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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI PAOLO II - FERRANDINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTIC81800G "F. D'ONOFRIO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MTIC81800G MTEE81801N VA VB VC VD MTEE81802P VE VF

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC81800G 1.3 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC81800G 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC81800G 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è aperta ad ogni possibile collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali, coinvolgendo le componenti scolastiche attraverso una rete di integrazione sia verticale che orizzontale. L’Amministrazione manifesta significativa attenzione ai problemi educativi e alle esigenze di formazione culturale ricorrente e permanente. Le istituzioni presenti nel territorio con cui la scuola ha stabilito un proficuo rapporto di interazione sono: Le Associazioni culturali E. De Martino e il Bibliomotocarro che offrono alla scuola la loro collaborazione nella progettazione e realizzazione di percorsi di lettura animata e laboratori teatrali;Associazione AVIS, UNICEF. ELENCO DEI SITI WEB DA CUI SONO STATE ACQUISITE LE INFORMAZIONI (INDICATORI) DI TIPO ECONOMICO-SOCIALE UTILIZZATE NELL’ANALISI http://www.urbistat.it http://www.opencivitas.it http://www.tuttitalia.it

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Ferrandina nasce nell’a.s. 2009/2010 dall’aggregazione della Scuola Secondaria di I grado al Circolo Didattico, avvalendosi di un buon livello di dialogo già presente tra le due scuole. L'industrializzazione della Val Basento, avvenuta negli anni '60, aveva provocato uno spostamento di unità lavorative dal settore primario a quello secondario con conseguente abbandono dei campi e delle botteghe artigiane, un tempo prevalenti fonti economiche. A causa di una disoccupazione del 20,1% (7,9 punti superiore al dato nazionale) e di un’occupazione del 45,2% (11,2 punti inferiore al dato nazionale) il reddito medio pro-capite 2013 è di € 7.973,00, a fronte di una media regionale di € 8.503,00. La spesa storica della provincia di Matera per l’istruzione è di € 7889,28. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, pertanto, risulta medio-basso. ELENCO DEI SITI WEB DA CUI SONO STATE ACQUISITE LE INFORMAZIONI (INDICATORI) DI TIPO ECONOMICO-SOCIALE UTILIZZATE NELL’ANALISI http://www.urbistat.it http://www.opencivitas.it http://www.tuttitalia.it


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà lavorativa è prevalentemente costituita dalla piccola e media imprenditoria agricola, artigianale, commerciale. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola e' assidua tutte le volte che si tratta di argomenti o manifestazioni che coinvolgano direttamente i loro figli. L'Amministrazione manifesta una certa attenzione ai problemi educativi e alle esigenze di formazione culturale ricorrente e permanente. In questi ultimi anni si è registrato un afflusso in continua crescita di bambini stranieri figli di immigrati che si sono inseriti, in parte, nel tessuto lavorativo della zona.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei genitori sono molto giovani e in possesso della licenza media inferiore, tendenti ad un uso di un idioma dialettale e ad utilizzare più i propri tempi che quelli definiti dalle regole scolastiche; ultimamente si è registrato un aumento di abitanti con un livello culturale più elevato, registrando maggiore disponibilità e coinvolgimento alla vita scolastica dei propri figli. Il lavoro dei genitori è più nel settore operaio e impiegatizio, ma aumenta il numero dei disoccupati, di chi ha un lavoro precario e di madri casalinghe. Le strutture operanti sul territorio collaborano sporadicamente: biblioteca comunale e altre associazioni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MTIC81800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.847,00

42.451,00

3.439.319,00

194.055,00

0,00

3.686.672,00

Gestiti dalla scuola

89.090,00

150.681,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

239.771,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.764,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.764,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

25.919,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.919,00

677,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

677,00

31.887,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.887,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:MTIC81800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

86,2

4,9

0,0

92,4

STATO

Gestiti dalla scuola

2,2

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

39,3

24,7

23,4

42,9

48,3

55,3

17,9

27

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 82,0 Totale adeguamento 25,0 18,0

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e alla realizzazione dei processichiave, nonostante le scarse risorse disponibili. I compensi accessori al personale garantiscono lo svolgimento di attività aggiuntive finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa. I plessi sono dislocati in zone diverse e sono facilmente accessibili a tutta l’utenza. Presentano caratteristiche diverse, sono situati nel centro della città, mentre un plesso della Scuola dell’Infanzia si trova nel centro storico (Largo Palestro). Tutti hanno ambienti accoglienti e funzionali, dotati di porte antipanico, biblioteca, palestra. In coerenza con gli obiettivi strategici, la scuola attua una politica di integrazione della gestione delle nuove tecnologie. Il collegamento Internet permette agli alunni di fare ricerche e di documentarsi su argomenti vari; vi sono le lavagne LIM collegate in wifi presenti in alcune aule e, sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria, è funzionante un’aula con la presenza di una LIM utilizzabile da qualsiasi classe. L’Istituto ha un sito aggiornato e curato dalla DS e, per la parte tecnica, da un docente designato. La comunicazione interna via e-mail, sta sostituendo i documenti cartacei (risparmio carta) garantendo velocità di informazioni e di comunicazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento si basa in maniera quasi esclusiva sui finanziamenti dello Stato (92,4 %). Spiccano per esiguità dei fondi il Comune e altri privati. Le famiglie contribuiscono prevalentemente ai viaggi di istruzione e alle polizze assicurative. Le condizioni socio-economiche di una parte dell’utenza della scuola, non sempre permettono di richiedere contributi alle famiglie sia per i viaggi di istruzione che per attività facoltative. In generale si rileva la scarsa disponibilità di finanziamenti “flessibili”, soprattutto per consentire l’uso e la manutenzione delle attrezzature e la presenza di esperti esterni. Nella Scuola Secondaria di I grado è presente un laboratorio di informatica non funzionante; la designazione della figura di responsabile delle tecnologie, nell’intento di tenere sotto controllo lo stato delle attrezzature è funzionale, ma manca un tecnico che possa monitorarle e aggiornarle frequentemente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTIC81800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTIC81800G 69 95,8 3 4,2 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTIC81800G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MTIC81800G

35-44 %

N°

4

5,8

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

7

10,1

30

43,5

28

40,6

100,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

37

1,3

389

13,8

1.050

37,2

1.346

47,7

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTIC81800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC81800G 6,7 93,3 100,0

Istituto:MTIC81800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC81800G 8,7 91,3 100,0

Istituto:MTIC81800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC81800G 86,2 13,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MTIC81800G - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

Istituto:MTIC81800G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,4 13 21,3 10 16,4 403 1.100 80.068

16,2 15,2 21,1

732 2.283 99.999

29,4 31,6 26,3

514 1.387 99.999

20,6 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

45,9

844 2.465 99.999

33,9 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MATERA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

29

60,4

1

2,1

18

37,5

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,6 6,7 50 36,7 0 0 46,4 56,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 21,1 53,6 51,1 3,6 10 21,4 17,8

