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Rapporto Autovalutazione Scuola CARLO OSMANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ANIC80900G S.SAN QUIRICO"DON M.COSTANTINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ANIC80900G ANEE80901N VA ANEE80904R VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC80900G 2.7 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC80900G 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC80900G 2.2 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto opera sul contesto di tre comuni dal contesto socioeconomico simile che si attesta su di un livello socio-economico medio–basso. -Il contesto rurale rappresenta un costante riferimento: il collasso manifatturiero sta facendo intravedere un nuovo orizzonte di attività e di sviluppo legato ad un “ritorno alla terra” di tipo evoluto attraverso colture agricole innovative, produzioni tipiche, accoglienza turistica. Si assiste ad una rivitalizzazione di capacità e saperi che sta producendo il re insediamento dei più giovani e una futura prospettiva di occupazione lavorativa. -La popolazione indigena si è integrata nel corso degli anni con realtà migratorie interne (conseguenti alla passata industrializzazione del territorio). -Gli studenti con cittadinanza non italiana appartengono prevalentemente alla seconda generazione. Si registra tuttavia nell'ultimo periodo un costante fenomeno di immigrazione ed emigrazione di famiglie originarie di altri Paesi e culture.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il sistema produttivo ha risentito della recente crisi economica: le piccole e medie imprese hanno subìto un notevole ridimensionamento e/o chiusura. -Il tasso di disoccupazione è al di sopra della media regionale. -Si assiste ad una progressiva contrazione dei residenti nelle aree dei centri storici a favore degli agglomerati di fondovalle. -Lo svantaggio per gli studenti si identifica nella conformazione del territorio, comprensivo di diverse frazioni distanti dai centri storici ed alquanto isolate. -Gli studenti con cittadinanza non italiana sono 64, pari al 15% della popolazione scolastica. La consistenza numerica sollecita la scuola a predisporre interventi di supporto linguistico ed attività di integrazione/socializzazione: in assenza di finanziamenti o servizi specifici, ci si affida agli enti locali. Attualmente solo un comune su 3 partecipa alla spesa per l'attivazione di percorsi di apprendimento della lingua italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola è collocata nell’entroterra marchigiano in un bacino che interessa tre comuni di piccola entità (=/< di 3.000 abitanti). Il territorio è prevalentemente collinare; il comune di Serra San Quirico è situato in zona montana . -I territori comunali si polarizzano tra un borgo collinare più antico, uno sviluppo vallivo più recente unitamente ad una relativa diffusione abitativa sulle frazioni e sull’intera area di pertinenza in costante ridimensionamento. -Il contesto è considerato ad alta qualità ambientale e di vita, con un tessuto sociale ancora relativamente integro, rapporti umani percepiti come migliori rispetto ai contesti urbanizzati. -L’Istituto Comprensivo rappresenta l’unico polo scolastico per i tre Comuni: i contatti sono garantiti e frequenti. La scuola è un simbolo vitale delle comunità locali e rappresenta la più importante forma di aggregazione per i bambini, i ragazzi e le relative famiglie. -A causa della crisi degli ultimi anni sia i servizi pubblici e sia le realtà imprenditoriali (per lo più a carattere familiare) fanno più fatica ad indirizzare risorse e servizi a beneficio della scuola. Nonostante ciò rimane positivo e proficuo il rapporto di reciproca fiducia e collaborazione, che proprio nell'ultimo anno, ha prodotto esperienze di collaborazione molto significative e promettenti (laboratori "Fuoriclasse" attivati in collaborazione con il Gruppo Loccioni). -La scuola continua a presentarsi e a lavorare come "scuola del territorio".

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-La conformazione del territorio impone la dislocazione dei plessi scolastici. Ad un basso indice demografico corrisponde una certa vastità territoriale: gli studenti sono distribuiti in 3 scuole primarie, 2 scuole secondarie (alle quali si aggiungono 5 scuole dell’infanzia): ciò comporta la difficoltà di organizzare il personale scolastico e garantire il funzionamento ottimale delle realtà scolastiche. -I diversi centri e frazioni, distanti fra loro, sono carenti nei collegamenti di trasporto pubblico, nella manutenzione delle strade, nelle reti comunicative e infrastrutture di connessione, nella ordinaria manutenzione e norme di sicurezza degli edifici. -Le relazioni con tre diverse Amministrazioni Locali e due Ambiti territoriali (Jesi e Fabriano) impongono un notevole dispendio di energia ed una notevole capacità di coordinamento e raccordo. -La crisi economica ha rallentato negli ultimi anni il tentativo della scuola di attivare sinergie virtuose con le realtà imprenditoriali. - Non sempre facile è risultato il coordinamento con le 3 realtà comunali, a loro volta appartenenti a realtà territoriali (Comunità montana Esino-Frasassi, area Vallesina, ecc.) vicine geograficamente ma non sempre comunicanti nelle scelte politiche territoriali. - Con alcune realtà associative locali (Avis, Associazione Diletta Onlus...)la scuola sperimenta proficue collaborazioni e sinergie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ANIC80900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.588,00

29.867,00

2.375.353,00

425.874,00

0,00

2.848.682,00

Gestiti dalla scuola

2.748,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.748,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.059,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.059,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.639,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.639,00

COMUNE

4.350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.350,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.738,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.738,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ANIC80900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

81,9

14,7

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,1

8,9

23,4

76,6

69,4

55,3

21,3

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,2 85,4 Totale adeguamento 12,8 14,6

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -I Comuni rappresentano gli interlocutori privilegiati dell’Istituzione Scolastica: contribuiscono per il 42% al funzionamento economico-finanziario (attuazione POF, spese di pulizia, funzionamento amministrativo). -I contributi delle famiglie sono destinati alla realizzazione di alcuni percorsi di arricchimento dell'offerta formativa, dei viaggi di istruzione e del funzionamento didattico dei singoli plessi (strumenti per la didattica). -Va segnalata, per l’ultimo anno scolastico, la ripresa della collaborazione con un gruppo imprenditoriale significativo del territorio (Loccioni Group) intervenuto con un percorso formativo per i docenti e con l’attivazione di laboratori in orario extrascolastico per gli alunni delle classi quinte di scuola primaria e di classe seconda di scuola secondaria di I grado. -L’Istituto ha stabilito inoltre una positiva collaborazione con il Servizio di Protezione Civile Territoriale. -Le Amministrazioni Comunali garantiscono il trasporto scolastico per tutto il territorio e sono disponibili per le uscite didattiche (secondo un regolamento interno). -La scuola ha ottenuto il finanziamento per allestire ed attivare il Centro Scolastico Digitale di montagna. -La metà delle LIM a disposizione sono state donate da Associazioni del territorio e/o dalla partecipazione a progetti educativi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -I finanziamenti dello Stato sono insufficienti rispetto alle esigenze dell’Istituto. -Le erogazioni finanziarie dei Comuni sono tardive. La mancata corrispondenza tra i tempi di presentazione dei bilanci di previsione della scuola e delle Amministrazioni locali costituisce un elemento costante di criticità. -In corrispondenza della crisi economica i contributi dei privati e delle famiglie hanno subìto una notevole flessione. -Non tutti gli edifici scolastici presentano norme di sicurezza adeguate: le Amministrazioni locali intervengono parzialmente rispetto alle ripetute segnalazioni della scuola. -Per raggiungere le sedi scolastiche il 55% degli studenti usufruisce del trasporto comunale. Il territorio è vasto e decentrato: alcuni alunni impiegano 40 minuti per raggiungere la scuola frequentata. -Parte delle dotazioni informatiche risultano obsolete: non ci sono fondi sufficienti per la manutenzione e l'aggiornamento degli strumenti tecnologici. Soltanto il 42% delle classi dispone di una LIM, il 33% di un notebook; le scuole secondarie hanno un laboratorio con pc fissi con connessioni instabili. -L'adozione dl registro elettronico per gli insegnanti di scuola primaria e secondaria risulta ancora parziale per l'assenza di reti strutturali aggiornate e funzionanti. -L'assistenza tecnica è a carico della scuola, con esigui fondi ad essa destinati e nessuna opportunità formativa per il personale docente e amministrativo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ANIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ANIC80900G 41 70,7 17 29,3 100,0 - Benchmark* ANCONA 5.447 80,6 1.308 19,4 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ANIC80900G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ANIC80900G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

