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Rapporto Autovalutazione Scuola D.D. CASTELLAMONTE-SPINETO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE09100R CASTELLAMONTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOEE09100R TOEE09101T VA VB VC TOEE091074 VA TOEE091096 VA TOEE091108 VA TOEE09113B VA TOEE09119N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE09100R 0.9 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE09100R 0.0 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ambisce a tesaurizzare la propria multiculturalità ed a riconoscere la valenza dell’approccio interculturale nell’azione educativa-didattica, poiché far conoscere gli altri paesi, le altre culture, è certamente un movimento positivo verso la sprovincializzazione dei percorsi didattici. L'educazione interculturale si basa sulla conoscenza, l’integrazione e lo scambio tra culture diverse, a partire dagli allievi presenti nelle classi, con una metodologia interattiva e di scambio continuo. La filosofia che ispira la nostra offerta formativa e didattica parte dalla convinzione che la scuola sia il luogo che più di tutti favorisce l’integrazione, sviluppando nei bambini il senso della tolleranza e del rispetto reciproco. La scuola per le famiglie straniere diventa inoltre sinonimo di riscatto sociale e di apertura verso la società in cui si vive, sempre nell’ottica di una buona integrazione ed inclusione. Nasce da qui l’interesse per il percorso scolastico didattico e comportamentale intrapreso dal figlio, la tendenza a sviluppare un atteggiamento fiduciario e rispettoso verso la figura dell’insegnante e ad attribuire alla scuola un’autorevolezza maggiore di quella dei genitori autoctoni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un contesto socio-economico variegato, fortemente condizionato dalla crisi economica e finanziaria internazionale che negli ultimi anni ha interessato il sistema produttivo e ne ha ridisegnato profondamente le caratteristiche. La crisi degli stabilimenti Olivetti per il comparto meccanico e tecnologico e della Fiat con il suo indotto impoveriscono il tessuto industriale canavesano che ruota ormai da decenni attorno alle vicende delle due aziende. La presenza di alunni stranieri nella nostra scuola rappresenta un dato strutturale, con una percentuale del14,57%: l’incidenza maggiore riguarda i bambini rumeni ed i bambini cinesi. Le maggiori difficoltà sono a carico degli insegnanti che si trovano a dover applicare delle strategie sul piano didattico per superare ostacoli a livello di comunicazione linguistica con i bambini, in modo particolare in relazione ad alcune culture di provenienza, come quella cinese, e alla fase iniziale del loro inserimento e ad instaurare un dialogo con le famiglie di origine. A questo si aggiunge la mobilità dei bambini immigrati, chiamati a frequenti trasferimenti in entrata o in uscita dalla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per la presenza di associazioni di volontariato che si occupano di promuovere idee e di fornire assistenza concreta alle famiglie più bisognose. La rete di aiuti a cui queste famiglie possono appoggiarsi contempla anche il CISS 38, Consorzio Intercomunale dei servizi socio-assistenziali, che opera al fine di promuovere e gestire risposte ai bisogni espressi dai cittadini in difficoltà e, in particolare, da tutti coloro che si trovano in una condizione fisica, psicologica o sociale di marginalità. Il Comune offre alla popolazione scolastica il servizio di pre e post scuola, il servizio di refezione ed il trasporto degli alunni. Nel corso dell’anno scolastico vengono normalmente programmate visite in biblioteca da parte delle scuole materne, elementari del capoluogo e delle frazioni per scopi di apprendimento e di studio. Nella biblioteca di Castellamonte si organizzano, inoltre, giornate dedicate alla lettura di testi e poesie in alcune lingue straniere, alla conoscenza di usanze tipiche di altre etnie, sempre nell’ottica .di condividere con gli altri le proprie esperienze e di sensibilizzare e predisporre i piccoli a nuove culture e nuove sonorità.

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L’Istituzione Didattica è ubicata su un territorio molto vasto in quanto composta da sette sedi di Scuola Primaria e tre di Scuola dell’Infanzia, dislocate nei Comuni di Castellamonte, Agliè, Torre-Bairo e Colleretto e tale articolazione territoriale implica maggiori difficoltà di carattere gestionale e organizzativo. Inoltre gli enti locali di riferimento forniscono il loro supporto all’istituzione scolastica secondo criteri e modalità differenti. La dislocazione su un territorio prevalentemente montano, segnato da un’economia in difficoltà, non facilita il compito della nostra Istituzione Didattica e degli enti locali, chiamati a dar corso ad iniziative volte ad assicurare il mantenimento dei servizi essenziali, indispensabili per la salvaguardia e lo sviluppo dei servizi scolastici nel territorio montano e per la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Si segnala, inoltre, da quest’anno, la mancanza del contributo offerto dalla Comunità Montana Valle Sacra, che negli anni passati era sempre stato garantito.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE09100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.494,00

96.184,00

4.440.643,00

589.447,00

0,00

5.131.768,00

Gestiti dalla scuola

17.522,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.522,00

Destinati alla scuola

3.567,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.567,00

COMUNE

3.931,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.931,00

ALTRI PRIVATI

5.474,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.474,00

Istituto:TOEE09100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,9

86,0

11,4

0,0

99,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOEE09100R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza della scuola primaria di Castellamonte sono sicuramente, in ambito informatico, la presenza di una LIM (lavagna interattiva multimediale), accessibile a tutte le classi e per l’utilizzo della quale, l’anno scolastico precedente, è stato istituito un corso di aggiornamento per tutti gli insegnanti della scuola e la presenza di una rete Wi-Fi, che è stata potenziata e migliorata grazie a un sostanzioso finanziamento ottenuto in seguito alla partecipazione ad un bando. Tale potenziamento della rete informatica è stato applicato alla scuola capoluogo di Castellamonte, ma è stato possibile estenderlo anche ad altri plessi del Circolo Didattico, come ad Agliè ed a Spineto. Grazie all’intervento e al contributo del Comune di Castellamonte nell’anno scolastico corrente ci sono stati alcuni interventi di rinnovamento della struttura scolastica, riguardanti soprattutto gli arredi e la sicurezza delle aule. Altro punto di forza del Circolo è la facile accessibilità a tutti i plessi: tutte le scuole, primarie e dell’infanzia, sono infatti raggiungibili senza ostacoli con i propri mezzi o con i mezzi pubblici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli maggiormente evidenziabili riguardano il fatto che molti edifici scolastici sono datati e richiedono interventi di manutenzione e riparazione. I plessi costruiti meno recentemente sono la Scuola dell’Infanzia “Giraudo”, costruita negli anni ’30, le Scuole primarie di Colleretto Castelnuovo e di Castellamonte, costruita nel 1957. La Scuola Primaria di Agliè, anch’essa molto datata, costruita all’inizio del ‘900, è stata però presa in carico e curata dal Comune. Le Scuole dell’Infanzia di Colleretto Castelnuovo e “Barengo” di Castellamonte sono invece strutture più moderne. La Scuola Primaria di Spineto è stata costruita negli anni ’70, ma avrebbe bisogno di lavori di ristrutturazione e manutenzione, alla luce del fatto che non possiede una palestra e una mensa adeguata. La Scuola Primaria di Sant’Antonio è attualmente chiusa per lavori di manutenzione straordinaria a seguito del crollo di alcuni calcinacci in aula e le due classi sono ospitate presso la Scuola Primaria di Castellamonte; il Comune ha comunque promesso la sistemazione della struttura. Naturalmente, i lavori di ristrutturazione o potenziamento variano a seconda del Comune: con alcune amministrazioni è più semplice portare a termine progetti di miglioramento, mentre con altre non sempre l’accordo si raggiunge in maniera semplice e senza intoppi. Nel plesso di riferimento si evidenzia in maniera particolare la mancanza di un ascensore e la necessità di lavori di ristrutturazione in palestra.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE09100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE09100R 84 81,6 19 18,4 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE09100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE09100R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

