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Rapporto Autovalutazione Scuola NARNI ISTITUTO MAGISTRALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIS00100E NARNI I.I.S. SC. MAG. GEOM. GANDHI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TRIS00100E Liceo Tecnico TRPM001012 II G II M TRPS001011 II A II B II C II D TRTL001017 II BG

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIS00100E 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico dell'Istituto è medio alto. Nelle sue diverse componenti si registra rispettivamente un indice ESCS medio alto per il Liceo, medio basso per la sezione del Tecnico (Geometri). La presenza di studenti con cittadinanza non italiana risulta pari a 52 su un totale di 874 studenti, con una percentuale del 5,94%. La provenienza di questi studenti è prevalentemente l'Europa orientale. In base alla bassa percentuale di studenti stranieri, si può osservare come essi siano inseriti nelle classi e nell'Istituto in modo equilibrato, rappresentando così un elemento di arricchimento culturale e sociale. Non ci sono studenti con caratteristiche sociali, economiche o culturali particolari ,se non in misura poco rilevante. L'Istituto offre una ampia gamma di indirizzi di formazione: alcuni storici (Liceo Scientifico e Istituto per Geometri),altri nuovi (Liceo Scientifico delle Scienze applicate, Liceo delle Scienze Umane)o nuovissimi : Liceo Sportivo che risulta essere unico nella provincia di TERNI.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica proviene da un territorio piuttosto vasto, che comprende comuni anche piccoli dell'area che si estende da Orte a Narni/Amelia, Calvi ed Otricoli Gli Istituti Superiori della zona, pur garantendo un'ampia scelta di indirizzi, non soddisfano tutte le richieste dell'utenza. L'Istituto "Gandhi", quindi,risulta un polo attrattivo non solo come scelta d'indirizzo, ma in alcuni casi,( soprattutto per le famiglie degli studenti),come scelta legata a comodità e opportunità rispetto alla città di Terni. Dall'analisi dell'indice ESCS emerge una certa disparità tra gli studenti provenienti dai vari indirizzi di studio dell'Istituto: gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e dell'Istituto Tecnico infatti risultano provenire da un contesto socio-economico medio basso a differenza di quelli del Liceo Scientifico, il cui indice ESCS risulta essere medio alto. Questa differenza si ripercuote anche negli esiti scolastici.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio su cui si colloca l'Istituto, risulta frazionato in diverse entità locali, piccole e medio-piccole. E' caratterizzato da una vocazione produttiva legata al turismo e agriturismo per i centri storico-paesaggistici più rilevanti e per i luoghi principali della produzione agricola, soprattutto vinicola. Sono presenti nel territorio diverse agenzie sociali che operano per favorire l'integrazione (il tasso di immigrazione è il secondo in Italia insieme alla Lombardia). Tra esse è presente,tra le province di Perugia e Terni, l'Agenzia AVR,che ,da alcuni anni, tra le varie iniziative, porta avanti il progetto "A scuola d'impresa" per integrare la formazione scolastica con lo spirito di imprenditorialità. L'obiettivo è di favorire un concreto inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.A Narni Scalo è inoltre presente la Cooperativa Sociale CIPSS con cui il nostro Istituto collabora da anni per stages di orientamento formativo.Ha spesso collaborato con il nostro Istituto L'Unità Operativa di Alcoologia di Narni/Amelia,per promuovere l'educazione socio-affettiva e prevenire il disagio. Per stimolare l'autoimpiego e la cultura imprenditoriale e sviluppare sinergie tra scuola,università e mondo del lavoro, nel territorio di Narni si situa anche IGS srl Impresa Sociale,molto utile per l'attività di orientamento in uscita

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Il territorio subisce le conseguenze della crisi economica soprattutto nel settore dell'indotto industriale. Il tasso di disoccupazione dell'Umbria ,in generale, è il più alto tra le regioni del Centro Italia e il tasso di immigrazione è il secondo in Italia dopo l'Emilia Romagna. L'area geografica su cui la scuola si colloca risente,inoltre, delle difficoltà derivanti dalle scarse vie di comunicazione stradale e ferroviaria ,difficoltà che interessano,oltre ai centri per i quali la scuola è polo d'attrazione, tutta l'Umbria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.947,00

12.443,00

3.784.069,00

526.110,00

0,00

4.347.569,00

Gestiti dalla scuola

54.987,00

146.262,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

201.249,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

69.744,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.744,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

131.544,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.544,00

1.305,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.305,00

297,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

297,00

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

210.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

210.146,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:TRIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,2

76,2

10,6

0,0

87,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25

28,3

28,5

58,3

41,5

44,1

16,7

30,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 41,7 49,1 Totale adeguamento 58,3 50,9

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici scolastici risulta complessivamente a norma per quanto riguarda la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche. Le diverse sezioni in cui è articolato l'Istituto (LIceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane, Geometri),risultano organizzate nel medesimo edificio e sede. La scuola dispone di strutture e strumenti tecnologici già presenti (Palestre:2 palazzetti dello sport; LIM in ogni classe del biennio e nelle aule speciali; Laboratori: di Informatica: n. 3; di Lingue n.3;, un PC in classe per il registro elettronico). Oltre al finanziamento dello stato, la scuola usufruisce di quello degli Enti locali, delle famiglie, di privati Le risorse economiche disponibili vengono razionalmente utilizzate per il funzionamento generale della scuola, la pulizia, i viaggi d'istruzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le entrate disponibili non sono utilizzate per l'Ampliamento dell'Offerta Formativa. Per quanto riguarda la certificazione della qualità delle strutture della scuola ,questa risulta rilasciata parzialmente,analogamente al dato prevalente nel territorio,come è rilevabile dal confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIS00100E 66 75,9 21 24,1 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIS00100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIS00100E

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

15

22,7

55+ %

N°

20

30,3

Totale %

TOTALE

30

45,5

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRIS00100E prodotto il :28/09/2015 16:14:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIS00100E 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRIS00100E - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRIS00100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,3 21 36,8 7 12,3 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

38,6

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 3,8 25 15,1 0 0 66,7 81,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 7,5 58,3 49,1 0 7,5 25 35,8

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età degli insegnanti dell'Istituto è mediamente più alta che nel territorio di riferimento, ma più alta risulta anche la percentuale di insegnanti di età medio-giovane. L'insieme di questi due elementi caratterizza l'Istituto positivamente,per quanto riguarda l'esperienza della maggior parte degli insegnanti e la presenza insieme di elementi più giovani e innovativi.Si osserva inoltre una evidente stabilità del corpo insegnante nell'Istituto,più alta che nella media locale e nazionale. Gli stessi dati di stabilità ed esperienza vengono confermati dalle caratteristiche del Dirigente Scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti a tempo indeterminato risulta lievemente inferiore alla media del territorio e al dato nazionale. Questo evidenzia un certo numero di insegnanti precari, che però non contraddicono il dato prevalente di stabilita'del corpo docente della scuola. La presenza di docenti a tempo determinato, infatti , rappresenta un "vincolo" più formale che sostanziale ,dal momento che di anno in anno,le supplenze sono ricoperte, nella quasi totalità, sempre dagli stessi insegnanti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

23

95,8

% classe 2

classe 3

22

84,6

% classe 3

classe 4

35

77,8

% classe 4 29

90,6

- Benchmark* TERNI

369

85,6

372

86,9

400

90,1

326

89,1

1.858

75,6

1.821

78,9

1.695

80,4

1.547

82,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

UMBRIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

1

4,2

7

26,9

15

33,3

11

34,4

TERNI

116

26,9

105

24,5

117

26,4

112

30,6

UMBRIA

626

25,5

636

27,5

594

28,2

521

27,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

90

95,7

% classe 2

classe 3

96

98,0

% classe 3

classe 4

87

97,8

% classe 4 72

96,0

- Benchmark* TERNI

519

94,7

556

96,0

526

94,6

468

95,1

1.814

91,7

1.746

94,8

1.828

94,4

1.626

95,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

UMBRIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

8

8,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

23

23,5

26

29,2

% classe 4 2

2,7

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

87

15,9

91

15,7

114

20,5

96

19,5

350

17,7

307

16,7

327

16,9

245

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

61

92,4

46

93,9

55

87,3

49

96,1

TERNI

151

91,0

145

94,8

140

88,1

119

98,3

UMBRIA

543

87,3

549

92,6

581

91,9

526

96,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

19

28,8

% classe 2

classe 3

17

34,7

% classe 3

classe 4

14

22,2

% classe 4 6

11,8

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

33,7

47

30,7

37

23,3

9

7,4

154

24,8

166

28,0

139

22,0

98

17,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: TRIS00100E prodotto il :28/09/2015 16:14:56

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TRIS00100E

61-70

71-80

81-90

3

11

6

91-100 2

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

1

12,5

45,8

25,0

8,3

91-100 (%)

Lode (%)

4,2

4,2

- Benchmark* TERNI

67

155

108

66

43

4

15,1

35,0

24,4

14,9

9,7

0,9

253

641

439

240

189

11

14,3

36,2

24,8

13,5

10,7

0,6

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

UMBRIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TRIS00100E

61-70

71-80

81-90

91-100

4

20

32

17

TERNI

20

118

138

UMBRIA

74

390

515

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

23

1

4,1

20,6

33,0

17,5

23,7

1,0

120

95

23

3,9

23,0

26,8

23,3

18,5

4,5

394

377

59

4,1

21,6

28,5

21,8

20,8

3,3

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TRIS00100E

61-70 1

71-80 15

81-90

91-100

10

5

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

2,9

42,9

28,6

14,3

91-100 (%)

Lode (%)

