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Rapporto Autovalutazione Scuola UDINE-"VIA D'ARTEGNA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC84400T V - UDINE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UDIC84400T UDEE84401X V ATW UDEE844021 V AGP V BGP UDEE844032 V AJ V BJ UDEE844043 V AN V BN

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC84400T 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC84400T 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC84400T 0.4 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti dell' Istituto è mediamente alto. Gli studenti di cittadinanza non italiana presenti nell'Istituto sono 228 su un totale di 1243, corrispondenti a circa il 18,3%. La loro presenza, considerato il contesto di provenienza delle famiglie e il fatto che una parte degli studenti di cittadinanza non italiana sono di seconda generazione, si può configurare come un'opportunità per il raggiungimento degli obiettivi educativi dell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo per la scuola secondaria di I grado (Ellero)la percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati supera la percentuale della media regionale e della macro area Nord-Est, ma non la media nazionale. Tenuto conto dello status socioeconomico alto della popolazione scolastica è opportuno che su tali situazioni vengano poste le dovute attenzioni per evitare fenomeni di marginalizzazione dalle attività proposte dall'istituto soprattutto quando queste richiedono contributi economici esterni. Si registra l'assenza di gruppi di studenti, in numero statisticamente significativo, che provengono da zone svantaggiate o di estrazione culturale omogenea e di difficile integrazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è collocata nella zona nord di Udine, città situata al centro di un'area urbana di oltre 100.000 abitanti. La città è situata al centro della regione friulana e a poca distanza dalla Slovenia e dall'Austria. Udine con la sua provincia si attesta in buone posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita; l'andamento demografico negli ultimi anni è positivo grazie anche all'immigrazione di cittadini stranieri. Il centro urbano ha le sue attività economiche rivolte soprattutto ai settori dei servizi e del commercio. A Udine hanno sede la Provincia e alcuni uffici e dipartimenti della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. La città presenta molteplici servizi di cui la scuola usufruisce per l’ampliamento dell’offerta formativa , come biblioteche, teatri, musei, impianti sportivi. E’ sede dell’Università con la quale la scuola collabora a vario titolo. Sono presenti numerosi enti, associazioni e cooperative con cui la scuola collabora per offrire servizi ed opportunità a tutte le famiglie. Inoltre insieme al Comune alcune associazioni territoriali offrono un servizio di accoglienza, inclusione e supporto agli studenti stranieri Il Comune di Udine è presente e dialoga con le istituzioni scolastiche, contribuisce alle attività degli Istituti Comprensivi cittadini favorendo la comunicazione delle attività didattiche al territorio (Portale degli Istituti Comprensivi di Udine) e proponendo bandi per il finanziamento di alcune aree progettuali.

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La città presenta numerose opportunità per la scuola; talvolta risulta difficile usufruirne per difficoltà legate ai trasporti. L’IC V infatti non usufruisce di un servizio di trasporti dedicato e deve utilizzare per gli spostamenti le linee cittadine o di trasporto privato a pagamento o lo spostamento a piedi; questo , considerando l’età dei bambini e le spese che vanno a gravare sulle famiglie crea alcune difficoltà. Sicuramente la situazione di criticità finanziaria, soprattutto per la PA, rende difficile la destinazione di grandi somme alle scuole, il che ha fatto diminuire l’entità del sostegno da parte del Comune. Una ulteriore criticità è legata al fatto che tutti i fondi destinati alla scuola provenienti dal Comune, compreso il finanziamento obbligatorio per il funzionamento, pervengono in ritardo rispetto ai tempi amministrativi e didattici della scuola. Il ritardo rispetto ai tempi scolastici, per es. fondi per progetti assegnati nel mese di aprile, ne impediscono la piena utilizzazione e rendono difficile la completa realizzazione delle attività per cui sono stati stanziati. Inoltre alcuni finanziamenti per progetti pluriennali (ad es. “Portale Della Rete Degli Istituti Comprensivi Cittadini”), non solo arrivano in ritardo, ma il Comune non riesce a garantirne la continuità nel tempo. Infine le aree di intervento progettuale, per le quali il Comune pubblica Bandi ad hoc , non sono sempre concordate preventivamente con le scuole.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC84400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

47.749,00

56.710,00

6.043.912,00

377.229,00

0,00

6.525.600,00

Gestiti dalla scuola

12.798,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.798,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.690,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.690,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

120.728,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

120.728,00

COMUNE

5.612,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.612,00

REGIONE

46.865,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.865,00

146.949,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

146.949,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:UDIC84400T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,8

88,0

5,5

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

ALTRI PRIVATI

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,4

14,4

23,4

49

57,7

55,3

28,6

27,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è composto da 6 plessi collocati in cinque diversi edifici; di questi solo tre sono stati adeguati ed in regola con tutte le norme di sicurezza. Il Comune ha previsto interventi di ristrutturazione anche per i rimanenti edifici. Presso alcune sedi sono disponibili alcune postazioni informatiche e multimediali costituitesi nel tempo con appositi finanziamenti dello Stato e della Regione F.V.G. ed anche attraverso donazioni. Tali dotazioni sono destinate alle attività prevalentemente amministrative. E' attiva la piattaforma del Portale degli I.C. di Udine, utilizzata per sostenere adeguatamente i processi di comunicazione con famiglie e utenza e il potenziamento della didattica con l’ausilio delle TIC. Dal portale si gestisce anche il registro on-line. I rapporti con il Comune, ente proprietario dell’edificio, sono positivi ed assidui; con esso sono in atto Convenzioni per la mensa, per lo smaltimento dei rifiuti, per il portale.Per le attività di gestione generale e spese d’Ufficio contribuisce il Comune di Udine. Alla regolare manutenzione dei laboratori informatici, delle attrezzature di stampa, del materiale e dei servizi tecnologici ad uso didattico collaborano le famiglie tramite un contributo volontario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due edifici devono essere ristrutturati, anche con interventi di un certo rilievo. Gli edifici che non sono a norma creano diversi disagi e i tempi di programmazione degli interventi sono molto lunghi. Il Comune, inoltre, non è in grado di fornire una sede unica per il trasferimento delle attività didattiche delle scuole interessate durante la ristrutturazione. Le dotazioni informatiche dell’istituto sono particolarmente obsolete e sottodimensionate rispetto al numero dei potenziali utenti: sarebbero dunque in gran parte da rinnovare e da implementare, ma mancano le risorse economiche. Le famiglie non rispondono positivamente alla richiesta di contributo volontario che è finalizzato all'ampliamento dell’offerta formativa e all'incremento delle dotazioni informatiche. Il contribuito volontario delle famiglie copre solo parzialmente le spese di gestione delle attrezzature tecnologiche per la didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC84400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC84400T 93 93,0 7 7,0 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC84400T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC84400T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,2

13

14,0

36

38,7

42

45,2

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC84400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84400T 26,7 73,3 100,0

Istituto:UDIC84400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84400T 36,6 63,4 100,0

Istituto:UDIC84400T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84400T 94,3 5,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIC84400T - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIC84400T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,1 48 56,5 23 27,1

Oltre 10 anni N째

% 8

9,4

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è diretto da un Dirigente Scolastico reggente, coadiuvato da due docenti collaboratori, di cui uno con esonero totale. L’organico del personale ATA e composto da 25 unità, di cui solo due a tempo determinato, così distribuite: 1 DSGA, 7 AA, 18 CS L'organico del personale docente è costituito da n.108 docenti di cui il 93% a TI, percentuale molto più elevata rispetto agli standard provinciali, regionali e nazionali. Per contro oltre la metà dei docenti ha più di 55 anni, mentre solo il 16%, contro circa il 20% provinciale, nazionale e regionale, ha meno di 44 anni. Circa un quarto del personale docente delle scuole dell’infanzia e oltre un terzo del personale della scuola primaria è in possesso di laurea ; nella scuola secondari a di primo grado solo il 5% circa possiede un diploma. La stabilita dei docenti nell’istituto è molto elevata: oltre il 90% dei docenti ha una stabilità nella scuola superiore ai due anni, dato di gran lunga superiore rispetto alle medie provinciali , regionali e nazionali. Al personale scolastico vanno aggiunte le figure professionali esterne con compiti in materia: di sicurezza (RSPP esterno); di collaborazione per la realizzazione dei progetti inseriti nel POF; di formazione del personale docente ed ATA; di assistenza alle attrezzature e ai laboratori informatici; di sviluppo delle funzionalità e supporto tecnico alla realizzazione del portale degli istituti comprensivi di Udine, del sito d’Istituto e dei registri on line.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un Dirigente reggente non favorisce il miglioramento continuo della scuola, ma per il prossimo anno è stato nominato un Dirigente titolare. In presenza di personale a tempo indeterminato mediamente “più anziano”, la stabilità attuale in futuro potrebbe diminuire. Una delle esigenze prioritarie è la valorizzazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale ai fini dell’arricchimento e dell’efficacia dell’offerta formativa, ma per la loro valorizzazione sarebbe utile disporre di tutte le informazioni relative ai titoli posseduti, che solo in parte l’istituto conosce, trattandosi di dati non sempre dichiarati dai docenti e/o non sempre facilmente accessibili in quanto i curricoli dei docenti non sono informatizzati. Le risorse economiche a disposizione della scuola sono limitate e in continua diminuzione; l’obiettivo è quello di ricercare all'esterno possibili entrate, collaborando con enti,partecipando a bandi, ricercando possibili finanziamenti da parte di aziende o agenzie sul territorio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

