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Rapporto Autovalutazione Scuola "E.FERMI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAIS052008 "E.FERMI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAIS052008 Tecnico SATD05201E II A II B II C II D II E SATF05201R II A II B II C II D II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso

Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIS052008 0.9 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stante l’attuale dislocazione degli allievi su due sedi, per migliorare il sistema di comunicazione interna, la scuola è impegnata a ottimizzare l’uso della già consistente strumentazione tecnologica. Il numero e la varietà della popolazione scolastica consente alla scuola di offrire un piano dell’offerta formativa teso a promuovere attività, strategie didattiche e percorsi formativi per rispondere ai bisogni reali degli studenti e delle loro famiglie di ogni ambito della società; ciò grazie anche al forte numero di laboratori tecnici e tecnologici e alla strumentazione didattica di cui la scuola dispone, nonché alla realizzazione dei progetti dei piani operativi nazionali e regionali che si realizzano annualmente a scuola. La scuola potrebbe dunque, integrarsi ancora di più su tutto territorio perché in grado di dare risposte esaurienti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’Istituto è dislocata su due sedi non distanti tra loro. Essa proviene da Sarno, dai paesi limitrofi dell’agro nocerino-sarnese e una parte dai paesi vesuviani. Il contesto socio-economico-culturale di provenienza è mediobasso, costituito da famiglie di commercianti al dettaglio e all’ingrosso, di piccoli proprietari terrieri, di professionisti del terziario, di dipendenti, operai e braccianti agricoli. In questi anni di crisi, molti sono gli allievi che vivono situazioni di grave disagio economico per la disoccupazione che in modo drammatico ha toccato tutti i ceti sociali del territorio, in particolare i dipendenti e gli operai. Tale situazione incide sulla vita scolastica di circa il 40% dei nostri studenti. Ancor più gravi si presentano le condizioni di disagio di un 4,6% di allievi che non ha la cittadinanza italiana e che proviene dalle regioni del nord Africa, dai paesi dell’Est e da famiglie nomadi. La precaria situazione economica delle famiglie (40%) si ripercuote sull’acquisto dei sussidi didattici e sull’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici e crea situazioni di disagio nei giovani che preferiscono abbandonare la scuola. Il costo dei mezzi di trasporto è in aumento ed essi danno un servizio sempre meno adeguato e utile agli studenti. Ne consegue che buona parte dell’utenza studentesca arriva a scuola in ritardo o torna a casa tardi. Questa situazione incide sul profitto degli allievi. Ciò accade di frequente nel biennio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può contare sulla presenza in house di test center AICA e Trinity, sul patrocinio del consolato francese di Napoli per gli esami DELF, su un contesto socio-istituzionale in cui sono presenti discreti servizi di supporto quali l’ASL, servizi socio-assistenziali, centri di aggregazione sociale, associazioni di vario genere presenti sul territorio, utili relazioni tra reti scolastiche, Centri per l’impiego e Sportello Informagiovani, collaborazione con Arlas Campania, con IG STUDENTS Campania, scambi anche in ambito europeo, nonché attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, Università, Associazione Libera e altri enti di promozione culturale ed educativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sarno, come tutto l’agro nocerino sarnese, nonostante la presenza di alcune eccellenze produttive nella filiera agroalimentare, presenta un quadro economico deteriorato dalla crisi, con un tasso di disoccupazione del 20,4 % in linea con quello regionale e un livello di reddito pro-capite di euro 12.500,00 ca., leggermente al di sotto del valore medio della Campania 13.000 (Fonte Ancitel-Comuniverso 2014), e un tasso di immigrazione abbastanza significativo: una popolazione straniera residente di 1.465 su una popolazione residente di 31.250 (Fonte Istat 2014) per un rapporto percentuale del 4,69% a fronte di un valore regionale del 3,4%(Fonte Istat 2014). La spesa pro capite dell’Ente locale è sensibilmente più bassa (29,00 euro) rispetto a quella provinciale (67,2 euro) e regionale (42,00 euro) [Fonte: Open civitas].


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAIS052008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

59.863,00

15.568,00

6.775.306,00

195.122,00

0,00

7.045.859,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

35.783,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.783,00

Istituto:SAIS052008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,2

95,7

2,8

0,0

99,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,3

25,5

28,5

34,3

41,5

44,1

21,4

32,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,6 Parziale adeguamento 75,7 61,8 Totale adeguamento 21,4 37,5

Situazione della scuola: SAIS052008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa lo stato dell’edilizia scolastica si può osservare positivamente che la Scuola è in possesso delle certificazioni di agibilità e di prevenzioni incendi unitamente alla dotazione di scale di sicurezza, di servizi igienici per disabili, di rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche (situazione decisamente migliore rispetto al resto della Provincia di Salerno e della regione Campania). L’Istituto, in entrambi gli edifici, è dotato di una rete informatica, sia cablata che Wi-Fi, che permette la trasmissione dati di carattere didattico ed amministrativo. Da quest’anno scolastico 2014/2015, possiamo dire che tutte le aule della scuola sono dotate di LIM che si collegano anche in modalità wireless ad Internet. La dotazione è arricchita da n. 10 laboratori informatici e linguistici per una formazione e una didattica diversificata e innovativa fruibili dai docenti, alunni e dal personale ATA, da laboratori di “Scienze integrate” (Fisica, Chimica, CAD), di “Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici”, da laboratori per elettrotecnici e di sistemi automatici e da due laboratori creativi per gli studenti diversamente abili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche per la realizzazione dell’offerta formativa e per il miglioramento degli ambienti di apprendimento risultano essenzialmente di provenienza statale. Le entrate per fonti di finanziamento e spesa sostenuta nel periodo 2013-2014 gestite dal Ministero ammontano a 7.045.859,00 (99,5%), mentre i finanziamenti gestiti dalla scuola risultano appena lo 0,5% ossia 35.783,00. In via analitica la spese può essere disaggregata come segue: spese pulizia 35.783,00, retribuzioni accessorie 59.863,00, supplenze brevi 15.568,00, spese personale di ruolo 6.775.306,00, spese per personale supplente 195.122,00. A fronte di una cospicua dotazione tecnologica, si registra un funzionamento insoddisfacente della rete wireless che andrebbe, dunque, potenziata.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAIS052008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAIS052008 117 88,6 15 11,4 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAIS052008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAIS052008

35-44 %

N°

1

0,9

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

19

16,2

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

35

29,9

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

62

53,0

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAIS052008 prodotto il :09/10/2015 12:54:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAIS052008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIS052008 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAIS052008 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAIS052008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 14,3 26 24,8 14 13,3 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 50

