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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMRC32000T COLONNA-GATTI - ANZIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMRC32000T Medio - Basso Professionale Alto RMRC32000T II A Medio - Basso II B Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMRC32000T 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di numerosi allievi stranieri , circa il 15% della popolazione scolastica, potrebbe rappresentare non solo occasione di arricchimento culturale, ma anche incentivo alla tolleranza ed allo sviluppo di cittadinanza attiva. La provenienza socio economica medio bassa incide sulla ricerca di una occupazione piuttosto che sulla continuazione degli studi post diploma; ciò dovrebbe spingere l'Istituzione Scolastica a avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso attività laboratoriali e di alternanza scuola lavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti del nostro Istituto è medio basso pertanto piuttosto povero culturalmente. Sono numerosi per ogni classe gli studenti di cittadinanza non italiana o di seconda generazione che in casa continuano a parlare la lingua d'origine ed terminato l'obbligo scolastico cercano un lavoro anche saltuario, abbandonando gli studi. Molti studenti, circa il 38%, provengono da zone che non sono ben servite dai mezzi di trasporto e ciò limita la possibilità di arrivare con puntualità a scuola e favorisce l'accumulo di numerosi ritardi.L'ampio bacino di utenza e le difficoltà dovute ai mezzi di trasporto costituiscono, inoltre, un ostacolo alla frequenza sia alle attività di recupero pomeridiane sia alle attività extracurricolari di ampliamento dell'offerta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Colonna Gatti è l'unico sul territorio ad offrire all'utenza Servizi Commerciali, Servizi Socio Sanitari e Produzioni Artigianali. La cittadina sede dell'Istituto è ubicata sul litorale a sud di Roma con una forte vocazione turistica e con la presenza di numerose attività commerciali con veste giuridica di piccole e medie imprese spesso a conduzione familiare.Queste costituiscono alcuni dei soggetti esterni con cui stipulare convenzioni per le attività di alternenza scuola lavoro.Anche le istituzioni locali comunali ed alcune associazioni culturali hanno offerto nel passato e offrono spunti di cooperazione e di partecipazione per l'inclusione sociale. Per l'istituto e i suoi studenti le maggiori opportunità di formazione e di partecipazione rimangono legate alla possibilità di spostarsi a Roma. Il sito più a nord è caratterizzato da alcuni insediamenti industriali. La crisi economica nazionale ha fortemente colpito anche il nostro territorio pertanto si è reso necessario trovare soluzioni di lavoro alternative, a livello individuale o in forma associativa, valorizzando la creatività e le potenzialità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti poche risorse e competenze utili per la scuola ( aziende e fornitori del settore che riguarda le PIA ,esperti esterni del mondo del lvoro, ect.) e dislocate in comuni diversi (Anzio, Nettuno e altri). Gli enti locali (Provincia, Comune ecc) di riferimento, pur presenti per le richieste di manutenzione ordinaria degli edifici, non contribuiscono in maniera rilevante ed opportuna nonostante le continue sollecitazioni.Si fa presente che per l'esercizio finanziario 2014 il contributo della Provincia è stato pari a circa 7.000 euro destinato alle spese di minuto mantenimento e al funzionamento amministrativo. L'Istituto è,inoltre, in rete per un Progetto triennale finanziato dalla Provincia per l'assistenza degli alunni diversamente abili.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMRC32000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
23.041,00
16.530,00
2.983.508,00
694.907,00
0,00
3.717.986,00
Gestiti dalla scuola
7.250,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.250,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
18.529,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.529,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
7.256,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.256,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
20.639,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.639,00
ALTRI PRIVATI
36.253,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.253,00
Istituto:RMRC32000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,4
78,4
18,2
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMRC32000T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le nostre Sedi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici ( treno e bus). La sede di Anzio, in particolare, è ubicata in pieno centro ed è situata accanto al Comune. L'edificio di Anzio è, pur se datato, tenuto adeguatamente e decorosamente, nel rispetto delle barriere architettoniche e delle norme sulla sicurezza. La scuola è dotata di LIM in alcune aule e pc nei laboratori. 15 PC sono stati acquistati nell'anno scolastico 13/14. La sede di Anzio ha una succursale ospitata in un edificio situato a circa 200 metri di distanza. La sede di Nettuno è ubicata in zona centrale, facilmente raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria che dalle fermate dei pullman locali. In essa sono presenti LIM, 2 lab. di informatica con 40 PC di cui 20 acquistati nell'a.s. 13/14.La sede ospita l'indirizzo dei Serv. Comm. e l'indirizzo delle Prod. Ind.. Nel corso a.s. 2014/15, come evidenziato nel DVR, si è provveduto al fissaggio e alla messa in sicurezza delle LIM nelle aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti in uso nelle sedi sono pochi e necessitano di programmi aggiornati e fruibili dagli allievi. La sede di Nettuno necessita di interventi di ristrutturazione sia sulle facciate esterne, fortemente danneggiate anche a causa della salsedine, sia nell'ampio cortile interno, utilizzato nel passato per gli eventi Moda di fine anno scolastico ed oggi inaccessibile per problemi di sicurezza (cornicioni cadenti, vetri che cadono dalle finestre della parte dell'edificio sede della ASL locale). Si fa presente, inoltre, che una zona dell'edificio, nel passato utilizzata per ospitare classi e laboratori, risulta oggi completamente interdetta per mancanza della scala di emergenza. I due laboratori sartoriali presenti in questa sede sono dotati di macchinari ed altre attrezzature ormai obsolescenti. Le risorse sono prevalentemente pubbliche ed hanno vincoli di destinazione per cui non possono essere distratte all'uso.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMRC32000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMRC32000T 36 60,0 24 40,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMRC32000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMRC32000T
