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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS02400L ISTRUZIONE SUPERIORE VIA DELLE SCIENZE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS02400L Alto Liceo Medio Alto RMPS024013 II A Alto II B Alto II C Alto II D Medio - Basso II E Alto II F Medio Alto II G Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS02400L 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I contesti familiari sono ancora per lo più di livello alto, sia pure non sempre tradizionali nella struttura. Risultano, pertanto, ancora “educanti” e trasmettitori di valori. Non ci sono studenti svantaggiati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello alto delle famiglie non assicura automaticamente una loro partecipazione ai progetti formativi della scuola. Inoltre, le stesse risultano sempre più restie a pagare il contributo volontario alla scuola, il cui introito risulta, pertanto, in diminuzione, mentre sono in aumento le richieste di libri di Si registra un certo riconoscimento della funzione (e testo in comodato d’uso. importanza) della scuola. Questa ultima affermazione sembra contraddire quanto Pertanto, rimangono ancora abbastanza marginali i fenomeni di affermato in Opportunità circa la disponibilità delle famiglie ad bullismo e vandalismo e, di conseguenza, i provvedimenti affrontare spese. disciplinari. La contraddizione, tuttavia, è solo apparente perché il diverso atteggiamento deriva dal basso livello del senso di appartenenza La scuola intraprende iniziative che comportano un contributo e dello spirito solidaristico. a carico delle famiglie. Queste hanno sempre riscosso notevole successo (viaggi di istruzione, settimane bianche, stage linguistici ecc.). L’ampliamento dell’offerta formativa, permette agli studenti di conseguire titoli extrascolastici riconosciuti anche all’estero (Cambridge ed ECDL). Anche il cineforum in orario scolastico o la partecipazione a gare e concorsi comporta delle spese in parte a carico delle famiglie. La bassa presenza di alunni con cittadinanza straniera, nella scuola sono lo 0,3%, permette ai docenti uno svolgimento dei lavori didattici con minori difficoltà, incanalando così le risorse nel sostegno di alunni con difficoltà nelle varie discipline.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il settore chimico e chimico-farmaceutico fa la parte del leone nelle zone di Anagni (BRYSTOL-MYERS SQUIBB), Ferentino (PATHEON, BIOMEDICA FOSCAMA), Frosinone e anche in località Castellaccio di Paliano e nella zona di Sgurgola-Morolo-Supino. L’area “storica” di Colleferro vede applicazioni nel settore aerospaziale (AVIO, EX SNIA B.P.D., EX FIAT), della difesa (AVIO e SIMMEL), nel settore chimico (CAFFARO) e nella produzione di cemento (ITALCEMENTI). La zona di Anagni-Ferentino vede anche applicazioni nel settore aeronautico (AGUSTA elicotteri), nonché la presenza di incubatori e promotori di imprese (BIC Lazio) e di “parchi tecnologici” di ricerca e sviluppo (PA.L.MER.) che operano proprio in stretta collaborazione anche con le aziende locali. Diffusa è pure l’industria alimentare, soprattutto nell’area frusinate (FIORAVANTI, CARLSBERG). Il settore terziario e quello del commercio, con particolare riferimento all’area destinata alla grande distribuzione e al Parco Tematico nel vicinissimo territorio del Comune di Valmontone. Dal territorio dei Monti Lepini, provengono spunti per la scelta universitaria e per la realizzazione di percorsi altamente formativi: per quanto riguarda la composizione geomorfologica, il territorio suscita un forte interesse speleologico; per quanto riguarda la flora e la fauna, offre possibilità di studio e osservazioni. Il tasso di disoccupazione è in linea con quello nazionale; poco più alto quello di immigrazione.
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L’ente locale di riferimento (l’Area metropolitana) eroga alla scuola risorse insufficienti. Con gli altri enti e associazioni, che potrebbero proficuamente interagire con la scuola con le loro risorse e, soprattutto, competenze sono in atto collaborazioni non ancora strutturate.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMIS02400L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta accessibile sia per i residenti che per gli studenti dei paesi limitrofi. Pur trovandosi in periferia, è raggiunta dal servizio COTRAL e dalle linee di trasporto comunali. L’edificio, pur essendo un unico elemento, è stato edificato in tre momenti diversi della sua storia, quindi è composto da tre parti unite tra loro. Sia pure parzialmente, è stato adeguato alla Sicurezza e alla necessità di superamento delle barriere architettoniche. All’ interno non mancano le attrezzature, ci sono molti laboratori: linguistico, multimediale, di scienze e di fisica, c’è la videoteca, la biblioteca, due palestre attrezzate e non ultima, una classe 2.0. La scuola ha a disposizione le esigue risorse che lo Stato le eroga per il funzionamento e per i compensi accessori al personale e l’Area Metropolitana per la piccola manutenzione. Ancora più esigue sono le risorse di provenienza statale per la realizzazione dell’autonomia, per la formazione del personale, per la sicurezza e per la realizzazione del P.O:F. Decisamente più significativo in termini percentuali è l’apporto delle famiglie con il contributo volontario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola necessita di continua manutenzione che solo in minima parte è garantita dalle risorse della scuola e dell’ente locale competente, che però non ha ancora posto in essere quanto di sua competenza per il rilascio delle certificazioni richieste dalla normativa sulla Sicurezza. I vari finanziamenti, oltre ad essere esigui, quasi sempre non sono certi nel “se”, nel “quanto” e/o nel periodo di erogazione. Pertanto, la programmazione delle attività risulta particolarmente problematica non solo per la ristrettezza dei mezzi ma anche per la loro aleatorietà. L’innovazione tecnologica, la formazione del personale, l’ampliamento dell’offerta formativa hanno margini di realizzazione molto limitati. La fonte di finanziamento più significativa (il contributo delle famiglie) è poi sempre più inficiata dal diffondersi dell’evasione e quindi più di tutte aleatoria, essendo basata sullo spirito di solidarietà, collaborazione e appartenenza delle famiglie, non sempre adeguato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS02400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS02400L 49 98,0 1 2,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS02400L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS02400L
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
5
10,2
16
32,7
28
57,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS02400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS02400L 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIS02400L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIS02400L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,1 4 8,2 11 22,4 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
63,3