11,4

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

3

39

30

15

8

-

3,2

41,1

31,6

15,8

8,4

0,0

24

139

129

65

59

1

5,8

33,3

30,9

15,6

14,1

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

2,2

0

0,0

0

0,0

TERNI

-

1,1

-

0,0

-

0,9

-

1,1

-

0,8

UMBRIA

-

1,3

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

2,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,2

-

0,0

-

0,2

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

-

0,6

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,7

TERNI

-

0,0

-

0,0

-

0,6

-

0,8

-

2,4

UMBRIA

-

0,5

-

0,5

-

1,7

-

0,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

1

4,3

TERNI

13

UMBRIA

73 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

3,7

6

3,7

66

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

1

4,3

-

2,0

6

2,8

3,0

35

2,5

2,7

3.318

2,5

1.313

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

2

4,8

14

1,8

8

2,5

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

3

1,7

2

1,1

3

1,7

-

-

-

-

23

6,4

20

5,6

20

5,9

6

3,9

1

1,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: TRIS00100E prodotto il :28/09/2015 16:14:56

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TERNI

21

5,1

20

4,9

13

3,0

11

3,1

2

0,4

188

8,3

104

4,7

65

3,2

46

2,5

18

0,9

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

UMBRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,1

1

1,0

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,0

- Benchmark* TERNI

8

1,5

15

2,7

9

1,6

4

0,8

2

0,4

68

3,6

80

4,5

58

3,1

39

2,3

14

0,8

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

UMBRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TRIS00100E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

2

1,2

3

2,0

2

1,3

2

1,7

-

0,0

30

5,1

20

3,5

22

3,6

5

0,9

5

1,2

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: TRIS00100E prodotto il :28/09/2015 16:14:56

L'Istituto garantisce una buona percentuale di successo scolastico. Ciò si ricava dai dati riguardanti: a)il numero degli studenti ammessi alla classe successiva(è maggiore rispetto ai corrispondenti dati locali e nazionali), b) gli esiti degli Esami di Stato,(migliori dei dati di riferimento in quanto più alta è la percentuale di studenti per fascia di voto medio-alta e alta ),c) il numero degli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno e quello dei trasferiti ( inferiore ai dati locali e nazionali tranne poche eccezioni giustificate). I criteri di valutazioni adottati e inseriti nel POF, risultano pertanto idonei a garantire agli studenti un buon livello formativo.

pagina 23

Se osserviamo i dati riferibili alle diverse sezioni di indirizzo dell'Istituto notiamo che i promossi della classe 3^ del Tecnico,risultano in percentuale inferiore ai corrispondenti dati locali e nazionali. Gli esiti degli esami di maturità del Tecnico e del Liceo delle Scienze Umane presentano una distribuzione di studenti nelle fasce di voto media e alta, più bassa che nel dati locali e nazionali. Si evidenzia,inoltre,un numero di alunni con il giudizio sospeso nelle classi 1^,2^e 3^ più alto delle percentuali di riferimento .Il dato non è però omogeneo ,in quanto si differenzia tra una sezione di indirizzo e l'altra dell'Istituto. Questo fenomeno si registra nella classe 2^ per il Liceo (Scientifico e delle Scienze Umane); nella classe 3^, per lo Scientifico e il Tecnico;nella classe 1^ per le Scienze Umane.Gli abbandoni in corso d'anno risultano lievemente più alti nel 3^ anno del Tecnico e nel 5^ delle Scienze Umane;I trasferimenti in uscita si rilevano superiori al dato nazionale solo per il 4^ anno delle Scienze Umane.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce un percorso formativo complessivamente efficace. Al Liceo Scientifico, al Liceo delle Scienze Umane e al Tecnico gli studenti ammessi all'anno successivo risultano essere in percentuale superiore o uguale al dato nazionale e locale. L'unica eccezione rispetto a questo dato è rappresentata dal 3^anno del Tecnico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto fa notare una situazione equilibrata .Il numero degli studenti che si collocano nella fascia di valutazione più bassa agli esami di stato è inferiore rispetto alle percentuali locali e nazionali; invece si evidenzia una concentrazione più alta al Liceo Scientifico di quelli distribuiti nelle fasce medio-alte e alte. Al Tecnico risulta più alta la percentuale degli studenti che hanno conseguito la lode agli esami stato rispetto alla media nazionale Non ci sono abbandoni e trasferimenti in uscita se non pochi casi circoscritti e giustificati ( 4^anno delle Scienze Umane per il trasferimento in uscita e 5^ anno per l'abbandono).In un caso particolare (il 3^ anno del Tecnico)si registra anzi la percentuale più alta dei trasferimenti in entrata. E'importante osservare come ,alcune disparità negli esiti tra gli alunni frequentanti i diversi indirizzi dell'Istituto (Scientifico, Scienze Umane e Tecnico), siano determinate nella maggior parte dei casi dalle differenze di provenienza socio-economica e culturale, come risulta dall'analisi dell'indice ESCS .


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIS00100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Umbria

Centro 67,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Umbria

65,3

Centro 50,6

5,9

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

TRIS00100E

70,1

TRPM001012

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

39,9

n/a

n/a

n/a

n/a

TRPS001011

75,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

TRTL001017

62,3

n/a

n/a

n/a

n/a

39,5

n/a

n/a

n/a

74,8

72,9

52,5

72,4

4,7

56,4

53,8

n/a 54,1

Liceo

71,6

4,5

55,0

5,5

TRPM001012 II G

68,5

3,8

42,7

-0,5

TRPM001012 II M

60,3

-5,2

36,6

-9,1

TRPS001011 - II A

79,6

10,2

63,9

8,1

TRPS001011 - II B

77,0

7,8

65,3

12,5

TRPS001011 - II C

75,6

6,9

60,8

10,5

TRPS001011 - II D

69,7

0,9

61,0

4,3

65,1

61,9

63,1

49,1

47,2

48,9

Tecnico

62,3

1,8

39,5

-6,7

TRTL001017 - II BG

62,3

-1,3

39,5

-9,3


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRPM001012 II G

1

7

10

6

0

12

7

2

3

0

TRPM001012 II M

6

5

7

2

0

13

7

0

0

0

TRPS001011 - II A

1

0

6

3

10

1

3

3

5

8

TRPS001011 - II B

0

1

7

7

4

0

2

6

4

7

TRPS001011 - II C

0

4

7

7

3

0

4

8

3

6

TRPS001011 - II D

6

1

7

10

3

0

8

4

6

9

% studenti Livello 1 TRIS00100E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

10,7

13,7

33,6

26,7

15,3

19,8

23,7

17,6

16,0

22,9

Umbria

6,4

22,6

32,6

31,7

6,6

17,8

25,0

17,4

11,4

28,4

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

TRTL001017 - II BG

1 % studenti Livello 1

TRIS00100E

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

10 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

5 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

3 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

10 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

10 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

4,0

40,0

24,0

20,0

12,0

40,0

40,0

20,0

0,0

0,0

Umbria

11,9

22,2

23,8

23,4

18,7

16,8

29,9

21,6

10,9

20,7

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TRIS00100E - Liceo 24,3 75,7 53,1 46,9 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali evidenziano come l'istituto "Gandhi" garantisca agli studenti il raggiungimento di un livello di competenze medio-alto. Ciò è riscontrabile ,infatti,sia in italiano che in matematica, rispetto alle scuole del territorio , a quelle con con livello socioeconomico simile e al dato medio nazionale. Tale giudizio si conferma ,in linea di massima, anche riguardo al raggiungimento dei diversi livelli di apprendimento. Da essi si evince che in Italiano e in Matematica il livello 1 risulta inferiore al dato nazionale e del Centro;in Italiano i livelli 3 e 5 sono superiori ai dati di riferimento locali e nazionali ;in matematica invece i livelli 4 e 5 sono superiori agli stessi valori di riferimento geografici . L'uniformità del risultato,nel complesso, è assicurata all'interno degli indirizzi di cui l'istituto si compone e il raggiungimento del livello raggiunto dalle classi nelle prove INVALSI è coerente con i risultati di prove analoghe o di prove standardizzate nazionali precedenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali si osserva una certa disparità tra le diverse sezioni d'indirizzo di cui l'istituto si compone ( Liceo Scientifico, delle Scienze Umane, Tecnico).In particolare i risultati del Liceo delle Scienze Umane risultano inferiori ai dati di riferimento locali e nazionali,sia in Italiano che in Matematica; gli esiti del Tecnico ,invece, sono inferiori in Matematica. Questo risultato è confermato anche dal confronto con i rispettivi livelli di apprendimento e, in parte, anche dal risultato degli esiti scolastici.Come già osservato, nella lettura di questo dato è necessario considerare anche la diversa provenienza socioeconomica e culturale degli studenti delle diverse sezioni d'indirizzo della scuola.. Inoltre , nell'Istituto nel suo complesso,si osserva una varianza interna troppo alta in Italiano e una troppo alta tra le classi in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali, considerati i livelli di apprendimento e il dato della varianza interna e tra le classi , possiamo definire complessivamente positiva la valutazione dell'Istituto. Abbiamo osservato come i risultati in Italiano e Matematica siano mediamente superiori a quello di scuole inserite in un contesto socio-economico e culturale simile;l'osservazione dei livelli di apprendimento fa riscontrare che il un numero di studenti collocati ai livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale, mentre superiore , è per esempio, il dato di matematica del livelli 4 e 5 dello Scientifico o il livello 5 di Italiano. La varianza dei risultati tra le classi risulta minore di quella media in Italiano ; in Matematica ,invece, è più alta. La differenza degli esiti nelle prove INVALSI ,che si può notare nelle diverse sezioni d'indirizzo di cui l'Istituto si compone,( e che del resto non contraddice il dato complessivamente positivo della scuola)come già osservato, è da considerare legato anche alla diversa provenienza socioeconomica e culturale degli studenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto "Gandhi" valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso una serie di obiettivi presenti nei Percorsi Formativi dei singoli consigli di Classe.In tali percorsi vengono individuati alcuni obiettivi trasversali, comuni a tutte le discipline, il cui raggiungimento(per la classe e per il singolo allievo) è valutato sia da ogni docente (come ricaduta nella propria disciplina),che dall'intero Consiglio di Classe. La scuola, inoltre ,adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta. Attribuisce, al termine del Biennio, la Certificazione delle Competenze, attraverso la quale viene misurato il raggiungimento degli obiettivi relativi alle competenze disciplinari e di cittadinanza. Le competenze chiave costituiscono un obiettivo prioritario dell'Istituto ,presente in molti progetti contenuti nel Piano dell'Offerta Formativa: attraverso la figura dei tutor nei progetti di Orientamento in entrata,attraverso l'educazione tra pari ,l'Orientamento in uscita e i progetti che mirano a coinvolgere i ragazzi portatori di handicap e i normodotati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze chiave queste vengono valutate indirettamente ,attraverso la adesione libera degli studenti ai progetti presenti nel POF e attraverso il monitoraggio dei progetti a fine anno. Il livello delle competenze chiave pertanto non viene formalizzato (se non ,in parte,al Biennio, attraverso la certificazione delle Competenze)e non si può dunque esprimere un giudizio complessivo rispetto al loro conseguimento omogeneo tra le diverse sezioni d'indirizzo di cui l'Istituto si compone.