154

100,0

155

99,4

147

100,0

134

100,0

136

100,0

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

145

97,3

% classe 2 166

98,8

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

4.475

95,7

4.387

96,0

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC84400T

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

66

55

44

39

12

1

30,4

25,3

20,3

18,0

5,5

0,5

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

0,9

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,3

3

2,0

3

2,1

1

0,8

4

3,0

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

5

3,5

% classe 2

classe 3

2

1,2

% classe 3 3

1,4

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

81

1,8

61

1,4

62

1,3

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

13

9,2

5

3,3

6

4,3

4

3,1

5

3,8

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC84400T

% classe 1

classe 2

11

8,0

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

1

0,6

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 6

2,8

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione alla personalizzazione del percorso di apprendimento e alla conseguente valutazione portano la scuola a perseguire buoni risultati nel processo di insegnamentoapprendimento, soprattutto in relazione alla fascia di alunni/e in cui la difficoltà scolastica si presenta più frequentemente. Ciò ha come conseguenza un tasso di successo formativo complessivamente del 100%. L'omogeneità dei criteri di valutazione viene garantita nelle azioni collegiali di consuntivo, ciò comporta la diminuzione della discrepanza valutativa dovuta ai singoli docenti e ai diversi consigli di classe. Nella scuola secondaria la distribuzione dei voti evidenzia un maggiore peso per i voti sopra la media (ca. il 40%) rispetto a quelli sotto la media (ca. il 15%), distribuzione che ancor più evidente negli esiti degli esami. I trasferimenti in uscita sono dovuti perlopiù a cambi di residenza, quelli in ingresso sono dovuti, in molti casi, alla percezione di maggiore qualità dell'offerta formativa rispetto alla scuola da cui l'alunno/a esce.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Formalmente permangono ancora differenze nell'approccio metodologico nonché in quello valutativo sia fra singoli docenti sia complessivamente fra diversi team docenti. Confrontando gruppi classe di pari livello (per quanto riguarda il potenziale di apprendimento) si evidenziano ancora differenze formali nelle valutazioni legate al singolo docente e/o alle diverse discipline. Ciò ha come conseguenza la non ancora equa offerta di opportunità di apprendimento e di esito valutativo certificato per i singoli alunni rispetto alle diverse classi. Rimane ancora non facile il superamento nel breve periodo di esiti non positivi che tenderebbero a rinforzarsi, ciò comporta l'obbligo di predisporre e progettare situazioni e percorsi didattici efficaci per il superamento degli esiti non soddisfacenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti scolastici uniti al bassissimo tasso di ripetenza denotano formalmente un'azione formativa molto efficace. I risultati, correlati agli esiti delle prove INVALSI, suggeriscono che anche sul piano sostanziale delle competenze acquisite l'istituto stia offrendo agli alunni un'offerta formativa in grado di garantire loro le adeguate condizioni per un agevole proseguimento degli studi negli istituti di 2째 grado.


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 24

Istituto: UDIC84400T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,6

UDEE84401X

66,5

UDEE84401X II ATW

66,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -3,8

n/a

n/a

n/a

n/a

54,1

68,0 62,0

-2,9

55,6

-2,7

UDEE844021 - II BGP

73,7

8,8

61,4

3,3

-21,1

40,6

-17,0

UDEE844032 - II BJ

69,1

4,9

67,3

9,7

63,1 61,6

-2,8

58,7

0,8

UDEE844043 - II BN

69,5

5,4

55,2

-2,6

UDEE844043 - II CN

58,9

-5,6

46,9

-11,2

66,5

UDEE84401X

75,6

UDEE84401X V ATW

75,6

62,4

61,0

67,2 1,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 3,6

n/a

n/a

n/a

n/a

76,9

64,6 63,9

-1,4

64,3

-1,4

UDEE844021 V BGP

65,4

0,0

63,3

-2,3

-1,2

72,3

6,7

UDEE844032 V BJ

64,4

-1,0

74,0

8,4

66,0 68,6

3,1

64,8

-0,8

UDEE844043 V BN

63,1

-2,3

66,7

1,3

71,3

64,8

61,4

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

UDEE844043

62,9

n/a

n/a

UDEE844043 V AN

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,7

n/a

n/a

64,4

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

73,1

n/a

UDEE844032

n/a

n/a

n/a

UDEE844032 V AJ

n/a

n/a

63,8

11,4

UDEE844021

n/a

n/a

65,0

n/a

UDEE844021 V AGP

n/a

n/a

n/a

69,0 76,9

10,3 n/a

n/a

n/a

UDEE844043

62,3

n/a

n/a

UDEE844043 - II AN

5-Scuola primaria - Classi quinte

53,2

n/a

n/a

43,2

n/a

n/a

n/a

54,6

n/a

53,4

n/a

UDEE844032

n/a

n/a

n/a

UDEE844032 - II AJ

n/a

n/a

58,5

-4,0

UDEE844021

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

UDEE844021 - II AGP

n/a

n/a

ITALIA

54,9 54,1

1,6 n/a

Nord est

54,1 -1,8

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

67,3 67,3

0,0

UDMM84401V

71,3

UDMM84401V III AE

n/a

n/a

n/a

n/a

74,0

0,0

65,3

0,0

UDMM84401V III BE

66,9

0,0

70,1

0,0

UDMM84401V III CE

72,9

0,0

70,1

0,0

UDMM84401V III DE

73,8

0,0

69,6

0,0

UDMM84401V III EE

74,4

0,0

68,6

0,0

UDMM84401V III FE

73,0

0,0

64,5

0,0

UDMM84401V III GE

64,1

0,0

67,3

0,0

UDMM84401V III HE

72,5

0,0

66,3

0,0


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 25

Istituto: UDIC84400T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse UDMM84401V III IE