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMIS02400L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media al di sopra dei 50 anni e la stabilità degli insegnanti (98% a t.i., tutti laureati e in stragrande maggioranza presenti nella scuola da più di sei anni) offre diverse opportunità. La continuità didattica implica un lavoro che, distribuito nel tempo, consente di avere esiti migliori; così come l’esperienza risulta un prezioso alleato dell’insegnante che può attingere dal suo bagaglio per affrontare e risolvere problemi e bisogni di ogni genere. La sicurezza della continuità nel posto di lavoro determina “affezione” nei confronti dell’istituzione scolastica. Le certificazioni del corpo docente sono di diverso genere: molti hanno conseguito certificazioni informatiche a seguito dei corsi di aggiornamento istituiti dal MIUR, alcuni l’ECDL, altri posseggono competenze linguistiche per interesse personale ma quasi nessuno è titolare di una vera e propria certificazione basata sul Quadro europeo delle lingue straniere. Sono seguiti corsi di aggiornamento specialmente in scienze, matematica e fisica, materie che, negli ultimi anni, hanno subito i cambiamenti più significativi. Anche in relazione al Dirigente Scolastico si può parlare in termini di esperienza (quasi dieci anni) e stabilità (in servizio nella scuola da quattro anni).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se un’età media intorno ai 50 anni comporta esperienza e sicurezza nelle proprie prestazioni, sia pure solo in alcuni casi non significa entusiasmo. Il gap generazionale non indifferente crea problemi: risulta sempre più difficile entrare in sintonia con le nuove generazioni supertecnologiche. Tenere testa all’avanzare della tecnologia è per i docenti faticoso anche se sempre più necessario. L’aggiornamento e la formazione non sempre sono visti come un arricchimento né dal punto di vista professionale, per la quasi totale assenza di progressione di carriera, né da quello personale per la mancanza di ogni incentivo, di qualsiasi natura, alla formazione.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Studenti con cittadinanza non italiana. ENTI, ASSOCIAZIONI e ISTITUZIONI DEL TERRITORIO RAGGIUNGIBILITA', DOTAZIONI e FINANZIAMENTI CARATTERISTICHE DEL DSGA
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Studenti con cittadinanza non italiana.pdf ENTI, ASSOCIAZIONI e ISTITUZIONI DEL TERRITORIO.pdf RAGGIUNGIBILITA', DOTAZIONI e FINANZIAMENTI.pdf CARATTERISTICHE DEL DSGA.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
-
-
12
100,0
8
100,0
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
-
-
-
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
0,0
1
12,5
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
122
98,4
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
148
97,4
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
134
98,5
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 134
100,0
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
13
10,5
31
20,4
13
9,6
12
9,0
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMIS02400L
61-70
71-80
81-90
91-100 2
Lode
2
3
2
4
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
15,4
23,1
15,4
15,4
30,8
0,0
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS02400L
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
14
35
32
24
27
2
10,4
26,1
23,9
17,9
20,1
1,5
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
0
0,0
1
11,1
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,7
0
0,0
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
0,8
-
-
-
-
-
-
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS02400L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,5
5
3,4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Nello scrutinio finale dell’a.s. 2013/14 si rileva che la situazione delle ripetenze è estremamente limitata: gli alunni dalla prima alla quarta ammessi alla classe successiva superano abbondantemente il 90%. La massima concentrazione di giudizi sospesi si registra nelle classi seconde (20%), mentre nelle altre si attesta intorno al 10%, coinvolgendo particolarmente le discipline di indirizzo (Matematica, Latino, Greco) e la lingua straniera (Inglese). L’abbandono è fenomeno pressoché inesistente, mentre quello del trasferimento in uscita è fisiologicamente limitato alle classi del biennio, peraltro con percentuali basse. L’esito degli Esami conclusivi del II ciclo di istruzione è parimenti soddisfacente: tutti gli alunni ammessi hanno superato l’esame e con votazioni che solo nel 36% dei casi sono inferiori ai 70/100imi (71-80, 24%; 81-90, 18%; 91-100, 20%; 100 e lode, 1,5%). La percentuale di alunni diplomati è pressoché identica al dato medio nazionale. Dai dati di cui sopra si evince che, in linea di massima, i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Le valutazioni degli alunni presentano già un certo livello di omogeneità tra classi e sezioni. Tuttavia, benché i criteri di valutazione siano comuni, sarebbe necessario ricorrere più frequentemente a prove oggettive e comuni tra le classi, al fine di rendere l’attribuzione dei voti ancora più omogenea. Le certificazioni Cambridge ed ECDL si svolgono in orario extracurricolare e sono a pagamento delle famiglie.
L’Istituto promuove la certificazione degli apprendimenti da Enti Esterni: per la lingua Inglese il P.E.T. e il F.C.E. del Cambridge; per l’informatica l’ ECDL dell’AICA. Per le certificazioni Cambridge, l’Istituto è anche sede di esami. Gli studenti hanno partecipato a numerosi concorsi, gare e olimpiadi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono sufficientemente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS02400L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMIS02400L
68,5
RMPS024013
68,5
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
2,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
51,0 51,0
72,4
0,0 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
69,1
0,4
51,0
-2,2
RMPS024013 - II A
69,7
1,3
51,6
-6,4
RMPS024013 - II B
70,8
1,7
56,3
0,2
RMPS024013 - II C
69,5
0,2
61,0
9,6
RMPS024013 - II D
66,1
-1,5
46,8
-1,8
RMPS024013 - II E
74,0
4,0
39,2
-15,7
RMPS024013 - II F
51,9
-16,8
50,5
-4,0
RMPS024013 - II G
77,7
8,5
50,5
-2,9
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPS024013 - II A
0
6
9
5
0
4
7
3
4
3
RMPS024013 - II B
2
5
5
8
4
3
5
5
6
5
RMPS024013 - II C
2
8
5
3
4
0
3
6
7
6
RMPS024013 - II D
5
3
5
4
4
6
9
4
2
0
RMPS024013 - II E
0
4
4
14
0
11
6
3
2
0
RMPS024013 - II F
8
9
0
0
0
1
8
5
3
0
RMPS024013 - II G
0
1
7
10
3
3
6
9
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIS02400L
11,6
24,5
23,8
29,9
10,2
18,9
29,7
23,6
18,2
9,5
