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Rapporto Autovalutazione Scuola TOMBOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC860009 DI TOMBOLO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC860009 PDEE86001B VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC860009 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC860009 1.4 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC860009 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2014-2015, secondo i dati ESCS, il background familiare della popolazione scolastica di Tombolo è medio-alto. Il 24 % degli studenti non ha la cittadinanza italiana e le nazionalità sono tra le più varie con particolare incidenza di alunni di origine rumena. Il consistente numero di studenti immigrati ha indotto la scuola a ricercare in ambiti esterni risorse finanziarie o umane al fine dell'alfabetizzazione, aprendosi maggiormente verso il territorio e diverse realtà in particolare con l'apporto delle CARITAS parrocchiali. Ha inoltre stimolato sempre più docenti ad approfondire la conoscenza di metodologie attive, laboratoriali e cooperative che favoriscono l'inclusione. Gli alunni immigrati hanno permesso di salvaguardare il numero delle classi, di riflettere e costruire percorsi valoriali riguardanti: multiculturalità, accettazione, comprensione e valorizzazione di uguaglianze e differenze, diritti dei bambini. La presenza di 17 nazionalità diverse fa dell'I.C.S. di Tombolo una scuola internazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella formazione delle classi in entrata dei vari livelli scolastici è stato necessario evitare la concentrazione degli alunni immigrati. Gli alunni immigrati scarsamente alfabetizzati hanno svolto attività alternative con docenti interni resisi disponibili (retribuiti dal Ministero se alternative alla religione cattolica) e ore di alfabetizzazione a titolo pressochè gratuito (retribuiti con fondi sempre più scarsi e forniti a fine anno con nessuna certezza sull'ammontare della cifra). La scuola ha dunque ricercato risorse esterne (cooperative- GEA; USL; rete di Curatolo; fondi regionali e personale ETRA). Forte anche la necessità di poter avere mediatori linguistici per comunicare con le famiglie e dare loro informazioni indispensabili.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto di Tombolo si situa in una regione, il Veneto, che vede un tasso di disoccupazione basso (7,4%), secondo solo al Trentino Alto Adige e in particolare si trova in un'area extracomunale caratterizzata da un'accentuata imprenditorialità che attira mano d'opera straniera come confermano i dati relativi all'intera regione Veneto. Il territorio di Tombolo presenta forti peculiarità: presenza di campioni mondiali europei e italiani di ciclismo (Giuseppe Beghetto), di calcio (Dino Baggio), di nuoto (Luca Dotto), ecc.., con fenomeni tangibili di emulazione in molti studenti; presenza di un ex cappellano divenuto poi San Pio X con forti ricordi e celebrazioni a cui la scuola ha dedicato studi e pubblicazioni; presenza di due pro-loco interagenti con la scuola, di una corale e di un gruppo teatrale collaboranti con la scuola; presenza del parco-palude di Onara con visite e pubblicazioni curate dalla scuola. Forte è stata la tradizione di mediazione del bestiame con ricerche curate dalla scuola, in commissioni miste composte di docenti dell' Istituto, corredate di apparato didattico. Il Comune di Tombolo si fa promotore nella scuola di iniziative culturali quali commemorazioni e promozione della lettura in collaborazione con la Biblioteca comunale. Sono presenti una decina di associazioni di volontariato.

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Il forte richiamo dello sport, in parte, limita l'impegno degli studenti nella scuola. Esistono forme latenti di insofferenza nei riguardi dei fenomeni migratori. Sono molto ridotti gli spazi da dedicare ad attività socioculturali.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il polo scolastico di Tombolo è stato di recente costituito: l'edificio comprende le classi dalla scuola dell'Infanzia alla scuola secondaria I e in un'ala ha sede anche la biblioteca comunale. La preesistente costruzione è stata restaurata e ampliata. Le barriere architettoniche sono state superate in tutte le parti dell'edificio mentre le certificazioni di legge sono state rilasciate parzialmente, in linea con Provincia, Regione e Italia. La scuola è dotata di numero 30 LIM - una per ogni classe di Primaria e Secondaria e una alla scuola dell'Infanzia- due aule di informatica, un laboratorio di arte, un laboratorio di musica, una sala polivalente. Il polo scolastico è dotato di tre ampi cortili, in uno dei quali si trova l'orto curato dagli alunni di tutti e tre gli ordini di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Benchè gli spazi siano ampi, colorati e ben tenuti non sempre sono sufficienti per tutte le esigenze didattiche. La sede del polo scolastico non è raggiungibile con mezzi pubblici. La palestra è unica per primaria e secondaria e i vincoli orari obbligano alla condivisione dello spazio anche tra alunni di diverse età. La sala polivalente di modeste dimensioni è condivisa da primaria e secondaria. Le sale di informatica sono ormai datate; avrebbero bisogno di essere rinnovate e mantenute in efficienza, ma il budget non lo permette, pertanto la loro funzionalità è ridotta. Gli spazi di transito, come ad es. i corridoi nella primaria, sono ristretti e non consentono un agevole passaggio degli alunni nei momenti di uscita dalla scuola e, particolarmente, durante le prove di sfollamento. Nella scuola primaria mancano aule per laboratori o attività di gruppo, sostegno. Nella scuola secondaria non ci sono spazi per le attività di sostegno. Il polo scolastico non ha un auditorio per gli spettacoli teatrali e i saggi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC860009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC860009 60 89,6 7 10,4 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC860009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC860009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

6,7

11

18,3

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

24

40,0

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

21

35,0

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC860009 prodotto il :28/09/2015 16:24:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC860009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC860009 0,0 100,0 100,0

Istituto:PDIC860009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC860009 9,4 90,6 100,0

Istituto:PDIC860009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC860009 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC860009 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC860009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,3 6 12,8 12 25,5 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

57,4

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno 2014-2015 i docenti dell'IC di Tombolo detengono una tipologia di contratto per l'89,6% a T.Ind. e sono compresi per il 75% nella fascia d'età dai 45 agli oltre 55 anni. Rispetto ai dati di banchmark si è in linea con la Provincia e la Regione che sono le aree di maggiore interesse. In merito ai titoli di studio posseduti nell'anno preso in considerazione si ha: la scuola dell'Infanzia con la totalità dei docenti diplomati; la Primaria con il 90% dei diplomati e la scuola secondaria I con l'87,5% dei laureati. L'82,9% dei docenti insegna nell'Istituto da 6 a oltre 10 anni superando di molto i riferimenti della provincia e del Veneto.Il Dirigente ha un incarico effettivo stabile con più di cinque anni (14 anni) in linea con benchmark di Veneto e Regione. La stabilità del personale docente con esperienza e la simile professionalità del Dirigente sono elementi di grande positività per l'Istituto. Nell'Istituto ci sono docenti che posseggono competenze informatiche, metodologico didattiche (didattica laboratoriale, cooperative learning, Progetto adolescenza dei Lions Quest, Mind Lab, Metodo Feuerstein, Gordon, Bortolato), artistiche, che mettono a disposizione della scuola in azioni di formazione interne e in altre scuole. Altri docenti hanno acquisito specializzazioni relative alle disabilità; altri hanno svolto incarichi amministrativi pubblici, hanno pubblicato libri di testo scolastici. Una coll. scol. possiede competenze pittoriche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si verifica come dimostrano i dati emersi sulla formazione, nella progettualità e nel coinvolgimento dei docenti in gruppi di lavoro, il fenomeno della resistenza al cambiamento dovuta all'età e alla stabilità nella sede di servizio, compreso il dirigente. Le cattedre di Musica, Tecnologia, Arte, Scienze Motorie sono coperte da docenti "unici" (restano spezzoni di 1 ora al massimo 2 ore coperte da docenti esterni) e ciò rende pressoché impossibile il confronto/collaborazione fra docenti della stessa disciplina. La stabilità di alcune cattedre non è stata continua perché non assegnate a ruolo bensì a supplenze annuali, soprattutto alla scuola secondaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC860009

% classe 1 86

97,7

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 79

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 82

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 61

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 77

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

64

92,8

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 72

98,6

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC860009

7 26

8 20

9

10

10

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

38,2

29,4

14,7

14,7

2,9

0,0

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

3

3,8

-

0,0

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,5

-

0,0

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

1,4

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

3

3,5

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,6

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

0,0

-

0,0

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC860009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