7,1

9

10,7

55+ %

N°

31

36,9

Totale %

TOTALE

38

45,2

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOEE09100R prodotto il :29/09/2015 09:33:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE09100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE09100R 8,3 91,7 100,0

Istituto:TOEE09100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE09100R 22,4 77,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOEE09100R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOEE09100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 1,4 7 9,6 21 28,8 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 44

60,3

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOEE09100R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Significativo per la nostra istituzione scolastica è il dato riguardante gli anni di servizio per gli insegnanti a tempo indeterminato: il 60,3% è stabilmente collocato nella scuola da più di dieci anni. Molte condizioni di sviluppo di un sano ambiente scolastico sono connesse alla stabilità del corpo docente. La permanenza sulla stessa sede per diversi anni stimola il lavoro di gruppo, il raggiungimento di un’intesa sui principi educativi da adottare nelle relazioni con allievi e famiglie e l’accordo sui risultati dal conseguire sia sul piano didattico che su quello educativo. La stabilità del corpo docente è anche sinonimo di un clima scolastico sereno e di una buona soddisfazione professionale da parte degli insegnanti. La nostra istituzione scolastica sta affrontando anche il tema di come le nuove tecnologie modificano, o aiutano a modificare, i tradizionali modelli di insegnamento, proponendo agli insegnanti corsi di aggiornamento sull’uso pedagogico delle risorse informatiche e multimediali cercando di vincere la naturale resistenza dei docenti con elevata età anagrafica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato nella nostra scuola sono presenti in percentuale leggermente inferiore al resto della regione e della nazione. E’ da rilevare, inoltre, che fra gli insegnanti a tempo indeterminato, una percentuale importante supera i 55 anni di età e solo il 7% ha un’età inferiore ai 35 anni: questi dati evidenziano l’incapacità del nostro sistema di inserire nel proprio tessuto energie e forze giovani, nel pieno della loro potenzialità. Ne consegue che il numero dei docenti laureati, in servizio nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia, è nettamente inferiore a quello dei docenti diplomati: questo perché il diploma rilasciato dagli istituti magistrali era infatti di per sé abilitante all’insegnamento nel settore elementare e materna. L’incidenza di docenti con elevata età anagrafica implica una maggiore resistenza all’utilizzo didattico delle nuove strumentazioni tecnologiche. Il gap generazionale pesa, poiché indubbiamente sussiste una certa distanza fra chi l’informatica deve apprenderla ex novo ed i digital natives che considerano le tecnologie come un elemento naturale, non provando alcun disagio nel manipolarle ed interagire con esse. La conoscenza della lingua straniera è un altro dei nodi cruciali poiché il livello di competenza linguistica è inversamente proporzionale all’età e si innalza progressivamente con l’abbassarsi di questa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE09100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

134

100,0

117

100,0

134

99,3

116

99,1

136

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE09100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE09100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

3

2,6

1

0,7

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOEE09100R prodotto il :29/09/2015 09:33:56

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE09100R

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

6,4

3

2,3

4

3,5

2

1,5

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati sopra indicati, la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nell’anno scolastico 2013/2014, nella scuola primaria, sono la totalità nelle classi prima, seconda e quinta, mentre corrisponde a una percentuale leggermente superiore al 99% in terza e in quarta. Sono comunque dati che, se paragonati alle percentuali provinciali, regionali e nazionali, sono superiori, indice di un alto numero di studenti che raggiunge gli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali e dal curricolo redatto dalle insegnanti della nostra scuola. Sempre per l’anno scolastico precedente la percentuale di alunni che ha abbandonato gli studi in corso d’anno è pari allo 0%: questo indica che i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e che la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore è invece il numero degli studenti trasferiti, in uscita, in corso d’anno. Se si osservano i dati in tabella significativo è quello riguardante gli alunni del secondo anno di corso: la percentuale (6,4%) è nettamente superiore a quella nazionale e regionale. Per gli altri anni di corso i numeri corrispondono alla realtà italiana, con un leggero divario nelle classi prime e quarte. Una delle cause prioritarie di abbandono della scuola sono legate a movimenti migratori, quindi di trasferimento in altre città o Paesi. Se osserviamo i dati inerenti gli studenti trasferiti, in entrata, in corso d’anno, si denota una percentuale maggiore rispetto allo standard nazionale nelle classi quarte. Tali trasferimenti destabilizzano, se in numero elevato, la stabilità e la continuità didattica della classe: arrivando a metà percorso scolastico le insegnanti di classe dovranno infatti far recuperare agli alunni ciò che è stato affrontato fino a quel momento, in modo da includerli completamente all’interno del gruppo classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura dei dati e degli indicatori in un’ottica comparativa ci permette di assegnare un voto di eccellenza alla nostra scuola. La valenza del giudizio espresso trova ragion d’essere se messa in relazione con il contesto di azione dell’istituzione scolastica, un contesto che presenta un’ utenza eterogenea per classe sociale ed economica e che è diventato bacino di accoglienza di flussi migratori. Riuscire a garantire standard qualitativi così elevati è indice di una scuola che ha saputo calibrare i processi educativi ed istruttivi alla realtà territoriale nella quale è inserita.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE09100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