L'organizzazione e lo svolgimento delle Assemblee mensili d'Istituto sono attivitĂ ' autogestite dagli studenti e si sono sempre dimostrate degli spazi importanti per la definizione e l'esercizio delle competenze sociali e civiche. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività promosse dalla scuola al fine del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza permettono agli studenti di raggiungere un livello positivo di collaborazione fra pari, rispetto delle regole,autonomia nello studio e senso di responsabilità .Questo obiettivo è perseguito attraverso il Piano dell'Offerta Formativa con una serie di progetti mirati al raggiungimento dell'autonomia, dello spirito di collaborazione ,dell'educazione tra pari,dell'integrazione. Le competenze chiave e di cittadinanza diventano parte integrante del Percorso Formativo dei Consigli di Classe. Esso rappresenta un utile strumento di progettazione e di valutazione. Gli obiettivi trasversali,infatti, stabiliti in tal senso, diventano parte integrante delle progettazioni individuali dei docenti e quindi del successo formativo degli allievi nelle singole discipline. Inoltre una valutazione diretta di tali competenze è possibile al Biennio attraverso la Certificazione delle Competenze . L'Istituto possiede criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

57,3 53,6 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TRIS00100E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

93,3

6,7

0,0

43,0

54,0

3,0

54,5

30,7

14,8

48,8

42,0

9,1

TERNI

70,0

19,0

11,0

40,6

43,0

16,4

53,5

30,2

16,3

65,5

24,7

9,8

UMBRIA

65,4

21,5

13,1

35,6

36,2

28,2

44,0

33,5

22,5

63,7

22,0

14,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TRIS00100E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 93,3

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

3,3

3,3

38,2

37,0

24,7

39,8

28,4

31,8

44,3

46,6

9,1

- Benchmark* TERNI

75,7

7,9

16,3

40,9

20,4

38,7

51,3

15,5

33,2

56,4

21,5

22,1

UMBRIA

61,4

20,6

18,0

35,6

17,4

47,0

45,8

16,3

37,9

60,0

15,9

24,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 69,0 54 951 71,2 384 4.747 73,7 1.698 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,0 28,8 26,3 29,6

174 1.335 6.445 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRIS00100E - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 119 99,2 46 92,0 891 4.191 276.676

95,0 94,3 90,9

325 1.298 93.486

87,8 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze TRIS00100E liceo umane

7 6

8 21

9 15

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

-

-

14,0

48,8

34,9

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2,3

0,0

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

32

63

36

6

1

3

22,7

44,7

25,5

4,3

0,7

2,1

132

229

151

69

4

8

22,3

38,6

25,5

11,6

0,7

1,3

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TRIS00100E liceo scientifico

7 4

8

9

10

11

42

39

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

3,7

10,1

38,5

35,8

9,2

2,8

- Benchmark* TERNI

16

78

172

182

53

28

3,0

14,7

32,5

34,4

10,0

5,3

UMBRIA

68

306

594

700

221

161

3,3

14,9

29,0

34,1

10,8

7,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TRIS00100E istituto tecnico

7

8

4

7

9 6

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

23,5

41,2

35,3

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

78

108

73

29

2

1

26,8

37,1

25,1

10,0

0,7

0,3

637

730

427

172

14

6

32,1

36,8

21,5

8,7

0,7

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TRIS00100E 159 43 27,0 146 42 28,8 148 40 - Benchmark* TERNI 1.399 562 40,2 1.278 518 40,5 1.387 451 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

27,0 32,5 36,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TRIS001 00E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,3

23,3

20,9

34,9

11,6

0,0

9,5

16,7

23,8

35,7

14,3

0,0

12,5

22,5

20,0

35,0

10,0

0,0

- Benchmark* TERNI

14,9

20,1

28,5

23,1

13,3

0,0

17,4

20,1

26,4

22,0

14,1

0,0

15,1

22,6

24,8

29,3

8,2

0,0

UMBRI A

14,7

20,9

27,9

24,1

12,3

0,0

14,8

23,2

25,5

20,1

16,5

0,0

15,0

20,1

25,8

30,0

9,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,8

42,0

12,5

5,7

TRIS00100 E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,0

1,0

40,2

10,8

13,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,3

2,6

46,8

9,1

18,2

23,4

- Benchmark* TERNI

3,5

35,8

11,4

14,4

34,9

2,5

41,3

9,4

16,5

30,4

1,6

46,9

5,6

16,9

29,0

UMBRIA

3,2

38,4

6,9

19,2

32,3

2,7

41,2

6,1

17,6

32,4

2,0

48,1

5,2

16,5

28,2

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TRIS00100E 6,8 10,2 83,0 5,9 5,9 88,2 19,5 19,5 61,0 - Benchmark* TERNI 8,4 13,9 77,7 10,5 13,8 75,7 12,8 16,2 71,0 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRIS00100E - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

76,1 56,1 49,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRIS00100E - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

47,1 49,3 45,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TRIS00100E - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

40,3 43,6 50,7 48,9

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Istituto: TRIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,3 10,2 5,7 2,3 2,3 1,1 7,3 10,6 13,9

13,2 14,6 13,5

7,3 7,2 8,6

6,5 9,3 7,0

2,8 4,4 2,9

18,5 18,1 14,5

8,4 7,6 7,7

10,0 9,3 6,8

2,7 3,6 2,8

20,5 18,6 15,5

5,0 5,9 7,1

11,0 8,4 7,2

5,8 3,7 2,9

0,3 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,8 6,2 5,6

Istituto: TRIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,9 28,6 1,3 14,3 2,6 9,1 7,4 8,7 12,7

0,0

6,6 4,2 5,8

Istituto: TRIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 14,7 13,7 8,8 0,0 7,8 7,1 9,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,7 4,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati in nostro possesso mostrano come le immatricolazioni universitarie siano in numero piuttosto alto rispetto alla media locale e nazionale. Il conseguimento dei crediti universitari risulta diversificato per macro aree e per anni di corso. Molto buono è l'esito del primo anno per l'ambito Sanitario, Scientifico e Sociale. Dall'interpretazione delle informazioni relative agli stessi anni (2010/2011/2012) fatta da fonti diverse ,ma accreditate e documentate (Eduscopio, della Fondazione Agnelli),emerge che gli studenti dell'Liceo Scientifico "Gandhi",nel proseguimento degli studi universitari, conseguono i risultati migliori nella provincia di appartenenza.

pagina 37

I dati a disposizione forniscono un quadro non realistico, rispetto alla riuscita degli studenti dell'Istituto "Gandhi",nel percorso di studi universitario.Infatti sintetizzano in un dato unico i risultati di studenti provenienti da tre indirizzi di studio diversi,che prevedono anche diverse possibilità post diploma. Le tre macro aree prese in considerazione non distinguono la tipologia del diploma degli studenti(es.per l'area scientifica: I anno:43,0% conseguono più della metà dei CFU;54,0% conseguono meno della metà dei CFU. Entrambi i dati sono superiori ai valori locali e nazionali sia in positivo che in negativo). Si nota un forte cale del conseguimento dei crediti nel II anno tranne che per l'area di studi Sanitaria. Secondo altre fonti d'indagine però (EDuscopio,fondazione Agnelli),la riuscita nel secondo anno è meno legata alla scuola di provenienza e più alle competenze acquisite nel I anno di corso. Anche i dati relativi all'inserimento nel modo del lavoro risultano poco leggibili,dal momento che i tre indirizzi di studio determinano una formazione che predilige il proseguimento universitario . Relativamente pochi sono,perciò, gli studenti che si inseriscono nel mondo del lavoro.La percentuale più alta dovrebbe essere quella del Tecnico, ma, anche in questo caso, gli eventuali esiti lavorativi non sono distinti in base agli indirizzi di studio.La scuola ,per ora ,non ha dati propri a riguardo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati degli studenti dopo il diploma e nemmeno il loro inserimento nel mondo del lavoro, visto che gli indirizzi di studio prediligono il proseguimento universitario. Il numero degli studenti immatricolati è superiore alla media locale e nazionale e i crediti conseguiti nel I anno risultano per diverse macro aree ,pari alla metà . Nel II anno si nota ,invece, un calo dei CFU; il dato rimane buono solo nell'ambito di studi Sanitario. Secondo "Eduscopio", della fondazione Agnelli, però, il secondo anno di studi universitari, è meno direttamente legato alla formazione scolastica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 24,1 Medio - basso grado di 0 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 37,9 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 26,1 Medio - basso grado di 20 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 30,4 Alto grado di presenza 20 34,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