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS02400L - Liceo 31,3 68,7 25,8 74,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi per l’a.s. 2013/14 hanno manifestato che i livelli delle competenze in lingua italiana (testo narrativo, informativo/espositivo, grammatica), sono risultati mediamente superiori al livello nazionale medio complessivo delle scuole secondarie di secondo grado, mentre risultano con livelli diversificati nella media dei licei italiani: cioè, superiori alla media nazionale per tre delle nostre sette classi, inferiori per le rimanenti quatto. Per la matematica i risultati rimangono diversificati allo stesso modo. La collocazione degli alunni nei diversi livelli in Italiano e matematica è in linea con il dato nazionale (maggiore concentrazione nei livelli intermedi 2, 3 e 4). Analogamente, i dati relativi ai livelli di variabilità FRA e DENTRO le classi sono sostanzialmente in linea con il dato nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi per l’a.s. 2013/14 hanno manifestato livelli adeguati di competenze – rispetto alla media nazionale dell’istituzione scolastica- sia in italiano, sia in matematica. Si rilevano delle discrepanze per quanto riguarda il confronto con la media dei licei italiani. Il cheating è risultato un fattore che ha penalizzato molto alcune classi, in particolare quelle che risultavano le migliori rispetto alle valutazioni dei docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello medio delle scuole superiori. La varianza tra classi in italiano è in linea con quella media; per matematica addirittura inferiore. Anche la varianza dentro le classi è in linea con quella media, sia in italiano che in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è in linea con la media nazionale; in matematica per il livello 1 è addirittura inferiore.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Il regolamento di Istituto è parte integrante del POF. Esso è strutturato in due parti: il REGOLAMENTO DI ISTITUTO, che sottolinea il valore positivo del rispetto delle regole, configurandole come elemento strutturante le competenze civiche e il REGOLAMENTO DI DISCIPLINA che elenca in modo dettagliato comportamenti ritenuti scorretti, entità e forma delle sanzioni (secondo principi di gradualità), soggetto che eroga la sanzione, modalità di ricorso verso la stessa. La conoscenza di tale Regolamento è affidata all’allegazione al P.O.F. e alla pubblicazione sul sito istituzionale della scuola. Ogni evento ritenuto sanzionabile all’interno della comunità scolastica offre spunto per riflettere sul valore del rispetto delle regole e per eventuali modifiche allo stesso Regolamento, sia da parte dei docenti, sia da parte dei genitori e, soprattutto, degli studenti stessi. Nessuna sanzione è stata impugnata. Ogni occasione di collaborazione con Enti, Associazioni, Organismi, ivi comprese le Forze dell’Ordine, viene utilizzata come strumento del rafforzamento del senso di legalità e dell’etica della responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano indicatori meglio definiti per la rilevazione delle competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, nonché di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio; di imparare ad imparare, di avere adeguato spirito di iniziativa e consapevolezza. I criteri di valutazione si riferiscono ad essi solo in modo generico, senza prevedere momenti e strumenti di rilevazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dall'analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza individuati nel dettaglio della sezione "Competenze chiave e di cittadinanza".
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS02400L ROMA LAZIO ITALIA
74,7 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS02400L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
61,1
36,1
2,8
26,8
67,4
5,8
76,3
13,6
10,0
75,6
19,9
4,6
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS02400L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
88,9
2,8
8,4
57,5
35,5
7,0
58,5
28,0
13,6
71,0
10,8
18,2
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIS02400L ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 90,3 9 9,7 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 93 26.563 40.313 491.841
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pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIS02400L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 84 100,0 8 88,9 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS02400 L
liceo classico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
2
7
15
7
3
0,0
5,9
20,6
44,1
20,6
8,8
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS02400 L
liceo scientifico
7
8
9
10
3
17
28
38
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
9
9
2,9
16,3
26,9
36,5
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%) 8,7
8,7
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS02400L 14 1 7,1 204 39 19,1 200 37 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,5 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS02 400L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
10,3
10,3
28,2
25,6
25,6
0,0
5,4
21,6
16,2
37,8
18,9
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
100,0
0,0
0,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMIS0240 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
2,8
33,8
9,9
14,1
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,4
10,1
39,1
7,2
7,2
36,2
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS02400L 0,0 0,0 100,0 0,0 5,6 94,4 1,4 2,9 95,7 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02400L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
66,7 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02400L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
52,1 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02400L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
69,6 51,0 51,9 48,9
pagina 36
Istituto: RMIS02400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 33,3 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMIS02400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 4,3 5,8 0,0 0,0 2,9 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMIS02400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 16,9 12,7 1,4 0,0 7,0 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
La percentuale di studenti diplomati che si sono immatricolati all’Università è molto alta (74,7%), anche in relazione al dato nazionale e regionale (50% ca.). Nelle aree Sanitaria, Sociale e Umanistica il conseguimento di crediti oltre la metà nel primo Anno riguarda una percentuale di studenti considerevole (oltre il 60%), in linea con la media nazionale e regionale per quella Sanitaria, addirittura superiore per quelle Sociale e Umanistica. Nell’area Scientifica, invece, la percentuale più alta (67,4%) si registra in relazione al conseguimento di crediti meno della metà nel primo Anno ma, in compenso, è molto bassa (5,8%) la percentuale di “nessun credito”, che è invece molto più alta (oltre il 30%) a livello nazionale e regionale. Nettamente positivi i dati relativi al secondo Anno: questa volta in tutte le aree la percentuale di crediti oltre la metà supera abbondantemente la media sia nazionale che regionale. Parimenti positivi, anche in relazione ai benchmark di riferimento, i dati relativi alla corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta universitaria effettuata e ai promossi al primo Anno che hanno seguito il consiglio orientativo. LAVORO. La quasi totalità dei diplomati che si inseriscono nel mondo del lavoro, trovano un’occupazione coerente con il titolo di studio conseguito (nei servizi).
pagina 37
La percentuale di occupati dopo il diploma è nettamente inferiore rispetto al dato nazionale e regionale anche se in progressivo miglioramento dal 2010 al 2012. Analoghe considerazioni possono svolgersi anche in relazione ai tempi di attesa per il primo contratto: dal dato negativo del 2010 si passa ad una situazione di sostanziale comparabilità dei dati con i benchmark di riferimento nel 2012.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 38
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il monitoraggio che la scuola effettua sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro non è sistematico. Il numero di immatricolati all’ università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60).