47,6

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 4,3 5,2 95,7 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 22,8 41,4 33,5 17,1 17,2 14,3 26,5

Situazione della scuola: SAIS052008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un gran numero di docenti distribuiti tra le due sedi che insegna nell’istituto da più di un decennio (47,6%) per cui ciò assicura continuità didattica e stabilità. La presenza di docenti qualificati (possesso della Patente europea, di alti livelli Trinity, della certificazione Eipass, di Master e Dottorati di Ricerca) e il know-how acquisito dai docenti impegnati nei molti PON e POR realizzati dalla scuola, potrebbero favorire percorsi formativi interni di trasmissione delle conoscenze e consentire, inoltre, alla scuola di avere rapporti privilegiati con le famiglie e con il territorio data la stima consolidata nel tempo tra i docenti e le stesse. Essi possono chiedere incontri più assidui e partecipati alle famiglie, incontri non solo strettamente scolastici, e sollecitarle ad un maggiore coinvolgimento innanzitutto negli organismi collegiali e nelle attività, tutte, programmate dalla scuola anche, eventualmente, in funzione dell’EdA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molti insegnanti provengono da paesi e città vicine; pochi sono quelli che utilizzano i mezzi pubblici che non consentono (dati gli orari) di raggiungere agevolmente la scuola. Ciò compromette una partecipazione più attiva alle attività extracurriculari non obbligatorie.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SAIS052008

% classe 1

classe 2

190

67,6

% classe 2

classe 3

174

80,9

% classe 3

classe 4

211

88,3

% classe 4 136

78,2

- Benchmark* SALERNO

2.534

72,0

2.526

77,2

2.596

77,3

2.363

80,2

14.945

65,8

13.927

74,7

13.929

75,2

12.879

79,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SAIS052008

% classe 1

classe 2

70

24,9

% classe 2

classe 3

62

28,8

% classe 3

classe 4

89

37,2

% classe 4 69

39,7

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

817

23,2

875

26,8

895

26,7

818

27,8

5.499

24,2

5.541

29,7

5.163

27,9

4.508

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: SAIS052008

61-70

71-80

27

63

81-90 28

91-100 28

Lode 12

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

17,1

39,9

17,7

17,7

7,6

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

870

1.519

954

447

212

-

21,7

38,0

23,8

11,2

5,3

0,0

3.741

7.373

4.791

2.324

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SAIS052008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

14

4,7

2

0,9

4

1,6

2

1,1

2

1,2

SALERNO

-

3,4

-

3,0

-

3,1

-

3,4

-

3,2

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SAIS052008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

35

14,2

10

3,7

7

2,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* SALERNO

313

10,5

101

3,3

123

4,0

44

3,4

110

12,7

CAMPANIA

1.727

8,9

597

3,4

475

2,8

192

2,2

485

14,3

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SAIS052008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

22

8,5

15

7,5

7

3,0

% classe 4

classe 5

5

3,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

331

10,4

151

4,8

139

4,3

79

2,8

38

0,9

2.054

9,9

779

4,4

671

3,8

369

2,3

239

1,1

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti ammessi alle classi successive per quanto riguarda il primo biennio rientra nella media regionale ed è lievemente inferiore alla media nazionale. Ciò va rapportato sicuramente al contesto in cui i docenti si trovano ad operare e al background di provenienza degli alunni, differente rispetto a quello degli Istituti del Centro e del Nord Italia. Nella media regionale e nazionale rientra anche la percentuale di sospensioni al primo biennio per l’anno scolastico 2013/2014. Il percorso scolastico intrapreso dagli allievi, superato lo scoglio del primo biennio, è generalmente portato a termine con un buon successo in uscita. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. La scuola accoglie studenti provenienti da altri istituti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da osservare che nelle classi del secondo biennio le sospensioni del giudizio sono più frequenti, soprattutto nelle discipline di base quali Italiano, Matematica e Lingue Straniere. Il dato sembra indirizzare verso la necessità di pianificare al primo biennio azioni didattiche più efficaci per garantire agli allievi continuità e successo formativo nel loro percorso scolastico. Tali azioni potrebbero ridurre e contrastare anche il tasso di abbandono e di trasferimenti che, soprattutto nel primo biennio, risulta abbastanza significativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, ci sono significativi trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAIS052008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 -3,5

ITALIA 46,1

49,2

SAIS052008

48,6

SATD05201E

48,9

n/a

n/a

n/a

n/a

38,6

n/a

n/a

n/a

SATF05201R

48,2

n/a

n/a

n/a

n/a

39,1

n/a

n/a

n/a

55,7

58,2

Punt. ESCS (*)

