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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. L.DA VINCI - NERUDA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC808002 I.C. - TORINO - L.DA VINCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC808002 TOEE808014 VA TOEE808025 VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'eterogenea popolazione, multietnica e/o con problematiche relative a disagio socio-culturale, che frequenta il nostro Istituto offre un valore aggiunto all'esperienza ed alla pratica didattica quotidiane per l' integrazione e l’inclusione di tutte e tutti: - la possibilità di favorire processi di accoglienza flessibili ma organizzati in procedure standardizzate e di immediata realizzazione; - l’attenzione agli alunni con BES (con disabilità, DSA, ADHD, svantaggio socio-culturale); - l'osservazione delle dinamiche di relazione fra bambini e ragazzi; - l'arricchimento che le diverse esperienze, si pensi agli allievi allofoni soprattutto di prima generazione, apporta in termini di relazione e scambio culturale; - l' accertamento delle competenze in ingresso per conoscere e sfruttare in modo mirato le abilità pregresse degli allievi (nella L1 per quelli allofoni); - lo studio, l' analisi, il confronto dei differenti processi di apprendimento legati a particolari caratteristiche dell' allievo; - la raccolta ed osservazione degli errori più comuni commessi nella fase dell'interlingua che precede l'acquisizione della L2; - la realizzazione di progetti interni ed in collaborazione con altre agenzie educative per lavorare anche a piccoli gruppi e su tematiche inerenti le competenze di cittadinanza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di predisporre opportuni criteri valutativi che si muovano in stretta sinergia con i differenti processi di apprendimento degli allievi non è sempre pratica comune di ciascun Consiglio di classe che deve condividere un'opportuna programmazione mirata che tenga conto di obiettivi comuni e calibrati sulle reali possibilità di acquisizione degli allievi apprendenti (in particolare per quelli allofoni). In diversi consigli di Classe si devono ancora considerare, con la dovuta attenzione anche operativa, tempi, modalità e bisogni specifici di ciascuno studente, adattando quotidianamente i contenuti disciplinari e veicolandoli attraverso strumenti di migliore efficacia e fruizione: per es. utilizzando la LIM con power point e mappe concettuali che forniscano 'appigli' iconici di più facile comprensione e rielaborazione. Ci si scontra ancora (e sempre) con le già citate caratteristiche territoriali: -basso tasso di scolarità sul territorio, in particolare quello relativo alla percentuale di diplomati e laureati -disagio socio-culturale-affettivo vissuto dai ragazzi a causa di gravi situazioni familiari e conseguente difficoltà di adattamento a situazioni strutturate e regolate come la scuola; -debole condivisione dei medesimi modelli educativi, soprattutto in presenza di difficoltà di comunicazione (anche linguistiche) con le famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Diversi Protocolli d’Intesa e Accordi di Programma regolano i rapporti tra istituzioni e la collaborazione progettuale per garantire il diritto allo studio. Questi, solitamente, sono caratterizzati da: § una efficace calendarizzazione degli incontri organizzativi; § un monitoraggio delle frequenze scolastiche e delle iniziative concordate degli alunni; § il coinvolgimento delle famiglie che hanno così l’ausilio di vari servizi coinvolti. Punti di forza sono: -recente avvio della riqualificazione urbanistica degli spazi pubblici (zona Barriera, Falchera) -Presenza di tre biblioteche di quartiere (Don Milani, Cascina Marchesa e Primo Levi) molto attive e ricche di iniziative culturali -Rete di accordi stipulati tra l’istituto e le varie agenzieassociazioni e/o strutture territoriali (Vigili di Prossimità, A.S.L., SS.SS., Comune, Università).

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La sinergia fra i vari enti coinvolti è fondamentale e talvolta il mancato funzionamento di una tappa rischia di far saltare l'intera procedura operativa; Le procedure di accoglienza non sono ancora del tutto condivise fra i docenti, le funzioni strumentali e le commissioni preposte insieme con la segreteria che, per prima, conosce e si relaziona con le famiglie. Criticità maggiori: -Massiccia presenza di edilizia residenziale pubblica -Grandi problemi ambientali causati dalla discarica cittadina e dai flussi di traffico e di inquinamento, soprattutto nelle zone di attraversamento nord-sud (e viceversa) -Assenza di alcuni servizi privati ormai indispensabili (es. Bancomat) e scarsità del piccolo commercio in una delle aree isolate dal resto del tessuto cittadino -Scarsa manutenzione degli spazi pubblici, in specie giochi e campi sportivi -Disagi legati alla diffusione di fenomeni quali spaccio e consumo di sostanze stupefacenti -Vulnerabilità sociale incrementata al momento dalla crisi occupazionale -Presenza di campi rom non autorizzati, come quello in Lungo Stura Lazio, anche se il Progetto Emersione coordinato da Questura e Comune di Torino ne prevede lo smantellamento definitivo -Assenza di sale cinematografiche e teatrali (escluse le sale parrocchiali) e di librerie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi sono ben servite dai mezzi pubblici. La qualità delle strutture della scuola sono generalmente buone e senza barriere architettoniche per persone con disabilità, ad eccezione di una delle palestre che è stata chiusa dal Comune per motivi di sicurezza 2 anni fa ed i lavori non sono ancora iniziati). I laboratori di informatica sono utilizzabili ed utilizzati in 4 plessi anche se con macchine non proprio "nuove"; inoltre si tengono, a cura di un insegnante purtroppo precario, corsi per la patente europea di informatica ECDL e EIPASS. Il cablaggio degli edifici è stato avviato. Le LIM sono molto utilizzate anche se scarse di numero. Esiste la disponibilità di una struttura teatro nella sede centrale e di un salone nel plesso più grande dell'Istituto. Le risorse economiche non sono mai sufficienti, ma l'Istituto usufruisce di interventi co-progettati che forniscono alle scuole servizi educativi (educatori in particolare). Grazie al progetto FUORICLASSE, in collaborazione con Save the Children, è stato allestito un bel Centro Educativo nel plesso di Via Cavagnolo, usato in orario scolastico ed extrascolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario ri-sistemare i bagni di almeno 3 plessi, le richieste (e le promesse!) sono state reiterate diverse volte in questi anni. Sarebbe necessario acquistare nuovi PC per i laboratori di informatica e per le classi, cablare tutti i plessi fornire più classi (se non tutte) di LIM ... speriamo nei prossimi PON. I contributi volontari che chiediamo alle famiglie sono veramente irrisori (15 € a studente, comprendenti quota per l'assicurazione obbligatoria e il diario della scuola) e nonostante ciò viene pagato da poco più dell'80% delle famiglie. I finanziamenti per progetti che presentiamo da diversi anni hanno visto una costante diminuzione della cifra assegnata all'Istituto sia dal MIUR sia da altri enti finanziatori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC808002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC808002 78 75,0 26 25,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC808002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC808002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