72,4

78,1

Si

100

69

77,7

Si

100

79,3

78,2

Si

100

65,5

75,6

Si

85,7

65,5

72,2

Si

42,9

44,8

50,1

Si

71,4

58,6

64,3

No

28,6

24,1

23,1

No

0

10,3

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

65,2

71,4

Si

60

65,2

70,6

Si

80

78,3

70,6

Si

40

56,5

68

Si

80

65,2

67,4

Si

60

56,5

49,6

Si

60

69,6

72

No

20

17,4

26

No

0

13

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto "Gandhi" definisce il curricolo di scuola e delle diverse discipline di studio del Liceo e del Tecnico, attraverso la sintesi tra i documenti ministeriali di riferimento e le caratteristiche e le esigenze formative dei propri studenti, in relazione alla loro provenienza socioeconomica e culturale e al contesto rappresentato dal territorio in cui la scuola si colloca. Si sono definiti quindi dei curricoli per ciascuna delle discipline caratterizzanti il percorso di studi liceale e tecnico, differenziati per anni di corso e/o bienni (primo biennio;secondo; quinto anno).Tali curricoli rappresentano il fondamento comune per le progettazioni individuali. Ogni consiglio di classe definisce un percorso formativo per l'individuazione e lo sviluppo di competenze trasversali (chiave,di cittadinanza, etc.). Sono stati inoltre individuati dei profili in uscita degli studenti sia del Liceo che del Tecnico. Tali profili tengono conto, oltre che delle indicazioni ministeriali, degli obiettivi disciplinari e delle competenze trasversali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monte ore disciplinare non è utilizzato per attività autonomamente scelte dalla scuola. Queste ,infatti, si realizzano nei diversi progetti curricolari ed extracurricolari, presenti nel Piano dell'Offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,4 Medio - basso grado di 14,3 13,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 27,6 Alto grado di presenza 57,1 55,2

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 0 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 39,1 Alto grado di presenza 60 52,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TRIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

89,7

83

No

85,7

75,9

67,2

Si

71,4

65,5

62,4

Si

100

100

95,3

Si

57,1

58,6

49,5

Si

100

100

91,6

No

42,9

69

58,4

No

57,1

62,1

51,8

No

14,3

13,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TRIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

87

85,3

No

80

73,9

71,7

Si

80

65,2

65,2

Si

100

100

94,6

Si

80

65,2

45,8

Si

100

100

89,5

No

40

60,9

58,9

No

40

60,9

48,8

No

40

21,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica. Questi riguardano tutte le diverse aree disciplinari. I Dipartimenti disciplinari si riuniscono circa quattro volte l'anno per definire criteri comuni di progettazione e revisione relativamente a : 1) progettazioni didattiche e loro revisione ; 2)criteri di valutazione e elaborazione di strumenti comuni per la valutazione; 3)definizione di prove di verifica per classi parallele;4)proposte per l'adesione a progetti curricolari /extracurricolari e per la partecipazione a gare e/o concorsi; 5) scelta dei libri di testo e revisione del materiale didattico;6) analisi ed efficacia delle scelte adottate . All'interno delle riunioni di dipartimento si definiscono anche programmazioni comuni per singole discipline e per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha progettato itinerari comuni per singoli gruppi di studenti; non ci sono moduli specifici o unità didattiche per il recupero , nè per il potenziamento delle competenze. Il recupero delle competenze viene effettuato attraverso una serie di interventi diversificati ,i quali si riferiscono alle progettazioni delle singole discipline .Qui ,oltre alla definizione degli obiettivi generali da conseguire, sono specificati gli obiettivi minimi per il raggiungimento delle competenze essenziali di ciascuna . Riguardo al potenziamento delle competenze l'Istituto "Gandhi"propone un ampia gamma di progetti nel POF.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIS00100E

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 17,2

Riferimento Nazionale % 25,6

0

10,3

17,4

85,7

72,4

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 30,4

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

80

21,7

15,6

20

47,8

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: TRIS00100E

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 44,8

Riferimento Nazionale % 64,1

14,3

17,2

14,7

57,1

37,9

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 69,6

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

13

12,7

0

17,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 48,3

Riferimento Nazionale % 62,2

14,3

13,8

14,1

42,9

37,9

23,7

Situazione della scuola: TRIS00100E

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 65,2

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 62,6

60

21,7

13,8

20

13

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti valutano il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e trasversali contenuti nel curricolo, per ambiti disciplinari e classi parallele. Per la valutazione vengono utilizzate delle griglie comuni a tutte le sezioni di indirizzo dell'Istituto e a tutte le classi ,per ciascuna disciplina. Tali griglie si riferiscono sia alle prove scritte /grafiche,( nelle loro diverse tipologie), sia alle prove orali. La griglia delle prove scritte è diversificata per discipline, quella dell'orale è comune.vengono effettuate prove strutturate per classi parallele per le materie tecnico-scientifiche. Tali prove possono essere costruite dagli insegnanti,oppure prove di valutazione autentiche. Le prove per classi parallele si effettuano prevalentemente come prove di ingresso per tutte le classi ,in tutte le discipline, il 1^ e il 3^ anno di corso di ciascun indirizzo. Per le materie umanistiche le prove per classi parallele sono semi-strutturate .Nella correzione di tali prove si adottano griglie comuni. A seguito della valutazione degli studenti vengono progettati interventi specifici per eventuale recupero o potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove intermedie e finali vengono effettuate prevalentemente per Italiano, e Matematica o per le materie d'esame nel quinto anno, in vista dell'esame di Stato,attraverso simulazioni di tali prove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto "Gandhi" ha definito sia gli aspetti del proprio curricolo (diversificato per le diverse sezioni d'indirizzo), sia i profili di competenza in uscita e disciplinari per i singoli anni di corso . Le attività di ampliamento dell'offerta formativa presenti nel POF sono coerenti con il progetto della scuola (potenziamento delle materie scientifiche per il Liceo scientifico (Piano Lauree scientifiche); inserimento nel mondo del lavoro e orientamento in uscita (alternanza scuola-lavoro per il Tecnico e gli altri indirizzi ). Nelle progettazioni sono ben definiti obiettivi, abilità e competenze da conseguire nei diversi anni di corso delle singole sezioni d'indirizzo della scuola.La progettazione coinvolge un buon numero di docenti e la progettazione didattica è condivisa da tutti gli insegnanti. Sono presenti dipartimenti disciplinari e figure di cordinamento di tali dipartimenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni e utilizzano strumenti diversificati per la valutazione ; i criteri sono definiti nelle griglie di valutazione ; nella scuola si utilizzano prove standardizzate di valutazione in precisi momenti del processo formativo degli studenti ( 1^ ,3^ e 5^ anno),ciò vale per tutte le sezioni e indirizzi della scuola. L'Istituto "Gandhi" utilizza forme di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 44,8 Orario ridotto 14,3 17,2 Orario flessibile 57,1 37,9

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TRIS00100E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 8,7 Orario ridotto 0 26,1 Orario flessibile 100 65,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TRIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIS00100E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,6 96,9 Si

71,4

58,6

40,0

No

14,3

13,8

3,0

No

14,3

13,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TRIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIS00100E modalità) modalità) modalità) No

80,0

91,3

93,7

No

60,0

56,5

39,4

No

0,0

8,7

3,1

No

0,0

4,3

8,7

Si

20,0

8,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TRIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIS00100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

93,1

94,4

Si

100

86,2

81,7

No

14,3

13,8

3,7

No

14,3

17,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TRIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIS00100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,7

91,4

Si

100

91,3

83,4

No

0

4,3

4,4

No

0

8,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione e l'utilizzo delle palestre e dei laboratori della scuola( di lingue, informatica, etc.) sono affidati a dei coordinatori che ne gestiscono l'orario e, insieme al personale tecnico, (ove presente) il funzionamento degli strumenti e l'aggiornamento dei materiali. Ogni sezione d'indirizzo dell'Istituto possiede spazi laboratoriali propri. Nell'Istituto sono state individuate delle figure di riferimento per la cura della Biblioteca d'Istituto e dei materiali scientifici riferibili ai singoli laboratori ( Scienze, Fisica,etc),delle Palestre. L'orario della scuola è flessibile per adeguarsi a due esigenze diverse degli studenti: la prima è relativa alla possibilità di usufruire dei mezzi di trasporto (come già rilevato la scuola si inserisce in un ambito territoriale piuttosto vasto e frazionato e inoltre privo di adeguate vie di comunicazione stradali e ferroviarie);la seconda è di tipo didattico,in quanto l'orario flessibile permette lo svolgimento della 6^ ora di lezione in quelle classi e indirizzi in cui essa è richiesta dal piano di studi.La 6^ ora è inoltre utilizzata ,in alcuni periodi dell'anno scolastico ,per l'attività di recupero su richiesta degli alunni, sotto forma di "sportello" .L'ampliamento dell'offerta formativa e le attività di recupero avvengono in orario curricolare ed extracurricolare,sia nel Liceo che nel Tecnico .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle numerose attrezzature di cui la scuola dispone,non sono presenti , però ,delle biblioteche di classe. Mentre l'attività di recupero è ben organizzata e formalizzata attraverso diverse tipologie di interventi e in diverse fasi dell'anno scolastico, le attività di potenziamento e consolidamento si realizzano attraverso l'adesione a progetti presenti nel POF, o la partecipazione a gare e concorsi che prevedono ,comunque dei corsi di preparazione .