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati; il personale docente è, per la maggior parte, a tempo indeterminato e il 43,5% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni. Nell’Istituto si registra un’alta percentuale di stabilità degli insegnanti che sono in servizio da oltre dieci anni e ciò permette di ampliare l’Offerta Formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza. Il personale testimonia la sua soddisfazione nella continuità del servizio, poche sono state le richieste di trasferimento negli ultimi anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è in possesso del titolo di laurea, soprattutto nella Scuola Secondaria di I grado, pochi possiedono una certificazione informatica o un Master e una esigua percentuale è in possesso di una certificazione linguistica. La Ds ricopre un incarico di ruolo in questa scuola dall’anno scolastico 2014/2015.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

83

100,0

78

100,0

72

100,0

74

100,0

104

100,0

MATERA

1.732

98,8

1.809

98,3

1.707

98,5

1.856

98,5

1.906

98,3

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

81

97,6

83

98,8

MATERA

1.975

98,4

1.966

98,1

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MTIC81800G

7 22

8 19

9

10

Lode

13

18

13

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

25,9

22,4

15,3

21,2

15,3

0,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

500

562

429

364

152

67

24,1

27,1

20,7

17,6

7,3

3,2

1.516

1.573

1.269

937

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MATERA

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MATERA

-

0,2

-

0,4

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,0

MATERA

38

2,2

11

0,6

16

0,9

21

1,1

13

0,7

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

MATERA

20

1,0

25

1,3

15

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

49

2,9

34

1,9

26

1,5

31

1,7

13

0,7

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC81800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

33

1,7

34

1,7

15

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria tutti sono stati ammessi alla classe successiva, Al termine degli esami non si sono registrate lodi. I criteri di nella Secondaria di I grado la percentuale degli ammessi è valutazione adottati dalla Commissione esaminatrice non hanno superiore a quella nazionale, in linea con quella regionale. consentito l'assegnazione della lode. Al termine degli esami oltre la metà degli alunni ha conseguito una votazione media pari o superiore all'8, valore percentuale superiore sia a quello regionale che nazionale. Non vi sono stati abbandoni in corso d'anno, né alla Primaria né alla Secondaria di I grado. In tutto l'Istituto ci sono stati solo 2 trasferimenti in entrata e 2 in uscita, ben al di sotto delle medie di riferimento. Dall'analisi della distribuzione degli studenti per fasce di voto si evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali di ammissione agli anni successivi, gli esiti degli esami conclusivi e l'assenza di abbandoni concordano nel dare un quadro di livello soddisfacente. Occorre, inoltre, evidenziare che la bassa percentuale di trasferimenti è dovuta esclusivamente a trasferimenti di residenza familiare.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTIC81800G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,8

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Basilicata

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

53,9

54,3 58,9

-5,3

54,0

-4,3

MTEE81801N II B

49,9

-14,3

50,1

-8,2

MTEE81802P

63,9

MTEE81802P II C

63,9

56,1

n/a

57,4 -0,3

60,0 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,0

-3,7

MTEE81801N

n/a

n/a

ITALIA

MTEE81801N II A

n/a

n/a

Sud e Isole

57,9 -6,2

n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,4

-0,9 61,3

59,0

62,9

56,7

52,0 50,0

-10,7

47,6

-16,1

MTEE81801N VB

52,9

-8,3

57,3

-6,3

MTEE81801N VC

48,3

-12,7

49,4

-14,3

MTEE81801N VD

56,5

-4,3

59,3

-4,3

12,1

67,5

3,9

MTEE81802P VF

53,0

-7,8

54,0

-9,8

61,4

54,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

72,7

65,7

n/a

n/a

64,3

55,5

62,0

n/a

MTEE81802P

59,7

n/a

n/a

MTEE81802P VE

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

54,1

-6,7

MTEE81801N

n/a

n/a

n/a

MTEE81801N VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -5,3

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

59,4 59,4

0,0

MTMM81801L

65,7

MTMM81801L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,3

0,0

53,9

0,0

MTMM81801L III B

68,4

0,0

43,6

0,0

MTMM81801L III C

65,4

0,0

71,7

0,0

MTMM81801L III D

58,5

0,0

69,0

0,0


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTEE81801N II A

6

5

1

3

7

3

9

2

5

3

MTEE81801N II B

8

8

2

2

3

6

9

2

3

3

MTEE81802P II C

6

3

4

4

9

3

8

4

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTIC81800G

28,2

22,5

9,9

12,7

26,8

17,1

37,1

11,4

17,1

17,1

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTEE81801N VA

5

2

2

2

1

5

3

2

1

0

MTEE81801N VB

6

6

4

3

0

5

9

2

1

2

MTEE81801N VC

8

5

5

1

0

8

6

3

0

0

MTEE81801N VD

5

3

3

5

1

5

1

4

6

1

MTEE81802P VE

0

3

3

2

11

1

3

6

6

3

MTEE81802P VF

5

5

1

2

1

4

2

7

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTIC81800G

29,0

24,0

18,0

15,0

14,0

29,2

25,0

25,0

14,6

6,3

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTMM81801L III A

2

1

1

6

8

0

10

6

2

0

MTMM81801L III B

0

7

3

5

7

8

14

0

0

0

MTMM81801L III C

3

4

3

4

6

1

1

4

3

11

MTMM81801L III D

3

4

14

0

0

1

1

3

6

10

% studenti Livello 1 MTIC81800G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,9

19,8

25,9

18,5

25,9

12,3

32,1

16,0

13,6

25,9

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC81800G 7,8 92,2 3,7 96,3 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC81800G 26,0 74,0 20,6 79,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I grado quasi tutti i dati, sia in italiano che matematica, sono leggermente al di sopra dei valori medi regionali e nazionali, in linea con quelli di scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Le percentuali di attribuzione alle diverse fasce di livello confermano i dati relativi ai risultati della prove INVALSI, sia nella Primaria che nella Secondaria; pertanto si ritiene che le prove, così come la valutazione degli alunni, si siano svolte correttamente. Nella Scuola Primaria l'unificazione dei due plessi dovrebbe rendere più facile in futuro la formazione di classi fra loro omogenee.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria quasi tutti i dati, sia in italiano che matematica, sono al di sotto dei valori medi regionali e nazionali; dato particolarmente rilevante il confronto con scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS): fino a -16,10. Discrepanze rispetto a questa ultima categoria: da -0.30 a -14.30 nelle II; da -16,10 a +12,10 nelle V. I dati più negativi sono relativi all'unica classe con organizzazione oraria diversa e con background socio-culturale molto basso. Inoltre le classi considerate appartenevano a 2 plessi differenti, quindi la loro formazione era stata condizionata dalla scelta di plesso effettuata dalle relative famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola Primaria ha avuto risultati inferiori, mentre la Secondaria si è attestata su un livello superiore alla media. Pertanto, non potendo diversificare il giudizio per scuola, si è dato un punteggio che media queste due prestazioni.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha adottato un curricolo di Cittadinanza e Costituzione che abbraccia tutta la fascia di età dei nostri alunni (dalla Scuola dell'Infanzia alla Secondaria di I grado) e programma ogni anno attività di ampliamento dell'offerta formativa che hanno come obiettivo principale lo sviluppo delle competenze di base e di cittadinanza. A tali attività partecipa un numero elevato di alunni provenienti da tutte le classi.La valutazione di questi progetti tiene conto anche delle osservazioni fatte da parte dei genitori nelle diverse sedi (Consigli di intersezione/interclasse/classe, Consiglio d'Istituto). La valutazione degli alunni tiene conto delle competenze chiave secondo indicatori comuni e avviene dopo l'osservazione dei comportamenti assunti durante tutte le attività, sia curriculari che extracurriculari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evincono punti di debolezza di rilievo. Si rende, tuttavia, necessario intensificare le relazioni con gli Enti dedicati per incrementare lo sviluppo di competenze chiave e di cittadiananza da parte degli studenti. Risulta, inoltre, opportuno condividere percorsi per l'acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza in accordo con le famiglie degli allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di criticitĂ piuttosto basso registrato nell'Istituto riguardo alle competenze sociali (rispetto delle regole, capacitĂ di collaborare, responsabilitĂ nello svolgimento di compiti e consegne) fa valutare positivamente il grado di acquisizione da parte della maggioranza degli alunni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MTIC81800G

