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Rapporto Autovalutazione Scuola SANTA CATERINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ATEE004001 ASTI IV


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ATEE004001 ATEE004023 VA VB ATEE004034 VA ATEE004089 VA ATEE00409A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATEE004001 0.9 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATEE004001 0.0 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà del IV Circolo si presenta variegata. In alcuni plessi si rileva un buon grado di istruzione dei genitori , con un livello dello status socio economico culturale , in generale, medio alto. In alcune situazioni, invece, in particolare per il plesso Baussano, il livello socio-economico e culturale delle famiglie è medio-basso. Inoltre si evidenzia anche una alta percentuale di alunni con i genitori disoccupati, probabilmente dovuta alla crisi economica attuale. La partecipazione della famiglia è un elemento fondamentale nel sollecitare un vivo interesse nei confronti delle attività scolastiche e della motivazione al successo scolastico. Infatti si evidenziano difficoltà maggiori per gli alunni in presenza di svantaggio socio-economico delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo conta circa il 25% di alunni con cittadinanza non italiana per lo più nati in Italia,per cui il vincolo non è tanto relativo all’integrazione scolastica legata agli aspetti didattici all’interno del sistema scolastico, quanto l’aspetto dell’inclusione nella comunità sociale anche per le famiglie . In alcuni casi, infatti, si rilevano differenze culturali che possono incidere sulla motivazione al successo scolastico derivate da pregiudizi o luoghi comuni. Molte famiglie del plesso Baussano si trovano in condizioni socio economiche di svantaggio. Il 46% degli alunni usufruisce di mensa gratuita o con tariffe clamierate. Scarse offerte del territorio per integrare alunni e famiglie nella comunità. Frequenti inserimenti in corso d’anno di alunni in entrata . Scarso il supporto ASL sul territorio e scarso il raccordo territoriale tra diversi servizi ( ASL, servizi comunali politiche sociali, scuola) volto a promuovere reali reti sociali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio all’interno del quale si trova il Circolo è quello del centro storico della città.Dai dati di contesto raccolti all’interno del Circolo emerge che le famiglie nutrono molte aspettative riguardo all’educazione dei propri figli e si aspettano molto dalla collaborazione e dall’interazione con la scuola. Essi coltivano sogni e speranze circa la felice azione educativa ed avanzano precise richieste in merito a ciò che reputano essere di maggiore utilità per i loro figli . Essendo un territorio centrale è agevole fruire delle offerte del patrimonio culturale della città( Comune, Provincia, Associazioni di volontariato ,Associazioni Culturali, Fondazioni private, associazioni sportive, scuole superiori ed Università).Servizio di pre e dopo scuola ( Cooperativa sociale Vedogiovane). Attiva collaborazione progettuale con la Cooperativa Vedogiovane per promuovere l’interazione sociale volta a migliorare la proposta educativa della scuola. Associazione dei genitori che collabora attivamente con la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riduzione di servizi sociali , quali l’educativa territoriale per le famiglie con svantaggio sociale. Mancanza di reali reti sociali sul territorio in grado di includere anche le famiglie con cittadinanza non italiana. Scarsi i servizi ed il supporto offerti dall’ASL. Mancano reali politiche di sinergia territoriale di integrazione sociale. La rete di relazioni sociali che si costruisce all’interno della scuola spesso non riesce a permeare la comunità esterna.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture sono oggetto d’attenzione costante in ordine al rispetto della normativa sulla sicurezza , con particolare riferimento al D.Lvo n. 81/2008. I plessi sono facilmente raggiungibili . Il Circolo, in questi anni, ha partecipato a numerosi progetti per poter ricevere nuove strumentazioni multimediali da utilizzare nella didattica quotidiana; inoltre in tutti i plessi delle scuole primarie vi è almeno un’aula dotata di LIM ed un laboratorio informatico, mentre nelle scuole di infanzia vi sono numerosi lettori cd e dvd fruibili da tutti gli alunni . I vari laboratori vengono aggiornati annualmente grazie a finanziamenti ministeriali (minimi)e privati. Molto tempo e molte risorse si sono impiegate in questi anni per la formazione dei docenti , al fine di poter disporre, per ogni plesso, di docenti formati che periodicamente aggiornano la loro formazione, partecipano a convegni e seminari e dedicano il loro impegno a promuovere la cultura della sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno diminuiscono le opportunità di implementare e migliorare i laboratori scolastici con le nuove tecnologie a causa della continua decrescita degli stanziamenti ministeriali. Inoltre anche le risorse derivanti da finanziamenti privati diminuiscono . Alcuni progetti presentati gli scorsi anni, finanziati che coinvolgevano l’intero circolo ( scuole primaria ed infanzia), non sono stati svolti a causa della mancanza di risorse economiche da utilizzare per la gestione degli stessi. inoltre sono sempre più scarsi i corsi di formazione ed aggiornamento gratuiti ai quali possono accedere i docenti stessi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ATEE004001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ATEE004001 73 92,4 6 7,6 100,0 - Benchmark* ASTI 2.056 79,2 541 20,8 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ATEE004001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ATEE004001

35-44 %

N°

2

2,7

45-54 %

N°

11

15,1

55+ %

N°

39

53,4

Totale %

TOTALE

21

28,8

100,0

- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA

106

5,2

418

20,3

822

40,0

710

34,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ATEE004001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATEE004001 22,2 77,8 100,0

Istituto:ATEE004001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATEE004001 15,2 84,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ATEE004001 - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA

Istituto:ATEE004001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,1 10 15,2 16 24,2 199 4.955 80.068

11,2 12,3 21,1

296 9.504 99.999

16,7 23,6 26,3

459 8.713 99.999

25,8 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

54,5

823 17.107 99.999

46,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ASTI PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

18 474 7.359

%

N° 60,0 79,9 84,4

% 2 3 126

N° 6,7 0,5 1,4

10 113 1.143

%

N° 33,3 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 10 31,4 0 0,7 90 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 26,3 40 38 5 7,3 25 28,5

