, sociale ed anche scientifico, l’elevato livello di corrispondenza tra la scelta effettuata e il consiglio orientativo e la quasi totale coerenza tra indirizzo di studi e settore lavorativo di inserimento. Unico elemento di criticità è la mancanza di una raccolta sistematica di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di inserimento nel mercato del lavoro. Tali dati sono certamente sia un utile strumento di diagnosi per migliorare l’offerta formativa all’interno della nostra scuola sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine potenziare e implementare l’azione didattica ed educativa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 22,4 Medio - basso grado di 5,1 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 30,1 Alto grado di presenza 30,8 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAPM02000N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,5

75,6

78,1

Si

79,5

75,6

77,7

Si

82,1

75,6

78,2

Si

66,7

71,2

75,6

Si

61,5

67,9

72,2

Si

48,7

54,5

50,1

Si

71,8

69,2

64,3

No

20,5

19,2

23,1

No

15,4

10,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto grado di presenza segnalato dai dati disponibili mostra che la scuola da anni elabora, all’interno del Piano dell’offerta formativa, le progettazioni curricolari riferibili alle varie discipline di insegnamento, sulla base del lavoro svolto dai dipartimenti disciplinari. Pur non trascurando i riferimenti ministeriali, i curricoli elaborati dai dipartimenti tengono conto delle variabili di contesto che caratterizzano la popolazione scolastica. In quest’ottica, il principio di inclusione rappresenta per la scuola un criterio fondamentale per l’elaborazione dei percorsi di apprendimento degli studenti. Gli studenti della scuola, infatti, provengono da un background culturale segnato da varie forme di deprivazione socioculturale, riconducibile allo status socioeconomico alquanto modesto delle famiglie di origine. E’ molto importante, in questa prospettiva, l’individuazione collegiale di competenze civiche e sociali, capaci di favorire l’opportuno decondizionamento da ogni forma di sudditanza culturale e/o omologazione. Per tale ragione il Piano dell’offerta formativa assume pienamente la Raccomandazione europea sulle competenze-chiave, alla quale concorrono le varie discipline di studio attraverso la creazione di assetti didattici quanto più possibile coinvolgenti. Anche l’ampliamento dell’offerta formativa risulta essere congruente con le competenze e gli obiettivi individuati dal curricolo di scuola, così come risulta dall’elaborazione dei dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riconosce la necessità di un maggior raccordo, soprattutto a livello metodologico, tra quanto elaborato in sede di dipartimento e le prassi didattiche agite dai docenti, che a volte risentono di modalità trasmissive e pertanto lontane dai bisogni culturali e psicologici degli studenti. La scuola infatti è consapevole della necessità che l’elaborazione curricolare sappia intercettare gli stili cognitivi degli studenti, ma non sempre la formazione in servizio che sarebbe necessaria per quest’impresa viene sentita come priorità dalla scuola. Alquanto problematica risulta anche l’integrazione tra elaborazione del curricolo e criteri della valutazione, soprattutto quando quest’ultima abbandona i sentieri della formatività per adottare sistemi di valutazione di carattere più marcatamente misurativo, che in qualche occasione finisce per non riconoscere i progressi compiuti in itinere dagli studenti.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,1 Medio - basso grado di 25,6 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 35,3 Alto grado di presenza 35,9 34 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:PAPM02000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

69,2

79,5

83

Si

64,1

60,3

67,2

Si

53,8

61,5

62,4

Si

89,7

93,6

95,3

Si

46,2

42,9

49,5

Si

92,3

91,7

91,6

No

59

61,5

58,4

No

56,4

56,4

51,8

No

2,6

1,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti è articolato in dipartimenti disciplinari che hanno il compito di declinare in competenze, abilità e conoscenze le finalità individuate dal Piano dell’offerta formativa. Questo spiega il medio-alto grado di presenza della progettazione didattica evidenziata dai dati disponibili. Alcuni dipartimenti lavorano per ambiti disciplinari sulla base dei punti di contatto presenti nei vari saperi di riferimento. Ogni dipartimento è coordinato da un docente responsabile. I dipartimenti, che si riuniscono periodicamente per verificare l’andamento della progettazione didattica, elaborano i percorsi curricolari per scansioni periodiche (anno per anno oppure biennio/triennio), caratterizzate dall’individuazione di traguardi formativi.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna riconoscere che l’esiguità delle risorse disponibili impedisce quell’ incremento dell’attività dei dipartimenti che sarebbe necessario per adottare forme di monitoraggio più sistematiche e capaci di individuare e affrontare le criticità di apprendimento che emergono dal lavoro d’aula. Tale attività potrebbe anche incrementare l’elaborazione di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, così come per il recupero e il potenziamento delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 25