14,1

% Linguistica 14,1

% Professionale 22,3

% Scientifica 20,4

% Tecnica 14,7

% Umanistica 14,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MTIC81800G MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 76,1 21 1.275 69,8 552 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,9 30,2 25,8 29,1

88 1.827 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MTIC81800G - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 93,9 20 95,2 1.158 3.455 276.676

94,8 93,1 90,9

445 1.077 93.486

86,1 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria: Si registrano buoni risultati nel primo anno della Secondaria dello stesso Istituto (continuazione naturale, non essendovene altre nel territorio comunale). Scuola Secondaria di I grado: dal numero di ex-alunni monitorati, si può ipotizzare un livello di dispersione o insuccesso basso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avendo i dati relativi alla corrispondenza fra giudizio orientativo e scelta effettuata e quello relativo ai bocciati nel I anno del superiore (divisi fra chi ha seguito e chi non ha seguito il consiglio orientativo), risulta difficile valutare la validità del consiglio dato e le difficoltà incontrate nel passaggio all'ordine scolastico successivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Primaria: Tutti gli alunni proseguono gli studi all'interno dello stesso Istituto, quindi abbiamo dati completi che attestano una positiva continuazione del percorso formativo. Secondaria di I grado: Pur con le difficoltà dovute all'incompletezza dei dati del monitoraggio sugli ex-alunni, si può ipotizzare un soddisfacente livello di successo formativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 11,1 Medio - basso grado di 7,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 26,7 Alto grado di presenza 64,3 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,6 Medio - basso grado di 3,6 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 23,3 Alto grado di presenza 67,9 56,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTIC81800G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

91,1

89,3

Si

92,9

86,7

89

Si

85,7

84,4

85

Si

85,7

84,4

83,4

Si

85,7

81,1

81,3

Si

75

65,6

57,9

Si

85,7

83,3

80,7

No

21,4

18,9

29,3

No

10,7

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTIC81800G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

84,4

87

Si

92,9

81,1

86,7

Si

89,3

80

83,6

Si

89,3

80

81,7

Si

89,3

76,7

79,6

Si

75

66,7

58,4

Si

85,7

86,7

86,2

No

17,9

20

28,3

No

7,1

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, elaborato secondo le Nuove Indicazioni Nazionali in una logica di verticalità, risponde ai bisogni formativi rilevati dal contesto. Sono definiti i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento per le singole discipline riferiti all’ordine di scuola. E’ definito il profilo delle competenze trasversali da possedere in uscita, per l’accertamento delle quali vengono elaborate specifiche prove di valutazione. La progettualità si concentra su tematiche trasversali quali la convivenza civile, l’accoglienza e la continuità; la durata media dei progetti è di un anno scolastico e, il coinvolgimento di docenti ed alunni, è alto. L’ampliamento dell’Offerta Formativa si basa su progetti strettamente connessi con il curricolo della scuola sulla base dei bisogni formativi dell’utenza in una prospettiva di sviluppo della persona. La scuola pratica una forma di progettazione che prende corpo dal punto di partenza ovvero dalla situazione iniziale, considera l’obiettivo finale e costruisce percorsi sequenziali organizzati in passaggi successivi, in poche parole, un bottom-up, che assicura la rappresentanza di tutte le istanze. La Scuola Secondaria di I grado ad indirizzo musicale, prevede l’insegnamento extracurricolare dello strumento (violino, clarinetto, chitarra, pianoforte) come arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione del curricolo appare “scollata” dai bisogni del territorio; va ottimizzata la verticalizzazione dell’extracurricolare nei tre ordini di scuola così come va migliorato e completato il quadro delle competenze in uscita per ogni anno del primo ciclo. E’ necessaria una profonda riflessione su un curricolo di continuità relativo, soprattutto ai contenuti, con prove di verifica comuni per classi parallele, in entrata, in itinere e finali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 10 Medio - basso grado di 32,1 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 36,7 Alto grado di presenza 35,7 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 35,7 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 39,3 27,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

83,3

81,4

Si

71,4

57,8

71,2

Si

82,1

74,4

86,4

Si

57,1

45,6

64,1

Si

53,6

47,8

57,4

Si

89,3

87,8

82,3

Si

57,1

52,2

58,6

Si

42,9

41,1

42,2

No

0

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

81,1

80,2

Si

75

60

73,5

Si

53,6

61,1

60,6

Si

71,4

50

81,4

Si

46,4

45,6

57,9

Si

89,3

87,8

86

Si

71,4

65,6

63,4

Si

60,7

53,3

53

No

0

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico si programmano gli interventi da realizzare, si individuano finalità, obiettivi, azioni, risorse, metodologie e strumenti; le proposte vengono sottoposte al Collegio dei Docenti per l’approvazione ed entrano a far parte del POF. La progettazione didattica, revisionata annualmente, è sviluppata dai dipartimenti disciplinari secondo le linee previste dal curricolo verticale e trasversale, mediante la realizzazione di modelli e format comuni. La progettazione di classe, coerente con l’impianto pedagogico del POF, trova riscontro in organizzazioni orarie e logistiche adeguate allo svolgimento delle varie attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si intende promuovere una progettazione/valutazione per competenze e prove di verifica standardizzate per tutte le classi e discipline e, quindi, un uso sistematico di prove comuni. Si avverte l’ansia del “programma da finire”, poca flessibilità e capacità di adottare il percorso al particolare gruppo-classe in un contesto di grande chiarezza rispetto al quadro finale di competenze da raggiungere.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 30,9

17,9

10

18,9

42,9

42,2

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 24,4 Prove svolte in 1 o 2 10,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 66,7 Prove svolte in 1 o 2 10,7 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 26,7 discipline

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 63,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32,1 31,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

10,7

8,9

15,6

28,6

28,9

47,5

Situazione della scuola: MTIC81800G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