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
6
16,7
12
33,3
18
50,0
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMRC32000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMRC32000T 85,2 14,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMRC32000T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMRC32000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 20,6 9 26,5 6 17,6 12 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
35,3 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono insegnanti che lavorano in questa scuola da diversi anni Molti insegnanti sono pendolari, precari e nominati e rappresentano un'opportunità per la struttura organizzativa per annualmente pertanto l'Istituto non può contare sulla continuità continuità e memoria storica. del personale e sulla loro progettualità che spesso è relativa all'anno in corso. Dall'indagine Talis fatta nell'a.s. 2013-2014 risulta che alcuni Come da indicatore 1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato dei docenti stabili nell'istituto possiedono certificazioni per fasce d'età circa il 50% si attesta sulla fascia 55+ cioè in linguistiche ed informatiche. La maggior parte del personale ha percentuale decisamente superiore alla media provinciale, titolo di laurea. regionale e nazionale a scapito di una percentuale più bassa per le fasce 35-44 3 45-54.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRC32000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
107
79,9
82
89,1
122
73,9
113
86,3
ROMA
4.282
63,8
3.832
73,2
3.960
74,7
3.958
72,4
LAZIO
6.461
65,3
5.847
74,5
5.839
75,9
5.713
74,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRC32000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
25
18,7
29
31,5
-
0,0
43
32,8
ROMA
1.818
27,1
1.485
28,4
1.258
23,7
1.408
25,8
LAZIO
2.760
27,9
2.271
28,9
1.964
25,5
2.037
26,5
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMRC32000 T
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
21
37
30
13
9
-
19,1
33,6
27,3
11,8
8,2
0,0
ROMA
623
1.704
1.208
654
268
4
14,0
38,2
27,1
14,7
6,0
0,1
LAZIO
889
2.511
1.772
959
417
5
13,6
38,3
27,0
14,6
6,4
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRC32000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,5
2
2,1
5
2,9
5
3,7
3
2,4
ROMA
-
2,2
-
1,9
-
1,8
-
3,5
-
2,3
LAZIO
-
2,4
-
2,4
-
2,6
-
3,9
-
2,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRC32000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
5,5
1
1,4
1
1,7
ROMA
259
4,4
120
2,4
101
LAZIO
477
5,4
221
2,8
169
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,9
4
2,5
2,0
74
1,8
24
1,8
2,1
107
1,7
32
1,7
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMRC32000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
3,1
6
7,0
ROMA
326
5,1
151
LAZIO
562
6,0
254
9.263
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
1
0,8
4
3,4
3,0
79
1,5
107
2,0
42
0,9
3,3
144
1,9
141
1,9
51
0,7
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la percentuale di studenti ammessi alle classi successive risulta, per tutti gli anni, superiore sia alle medie nazionali che territoriali. In particolare tale superiorità per le classi prime, seconde e quarte corrisponde in media a circa 16 punti percentuali in più rispetto alle medie nazionali e territoriali. Solo per le classi terze le percentuali sono allineate alle medie nazionali e territoriali. Per quanto riguarda la percentuale di alunni con giudizio sospeso nelle classi prime la media è circa 8 punti inferiore ai valori delle medie provinciali e regionali, mentre nelle classi seconde terze e quarte le percentuali sono sempre superiori rispetto alla media nazionale e territoriale ( di 3, 24, 7 punti rispettivamente).I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo perché valorizzano i progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza. Per quanto concerne le valutazioni conseguite all'esame di stato degli alunni le percentuali rispetto alle medie provinciali e nazionali risultano superiori nella valutazione pari a 60(5% in più) e nel range 91-100 (2% in più);risultano inferiori o in media nei range 61-70 (in meno)5%, 71- 80 (in media), 81-90 (3% in meno). Riguardo ai trasferimenti e gli abbandoni le percentuali risultano in media ai valori di riferimento. Un dato significativo è l'incremento percentuale sia per i trasferimenti in entrata e, maggiormente, in uscita nel 2° e 5° anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che i debiti formativi si concentrano maggiormente nelle discipline matematica, lingua straniera ed economia è evidente una particolare debolezza da parte dell'utenza nella preparazione di base. Pertanto probabilmente il rinforzo dovrebbe iniziare proprio dal I anno e a partire dal primo periodo trimestrale o quadrimestrale dell'anno scolastico. E' necessaria una maggiore riflessione in sede collegiale (Collegio dei docenti e Dipartimenti con maggior coinvolgimento attivo dei docenti con nomina annuale o fino al 30 guigno) sui criteri di valutazione in relazione agli obiettivi di apprendimento e alle strategie metodologiche stabiliti in fase di progettazione didattica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Tuttavia la distribuzione degli studenti per fasce di voto non sempre evidenzia una situazione di equilibrio in quanto la maggiore percentuale nella valutazione agli esami di Stato riguarda la fascia minima e la fascia massima.
