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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. SALVEMINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC82000L I.C. - TORINO - SALVEMINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC82000L TOEE82001P VA VB TOEE82002Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC82000L 1.2 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC82000L 3.3 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC82000L 2.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sinergie del territorio:Spazi di incontro con funzione sociale di formazione: le scuole, le biblioteche, le parrocchie, i centri di aggregazione, le associazioni, riunite nell’Osservatorio d’area di Mirafiori sud.Le scuole agiscono in collaborazione e attivano progettualità significative e coordinate nei POFd’istituto, la scelta di indirizzare allo sport e alla educazione alimentare accumuna le scuole e vuole indirizzare le famiglie ad un maggiore senso di responsabilità. L’Osservatorio d’Area è un importante raccordo tra le scuole e le istituzioni del territorio che permette di mettere in circolo sinergie e risorse in un’ottica di progettazione partecipata e condivisa.La Fondazione Mirafiori (PRU- Programma di recupero urbano) con due dei tanti progetti: Alloggiami e Miraorti, stanno innescando incoraggianti segnali di cambiamento: il primo, Alloggiami, favorisce un inizio di ricambio generazionale attraverso l’accoglienza di studenti universitari, molti stranieri, che affittano stanze nelle abitazioni ampie degli anziani del quartiere; il secondo, Miraorti, ha avviato la trasformazione delle sponde del Sangone, occupate abusivamente, per liberare centinaia di orti urbani regolari.I nuovi insediamenti produttivi: della Centrale del Latte di Torino, i nuovi arrivati dipendenti di FCA (1500 persone), insediati in via Plava in seguito alla chiusura di altri uffici, la progettazione per il riutilizzo di alcune arre ex Mirafiori a fini sociali a cura di TNE.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli: carenza servizi pubblici,esercizi commerciali. Il quartiere è povero di iniziative, manifestazioni culturali, attività e luoghi da frequentare, c’è una bassa densità abitativa, invecchiamento della popolazione, elevata concentrazione di persone disabili adulti con genitori anziani e persone con problemi di tossicodipendenza, una conformazione urbanistica estesa, una scarsa identità: “non è più neanche quartiere operaio”. Operatori di servizi e scuola descrivono un territorio deprivato, con componente operaia con basso livello di scolarità, con disinvestimento delle famiglie povere di risorse e di stimoli ,in difficoltà ai seguire ipropri figli, conseguente disinteresse per il percorso scolastico, scarsa partecipazione alle proposte delle scuole, difficoltà economiche nel versare contributi anche obbligatori (assicurazione), scarso il contributo volontario anche di prestazioni manuali, con una tendenza senza miglioramenti. Si aggiungono nuove povertà, di chi perde il lavoro, con aumento di richieste di pacchi alimentari. Le richieste di aiuto provengono soprattutto da italiani, molti degli abitanti stranieri hanno un’occupazione (tante badanti) o vengono aiutati dalle loro comunità. Si aggiunge una percentuale, più alta rispetto ad altri territori, di disturbi dell’apprendimento e di disagio sociale, ricondotta dagli intervistati alla concentrazione di case popolari (la cui assegnazione è legata alle condizioni socio economiche delle famiglie).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Grande collaborazione delle istituzioni per migliorare il tessuto sociale che è privo di identità, impegno delle scuole insieme alla Circoscrizione 10 per ampliare l’Offerta formativa del territorio,l’IIS Primo Levi,ha ottenuto la qualifica di liceo sportivo (unico in Torino) per attrarre ragazzi da altre zone della città e per lo sviluppo di formazione para-universitaria; il centro di formazione professionale Engim San Luca e una sezione di CPA per istruzione adulti.La FCA(ex FIAT organizza un servizio sociale di manutenzioni delle scuole o sistemazioni di aree giardino della circoscrizione.Importante l’insediamento del termovalorizzatore del Gerbido (TRM), sia per ragioni ambientali sia tecnologiche.Sono quattro le tipologie di attività proposte per la trasformazione:1.Attività di tipo privato e commerciale: cinema, discoteche, locali e ristoranti, punti di ritrovo per giovani, sala prove musicali, laboratori artigianali,2.Luoghi per la produzione ed il lavoro per offrire formazione ed uno sbocco lavorativo per i giovani ,3.Servizi per i cittadini:attività di tipo culturale rivolte ai giovani e alle famiglie la cittadella universitaria, un polo di studi medici o scientifici;4.Strutture sportive di alto livello:per un polo sportivo di eccellenza, strutture per compensare la forte carenza di impianti sportivi di Università e Politecnico. Rafforzerebbe l’identità di Torino come città universitaria e consentirebbe di offrire spazi qualificati per competizioni varie.

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A Mirafiori sud negli anni ’60 sono nate le case per gli operai e impiegati Fiat, poi le case in edilizia privata o convenzionata, con senso di estraneità verso la città e un forte disagio sociale ed economico. Il quartiere è cambiato nella qualità della vita “ma non è attraente”.Nel cambiamento ha avuto un ruolo cruciale il Pru (Programma di recupero urbano) promosso dal comune, con azioni di riqualificazione urbana ed ambientale.Il Pru, ha avuto il limite di non intervenire nel resto di Mirafiori prossimo alla scuola.Esistono centri di incontro, per le famiglie e per giovani, gestiti con il comune: il centro del protagonismo giovanile, il Mirafleming, per i pre-adolescenti, che offre attività libera e strutturata, il centro diurno aggregativo, lo spazio famiglie, la sala polivalente per ballare al pomeriggio e alcune altre. Esiste un unico teatro, nella parrocchia di San Luca e la sala polivalente della Circoscrizione. Il quadro di precarietà si ritrova al di fuori della scuola, dei giovani: demotivati, disoccupati, privi di una prospettiva per il proprio futuro (nella definizione di un operatore “de-futurizzati”). Oltre al tasso di scolarità, ritenuto il più basso di tutta la città, c’è anche un serio problema di mancanza di lavoro che, unito alla scarsa professionalità, diventa ancora più grave. Secondo alcuni intervistati la percentuale di disoccupazione giovanile è più che il doppio del resto della città.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.718,00

48.754,00

3.194.656,00

553.791,00

0,00

3.811.919,00

Gestiti dalla scuola

70.388,00

146.789,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

217.177,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.013,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.013,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.782,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.782,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

7.388,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.388,00

-1.406,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-1.406,00

4.450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.450,00

36.918,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.918,00

Istituto:TOIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,2

77,7

13,5

0,0

92,7

STATO

Gestiti dalla scuola

1,7

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

-0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche in generale è buona, servono interventi di manutenzione importanti nei servizi igienici in molti casi inutilizzabili, è stato rimosso l’amianto e sono state realizzate opere per la sicurezza e l’agibilità. Il comune provvede solo alle riparazioni urgenti e con rischio imminente. Tutti gli edifici sono adeguati all’utilizzo scolastico e provvisti di Piano di Rilevazione del Rischio, in via di aggiornamento i piani di sfollamento e di emergenza; tutto il personale ha avuto una prima fase di formazione generale sulla sicurezza. Le sedi sono raggiungibili facilmente anche con mezzi pubblici, dotate di molti spazi verdi con piante di pregio. I plessi sono tutti dotati di mensa, palestre e spazi per la didattica. Si valorizza al massimo la dotazione informatica che resta del tutto insufficiente. Il contributo volontario dei genitori, seppure limitatissimo, permette alcuni acquisti fondamentali per l’utilizzo dei laboratori didattici. Con il progetto Scuole a colori” i genitori hanno collaborato a riverniciare le aule insieme al personale scolastico e alla Fondazione Mirafiori che ha pagato i materiali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi non sono sufficienti per la manutenzione ordinaria resa necessaria anche dall’età degli edifici stessi. L’assegnazione degli appalti per la terziarizzazione dei servizi di pulizia e sorveglianza, dopo gara CONSIP, ha prodotto gravi problemi: grave riduzione del personale di sorveglianza e di pulizia, fondi modestissimi per i lavoratori, procedure organizzative complesse e spesso poco efficaci. I fondi della L. 440 sono del tutto insufficienti e arrivano con significativo ritardo. La dotazione informatica è insufficiente e le risorse non consentono di fare acquisti, il costo di una LIM richiede di accantonare i fondi famiglie per due anni. Non è ancora stato fatto il cablaggio dei plessi per motivi economici, non abbiamo registro elettronico, molte famiglie non hanno il pc. Queste esigenze tecnologiche non hanno visto entrate supplementari , ma una considerevole continua riduzione delle entrate stesse, gli investimenti didattici complessivi sempre più modesti non rispondono alle esigenze di una scuola al passo con l’innovazione. La diminuzione dei fondi, compresi quelli progettuali, l’assenza di sponsorizzazioni da parte di chi opera sul territorio, già di per sé deprivato, non sempre permette di raggiungere gli STANDARD DI QUALITA’ programmati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC82000L 58 77,3 17 22,7 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC82000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC82000L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

