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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE065008 CD EMILIO SALGARI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOEE065008 TOEE065019 VD VE VF TOEE06503B VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE065008 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE065008 0.0 1.0 0.6 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello dell'utenza del Circolo è medio-alto (media del 27% laureati, 37% diplomati) e ciò consente di instaurare con i genitori un buon rapporto: collaborativo e proficuo. La bassa e/o bassissima percentuale di studenti svantaggiati (nomadi, immigrati di recente arrivo, ecc) non mette particolarmente in difficoltà la scuola nella gestione dei curricoli dando l'opportunità di innalzare la qualità dell'offerta formativa I bambini con nazionalità non italiana (dei 588 della scuola primaria il 6,8% rumeni,1,2% filippini, 0,85% marocchini etc) , entrando in classi molto ricche di bambini italofoni, non si ghettizzano ed è più semplice ed efficace l'azione di inclusione nella cultura italiana: l'opportunità è di poter apprendere con maggiore velocità (rispetto ad altri contesti) la lingua italiana nel rapporto tra pari. I pochi casi di grave svantaggio sono spesso gestiti in modo solidale dalle altre famiglie, che talvolta si prendono carico di situazioni di bisogno, sia come aiuto materiale (es. esecuzione di compiti a casa) sia come aiuto economico (es. contributi nelle gite).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo è la differenza di livello socio-economico dei due plessi della primaria: uno dei due è evidentemente più avvantaggiato. I genitori di questo plesso hanno aspettative (es. nel curricolo scolastico) più alte rispetto alle famiglie dell'altro, e per la loro preparazione culturale e professionale tendono a entrare maggiormente nel merito delle scelte didattiche della scuola. Di fatto ciò rende più difficoltoso avere un curricolo unitario per l'intero circolo. I casi di grave svantaggio sono a volte percepiti dalle famiglie con eccessiva apprensione: in tali situazioni i processi di inclusione in classe dei bambini con evidenti problemi (che manifestano anche comportamenti anomali dettati dal loro disagio) creano non poche difficoltà, specialmente nel plesso socialmente più fortunato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Salgari si colloca in una zona di Torino con caratteristiche non troppo "spinte" riguardo ai flussi più massicci di immigrazione. Questo consente alla scuola di non essere soverchiata dalle emergenze di tipo culturale/linguistiche che si riscontrano in altre realtà urbane e di prestare la giusta attenzione ai bambini non italofoni che giungono anche in corso d'anno. La zona circostante offre molti servizi come la ASL (NPI e Servizi Sociali), la sede della Circoscrizione. Vi sono anche centri ricreativi/culturali di riferimento; a livello artistico, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (e poco più distante la Fondazione Mario Merz Onlus; a livello sportivo la sede de CUS (Centro Universitario Sportivo) e la Piscine Einaudi e Sebastopoli. Poco distante dal plesso Berta si trova la sede del Politecnico di Torino. Tutte queste risorse rendono la zona ricca di opportunità culturali e formative sia per le famiglie sia per gli alunni. Eiste un Comitato dei Genitori attivo che organizza attività (es. Scuole Aperte a fine aprile) e che talvolta sostiene la scuola anche economicamente per alcune meritevoli iniziative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la vicinanza fisica della ASL-NPI e Servizi Sociali, a causa probabilmente dei tagli agli organici subiti negli ultimi anni, non è sempre facile stabilire e mantenere con essi quella stretta e continuativa collaborazione nella gestione dei casi di bambini che necessiterebbero di interventi più coordinati tra scuola e servizi. Come forse in tutte le circoscrizioni della città di Torino, i fondi a disposizione della Circoscrizione 3 sono diminuiti anno dopo anno. Se fino a tre anni fa infatti, essa era in grado di offrire gratuitamente una serie di servizi e di laboratori, adesso questi sono a carico delle scuole interamente o in parte. Ne è un esempio il servizio di Sportello Psicologico, con la presenza di uno psicologo a scuola per docenti, insegnanti, famiglie e alunni. Tale progetto ora è per metà a carico delle scuole, come la nostra, che sono comunque interessate a portarlo avanti perché ritenuto strategico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE065008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
2.010,00
25.559,00
3.755.666,00
332.723,00
0,00
4.115.958,00
Gestiti dalla scuola
3.156,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.156,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
35.504,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.504,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
24.568,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.568,00
COMUNE
7.227,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.227,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.073,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.073,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TOEE065008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
0,6
88,2
7,8
0,0
96,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOEE065008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici che compongono il Circolo Salgari (tre) sono stati costruiti tutti prima negli anni settanta. Sono edifici che dal punto di vista del rischio antiincendio sono classificate tipo 1 (due edifici più piccoli) e tipo 2 (fino a 500 persone, la sede).Tutte le strutture sono valutate a rischio di incendio medio. Sono dotati delle certificazioni richieste (agibilità, conformità impianti elettrici, ecc). In ogni plesso delle primarie, si dispone di ampio giardino, di una palestra in buono stato, di una biblioteca con testi catalogati, di un'aula LIM, di un laboratorio informatico con circa 12 postazioni. Le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi privati o pubblici. Le risorse economiche di cui dispone la scuola sono quasi tutte dello Stato. Da due anni, si richiede alle famiglie un piccolo contributo volontario ad inizio d'anno per coprire le spese su assicurazione, diario scolastico, vigilanza degli edifici; la parte residuale del contributo è utilizzato secondo le delibere del Consiglio di Circolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti e tre gli edifici, come nella maggior parte dei casi, si è in attesa del CPI, nonostante siano stati fatti tutti gli interventi necessari in tale senso. Gli edifici, come tutte le costruzioni degli anni 70, hanno bisogno di continua manutenzione e sarebbero opportuni in alcuni casi interventi davvero risolutivi di situazioni vetuste (es. gli infissi della sede Tolmino, il sottotetto della sede Berta, ecc). L'esigua cifra che il Comune destina alle scuole per la piccola manutenzione non è affatto sufficiente per sostenere le continue spese e non di rado alcune criticità permangono perché l'Ente Proprietario, oberato da richieste, non riesce a intervenire tempestivamente e la scuola non dispone di fondi. La scuola avrebbe bisogno di un intervento di totale ammodernamento delle infrastrutture informatiche e tecnologiche (cablatura internet, pc, portatili/tablet) e di una diffusione più massiccia di lavagne LIM. Nei laboratori informatici quasi la metà delle postazioni dispongono di pc da rimpiazzare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE065008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE065008 81 92,0 7 8,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE065008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE065008
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
4,9
23
28,4
55+ %
N°
34
42,0
Totale %
TOTALE
20
24,7
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE065008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE065008 21,7 78,3 100,0
Istituto:TOEE065008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE065008 39,3 60,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOEE065008 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOEE065008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 12,9 16 22,9 14 20,0 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
44,3