3,8

29

37,2

55+ %

N°

18

23,1

Totale %

TOTALE

28

35,9

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC808002 prodotto il :27/09/2015 19:52:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC808002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC808002 25,0 75,0 100,0

Istituto:TOIC808002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC808002 13,6 86,4 100,0

Istituto:TOIC808002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC808002 91,4 8,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC808002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC808002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 16,4 12 17,9 9 13,4 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

52,2

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza stabile del dirigente scolastico nell'istituto gli ha permesso di conoscere in maniera approfondita le diverse realtà sociali del territorio e di conseguenza attivare strategie idonee di intervento, avvalendosi anche della collaborazione di docenti motivati e preparati e delle associazioni presenti. Diversi docenti sono coinvolti anche nel contrasto al disagio sociale diffuso e nella considerazione della scuola anche come ambiente per una sua prevenzione, oltre che della dispersione scolastica (è maggiormente presente quella "occulta" che quella "palese" di abbandoni e bocciature). L'età e la qualità dei titoli di studio del personale della scuola sono ben distribuiti, anche se non eccellono le competenze nelle lingue straniere ed informatiche. Diverse competenze sono state acquisite in corsi di formazione/aggiornamento soprattutto in anni passati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità temporale dei docenti a tempo indeterminato e determinato è differente a seconda del grado di scuola (infanzia/primaria/secondaria) e del plesso di riferimento (sede/succursali) I docenti a tempo indeterminato nella scuola primaria in entrambi i plessi hanno mantenuto una maggiore stabilità nel tempo; nella scuola dell'infanzia invece il turn over è elevato; nella scuola secondaria la stabilità degli insegnanti dipende soprattutto dalla zona in cui si trova il plesso di riferimento. Piuttosto difficile intervenire per delle significative modifiche nella didattica quotidiana.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

58

95,1

62

92,5

57

93,4

55

93,2

47

94,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

173

91,1

169

88,5

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC808002

7 52

8

9

10

45

35

20

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

-

31,7

27,4

21,3

12,2

7,3

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

1

1,5

1

1,7

1

1,7

4

8,7

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

8

4,4

8

4,4

3

1,7

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

3

5,2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,7

1

1,7

2

3,5

2

4,2

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC808002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

6

3,2

2

1,2

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I trasferimenti in corso d’anno, pur maggiori delle medie nazionali, provinciali e comunali, presentano un saldo attivo: a fine anno il numero di alunni è maggiore che a inizio anno. -Nella scuola primaria i trasferimenti in uscita superano la media nei primi due anni e negli ultimi due anni di corso. -Nella scuola secondaria il picco di trasferimenti si ha nel corso del secondo anno. -Le votazioni d’uscita all’esame di Stato risultano allineate ai valori nazionali (tranne nella votazione massima e minima, entrambe poco più alte).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva risulta superiore, soprattutto nella primaria, ai valori medi nazionale, regionale, comunale, ma comunque compatibile con l’indice ESCS valutato come medio–basso. Occorre però rilevare che nella scuola primaria è elevato il numero di alunni Rom disfrequentanti e/o inadempienti. -La differenza degli esiti tra primaria e secondaria inferiore è forse legata al fatto che più di metà degli allievi della scuola media non proviene dalla primaria dell’istituto. - Il problema più evidente, non alle statistiche, è rappresentato dalla cosiddetta dispersione occulta: alunni che, pur promossi, non raggiungono l'acquisizione di competenze sufficienti (ci pare, soprattutto per un forte disagio socio-economico-culturale diffuso) in diversi plessi. -Non esiste nel nostro istituto un monitoraggio degli esiti scolastici della scuola secondaria superiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La difficile situazione di contesto e la scarsità di risorse per superare gli svantaggi socio-culturali risultano fondamentali negli esiti scolastici. La predominanza negli esiti scolastici della votazione minima è in relazione con una attività formativa fortemente rivolta al recupero scolastico. Il turn–over dei docenti (più alto della norma nel nostro istituto) interferisce sulla continuità didattica. Sarebbe opportuno che tutti gli operatori scolastici curassero maggiormente la comunicazione scuola/famiglia /territorio; una maggiore visibilità del lavoro dell’istituto e dei progetti attivati può contribuire a migliorare i punti critici. Gli esiti degli scrutini sono in linea con l’utenza dei vari plessi che si differenzia in relazione alla diversa distribuzione delle criticità sul territorio. Purtroppo non è possibile comparare i nostri dati con quelli di altre scuole con indice ESCS simile.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC808002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde TOEE808014