8

13,8

11

19,0

55+ %

N°

19

32,8

Totale %

TOTALE

20

34,5

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC82000L 0,0 100,0 100,0

Istituto:TOIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC82000L 3,7 96,3 100,0

Istituto:TOIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC82000L 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC82000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC82000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,0 12 24,0 16 32,0 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

34,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla ricerca condotta con l’università di Torino, (risposto l’82% dei docenti della scuola), si evince che i docenti dell’istituto hanno un’età un po’ inferiore alla media del campione piemontese, manifestano dati di coerenza professionale rispetto agli obtv perseguiti, alla condivisione con i colleghi alla partecipazione collettiva alle decisioni.Valori positivi anche rispetto al coordinamento didattico perseguito attraverso programmazione e progettazione condivisa. I docenti risultano molto orientati verso lo studente con elevata qualità del servizio erogato nei loro confronti,è percepito medio alto il valore della loro efficacia personale, anche nei problemi disciplinari,e collettiva (efficacia del gruppo) nei confronti degli studenti; alto anche il valore della qualità delle relazioni interprofessionali che fa condividere progettualità e obtv, viene anche ritenuto di elevata qualità il livello della crescita professionale all’interno dell’istituto. Vissuto come positivo anche il clima interno all’istituto ed il supporto , dato dal dirigente, vissuto come presenza di sostegno, di confronto e di collaborazione. Dunque un gruppo di docenti in media più giovani, con buone risorse professionali, motivati sono a disposizione per il superamento del problema dell’insuccesso scolastico.Stato di benessere generale pari a 8 su scala da 1 a 10 non c’è indicatore di burn-out, ma il problema esiste a livello di casi singoli che andrebbero aiutati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il carico di lavoro in questo anno è considerato eccessivo, gravoso, fonte di stress, seppure condiviso con i colleghi, si rileva un aumento del carico burocratico (stesura documenti, PDP,PEI) e della complessità della progettazione per I fondi e per la didattica. E’ tendente al negativo il feed-bak con le famiglie nella realizzazione del lavoro, c’è risposta in caso di difficoltà grave, ma non nella normalità, le situazioni gravi e impegnative assorbono la quasi totalità dell’energia disponibile, rendendo minimo il riscontro delle situazioni “normali”, in assenza di problemi sembra non esserci valorizzazione del lavoro svolto. Il grande impegno profuso fa si che non ci sia senso di colpa verso gli studenti, anche se dichiarano di sentirsi spesso senza forze e d esauriti psicologicamente. Questo dato va letto con la situazione sociale:un grande investimento educativo e didattico spesso è frustrato dalla scarsa risposta in termini motivazionali allo studio delle famiglie più disagiate e socialmente deprivate. Pochi i docenti di primaria formati in lingua straniera, un gruppo sta frequentando i corsi,tutti operano su due classi; pochi anche i docenti preparati all’insegnamento con le nuove tecnologie, soprattutto nell’infanzie e nella primaria, scarsa disponibilità a formarsi da parte dei più “anziani”di servizio. Da anni non si ricevono fondi per il supporto psicologico ed il benessere in forme di prevenzione allo stress di casi singoli anche del personale ATA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

74

97,4

84

97,7

69

95,8

76

97,4

90

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

74

94,9

73

94,8

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC82000L

7 27

8

9

10

29

18

5

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

2

32,1

34,5

21,4

6,0

3,6

2,4

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,3

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

7,0

4

4,9

2

2,9

3

4,0

2

2,3

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,3

-

0,0

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,9

3

4,3

3

4,0

3

3,4

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

6

8,3

4

5,5

1

1,1

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione della scuola sono correlati al successo formativo; tengono conto delle situazioni di partenza e del back-ground culturale e territoriale.Sc.primaria: Si evidenzia una sostanziale differenza tra il plesso centrale e la succursale.Nella succursale i genitori sono più collaborativi con gli insegnanti e seguono di più i bambini a casa nello svolgimento dei compiti.I numerosi bambini diagnosticati richiedono varie strategie e stimoli; i bambini con potenzialità vengono stimolati in gruppi di potenziamento.Tutti gli studenti delle classi quinte sono stati ammessi alla secondaria.Dagli esiti finali emerge una situazione piuttosto positiva della preparazione.Circa la metà degli alunni evidenzia una situazione di equilibrio.Un quarto è collocato in fascia alta ed il restante in fascia bassa (dove rientrano tutti gli alunni diagnosticati).Sc. media:gli allievi non ammessi alla classe successiva e all'esame di Stato sono pochi in quanto ogni Consiglio di classe ha come obtv il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, anche avvalendosi di progetti specifici.Il numero degli abbandoni è trascurabile in quanto la scuola lavora a stretto contatto con le agenzie formative del territorio; ad alunni pluriripetenti viene proposto un percorso scuola-lavoro (ENGIM).La presenza di alunni con notevoli difficoltà economico-sociali determina una maturità maggiore in questi ultimi poiché responsabilizzati fin da piccoli,ma con scarso contributo allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sc. primaria: nel plesso centrale, vi è un'utenza con maggiori difficoltà socio- economiche, la maggior parte dei bambini diagnosticati, con esiti più scarsi nell’andamento scolastico, mancando il di sostegno, la programmazione subisce un rallentamento, i è bisogno di un recupero continuo. Sc. Media: gli alunni non ammessi alla classe seconda sono per il 50% inadempienti (non hanno frequentato) e per il 50% privi del raggiungimento degli obiettivi minimi individuati nelle programmazioni disciplinari. Fasce di voto: una parte consistente di alunni si colloca nella fascia medio-bassa, anche se non mancano punte di eccellenza. Per fascia di voto conseguito all'Esame di licenza: una parte consistente si colloca nella fascia bassa e medio-bassa; le prove d'esame degli allievi inseriti nei piano dell'inclusività non sempre sono strutturate secondo i P.D.P. Le eccellenze sono limitate ad un piccolo numero di alunni. I dati rispecchiano la situazione socioculturale dell’utenza. La scuola è inserita in un quartiere che presenta problematicità sociali, economiche e culturali. Molti allievi sono in carico ai servizi c'è una elevata mobilità, allievi di altre scuole vanno e vengono in corso d'anno, anche la mobilità dei docenti annuali o temporanei non permette continuità e non sempre garantisce il giusto approccio allo studio. Territori come questo richiedono docenti preparati e motivati, capaci di relazioni con soggetti difficili e con strutture territoriali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione classi, i piani personalizzati, i curricoli in verticale, l’impegno dei docenti, la centratura sugli allievi, le tante opportunità formative, sono le basi di lavoro che però, non sempre riescono a compensare le criticità dell’utenza. Molti alunni (oltre il 50%) si posiziona su valori di basso o mediocre rendimento( dal 6 al 7), anche se ci sono punte di eccellenza; meno ampia la fascia intermedia( dall'8 al 9) dei ragazzi volenterosi e motivati allo studio e soprattutto al miglioramento di sé e della propria condizione sociale. Una bassa dose di competitività si esprime solo tra i più bravi che non sono imitati o presi ad esempio. Non c'è valorizzazione sociale di quanti si comportano educatamente e correttamente, c'è emulazione per il "furbetto" ed il leader negativo, purtroppo anche con l'appoggio di numerosi genitori che sembrano non sempre avere le capacità di gestire i propri figli.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC82000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

