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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FRPC63500Q S.BENEDETTO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FR1E001009 FR1E001009 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FRPC63500Q Alto Liceo Alto FRPC63500Q II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FR1E001009 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FR1E001009 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FR1M003006 0.0 0.6 0.5 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FRPC63500Q 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni dell'Istituto proviene da un contesto socio-economico abbastana positivo, tanto che l'indice ESCS della Scuola Primaria e Secondaria di I grado è di livello medio-alto, e quello del Liceo di livello alto. Tale prerogativa contribuisce a strutturare le condizioni per creare un ambiente di apprendimento stimolante e competitivo che poggia molto spesso anche sui prerequisiti strutturati nei rispettivi ambienti familiari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica che sta incidendo molto sull’area geografica nella quale è inserita la nostra scuola, e che insiste in modo particolare sul ceto medio, ha determinato un abbassamento del numero degli iscritti nelle varie classi che, unito alla diminuzione e ai ritardi dei contributi erogati dallo Stato, rappresentano un vincolo determinante per la scuola.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La città di Cassino, situata nella cosiddetta “Alta terra del Lavoro”, è fortemente condizionata dalla presenza dell’indotto FIAT e presenta un’economia incentrata soprattutto sulla produzione di servizi. Il territorio, anche se interessato da un alto grado di disoccupazione (12,5%) e di immigrazione (10.5%), esprime una chiara richiesta di professionisti specializzati nell’ambito ingegneristico e nel campo economico-giuridico. La scuola risponde a questo bisogno in modo molto efficace sviluppando una proposta didattica verticalizzata che permette ai propri alunni di accedere agevolmente (82,3% di iscritti a fronte del 50% del dato nazionale)e con ottimi risultati (la % di CFU acquisiti superiore alla media nazionale) alle facoltà universitarie di riferimento . L’Istituto ha attivato collaborazioni con le Istituzioni presenti sul territorio: in particolare con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con la quale ha rapporti sia didattici (partecipazioni a seminari, concorsi, progetti) che strutturali (collegamento alla fibra ottica). Collabora anche con Enti noprofit quali Exodus e con Associazioni culturali di varia natura. Punto di forza caratterizzante dell'Istituto è la collaborazione con l’Abbazia di Montecassino che con la sua alta rilevanza , facilita la possibilità di scambio culturale dei nostri studenti con realtà internazionali.
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Il tasso di disoccupazione piuttosto evidente, anche se non ha toccato in modo consistente l'utenza già presente, condiziona comunque la possibilità di ottenere eventuali nuove iscrizioni. La collaborazione con gli enti locali quali Comune e Provincia risente ancora, nonostante gli evidenti passi in avanti fatti nell'ultimo triennio, della considerazione non sempre positiva riservata agli Istituti Scolastici Paritari. Nell'ambito del riconoscimento del servizio di qualità svolto dall'Istituto e della sua portata innovativa sul territorio, gli Enti locali hanno fatto registrare sensibili segni di apprezzamento, ma per quanto riguarda i "diritti" di cui sono portatori sia i docenti che gli alunni e i genitori dell'Istituto stesso, ancora bisogna lavorare molto, soprattutto in relazione allo scardinamento dei pregiudizi che in genere vengono rivolti ad una istituzione paritaria.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,9
1,1
15,7
11,7
82,4
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,1
0,7
10,8
13,4
88,2
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è inserito all'interno di una struttura di proprietà dell’Abbazia di Montecassino ed ha a disposizione classi luminose e spaziose. La struttura è ben tenuta e dotata anche di giardino e campetto interni, palestra, biblioteca, campo sportivo esterno e sala convegni esterna. Tutte le certificazioni relative alle norme sull'edilizia e sulla sicurezza sono state rilasciate. A seguito di un enorme sforzo finanziario l'Istituto ha rinnovato i computer della sala informatica e dotato le singole aule di Scuola Secondaria di I e II grado di computer e/o tablet per l’uso del registro elettronico. Ha iniziato la dotazione di LIM nelle singole aule ed ha messo a disposizione delle classi della Scuola Primaria una LIM mobile.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche rappresentano un evidente punto di debolezza che in alcuni casi diventano dei veri e propri vincoli per la gestione regolare dell'Istituto.I contributi dello Stato sono in continua diminuzione e vengono erogati in tempi troppo lunghi (anche un anno e mezzo dopo l'anno scolastico di riferimento). A ciò si uniscono la sempre meno regolarità con cui vengono erogate le rette da parte della famiglie e la registrazione di casi sempre più numerosi in cui le famiglie, non riuscendo a sostenere in tutto lo sforzo economico dei propri figli già iscritti, richiedono agevolazioni e dilazioni nel tempo.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: FR1M003006
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 10,2 7,9 72,2
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Da 2 a 3 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14 14 8,6 63,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Situazione della scuola: FR1M003006
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19 12 56
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 2 a 3 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 20,4 9,7 51,6
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola, nella maggior parte dei casi provenienti L’unico vincolo in questo campo è l’impossibilità di dare una dallo stesso territorio di appartenenza della stessa, sono sicurezza concreta e definitiva alla stabilità di tutti gli operatori. caratterizzati da una grande professionalità basata su competenze ben strutturate e sull’evidente passione con cui affrontano il loro lavoro. L’età media è di quaranta anni e la loro stabilità nella scuola è un sicuro dato di affidabilità, messo in discussione esclusivamente dall'eventuale chiamata in ruolo. Disponibili all'aggiornamento continuo, dotati di poliedricità e creatività, sono in possesso dei titoli abilitanti e di certificazioni in lingua e nel campo informatico. Molti di loro fanno uso delle esperienze di associazionismo e volontariato, per dare più spessore all'aspetto relazionale del loro lavoro. Mettono in atto processi e percorsi innovativi sia per gli alunni che per loro stessi. Il personale ATA e Amministrativo collabora in modo fattivo e concreto al buon andamento della scuola. Il Dirigente Scolastico, in carica da tre anni, ha intrapreso un evidente percorso di innovazione didattico e strutturale. Riesce a creare un clima di collaborazione ed è disponibile all'ascolto di docenti, alunni, genitori e personale tutto. Cura con attenzione i rapporti con il Gestore e il CDA. Nelle situazioni problematiche riesce a mediare in modo costruttivo tra le parti. È curioso ed attento alle sollecitazioni che provengono dall'esterno, nell'ottica di poterle trasformare in continue occasioni di crescita per la scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FR1E001009
% classe 1
classe 2
21
100,0
% classe 2
classe 3
24
100,0
% classe 3
classe 4
22
100,0
% classe 4 20
100,0
classe 5
% classe 5 23
100,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
4.300
99,0
4.280
99,1
4.165
99,5
4.220
99,4
4.273
99,3
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FR1M003006
% classe 1
classe 2
27
100,0
% classe 2 20
100,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
4.258
95,2
4.125
93,9
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FRPC63500Q
% classe 1
classe 2
6
85,7
% classe 2
classe 3
11
100,0
% classe 3
classe 4
13
86,7
% classe 4 9
100,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
369
96,3
399
96,6
451
96,0
452
99,8
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FRPC63500Q
% classe 1
classe 2
4
57,1
% classe 2
classe 3
4
36,4
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE
56
14,6
78
18,9
89
18,9
79
17,4
LAZIO
1.059
21,2
1.215
23,5
1.075
20,3
891
16,6
Italia
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FR1M003006
7
8
3
9
6
10
-
Lode
1
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
18,8
37,5
0,0
6,2
25,0
12,5
- Benchmark* FROSINONE
1.130
1.199
903
736
303
150
25,6
27,1
20,4
16,6
6,9
3,4
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: FRPC63500Q
61-70 -
71-80 6
81-90 2
91-100 3
Lode 5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
37,5
12,5
18,8
31,2
0,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO ITALIA
24
75
127
108
113
20
5,1
16,1
27,2
23,1
24,2
4,3
313
1.332
1.627
1.218
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FR1E001009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FROSINONE
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FR1M003006
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FROSINONE
-
0,2
-
0,2
-
0,4
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FRPC63500Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
FROSINONE
-
0,3
-
0,0
-
0,6
-
0,0
-
0,2
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 14
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FR1E001009
% classe 1
classe 2
1
5,0
% classe 2
classe 3
1
4,3
% classe 3
classe 4
1
4,8
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE
94
2,2
66
1,6
62
1,5
49
1,2
46
1,1
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
LAZIO Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FR1M003006
classe 2
1
3,8
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
65
1,5
43
1,0
28
0,6
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FRPC63500Q
% classe 1
classe 2
3
75,0
% classe 2
classe 3
1
16,7
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* FROSINONE
20
7,2
8
3,2
7
6,0
6
2,4
4
8,9
LAZIO
123
4,1
100
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 15