Situazione della scuola: ATEE004001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza del nostro Circolo è la presenza di insegnanti a tempo indeterminato (92,4% ) ;dato nazionale 84,1%. Ciò favorisce la continuità didattica e progettuale , anche in relazione alla formazione, che è l’altro punto di forza. Tutti i docenti sono stati formati per l’inglese; formazione informatica si è rivolta all’uso didattico dell’informatica ed alcuni hanno l’ECDL;.. ricerca-azione, soprattutto per quanto concerne la metodologia laboratoriale ( attività d’aula e riflessione sull’azione didattica);elaborazione del curricolo, in linea con le Indicazioni Nazionali 2012 (esperti esterni qualificati in servizio presso l’Università ; gruppi di lavoro interni ; produzione di materiale). Anche il Dirigente ha una continuità decennale, in quanto è in servizio presso questo Circolo dal 2001/2002. Tranne una sparuta minoranza tutti i docenti affermano con le risposte ai questionari che il dirigente contribuisce a creare un clima di lavoro positivo, gestisce in modo efficace e valorizza il lavoro del personale. La qualità del personale scolastico così come emerge dai questionari , per la maggioranza, è positiva. I dati dei questionari e i dati INVALSI concordano nel ritenere efficaci gli interventi didattici e positiva la collaborazione e la partecipazione delle famiglie(medio-alta).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Titolari( curricolari o di sostegno) assegnati altrove da anni, con conseguente cambiamento annuale del supplente. Il titolo di studio ( i laureati sono ancora pochi rispetto alla totalità;maggiore la quota nelle scuole d’ infanzia rispetto alle primarie), mancanza di insegnanti specializzati per il sostegno. Anche l’età dei docenti è un vincolo (la maggior parte si colloca nella fascia di età dai 45 ai 54 anni) . Dalle risposte ai questionari date dai docenti emerge che tra le attività e le strategie didattiche da loro utilizzate prevale la verifica effettuata con domande rispetto alla differenziazione dei compiti. Bassa è anche la percentuale di coloro che hanno scelto l’organizzazione di attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti. Dal questionario si rileva che più della metà degli insegnanti ha una certa difficoltà nel gestire le classi dal punto di vista del comportamento. Difficoltà confermata nei fatti rispetto ad alcune situazioni. Inoltre è emersa l’esigenza di elaborare ulteriori strumenti comuni di verifica ( prove strutturate). Altro vincolo è rappresentato dalla complessità degli adempimenti amministrativi e la non corrispondente qualificazione del personale . Necessiterebbe una formazione qualificante in ingresso e obbligatoria in servizio sia per i docenti sia per il personale ATA .Si immette, invece, anche personale proveniente dal ruolo dei collaboratori scolastici senza previa formazione.Dall'a.s.2015/16 è subentrato un nuovo D.S.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATEE004001

% classe 1 109

98,2

classe 2

% classe 2 107

99,1

classe 3

% classe 3 128

100,0

classe 4

% classe 4 109

100,0

classe 5

% classe 5 106

100,0

- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia

1.883

98,9

1.857

99,1

1.855

99,9

1.823

99,6

1.878

99,8

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATEE004001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASTI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATEE004001

% classe 1

classe 2

8

7,8

% classe 2

classe 3

3

2,9

% classe 3

classe 4

9

7,6

% classe 4

classe 5

2

1,9

% classe 5 3

2,9

- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia

57

3,1

44

2,4

43

2,4

31

1,7

32

1,7

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATEE004001

% classe 1

classe 2

14

14,4

% classe 2

classe 3

9

9,1

% classe 3

classe 4

7

5,8

% classe 4

classe 5

4

3,8

% classe 5 6

6,0

- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia

95

5,3

58

3,2

70

3,9

57

3,2

53

2,9

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli esiti degli scrutini hanno evidenziato una quasi nulla presenza di alunni non ammessi alla classe successiva. Infatti nelle nostre scuole si predilige fermare , solo in casi rarissimi e spesso con il parere di esperti esterni, nelle prime due classi, al fine di consolidare le abilità e le competenze di base. Infatti il circolo si posiziona sul 100% di ammissioni alla classe successiva dalla classe 3^ in poi contro la media del 99% dei benchmark di riferimento.I criteri di valutazione, al fine di avere un’armonia di Circolo, vengono discussi e ponderati ad inizio anno dal team docente e da gruppi di lavoro per classi parallele. Qualora si evincano assenze durature di minori , il nostro istituto, prima di attivarsi per informare le autorità competenti , cerca di comprendere, con la famiglia, le ragioni della mancata frequenza. Si cerca di programmare percorsi personalizzati per consentire ad ogni alunno di acquisire le competenze e le abilità di base per l’ammissione .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in alcuni casi gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva con voto collegiale. Nel corso dell’anno si riscontrano trasferimenti in entrata ed uscita probabilmente non imputabili alla scuola stessa, ma semplicemente a motivazioni derivate dal contesto sociale e famigliare degli alunni; spesso vi sono ricongiunzioni famigliari o ancora spostamenti dovuti a traslochi e cambi di residenza. Infatti la percentuale di alunni in entrata ed in uscita in corso d’anno è più alta rispetto ai benchmark di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel corso dell’anno scolastico e nel passaggio da un anno all’altro a causa di trasferimenti famigliari giustificati. La distribuzione di studenti per fasce di voto è casuale e non correlata ai risultati attesi e conseguiti dagli alunni stessi ,poiché dipende nella stragrande maggioranza dei casi da vissuti della famiglia di appartenenza. In realtà il dato di studenti in entrata ed uscita durante l’anno scolastico è in equilibrio, ma non significativo rispetto al rendimento scolastico degli allievi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ATEE004001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,0