Riferimento Nazionale % 25,6

17,9

16

17,4

59

59

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 64,7

Riferimento Nazionale % 64,1

25,6

15,4

14,7

15,4

19,9

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9

Riferimento Nazionale % 62,2

15,4

9,6

14,1

17,9

22,4

23,7

Situazione della scuola: PAPM02000N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rinuncia alla somministrazione di prove strutturate di ingresso, come mostrano i dati disponibili, è riconducibile ad un certo modo di intendere l’accoglienza degli studenti. La scuola, infatti, è dell’avviso che la prima forma di inclusione consiste nella capacità di osservare gli studenti e stimolarne le abilità attraverso modalità diversificate che vanno dall’intervista al brainstorming alla produzione di elaborati o manufatti in cui possano emergere talenti e bisogni su cui poi costruire il curricolo. In tal modo è possibile ai docenti constatare quelle differenze di stili apprenditivi che costituiscono la base per approcci didattici individualizzati. Per quel che riguarda la valutazione periodica, la scelta di considerare significativo globalmente il percorso del primo biennio ha determinato la possibilità di comprendere più efficacemente i ritmi di apprendimento di ogni alunno, che talvolta hanno bisogno di tempi più distesi per produrre i risultati previsti dal curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di valutazione intermedia, ancora solo alcune discipline elaborano delle verifiche per classi parallele, come mostrano i dati disponibili. Anche l’elaborazione di criteri valutativi condivisi non risulta sempre efficace, con la conseguenza che in sede di valutazione periodica può accadere che non ci si riesca ad intendere come si dovrebbe sull’effettiva corrispondenza tra voto numerico e livelli di prestazione. Sarebbe auspicabile, in quest’ottica, l’allestimento di rubriche di valutazione capaci di descrivere l’esito delle osservazioni sistematiche delle prestazioni degli studenti. Ciò renderebbe anche la certificazione delle competenze più rispondente alle ragioni della sua presenza al termine dell’obbligo di istruzione. L’arricchimento di competenze professionali su questi temi richiederebbe una formazione in servizio mirata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il ruolo della progettazione curricolare nella consapevolezza dei docenti della scuola è andato crescendo con gli anni, determinando, sia pur a macchia di leopardo, un atteggiamento didattico volto all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi ambienti di apprendimento. Col tempo le metodologie didattiche attivate da vari insegnanti hanno saputo sempre meglio incrociare i bisogni formativi degli studenti, che per l’ambiente di provenienza costituiscono una sfida pedagogica alquanto impegnativa. Non vi è dubbio che permangono alcune criticità sul piano della condivisione delle pratiche didattiche virtuose, che a volte non riescono a dispiegare tutta la loro efficacia perché convivono con approcci più tradizionali. Ciò finisce per generare negli studenti demotivazione e in qualche caso disaffezione agli studi. Anche la valutazione vede la scuola impegnata in un processo di crescente consapevolezza della sua funzione formativa, attraverso modalità valutative maggiormente orientate all’apprezzamento dei progressi compiuti dagli studenti e all’osservazione dei loro atteggiamenti nei confronti dell’esperienza di apprendimento. Ciò non esclude la presenza di aree critiche, che in qualche modo finiscono per depotenziare l’efficacia di una valutazione attenta ai processi, che risulta essere quella più indicata per lo sviluppo di competenze. In linea generale, si può affermare che, a fronte di una progettazione dichiaratamente volta alla costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi, non sempre la scuola riesce a produrre l’inclusione che essa stessa auspica anche in ragione di una formazione in servizio non all’altezza degli obiettivi fissati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PAPM02000N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 66 Orario ridotto 5,1 7,7 Orario flessibile 28,2 26,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PAPM02000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAPM02000N modalità) modalità) modalità) Si 97,4 98,1 96,9 No

25,6

29,5

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

7,7

5,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PAPM02000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAPM02000N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

91,7

94,4

Si

84,6

80,8

81,7

No

2,6

2,6

3,7

No

2,6

5,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura con molta attenzione la configurazione degli spazi laboratoriali garantendone l’accesso ad ogni studente di qualsiasi indirizzo. Tutte le classi sono attrezzate di LIM con connessione ad Internet e la scuola è dotata di laboratori di informatica, di lingua, di chimica, di fisica, di scienze naturali. Ai laboratori sono preposte figure di supporto - docenti e non docenti - in grado di assicurare una corretta fruizione dei servizi previsti. La scuola è dotata di una biblioteca il cui accesso è garantito attraverso la presenza di docenti e di collaboratori amministrativi che consentono la fruizione del patrimonio librario in possesso dell’istituto. In entrambi i plessi sono presenti locali adibiti all’attività motoria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni strutturali dell’istituzione scolastica, che nella sua sede centrale è un edificio ad origine abitativa adattato a scuola, non consentono spesso una fruizione degli spazi all’altezza delle esigenze formative degli studenti. Per quel che riguarda la fruizione delle dotazioni informatiche, occorre lamentare la carenza del personale tecnico e di assistenti di laboratorio, che rendono l’accesso agli strumenti alquanto problematico. La biblioteca della scuola, che in passato era stata aperta al territorio anche in orario pomeridiano, non può più garantire questo servizio per mancanza di personale preposto. I locali adibiti all’attività motoria , ad esempio, non possono per motivi di forza maggiore essere muniti di spogliatoi e di docce.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di supporti didattici quali le LIM in ogni classe consente ai docenti di poter sfruttare tutte le potenzialità insite nelle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In Istituto sono presenti docenti con spiccate inclinazioni all’innovazione metodologica, capaci di reinterpretare l’insegnamento delle discipline in chiave formativa attraverso varie strategie di coinvolgimento degli studenti. Di fronte a proposte metodologicamente innovative gli studenti mostrano ampia disponibilità a cooperare e a dare il loro contributo non solo all’interno delle attività curricolari, ma anche negli ambiti progettuali che la scuola è in grado di attivare in area extracurricolare. Nell’ambito della progettualità extracurricolare, la collegialità tra i docenti trova un ottimo terreno di esercizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni strutturali della sede centrale non consentono sempre, anche ai docenti più innovativi, di adottare strategie metodologiche ancora più coinvolgenti. La scuola, ad esempio, non dispone di spazi adatti per allestire una didattica del teatro o musicale che potrebbe senz’altro generare in molti studenti percorsi di rimotivazione allo studio. Anche eventuali gemellaggi, che prevedrebbero visite di scolaresche di altri Istituti, risultano ostacolati dalla carenza di strutture soprattutto nella sede centrale, anche a fronte di progettualità virtuose messe in campo dai docenti della scuola. A questo si aggiunga una non generalizzata formazione in servizio che affida l’innovazione metodologica alla volontaria iniziativa degli insegnanti che compiono percorsi di autoformazione.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAPM02000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N % 100 n.d. n.d. 45,7 44,9 44,9 n.d. 23,6 28,8 29,3 n.d. 39,1 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAPM02000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 100 n.d. n.d. 50 51,4 n.d. 30,7 37,5 n.d. 40,1 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PAPM02000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,2 43,9 43,5 Azioni costruttive 25 28,8 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 25 34,4 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAPM02000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,1 48,5 47,3 Azioni costruttive 14 27,1 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 29 35,4 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PAPM02000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N %