n/a

TOEE808014 - II A TOEE808025

Punt. ESCS (*) -1,3

-18,0 n/a

-2,8 n/a

-20,7 n/a

TOEE808025 - II B

6,1

4,6

TOEE808025 - II C

-1,5

-33,3

5-Scuola primaria - Classi quinte TOEE808014

1,8 n/a

TOEE808014 - V A TOEE808025

0,2 n/a

0,3 n/a

0,1 n/a

TOEE808025 - V B

8,0

-1,3

TOEE808025 - V C

-2,0

2,4

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

TOMM808013

n/a

0,0 n/a

TOMM808013 - III A

0,0

0,0

TOMM808013 - III B

0,0

0,0

TOMM808013 - III C

0,0

0,0

TOMM808013 - III D

0,0

0,0

TOMM808013 - III E

0,0

0,0

TOMM808013 - III F

0,0

0,0

TOMM808013 - III G

0,0

0,0

TOMM808013 - III L

0,0

0,0

TOMM808013 - III M

0,0

0,0


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC808002 3,3 96,7 62,5 37,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC808002 6,4 93,6 0,9 99,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Rispetto a scuole con indice ESCS simile, dalla seconda primaria alla terza secondaria inferiore si rileva una diminuzione del divario con i valori nazionali in negativo, anzi si arriva a valori superiori. •La somma dei livelli 1 e 2 in italiano nel corso della permanenza a scuola tende a diminuire e ad allinearsi ai valori medi nazionali. •Per evitare il cheating, le prove NON vengono somministrate né corrette dai docenti di classe. •La percentuale di alunni a livello 5 aumenta nel corso degli anni in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I risultati sono decisamente più bassi rispetto ai valori medi nazionali, regionali, comunali, soprattutto in matematica. •La variabilità tra classi varia molto dalla seconda alla quinta primaria in matematica, purtroppo in negativo in quanto i risultati si abbassano notevolmente. •La somma dei livelli 1 e 2 in matematica nel corso degli anni tende a aumentare e a disallinearsi rispetto ai valori medi nazionali. •La percentuale di alunni a livello 5 diminuisce nel corso degli anni in italiano. •La valutazione diacronica dei risultati dalla primaria all'esame di Stato risulta non attendibile in quanto più della metà degli alunni di scuola media inferiore proviene da altre scuole primarie. •L’esistenza di una sola sezione a tempo prolungato in un plesso e poche sezioni nelle altre sedi non favorisce completamente la distribuzione eterogenea degli allievi per la formazione classi da parte della commissione continuità e spesso proprio in tali classi si evidenziano le criticità maggiori dal punto di vista del comportamento e del rendimento degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le prove standardizzate rappresentano da alcuni anni una modalità di lettura comparata dei livelli di apprendimento degli allievi su base nazionale. E’ quindi importante formare opportunamente gli allievi in modo omogeneo garantendo a tutti pari opportunità di partenza. Ovviamente all’interno di ogni gruppo classe si sviluppano dinamiche imprevedibili, così come l’interazione con il docente rappresenta un’incognita a priori. Ma, individuati gli elementi non controllabili, si può agire su quelli che dipendono strettamente dal docente. In primo luogo un discorso di metodo nell’approccio alla disciplina e l’individuazione di obiettivi condivisi. Risulta preoccupante il calo dei risultati nel corso degli anni in matematica, se pure minore rispetto a scuole con indice ESCS analogo. Non esiste in maniera diffusa nella programmazione di interclasse e di dipartimento una pratica di esercitazioni sul modello Invalsi a cadenza periodica frequente. Più confortanti i risultati in italiano, tanto più se si pensa alla percentuale di alunni non di madre lingua italiana presenti nella nostra scuola; d’altronde la somministrazione di prove tipo INVALSI in italiano è più frequente. La varianza fra classi della primaria è più bassa dei valori medi nazionali. A livello di scuola media inferiore si evidenziano risultati migliori in una delle tre sedi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sul tema ormai consolidati e noti alla maggior parte dei docenti e delle famiglie, sono: Sportello d’ascolto con la collaborazione di 2 specialisti ed un gruppo di docenti formati. Pelé: gruppo di lavoro in collaborazione con il Servizio di Assistenza Sociale del Territorio. Fuoriclasse/Save the Children. Per il contrasto della dispersione scolastica e sui diritti dell'infanzia. Provaci Ancora Sam. Progetto rivolto alle classi prime della Scuola Secondaria di 1°Grado:interventi nelle classi, e attività di recupero e creative in doposcuola esterni ai plessi. FASCE DEBOLI per gli alunni in difficoltà e allofoni. Lapis. Progetto di avviamento alla formazione/lavoro per pluriripetenti. Questi allievi seguono parte delle lezioni in classe, parte presso le Agenzie Formative. Progetto La scuola dei compiti, con Comune e Università di Torino. Progetto nazionale per l'inclusione dei bambini Rom Sinti e Caminanti, con il Ministero del Lavoro. MUS-E: laboratori artistici in collaborazione con artisti vari. Progetto per la scuola dell'infanzia e primaria. Corso di scacchi, in collaborazione con la Società Scacchistica Torinese. Scuola primaria. Gioca per Sport. Scuola primaria. A scuola per sport. Scuola secondaria. Le diverse associazioni presenti sul territorio vantano una lunga e spesso proficua collaborazione con la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i vari plessi, e tra alcune sezioni, ci sono differenze significative. La concentrazione di alcuni casi “difficili” in un plesso particolare rende particolarmente problematico il clima in classe, non sempre collaborativo e proficuo. Nonostante la presenza dei vari progetti, i risultati non sono sempre positivi. Inoltre, nonostante criteri comuni,la valutazione sia del comportamento, sia degli allievi da coinvolgere in questi progetti non è uniforme tra i vari plessi. All’interno degli indicatori di comportamento – vedi allegato – sono presenti i riferimenti ad alcune competenze chiave e di cittadinanza, come il senso di responsabilità, il rispetto delle regole, la collaborazione. Come si può notare nei documenti allegati, le valutazioni relative al comportamento degli allievi non sono uniformi tra i vari plessi. Un curricolo unitario per competenze trasversali è stato elaborato solo in questi ultimi mesi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i numerosi progetti di raccordo con Enti preposti ed Associazioni, non sempre si riesce a ottenere risultati soddisfacenti da parte degli allievi. L'indice di dispersione rimane elevato. Lâ&#x20AC;&#x2122;attribuzione di voti di comportamento non sempre alti testimonia questa criticitĂ .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC808002

7,4

% Linguistica 13,1

% Professionale 10,4

% Scientifica 13,5

% Tecnica 43,9

% Umanistica 12,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC808002 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 54,0 69 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,0 33,1 30,1 29,1

150 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC808002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 81,6 36 62,1 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di 1° grado, quest'ultima accoglie numerosi alunni provenienti da altre scuola del territorio (siamo un IC con poche classi di scuola primaria concentrate in una sola area e molte classi di scuola secondaria distribuite sul territorio). E' buona la percentuale degli iscritti ad una scuola secondaria di 2° grado o della formazione professionale. Inoltre anche la percentuale degli alunni promossi al primo anno è significativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra il Consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli alunni è in percentuale più bassa nel nostro istituto rispetto al livello provinciale, regionale e nazionale. Tale dato pare avvalorare una scarsa comprensione e consapevolezza rispetto alle indicazioni fornite alle famiglie dai docenti. Le famiglie pare scelgano la modalità di prosecuzione degli studi per i propri figli soprattutto sulla base di comodità logistiche. Il numero di alunni Rom che proseguono dopo la scuola secondaria di 1° grado è ancora vicino allo zero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni considerando le situazioni di partenza e di contesto: pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio; il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto nonostante la percentuale di studenti che non seguono le indicazioni del "consiglio orientativo".