70,5

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0

Punteggio medio

64,5

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE84401X II ATW

3

4

2

4

7

3

7

2

5

2

UDEE844021 - II AGP

5

3

2

2

9

6

4

2

3

6

UDEE844021 - II BGP

1

0

3

9

9

4

3

2

4

8

UDEE844032 - II AJ

9

1

1

2

1

6

5

0

0

1

UDEE844032 - II BJ

1

1

2

3

4

1

2

0

2

6

UDEE844043 - II AN

4

3

1

1

9

4

4

1

4

5

UDEE844043 - II BN

1

2

5

3

7

5

3

2

3

4

UDEE844043 - II CN

6

5

2

0

8

9

5

2

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC84400T

20,7

13,1

12,4

16,6

37,2

27,1

23,6

7,9

17,1

24,3

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE84401X V ATW

0

2

1

5

9

0

1

3

4

9

UDEE844021 V AGP

0

6

3

3

3

0

6

5

1

2

UDEE844021 V BGP

1

4

2

2

5

2

3

3

4

2

UDEE844032 V AJ

2

7

2

2

6

1

1

8

2

7

UDEE844032 V BJ

3

4

2

2

7

1

2

3

5

6

UDEE844043 V AN

3

2

3

6

8

3

4

5

7

3

UDEE844043 V BN

3 % studenti Livello 1

6 % studenti Livello 2

0 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

7 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

UDIC84400T

9,7

25,0

10,5

18,5

36,3

7,4

16,4

25,4

23,0

27,9

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDMM84401V III AE

1

4

2

6

12

2

6

5

4

8

UDMM84401V III BE

0

4

6

9

3

0

2

5

6

9

UDMM84401V III CE

0

1

6

6

7

0

3

4

3

10

UDMM84401V III DE

1

3

2

6

12

0

3

3

8

10

UDMM84401V III EE

2

1

3

5

13

2

2

6

4

10

UDMM84401V III FE

0

4

3

7

10

3

4

5

5

7

UDMM84401V III GE

3

7

4

4

7

3

6

0

3

13

UDMM84401V III HE

2

2

3

5

12

1

5

3

4

11

UDMM84401V III IE

0

5

6

4

10

1

4

9

4

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC84400T

4,2

14,6

16,4

24,4

40,4

5,6

16,4

18,8

19,2

39,9

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC84400T 12,5 87,5 13,7 86,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC84400T 5,7 94,3 10,2 89,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell'istituto (la scuola UDEE844032 non fa più parte dell'istituto) sono per lo più superiori alle medie di riferimento (Italia, Nord Est, Friuli); solo 9 punteggi su 114 sono inferiori a una delle tre medie. Nella secondaria di I grado i punteggi di matematica e italiano sono fino a 10 punti superiori alla media nazionale. Le differenze con i punteggi di scuole con ESCS simile sono positive per le classi quinte e per le prime della secondaria relativamente all'anno 2012-2013. Nel complesso gli esiti dei punteggi sono abbastanza uniformi in particolare nella scuola secondaria, infatti l'uniformità dei punteggi progredisce dalle seconde primarie verso le terze secondarie. Nelle classi quinte la variabilità del punteggio tra le classi è complessivamente inferiore al 10%. Anche la variabilità tra le classi di I secondaria di I grado (a.s. 2012/13) è inferiore alla variabilità media italiana e alla variabilità di scuole con ESCS simile. I punteggi sono affidabili essendo il cheating basso. Le disparità di livello degli studenti nel corso della permanenza a scuola diminuisce, infatti il numero di studenti nei livelli 1 e 2 diminuisce con l'aumentare del numero di studenti ai livelli 4 e 5, passando dalla seconda primaria alla terza secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi di II primaria in italiano e matematica è presente una differenza negativa con le classi con ESCS simile. Si ricorda però come una classe della scuola UDEE844032 contribuisca con punteggio molto negativo. In tutto i valori delle differenze ESCS negativi, per le classi delle scuole primarie, sono 12 su 22. Nelle classi seconde è presente una variabilità del punteggio tra classi maggiore del 10% e maggiore delle variabilità di Nord Est e Italia. Sempre nelle seconde della primaria circa il 50% degli studenti è rappresentato nei livelli 1 e 5 sia italiano sia in matematica. Alcune classi di seconda primaria di un medesimo plesso raggiungono punteggi maggiori rispetto ad alcune medie di riferimento, altre punteggi inferiori rispetto alle medesime medie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella formulazione del giudizio si tiene conto che dal corrente anno scolastico il plesso UDEE844032 non fa più parte della scuola. Se è vero che per le classi seconde primarie la differenza con l'indice ESCS è negativa, è anche vero che per le classi quinte e le classi I della scondaria (A.S. 2012/13) questa differenza è positiva. Questo dato assume maggior rilievo se letto assieme al progressivo diminuire del numero di studenti nelle fasce basse e il corrispondente aumento degli studenti nelle fasce alte di livello 4 e 5. Inoltre la variabilità dei punteggi dell'istituto si riduce passando da valori superiori alle medie di Nord est e Italia per le seconde primarie a valori inferiori alle medie per le quinte e prime secondaria (dati anche su classi I secondaria I grado 2012 2013). Nel complesso pur essendo presenti classi che si discostano dalla media della scuola in modo negativo, ci sono molte più classi che si discostano in modo sensibilmente positivo e le classi che si discostano in senso negativo sono concentrate tra le seconde dei plessi di primaria. Infine la quota di studenti collocata ai livelli 1 e 2 è sempre significativamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede nel suo POF un riferimento alle Raccomandazioni del Parlamento europeo del dicembre 2006, dal quale si desumono le competenze legate a: responsabilità, autonomia, imparare a imparare. Durante l'anno scolastico in corso l'Istituto ha attivato delle azioni per armonizzare i percorsi didattici e il modello di certificazione in uso, con la nuova scheda di certificazione delle competenze del primo ciclo (C.M. n.3, prot n. 1235 del 13/02/2015)avviando la progettazione di percorsi che focalizzino l'attenzione sulle competenze trasversali di cittadinanza, come declinate nel nuovo documento,in modo da poterle valutare attraverso indicatori più mirati, osservabili e misurabili e facilitare la comunicazione tra istituti primari e secondaria di primo grado e tra quest'ultima e la secondaria di secondo grado negli "anni ponte in uscita". La complessità della tematica affrontata induce a procedere con la formazione docenti e con sperimentazioni curricolari, che coinvolgano entrambi gli ordini di scuole (secondaria di primo e secondo grado) scegliendo aree del curricolo ben focalizzate da sviluppare in forma interdisciplinare. Le competenze trasversali di cittadinanza hanno costituito un punto di riferimento per individuare gli indicatori per l'assegnazione del voto di comportamento in tutti gli ordini; la lettura dei livelli di competenza inoltre concorre alla formazione di classi omogenee per composizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il livello delle competenze chiave di cittadinanza, non è stato ancora elaborato uno strumento per rilevare in modo puntuale tutte le competenze di cittadinanza. La difficile coniugazione tra le nuove competenze presenti nel nuovo certificato del I ciclo e quelle declinate nel documento del II ciclo impone un ripensamento sia a livello di curricolo sia nell'identificazione degli indicatori da utilizzare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e/o plessi: la maggior parte degli studenti raggiunge un buon livello sul piano delle competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, collaborazione e interelazione, autonomia e responsabilitĂ , senso della legalitĂ ) e delle competenze di cittadinanza. Le competenze trasversali di cittadinanza hanno costituito un punto di riferimento per la formulazione degli indicatori per l'assegnazione del voto di comportamento. Il registro on line e il certificato delle competenze in uscita si basano su criteri comuni e fungono da strumenti per raccogliere le osservazioni e le valutazioni relative anche alle competenze trasversali di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni in uscita dalle scuole dell’infanzia del nostro istituto si iscrive alle scuole primarie dello stesso comprensivo; circa un terzo degli studenti iscritti alle classi prime della scuola secondaria di secondo grado proviene dalle scuole primarie del comprensivo. Il 100% degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado è ammesso alla classe seconda; quindi non sembra rilevante, per il successo formativo dello studente, la provenienza dallo stesso istituto comprensivo. La maggior parte degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado segue il consiglio orientativo fornito dalla scuola. Il numero di studenti che prosegue gli studi a livello liceale è elevato, nell’ordine del 72%; si iscrive agli istituti tecnici il 23% degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediamente solo il 44% degli studenti iscritti ai plessi della primaria prosegue gli studi secondari nella stesso comprensivo. Tale percentuale dovrebbe essere incrementata, anche per valorizzare il lavoro sul curricolo verticale in atto nell'istituto. La scuola non monitora gli esiti degli studenti nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di formazione professionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza degli studenti negli studi secondari di secondo grado o nella formazione professionale. La quasi totalità degli studenti si iscrive a percorsi liceali (72% ) o a percorsi tecnici (23%). Pur non monitorando puntualmente gli esiti degli studenti , la restituzione informale da parte degli istituti secondari sulla preparazione degli studenti della Ellero è positiva. Per quanto riguarda le iscrizioni alla scuola secondaria di primo grado, il bacino di utenza si estende anche a scuole della provincia di Udine; solo il 44% degli studenti iscritti alla primaria prosegue gli studi secondari nella stesso comprensivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC84400T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,8

92,8

89,3

Si

95,9

95,5

89

Si

85,7

90,1

85

Si

91,8

87,4

83,4

Si

91,8

85,6

81,3

No

53,1

44,1

57,9

Si

83,7

75,7

80,7

Si

55,1

39,6

29,3

No

16,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC84400T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

88,2

87

Si

91,7

90

86,7

Si

83,3

81,8

83,6

Si

83,3

80

81,7

Si

83,3

80,9

79,6

No

47,9

40,9

58,4

Si

85,4

73,6

86,2

No

54,2

36,4

28,3

No

10,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha avuto parte attiva nei percorsi di formazione su “Misure di accompagnamento alle IN del 2012”. Nella fase di costituzione dell’istituto comprensivo (a.s. 2012-13)le linee guida ed i documenti già elaborati a livello territoriale sono stati armonizzati con le attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha scelto di selezionare come traguardi di competenza quelli relativi al passaggio fra i diversi ordini di scuola (anni ponte). Durante l’ a.s.2013-14 si è ritenuto prioritario lavorare, in dipartimenti cittadini, sulle discipline, organizzandole nei curricoli verticali degli Istituti Comprensivi della città di Udine. Durante il corrente a.s. 2014-15, si è attuata una revisione del materiale prodotto, con la condivisione delle indicazioni presenti nei curricoli di rete e di istituto e la redazione di materiali di supporto all'azione didattica. Successivamente l’attenzione è stata focalizzata sulle unità di transizione a livello pluridisciplinare, sulle competenze trasversali di cittadinanza e sulle competenze relative alle lingue comunitarie. Il curricolo verticale è punto di riferimento per tutti i docenti per l’elaborazione del piano didattico annuale delle classi. I piani di lavoro delle classi e sezioni, le attività di ampliamento dell’offerta formativa e la scelta dei progetti di ampliamento vengono di anno in anno stabiliti in coerenza con la normativa vigente, coi curricoli d’istituto ed in relazione ai bisogni emergenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad esclusione delle classi terminali, interessate dalla elaborazione del curricolo verticale, il curricolo della scuola primaria e dell’infanzia, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, per alcuni ambiti fa ancora riferimento alle Indicazioni per il curricolo del 2007. Non è stato ancora reso pubblico il curricolo verticale d’Istituto relativo alle competenze trasversali di cittadinanza. Le successive azioni di monitoraggio ed eventuale rimodulazione didattica saranno progettate in base alle risorse disponibili.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: UDIC84400T prodotto il :29/09/2015 12:59:55