58,6

59,8 56,2

-5,5

50,0

-5,0

TOEE82001P - II B

63,7

1,9

57,5

2,5

5,2

65,5

10,5

TOEE82002Q II B

69,7

8,1

60,0

5,1

61,0

64,9 2,1

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

60,5

63,7 64,9

3,4

65,6

4,6

TOEE82001P - V B

62,5

1,0

58,1

-2,9

2,6

58,8

-2,1

TOEE82002Q VB

60,6

-1,0

59,7

-1,3

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

64,8

n/a

n/a

62,1

65,0

59,3

n/a

TOEE82002Q

66,2

n/a

n/a

TOEE82002Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,0

-2,0

TOEE82001P

n/a

n/a

n/a

TOEE82001P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,8

62,8

n/a

n/a

68,5

62,8

62,4

n/a

TOEE82002Q

62,6

n/a

n/a

TOEE82002Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,8

1,3

TOEE82001P

n/a

n/a

ITALIA

TOEE82001P - II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 1,4

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

58,4 58,4

0,0

TOMM82001N

64,8

TOMM82001N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

0,0

57,5

0,0

TOMM82001N III B

62,2

0,0

59,5

0,0

TOMM82001N III C

66,5

0,0

61,5

0,0

TOMM82001N III D

64,8

0,0

55,4

0,0


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE82001P - II A

7

0

2

7

1

5

3

5

2

1

TOEE82001P - II B

3

3

1

5

4

1

7

3

2

3

TOEE82002Q II A

4

1

2

3

9

0

3

4

3

8

TOEE82002Q II B

2

6

3

1

13

2

5

3

5

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC82000L

20,8

13,0

10,4

20,8

35,1

11,1

25,0

20,8

16,7

26,4

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE82001P - V A

1

5

2

4

3

3

0

7

4

2

TOEE82001P - V B

2

4

3

4

2

4

4

3

3

1

TOEE82002Q VA

2

5

2

5

4

3

8

5

2

1

TOEE82002Q VB

7

3

3

6

4

8

4

4

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC82000L

16,9

23,9

14,1

26,8

18,3

25,0

22,2

26,4

13,9

12,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM82001N III A

2

2

5

4

5

1

9

2

2

4

TOMM82001N III B

1

7

2

5

3

2

3

7

4

2

TOMM82001N III C

0

4

3

5

4

4

2

3

1

6

TOMM82001N III D

2

4

4

5

4

4

4

2

8

1

% studenti Livello 1 TOIC82000L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

23,9

19,7

26,8

22,5

15,5

25,4

19,7

21,1

18,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TOIC82000L prodotto il :29/09/2015 16:36:37

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC82000L 7,0 93,0 12,1 87,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC82000L 1,2 98,8 3,4 96,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni si è dedicato più tempo al lavoro sulle competenze trasversali, più utili nel caso di ragazzi in difficoltà e nell’esecuzione dei test INVALSI. La possibilità di operare con metodi laboratoriali e in piccolo gruppo ha permesso un maggior coinvolgimento dei ragazzi; anche l’uso della sperimentazione di FLIPPED CLASS, nella scuola secondaria, è risultata utile, purtroppo molti ragazzi non hanno il pc personale per integrare le scarse dotazioni di scuola. L’anno prossimo si tenterà, con alcune classi una nuova sperimentazione dopo alcuni anni di “ scuola digitale in Piemonte” e si riuscirà a cablare i diversi plessi in quasi tutti i locali. Nei docenti sta crescendo la consapevolezza dell’utilizzo delle tecnologie, in modo molto lento nella scuola primaria dove c’è ancora molta resistenza. Anche l’informazione con le famiglie vede un maggior utilizzo del sito e delle comunicazioni on line. Occorre destinare risorse aggiuntive che non ci sono a queste che ormai sono necessità ineludibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disparità interna alle classi è dovuta al criterio di omogeneità tra le classi ed eterogeneità interna stabilito nella formazione delle stesse, riteniamo utile che i ragazzi si distribuiscano in modo equilibrato nel gruppo classe, per quanto possibile. Esiste una forte disparità nell’applicazione allo studio, con limitate eccellenze e numerosi ragazzi a livello appena sufficiente, anche se dotati di discrete capacità personali, poco sostenuti e incoraggiati dalle loro famiglie; esistono poi ragazzi in forte difficoltà che sono sotto il livello delle competenze base, ma non in grado di offrire di più, neppure in caso di ripetenze. Purtroppo questo dato non ci segnala miglioramenti essendo invece in aumento i casi di sofferenza sociale delle famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esiti migliori nelle classi seconde rispetto alle quinte, il permanere a scuola negli anni successivi sembra non motivare di piĂš gli studenti allâ&#x20AC;&#x2122;impegno e alla concentrazione. Diminuisce il livello di maggiore apprendimento e aumenta quello intermedio; analogamente in classe terza media diminuisce il livello delle eccellenze e aumenta il livello medio/ basso che raggiunge oltre i 40% dei ragazzi, esiti discreti nella lingua italiana, ma ancora negativi nella matematica che continua ad essere materia ostica per molti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso questi indicatori:il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e l’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, sia nelle ore curricolari, sia fuori dell’edificio scolastico. Gli alunni sono invitati a salutare, a servirsi di un linguaggio appropriato, ad esporre le proprie idee nel rispetto delle altrui, a rispettare le persone, i beni personali e comuni, anche attraverso la decorazione delle loro aule e degli ambienti comuni. Principi e indicazioni adatti all’integrazione in un ambiente multietnico e multireligioso, anche con alunni diversamente abili. La scuola si attiva contro il bullismo e “cyberbullismo”,anche attraverso progetti nazionali, al rispetto della privacy e della persona. La scuola s’impegna ad informare sugli effetti derivanti dall’uso di alcol, fumo e sostanze stupefacenti, nel contesto dell’educazione alla salute.Importante l’impegno anche nell’educazione alimentare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione della condotta e della partecipazione alla vita della scuola registra difficoltà di ordine disciplinare, l’apprendimento dei contenuti relativi alle competenze di cittadinanza non riesce ad essere efficace come sarebbe necessario, anche per l’assenza di sinergia tra la scuola e la famiglia. Un dato a riscontro è rappresentato dalla tendenza all’abbassamento dei voti sia di cittadinanza sia di condotta negli anni, vedi calcolo delle medie svolto per classi parallele. Il ricorso a provvedimenti disciplinari è attuato secondo il regolamento di disciplina dell’istituto, alcuni provvedimenti (es. sospensione) sono limitati a situazioni di effettiva gravità, ma anche per ricordare il valore sociale di un comportamento corretto. Spesso la famiglia non comprende e ostacola il percorso educativo collegato alla sanzione disciplinare, cercando di giustificare l’operato del figlio/a; non si evidenzia a questo proposito differenza di genere, raramente il genitore prende provvedimenti a casa che siano coerenti con quelli della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera con impegno per il raggiungimento delle competenze di cittadinanza, trattandosi di un istituto comprensivo è ancora necessario raggiungere la condivisione dei concetti base tra i diversi ordini di scuola e in un percorso di continuità e orientamento. Naturalmente le competenze richieste variano molto tra le età ed i livelli di maturazione degli alunni come soggetti sociali, diverso è anche il contributo che le famiglie riescono a dare all’educazione dei figli, soprattutto si registra un abbassamento dei livelli di autonomia e responsabilizzazione personale, a fronte di deleghe ampie ai ragazzi più grandi a muoversi sul territorio senza o con adulti. Esistono differenze tra diversi settori del quartiere: edilizia pubblica con assegnazione casa popolare o privata, anche a seconda del tipo di utenza e del relativo status socio economico. Nel percorso scolastico si registrano miglioramenti e attenzioni alle responsabilità sociali, il rapporto con spazi e beni comuni è stabilizzato ed il quartiere vive una dimensione di maggiore serenità e benessere. I questionari dell’Università di Bologna rilevano buon attaccamento alla propria scuola e vicinanza all’operato dei docenti; da anni non si registrano episodi di vandalismo o danneggiamento ai locali della scuola o del quartiere.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica TOIC82000L

4,4

% Professionale 52,8

% Scientifica 16,5

% Tecnica 24,2

% Umanistica 2,2

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC82000L TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 56,0 33 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 44,0 33,1 30,1 29,1

75 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC82000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 87,8 16 57,1 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è un’azione consolidata per il passaggio di informazioni tra docenti della scuola dell’infanzia,primaria e secondaria di primo grado per un’ attenta formazione delle classi prime. • Si monitora , all’inizio dell’a.s. la corrispondenza tra valutazione in uscita dalla scuola primaria e quella in entrata in secondaria, con le osservazioni dei docenti di sc. media , i risultati dei test di ingresso e i primi risultati scolastici, vi è poi un incontro tra insegnanti delle quattro classi prime per verificare se si è rispettato il criterio della eterogeneità.Nell’anno scolastico 2014.15 risulta che nelle quattro sezioni, circa metà degli studenti ha ottenuto risultati inferiori rispetto a quelli della classe quinta • Il test elaborato dal COSP è somministrato da anni nel secondo quadrimestre della classe seconda della scuola media, per favorire una maggiore e precoce presa di consapevolezza da parte di studenti e famiglie in vista della scelta da operare l’anno successivo. I documenti sono del Comune di Torino. • I rimandi da parte degli studenti, iscritti alla scuola secondaria di II grado ,che mantengono contatti con i docenti della scuola media dopo il termine degli studi, sono in genere positivi rispetto ai risultati e alla scelta fatta in coerenza con quanto suggerito dal Consiglio di classe

