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Rapporto Autovalutazione Scuola A. PITTONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSIC80100T IST. COMPR. MARCO POLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TSIC80100T TSEE80101X VA VB VC TSEE801021 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80100T 2.4 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80100T 1.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80100T 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli iscritti all'Istituto appartengono al territorio, che si caratterizza come il rione a maggior densità di popolazione della città ed è di tradizione popolare.L'istituto si connota quindi come agenzia collocata saldamente sul territorio e riconosciuta come punto di riferimento. La primaria caratteristica degli allievi è l'appartenenza a famiglie di estrazione operaia e impiegatizia o di piccola imprenditoria che quindi risentono in maniera particolare dell'attuale crisi. Si registra anche la presenza di molti nuclei familiari stranieri provenienti nella maggioranza dalla penisola Balcanica e di conseguenza si registra un'elevata percentuale di alunni stranieri che contribuiscono ad assegnare un aspetto interculturale, e che vanno ad arricchire la pluralità di esperienze di cui la scuola deve essere portatrice.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è basso o medio-basso con un'alta incidenza di studenti stranieri (dal 41,11% della Gaspardis al 63,27 % della sc. A. Pittoni) di molteplice provenienza. Si può osservare una continua evoluzione delle dinamiche, ma anche alcune costanti:i gruppi etnici presenti sono chiusi e l'accettazione degli interventi dall'esterno avviene solo se in funzione utilitaristica immediata; la conoscenza della lingua italiana è molto limitata; la posizione femminile ancora arretrata rispetto ai nostri parametri. Relativamente alla provenienza, alcune famiglie hanno origine in zone particolarmente isolate e svantaggiate dei Balcani o del Centro America. Di conseguenza i NAI hanno spesso una scolarizzazione gravemente inadeguata rispetto all'età e al grado di scolarizzazione dichiarato e molto raramente comprovato. Inoltre si stanno evidenziando criticità relativamente ai valori e alle modalità educative che inficiano gli interventi della scuola. Sono stati sperimentati pure progetti per l'aggregazione e il sostegno genitoriale, di difficile conduzione a causa di una "polverizzazione" sociale che isola l'individuo e le famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio della scuola si caratterizza come il più popoloso della città con il 24% del totale della popolazione cittadina, e con una densità per Km/q dalle 3 alle 6 volte superiore alle altre circoscrizioni di centro città ( dati del 2012) Recentemente la costruzione di nuovi condomini di edilizia popolare ha accentuato la presenza di un ceto socio-economico basso, ma anche di famiglie di recente formazione appartenenti al ceto medio che presentano capacità partecipative alla comunità. Sul territorio sono presenti una U.O.T. del Comune e sono attivi un Ricreatorio comunale, degli Oratori parrocchiali, il Gruppo di San Egidio, l'Arci e un'associazione volontaria cittadina che si occupa di giovani a rischio che costituiscono punti di riferimento e sponde collaborative per l'azione formativa della scuola. Il tasso di immigrazione individua il territorio come un laboratorio interculturale all'avanguardia nelle dinamiche sociali e culturali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La densità altissima ( 16.164 Km2) comporta dinamiche sociali non sempre facili; nel rione è presente il 45% di stranieri residenti in Trieste con una elevata mobilità in ingresso e in uscita. Alta è la percentuale di famiglie a reddito basso che quindi sono assistite dal Comune e/o dalle Parrocchie e alto è la percentuale di disoccupazione. Il patrimonio immobiliare appare vetusto o degradato con quasi assenza di parchi o zone verdi; sono assenti gli impianti sportivi ad eccezione di un campo di calcetto gestito da privati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSIC80100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.290,00

24.066,00

3.491.725,00

405.346,00

0,00

3.931.427,00

Gestiti dalla scuola

3.069,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.069,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

22.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.000,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.511,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.511,00

15.989,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.989,00

391,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

391,00

REGIONE

65.339,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.339,00

ALTRI PRIVATI

22.029,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.029,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:TSIC80100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

85,5

9,9

0,0

96,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

14,4

23,4

76,2

57,7

55,3

9,5

27,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 86,5 Totale adeguamento 0,0 13,5

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli edifici è differenziata: buona quella delle scuole primarie, vetusta quella della scuola secondaria, che vede però fondi già stanziati per ristrutturazione; Le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Ogni plesso possiede una buona dotazione di strumenti informatici con laboratori anche per gli studenti ed è collegato ad internet con wi fi. Sono presenti LIM in tutti i plessi ( 5 alla FSM, 2 alla Pittoni, 3 alla Gaspardis) e ogni classe è dotata di almeno un computer anche per permettere l'uso del registro elettronico. Gli spazi consentono inoltre l'organizzazione di aule-laboratorio con funzioni specifiche e per il lavoro a gruppi e ogni plesso è dotato di biblioteca. Le risorse economiche provengono dallo Stato con il MOF e dalla regione su progetti.Il Comune di Trieste contribuisce con il funzionamento e contributi alle famiglie per le mense. Ci sono Enti cittadini che collaborano ( es: cassa edile)e volontariato di alcuni genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture edilizie appaiono datate, soprattutto per gli spazi da dedicare all'avviamento alla pratica sportiva; in particolare da ristrutturare è la F.lli Fonda Savio. I laboratori informatici hanno macchinari spesso datati e le risorse non permettono adeguata manutenzione e rinnovamento. Le biblioteche sono sottoutilizzate a causa di mancanza di risorse. In genere la specificità e la caratterizzazione dell'istituto, abbisognerebbe di maggiori risorse per ampliare e rendere maggiormente incisiva la presenza sul territorio. Si deve registrare anche una difficoltà molto accentuata di acquisire collaborazioni finanziarie dalle famiglie per qualsiasi ampliamento dell'offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSIC80100T 70 86,4 11 13,6 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSIC80100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSIC80100T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,9

25

35,7

24

34,3

19

27,1

100,0

TRIESTE

36

1,7

405

18,9

816

38,2

881

41,2

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TSIC80100T prodotto il :07/10/2015 13:05:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80100T 29,5 70,5 100,0

Istituto:TSIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80100T 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TSIC80100T - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:TSIC80100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 18,3 13 21,7 13 21,7

Oltre 10 anni N째

% 23

38,3

289

14,4

398

19,8

505

25,1

817

40,7

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

79,0

3

7,9

4

10,5

-

0,0

1

2,6

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,6 20,7 0 0 71,4 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 23,4 42,9 41,4 0 4,5 52,4 30,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto 86,4% degli insegnanti hanno contratti a tempo Non si evidenziano criticità da segnalare. indeterminato e il 60% presenta una stabilità di servizio oltre i 5 anni.Il 38,6% ha un'età inferiore a 45 anni, dato positivo rispetto al 20,6% del resto della provincia; quasi un terzo degli insegnanti di scuola primaria sono laureati. Non sono evidenziate dalle tabelle le competenze specifiche di almeno il 10% dei docenti in tema di insegnamento dell'italiano come L2 e di metodologie per alunni con bisogni specifici. Molti docenti di scuola primaria stanno potenziando le competenze nella lingua inglese.I dati anagrafici e i titoli professionali indicano una classe docente mediamente capace di apertura alle innovazioni, con competente di livello e con una notevole esperienza maturata. La stabilità del dirigente permette continuità nell'impostazione delle finalità, nelle linee di indirizzo, e nella pianificazione organizzativa, mentre la stabilità del personale presuppone una continuità didattica e progettuale che va a vantaggio di un lavoro anche in verticale in tutto l'arco degli otto anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

104

96,3

121

97,6

110

99,1

118

100,0

104

100,0

TRIESTE

1.768

97,1

1.789

98,2

1.672

98,0

1.820

98,8

1.752

98,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

67

88,2

% classe 2 61

95,3

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

1.688

91,7

1.765

93,2

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TSIC80100T

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

21

15

13

6

-

1

37,5

26,8

23,2

10,7

0,0

1,8

493

523

411

238

50

24

28,3

30,1

23,6

13,7

2,9

1,4

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

2,9

TRIESTE

-

0,1

-

0,3

-

0,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,0

TRIESTE

25

1,4

28

1,6

31

1,9

46

2,6

11

0,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

2

2,7

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

1,3

29

1,6

15

0,8

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: TSIC80100T prodotto il :07/10/2015 13:05:32

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

5,9

2

1,6

4

3,7

3

2,6

1

1,0

TRIESTE

45

2,5

37

2,1

37

2,2

50

2,8

23

1,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80100T

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

4

6,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

30

1,7

37

2,0

35

1,9

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché nei primi anni dei cicli si riscontrino percentuali di non ammessi alla classe successiva superiori di circa un punto nella primaria e fino a 5 punti nella secondaria di 1° grado rispetto alle medie nazionale e del territorio, le percentuali si allineano negli anni successivi superando le difficoltà iniziali. Gli interventi formativi previsti sono appropriati, in quanto i valori degli ammessi alle classi successive vanno allineandosi con le percentuali di confronto. Sono stati costruiti criteri di valutazione condivisi che tengono conto delle specificità, consentendo di assicurare il successo formativo di percentuali sempre oltre il 96% di alunni della primaria e oltre l’88% alla secondaria, di limitare la dispersione e di sostenere l’autostima degli allievi. Inoltre il valore aggiunto riscontrato dall’analisi storica dei risultati delle stesse classi testimonia la bontà e la correttezza dell’impostazione programmatoria, metodologica e valutativa complessiva dell’Istituto che si configura per questi alunni fattore di apprendimento molto spesso unico ed isolato. Il contrasto alla dispersione scolastica viene attuata a tutti i livelli, azzerando quasi gli abbandoni; quelli registrati nella classe terza della scuola secondaria, sono attribuibili per la quasi totalità degli alunni all’età superiore ai 15 anni, che consiglia un accompagnamento orientativo costituito da progetti di avvio alla professionalizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I confronti confermano il disagio scolastico diffuso in ingresso negli allievi stranieri e nei tanti con livello socio-culturale basso, che comporta un’enciclopedia personale molto limitata con abilità di base e prerequisiti inadeguati. Gli interventi risentono di carenze di risorse benché tutte quelle disponibili siano utilizzate facendo leva su una forte progettualità e sul livello organizzativo. Permane una percentuale elevata di studenti appiattita sulle votazioni basse e una quasi completa assenza di livelli elevati nell’esame finale di stato. Infatti la maggior criticità si riscontra nella difficoltà ad elevare le competenza degli allievi oltre gli obiettivi minimi; ciò sembra dovuto sia alla scarsa motivazione riflessa dalle famiglie, sia agli oggettivi livelli di partenza che condizionano i percorsi, sia alle difficoltà ad organizzare interventi personalizzati che incidano sulla responsabilizzare e sulle competenze di metodo di lavoro. L’alta mobilità in ingresso durante tutti i periodi dell’anno, comporta una continua revisione e r anche una flessibilità di interventi non sempre attivabile, stanti le attuali risorse.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il territorio su cui l’istituto è collocato è caratterizzato da grande mobilità sociale e da plurime criticità; tuttavia l’Istituto, grazie ad una progettualità sapiente è in grado di limitare i casi di abbandono ad alcuni isolati e per lo più accompagnati assieme ai servizi sociali territoriali. La scuola deve concedere tempi più lunghi nelle fasi iniziali dei percorsi a causa dell’inadeguatezza dei prerequisiti ma riesce ad allineare poi il 90 % circa almeno agli obiettivi minimi. La distribuzione degli studenti nelle fasce di voto basse e la quasi totale assenza di eccellenze penalizzano l’Istituto nei numeri delle iscrizioni soprattutto della scuola secondaria di 1° grado.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSIC80100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