4

5,8

-

0,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria gli alunni non ammessi alla classe successiva sono in percentuale molto bassa, in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali; nella scuola secondaria nell'anno 2013-2014 si evidenzia la tendenza a fermare gli alunni a conclusione del primo anno, infatti non sono stati ammessi alla classe seconda il 7.2% degli alunni, una percentuale più elevata rispetto ai dati di riferimento, e l'1.4% alla classe terza, una percentuale inferiore ai dati di riferimento. Dai dati in nostro possesso risulta che gli alunni di Tombolo sospesi in giudizio nelle scuole superiori nello scrutinio del giugno 2014 sono stati 19 pari al 28%, con una concentrazione di debiti formativi nell'area scientifica. Le valutazioni d'esame sono percentualmente in media più alte per i voti 6 e 7, più basse per l'8, in linea per il 9, più basse per il 10 e la lode. Gli studenti in uscita e in entrata in corso d'anno, sia alla Primaria sia alla Secondaria, costituiscono percentuali minime e le motivazioni degli spostamenti sono da imputarsi a cambi di residenza, immigrazione, motivi di organizzazione familiare. Non ci sono casi di evasione dell'obbligo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'arrivo in corso d'anno di alunni stranieri non alfabetizzati nella lingua italiana impone di attivare risorse non sempre presenti per recuperi e potenziamenti. Quando a queste difficoltà si sommano svantaggi socio culturali e scarsa attenzione da parte delle famiglie il problema si amplia. Si nota una concentrazione di studenti in fasce basse in uscita dall'esame di fine primo ciclo. Questo dato potrebbe essere in parte imputato ai risultati degli studenti BES che devono affrontare la prova ministeriale, soprattutto se immigrati non ancora perfettamente alfabetizzati, ma non basta a spiegare come, confrontando i voti d'esame con i soli risultati delle prove Invalsi, emerga che i risultati di queste ultime collochino gli studenti nelle fasce medio-alte. Emerge la necessità di concordare modalità valutative condivise soprattutto per le fasce dello svantaggio (BES) e di proporre delle attività di potenziamento per le fasce più alte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola non esiste il fenomeno dell’abbandono scolastico e i trasferimenti sono dovuti, come detto, a motivi contingenti. La motivazione principale del livello 4 sta in alcune discrepanze emerse dal confronto fra le valutazioni di'Istituto e le valutazioni delle prove Invalsi. La riflessione che ne è conseguita nel gruppo di autovalutazione ha portato verso l’individuazione di alcuni punti deboli soprattutto alla scuola secondaria I. Sembra che la valutazione nella secondaria I sia più severa rispetto ai dati di benchmark e delle scuole viciniori (da indagini informali che sono state fatte, ma che possono dare un’idea della diversità). Sono quindi state individuate delle azioni di miglioramento, che nelle nostre intenzioni dovrebbero portare nell’arco di un triennio a riequilibrare la situazione. Ci sentiamo già sulla buona strada poiché molto è già stato fatto in termini di formazione e lavoro nei dipartimenti sulla valutazione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIC860009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

76,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

71,6

76,1 82,3

16,7

78,0

19,4

PDEE86001B - II B

78,9

13,3

63,0

4,4

PDEE86001B - II C

81,3

15,9

64,9

6,3

PDEE86001B - II D

64,4

-1,3

79,4

20,7

67,9

62,4

71,6

13,2

PDEE86001B

61,7

n/a

ITALIA

PDEE86001B - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est 55,2

11,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

74,3

67,9 72,3

10,7

74,7

10,5

PDEE86001B VB

66,9

5,3

73,2

9,0

PDEE86001B VC

63,5

1,8

75,8

11,6

PDEE86001B VD

68,5

6,9

73,9

9,7

69,1

64,8

74,3

9,9

PDEE86001B

65,7

n/a

n/a

PDEE86001B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,9 5,4

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

61,8 61,8

0,0

PDMM86001A

69,1

PDMM86001A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,5

0,0

61,3

0,0

PDMM86001A III B

71,6

0,0

63,6

0,0

PDMM86001A III C

62,0

0,0

63,4

0,0

PDMM86001A III D

72,4

0,0

57,7

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86001B - II A

0

0

2

2

12

0

0

2

0

14

PDEE86001B - II B

0

0

1

4

12

1

2

4

3

7

PDEE86001B - II C

0

1

1

3

12

0

2

3

6

6

PDEE86001B - II D

4

3

3

2

8

0

1

0

2

17

% studenti Livello 1 PDIC860009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

5,7

10,0

15,7

62,9

1,4

7,1

12,9

15,7

62,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86001B VA

0

0

6

4

5

0

1

5

2

8

PDEE86001B VB

0

1

6

5

2

0

3

2

2

7

PDEE86001B VC

1

4

3

2

4

0

1

4

2

7

PDEE86001B VD

0

4

2

10

3

0

4

2

6

7

% studenti Livello 1 PDIC860009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,6

14,5

27,4

33,9

22,6

0,0

14,3

20,6

19,0

46,0

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM86001A III A

0

2

4

3

3

0

5

3

2

2

PDMM86001A III B

2

0

5

5

7

2

1

8

2

6

PDMM86001A III C

0

3

7

2

0

0

3

3

3

3

PDMM86001A III D

0

2

2

3

4

1

1

7

1

1

% studenti Livello 1 PDIC860009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,7

13,0

33,3

24,1

25,9

5,6

18,5

38,9

14,8

22,2

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC860009 21,8 78,2 28,7 71,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC860009 7,1 92,9 0,6 99,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove invalsi di Italiano e Matematica sono molto favorevoli per l'Istituto e confermano un andamento positivo che perdura fin dalle prime sperimentazioni invalsi. La distribuzione degli studenti in fasce di livello è generalmente in linea, se non più favorevole rispetto ai riferimenti Regionale, Provinciale e Italia. Nella scuola primaria, in quinta, c'è una variabilità bassa (meno del 10%) tra le classi e una varianza alta all'interno delle classi: dato positivo che evidenzia come la diversa composizione delle classi data da scelte orarie differenti non impedisca di arrivare a classi equieterogenee, presupposto riconosciuto per un ambiente di apprendimento ideale, attraverso un lavoro didattico efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fasce nelle prove invalsi di Italiano e Matematica vedono uno spostamento degli studenti verso le fasce medio alte contrariamente a quanto esprime il grafico sugli esiti dell'esame di fine primo ciclo. In entrata alla scuola primaria, le scelte orarie delle famiglie determinano un'alta varianza tra le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del livello 6 di autovalutazione è data dal fatto incontrovertibile che fin dai primi progetti pilota dell’Invalsi il nostro Istituto ha partecipato (volontariamente) e ha proseguito avendo alle spalle un’esperienza di riflessione sui risultati e sulle procedure, ottenendo sempre esiti molto positivi rispetto ai riferimenti (Area territoriale, Regione e Italia). Dunque sul fronte delle prove invalsi stiamo già procedendo bene senza tuttavia crogiolarci nel successo, anzi traendone stimolo in concomitanza con l’applicazione del curricolo per competenze per cambiare la didattica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto da almeno tredici anni si è lavorato per creare un Limitata tendenza da parte di qualche singola realtà familiare a clima educativo volto alla prosocialità, alla risoluzione dei porsi verso la scuola in modo rivendicativo o contrastivo. conflitti e al contenimento di comportamenti di bullismo. Si può affermare che esiste in tutti gli ordini di scuola un'attenzione medio alta alle competenze di cittadinanza. C'è un monitoraggio costante dei comportamenti sociali e vengono messi in atto interventi correttivi tempestivi. Prevale la tendenza alla messa in atto di correzioni comportamentali educative. E' una realtà il contatto e la richiesta costante di condivisine dei provvedimenti con le famiglie che sono in buona od ottima sintonia con la scuola. La scuola è tappezzata di cartelli, prodotti anche dagli alunni come provvedimento disciplinare, che pubblicizzano in vari modi gli orientamenti educativi della scuola (suggerendo comportamenti positivi e non puntando sulla proibizione). Vengono premiati i comportamenti di aiuto con diplomi di fair play; utilizzate spesso metodologie laboratoriali/cooperative. I giochi sportivi studenteschi vengono organizzati dagli studenti delle classi terze della secondaria; vengono proposti concorsi interni o partecipazione a concorsi esterni (II premio nazionale al concorso di Grammatica; II posto al torneo nazionale di Mind Lab). La scuola valuta tutte le competenze, attraverso delle rubriche costruite dai docenti nei dipartimenti e con rubriche appositamente costruite su ogni compito autentico. Il livello raggiunto è diffusamente molto buono. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PDIC860009 prodotto il :28/09/2015 16:24:01