38,9

63,1

0,2

42,1

44,6

n/a n/a 48,9

Tecnico

49,5

-4,1

38,9

-1,1

SATD05201E II A

64,1

9,6

37,5

-2,4

SATD05201E II B

41,3

-10,7

40,5

0,4

SATD05201E II C

58,2

0,0

40,7

-2,7

SATD05201E II D

48,8

-14,6

34,9

-13,8

SATD05201E II E

43,4

0,0

40,8

0,0

SATF05201R - II A

35,2

-26,0

29,6

-16,0

SATF05201R - II B

38,5

-21,2

32,0

-12,9

SATF05201R - II C

58,2

2,3

48,8

6,8

SATF05201R - II D

53,1

-6,6

35,5

-9,3

SATF05201R - II E

56,2

1,7

51,3

11,6


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SATD05201E II A

0

3

5

5

2

6

7

2

0

0

SATD05201E II B

15

1

0

0

0

4

10

2

0

0

SATD05201E II C

2

5

2

4

2

4

8

3

0

0

SATD05201E II D

8

13

2

0

0

11

11

0

0

0

SATD05201E II E

6

7

0

0

0

3

13

2

0

0

SATF05201R - II A

15

1

0

2

0

15

1

0

2

0

SATF05201R - II B

12

2

0

0

1

10

5

0

0

0

SATF05201R - II C

3

2

4

6

0

2

4

4

3

2

SATF05201R - II D

4

8

1

3

1

9

5

3

0

0

SATF05201R - II E

3

3

4

6

0

5

1

1

0

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIS052008

41,7

27,6

11,0

16,0

3,7

41,3

38,9

10,2

3,0

Campania

27,9

32,6

19,2

15,8

4,6

32,3

35,8

17,7

7,0

6,6 7,2

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SAIS052008 - Tecnico 43,1 56,9 31,6 68,4 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si individuano punti di forza in merito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attesta su livelli più bassi rispetto alla media campana, del meridione e nazionale sia in Italiano che in Matematica. Si registra una disomogeneità di esiti tra le sezioni in entrambi gli istituti, con una concentrazione di risultati parzialmente negativi solo in alcune.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove Invalsi è inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in Italiano e Matematica sono abbastanza distanti tra loro, lo conferma il valore della varianza tra le classi che è decisamente superiore a quello medio. Nonostante ciò all’interno delle singole classi, gli esiti risultano abbastanza omogenei. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 sia in Italiano che in Matematica è sensibilmente superiore alla media campana, del Sud e nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per La griglia di valutazione non consente di misurare solo le l’assegnazione del voto di comportamento. Tali criteri sono competenze chiave e/o quelle di cittadinanza, assegnando un definiti in sede Dipartimentale e riportati nel POF. Essi voto complessivo che tiene conto anche di altri parametri. comprendono anche la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) e delle competenze chiave come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nella organizzazione dello studio e nella autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non si registrano particolari comportamenti problematici nei vari plessi e nei vari indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SAIS052008 SALERNO CAMPANIA ITALIA

19,6 46,3 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SAIS052008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 33,3

41,7

SALERNO

65,3

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

25,0

29,1

12,5

58,3

25,0

44,5

30,5

0,0

50,0

50,0

26,9

7,8

26,2

32,3

41,5

34,9

27,1

38,1

40,6

30,2

29,2

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SAIS052008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

25,0

8,4

66,7

33,3

4,2

62,5

36,1

11,1

52,8

50,0

0,0

50,0

SALERNO

57,3

21,4

21,3

27,2

17,9

54,8

30,9

17,8

51,3

45,2

15,6

39,2

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SAIS052008 SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 151 78,2 42 7.410 78,3 2.053 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 21,8 21,7 24,7 29,6

193 9.463 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SAIS052008 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 124 82,1 29 69,0 6.503 31.749 276.676

90,1 88,9 90,9

1.640 9.035 93.486

82,8 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SAIS052008

istituto tecnico

7

8

53

57

9 41

10 12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

32,1

34,5

24,8

7,3

1,2

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

901

1.016

546

234

26

12

32,9

37,1

20,0

8,6

1,0

0,4

5.837

5.951

3.076

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: SAIS052008 prodotto il :09/10/2015 12:54:28

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SAIS052008 168 80 47,6 167 79 47,3 143 42 - Benchmark* SALERNO 11.565 3.994 34,5 11.932 4.080 34,2 11.644 3.348 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

29,4 28,8 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SAIS052 008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,5

8,8

20,0

31,2

22,5

0,0

22,8

15,2

24,1

13,9

24,1

0,0

16,7

14,3

26,2

38,1

4,8

0,0

SALER NO

11,9

14,1

27,7

29,5

16,8

0,0

12,5

15,4

30,1

23,4

18,6

0,0

13,1

18,4

29,0

30,5

9,0

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

15,5

62,7

SALERNO

12,8

CAMPANI A

13,0

ITALIA

6,9

SAIS05200 8

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,5

11,3

7,0

21,2

59,6

57,4

8,1

8,1

13,6

11,7

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,4

8,9

6,8

23,5

65,4

60,9

7,1

8,2

12,1

10,7

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

7,4

3,7

64,7

6,9

8,0

9,7

56,5

11,5

6,5

12,9

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SAIS052008 2,1 46,5 51,4 2,1 51,4 46,6 3,7 54,3 42,0 - Benchmark* SALERNO 3,4 12,9 83,7 3,5 12,5 84,0 3,3 12,4 84,3 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAIS052008 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

20,4 52,5 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAIS052008 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

24,7 55,0 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAIS052008 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

23,5 59,4 55,5 48,9

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Istituto: SAIS052008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,2 35,2 9,9 9,9 6,3 9,2 9,1 11,1 13,9

17,2 13,1 13,5

5,2 10,0 8,6

7,0 5,4 7,0

2,8 2,2 2,9

15,4 13,2 14,5

5,8 8,4 7,7

5,7 5,6 6,8

3,2 2,3 2,8

13,5 13,5 15,5

4,5 6,5 7,1

6,1 5,5 7,2

2,8 2,6 2,9

0,3 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,7 5,1 5,6

Istituto: SAIS052008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,4 33,3 1,2 23,5 9,9 1,2 9,8 10,7 12,7

0,0

5,8 5,8 5,8

Istituto: SAIS052008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,8 23,3 8,9 17,1 8,9 1,4 9,1 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sebbene siano pochi gli studenti che, terminato il percorso della scuola secondaria superiore, si iscrivono all’Università, si registra un discreto successo universitario relativamente agli indirizzi scientifici e sociali (giuridico – economici) almeno per quanto riguarda i primi anni di corso. Le famiglie in genere seguono i consigli orientativi dei docenti. La scuola, inoltre, è ben orientata al mondo del lavoro in merito alle professioni per le quali gli alunni si iscrivono: i dati dei tassi di occupazione risultano superiori a quelli medi.

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Gli studenti che escono dalla scuola e si iscrivono all’università sono pochi. I risultati a distanza nell’area sanitaria si discostano dai valori medi provinciali, regionali e nazionali. Si registra un forte livello di dispersione in linea con il dato della provincia e della regione, ma non con quello dell’Italia. La scuola manca di una modalità di monitoraggio dei risultati a distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro. Il numero di immatricolati allâ&#x20AC;&#x2122;università è inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati degli studenti immatricolati sono mediocri con lâ&#x20AC;&#x2122;eccezione degli indirizzi scientifici e sociali.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 21,3 Medio - basso grado di 3,6 6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,7 Alto grado di presenza 46,4 52 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIS052008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

76

71,4

Si

71,4

74,7

70,6

Si

64,3

74

70,6

Si

67,9

71,3

68

Si

71,4

73,3

67,4

Si

53,6

54,7

49,6

Si

78,6

83,3

72

No

14,3

30

26

No

14,3

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area di provenienza degli allievi si riferisce ad un territorio vasto che copre diversi Comuni. Il bacino di utenza è costituito dalla realtà socio-economica dell’ Agro Nocerino Sarnese; qui l’Istituto si pone come punto di riferimento del settore terziario (tecnologico ed economico) integrando le conoscenze apprese sui banchi di scuola con quelle provenienti dall’attività lavorativa delle piccole e medie imprese. L’Istituto definisce la sua identità culturale e istituzionale attraverso un organico POF che comprende la progettazione curriculare, extra-curriculare, educativa ed organizzativa in coerenza con gli obiettivi generali dell’indirizzo di studi determinati a livello nazionale, riflettendo altresì le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. L’offerta formativa interpreta le richieste espresse da genitori ed allievi, individua e propone traguardi di competenze disciplinari e trasversali (per il primo, il secondo biennio e il quinto anno) che i docenti utilizzano quotidianamente come riferimento per la propria didattica disciplinare. L’Istituto favorisce l’acquisizione di atteggiamenti e comportamenti responsabili, promuovendo l’Educazione alla legalità, l’Educazione stradale, l’Educazione alla salute, l’Educazione ambientale e l’Educazione finanziaria intese non come discipline autonome, ma come elementi integrativi delle discipline esistenti, che tutti i docenti affrontano anche con l’ausilio di specifiche collaborazioni esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una univoca visione strategica legata alla definizione degli obiettivi e delle abilità o competenze da raggiungere mediante l’attivazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,3 Medio - basso grado di 14,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 46,4 36,7 Alto grado di presenza 32,1 39,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:SAIS052008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96,4