Riferimento Nazionale %

0

2,1

2,9

4,2

0

1,5

2,9

3,4

0,56

1,4

2,3

2,3

0

1,3

1,9

1,8

0

0,3

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PAPM02000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 30,08

33,4

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PAPM02000N PALERMO SICILIA ITALIA

PAPM02000N PALERMO SICILIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,6 88,2 89,7 113,2 108,8 135,4 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 122,5 126,6 135,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

89,5

103,9

107,7

113,2

122,9 123,2 78,6

125,2 121,8 81,7

135,2 140,8 95,4

136,3 139,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come mostra la sostanziale inesistenza di episodi problematici, la scuola è molto attenta alla prevenzione del disagio scolastico e alla costruzione di comportamenti rispettosi delle regole di convivenza civile. Questa attenzione si manifesta in vari ambiti di intervento. Per quel che riguarda gli episodi problematici, la scuola evita scientemente di assumere esclusivamente atteggiamenti sanzionatori perché convinta della loro inefficacia al di fuori di un dialogo educativo preventivo. La preferenza è accordata alla gestione educativa di eventuali trasgressioni, che comunque si attestano al di sotto della soglia di gravità (es. episodi di vandalismo o furti). L’atteggiamento educativo diffuso tra gli operatori della scuola si ispira ai principi del dialogo e della riflessione sulle cause che possono generare comportamenti scorretti. In quest’ambito un elemento qualificante dell’azione educativa della scuola è costituito dalla sinergia dei consigli di classe e della presidenza con le famiglie degli studenti, che vengono immediatamente contattate tutte le volte che se ne ravvisi la necessità. La scuola promuove in ogni caso un clima educativo costruttivo e generalizzato, nel quale docenti e studenti cooperano al raggiungimento degli obiettivi formativi anche attraverso pratiche didattiche volte alla comprensione di aspetti culturali afferenti alla legalità, alla tolleranza, alla convivenza pacifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il background culturale afferente all’istituzione scolastica talora non consente all’azione educativa della scuola di dispiegare con immediatezza la sua efficacia. Risulta necessario talvolta sollecitare insistentemente studenti e, soprattutto, famiglie, affinché recuperino il senso di responsabilità necessario all’assolvimento dei doveri connessi alla frequenza scolastica, tanto più quando l’azione educativa si esercita nell’ambito dell’obbligo di istruzione. Talune famiglie, infatti, talvolta, finiscono per praticare un eccesso di delega all’istituzione scolastica che rende più difficoltosa l’azione educativa degli operatori scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte delle difficoltà strutturali in cui versa soprattutto la sede centrale, si può ritenere generalmente positivo il giudizio sulla capacità di costruire un ambiente di apprendimento volto al successo formativo di tutti gli studenti. L’elemento principale che sostiene questo giudizio è ravvisabile nel clima relazionale che gli operatori della scuola si sforzano di costruire quotidianamente. Nella nozione di “clima” non sono distinguibili in modo netto aspetti relazionali e aspetti didattici, e questa sapiente integrazione tra dimensione educativa e dimensione culturale costituisce la migliore strategia preventiva del disagio scolastico, che notoriamente è premessa di comportamenti trasgressivi o devianti. Anche la capacità di innovazione metodologica concorre al benessere e all’inclusione degli studenti, perché evita a monte il generarsi di quella demotivazione allo studio che è fonte di disagio verso l’esperienza scolastica. Non sarebbe possibile, tuttavia, mantenere il clima necessario alla costruzione di un ambiente di apprendimento efficace se non fosse tenuta costantemente viva la collaborazione con le famiglie, con le quali la scuola stipula un patto educativo che va ben oltre le normali procedure di corresponsabilità previste dalla normativa e si traduce in un fitto scambio di informazioni e di strategie volte alla crescita degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PAPM02000N

40,4

33,1

22,2

52,6

60,6

63,9

7

6,4

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un’antica tradizione di accoglienza degli alunni portatori di disabilità o di svantaggio socioculturale. Tale atteggiamento inclusivo si manifesta a più livelli. La progettazione dei Piani Educativi Individualizzati coinvolge sempre l’intero consiglio di classe e prevede attività che possano favorire l’inclusione dei ragazzi, con un’efficace sinergia tra docenti curricolari e docenti di sostegno. L’attività educativo-didattica riguardante i suddetti alunni viene monitorata con regolarità sia attraverso i GLIS (che vedono l’efficace collaborazione tra equipe medica, docenti e genitori) sia attraverso le riunioni dipartimentali tra gli insegnanti di sostegno della scuola. Un punto qualificante dell’azione inclusiva della scuola è rappresentato dal coinvolgimento degli alunni in tutte le attività extracurriculari, ivi incluse le visite guidate e i viaggi di istruzione, che spesso rappresentano un’occasione privilegiata per incrementare il senso di autoefficacia e le opportunità di socializzazione dei ragazzi disabili o, comunque, con svantaggio socioculturale. Anche le eventuali difficoltà economiche di questi studenti vengono superate attraverso l’azione solidale degli insegnanti, volta ad evitare situazioni che possano creare disagio a questi alunni di fronte alla classe. Per quel che riguarda gli alunni stranieri, si tratta di una presenza poco numerosa cui comunque la scuola garantisce il massimo rispetto a tutti i livelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità è costituito dallo scarto, che si verifica, tra le ore richieste per l’insegnamento di sostegno e quelle che poi, di fatto, vengono attribuite. La circostanza determina ovviamente una sorta di decremento dell’azione inclusiva in rapporto agli obiettivi che si potrebbero raggiungere, soprattutto a causa del sovraccarico di oneri che finisce per gravare sugli insegnanti curriculari.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PAPM02000N Totale Istituto PALERMO SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 3,1 4,0 6,9