59,4

63,9 54,2

-10,4

49,8

-7,3

TSEE80101X - II B

68,5

4,1

69,7

12,7

TSEE80101X - II C

63,2

-1,3

60,1

3,0

TSEE80101X - II D

68,2

3,8

65,6

8,5

-7,0

56,1

-1,0

TSEE801021 - II B

59,7

-4,6

55,7

-1,4

61,0

67,2 -7,5

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

58,3

53,2 54,8

-5,3

66,4

3,8

TSEE80101X - V B

54,3

-5,8

52,9

-9,9

TSEE80101X - V C

50,5

-9,5

56,0

-6,7

-7,2

57,7

-5,0

TSEE801021 - V B

56,2

-4,0

59,3

-3,4

61,4

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,8

61,4

n/a

n/a

54,6

64,8

58,6

n/a

TSEE801021

62,9

n/a

n/a

TSEE801021 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

58,1

-4,4

TSEE80101X

n/a

n/a

n/a

TSEE80101X - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,4

53,7

n/a

n/a

58,5

62,4

55,9

n/a

TSEE801021

62,3

n/a

n/a

TSEE801021 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,2

2,2

TSEE80101X

n/a

n/a

ITALIA

TSEE80101X - II A

n/a

n/a

Nord est

54,1 -1,4

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

56,5 56,5

0,0

TSMM80101V

61,4

TSMM80101V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,6

0,0

52,0

0,0

TSMM80101V III B

59,0

0,0

58,9

0,0

TSMM80101V III C

65,4

0,0

58,3

0,0


SNV - Scuola: TSIC80100T prodotto il :07/10/2015 13:05:32

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80101X - II A

5

3

4

1

4

6

4

2

4

2

TSEE80101X - II B

1

4

3

2

9

1

2

1

1

10

TSEE80101X - II C

2

3

1

6

5

2

5

3

1

6

TSEE80101X - II D

2

5

3

3

8

0

5

2

6

9

TSEE801021 - II A

4

8

2

1

5

2

7

3

4

4

TSEE801021 - II B

5

3

4

0

6

3

5

3

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80100T

17,0

23,2

15,2

11,6

33,0

12,7

25,5

12,7

17,3

31,8

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80101X - V A

3

5

3

2

1

1

3

4

3

3

TSEE80101X - V B

3

7

3

2

1

5

6

4

0

1

TSEE80101X - V C

5

7

3

0

0

4

5

5

1

1

TSEE801021 - V A

5

1

5

1

1

3

4

4

1

1

TSEE801021 - V B

4 % studenti Livello 1

4 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

1 % studenti Livello 1

6 % studenti Livello 2

7 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

TSIC80100T

27,4

32,9

23,3

11,0

5,5

18,7

32,0

32,0

9,3

8,0

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSMM80101V III A

4

3

3

2

4

5

5

2

1

3

TSMM80101V III B

2

9

3

4

1

1

8

4

2

4

TSMM80101V III C

3

0

3

6

3

3

0

5

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80100T

18,0

24,0

18,0

24,0

16,0

18,0

26,0

22,0

18,0

16,0

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TSIC80100T prodotto il :07/10/2015 13:05:32

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80100T 7,7 92,3 13,6 86,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80100T 1,9 98,1 10,1 89,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Rispetto al territorio le seconde si distinguono positivamente sia in italiano che in matematica. Solo una classe ottiene risultati inferiori. •Le terze secondaria ottengono risultati simili al territorio in italiano. •Analizzando le scuole con ESCS simile, le seconde Gaspardis raggiungono esiti positivi; le terze secondaria si equivalgono per entrambi gli ambiti. •Dall’analisi trasversale della percentuale degli alunni appartenenti ai livelli molto bassi e alti risulta evidente che la disparità tra alunni meno e più dotati è in aumento ed è concentrata nella primaria. Nella secondaria i risultati tendono in parte ad una graduale omogeneità. •Per le seconde le disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e più dotati, tra e dentro le classi, corrispondono a quelle a livello nazionale per l’italiano mentre, per la matematica, la variazione all’interno delle classi è inferiore. •Per le quinte le disparità tra le classi a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è minima per quanto riguarda l’italiano; corrispondono a quelle a livello nazionale per quanto riguarda la matematica sia tra che dentro le classi. •Nella scuola secondaria, l’analisi trasversale del medesimo gruppo classe, dalla prima alla terza mette in evidenza un miglioramento in entrambi gli ambiti. •Le prove sono somministrate da insegnanti non della classe. Si cura la distribuzione dei fascicoli e la sorveglianza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel punteggio rispetto al territorio le classi quinte ottengono esiti negativi sia in italiano che in matematica. •Rispetto al territorio le classi terze della secondaria in matematica ottengono risultati piuttosto negativi. •Prendendo in esame le scuole con ESCS simile, le classi quinte ottengono risultati negativi sia per quanto riguarda l’italiano che la matematica. •Per le classi quinte le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, all’interno delle classi nell’italiano è molto alta. •Nel passaggio dalla seconda alla quinta primaria, è evidente un calo quasi generale all’interno dell’Istituto in particolare nell’ambito linguistico. •Dall’analisi più generale dei dati si evince che aumentano le criticità soprattutto a livello della classe finale della primaria; •Analizzando la distribuzione degli alunni nelle diverse fasce di apprendimento si nota che nelle classi quinte la percentuale degli alunni collocati nei livelli più alti è inferiore alla media nazionale, mentre al livello intermedio appartiene una percentuale piuttosto elevata.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei risultati l’istituto rientra per gli aspetti considerati nella fascia di giudizio in quanto: •Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI raffrontato con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile è quasi sempre in linea. •La varianza tra classi in italiano e in matematica è molto vicina alla media tranne in un caso. •I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola tranne in un caso. •La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale per le seconde primaria e terze secondaria; nella quinta primaria ci sono delle differenze in negativo sia in italiano che in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ·Riconosce e rispetta le regole della convivenza in ogni contesto.·Conosce diritti e doveri.·Partecipa agli scambi comunicativi interagendo in modo appropriato.·E? consapevole della propria e altrui identità.·Attua atteggiamenti di solidarietà.· Esprime il proprio punto di vista con coetanei e adulti, attraverso il dialogo e l?esternazione delle emozioni, per prevenire forme di disagio sociale.·Organizza in modo autonomo le attività.·Affronta diverse tematiche in modo trasversale alle discipline confrontandole con la propria cultura e calandole nella realtà concreta, attraverso esperienze e azioni quotidiane con compagni appartenenti a nazionalità differenti.· Impara attraverso un apprendimento di tipo collaborativo rafforzando il senso di cooperazione e solidarietà.·Collabora con esperti esterni attraverso attività laboratoriali coinvolgenti che, in modo operativo, gli permettono di apprendere i concetti chiave della disciplina.·Utilizza materiali multimediali per conoscere e approfondire aspetti legati alle diverse discipline.· Affronta problematiche sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ·Il divario tra ciò che viene insegnato e ciò cui gli allievi assistono nella vita reale.·Mancanza di una programmazione unica e condivisa.·Superficialità nell?affrontare le responsabilità e gli impegni scolastici.·Non essendo una disciplina autonoma si svolge trasversalmente senza un voto distinto, trova espressione nel complessivo voto dell?area storico- geografica ma questo fa sì che la sua valutazione non sia sempre chiara e di facile espressione.·Non sempre l? alunno è disponibile ad affrontare problemi con coetanei e adulti e a trovare soluzioni adeguate. ·Difficoltà ad interiorizzare alcuni principi cardine del nostro vivere quotidiano a causa delle differenze culturali e ideologiche con il nucleo familiare di provenienza dell?alunno.· Difficoltà nella cooperazione. ·In alcuni casi si evidenza una difficoltà di collaborazione scuola-famiglia.·In alcune classi si sottolinea la presenza di alunni con difficoltà di autocontrollo nella gestione del rispetto delle regole e delle proprie emozioni.· Alcuni segnalano difficoltà per mancanza di uno spazio specifico disciplinare

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All'interno dell'Istituto ci sono situazioni legate alla presenza di alunni provenienti da Paesi diversi con evidenti differenze culturali e ideologiche familiari. Infatti il bagaglio culturale delle proprie origini spesso ostacola l'accettazione di regole non conformi al proprio vissuto, con valori e ideologie differenti, che determinano nelle classi vari gruppi di livello dovuti a diversi stili di comportamento tra ciò che viene insegnato e ciò che invece vivono nella realtà quotidiana nei diversi contesti di appartenenza. Inoltre spesso gli insegnanti che si alternano nella singola classe non sempre condividono necessariamente la medesima idea di stili di comportamento, in relazione ai valori insegnati. L'educazione alla convivenza civile si svolge trasversalmente senza un voto distinto, esso trova espressione nel complessivo voto dell'area storico - geografica ma questo fa sì che la sua valutazione non sia sempre chiara e di facile espressione. La scarsa definizione, comunicazione e integrazione della programmazione trasversale, che non viene sempre sufficientemente considerata e condivisa, crea situazioni di non facile comprensione. Essendo un Istituto con un'alta percentuale di alunni provenienti da altre nazionalità, nell'insegnamento quotidiano avviene un vero e proprio scambio di opinioni e di confronto tra le diverse culture dove ogni alunno non sempre in un clima di rispetto e di accoglienza dell'altro impara a valorizzare la diversità come forma di arricchimento culturale.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TSIC80100T

