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Rapporto Autovalutazione Scuola SC. MATERNA PIRANDELLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC82200N I.C. GIOVANNI PASCOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIC82200N LTEE82201Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82200N 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82200N 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC82200N 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Aprilia è un centro agricolo ed industriale dell’Agro Romano situato a 26 km da Latina e a 30 km da Roma. Negli anni ’60 la città ha rivestito un ruolo rilevante nel settore dell’industria. Tra gli attuali stabilimenti industriali più rilevanti nel territorio comunale vi sono alcuni importanti siti produttivi soprattutto farmaceutici. La crisi economica che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni ha avuto effetti negativi anche sul territorio apriliano determinando la chiusura di diverse fabbriche e alterando l’economia locale che è passata da economia prevalentemente industriale ad economia post-industriale. Il contesto socio-economico risulta particolarmente eterogeneo a causa delle diverse fasi immigratorie che hanno interessato il territorio fin dalla fondazione della città. Per tale ragione, gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. In generale, le famiglie degli alunni iscritti risultano appartenere ad un ceto medio con frange economicamente e culturalmente, in alcuni casi, particolarmente svantaggiate. Negli ultimi anni il nostro istituto ha registrato la presenza sempre più numerosa di alunni stranieri, comunitari e non.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’istituto presenta un background Medio-Basso che, nello specifico, risulta tale anche per le due classi quinte della Primaria. Si rileva una percentuale di circa 1,5% di casi di alunni con bisogni educativi speciali a causa di svantaggio sociale e/o socio-economico; le varie problematiche si traducono, a seconda dei casi, in difficoltà di apprendimento, scarsa partecipazione alle attività scolastiche e/o in difficoltà di tipo relazionale (con gli adulti di riferimento e con il gruppo dei pari). Si rileva una percentuale di circa il 3% di alunni provenienti da stato estero con problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana. Tale dato prende in considerazioni alunni che sono in Italia da meno di due anni e alunni che, pur essendo nel nostro paese da più anni o pur essendo nati in Italia, presentano evidenti difficoltà linguistiche, in quanto di madrelingua diversa dall’italiano.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio apriliano risulta in forte espansione demografica. Il cospicuo numero di abitanti, che si aggira intorno alle 72000 unità, lo rende un comune alquanto popoloso, il quinto della regione Lazio. A partire dalla sua fondazione (1936), la città ha conosciuto una rapida ed iniziale espansione con immigrazione di famiglie provenienti da varie regioni dell’Italia e successivamente da altri paesi europei ed extraeuropei (in particolare India e Romania), attirati dalle varie possibilità occupazionali. Nella zona di Aprilia si trovano altresì numerose attività legate ai settori: agricolo, farmaceutico e terziario. Sul territorio sono presenti numerose associazioni, con molte di queste la scuola ha già avviato da tempo proficue collaborazioni, attraverso le quali, un elevato numero di alunni (di scuola primaria e secondaria di 1° grado) possono, dalle ore 14.07 alle ore 16.30, praticare numerose attività extracurriculari: teatro, musica, informatica, pallavolo, basket, arte, ecc. Il Comune di Aprilia interviene con tempestività nella piccola manutenzione degli edifici scolastici e assicura alle scuole della città, attraverso un "Accordo di programma", un contributo economico, in rapporto al numero degli alunni.

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 8 462 persone, pari al 11,67% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano Romania (6,96%) e India (1,41%). La cospicua presenza di alunni provenienti da altri stati ha come prima conseguenza il problema dell’integrazione e dell’alfabetizzazione nella lingua italiana. Negli ultimi anni, a causa dell'attuale crisi economica, molte famiglie hanno evidenziato difficoltà nel far fronte alle necessarie spese scolastiche (testi scolastici, strumenti e materiali vari, ecc.).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici costituenti l’istituto presentano tutte le certificazioni relative all’agibilità e alla prevenzione incendi. L’istituto ha adottato tutte le misure necessarie per la sicurezza degli edifici ed il superamento delle barriere architettoniche. L’istituto è composto da 3 plessi situati nella città di Aprilia, poco distanti tra loro e facilmente raggiungibili. Il plesso centrale è dotato di: aule destinate alla didattica (3 delle quali fornite di LIM), un’aula LIM d’istituto, un’aula informatica con 13 postazioni di lavoro, una biblioteca, un laboratorio scientifico, un laboratorio musicale, una palestra, un’aula magna utilizzata anche per attività teatrali, didattiche e per eventi culturali, una sala mensa, una sala docenti con 4 postazioni pc, una sala presidenza con una postazione pc, una sala vicepresidenza con una postazione pc, una rete wifi interna per la connessione a internet. Il plesso Montarelli presenta: aule destinate alla didattica, un’aula informatica, una palestra, un’aula magna per attività teatrali e ludico-espressive, una sala mensa. Il plesso Pirandello è costituito da: aule destinate alla didattica e un’aula informatica. Le risorse economiche attualmente a disposizione sono appena sufficienti per un normale svolgimento delle attività didattiche. Mancano fondi per una maggiore e più incisiva programmazione funzionale all'ampliamento dell'offerta formativa e per garantire ulteriori interventi di recupero, sostegno e potenziamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche attualmente a disposizione dell’Istituto sono appena sufficienti per lo svolgimento delle attività didattiche curriculari. Mancano fondi per una maggiore e più incisiva progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa e per garantire ulteriori interventi di recupero, sostegno e potenziamento . In aggiunta, la mancanza di specifici fondi, non rende possibile dotare l'Istituto di nuovi strumenti multimediali, dei quali si avverte l’indubbia necessità. In dettaglio, sarebbero auspicabili interventi sia nella Primaria che nella scuola Secondaria, per arginare le seguenti criticità: 1. Solo l’15% delle aule didattiche della scuola secondaria di primo grado è dotato di LIM (4 LIM per 27 classi), mentre nella scuola primaria la percentuale scende al 9% (1 LIM per 11 classi). 2. Le aule informatiche non dispongono di postazioni di lavoro singole (ogni postazione viene utilizzata contemporaneamente da 2/3 studenti della classe che usufruisce dell’aula). 3. La connessione wifi interna della sede centrale è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete oltre a non essere accessibile da tutti gli ambienti del plesso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC82200N 93 64,1 52 35,9 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC82200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC82200N

35-44 %

N°

4

4,3

45-54 %

N°

25

26,9

55+ %

N°

39

41,9

Totale %

TOTALE

25

26,9

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC82200N prodotto il :26/09/2015 10:12:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82200N 11,8 88,2 100,0