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva di livello 5 è data dalla consapevolezza che da anni nell’Istituto si lavora per promuovere la prosocialità, per la gestione delle relazioni tra alunni, per prevenire il bullismo o i conflitti. E’ stato un lavoro continuo e paziente, ampiamente condiviso sia dai docenti sia dalle famiglie e che nel tempo ha creato un clima protettivo (dato da attenzione, dialogo, provvedimenti disciplinari immediati e sempre a sfondo educativo, coinvolgimento delle famiglie, analisi dei casi, lavoro sui gruppi come circle time e progetto adolescenza, …) che abbassa di molto il livello di conflittualità ed esclude il bullismo. Il monitoraggio sull’andamento annuale in tal senso viene sempre fatto e condiviso a livello collegiale. Anche nella didattica quotidiana si cerca sempre di mantenere, stimolare, praticare le competenze di cittadinanza e ora ci stiamo dotando di strumenti valutativi (rubriche) sia per questa competenza sia per le altre competenze europee. Il livello 5 indica che pur partendo da basi favorevoli bisogna mantenere l'esistente e progettare nell'ambito delle competenze. La sfida più dura, come in passato, sarà nel fare partecipi tutti i docenti affinché si riesca ad agire in sintonia, con coerenza e continuativamente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC860009

11,1

% Linguistica 12,9

% Professionale 22,1

% Scientifica 12,0

% Tecnica 32,2

% Umanistica 10,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC860009 PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 54,5 30 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,5 36,6 35,7 29,1

66 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC860009 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 91,7 25 83,3 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014 la totalità degli alunni di classe quinta della primaria è stata ammessa alla classe successiva; il 92.8% degli alunni di classe prima della secondaria ha superato con successo il primo anno di secondaria, con una percentuale lievemente inferiore ai dati di riferimento. In classe terza la maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo, 54,5%, ma in misura inferiore ai dati di riferimento. Nell'anno scolastico 2012-2013 la percentuale di alunni promossi a conclusione del primo anno della secondaria di secondo grado, è stata del 91,7% tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, una percentuale più bassa del dato provinciale e regionale ma lievemente più alta rispetto al nazionale; tale percentuale scende all'83,3% tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, una percentuale più alta rispetto ai dati di riferimento. Le attività di orientamento, che si concentrano in modo più evidente e marcato nell'ultimo anno del I ciclo sono molto ampie e coinvolgono tutte le parti: genitori, studenti e reti di scuole. Esse mirano a guidare gli alunni alla conoscenza dell'offerta formativa e alla conoscenza di sè. La didattica in genere punta all'autonomia degli studenti per cui una decisione diversa da quella consigliata non è necessariamente da considerarsi un aspetto negativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria I g. si nota una fisiologica e bassa percentuale di studenti che non supera il primo anno. In previsione del passaggio alla scuola secondaria II la scuola dovrebbe essere maggiormente in grado di far emergere le competenze degli studenti e coinvolgere di più le famiglie nel progetto Orientamento. L'elaborazione di un consiglio orientativo, che non sembri un giudizio, dovrebbe permettere una esplicita comparazione tra aspettative delle famiglie, desideri degli alunni e consiglio dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il gruppo di autovalutazione ha ritenuto la situazione della scuola di livello 5 (positiva) in quanto il Progetto di Orientamento è molto curato e ricco, alcuni anni più di altri secondo variabili territoriali di offerte (Informagiovani, servizio time out, reti di scuole,…) che ad un tratto vengono a mancare non per nostra volontà. I genitori e gli alunni, come dimostrano i questionari di gradimento, sono sempre stati molto soddisfatti. Il successo scolastico dei nostri alunni nel primo anno della scuola di II scelta è buono e gli studenti sono ben orientati infatti raramente affrontano il riorientamento. Nonostante ciò si può migliorare (priorità) intraprendendo alcune azioni descritte nei processi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC860009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

Si

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC860009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

Si

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato effettuato un lavoro di elaborazione del curricolo a partire da esempi e documenti offerti da esperti, da un costante lavoro di analisi in collegio docenti delle Indicazioni Nazionali e da un sistematico riferimento alle competenze europee. Sono stati effettuati corsi sulle competenze e compiti significativi considerati elementi centrali di innovazione per il graduale superamento di un insegnamento troppo centrato sulle conoscenze e più attento alle competenze. È stato richiesto un particolare impegno per la promozione e produzione di compiti autentici o esperti.Il curricolo d’Istituto risponde ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative e formative del contesto locale, armonizzandosi nel contempo con la mission e le idee forti della scuola. Innovazione, alfabetizzazione, recupero disciplinare e potenziamento sono i cardini attorno ai quali si dispiega l’offerta formativa della scuola. I progetti e le attività che ne conseguono sono ideati nelle loro varie fasi e ne vengono esplicitati obiettivi, abilità e competenze, anche attraverso l'adozione di una modulistica interna attenta ai processi, che aiuta i docenti nella necessaria azione documentaria. Ne risulta un P.O.F. molto ampio, ricco, articolato e consolidato negli anni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) II curricolo reale pare più guidato dai libri di testo e dal curricolo implicito di ogni docente che dal curricolo adottato formalmente, anche se è apprezzabile lo sforzo di adesione ai valori – chiave evidenziati nella mission. I compiti esperti richiedono notevoli approfondimenti di significato, cambiamenti di metodologia didattica e valutativa, abitudini non ancora consolidate e che, talvolta, suscitano resistenze. Il percorso intrapreso è perfezionabile nelle parti già avviate. Nella costruzione del curricolo verticale bisogna creare maggiore condivisione tra ordini di scuola.L’avvicendamento dei docenti, anche se in percentuale bassa, richiede di coinvolgere le persone che non hanno fatto lo stesso percorso formativo, in modo che tutti si possa agire perseguendo gli stessi obiettivi e modalità valutative. I tempi non hanno permesso ancora di acquisire un abito consolidato. Quando le richieste di partecipazione a iniziative del contesto locale sono numerose e/o si succedono in tempi brevi, la scuola deve imparare a selezionare maggiormente i progetti a cui aderire, per non rischiare di perdere di vista il fondamentale raccordo con il curricolo. Si avverte come elemento particolarmente frustrante la frequente necessità di operare tagli nella progettazione dell’offerta formativa, spesso già declinata anche a livello burocratico, in quanto frequentemente non sostenuta da adeguate e sicure coperture finanziarie, impossibili da conoscere nel momento della stesura del P.O.F.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