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dal confronto tra le valutazioni espresse al termine della sc. primaria e l’inizio della secondaria di I grado, risulta una differenza nella lettura dei doc. di scuola primaria e quelli della scheda di I quadrimestre delle classi prime. Sulle cause di questi risultati inferiori nella scuola media si discute da tempo, ma non è semplice trovare una soluzione efficace. • Non tutte le famiglie sembrano tenere conto delle indicazioni date dal Consiglio di Classe e del giudizio fornito dal COSP riguardo la scelta della scuola superiore, eccetto il caso in cui corrisponda alla loro decisione. Quest’anno le classi terze non hanno potuto usufruire (per tagli della Provincia) dell’attività della orientatrice del COSP che presentava i vari percorsi scolastici successivi e forniva ai singoli allievi una serie di informazioni tecniche. Viene consegnato ai genitori il consiglio orientativo frutto delle osservazioni dei docenti nel corso del triennio e delle indicazioni fornite dal COSP. I risultati degli allievi di cui si hanno notizie nel passaggio alla scuola secondaria di II grado denotano un positivo impegno della scuola nell’attività di orientamento. • La scuola registra i giudizi orientativi elaborati dal Consiglio di classe, ma non è in possesso in modo sistematico dei dati relativi all’effettiva corrispondenza delle iscrizioni, né di quelli degli studenti negli anni successivi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si impegna molto per avere un costante controllo degli esiti, soprattutto nei passaggi degli ordini di scuola. Questo lavoro, nella consapevolezza delle discontinuità specifiche di ogni segmento, è utile ed efficace per il lavoro dei docenti, in particolare nelle formazioni classi, nelle valutazioni di metà quadrimestre e per dare riscontro alle famiglie del percorso scolastico. Le famiglie tendono a seguire solo in parte le indicazioni dei docenti e a voler dare un’interpretazione personale, spesso giustificatoria, delle difficoltà e dello scarso impegno dei propri figli. Risulta poco condiviso il consiglio orientativo, valgono invece criteri di passa parola, iscrizioni di gruppo in base alle amicizie, proiezioni sui figli di scelte a suo tempo non fatte dai genitori, soprattutto scarsa consapevolezza delle effettive potenzialità e attitudini dei figli. Talvolta, di fronte alle difficoltà, i genitori decidono di cambiare scuola, anche con il parere contrario dei docenti e del dirigente; la scuola è vista troppo poco come mezzo di crescita e riscatto sociale, talvolta è un obbligo da espletare al più presto, non importa con quali esiti e formazione personale. Nonostante i numerosi momenti di informazione alle famiglie, in caso di esito negativo sembrano non avere consapevolezza e promettono azioni di rinforzo estivo ai figli, che poi non sono mai attivati, pochi eseguono i compiti delle vacanze.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

No

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola costruisce un curricolo verticale che tiene conto della realtà e delle capacità degli alunni, gli obiettivi prioritari sono condivisi con le scuole del territorio. E’ necessario arricchire l’offerta formativa soprattutto rispetto alla motivazione allo studio, alle capacità personali degli allievi, alla loro applicazione nelle attività. Il curricolo viene utilizzato dai docenti come base di lavoro comune e serve a progettare prove, valutazioni, percorsi di continuità tra i gradi scolastici (le prove di verifica delle classi Ve sono somministrate e corrette dai docenti di scuola media).Tutte le attività di ampliamento sono coerenti con il POF e individuate in relazione ai bisogni delle diverse età di alunni, si potenziano in particolare attività che sviluppano competenze trasversali: musica, teatro, realizzazione e montaggio video, valorizzazione delle tecnologie. La definizione delle competenze trasversali è ancora in fase di elaborazione per rendere coerente il percorso verticale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un problema che ci troviamo spesso ad affrontare è la scelta tra l’ampliamento dell’offerta per le competenze trasversali e quelle più strettamente disciplinari. Variabile importante è la limitata offerta che proviene dalle famiglie e dal territorio, spesso i ragazzi mancano di esperienze basilari: prendere un treno, fare un piccolo viaggio, vedere luoghi d’arte, andare al cinema o a teatro. Diventa fondamentale inserire questi contesti educativi per contribuire anche alla capacità di vivere e di sapersi “muovere” in queste situazioni, come studenti, ma soprattutto come cittadini del mondo. Partendo da situazioni carenti il vuoto da colmare è sempre importante, qualche volta si deve sacrificare la lezione a favore di “una lezione di vita” che non verrebbe offerta da nessun altro. E’ evidente che il tempo di lavoro è caricato di impegni e aspettative notevoli e l’esigenza di rispondere anche alle eccellenze che sono presenti impone scelte continue.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

Si

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

Si

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell’infanzia progetta periodicamente con le sezioni presenti le unità di lavoro per i diversi campi di esperienza. La scuola primaria utilizza le ore di programmazione settimanale alternando la programmazione di classe a quella per aree disciplinari e per l’inclusione. La scuola secondaria utilizza i dipartimenti per la progettazione disciplinare e trasversale. Periodicamente viene esaminato il programma e si apportano i necessari correttivi. Di tale riunioni viene redatto verbale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costituzione di un istituto comprensivo obbliga a coordinare strumenti operativi e contrattuali diversi tra loro, le ore settimanali di programmazione sono istituzionalizzate solo per la sc. Primaria, dovendo organizzare momenti di lavoro comune per la costruzione dei curricoli verticali si ncontrano evidenti difficoltà. Il lavoro di confronto disciplinare sui curricoli verticali ha richiesto molto tempo per l’approfondimento e la redazione, deve ancora essere completato sul piano della valutazione , perché le singole discipline afferiscono a variabili molto diverse tra loro nei segmenti scolastici.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC82000L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC82000L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli determinano la progettazione didattica e sono il riferimento della valutazione delle competenze raggiunte in tutte le discipline. Si è iniziato principalmente da italiano e matematica, dovendo attivare un complesso percorso verticale dei curricoli stessi nei diversi ordini di scuola. I criteri di valutazione comuni sono predisposti con i docenti dell’ordine di scuola precedente e corretti scambiandosi le valutazioni per verificare eventuali disparità. I docenti di scuola media somministrano e valutano le prove di classe V^ della loro disciplina, comunicano gli esiti ai docenti di primaria che li confrontano con quelli in loro possesso. Per la scuola dell’infanzia si procede analogamente con i docenti che si occupano della continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi ordini di scuola impongono un lungo lavoro di stesura e di confronto, anche a causa della diversa formazione dei docenti. I parametri della scuola dell’infanzia e primaria tendono a privilegiare l’impegno, i parametri della secondaria le competenze effettivamente raggiunte. Anche il valore del voto decimale comprende elementi differenti in ragione dell’età e del percorso dell’alunno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un suo curricolo verticale che è riferimento per tutti i docenti dei diversi ordini di scuola.Non è stato possibile inserire tutto il curricolo di sc. secondaria di primo grado, ma una sintesi a causa lo spazio necessario per il file. La scuola ha partecipato alla sperimentazione delle Indicazioni Nazionali classificandosi al primo posto nella graduatoria regionale del Piemonte; docenti della scuola hanno presentato le loro sperimentazioni in seminari divulgativi sul territorio piemontese.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC82000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC82000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

Si

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC82000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

No

56,3

54,4

52,4

Si

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

Si

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

Si

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza al massimo la risorsa tempo ampliando la possibilità di apertura della scuola, costituendo gruppi di lavoro e utilizzando la peer education. L’utilizzo dei laboratori è vincolato alla scarsa dotazione disponibile di mezzi e attrezzature, tuttavia c’è una buona volontà di sperimentazione di percorsi innovativi e delle tecnologie. I docenti partecipano a corsi forniti dal territorio e valorizzano tutte le opportunità a titolo non oneroso disponibili. L’istituto è capofila e PARTECIPA A DIVERESE RETI TERRITORIELI E NAZIONALI per la media education. Talora si deve rinunciare a percorsi interessanti di formazione per le spese di viaggio e pernottamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola a cui si chiede di offrire al massimo le opportunità agli allievi, viene sottratta ogni risorsa utile: operatori scolastici per l’apertura prolungata, riduzione del fondo di istituto per l’ampliamento dell’ offerta formativa oltre l’orario regolare, riduzione dei fondi per il funzionamento e per l’acquisto del materiale di consumo per il funzionamento dei laboratori, nessuna assegnazione specifica per l’utilizzo delle tecnologie innovative. In un territorio dove le famiglie non possono sopperire alle mancanze dello Stato, si registra una grande difficoltà a fornire un servizio adeguato ai tempi e alle necessità.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola lavora in rete per un curricolo verticale sull'utilizzo didattico delle nuove tecnologie con il progetto teleintendo/Logos. inf/primaria:comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole Esplorare le potenzialità offerte dai diversi linguaggi espressivi e dalle tecnologie Esprimere emozioni,sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale Riflettere e confrontarsi con gli altri Imparare a collaborare tra coetanei e con i compagni più piccoli per sviluppare un progetto comune, rispettando le diverse competenze e abilità primaria/secondaria1°grado Saper reperire e utilizzare le fonti e i materiali per strutturare il lavoro anche utilizzando le nuove tecnologie Essere in grado di utilizzare le conoscenze apprese per realizzare progetti di lavoro Saper interagire con gli altri in modo produttivo, autonomo e responsabile, utilizzando i linguaggi specifici delle varie discipline. Rispettare,aiutare e valorizzare i diversamente abili. Osserva, esplora, descrive e legge messaggi multimedia Trovare soluzioni (problem solving) ed imparare a collaborare per superare gli errori,acquisire Competenze digitali,imparare a imparare,acquisire competenze sociali e civiche,acquisire spirito critico, acquisire consapevolezza ed espressione culturale. La scuola sperimenta la FLIPPED CLASSROOM, CON ALCUNE DISCIPLINE