53,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,6

47,7

-17,9

50,9

-9,0

TOEE09101T - II B

43,5

-22,1

50,3

-9,6

TOEE09101T - II C

44,6

-20,8

48,9

-10,9

70,4

TOEE091096

66,6

TOEE091096 - II A

66,6

TOEE091108

68,3

TOEE091108 - II A

68,3

TOEE09113B

45,0

TOEE09113B II A

45,0

TOEE09119N

56,1

TOEE09119N II A

56,1

n/a

n/a

63,5

n/a

67,0 5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 0,6

n/a

n/a

n/a

n/a 6,6

n/a

n/a

n/a

n/a -12,6

n/a

n/a

n/a

n/a

68,5

8,6 64,9

64,4

62,9

66,8

59,0

-5,2

61,1

-4,0

TOEE09101T VB

74,3

10,2

71,7

6,7

TOEE09101T VC

55,4

-8,7

62,6

-2,5

66,2

TOEE091096

65,4

TOEE091096 - V A

65,4

TOEE091108

64,5

TOEE091108 - V A

64,5

TOEE09113B

54,7

TOEE09113B VA

54,7

TOEE09119N

70,4

TOEE09119N VA

70,4

n/a

n/a

n/a

65,2

1,5

62,9

66,2

n/a

n/a

TOEE09101T

TOEE091074

n/a

n/a

TOEE09101T VA

TOEE091074 - V A

n/a

n/a

7,3

61,0 -0,5

n/a

n/a

n/a

47,3 68,5

-9,1

n/a

n/a

66,5 47,3

-20,5

n/a

60,5 66,5

3,2

n/a

67,0 60,5

1,5

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,0

-2,5

45,1

70,4

n/a

ITALIA

TOEE09101T

TOEE091074

n/a

Nord ovest

TOEE09101T - II A

TOEE091074 - II A

n/a

Piemonte

61,0 -10,9

n/a

Punteggio medio

n/a

60,0 2,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -5,0

n/a

n/a

n/a

n/a 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a

59,3 73,6

6,3

n/a

n/a

73,3 59,3

-9,4

n/a

n/a

68,4 73,3

0,4

n/a

n/a

60,0 68,4

1,4

n/a

73,6

-5,7 n/a

n/a

n/a

n/a 8,7


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE09101T - II A

6

2

2

2

2

2

5

3

4

0

TOEE09101T - II B

7

5

2

1

2

6

5

0

3

3

TOEE09101T - II C

8

4

4

1

1

4

6

4

3

1

TOEE091074 - II A

0

1

1

1

1

0

1

0

1

1

TOEE091096 - II A

2

2

1

3

4

2

3

2

2

4

TOEE091108 - II A

4

1

0

0

9

0

1

4

4

5

TOEE09113B II A

1

1

0

1

0

1

1

0

0

1

TOEE09119N II A

2

3

6

0

0

1

1

0

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE09100R

32,3

20,4

17,2

9,7

20,4

17,2

24,7

14,0

22,6

21,5

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE09101T VA

5

3

3

6

3

4

3

6

6

1

TOEE09101T VB

0

2

3

7

10

1

4

6

4

7

TOEE09101T VC

7

7

1

4

4

4

5

4

5

4

TOEE091074 - V A

1

0

2

0

2

1

1

1

2

0

TOEE091096 - V A

2

0

2

3

2

1

1

3

2

2

TOEE091108 - V A

1

5

4

2

4

0

2

5

4

7

TOEE09113B VA

3

3

2

3

0

1

5

2

2

1

TOEE09119N VA

0

3

0

7

3

0

2

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE09100R

16,0

19,3

14,3

26,9

23,5

10,0

19,2

25,0

23,3

22,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE09100R 20,1 79,9 19,7 80,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE09100R 19,7 80,3 14,1 85,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate denotano il raggiungimento degli standard regionali e nazionali in italiano e matematica per le classi quinte, e di matematica per le classi seconde. Tali dati indicano che i contenuti dei quesiti delle prove sono stati coerenti con l’insegnamento curricolare impartito durante l’anno scolastico e che gli alunni hanno appreso e interiorizzato positivamente gli obiettivi richiesti dalla programmazione istituzionale. Altro dato significativo è fornito dai livelli di apprendimento degli studenti: come si nota dal grafico fornito la quota di studenti di quinta e di seconda in matematica collocata nei livelli 1 e 2 è al di sotto della media nazionale. Un dato positivo è sicuramente il miglioramento delle performances nel passaggio dalla seconda alla quinta, indice di una positiva acquisizione degli argomenti trattati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati e le percentuali riguardanti le prove nazionali di italiano delle classi seconde si nota subito come i risultati ottenuti siano decisamente inferiori alla media nazionale e regionale (53,7% contro il 61%). Tale dato implica probabilmente la necessità di consolidare ulteriormente il programma curricolare, o che i quesiti richiesti avevano aspettative troppo elevate o posti in modalità a cui gli alunni non erano soliti trovarsi di fronte. Salta subito agli occhi anche il grafico inerente la variabilità tra e dentro le classi. Mentre la discrepanza tra compagni di una stessa classe, in italiano e matematica, sia nelle classi seconde quanto nelle classi quinte, risulta, se non con qualche lieve differenza, alta, ma a livello con quella nazionale e regionale, il divario all'interno delle classi, in particolar modo di italiano, risulta notevolmente rilevante. Da tale situazione si può desumere che le classi sono state formate in modo decisamente eterogeneo, con livelli di apprendimento differenti e distribuiti e, allo stesso tempo, con competenze di acquisizione e interiorizzazione dei vari argomenti affrontati differenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la valutazione inerente le prove standardizzate nazionali è positiva, in quanto i risultati non si discostano in maniera significativa da quelli ottenuti da scuole con background socio-economico e culturale simile e la quota di studenti collocata nei differenti livelli è in linea con quella nazionale. La discrepanza aumenta notevolmente analizzando la varianza tra classi in italiano e matematica. Attraverso tali dati si desume che la scuola è stata in grado di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, ma probabilmente, osservando la variabilità tra le classi, si legge la necessità di una maggiore distribuzione omogenea degli alunni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola parte dal presupposto che la valutazione è in primo luogo una attività sistematica, organizzata e continuativa di documentazione. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nella programmazione curricolare. La rilevazione e la valutazione delle conoscenze e delle abilità è parte dell’attività quotidiana di insegnamento e apprendimento e si esplicita attraverso l’osservazione dei comportamenti degli studenti e l’attenzione agli aspetti affettivi e motivazionali. La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, è il risultato di opportune prove di controllo/verifica effettuate nell’ambito degli specifici settori di apprendimento e collegata alla programmazione educativa e didattica. I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno. All’interno della scheda di valutazione finale, nell’ambito dell’assegnazione del voto di comportamento, è contenuta un’apposita sezione riguardante il profilo dello studente sotto l’aspetto della crescita personale e la partecipazione sociale. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza è da rimarcare la mancanza di una saldatura tra i diversi aspetti della valutazione in una prospettiva unitaria ed una pratica di discussione e di condivisione sulle procedure valutative, discussione in larga misura ancora limitata al confronto sugli esiti delle pratiche valutative. Il coordinamento tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti andrebbe migliorato. Sarebbe auspicabile attribuire maggiore attenzione alla pratica di modalità didattiche innovative, capaci di stimolare la partecipazione degli studenti. Mancano documenti in cui si declinano per ambiti/discipline i criteri di valutazione degli studenti. La scuola valuta gli esiti considerando più conoscenze ed abilità, che non le competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono e le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Questo dato è supportato anche dagli indicatori relativi agli episodi problematici (nella sezione 3A.d “Processi – ambiente di apprendimento”) che risultano pressoché assenti nella nostra scuola. La scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado, pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento ed il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto limitato. L’azione formativa della scuola può definirsi efficace quando assicura risultati a distanza degli studenti nei successivi percorsi di studio o di lavoro. La nostra istituzione scolastica ritiene sia importante conoscere i percorsi formativi degli studenti in uscita dalla scuola del primo ciclo ad un anno di distanza ed è, per questo motivo, che, in accordo con la scuola secondaria di primo grado presente sul territorio, vengono programmati colloqui alla fine del primo quadrimestre fra gli insegnanti che hanno terminato il quinquennio di scuola primaria ed i docenti della scuola secondaria. Lo scambio di informazioni nel corso del primo anno di scuola secondaria di primo grado con i docenti dei due ordini nasce dall’esigenza di attivare una collaborazione volta a definire dei percorsi formativi adeguati ed a prevenire le difficoltà che si riscontrano nel passaggio di un ordine di scuola all’altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nel successivo percorso di studio: tale pratica risulterebbe importante per stabilire degli standard di riferimento, anche nei criteri valutativi e migliorare l’adeguatezza delle proposte formative.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è rapportato all’efficacia dell’azione formativa della scuola che assicura buoni risultati a distanza. Ciò che sicuramente necessita di miglioramenti è la modalità di raccolta delle informazioni, poiché non può ritenersi sufficiente un semplice scambio colloquiale fra insegnanti di scuola primaria e insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Tale confronto dovrebbe avvenire su basi concrete sulla base della raccolta sistematica dei risultati a distanza degli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOEE09100R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE09100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