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti TITOLI E CERTIFICAZIONI RISPETTO DELLE REGOLE
pagina 39
TITOLI E CERTIFICAZIONI.pdf RISPETTO DELLE REGOLE.pdf
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 40
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 41
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS02400L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
Si
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, viene declinato in Obiettivi che ciascun docente utilizza come strumento di lavoro, sia in sede collegiale che individuale. I bisogni educativi degli studenti e le attese educative e formative del contesto sociale vengono prese in considerazione “curvando” tali obiettivi alle situazioni di partenza delle classi, individuando obiettivi minimi per il recupero e attività per la valorizzazione delle eccellenze. Già nei citati documenti vengono individuati traguardi di competenza, anche trasversali. Tuttavia, essi trovano la loro massima espressione nel P.O.F.,nelle sezioni “Indirizzi generali”, “Cittadinanza e Costituzione”, “Valutazione del comportamento”, “Progettazione educativa” e “Linee progettuali”, nonché una significativa sintesi nella sezione “Obiettivi didattici e formativi” del Documento delle classi quinte per l’Esame di Stato. Le attività dell'ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con gli obiettivi formativi che la scuola si prefigge di raggiungere. In particolare, esse, oltre a riguardare approfondimenti e arricchimenti dal punto di vista dei contenuti, pongono l'accento sugli aspetti affettivo-emozionali, al fine di incrementare la motivazione allo studio e il successo formativo degli alunni. Le schede di progetto sono strutturate per l’individuazione quanto più chiara possibile dei traguardi da raggiungere attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un significativo coinvolgimento e interazione tra i principali portatori di interesse quali le famiglie, gli enti locali, i servizi, le associazioni ecc. nella definizione dell'offerta formativa, perché, pur avvalendosi spesso della collaborazione dei citati soggetti, la scuola non riesce a promuovere una effettiva sinergia e di conseguenza la partecipazione appare a volte frammentata. Le classi non sono tutte uguali fra loro e sono spesso eterogenee al loro interno: questo a volte rende difficoltoso l’adeguamento del curriculum alle esigenze degli alunni. Vi è, inoltre, un certo scollamento tra gli obiettivi specifici di apprendimeto stabiliti dalle indicazioni ministeriali e le reali competenze degli alunni: le criticità si riscontrano soprattutto alla fine del percorso dell’alunno quando questi deve sostenere gli Esami conclusivi. Infatti, per quanto si sia adattato il curriculum ai suoi bisogni formativi, le prove sono standard e spesso richiedono competenze molto alte. Inoltre, risulta troppo ampio il gap che si viene a creare tra gli obiettivi che vengono fissati dall’ inizio di ogni anno e quelli minimi richiesti per il recupero delle conoscenze e competenze degli alunni con giudizio sospeso.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 43
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMIS02400L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
No
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
No
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Obiettivi didattici vengono individuati da ciascun Dipartimento disciplinare per classi parallele. Per tutte le classi viene elaborata una programmazione di inizio d’anno, successivamente revisionata nella fase immediatamente successiva agli scrutini e quindi ulteriormente verificata e riadattata nella seconda parte dell’anno scolastico. Tale progettazione prevede una contestualizzazione rispetto alla classe, per differenze nella situazione di partenza e per la necessità di adottare percorsi formativi diversificati per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. In sintesi, sono presenti due livelli di progettazione: quello disciplinare e quello curricolare di classe. I docenti condividono un format per l'uno e per l'altro, in cui si evidenziano la situazione di partenza, le fasce di livello, le finalità educative, gli obiettivi, i contenuti, i percorsi personalizzati per favorire il processo di apprendimento e maturazione, i criteri di valutazione, i mezzi etc. I dipartimenti nell’Istituto sono presenti e funzionano bene dal punto di vista dialettico, poiché il confronto che li caratterizza è sì acceso (soprattutto in quelli in cui i docenti sono più numerosi), ma anche proficuo. Quella dei dipartimenti è la sede in cui si riesce a concordare una programmazione. Dal questionario docenti si ricavano dati positivi (54%) circa il clima collaborativo fra gli stessi, le pratiche inclusive (78%) e l'apporto del D.S. (80%).
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica necessita di maggiore attenzione nella declinazione degli obiettivi di apprendimento mediante indicatori e descrittori operativi e nella riflessione metacognitiva sui processi di apprendimento e sulle strategie utilizzate. Naturalmente l’organizzazione delle riunioni di dipartimento è migliorabile: si dovrebbe rafforzare una revisione periodica ed intermedia della progettazione didattica, per esempio. Dal questionario docenti si ricava una percentuale ancora bassa (24%) di condivisione dei materiali. Non è ancora sistematicamente avviata la prassi delle verifiche per classi parallele: su base volontaria e quando si verificano circostanze favorevoli, alcuni colleghi si organizzano per una didattica a classi di livello, soprattutto per il recupero alla fine del primo trimestre. È difficile istituzionalizzare le lezioni e le verifiche per classi parallele per i limiti oggettivi organizzativi (si pensi all’orario).
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMIS02400L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri comuni di valutazione, elaborati dai Dipartimenti disciplinari per classi parallele. Riguardano, pertanto, tutte le discipline e vengono utilizzati da tutti i docenti. Sono pubblicati sul sito istituzionale della scuola, insieme agli obiettivi disciplinari e sono presenti anche nel P.O.F. in una griglia di sintesi. Criteri di valutazione comuni sono, inoltre, elaborati a livello di scuola per la correzione delle simulazioni delle tre prove scritte dell’esame di stato, che – relativamente alla 1^ e 2^ prova vengono effettuate in parallelo per tutte le classi quinte. Nel corso di quest’anno scolastico 2014/2015 la scuola ha aderito all’ iniziativa ministeriale di simulazione della 2^ prova scritta, inviata – appunto- dal Ministero insieme alla griglia di valutazione (n.b. anche negli anni precedenti, la scuola ha adottato, per la seconda prova, la griglia di valutazione elaborata sotto l’egida del Ministero). Nel collegio dei docenti sono stati definiti i criteri di valutazione: ad ogni indicatore, declinato in forma di giudizio, è stato attribuito un voto in decimi. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, sia in orario curricolare che extracurricolare (corsi di recupero e/o per la prevenzione delle lacune, recupero “in itinere” per gruppi di livello, adesione ad attività per la valorizzazione delle eccellenze).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli aspetti del curriculum sono valutati. Non esistono prove strutturate comuni per classi parallele intermedie e per tutte le discipline. Non sono state predisposte prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dall'analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza individuati nel dettaglio della sezione "Valutazione degli studenti".