85,3

85,3

Si

85,7

68

71,7

Si

67,9

64,7

65,2

Si

96,4

95,3

94,6

No

28,6

38

45,8

Si

85,7

90,7

89,5

Si

57,1

67,3

58,9

Si

50

56

48,8

No

7,1

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa istituzione scolastica i colleghi dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente nel corso dell’anno scolastico sia in occasione di riunioni dipartimentali che mediante confronti informali; ciò favorisce e facilita una programmazione comune per ambiti disciplinari e per classi parallele che orienta l’attività didattica del docente, pur lasciando al singolo libertà di azione in merito a strategie e metodologie operative. La verifica dello stato di avanzamento e, se necessario, la revisione della progettazione didattica avvengono nel corso di riunioni dipartimentali e di specifici Consigli di classe e sono favorite da una scansione modulare dei percorsi disciplinari. Soprattutto negli indirizzi di specializzazione, l’Istituto propone una didattica per progetti che incoraggia la costruzione di conoscenze e abilità, sperimentando una situazione lavorativa reale e facilitando la fusione di sapere e saper fare. Il livello di completezza dell’analisi e dello sviluppo del tema di indagine, cui concorrono quasi tutte le discipline, si pone come indice di autovalutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di lavoro dei Dipartimenti, seppur fondamentale, è ostacolata dal loro elevato numero che non consente di snellire le procedure né di operare con una visione strategica unitaria; in alcuni casi, inoltre, l’attività di un Dipartimento vede il coinvolgimento di un numero eccessivamente limitato di docenti a discapito dell’opportunità di scambio e di confronto che lo stesso incontro dipartimentale dovrebbe offrire. Manca un luogo condiviso e deputato alla progettazione didattica dipartimentale, un luogo che consenta un lavoro continuo nel corso dell’intero anno scolastico e non limitato ai singoli momenti di incontro. Manca, inoltre, un confronto più attivo tra i dipartimenti dell’ITIS e dell’ITC, soprattutto nel caso delle discipline di base del biennio comune.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 24

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

3,6

6,7

15,6

78,6

69,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 70,7

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

3,6

5,3

12,7

25

24

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 70,7

Situazione della scuola: SAIS052008

Riferimento Nazionale % 62,6

0

4

13,8

25

25,3

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i differenti ambiti/discipline, tali criteri sono definiti a livello dipartimentale e interessano in generale tutte le discipline e gli indirizzi offerti dall’istituzione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza, tuttavia, prove strutturate uguali per classi parallele costruite dagli insegnanti se non quelle utilizzate nei test d’ingresso per le classi prime principalmente per le discipline di Italiano e Matematica. La scuola non utilizza strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione che possano indirizzare la progettazione di specifici interventi didattici a seguito della valutazione degli studenti. In generale, manca un meccanismo di controllo, verifica e aggiornamento rispetto al tema della valutazione, soprattutto con finalità certificative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curriculo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La progettazione didattica periodica è affidata agli incontri dipartimentali e successivamente condivisa in sede di CdC. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel POF della scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze da raggiungere con tali attivitĂ deve essere migliorata. Mancano referenti per la valutazione. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: SAIS052008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 67,3 Orario ridotto 0 3,3 Orario flessibile 35,7 29,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:SAIS052008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIS052008 modalità) modalità) modalità) Si

96,4

90,0

93,7

No

42,9

32,7

39,4

No

3,6

2,7

3,1

No

7,1

8,7

8,7

No

0,0

4,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:SAIS052008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIS052008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

86,7

91,4

Si

89,3

84

83,4

No

0

3,3

4,4

No

0

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni risultano adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola dispone di numerosi ed ampi laboratori di indirizzo, linguistici, multimediali e di espressione creativa (per gli alunni del gruppo H). I laboratori risultano ben attrezzati. Per ciascuno sono previste una o più figure che si occupano degli aspetti organizzativi. La scuola dispone altresì di due biblioteche dei cui testi gli allievi e i docenti possono fruire con l’aiuto di addetti ad esse destinati. La dotazione complessiva supera i 2500 volumi: essi riguardano sia l’area umanistica che quella tecnico-scientifica; figurano anche varie riviste, soprattutto di carattere tecnico-scientifico. Si rileva che la catalogazione dei testi è informatizzata così da consentire una rapida consultazione e registrazione degli stessi. In quasi ogni aula, inoltre, sono disponibili un PC e una LIM con videoproiettore gestiti dal docente dell’ora.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile garantire pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali. Generalmente si dà precedenza alle discipline di indirizzo o linguistiche a discapito di altre quali Italiano, Matematica, Biologia (a titolo esemplificativo).L’uso della LIM in classe, inoltre, è limitato dal malfunzionamento della rete wireless che ostacola l’uso didattico di internet.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove e incoraggia iniziative di formazione relative all’innovazione metodologica e didattica. Quasi ogni aula della scuola è dotata di LIM – Lavagna Interattiva Multimediale. L’Istituto è dal 2002 sede per il conseguimento della Patente Europea del Computer denominata ECDL. Gli esami sono svolti, in sessioni mensili, on-line con l’Associazione Italiana di Calcolo Automatico che ha sede in Milano. L’Istituto è diventato dal 2004 Test Center di esami Trinity.