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

Si

83,7

76,6

71,2

Si

71,4

74,8

86,4

Si

57,1

55

64,1

Si

65,3

63,1

57,4

Si

81,6

74,8

82,3

Si

63,3

63,1

58,6

No

53,1

45,9

42,2

No

6,1

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

73,6

80,2

Si

85,4

78,2

73,5

No

43,8

47,3

60,6

Si

72,9

74,5

81,4

Si

60,4

57,3

57,9

Si

83,3

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

62,5

59,1

53

No

8,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' Istituto comprensivo operano i dipartimenti per la progettazione e la condivisione della didattica: dipartimenti verticali disciplinari, dipartimenti pluridisciplinari che hanno lavorato alla progettazione delle unità di transizione in ingresso e in uscita, gruppi di lavoro sugli anni ponte. Durante l'anno scolastico 2014/15 sono stati raggiunti diversi obiettivi: confronto tra primaria e secondaria e definizione di alcune modalità operative comuni; redazione di materiale di supporto all'azione didattica; definizione di criteri e modalità operative per la redazione di una prova finale comune in Lingua inglese (sia per la Scuola primaria che per la Secondaria di primo grado); inizio di un percorso di progettazione in orizzontale con gli altri IICC di Udine per le lingue comunitarie Tedesco e Francese; progettazione di itinerari didattici trasversali focalizzati in particolare sugli anni ponte, sia in ingresso che in uscita. Strutture di riferimento per la progettazione sono i Consigli e i Dipartimenti. Le decisioni assunte sono registrate in una documentazione condivisa (Piani di lavoro delle classi, Relazioni finali, Consuntivi delle discipline). Sul sito di Istituto tutta la documentazione prodotta viene pubblicata nell'area operativa-documenti interni. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione hanno luogo all'interno dei consigli di classe, interclasse, intersezione, e vengono sintetizzate nel Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'ampio coinvolgimento dei docenti dell'Istituto ai diversi momenti di formazione messi in atto, sia a livello territoriale che di rete, non sempre ne è derivata una effettiva "disseminazione". Un gruppo di insegnanti più direttamente coinvolti nei gruppi di lavoro di Istituto ha condiviso e sperimentato quanto progettato anche nella didattica d'aula, mentre permane ancora una fascia di docenti che non è coinvolta in modo attivo nei processi in atto. La mancanza di risorse inoltre impedisce di generalizzare le azioni a tutti i docenti e a tutti gli ordini di scuole.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 30,9

12,2

16,2

18,9

40,8

45

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

16,3

15,3

15,6

30,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: UDIC84400T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,2

8,2

10,6

31,3

34,5

37,2

Situazione della scuola: UDIC84400T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito della progettazione didattica delle classi sono previsti e documentati momenti per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze. Al fine di rendere chiara e condivisa la comunicazione, sia fra docenti che fra scuola e famiglia, gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione,definiti per i diversi ordini di scuole, in sede di Collegio docenti e resi pubblici sul sito di Istituto. Nella scuola secondaria, sono stati elaborati specifici strumenti di valutazione disciplinare. La scuola utilizza prove strutturate di lingua inglese per classi parallele, elaborate dagli insegnanti a livello d’istituto e a livello cittadino, con criteri comuni per la correzione. La scuola utilizza gli esiti delle valutazioni (resi periodicamente accessibili tramite la procedura on line) per condividere le scelte educative con le famiglie e per attivare interventi didattici specifici, volti sia al recupero delle abilità che al loro potenziamento. L'analisi statistica evidenzia una buona correlazione fra gli esiti delle valutazioni formative in itinere e quelli della valutazione sommativa (intermedia e finale) Oltre ai Consigli di classe, una riflessione sugli esiti della valutazione ha luogo in sede di Collegio docenti, in cui vengono analizzati e comparati gli esiti fra le scuole dello stesso ordine e discusse interpretazioni dei dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, nonostante la riflessione a livello teorico e la ricerca nei gruppi di lavoro (Consigli di classe,Interclasse, Dipartimenti...) prevale l'abitudine a concentrare l'attenzione sulla valutazione di conoscenze e abilità. Manca ancora un utilizzo sistematico di strumenti di osservazione e misurazione che focalizzi l'attenzione sulle competenze, così come richiesto dal modello di certificazione. Le analisi statistiche sulle valutazioni degli apprendimenti mettono in evidenza ancora significative differenze di criteri nell'assegnazione del voto legato alle discipline e a singoli insegnanti. Manca un protocollo condiviso di intervento per l'identificazione degli allievi da supportare con interventi didattici specifici, di rinforzo/consolidamento/ampliamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel rispetto dei documenti ministeriali, in sintonia con i bisogni educativi emersi e con il lavoro svolto in rete negli ultimi 6 anni, l’ Istituto comprensivo V ha redatto i Curricoli Verticali per tutte le discipline. La progettazione didattica oltre che nei singoli Consigli viene condivisa nei gruppi di lavoro in un’ottica di “work in progress”, vista la natura del curricolo come documento dinamico e flessibile: rilettura, monitoraggio, rimodulazione, progettazione itinerari, valutazione. I gruppi dipartimentali disciplinari istituiti nell’anno scolastico 2014/15 erano 10, hanno lavorato per un monte orario di 8 ore ciascuno, hanno coinvolto la totalità dei docenti; ad essi si sono aggiunti due gruppi di progetto trasversali ai quali ha partecipato un gruppo più ristretto di docenti, in un’ottica sempre verticale. Nell’ Istituto sono previste figure di riferimento quali i coordinatori d’area: area Invalsi, Dipartimenti e Orientamento. Tali figure di riferimento hanno lavorato in sinergia con le figure strumentali. I traguardi di competenze sono stati selezionati in coerenza con il documento di certificazione delle competenze attualmente in uso. I dipartimenti hanno elaborato anche documenti di supporto alla didattica e alla valutazione; i docenti condividono e utilizzano strumenti comuni per la valutazione; mancano però ancora momenti istituzionalizzati per “leggere” i risultati e i dati raccolti, per la valutazione del curricolo e si sente il bisogno di migliorare le procedure legate alla progettazione degli interventi specifici in base ai bisogni emersi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: UDIC84400T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,7

48,6

52,4

Si

65,3

72,1

62,4

No

6,1

9,9

1,6

Si

46,9

29,7

13,9

No

6,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84400T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,9

80,0

82,8

Si

62,5

64,5

52,4

No

6,3

13,6

4,2

No

39,6

24,5

12,1

No

2,1

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC84400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,7

51,4

38,3

Si

95,9

97,3

89,8

No

4,1

12,6

1,9

No

18,4

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC84400T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84400T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

80

71,1

No

91,7

88,2

84,4

No

6,3

16,4

6,2

No

16,7

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è dotato di 7 laboratori e 4 palestre, 3 mense e spazi esterni per la ricreazione. Tutte le classi hanno pari opportunità di fruire degli spazi presenti a scuola. Nell’istituto secondario sono presenti nove aule dotate di LIM e 19 delle 22 aule didattiche hanno copertura wifi . Sono a disposizione dei docenti e degli studenti anche 27 tablet. Nelle scuole primarie esiste un’aula informatica, 3 LIM ed alcuni PC collocati nelle aule; inoltre ci sono alcuni pc dedicati agli allievi con BES. L’istituto utilizza un portale che accoglie tutti gli istituti primari cittadini che viene utilizzato per la comunicazione con le famiglie e per la comunicazione periodica degli esiti di apprendimento degli studenti. La funzione del portale non è solamente rivolta all'esterno; esso viene utilizzato per i registri on line, per le comunicazioni interne e per la documentazione dei progetti più importanti. Le scuole dell’infanzia adottano un orario su cinque giorni con possibilità di uscita degli studenti in diverse fasce orarie per permettere la personalizzazione del percorso. Le scuole primarie adottano un orario su cinque giorni con un rientro pomeridiano. La scuola secondaria di primo grado adotta un orario su sei giorni completamente antimeridiano. Gli orari dei diversi plessi permettono un ampio utilizzo degli spazi scuola anche in orario pomeridiano (ad esempio nelle primarie è attivato il doposcuola , nella secondarie diverse attività didattiche extracurricolari).