Istituto:LTIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82200N 28,6 71,4 100,0

Istituto:LTIC82200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC82200N 71,4 28,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC82200N - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC82200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,5 40 51,9 10 13,0 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

15,6

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti di giovane età a tempo indeterminato è piuttosto alta nel nostro istituto. Nello specifico gli insegnati con età inferiore a 35 anni risultano corrispondere al 4,3% e gli insegnanti con età compresa tra 35 e 45 anni rappresentano il 26,9%. Questa tendenza è possibile rilevarla in tutti gli istituti della città di Aprilia, che essendo al limite nord della provincia, ospita docenti residenti in altre province e/o città i quali, a seguito del passaggio a ruolo, tendono a trasferirsi in prossimità del luogo di residenza. Le cattedre rese così disponibili vengono occupate da docenti assunti con contratto a tempo determinato (35,9%) e da neo immessi in ruolo. Anche il dato relativo agli anni di servizio prestati nella scuola concorda con il quadro descritto. Il 51,9% dei docenti in ruolo presenta da 2 a 5 anni di servizio. I docenti giovani rappresentano una risorsa di particolare pregio essendo promotori di nuove idee e di metodologie didattiche innovative. La fascia anagrafica medio-bassa, in cui rientra buona parte dei docenti, è altresì all’origine dell’elevata presenza di personale laureato nell’Infanzia (11,8%) e nella Primaria (28,6%). L’esperienza e la stabilità del Dirigente Scolastico rappresentano un proficuo vantaggio dal punto di vista organizzativo e progettuale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 64% circa del personale docente è stabilizzato nella scuola. I frequenti trasferimenti post passaggio a ruolo e le assegnazioni provvisorie in altra sede incidono negativamente sulla stabilità con risvolti negativi sulla continuità didattica. Tali cambiamenti annuali hanno negative ripercussioni anche sul piano organizzativo dell’Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82200N

% classe 1 68

100,0

classe 2

% classe 2 50

100,0

classe 3

% classe 3 43

100,0

classe 4

% classe 4 44

100,0

classe 5

% classe 5 43

100,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

217

97,7

% classe 2 204

98,1

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC82200N

7 35

8 60

9 58

10 39

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

16,8

28,8

27,9

18,8

3,4

4,3

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

2

0,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,3

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC82200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 2

1,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è più alta delle medie di confronto. Tale dato è in gran parte dovuto all’efficacia delle attività di recupero e consolidamento, in italiano e in matematica, messe in atto dall’istituto nei due quadrimestri. Queste hanno contribuito a ridurre sostanzialmente le lacune in ambito linguistico e matematico.

pagina 22

Dalle osservazioni sulle votazioni conseguite dagli studenti all’esame di licenza, si evince che: - gli alunni promossi con voto “6” corrispondono al 16,8%, percentuale sensibilmente più bassa della medie indicate dai benchmark; - gli studenti ammessi con voto “8” corrispondono al 27,9%, percentuale più alta rispetto alle medie di confronto.

Per l’esame di Stato, la Secondaria ha adottato criteri di valutazione chiari e condivisi per tutte le discipline al fine di garantire una valutazione oggettiva ed equa per tutti gli allievi in uscita.

Dall’analisi dei dati emerge un chiaro slittamento delle valutazioni verso voti alti con riduzione del numero degli ammessi con “6” e aumento degli ammessi con “8”. In relazione a ciò, l’istituto avvierà per l’anno venturo dei processi La percentuale degli alunni che nell’a.s. 2013/2014 ha superato di verifica dei risultati. l’esame di stato con voto superiore a “8” è del 54,4%, dato La scuola ha già avviato negli ultimi anni percorsi di positivo considerando il background familiare medio-basso. condivisione di criteri di valutazione ben definiti e oggettivi. Tale lavoro ha coinvolto tutti i dipartimenti, con l’obiettivo di Nella scuola Primaria non si è registrato alcun caso di garantire l’equa distribuzione degli alunni nelle fasce di voto. abbandono mentre nella scuola Secondaria la percentuale di Allo stato attuale, solo alcuni dipartimenti hanno quasi abbandono è nulla nelle classi prime e terze, e del 1% nelle completato tale percorso avendo elaborato criteri più completi e classi seconde (si contano nello specifico 2 casi riguardanti dettagliati. studenti appartenenti a famiglie svantaggiate dal punto di vista economico e sociale). Le valutazioni in uscita particolarmente alte e le percentuali basse o addirittura nulle di abbandono acquisiscono particolare rilevanza alla luce del fatto che l’istituto, nell’a.s. 2013-2014, ha usufruito di risorse finanziarie aggiuntive previste per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto 4 è motivato dal verificarsi nella scuola solo di sporadici casi di abbandono e di trasferimento, che rappresenta un fattore positivo considerando l’area a rischio in cui l’istituto è collocato. L’analisi delle esiti ottenuti all’esame di Stato evidenzia una generale tendenza a conseguire voti alti (un risultato positivo considerando l’indice ESCS medio-basso) associato ad una distribuzione delle valutazioni per fasce di voto che si discosta dalle medie di benchmark, ed in cui si rileva, in particolare, una concentrazione elevata di studenti in fasce di voto alto (8) e al contempo una bassa presenza in fasce di voto basso (6). Si rileva, quindi, la necessità di predisporre specifiche verifiche dei risultati, in itinere e finali, e di rafforzare la condivisione di criteri di valutazione chiari e oggettivi che siano adottati dai dipartimenti sia della Primaria e che della Secondaria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC82200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

79,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

73,1

79,4 81,8

17,1

77,9

19,0

LTEE82201Q - II B

77,6

13,0

68,9

9,8

62,7

62,6

73,1

15,6

LTEE82201Q

62,2

n/a

ITALIA

LTEE82201Q - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

15,2 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

70,9

62,7 63,0

2,3

76,1

11,3

LTEE82201Q VB

62,2

1,6

63,9

-0,8

67,6

63,0

70,9

7,4

LTEE82201Q

62,3

n/a

n/a

LTEE82201Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,4 1,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

61,5 61,4

0,0

LTMM82201P

67,6

LTMM82201P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,4

0,0

57,0

0,0

LTMM82201P III B

72,7

0,0

66,5

0,0

LTMM82201P III C

67,8

0,0

58,9

0,0

LTMM82201P III D

72,0

0,0

63,7

0,0

LTMM82201P III E

70,2

0,0

67,7

0,0

LTMM82201P III F

72,7

0,0

68,7

0,0

LTMM82201P III G

53,6

0,0

53,1

0,0

LTMM82201P III H

64,6

0,0

55,3

0,0

LTMM82201P III I

68,4

0,0

61,1

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE82201Q - II A

0

0

2

5

13

0

0

1

2

18

LTEE82201Q - II B

1

1

4

4

15

1

3

1

3

16

% studenti Livello 1 LTIC82200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,2