11

26,8

21

51,2

9

22,0

100,0

ANCONA

160

2,9

1.190

21,8

2.037

37,4

2.060

37,8

100,0

MARCHE

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ANIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC80900G 26,7 73,3 100,0

Istituto:ANIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC80900G 27,8 72,2 100,0

Istituto:ANIC80900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC80900G 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ANIC80900G - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA

Istituto:ANIC80900G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 13,2 7 18,4 8 21,1 692 2.202 80.068

14,1 13,9 21,1

1.111 3.958 99.999

22,7 25,0 26,3

1.218 3.551 99.999

24,9 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

47,4

1.877 6.139 99.999

38,3 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ANCONA MARCHE ITALIA

Incarico nominale

66 206 7.359

%

N° 89,2 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,4 1,2 1,4

7 38 1.143

%

N° 9,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 0,6 23,4 24,2 0 1,9 74,5 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,9 19,1 38,3 37,6 17 12,1 29,8 31,2

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto comprensivo vanta oltre quindici anni di vita. Ciò comporta la facilità a percepire il senso di appartenenza all'istituzione scolastica da parte del personale stabile ed in servizio da diversi anni. -Il settore della scuola dell'infanzia e primaria presenta una notevole stabilità del gruppo docente (superiore alla media provinciale, regionale e nazionale), ed è garanzia di continuità didattica e di lavoro collegiale. -Ad una età media elevata dei docenti con contratto a tempo indeterminato corrisponde un positivo atteggiamento innovativo e una buona disposizione alla formazione ed all'aggiornamento. -Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo di più di 5 anni di esperienza, garantendo stabilità nell’Istituto; ciò ha permesso nel tempo di conoscere e lavorare in un territorio diverso dal proprio territorio di residenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola secondaria di primo grado da diversi anni si caratterizza per una scarsa stabilità del gruppo docente dovuta alla mancata assegnazione di cattedre di titolarità anche nei casi di pensionamento. -Il personale Ata ha subìto negli ultimi sette anni una continua riduzione di unità, comportando gravi disagi per l'organizzazione e funzionamento dei dieci plessi scolastici e per le numerose e continue novità in ambito amministrativo e nella modalità di lavoro e funzionamento della segreteria, con l'aggravante della mancanza di momenti di formazione e aggiornamento offerti dall'Amministrazione scolastica centrale e territoriale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC80900G

% classe 1 57

100,0

ANCONA

4.312

MARCHE

13.628 546.233

classe 2

% classe 2 74

100,0

99,2

4.227

99,0

13.556

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 50

100,0

99,5

4.172

99,4

13.492

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 57

100,0

99,8

4.224

99,6

13.466

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 54

100,0

99,8

4.180

99,6

99,5

13.354

99,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

46

100,0

ANCONA

4.226

MARCHE

13.486 537.065

% classe 2 53

100,0

96,5

4.130

96,5

96,3

13.389

96,6

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ANIC80900G

7

8

9

6

20

11

ANCONA

1.068

1.056

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

3

1

13,3

44,4

24,4

8,9

6,7

2,2

909

665

210

100

26,6

26,3

22,7

16,6

5,2

2,5

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ANCONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ANCONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

1

1,8

ANCONA

75

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

2

2,8

1,8

65

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,6

53

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

47

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 2

3,8

1,1

39

0,9

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

-

0,0

ANCONA

44

MARCHE

159 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,0

34

1,1

139

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,8

28

0,7

1,0

104

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,4

ANCONA

119

2,8

121

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

96

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,8

2,3

83

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,0

70

1,7

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC80900G

% classe 1

classe 2

1

2,2

ANCONA

83

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,9

89

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 1

2,3

2,1

61

1,5

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell'a.s.2014/15 tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva e promossi all'Esame conclusivo del I ciclo di istruzione. -I criteri di valutazione adottati e condivisi dal Collegio Docenti sono adeguati a garantire il successo scolastico. -La percentuale di studenti diplomati con valutazione di 6/10 è sensibilmente inferiore alla media nazionale, così come la percentuale di studenti diplomati con votazione 9/10. -Si rileva un’alta percentuale di studenti diplomati (44%) con votazione 7; risultano nella media nazionale le altre valutazioni. -Non ci sono studenti che hanno abbandonato la scuola in corso d’anno, né alla primaria, né alla secondaria di 1° grado; -si registra una sensibile percentuale di trasferimenti in entrata alla scuola primaria; non ci sono stati trasferimenti in uscita. -Per l'insegnamento della lingua italiana ad alunni stranieri sono stati attivati percorsi di sostegno linguistico per in orario scolastico ed extrascolastico. -Da evidenziare la disponibilità degli insegnanti ad effettuare orari flessibili per rispondere alle esigenze formative degli alunni (corsi di recupero di italiano e matematica). -La significativa collaborazione con il territorio consente di attivare anche in orario extrascolastico progetti ed iniziative a favore degli alunni di scuola secondaria (Scuole aperte).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte consistente degli studenti si colloca nella fascia medio–bassa per la valutazione conseguita all’Esame di Stato 2014/15: il valore è da collegare al contesto particolarmente problematico da parte di una delle due classi terze, dalla presenza in esse di alunni con diagnosi funzionale, certificazione Bes e Dsa, ripetenti e dalla non sempre facile e proficua collaborazione con le relative famiglie. Non aiutano inoltre il raggiungimento di un buon esito scolastico - la mancanza di spazi adeguati per attività di gruppo o laboratoriali, ed un'adeguata dotazione tecnologica e strumentale; -classi numerose e assenza di ore di contemporaneità dei docenti; -eccessiva frammentazione dell'orario settimanale di insegnamento per la scuola primaria dovuta all'organico esiguo; -continuo ricambio dei docenti di scuola secondaria per la mancanza di cattedre di titolarità e relative assunzioni in ruolo.


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ampiamente nella media nazionale per quanto attiene agli esiti dell'apprendimento. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Le situazioni di trasferimento degli alunni sono giustificate dalle problematiche socio-economiche delle famiglie (perdita del lavoro, rientro nei paesi di origine/regioni di provenienza). La scuola, nonostante le esigue risorse, si attiva per coadiuvare l'inserimento ed il percorso scolastico di alunni non italofoni e con difficoltĂ di apprendimento.


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ANIC80900G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,1