Si

45,2

48,1

57,9

No

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione curricolare viene compilata e riaggiornata annualmente dall'intero corpo insegnanti, per classi parallele, suddivise a loro volta per discipline. Viene redatto partendo dalle linee indicate dal ministero, adattandolo al contesto e agli alunni dell'istituto. Come da Indicazioni ministeriali il Collegio Docenti ha infatti rideterminato il monte ore di tutti i plessi ed ha garantito la presenza di un insegnante specializzato nella lingua inglese in ogni classe. E' un punto di riferimento per gli insegnanti, i quali si attengono al raggiungimento degli obiettivi previsti in tale documento. Qui vengono previste le competenze da acquisire nelle varie materie didattiche, esplicitando obiettivi e attività. Vengono inoltre individuati progetti ed attività, in raccordo alla programmazione, da svolgere durante l'anno scolastico.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d'istituto non sono del tutto esplicitate le competenze trasversali da acquisire: tali obiettivi vengono individuati all'interno di ogni singola classe e perseguiti in maniera non sempre condivisa globalmente. Nonostante gli insegnanti abbiano come punto di riferimento tale programmazione, le attività pensate ai fini del raggiungimento delle competenze previste non sono sempre portate avanti dagli insegnanti di classi parallele. Inoltre sono previsti, di norma, incontri di revisione e progettazione del curricolo d'istituto solamente ad inizio anno scolastico: con il cambio dirigenziale si prevede un aumento di questi momenti di condivisione durante l'intero anno. Altro punto di debolezza, se paragonato ai dati nazionali, è la mancanza di un profilo di competenze da possedere in uscita dalla scuola; tale situazione è destinata però a modificarsi nei prossimi anni scolastici in seguito all'inserimento nella scuola delle schede di certificazione delle competenze.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE09100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE09100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

No

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano due tipi di programmazione in due momenti differenti: all'inizio dell'anno scolastico, solitamente in due o tre incontri, avviene la revisione della programmazione curricolare, durante la quale viene coinvolto l'intero corpo docenti. Durante l'anno scolastico inoltre, periodicamente, insegnanti di classi parallele si incontrano per stilare la programmazione settimanale per discipline. In questi momenti di condivisione gli insegnanti discutono circa gli argomenti affrontati e da affrontare, i progetti in atto, gli obiettivi a breve e lungo termine da raggiungere e nei momenti di verifica vengono definiti i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. All'interno dell'istituzione operano le figure strumentali che aggiornano periodicamente il Dirigente Scolastico sull'andamento delle aree di loro competenza.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele avviene settimanalmente nel plesso principale di Castellamonte: gli insegnanti di plessi distaccati, nei quali vi è una sola sezione per anno, non hanno modo di confrontarsi con docenti con classi dello stesso anno. Altra mancanza nel curricolo d'istituto è una sezione riguardante la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e per il potenziamento delle competenze. Ogni team decide infatti come aiutare a migliorare i propri studenti all'interno della propria classe. La costituzione di attività di consolidamento e recupero, condivise a livello collegiale, è un obiettivo che la scuola si impegna a raggiungere. La mancanza di compresenze va ad inficiare sulla possibilità di realizzare attività specifiche per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle abilità e competenze degli alunni.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOEE09100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze raggiunte dagli studenti in tre momenti dell'anno scolastico, attraverso prove strutturate iniziali, intermedie e finali. La valutazione, in itinere e finale, degli alunni è espressa a livello di interclasse, in decimi, ed è relativa al raggiungmento degli obiettivi previsti nelle varie discipline. La valutazione del comportamento è invece espressa attraverso un giudizio riguardante quattro indicatori deliberati dal collegio docenti (attenzione, partecipazione, impegno, rispetto delle consegne). I Consigli di classe attuano interventi didattici mirati a seguito della valutazione degli studenti, fornendo indicazioni personalizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di valutazione vengono condivise per classi parallele all'interno del circolo di Castellamonte; tale condivisione diventa difficoltosa tra docenti di plessi distaccati. Non vi sono inoltre rubriche o griglie per valutare le prove degli studenti: ogni insegnante o ogni équipe adotta metodi di correzione e valutazione personali. In seguito a prove di verifica non soddisfacenti ogni consiglio di classe decide autonomamente in che modo e con che strumenti realizzare interventi didattici di recupero. L'adozione, nei prossimi anni scolastici, della certificazione delle competenze sarà un primo passo verso una valutazione condivisa collegialmente. Tra i punti di debolezza occorre rimarcare la presenza di classi numerose e la scarsità di ore di compresenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola elabora un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni ministeriali, curricolo che viene annualmente rivisto e riadattato. In tale programmazione vengono esplicitati gli obiettivi da raggiungere al termine di ogni anno di corso di ogni disciplina. Vanno però a mancare le modalità di verifica e valutazione condivise, iniziali, in itinere e finali. Non è ancora presente una certificazione delle competenze al termine del ciclo della scuola primaria. Allo stesso modo non vengono condivisi collegialmente attività di recupero e potenziamento. Tutto questo potrebbe essere ricollegato alla mancanza di un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: TOEE09100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE09100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE09100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4


SNV - Scuola: TOEE09100R prodotto il :29/09/2015 09:33:56

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE09100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE09100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione ed organizzazione dei tempi e degli spazi a disposizione viene decisa ad inizio anno scolastico. La scuola, nella sede centrale, s’impegna a definire orari di fruizione ed a suddividere equamente gli spazi laboratoriali sulle varie classi, in particolare per quel che riguarda il laboratorio d’informatica, il salone che ospita la LIM e la palestra. A partire dall’anno scolastico 2014-2015, nel plesso del capoluogo, è stato dato in dotazione ad ogni gruppo di classi parallele un computer portatile, le cui funzionalità potranno essere sfruttate al meglio in previsione di un progetto di potenziamento della rete wi-fi. Sempre nel plesso centrale è presente una biblioteca che propone testi e materiale didattico dedicati agli insegnanti. L’articolazione dell’orario è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto alle famiglie è data la possibilità di scegliere fra l’orario a tempo pieno e l’orario a tempo parziale (nel plesso di Sant’Antonio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza possono essere così sintetizzati: • la costituzione di classi sempre più numerose rende difficile la didattica laboratoriale • scarsità di risorse digitali per l’apprendimento • spazi laboratoriali ristretti e limitati in particolare nei plessi distaccati • la presenza di una sola LIM • la mancanza di compresenze a garanzia di un servizio didattico educativo di qualità