3,6

5,6

10,6

39,3

32,2

37,2

Situazione della scuola: MTIC81800G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli apprendimenti è effettuata mediante la somministrazione di prove strutturate. La valutazione degli apprendimenti e delle competenze avviene in tutti gli ordini di scuola. La valutazione oltre a monitorare gli aspetti cognitivi e le abilità, considera la situazione di partenza verificata mediante la somministrazione di prove d’ingresso e i progressi registrati attraverso la somministrazione di prove intermedie. La scuola realizza progetti per il recupero delle conoscenze di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ordine ha un suo sistema di valutazione, bisogna avviare un processo di condivisione di descrittori e indicatori per valutare le competenze trasversali. Un punto di criticità è anche nell’esito delle Prove Invalsi: i livelli delle competenze di base, nonostante l’impegno del corpo docente, inducono a pensare che le linee metodologiche sottese alla Prove Invalsi non siano ancora entrate nella prassi dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica e la valutazione degli apprendimenti e delle competenze avviene gia’ a partire dalla Scuola dell’Infanzia: la programmazione annuale per ogni disciplina viene definita per classi parallele dello stesso ordine di scuola, secondo un modello comune per competenze, obiettivi di apprendimento, contenuti ed attivita’, e verifiche di conoscenze e abilita’. Per la Scuola Primaria sono piu’ dettagliatamente definiti e messi in relazione, i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del percorso scolastico con gli obiettivi al termine delle classi terze, quarte e quinte. Ogni consiglio di classe elabora il progetto curricolare secondo un modello comune, partendo dall’analisi della situazione di partenza della classe e delle conoscenze di base, quindi definendo: finalita’ formative, traguardi per competenze di ogni singola disciplina, unita’ di apprendimento trasversale, attivita’ integrative, verifiche e criteri di valutazione. I singoli docenti elaborano per classe la progettazione didattica, adottando modelli diversificati. La valutazione degli apprendimenti e’ definita per singola disciplina, in livelli corrispondenti ai diversi nuclei tematici e relativi descrittori. La valutazione oltre a monitorare gli aspetti cognitivi e le abilita’, considera la situazione di partenza verificata attraverso la somministrazione di prove d’ingresso e i progressi registrati attraverso la somministrazione di prove intermedie. La scuola realizza progetti per il recupero delle conoscenze di base.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 21,4 10

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MTIC81800G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 95,6 Orario ridotto 0 1,1 Orario flessibile 3,6 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC81800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

63,3

52,4

Si

67,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

17,9

10,0

13,9

No

7,1

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC81800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

76,7

82,8

Si

60,7

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

10,7

5,6

12,1

No

0,0

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MTIC81800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC81800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,1

36,7

38,3

Si

89,3

87,8

89,8

No

0

1,1

1,9

No

10,7

5,6

8,5

No

0

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MTIC81800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC81800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

57,8

71,1

Si

85,7

84,4

84,4

No

0

1,1

6,2

No

7,1

4,4

9,3

No

0

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario adottato per la durata delle lezioni è quello standard, i progetti per l’ampliamento dell’Offerta Formativa vengono svolti in orario curricolare ed extracurricolare sia nella Primaria che nella Scuola Secondaria di I grado e l’articolazione dell’orario scolastico è adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti così come la durata delle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie didattiche utilizzate sono, per la maggioranza dei docenti, di tipo tradizionale. Si registra la mancanza di un laboratorio scientifico per favorire metodologie più innovative Nella Scuola Secondaria di I grado manca una biblioteca attrezzata e ricca di volumi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Pertanto, pur evidenziando la tendenza da parte dei docenti ad un approccio di insegnamento di tipo “tradizionale” non mancano attività innovative come: 1. classi aperte ( progetto teatro a scuola che ha visto la partecipazione di due classi); 2. progetto aree a rischio che ha visto la partecipazione di gruppi di alunni provenienti da classi parallele.

Subarea: Dimensione relazionale

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Le metodologie didattiche utilizzate sono, per la maggioranza dei docenti, di tipo tradizionale, manca un laboratorio scientifico finalizzato al potenziamento di metodologie più innovative. Occorre, perciò, incentivare attività didattiche con strumenti innovativi per rendere più motivante il processo di insegnamento-apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 14,3 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 100 n.d. n.d. 43,3 n.d. 57,8 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46 51,5 43,9 Azioni costruttive 33 32,7 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 69,2 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,7 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 54,7 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,7 57,8 51,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 68,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 26,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,9 46,6 41,9 Azioni costruttive 29 26,6 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 14 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC81800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,3 53,2 48 Azioni costruttive n.d. 25,3 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 31,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MTIC81800G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,2

0,7

1,23

1

0,4

1

0,00

1,1

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico è positivo sia tra docenti che tra docenti e alunni. Buona integrazione per gli alunni provenienti da contesti diversi, confermata dalle interviste con i genitori. Buona percezione dell’insegnamento da parte degli studenti che appaiono sereni. L’attento monitoraggio dei comportamenti da parte dei docenti e la loro capacita’ di mediare i conflitti fa si’ che al momento non costituiscano problema i casi isolati di trasgressione anche se il grado diverso di scolarizzazione verificato in ingresso nei nuovi studenti impegna maggiormente i docenti nell’educazione al rispetto delle regole comuni. La situazione è determinata dalle buone relazioni tra gli studenti e il dialogo costante con essi da parte degli insegnanti e di questi ultimi con le famiglie. Per i pochi casi necessari di richiami disciplinari, si sono avviate comunicazioni verbali e scritte sul diario scolastico ai genitori e soluzioni di tipo educativo. Tuttavia la scuola ha avviato un processo di sensibilizzazione contro il bullismo e i disagi in eta’ adolescenziale, attenta alle problematiche emergenti nel territorio. Il Patto di Corresponsabilita’ e’ stato presentato ad inizio d’anno scolastico a tutte le famiglie ed e’ reso pubblico sul sito della scuola. Gli insegnanti richiamano costantemente le regole di comportamento ai propri alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non mette in atto azioni sanzionatorie, coinvolge piuttosto le famiglie quando individua possibili criticita’. Alcuni docenti segnalano il bisogno di poter ricorrere a personale specializzato per rispondere a disagi specifici degli alunni. Si evidenzia comunque l’assenza o quasi di casi problematici e di bullismo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si basa sulle buone relazioni tra gli studenti e il dialogo costante con essi da parte degli insegnanti e di questi ultimi con le famiglie. Tuttavia la scuola ha avviato un processo di sensibilizzazione contro il bullismo e i disagi in etaâ&#x20AC;&#x2122; adolescenziale, attenta alle problematiche emergenti nel territorio. I progetti avviati dalla scuola hanno favorito un clima di accettazione tra compagni e di benessere scolastico, monitorati con questionari specifici rivolti ad alunni e docenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Esse risultano, però, di tipo tradizinale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MTIC81800G

35,7

36,7

13,5

64,3

62,2

61,2

0

1,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica è da sempre impegnata nella realizzazione di progetti volti all’inclusione sociale e all’integrazione degli alunni con disabilità. Dai questionari si rileva che i docenti, utilizzano attività quali lavori di gruppo, strategie didattiche di differenziazione in base alle diverse capacità degli studenti. L'inserimento degli alunni con disabilità e la personalizzazione dei percorsi a seconda delle necessita', costituiscono un punto di forza della scuola.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola Primaria esistono già percorsi didattici alternativi condivisi, nella Secondaria le iniziative sono ancora delegate ai singoli consigli di classe. Da migliorare l’uso delle tecnologie per tale scopo.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,1