78,9

14,3

54,9

-2,9

ATEE004023 - II B

70,2

5,6

50,4

-7,5

64,1

ATEE004089

74,2

ATEE004089 - II A

74,2

n/a

n/a

n/a

52,2

-1,6

73,9

64,0

n/a

ITALIA

ATEE004023

ATEE004034

n/a

Nord ovest

ATEE004023 - II A

ATEE004034 - II A

n/a

Piemonte

61,0 2,2

n/a

Punteggio medio

n/a

63,4 -0,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,5

n/a

n/a

n/a

n/a

52,4

55,8 59,8

-5,0

63,6

5,5

ATEE00409A II B

50,2

-14,6

59,8

2,0

66,9

62,8

62,1

-5,6

ATEE00409A

62,6

n/a

n/a

n/a

ATEE00409A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

63,4 52,4

9,5

n/a

61,0

62,9

67,2

73,2

11,4

64,5

0,0

ATEE004023 - V B

59,7

-2,1

64,9

0,5

66,0

ATEE004089

67,3

ATEE004089 - V A

67,3

ATEE00409A

70,6

ATEE00409A VA

70,7

n/a

n/a

n/a

64,7

3,5

65,0

66,0

n/a

64,4

n/a

ATEE004023

ATEE004034

n/a

n/a

ATEE004023 - V A

ATEE004034 - V A

n/a

n/a

64,9 4,5

n/a

n/a

n/a

77,8 4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 13,6

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0 60,7

9,0

n/a

n/a

77,9 67,0

5,6

n/a

60,7

2,6 n/a

n/a

n/a

n/a -3,6


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ATEE004023 - II A

0

0

2

1

10

0

3

7

3

0

ATEE004023 - II B

2

1

4

2

9

5

7

2

2

3

ATEE004034 - II A

1

1

4

7

0

0

0

4

5

4

ATEE004089 - II A

2

2

1

2

14

6

4

2

6

3

ATEE00409A II A

8

0

0

3

9

2

4

1

4

9

ATEE00409A II B

7

2

0

0

5

2

3

2

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ATEE004001

20,2

6,1

11,1

15,2

47,5

15,2

21,2

18,2

21,2

24,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ATEE004023 - V A

0

2

0

7

6

1

6

3

4

2

ATEE004023 - V B

5

5

4

5

4

3

4

6

9

1

ATEE004034 - V A

5

4

2

6

7

0

5

2

2

14

ATEE004089 - V A

2

1

2

4

3

3

0

4

2

3

ATEE00409A VA

1

3

4

6

9

5

6

3

6

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ATEE004001

13,4

15,5

12,4

28,9

29,9

12,4

21,6

18,6

23,7

23,7

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22

pagina 22

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATEE004001 17,4 82,6 10,6 89,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATEE004001 8,4 91,7 15,2 84,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dal nostro Istituto nelle prove Invalsi di italiano e matematica sono sopra la media di ogni area considerata. Gli esiti sono uniformi tra le varie classi. Infatti non vi è discordanza tra l’andamento abituale ed i voti forniti dal sistema nazionale. I livelli di apprendimento degli studenti si collocano principalmente nella fascia medio-alta, in particolare nella classe quinta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione delle prove, per il nostro Comune( causa calendario scolastico adeguato alle festività patronali), avviene con una settimana di ritardo rispetto a quella nazionale; ciò potrebbe indurre gli alunni e le famiglie a ricercare conferme o informazioni on-line. Si evince anche, in base ai risultati consegnatici dal Ministero, che, per le classi seconde, la prova risulta più complessa rispetto alle modalità di esecuzione, in quanto per la prima volta gli allievi si trovano di fronte ad un esame, condotto da insegnanti esterni alla classe e con tempistiche ristrette, rispetto alle consuetudini didattiche, realizzate durante gli anni scolastici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha scelto una valutazione positiva poiché i punteggi rilevati, nelle due prove, risultano essere superiori a quelli di scuole dotate di un background dal punto di vista economico-sociale e culturale simile. In seguito all’analisi da noi condotta abbiamo rilevato la buona capacità della nostra scuola nell’ assicurare ai nostri studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di apprendimento. La distribuzione degli studenti, nei vari livelli di apprendimento, non presenta troppe differenze rispetto alle valutazioni delle discipline fornite dai singoli insegnanti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabulazione dei dati relativi ai questionari di rilevazione utilizzati per verificare il livello di acquisizione delle competenze degli alunni e dal monitoraggio del progetto Aula ribaltata è emerso quanto segue: Organizzare le informazioni da fonti diverse. La maggior parte degli alunni risulta competente (75%). 2.Autoregolazione. La maggior parte degli alunni si dimostra competente nel regolarsi nella puntualità dello svolgimento dei compiti a casa, nel portare a termine una consegna in un tempo stabilito, nell’essere responsabile del proprio materiale in relazione alle attività svolte (82%). Per quanto riguarda l’organizzazione del tempo di studio settimanale risulta competente il 70% degli alunni. 3.Rispetto delle regole condivise e partecipazione alla vita della comunità scolastica. La maggior parte degli alunni rispetta le regole condivise nei plessi (70%). Soltanto il 5% circa arreca danni al materiale scolastico. 4. Intraprendenza ad agire. La maggior parte degli alunni è in grado di scegliere tra opzioni diverse e individuare problemi in situazioni quotidiane (75%). Il 62% degli alunni è in grado di fornire soluzioni a problemi durante le esperienze vissute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze di condivisione delle regole nei plessi emerge che un gruppo di alunni è richiamato con note dall’insegnante (20%). Pochi sono gli alunni con incarichi di responsabilità nella comunità scolastica ed extrascolastica (5%) Il 5% circa arreca danni al materiale scolastico.Differenze tra i plessi , per quanto concerne l’attenzione alla valutazione delle competenze sociali. Il percorso sperimentale intrapreso rileva una attenzione da parte del plesso che ha condotto il progetto per rispondere ai bisogni di quel contesto.Per gli altri plessi l’attenzione è più concentrata sul comportamento personale . Da sviluppare il percorso della comunità sociale.Da sviluppare il circuito interattivo alunni, famiglie, docenti rispetto al focus “comportamento dell’alunno”( tale circuito è stato il centro d’interesse del percorso sperimentale e ha dato ottimi risultati migliorando le dinamiche relazionali tra gli adulti di riferimento e, quindi, il comportamento del singolo alunno)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli alunni è accettabile.Sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali relative alla vita di comunità paiono meno sviluppate rispetto a quelle personali(es:discreta autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento). La scuola adotta criteri comuni per l’osservazione e la valutazione del comportamento, ma bisognerebbe monitorare con adeguati strumenti il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Si è adottato un regolamento interno condiviso da docenti, alunni e genitori, ma lo stesso dovrà essere ulteriormente definito, in un’ottica comunitaria, all’interno di un quadro di riferimento afferente al patto educativo di corresponsabilità. Vista la concentrazione di comportamenti problematici(Baussano) si è intrapreso un percorso sperimentale che ha coinvolto gli alunni e i docenti per la costruzione di un “nuovo ambiente di apprendimento” con il fine di sviluppare competenze sociali e personali di ogni alunno attraverso una progettualità laboratoriale:“Aula ribaltata”. Tale percorso ha previsto un primo utilizzo di strumenti di verifica, costruiti in collaborazione con gli esperti esterni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, strumenti volti a valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni( osservazione del comportamento, focus, spazi di riflessione collegiale, supporto dello psicologo..).


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni usciti dalla scuola primaria sono stati promossi alla fine del 1° anno di scuola secondaria di primo grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo in grado conoscere la reale corrispondenza tra ammissioni alla classe successiva della scuola secondaria di primo grado e reale acquisizione di competenze ed abilitĂ . Trattasi di circolo didattico e non istituto comprensivo, per cui i passaggi di informazioni sono piĂš difficoltosi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: ATEE004001 prodotto il :29/09/2015 19:00:22

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti , perchĂŠ sono tutti ammessi alla classe successiva. Tuttavia bisognerebbe approfondire la ricerca monitorando la reale acquisizione di competenze ed abilitĂ . Certamente lâ&#x20AC;&#x2122;istituto comprensivo facilita tale verifica, che, a monte, dovrebbe prevedere un curricolo verticale comune e criteri di valutazione comuni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza 50 44,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ATEE004001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATEE004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

89,7

89,3

Si

83,3

89,7

89

Si

88,9

83,5

85

Si

77,8

81,9

83,4

Si

77,8

78,6

81,3

Si

50

48,1

57,9

Si

88,9

75,9

80,7

No

33,3

25,7

29,3

No

11,1

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione (la percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione attivati è il 72,50% contro il riferimento del 34% nazionale). Formazione comune per tutto il collegio docenti condotta nel tempo sulle Indicazioni Nazionali 2012 ( anche prima del testo definitivo). Il percorso formativo prevedeva momenti comuni con il relatore , cui seguivano i lavori per gruppi di classi parallele condotti da docenti interni supportati dall’esperto esterno qualificato. Parallelamente al percorso formativo si è elaborato il curricolo per competenze di Circolo con la supervisione dell’esperto esterno. Il curricolo è strutturato per obiettivi, abilità, conoscenze, competenze , definiti in seguito al percorso formativo. Trattasi di curricolo verticale che, pertanto, ha coinvolto anche la scuola dell’infanzia. A partire da tale percorso si è sviluppato il progetto sperimentale “L’aula ribaltata” volto a declinare in chiave operativa le competenze trasversali sociali e civiche , attraverso la metodologia laboratoriale. Il curricolo per competenze è, pertanto, frutto di un lungo percorso interattivo tra conoscenze teoriche, prassi didattica e bisogni del contesto. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel POF e viene data adeguata informativa ai genitori in merito alle attività didattiche ed al POF ( 68%) come si evince dai questionari di cui al contesto. Inoltre i genitori, in alcuni casi, partecipano attivamente ad alcune attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di implementare la valutazione collegiale ( prove strutturate e verifiche). Si è curata maggiormente la progettazione rispetto alla valutazione. E’ anche necessario verificare le modalità di utilizzo del curricolo di Circolo, nel lavoro d’aula, da parte dei docenti dei diversi plessi e delle diverse classi. Ovvero le competenze disciplinari e trasversali declinate nel curricolo di circolo vengono utilizzate dagli insegnanti come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, ma manca una verifica più puntuale in ordine a modalità, tempi e situazioni d’aula. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono parzialmente progettate in raccordo con il curricolo, anche perché le proposte per le scuole sono numerose ( Comune, Associazioni…), ma molto variegate e non sempre rispondenti al denominatore comune formativo di Circolo. Necessita maggior unitarietà nella progettazione, ovvero bisogna integrare maggiormente le progettualità nel curricolo , mediante una definizione più dettagliata degli obiettivi, abilità e competenze da conseguirsi attraverso i percorsi progettuali.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 22,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 38,9 37,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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pagina 31