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La nostra scuola promuove l’uso di modalità didattiche innovative: in tal senso si cerca di incrementare la dotazione di computer all’interno del laboratorio e delle singole classi e di incentivare l’uso della LIM con la sua indubbia validità didattica, non solo in funzione della capacità attrattiva, ma anche di un più ampio valore di apprendimento interattivo. Il corpo docenti è chiamato ad avvalersi delle nuove tecnologie e dei relativi contenuti didattici nell’attività quotidiana d’insegnamento: per far questo è di fondamentale importanza che gli insegnanti siano sottoposti a corsi di formazione e aggiornamento. A partire dal prossimo anno scolastico la nostra scuola intende accrescere la preparazione informatica di base, anche in prospettiva di adozione del registro elettronico.

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Nella situazione attuale di crescente scarsità di risorse risulta molto difficile promuovere l’utilizzo di modalità didattiche innovative accompagnate da adeguati corsi di formazione in servizio.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE09100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOEE09100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE09100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE09100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2


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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura dei dati riportati nelle tabelle riguardanti gli episodi problematici, è sintomatica di una scuola che gode di ottima salute sul piano relazionale, in quanto non si segnalano atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti o qualsiasi altra attività non consentita dalla legge. La nostra istituzione scolastica promuove un clima di rapporti positivi, in un ambiente sicuro e ordinato e lo fa invitando ogni studente a riflettere e valutare il proprio operato, declinando la competenza in base alle particolari caratteristiche della situazione e/o dell’attività prevista. La promozione delle competenze sociali passa anche attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni classe adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, ma manca una pratica chiara e condivisa, sul piano sia dei contenuti disciplinari che delle attività da intraprendere, per insegnare ed apprendere abilità comunicative e socio-relazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La gestione ed organizzazione dei tempi e degli spazi è adeguata alle risorse di cui la scuola dispone. La scuola intende incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, soprattutto nell'ottica di un'adozione generalizzata del registro elettronico. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la promozione di un clima di rapporti positivi e la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, ma la condivisione avviene ancora in modo disomogeneo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola pone al centro del progetto formativo una duplice istanza: lo sviluppo dell’identità personale a più dimensioni e l’attenzione alle molteplici diversità individuali. Con questa connotazione di globalità e totalità e con un’impronta educativa che mira all’educazione al pluralismo, vengono progettate e realizzate con risultati positivi ed efficaci tutte le attività finalizzate all’inclusione di studenti con disabilità ed alunni stranieri. Il team di insegnanti curricolari e di sostegno collabora e coopera sinergicamente con strategie proprie della ricerca azione per favorire una didattica inclusiva, realizzando percorsi didattici articolati, differenziati ed integrativi. La presenza di un gruppo handicap permette il monitoraggio e la valutazione costante delle strategie facilitanti adottate, la qualità del processo inclusivo sul piano ideologico, normativo, organizzativo e metodologico, il raggiungimento degli obiettivi definiti nel pei, l’aggiornamento dei PDP. A seguito di questo lavoro gli interventi possono essere rimodulati e vengono costantemente adottate modalità di verifica degli esiti. Lo stesso team di docenti promuove attività multidisciplinari, feste tematiche, ricorrenze interculturali volte a favorire la valorizzazione della pluralità, lavorando assiduamente sulla capacità di creare un’adeguata rete di comunicazione tra diversi contesti professionali, al fine di promuovere anche attività di accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione e la realizzazione della logica inclusiva nella scuola richiede un grandissimo dispendio di energie e risorse, sia dal punto di vista materiale sia dal punto di vista umano. L’azione programmatoria deve costituire un esito di impegno da parte dei docenti, ai quali vengono richieste abilità professionali, progettuali, strategiche e decisionali che dovrebbero venire costantemente alimentate ed aggiornate con corsi di formazione piuttosto onerosi, fuori sede e a volte incompatibili con l’orario di servizio. La scuola ha scarsissime risorse economiche non solo per dare linfa alle competenze dei propri docenti, ma cosa assai più grave, anche per organizzare attività pomeridiane di sostegno e recupero per alunni in difficoltà. A tutto ciò va aggiunta la mancanza di ore di compresenza dei docenti, che consentirebbe invece di sviluppare ed approfondire tematiche interculturali, attività di alfabetizzazione, gruppi di cooperative learning. Inoltre, essendo la nostra scuola collocata in una zona di elevato flusso migratorio per alcune comunità straniere come quella romena, cinese o marocchina, esiste di fatto un'alta mobilità di questi alunni, sia in entrata sia in uscita, che ostacola e problematicizza un regolare percorso di accoglienza, inserimento ed integrazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE09100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE09100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE09100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE09100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

Si

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le risorse a disposizione dell’istituzione scolastica diventino ogni anno sempre più esigue, i docenti mettono in atto attività e strategie diverse per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni. Cooperative learning, tutoring, apprendimento tra pari, programmi personalizzati, ambienti di apprendimento facilitanti, pluralità di materiali strutturati e non, differenziazione di spazi , tempi e metodologie adottate, attività di ricerca azione. In questa prospettiva vengono attivate forme di sostegno e supporto che prevedono l’integrazione della professionalità e delle competenze di tutte le figure professionali che operano nella scuola, operatori dell’équipe dell‘ ASL , operatori degli enti locali e l’integrazione dei linguaggi adottati da questa molteplicità di figure che ruotano attorno agli alunni con maggiori difficoltà. Di fondamentale importanza le risorse umane: il soggetto stesso, i coetanei, la famiglia, i tecnici grezzi e i professionisti. Con questa pluralità di interventi la scuola riesce a portare a termine percorsi didattici educativi efficaci, che vengono costantemente monitorati con modalità di verifica in itinere e finale. Obiettivo dei docenti non è comunque solo una valutazione sommativa a fine percorso, ma anche e soprattutto una valutazione diagnostica, nel momento in cui si rendono necessari interventi specifici, ed una valutazione proattiva che guarda al futuro scolastico degl alunni con difficoltà di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare la pluralità di interventi descritti nel paragrafo parallelo “punti di forza”, la scuola necessiterebbe di classi meno numerose e soprattutto di spazi più ampi. Le classi sono piuttosto anguste e gli spazi comuni sono spesso insufficienti, condivisi con altri istituti scolastici, non sempre pienamente agibili o con apparecchiature non sempre funzionanti. Con classi meno numerose le attività didattiche organizzate per gruppi di livello darebbero sicuramente risultati più soddisfacenti e continuativi nel tempo, così come un monte ore minimo di ore di compresenza settimanale fornirebbero un consistente aiuto sia nel potenziamento delle competenze degli alunni con particolari attitudini disciplinari, sia per gli alunni che necessitano di potenziare le proprie abilità in ambiti specifici. La scarsità dei fondi non permette ai docenti di organizzare gruppi di livello per classi aperte, utili invece al confronto e all’apprendimento tra pari, o alla realizzazione di progetti in orario extra-scolastico, magari in collaborazione con enti territoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola adotta strategie per la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversitĂ , adegua i processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro dâ&#x20AC;&#x2122;aula e nelle altre situazioni educative, per cui, complessivamente, si colloca in una posizione positiva, nonostante la mancanza di risorse e di adeguati periodi di formazione per i docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOEE09100R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE09100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