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FR1E001009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
4,8
% classe 4
classe 5
1
5,3
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
126
3,0
103
2,4
93
2,3
78
1,9
62
1,5
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FR1M003006
classe 2
1
3,8
% classe 2
classe 3
1
5,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE
90
2,1
71
1,6
53
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
LAZIO Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FRPC63500Q
% classe 1
classe 2
1
16,7
% classe 2
classe 3
1
10,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
28,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* FROSINONE LAZIO Italia
20
5,5
19
4,8
13
2,8
8
1,8
7
1,5
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce pienamente il successo formativo degli studenti del I ciclo. Tutti gli studenti sono ammessi alle classi successive e il relativo dato percentuale è superiore a quello nazionale. Gli Esiti degli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo sono positivi. La distribuzione degli studenti per fasce è abbastanza uniforme. Emerge che il numero degli studenti che si collocano nella fascia alta (10/decimi nella Secondaria di I grado; 91-100 nel Liceo Classico)in entrambi i cicli è superiore alla media nazionale. La scuola accoglie in ogni ciclo studenti provenienti da altre scuole come attestano le percentuali, significativamente più alte del dato nazionale, di trasferimenti in entrata (con punte anche di 16,7% a fronte del 3,1% del dato nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano significative percentuali di trasferimenti in uscita in ogni ciclo e grado, con concentrazioni anche molto alte in alcune classi liceali. Il dato della media dei trasferimenti è superiore a quello nazionale. Significativa è anche la percentuale di sospensione del giudizio e delle non ammissioni alla classe successiva, concentrate in particolar modo in due sole classi del liceo. Il numero delle sospensioni del giudizio è significativamente più alto nel biennio, mentre cala drasticamente nel triennio del liceo. Le sospensioni del giudizio riguardano un numero ristretto di discipline, in particolare quelle di indirizzo ( greco e latino) a cui si aggiunge la matematica. In entrambi i cicli risulta poco rappresentata la fascia di voto medio-alta all’Esame di Stato conclusivo
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 16
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati forniti dal MIUR evidenziano che gli esiti degli studenti sono nel complesso positivi. Nel I ciclo tutti gli studenti vengono ammessi alle classi successive. Nel II ciclo la maggior parte degli studenti è ammessa alle classi successive. Si registra una percentuale più alta del dato nazionale nelle sospensioni del giudizio nel percorso liceale: tuttavia gli studenti interessati, opportunamente sostenuti dalla scuola con specifici ed efficaci percorsi di recupero, riescono a superare gli esami integrativi e sono tutti reintegrati nella propria classe. La non ammissione è limitata a quei rari casi in cui il semplice recupero estivo risulta insufficiente ed inefficace per il prosieguo del percorso di studi dell’alunno. Gli Esiti degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo sono molto positivi e gli studenti raggiungono la fascia alta dei voti (in alcuni casi anche l’eccellenza) in percentuale maggiore rispetto alla media nazionale (25% a fronte del 5,3% del dato nazionale all'Esame del I ciclo; il 31,2% a fronte del 22,6% del dato nazionale nell’Esame di II ciclo). Negli esiti finali la distribuzione delle fasce è comunque abbastanza uniforme, anche se si nota una percentuale maggiore nella fascia alta a discapito di quella medio-bassa. Risultano casi di trasferimento in uscita, ma sono dovuti per lo più a questioni oggettive legate a trasferimenti della famiglia in altre città, al cambio di indirizzo scolastico (liceo) o al superamento di concorsi in marina e nell'esercito. La scuola accoglie anche numerosi studenti provenienti da altre scuole.
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pagina 17
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FR1E001009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
73,5
FR1E001009
73,5
FR1E001009 - II A
73,5
65,8
FR1E001009
65,8
FR1E001009 - V A
65,8
ITALIA 63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
54,7
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 12,5
63,7
62,9
77,4 77,4
2,6
Punt. ESCS (*)
71,9 62,4
n/a
ITALIA
13,1
61,0
n/a
Centro
71,9 71,9
2,0 n/a
Lazio 54,0
7,4
n/a
Punteggio medio
61,0 8,2
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
12,4 n/a
n/a
n/a
n/a
77,4
12,1
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FR1M003006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
68,3
FR1M003006
68,2
FR1M003006 III A
68,3
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,4
n/a
Centro 57,3
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
58,5
Punt. ESCS (*) 57,3
64,2 64,2
0,0
ITALIA
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
64,2
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FRPC63500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
FRPC63500Q
75,0
FRPC63500Q
75,0
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
8,6 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
54,2 54,2
72,4
3,5 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
75,0
7,2
54,2
2,7
FRPC63500Q - II A
75,0
6,6
54,2
-3,6
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 18
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FR1E001009 - II A
1 % studenti Livello 1
FR1E001009
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
9 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
9 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
18 % studenti Livello 5
4,5
0,0
13,6
40,9
40,9
4,2
0,0
8,3
12,5
75,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FR1E001009 - V A
1 % studenti Livello 1
FR1E001009
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
8 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
11 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
10 % studenti Livello 4
11 % studenti Livello 5
4,3
8,7
34,8
47,8
4,3
0,0
8,7
0,0
43,5
47,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FR1M003006 III A
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
6 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
4 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
FR1M003006
13,3
13,3
6,7
40,0
26,7
13,3
13,3
20,0
13,3
40,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FRPC63500Q - II A
0 % studenti Livello 1
FRPC63500Q
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
0,0
18,2
27,3
45,5
9,1
18,2
18,2
36,4
9,1
18,2
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 19
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge esiti molto positivi nel I ciclo di istruzione, dove i risultati delle prove di italiano e matematica sono sempre superiori alle scuole con background socioeconomico e culturale simile (livello medio-alto) e significativamente superiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Nel II ciclo (ESCS alto)il risultato delle prove standardizzate è nel complesso positivo: in matematica esso risulta in linea con la media provinciale, regionale e nazionale; in italiano gli esiti risultano superiori alle scuole con background socioeconomico e culturale simile. Non è stato possibile fare un confronto tra classi parallele poichè nell’Istituto sono presenti solo corsi di una sezione in ogni grado scolastico.Tuttavia i risultati sono stati analizzati in senso verticale tra le varie classi e risultano abbastanza uniformi e senza particolari gradi di varianza. La distribuzione degli alunni tra i livelli di ogni classe è sostanzialmente uniforme. Laddove si riscontrano maggiori disparità (classe seconda e quinta primaria), esse sono riconducibili alle caratteristiche oggettive della composizione delle classi in oggetto (presenza di alunni DSA in una classe e alta concentrazione di alunni nella fascia alta in un’altra classe).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dal dato che negli esiti la fascia media non sempre è significativamente rappresentata, risulta fondamentale attuare efficaci strategie che "potenzino" il consolidamento. Nel Liceo, nonostante il risultato complessivamente positivo, è necessario potenziare le competenze di matematica poichè risulta una evidente variabilità interna alla classe tra i risultati delle prove di italiano e quelli delle prove di matematica, sempre a discapito di quest’ultimi. Nonostante i risultati siano sempre molto affidabili, è necessario correggere i comportamenti opportunistici (cheating) dove risultano ancora presenti. Va precisato che nelle classi in cui il dato cheating è stato rilevato, i risultati finali delle prove INVALSI, anche al netto del cheating, risultano comunque superiori in modo significativo rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 20
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’assegnazione del livello si è tenuto conto delle differenze dei risultati evidenziati nelle prove INVALSI tra il I ciclo e il II ciclo. Essendo il nostro un Istituto che comprende i quattro gradi scolastici (Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado, Liceo Classico), l’elaborazione finale dei dati messi a disposizione dall’INVALSI deve in qualche modo evidenziare le disparità dei risultati senza che esse diventino eccessivamente penalizzanti. Il punteggio di italiano e di matematica di Primaria e Secondaria di I grado nelle prove INVALSI è significativamente superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali rispetto alle scuole con lo stesso indice ESCS. I risultati delle prove INVALSI di italiano della Secondaria di II grado sono superiori alla media, mentre nelle prove di matematica i risultati sono più bassi rispetto alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica, è sempre inferiore rispetto alla media nazionale in entrambi i cicli, mentre la quota di studenti collocata nella fascia alta (quinto livello) è quasi sempre superiore alla media nazionale in entrambi i cicli (solo in una classe e limitatamente ad una disciplina risulta inferiore). La varianza tra le classi può essere considerata solo in verticale essendo presenti nell’istituto solo sezioni uniche: risulta comunque scarsamente significativa.