3,7

% Linguistica 4,9

% Professionale

% Qualsiasi area

9,8

25,7

% Scientifica 8,6

% Tecnica 41,5

% Umanistica 6,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TSIC80100T TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 90,9 4 9,1 952 72,8 355 27,2

TOTALE 44 1.307

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TSIC80100T - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 71,1 3 75,0 817

89,1

239

71,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono positivi per la stragrande maggioranza degli alunni, anche se la percentuale è inferiore di qualche punto rispetto a quella provinciale. Dai dati presi in esame riferiti all'anno scolastico 2012-13 risulta che ben il 90,9 % degli alunni delle classi terze della scuola secondaria ha seguito il consiglio orientativo, percentuale molto alta rispetto a quella della provincia di Trieste (72,8 %).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il consiglio orientativo è stato efficace per una buona parte degli alunni, i dati lasciano intravedere che un numero significativo di studenti ha incontrato una qualche difficoltà di apprendimento, poichè non è stato ammesso alla classe successiva in percentuale maggiore rispetto agli altri studenti della provincia, con una differenza di 20 punti percentuali anche se il calcolo è fatto su un numero molto esiguo di studenti (27). Questo dato potrebbe essere influenzato anche dalla maggior presenza di studenti non italofoni nel nostro istituto ma non si dispone di dati per poter verificare questa correlazione. Non si dispone inoltre di dati relativi a più anni per verificare l'andamento nel tempo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono positivi per la stragrande maggioranza degli alunni, anche se la percentuale è inferiore di qualche punto rispetto a quella provinciale. Dai dati presi in esame riferiti all'anno scolastico 2012-13 risulta che oltre il 90 % degli alunni delle classi terze della scuola secondaria ha seguito il consiglio orientativo, percentuale più alta rispetto a quella della provincia di Trieste. Anche se il consiglio orientativo è stato efficace per una buona parte degli alunni, i dati lasciano intravedere che un numero significativo di studenti ha incontrato una qualche difficoltà di apprendimento, poichè non è stato ammesso alla classe successiva in percentuale maggiore rispetto alla media della provincia. Questo dato potrebbe essere influenzato dalla maggior presenza di studenti non italofoni nel nostro istituto ma non si dispone di dati per poter verificare questa correlazione. Non si dispone inoltre di dati relativi a più anni per verificare l'andamento nel tempo. Considerati quindi questi dati nel loro complesso si ritiene che la scuola favorisca in modo adeguato gli studenti nei successivi percorsi di studio e la valutazione risulta quindi positiva anche se con qualche criticità.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 4,5 Medio - basso grado di 14,3 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 31,5 Alto grado di presenza 42,9 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,1 Medio - basso grado di 9,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 32,7 Alto grado di presenza 38,1 47,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

92,8

89,3

Si

95,2

95,5

89

Si

90,5

90,1

85

No

85,7

87,4

83,4

No

85,7

85,6

81,3

No

28,6

44,1

57,9

No

61,9

75,7

80,7

No

38,1

39,6

29,3

No

14,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

88,2

87

Si

95,2

90

86,7

Si

90,5

81,8

83,6

Si

90,5

80

81,7

Si

85,7

80,9

79,6

No

33,3

40,9

58,4

No

61,9

73,6

86,2

No

28,6

36,4

28,3

No

14,3

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha strutturato un curricolo che tiene conto dei bisogni formativi degli alunni e soprattutto del contesto locale predisponendo maggior attenzione all'aspetto contenutistico ed esperienziale rispetto a quello formale. La presenza di una elevata utenza straniera ha influito stimolando all'utilizzo di una didattica inclusiva. Infatti il curricolo prevede l'utilizzo di strumenti iconografici, interattivi e manipolativi. Inoltre le attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare ed extra curricolare, sono state progettate in accordo con il curricolo, in modo da permettere un apprendimento più concreto rispetto alla lezione formalefrontale. La scuola primaria e secondaria ha individuato i traguardi di competenza per le singole discipline, per le classi in uscita (quinta primaria e terza secondaria). Il curricolo viene utilizzato come strumento di lavoro per le attività scolastiche per la definizione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Nei singoli progetti vengono riportate sia le abilità che gli obiettivi da raggiungere. Vengono previsti sia in itinere che finali dei momenti di verifica, volti a monitorare l'acquisizione delle competenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria sono presenti i curricola di italiano, inglese e matematica. Nell'istituto mancano gli obiettivi e i criteri per il raggiungimento delle competenze trasversali. Solo alcune discipline hanno strutturato dei percorsi completi per alcune competenze trasversali (es. competenze digitali). Non è però condiviso un percorso strutturato per la definizione delle modalità di raggiungimento delle competenze e degli ambiti che ciascuna disciplina dovrebbe attuare nella verifica di queste.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,9 Medio - basso grado di 38,1 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 35,1 Alto grado di presenza 33,3 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 5,5 Medio - basso grado di 28,6 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 35,5 Alto grado di presenza 28,6 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

Si

66,7

76,6

71,2

Si

76,2

74,8

86,4

No

52,4

55

64,1

Si

66,7

63,1

57,4

Si

76,2

74,8

82,3

No

66,7

63,1

58,6

No

52,4

45,9

42,2

No

4,8

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

73,6

80,2

Si

66,7

78,2

73,5

No

52,4

47,3

60,6

Si

57,1

74,5

81,4

Si

66,7

57,3

57,9

Si

76,2

80

86

No

81

69,1

63,4

Si

57,1

59,1

53

No

4,8

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti i dipartimenti disciplinari che lavorano per la progettazione didattica. I dipartimenti di italiano, matematica e lingua straniera nei plessi della primaria si incontrano con cadenza quadrimestrale. Nella scuola primaria la progettazione didattica avviene per ambiti disciplinari con cadenza settimanale per le classi parallele di plesso e trimestralmente per le classi parallele di Istituto. Nella secondaria sono presenti i dipartimenti di italiano, matematica-scienze, lingue straniere. Mentre gli altri dipartimenti mancano in quanto vi è un solo docente titolare. Il dipartimento di italiano si incontra all'inizio dell'anno scolastico per la definizione della progettazione didattica. I dipartimenti di matematica e lingue straniere si incontrano con cadenza bimensile per effettuare la progettazione didattica e monitorarla in itinere. Dall'analisi degli elementi valutativi la progettazione viene rivista e riadattata. In itinere le valutazioni permettono di calibrare l'intervento del docente e di revisionare la progettazione

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari vivono annualmente una sofferenza legata al continuo cambio di buona parte del corpo docente. Ogni anno il docente fisso deve ri-istruire i colleghi neo arrivati sia sugli aspetti amministrativi sia su quelli didatticoprogettuali. La mancanza di continuità incide profondamente sull'incisività e sul perdurare dei punti forza raggiunti ad ogni fine anno scolastico. L'azione didattica ed educativa sugli alunni risente della mancanza di un lavoro di dipartimento continuativo condiviso e affiatato.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 30,9

19

16,2

18,9

47,6

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 20 Prove svolte in 1 o 2 9,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,9 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 64,9 Prove svolte in 1 o 2 4,8 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 68,2 Prove svolte in 1 o 2 19 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

9,5

15,3

15,6

47,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: TSIC80100T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

8,2

10,6

38,1

34,5

37,2

Situazione della scuola: TSIC80100T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le abilità espresse nel curricolo e testato il raggiungimento dei traguardi di competenza per ciascun anno scolastico. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione che vengono definiti in sede di dipartimento di disciplina. Il Collegio dei Docenti li approva e li adotta inserendoli nel POF. Nella scuola primaria vengono prove strutturate comuni costruite dagli insegnanti nella maggior parte in entrata ed in uscita e per alcune classi anche in itinere. Questa situazione è estesa a tutte le discipline. Nella scuola secondaria i dipartimenti hanno strutturato prove comuni di verifica in entrata per classi parallele. Solo per le classi terze viene inoltre strutturata una prova scritta di simulazione d'esame comune costruita dai docenti. Nell'Istituto vengono utilizzate prove di valutazioni autentiche (scritte) per la maggior parte delle discipline in numero minimo di 4 per quadrimestre. Monitorando in itinere per disciplina l'acquisizione degli obiettivi e abilità degli studenti, vengono predisposti interventi didattici di recupero/potenziamento sia in orario curricolare che extracurricolare.In coerenza con il curricolo d'Istituto viene ogni anno attuato un progetto di sostegno didattico agli studenti in orario pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di prove strutturate per classi parallele anche in itinere nel corso dell'anno scolastico dipende non solo dai diversi tempi di apprendimento delle classi, ma soprattutto dalla mancata continuità didattica. Infatti i nuovi docenti necessitano del primo quadrimestre per conoscere e sondare i livelli dei singoli alunni. Ciò comporta un notevole rallentamento della didattica che ostacola la possibilità di creare verifiche comuni. Ciò nonostante, per la scuola secondaria, i docenti si adoperano affinché in terza si arrivi ad avere una prova d'esame comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito in generale gli aspetti relativi al curricolo e alle competenze, ma la mobilità del corpo docente per molti ambiti disciplinari ha rallentato l'opera di revisione e di aggiornamento della progettazione didattica e formativa richiesti dai singoli dipartimenti. La continuità nella progettazione, nella valutazione condivisa, nella revisione e nella messa in pratica delle correzioni apportate è resa difficoltosa dall'alternarsi di docenti in carica annuale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 42,9 13,5 Orario flessibile 23,8 39,6

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TSIC80100T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 9,5 22,7 Orario ridotto 85,7 38,2 Orario flessibile 4,8 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

48,6

52,4

Si

71,4

72,1

62,4

Si

14,3

9,9

1,6

No

19,0

29,7

13,9

No

4,8

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

80,0

82,8

No

57,1

64,5

52,4

Si

23,8

13,6

4,2

Si

19,0

24,5

12,1

No

0,0

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TSIC80100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

51,4

38,3

Si

95,2

97,3

89,8

Si

19

12,6

1,9

No

4,8

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TSIC80100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

80

71,1

No

81

88,2

84,4

Si

28,6

16,4

6,2

No

9,5

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esistono molti spazi adibiti a laboratorio. Gli alunni accedono con le stesse opportunità ai laboratori (aula multimediale, scienze, musica, attività artistico – espressive, aula lingue, palestre). Alcuni laboratori sono stati rinnovati migliorandone l’accoglienza e la funzionalità. Ci sono tre biblioteche che contano complessivamente circa 10.000 volumi. Esistono tre laboratori di informatica con più di 10 postazioni ciascuno. Tutte le classi sono dotate di un computer e collegamento alla rete Internet; si è adottato il registro elettronico che razionalizza il lavoro di archiviazione e registrazione dei dati. La scuola ha riflettuto molto negli scorsi anni scolastici sull’organizzazione oraria, sperimentando diverse soluzioni. Si è scelto di ridurre l’ora di lezione per poter avere più unità didattiche e per la contemporaneità degli insegnanti. L’articolazione dell’orario su cinque giorni settimanali permette una maggior razionalizzazione delle risorse considerata la complessità delle scuole. La scuola offre diverse soluzioni organizzative e di orari alla propria utenza sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria. Esiste una commissione che si occupa della stesura degli orari dei plessi così da avere una visione unitaria e complessiva della dislocazione degli insegnanti e della distribuzione settimanale delle ore di lezione. La “settimana corta” incontra il favore delle famiglie e propone uno stacco di due giorni prima della ripresa dei lavori.