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMRC32000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMRC32000T
53,3
RMRC32000T
53,3
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 49,4
n/a 50,8
Lazio
65,3
Centro 46,0
-0,1 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
36,5 36,5
51,9
-2,5 n/a
n/a 34,9
n/a 35,8
n/a 37,7
Professionale
53,3
2,2
36,5
-0,9
RMRC32000T II A
53,3
2,6
36,3
-0,6
RMRC32000T II B
53,3
2,1
36,8
-0,8
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMRC32000T II A
1
6
2
5
4
2
7
5
4
0
RMRC32000T II B
1
3
3
4
3
3
3
5
1
2
% studenti Livello 1 RMRC32000T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,3
28,1
15,6
28,1
21,9
15,6
31,3
31,3
15,6
Lazio
22,7
28,6
20,2
12,5
16,0
23,2
30,7
22,7
14,8
6,3 8,6
Centro
19,2
28,9
18,1
16,5
17,3
21,7
29,6
23,7
14,5
10,6
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMRC32000T 0,0 100,0 0,1 99,9 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i risultati nelle prove INVALSI mentre il punteggio di italiano è pari a 2,2 superiore a scuole con background socio-economico e culturale simile, quello di matematica è pressoché in linea sia a livello nazionale che provinciale, a quello a scuole dello stesso contesto sociale(-0,9). Il punteggio nelle prove standardizzate di italiano e matematica evidenziano: per quanto riguarda il livello 1 (livello più basso) la percentuale di alunni è inferiore di 1/3 circa rispetto ai valore regionale e nazionale. Per quanto riguarda la distribuzione sugli altri livelli per italiano la maggiore percentuale si attesta sui livelli 4 e 5 mentre per matematica sul livello 2 e 3. I risultati delle prove INVALSI confermerebbero una preparazione accettabile in italiano e maggiormente problematica in matematica ( come confermato dalle discipline oggetto di sospensione del giudizio) Sia per italiano che per matematica risulta una bassissima o nulla varianza tra le classi mentre vi è un'elevatissima varianza all'interno della classe e ciò è confermato anche dalla percentuale degli alunni collocati nei diversi livelli con valori sensibili dal livello basso a quello alto (la valutazione all'esame di Stato conferma questa disomogeneità che diventa quasi una polarizzazione)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica relative all'anno scolastico 2013/14, l'Istituto ha registrato una parziale partecipazione dei propri studenti, che ha portato ad invalidare i risultati di ben quattro classi seconde, pertanto tutte le considerazioni vengono effettuate su un campione piuttosto limitato rispetto al totale ( 2 classi su 6). Sia per italiano che matematica risulta una bassissima o nulla varianza tra le classi mentre vi è un'elevatissima varianza all'interno delle classi e ciò trova conferma anche dalla percentuale degli alunni collocati nei diversi livelli con valori consistenti dal livello basso a quello alto ( la valutazione all'esame di stato conferma questa disomogeneità che diventa quasi una polarizzazione.) Occorre quindi operare per una maggiore uniformità di preparazione all'interno delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre il punteggio di matematica è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica risulta molto bassa, mentre quella dentro le classi sembrerebbe massima in confronto alla media nazionale. Questo dato potrebbe essere imputabile al numero esiguo di classi misurate, nelle prove Invalsi, rispetto al totale. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore rispetto alla media regionale e nazionale di circa 1/3. Invece la quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e matematica è in linea con la media del Lazio e del Centro Italia, mentre è di circa 3 o 4 punti percentuali superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obiettivo fondamentale è l’assunzione di un comportamento corretto e responsabile nei confronti dei docenti, dei compagni di classe e di Istituto, del personale tutto nonchè nell’uso corretto delle attrezzature e dei locali. Pertanto la scuola ha adotto sia nell'anno scolastico 2013/14 che nell'a.s 2014/15 criteri comuni di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento in base a griglie(con indicatori)inserite nel POF. In termini di offerta formativa,l'Istituto programma delle collaborazioni con l'Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di Porto al fine di organizzare incontri e seminari formativi per gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo da questo anno scolastico si è evidenziata la necessità di valutare le competenze chiave, in linea con gli assi culturali, con indicatori e prove comuni per le classi seconde di ogni indirizzo. Il rispetto del Regolamento d'Istituto per quanto riguarda puntualità, frequenza alle lezioni e rispetto di persone e cose deve essere maggiormente assicurato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMRC32000T ROMA LAZIO ITALIA
19,8 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area RMRC32000T
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
47,8
22,8
29,5
0,0
0,0
100,0
ROMA
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area RMRC32000T
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
18,2
34,1
47,8
0,0
0,0
100,0
ROMA
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMRC32000T ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 32 52,5 29 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 47,5 28,5 29,0 29,6
61 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMRC32000T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 29 90,6 27 93,1 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMRC32000 istituto T professionale
7
8
9
10
Lode
26
46
14
2
-
ROMA
2.130
1.686
517
118
LAZIO
3.293
2.480
753
177
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
29,2
51,7
15,7
2,2
0,0
1,1
15
8
47,6
37,7
11,6
2,6
0,3
0,2
25
11
48,9
36,8
11,2
2,6
0,4
0,2
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMRC32000 124 66 53,2 36 24 66,7 125 60 T - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
48,0
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMRC3 2000T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
7,6
22,7
36,4
21,2
12,1
0,0
16,7
25,0
25,0
25,0
8,3
0,0
10,0
20,0
35,0
26,7
8,3
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,5
29,1
31,9
11,3
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMRC320 00T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,1
5,1
48,1
16,5
11,4
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,0
4,5
48,2
9,8
9,8
27,7
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMRC32000 T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
2,8
97,2
0,0
6,3
93,7
1,8
2,7
95,5
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRC32000T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