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATEE004001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATEE004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

83,2

81,4

Si

66,7

70,8

71,2

Si

88,9

90,5

86,4

Si

77,8

73,5

64,1

Si

50

64,6

57,4

Si

61,1

73,5

82,3

Si

72,2

60,8

58,6

No

27,8

40

42,2

No

11,1

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti gruppi di lavoro per la programmazione didattica di diversa articolazione: docenti delle classi parallele del circolo; docenti del plesso; docenti del team della classe. La programmazione disciplinare per classi parallele di Circolo viene declinata all’interno di ogni singolo plesso( ambiti disciplinari) e di ogni singola classe. Inoltre compito della progettazione di plesso e di classe è integrare le specificità di ogni singolo contesto , le progettualità di ampliamento dell’offerta formativa all’interno della progettualità comune. Infine , a livello di plesso e di classe, si affrontano le tematiche della relazionalità docenti-alunni; alunni-alunni ; docenti –genitori. Si utilizzano modelli comuni, percorsi personalizzati per gli alunni con bisogni speciali, criteri di valutazione comuni e rubriche valutative La verticalità della programmazione in continuità con la scuola dell’infanzia consente di costruire percorsi personalizzati, soprattutto in alcune situazioni particolari.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dei gruppi di lavoro dovrebbe realizzare , parallelamente, un correlato livello di verifica/valutazione, che colga tutti gli aspetti della ri-progettazione didattica in relazione alla vautazione degli alunni. Invece l’attenzione appare più concentrata sulla programmazione disciplinare relativa alle singole classi rispetto alla valutazione. In tal senso la progettazione didattica degli interventi che seguono alla valutazione degli alunni , pur essendo prassi consolidata, andrebbe migliorata, per quanto concerne la condivisione collegiale delle azioni didattiche correlate alla valutazione formativa. La condivisione di percorsi personalizzati, la costruzione di unità didattiche e successiva verifica e valutazione dovrebbero trovare maggiore spazio.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 30,8

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

16,7

27,8

18,9

16,7

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 35,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 44,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,2

15,6

16,7

51,4

47,5

Situazione della scuola: ATEE004001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base del curricolo di Circolo, gli insegnanti delle diverse classi individuano i traguardi di competenza che gli studenti devono raggiungere dopo aver analizzato la situazione di “partenza” degli alunni della singola classe. Si valuta la rispondenza delle proposte didattiche ai bisogni formativi degli alunni, l’adeguatezza degli ambienti in ordine alla possibilità di offrire stimoli adeguati a comprendere la realtà. Si valutano le modalità per valorizzare l’esperienza , le capacità e conoscenze degli allievi al fine di creare ambienti scolastici nei quali favorire il “conflitto cognitivo” in un’ottica di protagonismo attivo da parte degli allievi. Al riguardo si è costruita, durante un percorso formativo di ricerca-azione con un esperto qualificato, una unità didattica orientata alla valutazione formativa in verticale tra docenti di scuola dell’infanzia , primaria e secondaria di 1° grado.Le rubriche di valutazione sono utilizzate dai docenti all’interno della programmazione curricolare.Le competenze vengono certificate dopo essere state oggetto di riflessione collegiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante i percorsi formativi si sono colti “scollamenti” tra teoria e pratica didattica. E’ emersa, pertanto, la necessità di declinare nel lavoro d’aula le problematiche correlate alla valutazione formativa: pratiche valutative che valorizzano le diversità , riconoscendo i progressi di ognuno. I criteri di valutazione comuni per le diverse discipline necessitano, inoltre, della presenza di più prove strutturate in più discipline . Gli strumenti comuni per la valutazione devono essere implementati, così come gli incontri collegiali di verifica. La dimensione relazionale e sociale spesso viene sottovalutata all’interno del processo di insegnamento/apprendimento . E’ necessario declinare in prassi didattica gli aspetti della valutazione formativa ( ri-progettazione didattica, con coinvolgimento dell’alunno nell’autovalutazione ) al fine di verificare se la valutazione assume una valenza realmente formativa in grado di accompagnare l’intero processo di apprendimento. Di conseguenza la costruzione di percorsi personalizzati , già entrata a far parte della prassi didattica, dovrebbe trovare una ulteriore connotazione in senso lato in situzione ordinaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vi è un alto grado degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo, elaborazione costruita nel tempo, in seguito ad approfondita formazione pluriennale diffusa tra tutti i docenti. Il curricolo del Circolo è, pertanto, frutto di autonoma elaborazione , condotta a partire dalle Indicazioni Nazionali 2012 . E’ presente la distinzione tra competenze, abilità , conoscenze .Le competenze disciplinari e trasversali sono declinate per classi e le insegnanti le utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, anche se manca una verifica più puntuale in ordine a modalità, tempi e situazioni d’aula. E ‘ presente la rubrica valutativa. Si certificano le competenze. La progettazione è aderente al contesto, le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo, ma necessita una maggiore integrazione tra curricolo, progettazione, valutazione, al fine di trovare maggiore unitarietà tra questi tre elementi. In particolare necessita un approfondimento l’aspetto della valutazione , con particolare riferimento alla valutazione formativa. La costruzione di percorsi personalizzati , già entrata a far parte della prassi didattica, dovrebbe trovare una ulteriore connotazione in senso lato all’interno della valutazione , affinchè la stessa possa assumere una valenza realmente formativa in grado di accompagnare l’intero processo di insegnamento/apprendimento, in un circuito interattivo tra dimensione relazionale/ sociale e cognitiva , in un contesto in cui le pratiche valutative valorizzano le diversità individuali riconoscendo progressi e incrementi individuali rispetto alle situazioni di partenza e coinvolgono l’alunno nel percorso di autovalutazione e costruzione della propria identità.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: ATEE004001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 44,4 24,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATEE004001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATEE004001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,4

31,1

52,4

Si

88,9

77,6

62,4

No

5,6

1,6

1,6

No

16,7

13,8

13,9

No

5,6

10,5

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ATEE004001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATEE004001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