No

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta e realizza percorsi didattici e organizzativi che favoriscono la continuità fra i vari ordini di scuola. Individua strategie di raccordo curricolari e di contenuto attraverso iniziative e attività comuni. Nell’anno scolastico 2014/2015 un apposito gruppo di lavoro ha promosso e coordinato le azioni volte a favorire la continuità educativodidattica fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria e tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Il confronto e lo scambio tra insegnanti di scuola dell’infanzia e scuola primaria si è declinato anche nella costituzione di un’apposita commissione per la formazione delle future classi prime. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado è stato stabilito un incontro all’inizio del secondo quadrimestre per la verifica dell’inserimento degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, per monitorarne i risultati, ma anche per condividere criteri di valutazione, codificare procedure e strumenti per il passaggio delle informazioni. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono risultati efficaci. A partire da questo anno scolastico è previsto anche l'Open Day, una giornata d'incontro con le famiglie delle future classi prime per avere un primo raccordo con la scuola, il team docente e gli ambienti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza è da rimarcare il fatto che la nostra scuola non fa parte di un istituto comprensivo, cioè l’aggregazione in una unica struttura funzionale delle scuole dell’infanzia, elementari e medie di un medesimo territorio. Un’organizzazione di questo tipo porrebbe le basi per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento della continuità verticale, ma anche di quella orizzontale, intesa come sviluppo di relazioni e sinergie tra scuola e territorio di appartenenza. Infine offrirebbe all’istituzione scolastica la possibilità di riorganizzare le proprie attività e di rinnovare il proprio Piano dell'Offerta Formativa, attraverso un'organizzazione flessibile e la valorizzazione delle competenze di tutto il personale docente.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove l’orientamento inteso come attività formativa, trasversale e intrinseca a tutto l’insegnamento. Per il raggiungimento degli obiettivi formativi, le insegnanti s'impegnano a mettere in atto iniziative di continuità volte a favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro e iniziative di accoglienza in ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Questo significa attuare una vera e propria didattica orientativa, la quale può sviluppare quelle specifiche competenze trasversali necessarie a rendere il soggetto idoneo ad attuare scelte consapevoli. Manca un progetto per l’orientamento e iniziative di orientamento in uscita dalla scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola verifica la validità e l’efficacia degli strumenti e delle procedure adottate per garantire la migliore continuità educativa fra la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e promuove specifici progetti di continuità per realizzare concreti ed efficaci percorsi di collegamento tra i diversi ordini di scuola. Le attività di orientamento risultano ancora poco sviluppate e mancano interventi di educazione alla scelta, intesi come progetti volti a favorire ed incrementare la capacità degli individui di effettuare consapevolmente ed eticamente le piccole e grandi scelte quotidiane.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le finalità sono definite con chiarezza, e delimitano il quadro nell’ambito del quale la direzione didattica sviluppa la propria offerta formativa esplicitandola, in primo luogo, attraverso il POF, che illustra le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. La missione aiuta le persone all’interno della scuola a comprendere meglio le priorità del lavoro quotidiano e funge come punto di riferimento nelle attività di pianificazione quando si tratta di definire l’offerta formativa e l’offerta dei servizi in genere. Le scuole del Circolo intendono operare nell’ottica di rispondere ai bisogni e alle caratteristiche degli alunni, alle istanze provenienti dalle famiglie e dai soggetti istituzionali, culturali, sociali ed economici operanti sul territorio, proponendosi di garantire l’acquisizione degli apprendimenti di base nelle diverse discipline, di favorire l’acquisizione di un atteggiamento attento e rispettoso verso le risorse il territorio e la comunità in cui si vive e di promuovere attività formative in collaborazione con soggetti presenti sul territorio. L’identità della scuola è esplicitata nel POF e resa nota alle famiglie attraverso gli incontri periodici e la consultazione del sito istituzionale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la sua missione, ma manca una mappa dei processi che li espliciti in modo chiaro e oggettivo con la definizione di target da raggiungere e di risultati prestazionali in termini di valore aggiunto al servizio erogato. A tale mappatura deve essere data la giusta diffusione, in modo tale che obiettivi e priorità possano essere condivisi nella comunità scolastica e con le famiglie. Occorre inoltre ribadire le difficoltà connesse con la distribuzione territoriale della nostra scuola, con più plessi ubicati su comuni diversi e quindi obbligata a scelte differenziate a livello organizzativo e modalità diversificate di relazione con l’utenza per rispondere ai bisogni dei singoli contesti. In termini concreti significa dover affrontare con maggiori difficoltà la realizzazione e pianificazione di un’azione sistematica di valutazione di tutti i processi. Tra i punti di debolezza è da annoverare anche ridotta partecipazione delle famiglie agli incontri collegiali. Gli Organi Collegiali propongono una gestione scolastica partecipativa, che assegna a ciascuno delle componenti del mondo scolastico precise responsabilità, in funzione del ruolo e delle funzioni individuali a livello di circolo o d'istituto. Il declino del ruolo partecipativo dei genitori nella gestione scolastica rappresenta un ostacolo al rinnovamento ed all’implementazione dei processi chiave.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone step ricorrenti e prefissati per controllare l’andamento dei progetti e delle iniziative intraprese sul territorio. Tutti i processi sono pianificati e tenuti sotto controllo in modo tale da risultare in accordo con le politiche e le strategie preventivate, tenendo in considerazione il contesto, le esigenze e le aspettative delle parti interessate e gli obiettivi da conseguire. I responsabili devono predisporre dei report per la raccolta d’informazioni costantemente aggiornabili in base alle fasi di vita del progetto. Tutte le attività ed i progetti sono riferiti ad una programmazione stilata all’inizio dell’anno scolastico, presentata al Collegio Docenti e approvata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno strumento per rafforzare e migliorare il lavoro sociale di rete, la collaborazione con le famiglie e la realizzazione di progetti sarebbe la costituzione di una équipe educativa scolastica. Tale gruppo di lavoro potrebbe rappresentare un modo diverso di fare scuola, più inclusivo per tutti, a partire dal lavoro sulle relazioni e sullo sviluppo della progettualità. La mancanza di stabilità del personale scolastico, per effetto del precariato, incide negativamente sulla continuità di lavoro nell'ambito progettuale. Tra i punti di debolezza è da ascrivere la mancanza di risorse a supporto dell'azione educativa didattica declinata in tutti i suoi campi d'azione.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOEE09100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,1