92,1

Si

10,7

8,9

36

No No No Si

0 42,9 14,3 28,6

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17,9

13,3

14,5

No

7,1

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

92,2

87,8

No

10,7

15,6

28,2

No Si No Si

7,1 64,3 0 35,7

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10,7

13,3

24,7

No

10,7

11,1

20,6


SNV - Scuola: MTIC81800G prodotto il :25/09/2015 18:51:09

pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

96,4

86,7

76,9

No

7,1

7,8

21,9

No

17,9

23,3

25,3

Si

25

33,3

36,9

Si

17,9

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

Si

53,6

38,9

40,7

No

0

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

96,4

88,9

76

No

7,1

11,1

22,8

No

46,4

34,4

46,1

Si

67,9

60

72,4

Si

35,7

32,2

24,4

Si

57,1

58,9

61,8

Si

67,9

61,1

73,9

No

0

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella Primaria che nella Secondaria, l’Istituto dedica risorse economiche al recupero e al potenziamento, organizzato sia in ore curricolari sia in ore extracurricolari. Dette attività sono indirizzate ad alunni con particolari bisogni educativi con la partecipazione di alunni "tutor" per favorire l'efficace metodologia didattica dell'apprendimento tra pari. Nella organizzazione di attività di potenziamento sono coinvolte tutte le classi dell'istituto.

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Sebbene nella progettazione didattica di classe siano presenti dei percorsi individualizzati di recupero per gli alunni in difficoltà, non si progettano percorsi personalizzati in riferimento alla valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo. Il recupero degli alunni in difficolta’ si concentra principalmente in un periodo dell’anno e in orario curricolare non consentendo, sempre, di colmare le lacune presenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita’ messe in campo dalla scuola per l’inclusione e l’integrazione delle diversita’ sono ben organizzate e finalizzate.La normativa sui BES ha consentito di mettere in campo energie e attenzioni per realizzare percorsi personalizzati che comunque garantiscano il successo formativo anche in presenza di situazioni difficili (malattie, difficolta’ nella frequenza,..). Le tecnologie informatiche nella didattica ordinaria aiutano a superare le difficolta’ di apprendimento dei DSA. Anche per gli studenti stranieri, in genere non di prima alfabetizzazione, sono attivi percorsi individualizzati per l’italiano come lingua di studio. Le attivita’ di recupero si inseriscono naturalmente nel curricolo per competenza in itinere, o in momenti personalizzati. Sono presenti anche modalita’ di recupero in autoapprendimento e tra pari. L’inserimento degli studenti stranieri non costituisce problema: la loro presenza e’ numericamente poco rilevante; hanno profili di competenze medie e raggiungono senza difficolta’ il successo formativo. Per gli studenti diversamente abili, DSA e BES ci si avvale della predisposizione e la verifica del PDP e del PEI,e della collaborazione dei docenti di sostegno con il CdC per le attivita’ comuni. Gli esiti complessivi sono comunque positivi e il progetto recupero e’ ben articolato nel POF, strutturato con obiettivi dichiarati; la declinazione precisa degli interventi e’ lasciata ai singoli docenti. Il progetto ha avviato positivamente la riflessione sulle competenze di studio ma queste devono ancora essere graduate e formalizzate entro un preciso e condiviso protocollo di osservazione. Andrebbe inserita la figura del mediatore linguistico per gli alunni stranieri appena inseriti nelle classi di appartenenza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MTIC81800G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

94,4

97,5

Si

71,4

73,3

75,8

Si

89,3

90

95,7

Si

57,1

54,4

60,8

Si

71,4

67,8

75,7

Si

57,1

43,3

61,3

No

3,6

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MTIC81800G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,6

97,4

Si

78,6

77,8

74,3

Si

85,7

83,3

95,5

Si

71,4

64,4

70,4

Si

85,7

71,1

67,7

Si

53,6

42,2

48,6

No

7,1

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce la continuità verticale con un piano di interventi a cura dei docenti Funzioni Strumentali che progettano attività di raccordo tra le classi ponte, coordinamento dei curricoli, momenti di collaborazione, percorsi curricolari continui, che facilitano il passaggio all’ordine di scuola successivo. Gli strumenti messi a punto per la continuità sono; l’osservazione in situazione che si realizza nelle diverse attività di “familiarizzazione” che i plessi attuano; la formazione delle classi iniziali che avviene dopo diversi incontri con gli insegnanti delle classi degli ordini precedenti, che danno indicazioni sui livelli di conoscenza, competenze e abilità acquisite, nonché informazioni sugli aspetti socio-affettivi e motivazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aree da migliorare: condivisione e sviluppo delle abilità personali dell’alunno nell’intero ciclo di istruzione, monitoraggio nella rilevazione degli esiti degli studenti nella scuola superiore. Va incentivata la corresponsabilità scuola/famiglia/territorio, condividendo interessi ed impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli, allo scopo di mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso integrate e congruenti, in collaborazione con le associazioni del territorio.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MTIC81800G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC81800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

82,2

82,6

Si

42,9

57,8

57,7

Si

46,4

52,2

55,7

Si

96,4

96,7

98,2

Si

10,7

14,4

31,7

Si

57,1

56,7

63,3

Si

71,4

63,3

74

No

7,1

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento si realizza dalla Scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia con percorsi formativi che mirano alla valorizzazione dei talenti. Per favorire il passaggio degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado al successivo grado di istruzione, si somministrano test orientativi e si effettuano visite presso le istituzioni scolastiche di II grado. Si organizzano incontri formativi e informativi con le famiglie per garantire la continuitĂ verticale, stands, definiti in base alle richieste degli studenti e integrate dalle indicazioni del C.d.C, sullâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa del territorio.