2,2

13,3

20,0

62,2

2,2

6,7

4,4

11,1

75,6

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE82201Q VA

1

4

9

3

3

0

1

3

6

10

LTEE82201Q VB

1

6

2

3

4

3

1

4

5

2

% studenti Livello 1 LTIC82200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,6

27,8

30,6

16,7

19,4

8,6

5,7

20,0

31,4

34,3

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTMM82201P III A

0

7

3

3

6

4

4

3

3

5

LTMM82201P III B

2

0

5

4

10

0

2

5

7

7

LTMM82201P III C

1

3

7

5

6

3

3

8

6

2

LTMM82201P III D

0

4

7

1

11

0

3

8

6

6

LTMM82201P III E

1

1

5

7

8

0

4

3

6

9

LTMM82201P III F

0

0

9

6

8

0

3

5

6

9

LTMM82201P III G

3

12

8

0

0

3

9

9

2

0

LTMM82201P III H

1

6

6

1

6

2

7

7

2

2

LTMM82201P III I

0

2

6

7

3

3

1

6

5

3

% studenti Livello 1 LTIC82200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,2

18,3

29,3

17,8

30,4

7,9

18,8

28,3

22,5

22,5

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC82200N 3,2 96,8 14,3 85,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC82200N 0,1 99,9 23,3 76,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle classi seconde della Primaria il punteggio medio di italiano e di matematica è superiore alla media regionale e nazionale. Nelle classi quinte, il punteggio di italiano è superiore alla media nazionale ma è in equilibrio con la media regionale, mentre i punteggi di matematica sono particolarmente alti rispetto alla media regionale e nazionale per una classe, meno per l’altra. Tutte le classi terze della Secondaria, ad eccezione di una, presentano punteggi di italiano più alti delle medie regionali e nazionali. I punteggi in matematica sono anch’essi tendenzialmente positivi ad eccezione di alcune classi che presentano punteggi che rientrano nelle medie regionali e nazionali o si collocano leggermente al di sotto di esse.

pagina 27

L’analisi dei risultati riportati nel RAV, e dei più completi risultati delle prove INVALSI 2013-14, hanno evidenziato comportamenti anomali in 2 classi della Secondaria. A tal riguardo, l’Istituto intende pianificare delle azioni, come specifiche verifiche e percorsi di formazione a livello collegiale, per garantire un più corretto e uniforme svolgimento della prova INVALSI.

Sia nella Primaria che nella Secondaria, la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è tendenzialmente inferiore alla media nazionale mentre è sovente elevata la percentuale di allievi con livello 5. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media; si riscontrano in alcune classi differenze rispetto all’indice ESCS pari a 17,2, 16,8, ecc. L’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove sia di Italiano che di matematica della Primaria rivela che le classi testate si discostano molto poco fra loro. In generale, salvo alcune eccezioni, il livello raggiunto dagli studenti nelle prove invalsi è ritenuto affidabile e corrispondente ai risultati delle prove interne. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 6 è attribuito in esito al riscontro che i punteggi di italiano e di matematica della scuola alle prove INVALSI sono superiori (in molti casi con differenze considerevoli) rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi, sia in italiano che in matematica, non si discostano molto dalla media della scuola e nella maggior parte dei casi, in particolare per italiano, sono superiori agli indici di benchmark riportati. I risultati evidenziano anomalie in due casi sui quali l’istituto provvederà ad effettuare specifiche verifiche. Relativamente alla Primaria, la varianza tra classi in italiano è inferiore alla medie del centro e nazionale, mentre in matematica è leggermente superiore. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è tendenzialmente inferiore alla media Nazionale; in alcuni casi la differenza è notevole. Al contempo si rileva un’elevata percentuale di studenti appartenenti al livello 5, con punte particolarmente significative.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento, elaborando una specifica griglia di rilevazione. Nell’attuale anno scolastico 2014-2015, l’istituto ha adottato e condiviso il modello sperimentale per la certificazione delle competenze chiave, sociali e civiche (ex C.M. 3/2015), seguendo le indicazioni del MIUR, per la valutazione degli studenti al termine della Primaria e della Secondaria. Nello specifico, i voti riguardanti l’autonomia di iniziativa degli studenti e la capacità di orientare le proprie scelte in modo consapevole, sono desunti dalle osservazioni sul comportamento e dalle valutazioni di profitto riportate in tutte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-2014, l’istituto non aveva ancora adottato un modello di certificazione delle competenze con indicazione chiara di: - consapevolezza ed espressione culturale; - spirito di iniziativa ed imprenditorialità; - rispetto delle regole; - sviluppo del senso di legalità e di responsabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 5 è attribuito in conseguenza del fatto che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. In tutte le classi, le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate e, in alcune classi, raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento ed una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LTIC82200N

4,7

% Linguistica 10,8

% Professionale 13,4

% Scientifica 17,0

% Tecnica 44,2

% Umanistica 10,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIC82200N LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 175 97,8 4 2,2 2.926 72,7 1.096 27,3 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 179 4.022 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIC82200N - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 153 89,0 2 50,0 2.588 23.933 276.676

91,5 91,7 90,9

839 8.264 93.486

83,2 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalla Primaria al termine del primo anno di E’ evidente la mancanza di una corretta comunicazione tra i scuola Secondaria di I grado hanno esiti nel complesso positivi. vari istituti che possa garantire un proficuo scambio di informazioni per il monitoraggio delle valutazioni conseguite Il 97,8% degli studenti della scuola Secondaria segue il dagli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi. In consiglio orientativo e di questi il 89,0% risulta promosso al particolare, si avverte la necessità di dare avvio ad un termine del I anno di studi nelle scuole secondarie di II grado. vantaggioso lavoro di rete tra i vari istituti della città, che Solo 4 studenti, su un totale di 179, non hanno seguito il permetta di monitorare con più efficacia il passaggio degli consiglio orientativo e di questi il 50% non ha conseguito un alunni dalla scuola Primaria al primo anno della scuola esito positivo al termine del I anno delle superiori. Tali dati Secondaria di I grado. evidenziano che la quasi totalità degli studenti e delle loro famiglie riponga grande fiducia nel consiglio orientativo indicato dalla scuola e che la scelta di seguirlo risulta essere particolarmente efficace. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto 5 è attribuito in quanto gli esiti degli studenti, conseguiti al termine del primo anno dellâ&#x20AC;&#x2122;ordine successivo di studi, risultano essere buoni. Non si notano particolari problematicitĂ negli alunni provenienti dalla Primaria e solo pochi studenti della Secondaria incontrano difficoltĂ . Nello specifico la percentuale di non ammessi al II anno delle superiori corrisponde a circa il 13,4%. Mancano dati riguardo ai risultati conseguiti dagli studenti nelle singole discipline nel percorso di studi successivo al primo ciclo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC82200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