75,2 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRC32000T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
63,3 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMRC32000T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
67,0 51,0 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: RMRC32000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 3,5 6,4 3,5 2,1 1,4 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMRC32000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 10,7 4,5 4,5 1,8 1,8 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMRC32000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 12,7 1,3 1,3 1,3 6,3 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
In linea con quello che è la finalità educativa del nostro istituto gli allievi sono, sin dalla fase della iscrizione, tendenzialmente orientati a non continuare gli studi, ma ad inserirsi nel mondo del lavoro. Da questo punto di vista la percentuale di diplomati che in seguito al diploma hanno iniziato un rapporto lavorativo, negli anni 2010, 2011, 2012 è nettamente superiore alla media nazionale e provinciale con un picco del 66.7% nel 2012. Una piccola percentuale di allievi (19,8% decisamente inferiore alla media nazionale e provinciale) opta per gli studi universitari, anche per conseguire una laurea triennale particolarmente nell'area sociale con risultati anche soddisfacenti. Certamente occorre sottolineare che presso il nostro Istituto è presente un corso di studi serale che si rivolge ad una utenza già impiegata senza diploma e che intende migliorare il proprio curriculum. Risulta una corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata del 52,5% con una percentuale di successo al I anno tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo del 90,6%
pagina 36
L'estrazione sociale degli allievi, generalmente medio bassa impone la necessità di trovare una occupazione anche saltuaria e non sempre coincidente con il titolo di studio conseguito. La nostra scuola, inoltre non ha mai attivato corsi di specializzazione post diploma che potrebbero rappresentare un'opportunità di arricchimento culturale nonché di acquisizione di maggiori competenze e di valida alternativa a chi non vuole o non può allontanarsi dalla regione di appartenenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMRC32000T - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70,7
71
69,9
Si
70,7
68,1
68,3
Si
70,7
66,7
67,2
Si
63,4
63,8
64,8
Si
70,7
66,7
66,1
Si
43,9
46,4
52,4
Si
68,3
69,6
72,8
No
39
31,9
37,8
No
14,6
11,6
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto fino all'a.s. 2010/11, quando, la Riforma della Scuola ha interessato notevolmente gli Istituti Professionali, offriva agli studenti un percorso formativo o per il settore turistico o per il settore aziendale. Ciò rispondeva alle reali esigenze del territorio, prevalentemente a vocazione turistica e commerciale. In seguito non si è ritenuto necessario operare cambiamenti, rispetto al curricolo ministeriale, né per quanto riguarda il profilo professionale né per le relative competenze acquisite alla fine del percorso quinquennale.Dall'a.s. 2014/2015 si è dato inizio ad una riflessione in sede di dipartimenti disciplinari ad una ridefinizione del curricolo delle singole discipline ed a una maggiore esplicitazione degli obiettivi di apprendimento in termini di competenze (vedi documenti di programmazione).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la riforma degli Istituti Professionali, le distinzioni, tra turistico ed aziendale, sono venute meno confluendo entrambe nel settore dei Servizi Commerciali. La scelta operata dal legislatore,seppur condivisibile dagli operatori interni, non è stata recepita dagli studenti. E' necessario, alla luce di questa confluenza, continuare ad operare più di qualche adeguamento al curricolo. Ugualmente auspicabile è una maggiore coerenza nella scelta delle attività/progetti da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa sia nel rispetto degli obiettivi previsti dalle Linee Guida per i tre indirizzi( coerenza interna) sia in relazione al contesto locale (coerenza esterna).
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMRC32000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,6
76,8
83,7
No
73,2
69,6
72,9
No
58,5
65,2
63,8
Si
92,7
94,2
92,9
No
41,5
43,5
45,2
Si
87,8
88,4
88,7
No
51,2
55,1
62,3
No
34,1
34,8
48,4
No
4,9
8,7
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i Dipartimenti rappresentano una struttura di riferimento per le programmazioni didattiche e per la progettualità. I docenti utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica. La programmazione viene effettuata all'inizio dell'anno scolastico e ne viene verificato lo svolgimento nell'ambito dei consigli di classe, nel corso dell'anno nonché nella riunione di dipartimento del mese di Aprile. Dal corrente anno scolastico 14/15 in sede di dipartimento si è iniziato una programmazione per classi parallele e in continuità verticale per rendere sempre più omogenei i livelli di apprendimento degli allievi.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prime riunioni di dipartimento, all'inizio dell'anno non registrano la presenza di tutti i docenti in quanto il personale a tempo determinato magari non è stato ancora nominato. Ciò rende necessario processi di aggiornamento dei nuovi colleghi che non garantiscono una continuità. Questi ritardi e questa discontinuità certamente inficiano l'azione progettuale dei Dipartimenti. Manca, ad oggi, una procedura definita per un controllo nelle diverse sedi(Collegio, Dipartimento, Consiglio di classe) sulla validità delle scelte di programmazione adottate che possa consentire l'impostazione di azioni di migloramento.
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 53,7 62,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,5 15,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 17,1 15,9 discipline
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in alcune discipline e nelle classi prime sono state adottate Solo per alcune discipline e per le classi prime sono state prove per classi parallele e precisamente italiano, storia, lingua adottate prove per classi parallele per la mancanza di tutti i straniera e matematica. docenti sin dall'inizio dell'anno scolastico.Si cercherĂ di preparare per il prossimo anno dei test d'ingresso comuni per le I docenti nel corrente anno scolastico e in sede dipartimentale classi prime e terze in tutte le discipline professionalizzanti oltre hanno individuato e approvato criteri specifici di valutazione che in italiano e matematica. per ogni disciplina. Tali criteri sono stati tradotti in griglie di valutazioni divise per discipline e inserite nel Pof d'Istituto. Mancano prove strutturate comuni per classi parallele.