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMIS02400L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMIS02400L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02400L modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMIS02400L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02400L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti hanno l’opportunità di fruire di spazi laboratoriali. Si utilizzano laboratori Multimediali, laboratori per le attività espressive (Audiovisivi e Disegno), di Fisica, di Scienze, due Palestre, la Biblioteca scolastica. All'inizio dell'anno, gli insegnanti aventi funzione di responsabili di Dipartimento/Laboratorio, coadiuvati dagli assistenti tecnici di riferimento, organizzano, tenendo conto delle varie esigenze delle classi, le modalità di accesso ai suddetti laboratori. Per consentire agli alunni di avere supporti didattici efficienti, si cerca costantemente di aggiornare i materiali didattici e tecnologici. Di recente, è stata installata una cl@sse 2.0 e alcune classi, oltre a tutti i laboratori, sono state dotate di LIM. Tutti gli spazi scolastici fruiscono di connessione ad internet grazie ad una rete wireless. L’articolazione dell’orario, la durata delle lezioni e dell’ora di lezione sono organizzati secondo modalità standard. In questo anno scolastico 2014/2015 è stato necessario adattare l’orario all’ esigenza di creare, per ogni classe quinta, la contemporaneità, per un’ora a settimana, fra un docente di Disciplina Non Linguistica e il docente di inglese, al fine di consentire la realizzazione del progetto CLIL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni spazi laboratoriali non sono sufficientemente dotati di materiale tecnologico, o di altro materiale, a causa delle esigue risorse finanziarie che costringono ad operare delle scelte. Per alcuni laboratori (Scienze e Chimica) esistono anche limitazioni legate alla sicurezza, per superare le quali sarebbero necessari interventi strutturali sui locali e sugli impianti. A livello teorico, tutti gli alunni avrebbero la possibilità di fruire degli spazi laboratoriali ma non tutti i docenti impostano la loro didattica dando sufficiente spazio alla modalità laboratoriale che, entro certi limiti, è indipendente dallo svolgimento della stessa in luogo fisico diverso da quello della classe. La cl@sse 2.0 è una sola e sono ancora poche le aule dotate di LIM. La connessione ad internet non è efficiente. La linea ADSL, infatti, non è sufficientemente performante ed anche la Wi-fi andrebbe potenziata.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
Nell’istituto c’è una netta prevalenza della lezione frontale, anche se di tipo partecipato. Spesso sono affidati a gruppi di alunni dei lavori di ricerca con produzione di file in PowerPoint da mostrare ad altri compagni durante simulazioni di lezioni. Queste attività rientrano anche in progetti di continuità con le scuole medie e coinvolgono più classi e diverse discipline. Spesso durante le lezioni si attribuiscono ruoli diversi agli alunni e si propongono attività diversificate a piccoli gruppi. Un certo numero di insegnanti utilizza gli strumenti multimediali (soprattutto la LIM) per facilitare l’apprendimento degli alunni. In questo modo interagiscono con gli studenti rendendo la lezione più coinvolgente e significativa e cercano di recuperare il calo dell’attenzione, inevitabile nel corso della giornata scolastica. In alcuni casi gli studenti riescono anche ad elaborare prodotti di qualità. La scuola è dotata di una cl@sse 2.0. Le uscite didattiche e i viaggi di istruzione sono attività legate alla didattica di tutte le discipline: le mete infatti vengono scelte in funzione dei programmi svolti dalle classi.
Subarea: Dimensione relazionale
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Non tutti gli insegnanti utilizzano gli strumenti multimediali. Sono ancora poche le classi che hanno a disposizione una LIM. Le altre ne fruiscono recandosi nei vari laboratori, con conseguenti difficoltà organizzative e l’impossibilità di fare fronte ad esigenze didattiche non preventivabili. In generale, gli strumenti informatici a disposizione della scuola sono insufficienti a soddisfare le richieste delle classi. Inoltre, la linea ADSL e la Wi-fi non sono sufficientemente performanti per supportare il traffico dei dati di tutta la scuola. La cl@sse 2.0 è una sola. In essa non è del tutto compiuto il percorso per la creazione di un vero e proprio ambiente di apprendimento, piuttosto che per la creazione di un semplice laboratorio multimediale e gli alunni vedono nello strumento informatico più un fine che un mezzo.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS02400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % n.d. n.d. 50 43,9 42,8 50 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS02400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS02400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 25 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS02400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 54
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMIS02400L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMIS02400L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 41,39
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMIS02400L ROMA LAZIO ITALIA
RMIS02400L ROMA LAZIO ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo III anno di corso Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso 37,4 61,9 61,6 56,9
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,9 45,3 51,0 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
42,1 67,3 68,0 63,3
IV anno di corso 67,3 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento contenute nel Regolamento di Istituto, nel Regolamento di disciplina e nel Patto educativo di corresponsabilità sono generalmente condivise e rispettate dagli studenti in maniera spontanea. Il controllo sul rispetto delle regole di comportamento da parte degli alunni è inoltre garantito dall’attività di vigilanza posta in essere dai docenti, dai collaboratori scolastici, dall’Ufficio di presidenza e, in occasione di attività autogestite, dal servizio d’ordine degli studenti. Per affrontare i comportamenti problematici degli studenti è stato fin qui sufficiente attivare colloqui fra gli stessi e/o i loro genitori e i docenti e/o il Dirigente Scolastico. Negli ultimi anni molto raramente si è invece fatto ricorso a provvedimenti disciplinari più severi quali ammonizioni, sospensioni o altro. La scuola incoraggia l’acquisizione di competenze sociali da parte degli alunni attraverso la partecipazione consapevole a momenti di aggregazione e garantendo loro spazi di autonomia. Dai questionari risulta un clima positivo (il 56% degli alunni collaborano; si prendono in giro solo il 25%; si sentono amici tra loro l'87% e solo l'11% dichiara che tra compagni si verificano episodi fastidiosi o che fanno stare male; il 55% va d'accordo con i compagni e quasi il 50% dichiara che i professori sono disponibili ad ascoltarli e che vengono volentieri a scuola). I genitori descrivono positivamente il clima scolastico con percentuali sempre oltre il 70%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le classi è ottimale il rispetto delle regole legate alla frequenza delle lezioni (assenze, a volte anche di massa e/o “strategiche”, ritardi, entrate posticipate, uscite anticipate) Pur non registrandosi episodi eclatanti di vandalismo, la cura degli spazi comuni da parte degli alunni non è del tutto soddisfacente. Spesso, infatti, vengono lasciati sporchi e la raccolta differenziata avviata lo scorso anno non ha dato i risultati sperati. Le famiglie non sempre collaborano per far rispettare le regole di comportamento degli alunni (soprattutto quelle legate alla frequenza delle lezioni, ma non solo). Ciò provoca una discrepanza tra ciò che la scuola cerca di insegnare e ciò che la famiglia ritiene possa essere giusto per il proprio figlio. Sarebbe necessaria una maggiore sensibilizzazione da parte della scuola per far comprendere ai genitori che collaborazione e condivisione delle finalità sono fondamentali per garantire il successo formativo dell’alunno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con una certa frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIS02400L