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Marche

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

51,8

57,9 59,8

-2,7

57,4

-0,4

ANEE80902P II B

56,1

-6,5

54,8

-3,0

1,1

51,6

-6,3

ANEE80904R II B

56,5

-6,2

45,3

-12,7

ANEE80901N

61,9

ANEE80901N VA

61,9

61,0

65,8 2,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -1,2

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4

65,9 63,1

2,6

63,5

0,5

ANEE80904R VB

68,5

8,0

61,4

-1,5

66,0

ANMM80901L

65,1

ANMM80901L III A

65,1

ANMM80902N

66,6

ANMM80902N III C

66,6

63,0

62,5

-1,5

ANEE80904R

63,7

n/a

63,7

n/a

ANEE80904R VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,0 61,4

1,4 n/a

n/a

n/a

63,8

64,3

n/a

n/a

59,9

62,6

48,4

n/a

ANEE80904R

64,4

n/a

n/a

ANEE80904R II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,1

-6,0

ANEE80902P

n/a

n/a

ITALIA

ANEE80902P II A

n/a

n/a

Centro 56,8

-4,5 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

57,4 58,8

0,0

n/a

58,2 57,4

0,0 n/a

n/a

60,0 0,0

n/a

n/a

58,8

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE80902P II A

6

0

2

1

6

4

2

2

1

6

ANEE80902P II B

4

3

3

3

3

3

6

0

5

2

ANEE80904R II A

2

4

4

4

5

6

3

3

5

2

ANEE80904R II B

9

3

1

4

4

8

4

2

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC80900G

29,6

14,1

14,1

16,9

25,4

30,0

21,4

10,0

22,9

15,7

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE80901N VA

5

2

4

4

4

2

6

8

0

4

ANEE80904R VA

2

3

2

4

2

3

3

2

2

3

ANEE80904R VB

2

2

1

4

5

4

3

1

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC80900G

19,6

15,2

15,2

26,1

23,9

19,6

26,1

23,9

6,5

23,9

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANMM80901L III A

2

3

4

3

4

3

3

4

2

4

ANMM80902N III C

4

2

6

4

8

4

8

2

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC80900G

15,0

12,5

25,0

17,5

30,0

17,5

27,5

15,0

17,5

22,5

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC80900G 2,7 97,3 6,5 93,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC80900G 3,1 96,9 0,3 99,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità da parte dei docenti a formarsi ed aggiornarsi in merito alla didattica delle discipline oggetto delle rilevazioni nazionali (e non solo) al fine di superare la tentazione del "teaching for test" e raggiungere un'effettiva capacità di innovazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le rilevazioni Invalsi 2013/14 evidenziano considerevoli criticità per ciò che concerne l'apprendimento di italiano e matematica nelle classi seconde di scuola primaria; l'apprendimento di matematica per le classi quinte di scuola primaria. Positiva la situazione emersa dalla prova nazionale per le classi terze di scuola secondaria. Si registra come punto di debolezza la mancanza di risorse professionali appositamente formate per una più completa restituzione dei dati che possa aiutare i docenti ad individuare le cause degli esiti negativi nelle rilevazioni; è necessario inoltre evidenziare la totale assenza di percorsi formativi per i docenti relativi alla didattica focalizzata più sulle competenze che sulle conoscenze disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola (con particolare riferimento alle classi di scuola primaria) alle prove INVALSI 2013/14 e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono alquanto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica in alcune classi e' superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Elaborazione di un curricolo di scuola che prevede al suo interno l'acquisizione delle competenze trasversali (competenza chiave o di cittadinanza). - Documentazione delle buone pratiche realizzate negli ultimi anni che hanno previsto l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. -Documento di certificazione delle competenze per gli alunni di classe quinta di scuola primaria e di classe terza di scuola secondaria comprensivo di certificazione delel competenze trasversali(o competenze chiave). -Utilizzo di una griglia comune a tutti gli ordini di scuola per la valutazione del comportamento e delle competenze (anche competenze chiave). -Realizzazione di iniziative/progetti di educazione alla legalitĂ , alla convivenza civile, alla cooperazione nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa. -Attuazione di momenti formativi per i docenti relativi ad alcune delle competenze chiave (comunicazione efficace, cooperative learning and teaching, problem solving...). -L'istituto aderisce alla sperimentazione ministeriale sulle nuove certificazioni delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Definizione dei percorsi formativi nell'ambito del curricolo di istituto che consentano il passaggio da una didattica strettamente disciplinare e focalizzata su contenuti e conoscenze ad una didattica per competenze (sia trasversali che disciplinari). - Mancanza di strumenti condivisi per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli alunni raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni, soprattutto nella scuola secondaria, non raggiungono una adeguata autonomia e rispetto delle regole della convivenza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguardala scuola primaria la quasi unanimità degli alunni continua il proprio percorso scolastico all'interno dell'Istituto. Ciò garantisce continuità e coerenza del percorso formativo. Per quanto riguarda gli studenti di scuola secondaria che hanno seguito i consigli orientativi hanno concluso il percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado e hanno proseguito negli studi universitari con una percentuale del 60% circa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto tra gli esiti dell'apprendimento delle classi quinte nell'a.s. 2013/14 e le classi prime di scuola secondaria dell'a.s.2014/15 emerge una sostanziale continuità di rendimento scolastico tra i due gradi scolastici. Gli alunni che non hanno seguito i suggerimenti della scuola secondaria di primo grado non sono stati promossi con una percentuale del 13%, ma hanno quasi tutti proseguito il medesimo corso di studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nei diversi gradi scolastici sono soddisfacenti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (presentano insufficienze) per motivi specifici (alunni BES o per insufficiente impegno nello studio e scarso supporto della famiglia nel lavoro pomeridiano). La scuola tenta da alcuni anni di raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro con risultati non sempre soddisfacenti (difficoltà o ritardi delle scuole del 2° ciclo a fornire le informazioni richieste).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,5 Medio - basso grado di 14,9 7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 36,3 Alto grado di presenza 38,3 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 16,4 Medio - basso grado di 8,5 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 29,6 Alto grado di presenza 42,6 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC80900G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

86,6

89,3

Si

93,6

88,5

89

Si

89,4

85,4

85

Si

80,9

80,9

83,4

Si

85,1

81,5

81,3

Si

38,3

43,9

57,9

Si

76,6

86

80,7

No

12,8

18,5

29,3

No

17

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC80900G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

82,2

87

Si

85,1

82,2

86,7

Si

83

80,9

83,6

Si

78,7

75,7

81,7

Si

78,7

75,7

79,6

Si

46,8

51,3

58,4

Si

80,9

88,8

86,2

No

14,9

23

28,3

No

17

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo di Istituto elaborato dal Collegio Docenti risponde, partendo dai documenti ministeriali di riferimento, ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative e formative del contesto sociale, in quanto comprende percorsi formativi che mirano a rendere protagonista l’allievo secondo le sue capacità e i suoi interessi, ma anche con il fine di far emergere le attitudini personali e potenziare le abilità. Sono stati individuati i traguardi di competenza per aree disciplinari, per singole discipline e per singoli percorsi formativi interdisciplinari, nei diversi gradi scolastici. Accanto ad essi, nel corso degli anni, si è lavorato come Collegio Docenti e nei dipartimenti sulle competenze trasversali legate alla capacità comunicativa, l’uso delle risorse digitali, la cittadinanza, la convivenza, alla risoluzione di problemi. Il Curricolo di Istituto, punto di riferimento e parte integrante del POF, viene utilizzato dagli insegnanti come strumento di lavoro per effettuare la programmazione educativo-didattica annuale, preparare le lezioni, progettare le attività di ampliamento dell’offerta formativa; queste ultime, rispondenti al Curricolo per obiettivi di apprendimento e competenze, fanno parte integrante del Curricolo in qualità di percorsi formativi e buone pratiche messi in atto, valutati e potenziati in modo costante ogni anno.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'utilizzo del Curricolo definito dalla scuola, nella progettazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, si tende a conferire maggior rilievo agli obiettivi di apprendimento (conoscenze e abilità) piuttosto che alle competenze. Mancano occasioni formative (con formatori qualificati) per aiutare i docenti a passare da una didattica cosiddetta tradizionale o disciplinare ad una didattica per competenze. Il continuo annuale ricambio dei docenti della scuola secondaria rende meno efficace la presenza del Curricolo di Istituto, che i docenti neo arrivati si trovano come strumento di lavoro senza averne vissuto la fase di elaborazione e aggiornamento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 4,5 Medio - basso grado di 25,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 35,7 Alto grado di presenza 27,7 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 6,6 Medio - basso grado di 23,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,2 40,1 Alto grado di presenza 29,8 29,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