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Gli spazi adibiti a laboratorio, perlopiù, non hanno referenti che si occupino della loro gestione e manutenzione causa taglio risorse F.I.S. Essa è affidata alla cura di coloro che usano questi spazi comuni. I laboratori di informatica sono attrezzati con macchine e sistemi operativi datati e ciò va a detrimento del loro utilizzo. Gli acquisti vengono effettuati perlopiù pensando alle esigenze particolari di singoli gruppi di alunni e potrebbero essere maggiormente orientati allo sviluppo delle aule laboratorio specie alla sc. primaria. La mancanza di criteri chiari per la stesura degli orari comporta una distribuzione non equilibrata delle ore di disponibilità dei docenti alla sc. primaria. L’accorciamento delle ore di lezione (< 60 minuti) costringe gli insegnanti a rivedere il proprio metodo di insegnamento tenendo in maggior conto il fattore tempo e a chiedere agli alunni una più elevata intensità di concentrazione. L’articolazione oraria su cinque giorni la settimana tende a comprimere il tempo della didattica allungando il tempo-scuola giornaliero.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in evidenza l’esigenza di nuove metodologie anche proponendo incontri di formazione ad inizio anno sull’apprendimento degli alunni non italofoni o con bisogni educativi speciali. La metodologia di intervento nelle classi viene discussa prevalentemente in sede di interclasse, dipartimenti, consigli di classe, programmazione settimanale sc. primaria e quindi ad un livello molto prossimo agli alunni; ciò consente di discutere in concreto su casi reali e di scegliere gli interventi più opportuni sulla base delle osservazioni sistematiche dei dati raccolti dai docenti. Le scelte metodologiche sono lasciate per lo più ai docenti: ciò caratterizza i singoli docenti e fa risaltare le loro migliori qualità. Alcune tra le iniziative progettuali più significative prevedono il contributo di esperti esterni, arricchiscono di fatto la proposta didattica e costituiscono un’alternativa alla lezione frontale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e la formazione dei docenti su questo tema, ma non sempre la sfida dell’innovazione è raccolta e portata avanti con coerenza. Non vengono adeguatamente divulgate le sperimentazioni, la partecipazione a progetti anche esterni e territoriali che vengono attuati da alcuni gruppi di docenti e i loro risultati finali. Gli ambiti della discussione metodologica sono settoriali: gli incontri per redigere le programmazioni annuali, gli incontri di dipartimento, i consigli di classe, gli incontri di verifica in itinere sull’andamento delle programmazioni; inoltre non vengono esplicitati e pubblicati i dati di verifica. I curricoli verticali di italiano, matematica e inglese non contengono indicazioni metodologiche significative. Nell’istituto la didattica laboratoriale nelle aule speciali è sviluppata alla sc. secondaria, ma è ancora frequente la scelta degli insegnanti di praticare tale metodologia in classe. La riduzione delle erogazioni sul F.I.S. e il conseguente decadimento delle figure referenti di aula ha determinato una maggior difficoltà nell’uso delle aule laboratorio che in alcuni casi rischiano una perdita significativa di funzionalità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 100 n.d. n.d. 50 50 n.d. 33,3 33,3 n.d. 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,3 42,3 43,9 Azioni costruttive 22 30,4 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 32,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,3 46,8 49,8 Azioni costruttive 40 35,2 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie 20 37,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,4 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 56,1 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % n.d. n.d. 25 35,5 44,1 51,8 75 42,7 44,9 44 n.d. 26,2 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 27,7 31 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,6 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 59,9 49,4 48 Azioni costruttive 40 27,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 27,8 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TSIC80100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T %

Riferimento Nazionale %

0,53

0,8

0,5

0,7

0,53

0,9

0,9

1

1,10

1,3

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rende note le regole di comportamento per adulti e ragazzi all’interno dell’istituto e invita al confronto e al dibattito su questo tema. La condivisione delle finalità educative è anche promossa dalla sottoscrizione del patto di corresponsabilità fra genitori e scuola. La scuola secondaria utilizza un questionario di gradimento del servizio scolastico rivolto a genitori ed alunni i cui indicatori rilevano una situazione nettamente positiva. Sono stati organizzati momenti di aggregazione fra ragazzi come feste, concorsi, premiazioni. Esistono sportelli di consulenza psicologica per l’analisi e la gestione delle relazioni intergenerazionali e fra pari. Per la scuola secondaria non si segnalano atti di vandalismo. Per furti, violenze e attività non consentite la scuola opera con modalità più costruttive che sanzionatorie. La percentuale di alunni sospesi alla scuola secondaria si mantiene costante nei primi due anni rimanendo al di sotto delle medie di riferimento. Per la scuola primaria non si segnalano episodi di furti e vandalismo e si utilizzano prevalentemente gli strumenti preventivi contro le attività non consentite. Esiste un’associazione genitori attiva sulle tematiche dell’educazione e della partecipazione alla gestione della scuola e alcuni genitori si sono impegnati volontariamente nei lavori di ripristino e manutenzione degli edifici scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria la percentuale degli alunni sospesi cresce notevolmente al terzo anno superando la media dei riferimenti territoriali e nazionali. Nella gestione degli atti violenti, alla scuola primaria, vengono utilizzate prevalentemente le modalità interlocutorie e sanzionatorie. In generale è scarsa la partecipazione dei genitori all’interno degli organi collegiali (specialmente nelle fasi elettive). Una parte rilevabile, seppur minoritaria, di famiglie non intrattiene rapporti continuativi con la scuola. Negli anni la scuola ha promosso o ha partecipato a vari “progetti genitori” i quali si sono rivelati tutti fallimentari per la scarsissima partecipazione dell’utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’analisi dell’area orienta la valutazione verso la positività pur permanendo elementi critici e migliorabili. La scuola offre diverse soluzioni organizzative in termini di durata del tempo scuola sia alla sc. primaria che alla sc. secondaria. L’attuale assetto dell’offerta formativa deriva da un processo recente di ripensamento della stessa e dell’organizzazione generale, indirizzato a rispondere a esigenze reali dell’utenza, ad allargare l’offerta del tempo pieno, ad adottare la distribuzione del tempo scuola su cinque giorni, a razionalizzare il tempo-scuola con l’adozione di unità didattiche minori di sessanta minuti, a caratterizzare con un differente piano di studi alcune sezioni della sc. secondaria. La scuola dispone di numerose aule-laboratorio alle quali gli alunni possono accedere con pari opportunità. Alcuni di questi spazi sono stati recentemente rinnovati e caratterizzano la scuola in modo importante. La scuola potrebbe sfruttare meglio i suoi laboratori superando il limite della mancanza del referente per la gestione/manutenzione o programmando gli acquisti secondo una logica di sviluppo più lungimirante. Nella scuola esiste una discussione metodologica, a volte anche vivace, ma essa risulta settoriale e “per gruppi”: se da un lato si condividono percorsi, obiettivi e competenze anche in modo verticale, dall’altro la stessa prospettiva non è applicata alla discussione e al confronto sulla metodologia d’insegnamento. Le esperienze innovative che avvengono nelle singole classi, non sono sufficientemente divulgate e hanno una ricaduta positiva sul gruppo attore dell’esperienza, ma non sull’intero corpo docente. Pur in un ambiente particolarmente complesso, la temperie dei rapporti e delle relazioni è sostanzialmente positiva; la scuola esplicita le regole di comportamento e non agisce con modalità prevalentemente sanzionatorie. Promuove momenti di aggregazione fra ragazzi e stimola la collaborazione con le famiglie e le loro associazioni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,6

13,5

13,5

52,4

55,9

61,2

19

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse umane (docenti con f. strumentali e gruppi di lavoro) utilizzate per la cura dell’inclusione. Progettualità strutturalmente diversificata ed economicamente sostenuta per alunni stranieri (alta incidenza nell'Istituto) con il maggior capitolo della spesa per i corsi di italiano L2. Inclusione degli studenti con disabilità percepita come efficace (o in parte) e realizzata dalle insegnanti curricolari e di sostegno attraverso (almeno 2 tra le seguenti metodologie): linguaggio orale e scritto mediato e semplificato, linguaggi alternativi (visivi, multimediali), attività laboratoriali/manipolatorie, tutoring e/o approccio cooperativo, tempi flessibili, approccio psico-educativo e/o motivazionale, ambiente strutturato. Le insegnanti curricolari partecipano (75%, con differenze tra i plessi) alla formulazione del PEI, monitorato con regolarità e in diverse occasioni, formali e informali. Predisposizione di un PDP per studenti stranieri e/o con B.E.S. Protocollo d’accoglienza per stranieri. Le attività di accoglienza per stranieri riescono a favorire l’iniziale orientamento nella scuola (FSM). I corsi di italiano L2 e le attività di ed. interculturale percepiti come efficaci o in parte efficaci (con significative differenze tra i diversi plessi). Mediatori culturali per supporto didattico, informativo o interpretariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa collaborazione tra i diversi gruppi di lavoro dell’Istituto, anche al fine di coordinare azioni comuni. Due ore di formazione dei docenti su BES e Stranieri organizzati in un incontro collegiale. Scarsa progettualità specifica per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità o con BES, coinvolti in alcuni casi in altre attività (es. doposcuola). PDP non aggiornati in corso d’anno perché ritenuto «non necessario» (73%). Accoglienza NAI: alunni «catapultati» in classe; logiche d’inserimento non rispondenti ai reali bisogni e capacità degli alunni; accoglienza a carico delle insegnanti di classe. Corsi di italiano L2: ore insufficienti a garantire il successo scolastico e/o tarda attivazione (scuola primaria); obiettivi didattici scarsamente definiti nella documentazione delle insegnanti; successo garantito dalla continuità didattica in classe. Attività di ed. interculturale: ore insufficienti a garantire una ricaduta positiva sulla qualità dei rapporti tra gli studenti se la riflessione non prosegue in classe; dubbia qualità degli interventi rispetto ai bisogni degli alunni; basso coinvolgimento delle famiglie; scarsa visibilità, fruibilità e condivisione (sul sito scolastico) delle attività.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