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Condividere interessi ed impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli, allo scopo di mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso integrate e congruenti, in collaborazione con le associazioni del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto ha un progetto organico di continuita’/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nella fase di accoglienza/socializzazione, La scuola ha affidato la continuita’ tra ordini di scuola ai docenti con l’incarico di Funzione Strumentale su ‘Interventi studenti Infanzia/Primaria e Primaria/Secondaria. Le attivita’ vengono svolte a partire dalla Scuola dell’Infanzia con il Progetto Accoglienza, che prevede l’inserimento diversificato dei bambini piu’ piccoli e l’integrazione graduale attraverso il gioco libero e collettivo. Nelle attivita’ di Continuita’ infanzia/primaria/secondaria sono stati coinvolti gli alunni e le loro famiglie, attraverso la partecipazione ad attivita’ pratiche comuni, saggi finali musicali e delle attivita’ sportive, presentazioni dei lavori realizzati, unitamente alla conoscenza degli spazi, dei laboratori e dei docenti dell’ordine scolastico successivo. L’orientamento per la scelta della scuola secondaria di II grado e’ stato attuato sviluppando una cultura orientativa con percorsi didattici programmati e attraverso incontri con i docenti delle scuole superiori del territorio. I Punti di debolezza sono riscontrati nell’orientamento in uscita, confermati dagli alunni e genitori intervistati: manca il coinvolgimento di tutti gli alunni alla partecipazione delle attivita’ organizzate dalle scuole superiori (open day, didattica orientativa, ...), un’analisi delle attitudini rivolta a tutti gli studenti delle classi dell’ultimo anno della scuola secondaria. Risulta inoltre ancora limitata la riflessione sul curricolo in verticale. Mancano gruppi di lavoro strutturati tra i docenti di Scuola Secondaria di I grado e i docenti della Scuola Secondaria di II grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa al fine di definire chiaramente la Non sono emerse criticità. missione dell'Istituto Comprensivo, renderla condivisibile all'interno della comunità scolastica e nota anche all'esterno, sin dalle prime pagine è una dichiarazione di intenti, un quadro programmatico unitario, in quanto individua ed esplicita le priorità d'azione e la loro realizzazione attraverso attività mirate. Alla realizzazione degli obiettivi formativi generali del P.O.F. concorrono anche le Agenzie Educative presenti nel territorio che offrono la loro opera a titolo gratuito. L'Istituto stipula collaborazioni con l'A.V.I.S., con il S.E.R.T., con la Polizia di Stato, con la Guardia di Finanza. Per favorire un più efficace rapporto informativo con le famiglie e con il territorio il P.O.F. è pubblicato sul sito web dell'istituto. Ad inizio anno scolastico, dopo l'approvazione da parte del C.d.D. e l'adozione da parte del C.d.I., in occasione dei primi incontri con i genitori o con i loro rappresentanti, il Dirigente Scolastico invita le famiglie a prendere visione del piano dell'offerta formativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Non sono emerse criticità. obiettivi attraverso attività curriculari ministeriali e attività curriculari a supporto dei processi formativi. Le prime si esplicano attraverso attività in linea con le Indicazioni per il curricolo, attività di recupero disciplinare in itinere, attività di potenziamento, attività di integrazione degli alunni con disabilità, attività del Corso ad indirizzo musicale. le seconde comprendono i seguenti progetti di Istituto: Accoglienza, Continuità, Orientamento, Salute, Educazione alla Cittadinanza Europea, Bullismo, DSA, Prevenzione della dispersione scolastica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 21,1 Tra 500 e 700 € 32,1 30 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,4 Più di 1000 € 21,4 14,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MTIC81800G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G %

Riferimento Nazionale %

69,89

70

72

72,8

30,11

30

28

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MTIC81800G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 95,45

79,7

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MTIC81800G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 85,00

85,5

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MTIC81800G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G %

11,11

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MTIC81800G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 35,29

51,9

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 85,7 86,7 90,5 Consiglio di istituto Si 28,6 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 39,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,7 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G Si 78,6 80 Si 57,1 44,4 No 0 2,2 No 35,7 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

10

10,6

No

10,7

13,3

10

No

0

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,6 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 17,9 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,1 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 60,7 48,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse No 39,3 33,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 92,9 90 89,9 Consiglio di istituto No 3,6 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,3 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 89,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 78,6 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 7,1 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 32,1 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 75 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 60,7 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,9 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 35,7 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,7 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente Si 28,6 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MTIC81800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G Collegio dei docenti Si 92,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC81800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

12,90

48,9

40,9

55,6

n.d.

2,5

1

2,6

12,1

38,3

39

24,3

75

10,3

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MTIC81800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC81800G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 54,7 42,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10,6 10,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,21 21,4 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 94,79 13,3 24,5 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di funzione strumentale sono attribuiti sia a docenti di Scuola Primaria che a docenti di Scuola Secondaria di 1° grado, ciascuno con precisi incarichi di responsabilità adeguati al rispettivo ordine di scuola. Le F.S. percepiscono un importo medio compreso tra 500 e 700 euro. Al personale ATA viene attribuita una percentuale maggiore rispetto al riferimento nazionale. La quota di insegnanti che percepisce il FIS è molto elevata, ben al di sopra di quella di riferimento. Se ne deduce che la quasi totalità degli insegnanti è coinvolta in attività progettuali e/o coordinamento. Solo l’11% degli insegnanti che percepiscono il FIS riceve più di 500 euro lordi annui con il FIS, una percentuale che si colloca molto al di sotto di quella di riferimento. Sono prevalentemente docenti che costituiscono lo staff dirigenziale; si è ottenuto in questo modo una ottimizzazione dei risultati. La quota di personale ATA che percepisce il FIS è dell’85%, leggermente al di sopra del riferimento nazionale; di questa il 35,29% percepisce più di 500 euro lordi annui di FIS in linea con le percentuali di riferimento. Per il personale ATA si è scelto il criterio di una chiara divisione dei compiti. I soggetti principalmente coinvolti nell’assunzione delle decisioni sono il C.d.D., il C.d.I., lo staff dirigenziale, i Consigli di Classe/Interclasse. Il C.d.D. è sovrano in tutte le decisioni. Il D.S. opera scelte condivise.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) GESTIONE DEL FONDO DI ISTITUTO – L’aver attribuito al personale ATA il 30,11% del F.I.S. ha ridotto la quota da destinare alla progettazione e alla didattica. La percentuale elevata di insegnanti che percepiscono il F.I.S. ha come aspetto negativo la frammentazione della quota con scarsa valorizzazione del lavoro dei docenti dal punto di vista economico. IMPATTO DELLE ASSENZE DEGLI INSEGNANTI SULL’ORGANIZZAZIONE – Nel periodo di riferimento (mese di ottobre) il 25% di ore è stato coperto da supplenze nella scuola Primaria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MTIC81800G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 3

7,71

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MTIC81800G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 2562,33

4722,24

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MTIC81800G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 11,59

58,24

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MTIC81800G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 10,71

19,53

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MTIC81800G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC81800G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,9

24,4

15,5

0

25

24,4

13,3

0

10,7

8,9

9,4

1

21,4

24,4

48,5

0

46,4

28,9

28,4

0

3,6

7,8

11,6

0

39,3

34,4

36,6

1

21,4

26,7

27,3

0

17,9

23,3

20,6

1

7,1

5,6

14,9

0 0

14,3 17,9

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MTIC81800G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G n.d.

0,4

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MTIC81800G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 97,35

37,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MTIC81800G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTIC81800G Per ridurre il disagio nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo Educare gli alunni ad un corretto stile di vit e ad una sana alimentazione., Per contrastare la dispersione scolastica, utilizzando metodologie progettuali con gruppi di alunni diversi da quello del gruppo classe


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 57,1 43,3 Basso coinvolgimento 7,1 22,2 Alto coinvolgimento 35,7 34,4