88,7

89,3

Si

77,4

88,1

89

Si

75,5

83,1

85

Si

77,4

82,9

83,4

Si

75,5

79,7

81,3

Si

58,5

55,7

57,9

Si

66

77,9

80,7

No

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC82200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

No

64,2

59,6

58,4

Si

79,2

87,6

86,2

No

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’a.s. 2013-2014, i tre ordini di scuola dell’istituto hanno iniziato ad elaborare il Curricolo Verticale secondo le nuove Indicazioni Nazionali. Tale lavoro è stato completato nel corrente anno scolastico e le informazioni prodotte sono state incluse in un unico documento, allegato al POF, condiviso e utilizzato da tutti i dipartimenti. Nel dettaglio, la scuola dell’Infanzia ha individuato 5 percorsi strutturati in: traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento. Nella scuola Primaria e in quella Secondaria si è lavorato per interclasse e per dipartimenti, elaborando, per ciascun anno di corso, i contenuti delle seguenti aree: traguardi per lo sviluppo delle competenze, obiettivi di apprendimento, obiettivi minimi, unità di apprendimento, tempi, metodologie, sussidi didattici e verifiche.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale non specifica ancora chiaramente le competenze trasversali da perseguire al termine di ciascun segmento scolastico. Attualmente i progetti che vengono realizzati per l'ampliamento dell'offerta formativa non prevedono l’individuazione precisa e puntuale degli obiettivi raggiunti e delle abilità/competenze acquisite da ogni singolo alunno. Si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori, oltre che da altri enti esterni .

L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte descritte nel POF. Le attività proposte dall’istituto, curriculari e extracurriculari, vengono realizzate anche grazie al significativo contributo proveniente da comuni e associazioni culturali. Nel dettaglio, l’istituto realizza progetti per potenziare: - la comunicazione nelle lingue straniere; - le competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche; - le competenze sociali e civiche; - le abilità creative e sportive; e per recuperare: - le abilità linguistiche; - le abilità logico-matematiche.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,5

78,1

81,4

Si

69,8

72,7

71,2

Si

81,1

91,4

86,4

Si

66

68,3

64,1

Si

56,6

58,2

57,4

No

77,4

82,7

82,3

Si

52,8

58,7

58,6

No

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,9

78

80,2

Si

71,7

75

73,5

Si

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

Si

54,7

57,1

57,9

No

81,1

87,2

86

Si

58,5

69,2

63,4

No

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono ancora delle procedure o delle prassi consolidate per analizzare e revisionare la progettazione didattica.

Nella Secondaria la progettazione didattica è affidata al lavoro dei dipartimenti.

Nella scuola Secondaria, il vincolo delle 40 ore, rende difficoltosa l'attuazione di una programmazione periodica comune nei vari dipartimenti.

Nella Primaria il lavoro è svolto per interclassi e la programmazione scolastica è attuata settimanalmente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti della scuola utilizzando il curricolo verticale e La scuola ha già avviato negli ultimi anni percorsi di valutano aspetti quali: le competenze acquisite e gli obiettivi di elaborazione e condivisione di criteri di valutazione che siano apprendimento raggiunti. ben definiti e oggettivi, e che coinvolgano tutti i dipartimenti e le interclassi, con l’obiettivo di garantire una equa distribuzione I docenti del dipartimento di Italiano della Secondaria hanno degli alunni nelle fasce di voto. Allo stato attuale, solo alcuni provveduto a sviluppare e condividere uguali criteri di dipartimenti della Secondaria hanno quasi concluso tali valutazione. Stabilendo anche la quantità e la tipologia di prove percorsi. scritte da somministrare alle classi in ciascun quadrimestre. L’uso di rubriche di valutazione e di prove di valutazione I dipartimenti di matematica e di lingue della Secondaria hanno autentica non è diffuso ed è limitato solo a specifici episodi attualmente solo stabilito la quantità di prove da somministrare (prove d’ingresso, intermedie e finali, esame di stato, ecc.) e/o in ciascun quadrimestre e hanno predisposto dei parametri alle scelte didattiche di singoli docenti. valutativi oggettivi per: - le prove d’ingresso alle classi prime; - le prove sottoposte all’esame di stato agli studenti in uscita; La Primaria ha elaborato, a livello di classi parallele, prove strutturate, di ingresso, intermedie e finali, nelle discipline di italiano, matematica e inglese. Nella Secondaria di I grado sono state messe a punto dai dipartimenti di italiano, matematica e inglese, prove strutturate in ingresso adottate da tutti i docenti del plesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto 4 è attribuito in ragione del fatto che il Curricolo Verticale elaborato dall’Istituto in base alle Nuove Indicazioni Nazionali risulta completo di tutti i necessari profili di competenze definiti per singole discipline e per ogni anno di corso. La parte del documento riferita alla Secondaria ha però necessità di essere integrato con aspetti riguardanti le competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto educativo e formativo della scuola definito chiaramente nel POF. Ci sono referenti per la progettazione didattica e per i dipartimenti. La progettazione didattica periodica è realizzata e ben strutturata solo nella Primaria. Le attività inerenti la progettazione didattica e la valutazione degli studenti sono definite nell’ambito delle Interclassi (Primaria) e dei dipartimenti (Secondaria). La determinazione di criteri di valutazione oggettivi e condivisibili da tutti i docenti è un obiettivo su cui la scuola sta lavorando: solo nell’ambito di alcuni dipartimenti i docenti fanno riferimento a criteri ben definiti. Nella Primaria sono state sviluppate prove strutturate, d’ingresso, intermedie e finali, per le discipline di italiano, matematica e inglese. Nella Secondaria, i dipartimenti di italiano, matematica e inglese hanno elaborato solo prove strutturate d’ingresso. L’istituto non ha ancora completato la definizione di criteri di valutazione comuni. Solo in alcuni dipartimenti tale percorso è quasi giunto a completamento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC82200N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC82200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,2