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOEE065008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria vi sono 49 insegnanti a t.i. e 3 a t.d. su posto comune; 7 docenti di sostegno a t.i. e 1 a t.d; 3 docenti IRC, 1 di inglese.Nella scuola dell'infanzia sono 20 docenti a t.i. e 4 a t.d su posto comune, 3 docenti su sostegno a t.i, 1 docente IRC. Vi sono due docenti comunali su sostegno. L'organico ATAè costituito, oltre che dal DSGA, da 4 assistenti amministrativi e 16 collaboratori scolastici, più una docente inidonea in segreteria. La scuola si presenta con caratteristiche positive riguardo alle risorse umane, in particolare la parte dei docenti: il 92% dei docenti è a tempo indeterminato (contro un 84% su Torino); il 70% dei docenti ha tra i 35 e i 55 anni, contro un percentuale di Torino del 57 %; gli ultra 55enni sono in numero nettamente minore rispetto alla media cittadina. La stabilità dei docenti nella scuola è più alta rispetto al riferimento della città: es. oltre i 10 anni di permanenza (44.3 contro un 42.1). Molti docenti sono laureati, ad esempio nella primaria oltre il 40%. Tutte queste caratteristiche presentano una scuola giovane, ma stabile, con ricadute positive sulle innovazioni didattiche (da un lato) e sulla continuità (dall'altro). Quanto alle caratteristiche del Dirigente, esse corrispondono alla media a livello di provincia e Regione. Oltre all'attuale, nella storia del Circolo, vi sono stati solo altri due Dirigenti Scolastici. Il DSGA, fino all'anno 2014/15 è stata stabile per due decenni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La forte stabilità dei docenti comprende tra le criticità una resistenza al cambiamento maggiore rispetto a scuole dove il personale è più abituato a confrontarsi più sovente con nuove modalità e nuove organizzazioni. La permanenza nella stessa scuola, in altri termini, porta con sé aspetti di autoreferenzialità. La competenze culturali e/o personali che i docenti possiedono non vengono del tutto spesi a favore dell'intera comunità scolastica, per cui si verificano situazioni particolarmente differenziate. In particolare, per l'ambito informatico, si evince (da sondaggio interno alla scuola) che, nonostante dal 47,5% dei docenti sia dichiarato di possedere competenze medio-alte, i docenti di questa disciplina sono di difficile reperibilità e sono in numero molto esiguo. Forti criticità anche sul versante ATA: il numero di collaboratori non sempre consente una completa copertura quanto a vigilanza e pulizia in tutti gli spazi scolastici. In segreteria, gli amministrativi negli ultimi anni ruotano spesso (trasferimenti) imponendo ogni anno una nuova impostazione delle attività e dei settori.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE065008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
113
100,0
110
100,0
133
100,0
109
100,0
123
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE065008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
1
0,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE065008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
2
1,9
-
0,0
5
4,8
-
0,0
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE065008
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,8
4
3,1
4
3,8
4
3,4
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti bambini al termine dell'a.s. 2013/14 sono stati ammessi alla classe successiva. Rispetto ad abbandoni e trasferimenti, la scuola presenta questi dati: 2 casi di sospetta evasione dell'obbligo (ma forse rientro in Paese d'origine delle famiglie straniere); 8 trasferimenti in ingresso (dei quali 2 in 1^, 3 in 2^ e 3 in 4^) e 22 trasferimenti in uscita, alla fine dell'anno scolastico (dei quali 6 in 1^, 10 in 2^, 2 in 3^, 3 in 4^ e 1 in 5^). Dei trasferimenti in uscita, però, bisogna considerare tre coppie di fratelli e che ben 15 casi sono stati di trasferimenti in altro Comune/Provincia/Regione. Esistono prove di ingresso della scuola tese alla corretta formazione delle diverse classi prime. Gli abbinamenti delle classi - formate secondo criteri chiari e comunicati all'utenza con il team dei docenti avviene per sorteggio pubblicamente il primo giorno di scuola. Questa procedura interna è stata creata appositamente ed è finalizzata a dare a tutti i bambini le medesime opportunità di successo formativo e a evitare che vi siano fattori soggettivi che possano interferire con questo scopo. Sono state create nel tempo, nella scuola, delle prove oggettive standardizzate per italiano, matematica e per le competenze trasversali (somministrate alla fine del primo e del secondo quadrimestre).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i voti delle prove standardizzate interne delle sei quinte uscite nel 2013/14, si denotano differenze tra le classi e tra le materie. Si hanno le seguenti medie: in italiano 6.00, 6.63, 6.09, 6.44, 6.88 e 6.41; in matematica 7.35, 6.75, 8.14, 7.57, 7.35 e 7.11. In italiano, si hanno due picchi di 72% e il 66% di voti Non sufficiente/ Sufficiente. In generale, però, pare esservi una criticità, da risolvere, insita nella prova stessa. In matematica la percentuale più alta di fasce basse non è mai oltre il 50%, anche se vi è più varianza tra le classi. Tra le altre possibili criticità possono essere annoverati: la modalità di somministrazione delle prove oggettive, la loro necessaria periodica rivisitazione, il personale docente delle classi interessate (aggiornamento, metodo, ecc), la continuità (presenza di supplenti nel corso del quinquennio, ecc), gli inserimenti di alunni nel corso del quinquennio, la formazione più o meno riuscita del gruppo classe. Il 50% dei docenti della scuola primaria ritiene (fonte: questionario interno scuola) che la qualità dell'insegnamento non sia o non sia molto omogenea tra le diverse classi/sezioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde un numero di studenti fisiologicamente normale nel passaggio da un anno all'altro, così come accoglie studenti provenienti da altri Istituti Scolastici(anche vicini). I trasferimenti in uscita sono di solito verso scuole particolarmente lontane (altri Comuni, Province, ecc.). Vi sono stati, però, anche casi di trasferimenti presso sedi vicine: nella percentuale del 9%. Sebbene siano casi piuttosto rari, occorre comprendere e lavorare su tali criticità. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione piuttosto varia. Nell'anno 2013/14, nelle classi quinte, rispetto alle fasce basse (Non sufficiente/Sufficiente)si passa da una situazione con il 29% in italiano e il 25% in matematica a un'altra con il 72% in italiano e il 30% in matematica. Nelle classi seconde la situazione più positiva vede 8% di italiano e 17% matematica; quella più problematica 23% di italiano e 47% di matematica. Si ritiene che questa fenomenologia sia correlata alla composizione sociale dei plessi (vale sia per le quinte sia per le seconde) e fisiologicamente diffusa in tutte le realtà scolastiche. Vi sono classi che evidenziano al proprio interno particolarità: in matematica un 5% di fasce basse e in italiano il 31% (valore più alto dell'intera interclasse). Curiosamente, nelle prove INVALSI i risultati sono opposti: questa classe ha risultati migliori in italiano e peggiori di matematica. Le prove standardizzate dovranno senza dubbio essere oggetto di revisione, perché possano essere oggettive e base per una corretta valutazione (che comprende, ovviamente, molti altri aspetti non misurabili con singole prove). La disamina dei risultati delle prove oggettive, infatti, è un parametro più rigoroso rispetto ai voti finali, analizzando i quali avremmo restituito un profilo diverso, e più roseo, della situazione.
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE065008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde TOEE065019
Punt. ESCS (*) 2,3
n/a
TOEE065019 - II D
-3,2
TOEE065019 - II E
-2,6
TOEE06503B
-3,0 n/a
n/a
-10,3 -1,5 n/a
TOEE06503B - II A
6,2
TOEE06503B - II B
2,8
4,3
TOEE06503B - II C
2,1
-4,8
5-Scuola primaria - Classi quinte TOEE065019
-1,7
4,5 n/a
2,6 n/a
TOEE065019 - V D
5,6
6,3
TOEE065019 - V E
10,2
6,8
TOEE065019 - V F
1,9
TOEE06503B
n/a
1,8 n/a
TOEE06503B - V A
2,8
0,7
TOEE06503B - V B
4,4
-1,5
TOEE06503B - V C
2,8
0,7
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo un'analisi dei dati interni al Circolo, relativamente alle fasce, si riscontra che le percentuali medie del livello 1 (il più basso) delle classi seconde (16.2% italiano, 15.5% matematica) si vanno a dimezzare nelle classi quinte (7.6% italiano, 8.3% matematica. Anche in matematica, che pur appare l'ambito in cui vi sono flessioni verso il basso nelle seconde, si riscontra un aumento statistico delle fasce alte 4^ e 5^ (da un 40% a un 45% totali tra le due). Altri punti di forza della scuola sono la formazione delle classi prime (con apposita commissione, incontri con i docenti delle scuola infanzia, prove ingresso per stabilire i prerequisiti) e la modalità organizzative di somministrazione delle prove INVALSI (scambio docenti di classe/interclasse, attenzione ai bambini BES.... La buona capacità della scuola di utilizzare lo strumento delle prove oggettive (ve ne sono, infatti, anche di interne) deriva da molta pregressa formazione dei docenti e dalla partecipazione alla rete AVIMES. La scuola già dieci anni fa ha elaborato prove oggettive di circolo che, con la partecipazione alla rete AVIMES e il lavoro di una Commissione dedicata, sono state riviste e migliorate nel tempo. La cultura della valutazione è, pertanto, piuttosto consolidata e diffusa nel corpo docente (gran parte stabile in modo pluriennale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono solo due classi in cui si evidenziano risultati non positivi nelle prove nazionali. Sono due realtà che, per una serie di motivazioni, presentano problematiche relazioni e di gestione piuttosto importanti. Si può ipotizzare che, in questi casi, possano essere stati commessi errori nella formazione dei gruppi iniziali, oppure che siano subentrati nuovi ingressi che hanno fatto perdere l'originario equilibrio. Per qualsiasi motivo sia, rimane il fatto che in tali contesti, il mero svolgimento ordinato e silenzioso delle prove INVALSI potrebbe risultare compromesso. Ciò spiegherebbe l'oscillazione in basso. Inoltre, il punto debole è l'ambito matematico. Vi è da dire che, nelle classi iniziali, vi sono nuclei tematici in cui i risultati sono stati in generale bassi. Questo è motivato dal fatto che, in prima e seconda, a volte alcuni docenti, anche per ragioni di tempi ristretti, si concentrano su alcuni aspetti della materia, rimandando alle classi successive le altre tematiche (come per esempio la geometria, i dati e le previsioni, la logica).