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Abbastanza esiguo è il numero di docenti che partecipa alle attività di formazione proposte dalla scuola in tema di innovazione delle metodologie didattiche. La maggior parte preferisce affidarsi a corsi individuali presso agenzie di formazione esterne (FORCOM, UNIMARCONI…). Tali corsi, infatti, pur non essendo gratuiti, garantiscono l’acquisizione di un punteggio e risultano più flessibili in quanto fruibili prevalentemente in modalità on line. La dotazione informatica e multimediale (LIM) della scuola presenta in alcuni casi problemi di malfunzionamento dovuti ad una scarsa manutenzione. Non è molto diffusa tra i docenti la pratica di collaborare per realizzare modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAIS052008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 100 n.d. n.d. 57,2 46,8 n.d. 40,2 28,7 n.d. 60,3 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAIS052008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % n.d. n.d. 100 53 57,1 n.d. 47,4 39,1 n.d. 39,4 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SAIS052008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,6 45,3 43,5 Azioni costruttive 30 28,2 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 35,1 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIS052008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 17 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 40 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:SAIS052008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 %

Riferimento Nazionale %

3,58

2,8

3,3

4,2

5

2,2

3,1

3,4

0,84

2

2,2

2,3

0

0,5

1,5

1,8

0

1,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:SAIS052008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 4,79

31,2

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

SAIS052008 SALERNO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 250,1 201,3 184,9 194,0 185,9 167,0 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 188,0 171,6 176,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari compilati da docenti, studenti e genitori rilevano una percezione del clima scolastico prevalentemente positiva. Non si documentano particolari forme di conflittualità o aggressività né nella relazione educativa né tra pari. Generalmente gli alunni non hanno comportamenti intolleranti e si dimostrano positivamente orientati all’integrazione e all’accoglienza. In caso di comportamenti problematici, laddove essi non ledano il rispetto della persona e delle strutture scolastiche, si tende a prediligere il dialogo educativo. In caso contrario, i CdC non esitano a utilizzare lo strumento della sospensione secondo le indicazioni dettate dal Regolamento di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Capita a volte che gli alunni più deboli (fisicamente o caratterialmente) vengano presi in giro da alcuni compagni di classe. Ciò è probabilmente da imputare ad uno scarso livello di coesione tra gli alunni. Circa la metà di essi, infatti, non si sente sufficientemente coinvolta dai compagni nelle attività scolastiche e non partecipa al dialogo educativo, mancando sul piano propositivo sia individuale che di gruppo classe. In caso di comportamenti problematici gravi, non sempre l’uso della sospensione risulta efficace. Mancano procedure organizzative precise che consentano ai CdC di sostituirla con attività alternative, probabilmente di maggiore incisività, quale, ad esempio, la cura degli spazi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore, rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola propone le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione di gruppi di studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti tra gli studenti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SAIS052008

32,9

33,8

22,2

60

60,9

63,9

7,1

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività che mirano soprattutto a consolidare i rapporti tra i pari; nello specifico, l’alunno in difficoltà è inserito all’interno di un contesto in cui le sue capacità, sono sostenute e valorizzate all’interno del gruppo, nella prospettiva dell’apprendimento cooperativo. Tali attività hanno dato ottimi risultati. I docenti curricolari e quelli di sostegno utilizzano metodologie inclusive che mirano al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PEI, stilato in collaborazione e sinergia e monitorato regolarmente. La scuola è molto sensibile alle tematiche interculturali e alla valorizzazione della diversità e gli interventi di tipo didatticoculturali sono molteplici ed attengono soprattutto alla programmazione disciplinare con una ricaduta molto positiva.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane un'area di difficoltà per gli interventi compensativi nel campo dei BES in senso lato (difficoltà scolastiche e di apprendimento - eccellenze). L’avvio dei PDP nell’Istituto è stato realizzato a partire dal corrente anno scolastico con notevole difficoltà. I PDP al momento sono in corso di valutazione. Nonostante la scuola si prenda cura degli alunni stranieri favorendone l’inclusività nel gruppo dei pari attraverso attività didattiche mirate e personalizzate, molto ancora si dovrà realizzare per migliorare l’accoglienza degli stranieri. Pur essendo stata piuttosto numerosa tale popolazione proprio a partire dal corrente anno scolastico, la scuola non ha realizzato percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri.


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SATD05201E SATF05201R SATL052011 Totale Istituto SALERNO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 3,1 4,9 6,9

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0 0 0 0 36,1 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:SAIS052008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,4

69,3

57

No

7,1

8

13

Si Si Si Si

28,6 46,4 10,7 71,4

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

No

7,1

10

23,3

No

21,4

23,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:SAIS052008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

57,1

46,7

38

No

10,7

12,7

10,6

Si

42,9

41,3

49,3

Si

75

74,7

81,8

Si

42,9

53,3

40,3

No

53,6

54,7

64,3

Si

85,7

85,3

87,2

No

14,3

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono quelli che provengono da un contesto socio-economico svantaggiato e che, inoltre, hanno seguito un percorso di studi che non ne ha saputo valorizzare le peculiarità caratteriali e motivazionali. Per questi studenti la scuola incoraggia il recupero in itinere a cura del singolo docente nella propria disciplina e propone ai singoli docenti l’attivazione degli Sportelli Didattici nelle discipline dell’Italiano, della Matematica e delle Lingue straniere. Favorisce, altresì, la partecipazione a concorsi locali, regionali e nazionali per quegli studenti più meritevoli, soprattutto nel settore tecnico-scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi in itinere risultano a volte inadeguati sia per un recupero degli apprendimenti sia per una crescita della motivazione. La scuola nell’ultimo anno scolastico non ha organizzato corsi di recupero a causa della scarsità di risorse e normalmente non prevede momenti collettivi di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà se non quelli affidati alla didattica del singolo docente. Non sono previsti gruppi di livello all’interno delle classi o gruppi di livello per classi aperte. La richiesta dello Sportello didattico da parte dello studente, inoltre, risulta quasi nulla. Il 45% dei docenti ritiene che sia necessario un più consapevole e efficace coordinamento delle risorse e delle attività volte a potenziare quegli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono oggetto di monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è nel complesso strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti che necessitano, tuttavia, di ulteriori accorgimenti. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:SAIS052008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

35,7

42,8

40,4

No

18,6

16,6

20,5

Si

94,3

95,7

98,5

Si

47,1

46,5

65,9

No

27,1

28,3

41,5

No

31,4

29,5

32,3

No

15,7

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Commissione Orientamento coordina, organizza e propone l'attività di orientamento dell’Istituto prevalentemente indirizzando, mediante specifici incontri svolti nelle scuole di provenienza, gli studenti delle scuole medie inferiori e accogliendo i nuovi studenti nelle classi prime. L’introduzione degli Open Day risulta un valido strumento per avvicinare i ragazzi e le famiglie alla scuola, la cui immagine all’esterno non è del tutto positiva. La visita della struttura scolastica (laboratori, aule, palestra…) e la dimostrazione delle esperienze didattiche realizzate dagli allievi consentono nella maggior parte dei casi di abbattere i pregiudizi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è previsto alcun momento di confronto tra i docenti di ordini di scuola diversi per definire la formazione delle classi, né un monitoraggio degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Mancano interventi e iniziative volti a garantire la continuità educativa.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:SAIS052008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIS052008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45,7