66,0

52,4

No

32,1

59,9

62,4

No

3,8

0,6

1,6

No

15,1

15,9

13,9

Si

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

No

20,8

45,5

52,4

No

5,7

3,0

4,2

No

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC82200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

34

30,5

38,3

No

73,6

90

89,8

No

5,7

1,7

1,9

No

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC82200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC82200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,3

73,3

71,1

No

67,9

83,3

84,4

No

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto in sede collegiale ha individuato figure specifiche che rivestono il ruolo di responsabili di laboratorio, i quali hanno il compito di organizzare la cura degli ambienti e rispondere ai fabbisogni dell’utenza. La scuola dispone di nuove tecnologie informatiche a supporto delle attività didattiche tradizionali (LIM, aule PC, ecc.). I laboratori (informatico, scientifico e musicale) e la biblioteca (limitatamente alla sede centrale) sono collocati in specifiche aule a cui tutte le classi possono accedere, con pari opportunità, previa prenotazione oraria. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento vengono effettuate sia in orario curricolare, per sanare le difficoltà temporanee e/o per approfondire determinate tematiche, che extracurricolare, intervenendo specificatamente su alunni con lacune pregresse e/o difficoltà che richiedono maggiore attenzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso. In più, alcuni strumenti informatici, come le LIM, essendo collocati solo in alcune aule didattiche, sedi di specifiche classi, non risultano utilizzabili da parte di tutti gli studenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto promuove l’utilizzo di strumenti e modalità didattiche innovative anche attraverso l’organizzato di brevi corsi di formazione e singole lezioni teorico-pratiche diretti a tutti i docenti. Per far ciò la scuola si serve dell’ausilio di esperti esterni o di gruppi di lavoro/funzioni strumentali composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualita’ in merito all’inclusione, all’intercultura, alla continuita’, alla valutazione delle competenze, ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse, dipartimenti, collegi).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte la necessità di predisporre delle modalità più efficaci di sensibilizzazione e di formazione del personale docente, di ogni ordine, all’uso delle nuove tecnologie informatiche, in modo tale da poter garantire agli studenti continuità nell’uso del PC e/o di altri strumenti innovativi. Attualmente, a causa del ridotto numero di aule dotate di LIM, l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni. E’ ancora diffuso l’uso di attività di insegnamentoapprendimento basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale. Solo alcuni docenti, isolatamente, attuano didattiche innovative quali le didattiche meta-cognitiva, cooperativa e delle emozioni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 14 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC82200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 50,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC82200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N %

Riferimento Nazionale %

0,35

0,6

0,7

0,7

0,38

0,6

0,9

1

0,39

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha elaborato e adottato un Regolamento d’Istituto, che funge da strumento di condivisione di regole di comportamento, e un Piano Educativo di Corresponsabilità, nel quale i docenti e le famiglie sono chiamati a condividere la responsabilità educativa nei confronti degli studenti. Anche altri documenti fondamentali della scuola, quali il POF e le programmazioni di classe, descrivono modalità di promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza civile e all’apprendimento. I docenti favoriscono quotidianamente relazioni positive tra gli studenti e tra studente e docente, adottando atteggiamenti orientati all’ascolto, al rispetto del prossimo e delle regole, e al “buon esempio”. In più, la scuola realizza ogni anno una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto diritti umani realizzato nell'anno scolastico 2014-2015) Nella Primaria non si registrano episodi problematici di alcun genere. Nella Secondaria risultano particolarmente infrequenti. Nella Secondaria, inoltre, il numero di sospensioni attribuite agli studenti risulta marcatamente inferiore alla medie di benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo Verticale, elaborato dall’Istituto in base alle nuove Indicazioni Nazionali, manca di una opportuna sezione dedicata alle competenze trasversali che includa traguardi e obiettivi da raggiungere nel percorso formativo dello studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 4 è attribuito in quanto l'organizzazione di spazi e tempi dell’Istituto risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un discreto numero di classi. La scuola incentiva in parte l'utilizzo di modalità didattiche innovative; attualmente, infatti, l’uso di nuove tecnologie non è diffuso in tutto il corpo docente ed è comune l’uso di attività di insegnamento-apprendimento basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le competenze trasversale non sono chiaramente definite a livello curricolare ma la scuola è attiva nella loro promozione attraverso la realizzazione di attività ed iniziative relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LTIC82200N

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola offre un’ampia proposta di attività per gli studenti che necessitano di inclusione. I dettagli delle azioni svolte sono specificate nel PAI, utile strumento per la progettazione dell’offerta formativa in senso inclusivo. Sono attivi per i BES un’apposita funzione strumentale ed un GLI. Gli alunni diversamente abili sono seguiti da un’altra specifica funzione strumentale.

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La maggior parte degli insegnanti di sostegno, sia della Primaria che della Secondaria, sono precari e ciò incide negativamente sullo sviluppo delle competenze degli allievi con disabilità, più sensibili dei loro coetanei nei confronti della continuità didattica. A causa della scarsità di risorse economiche specifiche l’istituto non dispone di spazi e strumenti innovativi sufficienti per garantire una più efficace inclusione.

La scuola organizza incontri informativi e formativi per i genitori di alunni con BES e attua uno strutturato percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che La scuola non dispone di fondi sufficienti per attivare corsi di prevede: Italiano (es. L2) a favore degli alunni stranieri. - la compilazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli alunni con DSA ed in situazione di svantaggio socio e culturale, aggiornato ogni anno; - l’elaborazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilità. Gli insegnanti curricolari collaborano con gli insegnanti di sostegno sviluppando attività, come il tutoraggio, che favoriscano l’inclusione. L’elaborazione dei PEI è condivisa tra gli insegnanti del consiglio di classe che si occupano altresì di monitorare il raggiungimento degli obiettivi previsti. Gli edifici scolastici sono stati dotati degli elementi necessari per ridurre al minimo le barriere architettoniche. L’istituto propone iniziative e sviluppa progetti inerenti i temi dell’intercultura e della valorizzazione della diversità (es. progetto diritti umani).