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge tutti gli organi collegiali, ciascuno per la propria area di competenza, nei vari processi decisionali. Pertanto, le scelte educative di fondo che il Collegio dei Docenti ha adottato e inserito nel Piano dell’Offerta Formativa trovano ampia attuazione attraverso gli obiettivi perseguiti nei progetti finanziati con il Fondo di Istituto e realizzato nel corso dell’anno scolastico. Infatti i tre progetti più importanti riguardano: attività artistico-espressive, le lingue straniere e altri argomenti come ambiente e territorio, continuità, recupero. La loro spesa complessiva assorbe il 97,35% della spesa destinata ai progetti. Tali progetti sono ritenuti strategici in quanto concorrono a ridurre il disagio degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo, ad educare gli alunni ad un corretto stile di vita e ad una sana alimentazione, a contrastare la dispersione scolastica, tutti obiettivi formativi di carattere generale inseriti nel P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto si colloca molto al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali, nazionali. L’indice di spesa per la retribuzione del personale è basso (solo il 10,71% contro il 16,87% del riferimento nazionale), mentre l’indice di spesa per alunno è irrisoria (11,59 euro contro 84,12 euro nel riferimento nazionale). Non viene utilizzato personale esterno, docenti o consulenti, da retribuire con il F.I.S., che qualifichi ulteriormente la progettualità strategica della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal M.I.U.R. (U.S.R. Basilicata per il Progetto Aree a rischio e per il Progetto Disabilità, privati) ma, come si evince dagli indici di spesa molto bassi, questi non sono sufficienti e collocano la scuola in una posizione non favorevole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il Piano dell’Offerta Formativa al fine di definire chiaramente la missione dell’Istituto Comprensivo, renderla condivisibile all’interno della comunità scolastica e nota anche all’esterno, sin dalle prime pagine è una dichiarazione di intenti, un quadro programmatico unitario, in quanto individua ed esplicita le priorità d’azione e la loro realizzazione attraverso attività mirate. Alla realizzazione degli obiettivi formativi generali del P.O.F. concorrono anche le Agenzie Educative presenti nel territorio che offrono la loro opera a titolo gratuito. Per favorire un più efficace rapporto informativo con le famiglie e con il territorio il P.O.F., dopo l’approvazione da parte del C.d.D. e l'adozione da parte del C.d.I., è pubblicato sul sito web dell’istituto. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso attività curriculari ministeriali e attività curriculari a supporto dei processi formativi e utilizza forme di controllo o monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Ad esempio gli incarichi di funzione strumentale sono assegnati sia a docenti di Scuola Primaria che a docenti di Scuola Secondaria di 1° grado, ciascuno con precisi incarichi di responsabilità adeguati al rispettivo ordine di scuola. Nel corso degli anni tale strategia è risultata vincente in quanto solamente il docente che opera in un determinato ordine di scuola conosce esattamente le esigenze dei propri colleghi e dei propri alunni e può adoperarsi per svolgere al meglio la funzione ricoperta. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MTIC81800G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 2

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MTIC81800G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC81800G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

32,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,6

8,9

15,3

0

3,6

6,7

5,6

1

3,6

12,2

21,1

0

46,4

28,9

46

0

0

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 0

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MTIC81800G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 47,73

51,6

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MTIC81800G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 13,12

24,4

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MTIC81800G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G 0,24

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato due progetti formativi per i docenti (numero in linea con il riferimento nazionale di 2,3) avendo recepito le esigenze manifestate dal personale docente ad inizio anno scolastico. Pertanto per la formazione sono stati promossi i seguenti argomenti: curricolo e discipline; tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica. La percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione è al di sopra della media di riferimento nazionale. I docenti dell’I.C. hanno ben presente che il vero attore della scuola è l’alunno, per cui le tecnologie informatiche assumono una funzione importante per favorire il processo complessivo di insegnamento/apprendimento. Devono essere utilizzate come attività intenzionale per promuovere gli apprendimenti degli alunni DSA e BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa risulta la spesa media per la formazione per ogni insegnante: si aggira intorno ai 13,12 euro contro i 36,8 euro del riferimento nazionale. Il numero medio di ore di formazione per insegnante (0,24) è la metà di quello nazionale e di quello regionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter assicurare in ciascuno dei 5 plessi che costituiscono Non sono state rilevate criticità. l’I.C. la presenza di personale formato per assolvere compiti specifici, quali primo soccorso e antincendio, il D.S. provvede a ripartirlo nei singoli plessi, secondo le competenze di ognuno e, compatibilmente con la disponibilità dello stesso. Tali figure vengono incentivate attraverso retribuzione aggiuntiva con fondi F.I.S. Anche l’attribuzione delle figure strumentali viene effettuata dopo la disamina di curricula ed esperienze formative dei docenti che hanno fatto richiesta di ricoprire una specifica area.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTIC81800G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC81800G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

47,8

53,5

Si

64,3

64,4

61,1

Si

35,7

40

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

64,3 57,1 50 64,3 21,4 28,6 60,7 75

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTIC81800G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC81800G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5

6,6

6,9

10

15,2

15,1

9,9

10

4,1

5,1

6,6

19 5 2 2 10 10 3 2

8,8 5,3 2,9 6,6 2,9 3 10,2 10,4

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva gruppi di lavoro formalizzati per tutti gli argomenti ritenuti rilevanti per la scuola e si distingue per l’alta varietà degli stessi. Infatti all’inizio dell’anno scolastico i docenti si riuniscono in dipartimenti e, tenuto conto delle indicazioni nazionali per il curricolo e degli obiettivi formativi generali del P.O.F., concordano prove di ingresso, obiettivi di apprendimento, unità di apprendimento disciplinari e multidisciplinari, attività progettuali, modalità di verifica. In questi incontri si producono materiali indispensabili per approntare il piano di lavoro annuale sia delle attività curriculari sia di quelle extracurriculari. Nell’istituto alta è la percentuale degli insegnanti che partecipano a gruppi di lavoro finalizzati alla individuazione di criteri comuni per la valutazione degli studenti, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, temi disciplinari e multidisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si prende in considerazione il riferimento nazionale, la scuola dovrebbe incrementare il numero di docenti nei gruppi di lavoro che si interessano di inclusione, continuità, raccordo con il territorio, piano dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative che la scuola ha messo in atto sono scaturite dai bisogni formativi del personale docente sui seguenti temi: curricolo e discipline; tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica. La percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione è stata alta. I docenti dell’I.C. hanno ben presente che il vero attore della scuola è l’alunno, per cui ritengono che le tecnologie informatiche assumano una funzione importante per favorire il processo complessivo di insegnamento/apprendimento e che debbano essere utilizzate come attività intenzionale per promuovere gli apprendimenti degli alunni DSA e BES. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La scuola attiva gruppi di lavoro formalizzati per tutti gli argomenti ritenuti rilevanti. All’inizio dell’anno scolastico i docenti si riuniscono in dipartimenti e, tenuto conto delle indicazioni nazionali per il curricolo e degli obiettivi formativi generali del P.O.F., concordano prove di ingresso, obiettivi di apprendimento, unità di apprendimento disciplinari e multidisciplinari, attività progettuali, modalità di verifica. In questi incontri si producono materiali indispensabili per approntare il piano di lavoro annuale sia delle attività curriculari sia di quelle extracurriculari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 35,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 14,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 38,9 11,1

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 32,1 Bassa apertura 0 1,8 Media apertura 5,6 7,1 Alta apertura 61,1 58,9 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MTIC81800G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC81800G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,1 10,7

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

2,2

18,7

0 0 2

0 7,1 25

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MTIC81800G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC81800G per motivo) per motivo) 0

10,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,9

11,1

24

2

57,1

50

74,2

0

0

0

10,1

0

0

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MTIC81800G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC81800G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

50 14,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

14,3

16,7

44,3

0

7,1

7,8

16,7

0

0

0

9,7

1

3,6

2,2

12

0

3,6

2,2

30,5

0

0

0

20,2

0 0

3,6 10,7

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 39,3 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MTIC81800G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G No 14,3 17,8 Si 64,3 44,4 No 3,6 2,2 No 21,4 20 No 21,4 17,8 No 42,9 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