pagina 46

Le risorse a disposizione della scuola non permettono di fornire di attrezzature informatiche adeguate tutti i plessi (non sono presenti laboratori informatici in tutte le sedi).Molti dei computer presenti sono ormai obsoleti. Manca una copertura wifi di tutti i plessi e strumentazioni informatiche a disposizione dei docenti e del personale ATA. Anche i computer delle segreterie andrebbero rinnovati. La continuità del supporto al portale non è garantita dal Comune e l’impegno finanziario potrebbe non essere sostenibile solo dalla scuole in un prossimo futuro.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, sia diffondendo le informazioni relative a convegni, corsi di formazione presenti sul territorio o organizzati in proprio o in rete, sia realizzando accordi di Rete tra scuole e con l’Università per Progetti di Innovazione didattica, sia rispondendo agli stimoli offerti dal contesto territoriale. La scuola persegue l’obiettivo di potenziare il portale degli IICC per la condivisione dei contenuti, la relazione interattiva tra studenti e insegnanti e la personalizzazione dei percorsi. Si sono costituititi gruppi di lavoro tra docenti che hanno lavorato su modalità didattiche innovative per il passaggio tra la scuola primaria e la secondaria, sulla realizzazione di unità di transizione in uscita per lo sviluppo di competenze, su modalità di approccio innovativo alle scienze e sulla produzione di prove di competenza comuni tra istituti secondari di primo e secondo grado, che sarà oggetto, il prossimo anno scolastico, di un corso di formazione specifico. Un altro gruppo di docenti degli IICC ha lavorato per la costruzione di una prova comune di inglese a livello cittadino, somministrata durante gli esami di stato, e i docenti di tedesco e francese hanno avviato la collaborazione con gli altri istituti cittadini per definire prove di competenza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in considerazione del fatto che per “Ambiente di apprendimento” non si intende solo uno spazio fisico, ma una dimensione relazionale e metodologica, la struttura architettonica di due plessi della primaria e della secondaria ( sedi da ristrutturare) pone dei limiti oggettivi alla creazione di spazi flessibili e ambienti di apprendimento che facilitino una didattica per competenze. Mancano spazi per lavorare a classi aperte, in gruppi cooperativi, spazi per la creazione di “aule tematiche”, spazi per l’intercultura e l’inclusione. La maggior parte dei docenti è ancorata a metodi tradizionali e, pur apprezzando il lavoro dei docenti più innovativi , si distacca con difficoltà da metodi e procedure del passato. E’ molto difficile coinvolgere attivamente diversi docenti, soprattutto se per l’innovazione è necessario fare corsi di aggiornamento o di approfondimento. Tra i docenti è poco diffusa la metodologia della ricerca didattica, la pratica della documentazione e della diffusione degli esiti della realizzazione di modalità didattiche innovative. Da parte di alcuni docenti gli spazi di collaborazione previsti dall'istituto (dipartimenti, Cdc) sono vissuti come adempimenti burocratici più che come momenti di crescita collettiva. La disponibilità a far parte dei gruppi di lavoro sull'innovazione didattica è presente prevalentemente da parte dei docenti che già utilizzano metodologie innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 20 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 13 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC84400T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 49,4 48 Azioni costruttive n.d. 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 100 37,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:UDIC84400T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,92

0,9

0,9

1

1,08

1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al primo anno, durante il progetto accoglienza, agli studenti delle classi prime viene illustrato il Regolamento dell’istituto. Gli studenti, con i docenti, stabiliscono le regole di comportamento di classe. In caso di comportamenti problematici il docente, se i comportamenti sono di lieve entità, o il Dirigente, in casi più gravi sente gli studenti coinvolti e i testimoni, e se del caso, come da regolamento, convoca la Famiglia o il Consiglio di classe. I casi di comportamento problematico grave (sospensioni) sono limitati e , normalmente i comportamenti negativi non vengono reiterati. La scuola adotta strategie per la promozione delle competenze sociali , anche responsabilizzando gli studenti al rispetto e alla cura degli spazi dell’aula. Per tutti gli studenti , dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, l’istituto mira allo sviluppo del senso di legalità e dell’etica della responsabilità attraverso progetti specifici e incontri a tema, ovviamente calibrati sull'età degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche difficoltà, da parte di alcuni docenti, nella gestione delle classi apre spazi conflittuali o di criticità. In alcuni casi è difficile avere la collaborazione di alcune famiglie per le quali è difficile riconoscere le responsabilità del proprio figlio. In altri casi sono gli stessi docenti che sottovalutano alcuni episodi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre la disponibilità degli spazi presenta crescenti criticità, correlate all'aumento degli iscritti ed alla vetustà delle sedi. La scuola offre possibilità di gestione degli spazi in orario exrtracurricolare. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi, ma andrebbero rinnovati ed ampliati per una maggiore efficacia didattica. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se, finora, solo una parte dei docenti le può utilizzare in modo continuativo. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di diverse attività relazionali e sociali, volte a promuovere e sostenere il senso del rispetto degli altri, dell’ inclusione sociale, della legalità e della responsabilità individuale e collettiva con modalità e finalità diverse a seconda delle età degli studenti. Le regole di comportamento, sono definite a livello di istituto e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e di norma i comportamenti problematici non sono reiterati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,2

13,5

13,5

67,3

55,9

61,2

24,5

30,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come esplicitato nel POF d'Istituto, la scuola realizza attività per favorire l'inclusione, tanto di studenti con disabilità, quanto dei portatori di bisogni educativi speciali, L.170 e BES, compresi gli stranieri. Il GLI d’istituto ha messo a disposizione dei consigli di classi delle tracce utili per le rilevazioni, nonché modelli di PEI e PDP, per la realizzazione di percorsi atti al recupero di studenti con difficoltà di apprendimento. Tutti i docenti della classe partecipano alla stesura dei PEI e dei PDP, per gli alunni certificati o individuati. L'impegno programmatico in tal senso prevede varie tipologie di attività e metodologie che investono l'insegnamento curricolare, i percorsi individualizzati o personalizzati, tutte efficaci nell’ottica di garantire il miglior livello possibile di inclusione. In aula e nei laboratori vengono svolte attività in rapporto 1:1 o per piccolo gruppo, che prevedono, ad esempio, il tutoring ed il cooperative learning. Per l’accoglienza degli studenti stranieri, l’Istituto collabora con associazioni del territorio per attività pomeridiane e per l’intervento a scuola di mediatori linguistici e culturali, in base ai progetti predisposti, con buona ricaduta su tutti gli studenti. Sono organizzati anche di corsi di Italiano L2, con docenti di classe o di plesso, in orario scolastico o pomeridiano, coperti da Fondi ministeriali e regionali per le aree a rischio, da progetti ad hoc del comune o in rete con altri Istituti cittadini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI di Istituto ha visto la sua attivazione nel corso di quest’anno scolastico e si sono potute gettare le prime basi per quelli che saranno in futuro i cambiamenti organizzativi e gestionali necessari a strutturare l’offerta formativa dell’Istituto, in ottica inclusiva. Il Collegio dei Docenti dovrà necessariamente stabilire criteri oggettivi per la individuazione degli alunni BES da parte dei C.Cl. e andranno strutturati degli elenchi di competenze minime per alunni BES, con obiettivi definiti e valutabili, adottando criteri e procedure per la valutazione delle attività di inclusione da inserire nei PDP. Aspetto da migliorare è il ruolo delle famiglie e dell’intera comunità educante nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività: sono stati presenti ai lavori del GLI docenti di sostegno e curricolari della scuola secondaria di I grado; l’I.C. promuoverà la presenza di un rappresentante dei genitori e di un docente curricolare per ordine di scuola. Una diversa tempistica di erogazione dei fondi dagli Enti preposti avrebbe consentito l’attivazione più tempestiva di interventi di mediazione culturale ed altri progetti con ricadute positive sull'integrazione degli alunni stranieri nelle classi già ad inizio dell’a.s. e sulla formulazione di azioni di formazione per il personale scolastico in base ai diversi bisogni educativi emersi nell'Istituto, che ha rilevata una percentuale di alunni BES che sfiora il 10%.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,8

92,8

92,1

No

40,8

39,6

36

No Si No No

8,2 28,6 8,2 6,1

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,5

23,4

14,5

Si

8,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,4

86,4

87,8

No

31,3

32,7

28,2

No Si No No

16,7 66,7 12,5 16,7

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,4

36,4

24,7

No

12,5

14,5

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,6

73,9

76,9

No

28,6

23,4

21,9

No

34,7

32,4

25,3

No

36,7

42,3

36,9

No

8,2

7,2

14,8

Si

49

50,5

52,9

No

24,5

32,4

40,7

No

0

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

67,3

76

No

31,3

30

22,8

Si

58,3

60,9

46,1

Si

77,1

83,6

72,4

No

20,8

17,3

24,4

Si

66,7

66,4

61,8

Si

58,3

68,2

73,9

No

6,3

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli studenti stranieri e gli studenti con DSA. L'istituto organizza sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria attività di recupero; per la primaria in orario curricolare, per la secondaria in orario extracurricolare. Il recupero è effettuato nella primaria prevalentemente da docenti curricolari, nella secondaria da docenti curricolari, non necessariamente della classe, e da esterni. Tutti gli studenti che hanno seguito attività di recupero sono stati ammessi alla classe successiva. Le azioni di potenziamento rivolte agli studenti con esiti positivi si realizzano attraverso la valorizzazione della partecipazione di questi ai progetti curricolari ed extracurricolari dell'istituto per la scuola primaria e secondaria; inoltre, per la scuola secondaria si favorisce la partecipazione a concorsi o a gare interne o esterne, alle certificazioni per le lingue straniere e ai corsi di conversazione Per gli studenti con difficoltà di apprendimento nella scuola primaria sono anche disponibili i servizi di doposcuola e di collaborazione con associazioni del territorio, in alcuni casi specifici per studenti stranieri.