No

72,2

78,6

86,4

No

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

No

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono modelli condivisi di progettazione delle U.A. e di valutazione delle competenze. Esistono griglie strutturate di elaborazione della progettazione didattica richiedenti: analisi situazione classe, traguardi di sviluppo delle competenze, obiettivi di apprendimento, di sufficienza (personalizzazione e individualizzazione), contenuti, metodi, mezzi e strumenti, verifica, valutazione, attività, compiti significativi e Competenze Europee di riferimento. L’Istituto vede una medioalta presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica nei tre ordini di scuola. Nella scuola secondaria I la progettazione didattica avviene per dipartimenti e classi parallele soprattutto per Lettere, Lingue comunitarie, Matematica. L’analisi e la revisione della progettazione avviene sempre in dipartimento con la più ampia condivisione e in linea con i criteri definiti collegialmente. Nella scuola primaria sono presenti sia classi che progettano e verificano settimanalmente in parallelo, sia classi che progettano e verificano individualmente. In entrambi i casi, però, sono previsti incontri per classi parallele e per ambito, al fine di concordare delle prove di verifica della situazione iniziale, di fine primo quadrimestre e di fine anno scolastico. Nella loro definizione è presente una certa flessibilità, necessaria in caso di percorsi didattici e/o di obiettivi diversi.Le modalità sopracitate permettono di offrire agli studenti e alle famiglie le stesse opportunità formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da riprendere e ricondividere talune procedure di progettazione e di revisione delle scelte adottate. Nella scuola primaria e secondaria I, per le discipline che hanno docenti che sono da soli, la progettazione avviene in autonomia, pur rispettando i criteri comuni sulle modalità e i criteri definiti collegialmente. Nella scuola primaria andrebbero potenziate progettazione e revisione per dipartimenti e andrebbero potenziate quelle per classi parallele. In alcuni casi appare difficile concordare una modalità di progettazione e revisione che rispetti, comunque, percorsi diversificati, adesione individualizzata a progetti di ampliamento del P.O.F., differenze di tempi di attuazione, ecc. dovuti agli interessi, agli stimoli, alle abilità, alle competenze e alle difficoltà che emergono via via nelle singole classi. Per quanto riguarda la scuola secondaria è stato risposto NO, nel questionario scuola, alla presenza di continuità verticale, ma era stato inteso fra primaria e secondaria I grado (aspetto da migliorare); se si intende, invece, all’interno di ogni singolo ordine di scuola, la continuità verticale c'è. Emerge la necessità di esplicitare le aspettative di ogni ordine di scuola rispetto al precedente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC860009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC860009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Conoscenze e abilità vengono verificate e valutate nel lavoro quotidiano, attraverso l’osservazione e, periodicamente, attraverso prove strutturate e/o costruite opportunamente dai docenti. Le competenze vengono verificate e valutate attraverso i compiti significativi. Oltre all’apprendimento, viene valutato anche l’atteggiamento scolastico (impegno, interesse, partecipazione, capacità di lavorare in gruppo, iniziativa personale…). I percorsi vengono ridefiniti sulla base dei risultati conseguiti e possono prevedere interventi individualizzati e/o personalizzati: la scuola, infatti, mette in atto interventi di recupero e potenziamento per le fasce dello svantaggio e degli stranieri con notevoli risorse. Per gli esami di terza media esistono griglie di correzione comuni delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la difficoltà di verificare obbiettivamente le competenze acquisite, in quanto richiederebbero la realizzazione dei compiti autentici a scuola. La loro realizzazione a casa non sempre garantisce pari opportunità e garanzia di autonomia nello svolgimento. Sono da rafforzare gli usi di rubriche valutative per le competenze e di criteri comuni di valutazione delle conoscenze e abilità. Sono da rafforzare anche le prove strutturate per classi parallele e i criteri comuni di correzione e valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il gruppo di autovalutazione ha assegnato il livello 4 a questo settore poichĂŠ, pur non aderendo in pieno alla descrizione di livello 5, esistono degli aspetti da perfezionare nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito del curricolo verticale tra ordini di scuola (primaria e secondaria, essendo un comprensivo) e in generale bisogna continuare il lavoro sulle competenze, sulle rubriche di valutazione delle competenze chiave iniziato da circa tre anni. Inoltre bisogna riprendere la prassi delle prove per classi parallele a scadenza quadrimestrale in modo da monitorare lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento degli studenti e mettere alla prova i criteri di valutazione condivisi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC860009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC860009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC860009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC860009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC860009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC860009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC860009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di lim in ogni classe della primaria e della secondaria I, compresa una lim per le tre sezioni dell'infanzia. E’ dotato di una sala informatica nella scuola secondaria e, nella primaria, di un laboratorio abbastanza attrezzato, ma con limitate postazioni di lavoro e ormai obsoleto. Infatti, le dotazioni informatiche più datate incominciano ad avere problemi di funzionamento e il budget non consente molte riparazioni. Esiste una ridotta dotazione libraria nei tre ordini di scuola, spesso compensata dalle biblioteche organizzate in classe con l’apporto degli alunni, ma nell'edificio scolastico è presente anche la biblioteca comunale, in parte utilizzata dalle classi. Ci sono appositi laboratori ed è buona la dotazione per le attività musicali e discreta quella per le attività espressive ed artistiche nella secondaria, in cui sono i docenti delle discipline afferenti a coordinare la frequenza e l’aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. L'offerta oraria nelle primarie è molto articolata, per rispondere adeguatamente alle esigenze dell’utenza, mentre è standard alla secondaria I grado. Sia nella primaria sia nella secondaria vengono previsti tempi aggiuntivi, anche pomeridiani, per l’apprendimento, il rinforzo, il recupero e/o la realizzazione di alcuni progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il personale docente o Ata è in grado di risolvere i problemi legati alle nuove tecnologiche, per mancanza di competenze tecniche specifiche, peraltro non richieste. E’ difficile reperire o stanziare fondi sufficienti per una manutenzione ordinaria dei laboratori informatici. Scarsa o nulla è la dotazione di materiali e sussidi scientifici e tecnici. Nella scuola primaria non ci sono spazi adibiti a laboratorio musicale ed espressivo: di norma, le attività inerenti a queste discipline vengono svolte in classe o nella sala polivalente, utilizzando materiale acquistato con i fondi per il facile consumo assegnati a ogni singola classe, soprattutto per le attività grafico-pittoriche o espressive. Non ci sono neppure locali in cui sistemare adeguatamente i supporti didattici delle classi. L’Istituto lamenta la mancanza di un auditorium o di una sala per i progetti di educazione teatrale ed espressiva. Mancano spazi anche per le attività di recupero, in gruppo e di sostegno, in particolare nella primaria.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuati molti corsi per l’innovazione metodologica e didattica (Cooperative Learning, Progetto adolescenza, Conduzione della classe, Didattica disciplinare, Utilizzo delle lim e delle piattaforme informatiche, Giochi logici e di interazione sociale, Tecniche di potenziamento della memoria, Mind Lab, ecc.). Alcuni docenti usano didattiche innovative con discreta o buona costanza. Ci sono docenti formatori di altri in ambito musicale e informatico. Sono presenti sperimentazioni legate alla scelta alternativa al libro di testo. C’è la tendenza di parecchi docenti a portare in classe approcci innovativi e, in particolare, una medio alta tendenza e capacità di motivare, incuriosire, coinvolgere ed entusiasmare gli alunni rispetto a queste nuove strategie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una reale difficoltà di diffusione di laboratori, spesso per questione di tempi e, a volte, di spazi. Inoltre, nella scuola primaria viene dedicato poco tempo a lavori di gruppo o per classi aperte; anche per questo esiste una scarsa collaborazione nella gestione di laboratori comuni. Non sempre ciò che viene appreso nei Corsi di formazione vede un’adeguata ricaduta nella progettazione e nella didattica; non tutti gli insegnanti sentono il bisogno e ravvedono la necessità di avvicinarsi e di applicare le innovazioni nelle loro classi. Viene incontrata, da parte di qualche insegnante, una maggiore difficoltà a motivare alla scuola secondaria, anche in relazione all'età degli studenti, nonostante una buona tendenza dei docenti a cercare di coinvolgere e proporre innovazioni alle classi. In particolare, essendo praticamente sguarnito il fronte dell’incentivazione con FIS - relativamente alle attività in orario aggiuntivo -, i docenti devono inserire progetti e percorsi all’interno del proprio monte ore disciplinare, con conseguente riduzione dei tempi dedicati alle singole materie; tutto ciò - per ovvi motivi - non è sempre praticabile o possibile.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 42 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC860009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 33 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC860009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 %