57,1

43,3

57,6

No No No

39,3 25 14,3

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTIC81800G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTIC81800G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 55,6 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete di cui la scuola è capofila possiede un’alta apertura. La motivazione che ha spinto la scuola ad aderire alla rete è stata dettata dall’obiettivo di migliorare le pratiche didattiche ed educative, come il 74,2% delle scuole italiane; l’attività prevalente svolta in rete riguarda “curricolo e discipline” e “orientamento”. I principali soggetti finanziatori della rete attivata dall’istituto sono le scuole stesse (a livello nazionale il 44,3%). Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti e rappresentanti del territorio; quindi la scuola si mostra capace di collaborare con il territorio (convenzioni per l’uso della palestra, SERT, AVIS, Centro di Geodesia Spaziale, soggetti privati).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si colloca nella fascia di bassa partecipazione (1-2 reti) a reti di scuola ( in questa fascia si colloca il 50% delle scuole della provincia, il 53,3% delle scuole della regione, il 42,1% delle scuole italiane); è capofila per una rete. Lo stato non finanzia le reti, mentre è il principale finanziatore nel 56% delle scuole nazionali. Riduttive sono le tematiche affrontate; a livello nazionale le scuole stipulano accordi di rete per la formazione e l’aggiornamento del personale (44,3%), inclusione studenti con disabilità (30,5%), temi multidisciplinari (25,3%). Il coinvolgimento del territorio nella vita scolastica è molto basso. Bisognerebbe incrementare accordi con altre scuole del territorio al fine di realizzare attività quali: formazione del personale, convenzioni per l’utilizzo degli spazi, consulenze su temi specifici, interventi didattici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MTIC81800G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC81800G % 28,24

26,7

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MTIC81800G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 14,8 16 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,6 25,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MTIC81800G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC81800G n.d.

2,4

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 82,1 73,3 Alto coinvolgimento 10,7 13,3

Situazione della scuola: MTIC81800G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto si attesta intorno al 28% degli avente diritto (il riferimento nazionale indica un 23%). Medio alta risulta la loro partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, la collaborazione alla realizzazione di attività, la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, così come per la definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità, attraverso i loro rappresentanti nel Consiglio di Istituto. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche; medio-alto risulta il loro grado di coinvolgimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’attivazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, per l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche, la scuola non chiede alcun contributo economico alle famiglie (a livello nazionale viene richiesto in media un contributo di 12,3 euro per alunno). Al momento il registro elettronico non viene utilizzato per la comunicazione con le famiglie. Risulterebbe utile per comunicare orario di ricevimento dei docenti, incontri scuolafamiglia, ecc. il sito web della scuola potrebbe servire anche per coinvolgere tutte le famiglie nella definizione dell’offerta formativa e recepire i loro suggerimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, coordina una rete ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate hanno l’obiettivo di migliorare le pratiche didattiche ed educative e contribuiscono ad elevare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Ad essi si richiedono soprattutto consulenze su temi specifici, interventi didattici e formazione del personale. La partecipazione formale dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto si attesta intorno al 28% degli avente diritto (il riferimento nazionale indica un 23%). Medio alta risulta la loro partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, la collaborazione alla realizzazione di attività, la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, così come per la definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità, attraverso i loro rappresentanti nel Consiglio di Istituto. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche; medio-alto risulta il loro grado di coinvolgimento. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

I risultati medi delle prove INVALSI mostrano ancora un gap di punteggio importante tra le classi. Espansione dell'analisi intraprove per mettere in rilievo le disparita' di risultato tra le varie aree. Qualificare la didattica per migliorare i risultati di entrambe le prove INVALSI.

Ridurre la disparita' di risultati tra le classi per entrambe le prove (italiano e Matematica) del 30 % in 3 anni Ridurre le disparita intra-prove (es. Italiano comprensione del testo e grammatica) del 30 % in tre anni Ridurre lo scarto medio dei punteggi tra le prove di Italiano e quelle di matematica tuttora esistente del 30 % in tre anni.

Monitorare con sistematicità i risultati degli esiti degli alunni in collaborazione con le scuole secondarie di II grado e le Università.

Acquisire una conoscenza del percorso scolastico degli alunni, successivo al primo ciclo di istruzione, di circa il 60 %.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prove INVALSI 2013/2014 •Sia i risultati delle prove di Italiano che quelli delle prove di Matematica, in particolare per la scuola secondaria, mostrano variazioni importanti dei punteggi medi tra le varie classi. Nel medio termine bisognerebbe migliorare l’omogeneità dell’ offerta formativa e quindi ridurre il gap esistente. •Per il miglioramento della didattica sarebbe inoltre importante porsi un obiettivo di riduzione della variabilità dei risultati tra le diverse parti dei test(es. Analisi del testo e grammatica per Italiano). Ciò comporterà come conseguenza delle modifiche nella didattica (modifica del peso relativo delle diverse aree) •La riduzione dello scarto dei punteggi medi tra le prove di Italiano e quelle di Matematica sembrerebbe inoltre un altro obiettivo importante da conseguire. La quantificazione dei target da raggiungere consentirà' una verifica puntuale dei miglioramenti ottenuti. Gruppo di lavoro inter-docenti: potrebbe essere uno strumento importante per avviare una riflessione sui temi identificati e per la definizione di modifiche delle strategie formative della scuola da sottoporre alla verifica del dirigente scolastico. Risultati a distanza: il monitoraggio sistematico permetterà di acquisire una conoscenza del percorso scolastico e del successo formativo degli alunni, nonché l'efficacia del metodo di studio acquisito al termine del primo ciclo di istruzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Costituire dipartimenti disciplinari in verticale Realizzare un item dell'AOF per competenze in verticale al fine di stimolare l’alunno a sviluppare competenze trasversali attraverso le discipline. Attuare criteri di valutazione oggettivi, univoci e in verticale condivisi collegialmente. Rimodulare il POF come strumento strategico ad uso del dirigente scolastico e dei docenti per misurare la qualita' della scuola.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Avviare pratiche di monitoraggio a distanza, dei risultati riferiti ai vari ordini di scuola del primo ciclo, al secondo ciclo e alle università.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono finalizzati all’innalzamento dei livelli di competenza in italiano e matematica. Considerato che le rilevazioni Invalsi consentono la comparazione dei risultati conseguiti rispetto al sistema scolastico nel suo complesso, gli obiettivi di miglioramento consentiranno l’attuazione di percorsi formativi finalizzati a garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno con interventi educativo - didattici differenziati e/o personalizzati. Gli obiettivi di processo relativi alla rimodulazione del POF consentiranno di: 1.Definire le priorità strategiche della scuola in linea con i programmi ministeriali e sulla base dei particolari requisiti di contesto (es. background culturale delle famiglie, stato economico, etc) 2.Individuare degli obiettivi possibilmente misurabili e condivisi dal corpo docente. 3.Stabilire delle modalità per monitorare i progressi fatti da ciascun docente nell’insegnamento della propria materia rispetto agli obiettivi condivisi.


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