45,5

48,3

No

50

52,3

61,2

No

38,6

37,5

41,4

Si

95,7

94,8

96,3

No

20

21,5

28,4

No

55,7

57,8

56

Si

81,4

78,2

82,4

No

20

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono generalmente le classi terminali di entrambi gli Istituti con specifici incontri di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni affidati all’iniziativa dei singoli docenti curriculari. Si realizzano seminari con agenzie che effettuano spesso simulazioni di colloqui di lavoro. La scuola aderisce al progetto “Lauree scientifiche”, sia presso UNISA che UNINA, con orientamento specifico verso le materie di studio relative alla offerta formativa e ai singoli percorsi di studio. In alcuni casi sono stati invitati docenti universitari per attività di orientamento. Gli alunni del triennio svolgono abitualmente anche stage aziendali in Italia e all’estero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo biennio la scuola non promuove né organizza specifici percorsi per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, percorsi che, invece, potrebbero meglio indirizzare gli allievi nella scelta dell’indirizzo del triennio. In generale, tuttavia, non tutti i docenti si dimostrano interessati alle iniziative di orientamento. In merito all’orientamento delle classi terminali, si rileva che non tutte le facoltà universitarie si dimostrano interessate alle richieste di orientamento dell’Istituto, né facilitano in qualche modo la trasmissione delle informazioni rispetto alle modalità d’ingresso (libero o a numero programmato). Non esiste attualmente un sistema di monitoraggio che consenta di seguire le scelte e il successo lavorativo degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se necessitano di ulteriore implementazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora sufficientemente i risultati delle proprie azioni di orientamento anche se un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite nel POF, condivise all’interno della comunità scolastica e rese note all’esterno alle famiglie e al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare la comunicazione sia tra i docenti dell’Istituto sia esterna con le famiglie e con il territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non avendo adottato una logica di pianificazione, le attività Non del tutto adeguati risultano i momenti di pianificazione e sono monitorate mediante riunioni e incontri. gli strumenti di controllo comuni che consentano un monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,1 26,2 Tra 500 e 700 € 27,1 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 31,5 Più di 1000 € 11,4 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAIS052008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,3

71,7

72,8

30,00

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAIS052008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 73,64

75,96

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAIS052008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 62,50

78,92

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIS052008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 %

27,16

39,21

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIS052008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 60,00

58,36

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 27,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 20 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,7 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,9 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 No 81,4 70,5 No 57,1 61,8 No 1,4 1,8 No 27,1 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,4

10,8

11,4

No

5,7

6,2

6,6

Si

1,4

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 65,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 51,4 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 4,3 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,6 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 No 54,3 51,7 No 5,7 1,5 No 31,4 33,2 No 2,9 4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,9

3,1

2,6

Si

74,3

71,4

77,1

Si

10

10,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 97,1 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,7 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 71,4 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 62,9 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 34,3 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente Si 11,4 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,4 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 22,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,1 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 60 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 48,6 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 4,3 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18,6 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,9 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAIS052008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 Collegio dei docenti No 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 5,7 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 15,7 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:SAIS052008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIS052008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

6,7

14,5

23,8

n.d.

2,1

4,4

5,7

n.d.

50,3

46,6

38,5

n.d.

41,9

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa della scuola prevede una chiara distinzione di ruoli e competenze tra coordinatori di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Coordinatori dei Laboratori, membri della Commissione POF, del Comitato di Valutazione, dell’Ufficio Tecnico, della Commissione Elettorale, delle Commissioni Educazione all’Ambiente e alla Legalità, della Commissione Orientamento scolastico, del Comitato Tecnico-Scientifico, Responsabili di Biblioteca e della Sicurezza, Referenti PON, Referente Centro Trinity, Funzioni Strumentali al POF. La DSGA stabilisce una chiara distinzione dei compiti (o delle aree di attività) tra il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il compenso destinato alle Funzioni Strumentali potrebbe essere ridistribuito, coinvolgendo più soggetti per un migliore raggiungimento degli obiettivi. La scuola riceve essenzialmente fondi statali nazionali con l’unica eccezione dei contributi delle famiglie. Mancano i finanziamenti da parte dei privati. La ripartizione del FIS tra personale docente e ATA è quasi nella media nazionale, provinciale e regionale, mentre si discosta leggermente la % del FIS a favore del personale ATA. In merito alla quota di insegnanti che percepisce il FIS, l’Istituto è vicino al dato campano; tuttavia la % di insegnanti che percepisce più di 500 euro risulta il 27,16 % molto al di sotto del dato regionale e nazionale. Manca un’ottimizzazione delle risorse economiche. E’ necessario ridistribuire gli incarichi tra più docenti per una maggiore efficacia operativa. La distribuzione del FIS per il personale ATA non è omogenea. Non tutto il personale partecipa alle attività aggiuntive(62,50%) contro l’84% a livello nazionale. Anche per il personale ATA occorre una più equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle risorse con conseguente ricaduta sul FIS. Occorre una significativa riorganizzazione legata ai modi dei processi decisionali. La scuola non è in grado di misurare l’impatto delle assenze dei docenti sull’organizzazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAIS052008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 9

7,57

6,94

Riferimento Nazionale 14


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pagina 74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAIS052008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 4883,22

11094,6

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 75

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAIS052008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 41,00

101,4

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 76

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAIS052008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % n.d.

31,3

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 77

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAIS052008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIS052008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,6

15,7

9,5

0

8,6

16,3

9,5

0

20

17,5

14,5

0

15,7

23,7

31,5

1

45,7

29,5

37,9

0

28,6

16,6

21,8

1

14,3

17,8

16,6

0

11,4

17,8

17,6

0

14,3

12,3

9,2

0

12,9

18,5

35,6

0 0

8,6 40

15,4 35,7

20,6 37,3


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pagina 78

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAIS052008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 1,00

1,1

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAIS052008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 34,24

46,5

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SAIS052008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAIS052008 FORMAZIONE FORMAZIONE

pagina 80


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pagina 81

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 42,8 Basso coinvolgimento 31,4 21,2 Alto coinvolgimento 31,4 36

Situazione della scuola: SAIS052008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea di massima l’indagine presenta una coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche. Il numero dei progetti attivati per gli alunni è leggermente più elevato rispetto al dato provinciale e regionale, considerando, però, che l’Istituto presenta differenti e diversificati indirizzi (che potrebbero addirittura incrementarsi). L’offerta formativa si orienta sulle lingue straniere, le attività artistico-espressive, l’educazione finanziaria, le discipline tecnico-scientifiche e coinvolge molto spesso personale esterno qualificato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero di progetti attivati, i dati dimostrano un minore investimento economico rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale (indice di concentrazione della spesa 34,24%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, tra le famiglie e sul territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non del tutto strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono funzionalizzati all’organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali, quasi del tutto di provenienza pubblica, sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto.