92,8

92,1

No

14,3

39,6

36

No No No No

19 57,1 23,8 14,3

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

23,4

14,5

Si

28,6

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

86,4

87,8

No

4,8

32,7

28,2

No Si No No

28,6 90,5 19 9,5

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

28,6

36,4

24,7

No

9,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

61,9

73,9

76,9

No

9,5

23,4

21,9

No

57,1

32,4

25,3

Si

76,2

42,3

36,9

No

9,5

7,2

14,8

Si

57,1

50,5

52,9

No

42,9

32,4

40,7

No

4,8

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

57,1

67,3

76

No

23,8

30

22,8

No

71,4

60,9

46,1

Si

95,2

83,6

72,4

No

9,5

17,3

24,4

Si

71,4

66,4

61,8

Si

66,7

68,2

73,9

No

4,8

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Corsi di recupero pomeridiani come servizio offerto ai genitorilavoratori e per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti della FSM. Doposcuola: efficace quando c’è continuità nella partecipazione degli alunni e collaborazione/scambio con insegnanti di classe; coinvolti alcuni volontari compreso il gruppo dei pari. Corsi di Italiano L2 come aiuto e sostegno nello studio per studenti stranieri. Nel lavoro d’aula: ore di compresenza, ore di recupero dei docenti o insegnante di sostegno utilizzati in attività di recupero individualizzate e/o a piccoli gruppi. Partecipazione a competizioni e progetti (teatro, musica, sport, lingue, giornalino, percepiti quasi sempre come efficaci) come occasioni di sviluppo e orientamento delle potenzialità di studenti con particolari attitudini disciplinari. Nel lavoro d’aula tutti gli insegnanti utilizzano (almeno 2 strategie tra le seguenti): produzione scritta/verifiche semplificate o esercizi di rinforzo, linguaggio semplificato e ripetizione del messaggio, materiale cartaceo differenziato e/o semplificato (libri, schede didattiche, mappe e schemi), uso di linguaggi alternativi (visivi, multimediali, drammatizzazioni), gruppi di livello e/o approccio cooperativo, attività laboratoriali, tempi flessibili e/o scansione programmata di verifiche orali, approccio psico-educativo e/o motivazionale.

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Interventi di recupero (FSM): marginali o inesistenti in alcune classi; non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti; scarsa collaborazione tra insegnanti di classe e insegnanti del doposcuola; studenti con maggiori difficoltà nell’impostazione metodologica dello studio. Attività di recupero realizzate dalla scuola: inesistenti nella scuola primaria. Nel lavoro d’aula: ore di compresenza e/o ore di recupero dei docenti come insufficienti a garantire l’efficacia dell’intervento sugli alunni con difficoltà di apprendimento. Percezione di una scuola del “recupero” e non del “potenziamento”. Scarsi interventi di potenziamento organizzati dalla scuola, specifici per gli studenti con particolari attitudini disciplinari. Nel lavoro d’aula, per il potenziamento di studenti con particolari attitudini disciplinari, alcuni insegnanti utilizzano (mediamente 1 o 2 strategie tra le seguenti): affinamento di tecniche specifiche/metodi di studio; approfondimento individuale/in piccolo gruppo; livello più elevato di esercizi/ letture (con differenze significative sia tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I° grado, sia tra i diversi plessi dell’Istituto). Osservazioni sistematiche/monitoraggi in itinere non sistematicamente formalizzati sul registro elettronico nella maggioranza dei casi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Considerando l’alta incidenza di studenti stranieri, la scuola ha realizzato attività strutturalmente diversificate che risultano essere efficaci (corsi di italiano L2, accoglienza NAI, ed. interculturale , mediatori culturali), anche se ci sono aspetti da migliorare. Considerando la richiesta delle famiglie da un lato e nell’ottica della prevenzione dell’insuccesso scolastico dall’altro lato, la scuola ha realizzato efficaci interventi di recupero pomeridiani (con alcuni aspetti da migliorare) per gli studenti della scuola sec. di I° grado, in cui sono coinvolti docenti, alcuni volontari e lo stesso gruppo dei pari. I progetti dell’Istituto e la partecipazione ad alcune gare rappresentano delle occasioni per favorire la partecipazione di tutti gli studenti, con la possibilità di sviluppo delle potenzialità di quelli con particolari attitudini disciplinari. La scuola dedica insufficiente attenzione progettuale sia per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità o con BES, sia per la formazione dei docenti sulle tematiche dell’inclusione. Nel lavoro d’aula, gli interventi didattici per gli studenti che necessitano d’inclusione vengono percepiti come efficaci, anche se ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi definiti per questi studenti sono costantemente monitorati per i PEI, non specifici o a lungo termine per i PDP. Nel lavoro d’aula, gli insegnanti realizzano interventi individualizzati – maggiormente rivolti verso il recupero piuttosto che il potenziamento – in funzione dei bisogni educativi degli studenti, utilizzando diversi strumenti/strategie per differenziare il lavoro. Tali interventi sono piuttosto diffusi a livello di scuola ed efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Il monitoraggio dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è abbastanza strutturato a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

57,1

76,6

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

57,1

59,5

60,8

Si

66,7

72,1

75,7

Si

76,2

64

61,3

No

9,5

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

98,2

97,4

No

81

80,9

74,3

Si

100

96,4

95,5

Si

85,7

78,2

70,4

Si

76,2

65,5

67,7

Si

71,4

51,8

48,6

No

4,8

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per la continuità in ingresso per l'a.s.2014-15 si sono realizzate attraverso incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria e fra primaria e secondaria per uno scambio d'informazioni utili alla formazione delle classi: questa pratica risulta efficace per una più equilibrata formazione delle classi e ha contribuito a sviluppare un maggiore senso di appartenenza all’Istituto e al territorio. A ciò ha giovato anche la realizzazione di attività comuni e laboratori sia in orario scolastico che in orario extrascolastico in tutti gli ordini di scuole coinvolti. Punto di forza risulta anche che l'azione di continuità non ha carattere occasionale e sperimentale, ma si attua in maniera strutturale e continuativa. Per questo motivo l’Istituto ha incluso nel proprio Piano dell’Offerta Formativa attività mirate di raccordo e di conoscenza che valorizzino il ruolo della didattica orientativa, nell'ottica della continuità educativa. Punto di forza è anche il sempre maggiore scambio professionale e di collaborazione che si realizza tra i docenti interni all’Istituto attraverso la realizzazione delle attività di continuità e l' instaurarsi di rapporti di sempre maggiore disponibilità coi colleghi delle scuole dell'infanzia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata dei bambini. La scuola ha solo parzialmente realizzato incontri tra insegnanti della primaria e e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio di un ordine di scuola all'altro. ... (controllare)Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono solo parzialmente efficaci se consideriamo la percentuale (?) di studenti che si iscrive in scuole secondarie di primo grado diverse dal nostro istituto. Fra gli obiettivi da potenziare: •realizzare percorsi progettati in comune dai docenti dei vari plessi al fine di garantire ancora di più la continuità educativa e didattica •realizzare una maggiore condivisione del curricolo verticale. • realizzare incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata dei bambini. • realizzare incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TSIC80100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