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso e promuove attività didattiche innovative quali, per esempio, l'utilizzo delle tecnologie informatiche per lo svolgimento delle lezioni, le verifiche ,il controllo e la correzione degli elaborati degli studenti. A tale riguardo sono state individuate delle figure di riferimento, interne all'Istituto, in possesso delle competenze per realizzare corsi di aggiornamento per i colleghi interessati all'uso delle LIM e della Piattaforma Informatica d'Istituto. Altra modalità didattica innovativa,per alcuni ambiti disciplinari, è stato l'apprendimento è l'utilizzo del sistema della "peer education",utile agli studenti non solo per il conseguimento degli obietti disciplinari,ma anche per le competenze chiave e di cittadinanza. Queste attività non solo hanno promosso la collaborazione tra docenti ma sono state possibili proprio grazie ad essa.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che promuovono sistemi didattici innovativi sono discretamente seguite all'interno dell'Istituto ,anche se,per ora,la ricaduta di tali modalità è lasciata alla scelta individuale del singolo docente o dei diversi ambiti disciplinari;in questo senso risultano più globalmente coinvolte le discipline dell'area tecnico-scientifica e linguistica rispetto a quelle dell'ambito umanistico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 100 n.d. n.d. 44,2 44,5 n.d. 40,2 32,4 n.d. 46,4 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % n.d. 100 n.d. 62,2 52,4 n.d. 60,6 45,8 n.d. 50 48,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TRIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,8 44,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 23,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 51,1 50,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,2 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,5 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TRIS00100E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E %

Riferimento Nazionale %

0

1,5

4,3

4,2

0

1,1

4

3,4

1,02

0,6

3,1

2,3

1,26

0,4

1,9

1,8

2,44

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TRIS00100E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 42,91

42,8

33,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,9 57,5 65,0 87,6 91,9 97,6 75,3 77,9 84,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 58,6 99,8 91,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,8 32,4 39,8 48,3 54,0 68,9 41,5 48,4 56,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 41,5 73,5 63,8 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

35,0

46,2

57,2

53,5

58,1 59,0 78,6

64,6 67,6 81,7

81,0 80,4 95,4

92,3 87,7 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di di regole di comportamento tra gli studenti attraverso varie modalità. Innanzitutto esiste un regolamento d'Istituto che viene presentato,letto e commentato a tutti gli studenti del primo anno per permettere un dialogo iniziale su norme e comportamenti condivisi.Inoltre gli obiettivi trasversali dei Percorsi Formativi dei singoli consigli di classe ,mirano a sviluppare proprio le competenze di cittadinanza utili al conseguimento della condivisione delle regole. La partecipazione degli studenti agli Organi Collegiali della scuola , permette la responsabilizzazione tra pari e la diffusione di un comportamento di classe e di Istituto rispettoso delle norme comuni.Gli spazi autogestiti delle Assemblee di Istituto confermano lo sviluppo dello spirito di appartenenza e di responsabilità .Le attività di ricerca e di stage,i progetti e concorsi (che interessano gli alunni di tutte le sezioni d'indirizzo dell'Istituto), aiutano gli studenti a sviluppare la capacità di collaborazione,il rispetto delle regole e la condivisione di obiettivi comuni .I comportamenti problematici degli studenti risultano ,per tanto, presenti in piccola percentuale e solitamente sono risolti attraverso azioni interlocutorie,raramente sanzionatorie. Queste ultime,in particolare la sospensione,risultano praticate solo nei confronti degli studenti del triennio e per lo più ,in misura minore rispetto ai dati locali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nell'Istituto non si registrino episodi vandalici e gli atti problematici risultino essere poco numerosi, nel caso degli interventi sanzionatori si osserva che il numero degli studenti sospesi del 5^ anno, è in numero percentualmente superiore ai dati corrispondenti locali e nazionali. E'necessario rilevare ,però, che, in tutti gli altri anni di corso ,tale provvedimento o è assente o risulta essere stato adottato in misura minore rispetto al contesto locale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi di apprendimento degli studenti risulta essere gestita in modo efficace sia dal punto di vista didattico che relativamente alle esigenze di spostamento degli studenti,i quali provengono da aree geografiche diverse e anche piuttosto distanti dalla scuola. I laboratori e i mezzi tecnologici sono ampiamente fruibili da tutte le classi dell'Istituto e permettono agli studenti di lavorare, singolarmente o in gruppo, in modo innovativo in molti degli ambiti disciplinari e di partecipare a concorsi e progetti che sviluppano competenze trasversali, chiave e di cittadinanza. Le regole di comportamento sono definite e conosciute dagli studenti ; nel caso di conflitti questi vengono gestiti prevalentemente attraverso azioni interlocutorie,raramente sanzionatorie. Il clima della scuola può definirsi buono: i dati delle assenze evidenziano una percentuale assai piÚ bassa rispetto alla media locale e nazionale per tutte le sezioni d'indirizzo dell'Istituto. Anzi, alcuni alunni particolarmente svantaggiati dal punto di vista socioeconomico e culturale tendono a limitare il numero delle assenze ,in quanto la scuola si pone come opportunità rispetto all'ambito familiare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TRIS00100E

8,3

22,6

22,2

91,7

73,6

63,9

0

3,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto "Gandhi" da molti anni accoglie nelle proprie classi Non tutti gli studenti stranieri presenti nell'Istituto alunni con disabilità. Per questo motivo al fine di favorire raggiungono il successo scolastico. l'integrazione di questi alunni,è stata individuata una commissione tecnica (GLH) formata dal Dirigente Scolastico,il docente coordinatore di classe,i docenti di sostegno, il docente coordinatore,il personale ATA,gli psicologi, i genitori degli alunni e i rappresentanti delle Istituzioni operanti sul territorio. A questa commissione si affianca una versione 'GLH' ridotta e 'operativa',che si riunisce tre volte l'anno per monitorare le attività individualizzate progettate per gli alunni con disabilità. Sono stati individuati tre progetti al fine di favorire l'integrazione di questi studenti: il progetto Psicomotricità;il progetto Metacognitivo e il progetto Linguistico. Per l'integrazione degli alunni stranieri il nostro Istituto ha svolto negli anni un corso di lingua italiana mirato a due obiettivi :per comunicare e per studiare. Va però rilevato che, il numero complessivo degli studenti stranieri è ridotto, limitato a pochissimi quello degli stranieri di I generazione,pertanto risulta più funzionale ed efficace l'intervento personalizzato di volta in volta. Inoltre per quanto riguarda gli studenti BES i piani didattici personalizzati vengono aggiornati ogni anno.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TRPM001012 TRPS001011 TRTL001017 Totale Istituto TERNI UMBRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 6 18 9,3 6,9 6,9

54 68 48 170 73,7 60,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TRIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,4

62,1

57,6

No

14,3

20,7

14,7

Si Si No No

71,4 100 14,3 57,1

65,5 89,7 10,3 44,8

60,6 78,2 14,8 50,8

No

28,6

20,7

18,6

Si

71,4

34,5

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TRIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

60,9

57

No

20

21,7

13

Si Si No No

100 100 20 80

73,9 100 21,7 47,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

20

26,1

23,3

Si

40

30,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TRIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

42,9

44,8

37,5

No

28,6

20,7

13,5

Si

85,7

82,8

64,5

Si

100

93,1

91,7

Si

42,9

41,4

39,7

Si

100

72,4

64,4

Si

100

86,2

91

No

28,6

13,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TRIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

80

43,5

38

No

40

26,1

10,6

Si

80

60,9

49,3

Si

100

82,6

81,8

Si

60

43,5

40,3

Si

100

87

64,3

Si

100

100

87,2

No

0

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono ,per lo più, quelli provenienti da contesti socioeconomici e culturali svantaggiati;in altri casi sono stranieri oppure sono studenti che non sono stati ben orientati versol'indirizzo di studi da prendere dopo la terza media. Nei loro confronti la scuola interviene in maniera diversificata. Attraverso le prove d'ingresso del 1^ e del 3^anno, si evidenziano eventuali difficoltà iniziali o carenze di base e, rispetto a queste, si lavora all'interno della classe per obiettivi minimi,al fine di recuperare o sviluppare le competenze necessarie al proficuo svolgimento del corso di studi. I progressi sono monitorati dal Consiglio di Classe attraverso le varie fasi della valutazione. Si interviene poi con le attività di recupero nel corso dell'anno (sportello,corso strutturato, o attività in itinere all'interno della classe)I cui risultati sono misurati con delle prove di verifica, da effettuare al termine del periodo destinato al recupero.Tali metodologie risultano abbastanza efficaci. Per quanto riguarda gli alunni con particolari potenzialità essi partecipano ad attività quali gare,concorsi sia interni che esterni alla scuola.Sono inoltre previste alcune giornate durante l'anno dedicate proprio ad attività di approfondimento e potenziamento (Giornata della Scienza). Anche nel POF sono previsti progetti mirati al potenziamento delle attitudini disciplinari.