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 47

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In rete è ancora necessario lavorare sul piano della valutazione l'obiettivo del lavoro di coordinamento tra le scuole della rete nel corrente a.s. dovrebbe essere quello di riflettere sui traguardi di sviluppo delle competenze individuati nell'ottica del curricolo verticale e delle competenze europee, intendendoli come anello di congiunzione tra i tre diversi ordini di scuola. COME COORDINAMENTO DI RETE a) in base ai traguardi di sviluppo individuati trovare le Dimensioni e i relativi Indicatori per costruire insieme la rubrica valutativa e successivamente la scheda di valutazione) b) costruire la scheda di autovalutazione dell'insegnante la sperimentazione delle tecnologie e della flipped class presenta alcune difficoltà: -formazione docenti -dotazioni e cablaggi delle aule -allestimenti degli ambienti di apprendimento


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 40 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 30 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 100 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 36 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 36 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC82000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L %

Riferimento Nazionale %

1,28

1

0,8

0,7

1,88

1,6

1,2

1

1,90

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola impegna tutti i suoi sforzi per educare alla cittadinanza e al bene comune, nell’ambito della scuola si ottengono discreti risultati, non altrettanto in quartiere, anche se la situazione appare migliorata rispetto al passato. Molte sono le azioni e i progetti attivati con l’aiuto di Enti e Associazioni del territorio. Con il Comune di Torino è attivo da anni il progetto “Provaci ancora Sam” per la prevenzione al disagio scolastico nel passaggio in classe media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la consapevolezza dell’educazione come bene sociale, molte famiglie non sono molto collaborative, almeno non tutte. Il POF ribadisce il valori fondanti del percorso educativo, il patto scuola – famiglia, inserito nel diario, presentato ai genitori e sottoscritto in presenza dei docenti non sempre viene rispettato. Le famiglie tendono a giustificare i loro figli con tutte le scuse possibili e non accettano che possano avere comportamenti sbagliati con responsabilità diretta, la colpa è sempre da ricercare nell’ambiente, nei compagni e nei docenti prevenuti e tendenziosi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola da anni cerca di sperimentare, in rete, i linguaggi non verbali e multimediali a livello didattico in orario curricolare; il lavoro è fatto in collaborazione con altri soggetti istituzionali. Le azioni messe in atto dalla scuola sono molteplici e adatte ad essere seguite dai diversi allievi, attiva anche la modalità di valorizzazione delle istituzioni del territorio per collaborazioni efficaci, ad esempio con gli oratori di zona, con i centri di protagonismo giovanile, con l'utilizzo di sportelli di ascolto per studenti e genitori. Molti ragazzi sono seguiti dai loro docenti anche in percorsi extra-scuola. Molto frequente l'iscrizione di ragazzi difficili provenienti da comunità che considerano la scuola accogliente e pronta a dare sempre risposte adeguata alle necessità. All'interno della scuola le regole sono abbastanza rispettate, un problema sono i telefonini e la loro gestione privata.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIC82000L

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Strategia comune è quella di valorizzare i punti di forza di ciascun allievo per evitare la demotivazione e sfiducia, Interscambio tra docenti.Documenti in costante aggiornamento e condivisi (PDP, PEI). Percorsi di lingua italiana per allievi stranieri gestiti attraverso il monte orario da recuperare e progetti del Comune con personale esterno (ad es. “La scuola dei compiti”) e con le insegnanti comunali che conducono i laboratori di creatività e per nomadistranieri. Utilizzo laboratorio di informatica e LIM,ricorso a metodologie cooperative, organizzazione di gruppi di lavoro calibrati per livelli e difficoltà. Rapporti di collaborazione con il territorio (Circoscrizione e i servizi socio-educativi ). Massima disponibilità della dirigenza a favorire la partecipazione dei docenti, ai corsi di formazione specifici. La scuola sigla ogni anno un accordo di rete per l’inclusione della città di Torino (scuola polo itsse Levi-Arduino), che mette a disposizione sussidi, consulenze e offerte formative.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di supporti concreti all’esterno per coadiuvare e proseguire gli sforzi scolastici. Non tutti i docenti hanno sufficiente competenza nell'uso degli strumenti multimediali ed informatici, Non è prevista la formazione obbligatoria e l'aggiornamento a proposito di nuove metodologie, normativa e conoscenza approfondita delle patologie e, di conseguenza difficoltà ad affrontare il disagio e la diversità. Risorse economiche non adeguate alle esigenze. Collaborazione non sempre efficace e tempestiva con i curanti degli allievi certificati e partecipazione poco attiva degli stessi nella stesura del PEI-PDF Non tutti gli insegnati hanno sufficiente elasticità per realizzare una didattica pienamente individualizzata.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

Si

37,7

40,8

28,2

No Si No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

39,1

32,6

24,7

Si

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

No

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si trova in un contesto urbano problematico, c’è una forte tradizione a non escludere nessun allievo nella didattica quotidiana, con metodologie diversificate (cooperative learning, attività ludiche, laboratori, classi parallele...). La sc. primaria organizza laboratorio di recupero multidisciplinare,si fa ricorso alle ore residue di compresenza per le attività di recupero con gruppi diversificati nella classe. La sc. secondaria utilizza le ore dal recupero del monte orario settimanale dei docenti per attività di rinforzo in orario curricolare e pomeridiano. Il monitoraggio degli apprendimenti è costante e uniforme, con verifiche infraquadrimestrali uguali in tutte le classi di uno stesso livello. Il progetto “Provaci Ancora, Sam” si rivolge al recupero dei ragazzi in difficoltà di tutte le prime medie. La scuola ha aderito al progetto biennale europeo Erasmus + contro la dispersione; sono previsti incontri di formazione internazionali con lo scambio di buone pratiche e lo stanziamento di fondi per materiali e attività. •Laboratorio di creatività organizzato alla primaria da un’insegnante comunale. •Molti progetti favoriscono il potenziamento di competenze disciplinari e trasversali (Teleintendo, Scratch, UndeRadio, Adotta un monumento...) •Laboratori pomeridiani opzionali alla secondaria (latino, informatica, corso per la certificazione Trinity per l’Inglese). •Olimpiadi di Matematica.