pagina 54

Le ore dedicate specificatamente al recupero sono molto poche rispetto a quelle che sarebbero necessarie in alcuni casi. Talvolta, come nel caso degli studenti stranieri i problemi si sovrappongono: hanno difficoltà di apprendimento legate alla scarsa conoscenza della lingua di studio. In alcuni casi la segnalazione di studenti con difficoltà di apprendimento non coincide con i tempi della programmazione dei corsi di recupero. Non è ancora presente una cultura della progettazione degli interventi di recupero, che il più delle volte vengono proposti come ripasso delle materie o studio assistito piuttosto che come e individuazione e superamento delle difficoltà specifiche per il singolo studente; ma soprattutto non è più presente una programmazione che preveda il recupero come parte presente in modo costante nella didattica d'aula. Nella scuola primaria ciò è dovuto al fatto che la forte riduzione delle ore di contemporaneità (spesso impiegate anche per supplenze e/o attività alternative all'IRC), associata a classi talvolta molto numerose,con presenza di diverse situazioni problematiche e limitata disponibilità di strumenti compensativi, non permette ai docenti di poter programmare percorsi sistematici di rinforzo/recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La scuola sta già lavorando per un miglioramento del livello di qualità di questi interventi e per la definizione di parametri e standard in questo campo. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono definiti a livello di CDC e monitorati, anche se non con continuità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale, anche attraverso specifici progetti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata, previa disponibilità di ore di contemporaneità e di strumenti compensativi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula, soprattutto per il recupero, possono essere migliorati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC84400T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

85,7

76,6

75,8

Si

93,9

94,6

95,7

Si

55,1

59,5

60,8

No

73,5

72,1

75,7

Si

71,4

64

61,3

No

12,2

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC84400T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

98,2

97,4

Si

79,2

80,9

74,3

Si

97,9

96,4

95,5

Si

72,9

78,2

70,4

No

68,8

65,5

67,7

No

54,2

51,8

48,6

No

14,6

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime in ogni ordine è strutturata in due fasi, gestite dalla funzione strumentale e dal gruppo di dirigenza. In una prima fase (fine anno scolastico) si procede all’incontro fra la funzione strumentale ed i docenti delle classi in uscita nei diversi ordini. Il contenuto degli incontri viene sintetizzato in un format precedentemente definito ed approvato dal collegio docenti e dal Consiglio d’istituto. In una seconda fase (luglio) tutti i dati raccolti (dai colloqui , dai documenti di passaggio nella scuola dell’infanzia, dalle schede di valutazione dalle certificazioni delle competenze nella scuola primaria)vengono letti ed aggregati in base a criteri utili alla formazione di classi eterogenee al loro interno ed omogenee a livello d’istituto. La continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro avviene attraverso numerose azioni strutturate che si svolgono nel corso dell’anno scolastico: •Attività di progettazione didattica congiunta nei dipartimenti verticali •Laboratori classi-ponte •Visita degli alunni alle scuole dell’ordine successivo con coinvolgimento in lezioni/attività •Esperienze di “scuola-aperte”

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione degli Istituti Comprensivi della città di Udine ha inciso sulla distribuzione dei bacini d’utenza. Negli ultimi anni, a fronte di azioni di continuità messe in essere, è diminuita la presenza in percentuale di iscritti nei diversi ordini che permangono all’interno dell’IC. L’efficacia delle azioni nel loro complesso, che si determina anche in termini di iscrizioni, potrà essere potenziata con il consolidamento degli istituti comprensivi cittadini.

L’IC 5 attua azioni di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro attraverso la lettura dei documenti di certificazione delle competenze e attraverso la tabulazione delle valutazioni inserite nei registri on line.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:UDIC84400T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84400T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

94,5

82,6

Si

83,3

81,8

57,7

Si

91,7

86,4

55,7

Si

95,8

96,4

98,2

No

20,8

27,3

31,7

Si

72,9

60,9

63,3

Si

79,2

76,4

74

No

31,3

23,6

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento, strutturati e non , rivolti agli studenti e/o alle loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è una consuetudine nella restituzione degli esiti scolastici da parte degli istituti di scuola secondaria di secondo grado che permetta di correlare e valutare il processo “orientamentoNella secondaria di primo grado, nelle classi terze, si attuano le scelta-esiti”. seguenti azioni: •Percorsi di orientamento in collaborazione col centro territoriale (presenza dello psicologo, colloqui con le famiglie, compilazione questionari on-line…) •Stage presso istituti secondari di secondo grado •Salone per l’orientamento c/o Ellero •Interventi in classe di docenti della secondaria di secondo grado in qualità di esperti esterni A queste si aggiungono durante l’intero triennio azioni non strutturate: •Nelle classi prime e seconde percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie attitudini •Nelle classi terze attività finalizzate alla consapevolezza del rapporto tra attitudini/interessi/impegno •Presentazione dell’offerta formativa del territorio. Da diversi anni inoltre la scuola collabora con l’Università di Udine, offrendo agli studenti percorsi laboratoriali nell’ambito delle discipline scientifiche( progetto “Biorientiamoci”). Attraverso i colloqui con le famiglie si deduce che il consiglio orientativo è seguito da un significativo numero di studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività' di continuità' sono ben strutturate, sopratutto tra scuola primaria e secondaria di primo grado. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e la scuola ha uno specifico progetto finalizzato ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di continuità tra la scuola secondaria di primo e secondo grado sono state avviate, in rete tra scuole, durante questo anno scolastico e proseguiranno nel prossimo. Le attività' di orientamento sono strutturate e consolidate nel tempo e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio secondario di secondo grado, sono coinvolti in attività' organizzate nelle e dalle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora alcuni aspetti relativi ai risultati delle proprie azioni di orientamento; la quasi totalità di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, Piano dell'Offerta Formativa, è il documento con cui Nella decisione della mission e delle priorità la partecipazione l’Istituto Comprensivo V di Udine, costituitosi a seguito di due delle famiglie e del territorio dovrebbe essere più incisiva. fasi di riorganizzazione e dimensionamento scolastico, dichiara le sue scelte educative ed organizzative, interpretando i bisogni della propria utenza nel contesto socio-culturale di riferimento, nel quadro di una mission volta a 1) realizzare un ambiente di apprendimento e di sviluppo personale che nel rispetto e con la sinergia del sistema valoriale abbia cura della qualità delle conoscenze, delle abilità e delle competenze e che sia di stimolo alla strutturazione ed all'autonomia del pensiero e del giudizio; 2) favorire esperienze che evidenzino e valorizzino le molteplici potenzialità espressivo comunicative; 3) proporre situazioni in cui possano costruirsi relazioni positive, come risorse per il confronto e per la crescita di ciascuno nel rispetto reciproco e di ogni diversità. Mission dell’istituto e priorità sono definite e presentate nel POF, discusso e deliberato dai competenti OOCC sulla base delle linee di indirizzo predisposte dal CI Il POF è reso pubblico tramite pubblicazione sul sito dell’istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel POF si realizza attraverso la definizione dei seguenti atti: Il POF e i suoi allegati (linee guida per la valutazione del rendimento scolastico, del comportamento nella scuola primaria; documento di certificazione delle competenze; curricoli disciplinari cittadini; quadri di sintesi di progetti e attività laboratoriali per l’arricchimento dell’offerta formativa; Piano Annuale per l’Inclusività; aree tematiche e percorsi per l’attività alternativa all’IRC); piano attuativo del POF; piano annuale delle attività del personale docente; piano annuale delle attività del personale ATA; contratto integrativo di istituto. Per il monitoraggio sono previste verifiche programmate intermedie e finali del CD, dei collegi di ambito, dei CDC, dei consigli interclasse e intersezione, dei dipartimenti. I docenti che hanno svolto funzioni all'interno dell’istituto presentano una relazione a consuntivo del lavoro svolto. Il monitoraggio e la verifica delle azioni previste dal Programma annuale sono effettuate in itinere per mezzo della relazione semestrale del Dirigente scolastico al CI e , in sede di approvazione del Conto Consuntivo in CI, per mezzo della relazione del Dirigente e del DSGA e del parere positivo dei Revisori dei conti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora presente una cultura consolidata del controllo e della valutazione, che viene vissuta dai docenti come negativa e non come strumento indispensabile per la crescita e il miglioramento. La scuola non è in grado di raccogliere dati di controllo e valutazione per tutte le attività svolte.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIC84400T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 95,16

80,7

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIC84400T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 96,77

93,6

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC84400T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T %

7,63

19,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC84400T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 23,33

21,4

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T No 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 Si 30,6 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

12,6

10,6

No

12,2

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti No 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente Si 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIC84400T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,22

67,6

70,3

55,6

n.d.

3,2

3,5

2,6

17,78

11,8

17,8

24,3

n.d.