Riferimento Nazionale %

3,18

0,4

0,4

0,7

1,30

1,1

0,9

1

3,23

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola spiega il regolamento, espone le regole e le condivide, anche con cartelli negli spazi scolastici, dibatte infrazioni specifiche con i diretti interessati, le classi e i genitori, prende sistematicamente in carico ogni infrazione. Fa incontrare, due volte all'anno circa, gli studenti della secondaria e le classi quinte con le forze dell'ordine; somministra sanzioni sempre ragionate e condivise con le famiglie, sulla base di un protocollo specifico, elaborato dalla scuola negli anni; punta in buona parte su punizioni educative e risarcitorie, orientate alla riflessione e all’analisi di casi precedenti, soprattutto nella scuola secondaria. Promuove competenze sociali, assegnando ruoli e responsabilità, incentivando la cura degli spazi e del materiale comuni, cercando di sviluppare senso di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Molto efficaci sono la condivisione fortemente ricercata con le famiglie, l'atteggiamento costante di ascolto attivato,la proposizione di momenti di circle time e delle tecniche acquisite nel Progetto Adolescenza dei Lions Quest. Forse una media di provvedimenti disciplinari superiore alla media italiana e regionale è da considerare come il risultato di una maggiore attenzione all'aspetto educativo relazionale e al contenimento di comportamenti aggressivi. Nella scuola si percepisce questo clima protettivo e si sono quasi azzerati gli episodi gravi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell’infanzia e nella primaria la gestione dei conflitti con le famiglie, per cause legate ai risultati di apprendimento, all’atteggiamento scolastico e/o al comportamento dei figli, è spesso lasciata all’iniziativa personale dell’insegnante prevalente o al modulo degli insegnanti della classe in cui si verifica il problema, con eventuale intervento del Dirigente scolastico nei casi più difficili. Vanno potenziate attività che stimolano la collaborazione e lo spirito di gruppo tra gli alunni; nella scuola primaria viene tendenzialmente dedicato poco tempo al lavoro di gruppo e a quello per classi aperte. La gestione dei comportamenti ritenuti gravi secondo il Regolamento dell'istituto, soprattutto alla scuola secondaria, determinano un grande dispendio di energie, di tempo e di presa in carico di responsabilità da parte dei docenti e del dirigente. Alcuni genitori si pongono in modo fortemente contrastivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In questo ambito il livello 5 assegnato illustra una situazione generalmente buona in ambito metodologico e didattico. Esiste una buona ricaduta della formazione dei docenti sulle classi, e sempre più numerose, specialmente alla scuola secondaria, sono le attività o i progetti che prevedono classi aperte o collaborazioni proficue tra alunni di diversa classe anche non parallele. I limiti maggiori ai fini di una didattica più attiva lo pongono le strutture: spazi inadeguati o strumentazioni (specialmente informatiche ma non solo) che andrebbero rinnovate avendo ormai un buon numero di anni o, se nuove, non dotate di programmi efficienti. Sul piano della gestione dei conflitti, soprattutto nella scuola secondaria I, si è fatto tantissimo come descritto nei punti di forza; non resta che proseguire e migliorare in base all’esperienza. Da migliorare il rapporto con le famiglie, che si pongono qualche volta in opposizione su talune scelte.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto utilizza l’approccio bio-psico-sociale per l’analisi dei bisogni speciali di tutti gli allievi e dei loro contesti di vita. In tale prospettiva l’istituto promuove la didattica laboratoriale, didattica per competenze con la produzione di compiti autentici e propone progetti quali Mind Lab, progetti in collaborazione con Asl 15 sulle relazioni e la comunicazione tra i pari, progetti contro la dispersione scolastica, sull’individuazione precoce di DSA. A questi percorsi si affiancano quotidianamente progetti ispirati da occasioni che emergono dal territorio, dal momento contingente, dalle proposte provenienti da enti o altre istituzioni (progetto giornata mondiale della lettura, progetto solidarietà …). Tali attività permettono di far emergere le potenzialità di ciascuno. I docenti, utilizzando in modo costante metodologie quali cooperative learning, peer tutoring, circle time e progetto adolescenza, favoriscono l’inclusione di tutti gli alunni in modo quasi sempre efficace. l'istituto prevede nei primi mesi dell'anno scolastico, il rilevamento di eventuali alunni BES ed è predisposta la compilazione dei PDP in accordo con le famiglie. Per gli alunni stranieri si prevedono interventi di alfabetizzazione anche con mediatori culturali (GEA).I docenti sono sempre disponibili a segnalare, con idonea documentazione, i BES, anche se lamentano un mancato riscontro in termini di risorse assegnate dagli organi competenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, pur prevedendo momenti di confronto e di condivisione (consigli di classe e di intersezione) sui PEI, non prevede incontri formali per il monitoraggio degli obiettivi in quanto predilige momenti informali . La documentazione degli alunni in difficoltà proveniente dall’ASL e i relativi incontri con gli esperti risultano poco regolari e ciò provoca scarsa possibilità di confronto tra i vari operatori . La scuola non sempre è in grado di realizzare attività su temi interculturali. Talvolta le famiglie manifestano resistenze nel procedere con l'accertamento delle difficoltà segnalate. Si auspica, nella scuola primaria, maggior condivisione tra insegnanti di classe e insegnanti di sostegno nella gestione delle attività interne alla classe; è inoltre necessario limitare i tempi delle attività individualizzate fuori della classe.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

No

37,5

41,8

36

No Si No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

Si

26,4

23,6

25,3

Si

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

No

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza per gli alunni stranieri e alunni che dimostrano maggiore difficoltà nel seguire i percorsi di apprendimento, attività di alfabetizzazione, di tutoraggio, attività per gruppi di livello all’interno della classe e per classi aperte. In alcuni casi si procede con la compilazione della scheda BES e, all’interno dei Consigli di Classe e Interclasse, c’è una costante valutazione della situazione scolastica di ogni singolo alunno. La didattica per gruppi di livello, il cooperative learning e le attività di tutorig permettono, talvolta, agli alunni, stranieri e no, con attitudini particolari di poter potenziare il proprio percorso di apprendimento. E' pur vero che nelle attività di Cooperative tutti gli studenti sono stimolati verso il potenziamento delle loro competenze (praticamente tutte quelle europee) e delle loro conoscenze. La scuola organizza la partecipazione ai Giochi Matematici (arrivati alla fase nazionale) e alle Olimpiadi di Grammatica (II posto alle nazionali nel 2012-2013) e per alcune attività specifiche predispone percorsi di potenziamento per gruppi di livello.

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Le attività di potenziamento riguardano prevalentemente partecipazioni a concorsi o progetti esterni a cui si aderisce (di matematica, di arte, di tipo letterario, ...). Attività interne strutturate in corsi a pacchetto orario antimeridiano o pomeridiani sono numericamente poche (Certificazioni di lingua inglese, progetti legati alle lingue comunitarie). Nel normale percorso scolastico le proposte di arricchimento sono più difficili da proporre, ma trovano ora una migliore collocazione attraverso la assegnazione di compiti autentici che andranno pensati per tutti, ma con l'opportuna sfida per potenziare anche gli alunni con capacità e abilità più sviluppate. Lo svolgimento dei compiti autentici dovranno avvenire prevalentemente a scuola. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, la difficoltà di comprensione della lingua, in particolare scritta, rappresenta un ostacolo, soprattutto durante il primo anno di inserimento scolastico. Rari sono gli alunni stranieri che al termine della scuola secondaria sono in grado di affrontare un percorso liceale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato In merito all’ inclusione e alla differenziazione dei percorsi didattici, il livello 4 indica che l’istituto fa già molto, soprattutto per gli alunni stranieri, per quelli in grave disagio e difficoltà di apprendimento e per gli alunni diversamente abili. La scuola mette in atto tutto ciò che riesce nonostante vincoli dati da budget e personale sempre più scarni e del tutto insufficienti. Come già spiegato, ogni opportunità per aumentare le risorse viene colta. Ciò, tuttavia, non sarebbe ancora adeguato ai reali bisogni dell’utenza. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula per gli alunni sopra citati viene svolto mediamente da buona parte dei docenti pur con mille difficoltà. Il cammino è ancora lungo, ma siamo sulla buona strada. La differenziazione dei percorsi didattici è piuttosto strutturata a livello di scuola, ma nella pratica, molta più attenzione viene riservata agli alunni con difficoltà. Puntualizzando che per “inclusione” noi intendiamo che ogni alunno ha bisogno di essere integrato, resta da potenziare l’offerta didattica per gli studenti/esse che appartengono alla fascia medio-alta e che hanno bisogno di interventi specificatamente stimolanti e sfidanti o attività progettate opportunamente per arricchire il loro bagaglio di esperienze e conoscenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC860009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

No

66,7

72,5

61,3

No

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC860009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

Si

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra i docenti infanzia-primaria e primariasecondaria sono frequenti e costanti nell'arco di ciascun anno, al fine di favorire lo scambio di informazioni utili alla formazione di classi equieterogenee compatibilmente con le scelte orarie delle famiglie. I dati significativi dei singoli alunni sono trasmessi attraverso schede che rilevano conoscenze, abilità, competenze e aspetti relazionali e socio-affettivi degli studenti. Per creare un clima sereno e motivante e favorire un positivo inserimento nel nuovo ordine di scuola, i docenti dell'IC e delle scuole paritarie del Comune costituiscono apposite commissioni per progettare attività ponte adeguate ai bisogni e agli interessi specifici delle diverse fasce d'età. Progetto infanzia-primaria: si articola in una giornata alla scuola primaria che coinvolge i bambini di 5 anni e di classe prima e prevede attività espressive-teatrali su temi vicini al mondo del bambino; seguono la visita ai locali della scuola, pranzo condiviso e attività laboratoriali in gruppi misti. Il progetto primaria-secondaria, favorito dalla situazione logistica di polo scolastico, si articola in più fasi: concerto di Natale per flauti e voci nelle chiese parrocchiali che coinvolge alunni di classe 5° primaria e I-II secondaria; incontro con DS e Vicaria per conoscere l'organizzazione scolastica, coinvolgimento in attività didattiche e giochi linguistici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rilevanti sono le difficoltà logistiche legate alla distanza delle scuole dell'infanzia paritarie dal polo scolastico che impediscono di articolare il Progetto in più momenti e obbligano i docenti a effettuare orario aggiuntivo continuato; si evidenzia, inoltre, la limitazione di spazi adeguati ad accogliere numeri significativi di alunni, come è il caso della sala mensa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC860009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC860009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