94,5

82,6

Si

76,2

81,8

57,7

Si

85,7

86,4

55,7

Si

90,5

96,4

98,2

No

9,5

27,3

31,7

Si

42,9

60,9

63,3

Si

71,4

76,4

74

No

9,5

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna nella cura dell'orientamento personale scolastico e professionale degli studenti attraverso una ricca gamma di azioni coordinate che prevedono il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni delle classi terze.Tali azioni sono mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio e a sviluppare le capacità di prendere decisioni per scegliere, in modo autonomo e consapevole, un percorso formativo il più coerente possibile con le proprie caratteristiche e aspettative. Un maggiore coinvolgimento delle famiglie è stato ricercato ed ottenuto attraverso colloqui individuali e incontri di ascolto /confronto che prevedono la presenza di un esperto di orientamento. Si promuove la partecipazione agli Open-day dei vari istituti e alla Giornata dell’Orientamento; Se necessario la scuola si preoccupa di aiutare le famiglie non italofone e gli alunni NAI (nuovi arrivati in Italia) a conoscere il Sistema nazionale di Istruzione e formazione per realizzare una scelta orientativa consapevole avvalendosi del supporto di un mediatore linguistico. Un buon numero di alunni segue il consiglio orientativo della scuola. Esiste un controllo della corrispondenza o meno fra il consiglio orientativo dato e la scelta effettiva effettuata. Nel caso in cui il consiglio orientativo non venga seguito e la scelta fatta sia prevedibilmente molto compromettente per un futuro successo formativo si cerca di riorientare gli alunni anche col coinvolgimento della famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non sono state effettuate delle valutazioni sui dati 2012-2013 relativi al monitoraggio delle azioni di orientamento, disponibili nella sezione Esiti. Una buona parte degli studenti ha seguito il consiglio orientativo della scuola anche se vi è una diminuzione negli ultimi due anni. Tale numero andrebbe quindi incrementato in particolare accrescendo l'informazione alle famiglie. Visto infatti il grande numero di famiglie straniere presenti nel nostro istituto vanno ancora di più ricercati momenti strutturati di informazione e di collaborazione con le famiglie non italofone, che spesso non conoscono il nostro sistema di istruzione e formazione e vivono con maggiore difficoltà il momento della scelta della scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Giudizio globalmente positivo in quanto sono presenti tutte le caratteristiche del giudizio "5". Nelle nostre scuole l'azione di continuità non ha carattere occasionale e sperimentale, ma si attua in maniera strutturale e continuativa . Per questo motivo l’Istituto ha incluso nel proprio Piano dell’Offerta Formativa attività mirate di raccordo e di conoscenza che valorizzino il ruolo della didattica orientativa, nell'ottica della continuità educativa. La realizzazione di attività comuni e laboratori sia in orario scolastico che in orario extrascolastico in tutti gli ordini di scuole coinvolti milgiora il senso di appartenenza all’Istituto e al territorio. La scuola si impegna nella cura dell'orientamento personale scolastico e professionale degli studenti attraverso una ricca gamma di azioni coordinate che prevedono il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni delle classi terze.Tali azioni sono mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio e a sviluppare le capacità di prendere decisioni per scegliere, in modo autonomo e consapevole, un percorso formativo il più coerente possibile con le proprie caratteristiche e aspettative.Un maggiore coinvolgimento delle famiglie è stato ricercato ed ottenuto attraverso colloqui individuali e incontri di ascolto /confronto che prevedono la presenza di un esperto di orientamento.La scuola si preoccupa di aiutare gli alunni e le famiglie non italofone a conoscere il Sistema nazionale di Istruzione e formazione per realizzare una scelta orientativa consapevole anche avvalendosi del supporto di un mediatore linguistico. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, le azioni di monitoraggio le degli studenti dopo l'uscita dalla scuola ci sono ma per certi aspetti manca ancora una riflessione sui dati rilevati, in particolare sui risultati a distanza (vedi anche sezione Esiti).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha riposto grande cura nella revisione del Piano dell’Offerta Formativa, istituendo una piccola Commissione ad hoc con il compito di aggiornare il documento e definire gli aspetti fondativi dell’azione educativa. Il P.O.F. è stato deliberato con solo un voto di astensione dal Collegio dei Docenti e all’unanimità dal Consiglio d’Istituto; è stato successivamente pubblicato nel sito della scuola. Il P.O.F. è stato redatto sulla scorta di una analisi molto accurata del territorio su cui insiste l’Istituto e dei suoi bisogni; tale analisi nel corso degli anni si è affinata in modo sempre più preciso fino a definire molto chiaramente l’utenza caratterizzata da una esigenza di inclusione nel tessuto sociale cittadino e da una richiesta di strumenti culturali adeguati per la propria promozione. Conseguentemente, la mission dell’Istituto è stata individuata chiaramente all’interno del P.O.F. e si impernia attorno all’idea di “nuova cittadinanza” che sorge da un contesto di grande eterogeneità culturale nella quale la diversità è accolta e valorizzata come elemento di ricchezza in un’ottica di centralità della persona e sviluppo delle potenzialità di ciascuno. E’stata data anche una nuova veste grafica al Piano pensando soprattutto alla fruibilità dello stesso da parte dell’utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la mission d’Istituto sia chiara e condivisa dal corpo docenti, a volte emerge nei docenti stessi la fatica di operare nelle tre sedi della scuola con una utenza che è, in generale, molto bisognosa di attenzioni particolari dato l’elevato numero sia di alunni non italofoni e che di alunni che manifestano bisogni educativi speciali, i quali necessitano di risposte personalizzate e quasi mai generiche da parte dei docenti. Queste difficili condizioni, se da una parte producono know how in alcuni insegnanti che hanno imparato a gestire classi multiculturali, dall’altra rischiano di provocare scoramento, sensazione di solitudine di fronte ai gravosi compiti professionali e, alla fine, un distacco dalle finalità fondanti dell’Istituto richiamate nel P.O.F.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni conseguenti alla definizione della mission d’Istituto vengono programmate a partire dalla dotazione di “strumenti” efficaci in ordine ai problemi individuati. La scuola si è dotata di F.S. e referenti di plesso sulle questioni dell’intercultura, della continuità e prevenzione della dispersione scolastica, dell’inclusione di tutti gli alunni con riferimento agli alunni con B.E.S. che sono temi strategici per la scuola. Gli interventi sono pianificati nei progetti predisposti per analizzare il contesto e i bisogni, per identificare personalmente gli alunni portatori di bisogni speciali di inclusione, per pianificare le risorse economiche proprie o da enti che si investono nella realizzazioni delle azioni. Le azioni a favore degli alunni stranieri e di prevenzione alla dispersione scolastica vengono programmate con precise scadenze temporali e con meccanismi di controllo alquanto rigidi che permettono di individuare i singoli beneficiari e di proporzionare quanto programmato e realizzato alle risorse finanziari disponibili. I docenti impegnati nella realizzazione dei progetti in orari extracurricolari compilano registri e redigono relazioni di valutazione della loro attività. Il Collegio dei Docenti è investito della funzione valutare e approvare la rendicontazione delle attività svolte due volte l’anno nelle sedute di febbraio e di giugno. Una Commissione di docenti elabora e restituisce i risultati comparati delle prove nazionali INVALSI dell’anno precedente.

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A volte la valutazione delle azioni e l’informazione al Collegio docenti assumono forme narrative nelle quali vengono messi in luce aspetti importanti, ma di carattere emotivo (gradimento delle attività da parte degli alunni e delle famiglie, il clima relazionale delle stesse) che non sempre chiariscono la relazione costi – benefici. In fase elettiva, la candidatura degli insegnanti alle varie F.S. dovrebbe essere corredata da una presa d’atto delle linee di sviluppo stabilite nell’area per cui si avanza la candidatura stessa nonchè dal personale piano di lavoro previsto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 22,5 Tra 500 e 700 € 38,1 22,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,2 Più di 1000 € 4,8 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TSIC80100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T %

Riferimento Nazionale %

78,83

73,1

74,8

72,8

21,17

26,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TSIC80100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 93,06

72,2

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TSIC80100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 88,89

89,1

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T %

31,34

25,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 25,00

34

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti Si 85,7 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 14,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,8 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T Si 85,7 64 Si 81 62,2 No 4,8 4,5 No 14,3 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,8

12,6

10,6

No

4,8

10,8

10

No

4,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti Si 57,1 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,2 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T Si 66,7 57,7 No 0 0 No 19 24,3 No 0 5,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,8

4,5

4

Si

71,4

73,9

65,3

No

19

17,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,8 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti No 61,9 73 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 4,5 2 Il Dirigente scolastico Si 19 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti Si 57,1 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 38,1 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 19 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti No 42,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,6 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,8 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,1 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TSIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T Collegio dei docenti Si 95,2 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,1 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 0 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,21

81

70,3

55,6

3,18

8,5

3,5

2,6

35,54

17

17,8

24,3

1,06

4

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,29

50,8

45,5

40,1

5,1

13

10,1

8,8

11,22

32,8

32

29,6

19,39

15,2

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha riposto grande cura nella revisione del Piano dell’Offerta Formativa, istituendo una piccola Commissione ad hoc con il compito di aggiornare il documento e definire gli aspetti fondativi dell’azione educativa. E’stata data anche una nuova veste grafica al Piano pensando soprattutto alla fruibilità dello stesso da parte dell’utenza. Il P.O.F. è stato deliberato con solo un voto di astensione dal Collegio dei Docenti e all’unanimità dal Consiglio d’Istituto; è stato successivamente pubblicato nel sito della scuola. Il P.O.F. è stato redatto sulla scorta di una analisi molto accurata del territorio su cui insiste l’Istituto e dei suoi bisogni; tale analisi nel corso degli anni si è affinata in modo sempre più preciso fino a definire molto chiaramente l’utenza caratterizzata da una esigenza di inclusione nel tessuto sociale cittadino e da una richiesta di strumenti culturali adeguati per la propria promozione. Conseguentemente, la mission dell’Istituto è stata individuata chiaramente all’interno del P.O.F. e si impernia attorno all’idea di “nuova cittadinanza” che sorge da un contesto di grande eterogeneità culturale nella quale la diversità è accolta e valorizzata come elemento di ricchezza in un’ottica di centralità della persona e sviluppo delle potenzialità di ciascuno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la mission d’Istituto sia chiara e condivisa dal corpo docenti, a volte emerge nei docenti stessi la fatica di operare nelle tre sedi della scuola con una utenza che è, in generale, molto bisognosa di attenzioni particolari dato l’elevato numero sia di alunni non italofoni e che di alunni che manifestano bisogni educativi speciali, i quali necessitano di risposte personalizzate e quasi mai generiche da parte dei docenti. Queste difficili condizioni, se da una parte producono know how in alcuni insegnanti che hanno imparato a gestire classi multiculturali, dall’altra rischiano di provocare scoramento, sensazione di solitudine di fronte ai gravosi compiti professionali e, alla fine, un distacco dalle finalità fondanti dell’Istituto richiamate nel P.O.F.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TSIC80100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 10

14,48

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TSIC80100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 8905,70

10303,1

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TSIC80100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 114,18

166,25

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TSIC80100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 40,54

36,94

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TSIC80100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80100T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,8

6,3

15,5

0

23,8

15,3

13,3

0

9,5

7,2

9,4

1

47,6

64

48,5

0

33,3

35,1

28,4

1

9,5

6,3

11,6

0

28,6

36,9

36,6

0

19

30,6

27,3

0

28,6

16,2

20,6

0

4,8

8,1

14,9

1 0

33,3 9,5

34,2 21,6

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TSIC80100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 8,00

5,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TSIC80100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 79,62

39,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TSIC80100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSIC80100T l'istituto e' ad alta densita' di stranieri ( media 52,46) e si trova in area cittadina di disagio In area a forte rischio dispersione e' necessario un lavoro in verticale e coordinato che includa doposcuola, orientamento, continuita' e sportello psicologico L'acquisizione di competenze e di strumentazione informatiche e' fondamentale per affrontare le modalita' di acquisizione dei discenti con nuovi ambienti e nuove metodologie di apprendimento e per affrontare l'aumentata complessita' anche nella comuni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 4,5 Basso coinvolgimento 19 15,3 Alto coinvolgimento 71,4 80,2