21,6

38,3

Si

94,4

94,3

89,8

No

5,6

2,7

1,9

No

5,6

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica prevede uscite in città ,anche mediante l’adesione alle numerose offerte del Comune di Asti :musei, biblioteca, spazi per l’educazione ambientale presenti nel territorio astigiano ( Pracatinat) , aziende agricole…… Si sono allestiti spazi laboratoriali attrezzati (psicomotricità, musica, informatica…)in ogni plesso ,che sono utilizzati per piccoli gruppi di alunni. Presso il plesso Baussano si sono costituiti gruppi di alunni provenienti da classi diverse che si spostavano autonomamente per andare nel laboratorio, dove l’insegnante li accoglieva, laboratorio nel quale potevano sperimentare modalità relazionali di cooperazione e di partecipazione attiva nel gruppo. Organizzazione di ambienti d’apprendimento orientati ai saperi disciplinari e alla metodologia laboratoriale, al fine di fornire l’opportunità di rispondere ai bisogni degli alunni di essere protagonisti del processo di apprendimento, attraverso un ambiente d’apprendimento laboratoriale , da intendersi come spazio dedicato, contesto nel quale ognuno può assumere un ruolo attivo adatto ad esprimersi e ad esprimere le proprie potenzialità, al fine di elaborarle cognitivamente in competenze. In ogni plesso sono presenti le LIM, utilizzate a supporto delle attività didattiche con modalità interattive e di ricerca ( feedback, ricerca, elaborazione di prodotti……)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza della costante traduzione della sperimentazione di esperienze concrete di accoglienza, collaborazione, aiuto reciproco nel lavoro d’aula. La difficoltà di “riportare” in aula modalità relazionali diverse sperimentate nel piccolo gruppo. L’assenza della costante condivisione di regole come costante del comportamento . Il grado di competenza sociale e civica dimostrato da alcuni alunni con più difficoltà in situazioni relazionali laboratoriali fatica a tradursi , a livello di considerazione, in valutazione del comportamento. Così l’apprendimento cooperativo fatica a tradursi in valutazione di rendimento. Lo spazio laboratorio con le conseguenti implicazioni metodologiche e relazionali faticano a divenire situazioni d’aula. Così l’uscita sul territorio, in generale, rimane un momento più coerente rispetto alla progettazione educativa piuttosto che rispetto alle modalità metodologiche e relazionali, ovvero un momento isolato all’interno di un contesto didattico d’aula (lezione frontale,libro…)

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’allestimento dei laboratori negli anni ha creato una costante attenzione alla metodologia laboratoriale. Infatti parallelamente all’allestimento dei laboratori si è realizzata la formazione sul campo con esperti esterni (co-conduzione dei laboratori da parte degli insegnanti con l’esperto , osservazione e report dell’esperienza, successiva riflessione sull’azione didattica durante appositi incontri tra i docenti e l’esperto ).In tal modo l’attenzione si è concentrata sulla metodologia laboratoriale ( protagonismo dei ragazzi, cooperazione, regole condivise, relazionalità, atteggiamento d’aspettativa positiva da parte degli adulti nei confronti dei ragazzi. ).La riflessione sull’azione consentiva di ripercorrere le problematiche emerse durante l’attività di laboratorio e di analizzare i casi e l’atteggiamento dell’insegnante in situazione. Tale percorso ha consentito di spostare l’attenzione dal contenuto del laboratorio alla metodologia ed alle relazioni . Il percorso è proseguito dando luogo al progetto sperimentale “L’aula ribaltata” il quale dimostra che la metodologia fa la differenza.Con l’aula ribaltata gli alunni hanno sperimentato una possibilità diversa di stare nel gruppo , gruppo altro rispetto al gruppo-classe. Hanno potuto muoversi nello spazio scuola in modo diverso , con altri insegnanti diversi dai loro docenti di classe . Tutti i docenti hanno però adottato la stessa metodologia laboratoriale e la condivisione di regole comuni

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La difficoltà di “riportare” in aula modalità relazionali diverse sperimentate nel piccolo gruppo. L’assenza della costante condivisione di regole come costante del comportamento . Il grado di competenza sociale e civica dimostrato da alcuni alunni con più difficoltà in situazioni relazionali laboratoriali fatica a tradursi , a livello di considerazione, in valutazione del comportamento. Così l’apprendimento cooperativo fatica a tradursi in valutazione di rendimento. Lo spazio laboratorio con le conseguenti implicazioni metodologiche e relazionali faticano a divenire situazioni d’aula.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso sperimentale “Aula ribaltata” ha promosso una serie di azioni “circolari” nei confronti del modello educativo del sistema di relazioni, per migliorare il comportamento di alunni con disagio. Si è costituito uno spazio d’ascolto per l’inclusione e la mediazione dei conflitti , di supporto al ruolo educativo e di collegamento scuola-famiglia . Gli alunni hanno vissuto l’esperienza quotidiana di laboratori a classi aperte in spazi dedicati e lo sportello si è posto quale luogo di riflessione partecipata, che seguiva all’osservazione sul campo. Attività sul campo , riflessione sull’azione, focus group sui “casi” problematici (docenti ;psicologo), supervisione, incontri con i genitori, quindicinali di tutti i docenti con lo psicologo, verifiche mensili con i diversi componenti ( docenti, supervisore, psicologo e dirigente ) hanno consentito di elaborare positive strategie educative comuni. Ciò ha determinato la creazione di un clima sociale positivo e il comune atteggiamento d’aspettativa positiva degli adulti ha consentito agli alunni con disagio di sperimentare “lo star bene” in un contesto inclusivo all’interno di un positivo ambiente d’apprendimento. Ciò ha favorito un cambiamento d’atteggiamento da parte degli alunni stessi e un netto miglioramento del loro comportamento. Gli stessi alunni in altri contesti avevano assunto atteggiamenti negativi . La metodologia si integra al curricolo per competenze e sviluppa le competenze sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a tradurre nelle singole classi il contesto relazionale dei laboratori, individuato all’interno del curricolo per competenze, al fine di integrare il percorso sperimentale all’interno dello stesso, in modo organico, in modo che potesse divenire filo conduttore dell’ordinaria prassi didattica e conducesse a migliorare le modalità di leggere le dinamiche della classe per favorire, nel contempo, lo sviluppo di modalità didattiche che pongono al centro l’alunno. Difficoltà di “riportare” in aula modalità relazionali inclusive sperimentate nel piccolo gruppo. Difficoltà a diffondere la metodologia laboratoriale all’interno del curricolo per competenze in tutti i plessi. Lo spazio laboratorio con le conseguenti implicazioni metodologiche e relazionali faticano a divenire situazioni d’aula. Difficoltà nel porre le azioni positive di singole esperienze in continuità con il curricolo di Circolo e, quindi, all’interno delle Indicazioni Nazionali e della sperimentazione di ricerca-azione in Rete“ Le competenze in aula”, come invece è avvenuto per l’Aula Ribaltata, nella quale si legge tale continuità e che, pertanto, dovrebbe essere esperienza da diffondere. Infatti anche le strategie adottate per promuovere le competenze sociali(assegnazione di responsabilità, cura degli spazi comuni, lavoro di gruppo…) rimangono, in genere, momenti isolati in un contesto che fatica a porsi quale reale comunità sociale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si sono allestiti spazi laboratoriali attrezzati (psicomotricità, musica, informatica…)in ogni plesso ,che sono utilizzati per piccoli gruppi di alunni. Si utilizzano gli spazi ambientali (musei, biblioteca, spazi per l’educazione ambientale presenti nel territorio astigiano, aziende agricole……) in modo diffuso. In ogni plesso sono presenti le LIM, utilizzate a supporto delle attività didattiche con modalità interattive e di ricerca ( feedback, ricerca, elaborazione di prodotti……). L’allestimento dei laboratori negli anni ha creato una costante attenzione alla metodologia laboratoriale. Infatti parallelamente all’allestimento dei laboratori si è realizzata la formazione sul campo con esperti esterni (co-conduzione dei laboratori docenti-esperto, osservazione, report e successiva riflessione sull’azione didattica).In tal modo l’attenzione si è concentrata sulla metodologia e sulle relazioni(protagonismo dei ragazzi, cooperazione, regole condivise, relazionalità, atteggiamento d’aspettativa positiva da parte degli adulti nei confronti dei ragazzi) Il percorso è proseguito dando luogo al progetto sperimentale “L’aula ribaltata”, il quale dimostra che la metodologia fa la differenza per favorire “lo star bene” in un contesto inclusivo all’interno di un positivo ambiente d’apprendimento. Ciò connota le strategie per il recupero di alunni con problematiche comportamentali Con l’aula ribaltata gli alunni hanno sperimentato una possibilità diversa di stare nel gruppo , gruppo altro rispetto al gruppo-classe. Hanno potuto muoversi nello spazio scuola in modo diverso con altri insegnanti diversi dai loro docenti di classe . Tutti i docenti hanno però adottato la stessa metodologia laboratoriale(la stessa si integra al curricolo per competenze e sviluppa le competenze sociali )e la condivisione di regole comuni. Le difficoltà stanno nel tradurre in aula tali positive esperienze.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,6