No

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto realizzato nell'istituto coinvolge le classi terze di tutte le sezioni; le attività volte alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni vengono realizzate in classe terza e prevedono anche l'utilizzo di test cartacei e on line; il percorso di conoscenza dell'offerta formativa è realizzato in collaborazione con le realtà scolastiche del territorio; il collegamento con il mondo del lavoro viene realizzato attraverso incontri organizzati a scuola con figure professionali. Gli alunni possono richiedere incontri individuali con l'insegnante referente. Gli incontri effettuati a scuola sono aperti ai genitori, i quali partecipano prevalentemente agli incontri serali promossi dagli Istituti superiori. Nel mese di gennaio le famiglie ricevono, in un modulo articolato, il Consiglio Orientativo che, nell'anno scolastico 2014-2015, è stato seguito dal 54,5% delle famiglie. I risultati scolastici degli alunni vengono monitorati nel primo anno di scuola secondaria di II°.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto non prevede l'intervento di esperti esterni ad esempio uno psicologo che segua i ragazzi e le famiglie e intervenga con appositi strumenti strutturati. Il percorso di comprensione di sé e delle proprie inclinazioni viene finalizzato all'orientamento prevalentemente in classe terza. Il progetto non prevede un collegamento con la realtà produttiva del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In questo ambito il livello 4 fotografa una situazione che vede azioni sia di continuità verticale tra ordini di scuola sia azioni di Orientamento enucleate in un progetto abbastanza articolato che si sviluppa in modo più evidente in classe terza secondaria I. Entrambi i settori possono essere migliorati in quanto, oltre i vincoli già descritti, si possono progettare nuove azioni. Una delle priorità che ci siamo dati riguarda appunto il Progetto Orientamento e l’elaborazione di un nuovo Consiglio orientativo. Implementando azioni che riguardano le altre due nostre priorità (valutazione e potenziamento delle fasce medio-alte), di conseguenza dovrebbero migliorare aspetti inerenti all’individuazione di attitudini e interessi degli studenti/esse. Sulla Continuità tra ordini di scuola sono già nate idee per una più stretta collaborazione sul piano didattico fra scuola Primaria e Secondaria, non necessariamente solo fra le classi ponte. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto è definita, esplicitata e pubblicizzata nel sito scolastico e in cartelloni esposti nella scuola per una rapida consultazione da parte degli interessati. Le idee-chiave sono anch’esse definite e pubblicizzate nonché riprese/aggiornate di anno in anno come guida per tutti gli educatori interni ed esterni. Negli incontri di illustrazione dell’offerta formativa per gli stakeholders, le Funzioni Strumentali hanno lo specifico compito di spiegare e dimostrare come i progetti e le varie attività scolastiche siano implementate al fine di aderire sia alla mission sia ai molteplici aspetti che la scuola ritiene indispensabili per la formazione della persona: una scuola che istruisce ma che vuole anche educare in un contesto di apprendimento il più possibile sereno e motivante recependo le indicazioni nazionali e le competenze europee. Il collegio docenti in larga misura stabile permette un continuo miglioramento in questo senso. I nuovi docenti, nonostante sia a volte molto impegnativo far sì che condividano mission e idee-chiave, ben presto si integrano nel contesto scuola di cui percepiscono la coesione e la serenità dovuta ad una collegialità diffusa di grande supporto. La scuola prevede formazione anche per i genitori per un maggior coinvolgimento sulla mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste il rischio dell'assunzione routinaria dopo anni di riproposizione, anche se minimo, vista l'ampia condivisione e interiorizzazione da parte di un collegio dei docenti stabile. E' piuttosto impegnativo coinvolgere i nuovi docenti nella condivisione della mission e delle idee-chiave poiché portatori di esperienze diverse e non sempre compatibili con le finalità interne.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha perfezionato nel tempo delle prassi interne che Rischio di eccesso di richieste di documentazione in rapporto ai vengono fatte rispettare attraverso un continuo rapporto fra tempi per la didattica. docenti con incarichi, personale ATA (Vicaria, FFSS, Referenti, Fiduciari, personale di Segreteria), il resto del corpo docente e con il Dirigente. Ciò permette di seguire le necessarie prassi che precedono, accompagnano e seguono ogni progetto/attività del POF che si intenda realizzare in coerenza con mission e ideechiave. Ogni iniziativa, che parta dai singoli docenti o dai consigli di classe/interclasse, dai dipartimenti o che venga proposta da esterni alla scuola viene ampiamente condivisa e adottata nelle opportune sedi, cercando di farla ricadere sul maggior numero di alunni possibile. Azioni di verifica, valutazione e monitoraggio sono facilitate da moduli/relazioni e interventi illustrativi con presentazioni informatiche in collegio docenti. Il materiale che resta serve dunque anche negli anni successivi per operazioni di confronto e analisi, per stabilire se alcuni progetti possono considerarsi esauriti o da migliorare. Nell’analisi di cui sopra, viene tenuto in considerazione anche il parere delle famiglie e il livello di gradimento degli alunni (soprattutto per progetti costosi o di lunga durata). I docenti con incarichi sono tenuti a loro volta a redigere una relazione sul loro operato che comprenda anche suggerimenti per il miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC860009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 %

Riferimento Nazionale %

69,67

76,3

75,8

72,8

30,33

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC860009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 106,45

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC860009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC860009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 %

16,67

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC860009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 33,33

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 No 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 Si 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 No 64,4 61,1 No 0 0,2 Si 15,1 21 No 2,7 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

1,4

2,2

4

Si

78,1

75,8

65,3

No

20,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti Si 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC860009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

72,2

68,2

55,6

18,6

1,6

2,1

2,6

27,91

13,3

17,3

24,3

53,49

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC860009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC860009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

55,8

47,2

40,1

9,09

8,8

11,1

8,8

66,67

20

26,1

29,6

24,24

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto esiste una consolidata e chiara suddivisione degli incarichi di responsabilità (Vicaria, FFSS, Referenti, Fiduciari) sia tra docenti sia tra il personale Ata. Nel tempo si sono consolidate buone pratiche che permettono lo svolgimento degli incarichi in modo efficiente ed efficace. Efficienza nell’autonomia ed efficacia nei risultati, date anche da un’ottima leadership del Dirigente che ha sempre puntato sull’educazione al compito dei docenti individuati e sulla relazione positiva che permette scambio di pareri, suggerimenti, proposte in piena libertà, creano un’assunzione di responsabilità personale nel docente che travalica il semplice svolgimento del compito assegnato. Nel passaggio della funzione ad altro docente, avviene una forma di tutoraggio da parte di chi lascia l’incarico in modo che i ritmi e l’organizzazione della scuola non vengano messi in difficoltà. Positivo è il fatto che molti docenti, oltre agli incarichi di cui sopra, ricoprono mansioni di responsabilità come referenti. Dai dati emerge una grande collegialità nei processi decisionali e un accesso diffuso, ma frammentato, al FIS. Le assenze dei docenti non compromettono in modo grave la realizzazione delle attività scolastiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incarichi organizzativi sono ricoperti da tempo dalle stesse persone per mancanza di disponibilità e se questo da un lato permette una maggiore efficienza ed efficacia, dall’altro impedisce la diffusione di competenze organizzative fra i docenti che talvolta mancano di una visione globale della realtà d’istituto o delle finalità globali da perseguire. Questo si concretizza, a volte, nella resistenza dei docenti ad accogliere talune richieste. I compensi ai docenti, sia dei collaboratori sia dei vari referenti, sono inferiori rispetto al riferimento regionale, provinciali e nazionale. Molti docenti sono coinvolti in più incarichi pur non essendo adeguatamente retribuiti. Le normali assenze dei docenti mettono a dura prova l'organizzazione scolastica e il corpo docente che, sia nella Primaria sia nella Secondaria, effettua un gran numero di ore di supplenze non retribuite e scarsamente recuperate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC860009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 14