pagina 55

•I casi di allievi in difficoltà anche grave sono in aumento. •Le ore di sostegno non sempre sono sufficienti; gli allievi BES e DSA non hanno il sostegno e se non ci sono alunni certificati in classe i docenti curricolari devono gestire da soli fasce di livello e bisogni molto eterogenei. •Le ore di compresenza sono molto poche. •Non sempre c’è una reale uniformità nei criteri per l’inserimento degli allievi in difficoltà nel PAI, con redazione del relativo PDP. •I progetti, soprattutto quello europeo, implicano una notevole mole di lavoro dal punto di vista burocratico; questo scoraggia alcuni docenti dal partecipare. •Spesso i docenti si concentrano più sul recupero degli allievi in difficoltà didattica o che presentano problematiche affettivocomportamentali, trascurando un po’ le eccellenze. •I laboratori opzionali sono a pagamento; il contributo richiesto è minimo, ma non tutti gli interessati aderiscono per questo motivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I docenti di tutti gli ordini di scuola sono consapevoli del tipo di problemi che hanno i nostri ragazzi e le loro famiglie, gli sforzi che molti ragazzi producono sono il meglio delle loro effettive possibilità; operano perciò in modo da cercare di superare il gap culturale di molti allievi.Numerosi di loro hanno valide potenzialità e supportati riesco a raggiungere un dignitoso percorso di apprendimento, altri si mantengono sulla sufficienza o appena sotto, alcuni raggiungono l'eccellenza anche nel percorso successivo alle superiori. Gli esiti sono costantemente sotto controllo e comunicati ai genitori, l'offerta differenziata è costante e sempre "cucita" addosso alle singole esigenze degli studenti, in termini di adeguamento dell'offerta formativa. L'accompagnamento è seguito nel tempo anche dai servizi di territorio con i quali si collabora attivamente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un istituto comprensivo la continuità è un elemento fondamentale ineludibile, sul territorio sono presenti tre istituti comprensivi che operano con modalità analoghe e concordate nell’ambito dell’Osservatorio d’Area Mirafiori sud, regolato da Protocollo d’Intesa. Gli interventi attuati nei passaggi dei diversi ordini di scuola sono utili con gli studenti che entrano nel percorso scolastico dei nostri istituti. Purtroppo molti genitori evadono dal territorio, considerato deprivato, verso zone più eterogenee come utenza. I nostri allievi portano, quasi sempre a termine il percorso anche con difficoltà dovute alla situazione della loro famiglia ( nomadi, sinti, giostrai, affidati a comunità famigliari o terapeutiche ).Gli esiti sono proporzionali alle loro possibilità di studio e di impegno scolastico. Le classi sono formate con grande attenzione e collaborazione tra docenti su criteri condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di molti casi con EES, anche temporanee, di molti casi seguiti dai servizi di territorio, viene interpretato da una parte di genitori come elemento di debolezza; le tante pratiche didattiche, anche innovative, attivate a supporto non sono considerate un valore aggiunto per tutti, ma una difficoltà con la quale i loro figli non devono misurarsi.I numeri degli studenti iscritti sono in calo tutti gli anni in tutto il territorio della Circoscrizione, analisi approfondite con gli enti locali non ci hanno portato a definizioni precise del problema, ancor meno a soluzioni concrete.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC82000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche quest’anno il nostro Istituto ha organizzato un percorso di collaborazione tra i vari ordini di scuola, strutturando percorsi formulati per accompagnare alunni nel passaggio dalla scuola primaria /secondaria.Le attività hanno coinvolto i genitori, alunni e docenti. Gli alunni delle quinte ed i loro genitori hanno avuto la possibilità di confrontarsi con la scuola media , grazie a incontri organizzati. La Commissione continuità ha coordinato la partecipazione ad alcune ore di lezione nelle classi prime della scuola media da parte dei ragazzi delle quinte elementari, coinvolgendo i docenti di entrambi gli ordini di scuola ed i genitori, oltre ad alunni della scuola media. Il percorso di orientamento si sviluppa in collaborazione con il Comune di Torino, con il COSP( Centro Orientamento Scolastico Provinciale) con il progetto Arianna. Quest’anno non si sono svolti gli incontri con l’esperta del COSP e i ragazzi delle classi terze della scuola media, causa la mancanza di fondi. C’è stato invece un incontro a settembre per le scuole medie di ogni circoscrizione, in cui gli esperti del COSP hanno dato indicazioni ai coordinatori di classe delle terze medie per svolgere questa attività con i loro allievi. Nell’ambito dell’orientamento scolastico del territorio, sono stati attivati per le classi terze i laboratori-ponte presso l’Istituto “P.Levi”.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di difficoltà è dato dal collegamento con i diversi istituti di scuola secondaria di II grado ai quali si iscrivono i nostri alunni, per monitorare il percorso scolastico. Le riduzioni delle compresenze permettevano lavori di orientamento a piccoli gruppi che non sono più possibili. Anche le difficoltà economiche del Comune di Torino incidono sul percorso di restituzione alle famiglie. Non sono più stati erogati fondi specifici sulle classi terze di sc. secondaria di I grado, finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie potenzialità. Le famiglie spesso non seguono il consiglio orientativo della scuola e le conseguenze sono evidenti nei grafici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità e orientamento sono valide e strutturate sempre al meglio nel corso degli anni. Le classi sono formate con criteri condivisi e anche l'organizzazione della scuola è collegata al percorso di continuità e al superamento dei problemi. Non tutti gli sforzi collegati all'orientamento trovano accettazione da parte delle famiglie, gli studi con l'Università di Bologna dimostrano che i consigli orientativi accolti hanno un esito positivo per i ragazzi e per le loro famiglie. Spesso i ragazzi si fanno condizionare da altri modelli scolastici e sono in difficoltà dopo o durante il primo anno di scuola superiore. Il buon legame di continuità con il territorio ci permette di orientare i ragazzi verso percorsi in cui saranno adeguatamente seguiti e accompagnati. Purtroppo ancora molti non terminano gli studi superiori.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Salvemini lavora in stretta collaborazione con tutto il territorio, gli obiettivi generali sono definiti in forma comune e individuati come priorità per tutti. La collaborazione avviene in verticale tra le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Per l’anno in corso il filo comune era il potenziamento dell’attività sportiva e motoria collegato allo stato di benessere e all’educazione alimentare degli alunni. Tutte le associazioni che partecipano all’Osservatorio forniscono il loro contributo per quanto di competenza e partecipano alle iniziative pubbliche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è particolarmente povero di risorse e mancano molte opportunità utili alla crescita educativa dei ragazzi e delle loro famiglie che spesso vanno educate in parallelo. La prima necessità è la motivazione allo studio e la partecipazione alla vita della scuola, in modo continuativo e coinvolgente. Il potenziamento di attività laboratoriali e di offerta formativa extra scuola sarebbero un aiuto importante, ma si tratta sempre di servizi che prevedono il contributo delle famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sviluppato periodicamente azioni di controllo sulla qualità del servizio e sulla soddisfazione dell’utenza, negli anni 2000-01, 2008-09 , 2014-15 le documentazioni non risultano inseribili al momento sulla piattaforma. In generale il riscontro fatto nel 2001 con l’IRSAE Piemonte è più che positivo, analogamente, la ricerca effettuata nel 2008-09 con la Fondazione S.Paolo- Progetto Diametro, ha avuto esiti favorevoli, con alcune indicazioni per la pianificazione delle azioni future. In entrambi i casi sono stati utilizzati questionari per studenti, famiglie, docenti e personale ATA tabulati con la collaborazione esterna e con la restituzione degli esiti ai genitori e ai docenti. L’ultima rilevazione, effettuata a campione ristretto e on line, non ha ancora potuto essere restituita alle famiglie considerati i tempi di termine delle lezioni. L’utilizzo di internet e del sito della scuola ha facilitato molto i compiti di raggiungimento delle persone interessate e coinvolte. In tutti i casi la scuola ha potuto monitorare i percorsi e valutarne gli esiti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni passati la raccolta dei questionari e la loro tabulazione rappresentata un forte investimento in termini di tempo e impegno per il gruppo redazionale, anche la consegna in forma anonima nelle urne predisposte richiedeva solleciti e tempi distesi, oggi il problema è superato da programmi computerizzati. Il problema è che non sono molti i docenti in grado di utilizzarli e manca un assistente tecnico alle scuole dell’obbligo, ancora non previsto dagli organici nonostante si richieda a tutte le scuole di essere attrezzate in questo settore. La fase più difficile è attivare la valutazione nelle azioni di miglioramento, spesso quello che l’utenza segnala come problema, non sono risolvibile in breve e con le sole risorse della scuola ( problemi strutturali e di edilizia, impreparazione di docenti, scarsa capacità di gestione della disciplina in classe, qualità della mensa…). Vengono tuttavia attivate azioni di miglioramento che coinvolgono anche gli EE.LL.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC82000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L %

Riferimento Nazionale %

79,76

74,1

74,8

72,8

20,24

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC82000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 91,78

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC82000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 78,95

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC82000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L %

10,45

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC82000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 20,00

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,08

68,4

66,7

55,6

7,92

2,9

3,4

2,6

n.d.

18,9

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC82000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

68,18

47,2

46,9

40,1

31,82

8,2

9

8,8

n.d.

29,6

34

29,6

n.d.