16

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC84400T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84400T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,80

52,8

45,5

40,1

24,59

8,6

10,1

8,8

25,41

23,3

32

29,6

8,20

19,4

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento relativo al piano attuativo del POF ed il piano annuale delle attività del personale ATA definiscono in modo chiaro compiti e responsabilità; i documenti sono pubblici e favoriscono l’identificazione dei responsabili e dei compiti assegnati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di risorse a disposizione per compensare prestazioni aggiuntive per incarichi o attività previsti nel POF , rendono difficile individuare docenti disponibili. Lo stesso discorso vale anche per il personale ATA. Molte volte, pur in presenza di un elevato numero di docenti, gli incarichi e le attività sono svolte dalle stesse persone.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIC84400T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 11

14,04

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIC84400T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 11945,36

12260,3

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIC84400T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 103,38

194,53

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIC84400T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 50,63

42,06

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDIC84400T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC84400T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

6,3

15,5

0

12,2

15,3

13,3

0

4,1

7,2

9,4

0

59,2

64

48,5

1

28,6

35,1

28,4

1

10,2

6,3

11,6

1

36,7

36,9

36,6

0

34,7

30,6

27,3

0

16,3

16,2

20,6

0

8,2

8,1

14,9

0 0

38,8 32,7

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIC84400T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 1,67

3,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDIC84400T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 34,37

39,9

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:UDIC84400T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC84400T I corsi extracurricolari nelle tre lingue straniere, i percorsi di preparazione e le conseguenti certificazioni nella scuola secondaria sono state favorevolmente accolti dalle famiglie e potenziato le competenze nelle lingue europee degli stu I progetti attuati (musica, pittura,lettura, cinema) hanno permesso una piu' ampia offerta formativa, offerto canali di apprendimento diversi e opportunita' espressive volte al coinvolgimento ed al successo di una piu' ampia platea anche di alunni Il portale e' uno strumento di comunicazione fra i docenti, i gruppi di lavoro, le diverse sedi dell'istituto e di condivisione con le famiglie. Funge da piattaforma per la didattica 2.0; ospita i registri online prodotti all'interno di un progetto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2

Situazione della scuola: UDIC84400T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il PA traduce in termini finanziari le strategie definite nel P.O.F che è stato predisposto considerando le situazioni e le scuole facenti capo all'Istituto Comprensivo V che in due anni ha subito due dimensionamenti. L’Istituzione Scolastica ha una progettualità articolata che richiede l’utilizzo di un budget che utilizza finanziamenti derivanti dall’Amministrazione Scolastica centrale e periferica, dagli Enti Locali e dai Privati. La progettazione delle iniziative d’Istituto ha tenuto conto della situazione finanziaria , nei limiti della quale i vari organismi della scuola hanno compiuto le loro scelte progettuali, in ordine di priorità, per far fronte ai bisogni dell’utenza. I progetti realizzati sono coerenti con le finalità del P.O.F. e si inseriscono pienamente nella programmazione didattico educativa dell’istituto. La realizzazione di attività e progetti sono assicurate da un'organizzazione del lavoro didattico/educativo funzionale e flessibile, dalla disponibilità dell’area amministrativa dell’Istituto e dai collaboratori scolastici. Si evidenzia una distribuzione delle risorse su un numero contenuto di aree progettuali rispetto ai parametri di riferimento. Il 35 % delle risorse è stato allocato sui tre progetti ritenuti prioritari, indice di capacità dell’istituto di perseguire obiettivi prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ritardo, rispetto ai tempi scolastici, con cui alcuni finanziamenti esterni sono assegnati all'istituto, per es. fondi per progetti assegnati nel mese di aprile, ne impediscono la piena utilizzazione e rendono difficile la completa realizzazione delle attività per cui sono stati stanziati. Inoltre alcuni finanziamenti comunali per progetti pluriennali (ad es. “Portale Della Rete Degli Istituti Comprensivi Cittadini”), non solo arrivano in ritardo, ma il Comune non riesce a garantirne la continuità nel tempo. Le specifiche aree di intervento progettuale di alcuni finanziamenti vincolati, non rispondono sempre alle aree prioritarie individuate dall'istituto. Il coinvolgimento di personale esterno nei progetti è più alto dei parametri di riferimento ed è positivo in quanto indice di relazioni tra la scuola e la realtà di contesto, ma è anche legato al fatto che alcuni finanziamenti possono essere utilizzati solo per retribuire personale esterno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è stato capace di ridefinire la propria missione e le priorità educative anche dopo due successivi dimensionamenti; queste sono rese pubbliche e condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. L’istituto monitora le azioni che realizza, mentre il controllo e la valutazione delle stesse possono essere migliorate. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari definiti dall'istituto. Per lo stesso scopo l’istituto si impegna a implementare le proprie risorse con finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIC84400T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 2

2,5

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIC84400T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC84400T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,4 6,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

18,4

22,5

15,3

0

10,2

12,6

5,6

1

32,7

29,7

21,1

0

36,7

27

46

1

10,2

16,2

16,5

0

4,1

4,5

2,2

0 0

0 16,3

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIC84400T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 30,65

26,9

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIC84400T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 17,17

45,2

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIC84400T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84400T 0,42

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un Istituto di recente formazione, i bisogni emergenti in ordine alla formazione sono stati dettati dalla necessità di condividere, sintetizzare e potenziare conoscenze e pratiche di scuole di diversa provenienza, cui il Collegio dei docenti ha unanimemente aderito. Le priorità sono state date alla riflessione collegiale sul curricolo verticale, alla conoscenza e pratica condivisa degli strumenti per gli alunni con BES, all'utilizzo sempre più ampio e sistematico del portale d'istituto, che contiene, elabora e archivia gran parte dei materiali ufficiali prodotti dalle scuole. La scuola si è fatta diretta promotrice di azioni di aggiornamento relative alla costruzione dei curricoli verticali, che hanno coinvolto tutto il personale docente; altri incontri di formazione interna hanno coinvolto docenti di matematica e geografia su aspetti specifici delle discipline; la formazione/aggiornamento sui BES è stata svolta in rete di scuole ed ha coinvolto il gruppo di lavoro per l'inclusione. Anche per il personale ATA sono organizzati corsi di formazione interni e viene agevolata la partecipazione a corsi esterni in risposta alle esigenze formative, correlate prevalentemente alle novità di gestione amministrativocontabile introdotte dalla recente normativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti deboli delle azioni di formazione/aggiornamento è data dal fatto che i docenti della scuola primaria, e comunque tutti i docenti coinvolti nell'insegnamento di più discipline, anche se hanno partecipatoalle azioni di formazione obbligatorie offerte dalla scuola, hanno potuto seguire un percorso sistematico solo all'interno di un unico dipartimento specifico. Questo comporta che i tempi necessari al rinnovamento sono molto lunghi e richiedono un notevole impegno. Esiste inoltre una vasta area di competenze non condivise all'interno dell'istituto perché relativa ad iniziative di formazione/aggiornamento personali dei docenti che non trovano adeguate modalità di disseminazione. La mancanza di momenti dedicati alla conoscenza approfondita dell'operato di tutti i gruppi di lavoro, per una reale condivisione e progettazione in un'ottica verticale e trasversale, è legata alla mancanza di fondi destinati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola favorisce la formazione di competenze da parte del personale sostenendo la partecipazione degli stessi a corsi di formazione e aggiornamento anche in orario di servizio. Inoltre valorizza le competenze dei docenti acquisite all'interno della scuola in ruoli di responsabilità, confermando tali incarichi nel tempo. Nei casi in cui il docente dichiari le competenze in suo possesso, l'istituto predispone le condizioni affinché esse possano essere messe al servizio dell'intera comunità.

La scuola non raccoglie le competenze del personale in modo sistematico in quanto non è abituale che i docenti forniscano i loro curricoli. I dati sono resi noti su iniziativa del singolo docente. Negli ultimi anni la valorizzazione delle risorse umane è divenuta sempre più complessa per più ordini di motivi: - la progressiva diminuzione del FIS impedisce di compensare adeguatamente tutte le figure che a vario titolo assumono incarichi in orario aggiuntivo, sia per il funzionamento della scuola che per l'arricchimento dell'offerta formativa; -l'analoga riduzione delle quote per le funzioni strumentali ha ridotto il loro numero, in un momento in cui sarebbe invece auspicabile la condivisione del ruolo fra docenti di diversi ordini di scuola; - le suddette motivazioni hanno sempre più ridotto il numero dei docenti che si rendono disponibili a svolgere ruoli organizzativi, sui quali grava perciò il peso di numerosi incarichi che si sovrappongono.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC84400T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC84400T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51

51,4

53,5

Si

79,6

73,9

61,1

Si

42,9

46,8

48,9

No Si Si No No No Si Si

51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC84400T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC84400T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