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

No

41,5

41,1

36

No Si No No

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

15,1

11,3

14,5

No

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

No

28,3

31,8

28,2

No Si No No

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

26,4

24,1

24,7

No

20,8

17,7

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,7

77,9

76,9

No

28,3

26,3

21,9

No

22,6

29,9

25,3

Si

32,1

42

36,9

No

17

23,4

14,8

Si

56,6

64,7

52,9

No

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

No

26,4

26,3

22,8

No

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

No

34

38,9

24,4

No

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto promuove il recupero delle difficoltà linguistiche e logico-matematiche realizzando ogni anno, sia nella Primaria che nella Secondaria, apposite attività di recupero. Nell’Istituto si rileva un’elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. Tuttavia la scuola cerca, in relazione alle risorse finanziarie disponibili, di contrastare il più efficacemente possibile questo fenomeno attraverso una doppia articolazione delle attività di recupero: 1) recupero ordinario curricolare, sviluppato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere; 2) recupero intensivo extracurricolare, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volto a compensare deficit nelle abilità di base. La scuola organizza, sulla base dei fondi disponibili, sovente in collaborazione con soggetti esterni, attività di potenziamento di molteplici abilità (es. olimpiadi della matematica, campionati sportivi, certificazioni linguistiche, corsi di canto, pittura e teatro).

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La scuola rileva la necessità di disporre di risorse finanziarie più consistenti per garantire: - un più efficace e duraturo recupero delle lacune; - attività di potenziamento efficaci e diversificate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 6 è attribuito in considerazione del fatto che le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e coinvolgono attivamente diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e migliorati se necessario. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC82200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

Si

60,4

67,8

60,8

Si

67,9

78,9

75,7

No

56,6

57,6

61,3

No

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC82200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

No

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

Si

58,5

78,8

70,4

No

66

74,8

67,7

Si

43,4

47,4

48,6

No

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ogni anno organizza un incontro nel mese di Giugno tra gli insegnanti della Primaria e quelli della Secondaria per un proficuo scambio di informazioni ai fini della formazione delle classi. Da quest’anno i docenti della Primaria hanno provveduto anche alla definizione delle competenze in uscita degli allievi. Le osservazioni e le valutazioni vengono raccolte in documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti della Secondaria (Schede Passaggio Informazioni, al fine di conoscere il bambino, il carattere e favorirne l’inserimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto tiene conto dei risultati conseguiti dagli alunni in uscita dalla Primaria per la formazione delle classi. Come riportato però negli “esiti – risultati a distanza”, è evidente la mancanza di una corretta e completa comunicazione tra i vari istituti che permetta di monitorare con più efficacia il passaggio degli alunni dalla scuola Primaria al primo anno della scuola Secondaria di I grado.

La scuola Secondaria realizza ogni anno attività rivolte all’accoglienza degli alunni di scuola primaria. Nel dettaglio, ogni anno l’istituto prevede l’organizzazione di giornate dedicate alla visita della scuola da parte degli alunni della Primaria (open days) che desiderano visitare gli ambienti e ricevere informazioni riguardo all’organizzazione interna e alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari proposte. Il consiglio d’istituto ha regolarmente deliberato, ai sensi dell’Art.10, comma 4 del D.L.vo 297/1994, i criteri di formazione delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC82200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC82200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,4

79,3

82,6

No

39,6

49,1

57,7

Si

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

Si

32,1

31

31,7

Si

60,4

63,7

63,3

No

52,8

71,6

74

No

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza, con l’ausilio di una specifica funzione strumentale, un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti di III anno, finalizzate alla scelta della scuola Secondaria di II grado, che prevede: - incontri individuali con i genitori e gli studenti (sportello informativo), - la visita degli istituti di ordine superiore presenti sul territorio; - il rilascio di consigli orientativi motivati ed elaborati dal consiglio di classe; - incontri, nelle ore curricolari, tra gli alunni ed i docenti degli istituti superiori presenti sul territorio provinciale e/o regionale; - l’elaborazione di un “calendario dell’orientamento” con tutte le informazioni riguardo agli istituti e agli Open Days dagli stessi organizzati. Nell’a.s. 2014-2015, la scuola ha amplificato le attività orientative includendo: - la consultazione della Guida alla scelta della scuola superiore nel Lazio, attraverso il progetto F.I.L.O.S. (Formazione Istruzione Lavoro Orientamento Scelta) che ha messo a disposizione delle scuole attività di informazione per gli studenti, al fine di una scelta scolastica più consapevole; - l’adesione all’iniziativa "Magellano Junior", un questionario on line che elabora il profilo dello studente. La scuola monitora le iscrizione degli studenti alle scuole di ordine superiore e dal confronto tra tali dati ed i consigli orientativi, risulta che circa il 97,8% degli allievi segue le indicazioni orientative fornite dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano per l’orientamento degli allievi dell’Istituto attualmente non prevede percorsi ben definiti e condivisi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Molti insegnanti, singolarmente e limitatamente alle proprie classi, realizzano per proprio conto percorsi del genere con verifica delle attitudini degli studenti. E’ auspicabile la realizzazione di una rete di iniziative con il coinvolgimento delle altre scuole e di soggetti esterni presenti nel territorio (associazioni, realtà produttive e professionali, enti pubblici e privati) con l’obiettivo di fornire adeguati e diversificati stimoli utili agli alunni per una scelta consapevole del proprio percorso formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio 5 è assegnato in quanto le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata soprattutto tra docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico e realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Attualmente, la scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento. Quasi il totale delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono ben indicate nel P.O.F. e definite chiaramente nei documenti dell’Istituto. Questi vengono elaborati e condivisi collegialmente dal personale docente, ATA e dai genitori mediante la partecipazione dei loro rappresentanti agli Organi Collegiali (es. Consiglio d’Istituto). Particolare importanza è data ai nuovi utenti ai quali vengono fornite informazioni in diversi momenti nell’arco dell’anno scolastico. Dette informazioni vengono veicolate facendo ricorso a supporti e iniziative di varia natura (es. sito ufficiale della scuola, open day, opuscoli informativi, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto intende lavorare per facilitare ulteriormente la comunicazione tra docenti, in particolare in riferimento a coloro che si inseriscono in servizio con contratti a tempo determinato. Inoltre la scuola ha in animo di ampliare la comunicazione con le famiglie facendo ricorso ad ulteriori strumenti On-Line.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il lavoro di alcuni organi e figure di riferimento (Collegio dei docenti, Consiglio d’Istituto, Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa) in processi condivisi tra le varie componenti. La scuola pone in essere forme di controllo e di monitoraggio delle azioni intraprese per il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso strumenti di autovalutazione interni quali questionari appositamente predisposti dalla Funzione Strumentale preposta. I dati vengono di seguito rielaborati anche sotto forma di grafici e percentuali, in modo da poter essere condivisi in sede collegiale, in vista di eventuali rivisitazioni di azioni e processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale, si ritiene che sia da definirsi ancora in itinere un processo che conduca alla definizione e all’elaborazione di strumenti di monitoraggio ampiamente condivisi e consolidati, incentrati su caratteristiche di oggettività.