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha elaborato un proprio curricolo e si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline diversi da quelli ministeriali. Tuttavia sono presenti attivita' di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere .Sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Dal corrente anno scolastico, sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni e definiti nel POF.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: RMRC32000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMRC32000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMRC32000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
89,9
89,1
No
36,6
33,3
36,5
No
14,6
13,0
3,8
No
14,6
13,0
11,0
No
2,4
1,4
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMRC32000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMRC32000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,7
88,4
84,5
Si
85,4
84,1
83,7
No
12,2
11,6
5,2
No
7,3
5,8
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di tre laboratori per la sede di Anzio e tre per la sede di Nettuno. In ogni laboratorio esistono diverse postazioni con computer che, nella maggior parte dei casi, sono adeguatamente revisionati ed aggiornati. Negli stessi laboratori è possibile fare attività professionali legate alle lingue ed alla tecnica professionale. Esistono figure di coordinamento come i responsabili di laboratori e i referenti di indirizzo. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. In alcune classi ci sono LIM ed a disposizione di tutti vi sono alcuni computer.Nel corrente anno scolastico 14/15 le LIM sono state fissate a parete e rimosse dai sostegni mobili per evidenti motivi di sicurezza. L'orario di lezione negli anni precedenti ha tenuto conto del forte pendolarismo dell'utenza ( allievi e docenti) per cui le ore erano parzialmente ridotte con recupero a carico dei docenti. Nell'anno scolastico 2014/15 è stata adottata la modalità standard per la suddivisione delle lezioni. La sede di Nettuno ha uno spazio biblioteca anche se con pochi volumi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori della scuola devono essere costantemente aggiornati con programmi sempre più aderenti alle esigenze del mondo del lavoro. La biblioteca della sede di Anzio, pur contando numerosi volumi, ha la necessità di una catalogazione aggiornata e informatizzata per facilitarne la consultazione. Vi è necessità di ammodernamento e/o di realizzazione di laboratori (non è presente in nessuna delle due sedi il laboratorio di scienze/chimica,non è presente un laboratorio professionalizzante per i Servizi Socio Sanitari, sono ormai obsolescenti i macchinari per le PIA) per offrire agli studenti percorsi formativi laboratoriali adeguati ai profili professionali richiesti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I docenti del nostro Istituto sono fortemente motivati e cercano di utilizzare modi e strumenti di cui sono in possesso per coinvolgere e stimolare al dialogo educativo gli allievi di riferimento. Nel corrente anno scolastico 2014/15 si è provveduto ad effettuare su un numero elevato di docenti e personale ATA (circa 40) la formazione obbligatoria antincendio. Le FS docenti per la valutazione/autovalutazione d'istituto sono state formate per la compilazione del presente documento.
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E' necessario creare occasioni di incontro e formazione per i docenti al fine di apprendere modalità didattiche innovative. Si ricorda però la presenza di un corpo docenti poco stabile e, quindi, globalmente poco incline alla formazione e all'innovazione.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMRC32000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMRC32000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMRC32000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMRC32000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 25 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMRC32000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T %
Riferimento Nazionale %
0,74
3,3
3,2
4,2
3,13
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0,75
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMRC32000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 73,95
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMRC32000T ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
147,4
143,2
114,1
187,1
150,7 156,9 171,3
152,4 159,1 153,4
158,7 165,3 149,3
178,2 182,2 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non si registrano casi problematici tali da dover intervenire con azioni sanzionatorie di rilievo come previsto dal POF. La percentuali di alunni sospesi è decisamente trascurabile fatta eccezione per le classi seconde per cui il 3,13% risulta leggermente superiore alla media, nel corrente a.s. è pressoché pari a zero. In occasione delle Assemblee di Istituto gli studenti discutono adeguatamente delle problematiche comuni. La scuola ha aderito ogni anno al gemellaggio organizzato dagli enti locali o da intercultura con i Paesi gemellati. Per lo sviluppo del senso di legalità si organizzano conferenze con le Forze dell'Ordine presenti sul territorio. Almeno una volta l'anno la scuola viene coinvolta nella visione di un film presso un cinema della zona su tematiche d'interesse sociale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/15 il forte pendolarismo e i ritardi dei mezzi di trasporto hanno determinano una percentuale di ingressi in seconda ora superiore alla media nazionale e provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti.Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola deve incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso.E' necessario l'ammodernamento dei laboratori esistenti e/o la realizzazione di nuovi. Le regole di comportamento sono definite ed eventuali conflitti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMRC32000T
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attrezzata per un inserimento e un’integrazione efficace e utile di allievi diversamente abili al fine di un percorso formativo-educativo idoneo all’inserimento in ambiti socio-lavorativi. Vi sono alunni con bisogni educativi speciali temporanei e/o permanenti che sono individuati sulla base di elementi concreti ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali e/o di fondate considerazioni pedagogiche e didattiche o certificazioni sanitarie. Per gli alunni con Bisogni Educativi Specifici (BES) sono attivati percorsi individualizzati e sono adottati strumenti compensativi e misure dispensative nonché definiti i relativi criteri di valutazione , previo monitoraggio dell’efficacia di tali interventi con la predisposizione di un PIANO DIDATTICO INDIVIDUALIZZATO. Nel successo formativo degli allievi sono coinvolti gli insegnanti sia curricolari che di sostegno.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di immigrazione del Paese ha generato un movimento di allievi di provenienza da Paesi non soltanto dell’area Europea, ma anche extra-comunitaria. Tali persone necessitano di un’attenzione atta a soddisfare i loro bisogni educativi e la loro integrazione nell’ambito dell’Istituto. In particolare, la scuola non realizza percorsi di alfabetizzazione per studenti stranieri demandando la formazione ai Centri Territoriali Permanenti (CTP) che non vengono sempre seguiti generando l'insuccesso scolastico di molti allievi stranieri. Occorre realizzare attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita' per auspicare una ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti.