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è effettuata in ragione delle competenze e della disponibilità dei docenti: -gruppi di progetto ( integrazione, inclusione, continuità, orientamento, territorio, salute ,ambiente, tecnologie) che operano sulla redazione, presentazione e monitoraggio degli stessi, -commissioni di lavoro con compiti più limitati e circoscritti nel tempo (orario, libri di testo, mensa) Le funzioni strumentali sono referenti per le aree più significative (integrazione, territorio, POF, continuitàorientamento) e sono affiancati dai referenti dei gruppi di progetto. La scuola aderisce ad alcune reti ed è anche capofila, partecipa a numerosi progetti e cerca in ogni possibile opportunità le fonti di finanziamento per la didattica, ciò significa una enorme mole di lavoro che non sempre porta al risultato positivo, ma che è necessario fare nel tentativo di almeno provare.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti contrattuali per distribuire in modo adeguato la complessità del lavoro organizzativo della didattica, la buona volontà e disponibilità personale, sempre dei soliti docenti, non è elemento adeguato per la copertura di tutte le necessità operative. C’è ancora troppo spazio per chi vuole tenersi fuori da impegni aggiuntivi all’orario di cattedra e dei soli organi collegiali. I docenti lamentano il maggior impegno di lavoro ed il carico burocratico di tanti monitoraggi ed implementazioni ( PDP, schede di rilevazione, PEI, monitoraggi esiti e disagio scolastico…).Viene meno la volontà di affrontare fatiche nuove ed incognite operative, purtroppo non è un problema legato all’età dei docenti, spesso sono proprio i più giovani ad essere legati ad un criterio di monetizzazione del tempo e di pagamento delle prestazioni. Senza voler entrare in temi sindacali il lavoro docente non può basarsi su questi principi, tralasciando passione, motivazione, amore per il proprio lavoro.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC82000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L 16

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC82000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L 3995,63

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC82000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L 100,05

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC82000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 13,66

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC82000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

1

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC82000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L 14,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC82000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 32,98

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIC82000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC82000L per un istituto comprensivo la continuita' e' un aspetto fondamentale il territorio di Mirafiori Sud, in cui e' inserita la scuola soffre di particolari forme di deprivazione sociale ed economica, causa riduzione produzione FIAT necessita' di tutelare il benessere degli alunni in una realta' di difficolta' culturale ed economica conclamata.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle spese è strettamente connessa alle attività programmate per l’anno 2015, gli obiettivi complessivi sono descritti e motivati nel P.O.F. inteso come progettualità unica dell’istituto, le spese si riconducono : oalla coerenza, la coesione e la condivisione del P.O.F. tra ordini di scuola e la struttura curricolare verticale. alle modalità condivisa di verifica e valutazione di percorsi progettuali ed individuali oall’ organizzazione del tempo e dello spazio, allo sviluppo delle tecnologie didattiche per un effettivo ambiente di apprendimento e di formazione del personale oall’ integrazione del progetto nella comunità locale, la collaborazione le agenzie formative e produttive del territorio, le famiglie, gli studenti, le istituzioni universitarie e di ricerca. oalla responsabilità degli operatori nel coinvolgimento dei processi decisionali di tutte le componenti, in maniera coerente alle attività e agli obiettivi dell’istituto. •Per supportare il funzionamento didattico generale dei plessi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I Grado: acquisto di beni e materiali di consumo per le classi e per i laboratori didattici, manutenzione dei sussidi e delle attrezzature in dotazione ai singoli plessi, rinnovo ordinario di sussidi E’ diventando sempre più difficile supportare il funzionamento didattico, per tale motivo, il Consiglio di Istituto ha deliberato di richiedere un contributo volontario alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una prima verifica, alla data di presentazione al Consiglio di Istituto sull’andamento della gestione in corso per quanto riguarda la realizzazione dei progetti, attraverso l’osservazione che ha utilizzato alcuni macro-indicatori:ResponsabilitàFlessibilità –Integrazione mette in luce alcuni punti di attenzione e di considerazioni positive: ?L’attenzione costante agli elementi fondanti del P.O.F ?Capacità di inclusione (handicap, stranieri, nomadi,bambini inseriti in comunità …) ?Valorizzazione dei ruoli di responsabilità e di leadership ?L’integrazione con le altre istituzioni e gli EE.LL. Il processo in atto di dematerializzazione rendono necessari una dotazione tecnologica adeguata ed un piano di aggiornamento per il personale costante e costoso. QUESTE NUOVE ESIGENZE NON HANNO VISTO ENTRATE SUPPLEMENTARI. Nel complesso gli investimenti didattici complessivi sono sempre più modesti e non rispondono alle rinnovate esigenze di una scuola autonoma e al passo con l’innovazione tecnologica e l’impegno richiesto. Mai come ora viene richiesto alla scuola pubblica di essere presente su terreni educativi diversificati:educazione sanitaria, educazione alimentare, educazione all’affettività e alla sessualità, educazione alla civile partecipazione e alla gestione dei conflitti, educazione stradale educazione ambientale e alla raccolta differenziata, progetti di utilizzo nuove tecnologie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molte iniziative hanno successo se sensibilizzano e coinvolgono le famiglie degli alunni, perché ciò avvenga occorre moltiplicare occasioni di incontro e informazione, anche con esperti esterni che hanno un costo, in termini di presenza, tempo di apertura, pulizia e organizzazione. La possibilità, offerta dalla scuola, di raggiungere la totalità dell’utenza di bambini e famiglie è un dato importante per gli obiettivi da raggiungere e per le azioni previste, ma la scuola dell’obbligo ha visto di molto diminuita la possibilità di accedere a fondi progettuali e non gode di finanziamenti, né di sponsorizzazioni da parte di chi opera sul territorio. Il territorio risulta già di per sé deprivato, non permette di fare fronte con gli STANDARD DI QUALITA’ CHE ABBIAMO SEMPRE CERCATO DI OTTENERE. Le risorse economiche delle scuole si stanno diversificando in funzione del supporto offerto dalle famiglie con i contributi volontari, la nostra scuola riesce ad ottenere il massimo in ragione di ciò che ha a disposizione, pochissimo in termini generali viste le condizioni economiche del territorio. Tutti sono impegnati a valorizzare al massimo le risorse del territorio e tutto ciò che bandi e proposte possono offrire.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC82000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L n.d.

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC82000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

0

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC82000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % n.d.

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC82000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L n.d.

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC82000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L n.d.

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sono negativi rispetto alla possibilità di finanziare azioni formative, la scuola promuove la formazione a cura di enti e associazioni accreditate, non avendo più finanziamenti propri da destinare e dovendo provvedere anche alla formazione per gli addetti alla sicurezza e alla prevenzione. Il dirigente in forma e sollecita i docenti a partecipare a corsi e aggiornamenti disponibili in rete o sul territorio provinciale. L’adesione è buona e spesso con soddisfazione dei docenti che partecipano. Le proposte sono sempre ad alto livello e di qualità in relazione alla tipologia di relatori. I docenti hanno tutto l’appoggio e la disponibilità ad incentivare la loro formazione. Valide le ricadute nella quotidianità per chi partecipa con interesse e fa tesoro dell'esperienza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è più sufficiente parlare di diritto dovere nella formazione, servono strumenti contrattuali per regolarla e non lasciare che sia fatta in funzion3e della disponibilità personale. I docenti dovrebbero avere un obbligo di formazione da gestire nel tempo, molti docenti non sono aggiornati sulle tecnologie e frequentano scarsamente corsi organizzati, inoltre sono poco informati su metodologie e tecniche innovative per la didattica quotidiana. Da valorizzare l’utilizzo di piattaforme e siti specialistici

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta e valorizza tutte le competenze dei docenti, si distinguono in modo particolare i nuovi laureati in scienze della formazione, portano nella scuola conoscenze, apertura mentale, disponibilità, chiarezza nei concetti e patrimonio lessicale adeguato alla realtà. Sono spesso docenti di sostegno con e senza titolo di specializzazione, ma disponibili ad affrontare classi ed alunni. Nel nostro istituto vi è ancora carenza nella formazione di lingua straniera(inglese) e nelle competenze dei utilizzo di tecnologie. Molti progressi sono stati fatti negli anni anche con sperimentazioni avanzate. E’ il dirigente, che consultato lo staff, indirizza i docenti forniti di particolari competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già affermato, molto resta da fare nel campo della formazione e della spendibilità delle competenze, spesso sono pochi docenti che vorrebbero frequentare molti corsi e altri che non si sforzano per nulla, il collegio valuta le competenze anche in occasione della candidatura delle Funzioni strumentali, purtroppo spesso gli stessi. Molto interessante il lavoro dei tutor con i neo immessi in ruolo ed il lavoro serio e approfondito, non sufficiente, del comitato di valutazione che andrebbe ampliato alla valutazione anche di altri docenti, in corso d’anno


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC82000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC82000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC82000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC82000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7,3