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pagina 21
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri condivisi e comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze chiave di cittadinanza, sia a livello verticalizzato che all'interno dei vari gradi scolastici I criteri adottati scaturiscono dalla progettazione generale del Collegio Docenti e dalla loro declinazione all'interno dei vari Dipartimenti Disciplinari. I criteri vengono inseriti all'interno delle progettazioni disciplinari annuali e la loro efficacia è sempre oggetto di valutazione finale nelle relazioni di classe. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è molto alto ed è omogeneamente distribuito in tutte le fasce di età. Non si registrano atteggiamenti scorretti da parte degli alunni, né dal punto di vista del comportamento che da quello relazionale. La valutazione delle competenze chiave viene effettuata tenendo conto sia delle attività curricolari, che di quelle di potenziamento ed ampliamento dell’offerta formativa effettuate anche in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur partendo da un livello positivo di sviluppo delle competenze chiave, emerge la necessità di “rovesciare” il percorso della progettazione didattica nell’ottica del continuo miglioramento a cui l’Istituto intende sottoporsi. È necessario, quindi, partire dalla definizione dei traguardi delle competenze per ogni singolo anno in modo da far scaturire dagli stessi il percorso didattico da attivare per ottenerli. È necessario strutturare percorsi e stage che favoriscano un primo approccio con il mondo del lavoro e il conseguente pieno sviluppo negli alunni delle capacità di inserimento professionale. E’ necessario strutturare percorsi di sviluppo di compiti autentici per incentivare la competenza del problem solving. I criteri di valutazione del livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza devono essere prioritari rispetto all’individuazione dei percorsi disciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La vocazione cattolica della scuola rafforza ulteriormente l’attenzione a tutto ciò che è riconducibile alle competenze chiave e di cittadinanza. Nel nostro Istituto i traguardi di competenza chiave e di cittadinanza sono stati elaborati e declinati a livello verticalizzato a partire dalla Scuola dell’Infanzia fino ad arrivare al Liceo Classico. Tale compito è stato affidato alla competenza specifica di ogni singolo organo collegiale: Collegio Docenti Unitario,Collegio Docenti di Grado Scolastico,Dipartimenti Verticalizzati e Consigli di Classe. I traguardi individuati costituiscono la base di partenza delle progettazioni annuali di ogni docente, e assicurano unitarietà e condivisione dell’azione didattico-educativa. Tale progettazione assume tre fondamentali caratteristiche: è trasversale (poiché condivisa tra le discipline e i docenti), è verticale (poiché sviluppata sull'intero arco dell’istruzione obbligatoria, dall'Infanzia alla Secondaria di II grado), è collegiale (poiché condivisa nei vari organismi di pianificazione di tutta la progettazione didattico-educativa). I criteri di verifica e di valutazione del livello di competenza raggiunto dagli alunni, vengono rivisti a fine a.s. L’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza è perseguita attraverso lo sviluppo di tutte le attività sia curricolari che extracurricolari. Queste ultime acquisiscono una valenza portante soprattutto nella sfera relazionale. Nel nostro Istituto tutti gli studenti raggiungono un buon livello di competenze e non ci sono concentrazioni anomale di comportamenti inadeguati nei diversi gradi e nelle diverse classi. Trattandosi di un Istituto omnicomprensivo che accoglie studenti dai 3 anni fino ai 19, naturalmente le competenze e i relativi traguardi sono valutati tenendo conto delle diverse fasce di età. La valutazione avviene attraverso l’osservazione costante, obiettiva e critica che fa diretto riferimento alla griglia comune di riferimento
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FRPC63500Q FROSINONE LAZIO ITALIA
82,3 48,8 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FRPC63500Q
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
33,3
0,0
50,0
25,0
25,0
71,4
28,6
0,0
50,0
50,0
0,0
FROSINONE
66,0
19,3
14,7
28,4
35,4
36,2
39,3
33,0
27,7
45,2
27,9
26,9
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FRPC63500Q
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
75,0
0,0
25,0
57,1
14,3
28,6
50,0
50,0
0,0
FROSINONE
54,5
19,0
26,5
29,4
18,0
52,5
34,4
20,5
45,1
45,3
13,0
41,6
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FR1M003006
20,0
% Linguistica 20,0
% Professionale 5,0
% Scientifica 20,0
% Tecnica 10,0
% Umanistica 25,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FR1M003006 FROSINONE LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 13 61,9 8 2.598 67,3 1.265 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
38,1 32,7 28,9 29,1
FRPC63500Q FROSINONE LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 2 33,3 4 2.702 66,4 1.370 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
66,7 33,6 29,0 29,6
TOTALE 21 3.863 38.023 450.107
TOTALE 6 4.072 40.313 491.841
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FR1M003006 - Benchmark* FROSINONE LAZIO ITALIA
FRPC63500Q - Benchmark* FROSINONE LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 13 100,0 7 87,5 2.448 23.933 276.676
95,9 91,7 90,9
1.063 8.264 93.486
89,0 79,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 2 100,0 4 100,0 2.540 24.025 276.676
95,9 91,6 90,9
1.158 8.296 93.486
89,5 79,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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La scuola garantisce il successo dei propri studenti in tutto il La scuola non ha un proprio sistema strutturato di monitoraggio prosieguo del percorso formativo, sia nel passaggio dalla dei risultati a distanza degli alunni, soprattutto per quanto Primaria alla Secondaria di I grado, che in quello dalla riguarda il loro inserimento nel mondo del lavoro. Secondaria di II grado all’Università. Il Consiglio Orientativo fornito dal Consiglio della Terza classe di Secondaria di I grado è efficace considerando che la totalità degli studenti che lo seguono è promossa al I anno di scuola Secondaria di II grado. Significativamente alta è la percentuale degli alunni che vengono promossi pur non avendo seguito il consiglio orientativo: indice che la scuola struttura un buon livello di competenze in ogni ambito disciplinare. Nel passaggio dalla Secondaria di II grado all’Università si registra un altissimo numero di immatricolazioni, dato significativamente più alto rispetto alla media nazionale (82,3% a fronte del 50,5% del dato nazionale). Negli studi universitari gli studenti della nostra Scuola emergono in tutti e quattro gli ambiti: sanitario, scientifico, sociale ed umanistico. I risultati conseguiti sono particolarmente alti nell’ambito scientifico e in quello sociale. Per quanto riguarda il dato relativo all’inserimento nel mondo del lavoro, la percentuale piuttosto bassa evidenziata è da attribuirsi proprio al fatto che gli alunni della nostra scuola proseguono sempre l’iter formativo all’Università. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce in ogni grado l'acquisizione di competenze utili a proseguire efficacemente il percorso formativo, sia nel passaggio alla scuola Secondaria di I grado a quella di II, sia da quest’ultima all'Università. Nel passaggio al II ciclo tutti gli studenti sono promossi, mentre il numero di sospensioni del giudizio è contenuto. L’attività di orientamento offerta dalla scuola è assai efficace considerando che tutti gli studenti che scelgono la scuola superiore sulla base del consiglio orientativo dato, risultano promossi al I anno. Nel passaggio agli studi universitari la percentuale di immatricolazioni degli studenti della scuola è altissima e di gran lunga superiore alla media nazionale (82,3% contro il 48,8 del dato provinciale e il 50,5 del dato nazionale) e il percorso di studi risulta brillante sia nelle facoltà sanitarie e scientifiche che in quelle umanistiche e sociali. Ciò evidenzia che il percorso liceale in particolare, e in generale di tutta l’offerta didattico-educativa della scuola, offrono una formazione completa sotto tutti gli aspetti per cui lo studente può disporre serenamente di un’ampia possibilità di scelta. Il fatto poi che gli studenti emergano nelle facoltà scientifiche evidenzia che l’arricchimento dell’offerta formativa attuato dalla scuola risulta una scelta efficace e vincente. La maggior parte degli studenti acquisisce un numero adeguato e positivo di crediti formativi nei primi due anni di corso. La bassa percentuale di diplomati inseriti nel mondo lavorativo a 5 anni dal diploma è scarsamente significativa e pienamente giustificata dal fatto che quasi nessuno degli studenti della scuola interrompe gli studi con il diploma e la maggior parte di essi sceglie corsi universitari quinquennali.