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RMRC32000T RMRC32001V RMRC320507 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 7,4 7,2 6,9
pagina 56
0 0 0 0 60,7 61,7 63,2
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pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMRC32000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
63,4
63,8
59,8
No
17,1
14,5
13,3
Si Si No Si
68,3 78 19,5 70,7
60,9 69,6 15,9 68,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
17,1
14,5
20,6
No
14,6
15,9
21
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMRC32000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,9
44,9
38,8
No
12,2
15,9
10,2
No
46,3
46,4
40,2
No
65,9
68,1
68,3
No
36,6
46,4
38,1
No
63,4
63,8
59,7
Si
80,5
85,5
80,5
No
2,4
5,8
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti sono stati realizzati corsi di recupero (a.s. 13/14 e a.s.14/15) e sportelli didattici (a.s.14/15) per singole discipline, organizzati per classi parallele. Sempre dal corrente anno scolastico si è provveduto ad effettuare il recupero in itinere e la pausa didattica all'interno della classe. Sono state previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti mediante verifiche nelle ore curricolari.Il monitoraggio è stato fatto dal Consiglio di classe, la valutazione dal singolo docente che ha provveduto a riportarla al Consiglio. Gli interventi che la scuola ha realizzato nell'as 2014-2015, per supportare gli studenti con maggiori difficolta', sono risultati efficaci, nella maggior parte delle situazioni. Nel corso delle attività curriculari, per l'as.2015-2016, dove necessario, sono stati utilizzati, quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, modalità semplificate, uso di mappe concettuali e strumenti dispensativi e compensativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad oggi, la scuola non ha attivato interventi per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari(eccellenze). Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri che parlano con difficoltà la lingua italiana. Per essi sarebbero necessari corsi di alfabetizzazione da individuarsi anche in orario antimeridiano.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per l'inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono costantemente monitorati . La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati risultano efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di inclusione. Gli interventi individualizzati nelle attivitĂ curriculari sono piuttosto diffusi a livello di scuola.E'necessario realizzare attivitĂ di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RMRC32000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
No
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
Si
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, in occasione dell'orientamento dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado si invitano gli allievi delle classi terze medie nei locali della nostra scuola e, se possibile, si invitano gli stessi ad una giornata di stage con attività di laboratorio. Per gli allievi in uscita è importante la visita alla Fiera di Roma in occasione delle giornate di orientamento Universitario. Vengono colte, inoltre le opportunità di incontri in cui gli esperti di settore illustrino agli allievi le occasioni di lavoro anche in settori emergenti.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua solo occasionalmente il monitoraggio sui risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Risulta necessario progettare, per il futuro, azioni maggiormente incisive, per l'accoglienza degli allievi in ingresso; in particolare, per il settore dei servizi commerciali si rendono necessarie nuove azioni trainanti.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMRC32000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMRC32000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo con conferenze ed uscite orientative. La scuola promuove attivitĂ di apertura verso il territorio e le realta' produttive e professionali nel corso degli stage del quarto e quinto anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve incrementare la propria visibilitĂ e il proprio ruolo attivo sul territorio e sulle realta' produttive e professionali ponendosi come punto di riferimento. Sarebbe indispensabile un maggiore coinvolgimento delle famiglie in tutte le fasi: dalla programmazione all'esecuzione progettuale. E' necessario, inoltre, effettuare il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i corsi di studio universitari o le relatĂ produttive o professionali collegate ai tre indirizzi di studio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Professionale “COLONNA GATTI” è frutto di un accorpamento in un'unica identità: il “Marcantonio Colonna” di Anzio e il “Riccardo Gatti “ di Nettuno. E' da sempre dedito a soddisfare le esigenze del mondo del lavoro ed attento allo sviluppo di una didattica finalizzata a curare tutti gli aspetti della formazione degli studenti. Per questo il Colonna Gatti intende, in linea con il suo passato, formare allievi in grado di inserirsi con professionalità nel mondo del lavoro o di proseguire proficuamente in percorsi formativi Universitari potenziando le competenze acquisite. I settori presenti nell’Istituto ben rappresentano ed interpretano le possibili richieste in campo occupazionale in un sistema economico locale, il cui tessuto si fonda sulla piccola impresa artigianale, commerciale, turistica e su aziende che si occupano di assistenza sanitaria e sociale.Al fine di ampliare l'offerta formativa rivolta al territorio nell'as.2014-2015 è stata richiesta ed ottenuta l'opzione "Commerciale pubblicitaria". L’allargamento della cultura di base, il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e delle conoscenze informatiche, offrono all’allievo la possibilità di essere attore e motore di sviluppo. A questo la scuola ha aggiunto l’acquisizione di una cultura che, partendo dall’accettazione del compagno diverso, ha portato lo studente al rispetto e alla valorizzazione della diversità, considerata un arricchimento umano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, pur essendo definita chiaramente nel POF di Istituto non è sempre da tutti condivisa all'interno della comunità scolastica che non ne rispetta le priorità, soprattutto per l'instabilità del corpo docente. L'instabilità del corpo docenti, così evidenziato nella sezione di contesto, determina un precario senso di appartenenza alla comunità scolastica e lo scarso rispetto degli obiettivi definiti nella mission. La condivisione degli obiettivi e delle priorità è limitata a causa della scarsa partecipazione delle famiglie alle attività della scuola comprese quelle di tipo istituzionale come la partecipazione agli organi collegiali. Mediamente discreta la visibilità sul territorio con il quale l'istituto è da tempo integrato sia per l'indirizzo Commerciale sia per l'indirizzo delle Produzioni industriali. Minore visibilità attualmente si registra per l'indirizzo Socio sanitario.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell'a.s. 2013/2014,come nel corrente 14/15, la scuola ha pianificato le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi con la definizione in sede collegiale di alcuni documenti programmatici come Il Piano dell'Offerta Formativa,il Piano delle attività per in personale docente e Piano delle attività del personale ATA.A questi si aggiungono i documenti di programmazione dei singoli Consigli di classe e le programmazioni dei singoli docenti.
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La scuola ha monitorato lo stato di avanzamento delle attività programmate per il raggiungimento dei propri obiettivi. Al fine di controllare l'efficacia delle azioni messe in atto e il raggiungimento degli obiettivi, si è reso necessario, già dal corrente a.s. 14/15, definire ulteriormente i modelli di documentazione relativa al monitoraggio intermedio e finale di tutte le attività svolte.