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora il Piano Annuale per l’Inclusività. Questo le consente di individuare precocemente ed intervenire in caso di B.E.S. Tuttavia, questo è un fenomeno quasi per nulla presente, per via del tipo di indirizzi di studio (Liceo, classico e scientifico) e della provenienza socio-economico dell’utenza. Esiste un solo caso conclamato di D.S.A. (dislessia), in relazione al quale tutti i docenti del consiglio di classe sono stati coinvolti nella stesura del PDP su format predefinito e sottoposto a periodici monitoraggi. Esso viene condiviso con la famiglia e con le figure coinvolte nel processo di inclusione. Le rare difficoltà linguistiche di qualche alunno vengono efficacemente affrontate di volta in volta. La didattica inclusiva si fonda su percorsi facilitati o differenziati ed è orientata all’ integrazione e allo sviluppo di competenze secondo le potenzialità di ciascuno. A tutti è garantito l’accesso alle diverse attività scolastiche, curricolari ed extra. Le strategie didattiche contemplano lavori nel piccolo e nel grande gruppo, apprendimento cooperativo, tutoring, utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non obbligatorietà dell’aggiornamento professionale del personale impedisce un’azione ancora più capillare e profonda di coinvolgimento su queste tematiche. Un altro elemento che ha creato qualche criticità è stato l’avvicendamento nel ciclo scolastico di numerosi docenti di sostegno nella classe con alunna non-vedente. L’assistenza infermieristica della ASL, avviata dal corrente anno scolastico, è stata per il momento sospesa per difficoltà interne alla stessa ASL
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPC02401X RMPS024013 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 17 17 7,4 7,2 6,9
0 218 218 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMIS02400L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
Si
17,7
19,2
14,7
No Si No Si
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMIS02400L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,5
46,3
37,5
Si
14,5
16,4
13,5
No
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora costantemente l’andamento educativo e didattico degli alunni ed include nel proprio POF specifiche attività di recupero delle carenze e di potenziamento dei talenti. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento i docenti predispongono moduli di recupero su obiettivi minimi, da effettuarsi nel periodo della pausa didattica (una settimana o più, a seconda delle necessità, al termine del primo trimestre), attraverso gruppi di livello all’interno delle classi e, sia pure marginalmente, per classi aperte, e in orario extrascolastico con corsi di recupero, solo nei casi più gravi. Al termine dell’anno scolastico, viene consegnato un modulo con l’indicazione delle discipline che necessitano di recupero estivo, delle cause che hanno determinato le carenze e del voto. Contestualmente, vengono pubblicati sul sito gli obiettivi essenziali delle varie discipline sulle quali si deve concentrare l’attività di recupero, sia essa del tutto autonoma o affiancata da corso di recupero. Per gli alunni particolarmente dotati sono organizzati attività e competizioni quali partecipazioni ad olimpiadi e certamina, certificazioni linguistiche Cambridge P.E.T. e F.C.E in sede, competizioni sportive di varie discipline, ECDL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I test effettuati per monitorare l’andamento degli apprendimenti degli alunni sono ancora nella maggior parte dei casi predisposti a livello delle singole classi e soltanto alcuni (test di ingresso per le classi prime di italiano, matematica e lingue straniere e simulazioni di prima e seconda prova dell’esame di stato) garantiscono comparabilità delle risposte tra classi diverse. Sarebbe a questo fine opportuna un’attività di formazioneaggiornamento dei docenti sulle dinamiche dei gruppi, sulla differenziazione dei ruoli all’ interno del gruppo-classe e sulla leadership tra pari. I corsi di recupero in orario extrascolastico non danno i risultati sperati; spesso essi vengono frequentati svogliatamente (o addirittura disertati) dagli alunni. Questo avviene principalmente quando il corso è tenuto da un docente che segue gruppi di alunni provenienti anche da classi non sue. Evidentemente, la condivisione degli obiettivi minimi e la periodizzazione dello svolgimento del programma, già oggi attuati, devono meglio essere messi a punto. Inoltre, e questo vale in generale, non si riescono a coinvolgere le famiglie nel processo di recupero delle difficoltà di apprendimento e a costruire un percorso condiviso con esse, indispensabile per raggiungere il successo formativo degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dall’analisi dei punti di forza e di debolezza individuati nel dettaglio nella sezione "Inclusione e differenziazione".
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIS02400L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prefigge di divulgare il piano dell'offerta formativa nelle classi terze delle scuole medie e di avvicinare gli alunni e le famiglie del territorio alla realtà dell'istituto, presentandone gli indirizzi esistenti e quelli dei quali è stata richiesta l'attivazione (liceo linguistico e liceo delle scienze umane). Lo scopo è quello di incentivare l'afflusso di nuovi iscritti offrendo, attraverso la divulgazione del POF, uno stimolo ulteriore ad intraprendere tale percorso, anche in relazione agli sbocchi universitari o post-scolastici, si mira a determinare un incremento della popolazione scolastica dell'istituto, in linea con quelle che sono le sue potenzialità. Le modalità adottate sono le seguenti: incontro con le famiglie nel mese di novembre; visita dei docenti alle scuole medie del territorio; open day nei mesi di gennaio e febbraio. Risultano efficaci i percorsi ci continuità con le scuole medie: progetti di lettura ("Libri liberi")e corsi di latino e greco per gli alunni delle terze medie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano gruppi di lavoro misti tra i docenti dei diversi gradi di scuola, finalizzati alla predisposizione di un curricolo verticale relativo almeno ad alcune discipline e alle competenze chiave e di cittadinanza. Mancano altresì, e di conseguenza, moduli contenenti informazioni di passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMIS02400L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per quanto riguarda, invece. l’orientamento in uscita, sempre più si è curata un’attività che tendesse a rendere chiari ed evidenti i prerequisiti necessari per operare una scelta universitaria più matura e responsabile. ATTIVITA’ svolte in quest’ambito. •Organizzazione della partecipazione degli studenti del 5° anno alle varie manifestazioni di presentazione degli Atenei e relative Facoltà (“Porte aperte” etc.) ; •Avvio, su richiesta degli studenti, di iniziative di autoorientamento alla scelta universitaria (guida all’ acquisto di pubblicazioni di preparazione ai test di ingresso etc.). •Partecipazione a stage e prove (anche in lingua straniera) organizzati dalle varie Università con finalità sia orientative che di riconoscimento di crediti in caso di immatricolazione. •Organizzazione di un incontro tra studenti del quinto anno ed ex studenti iscritti presso varie facoltà universitarie, per uno scambio di esperienze ed informazioni. •Incontri presso l’Istituto con professionisti dei vari settori per uno scambio di informazioni sulla situazione lavorativa dei settori di loro appartenenza. •Attivazione di una bacheca quale punto di riferimento per gli alunni in tema di orientamento. •Attivazione di iniziative di orientamento con importanti aziende operanti nel territorio, anche attraverso la collaborazione con BIC Lazio. Un docente F.S. coordina le attività di orientamento in uscita.