7

7

6,9

124

10,2

10,1

9,9

124

3,4

5,8

6,6

0 2 6 0 0 0 2 11

7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie e promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sia per dipartimenti che per classi parallele, offrendo spazi per gli incontri(anche con gruppi allargati a livello cittadino), materiali di lavoro (fotocopie/PC/LIM)e spazi di comunicazione e deposito di materiali sul sito dell'istituto. Il piano delle attivitĂ tiene conto delle proposte avanzate dal Collegio Docenti ed organizza gli orari delle sedi in modo appropriato e flessibile, tale da favorire gli incontri. In quest'ultimo anno hanno lavorato prevalentemente gruppi per dipartimenti verticali che si sono occupati di diverse tematiche ed hanno proposto materiali ed esiti utili alla scuola.E' pratica diffusa anche la pianificazione didattica per classi parallele nella scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In diversi casi i gruppi di lavoro si sono dimostrati troppo ampi per essere efficaci; pertanto si è preferito ristrutturarli e chiedere la partecipazione ai soli docenti interessati alle tematiche proposte. Sono state rilevate alcune difficoltà nella gestione dei gruppi di lavoro, legate sopratutto alla gestione del tempo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto attua con regolarità iniziative volte a promuovere la formazione dei docenti, la condivisione dei saperi e l'utilizzazione delle competenze, compatibilmente con le risorse a disposizione e con la disponibilità dei docenti stessi ad estendere il proprio intervento su più classi. Un'adeguata valorizzazione e generalizzazione delle competenze interne richiederebbe però maggiore flessibilità nella gestione degli incarichi. Il Dirigente stesso non è facilitato nell'individuazione delle risorse interne disponibili perché non dispone di un archivio completo delle esperienze e delle competenze di tutti i docenti. Compatibilmente con le difficoltà di un istituto di recente costituzione, nella scuola hanno operato gruppi di lavoro verticali ed orizzontali composti da insegnanti di ogni ordine, i cui materiali ed esiti sono stati per ora non sempre omogenei e non generalmente applicati. La partecipazione dei docenti alla gestione organizzativa e di coordinamento dell'istituto è molto inferiore alle competenze disponibili; diversi docenti non sono propensi ad assumere incarichi in quanto l'impegno richiesto non è adeguatamente valorizzato, nè in termini di carriera nè di riconoscimento economico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIC84400T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC84400T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

59,2 77,6

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

34,7

21,6

18,7

0 0 0

2 2 26,5

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIC84400T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC84400T per motivo) per motivo) 0

28,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

3

34,7

32,4

24

2

87,8

82

74,2

0

18,4

15,3

10,1

0

14,3

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIC84400T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC84400T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

59,2 51

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

51

52,3

44,3

0

24,5

23,4

16,7

0

24,5

18,9

9,7

0

12,2

17,1

12

0

14,3

16,2

30,5

1

14,3

22,5

20,2

1 0

18,4 12,2

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIC84400T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 No 38,8 36 Si 71,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,6

73,9

57,6

Si No Si

77,6 59,2 24,5

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC84400T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC84400T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 57,1 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto collabora,tramite convenzioni e partecipazione a gruppi di lavoro congiunti: con l’Amministrazione Comunale per percorsi socio-educativi, per iniziative a favore degli alunni e delle famiglie, per la gestione dei servizi di mensa, gestione dei rifiuti, doposcuola; con le altre Istituzioni scolastiche presenti sul territorio, in particolare una Rete con tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Udine e una Rete di scuole per l‘adeguamento dei curricoli alle indicazioni Nazionali (Udine e non solo); con le famiglie degli alunni, costituite anche in Comitato presso la scuola dell’infanzia di Via d’Artegna con fattivo ruolo nella gestione della mensa e nella conduzione di progetti; con la Regione per l’attivazione di iniziative di accoglienza di alunni stranieri e delle loro famiglie e per il finanziamento di progetti relativi all'insegnamento delle lingue comunitarie e della lingua friulana; con l’Università degli Studi di Udine, per le attività di tirocinio degli studenti, per la formazione e per un progetto di educazione scientifica; con Associazioni sportive del territorio per la promozione all'attività sportiva e motoria; con l’ASS n° 4 tramite l'EMT e il Servizio di Neuropsichiatria infantile; con l'ambito socio-assistenziale del Comune di Udine con numerose associazioni assistenziali, culturali, ricreative e sportive, pubbliche e private che concorrono all'integrazione ed arricchimento dell'offerta didattica e formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune convenzioni attuate con il Comune per la gestione dei servizi richiedono interventi ed azioni specifiche alla scuola (ad es. comunicazione giornaliera dei pasti degli allievi), ma lasciano esclusivamente alla scuola il compito di reperire risorse interne e tempo lavoro. Nelle convenzioni di rete con istituti scolastici si rilevano alcune difficoltà nell'organizzazione di azioni comuni di rete e nella implementazione dei progetti; in alcuni casi i tempi di gestione si dilatano.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIC84400T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84400T % 5,71

17,9

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: UDIC84400T

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato varie iniziative di accoglienza per le Si rileva una scarsa partecipazione delle famiglie alle elezioni; famiglie dei nuovi iscritti. Inoltre attiva incontri periodici all'aumentare dell'età degli allievi, di norma, prevale l’ interesse (illustrazione della programmazione annuale, ricevimenti individuale su quello collettivo. individuali e collettivi, incontri per la consegna degli esiti di valutazione, incontri di formazione) L’intervento delle famiglie nella definizione del POF si attua attraverso i rappresentanti eletti in CI, mentre i rappresentanti nei Consigli di classe e di interclasse partecipano alla definizione dell’offerta formativa specifica (proposta di iniziative, corsi, viaggi). Le famiglie attraverso due rappresentanti hanno partecipato alla stesura del regolamento di istituto. Le famiglie collaborano con la scuola a vario titolo : i rappresentanti dei genitori facilitano la raccolta di fondi in caso di viaggi ed uscite; Nella scuola dell’infanzia partecipano alla progettazione e realizzazione di feste ed eventi nella scuola primaria si rendono disponibili, a seconda delle competenze professionali, per interventi e approfondimenti rivolti agli alunni. All'interno dell’Istituto in una scuola dell’infanzia si è costituita una associazione genitori si con una associazione genitori che si occupa della gestione della mensa e propone e sostiene alcuni progetti formativi. La scuola e le famiglie possono comunicare attraverso il sito della scuola; la presenza del registro on line rende possibile seguire gli apprendimenti degli studenti con continuità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto partecipa in modo attivo a diverse reti e ne coordina due. Le collaborazioni con soggetti esterni sono diversificate e contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa in ambito progettuale, didattico e dei servizi. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Il grado di coinvolgimento delle famiglie nelle iniziative della scuola è positivo per le scuole dell’infanzia e primarie. La scuola raccoglie le idee e i suggerimenti forniti dalle famiglie; il dialogo è facilitato dalla comunicazione on line attraverso il portale degli IICC cittadini.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di protocolli per alunni BES: griglie di osservazione finalizzate al PDP; Ottimizzazione delle risorse per alunni stranieri neoarrivati.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare le potenzialità di apprendimento degli studenti BES, anche attraverso l'attività motoria oltre che con percorsi formativi individualizzati

Competenze chiave e di cittadinanza

Definizione di griglie di osservazione con individuazione di obiettivi e indicatori.

Predisporre e condividere strumenti di registrazione, anche in funzione dell'utilizzo del nuovo modello di certificazione delle competenze.

Risultati a distanza

Monitoraggio degli esiti degli studenti in uscita dall'Istituto.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

In un triennio essere in grado di monitorare gli esiti degli studenti alla fine del primo biennio. Monitoraggio della Avvicinare modalità e criteri correlazione tra i risultati in valutativi tra scuola primaria e uscita dalle primarie con quelli secondaria di primo grado. del primo periodo della scuola secondaria.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'autovalutazione si è rilevato che gli studenti con difficoltà di apprendimento sono strettamente ricollegabili a studenti con bisogni educativi speciali. L’individuazione in tempi brevi di questi studenti e l’esistenza di protocolli didattici per agire in tempi rapidi e con continuità nei confronti di questi studenti migliorerebbe l’inclusività della scuola. L'adozione del nuovo modello di certificazione delle competenze comporta le necessità di predisporre e adottare strumenti per la rilevazione e la valutazione dei risultati del processo formativo dell'allievo. Alla scuola manca, inoltre, una procedura per poter seguire i risultati a distanza degli studenti; le notizie in nostro possesso sono frammentarie; va perfezionata anche la procedura per seguire gli allievi nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adottare specifici criteri di valutazione per le attività di inclusione.


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Migliorare la continuità nella valutazione per competenze tra scuola primaria e scuola secondaria.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Implementare la struttura del GLI, inserendo almeno un rappresentante dei genitori e un rappresentante dei docenti per ciascun ordine di scuola.

Continuita' e orientamento

Attivare una procedura per reperire dagli istituti secondari di II grado i dati relativi agli esiti degli studenti provenienti dal nostro istituto. Confrontare gli esiti degli studenti nel primo anno della scuola secondaria di I grado con gli esiti in uscita dalla scuola primaria

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima priorità riguarda Definizione di protocolli per affrontare in modo efficace i bisogni speciali degli alunni: gli obiettivi di processo relativi alle aree "Curricolo, progettazione e valutazione" "Inclusione e differenziazione" sono strettamente connessi con la priorità; coinvolgono sia i docenti in attività di definizione di profili per l'individuazione di alunni BES, nell'adozione di specifici criteri di valutazione per le attività di inclusione, nella partecipazione al GLI, sia le famiglie. La seconda riguarda il monitoraggio dei risultati degli studenti a distanza: gli obiettivi di processo relativi alle aree “Curricolo, progettazione e valutazione” e "Continuità' e orientamento" vanno nella direzione voluta migliorando anche la continuità didattica tra ordini di scuola. La terza riguarda le competenze chiave di cittadinanza, che assumono carattere di urgenza data la prevista adozione del nuovo modello di certificazione delle competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola UDINE-"VIA D'ARTEGNA" by Editoriale Nazionale - Issuu