120 120 34,4 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PAPM02000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

64,1

57,6

No

10,3

14,1

14,7

No Si No No

48,7 79,5 5,1 46,2

43,6 73,1 8,3 54,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

15,4

7,7

18,6

No

17,9

16

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PAPM02000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59

46,8

37,5

No

0

12,2

13,5

Si

59

64,7

64,5

No

82,1

89,1

91,7

No

41

42,3

39,7

Si

66,7

60,3

64,4

Si

87,2

90,4

91

No

2,6

4,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta alla prevenzione del disagio scolastico, ma è pronta anche ad intervenire di fronte alle difficoltà di apprendimento degli alunni, che si manifestano soprattutto nelle discipline di area scientifica e nel primo biennio. Il background culturale della popolazione scolastica è caratterizzato infatti da diffuse carenze riconducibili a difficoltà di tipo logico. Per gli alunni che alla valutazione periodica presentano insufficienze, la scuola predispone, compatibilmente con le risorse disponibili che non permettono altre misure, sia interventi curriculari che extracurriculari, ispirati alla progettazione didattica dipartimentale, che vengono svolti in modo non concentrato, ma diffuso nel tempo. Si è infatti del parere che la possibilità di attuare le necessarie compensazioni dipenda in buona misura da un’esposizione più dilazionata nel tempo alle sollecitazioni attivate dall’intervento. Gli esiti degli interventi sono monitorati e fatti oggetto di riflessione collegiale. In termini generali si può affermare che la gran parte degli studenti sottoposti ad interventi compensativi riesce ad essere ammessa alla classe successiva. La scuola predispone anche molte attività, come attesta il Piano dell’offerta formativa, volte al potenziamento di attitudini e competenze degli studenti (teatro, partecipazione a seminari e convegni, visite guidate, attività sportiva, alternanza scuola-lavoro, orientamento, approfondimenti disciplinari,ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi gli interventi compensativi fanno registrare una certa quota di dispersione, per la mancata frequenza di alcuni alunni. Ciò probabilmente rende necessario un ripensamento delle modalità tradizionali con cui vengono predisposti. E’ possibile immaginare l’allestimento di ambienti di apprendimento più coinvolgenti e motivanti per alcuni studenti, con le opportune differenziazioni metodologiche legate alle differenze di stili cognitivi. Per produrre le innovazioni necessarie al coinvolgimento di questa fascia di alunni, sarebbe necessario un incremento della formazione in servizio centrata su strategie metodologiche di tipo laboratoriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il background culturale di gran parte della popolazione scolastica rappresenta una sfida educativa e didattica permanente per tutti gli operatori della scuola. L’estrazione socioculturale degli alunni presenta infatti, in larga misura, punti di criticità in ordine alle abilità di tipo logico-espressivo, che si riverberano in tutte le discipline di insegnamento e necessitano di approcci didattici inclusivi per contenere il fenomeno della dispersione scolastica. La scuola nel tempo ha incrementato sempre di più la consapevolezza della necessità di un’azione educativa capace di accogliere le difficoltà di apprendimento di ogni genere (da quelle di ordine cognitivo a quelle riconducibili a carenze motivazionali), e tale consapevolezza si è tradotta nella predisposizione di modelli organizzativi volti a progettare collegialmente i necessari interventi compensativi. In questa prospettiva sensibile alle caratteristiche del contesto territoriale, pur nel rispetto delle indicazioni ministeriali, si è mossa la progettazione curricolare attuata dai dipartimenti. Anche la valutazione, sia pur con alcune criticità, ha adottato forme di apprezzamento dei progressi fatti registrare dagli alunni piuttosto che attestarsi esclusivamente sulle prestazioni e sugli esiti di apprendimento. Per queste ragioni, si può ritenere positiva l’azione inclusiva della scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAPM02000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

40,4

46,6

40,4

Si

28,1

17,5

20,5

Si

98,2

99,6

98,5

Si

49,1

55,8

65,9

Si

42,1

43,8

41,5

Si

40,4

25,5

32,3

No

22,8

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I criteri adottati per la formazione delle classi prime ci Non sono previsti incontri con gli insegnanti delle scuole medie consentono di avere una situazione equilibrata all’interno delle riguardo alla formazione delle classi. singole classi grazie al monitoraggio dei risultati conseguiti dagli studenti a conclusione del percorso della scuola media. Diverse sono poi le iniziative promosse dalla scuola volte ad assicurare la continuità. Presso il nostro Istituto viene offerta agli studenti delle scuole medie inferiori la possibilità di partecipare a laboratori didattici consistenti in alcuni esempi di lezione ed attività nei tre indirizzi presenti nella scuola al fine di presentare gli aspetti salienti del Piano dell’Offerta Formativa. La scuola organizza poi per gli alunni delle nostre classi prime e delle classi terze delle scuole medie inferiori attività laboratoriali volte a creare reciproca conoscenza. Nel nostro liceo vengono infine organizzate due giornate “OPEN DAY”, per consentire agli alunni delle scuole medie e alle loro famiglie di visitare i nostri locali, incontrare i nostri allievi ed avere informazioni dettagliate sull’offerta formativa. Tali giornate sono conclusive di un percorso orientativo effettuato mediante visite presso le scuole medie da parte di un gruppo di docenti, supportato da alcuni alunni, per fornire una testimonianza diretta delle attività realizzate nella nostra scuola. I contatti con le famiglie sono garantiti anche in altri momenti su richiesta delle stesse.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PAPM02000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPM02000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50,9