13,5

65

44,5

61,2

35

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Differenziazione degli interventi educativi e didattici e costruzione di percorsi personalizzati, per cui didattica attenta a promuovere le potenzialità di ognuno, valorizzando le diversità individuali. La diversità è da considerarsi una risorsa. Strategie didattiche adeguate ai percorsi formativi personalizzati con interventi di didattica inclusiva (attività di laboratorio, con modalità di tutoring,cooperative-learning, interventi a piccoli gruppi, classi aperte..) Utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Utilizzo di mediatori didattici facilitanti mappe concettuali, comunicazione aumentativa, sintesi vocale…). Progettualità che attraverso al promozione dell’agio integra gli alunni BES.Coinvolgimento di tutte le potenzialità presenti sul territorio ( esperti, servizi territoriali, Enti, Associazioni, privato sociale…).Protocolli per l’accoglienza soprattutto in corso d’anno con pratiche di accoglienza e tutoraggio per i nuovi arrivati. Ricorso a mediatori culturali.Documentazione delle pratiche inclusive ( Aula Ribaltata) volte a privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale.Sviluppo dei processi di autovalutazione e autocontrollo delle strategie di apprendimento.Istruzione domiciliare. Formazione specifica per i docenti su disabilità e BES. Coinvolgimento dei genitori nel gruppo inclusione di circolo ( GLHI).Attività di alfabetizzazione rivolto ai genitori per l’apprendimento dell’italiano come L2

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di maggior raccordo e mediazione interistituzionale ( ASL, scuola, Comune )per coordinare interventi e gestione delle risorse umane( insegnanti di sostegno, assistenti comunali alla disabilità, genitori, associazioni) Necessità di maggior condivisione nella stesura della documentazione dell’alunno disabile tra insegnanti , ASL, famiglie . Inoltre necessita maggior partecipazione nella elaborazione dei PEI dei docenti di scuola comune. Necessità la formazione comune diffusa tra tutte le figure che si occupano di disabilità ( personale scolastico, assistenti comunali, operatori ASL), con particolare riferimento al modello ICF Maggiore dotazione di strumentazione e materiale didattico specifico per bes e disabili. Assenza di centri specializzati sul territorio di supporto alle famiglie .


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATEE004001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATEE004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

Si

50

48,6

36

Si No No No

16,7 33,3 5,6 11,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,3

14,9

14,5

No

16,7

23,8

21

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di recupero, sul modello del cooperative learning, che vengono realizzate per tutto l’anno scolastico sia in piccolo gruppo sia in classe. Interventi didattici attuati per recuperare le lacune pregresse, riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità, motivare gli alunni allo studio, far acquisire un più efficace metodo di studio, potenziare l’autostima. L’intervento didattico per il recupero, ad inizio ed a conclusione di ogni fase significativa del percorso progettato, è articolato in modo da rivedere con gli alunni il piano di lavoro, analizzare con loro le difficoltà e le cause dei risultati negativi, Gli alunni, nel corso dell'intervento, sono messi in grado di individuare le proprie lacune e fissare gli obiettivi da raggiungere. Attività in piccolo gruppo: scambio e aiuto fra pari al fine di colmare le proprie lacune. L’insegnante come mediatore didattico e supporto. Lavoro differenziato a partire dalle capacità e dalle abilità di ciascuno. Controllo costante dell’apprendimento da parte dell’insegnante al fine di capire se le attività proposte sono risultate efficaci per il recupero. Attenzione particolare alle attitudini disciplinari di ciascuno e valorizzazione dell’eccellenza attraverso la motivazione e lo stimolo a migliorare e a essere di aiuto per gli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggior formazione e aggiornamento da parte di tutti i docenti sulle tematiche specifiche inerenti i BES, con particolare riferimento alla disabilità. Inoltre approfondire la formazione specifica sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere. Necessità di maggior condivisione tra docenti in merito alla realizzazione dei percorsi formativi personalizzati. Far rientrare l’attività di cooperative learning parte integrante e costante dell’ordinaria prassi didattica. Diffusione a tutti i docenti e a tutte le classi delle modalità di didattica inclusiva e strategie didattiche per l’integrazione e l’inclusione. Approfondire l’attività di tutoring e le implicazioni nell’ordinaria prassi didattica. Riflettere affinchè divenga reale e diffuso patrimonio comune il concetto di inclusione quale differenziazione dell’intervento educativo e didattico , tale da consentire a tutti l’apprendimento e la socializzazione, secondo le potenzialità personali di ognuno. Ognuno è diverso e la diversità è una risorsa. Riflettere in modo approfondito sul concetto di bisogni educativi . Condividere un lessico comune , con riferimento ad approfondita conoscenza della normativa di riferimento ( disabilità, DSA…). Potenziare la strumentazione per la didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l’inclusione , valorizza le differenze culturali ,adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e di potenziamento. Le attività di recupero e potenziamento sono piuttosto efficaci e mirano a valorizzare le capacità e le peculiarità di ogni singolo alunno per favorire l’integrazione nel gruppo dei pari. Le attività didattiche sono di buona qualità ma è necessario potenziare la strumentazione multimediale .Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti viene costantemente monitorato attraverso programmazione settimanale in riferimento ai PEI, PDF(per alunni HC) e PDP (per alunni DSA e BES). La scuola promuove quindi il rispetto delle singole individualità, valorizzando le differenze e le diversità in modo efficace; tuttavia sarebbe necessaria una maggiore condivisione nella formulazione dei percorsi educativi tra insegnanti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono abbastanza definiti attraverso modalità di verifica condivise. Gli interventi attuati ai fini dell’inclusione e del recupero risultano efficaci per la maggior parte degli studenti; si lavora in prevalenza in piccolo gruppo con attenzione alle attitudini di ciascun individuo.In particolare, per favorire l’inclusione degli alunni stranieri, l’organizzazione del tempo scuola prevede l’attuazione di laboratori di alfabetizzazione di livello A1 e A2 e gli interventi di mediatori culturali che sono di raccordo tra scuola e famiglia. Parallelamente sono attivati progetti linguistici rivolti alle famiglie di alunni stranieri.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ATEE004001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATEE004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,4