87,9

81,4

Si

61,7

74,5

71,2

Si

87,2

86

86,4

Si

68,1

60,5

64,1

Si

46,8

56,1

57,4

Si

78,7

84,1

82,3

Si

46,8

52,2

58,6

Si

25,5

31,2

42,2

No

21,3

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,1

84,9

80,2

Si

63,8

74,3

73,5

Si

57,4

57,2

60,6

Si

74,5

77

81,4

Si

51,1

57,2

57,9

Si

87,2

88,2

86

Si

48,9

55,9

63,4

Si

42,6

43,4

53

No

21,3

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono attivi ormai da anni i dipartimenti che operano per ambiti disciplinari, formati da docenti dei tre gradi scolastici i quali, negli anni 2012-2014, hanno provveduto all'elaborazione dell’attuale curricolo di scuola. I docenti dell’Istituto elaborano a inizio anno, partendo dal Curricolo, una programmazione comune disciplinare per classi parallele; tale attività riguarda tutte le discipline, per tutti gli ordini di scuola. Un aspetto importante è costituito dalla programmazione dei percorsi progettuali che tiene conto della verticalità e della continuità tra i diversi ordini di scuola (incontri per la formazione delle classi nel passaggio tra i vari ordini di scuola, prove strutturate in entrata, progetti presenti nel POF, relazioni scritte, commissioni e gruppi di lavoro). L’analisi e la revisione delle scelte adottate avviene sulla base delle valutazioni in itinere, degli esiti quadrimestrali e all'interno delle commissioni e gruppi di lavoro, in particolare, per i percorsi formativi e i progetti, nell'ambito dei consigli di interclasse e dei consigli di classe, con la partecipazione di tutto il team docente o parte di esso (nel caso della scuola secondaria, i cui docenti spesso operano su più istituti comprensivi). In almeno due occasioni all'anno, nell'ambito delle 40 ore previste per attività di progettazione e verifica collegiali, i Docenti lavorano per confrontarsi ed aggiornare le buone prassi didattiche (documentate e allegate al Curricolo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel caso della scuola secondaria di primo grado la programmazione periodica con l’analisi delle scelte, il confronto e la revisione della progettazione avviene a livello di singolo insegnante in quanto, oltre alle ore destinate ai Consigli di classe, non sono previste occasioni di incontro deputate a tali importanti attività. Inoltre, come già segnalato, il continuo ricambio dei docenti di scuola secondaria non consente quella continuità nel lavoro di progettazione ed elaborazione dei percorsi, di vitale importanza per l'efficacia della prassi didattica e la collegialità del corpo docente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 30,9

21,3

21

18,9

38,3

42

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,9 16,4 Prove svolte in 1 o 2 17 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,1 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 51 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,7 36,3 discipline

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 63,8 Prove svolte in 1 o 2 19,1 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 21,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: ANIC80900G prodotto il :07/10/2015 14:40:39

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,7 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

12,8

15,9

15,6

59,6

46,5

47,5

Situazione della scuola: ANIC80900G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

25,5

17,1

10,6

34

33,6

37,2

Situazione della scuola: ANIC80900G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono gli obiettivi di apprendimento (conoscenze e abilità); le competenze sono considerate durante lo svolgimento di un progetto o di un’attività che coinvolge più discipline. Al momento della valutazione gli insegnanti utilizzano criteri comuni elaborati collegialmente per ambiti e discipline. Si utilizzano prove strutturate comuni per classi parallele in entrata, in itinere e finali; le prove sono costruite dagli insegnanti e riguardano le discipline italiano, matematica, storia, geografia e lingua inglese e vengono utilizzate nelle classi prime della scuola secondaria e in tutte le cinque classi per le discipline italiano, matematica e lingua inglese nella scuola primaria. Nell'anno scolastico 2014-2015 sono state somministrate prove strutturate comuni e criteri di valutazione comuni per le classi quinte della primaria e le classi terze della scuola secondaria (discipline italiano, matematica, lingua inglese) nei periodi intermedio e finale. Le rubriche di valutazione vengono utilizzate per definire il voto del comportamento. A seguito della valutazione degli studenti si attuano interventi di supporto linguistico per alunni stranieri, lezioni di recupero per le discipline di italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado, strategie metodologiche differenziate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono ancora utilizzate per tutte le classi e discipline prove di valutazione concordate e formulate dagli insegnanti. La valutazione delle competenze riguarda per il momento solo le classi quinte della scuola primaria e le classi terze della scuola secondaria. In sede di valutazione delle singole discipline non vengono utilizzate rubriche, formulate e condivise collegialmente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e in parte quelle trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivitĂ presentano una definizione abbastanza chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola partecipa alla sperimentazione ministeriale relativa alla certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' periodico e riguarda alcune discipline e tutti gli ordini di scuola. Gli insegnanti hanno momenti di incontro - piĂš sistematici per la scuola primaria - per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' pratica frequente per tutti i gradi scolastici.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,3 64,3 Orario ridotto 0 1,3 Orario flessibile 44,7 34,4

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ANIC80900G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,1 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 14,9 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC80900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,7

46,5

52,4

Si

78,7

84,7

62,4

No

4,3

1,3

1,6

No

10,6

12,7

13,9

No

8,5

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC80900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

87,5

82,8

Si

70,2

73,0

52,4

No

2,1

2,6

4,2

No

6,4

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ANIC80900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC80900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

51,1

53,5

38,3

Si

95,7

94,3

89,8

No

2,1

0,6

1,9

No

0

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ANIC80900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC80900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

85,5

71,1

Si

87,2

88,2

84,4

No

4,3

3,3

6,2

No

0

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso scolastico sono presenti un laboratorio di informatica e un laboratorio di arte con le rispettive figure di coordinamento; tutti gli studenti hanno pari opportunità di usufruire di tali spazi. Nella scuola primaria i supporti didattici, scientifici e per le attività espressive vengono curati dalle insegnanti in alcuni casi, dagli alunni stessi (nelle classi quinte). Nella scuola secondaria la presenza dei computer nelle aule è curata dai docenti presenti. Nella scuola primaria l’utilizzo efficace anche di tempi ristretti di insegnamento, dovuti necessariamente all'organizzazione dell’orario, è reso possibile dalla minuziosa programmazione delle attività didattiche e delle modalità con cui vengono svolte. Nella scuola secondaria l’organizzazione oraria, a inizio anno scolastico, tiene conto delle esigenze di apprendimento degli studenti, degli spostamenti continui degli insegnanti che prestano servizio su più scuole ed è concepita nell'ottica della flessibilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non esistono sufficienti spazi laboratoriali. Nella scuola secondaria la cura dei materiali è affidata all'insegnante disciplinare che però, ogni anno è soggetto a ricambio (mancanza di cattedre di titolarità). Nella scuola primaria si registra ogni anno una frammentazione oraria dovuta alla oggettiva situazione scolastica: dislocazione delle classi su più plessi, ognuno dei quali con funzionamento orario diverso; stesse insegnanti che operano su più classi (tre o quattro) di diversi plessi. Nella scuola secondaria la durata delle lezioni non risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni in quanto alcune attività di arricchimento dell’offerta formativa e le lezioni di recupero avvengono in orario extracurricolare; mentre sono carenti le attività mirate al potenziamento. La mancanza di risorse di tipo logistico-organizzativo (es.mancanza di trasporto pubblico pomeridiano, presenza di personale per la assistenza e vigilanza) e finanziario non consente di offrire sufficienti proposte formative in orario extracurricolare.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenziazione della didattiche e delle metodologie e strategie è prevista nel Curricolo di scuola ed è divenuta nel corso degli ultimi anni una vera e propria necessità. Per tutti gli ordini di scuola si promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative: lavoro in gruppi, classi aperte, metodo analogico per l'apprendimento della matematica, metodo cooperativo (progetto regionale “Crescere nella cooperazione”), laboratori del "sapere e del fare" (in collaborazione con il Gruppo Loccioni), percorsi di cittadinanza attiva con interventi in classe di esperti esterni. La scuola in genere promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative (interventi di esperti rispetto alle esigenze espresse degli insegnanti) ed è aperta e disponibile a valorizzare le competenze offerte dal territorio.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti possono partecipare a corsi di aggiornamento che promuovano l’utilizzo di modalità didattiche innovative per problemi oggettivi di organizzazione: non è sempre possibile sostituire il docente che si assenta per partecipare ai corsi. La mancanza di fondi limita inoltre le iniziative di formazione e aggiornamento nella durata e nella frequenza, così come la mancanza di formatori qualificati e di sinergie positive con il mondo dell'Università e della ricerca.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,8 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 100 n.d. n.d. 75 55 n.d. 83,3 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,7 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 57,1 51,8 Azioni costruttive n.d. 44,2 40,2 44 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 28,1 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45 43,7 41,9 Azioni costruttive 40 28,5 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 20 30,1 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC80900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 27,7 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ANIC80900G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,3