46,2

48,3

Si

71,9

60,6

61,2

Si

52,6

47,8

41,4

Si

91,2

95,2

96,3

No

26,3

21,5

28,4

Si

49,1

52,6

56

Si

73,7

78,9

82,4

No

8,8

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di consentire ai suoi alunni di realizzare la conoscenza La scuola non organizza attività rivolte alle famiglie sulla scelta di sé e delle proprie inclinazioni e di fornire conoscenze utili del percorso universitario degli studenti in uscita e non sulla nuova organizzazione dell’Università e su possibili monitora le scelte degli stessi successive al diploma. sbocchi occupazionali, il nostro liceo promuove e realizza iniziative di orientamento presso gli atenei, incontri con rappresentanti del mondo delle professioni, colloqui con esperti, stage, partecipazioni a manifestazioni di orientamento universitario e professionale, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e del Ministero del Lavoro, nonché attività progettuali con enti ed associazioni impegnate nel sociale. La nostra scuola realizza percorsi di alternanza scuola-lavoro. Tale attività risulta parte integrante del curricolo del triennio ed è finalizzata a permettere agli alunni di raccordare le diverse discipline oggetto di studio sui problemi della realtà contemporanea e a “misurarle” sull’esperienza concreta. Anche gli stages linguistici contribuiscono all’orientamento dei nostri alunni consentendo loro di approfondire la conoscenza delle lingue e delle culture straniere attraverso periodi di studio svolti all’estero presso scuole accreditate. Viene svolta anche attività di riorientamento rivolta agli studenti in difficoltà di tutte le classi; essa prevede informazioni e supporto riguardo la scelta di passare ad altri indirizzi della scuola secondaria, sia all’interno dell' Istituto sia verso altri Istituti del territorio, o ad altri percorsi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove molteplici iniziative per la continuità favorendo la collaborazione con i docenti delle scuole medie. Tali attività vedono il concreto coinvolgimento di alunni dell’Istituto assieme a quelli delle scuole medie. Assicurati sono anche i contatti con le famiglie di questi ultimi in diversi momenti dell’anno. La scuola pone poi una particolare cura allo sviluppo di un idoneo orientamento universitario e professionale degli alunni. In ciò si è favoriti dallo studio delle discipline d’indirizzo, particolarmente adatte a sviluppare capacità di relazione con gli altri valorizzando le diversità, e ad avvicinare gli studenti alla contemporaneità attraverso conoscenze e competenze adatte a comprenderne la complessità. L’attività didattica quotidiana è, infatti, supportata da interventi progettuali di scambi culturali/gemellaggi, nonché percorsi di alternanza scuola lavoro (stages/tirocini) e stages linguistici. Nell’ambito dell’orientamento la scuola cura le relative iniziative presso gli atenei, gli incontri con rappresentanti del mondo delle professioni, i colloqui con esperti, le partecipazioni a manifestazioni di orientamento universitario e professionale, organizzate da varie istituzioni. Le attività di orientamento sono rivolte a tutte le classi del triennio dei diversi indirizzi e talvolta anche agli alunni del primo biennio. L’istituto svolge anche attività di riorientamento rivolta agli studenti in difficoltà di tutte le classi, fornendo informazioni e supporto alla scelta di passare ad altri indirizzi della scuola secondaria, sia all’interno dell'istituto sia verso altri istituti del territorio o ad altri percorsi formativi. La scuola risulta invece carente nell’organizzazione di attività rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso universitario degli studenti in uscita e nel monitoraggio delle scelte degli stessi successive al diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente a tempo indeterminato della scuola è caratterizzato da un elevato tasso di stabilità (anni di presenza in servizio nella scuola), e ciò rappresenta un punto di forza in quanto i docenti presentano un elevato livello di consapevolezza e di condivisione della missione didattica, delle priorità educative, e dei bisogni dell’utenza, avendo analizzato nel corso della permanenza in servizio nella scuola le esigenze formative espresse dalle famiglie, sia degli alunni iscritti sia dell’utenza potenziale (famiglie di alunni della scuola media, famiglie di alunni di altre scuole superiori non soddisfatti dell’offerta formativa della scuola prescelta).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte dell’elevato livello di consapevolezza interna non corrisponde un pari livello di consapevolezza esterna della missione didattica, delle priorità educative e delle conseguenti strategie formative e organizzative adottate dalla scuola. Ciò dipende dalla circostanza che la partecipazione delle famiglie alle forme di gestione democratica della scuola che si esprimono negli organi collegiali è sicuramente al di sotto della sufficienza; per converso, i genitori, rispetto alla partecipazione fattiva agli organi collegiali, preferiscono l’instaurazione di un rapporto più immediato e diretto con l’istituzione scolastica, come mostra l’alto tasso di presenza delle famiglie ai ricevimenti collegiali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di un sistema di referenti istituzionali (referenti didattici, funzioni strumentali al raggiungimento dell’offerta formativa), che collaborano con il Dirigente scolastico ai fini della concreta attuazione del POF; i referenti effettuano una costante azione di monitoraggio secondo le aree di competenza loro assegnate, e, su base periodica, alla presenza del Dirigente scolastico, esaminano e monitorano il concreto svolgimento delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari, onde decidere l’adozione di eventuali correttivi; al termine dell’anno scolastico i referenti didattici e le funzioni strumentali effettuano in sede di Collegio dei docenti la sintesi delle attività e degli interventi attuati, producendo in tal modo un importante elemento di condivisione onde modificare il POF e gli strumenti concreti di intervento per i successivi anni scolastici.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia come punto di debolezza occasionale la presenza di difficoltà di comunicazione all’interno delle varie componenti del corpo docente della scuola, e di condivisione di obiettivi didattici e formativi, con particolare riferimento alle diverse discipline di insegnamento. Ne consegue l’adozione di comportamenti individualistici e di un atteggiamento di chiusura e di parziale rifiuto nei confronti della collaborazione collegiale, sia a livello di consiglio di classe sia a livello di Collegio docenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,8 27,7 Tra 500 e 700 € 49,1 32,5 Tra 700 e 1000 € 14 28,9 Più di 1000 € 14 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAPM02000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N %