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati generalmente raggiunti dai due plessi del Circolo nelle prove standardizzate di italiano e di matematica sono molto positivi, sia nelle seconde sia nelle quinte. In particolare, si riscontra che nelle classi terminali la media della scuola sia in quasi tutti i casi (sei) superiore a quello nazionale e di area geografica. Nelle classi seconde, la media è talvolta in linea, spesso superiore, solo in due casi specifici inferiore alle medie Regione/Italia. Tali situazioni sono motivate da problematiche oggettive, note all'interno del Cricolo, nei gruppi classe in questione. Pertanto, si può affermare che gli esiti siano piuttosto uniformi e ciò si nota anche nei dati di varianza interna (DENTRO) e tra (TRA) le classi - fonte INVALSI che confermano la riuscita quasi totale nella formazione delle prime, salvo quando questa poi possa essere stravolta nel corso del quinquennio (es. nulla osta in uscita e in ingresso). Date le buone prassi della scuola relative all'organizzazione e alla somministrazione delle prove (scambio dei docenti, formazione preliminare alla somministrazione, etc.), si possono escludere in linea generale comportamenti di cheating. Il dato secondo cui nelle classi quinte i risultati siano superiori alle seconde,denota che la scuola riesca nel corso del quinquennio a fornire un "valore aggiunto" agli alunni rispetto a contesti di background socio-economico simile, soprattutto se, come nel caso delle classi quinte in esame, si ha una continuità didattica dei docenti.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel circolo viene valutato il comportamento con voto numerico, attraverso una griglia comune con indicatori comuni. Dall'analisi dei voti dell'intero circolo, nell'a.s. 2014/15 si riscontra che nel II q.tre vi è un 40.5% di 10 di comportamento e un 2% di 7. Il voto più basso in assoluto è un 6 in classe prima con una percentuale dello 0.17%. Vi sono diverse attività poste in atto dalla scuola per incrementare le competenze di cittadinanza: vari progetti di legalità in collaborazione con la Questura; il progetto Porcospini nelle classi quarte;lo Sportello d'Ascolto; il laboratorio sulla sessualità A come Amore nelle quinte. Per il prossimo anno gli Organi Collegiali hanno deliberato la partecipazione alla Pedagogia dei Genitori (in collaborazione con l'Università di Torino) per un lavoro più condiviso e efficace insieme alle famiglie per la prevenzione e la soluzione di problemi relazionali e di casi "difficili" nelle classi. Il Patto di Corresponsabilità è stato elaborato ex novo nell'anno 2013/14 e viene, oltre che stampato nei diari di scuola, letto e commentato nelle prime riunioni con i genitori. Per il rafforzamento delle competenze trasversali, vi è il progetto Help che nella scuola è finalizzato a usare tutte le ore possibili (di ciascun plesso) al recupero/potenziamento degli alunni con maggiori incertezze. Le competenze trasversali sono indicate nel cd. "profilo" della Scheda di valutazione che esplicita quasi tutte le competenze possedute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia per il voto di comportamento non è sufficientemente condivisa e comporta un uso molto differenziato nelle classi/interclassi. Occorre esplicitare nei Curricoli di Circolo, quali siano le competenze di cittadinanza implicite in ciascuna disciplina, perché non vengano sottovalutate nella programmazione delle unità. Le competenze trasversali devono essere evidenziate nei Curricoli delle varie discipline, di modo che esse siano poi maggiormente condivise con le famiglie (es. pubblicate sul Sito), portino a un "profilo" standard comune (giudizio sintetico) per tutti nella Scheda di Valutazione e sfocino nell'elaborazione di un nuovo modello di certificazione delle competenze in uscita (fine 5^). Occorrerebbe un migliore monitoraggio del rispetto del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento di istituto (in parte anche da rivedere) con una definizione più precisa delle conseguenze di azioni particolarmente gravi per la Comunità scolastica. Alcune attività come il progetto sulla Sessualità potrebbero essere anticipate di un anno, dato i comportamenti precoci di molti ragazzini. Alcuni progetti andrebbero messi a sistema.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vi sono molte attività che la scuola mette e ha messo sempre in atto per lavorare sulle competenze trasversali (si pensi alla relativa prova oggettiva) e sulle competenze di cittadinanza. Occorrerebbe, però, una maggiore sistematicità delle azioni. Per quanto riguarda le competenze trasversali: esplicitazione di tali aspetti nelle singole discipline, in ottica interdisciplinare; creazione di comuni "profili" (giudizi sintetici) per la pagella con tutte le abilità trasversali; nuova certificazione a fine quinta. Alle abilità trasversali occorrerebbe dare maggiore spazio nelle varie discipline perché i ragazzini non arrivino alla prova sentendola un qualcosa di avulso. Per le competenze di cittadinanza si dovranno prevedere non più interventi isolati per le singole classi (es. laboratori) ma programmazione fissa e generalizzata. Gli aspetti di cittadinanza che sono insiti in ogni disciplina andrebbero affrontati con tempi più dedicati e con il coinvolgimento sistematico (e non sulle emergenze) delle classi. Se si arrivasse a esplicitare molto di quello che già la scuola mette in campo, tutto risulterebbe anche più monitorabile. Inoltre, se si parla di competenze di cittadinanza è chiaro che la scuola non può lavorare da sola, ma solo in sinergia con le famiglie. Per questo si prevede di operare su un fronte ben preciso (Pedagogia dei genitori) per cercare di trovare un terreno comune, ove le regole siano davvero condivise con gli attori educativi primari. Infine, un'osservazione sul voto di comportamento che risulta migliore negli ultimi due anni di primaria e più basso nei primi due (fonte: voti del II q.tre). Ciò potrebbe essere dovuto o alle aspettative dei docenti, o al reale intervento educativo che intercorre nel corso del quinquennio (i laboratori svolti) o al fatto che - come anche credono i genitori (fonte: questionario) - il voto di comportamento abbia un effetto di autoregolazione sui bambini.Sicuramente, però, il dato è positivo.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esame comparativo tra gli esiti finali di quinta classe e quelli alla fine della prima media di un campione preso in esame (di ex allievi presso due diverse scuole medie) sostiene un giudizio positivo e confortante, riguardo al fatto che la nostra scuola offra ai nostri studenti la possibilità di utilizzare in modo proficuo gli apprendimenti e le competenze acquisite nel quinquennio elementare. I dati esaminati, grazie alla collaborazione delle due scuole medie che maggiormente accolgono i nostri flussi in uscita, sono stati esclusivamente in italiano e in matematica, ritenendo, in questa nostra selezione, che siano questi i “pilastri”, le materie fondamentali, che forniscono le strumentalità di base per il proseguimento degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ha un dato di percezione riguardo al fatto che presso una delle due scuole medie i nostri ragazzi possano avere qualche difficoltà iniziale con la lingua inglese. Sembra che giunti in prima media, il livello di competenza richiesto, sia scritto sia orale, sia più alto rispetto a quello fornito nel quinquennio elementare. La nostra scuola, preso atto di questo feedback ricevuto da ex alunni e genitori, metterà ora in atto degli strumenti di maggiore monitoraggio per far sì che vi siano dei dati documentali a sostegno o meno di questa percezione. Inoltre, si ritiene che questa differenza di qualità nell'insegnamento/apprendimento della lingua inglese tra i due ordini sia insito nel sistema scolastico, nei programmi previsti e quindi sia un fenomeno generalizzato nelle scuole italiane e non una criticità tipica solo della nostra scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Prendendo in esame i casi di 81 studenti (su 113) uscenti nel 2013 e confrontando i loro risultati nelle prove oggettive di fine quinta elementare con il loro voto di pagella di fine prima media si riscontra che in italiano il 28% mantiene lo stesso voto, il 38% ottiene un punto in più e il 7% ottiene due o perfino (in uno solo caso) tre punti in più, a distanza di un anno. Solo il 27% vede un peggioramento. La situazione in matematica è analoga, in quanto il 75% degli alunni ha mantenuto lo stesso voto alla fine delle prima media, oppure è riuscito a innalzarlo di 1 o 2 punti. Il campione comprende alunni di 5 diverse classi, di entrambi i plessi, e considera in particolare due scuole medie, che accolgono la maggior parte dei nostri alunni e che ci hanno fornito i loro voti. Le due scuole sono molto diverse tra loro: una è sicuramente più selettiva dell'altra. Con entrambe, la nostra scuola mette in atto azioni di continuità o anche interventi ponte (per esempio, ma non solo, nel caso di disabili). La scelta della prova oggettiva di fine quinta e non del voto di pagella è stato motivato dal maggior rigore del primo e dall'assenza di una discrezionalità che, invece, è implicita nel secondo caso. I risultati analizzati sono da considerare senza dubbio molto positivi, visto che frequentemente i voti alle scuole medie sono più bassi di quelli alle elementari.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOEE065008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE065008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,3
89,7
89,3
No
89,8
89,7
89
No
79,1
83,5
85
No
79,7
81,9
83,4
No
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
No