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il curriculum di istituto individua obiettivi compatibili con la realtà del territorio in cui si trova ad operare, rispondenti alle specifiche esigenze degli utenti e facenti capo a bacini d’utenza con caratteristiche eterogenee 2. Attenzione privilegiata per le competenze trasversali, punto di partenza per la strutturazione di qualsiasi percorso di formazione ed il raggiungimento dei traguardi previsti per le diverse discipline ed ordini di scuola. Le competenze trasversali sono quindi premessa ma anche punto di arrivo, se le si legge nell’ottica di un cammino complesso, che porta lo studente a diventare cittadino capace di sentirsi parte integrante di una comunità con cui interagisce positivamente. 3. Il curriculum è per i docenti una guida che indica una direzione verso cui orientarsi, ma che va quotidianamente calata nel contesto del territorio in cui l’utenza vive, che va filtrata sulla base delle dinamiche che si instaurano nel gruppo classe, declinata sulla base delle competenze di partenza dei singoli allievi. Solo questo tipo di approccio offre garanzia di un percorso effettivamente personalizzato. 4. Attenzione privilegiata per: comunicazione nelle lingue straniere: TRINITY e DELF; comunicazione nella madrelingua: BIBLIOTECA, TEATRO¬; competenza matematica e in campo scientifico-¬tecnologico: ATTIVITÀ LABORATORIALI;¬ competenza digitale: ECDL

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La distanza dal punto di vista territoriale dei plessi, ma anche dal punto di vista dell’utenza, talvolta rende difficile far emergere presso i portatori d’interesse un’immagine unitaria dell’istituto, una mission comune. 2. La necessità di lavorare in modo particolare sugli obiettivi trasversali rende arduo, nelle realtà complesse con forti disparità socio-economiche, il raggiungimento dei traguardi disciplinari previsti, essendo necessario darsi delle priorità. 3. Il curriculum, pur noto ai docenti che ne comprendono il valore, spesso viene messo in secondo piano dalle difficoltà che si affrontano quotidianamente nel gruppo classe, le cui dinamiche portano ad affrontare continue emergenze, spesso con differenze notevoli fra i diversi plessi. 4. La progettazione d’Istituto, pur strutturata sulle competenze trasversali, spesso non esplicita a sufficienza la correlazione dei progetti con il curriculum stesso. La modulistica strutturata per la presentazione dei progetti dovrebbe essere rivista alla luce di tali considerazioni.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