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pagina 83

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAIS052008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 1

1,7

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAIS052008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIS052008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10 4,3

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

5,7

8,6

17,3

0

4,3

3,7

7

1

20

21,2

26,3

0

20

23,1

39

0

12,9

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 4,3

0,3 9,2

1,2 11,5


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pagina 85

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAIS052008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 109,09

35,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAIS052008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 22,73

62,5

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAIS052008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 0,14

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa la metà dei docenti della scuola ritiene che l’attività di formazione e aggiornamento sia una componente fondamentale della figura professionale cui si appartiene. La scuola ha individuato i seguenti ambiti per la formazione del personale: 1. Le tecnologie didattiche per rispondere ad un bisogno di aggiornamento professionale legato alla recente dotazione della maggior parte delle aule di LIM; 2. Le metodologie didattiche per far fronte alla crescente domanda da parte degli alunni di un nuovo approccio all’insegnamento delle discipline del curricolo; 3. La formazione e l’aggiornamento in campo linguistico per i docenti che intendono proporsi per l’insegnamento delle discipline in L2.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica manca di una politica condivisa per rispondere alle esigenze formative del personale; si affida generalmente alle proposte di singoli docenti che suggeriscono, sulla base di esigenze da loro stessi individuate e ritenute prioritarie, le aree di intervento per la formazione. Le iniziative di formazione fanno generalmente ricorso a risorse interne che vantano competenze certificate e riconosciute e forniscono lo scaffolding anche dopo la conclusione dei corsi; tale impostazione tuttavia non ha sempre risultati positivi: l’uso esclusivo delle risorse interne, seppure di ampio spessore culturale, limita l’apertura e il confronto con altre realtà ed esperienze di più ampio respiro. Lo dimostra il fatto che le ricadute nella didattica quotidiana delle esperienze di formazione/aggiornamento sono purtroppo molto limitate e pochi risultano i docenti che cercano di trasferire in classe quanto sperimentato nei corsi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’attribuzione degli incarichi si tiene conto, di norma, delle competenze necessarie per la gestione dei processi, disponendo di informazioni quali l’acquisizione dei curricula vitae delle risorse presenti. Le competenze del personale sono sviluppate con interventi formativi non sempre sistematicamente pianificati, ma che tengono conto soprattutto delle richieste e dei bisogni dei gruppi di lavoro in ambito dipartimentale e dei CdC. L’assegnazione dell’incarico a Funzione Strumentale prevede la candidatura del docente interessato all’area di operatività, la valutazione dei titoli da parte di una Commissione sulla base di criteri stabiliti in sede di Collegio dei Docenti e l’affidamento della Funzione da parte del Collegio stesso. Il Coordinamento di classe viene affidato a docenti che hanno generalmente il maggior numero di ore e competenze organizzativo-relazionali e che si distinguono per equilibrio e capacità di lavorare in gruppo. I membri delle Commissioni di lavoro sono individuati dal Collegio dei Docenti tenendo conto della disponibilità personale, competenza e capacità a lavorare in gruppo. La remunerazione degli incarichi istituzionali è determinata innanzitutto da quanto stabilito dalla legge, dal contratto e dalla disponibilità del FIS. Successivamente, in sede di contrattazione di Istituto sono discussi i criteri di suddivisione delle somme disponibili nel FIS.

Manca un sistema informatizzato di raccolta e catalogazione dei curricula vitae delle risorse umane per l’identificazione delle competenze individuali, delle esperienze professionali, dei percorsi formativi svolti e delle competenze extraprofessionali di ogni dipendente. Manca un piano annuale di formazione condiviso e una rilevazione delle esigenze formative di tutto il personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIS052008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIS052008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,4

52,3

46,3

No

27,1

28,6

27,3

No

18,6

24,6

22,8

No Si No Si No No No No

61,4 84,3 71,4 82,9 25,7 32,9 45,7 72,9

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,3 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIS052008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIS052008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,3

8,7

6,6

0

7

5

4,4

0

2,2

2,3

2,9

0 8 0 5 0 0 0 0

8,2 8,6 5,8 8,9 4,9 6,2 4,5 10,2

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle indagini effettuate si rileva che l’Istituto vanta una buona percentuale di docenti (quasi il 90%) con contratto a T.I., la qual cosa influisce positivamente sulla stabilità dei gruppi di lavoro. I docenti, di cui quasi la metà vanta oltre 10 anni di esperienza lavorativa nel settore, sono generalmente uniti e solidali, hanno una buona intesa sui principi educativi da adottare nelle relazioni con allievi e famiglie e sui risultati da raggiungere sia sul piano educativo che su quello conoscitivo. Il D.S. incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro prevalentemente in sede dipartimentale e su tematiche legate prevalentemente all’andamento didattico e alla programmazione scolastica. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici (le sale docenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano nell’Istituto momenti di formazione, di incontro e di progettazione per classi parallele tali che possano produrre materiali utili e condivisibili. Se qualcosa viene prodotto, è da imputarsi alla passione e alla dedizione di gruppi spontanei. In tal senso, si rileva una certa reticenza alle pratiche innovative proprio e soprattutto da parte di quei docenti che hanno più anni di esperienza e un metodo di insegnamento ormai consolidato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone iniziative formative per i docenti che incontrano solo in parte i bisogni formativi esistenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la varietĂ e la qualitĂ dei materiali prodotti sono da implementare e migliorare. Occorre, inoltre, facilitare la fruizione dei materiali stessi. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 31,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 21,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,1 35,4 12,5

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20,8 19,3 Bassa apertura 0 2,1 Media apertura 12,5 7,1 Alta apertura 66,7 71,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAIS052008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIS052008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

20 27,1

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

11,4

10,8

19,2

0 0 1

10 7,1 40

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAIS052008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIS052008 per motivo) per motivo) 0

17,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

8,6

13,8

23,7

0

48,6

59,4

73,6

0

1,4

8,6

10,5

1

22,9

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAIS052008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIS052008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

11,4 20

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

32,9

27,1

45,5

0

8,6

16,9

25,8

0

8,6

10,8

12,4

0

15,7

15,1

20,5

0

18,6

16,3

22,5

0

1,4

1,2

14,3

1 0

8,6 10

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 8,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:SAIS052008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 No 34,3 35,1 Si 70 62,5 No 12,9 23,4 No 45,7 49,2 No 48,6 50,2 No 27,1 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

48,6

54,5

56,9

No

51,4

52,9

60

No

30

39,4

42,7

No No

47,1 18,6

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:SAIS052008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SAIS052008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

71,4

75,4

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SAIS052008 SALERNO CAMPANIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 44,3 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 22,9 34,5 Numero di convenzioni 22,9 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 5,7 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 4,3 0,9

Situazione della scuola: SAIS052008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:SAIS052008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % n.d.