0,7

0,00

0,3

0,4

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso documenti/strumenti comuni quali: Regolamento d’Istituto, Patto di Corresponsabilità (presenti nel Diario di istituto), lezioni di Cittadinanza, progetto Accoglienza) che vedono il coinvolgimento attivo da parte degli alunni. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni interlocutorie e costruttive che seguono il criterio della gradualità, privilegiando il dialogo e il confronto alla dimensione sanzionatoria: richiamo verbale, dialogo con l’alunno e la classe, comunicazione alla famiglia a titolo informativo, colloqui con la famiglia, colloqui con la dirigente scolastica, note sul registro di classe, discussione del caso tra docenti e in sede collegiale. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali: si curano in particolare alcune forme di partecipazione attiva e di assunzione di ruoli e responsabilità; sono attivi da alcuni anni il Comitato di Istituto (formato dai rappresentanti di ciascuna classe della scuola secondaria), l’Associazione Cooperativa Scolastica (intenta a riprodurre l’assetto di una vera cooperativa che privilegia la strategia del metodo cooperativo), il Consiglio comunale dei ragazzi, la collaborazione con enti esterni presenti sul territorio e associazioni di volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In pochi casi le azioni promosse in seguito a comportamenti negativi non sono risultate efficaci. Le insegnanti per promuovere le competenze sociali legate ai vari progetti citati, avrebbero bisogno di più risorse umane, di organizzazioni orarie più flessibili e di tempi e spazi di lavoro adeguati. Indispensabile risulta essere la collaborazione e la sinergia positiva con la famiglia. In caso contrario a poco servono le procedure messe in atto dalla scuola e dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli alunni. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Nella maggior parte dei casi i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Condizione necessaria ed insostituibile risulta essere la collaborazione con le famiglie degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,5

6,4

13,5

53,2

56,1

61,2

38,3

37,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attivati percorsi e itinerari progettuali che favoriscono l'inclusione degli alunni con disabilità (anche con l'ausilio di esperti esterni) e con bisogni educativi speciali: Associazione Cooperativa Scolastica, tutoring in aula, classi aperte, cooperative learning, progetto teatro, Giocosport, progetto "Amico libro", attività di scacchi, yoga, giocolerìa e percorsi riguardanti la salute e l'alimentazione. Ciascun alunno partecipa alle attività portando il proprio contributo sulla base delle possibilità individuali e facendo parte del gruppo come membro attivo. Gli alunni con disabilità, inoltre, svolgono prevalentemente le attività didattiche in aula, insieme agli altri compagni di classe. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato costantemente dalle insegnanti. La scuola si attiva in maniera tempestiva ad individuare le difficoltà di apprendimento e per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali redige il documento PDP che viene annualmente aggiornato. Nell'ambito del curricolo di cittadinanza, si realizzano attività didattiche (tramite letture, racconti, ricerche) su temi interculturali e sull'accoglienza e valorizzazione di chi proviene da una cultura e/o religione diverse. Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione si incontra periodicamente per monitorare le situazioni, proporre indicazioni e strumenti al Collegio Docenti, compreso il Piano Annuale di Inclusività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione di risorse (umane e finanziarie) subìta negli ultimi anni è andata di pari passo con la crescita degli alunni con bisogni educativi speciali, creando disagio e difficoltà agli insegnanti e alla scuola in generale. Alla redazione e all'aggiornamento dei Piani Educativi Individualizzati e dei PDP, a causa di impegni di servizio in più scuole, partecipano con difficoltà tutti i docenti del Consigli di Classe della scuola secondaria. Gli insegnanti curricolari si occupano di realizzare percorsi di accoglienza e alfabetizzazione per gli alunni stranieri ma i risultati attesi non sempre sono apprezzabili in tempi brevi. Ciò è dovuto alla mancanza di supporto esterno agli interventi della scuola da parte delle famiglie e degli enti territoriali di competenza. La riduzione del fondo dell'istituzione scolastica non consente agli insegnanti di lavorare in modo adeguato e collegiale nella fase di progettazione delle attività, di redazione dei documenti, della partecipazione agli incontri con gli esperti e con le famiglie degli alunni.


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pagina 49

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,5

92,4

92,1

Si

34

31,2

36

No Si No No

8,5 36,2 4,3 10,6

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

17

19,7

14,5

No

27,7

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

86,8

87,8

No

34

29,6

28,2

Si Si No No

17 85,1 8,5 8,5

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

Si

21,3

24,3

24,7

No

25,5

23,7

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,2

76,4

76,9

Si

19,1

17,8

21,9

No

27,7

27,4

25,3

No

48,9

42,7

36,9

No

8,5

15,3

14,8

No

61,7

60,5

52,9

No

29,8

34,4

40,7

No

12,8

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,7

81,6

76

No

19,1

18,4

22,8

Si

59,6

57,9

46,1

Si

74,5

82,9

72,4

Si

17

28,9

24,4

No

72,3

73

61,8

Si

78,7

78,9

73,9

No

21,3

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiore difficoltà di apprendimento risultano essere gli alunni stranieri,soprattutto quelli che arrivano in corso d’anno scolastico, non conoscono la lingua italiana e in famiglia non hanno la possibilità di esercitarla. La scuola risponde a tali necessità proponendo percorsi di recupero linguistico con docenti interni ed esterni, in orario scolastico ed extrascolastico. I risultati vengono costantemente monitorati e verificati in classe, sulla base di quanto appreso. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari viene promosso dalla partecipazione ai diversi percorsi progettuali che la scuola propone ("Amico libro", teatro, percorsi di musica, sport, inglese, latino…). Nel lavoro d’aula per gli alunni con Bes vengono impiegati strumenti compensativi (verifiche differenziate, tabelle, riassunti, video..) in maniera diffusa in tutte le classi.

pagina 51

Gli studenti stranieri, a causa delle caratteristiche del territorio e della difficoltà di trasporto, partecipano in maniera saltuaria agli interventi di recupero linguistico pomeridiano organizzati dalla scuola in collaborazione con l'ente locale, rendendo gli stessi non sempre efficaci; inoltre, le ore dedicate a scuola in orario scolastico risultano scarse a causa delle pochissime ore di contemporaneità disponibili. Il carico di lavoro per le insegnanti che in classe lavorano con alunni Bes risulta notevole sia in termini di impegno professionale che in termini di tempo. Inoltre, nonostante l'obbligatorietà della formazione relativa ai Bes, la scuola non viene fornita né della risorse finanziarie per attivare percorsi formativi né della opportunità di partecipare a corsi proposti dagli uffici scolastici territoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto da anni si prende cura della formazione degli alunni con bisogni educativi speciali. Ampio spazio viene dato all'ascolto delle famiglie e alla collaborazione con le realtà del territorio. Un gruppo di lavoro specifico si riunisce periodicamente, monitora le situazioni degli alunni e pianifica gli interventi. La collaborazione con le diverse equipe di riferimento del territorio è dinamica e costruttiva. L'Istituto adotta una modulistica aggiornata e condivisa da tutti i docenti. Sono da anni in atto screening psicopedagogici a partire dalla scuola dell'infanzia che offrono valide indicazioni a docenti e famiglie in merito alla individuazione dei bisogni educativi speciali. L'Istituto, nonostante la mancanza di fondi appositamente destinati, attiva percorsi di formazione per docenti e genitori sulle tematiche dei BES. La scuola si impegna al rispetto e alla valorizzazione delle differenze culturali in collaborazione con gli Enti del territorio e rappresenta un sicuro punto di riferimento per l'accoglienza e l'integrazione di alunni e famiglie provenienti da altri Paesi e culture.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC80900G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,9