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pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 73,3
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 Medio - basso grado di 8,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 Alto grado di presenza 69,9
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FR1M003006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
87,9
Si
92,6
87,7
Si
93,1
87,4
Si
87,6
83,5
Si
84,7
81,9
Si
73,3
68
Si
77,7
75,9
Si
66,8
63,4
No
10,4
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FR1M003006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
83,1
Si
92,5
82,1
Si
92,5
83,4
Si
88,2
78,6
Si
79,6
75,6
Si
69,9
62,4
Si
89,2
87,6
Si
52,7
60,9
No
11,8
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:FRPC63500Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
75,1
Si
83,1
73,4
Si
84,4
76,3
Si
75,3
68,6
Si
68,8
63,3
Si
53,2
53,2
Si
67,5
66,7
Si
55,8
61,2
No
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curriculum verticalizzato a partire dall'Infanzia fino alla Secondaria di II grado (Liceo Classico). Il curriculum verticalizzato è stato definito all'interno dei Dipartimenti Disciplinari i quali, sentite le linee e le indicazioni del Collegio Docenti, hanno definito i nuclei fondanti delle singole discipline indicando i traguardi delle competenze calibrati su ogni fine percorso scolastico (Infanzia, Primaria, Sec. I grado, Liceo Classico). Il potenziamento dell’offerta formativa è stato elaborato in base alla mission e alla vision della scuola: è stato incentivato lo studio delle lingue comunitarie (francese, inglese,spagnolo) e non (cinese) e potenziato lo studio delle discipline scientifiche. L’ampliamento dell’offerta formativa attraverso l’attivazione di progetti è in piena sintonia con quanto espresso nel POF e si esplica attraverso macro aree: potenziamento dell’eccellenza (partecipazione a concorsi, attivazione degli ambiti di indirizzo, attivazione di progetti), potenziamento della sfera relazionale e sociale (laboratorio teatrale, campi – scuola, giornate dedicate a tematiche specifiche, incontri di pastorale scolastica), potenziamento delle certificazioni riconosciute a livello europeo (esami di Trinity College e del Cambridge, esami DELE, ECDL).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha già delineato i traguardi competenza in uscita al termine di ogni grado scolastico, ma deve ulteriormente declinarli per ogni anno scolastico di riferimento in modo da rendere più chiara e trasparente la proposta progettuale. La corrispondenza tra la scelta dei progetti e dei concorsi a cui aderire rispetto alla mission e alla vision e, soprattutto, rispetto ad un piano progettuale sistematico, deve essere maggiormente curata non solo a livello di individuazione dei campi di azione, ma anche di monitoraggio delle attività in fase di sviluppo.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 Medio - basso grado di 32,2 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 Alto grado di presenza 22,3
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 Medio - basso grado di 18,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 Alto grado di presenza 38,7
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,7
84,7
Si
55,9
53,3
No
25,2
35,6
Si
43,6
42,5
Si
56,4
56,2
Si
88,6
85,4
Si
56,9
58
Si
59,9
58,2
No
5,4
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,7
81,9
Si
72
72,3
No
32,3
44,3
Si
55,9
59,7
Si
66,7
67,3
Si
88,2
89,7
Si
71
68,5
Si
66,7
67
No
8,6
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
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Istituto:FRPC63500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,5
83,4
Si
59,7
57
No
42,9
39
Si
64,9
66
Si
49,4
53,5
Si
87
88,3
Si
77,9
77,8
Si
70,1
66,2
No
2,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è definita all’interno dei consigli di classe a partire da quanto stabilito e indicato nei vari Dipartimenti Disciplinari, i quali, a loro volta, si attengono alle linee generali declinate ed approvate dal Collegio Unitario dei Docenti. Per la stesura del Piano Annuale di Classe e per quello Disciplinare, i docenti si servono di un unico modello proposto dai Referenti di Grado Scolastico ed approvato dal Collegio Docenti. Anche nel caso di alunni BES i consigli di classe si servono di modelli di progettazione unici approvati dal Collegio Docenti (per ogni caso è stato realizzato l’apposito modello di riferimento: PDP con certificazione, PDP senza certificazione, PEI). Ad ogni inizio anno scolastico vengono somministrate prove di ingresso/verifica in modo da stabilire in modo chiaro e condiviso il livello di partenza di ciascuno alunno. Il termine di somministrazione di tali prove viene stabilito in sede di Collegio Unitario in modo da avere un quadro chiaro a livello di Istituto dei livelli di partenza delle varie classi. La scuola redige il Piano Annuale Inclusione ad inizio anno scolastico, lo sviluppa monitorandolo durante l’arco dell’anno, e a giugno ne redige il consuntivo che diventa punto di partenza per la progettazione del successivo anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario strutturare una scheda rilevazione BES condivisa da tutto il Collegio Docenti da somministrare in una prima fase di indagine. E’ necessario individuare referenti specifici per l’area della didattica, in modo da creare una struttura più funzionale ed efficace nel veicolare sollecitazioni, informazioni e, di rimando, in modo da avere sempre monitorata la situazione nei vari gradi scolastici. E’ necessario stabilire in modo sistematico tempi di verifica dello svolgimento dei Piani Annuali sia di classe che disciplinari. La scuola deve curare maggiormente l’ottica dell’inclusione a livello globale.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno elaborato criteri di valutazione condivisi e verticalizzati che contengono tutti gli aspetti previsti dal curricolo (didattici, relazionali, comportamentali).I criteri sono stati delineati attraverso una rubrica valutativa elaborata nei singoli Dipartimenti Disciplinari, approvata in sede di Collegio Unitario e applicabile sia nel campo delle verifiche pratiche e scritte, sia in quello delle verifiche orali. La scuola ha elaborato criteri di valutazione condivisi e verticalizzati anche nel campo del comportamento, declinandoli nella relativa rubrica valutativa. La scuola utilizza forme di certificazione in uscita sia per la quinta primaria che la terza secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle griglie di valutazione approvate dal Collegio, è necessario definire in modo più chiaro le relative rubriche valutative e predisporre dei piani informativi più sistematici e puntuali rispetto a quanto finora fatto. E’ necessario individuare docenti referenti per l’area della valutazione , in modo da creare una struttura più funzionale e efficace nel veicolare sollecitazioni e informazioni e, di rimando, in modo da avere sempre monitorata la situazione nei vari gradi scolastici. È necessario strutturare l’uso della progettazione di compiti autentici e delle relative prove autentiche in modo rendere più efficace la valutazione delle competenze.
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo di Istituto a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo, inoltre, è stato sviluppato in verticale a partire dalla Scuola dell’Infanzia, passando per la Primaria, la Secondaria di I grado fino ad arrivare alla Secondaria di II grado (Liceo Classico). Sono stati definiti i profili di competenze in uscita sia trasversali (competenze chiave) che strettamente disciplinari per i diversi gradi scolastici presenti nell'Istituto, profili che i docenti utilizzano per impostare sia i Piani di Lavoro Annuali che quelli Disciplinari. Per entrambi gli ambiti progettuali i docenti utilizzano un modello comune di riferimento deliberato dal Collegio Docenti Unitario. La scuola propone attività di ampliamento dell’offerta formativa, inserite nel progetto educativo, i cui obiettivi e finalità sono documentati nelle proposte di progetto stilate ad inizio anno scolastico. La programmazione scaturisce dai lavori dei Dipartimenti. Non essendo presenti nell’Istituto classi parallele, non è possibile elaborare programmazioni comuni, né tanto meno somministrare prove comuni: i docenti si confrontano comunque all'interno dei Dipartimenti Disciplinari per delineare le linee delle prove in ingresso, di quelle intermedie e di quelle finali. Il coordinatore di classe e i docenti, a scadenza mensile,relazionano nell'ambito dei consigli di classe in merito allo sviluppo della progettazione annuale. I docenti hanno elaborato criteri comuni e condivisi di valutazione sia per quanto riguarda le verifiche scritte e orali, sia per la valutazione del comportamento. I docenti riflettono sui risultati degli studenti in sede di consiglio di classe. La progettazione degli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente che però andrebbe migliorata in alcuni ambiti e resa più strutturata.
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,4 Orario ridotto 20,8 Orario flessibile 19,8
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25,8 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 40,9
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: FRPC63500Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FR1M003006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
50,5
No
37,6
44,5
No
4,0
3,5
No
16,3
14,5
No
13,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FR1M003006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
79,8
No
29,0
40,5
No
6,5
5,6
No
12,9
16,9
No
1,1
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:FRPC63500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FRPC63500Q modalità) modalità) modalità) Si 75,3 70,2 No
33,8
35,4
No
1,3
7,1
No
14,3
16,6
No
16,9
11,9
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FR1M003006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FR1M003006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40,1
37,3
Si
68,3
71,1
No
4,5
4,1
No
8,4
7,1
No
5,4
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FR1M003006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FR1M003006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71
74,8
Si
60,2
66,7
No
4,3
6,5
No
5,4
9,6
No
4,3
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:FRPC63500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FRPC63500Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
73,6
Si
54,5
61,8
No
2,6
8,2
No
10,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
La scuola fornisce un alto grado di sicurezza e gli ambienti risultano curati e puliti. L’orario scolastico risponde alle esigenze degli alunni e ha margini di flessibilità in relazione alle attività programmate. L’uso dei laboratori e delle aule multimediale è molto incentivato. La scuola, collegata alla fibra ottica tramite la rete del Consortium GARR (Gruppo di Armonizzazione delle Reti della Ricerca), dispone di rete wireless e ha dotato ogni classe di computer. Nell’Istituto sono disponibili due LIM (una fissa in una classe con relativo proiettore, l’altra trasportabile su apposito carrello). L’uso di una didattica multimediale, oltre che nel laboratorio specifico, è incentivata all’interno delle classi anche attraverso l’uso dei vari proiettori disponibili. La scuola dispone di una palestra interna usata da tutti gli alunni: l’orario scolastico viene strutturato in modo tale che tutte le classi possano usufruirne senza alcuna preclusione. E’ presente inoltre un campetto interno strutturato per le attività degli alunni più piccoli. All’esterno gli alunni più grandi possono fare attività motoria nel campetto da calcetto e in quello da pallavolo. La scuola ha anche un’ampia sala conferenze esterna (280 posti a sedere, palcoscenico, bagni interni, amplificazione e videoproiettore con schermo gigante) che viene usato sia per convegni, sia per le rappresentazioni dei vari laboratori teatrali e rispettivi spettacoli organizzati dalla scuola.