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La lunga permanenza nel circolo del personale docente ha permesso e favorito nel tempo una generale e positiva condivisione delle buone prassi, dei contenuti disciplinari e delle modalità didattiche. All'inizio dell'anno scolastico 2014/15, sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari, in cui tutti i docenti si sono inseriti, per l'elaborazione, diffusione e monitoraggio di comuni Curricoli di Circolo. Nei dipartimenti sono stati coinvolti, in alcuni momenti, gli insegnanti della scuola dell'infanzia, perché potessero dare il loro utile apporto alla costruzione di un curricolo verticale (infanzia-primaria). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa - progetti, laboratori, interventi di esterni specialisti - sono coerenti con l'identità della Scuola, che si esplicita nel POF.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo appena nati, i dipartimenti disciplinari inizieranno a diventare davvero efficaci nel corso del 2015/16. Fino al 2013/14, senza i curricoli, solo le prove standardizzate oggettive, svolte però in tutte le interclassi e due volte all'anno, (oltre alla programmazione) sostenevano una sottintesa comune visione delle competenze minime richieste nelle diverse classi. Le maggiori criticità stanno nella difficoltà di riconoscere l'esistenza anche di prassi non del tutto positive e nella capacità (o meno) di rivederle, superando il fatto che siano comunque molto consolidate. Inoltre, la scuola è un'organizzazione a "legami deboli": gli operatori scolastici sono dei professionisti per i quali la fedeltà ai propri schemi di riferimento esterni tende a prevalere sui doveri d'appartenenza alla specifica organizzazione in cui operano.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE065008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE065008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
No
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
No
62,7
60,8
58,6
No
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione periodica frequente e regolare, che permette una positiva condivisione generale, sia degli aspetti organizzativi sia di quelli didattici. La programmazione per interclasse è svolta una/due volte al mese e prevede un lavoro congiunto dei docenti di entrambi i plessi delle primarie. Questi incontri consentono la messa in comune e la riflessione collegiale di proposte, idee, strumenti e materiali, in modo coerente con l'identità della scuola. Tale modalità, di cui facciamo un vanto, non è molto diffusa: spesso i singoli plessi di un medesimo Circolo tendono a procedere in modo autonomo e quindi molto differenziato tra loro. Il Piano annuale di lavoro dei docenti, elaborato anche in collaborazione con le rsu, è molto dettagliato: le riunioni di programmazione dei docenti della primaria sono declinati in team di classe, interclasse, plesso primaria. Per la prima volta nel 2014/15, sono stati previsti anche gli incontri di Dipartimento Disciplinare per la definizione dei Curricoli di Istituto. Ciascuna tipologia è pensata e finalizzata a un preciso e diverso obiettivo. Vi è un numero adeguato di Collegi Docenti nel corso dell'anno.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di IRC/AA non riescono a programmare con le varie classi, per cui sarà necessario stabilire in modo molto chiaro una loro turnazione perché possano condividere con gli altri docenti, sia la programmazione didattica sia i laboratori /uscite. Nonostante il numero e la varietà di riunioni, non in tutte le interclassi gli insegnanti lavorano di pari passo con scambio di materiale e condivisione dei processi. Non che sia desiderato un generale appiattimento dei docenti su tutto, ma senza dubbio sarebbe positivo amplificare il senso di appartenenza verso un'organizzazione, la nostra, che ha una propria fisionomia, con obiettivi e caratteristiche particolari da conoscere e rispettare.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOEE065008
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato e utilizzato già da un decennio prove strutturate oggettive di Circolo per italiano, matematica e per le competenze trasversali. Vengono svolte in tutte le interclassi e due volte all'anno (I e II q.tre). Per i bambini hc, DSA e BES in generale le prove vengono differenziate ad hoc. Nelle prove trasversali sono contenuti "compiti di realtà" che presuppongono l'acquisizione di competenze "spendibili" da parte dei bambini. Vi sono due incontri annuali (le cd. "interclassi di verifica, diverse dagli scrutini veri e propri), in cui i docenti confrontano prove, risultati e riflettono insieme sulle problematiche relative alla valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove (in particolare quelle sulle competenze trasversali) dovranno essere riviste per essere maggiormente agganciate alla programmazione realmente svolta, sulla base dei neonati Curricoli di Circolo. I risultati delle prove standardizzate di italiano e matematica sono spesso più bassi (o comunque a volte paiono incoerenti) rispetto ai voti nelle medesime materie nella scheda di valutazione. Alcuni insegnanti sentono la prova oggettiva come valutativa direttamente del proprio operato o perfino della propria persona per cui vi possono essere /essere stati casi di teaching to the test. Occorre ripensare a una Commissione Valutazione che si interroghi e lavori sulla distanza tra il voto nella prova oggettiva e il voto nella scheda di valutazione della medesima materia (stante il fatto che una prova in sé è solo una verifica e non è da confondere con la valutazione). La medesima Commissione lavorerà sulla rielaborazione delle prove, in particolare quella di italiano della classe quinta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta definendo con esattezza gli aspetti del proprio curricolo, attraverso il lavoro cominciato nell'a.s. 2014/15 dai Dipartimenti Disciplinari. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito, in base ai nuovi Curricoli. Particolare attenzione sarà rivolta alle competenze trasversali e a quelle di cittadinanza (per esempio con una rielaborazione del modello di certificazione delle competenze a fine quinta classe). A livello di organigramma, ci sono referenti per la progettazione didattica (presidenti di Interclasse) e, per la valutazione, nella scuola ci sono sempre state una Commissione e una Funzione Strumentale dedicate. La nascita dei dipartimenti disciplinari ha visto il coinvolgimento di tutto il personale docente, anche con note di rinnovato entusiasmo. La progettazione didattica periodica viene svolta con regolarità. Gli insegnanti fanno uso di comuni prove oggettive, che esistono da ben un decennio, ma, per il momento non sono stati esplicitati veri e propri criteri di valutazione definiti a livello di scuola. Questo aspetto è sopperito attraverso il lavoro costante svolto dalle interclassi, seppur con differenze tra le une e le altre. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera abbastanza sistematica, attraverso l'utilizzo delle risorse a disposizione del Circolo e il progetto Help, volto proprio al recupero e al potenziamento delle competenze dei ragazzi in difficoltà.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: TOEE065008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE065008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE065008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria tutte le classi svolgono lo stesso tempo scuola, con venerdì “giornata corta” (4 e ½ oppure 6h a scelta dei genitori); le unità orarie sono di 60 minuti. L'utilizzo dello stesso tempo per tutte le classi è un fiore all'occhiello di questa scuola in quanto fornisce agli studenti pari opportunità formative e alle famiglie la risposta più simile al tempo pieno (molto richiesto da parte dell'utenza) compatibilmente con le risorse di organico a disposizione. La scuola dispone di una biblioteca magistrale e di due biblioteche scolastiche (3000 volumi) utilizzate a rotazione da tutti i bambini e curate sia da docenti referenti sia dai volontari senior. La scuola fa parte della rete Torinoretelibri che offre una serie di vantaggi e di iniziative relative alla lettura. Le palestre di cui dispongono i due plessi sono ben attrezzati, confortevoli e in buono stato. Vi sono spazi dedicati quali un'aula scienze, uno spazio teatro, un'aula video, un'aula pittura. I refettori, ristrutturati da poco, sono ordinati, spaziosi e ben curati. Entrambi i plessi dispongono di ampi spazi esterni (giardino e/o cortile) che sono stati nel tempo abbelliti (murales, attrezzature) attraverso progetti della scuola e/o con la collaborazione del Comitato Genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impiego mirato di risorse umane, nelle biblioteche si è venuto evidenziando un basso monitoraggio del prestito d'uso ai bambini e la scuola perde ogni anno un numero significativo di volumi non restituiti. Non sono presenti spazi attrezzati per le attività musicali, pur sussistendo un discreto strumentario. L'utilizzo dei laboratori, inteso non solo come luoghi, ma anche come modalità di lavoro (didattica laboratoriale), dovrebbe essere intensificato, a discapito del troppo abusato modello della lezione frontale. L'utilizzo dei refettori avviene per turnazioni rigide che influiscono anche sul tempo dedicato alle discipline (prima e dopo il pasto). Il 26% dei docenti afferma di non riuscire a gestire in modo funzionale l'orario scolastico, rispetto alle esigenze degli alunni. Un ulteriore 36% esprime dei dubbi su questo aspetto. Ciò avviene perché la scelta di tempo scuola uguale per tutti comporta implicazioni organizzative non sempre leggere per i singoli docenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
Entrambi i plessi dispongono di una aula LIM che viene utilizzata regolarmente, a rotazione, dai bambini. In ciascuna sede vi sono due laboratori informatici, con 12 postazioni ciascuno. A partire dall'anno 2014/15, tutte le classi hanno utilizzato questi laboratori con regolarità, per l'ora di informatica o per attività interdisciplinari. E' previsto un piano di ammodernamento tecnologico dei plessi, proprio a partire dai laboratori informatici. Da settembre 2015 partirà il registro elettronico nelle classi quinte. La necessità di avviare un processo di rinnovamento tecnologico ha portato dal 2014/15 all'attivazione di una Funzione Strumentale sull'Informatica, rendendo questa tematica più centrale nell'offerta formativa (anche assecondando il feedback delle famiglie). Nella storia del Circolo vi sono state diverse sperimentazioni didattiche, quali il cooperative learning, sul cui metodo molti docenti sono formati.