8,4

6,9

16

13

12,2

9,9

8

7,9

8,3

6,6

8 11 5 11 14 22 16 27

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei docenti suddivisi in gruppo di progetto, commissione o dipartimenti produce redazione di progetti ,programmazioni , schede di progetto ,proposte da portare al Collegio Docenti o al Consiglio di Istituto. Buona parte del lavoro viene inserito sul sito della scuola a disposizione di famiglie e docenti. Viene sperimentata la lezione a distanza con il metodo FLIPPED CLASSROOM,.su alcune materie. La buona volontà dei singoli e attrezzature personali sopperiscono alle carenze strutturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione comune e la condivisione richiedono tempi molto più lunghi e complessi nell’organizzazione, molti docenti sono convinti di questa necessità, ma trovano complesso lavorare con pochi strumenti a disposizione, connessioni limitate, laboratori poco funzionanti. Molta parte del lavoro verrebbe facilitato con un adeguato piano formativo e l’utilizzo di modalità on line. Ad oggi la scuola deve pagare le connessioni di ogni singolo plesso con contratti a gestori di telefonia, il moltiplicare dei plessi comporta spese aggiuntive e dotazioni nelle varie sedi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I fondi della L.440 non arrivano da anni, oppure in forma quasi ridicola arrivano a fine anno, il supporto dell’autonomia è il primo a mancare, in queste condizioni la scuola non può ORGANIZZARE adeguati percorsi formativi, può aderire a quelli organizzati da altri enti o soggetti. Anche la formula “in rete” non risulta sufficiente, tutte le istituzioni soffrono la mancanza di fondi e permettono accessi limitati per ogni istituto. Difficile è poi avere il tempo per divulgare i percorsi formativi nell’ambito dei diversi Collegi docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC82000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC82000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

1 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC82000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC82000L per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

3

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC82000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC82000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

0

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC82000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si Si Si

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC82000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC82000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula con il territorio accordi sul piano formativo ed educativo,a partire dal Comune di Torino con i diversi Protocolli di Intesa( Crescere in città, Provaci ancora Sam, Adotta un monumento, La scuola dei compiti…), a seguire con la Circoscrizione 10 (Protocollo dell’Osservatorio d’Area, Protocollo sportivo, Protocollo scuola servizi…).L’obiettivo è mantenere coerenza e condivisione dell’Offerta Formativa di tutte le scuole del territorio. A completamento partecipano enti e associazioni territoriali che contribuiscono ad ampliare le proposte del POF (Fondazione Mirafiori, parrocchie e oratori, Legambiente, associazioni storiche locali, Pro natura, Parco Colonnetti….). La scuola partecipa a reti ed è anche capofila delle stesse. La scuola ha sperimentato il percorso scuola laboratori con l’agenzia ENGIM, permettendo ad un gruppo di ragazzi di fare l’esperienza di scuola professionale e conseguire il diploma di primo grado d’istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono problemi di collaborazione tra i soggetti del territorio, piuttosto evidente è invece la difficoltà a reperire risorse, tutto il disponibile viene messo a disposizione e gestito nel modo più efficace possibile.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC82000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC82000L % 10,81

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC82000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC82000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC82000L 6,90

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC82000L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituzione di Reti di Scuole del Territorio atte a Potenziare/Condividere/Aggiornare l’Offerta Formativa, Lotta alla Dispersione Scolastica. • Riconoscimento e valorizzazione delle diversità,•Supporto dello sportello di Ascolto con la psicologa d’Istituto, •Docenti gruppo GLI con attività di coordinamento. •Partecipazione attiva all’Osservatorio d’Area, tavolo interistituzionale degli Enti Territoriali e delle Scuole (Biblioteche, Circoscrizione 10, Associazioni Nuova Assistenza,Unicef, ACAT, Pro-Natura Il germoglio,ASL e Servizi Sociali, Centri per l’orientamento, ecc.) Finalità: Potenziamento dell’Offerta Formativa, Attenzione al Benessere dell’Utenza scolastica… •Progetti con le Forze dell’Ordine (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale). •Collaborazioni/Progetti con il Centro di Cultura per l’Immagine e il Cinema d’Animazione del Comune di Torino, Associazioni del Territorio “Se non ora Quando”. Teleintendo, Logos.•Collaborazione/Progetti con Associazione S. Filippo Neri, la Diocesi di Torino e le Parrocchie del territorio, Centro Culturale Deportazione, Resistenza di Alessandro Roncaglio. •Collaborazione con i Parchi ed i Musei della città e della Provincia il Parco d’Arte Vivente, Museo di Arte Contemporanea, Museo di Rivoli. •Progetti con Enti Privati ( AMIAT, COMIECO,San Pellegrino, Battaglio, AIRC, Coop). •Progetti con Divisione Servizi Educativi città di Torino (Provaci ancora Sam). •Collaborazione Centro per l’Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Tempistiche molto lunghe per visite, certificazioni o interventi per alunni in difficoltà e richiesta di implementazione di Servizi Sanitari, Sociali sul territorio. •Mancanza di servizio sul territorio di mediatori culturali. •Livello socioculturale dell’utenza medio basso per incremento di “nuove povertà” in cui nuclei famigliari precedentemente appartenenti alla classe media oggi risultano in affanno a causa di perdita di lavoro o di reddito insufficiente. •Carenza di Servizi di zona. •Carenza di Centri di Aggregazione giovanili. •Incremento del flusso migratorio da paesi dell’Europa dell’Est e dal Nord Africa. •Richiesta di incremento delle ore dello Sportello di Ascolto nella Scuola e interventi di Osservazione sulle Sezioni/Classi per migliorare le dinamiche relazionali. •Scarsità di risorse per le attività didattiche. •Ritardi nell’assegnazione dei vari laboratori di supporto alle attività didattiche. •Interventi assistenziali per alunni svantaggiati o HC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa attivamente alla realtà territoriale, si fa partecipe di azioni condivise e coinvolge i soggetti della Circoscrizione in cui è inserita. E’ capofila di reti e sollecita enti ed istituzioni alla collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il successo formativo, migliorando i risultati scolastici della fascia medio bassa Uniformare i criteri valutativi dei due Istituti accorpati Applicare metodologie e strategie inclusive condivise

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli insuccessi scolastici del 10% Stesura di un modello con indicatori condivisi da tutto l'Istituto Incrementare le occasioni di confronto e le attività formative per i docenti

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Confrontare i regolamenti disciplinari dei due Istituiti Uniformare i curricoli di Cittadinanza Incrementare la formazione dei docenti per progettare, e valutare le Competenze chiave Condivisione con le famiglie di documenti e progettualità

Stesura di un unico Regolamento di Istituto Stesura di un documento condiviso Corsi e seminari di aggiornamento Incontri annuali che informino e coinvolgano le famiglie

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Priorità dell'anno scolastico prossimo sarà la condivisione dei percorsi dei due Istituti. Documentazione e disseminazione sono i processi ponte delle buone pratiche progettuali, educative e didattiche, organizzative e valutative della scuola, sono due processi che connettono la valutazione, come momento finale del ciclo dell’offerta formativa scolastica (riflessione sugli esiti e sui processi), alla nuova progettazione e alle azioni riflesse di miglioramento. Essendo il successo formativo una delle priorità fondamentali, è necessario maggior confronto tra i docenti ed un incremento della formazione. Essenziale è il coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo, formativo e progettuale dell'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confrontare e redigere i curricoli, i traguardi delle competenze secondo criteri condivisi Redigere un modello valutativo per le competenze disciplinare unificato per l'intero Istituto


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Uniformare i criteri per la formazione delle classi per risultati il più possibile omogenei Progettare percorsi di continuità che intreccino le realtà dei diversi plessi, relazionandosi con il territorio e le sue Istituzioni

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le scuole assicurano il successo scolastico e formativo di ciascun alunno garantendo traguardi certi di competenza, di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, per la cittadinanza attiva, per l'inclusione sociale e per l'occupazione. Nel sistema-scuola le decisioni sono sempre il risultato di processi dialettici e dinamici di partecipazione collegiale, in contesti di confronto, di mediazione, di integrazione e di condivisione. La qualità delle relazioni tra scuola-famiglie e territorio è legata al grado di partecipazione dei diversi attori e di sinergia di interventi promossi dalla scuola: analisi dei bisogni, programmazione delle iniziative, realizzazione degli interventi, riflessione sugli esiti prodotti dalle scelte operate congiuntamente per il miglioramento delle azioni, delle strategie, delle sinergie. La scuola tesse con le famiglie e con il territorio le sue relazioni all’interno di un contesto di governance multilivello che richiede efficaci azioni di coordinamento da parte del dirigente scolastico e delle figure di sistema. Possiamo considerare le famiglie e il territorio fattori di contesto che influenzano e concorrono a determinare le scelte operate dalla collegialità scolastica; gli interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, devono essere adeguati ai diversi contesti e alla domanda delle famiglie con la missione istituzionale di garantire il successo formativo degli alunni.


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