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Alcuni degli apparati informatici vanno sostituiti da software più aggiornati. Sarebbe necessario favorire l'uso dei tablet all’interno di ogni classe in modo da rendere piuù fruibile ed efficace uno stile di didattica informatizzato. Le strutture e le attrezzature sportive andrebbero potenziate soprattutto per quanto riguarda la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola viene molto incentivata la partecipazione dei docenti alle fasi di studio e di elaborazione dei materiali di supporto alla didattica: i docenti sono suddivisi in gruppi di interesse che, sentite le linee guida individuate ed approvate dal Collegio Docenti, elaborano a livello operativo ciò che è stato individuato in sede collegiale. Nella scuola sono presenti tre gradi di organismi di partecipazione: il Collegio Docenti Unitario, i Collegi di Grado, i Dipartimenti Disciplinari verticalizzati.Tutta l’organizzazione delle didattica articolata nei tre organismi collegiali, viene definitivamente elaborata all’interno dei singoli Consigli di Classe. Il Dirigente Scolastico si fa promotore delle sollecitazioni necessarie e attiva tutti i processi decisionali affinchè tutto si svolga nel massimo della chiarezza e della collegialità. Il Dirigente Scolastico garantisce, inoltre, lo stretto collegamento con il Consiglio Di Amministrazione della Fondazione San Benedetto da cui la Scuola, essendo paritaria, dipende nella definizione della mission e in tutto ciò che concerne l'ambito della gestione economica. L'Istituto promuove l’innovazione della didattica attraverso l'aggiornamento continuo dei docenti e del DS stesso, oltre all’utilizzo di strutture informatiche . I docenti mostrano molto interesse a partecipazione a tutte le attività formative proposte dalla scuola, e, molto spesso, si attivano in tal senso anche in modo autonomo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le tecniche innovative studiate durante i corsi di aggiornamento non possono essere messe completamente a frutto poiché le relative strutture necessarie alla loro attivazione, non sono del tutto disponibili a scuola. La scuola deve strutturare dei processi più efficaci perché la partecipazione dei docenti ai corsi di formazione “ricada” in modo sistematico e produttivo su tutto il Collegio Unitario. La scuola deve ulteriormente strutturare percorsi di riflessione sul tema dell’inclusione per poter passare dalle semplice adozione di strategie, allo sviluppo di una vera e propria “mentalità” inclusiva. Gli ambienti fisici delle classi dovrebbero essere rimodulati per favorire una didattica più flessibile e l’uso di tecniche di cooperative learning. Andrebbero potenziati gli “spazi della creatività” per permettere ad alunni e docenti di poter esprimere meglio la propria personalità
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 48,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 56,7 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 % 100 n.d. n.d. 96,4 n.d. 62,5 n.d. -
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 59,7 Azioni costruttive n.d. 37,3 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 51,7 Azioni costruttive n.d. 29,1 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 57,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % 100 n.d. n.d. 50,5 61,3 n.d. 31,1 38,2 n.d. 38,1 34,7
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49,3 Azioni costruttive n.d. 24,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FR1M003006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 25,5 26 Azioni sanzionatorie 33 40 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FRPC63500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q % 100 n.d. n.d. 62,2 48,3 n.d. 22,5 34,3 n.d. 51,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FRPC63500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FRPC63500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 24,2 28 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:FRPC63500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52,6 54,8 Azioni costruttive n.d. 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 33 39,3 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,6
0,00
0,8
1,3
0,00
2,6
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:FRPC63500Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q %
Riferimento Nazionale %
0
3,6
2,2
0
3,2
2
0
3
1,6
0
1,8
1,5
0
1,7
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:FRPC63500Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q % 13,51
31,6
Riferimento Nazionale % 21,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
FRPC63500Q FROSINONE LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 60,4 57,8 73,7 60,4 77,6 82,9 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 73,8 90,8 89,0 82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un regolamento di Istituto, lo Statuto degli studenti della scuola secondaria di II grado, e il Patto Educativo di Corresponsabilità. I docenti favoriscono in classe un clima di accoglienza e di ascolto, costruiscono relazioni positive tra gli alunni e li responsabilizzano favorendo l’uso consapevole e condiviso di regole chiare di comportamento basate sul rispetto reciproco. Gli alunni molto spesso considerano i loro docenti dei veri e propri punti di riferimento e si confrontano con loro anche su ambiti che esulano dalla pura didattica. La scuola ha attivato due tipologie di “sportello di ascolto”, entrambe gestite da psicologi e personale qualificato: uno sportello è dedicato a genitori e alunni di Infanzia e Primaria, l’altro a genitori e alunni di Secondaria di I e II grado. Il servizio è stato realizzato con il supporto anche di associazioni operanti nel settore del disagio giovanile quali Exodus o di strutture della ASL locale. I docenti collaborano tra loro in modo efficace e coinvolgente, creando un ambiente di apprendimento stimolante non solo per loro stessi, ma che per gli alunni che sono sempre messi nelle condizioni di poter esprimere liberamente le loro opinioni, favorendo così la graduale formazione del pensiero critico. La collaborazione con il personale ATA è molto evidente e improntata su rapporti di serenità e rispetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve progettare con tutti gli stakeholder incontri di formazione/informazione più chiari sui vari regolamenti già approvati ed in uso. È necessario incentivare maggiormente la partecipazione di alunni e genitori agli sportelli di ascolto, creando le condizioni favorevoli affinché l’iniziale reticenza mostrata da alcuni di loro, possa essere superata. Da più parti sono stati sollecitati incontri sulla genitorialità e sulle dinamiche relazionali che si sviluppano tra adulti e bambini nelle varie fasi della crescita. Pur non essendo presenti nella scuola esempi di episodi o atteggiamenti problematici da parte degli alunni, i docenti avvertono comunque la necessità di una formazione continua sulle tematiche della gestione dei conflitti e della dimensione relazionale in modo da favorire sempre di più la realizzazione di un clima relazionale positivo e accogliente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalla rilevazione dei dati effettuata non solo attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’INVALSI tramite il questionario scuola, ma anche attraverso l’analisi dei questionari somministrati direttamente dall'Istituto a docenti, genitori, alunni e personale ATA, l’ambiente di apprendimento risulta molto positivo a livello organizzativo e relazionale. A livello metodologico la scuola si avvale di modalità didattiche innovative ed è in continuo aggiornamento. L’organizzazione degli spazi e dei tempi risulta adeguato e risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. In ambito relazionale nelle classi c’è un clima positivo, collaborativo, basato sul rispetto di regole di comportamento chiare e condivise che spesso sono oggetto di ulteriore confronto e revisione all’interno di ogni “ambito” (alunni, docenti, genitori, organi collegiali). La comunicazione e la collaborazione tra docenti, genitori, personale ATA e amministrativo risultano molto efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha strutturato un processo graduale per portare tutti i protagonisti dello sviluppo della progettazione non solo ad adottare strategie e tecniche inclusive, ma a formare una vera e propria mentalità inclusiva in tutti i gradi scolastici. Il PAI viene sistematicamente redatto ad inizio anno dall’apposito Gruppo di Lavoro per l’Inclusione coordinato da un docente referente. La revisione e il consuntivo che viene fatto al termine delle lezioni rappresentano il punto di partenza per la progettazione delle nuove strategie inclusive. La scuola coinvolge le famiglie nell’individuazione dei percorsi di inclusione. La scuola sviluppa progetti di potenziamento dell’offerta formativa atti a sviluppare l’apertura alle diversità culturali e al rispetto delle differenze. Grazie al gemellaggio stipulato con altre scuole paritarie cattoliche europee, nelle classi del V liceo si accolgono studenti stranieri come uditori per l’intero anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve passare dall’uso di pratiche inclusive che rispondono concretamente a problematiche contingenti, alla creazione di una vera e propria “mentalità dell’inclusione” basata su una progettualità dinamica e condivisa. C’è bisogno di rendere più sistematico e cadenzato il monitoraggio della varie attività inclusive, nonché dei PDP prodotti dai vari consigli di classe in presenza di alunni BES.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
FRPC63500Q Totale Istituto FROSINONE LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 7,2 7,2 6,9
45 45 52,4 61,7 63,2
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pagina 51
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
51,5
61,8
No
6,4
13,1
No Si No Si
8,4 25,7 22,3 29,2
8 21,8 24,1 27,6
Si
70,8
58,1
No
13,4
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
58,1
57,9
No
11,8
12,8
Si Si No Si
39,8 62,4 29 44,1
27,5 63,5 37,8 31,8
No
68,8
76,1
No
6,5
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:FRPC63500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
42,9
45,5
No
10,4
13
Si Si No Si
59,7 72,7 39 62,3
50,7 70,6 34 49,7
No
27,3
40,3
No
3,9
11,3
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
46,5
54,9
No
6,4
12,1
Si
24,8
25,4
Si
34,2
30,7
Si
27,7
26,4
Si
47
45,7
Si
32,2
33,7
No
6,4
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50,5
53,7
No
12,9
15,8
Si
50,5
42,5
Si
71
67
Si
47,3
35
Si
62,4
55,4
Si
58,1
66,3
No
4,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
opzione
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Istituto:FRPC63500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
41,6
40,3
No
13
16,1
Si
33,8
30,2
Si
55,8