96,8

97,5

Si

78,7

73,9

75,8

Si

93,6

96,8

95,7

Si

55,3

58

60,8

Si

68,1

80,9

75,7

Si

70,2

65

61,3

No

21,3

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC80900G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

97,4

97,4

Si

63,8

69,1

74,3

No

89,4

94,1

95,5

No

66

73

70,4

No

57,4

67,8

67,7

Si

46,8

42,1

48,6

No

23,4

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per la formazione delle classi nel mese di settembre, ad inizio di ogni anno scolastico; in tale occasione si seguono dei criteri, approvati dal Consiglio di Istituto, per la formazione delle classi nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola per garantire la continuità educativa realizza progetti ad hoc, quali il Percorso Accoglienza, "Star bene a scuola", "Amico Libro", "Ambiente"; utilizza strumenti comuni quali il Diario d’Istituto, il sito della scuola, ...; vengono inoltre fatti riferimenti continui alle attività svolte e alle conoscenze e abilità acquisite nell'ordine di scuola precedente,essendo estremamente valorizzata la dimensione della continuità didattico-educativa sia nell'ambito del Curricolo di scuola e sia nel POF. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro avviene tramite confronto delle valutazioni e, per le situazioni particolari, attraverso la consultazione dei fascicoli personali degli alunni. Gli interventi realizzati a favore della continuità sono efficaci in quanto la maggior parte degli alunni, in itinere o alla fine del primo anno della scuola secondaria di I grado, affronta con serenità i percorsi e si dimostra interessata all'ambiente di apprendimento fornendo quesiti per la risoluzione di questioni emerse all'interno dell’ambiente stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli esiti, una volta effettuato al momento del passaggio all'ordine di scuola successivo, viene poi svolto in modo informale. Il notevole ricambio annuale dei docenti di scuola secondaria rende più complicata la continuità didattica pur fondata su documenti chiave della scuola quali il Curricolo ed il Piano dell'Offerta Formativa. Al passaggio dell'alunno al secondo ciclo di istruzione diminuiscono fino a scomparire le occasioni di confronto e monitoraggio degli esiti dell'apprendimento. la collocazione geografica dell'Istituto - a metà strada tra due cittadine - rende difficile il mantenimento periodico dei contatti con numerose e diversificate realtà scolastiche territoriali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ANIC80900G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC80900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

88,8

82,6

Si

70,2

72,4

57,7

No

59,6

63,8

55,7

Si

100

98

98,2

Si

51,1

37,5

31,7

No

44,7

53,3

63,3

Si

85,1

84,2

74

No

36,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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pagina 56

La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, in particolare nelle classi seconde e terze della scuola secondaria; tali percorsi comprendono la produzione testuale, la compilazione di test da cui ricavare il proprio profilo, la visione di film o la lettura di testi. La scuola realizza attività di orientamento per la scelta del percorso scolastico successivo e per conoscere le realtà produttive e/o professionali del territorio; esse coinvolgono realtà significative del territorio: Centro per l’Impiego di Jesi e Fabriano, Gruppo Loccioni, cooperative che operano per la realizzazione di beni e servizi, associazioni onlus, Confartigianato di Ancona; le scuole superiori di Fabriano, Jesi e Cingoli (incontri con i docenti e giornate di “scuole aperte” e lezioni pomeridiane per le famiglie e gli alunni). Tali percorsi hanno come obiettivo anche il coinvolgimento delle famiglie (classi quinte scuola primaria; classi seconde e terze scuola secondaria). La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo fornito dai Consigli di classe; dalle rilevazioni emerge che un buon numero di studenti e di famiglie segue il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da sviluppare percorsi di orientamento condivisi per tutte le classi dei diversi ordini di scuola. Occorre incentivare il coinvolgimento delle famiglie e valorizzare le realtà territoriali coinvolgendole nelle attività del percorso Orientamento sin dalla scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I progetti di continuità sono ben strutturati. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola mette in atto percorsi finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Alcune attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza percorsi di orientamento in collaborazione con realtà produttive e professionali del territorio. La scuola promuove azioni di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto, ovvero la finalità generale della scuola, è discussa e condivisa ogni anno dai competenti organi collegiali della scuola ed inserita nel Piano dell'Offerta Formativa e nel sito istituzionale. Altrettanto avviene per l'individuazione delle priorità. In occasione delle assemblee di inizio anno scolastico con i genitori degli alunni la missione e le priorità individuate vengono presentate, mentre nei momenti di verifica in itinere e finale vengono valutati gli esiti, i punti di forza sperimentati e le criticità. Annualmente vengono somministrati ai genitori degli alunni questionari in cui le famiglie possono pronunciarsi in merito alle priorità e ai percorsi intrapresi per il raggiungimento degli obiettivi. Il territorio, se coinvolto e sollecitato, dimostra interesse e condivisione in merito alla missione e alle finalità formative, culturali e sociali della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità di riflettere ed elaborare "a 360°" sulle finalità della scuola necessita di maggior affinamento e partecipazione tra i vari soggetti coinvolti (personale docente, persona Ata, famiglie, organi collegiali) e viene percepita a volte come competenza esclusivamente "dirigenziale" o ministeriale. Le famiglie sostanzialmente condividono le priorità indicate, ma non si sentono effettivamente coinvolte sul piano della elaborazione, progettazione e verifica delle stesse. Il territorio fatica a recepire l'idea/realtà di una "scuola del territorio" e non più centralizzata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico, su proposta del dirigente scolastico, gli organi competenti (Collegio Docenti e Consiglio di Istituto), lavorano per l'elaborazione e progettazione dei percorsi formativi caratterizzanti l'anno scolastico in questione. Ciò viene svolto alla luce della fase di verifica e valutazione finali realizzate nei mesi precedenti (giugno/luglio). Dal lavoro dei suddetti organi collegiali prende forma il Piano dell'Offerta Formativa che, nei successivi mesi, si completa con tutte le azioni,i tempi, i soggetti e le risorse necessari alla sua attuazione. Periodicamente si prevedono momenti di confronto e verifica collegiali per monitorare le diverse fasi di realizzazione dei percorsi e delle attività. I docenti che hanno assunto l'incarico di funzione strumentale al Pof hanno il compito di controllare e coordinare le varie attività e i soggetti coinvolti nel percorso di propria competenza. I docenti coordinatori di plesso, tra gli altri incarichi, hanno il compito di monitorare la realizzazione delle attività e dei percorsi nell'ambito del proprio plesso scolastico. I docenti collaboratori del dirigente scolastico supportano il lavoro di monitoraggio e controllo del buon andamento delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità più evidente riguarda l'impossibilità di conoscere, nella fase della progettazione dei percorsi, la reale disponibilità finanziaria che la scuola potrà utilizzare nell'anno scolastico. Lo stesso vale per i contributi finanziari erogati dalle amministrazioni comunali, che concretamente vengono confermati ed erogati ad anno scolastico terminato. Altra criticità interna all'amministrazione scolastica riguarda in particolare la scuola secondaria che negli ultimi anni ha visto scomparire le cattedre di titolarità con il conseguente disagio di docenti che cambiano ad ogni anno scolastico e anche durante l'anno scolastico (v. nomine fino ad avente diritto...). Ciò ha comportato anche la difficoltà ad individuare figure di sistema necessari, quali il docente coordinatore di classe, che tra gli altri incarichi ha anche la funzione di coordinamento e controllo del buon andamento dell'attività scolastica e dei percorsi formativi della classe.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,8 32,5 Tra 500 e 700 € 25,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 29,8 30,6 Più di 1000 € 14,9 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ANIC80900G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G %

Riferimento Nazionale %

59,69

74,3

74,6

72,8

40,31

25,7

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ANIC80900G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 154,76

78,2

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ANIC80900G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 147,37

84,6

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC80900G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G %

16,92

19,2

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC80900G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 25,00

28,4

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 85,1 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,8 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 17 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G Si 61,7 71,3 Si 48,9 63,1 No 8,5 5,7 No 38,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,8

8,3

10,6

No

14,9

11,5

10

No

2,1

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti No 40,4 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,4 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,3 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 57,4 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 21,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,3 1,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 85,1 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 25,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,1 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,1 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti No 55,3 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 85,1 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 25,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,9 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 14,9 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 63,8 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 83 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,7 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 17 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,3 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,8 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,3 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,7 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ANIC80900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G Collegio dei docenti Si 87,2 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,1 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,1 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

70

59,8

55,6

n.d.