No

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Dipartimenti assumono valenza strategica per valorizzare la dimensione collegiale e cooperativa, realizzano interventi sistematici in relazione alla didattica delle competenze, all'orientamento, alla valutazione degli apprendimenti e all'autovalutazione. Hanno competenze propositive circa l'azione educativa e didattica dell'istituto. al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei genitori. Attraverso questi organi si agevolano e si estendono i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni. 2. Programmazione settimanale per ambito e per classi parallele, di plesso e/o d'istituto (solo per la scuola primaria): costituisce un valido strumento di pianificazione che consente di capire cosa fare, decidere come farlo, delineando i vari elementi costitutivi: spazi,tempi,curricoli,obiettivi formativi,orari dei docenti e degli alunni, risorse umane e materiali disponibili e necessari. Vengono valutati e progettati test d'ingresso, prove di verifiche, di ingresso, in itinere e finali comuni alle classi parallele e per ambito. 3. Programmazione per ambiti disciplinari delle prove d’ingresso, delle prove Invalsi intermedie e finali (solo per la scuola secondaria di I grado) e comparazione dei risultati raggiunti mediante grafici opportunamente elaborati dalla commissione Valutazione. 4. Programmazione delle prove d’esame comuni (solo scuola secondaria di I grado)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Per quanto riguarda la scuola primaria e secondaria di I grado del nostro Istituto comprensivo, nonostante la distanza dal punto di vista territoriale sia ininfluente, poiché i plessi sono abbastanza vicini, non si riscontra un'immagine unitaria. L'utenza dei plessi non è omogenea? In alcuni (soprattutto presso la scuola primaria) è, infatti, presente un'alta concentrazione di alunni stranieri o con problemi specifici. Ciò rende difficile una progettazione unitaria dal punto di vista didattico¬disciplinare per i plessi, proprio perché sono differenti le realtà degli alunni. 2. Il raggiungimento comunitario dei traguardi disciplinari è spesso difficoltoso proprio perché nelle realtà complesse, con forti disagi sociali, viene richiesto un maggiore intervento sia in termini di tempo che di modalità di lavoro.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC808002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC808002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Valutazione unitaria di alcuni aspetti del curricolo: apprendimento e raggiungimento degli obiettivi cognitivi e metacognitivi, con particolare attenzione al processo e non solo al prodotto. La valutazione del miglioramento rispetto alla situazione di partenza, gli aspetti del comportamento, cioè il raggiungimento di obiettivi relazionali: livello di rispetto delle persone, delle norme e regole condivise, dell'ambiente scolastico, l'atteggiamento dello studente. 2 .Criteri comuni di valutazione 1. ¬Diagnostica Valutazione come confronto tra risultati ottenuti e risultati attesi, tenendo conto della situazione di partenza. 2¬. Analisi dei prerequisiti Attenzione per le situazioni personali (bisogni, interessi, background socio-culturale, provenienza, disabilità o altri BES). 3¬. Individuazione degli obiettivi minimi richiesti: formativa (come impulso al massimo sviluppo della personalità), sommativa (come confronto tra risultati ottenuti e risultati attesi, tenendo conto della situazione di partenza). 3. Tipologia di verifiche Si effettuano: prove d’ingresso e prove in itinere(scuola primaria e scuola secondaria di I grado);prove finali; screening in classi prime e le prove Invalsi in classi seconde e quinte (scuola primaria). Le altre verifiche dell'apprendimento degli studenti vengono spesso proposte con modalità differenziate, tenendo presente il grado di difficoltà percepito dalla classe oltre che le potenzialità cognitive di ognuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I contesti nei quali si opera sono molteplici e le difficoltà che quotidianamente si affrontano nel gruppo-classe richiedono interventi specifici e continue revisioni delle proposte didattiche, con evidenti rallentamenti nel portare a compimento quanto programmato a inizio anno. 2. Nella scuola secondaria di primo grado le prove di ingresso e le prove intermedie sono comuni, concordate a livello di dipartimento; tale caratteristica non è più invece predominante per le prove finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza la certificazione delle competenze proposta dal MIUR. Il POF prevede criteri di valutazione e i docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, utilizzando anche materiali di analisi e sintesi proposti dalla Commissione Valutazione dell'Istituto. Anche La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi hanno cercato di dotarsi di spazi laboratoriali (aula di informatica, aula morbida, biblioteca di plesso, giochi all’aperto, ecc. ). L’aula d’informatica dell’Istituto centrale è abilitata all’istituzione del corso per il conseguimento della patente europea del P. C. (ECDL ).La scuola dell’infanzia utilizza il salone con spazi e strutture adeguati alle esigenze dei bambini entro i 6 anni.All’interno dell’Istituto Comprensivo sono state individuate delle figure di riferimento compatibilmente con la buona volontà e la disponibilità del personale e le risorse economiche della Scuola.In tutti i plessi durante l’anno scolastico i docenti utilizzano diversi strumenti e strategie come gruppi omogenei o eterogenei, classi aperte in orizzontale e verticale, corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri. Partecipazione a progetti proposti da enti pubblici o privati. (Mus-e, danza, società scacchistica, Gioca per sport, fuoriclasse…).Le verifiche strutturate durante l’anno permettono una tabulazione, un confronto dei risultati ottenuti.Tutti i docenti collaborano a livello di interclasse per la scuola dell’infanzia e primaria, con i Consigli di classe per la scuola secondaria e i dipartimenti.Situazione di partenza con la valutazione dei prerequisiti permette la preparazione di una programmazione curricolare. Nel corso dell’anno scolastico si eseguono verifiche in itinere che permettono la modifica ove necessario di tale programmazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di fondi e di mezzi per il rinnovo dei materiali e la manutenzione degli spazi e degli edifici.Mancanza di continuità didattica per l’alternarsi degli insegnanti dovuto alla presenza di numerosi docenti a tempo determinato. I sussidi audiovisivi e informatici esistenti sono utilizzati quanto più possibile ma sono insufficienti per le esigenze dell’Istituto.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso gli spazi vengono utilizzati il più possibile per favorire attività didattiche, ludiche e di approfondimento, compatibilmente con la disponibilità di ogni singolo plesso. In tutti i plessi viene ritenuta fondamentale per la vita della comunità scolastica la condivisione e il rispetto di regole di comportamento sia definite dagli educatori, sia elaborate dagli alunni. Compatibilmente con le diverse età degli alunni, con le loro esigenze educative e con la disponibilità di personale docente, vengono utilizzate tutte le metodologie più opportune per offrire a tutti gli allievi strumenti adeguati per sviluppare al massimo le loro potenzialità.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola promuova l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, questo non è abbastanza diffuso ... forse non si è fatto abbastanza! Nonostante la scuola promuova la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative, queste non sono sufficientemente diffuse. Talvolta prevale un certo individualismo. Inoltre un alto turn over dei docenti non permette il consolidarsi delle iniziative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive 20 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie 20 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % n.d. n.d. 60 64,4 60,5 20 58,2 62,4 20 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 40 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 20 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 40 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 100 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % n.d. n.d. 33 45,1 46,3 51,8 33 40,1 41,3 44 33 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC808002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 40 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,1 32,8 32,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dalla scuola dell’infanzia le regole di comportamento vengono discusse, condivise e rielaborate con gli allievi. Nel caso di comportamenti scorretti si utilizzano tutti gli strumenti disponibili per sensibilizzare gli alunni e renderli coscienti della necessità di un maggior autocontrollo.Si cerca di instaurare un clima sereno, accogliente e gradevole, concedendo ad ogni allievo la possibilità di esprimere le proprie potenzialità.La scuola promuove iniziative volte all’integrazione di tutti gli alunni ed alla creazione di un ambiente adatto alle esigenze di ciascuno. Si realizzano diverse iniziative e progetti nella classi e sezioni: Collaborazione con i vigili di prossimità, PAS, Muse, Sportello d’ascolto, Fuoriclasse, Formazione lavoro, Pelè. Durante l’anno scolastico vengono somministrati a famiglie, alunni e docenti questionari, al fine di valutare l’esperienza didattica, la ricaduta sul piano sociale del lavoro scolastico ed il gradimento. L’osservazione del comportamento degli alunni è implicita nel lavoro quotidiano della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni portano all’interno della scuola le difficoltà che vivono all’esterno dovute al contesto socio-familiare, culturale ed economico. Il quartiere di 4 plessi su 6 è popolare e periferico, è piuttosto isolato, sorge vicino a campi Rom i cui bambini non sempre frequentano regolarmente ed in alcuni casi riversano all’interno delle loro classi la loro personale situazione di disagio dovuta sia la contesto familiare, sia a disturbi del comportamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Esistono alcune rigidità dell'organizzazione oraria, degli spazi e nella metodologica di taluni docenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Non è molto diffuso l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti anche se l'uso delle tecnologie digitali non è ancora molto diffuso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento anche se definite formalmente e codificate (cartelloni, interventi specifici, ecc.) non sempre e non in tutti i plessi sono condivise nelle classi in modo soddisfacente. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione degli studenti attraverso l’organizzazione di gruppi sportivi, attività di teatro e progetti scolastici, territoriali,comunali,con diverse Associazioni anche nazionali: progetti anche per/con alunni non italofoni, Rom e/o con gravi disagi socio-culturali.Gli inss. di sostegno, in accordo con gli inss.curricolari, progettano interventi educativo-di dattici di tipo inclusivo per al. disabili, attraverso l’uso di strategie quali: cooperative learning e peer education. I Cons. di classe partecipano alla formulazione degli obiettivi individualizzati sia dei PEI sia dei PDP, che vengono aggiornati ogni anno. Il loro raggiungimento viene monitorato con regolarità attraverso verifiche periodiche, preparate in varie occasioni dagli inss.di sostegno, soprattutto nei casi di disabilità più grave. La valutazione avviene in accordo con gli inss. curricolari. La socializzazione all’interno del gruppo-classe è stata favorita attraverso scelta delle att.didattiche, rotazione periodica dei posti,attribuzione di incarichi all’interno ed all’esterno della classe e attività di gruppo. Nella maggior parte dei casi si è realizzata una discreta inclusione degli allievi con BES grazie alla collaborazione tra insegnanti. Gli inss.di sostegno sono stati una risorsa importante per gli apprendimen-ti di tutta la classe, preparando all’occorrenza sintesi,schemi, mappe concettuali, verifiche. Talvolta si sono concordati con la famiglia orari diversificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di debolezza più significativi riguardo le metodologie didattiche inclusive è stato il ricambio continuo di insegnanti sia di sostegno sia curricolari, che in alcuni casi ha rallentato o reso difficile un efficace intervento sugli allievi. Un altro elemento di criticità si rileva nel rapporto con la NPI delle ASL di appartenenza, che non sempre si sono dimostrate collaborative in occasione dei colloqui periodici e sono state poco disponibili nel caso di trasferimenti di allievi da una ASL all’altra, soprattutto se di città diverse. Spesso, inoltre, i medici di riferimento hanno avuto scarsi incontri con gli utenti e conoscono poco l’evoluzione dei casi. Relativamente alle disabilità più gravi, a volte, l’inclusione non si è realizzata in maniera completa a causa delle esigenze particolari e delle difficoltà del singolo caso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

No

46,4

44,7

46,1

No

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento sono: alunni con disabilità e/o altri BES; alunni che vivono gravi situazioni di disagio socio-economicoculturale; Alunni allofoni o Rom con situazioni familiari di disagio.

pagina 48

Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti più deboli (si veda scheda specifica), non vengono utilizzati in tutte le classi. L'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola è ancora troppo legato alla volontà di singoli insegnanti.

Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti La valutazione dei risultati delle attività individualizzate, o sono realizzati soprattutto interventi individualizzati in piccolo comunque di recupero o potenziamento, è ancora troppo di tipo gruppo (in compresenza con altri adulti) e semplificazione di individualistico. contenuti e modalità di presentazione; veri e propri progetti di supporto. Le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà coincidono nei tempi a quelle degli altri studenti, si tratta spesso di materiali semplificati e/o adattati; talvolta si valuta ogni singolo segmento del percorso. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono abbastanza efficaci se si considerano i punti di partenza, i processi attivati ed il contesto di vita degli studenti coinvolti. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari proponendo loro attività in piccoli gruppi e di fare da tutor a compagni più deboli,offrendo corsi di lingue straniere quali Trinity e Delf e un percorso di Cultura e Lingua latina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 50

La scuola ha realizzato attività di buona qualità, anche se si sono evidenziati elementi che possono essere migliorati e strutturati in maniera diversa. Ad esempio per gli alunni con disabilità o altri BES sono difficili i rapporti con i medici di riferimento delle ASL territoriali, tra gli insegnanti dei Consigli di classe, con gli enti locali (ad esempio il CESM). Gli incontri periodici programmati non si sono svolti a ridosso di scadenze importanti ed è risultato difficile concordare interventi specifici sia tra colleghi sia tra enti di competenza. Anche per l'inclusione degli alunni con cittadinanza non italiana o Rom le cose sono tutt'altro che semplici, la disfrequenza rimane il problema più grande e meno aggredibile dalla scuola. La scuola ha promosso il rispetto delle diversità in generale attraverso attività e progetti specifici anche con enti esterni, rivolti al benessere di tutto il contesto scolastico, ed in particolar modo ai soggetti più deboli, siano essi disabili sia allievi socialmente e culturalmente svantaggiati. Ogni Consiglio di classe ha attivato percorsi didattici adeguati alle esigenze di ogni singolo allievo e strumenti di valutazione adeguati alle peculiarità di ognuno. Anche se permane spesso, in aula, una metodologia basata prevalentemente su un approccio di tipo frontale, gli insegnanti si sono attivati per cercare strategie di intervento atte a coinvolgere l’interesse di tutti gli allievi.


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pagina 51

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC808002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

No

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

No

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

Si

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC808002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano ogni anno ripetutamente, a partire dal mese di ottobre, fino alla fine dell’anno scolastico al fine di verificare il grado di eterogeneità delle classi formate. Insieme organizzano laboratori ponte sia all’interno della scuola che gli alunni stanno per lasciare sia in quella che frequenteranno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto dei risultati delle prove Invalsi di 5 primaria e i risultati delle prove di ingresso nel 1° anno della scuola secondaria di primo anno non sono del tutto confrontabili e attendibili poichè gli alunni non sono gli stessi, pur essendo il nostro un istituto comprensivo.

Al termine del percorso laboratoriale, gli insegnanti compilano una scheda, predisposta dalla commissione territoriale per la continuità, contenente le informazioni basilari relative agli alunni che stanno per cambiare ordine di scuola. Gli interventi finora realizzati si sono rivelati efficaci. Il monitoraggio dei risultati degli studenti viene effettuato confrontando i risultati dell prove Invalsi di 5 primaria con i risultati delle prove di ingresso nel 1° anno della scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC808002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC808002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

No

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

No

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado affrontano il “Test di Arianna” presso il COSP, ottenendo così il consiglio orientativo in merito alla scuola secondaria di secondo grado da scegliere. Vengono inoltre organizzati colloqui con gli orientatori del COSP per genitori e ragazzi. I plessi di scuola media organizzano ogni anno un “Salone dell’Orientamento” al quale sono invitate molte scuole secondarie superiori. Sul sito web della scuola è disponibile una sezione “Orientamento” nella quale gli alunni possono trovare informazioni relative a tutte le iniziative orientanti da parte delle varie istituzioni scolastiche (open days, incontri con gli insegnanti ecc.). Le classi di scuola media inferiore partecipano a laboratori ponte presso le scuole secondarie di secondo grado, soprattutto quelle presenti sul territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza dei risultati degli studenti dopo l'uscita dalla scuola secondaria di I grado nel corso del percorso di studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività previste per la continuità e l'orientamento si rivelano utili e coinvolgenti; la partecipazione e la collaborazione dei docenti e delle famiglie è significativa. La scuola accompagna i ragazzi in ingresso e in uscita anche con attività di laboratori ponte e percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola garantisce livelli di eterogeneità nella formazione delle classi prime e provvede anche al monitoraggio in itinere con raccolta dei dati relativi alle valutazioni delle varie discipline. Per gli alunni delle classi terze della scuola sec. di 1° grado con difficoltà di tipo socio-culturale non eccessive esiste da anni un progetto, finanziato dalla Circoscrizione 6^ e co-progettato dalla scuola con alcune associazioni di settore, "Io sono il futuro", che prevede attività di rinforzo ed accompagnamento all'esame e nei primi mesi della scuola sec. di 2° grado. Un altro progetto che facilita nei fatti l'orientamento degli alunni in difficoltà è conosciuto come "LAPIS-lab. scuola/formazione",prevede la frequenza a giorni alterni di scuola e centri di formazione professionale ed un esame facilitato; riguarda un piccolo numero di studenti, ma è di grande efficacia: permette anche l'accumulo di crediti per un'eventuale prosecuzione della frequenza del centro di formazione professionale scelto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente, sia nel POF sia nel Bilancio Sociale che è stato realizzato con una rete di scuole della provincia, l'Associazione Niccolò Tommaseo e l'Università di Torino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la condivisione con i genitori si deve lavorare ancora molto poiché pare non siano molto interessati ad incontri specifici e non è molto diffuso l'uso di internet con la "visita" del sito web della scuola.

La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica e Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica e monitora le azioni per il raggiungimento I meccanismi e strumenti di controllo adottati non sono ancora dei propri obiettivi sia in specifiche riunioni degli OO. CC., sia ben definiti e rodati. attraverso il lavoro di apposite Commissioni di lavoro di docenti e le loro relazioni. Il Bilancio Sociale ha rappresentato già da qualche anno un buono strumento di monitoraggio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC808002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,1

74,8

72,8

20,00

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC808002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 68,42

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC808002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 79,17

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC808002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 %

16,92

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC808002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % n.d.