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC860009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 4239,93

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC860009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 98,77

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC860009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 12,87

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC860009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC860009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

1

8,2

11,2

13,3

1

6,8

6,6

9,4

0

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

1

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC860009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 9,33

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC860009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 33,57

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC860009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC860009 Sviluppo abilita' logiche e convivenza civile. Progetto Mind Lab iniziato nel 2012 13 e prosegue oggi. coinvolge 4 classi sc. sec.I e 4 cl. sc. primaria. per sviluppo e potenziamento abilita' di pensiero e di VITA attraverso il gioco. Teatro. Ha coinvolto il 50% delle cl. della sc. primaria nel periodo natalizio e a fine anno scol.co. Le finalita' hanno riguardato il controllo dello stato emotivo dei singoli alunni, la capacita' di comunicare di fronte all'adulto, l'abilita' di memo Prevenzione dislessia. Prog. con screening cl. prime sc. primaria per prevenzione e individuazione precoce disturbi letto-scrittura. Interventi di recup. e potenziamento per alunni individuati con carenze


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto esiste una buona coerenza tra il POF e il Programma annuale (allocazione delle risorse economiche). La scuola, al fine di migliorare l’educazione e l’istruzione degli alunni, punta molto su strategie progettuali che privilegino il consolidamento delle abilità di pensiero (es:Mind Lab, Mental superpower, …) , l’inclusione e l’affinamento delle competenze europee (es: teatro, progetti di Lingua2 interni e certificazioni), la prevenzione precoce della dislessia, solo per citarne alcuni. Dai dati emerge che i progetti strategici vengono portati avanti a lungo e ricadono sul maggiore numero possibile di alunni. La ripartizione delle risorse economiche pur indirizzata ai progetti che rivestono tali caratteristiche risulta del 33,57% sulla spesa totale per i progetti, inferiore a quella del benchmark, da cui si evince come la progettualità sia comunque finanziata per mantenere una pluralità di offerte sempre coerente con le linee guida del POF. I dati relativi all'ampiezza dei progetti e all'indice di frammentazione degli stessi risulta essere marcatamente inferiore al banchmark e ciò è positivo nell'indicare delle scelte ben precise da parte del Collegio dei docenti e della Dirigenza che vanno verso scelte strategiche senza dispersioni o parcellizzazioni progettuali che risulterebbero forse di grande effetto, ma poco efficaci nel lungo periodo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, e ultimamente sempre più, le risorse economiche destano preoccupazione. Il reperimento di risorse finanziarie resta un punto di debolezza anche se la scuola non si lascia scappare le opportunità. A volte, i vincoli dati a fronte della risorsa reperita impediscono alla scuola di gestire come ritiene meglio il finanziamento, non potendolo utilizzare per i progetti che ritiene più urgenti o utili. La penuria delle risorse finanziarie costringe a deprimere (ultimi due anni) lo slancio progettuale dei docenti. Spesso, a fronte di tagli nella progettualità a causa di risorse assenti, i docenti lavorano spontaneamente in modo gratuito o per somme ridicole, situazione poco dignitosa e del tutto ignorata all'esterno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In questo ambito il livello 6 indica una molto buona situazione della scuola nella quale, come descritto, ci riconosciamo pienamente. Bisogna sottolineare che i punti di debolezza evidenziati in questa sezione del RAV attengono perlopiĂš a fattori esterni alla scuola come la carenza di risorse economiche o di altro tipo e non al manchevole spirito di iniziativa al fine di reperire fondi. Le forme di controllo e monitoraggio strategico esistono sotto forma di strumenti interni quali: schede progettuali, di rendicontazione, questionari, relazioni o riunioni i cui risultati vengono sempre socializzati in collegio dei docenti rendendo protagonisti i vari referenti, funzioni strumentali, fiduciari o chiunque abbia coordinato progetti o attivitĂ del POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC860009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 4

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC860009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC860009 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

1

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC860009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 51,61

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC860009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 88,52

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC860009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 2,68

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la rilevazione dei bisogni formativi l'I.C. effettua ricognizioni al fine di individuare aree di interesse e di necessità. Tutte le aree sono state finora esplorate e approfondite negli anni (disciplinari, curricolo e competenze, tecnologie, didattica, relazioni sociali, bisogni speciali...). I relatori vengono individuati all'interno di una gamma di esperti selezionati in base al curriculum, alle pubblicazioni, alle pregresse esperienze di formazione. La qualità è rilevata tramite n° di presenze, osservazione in loco, questionari di valutazione in ingresso e uscita, oltre che sulla ricaduta nella prassi didattica (capacità progettuali, UdA, gestione cooperativa della classe, innovazione didattica ...). L'ampiezza dell'offerta formativa dell'IC è stata superiore ai dati di riferimento forniti, variegata la tipologia dei corsi. La formazione ha coinvolto più di metà dei docenti dell'IC, con una spesa per docente e un numero di ore di formazione decisamente superiori alla percentuale regionale e nazionale. La forza dell'offerta formativa sta, oltre che nella qualità delle proposte, anche nell'azione formativa agita in rete con altri Istituti; ciò ha consentito di abbassare i costi a vantaggio dell'offerta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto non è dotato di spazi adeguati ad accogliere un numero di corsisti elevato, compatibile con eventi e/o formatori di un certo rilievo (regionale e/o nazionale). Dispone di un atrio abbastanza ampio e una sala polivalente che vengono utilizzati per la formazione, oltre naturalmente alle aule. Tuttavia l'atrio può accogliere circa un centinaio di persone ed è certamente una delle location meno adatte, dal momento che si tratta di un luogo di passaggio molto frequentato, mentre la sala polivalente può essere utilizzata per circa una sessantina di corsisti ed è un ambiente spesso utilizzato anche nel pomeriggio dagli alunni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie sistematicamente la documentazione formativa dei docenti e valorizza le competenze presenti chiedendo e ottenendo che i docenti tengano corsi di formazione interni. I docenti formatisi nelle metodologie didattiche (Progetto Adolescenza, Cooperative Learning, Metodo Feuerstein, Flipped Classroom, utilizzo della Lim, competenze musicali e artistiche di tipo professionale, solo per citarne alcune) diffondono le loro conoscenze tra i colleghi e stimolano la scuola ad attivare ulteriori corsi di formazione per far sì che si giunga ad una conoscenza diffusa dei metodi. Tali formazioni, interne ed esterne, sono oggetto di relazione in Collegio docenti e ricadono positivamente nel lavoro quotidiano, permettendo di variare la didattica secondo le esigenze delle classi, soddisfacendo le richieste dei Documenti istituzionali che indirizzano verso la laboratorialità e lo sviluppo di competenze più mirate e specifiche.

Talune competenze, in alcuni settori, rimangono ancora non ben utilizzate più per carenza di dignitoso riconoscimento in termini di compensi o di modelli orari che non permettono di attuare progetti o attività di largo respiro, che per la volontà dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC860009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC860009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

No

37

38,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC860009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC860009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6,6