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Nella scuola sono diffusi e comuni gli interventi individualizzati mirati ai bisogni educativi degli studenti, essi rientrano nei metodi didattici presenti nelle progettazioni individuali e sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi relativi a ciascun anno di corso nelle singole discipline. Non sono stati formalizzati però ,dei percorsi comuni per il recupero delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola opera attivamente e monitora con regolarità le attività per gli studenti con disabilità e BES.In alcuni casi i disabili riescono a conseguire il diploma ordinario con programmazione per obiettivi minimi. Sono attivati percorsi per gli studenti stranieri da poco in Italia; non sono sviluppate delle attività di controllo delle necessità operative e dei risultati raggiunti ,in quanto il numero degli studenti stranieri di prima generazione è esiguo. La scuola ,attraverso i progetti presenti nel POF e le attività legate alla "giornata gandhiana" ,promuove il rispetto delle diversità e delle differenze culturali e religiose. I percorsi didattici sono strutturati e prevedono attività di recupero organizzate ,diversificate e monitorate attraverso prove di valutazione finale. Le attività di consolidamento e potenziamento si realizzano soprattutto attraverso la partecipazione a progetti, gare,concorsi ,giornate dedicate. Tali attività ,pur ottenendo buoni risultati a livello di Istituto,possono essere migliorate riguardo alla definizione degli obiettivi educativi e di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d'aula e sono presenti ,come elemento metodologico ,nelle progettazioni disciplinari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TRIS00100E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

33,3

49,1

40,4

Si

25

30,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

75

88,7

65,9

Si

58,3

60,4

41,5

Si

41,7

45,3

32,3

No

25

13,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) lA SCUOLA si occupa delle attività di orientamento attraverso una commissione specifica . Questo al fine di favorire il principio di continuità con le scuole medie di provenienza e l'omogeneità nella formazione delle classi. A tale proposito avvengono incontri con gli insegnanti delle scuole medie del bacino di utenza dell'Istituto "Gandhi"e visite di alunni delle scuole medie nella nostra scuola ,per conoscere le attività didattiche e laboratoriali offerte dall'Istituto; i ragazzi sono accolti da insegnanti,ma anche da studenti dell'Istituto in funzione di tutor. Vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso delle prove di ingresso effettuate all'inizio dell'anno scolastico in tutte le prime classi dell'istituto. Tali prove coinvolgono tutte le discipline.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non risultano del tutto efficaci. Ciò, probabilmente ,è dovuto in parte alla provenienza eterogenea degli studenti (come più volte ribadito l'area di utenza è ampia e diversificata), che provoca nella composizione delle classi gruppi diversi per competenze e abilità, anche se valutati con giudizi omogenei all'esame di terza media.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TRIS00100E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

47,2

48,3

Si

50

41,5

61,2

Si

50

45,3

41,4

Si

91,7

96,2

96,3

No

33,3

20,8

28,4

No

50

58,5

56

Si

100

86,8

82,4

No

25

18,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto "Gandhi" ha realizzato dei percorsi di orientamento per la conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni. In questa attività sono state coinvolte le classi 5^ dell'Istituto,in tutte le sezioni di indirizzo della scuola. Anche le Università del territorio o i poli universitari di riferimento degli studenti della nostra zona ,vengono coinvolti in vario modo ,per offrire agli studenti il panorama dell'offerta formativa universitaria.Sempre alle classi 4^ di tutte le sezioni d'indirizzo sono rivolte attività di stage formativi rispetto alle realtà produttive e professionali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo formalizzato il percorso in uscita dei propri studenti. Per quanto riguarda le attività di orientamento non sempre le famiglie degli studenti vengono direttamente coinvolte;inoltre non viene misurato il numero degli studenti in uscita che segue il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L' Istituto promuove azioni diverse ed efficacemente organizzate per promuovere la continuità con le scuole di provenienza degli studenti e favorisce la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Si utilizzano informazioni utili per il passaggio da un ordine di scuola all'altro e viene misurato,in entrata,il livello di partenza degli allievi, attraverso prove di ingresso comuni, strutturate o semistrutturate . Per l'orientamento in uscita vengono organizzate attività finalizzate alla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni,al fine di favorire una scelta mirata al successo formativo nel proseguimento degli studi. Tali attività sono riservate alle classi 4^ e 5^ dell'Istituto. Altre forme di orientamento favoriscono la conoscenza dell'offerta formativa universitaria del territorio e delle attività produttive e professionali . Le famiglie non vengono regolarmente coinvolte in tali forme di orientamento. La scuola non ha elaborato delle forme di monitoraggio delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell' Istituto sono definite nel POF e si concentrano sulla formazione consapevole e responsabile dello studente sia di competenze disciplinari che di quelle di cittadinanza. Gli obiettivi prioritari sono condivisi dal collegio dei docenti ed ogni consiglio di classe nella progettazione annuale ne tiene conto affinché possa avvenire il loro conseguimento. Naturalmente, essendo ogni classe una realtà diversa le metodologie di attuazione seguiranno percorsi diversificati. Le priorità dell'Istituto sono al 80% condivise dalla comunità scolastica e sono rese pubbliche nel sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur definendo quale sia la mission dell'Istituto, a volte accade, da parte dell'utenza, di interpretare la ''formazione consapevole e responsabile'' come indipendente dalle competenze disciplinari o dalle competenze di cittadinanza. E' necessario ,quindi, chiarirle e declinarle opportunamente. La condivisione da parte della comunità scolastica dovrà essere più condivisa ed, inoltre, si cercherà una interazione più fattiva con le famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche proprie di ciascuna disciplina vengono stabilite all'inizio dell'anno dopo aver monitorato le classi ( test sia di contenuto scolastico che socio affettivo) e viene stabilito nel collegio dei docenti il numero di prove necessarie per le misurazioni delle competenze, attraverso griglie di valutazione condivise, nella scansione trimestrale e del pentamestre. Ulteriori procedure di controllo sono i Consigli di classe con cadenza bimestrale ed i ricevimenti con genitori in orario antimeridiano settimanalmente e pomeridiano almeno una volta nella divisione dell'anno scolastico. La frequenza ai progetti specifici è regolarmente registrata e, a conclusione, valutata sia in base alle frequenze sia con giudizio di interesse e partecipazione. Tali progetti concorrono alla valutazione del credito scolastico. L'abbandono scolastico di questa Istituzione scolastica è marginale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario stabilire forme di monitoraggio più analitiche che stabiliscano il rispetto delle griglie di valutazione delle discipline. Inoltre è necessario effettuare prove uguali in classi diverse per poi registrare metodologie didattiche più idonee all'apprendimento ed al saper fare. Alcune delle attività progettuali potrebbero essere intensificate se si avesse una maggiore disponibilità finanziaria. Le attività di progetto dovranno inserirsi all'interno del curriculo come parte integrante, specifica per ogni alunno, e tali attività dovranno essere condivise da ciascun Consiglio di Classe.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 46,2 Tra 500 e 700 € 45,5 34,6 Tra 700 e 1000 € 18,2 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRIS00100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E %

Riferimento Nazionale %

75,00

74

73,7

72,8

25,00

26

26,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRIS00100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 74,63

83,8

82,81

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRIS00100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 80,95

83,01

85,45

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIS00100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E %

24,00

22,64

26,17

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIS00100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 52,94

37,27

37,53

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 100 90,6 92,6 Consiglio di istituto Si 41,7 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 16,7 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E Si 58,3 79,2 No 66,7 58,5 No 8,3 1,9 Si 41,7 30,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,3

3,8

11,4

No

8,3

9,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 58,3 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 58,3 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 8,3 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E Si 41,7 49,1 No 0 0 No 33,3 35,8 No 0 5,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,9

2,6

Si

66,7

66

77,1

No

16,7

11,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 91,7 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 8,3 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 83,3 84,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 8,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 8,3 18,9 12,6 Consiglio di istituto Si 91,7 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico No 66,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 41,7 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico No 41,7 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E Collegio dei docenti Si 75 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 25 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 50 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,7 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TRIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

27,5

28,8

29

10

18,9

11,1

8,3

n.a.

25,7

35,6

30,5

n.a.

28,2

25,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TRIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIS00100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

45,4

26,8

23,8

1,04

13,6

7,7

5,7

16,67

27,1

43,8

38,5

82,29

25,4

24,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti primo e secondo collaboratore del D.S. possiedono Sarebbe auspicabile maggiore partecipazione da parte del corpo incarichi di responsabilità -il primo collaboratore ha la sua docente non inserito nelle figure di riferimento o nelle firma depositata presso l'Istituto di Credito Bancario ed alle commissioni. Poste Italiane-, sostituzione del Dirigente, gestione del registro elettronico con archiviazione dati, conoscenza tecnica della rete wifi, sostituzione colleghi assenti ecc,.... Le Funzioni Strumentali ,in n.5, ricoprono le seguenti aree: Sostegno docenti; Alunni disabili; Uso delle lavagne multimediali e uso della piattaforma didattica; Orientamento; Biblioteca; P.O.F.; sono autonome e svolgono la propria attività con competenza e serietà. Inoltre sono presenti delle commissioni a sostegno delle funzioni strumentali. Il personale ATA è suddiviso per settori: amministrativo, personale, studenti, il lavoro si svolge in sinergia. Anche per i Collaboratori Scolastici il lavoro è suddiviso per mansioni ma, anche in questo caso, vi è collaborazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRIS00100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 29

15,5

14,98

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRIS00100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 1719,38

9345,78

7667,45

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRIS00100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 56,86

132,28

127,89

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRIS00100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 19,74

30,16

24,52

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRIS00100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,3

13,2

9,5

0

8,3

9,4

9,5

1

16,7

11,3

14,5

0

33,3

28,3

31,5

0

41,7

35,8

37,9

0

16,7

28,3

21,8

0

8,3

28,3

16,6

0

8,3

15,1

17,6

0

0

1,9

9,2

1

75

47,2

35,6

0 1

25 25

26,4 30,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRIS00100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 11,00