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L’orientamento universitario risente di un afflusso eccessivo di informazioni e impegni per gli alunni delle classi terminali. L’unica risorsa umana a disposizione (la F.S.), pertanto, spesso non riesce nell’opera di selezione di tutte queste informazioni ed impegni. Sarebbe, invece, indispensabile una prioritaria azione che stimolasse negli alunni capacità di autorientamento, in modo da poter successivamente indirizzare le informazioni e selezionare gli impegni in maniera mirata agli alunni veramente interessati ai vari settori e non a tutti indistintamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di orientamento in entrata sono sufficientemente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione dell’Istituto e priorità sono presenti nel POF. Sono esplicitamente indicate nel POF le attività organizzate dalla scuola per il raggiungimento della missione. La comunità scolastica condivide anche implicitamente le priorità. L’offerta formativa è condivisa dalle famiglie ed è resa nota con incontri nel momento delle iscrizioni e sul sito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità non sono sufficientemente dettagliate e definite chiaramente. Nella realizzazione delle attività previste dal POF per il perseguimento della mission non tutta la comunità scolastica partecipa con convinzione
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione, all’inizio dell’anno scolastico, del programma Monitoraggio delle attività non del tutto sistematico e annuale delle attività cioè delle riunioni degli organi collegiali e formalizzato. non. Meccanismi e strumenti di controllo non del tutto adeguati. Nomina di figure di sistema che coordinano l’attuazione delle azioni previste dalla scuola. Incontri di programmazione periodici (dipartimentali e per classi) per pianificare l’attuazione delle attività
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
pagina 70
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIS02400L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,8
71,1
72,8
30,00
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIS02400L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 101,89
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIS02400L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 90,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS02400L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L %
37,04
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS02400L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 72,22
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIS02400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMIS02400L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02400L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
26,4
26,1
29
2,56
4,9
6
8,3
11,79
20,8
24,6
30,5
85,64
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. Il Fondo dell’ Istituzione Scolastica viene integralmente utilizzato. Le aree delle Funzioni Strumentali sono chiaramente individuate e dettagliate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fondo dell’Istituzione Scolastica, pur se integralmente utilizzato, in conseguenza dei drastici tagli degli ultimi anni, non è più sufficiente ad incentivare un numero di figure di sistema (Funzioni Strumentali, Coordinatori di varie tipologie di gruppi di lavoro etc.) per i docenti e di incarichi aggiuntivi per il personale ATA, adeguato alle esigenze gestionali ed organizzative della scuola. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, le figure esistenti e gli incarichi assegnati non sono sufficientemente incentivati. Ne deriva un’inadeguata valorizzazione delle risorse umane.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIS02400L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 9
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIS02400L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 7774,67
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIS02400L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 97,59
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIS02400L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 17,04
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIS02400L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS02400L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
1
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
1
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIS02400L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 3,33
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIS02400L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 22,36
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIS02400L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS02400L LETTURA con TORNEO . perche' coinvolge studenti delle Medie e liceali, stimolandoli alla lettura. Si sviluppano laboratori e vengono pubblicati gli elaborati. Si incontrano autori e professionisti. 5 classi del Liceo, coinvolte dai docenti, leggono 3 lib Perche', con corsi tenuti da docenti madrelingua ed esami in sede, gli alunni conseguono le certificazioni "P.E.T.", corrispondente al livello B1 e "F.C.E.", corrispondente al livello B2, secondo i parametri del Quadro di Riferimento Europeo de Perche' nel LABORATORIO DI DRAMMATIZZAZIONE gli studenti recitano, compongono, suonano, allestiscono scene e costumi. Non si lavora su un'opera unitaria, ma su piu' testi coordinati da un tema. Gli studenti propongono anche pezzi ideati da loro o interp
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMIS02400L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I pochi progetti ancora finanziabili con le scarse risorse del Fondo dell’Istituzione Scolastica sono coerenti con le finalità e agli obiettivi prioritari previsti dal POF. Le risorse del programma annuale sono completamente allocate in coerenza con le scelte educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche a proposito dei Progetti si può dire quanto evidenziato in relazione all’Organizzazione delle risorse umane. Alcuni Progetti, soprattutto quelli finalizzati all’approfondimento e all’eccellenza, possono essere rivolti solo ad un numero limitatissimo di alunni e/o si possono realizzare soltanto grazie al contributo delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dall'analisi dei punti di forza e di debolezza individuati nel dettaglio nella sezione "Processi - Orientamento strategico e organizzazione della scuola"
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIS02400L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 2
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIS02400L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS02400L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
2
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIS02400L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 5,66
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIS02400L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 12,26
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIS02400L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 0,53
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta ai bisogni formativi relativi alla sicurezza e, Scarsità di risorse che, per la maggior parte, vengono impiegate pertanto, a questa esigenza destina la più parte delle scarse nelle necessità formative legate alla sicurezza. risorse a tale scopo utilizzabili. Mancanza di obbligatorietà, attraverso la previsione di incentivi e di riconoscimenti professionali per chi partecipa alla E’ in corso la procedura per l’adesione a Reti di scuole che formazione; il che determina una scarsa propensione alla stessa promuovono formazione per docenti ed ATA. tra il personale. Difficoltà ad individuare percorsi formativi e/o relatori Non viene mai tralasciata l’opportunità di collaborare con Enti realmente adeguati alle necessità formative del personale. Locali ed Associazioni del territorio. Difficoltà di valutare l’effettiva ricaduta delle attività formative La scuola agevola la partecipazione individuale e/o di gruppo di sia organizzative che didattiche del personale anche per la docenti ed ATA ad iniziative di formazione ed aggiornamento, scarsa organicità della proposta. purché coerenti con il POF.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta dei criteri per l’assegnazione di incarichi a seconda delle competenze specifiche, favorendo anche, per quanto possibile, la rotazione a parità di competenze, per garantire un’ampia partecipazione alla gestione dell’Istituto Scolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie abitualmente le competenze presenti, anche per l’impossibilità di fornire incentivi alla valorizzazione delle stesse
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS02400L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS02400L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si No Si Si Si No
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS02400L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS02400L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
10 10 10 0 10 10 10 0
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia – non potendola incentivare Il livello di condivisione non è ottimale; esso, infatti, risente adeguatamente – la partecipazione di docenti a gruppi di lavoro, della numerosità del corpo docente e della mancanza di uno non sempre strutturati, su tematiche di tipo educativo e spirito di collegialità al suo interno. didattico. I gruppi di lavoro a volte producono materiali di lavoro utili alla didattica e la scuola mette a loro disposizione spazi e strumenti per la condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incoraggia iniziative formative per i docenti. Le proposte formative non sempre rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIS02400L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02400L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
26,6
23,4
19,2
0 0 1
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIS02400L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02400L per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,1
19,5
23,7
0
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIS02400L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02400L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIS02400L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L No 35,3 32,2 No 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS02400L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS02400L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS02400L ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMIS02400L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMIS02400L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % n.d.