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pagina 66

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 67

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC82200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N %

Riferimento Nazionale %

77,04

72,8

70,9

72,8

22,96

27,2

29,2

27,3


SNV - Scuola: LTIC82200N prodotto il :26/09/2015 10:12:13

pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC82200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 104,92

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC82200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 76,92

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: LTIC82200N prodotto il :26/09/2015 10:12:13

pagina 70

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC82200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N %

7,03

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC82200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 20,00

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N No 75,5 73,1 Si 58,5 58,1 No 1,9 2,3 Si 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N Collegio dei docenti No 52,8 63,1 Consiglio di istituto No 1,9 1 Consigli di classe/interclasse Si 26,4 30,4 Il Dirigente scolastico No 7,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,4 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC82200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

16,26

55,8

56,3

55,6

2,44

2

2,2

2,6

80,49

26,3

19,9

24,3

0,81

19,1

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC82200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC82200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,75

32

36,5

40,1

n.d.

6,7

7,9

8,8

53,25

31,5

24,7

29,6

n.d.

33,1

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sussiste una chiara e codificata divisione dei compiti sia in riferimento ai docenti che rivestono incarichi di responsabilità sia in relazione al personale ATA in servizio. Tale ripartizione, resa nota e condivisa nei diversi e specifici organi collegiali (Collegio dei docenti e Consiglio d’Istituto), viene rivisitata a cadenza annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano criticità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC82200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 16

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC82200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 2286,56

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC82200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 40,92

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC82200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % n.d.

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC82200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC82200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

1

35,8

47,5

48,5

0

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

2

35,8

36,3

36,6

0

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

0 0

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC82200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 1,00

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC82200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 21,79

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LTIC82200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC82200N Il progetto ha visto il coinvolgimento di un gruppo di alunni delle classi terze per la realizzazione di un cortometraggio sulla vita del poeta Jean Cocteau dal titolo 'La maison du Poe'te'. Il film e' stato pubblicato anche in Francia. La finalita' del progetto e' stata quella di rendere la musica uno degli elementi di formazione globale della personalita' degli alunni. Rientra negli obiettivi principali del progetto la realizzazione di giochi ritmici con la voce. Il progetto e' stato realizzato per permettere agli alunni, con evidenti difficolta' nello studio, di recuperare conoscenze e maturare competenze, in campo linguistico e matematico, indispensabili per il proseguo degli studi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LTIC82200N

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene formulato tenendo strettamente Le somme a disposizione della scuola e finalizzate alla conto delle scelte educative effettuate dall’Istituto e di realizzazione dei progetti non sono da considerarsi adeguate conseguenza anche l’allocazione delle risorse economiche da alle esigenze della popolazione scolastica. destinare all’ampliamento dell’Offerta Formativa viene pensata ed attuata in modo mirato. In particolare le spese per i progetti vengono concentrate su tematiche che la scuola ritiene prioritarie e particolarmente significative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attraverso i diversi momenti collegiali, definisce annualmente la propria missione e le priorità e si premura di condividerle all’interno della comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato ed è presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti. Occorre sottolineare che le risorse economiche e materiali messe a disposizione della scuola non possono essere convogliate in modo adeguato al perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto. Questo dato si registra a causa dell’esiguità delle risorse e in relazione alla necessità di impiegare parte delle somme per garantire il regolare funzionamento dell’Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC82200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 2

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC82200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC82200N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

0

20,8

24

21,1

0

58,5

49,2

46

0

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIC82200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 25,00

44,3

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC82200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 27,13

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC82200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 0,63

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove momenti di formazione strettamente legati ai bisogni e alle esigenze degli alunni, in particolare in relazione agli allievi con bisogni educativi speciali (BES). A tali iniziative aderiscono solitamente alcuni docenti che rivestono il ruolo di Funzione Strumentale al Piano dell’Offerta Formativa ed altri insegnanti spinti da interesse peculiare. Di seguito tali docenti vengono individuati come “tutor” formativi dell’intero Collegio e di conseguenza molte delle attività di aggiornamento provengono dalla condivisione del patrimonio di conoscenze e competenze che tali docenti hanno maturato frequentando corsi di aggiornamento specifici. Buona risulta la ricaduta di tali iniziative sulla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale non esiste una raccolta in forma di questionario, indagine e simili relativa alle esigenze di formazione e di aggiornamento del personale docente e ATA. Specifiche richieste e necessità legate a tale sfera emergono esclusivamente in sede di riunione collegiale. Pertanto ad oggi non sussiste un piano articolato in merito. Tale situazione si delinea soprattutto in relazione a due aspetti fondamentali: il turnover di molti docenti non di ruolo in servizio nella scuola e l’esiguità di fondi specifici da destinare alle attività di formazione e aggiornamento del personale scolastico in senso lato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire una migliore gestione delle risorse umane della scuola, l’assegnazione di incarichi e la ripartizione del personale su ruoli specifici vengono effettuate in funzione di esperienze formative individuali e di informazioni di carattere professionale indicate nel curriculum vitae et studiorum dei docenti di ruolo in servizio nei diversi Ordini di Scuola dell’Istituto Comprensivo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale per una parte del personale docente e ATA non è possibile effettuare una raccolta dei dati relativa alle competenze professionali in quanto buona parte delle unità, in virtù del vincolo contrattuale, è soggetta a continui spostamenti e non permane nell’Istituto per un tempo superiore ad un anno scolastico. Tale contingenza non permette un’adeguata valorizzazione delle risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC82200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC82200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,5

60,4

53,5

Si

54,7

62,3

61,1

Si

45,3

55

48,9

Si Si Si Si Si No Si No

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC82200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC82200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,6