55,8
Si
50,6
45,7
Si
62,3
54,7
Si
63,6
61
No
1,3
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero sono organizzate nei vari gradi scolastici: primaria, secondaria di I grado e di II grado. Durante l’anno scolastico nella Scuola Primaria vengono effettuate due settimane di consolidamento/potenziamento delle conoscenze e delle abilità (una in concomitanza con il primo e una con il secondo quadrimestre) in orario extracurriculare, a cui partecipano gli alunni di tutte le classi. Per quanto riguarda la Secondaria di I grado e il Liceo Classico, la scuola attiva i corsi di recupero secondo le modalità individuate e deliberate in sede di Collegio Unitario. I vari docenti dei singoli consigli di classe adottano strategie di interventi individualizzati atti a consolidare o recuperare sia in itinere che in orario curriculare quando le carenze evidenziate risultano lievi. Il potenziamento viene incentivato e favorito attraverso la partecipazione a concorsi provinciali, regionali e nazionali, per la preparazione dei quali la scuola attiva sempre dei rientri pomeridiani di approfondimento tenuti dagli stessi docenti. Vengono inoltre strutturati progetti atti a sollecitare la dimensione delle intelligenze multiple. La scuola organizza anche corsi per il potenziamento mirato all’acquisizione di certificazioni riconosciute nel quadro europeo di riferimento sia nelle lingue comunitarie che nell’informatica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di potenziamento della fascia primaria devono essere maggiormente strutturate e rese evidenti anche ai genitori. Le proposte di progetti e concorsi nella fascia della Secondaria di II grado, spesso risultano eccessive rispetto al carico di lavoro sostenibile da parte degli alunni che si lasciano coinvolgere in ogni attività proposta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La rilevazione dei dati forniti dal sistema, evidenzia che la scuola ha attuato una chiara ed efficace politica di inclusione, e che è in continuo aggiornamento nell’ottica di creare una vera e propria mentalità inclusiva a partire dai gradi scolastici più bassi fino ad arrivare a quelli più alti presenti nell’Istituto. Gli strumenti messi a disposizione per una progettazione consapevole ed adeguata, come la redazione del PAI, sono presi molto in considerazione non solo dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e dal relativo docente referente BES, ma anche da tutto il Collegio Unitario e dai vari Consigli di Classe. Il nostro Istituto, in quanto Scuola Cattolica, è per sua natura consapevole dell’unicità e irripetibilità di ogni essere umano creato ad immagine e somiglianza di Dio: per cui il rispetto delle differenze e la loro valorizzazione diventano ancor di più un valore imprescindibile posto alla base di ogni scelta educativa, a qualsiasi livello di competenza e responsabilità essa venga fatta. Tale approccio non si esplica solo attraverso l'organizzazione di attività di recupero e consolidamento della conoscenze e delle abilità, ma anche e, soprattutto, attraverso la proposta di progetti e concorsi atti a far emergere le caratteristiche peculiari di ogni singolo alunno, nella convinzione la scuola ha la responsabilità e il dovere di individuare e favorire lo sviluppo delle intelligenze multiple, creando le condizioni affinchè ogni alunno possa acquisire gli strumenti più efficaci al raggiungimento dei rispettivi traguardi di competenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
84,2
86,9
Si
72,3
72,7
Si
91,6
90,4
Si
62,9
61,2
Si
60,4
64,8
No
48
55,6
No
7,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
83,9
83,7
Si
75,3
64,3
Si
91,4
90,7
Si
82,8
69,7
Si
77,4
62,2
No
47,3
53,9
No
7,5
13,4
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
opzione
pagina 58
Istituto:FRPC63500Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
49,5
40,6
Si
37,6
27,7
Si
82,8
82,6
Si
47,3
43,1
Si
40,9
32
No
30,1
33,4
No
10,8
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di continuità tra le classi ponte attraverso progetti modulari sviluppati all'interno delle classi interessate. I docenti dei Consigli di Classe delle classi ponte si riuniscono ad inizio anno per l’analisi dei fascicoli degli alunni in comune.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario strutturare una progettazione di continuità che non riguardi solo le classi ponte, ma che diventi un vero e proprio progetto educativo capace di coinvolgere in modo attivo tutte le classi di ogni grado scolastico presente nell'Istituto. Nel passaggio tra un grado scolastico e l'altro, soprattutto in riferimento agli alunni interni, è necessario stabilire criteri di accoglienza che permettano l’individuazione di tutti quegli elemnti che possano favorire un sereno ed equilibrato periodo di inserimento e ambientamento da parte dell'alunno stesso.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FR1M003006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
71
84,4
No
65,6
57,4
No
67,7
59,5
Si
92,5
93,9
Si
18,3
25,9
Si
62,4
68,2
No
37,6
57,2
No
7,5
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:FRPC63500Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FRPC63500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,8
No
46,2
44,7
No
35,5
34,8
Si
89,2
83,5
Si
9,7
14,1
Si
54,8
45,7
No
37,6
52,1
No
3,2
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento nella scuola sono strutturate soprattutto nell'ambito delle classi ponte; esse vengono portate avanti in modo prioritario dai docenti che prenderanno in carica gli studenti nell'anno successivo. Ogni anno viene realizzat la giornata dell'Open Day di Istituto alla quale partecipano tutte le classi e gli aluni di ogni grado scolastico, i quali, mettendo in comune creatività, conoscenze e competenze, si “scambiano” progetti e lavori divetando l'uno spettatore dell'altro. I genitori sono molto presenti sia in questa che in altre attività di orientamento. La scuola, infatti, all'interno di riunioni/dibattito con i genitori, organizza la presentazione delle attività che saranno sviluppate nei vari gradi di istruzione presenti nell'Istituto, esplicitando la proposta formativa dell'anno e rendendo pubblico il relativo calendario delle attività e degli appuntamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe elaborare percorsi di orientamento che abbraccino tutti gli anni scolastici e non solo quelli legati alle classi ponte. Per quanto riguarda le attività di orientamento nel Liceo, la scuola deve incentivare l’organizzazione di stage di formazione/informazione che permettano agli alunni di sperimentare l’alternanza scuola-lavoro in modo da arrivare ad una scelta più consapevole. Sarebbe opportuno elaborare percorsi per alunni di quinto liceo, finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini in modo da supportare in modo più efficace la scelta universitaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’Istituto elabora ed organizza attività di continuità tra le le classi ponte tra i vari gradi scolastici (Infanzia – Primaria; Primaria – Sec. I grado; Sec. I grado – Liceo Classico): i docenti collaborano tra loro per lo scambio di informazioni sugli alunni e per fare in modo che la fase di inserimento nel nuovo grado scolastico sia il più possibile serena e tranquilla. Per quanto riguarda l’orientamento universitario, la scuola favorisce la partecipazione dei propri alunni agli stage informativi attivati nelle varie università sia presenti sul territorio che situate a distanze anche elevate (Milano, Torino, Roma). La scuola deve però incentivare l’alternanza scuola-lavoro organizzando stage formativi che permettano agli studenti del triennio di Secondaria. II grado di maturare una scelta di indirizzo universitario più matura e consapevole per quanto riguarda lo sviluppo nel campo lavorativo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del questionario somministrato dall'Istituto a docenti,genitori,alunni e personale ATA, emerge una chiara e condivisa consapevolezza di quella che dovrebbe essere l’identità di una scuola cattolica in genere e, in particolare, del nostro Istituto. Il senso di appartenenza evidenziato dal questionario docenti è molto alto (83 %); altissima è la percentuale di condivisione del progetto educativo di Istituto. Le priorità risultano definite in modo chiaro e condiviso all'interno della comunità scolastica. La mission e le priorità risultano abbastanza chiare e condivise anche all'esterno. La maggior parte dei genitori dichiarano di conoscere la mission e le priorità dell’Istituto. La mission e la vision sono delineate ed inserite all'interno del POF e vengono comunicate ad ogni grado scolastico all'inizio dell’anno in assemblee con genitori e alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere maggiormente curato il processo di pubblicizzazione della mission e delle priorità anche attraverso l’uso del sito web. Si evidenzia in percentuale una differenza di percezione della mission e delle relative priorità a seconda dei gradi scolastici di riferimento (meno chiarezza e consapevolezza nei gradi più bassi – Infanzia/Primaria rispetto a quelli più alti –Secondaria I grado e Liceo). Gli enti esterni alla scuola devono essere maggiormente coinvolti nella conoscenza chiara e definita della mission e della priorità della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Gestore e il DS mettono in atto una concreta leadership condivisa e collaborano strettamente nella pianificazione delle priorità individuate all’interno della mission e della vision di Istituto. La leadership si impegna costantemente a rafforzare la fiducia reciproca ed il rispetto tra lo staff dirigenziale e il personale attraverso la definizione di ruoli e responsabilità atte a creare una diffusa partnership. Le comunicazioni sia interne che esterne sono chiare e tempestive ed utilizzano diversi canali (incontri collegiali, registro elettronico, mailing list, comunicazione scritta). La leadership è sempre disponibile a raccogliere suggerimenti e stimoli dai docenti, dagli alunni, dai genitori, nonché da tutto il personale operante nell’Istituto. I processi vengono condivisi nella fase di strutturazione in sede collegiale e monitorati nei risultati a fine percorso.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario avviare un processo più sistematico di analisi e di controllo dei processi, con scadenze temporali più chiare e ravvicinate. I ruoli dei referenti di progetto o di processo devono essere maggiormente chiariti e resi espliciti. E’ necessario elaborare un sistema di monitoraggio dei processi in tutte le loro fasi di realizzazione e non solo in corrispondenza con la fase finale. E’ necessario stabilire più chiaramente le procedure fondamentali che regolano i vari processi e renderle esplicite attraverso la loro “formalizzazione” e conseguente approvazione nelle sedi collegiali.