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Il numero di LIM nelle scuole è palesemente esiguo; costringe a un uso dilazionato nel tempo da parte delle singole classi. L'uso della LIM quindi non viene a incidere quasi per niente sul tipo di didattica utilizzata. Nei laboratori informatici vi sono postazioni obsolete e non sempre funzionanti. In generale sarebbe necessario un utilizzo più massiccio delle tecnologie informatiche, ma non si hanno risorse per gli acquisti e i docenti non sono formati. Il 36% dei docenti ritiene che via sia poca/pochissima collaborazione tra di loro per la realizzazione di modalità didattiche innovative; solo il 39% pensa che queste ultime siano utilizzate nella nostra scuola (fonte: questionario interno docenti). La modalità "lezione frontale" è ancora troppo utilizzata come modalità didattica, a discapito di gruppi, classi aperte, laboratori, etc.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE065008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE065008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOEE065008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE065008 % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE065008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE065008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 44 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE065008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE065008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2
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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vi sono frequenti episodi problematici (bullismo, cyberbullismo, vandalismo, ecc). Le criticità che talvolta emergono nelle classi sono gestite in maniera estemporanea di volta in volta. Non vi sono procedure fisse stabilite. Si fa in generale riferimento al Regolamento di Circolo, specie all'art 65, che sottolinea che ogni comportamento errato deve comportare negli alunni una presa di coscienza e, tutte le volte possibili, una riparazione del danno provocato. Tutte le volte deve essere coinvolta la famiglia dell'alunno per un'azione quanto più possibile condivisa e, per questo, efficace. Segue qui uno stralcio: "Anche nei casi più gravi, i provvedimenti devono ispirarsi a principi educativi ed essere finalizzati a svolgere compiti di riparazione di eventuali danni e/o di pubblica utilità oppure ancora di approfondimento dello studio. Le sanzioni prevedono: 1)informativa del provvedimento disciplinare alla famiglia da parte del Dirigente scolastico o insegnante avente delega 2)riparazione del danno materiale nel caso in cui derivi da un comportamento intenzionalmente scorretto che porti danneggiamento al patrimonio della scuola 3)danno morale: si dovrà procedere a scuse e chiarimenti con le persone offese dal comportamento sbagliato." Quest'articolo del Regolamento, che è anche presente sui diari di scuola, è stato oggetto di una recente rivisitazione in Consiglio di Circolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'necessario che progetti sulla legalità e sulla cittadinanza vengano diffusi e messi a sistema nel Circolo, per puntare alla prevenzione di episodi problematici e di comportamenti scorretti da parte dei bambini. Al momento, questo tipo di attività, in collaborazione con Questura o Nucleo di Prossimità, viene svolto a macchia di leopardo, o per situazioni già di tipo emergenziale. Il Regolamento di Istituto dovrebbe essere rivisto ulteriormente e dettagliato nelle tipologie di comportamenti scorretti e relative riparazioni/punizioni. Andrebbe letto e commentato in tutte le classi. Per i bambini, futuri cittadini nella società civile, la conoscenza della "pena certa" a cui andrebbero incontro in caso di comportamenti inaccettabili potrebbe essere formativo, per i bambini, futuri cittadini nella società civile. Attualmente, gli episodi di massima criticità sono gestiti in modo discrezionale dai docenti (quasi sempre con il coinvolgimento immediato del Dirigente Scolastico).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dovrebbe essere incrementata la didattica laboratoriale che prevede flessibilità di lavoro, suddivisione per gruppi, utilizzo mirato delle ore di contemporaneità. In particolare, dovrebbe essere incrementato l'uso delle nuove tecnologie, sia come attività in sé, sia coma strumento didattico trasversale. A questo proposito,il 42% dei genitori sostiene che non vengano utilizzate in modo regolare o vengano utilizzate poco. Quanto ai tempi, è stato formalizzato il numero di ore da dedicare a ciascuna disciplina, il che comporta una frammentazione degli orari, non sempre gradita ai docenti, ma necessaria per garantire un'equità di offerta formativa a tutti. E', infatti, impossibile il ricorso all'ormai sparito "tempo pieno" e tutte le classi sono coinvolte in una organizzazione oraria di tipo modulare. La scuola incentiva l'utilizzo di metodologie didattiche innovative attraverso l'offerta di formazione, ma rimane un utilizzo massiccio della lezione frontale. In alcune classi, gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, anche attraverso le attività parascolastiche (laboratori offerti dal Comune di Torino, visite guidate, musei, etc). La scuola deve migliorare la promozione delle competenze trasversali, come sopra già detto in più punti. Le regole di comportamento, che sono definite nel Regolamento di Circolo e ribadite nel Patto di Corresponsabilità con le famiglie, dovrebbero essere oggetto di maggiore riflessione con gli alunni. A tale scopo andrebbero dedicati momenti in cui i bambini sono portati a comprendere profondamente il senso delle regole della scuola e l'importanza del loro rispetto (in modo partecipato).I conflitti con gli studenti o con le famiglie sono gestiti quasi sempre attraverso l'intervento del Dirigente Scolastico.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno la scuola istituisce un GLI (ex GLHI gruppo di lavoro per l’inclusione).I GLH Operativi lavorano in autonomia. Inoltre, vi sono riunioni di GLH collegiali con tutti i genitori e i docenti due volte all'anno. All'interno dell'organigramma e nel POF vi è molta attenzione alle figure e ai progetti relativi all'inclusione e al benessere di tutti i bambini. Vi è una Funzione Strumentale che coordina l'area "Star bene a scuola"; vi è una referente per l'handicap (e del GLI); vi è un gruppo Inclusione che comprende le figure referenti per hc, BES e DSA. Tale gruppo si riunisce periodicamente per rivedere il PAI (Piano Annuale per l'Inclusione), proporre azioni di formazione, offrire assistenza ai colleghi, monitorare la predisposizione e l'attuazione di PEI e PDP. Agli insegnanti di sostegno è assegnata una disciplina nella loro classe, per favorire lo scambio dei ruoli e il riconoscimento paritario delle figure docenti da parte di bambini e famiglie. Vengono attivati laboratori con esperti esterni per il raggiungimento degli obiettivi definiti nel PEI e nel PDP. A tali obiettivi sono chiamati a concorrere tutti gli insegnanti, con monitoraggio continuo dell'efficacia degli interventi. La scuola partecipa alla rete per l'handicap "UTS", in particolare attraverso la referente hc, che, partecipando a tutti gli incontri, contribuisce allo scambio di materiali, consulenza, formazione, etc. Vi è molto ascolto e accoglienza delle famiglie dei bambini hc da parte del Div
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce a garantire la continuità del sostegno a tutti i bambini con handicap, perché il numero di docenti è molto esiguo rispetto al numero di bambini e un'alta percentuale di essi è assegnata di fatto, cambiando di anno in anno. A differenza dell'handicap, dove la scuola è all'avanguardia, sul fronte BES e DSA vi sono margini di miglioramento. Nella gestione delle situazioni, infatti, a volte, si creano due situazioni opposte: o non si realizza la necessaria personalizzazione degli interventi (per non creare disparità), oppure, se quella si attua, si genera una sorta di involontaria discriminazione di quei bambini, che si vedono o sono visti come diversi, da e tra i compagni. Entrambe le situazioni, sicuramente presenti in tutte le realtà scolastiche, sono da evitare, perché gravi. D'altra parte, la normativa DSA e BES e tutte le relative prassi sono ancora di recente istituzione. E' necessario un tempo fisiologico perché vengano introiettati i relativi valori di riferimento. Nella percezione dei docenti, però, la situazione è più confortante: il 65% di essi afferma con sicurezza che la scuola realizzi efficacemente interventi per studenti BES, DSA, EES (fonte: questionario interno docenti) In effetti, per alcuni le difficoltà nascono dal non riuscire sempre a tradurre nelle pratiche didattiche le conoscenze che pur hanno acquisito duranti i frequenti eventi formativi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE065008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE065008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
Si
53,7
48,6
36
No No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE065008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE065008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
Si
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
No