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 Si 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 Si 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti No 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC808002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:TOIC808002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

68,4

66,7

55,6

n.d.

2,9

3,4

2,6

n.d.

18,9

21,2

24,3

n.a.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC808002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC808002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

47,2

46,9

40,1

n.d.

8,2

9

8,8

n.d.

29,6

34

29,6

n.a.

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti c'è una chiara divisione dei compiti, sono assegnati incarichi di responsabilità ben oltre le figure dei Collaboratori della presidenza e delle Funzioni Strumentali: incarichi specifici (per aree di interventi), responsabili di plesso, di progetto, di commissioni di lavoro, di dipartimenti disciplinari. Anche per il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'organigramma discusso, definito e, quando è previsto, votato dal Collegio dei Docenti, non sempre le cose scorrono semplicemente: per alcuni impegni individuali, relativi alla funzione docente e non rinviabili ad un incarico, è sempre necessario insistere per avere risposte adeguate rispetto ai contenuti ed ai tempi richiesti. Il livello di conflittualità tra docenti (piccoli gruppi di) è abbastanza elevato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC808002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 13

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC808002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 4187,54

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC808002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 64,04

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC808002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 24,76

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC808002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC808002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

1

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC808002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 1,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC808002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 31,17

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC808002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC808002 Sulla sicurezza, oltre l'obbligo di legge, c'e' una sensibilita' da affinare. Alunni con BES (DSA e altro) sono presenti in numero significativo nell'Istituto. Il territorio nel quale opera la scuola presenta notevoli problematiche di disagio con le quali la scuola si misura per ottenere migliori risultati anche da questi alunni, a partire dai pre-requisiti all'apprendimento. Anche le eccellenze devono trovare spazio, cosi' come gli adulti (non solo genitori ed insegnanti). Il corso ECDL risponde a questa esigenza sviluppando competenze nelle TIC effettivamente spendibili.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto ciò che è possibile dei fondi che la scuola incamera viene utilizzato per il funzionamento di progetti ed attività coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa seguendo una logica che privilegia quelle tematiche individuate come prioritarie dal POF stesso. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti e risorse umane educative aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienza, ritardo ed incertezza nei/dei finanziamenti. Ritardo nell'avvio di taluni progetti concordati con enti locali e associazioni. Talvolta non è facile integrare visioni differenti tra alcuni educatori esterni (di associazioni) ed alcuni docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono abbastanza condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio ai quali è stato presentato un Bilancio Sociale elaborato da una Commissione di docenti in rete con altre scuole della provincia, l'Associazione Niccolò Tommaseo e l'Università di Torino. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione dei docenti e dei diversi attori dei progetti attraverso incontri-schede-relazioni . Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente; qualche difficoltà nell'ottenere risposte a livello individuale da taluni insegnanti. Pressoché la totalità delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Qualche difficoltà nell'omogeneizzare visioni e comportamenti di alcuni educatori delle associazioni che collaborano con la scuola ed alcuni docenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC808002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC808002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC808002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC808002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 28,95

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC808002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 26,74

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC808002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 0,25

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, con maggiore difficoltà quelle del personale ATA; raccoglie altresì le esigenze formative che emergono dall'analisi della popolazione del territorio. Le iniziative promosse direttamente dalla scuola non sono molte e si sono riferite in questi ultimi anni in particolare alle tematiche dell'inclusione degli alunni con BES (disabili ed altre e.e.s.),del contrasto alla dispersione scolastica, dell'educazione alla salute con particolare riferimento alla prevenzione dell'uso di fumo-alcol-droghe, degli alunni allofoni, degli alunni Rom, di forme di bullismo e/o aggressività, dei linguaggi più espressivi e creativi, con un'attenzione particolare alla ricerca azione ed al cooperative Learning. Diverse sono state e sono le iniziative di formazione in rete con le altre scuole, soprattutto dell'obbligo, del territorio della circoscrizione. I docenti vengono sempre avvisati, invitati e favoriti nella partecipazione di momenti formativi organizzati a livello cittadino di UST e USR, una realtà ricca di proposte interessanti e proficue.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un obbligo di partecipazione dei docenti e del personale ATA alle iniziative di formazione. Il vissuto spesso individualistico della formazione, per cui non è facile verificare le effettive ricadute nella didattica quotidiana.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene sempre fatto un tentativo di coinvolgere le persone con maggiori e migliori competenze per incarichi specifici, responsabilità di progetto, ecc. Quando la normativa lo consente gli incarichi vengono assegnati seguendo il criterio della competenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le persone competenti sono le più disponibili, la realtà sociale nella quali si lavora è logorante, inoltre il turn over dei docenti non sempre consente di avere buone continuità negli anni. Al criterio, positivo, della competenza talvolta si affianca quello, di più difficile gestione, del gradimento del singolo e delle/dei colleghe/i.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC808002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC808002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC808002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC808002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

7,3

8,4

6,9

6

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

10 3 12 4 0 0 7 36

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Sulle tematiche individuate come prioritarie nel POF e in tutte le commissioni che gestiscono progetti e/o aspetti organizzativi della scuola. Le modalità organizzative più diffuse sono: Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi di progetto, Commissioni, ecc. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono spesso materiali o esiti utili alla scuola La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione: nei Collegi dei Docenti per le linee generali, nei gruppi di progetto e/o commissioni per strumenti e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è ancora ritenuta adeguata, per la carenza di tempi dedicati in particolare nella scuola secondaria di 1° grado (insufficienti le ore di impegno annuali previste: fino a 40 + 40). Talvolta le acquisizione di strumenti e materiali didattici in una situazione viene ritenuta non esportabile in situazioni analoghe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e incontrano i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici anche se da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non molto diffuso (riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, solo alcuni progetti). I docenti in molte interclassi/classi-sezioni parallele programmano e verificano insieme il lavoro didattico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC808002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC808002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

29,8

25,3

18,7

0 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC808002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC808002 per motivo) per motivo) 2

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

2

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC808002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC808002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

1

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 1

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC808002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 Si 45,9 39,7 No 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si No Si

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TOIC808002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIC808002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

80

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha diversi accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati (si veda l'apposita scheda inserita sopra).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà/complessità nella gestione unitaria, nell'attenzione allo specifico scolastico ed alla sua autonomia e, talvolta, nel non farsi sopraffare come scuola.