1

3

2,6

25

21,8

28,6

24,3

n.a.

8,4

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC80900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC80900G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,50

62,5

49,8

40,1

12,5

10,3

12,5

8,8

12,5

20,6

28,5

29,6

n.a.

8,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi sette anni si è definito e stabilizzato l'organigramma delle figure cosiddette di sistema che garantiscono il buon andamento e funzionamento della scuola. Risultano chiaramente definite e formalizzate con incarichi scritti le funzioni e competenze di ciascuno. Molti insegnanti si rendono disponibili ad assumere (e in alcuni casi a confermare) la disponibilità ad incarichi di responsabilità e coordinamento. Per tali insegnanti, che rappresentano lo staff di Istituto, si prevedono durante l'anno momenti di incontro, di confronto e di verifica. Anche per il personale Ata,nonostante le riduzioni di personale registrate negli ultimi anni, si evidenzia senso di responsabilità e buona disponibilità ad adattarsi a situazioni organizzative in continuo cambiamento (ciò è particolarmente evidente per il personale amministrativo).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La significativa riduzione del fondo dell'istituzione scolastica ha reso impossibile dare giusto riconoscimento agli incarichi di coordinamento e responsabilità assegnati al personale della scuola. La criticità già evidenziata riguarda i docenti della scuola secondaria con incarico di servizio annuale, che vengono nominati ad anno scolastico iniziato o che insegnano su più istituti e che per questi motivi fanno fatica a rendersi disponibili ad incarichi di coordinamento. La riduzione subìta dal personale amministrativo e l'aumento del carico di lavoro registrato negli ultimi anni rende molto problematica la gestione ed il coordinamento delle numerose funzioni e attività, in particolare di quelle attinenti al "piano scuola digitale" che non hanno previsto momenti di formazione e aggiornamento specifici da parte dell'amministrazione centrale e territoriale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ANIC80900G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 7

12,74

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ANIC80900G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 3128,57

8630,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ANIC80900G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 50,93

101,79

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ANIC80900G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 31,96

16,22

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ANIC80900G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC80900G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,9

10,2

15,5

0

14,9

16,6

13,3

0

8,5

8,3

9,4

1

48,9

56,1

48,5

0

27,7

39,5

28,4

1

23,4

18,5

11,6

0

38,3

33,8

36,6

0

31,9

31,2

27,3

0

2,1

8,9

20,6

0

21,3

20,4

14,9

1 0

31,9 19,1

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ANIC80900G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 7,00

5

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ANIC80900G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 59,33

37,5

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ANIC80900G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ANIC80900G Per offrire risposte formative ai nuovi bisogni educativi speciali Per implementare didattica e procedure scolastiche con l'ausilio delle nuove tecnologie Per migliorare il curricolo di istituto e la continuita' del percorso formativo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,6 12,1 Basso coinvolgimento 12,8 15,3 Alto coinvolgimento 76,6 72,6

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la difficoltà a progettare i percorsi formativi senza conoscere l'esatta entità delle risorse finanziarie disponibili, si registra ogni anno il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pof. Le risorse finanziarie vengono allocate nei progetti fondativi del Pof, sia per quanto riguarda il fondo dell'istituzione scolastica sia per quanto riguarda le risorse del programma annuale. Grazie ai contributi erogati dalle amministrazioni comunali la scuola sopperisce alla mancanza di risorse economiche proprie destinati ad interventi di specialisti esterni e riesce ad attivare importanti percorsi di supporto agli alunni, ai docenti e alle famiglie per ciò che concerne l'individuazione dei bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I due punti di debolezza riguardano la riduzione delle risorse umane e finanziarie subìte negli ultimi anni dalla scuola e la differente tempistica delle amministrazioni comunali nella delibera ed erogazione dei contributi offerti per l'attuazione del piano dell'Offerta Formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati espressi dagli indicatori, le riflessioni emerse nella fase della verifica finale da parte dei diversi organi scolastici di competenza consentono di dare una valutazione molto positiva del lavoro svolto, pur nella consapevolezza della precarietĂ delle risorse umane, finanziarie, strutturali. Il percorso di progettazione, allocazione delle risorse e attuazione del Pof appare consolidato, condiviso e funzionale al raggiungimento degli obiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ANIC80900G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 4

3,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ANIC80900G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC80900G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

42,6 4,3

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

34

26,8

15,3

0

6,4

5,1

5,6

0

40,4

30,6

21,1

1

51,1

39,5

46

1

12,8

15,3

16,5

0

8,5

8,3

2,2

0 0

4,3 10,6

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ANIC80900G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 171,43

27,3

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ANIC80900G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 23,81

42,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ANIC80900G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 0,81

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie ogni anno le esigenze formative del personale scolastico ed organizza incontri e percorsi relativamente alle tematiche che di volta in volta emergono e compatibilmente alle risorse disponibili. Negli ultimi anni per i docenti sono stati attivati momenti formativi riguardanti il curricolo di scuola, le strategie didattiche, la didattica della matematica, le nuove tecnologie, i bisogni educativi speciali, la valutazione e l'autovalutazione, la normativa riguardante la funzione docente, la comunicazione efficace, il lavoro di squadra, il coding. Per tutto il personale scolastico sono stati organizzati momenti di formazione e aggiornamento riguardanti la normativa vigente relativa alla vigilanza sui minori, al codice di comportamento del dipendente di pubbliche amministrazioni, alla normativa relativa alla sicurezza. Gli incontri formativi registrano un'ampia partecipazione da parte del personale scolastico ed in molti casi (per es. bisogni educativi speciali) consentono un effettivo miglioramento della prassi scolastica. Altro punto di forza è rappresentato dalla possibilità di condividere in rete con le scuole del territorio percorsi formativi comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano l'esiguità delle risorse a disposizione delle scuole; la difficoltà a reperire formatori qualificati e aggiornati su tematiche attuali quali la didattica per competenze, le moderne tecnologie, le strategie didattiche nella differenziazione dei percorsi formativi, ecc.; l'eccessivo ricambio annuale dei docenti di scuola secondaria; la mancanza di sinergie positive ed utili con il mondo della ricerca; l'insufficiente supporto offerto dagli uffici scolastici territoriali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie regolarmente le competenze del personale scolastico e si impegna a valorizzarle - attraverso momenti di formazione offerti a tutti in cui gli insegnanti competenti o il personale amministrativo fungono da formatori; - offrendo incarichi e funzioni relative alle competenze possedute; - progettando le attività e le scelte organizzative tenendo conto delle risorse professionali a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano - l'esiguità delle risorse a disposizione necessarie a valorizzare le competenze presenti e prestate in orario aggiuntivo; - l'eccessivo ricambio annuale dei docenti di scuola secondaria.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC80900G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC80900G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,1

51

53,5

Si

70,2

60,5

61,1

Si

36,2

45,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

59,6 68,1 53,2 72,3 42,6 31,9 78,7 95,7

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,3 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,9 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,4 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,4 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC80900G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC80900G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,3