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe vi sono bambini BES, per difficoltà di apprendimento, per disturbi specifici, per ragioni di tipo familiare, per disagio di natura sociale, ecc. Per rispondere alle diverse necessità di questi bambini, nella scuola si attiva un laboratorio denominato Help che si può declinare in due modi: uno prevede i fondi del MIUR per fasce deboli, interventi straordinari in corso d'anno, ecc (art. 9), per cui i docenti svolgono ore aggiuntive rispetto al proprio orario per realizzare percorsi individualizzati; l'altro binario dell'Help è a carico delle risorse interne della scuola, per cui i docenti nelle ore che esuberano il minimo necessario per coprire le attività curricolari (discipline) sono utilizzati per interventi di recupero/potenziamento su alunni che per qualsiasi motivo abbiamo necessità speciali. La scuola, inoltre, ha acquistato un software da utilizzare soprattutto (ma non solo) sulla LIM per agevolare l'apprendimento degli alunni con difficoltà e favorire il raggiungimento degli obiettivi dei PDP (che vengono predisposti con o senza certificazione ASL, e per casi tra i più vari). Vi sono docenti che hanno formazione per insegnare italiano L2 per sostenere l'apprendimento dell'italiano per i piccoli stranieri (rarissimi casi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di laboratorio di potenziamento/recupero potrebbero essere incrementate significativamente utilizzando in modo più flessibile le risorse professionali interne. La resistenza a una maggiore flessibilità comporta anche che il modello didattico principale si basi sul gruppo classe compatto. L'utilizzo di gruppi di livello, di lavoro a classi aperte, di orari più diversificati o di interventi su più classi possono favorire, invece, modalità didattiche che presuppongono modelli diversi, in cui non sempre vi è lo stesso gruppo, ma le attività sono più specificatamente mirate sulle reali necessità di apprendimento dei singoli bambini coinvolti. In effetti, anche dal questionario docenti (interno al circolo) emerge che il 63% dei docenti della primaria non ritenga che in questa scuola sia diffusa la didattica per gruppo di livello, classi aperte. Anche i bambini stranieri potrebbero essere riuniti per livelli e lavorare maggiormente sul potenziamento di italiano come L2.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola Salgari si è lavorato molto sull'inclusione e sul coinvolgimento di tutti i soggetti (docenti di sostegno, su posto comune, famiglie e personale ATA), compreso il gruppo dei pari, che può diventare la risorsa principale per la buona riuscita del processo. Sul versante handicap, la scuola ha acquisito nel corso degli anni una serie di know-how per cui si lavora molto bene sia attraverso gli strumenti che la rete UTS_NES mette a disposizione, sia attraverso la condivisione di buone pratiche consolidate. Tra le caratteristiche della scuola vi è per esempio nei criteri di accoglienza dei bambini di classe prima un'attenzione maggiore rispetto alle scuole del territorio (i bambini hc con residenza non in zona hanno priorità assoluta). La scuola si presenta all'utenza (es. incontro con le famiglie delle future prime) come una scuola inclusiva che dedica a questo aspetto tempo ed energie, non senza difficoltà. I bambini con disabilità non vengono spostati in luoghi diversi dalle loro classi di appartenenza, salvo che il lavoro individualizzato non lo richieda momentaneamente. Il sostegno dei compagni e il loro aiuto nell'apprendimento sono primari. Lo stesso discorso vale per il corpo docente: l'insegnante di sostegno e quello su posto comune devono essere intercambiabili in modo naturale, quando l'insegnante di sostegno assume la gestione primaria della lezione. Nel corso del tempo la scuola ha ricevuto riscontri molto positivi (lettere dai genitori di ex alunni) che testimoniano la bontà delle scelte operate e il riconoscimento dell'impegno e del lavoro. Più vaia è la situazione sul versante BES/DSA, per cui la normativa è ancora relativamente recente: la scuola sta insistendo sulla formazione dei docenti affinché si evitino errori spiacevoli (discriminare i bambini, veicolare in modo errato la loro "diversità") e si mettano in essere comuni buone prassi (anche attraverso l'attivazione della scuola di un team di docenti esperti di supporto e consulenza)
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE065008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE065008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
No
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la continuità in ingresso sono organizzati degli Open Day (Scuola Aperta) nei quali i futuri iscritti (e le loro famiglie) possono venire a visitare gli spazi scolastici, durante lo svolgimento normale delle lezioni, in modo da toccare con mano la realtà didattica della scuola. Il Circolo mette in atto delle azioni che prevedono incontri tra docenti dei diversi ordini ( nostri insegnanti elementari e delle secondarie di primo grado viciniori). Questi momenti sono programmati e pensati per la corretta formazione delle classi iniziali e per prevenire disagi e/o insuccessi. Sono organizzate, altresì, giornate di visita e attività nelle scuole degli ordini successivi, in cui alunni ed insegnanti lavorano insieme, offrendo ai ragazzi, una valida opportunità per conoscere il loro ambiente scolastico futuro. Ultimamente una delle nostre scuole dell'infanzia ha instaurato un rapporto di reciproca conoscenza con un asilo nido vicino, con il fine di conoscere meglio i bambini in ingresso e inserirli nel modo più corretto nelle sezioni.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A tutt'oggi manca un monitoraggio organizzato e sistematico sui risultati dei processi di continuità attuati sia rispetto al successivo segmento scolastico (non c'è un feedback costante dalle rispettive scuole medie), sia in entrata (alla scuola dell'infanzia non si restituiscono informazioni sui bambini, una volta formate le classi). Solo con un controllo sistematico, si potrebbero porre in atto azioni correttive e/o migliorative o semplicemente confermative rispetto alle modalità in essere nell'area continuità.
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati i segmenti scolastici presenti nel Circolo (infanzia e primaria) non si può ancora parlare propriamente di orientamento. Le attività relative alla continuità - di cui si è detto poco sopra - sono finalizzate anche alla scelta delle scuole medie (che però per le famiglie di solito è dettata, com'è normale, da una pura vicinanza con l'abitazione o con il lavoro).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E difficile supporre che con le sole attività svolte durante le visite alle medie, i ragazzini possano essere in grado di operare delle scelte correttamente orientate. E', però, vero che in questa fascia di età, sono per lo più i genitori che, partecipando direttamente agli incontri organizzati dalla scuole, acquisiscono tutte le informazioni utili per una corretta scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il Circolo realizza diverse attività relative alla continuità, sia in entrata sia in uscita. Per le scuole materne interne, vengono organizzati degli Open Day, in cui i bambini accompagnati dalle maestre familiarizzano con l'ambiente della scuola primaria. I bambini delle scuole dell'infanzia non del nostro Circolo, invece, possono venire accompagnati dai genitori e visitare e conoscere gli ambienti, durante l'orario scolastico per far sì che bambini e famiglie possano farsi un'idea delle attività che si svolgono. Per tutti gli iscritti alle prime classi, interni e esterni, vengono predisposte delle prove in ingresso, che sono finalizzate alla formazione di gruppi equieterogenei. Anche quel momento costituisce una presa di conoscenza importante per i bambini in ingresso in prima. Con le scuole medie, oltre a costanti rapporti tra docenti, che si scambiano informazioni per la formazione delle classi prime medie, vi sono visite in giornata presso le scuole più vicine, per far sì che i nostri alunni uscenti possano prendere contatti col futuro ambiente scolastico. Entrambi le attività di continuità sono ben strutturate e gestite da apposite Commissioni e referenti. Particolare attenzione viene posta al momento di passaggio in prima elementare o media verso gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e ovviamente ai bambini con disabilità (es. accompagnamento della docente della scuola primaria nel primissimo periodo alla scuola media, etc).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso molti documenti, principalmente il POF, il Regolamento di Circolo e il Patto di Corresponsabilità, la mission della scuola è resa disponibile all'utenza (anche sotto forma di pieghevoli distribuiti). I genitori possono trovare moltissime informazioni sul sito della scuola. Il Consiglio di Circolo agisce secondo linee di indirizzo molto chiare e condivise. All'inizio del 2014/15 è stato emanato un Atto di Indirizzo che in particolare sottolinea alcuni degli aspetti che più contraddistinguono la scuola. La buona riuscita delle iscrizioni, di anno in anno, conferma il gradimento dell'offerta da parte dei genitori sia di zona sia di fuori zona. In particolare la scuola riceve richieste di iscrizioni di alunni certificati fuori zona, poiché è ormai riconosciuta sul territorio la sua mission inclusiva.(Ciò è confermato dal Il 68% dei genitori degli iscritti). Anche dal questionario interno docenti, si evince che molti insegnanti sono consapevoli e condividono questa peculiarità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto in altre sezioni di questo documento, nelle scuole la condivisione totale della mission della singola scuola da parte di tutto il personale è una situazione utopica: ciò è implicito nel sistema di reclutamento, nella sua selezione, nella mobilità, ecc. E' infatti vero che alcuni docenti scelgono o rimangono nelle proprie scuole non tanto per il progetto, quanto per comodità o vicinanza all'abitazione. Da parte dei genitori non emergono critiche particolari che riguardino le scelte strategiche della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue i propri obiettivi (pari opportunità di successo formativo per tutti, rispetto e valorizzazione di tutte le diversità, in primis) mettendo in atto azioni quali: la corretta formazione delle classi, un uso efficace delle competenze delle risorse umane, un'organizzazione oraria pur articolata per i docenti ma equa per gli alunni. In particolare, la prima delle azioni citate appare presupposto per l'efficacia dei restanti interventi. Vi sono Commissioni di lavoro dedicate per esempio agli orari, all'inclusione, alla formazione classi prime, etc. Tali Commissioni svolgono ogni anno verifiche interne rispetto agli interventi e pianificano o prevedono azioni correttive per l'anno seguente. A fine anno, i Referenti di tali Commissioni relazionano al Dirigente e in generale vi è un momento collegiale di dibattito e riflessione condivisa sui risultati del lavoro o sulle criticità emerse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza di questa scuola, ma sicuramente di moltissime, è la trasformazione di molte azioni in routines, che, perdendo l'originaria logica e utilità, vengono messe in atto senza un reale approfondimento sulla loro efficacia. Alcune Commissioni della scuola, pur presenti nell'organigramma, non agiscono più in maniera particolarmente significativa: avrebbero bisogno di essere riviste, di porsi nuovi obiettivi e sarebbe auspicabile un monitoraggio più attento per evitare il verificarsi delle stesse criticità di anno in anno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'?