74,8

72,8

20,00

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOEE09100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 115,31

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOEE09100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 96,15

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE09100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R %

7,96

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE09100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 4,00

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOEE09100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE09100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE09100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,85

68,4

66,7

55,6

0,61

2,9

3,4

2,6

25,54

18,9

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del fondo d’istituto e la sua ripartizione tra insegnanti e ATA rientra nella media nazionale, con una percentuale leggermente superiore a favore degli insegnanti. La percentuale di insegnanti e ATA che percepiscono il FIS è alta rispetto alla media nazionale, ma essendo il fondo d’istituto suddiviso su tutto l’organico, gli insegnanti ed il personale ATA che percepiscono più di 500 euro sono in numero inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Come si evince dal Contratto Integrativo d’Istituto della nostra Direzione Didattica, la ripartizione delle somme per il personale docente tiene conto dei precedenti contratti d’Istituto con le modifiche suggerite dall’esperienza. Il Contratto è improntato al preciso rispetto dei diversi ruoli e delle responsabilità dei docenti e del personale ATA, esplicitando gli incarichi specifici e le aree di attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni supera i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Questo dato risulta demotivante per il corpo docenti, in quanto viene a mancare l’incentivo economico necessario a supportare l’attività d’insegnamento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOEE09100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R 12

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOEE09100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R 799,17

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOEE09100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R 14,96

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOEE09100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % n.d.

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOEE09100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE09100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

1

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOEE09100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R 1,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOEE09100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 90,20

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOEE09100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE09100R Per una sensibilizzazione verso l'ecologia Per un potenziamento artistico-espressivo Per promuovere l'attivita' sportiva all'interno della scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOEE09100R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha realizzato un numero di progetti in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, con un indice di spesa di molto inferiore: molti dei progetti hanno comportato oneri di spesa ridotti in quanto in parte finanziati da enti locali o da privati; altri sono stati realizzati a costo zero. I progetti approvati in sede istituzionale trattano tematiche coerenti con le scelte educative didattiche inserite nel POF. Con il cambio dirigenziale, la scuola s'impegna a lavorare con maggiore propositività nell'ambito progettuale al fine di arricchire la propria offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le criticità è da rilevare la difficoltà nel reperire fondi istituzionali e finanziamenti da privati per migliorare l'ampiezza dell'offerta dei progetti. Uno strumento per rafforzare e migliorare il lavoro sociale di rete e la realizzazione di progetti sarebbe la costituzione di una équipe educativa scolastica. Tale gruppo di lavoro potrebbe rappresentare un modo più incisivo di operare sullo sviluppo della progettualità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La flessibilità progettuale e l'articolazione dei corrispettivi modelli organizzativi ed esecutivi devono essere migliorati, affiché ne consegua un arricchimento dell'intera offerta formativa. E' molto importante dare il giusto spazio al lavoro per progetti, per responsabilità diffuse e decisionalità condivise.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOEE09100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R n.d.

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOEE09100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE09100R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

0

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOEE09100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % n.d.

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOEE09100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R n.d.

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOEE09100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R n.d.

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cambio dirigenziale ha gettato le basi per un arricchimento delle iniziative di formazione dei docenti e del personale ATA. In tal senso nell'anno scolastico 2014-2015 è stato realizzato un corso di primo soccorso per tutto il personale scolastico, un corso nel campo della prevenzione e della comprensione dei disagi legati all'uso di internet ed un corso sugli aspetti relazionali tra insegnanti e alunni. La scuola raccoglie le esigenze formative del personale e cerca di tradurle in processi di riforma e di innovazione per l'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare l'efficacia e l'efficienza della formazione dei docenti e del personale affinché vi siano ricadute positive sulla qualità della didattica e in difesa del diritto di apprendimento degli studenti. La ridotta disponibilità di risorse costituisce un evidente punto di debolezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i curriculum del personale, interno alla scuola, e degli esperti che collaborano in vari progetti durante l'anno scolastico. In base alle competenze evidenziate, alle esperienze realizzate nel corso della carriera del personale docente e agli attestati di frequenza di partecipazione ai corsi di formazione, vengono assegnati incarichi di responsabilità e di gestione di attività. Ogni docente si sente così valorizzato nelle sue competenze e incoraggiato a coltivarle: in questo modo si eleva la competenza complessiva di cui tutti gli insegnanti possono avvalersi e la si mette a disposizione dei colleghi e della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico visiona e verifica i curriculum del personale per essere a conoscenza delle competenze e delle esperienze della persona, ma la scelta avviene sulla base di una graduatoria, quindi il Dirigente non può assumere decisioni in merito.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE09100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE09100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

No

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE09100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE09100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

7,3

8,4

6,9

0

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

3 3 2 2 2 2 3 3

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza ampiamente gruppi di lavoro tramite commissioni e gruppi per classi parallele. Tali gruppi si incontrano periodicamente al fine di realizzare progetti ad ampio spettro, materiali necessari per supportare gli insegnanti nel lavoro in classe con alunni BES o con disabilità, o ancora per apportare miglioramenti al POF. Per il prossimo anno scolastico verrà costituito un gruppo di lavoro che si occuperà della gestione del registro elettronico, futuro strumento di condivisione tra docenti e genitori. Altro spazio di condivisione è il sito della scuola, attraverso il quale è possibile commentare o aggiungere materiali, foto o esperienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza sono sicuramente la mancanza di risorse strutturali, l'insufficienza di strumenti che rende difficile la possibilità di trovare ulteriori momenti di condivisione didattica tra docenti e la costituzione di gruppi di lavoro. La dislocazione dei vari plessi della scuola su più comuni e in aree così distanti tra loro, non agevola, inoltre, la possibilità di incontri frequenti tra insegnanti e lo scambio di idee e materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra una buona capacità nel prendersi cura delle competenze del personale, cercando di soddisfare il bisogno di autorealizzazione e coinvolgendo i soggetti verso la realizzazione comune degli scopi dell’organizzazione raggiungibili mediante la progettualità e il senso di appartenenza. Promuove inoltre, fin dove le è possibile, la costituzione di un ambiente favorevole di scambio e condivisione. Un punto da migliorare, e che la scuola si è posto come obiettivo a lungo termine, è sicuramente l'investimento nella formazione degli insegnanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOEE09100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE09100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOEE09100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE09100R per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

1

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOEE09100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE09100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