6

6,9

1

6,7

7,7

9,9

2

4,6

6,5

6,6

1 2 1 1 5 0 2 0

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso modalità organizzative differenti: Consigli di Classe e Riunioni per Dipartimenti nella Secondaria, riunioni di Interclasse nella Primaria e di Intersezione nell’Infanzia. In tali contesti i docenti hanno modo di confrontarsi in relazione ai seguenti aspetti: - curricolo verticale; - competenze degli alunni in ingresso e in uscita; - continuità realizzata con il ricorso ad attività didattiche tra classi dell’Infanzia e della Primaria e tra classi della Primaria e della Secondaria; - accoglienza degli alunni delle classi prime attraverso l’elaborazione di test d’ingresso e l’organizzazione di specifiche attività; - raccordo con il territorio realizzato attraverso la pianificazione e l’attuazione di attività extracurriculari (es. adesione a manifestazioni cittadine a carattere culturale, partecipazione a progetti che coinvolgano non solo la popolazione scolastica intesa in senso lato ma anche le forze produttive, culturali e sociali presenti sul territorio, ecc.); - pianificazione e attuazione di progetti finalizzati ad ampliare l’offerta formativa dell’Istituto; - temi disciplinari attraverso il confronto proficuo e produttivo su programmazioni, approfondimenti e attività. I materiali possono essere reperiti sul sito della scuola, veicolati tramite l’utilizzo della posta elettronica nonché rintracciati in forma cartacea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rivisitazione e/o la produzione di strumenti e materiali di ausilio alla professione docente risulta ancora non del tutto soddisfacente a causa del turnover degli insegnanti. Infatti vengono condivisi e utilizzati solo i materiali prodotti da una parte dei docenti dell’Istituto in quanto gli insegnanti soggetti a contratto a tempo determinato solitamente tendono ad accogliere quanto già prodotto considerandolo adeguato alle diverse esigenze degli alunni e dei docenti stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il profilo che emerge dal punto 3 sembra essere quello più vicino alla realtà scolastica del nostro Istituto Comprensivo. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni effettivi dei docenti a causa del sopra citato turnover ma, a seguito di una riflessione attenta scaturita dall’analisi dei dati, emerge la necessità di ampliare la proposta in oggetto con il potenziamento di altri aspetti quali ad esempio l’uso delle tecnologie didattiche e di investire maggiori energie nella produzione e divulgazione di materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC82200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,1

14,2

18,7

0 0 0

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC82200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82200N per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17

18,5

24

1

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC82200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC82200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,4

44,2

44,3

0

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

0

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 0

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC82200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N No 24,5 25 No 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 Si 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

52,8

60,4

57,6

Si No No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LTIC82200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LTIC82200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad alcune reti scolastiche, in particolare in Molte delle attività programmate sono condizionate dalla relazione a progetti riguardanti alunni con disturbo specifico di mancanza di spazi e strumenti idonei. apprendimento e a progetti di carattere scientifico (Scientiam Inquirendo Discere). Tale partecipazione è finalizzata alla formazione e alla didattica. Inoltre la scuola stringe rapporti di collaborazione con associazioni presenti sul territorio per ampliare l’offerta formativa relativamente a: - discipline sportive quali il basket e la pallavolo - attività da espletarsi in campo artistico-espressivo quali il teatro, la musica, la pittura - potenziamento della lingua inglese con l’attivazione di corsi e il superamento di esami finalizzati al conseguimento della certificazione Trinity College - corsi di informatica. Tali iniziative sono rivolte in modo particolare agli alunni frequentanti la Scuola Secondaria di Primo Grado e vedono la partecipazione del 50% circa degli iscritti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC82200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC82200N % 15,63

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC82200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC82200N 13,56

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LTIC82200N

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua processi di coinvolgimento e di informazione A partire dal prossimo anno scolastico la scuola ha in animo di dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa in particolare attraverso i rappresentanti ampliare e rendere piĂš capillare la comunicazione con le della componente genitori inseriti nei diversi organi collegiali famiglie facendo ricorso ad ulteriori strumenti on-line. (es. Consigli di classe, riunioni di interclasse e di intersezione, Consiglio dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto). Molte delle informazioni vengono diffuse anche attraverso il sito ufficiale della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 4 è attribuito in virtù della positiva collaborazione con associazioni e soggetti esterni nella realizzazione di attività e progetti intesi come ampliamento dell’offerta formativa. Le modalità di ascolto e di collaborazione con le famiglie possono essere ancora soggette a miglioramento e la scuola intende perseguire tale intento a partire dal prossimo anno scolastico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Verificare il miglioramento dell’apprendimento e il successo formativo dell’alunno attraverso l’elaborazione di strumenti oggettivi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di prove di valutazione autentica e di parametri valutativi omogenei e condivisibili sia nella Primaria che nella Secondaria.

Monitoraggio dei risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo.

Costruire un sistema di monitoraggio, in rete con altri istituti, basato su parametri oggettivi per verificare l’efficacia dell’azione formativa.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità emerse dalla lettura delle domande guida e dall’analisi dei dati dell’istituto confrontati con le medie di benchmark hanno reso evidenti due priorità su cui l’istituto investirà le sue risorse (umane e materiali) nel prossimo futuro: 1) LA VALUTAZIONE. E’ evidente la necessità di completare il percorso, già seguito negli ultimi tempi, che ha come obiettivo la definizione di criteri valutativi oggettivi e la produzione di prove di valutazione autentica, che possano essere condivisi dai docenti sia della Primaria che della Secondaria. 2) IL CONTROLLO DEI RISULTATI A DISTANZA. La possibilità di seguire il percorso di formazione degli studenti dalla Primaria alle Secondaria di II grado è indispensabile per disporre di un quadro chiaro del percorso formativo degli studenti e dello sviluppo delle loro competenze chiave e di cittadinanza. In tal senso è indiscutibile la necessità di costruire un sistema di monitoraggio, in rete con altri istituti scolastici, basato su parametri oggettivi per permetta di verificare l’efficacia dell’azione formativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di rubriche di valutazione e di prove di valutazione autentica.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Amplificare i rapporti con le altre scuole del territorio al fine di monitorare il percorso di studi dei propri allievi.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la formazione dei docenti su temi quali la valutazione e la progettazione sia a livello collegiale che di gruppo d'interesse (dipartimenti) Rivisitazione degli incarichi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Area di processo: a) Curricolo, progettazione e valutazione L’elaborazione di rubriche di valutazione e di prove di valutazione autentica sono da ritenersi importanti al fine di verificare il miglioramento dell’apprendimento e il successo formativo dell’alunno anche in virtù dell’oggettività che le caratterizza. Area di processo: d) Continuità e orientamento Rendere i rapporti con le altre scuole del territorio più ampi e produttivi attraverso progetti in rete è da ritenersi un passaggio essenziale per monitorare il percorso di studi dei propri allievi anche in vista delle future scelte scolastiche. Area di processo: f) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Se si vuole che a livello di Istituto si possano raggiungere le priorità indicate è necessario creare una cultura di condivisione dell’importanza del lavoro. Pertanto il momento della formazione in un’ottica di oggettività delle prove e dei risultati si delinea come momento fondamentale.


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