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
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SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 65
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore Si 15,7 16,1 Collegio dei docenti No 69,9 75 Consiglio di istituto No 26,4 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 34,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 No 15,7 No 62 No 9,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
60,2
50,5
Si
10,2
12,4
No
2,8
3
No
1,9
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore No 1,9 2,4 Collegio dei docenti No 60,6 67,1 Consiglio di istituto No 1,4 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 25,9 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22 Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 Ente gestore No 2,8 Collegio dei docenti No 75 Consiglio di istituto No 1,9 Consigli di classe/interclasse No 17,1 Il Coordinatore delle attivita' Si 35,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5
pagina 66
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore No 2,3 2,3 Collegio dei docenti Si 91,2 90,2 Consiglio di istituto No 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 34,3 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 2,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore No 25,9 24,5 Collegio dei docenti Si 31 38,7 Consiglio di istituto No 5,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 4,6 4 Il Coordinatore delle attivita' No 63,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 15,7 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 0,9 2,4 Consiglio di istituto No 8,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 23,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore No 2,8 3 Collegio dei docenti No 54,2 55,9 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 56,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,7 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:FR1M003006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 Ente gestore No 32,4 31,1 Collegio dei docenti No 42,6 50,1 Consiglio di istituto No 4,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 67,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 9,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore Si 20,4 18 Collegio dei docenti No 64,5 71,4 Consiglio di istituto No 22,6 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 25,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 17,2 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q No 12,9 No 58,1 No 20,4 No 3,2
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
Si
40,9
40,6
Si
23,7
17,1
No
1,1
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore No 3,2 3,3 Collegio dei docenti No 46,2 58,3 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 36,6 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,8 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q Ente gestore No 2,2 Collegio dei docenti No 61,3 Consiglio di istituto No 6,5 Consigli di classe/interclasse No 23,7 Il Coordinatore delle attivita' No 18,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti No 88,2 89,8 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse No 30,1 27,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 24,7 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore No 23,7 27,2 Collegio dei docenti Si 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 16,1 16 Consigli di classe/interclasse No 6,5 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore Si 97,8 96 Collegio dei docenti No 1,1 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 8,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,1 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti No 48,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 Consigli di classe/interclasse No 17,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:FRPC63500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q Ente gestore No 21,5 25 Collegio dei docenti No 36,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,3 4 Consigli di classe/interclasse No 5,4 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 54,8 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,1 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21,2
11,7
n.d.
22,3
26,7
n.d.
52,1
56,3
n.d.
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FR1M003006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FR1M003006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
12,2
6,9
n.d.
28,5
30,7
n.d.
57,6
60,1
n.d.
2,7
3,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:FRPC63500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FRPC63500Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
7,5
6,6
n.d.
41,9
38,3
100
57
52,7
n.d.
2,9
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse materiali ed economiche sono distribuite a partire dalle priorità evidenziate in fase di bilancio. Nell’ultimo triennio, nonostante il bilancio in perdita, le risorse destinate alla formazione dei docenti sono state aumentate, così come quelle destinate all’aggiornamento delle strutture informatiche. I docenti dell’Istituto garantiscono un alto grado di presenza scolastica, determinando una positiva ricaduta sulla didattica che ha le caratteristiche della continuità in ogni grado scolastico presente. I processi decisionali, attivati all’interno dello staff dirigenziale, sono sempre condivisi nei vari organi di collegialità (Collegio Docenti Unitario, Collegi di Grado, Consiglio di Istituto) che ne determinano o meno l’approvazione finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario stabilire criteri condivisi di attribuzione degli incarichi. E’ necessario creare una banca – dati delle competenze “altre” sia dei docenti che del personale ATA, in modo da individuare chiaramente gli ambiti di ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa. È necessario creare un maggior raccordo tra i processi decisionali che ricadono nell’ambito didattico e quelli che ricadono nell’ambito strettamente economico, in modo da favorire l’individuazione di strategie più efficaci al raggiungimento di obiettivi condivisi.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A conclusione di ogni anno scolastico, il Dirigente Scolastico e i Referenti di Grado, individuano le priorità formative evidenziate nel corso dell’anno scolastico. I dati vengono discussi in sede di Collegio Docenti in modo da individuare le aree di azione per la progettazione della formazione da organizzare durante il successivo anno scolastico e a cui vengono destinati i fondi disponibili. La scuola incentiva anche progetti di autoformazione attraverso la collaborazione con gli stessi genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ancora a “mettere in circolo” le competenze degli stakeholder per aumentare le possibilità di formazione/informazione che possono essere sviluppate ad un basso impatto economico. Nella realizzaione delle attività progettuali, l'Istituto deve elaborare criteri di verifica più strutturati e maggiormente finalizzati alla rilevazione dell’efficacia, non solo in relazione ai risultati, ma anche al grado di soddisfazione registrato sia dai fruitori che dai somministratori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission e la vision della scuola sono state definite in modo chiaro e trasparente. Tutta la comunità educativa (docenti, alunni, genitori, ATA) ne condivide le priorità di volta in volta individuate ed affrontate attraverso strategie condivise. Il controllo e il monitoraggio dei processi e delle azioni di miglioramento, anche se presenti, non sempre risultano efficaci: è necessario pertanto strutturare strategie di osservazione più puntuali e mirate, affinché il processo di autovalutazione risulti più incisivo. La definizione delle responsabilità e dei compiti è chiara, anche se, visto il numero non elevato di docenti, è necessario individuare criteri di “area d’azione” più generalizzate in modo da evitare la dispersione di forze e poter rendere, così, più efficaci i vari interventi. Le risorse economiche sono destinate al perseguimento degli obiettivi prioritari ed è necessario attivare percorsi finalizzati a raccogliere finanziamenti che si aggiungano a quelli provenienti dalle rette scolastiche per poter affrontare al meglio e nell’ottica del miglioramento, le necessità che un Istituto come il nostro di volta in volta si trova ad affrontare.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FR1M003006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FR1M003006 6
2,7
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FRPC63500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FRPC63500Q 6
2,4
Riferimento Nazionale 2,8
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pagina 75
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FR1M003006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FR1M003006 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
19 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
1
18,1
18,1
1
14,8
11,3
1
17,1
14,8
1
39,4
31,7
1
19,4
15,9
0
0,9
0,6
0 0
2,8 9,7
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FRPC63500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FRPC63500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
7,5 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
1
9,7
13,7
1
10,8
7,9
1
21,5
18,8
1
26,9
24
1
10,8
8,3
0
0
0,1
0 0
1,1 4,3
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola nell’ultimo triennio ha fortemente incentivato e promosso la formazione dei docenti alla quale ha destinato anche fondi economici. Il numero di corsi di formazione promossi è in percentuale molto più alto della media (6 corsi attivati a fronte del 2,8 del dato nazionale) e rispondono alle priorità individuate ed approvate nel Collegio Unitario di fine anno scolastico. All’interno dell’Istituto, in collaborazione con Enti, Associazioni ed Università, sono stati attivati, sia per docenti che per genitori, corsi di formazione con esperti presenti sul territorio.
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Il “calendario della formazione” deve essere elaborato in modo più concreto e sistematico fin dall’inizio dell’anno scolastico. Bisogna individuare spazi di “ricaduta” di tutte le attività di formazione svolte dai singoli docenti all'interno del Collegio stesso, in modo che le azioni intraprese e finanziate dalla scuola non restino “chiuse” nell'ambito dell’esperienza personale, ma diventino bagaglio comune e condiviso di tutti i docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e le valorizza La scuola non possiede un database strutturato di tutte le attraverso l’attivazione di progetti destinati agli alunni. I docenti competenze e le esperienze formative fatte dai docenti anche sono forniti delle necessarie abilitazioni all'insegnamento. nei campi non strettamente didattici. La scuola deve attivare processi di monitoraggio finalizzati all'individuazione di richieste di ambiti formativi che provengano anche dai genitori e dal territorio. La scuola deve curare maggiormente il coinvolgimento dei genitori in attività di formazione attraverso l’organizzazione di corsi che permettano ai docenti di “spendere” le loro competenze “altre”. La scuola deve aprirsi di più al territorio con l’organizzazione di corsi di formazione per adulti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FR1M003006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FR1M003006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,3
38,3
Si
35,2
34,9
Si
31,5
29,5
Si Si Si Si No No Si Si
50,9 38 31,9 61,6 25 31 49,5 56,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FRPC63500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FRPC63500Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43
39,9
Si
31,2
30,1
Si
33,3
26,2
Si Si Si Si No No Si Si
61,3 64,5 33,3 66,7 21,5 29 33,3 50,5
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 29,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,6 argomenti)
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 28 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 argomenti)
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva molto la collaborazione tra i docenti soprattutto sulle tematiche dell’inclusione e della valutazione sia all’interno di specifici organismi quali i Dipartimenti Disciplinari o i Collegi di Grado, sia favorendo discussioni e confronti informali. In occasione dello sviluppo di progetti specifici, i docenti si organizzano anche in modo spontaneo intorno agli obiettivi di interesse, mettendo di fatto in atto un vero e proprio insegnamento interdisciplinare con positive ricadute sul processo d’apprendimento. La scuola mette a disposizione spazi e materiali per la condivisione didattica, incentivando le forme spontanee di collaborazione tra docenti anche di gradi diversi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalle priorità evidenziate ed approvate in sede collegiale e all'inizio delle attività didattiche, l'Istituto deve individuare l’orizzonte di riferimento entro cui progettare interventi e lavori di gruppo al fine di catalizzare verso gli obiettivi finali tutte le azione anche di aggregazione spontanea tra docenti. La scuola deve adottare anche criteri di “autocandidatura” nell'individuazione e nell'assegnazione degli incarichi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti stessi. Le competenze del personale vengono valorizzate anche attraverso l’assegnazione di incarichi finalizzati allo svolgimento di proposte progettuali extrascolastiche. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiale didattico che mettono a disposizione dell’intera comunità educante. La scuola incentiva il confronto tra docenti nell’ottica della costruzione di una comunità dinamica e aperta alle varie sollecitazioni e finalizzata alla formazione globale della persona. La scuola è letteralmente “aperta” in tutti i suoi aspetti, sia a livello di "spazi" (aule e strutture messe a disposizione di alunni, docenti e genitori) che a livello di "tempi" (la scuola rimane aperta anche fino a tarda serata per progetti, corsi di formazione o attività ricreative e fino alla fine di luglio per l’attivazione di campus estivi).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 53,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,2 Alta varietà (piu' di 8) 0,5
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 34,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FR1M003006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 No 8,3 Si 22,2 Si 4,6 Si 21,8 Si 8,8 No 19
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
25,5
29,8
No No No
10,2 7,4 8,8
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:FRPC63500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q No 10,8 Si 38,7 Si 8,6 Si 24,7 Si 16,1 No 35,5
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
31,2
30,1
No
14
20,4
No
6,5
12,3
No No
5,4 6,5
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FR1M003006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FR1M003006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 31,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FRPC63500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FRPC63500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 33,3 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FRPC63500Q FROSINONE LAZIO ITALIA
NO 14,0 10,0 10,0
X 85,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 90,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,5 Numero di convenzioni 2,2 medio-basso Numero di convenzioni 1,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 0
Situazione della scuola: FRPC63500Q %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:FRPC63500Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q % n.d.