0

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOEE09100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE09100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE09100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha intrapreso vari accordi di rete e collaborazioni con differenti scuole, principalmente con finalità di riduzione dei costi e di condivisione delle risorse: - con la Mediateca di Pavone; - con i Consorzi e gli enti locali per stipulare contratti con condizioni migliori. Periodicamente inoltre la scuola ha incontri con gli assessori di riferimento dei vari comuni in cui sono presenti i plessi del circolo. Si promuovono anche accordi con il Liceo "Gramsci" di Ivrea e l'Università di Torino, tramite i quali i tirocinanti possono fare esperienza, apprendere e formarsi anche presso la nostra scuola. L'offerta formativa, grazie alla partecipazione e alla collaborazione dell'istituto con reti esterne, viene così ampliata e potenziata. Si possono fornire molteplici esempi di collaborazione tra la nostra scuola e vari enti, in quest'anno scolastico, che hanno portato a un arricchimento su più fronti: - con i ceramisti, con cui gli alunni hanno potuto far esperienza e creare oggetti vari con l'argilla, materiale molto importante nella nostra città, essendo nota per la lavorazione della ceramica; - con l'Associazione Filarmonica, con la quale si è promosso un progetto annuale di musica per tutte le classi; - con il Parco Nazionale del Gran paradiso, con il quale, per il secondo anno consecutivo, si è portato avanti un progetto di sensibilizzazione ambientale e territoriale, con uscite sul territorio e approfondimenti in classe per alunni e insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter portare avanti idee e progetti è necessaria una costante e salda collaborazione tra i vari enti, collaborazione non sempre così fluida e senza ostacoli: talvolta le esigenze espresse dai comuni non sono sovrapponibili con quelle della scuola e, dove non è possibile giungere ad un accordo, si richiede, spesso alla scuola, di adeguarsi. Inoltre la dislocazione dei plessi del circolo didattico in più comuni, precisamente tre, rende necessari diversi accordi con differenti figure comunali. Tale situazione non sempre risulta semplice nella gestione e organizzazione di attività e progetti. A rendere ancora più difficoltosa la realizzazione di accordi di rete e il conseguente compimento di progetti è la mancanza di risorse e di incentivi per chi lavora per portare a termine tali progetti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOEE09100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE09100R % 11,78

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOEE09100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOEE09100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE09100R 0,01

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOEE09100R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tramite il Consiglio d'Istituto i genitori, tra cui alcuni ne fanno parte, vengono informati, con la lettura del POF dei progetti a cui la scuola aderisce: vengono fornite informazioni a riguardo, circa risorse, costi, tempi, obiettivi e raccordo con la programmazione curricolare. La scuola coinvolge i genitori nel Patto di Corresponsabilità, presente sempre nel POF e nel diario di ogni alunno; tale documento può quindi essere visionato in ogni momento e a inizio anno si chiede ai genitori e agli insegnanti di firmarlo, condividendone il contenuto e impegnandosi a rispettare ciò che vi è scritto. Vengono proposte, durante l'anno scolastico, alcune attività a cui i genitori hanno potuto partecipare: - l'intervento di una dietista a scuola, durante il quale ha spiegato l'importanza della corretta nutrizione; - la disponibilità, per genitori e insegnanti, di una psicologa della scuola che, su appuntamento, aiuta ad affrontare nel miglior modo possibile situazioni di difficoltà; - la partecipazione a una conferenza sul cyberbullismo, durante la quale esperti hanno proposto strategie per accompagnare alunni e figli nell'affrontare le nuove tecnologie. Un altro metodo di comunicazione con le famiglie è il sito della scuola: oltre alla possibilità di accedere a tutte le informazioni sulla direzione e sui vari plessi, docenti e genitori possono interagire, grazie a Twitter, sul momento, commentando e postando foto di uscite didattiche o momenti significativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve rafforzare la sua capacità di proporre e sensibilizzare i genitori verso tematiche riguardanti la vita scolastica provando ad attuare attività e progetti innovativi, che riescano a stimolare una partecipazione attiva e consapevole. Il processo di coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica non si è sviluppato in modo lineare poiché, la mancanza di risorse ha influito negativamente sulla programmazione e la realizzazione di progetti ad ampio spettro e interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta, non senza difficoltĂ , una situazione di integrazione con il territorio e con i diversi comuni con cui collabora. Nel rapporto con i genitori sono da migliorare i rapporti di coinvolgimento, collaborazione e partecipazione alle varie attivitĂ proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisizione di competenze più ampie, da definire e selezionare in chiave unitaria, per una buona riuscita nell'apprendimento.

Guidare l'alunno a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti in un processo di autovalutazione e di autoorientamento.

Risultati a distanza

Potenziare i rapporti con le scuole di livello superiore per verificare l’esistenza di eventuali criticità nell’ambito di apprendimento.

Innalzare i livelli di apprendimento al fine di garantire un migliore proseguimento degli studi.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In prospettiva di un'adozione obbligatoria del nuovo modello di certificazione delle competenze, a partire dall'anno scolastico 2016-2017, la nostra scuola intende assumere familiarità con i nuovi modelli di valutazione e sensibilizzare quindi il corpo docenti a cogliere le connessioni con le pratiche didattiche e valutative attualmente in vigore, affinché l'adozione della nuova strumentazione possa poi tradursi in un'occasione di approfondimento ed evoluzione dei sistemi di valutazione della nostra scuola. In relazione alla seconda priorità, relativa ai risultati a distanza, la scuola intende potenziare un ambito strategico, di confronto con ordini di scuola superiore, al fine di monitorare il proprio andamento e di migliorare la propria efficacia educativa e didattica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevedere attività formative trasversali che consentano un effettivo sviluppo delle competenze di cittadinanza,ricorrendo ad una didattica "autentica"


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Inclusione e differenziazione

Progettare e sviluppare attività didattiche finalizzate al contrasto della discriminazione, del bullismo (anche informatico) e dell'emarginazione.

Continuita' e orientamento

Creare un gruppo di lavoro con funzione di raccordo fra ordini di scuola diversi per un'azione di monitoraggio dei risultati scolastici a distanza.

Orientamento strategico e organizzazione Costituzione di laboratori di della scuola alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come L2

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Consolidare il sistema e la cura della professione docente con corsi di formazione e aggiornamento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare su alcuni principi, come possono essere il rispetto dell'altro e del diverso, che stanno alla base di una buona convivenza sociale, implica l'acquisizione di competenze più ampie, quelle di cui ogni persona ha bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione, e che rinforzano il percorso di apprendimento continuo che si prolunga per l’intero arco della vita. In parallelo, la creazione di laboratori linguistici volti all'alfabetizzazione ed al perfezionamento dell'italiano come L2 può rappresentare un utile strumento per un'effettiva inclusione sociale e per garantire esiti positivi anche nei successivi gradi scolastici. La creazione di un gruppo di lavoro con funzione di raccordo fra ordini di scuola diversi contribuisce a monitorare l'andamento degli studenti, a valutare l'efficacia del proprio processo educativo e didattico e, quindi, ad innalzare i livelli di apprendimento dei discenti. Il miglioramento della scuola si realizza in primo luogo con la valorizzazione e la crescita della professionalità degli insegnanti: solo un approccio in grado di modificare la qualità e la valenza della professione docente può portare benefici all’azione didattica ed educativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola D.D. CASTELLAMONTE-SPINETO by Editoriale Nazionale - Issuu