Le principali finalità riguardano: il contrasto della dispersione Non sempre la partecipazione dei docenti, che di buon grado scolastica ed al disagio; l'acquisizione di competenze di accettano il lavoro di rete, è continua ed efficace. cittadinanza; l'inclusione degli alunni con disabilità e/o altri BES; l'inclusione di alunni allofoni e Rom; l'esperienza artistica a scuola; l'avvio allo sport. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale si realizza nelle strutture previste dai diversi accordi, e nella consultazione all'interno della Conferenza Cittadina delle Autonomie scolastiche. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa riguarda soprattutto il finanziamento e la realizzazione di specifici progetti e la possibilità di incidere sulle scelte di politica locale riguardanti gli aspetti socioeducativi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC808002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC808002 % 49,42

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC808002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC808002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC808002 3,00

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC808002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione del POF, del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica come il Bilancio Sociale, è sempre coinvolto il Consiglio di Istituto. Questi documenti vengono illustrati ai genitori in appositi incontri. Forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sono sufficientemente diffusi nella scuola dell'infanzia e primaria. Ogni anno scolastico la scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori, soprattutto incontri con esperti su tematiche educative, feste e lezioni aperte. Inoltre gruppi di genitori hanno utilizzato spazi e risorse scolastiche (esperto dello sportello d'ascolto) per autonomi momenti di confronto. La scuola ha un sito web che serve per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le singole famiglie non sono molto coinvolte nella definizione dell'offerta formativa. La partecipazione dei genitori agli incontri organizzati (sempre con il coinvolgimento del Consiglio di Istituto) è scarsa. Ci pare che le cause principali si debbano ricercare nel basso livello culturale degli adulti (si veda la tabella sui titoli di studio dei genitori), nelle difficoltà legate alla crisi socio-economica che impedisce a non poche famiglie di andare oltre allo spazio della sopravvivenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola inoltre propone, in rete con USR e Comune di Torino, un progetto di recupero per alunni pluriripetenti di frequenza alternata scuola-centro di formazione professionale ed esame facilitato. La scuola pur tra molte difficoltĂ , coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) A) Ridurre la variabilità degli esiti scolastici

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Gli interclassi/dipartimenti devono favorire l’acquisizione delle competenze, ridurre il divario nelle fasce basse B) Riduzione della dispersione Avvicinarsi alla media di e dell'abbandono scolastico e abbandoni provinciali e delle disfrequenze. precisamente diminuire gli abbandoni dell’istituto del 10% compresi quelli degli alunni Rom. C)Riduzione della variabilità Formare classi prime fra le classi maggiormente equi-eterogenee e monitorare le nuove iscrizioni successive e l'inserimento degli alunni "respinti"..

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

B) Migliorare il rispetto di se stessi e le relazioni con gli altri (Competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche)

Creare un ambiente accogliente, che favorisca lo sviluppo della personalità a livello individuale e l'instaurarsi di rapporti equilibrati all'interno

Risultati a distanza

A) Avere dati sull'andamento degli studi di alunne/i nel secondo ciclo di istruzione.

Realizzare uno strumento e modalità per il moni-toraggio degli esiti di alunne/i nel secondo ciclo di istruzione e nella formazione professionale.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A) La priorità generale del miglioramento degli esiti scolastici nel nostro Istituto fa i conti con la constatazione che parte degli alunni, per le condizioni del contesto, presenta carenze gravi già ad inizio d'anno, da ciò il concreto obiettivo di avere classi più equilibrate per un clima dell'insegnamento/apprendimento migliore. B) Appare fondamentale curare il benessere di ogni alunna/o e l'instaurarsi di buone relazioni nel gruppo classe e nella scuola per far raggiungere a tutti quei prerequisiti psico-sociali indispensabili per l'apprendimento e per l'acquisizione di fondamentali competenze chiave e di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

A)Condividere metodologie, utilizzare criteri di valutazione omogenei nei Consigli di Classe/Interclasse/Dipartimenti. B)Monitorare la didattica quotidiana e cercare di inserire approcci diversi nei casi di maggiori difficoltà nei processi di insegnamento-apprendimento C)Potenziare progetti come "Provaci ancora Sam","MUS-e","A scuola per sport", "Gioco per sport" ... e implementare le ricadute nella didattica

Ambiente di apprendimento

A) Favorire la diffusione dell'ascolto non solo attraverso lo Sportello d’ascolto,ma con buone pratiche come nei progetti "Fuoriclasse" e "Unplagged" B)Limitare nelle classi fenomeni di esclusione che interferiscano con la qualità dell’apprendimento mediante regole condivise docenti/alunni/famiglie

Inclusione e differenziazione

A) Incrementare l'attenzione/intervento sulla frequenza di alunne/i Rom Sinti Camminanti ma contemporaneamente predisporre anche att. did. brevi B) Monitorare le attività didattiche previste in PEI e PDP,come quelle per alunne/i che nonostante le difficoltà non ne usufruiscono, per migliorarl C)Promuovere all'interno dei Consigli di Classe, la figura del docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà

Continuita' e orientamento

A)Individuare con la commissione continuità criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità B)Favorire il potenziamento dei progetti "LAPIS","La scuola dei compiti", "Io sono il futuro"

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

A)Incrementare relazioni e partecipazione alle Commissioni/Progetti con realtà del territorio, in particolare "Pelè" per coinvolgimento

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La sinergia tra i differenti punti indicati per il generale obiettivo del miglioramento degli esiti scolastici di alunne/i, è ciò che permetterà qualche miglioramento. Così condividere criteri e monitorare esperienze (nell'a.s.2015-16 il 50% dei docenti è nuovo per questa scuola); favorire buone relazioni e combattere discriminazioni e aggressività per avere ambienti di apprendimento nei quali si ponga attenzione allo sviluppo di quei pre requisiti psico-sociali all'apprendimento che taluni dei nostri alunni non possiedono pienamente; formare classi sempre più equi-eterogenee ed al loro interno prestare le dovute attenzione ed azione per l'inclusione di tutte/i anche con Bisogni Educativi così Speciali da essere certificati (disabilità, difficoltà specifiche di apprendimento) o in situazioni di rischio educativo osservato dai docenti; incrementare la presenza attiva dei docenti all'interno degli organismi interni e territoriali che si occupano di progettualità educative, ecc. ... renderà un pochino più possibile garantire a tutti pari opportunità e consentire l'acquisizione di competenze tali da consentire a ciascuna/o di raggiungere il più ampio successo formativo. Ciò implica, necessariamente, una stretta collaborazione dei docenti di uno stesso Consiglio di Classe/Interclasse/Dipartimento e una costante interazione con le famiglie.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. L.DA VINCI - NERUDA by Editoriale Nazionale - Issuu