16,2

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete per interventi nel campo Manca continuità nel mantenimento dei contatti. Si rileva la della formazione al lavoro (CONFINDUSTRIA), di recupero necessità di ampliare e qualificare le reti. attrezzature di laboratorio (ARPAC), orientamento in uscita (UNISA e UNINA), orientamento al lavoro (GI GROUP, NAS e IGS SRL). E' parte di partenariati europei soprattutto nel campo delle lingue straniere per scambi culturali (es. Italia – Olanda a Nijmegen) o alternanza scuola-lavoro nell’ambito dei POR. Collabora con gli Enti locali in tavoli tematici legati a tematiche sociali e sanitarie.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAIS052008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIS052008 % 2,50

15,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAIS052008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,2 14,8 Medio - basso livello di 56,3 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 26,6 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAIS052008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIS052008 n.d.

30,4

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 71,4 68,6 Alto coinvolgimento 17,1 16,6

Situazione della scuola: SAIS052008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le comunicazioni ai genitori relative ad orari, uscite anticipate/posticipate e offerta didattica risultano abbastanza efficaci. Le famiglie, in generale, apprezzano il lavoro degli insegnanti e ne lodano la disponibilità al dialogo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al confronto sulle linee educative e i valori da trasmettere (Regolamento d’Istituto, Patto di corresponsabilità…), il coinvolgimento delle famiglie è poco soddisfacente. Ciò vale anche per le scelte didattiche e i momenti di restituzione. I rappresentanti dei genitori negli organi collegiali non mostrano un buon grado di partecipazione. Le famiglie raramente vedono la scuola come luogo di confronto su tematiche di proprio interesse (es. incontri, corsi, conferenze, EdA…). La scuola non utilizza ancora strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico). A tal fine si registra la necessità di andare ad una riorganizzazione delle pagine web dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola e con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative con risultati non sempre efficaci.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico Migliorare il rapporto con le famiglie

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della % di studenti che abbandonano la scuola e aumento della % di studenti ammessi alla classe successiva. Incremento del numero e della qualità delle occasioni di incontro.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Creare opportunità di occupazione per gli alunni Migliorare la performance nel tempo

Aumento della % di studenti inseriti nel mondo del lavoro tra coloro che non si iscrivono all’Università. Aumento della % di studenti che porta a termine il proprio percorso di studi tra coloro che si iscrivono all’Università

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro, avendo rilevato un'alta percentuale di non ammessi alla classe successiva (soprattutto nel primo biennio) con conseguente aumento del tasso di abbandono scolastico, una scarsa costanza nel prosieguo degli studi universitari di settore, una scarsissima partecipazione delle famiglie alla vita e alle attività scolastiche, un territorio che presenta elevate opportunità di occupazione non sfruttate in modo adeguato dagli interventi di orientamento in uscita programmati nell'Istituto, hanno scelto di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei risultati scolastici e dei risultati a distanza. Ritengono che il miglioramento di tali risultati possa avere anche un riflesso secondario positivo su quelli legati alle Prove standardizzate nazionali e sull'acquisizione di Competenze chiave e di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire una strategia per la definizione di obiettivi, abilità e competenze da raggiungere mediante progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Ridurre il numero dei Dipartimenti e operare una riorganizzazione e una regolamentazione degli stessi. Pianificare un sistema di monitoraggio dei risultati scolastici per classi parallele e comune a entrambi gli Istituti.


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Ambiente di apprendimento

Risolvere il problema tecnico legato alla rete wireless per una migliore fruizione delle LIM. Individuare procedure organizzative che consentano ai CdC di sostituire la sospensione con attività alternative, probabilmente di maggiore incisività. Migliorare la fruizione degli spazi laboratoriali anche da parte dei docenti delle discipline non di indirizzo o linguistiche.

Inclusione e differenziazione

Migliorare gli interventi compensativi in area BES (difficoltà scolastiche di apprendimento ed eccellenze). Prevedere percorsi di lingua italiana destinati agli stranieri. Organizzare corsi di recupero o progettazione di moduli per il recupero rivolti a gruppi di livello all'interno delle classi o per classi aperte.

Continuita' e orientamento

Pianificare incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Organizzare durante l’anno scolastico attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e di II°. Pianificare un sistema di monitoraggio degli studenti all’uscita dalla scuola. Definire e introdurre strumenti per l'orientamento. Orientamento strategico e organizzazione Ottimizzare la distribuzione delle risorse della scuola economiche. Distribuire gli incarichi tra più docenti per una migliore efficacia operativa.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Rilevare le esigenze formative di tutto il personale. Qualificare i corsi di formazione/aggiornamento dei docenti. Creare un sistema informatizzato di raccolta e catalogazione dei curricula vitae delle risorse umane.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Nomina di un Referente che si occupi di ampliare e qualificare le collaborazioni di rete, nonché di mantenere i rapporti nel tempo. Riorganizzare le pagine web dell'Istituto. Nomina di un Referente che curi i rapporti con le famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi sopra delineati contribuiscono in generale ad una riqualificazione sia dell'offerta formativa che dell'immagine dell'Istituto presso gli studenti, le famiglie e il territorio, allineandole, nel contempo, alle indicazioni e alle sollecitazioni ministeriali nazionali. Una scuola che funziona, che presenta un ambiente sano tanto nelle relazioni quanto nelle metodologie, è una Buona Scuola, un luogo in cui le famiglie possono sentirsi più serene perchè maggiormente coinvolte nella vita scolastica dei loro figli e una "fabbrica operosa" di cultura e professionalità alla quale le aziende del territorio possono attingere nella loro continua ricerca di tecnici di settore.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "E.FERMI" by Editoriale Nazionale - Issuu