3,4

3,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRIS00100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 31,36

27,1

37

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TRIS00100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIS00100E Il nostro Istituto si pone come raccordo formativo di un bacino di utenza vasto, eterogeneo e articolato. Per questo motivo da molti anni le attivita' di orientamento e di accoglienza risultano centrali. La scuola investe in questo progetto molte riso Il progetto, sviluppatosi ormai da alcuni anni, risulta centrale per tutti gli indirizzi del nostro Istituto, al fine di stimolare l'interesse e la curiosita' intellettuale degli studenti e favorire la familiarita' alle materie scientifiche e la motiv Alternanza Scuola Lavoro-Riguarda tutti e tre gli indirizzi del nostro Istituto (Scientifico, delle Scienze Umane, Tecnico) e ha una duplice valenza: 1) promuove la conoscenza delle opportunita' offerte dal territorio in riferimento al proprio percorso di


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 18,9 Basso coinvolgimento 8,3 13,2 Alto coinvolgimento 75 67,9

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dal POF trovano la loro sussistenza nelle risorse economiche della scuola. Si cerca di concentrare le risorse finanziarie nei progetti prioritari :Orientamento, Alternanza Scuola Lavoro, Potenziamento Materie Scientifiche e lingue Straniere in modo da garantire il successo di ciascun alunno. Non sono da considerarsi marginali gli altri progetti inseriti nel POF come ad esempio l'attività di drammatizzazione, il gioco degli scacchi, le visite e viaggi di istruzione ecc... in quanto rafforzano l'autostima, la consapevolezza di sè e l'appartenenza alla comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative sono, a volte, condizionate dalla disponibilità delle risorse economiche. Le spese per i progetti vengono concentrate sui progetti prioritari della scuola ,ma tengono anche conto del gradimento degli studenti verso altri progetti. Mancano delle attività di controllo mirate a riorientare e riprogettare le scelte educative e progetti prioritari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione del cittadino consapevole e responsabile, con competenze di cittadinanza e specifiche del proprio indirizzo di studi rappresentano la Mission di questa Istituzione Scolastica. Sono state individuate le priorità e condivise dall'utenza. Le attività progettuali prioritarie investono buona parte delle risorse economiche: Alternanza Scuola Lavoro, Orientamento, Corsi di recupero, Interventi individualizzati, Approfondimenti di discipline Scientifiche, Ampliamenti Linguistici. La presenza di ulteriori progetti nel POF - attività di drammatizzazione, gioco degli Scacchi, esperienze di alcuni fenomeni fisici...- sono importanti come attività di motivazione allo studio ed all'acquisizione di autostima. Inoltre si realizzano attività di progetto per alunni diversamente abili: assemblaggio di piccoli oggetti, preparazione di dolci, ed attività di alternanza in aziende agricole, o di supporto nelle segreterie delle scuole primarie. Le attività sopra citate utilizzano anche finanziamenti esterni (famiglie, Enti ,Fondazioni...) per quanto riguarda l'acquisto di materiale ed il pagamento di personale esterno. I modelli di presentazione del progetto sono completi di obiettivi, metodologie e ricadute sia didattiche che motivazionali.La rendicontazione avviene attraverso relazioni finali che evidenziano punti di forza e di debolezza condivisi, per essere migliorati, dagli alunni e dal collegio dei docenti. Le famiglie anche se coinvolte non sono sempre partecipi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRIS00100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 2

2,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRIS00100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

25 8,3

17 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

33,3

32,1

17,3

0

8,3

11,3

7

1

25

37,7

26,3

0

50

56,6

39

0

0

9,4

12,5

0

0

1,9

1,2

0 0

0 16,7

1,9 20,8

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRIS00100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 27,61

19,1

26,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRIS00100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 17,91

22,1

53,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRIS00100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 0,63

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al curricolo ,che si avvia alla conclusione della prima applicazione della riforma della scuola superiore ,iniziata quattro anni fa,la formazione degli insegnanti è stata attivata attraverso riunioni per dipartimento, con lettura attenta delle linee guida dei nuovi programmi. Si sono stabilite nuove scansioni temporali nei programmi, potenziando con attività laboratoriali gli aspetti teorici delle discipline scientifiche . Alcuni docenti hanno frequentato corsi di formazione sul protocollo ICF e sui Disturbi Specifici di Apprendimento. Circa il 70% dei docenti sono in grado di svolgere le proprie lezioni usando nuove didattiche tecnologiche. La qualità delle iniziative di formazione della scuola rispondono ad esigenze concrete e pertanto sono partecipate e prontamente attuate. Inoltre personale docente e Ata sono aggiornati con corsi di formazione sulla sicurezza e di pronto soccorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frequenza dei docenti ai corsi di formazione, spesso, deve essere sollecitata in quanto essa non viene remunerata. E' svolta fuori sede e con tematiche più fruibili dal primo ciclo. Inoltre i corsi di formazione vengono svolti al mattino e la partecipazione dei docenti crea problemi per la loro sostituzione nelle classi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede docenti con competenze specifiche o per curriculum o per esperienze formative ,e, tali competenze, vengono fruite dagli altri docenti attraverso corsi di formazione. Tali corsi di formazione ,gestiti da docenti interni della scuola, possono essere elencati: nuove tecnologie didattiche (lim, piattaforma didattica sia per materie letterarie sia scientifiche),corsi base ed avanzati di lingua Inglese propedeudici alle certificazioni, cenni di metodologia Clil; uso del registro elettronico. Inoltre le professionalità dei docenti vengono utilizzate per le attività del POF: conseguimento patente europea, certificazioni Cad, certificazioni lingua Straniera, attività musicale... Le competenze dei collaboratori del Dirigente vengono anche convogliate nella gestione organizzativa della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono disponibili a fornire le proprie competenze, ma le disponibilità finanziarie sempre minori non permettono la realizzazione di corsi di formazione. Inoltre, essendo gli insegnanti a cattedra intera e dovendo rispettare gli obblighi della funzione docente, non trovano il tempo necessario per dedicarsi ai corsi di formazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIS00100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIS00100E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

50

56,6

46,3

No

41,7

26,4

27,3

No

33,3

22,6

22,8

No Si Si Si No Si Si Si

91,7 83,3 83,3 100 33,3 50 66,7 100

86,8 92,5 79,2 90,6 35,8 34 49,1 84,9

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 39,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 49,1 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIS00100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIS00100E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,8

15,3

6,6

0

10,3

5,3

4,4

0

4,1

4,3

2,9

0 7 3 17 0 7 7 12

15,3 19,3 11,2 11,7 5,2 6,5 13,7 16,1

15,1 23,1 10,2 11,1 6,2 8 10,3 14,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari sono attivi e vengono riuniti almeno quattro volte nel corso dell'anno scolastico. Naturalmente al loro interno, i docenti si suddividono in commissioni per il primo biennio,il secondo biennio e per le classi quinte e sono suddivisi in base all'indirizzo di studi. Le tematiche riguardano la condivisione delle progettazioni curriculari, delle griglie di valutazione, e di prove di italiano e matematica per il Liceo Scientifico da somministrare a classi parallele. Gli esiti di questi gruppi di lavoro sono utili alla scuola in quanto modellano e caratterizzano il curriculo dell'Istituto Scolastico. I materiali didattici sono a disposizione dei docenti e l'acquisto di nuove attrezzature o di materiale didattico è sempre condiviso dai docenti riuniti per aree disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da ravvisare la necessità di istituire gruppi di docenti per aree disciplinari e per classi parallele affinché le metodologie didattiche possano essere migliorate a garanzia di un apprendimento proficuo da parte degli studenti. La finalità specifica richiesta a questi gruppi di lavoro è la produzione di metodologie didattiche da utilizzare in classe. L'acquisto di materiali didattici è condizionato dalle risorse economiche non sempre adeguate. I docenti sono disponibili


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Questa Istituzione Scolastica promuove proposte formative per i docenti. Non sempre la partecipazione a percorsi di formazione trova risposta positiva da parte dei docenti. Infatti tali attività, spesso, vengono svolte fuori dalla sede di lavoro creando disagio e tematiche specifiche, che la scuola vorrebbe attuare ,non sempre trovano soluzioni idonee. Nonostante ciò ,all'interno della scuola ,si svolgono attività formative affidate a docenti interni in possesso di competenze specifiche. Tutto ciò produce scambi e confronti di esperienze , di competenze e di materiale didattico utili alla comunità scolastica. Tali esperienze ,proficue per la crescita professionale sono abbastanza presenti all'interno dell'Istituzione Scolastica. Si riscontra la necessità di organizzare le attività di formazione in modo più ordinato cercando di coinvolgere anche il personale non stabile in questa Istituzione Scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 58,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 15,1 35,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

39,6

29,8

9,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 33,3 8,3

Riferimento Regionale % 66,7 20 13,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 26,7 Bassa apertura 25 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 58,3 66,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRIS00100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIS00100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

66,7 33,3

47,2 18,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,7

18,9

19,2

1 0 0

16,7 8,3 66,7

9,4 5,7 49,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRIS00100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIS00100E per motivo) per motivo) 0

50

22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

33,3

15,1

23,7

2

91,7

75,5

73,6

0

8,3

7,5

10,5

0

16,7

24,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRIS00100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIS00100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,7 33,3

32,1 22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

91,7

50,9

45,5

1

50

32,1

25,8

0

8,3

7,5

12,4

0

0

15,1

20,5

0

16,7

7,5

22,5

0

0

5,7

14,3

0 0

8,3 16,7

13,2 11,3

19,2 13,1


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pagina 106

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 11,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TRIS00100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E No 41,7 45,3 Si 58,3 66 No 16,7 26,4 No 50 50,9 No 50 60,4 Si 41,7 47,2