Dall'a.s. 14/15, in sede collegiale e nei dipartimenti si è monitorato, con la compilazione di opportuna documentazione, il raggiungimento degli obiettivi a breve e medio tempo, sia comuni che trasversali. Ogni consiglio di classe ha fatto il punto sulla crescita del percorso dell'allievo sia scolastico che formativo. E'stata prevista una fase di rendicontazione finale scritta da consegnare al DS e/o al DSGA sia per le attività curricolari che per le attività/progetti realizzati come ampliamenti dell'offerta formativa. Tutta la documentazione è conservata agli atti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMRC32000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T %
Riferimento Nazionale %
82,25
70,8
71,1
72,8
17,75
29,2
28,9
27,3
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pagina 68
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMRC32000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 86,79
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMRC32000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 87,50
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMRC32000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T %
28,26
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMRC32000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % n.d.
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMRC32000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMRC32000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMRC32000T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 46 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,5 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 31 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 22,50 38,5 38,6 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le aree di attività sono esattamente individuati per mansioni e responsabilità dei docenti, come da delibere degli Organi collegiali. In particolare nell'as 2014-2015 sono stati individuati in modo specifico i compiti delle Funzioni Strumentali e dei Coordinatori di Classe. Ugualmente per il personale ATA con il Piano delle attività predisposto dal DSGA e approvato dal DS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scarsa disponibilità del personale, anche in relazione ad un corpo docente con elevato numero di docenti con incarico a tempo determinato, induce all'attribuzione dei compiti alle stesse persone. Quest'ultime sono oberate di lavoro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMRC32000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 7
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMRC32000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 16817,57
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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pagina 77
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMRC32000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 178,64
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 78
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMRC32000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 96,15
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMRC32000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMRC32000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
1
26
25,7
21,8
2
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMRC32000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 1,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMRC32000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 39,26
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMRC32000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMRC32000T Rappresenta l'immagine della scuola nella sua globalita'. Realizzato dagli studenti dell'indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali ma vengono coinvolti ancheanche gli studenti degli altri due indirizzi per gli aspetti organizzativi relativi allamanif Importante ai fini dello sviluppo formativo di molti studenti anche in relazione al contesto di riferimento dell'istituto che presenta rischi abbastanza rilevanti di abbandono scolastico Volto allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze informatiche per gli alunni di tutti e tre gli indirizzi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMRC32000T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all'a.s. 2013/2014, le scelte educative contenute nel POF per i tre progetti descritti sono coerenti con gli obiettivi educativi e formativi propri dei tre indirizzi di studio. Per l'as 2014-2015 l'offerta formativa è migliorata ampliando il numero dei progetti e per il maggior coinvolgimento degli allievi. In particolare, nell'as.2014-2015 sono stati proposti con successo i seguenti progetti: la Certificazione linguistica Trinity e Delf, la ECDL, Sportello Di Ascolto, Alternanza scuola lavoro per gli allievi diversamente abili, Alla Scoperta del Territorio, Marketing e Oltre il Muro(Progetto Evento di fine anno scolastico)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'as 2013/2014 c'è stata concentrazione di risorse economiche su un numero limitato di progetti. Anche per l'as 2014/2015 la partecipazione da parte dei docenti e delle diverse componenti dell'Istituto non è stata ancora attiva e condivisa. E' necessario sviluppare una maggiore progettualità. Le risorse pubbliche non sono integrate da risorse provenienti da enti privati e/o istituzionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'a.s. 2013/2014 la scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto e non sono state integrate da risorse provenienti da enti privati e/o istituzionali. Nell'a.s. 14/15 il controllo e il monitoraggio delle azioni didattiche e organizzative è stato maggiormente strutturato e l'assegnazione dei compiti piÚ chiara e funzionale al raggiungimento degli obiettivi.Rimane comunque da sviluppare una maggiore progettualità .
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMRC32000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 1
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMRC32000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMRC32000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMRC32000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 179,25
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMRC32000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 7,55
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMRC32000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 0,23
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, negli anni, ha promosso formazione relativa alle tecnologie didattiche (LIM), registro elettronico, sicurezza. Nell'as 2014/2015 in particolare il personale è stato formato con corsi obbligatori sulla sicurezza, antincendio e primo soccorso. Attività di formazione è stata svolta per il personale docente sulla autovalutazione d'istituto e sull'alternanza scuola lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve puntare su una formazione che abbia una ricaduta nella vita ordinaria della scuola. In particolare i docenti hanno necessità di formarsi sull'insegnamento sulla valutazione e sulla progettazione didattica. Manca la formazione sulle competenze che si richiederà per il prossimo anno scolastico e per la costruzione di un curricolo scolastico maggiormente contestualizzato alle richieste del territorio.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa leva sulle risorse umane, soprattutto, nel caso della capacità di spirito di adattamento dei docenti e della buona volontà ed amore del proprio lavoro. La scuola raccoglie le competenze del pesonale e valorizza, in base alla disponibilità dello stesso, alcune risorse umane. Anche l'assegnazione degli incarichi viene fatta in base alle competenze e le esperienze formative di ogni docente.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale deve essere fatta in maniera più sistematica e funzionale perché, ad oggi, rimane solo un'acquisizione burocratica. E' necessario puntare maggiormente sulla formazione del personale docente ed ATA.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMRC32000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMRC32000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
No Si Si Si No No No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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pagina 92
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMRC32000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMRC32000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