Riferimento Nazionale %

73,00

70,4

70,7

72,8

27,00

30,2

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAPM02000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 75,41

78,29

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAPM02000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 66,67

69,73

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAPM02000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N %

41,30

35,37

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAPM02000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 71,43

58,32

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 100 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,3 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,1 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 15,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,5 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N No 77,2 78,9 Si 66,7 66,5 No 0 0,8 No 17,5 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,3

9,6

11,4

No

3,5

5,2

6,6

No

1,8

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 70,2 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,4 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,8 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,6 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 56,1 53,8 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 Consigli di classe/interclasse No 22,8 33,5 Il Dirigente scolastico No 3,5 4,8 Lo staff del Dirigente No 3,5 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,7 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 98,2 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 43,9 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico Si 8,8 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti No 82,5 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 57,9 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,5 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 22,8 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,3 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti No 15,8 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80,7 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,5 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 42,1 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 1,8 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 24,6 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 28,1 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,8 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,4 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,5 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAPM02000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N Collegio dei docenti Si 93 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 1,8 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 22,8 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PAPM02000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPM02000N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15,48

9,7

24,2

29

16,72

6,3

5,9

8,3

6,19

30,2

26,6

30,5

61,61

54,3

44,2

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma degli incarichi assegnati ai referenti istituzionali (referenti didattici, funzioni strumentali al raggiungimento dell’offerta formativa), che collaborano con il Dirigente scolastico ai fini della concreta attuazione del POF, viene esplicitato e condiviso in sede di Collegio dei docenti. Lo stesso viene pubblicato sul sito istituzionale della scuola, al fine di renderlo conoscibile anche all’esterno dell’organizzazione. Gli incarichi del personale ATA vengono assegnati formalmente con appositi ordini di servizio in base a un apposito piano delle attività predisposto dal DSGA e adottato dal Dirigente scolastico. Il servizio del personale ATA viene costantemente monitorato dal DSGA onde verificare il raggiungimento degli obiettivi e procedere all’adozione di eventuali correttivi anche su segnalazione dei referenti didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta comunque necessario incentivare il livello di collaborazione didattico-organizzativa fra i docenti curricolari e i referenti didattici e le funzioni strumentali impegnate nel coordinamento delle attività previste dal POF, nonché instaurare un più virtuoso collegamento fra le attività extracurricolari svolte dagli alunni e i processi didattici del curricolo, onde incentivare al massimo i processi di recupero delle potenzialità di apprendimento degli alunni. Per quanto concerne il personale ATA, si rende necessario incrementare la condivisione degli obiettivi didattici e formativi che costituiscono la missione della scuola e sviluppare maggiormente la percezione di autoefficacia di ciascun operatore della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAPM02000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 6

9,47

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAPM02000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 35021,17

9906,09

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAPM02000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 238,51

71,96

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAPM02000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 10,59

25,79

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAPM02000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAPM02000N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,5

12,4

9,5

0

1,8

9,2

9,5

0

14

19,9

14,5

0

31,6

24,7

31,5

1

33,3

33,9

37,9

0

17,5

23,1

21,8

0

22,8

16,7

16,6

0

21,1

14,3

17,6

0

14

13,1

9,2

0

29,8

31,5

35,6

0 1

21,1 24,6

19,9 32,7

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAPM02000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 0,67

2,3

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAPM02000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 65,19

39,4

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PAPM02000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAPM02000N Il progetto e' rivolto a sviluppare e integrare le competenze professionali del personale, con particolare riferimento alle competenze relative all'uso delle tecnologie informatiche per la valutazione degli alunni. Il progetto e' rivolto alla realizzazione di stage linguistici all'estero (con frequenza di corsi di studio), visite guidate, gemellaggi, viaggi di istruzione, attivita' culturali, le quali sono considerate parte integrante del curricolo. Il progetto e' rivolto alla certificazione rilasciata da un ente esterno accreditato delle competenze linguistiche degli alunni nelle lingue straniere studiate nel curricolo.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,4 41 Basso coinvolgimento 22,8 23,1 Alto coinvolgimento 29,8 35,9

Situazione della scuola: PAPM02000N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un chiaro punto di forza è rappresentato dal fatto che, pur in presenza di una rilevante contrazione delle risorse assegnate alla scuola per la realizzazione del POF, le risorse presenti sono state utilizzate secondi criteri di efficacia ed efficienza, sì da garantire nell’anno scolastico corrente e nel precedente la realizzazione delle attività progettuali direttamente correlate alle aspettative dell’utenza e alla missione educativa della scuola, elemento comprovato dalla sostanziale stabilità del tasso di iscrizioni alla classe prima e dalla rilevante crescita dell’utenza complessiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse sufficienti non rende possibile la realizzazione di nuove attività progettuali, onde ampliare sia come varietà sia come numero dei partecipanti potenziali le attività formative extra curricolari: parimenti non risulta possibile realizzare un’adeguata apertura al territorio e agli adulti e la contestuale erogazione di servizi formativi, mediante l’attivazione di progetti rivolti alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte delle difficoltà strutturali in cui versa soprattutto la sede centrale, che limitano le opportunità di sviluppo dell’offerta formativa, la scuola affronta le criticità gestionali e organizzative al massimo dell’efficienza possibile, nella consapevolezza dello iato intercorrente tra le misure strategiche adottate e la loro efficacia in termini di esiti. La piena positività gestionale e organizzativa passa attraverso un incremento delle risorse finanziarie e logistiche disponibili e del senso di “comunità” presente tra tutti gli operatori della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAPM02000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 1