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha costruito nel tempo notevoli competenze professionali anche in ordine alla acquisizione di risorse economiche dall’ente regionale. Le maggiori risorse economiche vengono impegnate nel progetto Intercultura attraverso il quale si organizzano i corsi di italiano come lingua seconda, la mediazione linguistica e culturale a beneficio degli alunni non italofoni; nel progetto Scuola 2000 attraverso il quale viene effettuata la manutenzione delle reti, si provvede agli acquisti di beni e servizi e vengono gestite la aule speciali e il registro elettronico; nel progetto Adolescenti in Barriera attraverso il quale si gestiscono le attività di doposcuola e sostegno allo studio per un gruppo di sessanta alunni in orario extracurricolare pomeridiano della scuola secondaria, il progetto Integrazione e BES per l’accompagnamento degli alunni con bisogni particolari nei percosrsi scolastici e l’adeguamento degli strumenti di gestione alle nuove normative. Anche la spesa per le F.S. appare coerente con le finalità e gli obiettivi strategici posti. In misura minore la scuola finanzia numerosi altri progetti per l’arricchimento dell’offerta formativa (di musica, di apprendimento delle lingue comunitarie, di aggregazione e redazione del giornalino scolastico, di approfondimento scientifico e sulla promozione della salute) essenziali in un territorio che esprime un profondo bisogno di integrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il costo medio per alunno dei progetti è piuttosto alto: ciò avviene in conseguenza della scelta metodologica di lavorare con particolare attenzione per l’alunno a volte preso nella sua singolarità. Se da un lato questa metodologia risponde bene alle esigenze di recupero evidenziate da una larga parte dell’utenza, dall’altra non permette ancora di differenziare la proposta didattica comprendendo anche in modo vasto il potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito con chiarezza la propria mission a partire da un’analisi approfondita delle condizioni sociali, culturali, economiche del territorio che serve e ha una precisa coscienza dei bisogni formativi della sua utenza. Ha assistito al mutamento rapido della composizione etnica del quartiere adeguando la propria offerta formativa, collaborando con le altre agenzie educative e promuovendo forme di comunicazione alle famiglie delle proprie finalità e dei traguardi formativi raggiunti sempre più efficaci. L’Istituto valorizza le risorse umane interne nominando figure di sistema sulla base delle competenze acquisite in personali percorsi di formazione e considerando l’esperienza maturata in servizio, incoraggiando anche la partecipazione ai gruppi di lavoro e di progettazione di nuove forze che vengono aggiornate ed istruite sulle caratteristiche della scuola in incontri di formazione tenuti dal personale interno. Sono in uso forme di controllo delle azioni programmate e di rendicontazione a chiusura delle stesse che permettono una chiara visione dell’”agito” in relazione con il “programmato”; si dovrebbero adottare modalità di bilancio e valutazione più sintetiche e meno narrative, che permettano di evidenziare il rapporto costi – benefici con maggior chiarezza. L’Istituto si è dotato di un organigramma chiaro e razionale in rapporto alla minor possibilità di retribuire le attività aggiuntive dei docenti; gli incarichi delle figure di sistema sono definiti con precisione come gli obiettivi da raggiungere in ordine all’ organizzazione. I progetti sono focalizzati sulle aree strategiche individuate nel P.O.F. senza trascurare altre temi che allargano le possibilità di formazione dei ragazzi e sono aderenti alla preparazione specialistica dei docenti. Si devono perseguire con maggior lucidità obiettivi di comunicazione interna ed esterna anche al fine mantenere alta la coesione al progetto generale e divulgare i risultati ottenuti


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TSIC80100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 1

2,3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TSIC80100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80100T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,8 9,5

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,8

22,5

15,3

0

4,8

12,6

5,6

0

33,3

29,7

21,1

0

23,8

27

46

0

9,5

16,2

16,5

0

0

4,5

2,2

0 0

0 4,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TSIC80100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 73,61

29,2

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TSIC80100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 3,11

20,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TSIC80100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T 0,06

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti ad iniziative di formazione e ne predispone la precedenza secondo criteri di accesso approvati dal Collegio. Partecipa a reti di scuole dedicate alla formazione: “ Rete scuole Trieste” sulla formazione in merito a tematiche di attualità per D.S. D.S.G.A. Funzioni strumentali e referenti;Rete “ autonomia e curricolo”; Rete “ Curricolo plurilingue ed interculturale” di ricercaazione per la costruzione di Curricoli verticali in dimensione interculturale; Accordo di rete per attività formative D. Lgs 81/08, Accordo di rete per attività di formazione e aggiornamento personale ATA in materia di sicurezza. Organizza ad inizio di anno scolastico incontri di formazione tenuti da personale interno con competenze elevate e certificate su tematiche strategiche per l’Istituto: Intercultura e gestione degli aspetti normativi, didattici e valutativi degli alunni non – italofoni; Inclusione degli alunni in situazione di B.E.S.; l’utilizzo delle tecnologie in particolare relativamente al registro elettronico. Al fine di raggiungere un elevato numero di docenti, tali incontri di formazione sono inseriti nel Piano annuale della attività e costituiscono l’Ordine del Giorno di riunioni del Collegio Docenti. Sono inoltre realizzati con l’intento di dare un supporto pragmatico/operativo agli insegnanti nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza alcune risorse interne in ordine alla formazione dei docenti, ma non è sufficientemente aperta all’esterno su questo tema e rischia l’autoreferenzialità. Si registra anche scarsità numerica di risposta dei docenti e scarsa continuità di intervento alle reti cui l’istituto partecipa . Molti dei parametri di analisi e confronto territoriale sulla offerta di formazione sono negativi: l’ampiezza dell’offerta formativa, la tipologia degli argomenti scelti, la spesa media per insegnante, il numero di ore medio per insegnante coinvolto. Inoltre non provvede alla ricognizione dei bisogni formativi e, viste le risorse finanziarie dedicate, raramente organizza corsi di formazione investendo risorse proprie e ricorrendo ad esperti esterni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale c’è una corrispondenza fra competenze professionali acquisite dai docenti nei percorsi accademici o tramite formazione certificata e assegnazioni di incarichi. Per alcuni docenti, che prestano in modo continuativo servizio nell’istituto, l’attribuzione di funzioni di responsabilità avviene anche sulla base dell’esperienza maturata nel ricoprire talune funzioni per molti anni. Al momento dell’individuazione e dell’elezione da parte del Collegio docenti delle figure di sistema, viene richiesto un curriculum ai docenti candidati che offrono la disponibilità alle funzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si procede alla raccolta sistematica né all’aggiornamento dei curricula dei docenti. La comunicazione interna e l’informazione circa le esperienze maturate è carente, come pure la disseminazione del patrimonio conoscitivo personale. Al di fuori dell’organigramma ufficiale non si formano gruppi fra docenti per competenze acquisite nello stesso ambito. Le conoscenze personali tendono a non diventare patrimonio dell’Istituto: a volte si corre il rischio che, nell’eventualità in cui un insegnante lasci il suo incarico, risulti difficile provvedere alla sua sostituzione.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80100T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

52,4

51,4

53,5

No

57,1

73,9

61,1

No

47,6

46,8

48,9

Si No No Si No No Si Si

42,9 61,9 47,6 81 23,8 9,5 85,7 81

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,5 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,6 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80100T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8,3

7

6,9

0

6,8

10,1

9,9

0

5,4

5,8

6,6

3 0 0 3 0 0 3 8

3,2 4,1 4,1 8,4 7,4 3,7 10,9 9,3

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia la modalità di lavoro per gruppi di docenti: essa è stata anche adottata come supporto al processo decisionale del Collegio Docenti e si concretizza in proposte al vaglio del suddetto organo collegiale che delibera. Inoltre nel Piano annuale delle attività una parte delle 40 ore c. 3 e c. 3 lettera b) art. 29 CCNL 2006-09 sono riservate ad incontri per dipartimenti, ad incontri bimestrali sc. primaria di interclasse ed interplesso e ad incontri in verticale per consentire una effettiva continuità di intervento. La costituzione di gruppi di lavoro riguarda: la discussione dipartimentale delle programmazioni e dei criteri di valutazione delle discipline per la sc. secondaria, la continuità in verticale per il passaggio di informazioni sugli alunni delle classi prime sc. secondaria, la pianificazione di inizio anno delle risorse rappresentate dagli insegnanti di sostegno, i temi di importanza strategica per l’Istituto (quali le aree di articolazione del P.O.F.) nonché l’ammissibilità finanziaria dei progetti a cura dello Staff allargato a tutte le figure di sistema nominate. I materiali prodotti, in genere risultano disomogenei qualitativamente e per appartenenza di area/grado d’istruzione; vengono tuttavia condivisi, discussi e approvati o meno in sede di Collegio docenti. Si è costituito su base volontaria il nucleo di valutazione composto dal Dirigente Scolastico e 9 insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe variare e allargare il campo dei temi discussi dagli appositi gruppi di docenti, ma l’urgenza di fornire risposte avanzate dall’utenza in ordine ai suoi particolari bisogni limita l’ampiezza della discussione e della proposta. Anche l’impossibilità relativa alla attribuzione di spesa per ulteriori gruppi di lavoro costituisce un severo impedimento all’implementazione della metodologia di lavoro in oggetto. In modo particolare, la scuola non ha costituito nel presente a.s. gruppi di lavoro sul Curricolo verticale che di fatto è rimasto largamente incompleto; fra le tematiche mancanti risultano anche la didattica per competenze e l’orientamento per cui esiste solo la figura del referente. Più volte è emersa l’esigenza, in ordine al rinnovamento della metodologia didattica, sia di costruire materiali come testi semplificati a beneficio di alunni in difficoltà, mappe concettuali, prove di verifica e di competenza nelle diverse discipline, sia di farli circolare fra i docenti mettendo a disposizione altrui la propria ricerca e sperimentazione condotta in classe. Tuttavia la circolazione di idee e materiali è ancora scarsa, come anche le forme di collaborazione verticali fra insegnanti della sc. primaria e secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’analisi dell’area “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane” presenta criticità importanti, ma anche prospettive incoraggianti. L’aspetto maggiormente critico appare essere quello della formazione che risulta confermato dalla serie di indici negativi rispetto ai riferimenti territoriali. Ad alcune iniziative personali in ordine alla propria formazione, si contrappone la scarsissima partecipazione dei docenti alle iniziative delle reti di cui l’istituto si è costituito parte, impegnate nella ricerca – azione sui temi più attuali. L’Istituto organizza con le proprie forze interne alcuni appuntamenti formativi di buona qualità; solo raramente si è registrato l’intervento di esperti esterni necessari per ampliare gli orizzonti e mettere in contatto il corpo docente con idee nuove. La scuola ha compreso l’importanza del lavoro per gruppi di docenti e promuove tale metodologia incentivandola laddove possibile. Si va allargando l’esigenza, e di qui l’attuazione, di condividere più ampiamente pratiche didattiche/valutative e materiali, ma essa non si è ancora diffusa in maniera pervasiva. Su lavori come la costruzione del Curricolo verticale d’Istituto si registra la mancanza di coordinamento fra i gruppi, mentre la stesura del presente documento ha dovuto superare difficoltà, diffidenze e timori iniziali suscitati dall’inesperienza che hanno condizionato una effettiva partecipazione collegiale La valorizzazione delle competenze dei docenti è un obiettivo dell’organizzazione interna dell’Istituto, anche se una analisi più sistematica delle stesse nonché una comunicazione più efficace circa esperienze di formazione o di ricerca personale maturate dagli insegnanti porterebbe un contributo di maggior vivacità a tutto l’ambiente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 19 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 38,1 9,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19 17,4 Bassa apertura 28,6 11 Media apertura 9,5 18,3 Alta apertura 42,9 53,2 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TSIC80100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