98,6

97,5

Si

100

79,2

75,8

Si

94,4

98,9

95,7

Si

77,8

63,8

60,8

Si

83,3

78,9

75,7

Si

72,2

61,9

61,3

No

11,1

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione comune tra scuola dell’infanzia e scuola primaria ha consentito di riflettere in merito alle Indicazioni Nazionali 2012 e di individuare azioni educative coordinate , realizzate anche attraverso esperienze comuni di ricerca-azione ed interventi didattici condivisi. Laboratori con gli alunni delle classi ponte in passaggio alla primaria, osservazioni, scambio di informazioni tra i due ordini di scuola per la formazione delle classi prime, per definire le competenze in entrata ed in uscita ( curricolo comune),visite, scambi di informazioni scuola-famiglia. Con la scuola sec. 1° gr le azioni si sono prevalentemente rivolte agli scambi di informazioni tra le scuole per la formazione delle classi. I risultati finali degli alunni nel passaggio alla secondaria sono buoni ( quasi inesistenti le non ammissioni). Per la primaria il monitoraggio è in itinere , nel caso in cui si ravvisano difficoltà nelle classi prime ( incontri con i docenti dell’infanzia, scambio di informazioni sul percorso formativo dell’alunni, condivisione di strategie didattiche positive per l’alunno, colloqui con la famiglia…) Coordinamento dei curricoli, conoscenza C.M. 339/92

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è un istituto comprensivo, per cui il raccordo con la scuola sec. di 1° gr è limitato ad aspetti correlati alla dimensione informativa piuttosto che formativa. Manca una formazione comune sui curricoli , sulla didattica per competenze, a partire dalla conoscenza e riflessione condivisa in merito alle Indicazioni Nazionali 2012,una condivisione della programmazione curricolare per competenze e della valutazione (coordinamento dei sistemi di valutazione). Sarebbe, inoltre, opportuno condividere le indicazioni della C.M.n 339/92, sicuramente molto significative per individuare ambiti di intervento e buone pratiche. Sarebbe necessario, sia per la primaria che per la sec. di 1°gr, effettuare un monitoraggio in itinere sul percorso formativo che ha condotto alla certificazione finale delle competenze .


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza del sé , in passato, è stata oggetto di progettazione intenzionale e organizzata di azioni positive mirate ( ampiamente documentata con il testo: “Educazione socio-affettiva” edito nel 2008 dalla Casa editrice MA.GI di Roma. Il testo presenta il percorso metodologico/didattico sviluppatosi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino , a partire dall’a.s. 2001/02. L’iniziativa suddetta è stata inserita nella BANCA DATI GOLD – IRRE Piemonte ed è stata descritta nella rivista “Orientamenti Pedagogici” vol. 50, n. 5 (299) mesi di settembre/ottobre 2003). Le azioni mirate sono proseguite nel tempo assumendo una connotazione progettuale trasversale al curricolo. Il percorso si è avviato con alcune classi, che sono andate aumentando nel tempo, ma non ha raggiunto la totalità. Con la scuola sec. 1° gr le azioni si sono prevalentemente rivolte agli scambi di informazioni tra le scuole per la formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola dell’infanzia e primaria le azioni mirate alla conoscenza del sé, trasversali al curricolo , non trovano diffusa intenzionalità e, conseguente, un monitoraggio rispetto all’efficacia. E’ necessario “leggerle” all’interno della progettualità ( Es: Aula ribaltata), ma necessitano di intenzionalità e di monitoraggio in ordine allo sviluppo della conoscenza dell’identità personale e, quindi, conoscenza, per ogni alunno, delle proprie potenzialità. Occorre definire compiutamente le esperienze formative che mirano a sviluppare la capacità di assumere consapevolezza di sé, al fine di “ auto-orientarsi”. Utile sarebbe , ad esempio, elaborare un “portfolio” delle competenze che possa accompagnare l’alunno dall’infanzia al termine della sec. di 1° gr. Il percorso formativo relativo alla conoscenza di sé dovrebbe essere documentato nel portfolio e, pertanto, per ogni alunno , bisognerebbe definire situazione di partenza, percorso, competenze acquisite, anche al fine della certificazione finale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate per la scuola primaria e dell’infanzia, ma sono solo sufficienti nel raccordo con la scuola secondaria di primo grado, in quanto, in questo caso, prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Tale criticità è dovuta a problemi logistici , non essendo stato creato un istituto comprensivo. Per la scuola primaria e dell’infanzia si è consolidata, nel tempo, una progettazione intenzionale ed organizzata di azioni positive mirate alla continuità verticale tra le scuole ed orizzontale con le famiglie e gli enti locali. Le azioni sono state rivolte alla formazione comune, al coordinamento dei curricoli (curricolo verticale comune ed aspetti didattici ),nonchè ad esperienze “ponte” con gli alunni. La conoscenza del sé, nel Circolo, è stata oggetto di progettazione intenzionale e organizzata di azioni positive mirate, che sono proseguite nel tempo assumendo una connotazione progettuale trasversale al curricolo. Tuttavia tali azioni non trovano diffusa intenzionalità . E’ necessario “leggerle” all’interno della progettualità , ma necessitano di monitoraggio in ordine allo sviluppo della conoscenza dell’identità personale e, quindi, conoscenza, per ogni alunno, delle proprie potenzialità. Per aiutare gli alunni ad “auto-orientarsi” occorre definire le esperienze formative che mirano a sviluppare la capacità di assumere consapevolezza di sé”. Utile sarebbe, ad esempio, elaborare un “portfolio” delle competenze, al fine di documentare il percorso formativo relativo alla conoscenza del sé, dall’infanzia al termine della sec.di 1° gr. : situazione di partenza, percorso, competenze acquisite, anche al fine della certificazione finale. Ciò implica, a monte, un percorso comune dei docenti dei diversi gradi di scuola, che , ad oggi, difetta dei docenti della secondaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF che viene consegnato alle famiglie è scritto con linguaggio abbastanza comprensibile. Il POF è pubblicato sul sito web in formato PDF. E’ stata realizzata una sintesi per le famiglie che viene consegnata all’atto dell’iscrizione. Concertazione periodica con l’Ente locale (calendario scolastico, assistenza disabili, edilizia scolastica..)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista una “navigazione” digitale per facilitare la lettura del POF Bisognerebbe semplificare ulteriormente il linguaggio e rendere più agevole la lettura con schemi e mappature. La concertazione territoriale dovrebbe estendersi a definire accordi per l’accoglienza di disabili, alunni stranieri, che spesso vengono a “gravare” solo su alcune istituzioni, mentre altre ne accolgono percentuali minime. Bisognerebbe, inoltre, creare centri di supporto per es integrazione famiglie straniere, centri di ascolto, centri socioformativi……