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAPM02000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAPM02000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,8 1,8

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,5

15,5

17,3

0

8,8

8,4

7

1

15,8

20,3

26,3

0

24,6

28,7

39

0

12,3

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 8,8

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAPM02000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 131,15

35,2

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAPM02000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 58,26

85,7

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAPM02000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 0,33

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un significativo punto di forza è rappresentato dalla partecipazione dei docenti al processo di informatizzazione della didattica e dei processi di valutazione degli alunni, nonché all’adozione di nuove metodologie applicate alla didattica curricolare, mediante l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL; tali innovazioni sono state possibili a seguito dell’effettuazione di sessioni formative specifiche rivolte al personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario un maggior livello di disamina delle esigenze formative del personale docente e ATA, onde calibrare l’adozione di specifiche azioni formative, atte a consentire una migliore esplicazione delle competenze professionali del personale docente e logistico-applicative del personale ATA. In taluni casi permangono delle significative resistenze da parte del personale docente all’adozione delle tecnologie informatiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’assegnazione di incarichi ai fini della realizzazione di attività progettuali la scuola incentiva il ricorso alle competenze del personale interno, valutandone ad hoc il curriculum formativo e le esperienze professionali maturate; si fa ricorso al conferimento di incarichi al personale esterno, laddove sia espressamente previsto e consentito quando non sia possibile ricorrere al personale interno per esplicita mancanza delle competenze richieste o per altre circostanze che rendano imprescindibile il ricorso a operatori esterni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario organizzare ulteriori attività formative onde arricchire il curricolo professionale dei docenti interni e aumentare il livello di condivisione delle attività progettuali della scuola con particolare riferimento al necessario collegamento didattico fra attività curricolari ed extracurricolari, per incentivare i processi di recupero delle potenzialità di apprendimento degli alunni.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAPM02000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAPM02000N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

49,1

48,2

46,3

Si

33,3

25,9

27,3

Si

24,6

22,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

71,9 93 80,7 84,2 33,3 33,3 49,1 71,9

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,8 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,1 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAPM02000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAPM02000N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

6,4

5,7

6,6

5

5

3,3

4,4

5

2,3

2,9

2,9

10 10 4 12 5 5 10 3

11,2 8,7 4,4 7 3,8 4,3 3,7 4,1

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro istituzionali, organizzati sia a livello dipartimentale (per competenze omogenee) sia mediante la costituzione di gruppi di lavoro interdisciplinari; in entrambi i casi l’attività dei gruppi viene coordinata dal Dirigente scolastico coadiuvato dallo staff di presidenza e dalle funzioni strumentali, ai fini della condivisione dei risultati; in tal modo viene garantita l’unitarietà della realizzazione del POF nel suo complesso; la scuola supporta il lavoro dei gruppi tramite la disponibilità di risorse tecnologiche e logistiche, nonché delle strutture presenti nella scuola; ove necessario viene garantita la collaborazione del personale ATA specializzato (assistenti tecnici).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta necessario aumentare il livello di coinvolgimento dei docenti in relazione alla partecipazione ai lavori di gruppo, e parallelamente incrementare il processo di condivisione delle informazioni relative alle attività e ai risultati dei gruppi di lavoro, anche per favorire ulteriori ricadute migliorative sull’impegno curricolare dei singoli docenti. Tale processo di condivisione può essere migliorato ricorrendo alle nuove tecnologie di comunicazione digitale (pubblicazione su area riservata del sito, istituzione di un forum o di un blog riservato per docenti interni). Tale problematica si ricollega alla difficoltà manifestata da alcuni docenti relativa all’utilizzo delle nuove modalità tecnologiche di comunicazione e formazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione deve tenere conto della non obbligatorietà e gratuità della formazione in servizio. La scuola produce il massimo sforzo organizzativo per far percepire ai docenti l’importanza del lavoro collegiale finalizzato al successo formativo degli studenti. Per molti insegnanti lo scambio di punti di vista all’interno degli organi collegiali e dei gruppi di lavoro rappresenta una significativa occasione di crescita professionale, anche in assenza di eventi formativi strutturati, che purtuttavia non sono assenti dall’orizzonte individuale degli insegnanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,4 Media partecipazione (3-4 12,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 28,9 11,1

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,8 23 Bassa apertura 4,4 6,3 Media apertura 6,7 9 Alta apertura 71,1 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAPM02000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPM02000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

45,6 21,1

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

10,5

9,6

19,2

0 0 1

19,3 8,8 38,6

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAPM02000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPM02000N per motivo) per motivo) 0

7

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

10,5

16,3

23,7

2

70,2

78,1

73,6

0

15,8

11,6

10,5

0

29,8

25,9

27,8


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAPM02000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPM02000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

35,1 26,3

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

28,1

43,4

45,5

0

15,8

22,3

25,8

0

10,5

9,6

12,4

1

12,3

13,9

20,5

0

7

18,7

22,5

0

1,8

3,2

14,3

0 1

8,8 19,3

10,8 15,1

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 14 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,1 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 17,5 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PAPM02000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N Si 42,1 42,6 Si 61,4 66,1 No 24,6 15,9 No 45,6 43,8 No 56,1 56,6 Si 38,6 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,1