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C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola c'è un organigramma articolato ma chiaro. Le Funzioni Strumentali, alcune storiche, sono riconosciute e conoscono i propri ambiti e il proprio ruolo. L'ampia suddivisione di compiti e ruoli ha sempre implicato una richiesta di coinvolgimento attivo del più alto numero di unità (docenti e no). La suddivisione del FIS (80% docenti e 20% ATA) proviene da un mero calcolo numerico. La gestione del Fondo, seppure sempre più esiguo, è condotta dal DS con le RSU in modo sereno, collaborativo e con mutuo riconoscimento di ruoli e funzioni. I processi decisionali avvengono all'interno degli opportuni Organi Collegiali. Vi è uno Staff dirigenziale molto attivo che opera un importante lavoro di preparazione ai lavori degli Organi e del DS stesso. Il ruolo dello Staff (che si riunisce con frequenza) è importante per la concretizzazione di una leadership diffusa e per evitare l'isolamento del Dirigente all'interno dell'organigramma generale. La risorsa docente viene utilizzata in modo significativo anche per coprire le assenze dei colleghi, evitando in tutti i modi la divisione delle classi "scoperte" o altre simile modalità. Si riconosce, quindi, al personale l'ampia disponibilità di mettere a disposizione alcune delle loro ore per venire incontro alle esigenze del Circolo. Esiste una Banca del Tempo con ore credito/debito sia per il personale docente sia ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organigramma sono inclusi quasi tutti i docenti e tutti gli ATA. Si potrebbe valutare se coinvolgere un numero minore di persone, ma più motivate. La stessa struttura dell'organigramma potrebbe essere rinnovata. Le FF.SS. andrebbero riviste in modo ciclico (se non annuale) facendo attenzione alle Aree di reale necessità di intervento. In Collegio docenti, la partecipazione attiva è limitata a un numero ristretto di persone. In Consiglio di Circolo su alcune tematiche si percepisce l'identità delle singole componenti a discapito di una visione unitaria. L'uso dei docenti interni per la copertura delle assenze preclude l'utilizzo di tali ore per altre attività, per esempio di recupero e/o potenziamento. Questo aspetto andrebbe monitorato meglio durante l'anno, per cercare di bilanciare le due necessità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOEE065008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE065008 9
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOEE065008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE065008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
1
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
1
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOEE065008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE065008 13,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOEE065008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE065008 Ha permesso l'incontro con gli autori e gli scrittori, favorendo l'avvicinamento alla lettura anche con il coinvolgimento dei genitori Ha permesso l'accoglienza e l'integrazione di tutti gli alunni per conseguire il successo formativo Ha permesso di condividere obiettivi e strategie metodologiche tra diversi ordini di scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOEE065008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Stante la premessa che il fulcro della missione della scuola è il benessere degli alunni, è coerente con questo il fatto che la maggior parte dei progetti rilevanti della scuola siano inseriti in quest'area, cui fa capo una Funzione Strumentale. Tali progetti sono quelli relativi all'handicap (formazione autismo, per es.), ai BES/DSA. Quest'anno la scuola ha lavorato per entrare nella rete SHE (Scuole che promuovono salute) e si è dotata, attraverso una formazione ad hoc, di un DAE (defibrillatore) grazie agli Enti e a Partner locali. Vi sono pochi altri progetti molto rilevanti che la scuola cura da moltissimi anni, come per esempio la Lettura (anche in questo caso la scuola è in rete): in questo progetto sono previste molte attività, di lettura da parte di autori a scuola, di gestione condivisa delle Biblioteche scolastiche e comunali e altre iniziative (per es. legate al Salone del Libro di Torino). Altro pilastro della progettualità della scuola è la formazione delle classi prime, che si inserisce nell'ambito della continuità: il lavoro relativo a questo aspetto è stato esplicitato in molte altre parti di questo documento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti più rilevanti, non più di una decina (molti dei quali nella sola Area Benessere e Salute), hanno una durata media di 13 anni: ciò delinea, da un lato, un chiaro profilo storico dell'identità della scuola, ma dall'altro rivela una certa inerzia progettuale, in cui si reiterano di anno in anno le stesse azioni. Questo processo è già in fase di rivisitazione: senza stravolgere la vocazione della scuola, si deve tendere a portare nuova linfa all'interno della progettualità e a far comprendere al Collegio quanto sia importante spendersi specialmente sulle tematiche più rilevanti nel nostro POF. Vi è anche da dire che i fondi con cui finanziare i progetti sono davvero risibili, per cui la scuola fatica a mettere in atto nuove iniziative. Il contributo volontario dei genitori (molto basso) è stato speso in questi due anni per le aree sicurezza e informatica. Su questo ultimo aspetto è stato posto un accento particolare a partire dall' anno scolastico 2014/15.. Vi sono progetti che, ritenuti riusciti e utili, vengono finanziati completamente dai genitori (e non si parla qui delle gite/uscite che per la scuola sono solo una partita di giro) come per esempio un laboratorio sulla sessualità nelle classi quinte (che si svolge già da moltissimi anni).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola possiede autoconsapevolezza della propria identità, ha definito la sua missione e le sue priorità, attuandole praticamente nei progetti realizzati ed esplicitandole in tutti i luoghi/eventi (es. sito della scuola, riunioni del Consiglio, insediamento rappresentanti classe/sezione, presentazione scuola alle future famiglie, incontri in Circoscrizione, etc.) e i documenti più rilevanti (principalmente POF e molti altri). La loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è confermata nei momenti di iscrizione alle prime classi. Il monitoraggio delle azioni viene attuato, ma potrebbe prendere una fisionomia più strutturata; la scuola deve saper utilizzare anche ulteriori forme di controllo strategico sulla loro efficacia. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e conosciuti da tutti. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola (principalmente salute, benessere, disabilità). La scuola ha iniziato a trovare finanziamenti (pur molto esigui) diversi da quelli provenienti dal MIUR o, per minima parte, dai genitori.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOEE065008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE065008 3
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOEE065008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE065008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
1
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
1
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOEE065008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE065008 % 60,49
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOEE065008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE065008 29,60
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOEE065008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE065008 0,58
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene che lo sviluppo delle professionalità sia una leva strategica per il miglioramento. A inizio anno scolastico di solito si prevede tra i vari impegni una formazione obbligatoria per tutti individuata attraverso la percezione delle maggiori difficoltà riscontrate dal personale. Nell'anno scolastico 14/15 l'argomento è stata la potestà genitoriale (e tutte le implicazioni). I docenti dichiarano che la scuola è "abbastanza" (54%) o senz'altro attenta (28%) ai loro bisogni formativi. Quasi la totalità dei docenti ha, pertanto, partecipato ad iniziative di formazione generali come questa e sulla sicurezza. Un buon numero di docenti ha partecipato anche a iniziative più specifiche: prevenzione bullismo, individuazione precoce dei disturbi di apprendimento, strategie metodologiche per BES/DSA, individuazione precoce della discalculia, metodologie sperimentali di insegnamento/apprendimento della matematica (progetto "Per contare", AVIMES, Fasmed). Molte delle iniziative di formazione sono possibili solo attraverso l'adesione alle reti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi limitati non consentono una programmazione più estesa di iniziative di formazione, se non quelle che vengono incluse all'adesione delle reti. Inoltre, un ulteriore problema è gestire le assenze del personale impegnato nelle formazione e le loro sostituzione in orario scolastico. Nonostante la formazione ricevuta, un certa percentuale di docenti (21%) è solo "abbastanza" disponibile a sperimentarne la ricaduta sulla didattica (fonte questionario docenti). Infine, anche chi dichiara di sperimentare la formazione ricevuta, non sempre lo mette in pratica (nota forbice tra dichiarato e agito) oppure lo fa in modo molto più limitato di quanto potrebbe.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione dei docenti alle classi, si cerca di valorizzare le competenze dichiarate e/o le esperienze pregresse del personale docente. Alcuni docenti interni con competenze hanno effettuato una formazione interna sulle nuova tecnologie informatiche sugli altri colleghi interessati. Quest'anno le competenze informatiche dei docenti sono state rilevate attraverso un questionario ad hoc predisposto, distribuito e tabulato a cura della Funzione Strumentale sull'Area Supporto Informatico alla Didattica. Vi è stato in passato un tentativo di raccogliere attraverso un questionario tutti i tipi di competenze e formazioni pregresse dei docenti; esiste tuttora una nuova bozza di questionario pronta ma non ancora utilizzata. Solo per i docenti in ingresso si conoscono meglio le competenze, in sede di colloquio con il DS e lo staff.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste (o comunque non viene utilizzata) una raccolta sistematica e periodica dei curricula per tutto il personale, soprattutto docente (dove ciò è particolarmente rilevante). Questa procedura è limitata al momento all'ingresso dei nuovi insegnanti (in sede di colloquio conoscitivo), alla candidatura delle Funzioni Strumentali (inizio anno con predisposizione dell'organigramma) e per l'accreditamento istituzionale dei nuovi docenti accoglienti per il tirocinio degli studenti universitari (nella nostra scuola ci sono moltissimi docenti tutor).