0 15 8 4 0 0 0 6
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per dipartimenti e per materia sia per la pianificazione dell'attivitĂ didattica che per la valutazione della stessa. I docenti condividono diverse tematiche organizzative e formative con le nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali dovrebbe essere comunque ulteriormente migliorata. Potrebbero essere introdotte tematiche di discussione nuove con un uso piĂš incisivo delle nuove tecnologie (esempio web community, blog, ecc.)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti a.s.14/15 formazione obbligatoria sulla sicurezza e formazione docenti sull'autovalutazione d'istituto. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMRC32000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRC32000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 0
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMRC32000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRC32000T per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,1
19,5
23,7
0
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
SNV - Scuola: RMRC32000T prodotto il :08/10/2015 10:18:24
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMRC32000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMRC32000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
1
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMRC32000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T No 35,3 32,2 No 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMRC32000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMRC32000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMRC32000T ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMRC32000T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMRC32000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 37,98
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula accordi e collaborazioni con soggetti pubblici e privati in occasione degli stages del quarto e quinto anno ed in occasione di eventi locali. E' stato stipulato un accordo di rete per il Progetto triennale di assistenza specialistica finanziato dalla Provincia Nell'as. 2014-2015 è stato stipulato un accordo in rete per la formazione dei docenti relativamente alla valutazione di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre rafforzare la ricaduta delle competenze acquisite col l'Alternanza scuola lavoro sulla formazione degli allievi, in vista dell'inserimento nel mondo del lavoro. Sarebbe importante creare una banca dati che colleghi la scuola al mondo del lavoro ad es. indicando i nominativi degli allievi che hanno conseguito il diploma.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMRC32000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMRC32000T % 1,59
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMRC32000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMRC32000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMRC32000T 27,73
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMRC32000T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 13/14 la scuola ha utilizzato il registro elettronico per comunicare con le famiglie. Ha attivato un sito Web che ha avuto la funzione di strumento di diffusione delle attivitĂ interne ed esterne dell'Istituto. E' stato redatto il patto di corresponsabilitĂ firmato da genitori, alunni e Dirigente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 13/14 i genitori hanno partecipato in numero esiguo agli incontri per la nomina dei rappresentanti negli Organi Collegiali. La scuola ha riscontrato una scarsa partecipazione delle famiglie nella condivisione ddegli interventi o progetti che li coinvolgessero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riferimento a.s. 2013/2104.La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Aumentare la partecipazione delle classi e degli alunni alle Prove standardizzate Ridurre, ove possibile, la varianza all'interno delle classi sia per l'Italiano che per la Matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Competenze chiave riguardanti le acquisizioni nell'area fondamentale delle lingue straniere -Inglese e Francese
Risultati a distanza
Rendere maggiormante misurabili i livelli di apprendimento. Rendere più uniforme la preparazione degli allievi all'interno delle classi
Rafforzare le conoscenze e le capacità acquisite in contesti di apprendimento formale e informale da utilizzare in situazioni e ambiti diversi. Competenze chiave riguardanti Migliorare le capacità di le acquisizioni degli assi raccolta, analisi, elaborazione, Matematico e Scientifico rappresentazione dei dati e Tecnologico, del problem decomposizione di problemi. solving e del pensiero computazionale Competenze chiavi riguardanti Migliorare la capacità di la capacità di costruire consultazione e scelta di autonomamente un percorso di strumenti di apprendimento, di vita e di lavoro - Imparare ad raccolta e sintesi di materiali e imparare organizzazione del proprio tempo Competenze chiavi riguardanti Sviluppare capacità di la capacità di costruire progettazione, di scelta fra autonomamente un percorso di opzioni diverse, di stabilire vita e di lavoro - spirito di priorità, di individuare e iniziativa e di imprenditorialità risolvere problemi. Favorire la partecipazione Arricchire i curricula degli degli alunni diplomati a corsi studenti al fine di aumentare la postdiploma erogati da scuole probabilità di inserimento del territorio. lavorativo.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' necessario rendere consapevoli docenti ed allievi dell'importanza delle prove Invalsi per aumentare l'efficacia delle attività di insegnamento/apprendimento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti pur essendo accettabile, presenta diverse situazioni nelle quali le competenze nelle aree di base delle lingue straniere e di alcune discipline di Indirizzo devono essere maggiormente sviluppate. In generale gli studenti non raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, solo in parte raggiungono una sufficiente autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma definisce e utilizza solo in parte strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Da monitorare in maniera più sistematica i risultati a distanza.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità con la progettazione di un curricolo contestualizzato al territorio. Rendere coerenti il curricolo di Istituto, la progettazione didattica nonchè la valutazione degli studenti con gli obiettivi prefissati. Formare i docenti nella progettazione per competenze al fine di supportare gli studenti in difficolta' nello studio legato alle sole conoscenze. Applicare metodologie didattiche innovative al fine di favorire l'apprendimento e la valutazione delle specifiche competenze acquisite.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Progettare azioni di orientamento maggiormente mirate alla prosecuzione degli studi o all'inserimento lavorativo. Progettare attività di accoglienza e di raccordo con le scuole del primo grado presenti sul territorio. Effettuare azioni di monitoraggio sui risultati degli studenti nel passaggio dal primo grado al secondo grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuvere la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali didattiche, organizzative, valutative e progettuali del personale docente. Organizzare la formazione e lo sviluppo delle competenze amministrative e tecniche del personale ATA. Intraprendere azioni sistematiche di raccolta delle competenze di tutto il personale per un più efficace e funzionale svolgimento dei compiti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Aumentare la partecipazione dell'istituto a reti di scuole per obiettivi formativi e valutativi.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola non ha elaborato un proprio curricolo limitandosi a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline diversi da quelli ministeriali. Sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni e definiti nel POF. Occorre formare i docenti a progettare per competenze per supportare gli studenti in difficolta' nello studio legato alle sole conoscenze.E' indispensabile sperimentare nuove metodologie didattiche con l'ausilio delle nuove tecnologie affinchè la valutazione degli studenti possa tener conto delle specifiche competenze acquisite.