6,9

5

14,3

10,7

9,9

0

5,9

5,7

6,6

7 8 10 7 16 0 30 8

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi e dal confronto dei dati tra l'Istituto e le percentuali provinciali, regionali e nazionali emerge che lavorare in gruppo è una delle pratiche più diffuse tra i docenti. La tipologia e la varietà degli argomenti trattati danno l'immagine di un corpo docente abituato a confrontarsi su diversi aspetti della didattica e della progettualità (in particolare la continuità ma anche i temi di carattere disciplinare e il raccordo con il territorio e i soggetti ed enti in esso presenti). L'attivazione di commissioni (anche di ricerca e studio come la commissione di Storia), permette alla quasi totalità dei docenti di partecipare al buon andamento della scuola, di essere coinvolti sapendo che il proprio contributo è essenziale per tutto l'insieme, per la realizzazione del POF. Le commissioni e i gruppi di lavoro sono quasi sempre coordinati da docenti collaboratori del dirigente, funzioni strumentali o referenti, in alternativa viene nominato dal gruppo un docente moderatore. I materiali prodotti (documenti, relazioni, modulistica, materiali didattici, sintesi, ...) vengono condivisi con l'intero collegio e, secondo i casi, approvati, utilizzati, aggiornati. Anche i materiali didattici frutto del lavoro nei dipartimenti vengono messi a disposizione diventando una pratica diffusa nell'Istituto dove si cerca di mantenere e ampliare il livello di condivisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il contratto dei docenti non prevede momenti obbligatori di confronto, progettazione comuni. Le ore dedicate ai dipartimenti vengono ricavate con grande difficoltà e non sono mai sufficienti. Le ore di commissione sono stabilite per contrattazione e, anche in questo caso, sono spesso insufficienti. Riguardo alle tematiche oggetto di gruppi di lavoro, risulta che la scuola non ha creato apposito gruppo sulla valutazione, ma in realtà di valutazione si discute nei dipartimenti e collegialmente nella scuola, per stabilire criteri comuni. Sono state elaborate griglie di valutazione e sono state stabilite percentuali e rubriche di valutazione delle competenze chiave trasversali. La valutazione tuttavia è sempre stata e sempre sarà un nodo cruciale nell'insegnamento. Un punto di debolezza emerge sulle competenze in uscita dalla scuola primaria e in ingresso alla scuola secondaria. Senza dubbio tale aspetto dovrà essere migliorato attraverso prassi da implementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In questo ambito il livello 6 fotografa una situazione molto buona. Le iniziative formative sono di qualità elevata tanto che il nostro Istituto è diventato un punto di riferimento nell’area alta padovana e non solo. I materiali elaborati nei gruppi di lavoro sono di buona qualità e condivisi anche dalle scuole del territorio. Si potrebbe avere una maggiore efficienza se ci fossero spazi e strumenti idonei per la raccolta e l'archiviazione. Nella scuola secondaria non sono tanto gli spazi a mancare quanto il tempo come spiegato nella sezione nei punti di debolezza.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC860009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC860009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 1

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC860009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC860009 per motivo) per motivo) 1

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

2

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

0

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC860009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC860009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

0 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC860009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 Si 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

No No Si

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PDIC860009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIC860009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

61,6

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC di Tombolo ha attivato accordi di Rete per trattare problemi comuni tra Istituti: sicurezza, interpretazione delle norme, formazione e inclusione. Il nostro Istituto si occupa, come sub area, della formazione, per cui siamo diventati un punto di riferimento nel territorio per gli istituti del primo ciclo e in parte anche per il secondo ciclo. Gli accordi si estendono con sempre maggiore frequenza anche ad altri Istituti di reti diverse che intendono accedere alle proposte formative del nostro Istituto. L'IC di Tombolo vede accordi con soggetti privati, associazioni sportive,scuole superiori, cooperative e anche con l'Università (progetti di ricerca, tirocini ed interventi, ricerca ed intervento di esperti e formatori di alto profilo per incontri e percorsi di formazione). La scuola è disponibile ad accogliere proposte e sollecita collaborazioni con enti ed associazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di Rete a volte sono dispersivi a causa delle ansie che i mille problemi da trattare comportano. Il sito web della Rete, dopo un iniziale successo, ha subito un notevole calo nell'utilizzo, probabilmente a causa della non abitudine dei dirigenti a servirsi di questo mezzo di comunicazione per il confronto e lo scambio di notizie. Gli innumerevoli fronti aperti e gli impegni dei Dirigenti non hanno favorito il decollo del sito.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC860009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC860009 % 12,39

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC860009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC860009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC860009 21,13

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC860009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall'analisi dei dati, il grado di coinvolgimento delle famiglie alla definizione del POF attraverso gli organi collegiali e alla sua realizzazione, è da alto a molto alto. I genitori collaborano per saggi, feste, teatro, raccolte fondi, mercatini, performance musicali di classe e istituto. Il coinvolgimento avviene nei limiti degli organi collegiali. La scuola offre conferenze serali e corsi, in particolare in ambito di educazione affettiva e sessuale. Si sta sperimentando un registro elettronico che permetterà ai genitori di prendere visione dell'andamento scolastico del proprio figlio/a e si utilizza regolarmente il sito della scuola per offrire informazioni, ma anche per rendere noto alle famiglie ciò che la scuola fa, organizza, progetta per i propri alunni e loro figli. C'è ottima partecipazione dei genitori e famiglie allargate in occasione di saggi teatrali e musicali; una buona partecipazione al progetto Orientamento ed agli incontri per il progetto di educazione affettiva e sessuale (scuola secondaria I grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è limitata per non dire insufficiente nelle conferenze serali su tematiche educative dell'età evolutiva e adolescenziale nonostante la pubblicizzazione con tutti i mezzi a nostra disposizione (avvisi sui libretti personali degli alunni, brochure, manifesti, articoli sul sito della scuola).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In questo ambito il livello 6 fotografa una situazione molto buona poiché, come descritto nei punti di forza, la scuola collabora con soggetti esterni riuscendo ad integrare tali collaborazioni nella propria offerta formativa. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è molto forte, sia nella scuola dell’infanzia sia nella scuola primaria, mentre decresce alla scuola secondaria I dove si evidenzia un fenomeno di perdita di interesse per gli organi collegiali (rappresentanti di classe). Le idee e i suggerimenti dei genitori vengono sempre presi in considerazione e, se ritenuti coerenti e fattibili, vengono accolti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Discrepanza nelle fasce rispetto ai riferimenti, in valutazione d'esame e nel confronto stesse discipline fra più scuole.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinarsi ai dati di benchmark

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Potenziare fasce alunni medio- Raggiungere livelli di fasce alte medio-alte come dati invalsi del Veneto.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Rivedere il consiglio Rendere il consiglio orientativo orientativo affinchè non sembri una comparazione tra i tre un giudizio. protagonisti: studente, famiglia, scuola.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità si è orientata verso gli aspetti che già dal prossimo anno scolastico sarebbero stati oggetto di analisi e progettazione. I dati messi a disposizione nella piattaforma non hanno che confermato ciò che già sapevamo. La valutazione, il potenziamento delle fasce medio-alte e il miglioramento del Progetto Orientamento sono priorità in quanto lì sono emersi punti di debolezza che, in parte, sono causati anche da vincoli esterni (scarse risorse).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire prove iniziali, intermedie e finali oggettive e condivise per classi parallele, dipartimenti e fra ordini diversi. Confronto fra sistemi valutativi all'interno dell'istituto e tra istituti del territorio riguardo alle singole discipline. Individuazione di indicatori comuni per valutazione dove non ancora stabiliti in sede collegiale. Correzioni di elaborati delle varie discipline col metodo del cieco e confronto delle valutazioni.


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Inclusione e differenziazione

Proporre attività di potenziamentoarricchimento per le fasce medio alte fino a 10 h. Valorizzare le conoscenze, le abilità e le competenze degli alunni attraverso attività di tutoraggio e peer education a classi aperte.

Continuita' e orientamento

Studio e riflessione in comm. Orientamento per elaborare proposte innovative su modello e Progetto (biografie famose, interventi di ex studenti) Attività di accompagnamento alla sc. superiore degli alunni certificati. Analisi di consigli orientativi delle scuole del territorio. Confronto con rappresentanti dei genitori di classe terza su ipotesi di modello elaborata.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La valutazione (degli studenti e delle competenze attraverso compiti autentici) è un settore molto impegnativo e l’obiettivo che ci siamo posti avrà bisogno almeno di un triennio perché si evidenzi un significativo avvicinamento al benchmark. Le singole azioni strumentali al raggiungimento dell’obiettivo sono, invece, già praticabili dal prossimo anno. Anche l’elaborazione di un consiglio orientativo meno giudicante e una diversa partecipazione dei genitori al progetto Orientamento sono obiettivi che si potranno raggiungere entro la fine del prossimo anno scolastico. Se tali azioni avranno una maggiore incisività sui risultati a distanza lo si potrà stabilire fra non meno di un triennio. Infine, come più volte scritto nel RAV, il potenziamento e arricchimento delle fasce medio alte diventa una forte priorità anche in relazione agli esiti (squilibrio tra fasce). Si cercherà di migliorare nonostante gran parte delle energie e delle risorse finanziarie vadano verso i bisogni di studenti in difficoltà siano essi Bes, Dsa, stranieri non alfabetizzati di cui la nostra scuola ha un’alta percentuale. Comunque, vincoli a parte, ci sono delle azioni per ora messe limitatamente in atto che possono essere diffuse e più ampiamente praticate.


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