62,2

56,9

Si

43,9

51

60

Si

50,9

45

42,7

Si Si

50,9 29,8

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAPM02000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAPM02000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PAPM02000N PALERMO SICILIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 40,4 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 22,8 31,1 Numero di convenzioni 22,8 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 12,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 1,8 3,2

Situazione della scuola: PAPM02000N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PAPM02000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 14,50

17,2

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico in corso e nel precedente la scuola ha realizzato percorsi di stage formativo attinenti agli indirizzi di studio delle scienze umane nell’ambito del progetto alternanza scuola – lavoro grazie alla collaborazione con enti istituzionali (Comune di Palermo – terzo settore e Confindustria); è inoltre in corso di realizzazione un percorso di tirocinio ai fini dell’inserimento nei ruoli professionali del personale ATA di giovani disoccupati. Sono in corso di implementazione altri progetti da realizzare in collaborazione con soggetti pubblici e privati esterni rivolti alla valorizzazione delle competenze linguistiche ed espressive degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere incentivato il processo di collaborazione con enti esterni al fine di realizzare dei percorsi di sinergia formativa e di tirocinio con enti formatori, onde contestualmente valorizzare ulteriormente le competenze didattico-formative dei docenti consentendo in tal modo una positiva ricaduta sui processi di apprendimento degli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAPM02000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPM02000N % 1,39

4,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAPM02000N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,2 21,9 Medio - basso livello di 59,6 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 19,2 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAPM02000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPM02000N 26,85

44,7

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 64,9 66,9 Alto coinvolgimento 8,8 11,6

Situazione della scuola: PAPM02000N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, nel contesto di un rapporto più immediato e diretto con l’istituzione scolastica, partecipano attivamente ad alcune fasi della vita dell’istituzione, come i ricevimenti collegiali e le manifestazioni organizzate dalla scuola quali saggi finali delle attività curricolari ed extracurricolari realizzate nell’anno scolastico. Va rilevato come i rappresentanti dei genitori in consiglio di Istituto partecipino attivamente alla gestione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle forme di gestione democratica della scuola che si esprimono negli organi collegiali é da considerarsi sicuramente al di sotto della sufficienza, come dimostrato dalla scarsissima affluenza alle elezioni per gli organi collegiali. Si presenta necessario e assolutamente indispensabile l’ottenimento di un più elevato livello di partecipazione delle famiglie alla definizione degli obiettivi della scuola, mediante l’aumento del livello di consapevolezza esterna della missione didattica e delle priorità educative. La frequente assenza della componente genitori alle riunioni collegiali rende difficoltosa l’azione educativa della scuola, con conseguenze facilmente immaginabili sulle possibilità di successo formativo degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione deve tenere nel debito conto da un lato le difficoltà organizzative e burocratiche che si incontrano nell’intrattenere rapporti di collaborazione con enti esterni e dall’altro il background socioculturale delle famiglie afferenti al territorio della scuola. Il senso di appartenenza all’istituzione, per le famiglie, non è un’acquisizione scontata e necessita di un incessante impegno, da parte della scuola, nell’opera di coinvolgimento e fidelizzazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Elevare i livelli di competenza Migliorare i risultati finali al in uscita e ridurre gli triennio in termini di insuccessi. innalzamento della media dei voti e ridurre i debiti formativi, in riferimento a contesti soci Elevare il livello medio di Ridurre il numero dei debiti competenze acquisite dagli formativi in ambito scientificostudenti in ambito scientifico- matematico al primo biennio. matematico a conclusione del primo biennio.

Elevare i risultati delle prove di Allineare i risultati delle prove Matematica di Matematica alla media della Sicilia

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Come risulta dall’autovalutazione, le criticità della scuola riguardano gli esiti nelle prove standardizzate di matematica, il numero di debiti formativi conseguiti nell’ambito scientifico-matematico, soprattutto al biennio, e la mancanza di percorsi per la promozione delle eccellenze in ambito scientifico-matematico. Investire sul miglioramento delle abilità trasversali logicomatematiche e promuovere interventi specifici volti alla valorizzazione delle eccellenze, costituisce una strategia per il conseguimento del successo in tutte le discipline. Considerato che, come risulta dall’autovalutazione, il livello di successo scolastico è già soddisfacente in termini di percentuale di promozioni, il traguardo cui la scuola aspira è il raggiungimento di livelli di competenza in uscita più elevati, osservabili negli esiti finali conseguiti al triennio e nella valutazione complessiva agli esami di Stato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare il lavoro dipartimentale e interdipartimentale mediante la condivisione di obiettivi, metodologie didattiche e strategie valutative. Progettare e organizzare attività di recupero per competenze trasversali a seguito di formazione specifica.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare percorsi formativi mirati all’acquisizione di metodologie didattiche innovative anche attraverso la costituzione di reti con altre scuole.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) •Creare le condizioni per un monitoraggio più efficace del lavoro dipartimentale attraverso una puntuale rendicontazione delle attività didattiche svolte in classe. •Individuare figure di coordinamento che armonizzino il lavoro svolto da ciascun dipartimento in ordine ai traguardi previsti. •Costituire gruppi di studio, anche col supporto di esperti esterni, che approfondiscano le problematiche relative all’insuccesso scolastico e predispongano percorsi compensativi di carattere trasversale. •Individuare figure e/o gruppi che predispongano le condizioni di sviluppo delle competenze professionali di tutto il corpo docente attraverso una costante sinergia con i dipartimenti disciplinari. •Incentivare l’adesione a reti di scuole che abbiano come obiettivo la formazione in servizio dei docenti.


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