8,1

6,9

163

16,1

11,1

9,9

163

6

6,5

6,6

23 9 23 35 14 23 23 58

8,2 4,8 6,2 5,9 9 5,9 13,9 15,9

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove gruppi di lavoro ad ogni inizio di anno scolastico sulle tematiche relative ai bisogni educativi speciali e ai progetti caratterizzanti il Pof dell'Istituto: ambiente, teatro, "Amico Libro", cittadinanza, autovalutazione... I docenti di scuola primaria periodicamente lavorano alla progettazione per classi parallele. Nell'ambito delle ore previste per la programmazione e verifica collegiale vengono calendarizzati tre incontri annuali in cui il Collegio Docenti unitariamente inteso, i Dipartimenti disciplinari o i docenti suddivisi nei tre gradi scolastici si trovano a lavorare sulle tematiche sopra descritte. In alcuni casi i gruppi e dipartimenti producono materiali e strumenti che vengono proposti per la delibera del Collegio Docenti. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è positiva e costante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse finanziarie non consente di aumentare le ore di servizio per il lavoro dei docenti nei gruppi, commissioni e dipartimenti. Anche la contemporaneità di più sedi di servizio da parte dei docenti di scuola secondaria rende difficoltosa la presenza e la continuità nel lavoro collegiale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerando i dati emersi dagli indicatori e la prassi adottata dalla scuola negli ultimi anni per ciò che concerne la formazione e l'aggiornamento del personale, la condivisione e valorizzazione delle competenze, la valutazione complessiva risulta positiva. Auspicabile l'incremento delle risorse disponibili per la formazione e una fattiva collaborazione con il mondo della università e della ricerca.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,9 Media partecipazione (3-4 29,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 55,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 90

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,4 27,7 14,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 10,7 Bassa apertura 14,9 11,4 Media apertura 21,3 16,1 Alta apertura 59,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ANIC80900G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC80900G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

70,2 48,9

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

29,8

21

18,7

0 0 0

12,8 6,4 63,8

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ANIC80900G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC80900G per motivo) per motivo) 0

38,3

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,8

26,1

24

2

93,6

87,3

74,2

1

66

44,6

10,1

0

17

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ANIC80900G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC80900G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

48,9 23,4

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

53,2

43,3

44,3

0

36,2

21,7

16,7

1

70,2

45,9

9,7

0

10,6

8,9

12

0

40,4

28,7

30,5

0

63,8

48,4

20,2

0 0

19,1 4,3

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,1 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,6 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ANIC80900G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G No 40,4 46,5 Si 83 82,8 No 2,1 7 No 27,7 20,4 No 40,4 35 Si 80,9 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,1

65,6

57,6

Si No No

70,2 36,2 14,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ANIC80900G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ANIC80900G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 53,2 54,1 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola ha partecipato ad esperienze di reti di scuole registrando esiti positivi per ciò che concerne la condivisione di buone pratiche, il confronto professionale, la possibilità di ottenere servizi altrimenti non disponibili. Le finalità delle reti di scuole a cui si è aderito sono state relative alla valutazione ed autovalutazione di Istituto, curricolo di scuola, integrazione ed intercultura, accoglienza alunni stranieri. La scuola è presente e partecipa a livello di ambito territoriale, realtà associative del territorio, colloqui periodici e formalizzati con le amministrazioni comunali, realtà imprenditoriali territoriali. La ricaduta di tali rapporti sull'offerta formativa è senz'altro positiva dal punto di vista delle sinergie attivate, della possibilità di co-finanziare attività e percorsi formativi, di condividere risorse professionali a vantaggio di alunni, docenti e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La configurazione e l'estensione territoriale non aiuta la partecipazione a reti di scuole con sedi distanti e difficilmente raggiungibili dalle sedi scolastiche di servizio dei docenti; al tempo stesso non è stato possibile sino ad ora proporsi come scuola capofila sia per le distanze geografiche e sia per il carico di lavoro amministrativo che risulterebbe molto impegnativo considerata l'esiguità del personale amministrativo, già ampiamente impiegato nell'attività ordinaria di gestione di dieci plessi scolastici sui tre comuni, due ambiti territoriali, ecc. in territori montani con pochi servizi a disposizione, compresa la stessa difficoltà ad avere adeguata e costante connessione di rete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ANIC80900G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC80900G % 24,07

22,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ANIC80900G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 12,8 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 70,2 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 17 14,8 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ANIC80900G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC80900G 7,61

14,6

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,1 12,1 Medio - alto coinvolgimento 68,1 75,2 Alto coinvolgimento 12,8 12,7

Situazione della scuola: ANIC80900G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte dalla scuola in tutte le fasi dell'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa attraverso gli organi collegiali, le assemblee di classe, gli incontri di formazione, i colloqui individuali. Esistono diverse esperienze di coinvolgimento diretto dei genitori anche nelle attività didattiche, in cui si valorizzano specifiche competenze e disponibilità delle famiglie. Ogni anno vengono organizzati due o tre incontri di formazione e sensibilizzazione con la presenza di specialisti su tematiche condivise (i bisogni formativi dei bambini e dei ragazzi, i rischi e le potenzialità delle nuove tecnologie, i bisogni educativi speciali, essere genitori oggi, la normativa in merito alla vigilanza sui minori,...). Il sito della scuola rappresenta un'opportunità di aggiornamento e contatto costante tra il mondo della scuola e le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane un atteggiamento di indifferenza o di "delega in bianco" delle famiglie nei confronti della scuola. Agli incontri destinati ai genitori (organi collegiali, assemblee, incontri di formazione) si registra una partecipazione non soddisfacente. La maggioranza dei genitori non si sente corresponsabile della progettazione formativa della scuola e tende a farsi presente solo in caso di problematicità riguardanti casi o questioni personali. A causa della indisponibilità di una rete di connessione stabile la scuola non è al momento in grado di utilizzare lo strumento del registro elettronico come strumento di comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere laboratori con una realtĂ imprenditoriale del territorio. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle diverse iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Analizzare in modo approfondito i dati delle rilevazioni degli ultimi due anni ed aggiornare il curricolo di italiano e di matematica.

Rientrare nella media provinciale, regionale e nazionale con tutte le classi coinvolte nelle rilevazioni.

Competenze chiave e di cittadinanza

Valorizzare ed incrementare la didattica per competenze chiave e di cittadinanza, a partire dalla documentazione delle buone pratiche.

Aggiornare il curricolo di scuola relativamente alla didattica per competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prendendo spunto dai risultati non positivi delle rilevazioni nazionali 2013/14 si intende lavorare analizzando in modo più approfondito gli esiti delle rilevazioni nazionali degli ultimi due anni, attivando un confronto tra i docenti delle discipline coinvolte in vista di un aggiornamento del curricolo di scuola e delle progettazioni educative annuali e del raggiungimento di esiti positivi nelle rilevazioni standardizzate nazionali dei prossimi tre anni (monitorando nel frattempo le classi coinvolte). Contestualmente al lavoro sopra indicato i docenti lavoreranno collegialmente e per dipartimenti all'aggiornamento del curricolo relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza, con l'obiettivo di passare in tre anni ad una concreta didattica per competenze chiave e di cittadinanza, riscontrabile nelle progettazioni curricolari e nella ordinaria prassi scolastica. Risulterà utile in tal senso il lavoro previsto dalla sperimentazione Miur della nuova certificazione delle competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Continuare il lavoro dei docenti nei dipartimenti e a livello collegiale in vista dell'aggiornamento del curricolo e delle progettazioni curricolari.

Valorizzare e documentare le buone pratiche didattiche relative all'apprendimento di italiano, matematica, alle competenze chiave e di cittadinanza.


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Inclusione e differenziazione

Nell'ambito dei percorsi di cittadinanza incrementare e documentare tutte le attività e le esperienze didattiche volte a valorizzare l'inclusione.

Continuita' e orientamento

Aggiornare gli strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza nei diversi gradi, integrandoli con i percorsi dell'orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione Condividere il lavoro di valutazione e della scuola miglioramento negli organi collegiali e nelle assemblee con i genitori.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere momenti di formazione e aggiornamento dei docenti relativamente alla didattica per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la partecipazione dei genitori alle occasioni di incontro offerte dalla scuola. Rafforzare i legami con le realtà territoriali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono riconducibili alle priorità su cui la scuola intende lavorare nei prossimi tre anni. Aggiornamento della didattica, successo formativo degli alunni, partecipazione attiva dell'alunno alle attività proposte, coinvolgimento delle famiglie e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti in vista dell'aggiornamento del curricolo rappresentano le azioni concrete su cui fondare il processo di autovalutazione e miglioramento posti in essere.


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