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

No

75

62,3

60

Si

50

50,9

42,7

No No

58,3 8,3

50,9 17

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TRIS00100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TRIS00100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

83,3

79,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TRIS00100E TERNI UMBRIA ITALIA

NO 40,0 28,0 10,0

X 60,0 71,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,3 9,4 Numero di convenzioni 16,7 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 41,7 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 16,7 24,5

Situazione della scuola: TRIS00100E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TRIS00100E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 5,72

16,9

Riferimento Nazionale %

25,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha effettuato accordi di rete con soggetti pubblici del territorio vedi i progetti: ''A Scuola d'Impresa'', ''Sicuramente'', ''FIXO'' con gli Enti pubblici del territorio, finalizzati sia alla conoscenza delle dinamiche lavorative che all'inserimento nel mondo del lavoro. I progetti di Alternanza Scuola Lavoro vengono attivati nelle classi quarte con imprese o Enti del territorio prevedono Stage lavorativi di circa 30 ore. Le attività di stage al 70% sono vissute dagli studenti con interesse e partecipazione fattiva e le ricadute in ambito prettamente scolastico sono migliorative. Le esperienze di Alternanza sono proficue per gli studenti in quanto aziende o Enti hanno la possibilità di conoscerli e valutarli per futuri inserimenti nel mondo del lavoro. Sono presenti accordi di rete con le Università limitrofe per favorire l'esperienza di tirocinio ai laureandi o specializzandi. La scuola, in tal modo, ha la possibilità di accertare le loro competenze specifiche ed eventualmente utilizzarle per migliorare l'offerta formativa,.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario potenziare progetti di alternanza anche nei corsi liceali, specialmente nell'indirizzo Scientifico dove, per la specificità del piano di studi ,sono di difficile realizzazione. Inoltre a garanzia del loro successo, è necessario un forte coinvolgimento dell'intero consiglio di classe. Per quanto riguarda l' indirizzo di Scienze Umane è opportuno ampliare l'attività di stage ed inserire esperienze diverse da quelle svolte nella scuola dell'infanzia e primaria. E' auspicabile riuscire a definire convenzioni, per l'attività di alternanza, con i soggetti esterni disponibili, di durata almeno biennale per evitare ritardi nell'attivazione. Gli inserimenti nel mondo del lavoro in un Istituto prevalentemente ad indirizzo liceale non sono immediati e quindi non costituiscono un punto di debolezza.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRIS00100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIS00100E % 2,43

4,8

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRIS00100E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 16,7 15,7 Medio - basso livello di 75 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRIS00100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIS00100E 60,43

51,1

41,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 5,7 Medio - alto coinvolgimento 83,3 71,7 Alto coinvolgimento 8,3 22,6

Situazione della scuola: TRIS00100E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto, per quanto riguarda la componente genitori, è attivo ed interagisce con le proposte provenienti dal Collegio dei docenti. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe dimostrano di avere stretto contatto con le famiglie degli alunni nell' 80% circa.I genitori hanno sempre espresso la volontà di realizzare interventi formativi, qualora se ne ravvisasse la necessità, però la percentuale di tale collaborazione è bassa. Il Regolamento di Istituto come il patto di corresponsabilità ,sono deliberati dal Consiglio di Istituto e resi pubblici nel sito della Scuola. Inoltre l' Istituto Scolastico utilizza il registro Elettronico e la comunicazione in tempo reale (attraverso messaggio telefonico ) circa la presenza o meno dello studente in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessaria una partecipazione più numerosa alle elezioni dei rappresentanti sia per il Consiglio di Istituto che per i Consigli di classe onde evitare gli stessi rappresentanti per tutta la durata del quinquennio . La rotazione porterebbe l'utenza ad una conoscenza più omogenea della vita della scuola. Inoltre il cambiamento potrebbe generare nuove idee e suggerimenti. La collaborazione scuola famiglia, per quanto riguarda comportamento ed andamento didattico è attiva e propositiva, mentre è da migliorare la partecipazione fattiva alla vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto coinvolge i genitori nella partecipazione alla vita della scuola ascoltando le loro proposte. La collaborazione è da migliorare e da rendere omogenea all'interno della Scuola. I progetti di alternanza vengono svolti in collaborazione con Enti ed Imprese private del territorio. L'Istituto, essendo formato da tre indirizzi: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane, Istituto Tecnico Ambiente e Territorio, presenta una diversificazione delle modalità applicative dell'attività di Alternanza; pertanto ,per quanto riguarda l'indirizzo tecnico ,i percorsi di alternanza Scuola Lavoro sono da alcuni anni costanti nella loro attuazione, mentre nei percorsi liceali la situazione deve necessariamente migliorare. Le Scienze umane attuano percorsi di alternanza con le scuole del primo ciclo. Sarebbe utile ampliare l'offerta di opportunità di alternanza. Il Liceo Scientifico ha iniziato a sperimentare forme di alternanza in periodi non scolastici (a conclusione dell'anno scolastico) a richiesta degli studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1)Migliorare le competenze in italiano e matematica degli studenti del Liceo delle Scienze Umane e del Tecnico

Portare il livello delle competenze di Italiano e Matematica per le Scienze Umane e di Matematica per il Tecnico al livello del dato locale. 2) Uniformare la disparità degli Avvicinare i risultati degli esiti nelle tre sezioni studenti delle Scienze Umane e d'indirizzo dell'Istituto del Tecnico nelle prove standardizzate naz. a quelli dello Scientifico

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Organizzare una rilevazione Elaborare la raccolta degli esiti della scuola sull'orientamento universitari e dell'inserimento e sugli esiti a distanza nel mondo del lavoro.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) Gli ESITI NELLE PROVE STANDARDIZZATE , complessivamente positivi, non sono però omogenei. Infatti i risultati del Liceo delle Scienze Umane, in Italiano e Matematica e del Tecnico,in Matematica, risultano inferiori al dato medio locale e nazionale e ai risultati della sezione Liceo Scientifico dello stesso Istituto "Gandhi". Il primo obiettivo di lungo periodo è perciò quello di uniformare tali risultati al livello locale,aumentandoli di circa il 3,1% per Italiano e del 8,6 % per Matematica alle Scienze Umane; del 7,7 % in Matematica al Tecnico. In questo modo si otterrà anche ,come tendenza, il raggiungimento del secondo obiettivo:un progressivo avvicinamento agli esiti del Liceo Scientifico che ,invece,sono superiori al dato medio locale e nazionale. 2) RISULTATI A DISTANZA: i dati riferibili ai risultati a distanza forniti dal Ministero non coincidono con quelli dell'Agenzia Eduscopio,in riferimento al conseguimento dei CFU nei primi 2 anni di corso. La scuola non possiede il monitoraggio del percorso in uscita degli studenti,che,comunque,risulta essere l'ultimo livello delle attività di orientamento in uscita. Obiettivo di lungo periodo è di costruire un sistema interno alla scuola che guidi l'orientamento,,tenga conto dei dati rilevati, e tendenzialmente permetta di costituire un monitoraggio dei dati relativi al percorso di studi universitario e all’inserimento nel mondo del lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) ESITI PROVE STANDARDIZZATE :Programmazione periodica per classi parallele Progettazione di moduli per il recupero delle competenze


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1) ESITI PROVE STANDARDIZZATE :Prove strutturate per classi parallele,iniziali,intermedie e finali per evidenziare i bisogni degli studenti

Ambiente di apprendimento

1) ESITI PROVE STANDARDIZZATE: Interventi finalizzati alla didattica partecipativa(Lavori di gruppo);Costituzione di gruppi di livello; classi aperte;

Inclusione e differenziazione

1) ESITI PROVE STANDARDIZZATE: Interventi didattici per il recupero delle competenze 1) ESITI PROVE STANDARDIZZATE: Forme di monitoraggio e valutazione degli studenti con maggiori difficoltà

Continuita' e orientamento

2) RISULTATI A DISTANZA :Orientamento rivolto a più classi oltre a quelle terminali 2) RISULTATI A DISTANZA: Incontri,attività rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso universitario o sulle realtà produttive e professionali 2) RISULTATI A DISTANZA :Monitoraggio del consiglio orientativo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) PROVE STANDARDIZZATE: per migliorare il risultato in Italiano e Matematica del Liceo delle Scienze Umane e di Matematica del Tecnico, uniformarlo al dato locale e,quindi, avvicinarlo agli esiti del Liceo Scientifico, si sono individuate delle azioni migliorative riguardanti l'aspetto progettuale,didattico e di valutazione.Sarà necessario partire dalla programmazione periodica per classi parallele, che definisca degli obiettivi progressivi, relativi alle competenze disciplinari di Italiano e Matematica del Biennio.Si procederà inoltre alla progettazione di moduli per il recupero delle competenze. Attraverso prove strutturate per classi parallele iniziali,intermedie e finali,si misureranno i livelli di competenze.In particolare le prove intermedie verranno utilizzate per elaborare gli interventi finalizzati alla progettazione dei moduli di recupero. Il recupero, ma anche il potenziamento, si realizzeranno attraverso attività didattiche quali lavori di gruppo,costituzione di gruppi di livello; classi aperte; attività individualizzate.Si costituiranno delle forme di monitoraggio e valutazione degli studenti con maggiori difficoltà.2)RISULTATI A DISTANZA: la priorità di arrivare ad una rilevazione della scuola degli esiti a distanza, dovrà essere organizzata su tutto il percorso in uscita degli studenti, attraverso a) attività di orientamento per più classi; b) coinvolgimento delle famiglie d)monitoraggio del consiglio orientativo.


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