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato processi di partecipazione a reti di scuole finalizzati soprattutto alla formazione. La scuola collabora in modo attivo con l’Assessorato alla Cultura del territorio e con l’Università degli Studi, con evidenti ricadute positive sulla formazione degli alunni. Per gli alunni del triennio del Liceo Classico la scuola organizza stage formativi presso la Biblioteca Monumentale Nazionale dell’Abbazia di Montecassino.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve incentivare la partecipazione a reti assumendosi anche la responsabilità di diventarne capofila. A partire dalla rilevazione dei bisogni e delle aspettative degli alunni e delle rispettive famiglie, bisogna strutturare proposte di stage formativi per gli alunni del Liceo che abbraccino un più ampio raggio di azione e di formazione che creino collegamenti più concreti con il mondo del lavoro. Bisogna rendere più chiara e visibile la stretta relazione che intercorre tra la scuola e l’Abbazia di Montecassino, cercando di mettere maggiormente a frutto un’appartenenza di così alto significato.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FR1M003006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FR1M003006 % 35,67
46,1
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FRPC63500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FRPC63500Q % 54,69
34,6
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,3 Medio - basso livello di 16,8 partecipazione Medio - alto livello di 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,9
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 19,3 Medio - basso livello di 43,2 partecipazione Medio - alto livello di 34,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
SNV - Scuola: FRPC63500Q prodotto il :29/09/2015 21:24:22
pagina 87
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 Medio - alto coinvolgimento 69,9 Alto coinvolgimento 25,9
Situazione della scuola: FR1M003006
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 14 Medio - alto coinvolgimento 67,7 Alto coinvolgimento 18,3
Situazione della scuola: FRPC63500Q
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di partecipazione formale dei genitori attraverso gli organi collegiali alla definizione dell’offerta formativa è alta . Altrettanto alta è la collaborazione alla realizzazione di interventi formativi e di attività ricreative. La scuola realizza anche progetti di formazione genitoriale e momenti di approfondimento su tematiche di attualità nell’ottica di fornire ai genitori degli spazi di riflessione e di confronto. La scuola utilizza il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla definizione dell’offerta formativa deve essere monitorata nei risultati e maggiormente favorita attraverso la rilevazione costante delle attese. La scuola deve progettare in modo più sistematico momenti di aggregazione delle famiglie, elaborando proposte che rispondano alle attese espresse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e si relaziona con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente strutturate e rese efficaci. Le collaborazioni attivate sono in piena sintonia con la mission e la vision delineate dalla scuola soprattutto nell’ambito delle attese formative evidenziate dagli obiettivi prioritari definiti in sede di Collegio Docenti. È necessario però attivare processi di maggior confronto con il territorio in modo che la scuola possa assumere in modo più deciso e chiaro il ruolo di soggetto promotore di attività di formazione a largo raggio. Nel dialogo con le famiglie, la scuola riveste un ruolo chiaro e riconosciuto, che deve però essere maggiormente incentivato e reso efficace attraverso una progettazione più sistematica di coinvolgimento a vari livelli.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare la percentuale di studenti con sospensione di giudizio nelle classi del biennio del Liceo. Abbassare la percentuale di trasferimenti in uscita
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare del 15% annui la media di sospensioni del giudizio nel biennio fino a rientrare nell’arco del triennio nella media nazionale. Ridurre la percentuale di trasferimenti in uscita in corso d’anno, tenendo come punto di riferimento la media nazionale
Abbassare la varianza interna nelle classi di Primaria tra i risultati delle prove di Italiano e quelle di Matematica.
Ridurre la varianza aumentando il punteggio medio delle prove di Italiano fino a portarlo a quello di Matematica Nel Liceo ridurre la differenza Portare il punteggio medio nel punteggio della prove di delle prove di Matematica al matematica rispetto a scuole Liceo almeno al livello della con contesto socio-economico media nazionale delle scuole e culturale simile con stesso indice ESCS
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo attenta analisi dei dati emersi, sentito il parere del Nucleo di Autovalutazione, sono state individuate le priorità in due aree specifiche: Esiti degli scrutini e Risultati delle prove standardizzate. L'Istituto, infatti, pur avendo raggiunto risultati globalmente positivi, denota punti di debolezza evidenti nei risultati relativi al liceo: in particolare nel numero delle sospensione di giudizio e nei risultati delle prove INVALSI di Matematica. Altra priorità evidenziata e' la varianza interna nelle classi tra i risultati delle prove INVALSI di Italiano e quelli di Matematica. Si ritiene che affrontare tale priorita' non solo potrà creare le condizioni per aumentare la qualità' dell' offerta formativa, ma permetterà al Collegio Docenti di attivare forme di progettazione condivisa per il raggiungimento di un obiettivo prefissato. La quarta priorità individuata riguarda i numero elevato di trasferimenti in uscita al termine dell’anno scolastico soprattutto in alcune classi del Liceo. Preso atto che il 50% dei trasferimenti è dovuto a fattori contingenti, e fatta salva la condizione per cui nell’ultimo triennio la scuola ha intrapreso una decisa strategia d’innalzamento della qualità della didattica che in certi casi ha determinato la “fuoriuscita” di alunni e genitori che non hanno condiviso la politica di maggior serietà intrapresa, la scuola deve farsi carico di un dato che rimane negativo sia sotto il profilo relazionale che economico (la scuola è paritaria).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di una progettazione didattica condivisa ed elaborata per competenze.
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Elaborazione di strumenti di monitoraggio e loro inserimento ed uso nelle pratiche didattiche.
Ambiente di apprendimento
Organizzazione dell'Ambiente-aula in modo da favorire tecniche e strategie di apprendimento cooperativo Inserimento di pause didattiche che favoriscano interventi di recupero, consolidamento e potenziamento in itinere
Inclusione e differenziazione
Organizzazione di attività' di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie inclusive
Continuita' e orientamento
Potenziamento del 10% le attività' di orientamento per le classi ponte Potenziamento del 10% delle attività' di orientamento in entrata, in particolare del Liceo Classico e del Liceo Scientifico ( in apertura). Attivazione di un percorso di conoscenza di se'con l' ausilio di figure esperte e finalizzato ad una scelta universitaria consapevole.
Orientamento strategico e organizzazione Potenziamento del 10% le occasioni di della scuola incontro formale su tematiche inerenti l'Istituto e il Gestore. Definizione chiara delle aree di responsabilità' individuate per la corretta organizzazione scolastica sia a livello didattico che gestionale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creazione di un database delle "competenze altre" di tutto il personale dell' Istituto Assegnazione di compiti e responsabilità chiare e finalizzate al raggiungimento di obiettivi definiti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Potenziamento delle occasioni di collaborazione con gli Enti del territorio (assessorato alla cultura, Università' degli studi, USL, Associazioni) Potenziamento del 10% corsi ed attività' di tipo culturale e ricreativo destinate alle famiglie Creare le condizioni per la formazione di una associazione genitori legata alla scuola
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Partendo dal presupposto che un processo ben organizzato può dar vita a reali miglioramenti in ogni ambito, si sono evidenziati gli obiettivi di processo necessari al raggiungimento dei traguardi a lungo termine prefissati. In ogni area di processo sono stati individuati degli obiettivi, spesso interdipendenti tra loro, il cui raggiungimento è previsto nell’arco dell’anno scolastico. Il settore di intervento più consistente è sicuramente quello che riguarda la nuova impostazione della progettazione per competenze: obiettivo di processo che sarà perseguito attraverso il coinvolgimento di tutti gli organi collegiali presenti nell’Istituto e il cui sviluppo delle attività è stato già presentato a tutti i docenti nel collegio finale di giugno con il relativo materiale di studio che sarà la base di partenza per i lavori di inizio anno prossimo. Particolare cura sarà riservata agli obiettivi relativi all’ambiente di apprendimento, nella consapevolezza condivisa che luoghi e relazioni positivi favoriscono l’apprendimento finalizzato al pieno raggiungimento delle competenze chiave previste dai documenti ministeriali soprattutto in relazione alla consapevolezza di sé e alla capacità di orientarsi autonomamente e positivamente. La scelta di aumentare le attività di orientamento sia nelle classi ponte che verso la scelta universitaria, oltre a rispondere ad una chiara richiesta dell’utenza, permette all’Istituto di promuovere ulteriormente sul territorio la propria proposta formativa.