76,2 85,7

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

9,5

21,6

18,7

0 0 3

0 0 33,3

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TSIC80100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80100T per motivo) per motivo) 3

47,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,9

32,4

24

2

81

82

74,2

0

9,5

15,3

10,1

0

28,6

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TSIC80100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

81 28,6

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

57,1

52,3

44,3

1

33,3

23,4

16,7

0

4,8

18,9

9,7

0

19

17,1

12

0

23,8

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

1 0

33,3 19

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TSIC80100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T No 23,8 30,6 No 66,7 81,1 No 14,3 7,2 No 19 23,4 No 23,8 36 Si 66,7 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

85,7

73,9

57,6

Si No No

66,7 47,6 4,8

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TSIC80100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSIC80100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

47,6

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato una ventina di convenzioni e accordi con soggetti pubblici o privati (Azienda sanitaria, Università, Società sportive, Società di mediazione culturale, Cassa Edile, Enti locali, teatro) con finalità di: -formazione in materia di sicurezza; aggiornamento didatticopedagogico dei docenti e formazione dei futuri insegnanti per periodi di tutoraggio;-partecipazione alla formazione non formale o informale dei propri allievi; -collaborazione con l’ A.S.L. per fornire competenze in ordine all’ed. alla salute e prevenzione all'uso di sostanze;-implementazione dell’inclusione degli alunni non-italofoni e promozione dell’ed. interculturale;-ampliamento dell’offerta formativa rispondendo a bisogni dell’utenza fornendo servizi aggiuntivi come la mensa alla sc. secondaria che ha permesso il permanere nella struttura scolastica nelle ore di passaggio tra il curricolare e le attività pomeridiane;-collaborazione alle politiche di governo comunale con la partecipazione a tavoli di lavoro e, in concreto, cogliendo ogni opportunità per incentivare la partecipazione dei genitori (animazione degli spazi, manutenzione degli edifici). Ogni accordo ha implementato significativamente l’apertura dell’offerta formativa migliorandone la qualità per quanto riguarda l’acquisizione di competenze, aumentando le attività per l’utenza e caratterizzando le nostre scuole come punto di riferimento sociale per il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve ammettere che i fini ultimi per i quali l’Istituto ha stipulato convenzioni e accordi con i diversi soggetti pubblici e privati sono stati raggiunti solo parzialmente. Gli indicatori di questa valutazione possono così essere analizzati: •Ampliamento dell’aggiornamento dei docenti superando atteggiamenti autoreferenziali: le convenzioni e gli accordi attivati relativamente alla formazione docente e ATA sono stati spesso sotto utilizzati e poco partecipati nonostante gli inviti, sia per una forma di stanchezza e di rimozione delle novità, sia per la mancanza di incentivi concreti, sia per oggettivi scollamento e inadeguatezza del vigente contratto rispetto ai nuovi ruoli che completano la funzione docente. •Ampliamento dell’offerta formativa al fine di contrastare la fuga di iscrizioni soprattutto nella scuola secondaria di primo grado: l’ampliamento quantitativo e qualitativo dell’offerta formativa non è bastato a superare gli stereotipi diffusi sul territorio riguardo i livelli di istruzione forniti dal nostro istituto e a bloccare in maniera significativa l’emorragia di iscrizioni; •Influenzare gli interventi degli enti e delle istituzioni locali piegandoli alle reali esigenze della scuola e dei suoi stakeholders: se si può essere soddisfatti della collaborazione cresciuta negli ultimi anni con il Comune, restano ancora criticità relativamente alle tempistiche e, con l’A.S.L., all’intersecazione delle reciproche esigenze.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TSIC80100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80100T % 2,74

15,2

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TSIC80100T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,6 3,9 Medio - basso livello di 22,2 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 72,2 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 11,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TSIC80100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80100T n.d.

4,3

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81 82 Alto coinvolgimento 14,3 8,1

Situazione della scuola: TSIC80100T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri fra genitori e docenti predisponendo appuntamenti di presentazione delle scuole e di accoglimento all’apertura del nuovo anno scolastico e propone questionari di gradimento. Un fitto calendario di incontri è definito nel Piano annuale delle attività sia per i colloqui individuali sia per i Consigli di classe e di interclasse con la presenza dei rappresentanti dei genitori . Un luogo di prioritaria collaborazione fra rappresentanti dei genitori e istituzione scolastica è il Consiglio di Istituto cui è chiesto di predisporre e condividere le Linee di Indirizzo da cui discendono il P.O.F. e altri documenti quali il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità. Il Consiglio d’Istituto è interpellato e coinvolto nei più vari aspetti della vita della scuola: economici, organizzativi, di relazione con il territorio e le istituzioni, nonché sulle finalità educative perseguite. Si è costituita una Associazione dei Genitori che ha iniziato la sua collaborazione con la scuola. L’Istituto utilizza il registro elettronico che diverrà, previa sperimentazione, veicolo di comunicazione con le famiglie e invio di dati in tempo reale. Vengono inoltre condotti alcuni progetti che coinvolgono i familiari degli alunni, organizzati momenti di intrattenimento in occasione di momenti salienti dell’a.sc. e conferenze relative all’educazione per le famiglie su tematiche di attualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nelle fasi elettive degli organi collegiali è bassissimo come anche il coinvolgimento delle stesse su questioni e temi generali riguardanti il rapporto con le nuove generazioni, la funzione genitoriale, l’educazione all’uso consapevole delle tecnologie su cui si sono organizzati incontri ed iniziative in passato come più di recente. La presenza ai colloqui individuali registra in genere scarsa assiduità che diminuisce nella sc. secondaria. In generale si percepisce approvazione per quanto la scuola riesce a fare sul territorio e al proprio interno senza però partecipazione e interesse generalizzati e una vera motivazione a capire e condividere le ragioni dell’agire dell’istituzione. La scuola non chiede contributi volontari alle famiglie e non si è ancora avviata una approfondita riflessione nelle sedi proprie su questo tema che appare, tuttavia, sempre più attuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha profuso uno sforzo considerevole di apertura sia al territorio che alle famiglie interloquendo con soggetti pubblici, privati o istituzioni al fine di costruire un proprio ruolo e una propria credibilità come agenzia educativa e chiedendo partecipazione e sostegno da parte degli utenti per migliorare il servizio e chiarirne il funzionamento. In particolare, si evidenzia l’alta partecipazione a reti di scuole che permette di ottenere servizi essenziali, come la formazione del personale, perseguendo gli obiettivi dell’economia di scala. Ad una bassa varietà di soggetti con cui si stipulando accordi, si contrappone l’attenzione nella definizione degli accordi stessi miranti ad ottenere reali vantaggi o opportunità per l’utenza (partecipazione gratuita ad iniziative sportive, più ampie opportunità di apprendimento per i ragazzi). La scuola deve ricercare un nuovo coinvolgimento delle famiglie negli organi collegiali motivando i genitori a partecipare di più alle fasi elettive. Appare inoltre necessario che perseveri nel suo impegno di apertura, trasparenza e ricerca della condivisione con i genitori nelle sede naturali ed istituzionali senza peraltro evitare di stimolare, attraverso canali meno formali, interesse presso le famiglie per i temi riguardanti l’educazione in generale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE IN USCITA CLASSI V - SCUOLA PRIMARIA

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) - Registrazione e confronto degli esiti in prove comuni in uscita - Riduzione dei non ammessi per le classi prime della scuola secondaria MIGLIORAMENTO DEGLI -Diminuzione percentuale dei ESITI IN USCITA ESAME DI voti 6; STATO -Incremento percentuale dei voti 7 e 9 -Aumento degli interventi di potenziamento rispetto a quelli di recuper

RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE IN USCITA CLASSI V - SCUOLA PRIMARIA

-Miglioramento dei risultati delle P.S.N. per le classi quinte in italiano e matematica: annullamento dello scarto negativo in rapporto ai valori ESCS RAFFORZAMENTE DELLE Miglioramento dei risultati COMPETENZE IN USCITA delle P.S.N. per le classi terze CLASSI III – SCUOLA in matematica: limitazione SECONDARIA dello scarto negativo in rapporto ai dati del territorio.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Benché la scuola assolva positivamente al suo compito principale che consiste nell’essere la prima agenzia educativa sul territorio fornitrice di servizi di istruzione, formazione ed orientamento essenziali nonché presidio istituzionale contro fenomeni di degenerazione ed emarginazione sociale del quartiere, appare chiaro che: •I risultati migliori si ottengono nell’evitare la dispersione scolastica e nella costruzione di competenze culturali e sociali minime in una popolazione che è ad alto rischio di insuccesso; •Si fallisce in parte l’obiettivo di stimolare ed incrementare i livelli di eccellenza data La difficoltà di lavorare sul potenziamento; •Si rischia il decremento delle iscrizioni specialmente alla sc. secondaria se non si allarga la credibilità della scuola presso quella fascia di utenza con aspettative elevate presente alla scuola primaria, ma migrante verso altri istituti cittadini al momento del passaggio alla scuola secondaria. Pertanto, si delinea una strategia di miglioramento che preveda il consolidamento delle competenze degli alunni negli anni “ponte” (quinto e ottavo) visibile nell’allargamento della fascia buona e ottima di risultati finali nelle varie discipline. Inoltre si prevede un miglioramento nelle P.S.N. che ponga l’Istituto a livelli più elevati di confronto col territorio attraverso una più precisa programmazione e certificazione delle competenze disciplinari.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Proseguire nella formulazione del curricolo di istituto sia delle discipline sia delle competenze di cittadinanza Precisare la definizione di criteri di verifica e valutazione per disciplina e per competenze in orizzontale e in verticale

Razionalizzare l’organizzazione oraria dei docenti esplicitando i criteri in funzione della miglior flessibilità

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione docente ampliando la tipologia degli argomenti e aumentando sia il numero di ore sia la spesa pro capite.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Implementare il coinvolgimento delle famiglie costruendo occasioni di incontro e migliorando la comunicazione anche sperimentando forme innovative.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituto ha avviato da tempo la rielaborazione sia dei processi sottostanti le pratiche educative sia della gestione e dell’organizzazione interna. Ciò nell’ottica di un più ampio confronto, di una miglior omogeneità in orizzontale e di una più profonda condivisione della verticalità e dell’unicità del percorso formativo degli allievi. Il Collegio Docenti indica e assume come priorità per il miglioramento degli studenti lo sviluppo di aspetti precipui della professionalità docente come la formazione e l’aggiornamento permanente e l’apertura al territorio con nuove forme di coinvolgimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola A. PITTONI by Editoriale Nazionale - Issuu