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intrattiene rapporti non formalizzati con enti esterni, quali, ad es., quelli con una banca locale che finanzia la premiazione degli alunni meritevoli, con un’associazione sportiva per la pratica del rugby in orario scolastico e con alcune associazioni culturali e di volontariato (UGI, LIBERA e ANPI). La ASL fornisce assistenza infermieristica. Inoltre, la scuola si avvale della collaborazione di una psicologa per lo sportello di ascolto. I rapporti con la banca permettono alla scuola di organizzare premiazioni che incentivano il buon andamento scolastico degli alunni. Si premiano i migliori risultati scolastici o anche gli alunni che hanno conseguito buoni risultati in gare a livello regionale o nazionale (Olimpiadi della matematica, della fisica, delle scienze ecc). I rapporti con le associazioni, invece, permettono ai nostri alunni di avere una consapevolezza non solo del territorio (per es. UGI per le tematiche ambientali) ma anche di problematiche a livello nazionale (LIBERA, ANPI) e di fare volontariato.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata formalizzazione dei rapporti con i soggetti che nel territorio potrebbero condividere con la scuola responsabilità educative e formative, indebolisce la capacità della scuola di proporsi partner strategico e di coordinamento di reti territoriali. L’interesse e la partecipazione consapevole alle iniziative della scuola da parte degli alunni non sono ottimali.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIS02400L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02400L % 3,69
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIS02400L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIS02400L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02400L 68,67
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMIS02400L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa, del Regolamento di Istituto e del patto Educativo di corresponsabilità, avviene principalmente attraverso il canale istituzionale e formale del Consiglio di Istituto. I genitori che ne fanno parte vengono coinvolti con l’invio preventivo della documentazione necessaria per deliberare consapevolmente nel corso della riunione. Tutti gli eventi che la scuola organizza e che non abbiano una strettissima finalità didattica, sono aperti anche ai genitori (conferenze, cerimonie, concerti, spettacoli). Tutte le comunicazioni ai genitori avvengono attraverso i canali tradizionali (circolari, avvisi, locandine, passa-parola), sempre affiancati da comunicazioni con strumenti on line (e-mail, avvisi sul sito). E’ in uso ormai consolidato da anni il registro del docente elettronico. Il sito della scuola è sempre aggiornato, ha i contenuti tipici dei siti istituzionale e il link “Amministrazione Trasparente”. A partire dall’a.s. 2014/2015, è stato costituito il Comitato dei Genitori che comincia a svolgere attività di volontariato, a partecipare alla definizione dell’Offerta Formativa e a rendersi disponibile come canale di comunicazione con le famiglie, attraverso un apposito indirizzo di posta elettronica e un link sul sito della scuola. Hanno un loro statuto e si riuniscono periodicamente nei locali della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori membri del Consiglio di Istituto costituiscono una rappresentanza “debole”, in quanto sono stati eletti da appena il 3,7% degli aventi diritto. Inoltre, i genitori difficilmente comunicano tra loro. Chi non è rappresentante, non si interessa della vita della scuola, se non limitatamente al profitto del figlio. I genitori attivi nel Comitato sono ancora pochi e anche loro hanno difficoltà a fare arrivare agli altri le loro comunicazioni, a coinvolgerli nelle riunioni organizzative e, di conseguenza, nelle attività. Le circolari (che sono rimaste cartacee ma che vengono tempestivamente anche pubblicate sul sito) per lo più non vengono lette, così come le altre forme di comunicazione tradizionali. Anche le visite del sito non sono in numero adeguato. I genitori che partecipano alle conferenze etc. sono sempre molto pochi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Le reti a cui la scuola partecipa (una delle quali in attesa di formalizzazione) hanno una portata ancora limitata (il loro ambito è circoscritto a richieste di finanziamenti e alla gestione in comune di attività di formazione del personale). Inoltre, tali reti, autofinanziandosi, non hanno sufficienti disponibilità economiche né personale dedicato. Le altre collaborazioni con soggetti esterni, nonostante necessitino di essere formalizzate e istituzionalizzate, si integrano in modo adeguato con il P.O.F. Tuttavia, non hanno ancora fatto il salto di qualità della “promozione delle politiche formative”. L’occasionalità e non sistematicità con cui la scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage ed inserimenti lavorativi, deriva dal fatto che si tratta di un liceo. Tuttavia, non mancano continue occasioni perché gruppi di studenti vengano a contatto con esperienze “lato sensu” lavorative (brevi stage in istituti di ricerca, quale, ad es., l’INFN di Frascati, partecipazione ad esperimenti o laboratori scientifici).
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi BISOGNI FORMATIVI ORGANIZZAZIONE DIDATTICA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI TECNILOGIE E SPAZI RACCORDO CON SOGGETTI PRIVATI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE
pagina 113
BISOGNI FORMATIVI.pdf ORGANIZZAZIONE DIDATTICA.pdf VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI.pdf TECNILOGIE E SPAZI.pdf RACCORDO CON SOGGETTI PRIVATI.pdf COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1) Punteggio della scuola in Italiano e Matematica. 2) Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico simile (ESCS).
1) Migliorare il punteggio della scuola in Italiano e Matematica. 2) Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico simile.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'esito non del tutto soddisfacente delle prove standardizzate degli ultimi due anni, spinge ad individuarne le cause per porvi rimedio. Dall’analisi dei dati, condivisa anche in sede di Collegio dei docenti, emerge che i risultati delle prove sono stati compromessi dall’incidenza del cheating, che infatti nei primi anni di somministrazione delle prove stesse non era stato preso in considerazione. Si può concludere, pertanto, che l’azione di miglioramento va mirata sugli aspetti organizzativi della somministrazione delle prove, prima ancora che su quelli di natura più strettamente didattico-formativa e di esercizio all’utilizzo di questa tipologia di prove, aspetti, questi ultimi, che pure non vanno trascurati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare la progettazione del curricolo per Dipartimenti. Caratterizzare il curricolo per: flessibilità, gradualità e scansione temporale. Inserire il curricolo nella più ampia progettazione di scuola, anche extracurricollare. Rafforzare la condivisione dei criteri di valutazione.
SNV - Scuola: RMIS02400L prodotto il :09/10/2015 19:25:03
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costruire strumenti di raccordo disciplinare con la scuola secondaria di primo grado. Consolidare le attività di orientamento con percorsi didattici e progettuali comuni con la scuola secondaria di primo grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) E’ sempre più avvertita l’esigenza della costruzione di un curricolo condiviso, basato sull’individuazione, a livello dipartimentale, di obiettivi didattici comuni. Insieme ad esso, in un tutto unitario ed interconnesso, le attività extracurricolari fondano la progettazione di scuola, in riferimento alla quale dovranno essere costruiti criteri e strumenti di valutazione oggettivi e condivisi. La costruzione del curricolo non può non avvenire in continuità con il ciclo di studi precedente, rafforzandone in questo modo anche la funzione orientativa.