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Senza dubbio, dall'organigramma articolato si evince che la scuola incentivi la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro/Commissioni, etc. D'altra parte, in altra sezione di questo documento si riscontra che oltre l'80% dei docenti percepisce dal FIS (contro una media nazionale di circa il 70%). Vi sono moltissimi gruppi di lavoro: sull'inclusione - dove dai dati si riscontra una percentuale di partecipazione più alta rispetto ai parametri provinciali, regionali e nazionali - , sulla continuità, sulla formazione classi prime, sulla lettura, sulla mensa, sulle attività parascolastiche (laboratori/gite(uscite) e altre ancora. All'organigramma tradizionale, quest'anno si è aggiunto il lavoro dei gruppi per Dipartimento, cui hanno partecipato tutti i docenti della primaria e tutti quelli dell'infanzia (questi ultimi sono in numero l)imitato di sedute per oggettive difficoltà organizzative interne. Inoltre, gli insegnanti si incontrano in gruppi diversi come il team di classe, l'interclasse o il plesso per le questioni prettamente di natura didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 32% dei docenti afferma (questionario interno docenti) che in questa scuola i colleghi non si scambino (o non molto) materiali per l'insegnamento. Il 33% dichiara anche che in questa scuola non vi sia (o non via sia molta) collaborazione professionale tra colleghi che favorisca un clima di lavoro sereno. Pur nella percentuale accettabile, è però vero che non esiste una diffusione sistematica e regolare delle "buone pratiche" didattiche, né delle esperienze di formazione e aggiornamento (es. bibliografie, report di restituzione, materiali di lavoro).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. L'aspetto della formazione è possibile per lo più grazie all'adesione alle reti, stanti le difficoltà di reperire i fondi necessari. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per esempio nell'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. In molti casi, la disponibilità dei docenti può sopperire alle competenze, che si acquisiscono in progress. Viceversa a volte chi possiede competenze specifiche non si rende disponibile all'Istituzione che perciò non può spendere fino in fondo risorse importanti. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti. Non sono esplicitati bene gli spazi dedicati per la condivisione di materiali didattici: la sala docenti, per esempio, potrebbe diventare un fulcro più importante di condivisione. La varietà e qualità dei materiali prodotti sono da incrementare (esiste una Biblioteca Magistrale ora non molto curata). Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente a macchia di leopardo, ma non diffuso e sistematico (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOEE065008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE065008 per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
3
92,7
87,3
74,2
1
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOEE065008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE065008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
1
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 1
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOEE065008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE065008 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
54,1
55
57,6
Si Si No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE065008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE065008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intessuto nel tempo diversi accordi di rete: UTSNES per l'inclusione, Torinoretelibri per la lettura/biblioteche, Tavolo Interistituzionale per lo Sportello Psicologico, AVIMES per autovalutazione e formazione, Università per le attività di tirocinio. Attraverso questi accordi mette in atto moltissime attività e progetti (molti dei quali storici). Anche con la Circoscrizione vi è un buon rapporto istituzionale e incontri frequenti. Le scuole della zona hanno posto in essere, nel corso del tempo, varie attività in collaborazione. Ciò consente alla scuola di avere sempre nuovi feedback e di non essere autoreferenziale, oltre che accedere a progetti o a formazione. La scuola inoltre si relaziona con Associazioni Sportive che utilizzano le palestre e che restituiscono alla scuola stessa alcune attività sportive. Ultimamente la scuola si è mossa per entrare in due nuove collaborazioni: rete SHE Piemonte, Scuole che promuovono Salute e una rete sulla Pedagogia dei genitori. Entrambe già deliberate dagli Organi Collegiali, inizieranno a dare i primi risultati nel corso del 2015/16.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non molti docenti sono informati dell'adesione della scuola alle reti e di quali siano le ricadute positive per l'offerta formativa. Ciò implica una poco approfondita conoscenza delle scelte strategiche, che portano la scuola a cercare collaborazioni e partner. La scuola, inoltre, non "sfrutta" al meglio alcuni risvolti positivi: nella rete Torinoretelibri, avremmo la possibilità di accedere a molte più iniziative e di essere maggiormente coinvolti, ma molti insegnanti sono reticenti a dare la propria disponibilità in progetti che sottraggono tempo alle cd. "normali" attività didattiche. Infine, in molti casi, oltre all'adesione alla rete, ci sono ulteriori "pacchetti" di progetti o formazione a pagamento che la scuola non può sostenere finanziariamente, per cui il coinvolgimento, anche quando sarebbe gradito dagli insegnanti, rimane tutto sommato esiguo anche per un discorso economico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOEE065008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE065008 % 10,37
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOEE065008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOEE065008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori della scuola Salgari sono piuttosto coinvolti nelle attività. Oltre al normale funzionamento del Consiglio di Circolo, che vede un certo numero di genitori particolarmente impegnato nell'analisi e nell'approvazione dei progetti del POF, nella scuola è attivo un Comitato dei Genitori che da anni collabora e aiuta la scuola sotto vari aspetti (organizzativi, per piccola manutenzione, etc.). Vi sono, sia nella primaria sia nell'infanzia, delle giornate, organizzate dal Comitato, dedicate al coinvolgimento attivo dei genitori nella didattica: nelle giornate a "Porte Aperte", i genitori possono proporre e gestire laboratori, attività, giochi da svolgere nelle classi. Questo permette a genitori e docenti di conoscersi meglio anche sul versante prettamente didattico e di gestione classe (che quasi sempre rimane oscuro per i genitori). Lo scorso anno, è stato elaborato il Patto di Corresponsabilità, che viene stampato sui diari di scuola e viene letto e commentato dal Dirigente il giorno dell'insediamento dei rappresentanti di classe/sezione e nella prima Assemblea di classe dai docenti con tutti i genitori. La scuola,ogni anno, offre ai genitori delle future prime un incontro con lo psicologo sotto forma di mini-conferenza sul tema dei risvolti psicologici della genitorialità nel primo anno della primaria. La scuola è aperta alle richieste dei genitori, tant'è che il 78% di essi dichiara di avere la possibilità di incontrare i docenti quando ne sente il bisogno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il generale forte coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica (il 63% dichiara di partecipare regolarmente alle assemblee di classe/sezione), il 64% non offre la propria disponibilità per la candidatura al Consiglio di Circolo, e la stessa percentuale non è disponibile a essere eletta rappresentante di classe/sezione. Il 27% "confessa" di non aver nemmeno partecipato all'ultima elezione del rappresentante di classe/sezione. Il 32% dei genitori afferma di informarsi poco o per nulla sulle delibere del Consiglio di Circolo. I genitori, in generale, si rivolgono direttamente al docente o al Dirigente, quando insorgono problematiche sul proprio figlio/a, ma sono meno disponibili a entrare "nel sistema" per cercare di trovare delle soluzioni più generali, attraverso gli Organi prestabiliti e il funzionamento istituzionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è riconosciuta sul territorio dalle altre scuole e dagli enti e partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste devono essere maggiormente integrate con la vita scolastica. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, sia negli aspetti formali sia in quelli informali, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Per il prossimo anno, per esempio, l'adesione alla rete Pedagogia dei Genitori è finalizzata proprio a prevenire situazioni di conflittualità tra genitori e tra genitori e scuola, lavorando sull'ascolto attivo. Il sostegno del Comitato dei Genitori è una risorsa preziosa per il nostro Istituto: il suo intervento economico può garantire, per esempio, l'attuazione di progetti che altrimenti ci sarebbero preclusi. La presenza del Comitato, infatti, sta diventando un fiore all'occhiello per la scuola Salgari.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Minore variabilità dei risultati tra le classi Maggiore innovazione nella didattica, rispetto alle lezioni frontale
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione dei Curricoli di Circolo e loro utilizzo nella programmazione delle attività. Maggiore utilizzo delle nuove tecnologie, sia in laboratorio informatico, sia nelle classi
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Maggiore monitoraggio delle competenze di cittadinanza negli alunni Maggiore monitoraggio delle abilità trasversali negli alunni
Individuazione delle competenze di cittadinanza all'interno delle discipline. Loro valutazione con riferimenti comuni. Esplicitazione delle abilità trasversali nei Curricoli di Circolo, sia nella Scheda di Valutazione, sia nella Certificazione delle Competenze
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) All'interno del documento si è palesata una certa criticità della scuola sugli aspetti relativi alle competenze trasversali e di cittadinanza. Era stato indicato come, la scuola abbia bisogno di mettere a sistema una serie di processi per giungere a esiti uniformi e monitorabili. Avendo appena elaborato i curricoli di Circolo, si può adesso operare per esplicitare e condividere quali siano gli obiettivi trasversali su cui tutti i docenti sono impegnati nelle loro varie discipline. Stesso discorso era stato fatto sulle competenze di cittadinanza: esplicitazione nei Curricoli, utilizzo di questi indicatori per l'elaborazione comune dei "profili" delle Schede di Valutazione e nuova certificazione delle Competenze. Trasversale a tutta la didattica e all'innovazione è l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Lavoro sui dipartimenti disciplinari per sistematizzare i Curricoli di Circolo e loro monitoraggio Revisione delle prove standardizzate, in particolare la prova trasversale e quelle di italiano.
SNV - Scuola: TOEE065008 prodotto il :09/10/2015 12:00:48
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Esplicitazione delle competenze di cittadinanza e trasversali e definizione di loro indicatori misurabili nei diversi ambiti. Ambiente di apprendimento
Maggiore utilizzo delle nuove tecnologie informatiche sia in modo mirato, sia in modo trasversale generale alla didattica. Maggiore utilizzo della didattica laboratoriale, in genere.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Solo attraverso il lavoro dei Dipartimenti Disciplinari e dei loro referenti si può giungere all'elaborazione di comuni e condivise competenze trasversali e di cittadinanza. I Dipartimenti inoltre possono operare un monitoraggio sul rispetto dei Curricoli di Circolo per cercare di contenere fenomeni di eccessiva differenziazione e frammentazione (che talvolta avvantaggia, ma talaltra danneggia gli alunni). La revisione delle prove oggettive serve sempre all' uniformazione dell'offerta e quindi alla condivisione delle scelte didattiche e, in particolare quella trasversale è connessa all'elaborazione delle competenze trasversali. A tutto ciò è correlato un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie informatiche sia in modo mirato, sia in modo trasversale generale alla didattica e una maggiore diffusione di una didattica laboratoriale.