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti analizza in apertura d’anno gli atti d’indirizzo del dirigente. Il collegio è articolato in gruppi di lavoro che si incontrano periodicamente in corso d’anno. Le funzioni strumentali si occupano di aree tematiche definite, con momenti di coordinamento . Lo staff del dirigente coordina i diversi gruppi . I coordinatori dei plessi si occupano di “gestire” l’organizzazione dei plessi . Lo staff del dirigente coordina i coordinatori di plesso. Organizzazione per commissioni tematiche. Gruppi di coordinamento Staff. Coordinamento con soggetti esterni che collaborano con la scuola Sono previste forme di coordinamento periodico interno. Sono previste forme di coordinamento per il monitoraggio di azioni intraprese presso soggetti esterni Le azioni di cui al coordinamento sono esternate al collegio docenti

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio non ha elaborato compiutamente l’indirizzo del dirigente causa mancanza di tempo e scarse risorse economiche incentivanti. Si è ridotto il numero degli incontri di coordinamento in corso d’anno rispetto al passato per mancanza di risorse economiche ( riduzione FIS). Anche il numero delle commissioni di lavoro si è progressivamente ridotto per la stessa ragione. Il coordinamento con soggetti esterni è prevalentemente rivolto a progetti specifici.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 29,5 Tra 500 e 700 € 50 39,5 Tra 700 e 1000 € 5 24,6 Più di 1000 € 10 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ATEE004001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 %

Riferimento Nazionale %

65,68

76,6

74,8

72,8

34,32

23,4

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ATEE004001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 41,25

78,5

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ATEE004001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 86,36

78,2

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ATEE004001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 %

63,64

31,4

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ATEE004001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 26,32

37,6

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti Si 75 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 45 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 25 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 No 70 66,4 Si 55 62,5 No 0 6,6 No 20 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15

11,4

10,6

No

20

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti Si 40 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 Collegio dei docenti No 50 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 20 28,5 Il Dirigente scolastico No 5 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti Si 65 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 55 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 15 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti No 40 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 35 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 40 26 21 Lo staff del Dirigente No 25 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti No 10 17 24,1 Consiglio di istituto Si 45 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 55 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti No 25 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 60 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ATEE004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATEE004001 Collegio dei docenti Si 70 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 35 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Verifica finale del collegio docenti , durante la quale le funzioni strumentali presentano la relazione di verifica e riprogettazione per l’anno scolastico successivo. Analisi del collegio docenti ad inizio d’anno in merito ai compiti ed agli obiettivi delle funzioni strumentali e definizione dell’ambito d’azione delle stesse. Apertura dei termini per presentare le candidature. Successiva istruttoria da parte di una apposita commissione. Designazione delle funzioni in successiva seduta del Collegio docenti. Presentazione del piano annuale delle attività , delle commissioni di lavoro in collegio docenti ad inizio d’anno da parte del dirigente. Delibera collegiale in successivo collegio, per consentire ai docenti di riflettere e correggere eventuali designazioni. Ripartizione delle risorse del FIS ( quota docenti e ATA) in Consiglio di Circolo. Riunione con il personale ATA per concordare la ripartizione interna della quota(assistenti amministrativi, collaboratori scolastici….). Contrattazione d’istituto. Abolizione della ripartizione a pioggia, in ottemperanza alla vigente normativa ( D.L.vo 150/2009) e rispetto del merito fondamentale per l’organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di verbali e report dei gruppi di lavoro, degli incontri di staff, dei gruppi di coordinamento. Mancanza di strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi articolati per realtà percepita, realtà documentata ….. Quanto sopra è anche dovuto alla sempre minor disponibilità di risorse economiche. Anche il budget per le supplenze determina problemi gestionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:ATEE004001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 81,98

35,6

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ATEE004001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ATEE004001 scambi di esperienze tra alunni di varie nazionalita' europee.Comunicazione in lingua straniera per l'elaborazione condivisa del curricolo per competenze per l'inserimento di alunni con problemi comportamentali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 6,1 Basso coinvolgimento 15 13,9 Alto coinvolgimento 85 80

Situazione della scuola: ATEE004001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione progettuale è rivolta a realizzare gli obiettivi del POF, di cui alle aree tematiche delle funzioni strumentali , facenti riferimento a macro aree progettuali quali l’inclusione, la progettazione europea ( il nostro istituto è scuola Polo “Europa dell’Istruzione”), il curricolo . Dalle macro aree si declinano le attività progettuali di plesso e di classe. Di conseguenza le risorse del programma annuale vengono allocate e distribuite per le macro aree.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sempre più scarse risorse economiche hanno determinato la riduzione dei progetti , che si riescono a realizzare grazie all’assegnazione di risorse economiche da parte dei privati. Tuttavia anche queste ultime, negli anni, sono state progressivamente ridotte. Così anche i contributi degli Enti locali sono andati progressivamente diminuendo. A ciò è da aggiungersi che si è reso necessario destinare parecchie risorse per ottemperare alla normativa sulla sicurezza( D.L.vo n. 81/2008) . Notevoli pertanto le difficoltà economiche , che hanno contribuito a demotivare il personale negli anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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A partire dall’analisi dei bisogni, si è definito il percorso formativo all’interno del “servizio scolastico” , costruendo con altri soggetti territoriali le strategie volte al miglioramento dell’offerta formativa e tese al reale successo formativo degli alunni. Si sono definiti, nel tempo, percorsi di innovazione e di cambiamento del sistema scolastico, in concomitanza con un’ efficace integrazione con il territorio. Progettazione di percorsi formativi flessibili in termini di diversificazione, efficacia ed efficienza come risposta ai bisogni del contesto, nell’ottica di un modello sistemico “ a rete”. All’interno di tale cornice di definizione del POF pluriennale, le modalità di valutazione del sistema scolastico rappresentano un’esigenza cui questa istituzione ha sempre cercato di dare forma , al fine di realizzare il circuito autonomia/responsabilita’/ valutazione. Pertanto è presente una definizione chiara delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche , gli incarichi sono assegnati in relazione a titoli per la valorizzazione di competenze specifiche utili al sistema scolastico. Le risorse economiche sono allocate per raggiungere gli obiettivi prioritari del POF. Si ricercano finanziamenti esterni aggiuntivi ai finanziamenti MIUR. E’ da riprendere il sistema di strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi, realizzato e documentato nel fascicolo“Processi autovalutativi” formazione in rete Prof. Castoldi Mario 2010; “Il merito nella scuola” – Dirigenti scuola Casa Editrice La Scuola 2011.Quel percorso di formazione ci ha consentito di elaborare modelli e strumenti e di sperimentare una metodologia per elaborare annualmente piani di miglioramento. E’ necessario, infatti, migliorare le forme di controllo strategico e di monitoraggio dell’azione per realizzare una costante riflessione sull’azione, volta al miglioramento della qualità del servizio scolastico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ATEE004001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATEE004001 4

3

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ATEE004001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 72,50

31,5

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ATEE004001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATEE004001 85,74

24,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ATEE004001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATEE004001 0,95

1

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta di formazione per i docenti è più alta rispetto ai benchmark di riferimento, così come la percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione attivati ed anche la spesa media per insegnante è più elevata. Con i questionari interni la stragrande maggioranza degli insegnanti ha affermato che questa scuola è attenta ai bisogni formativi dei docenti. Le azioni di formazione intraprese dal Circolo sono strettamente correlate alla progettualità di istituto, al fine di creare una cultura comune ed un comune lessico. Gran parte della formazione si è realizzata mediante la metodologia della ricerca-azione, con il supporto di esperti esterni qualificati, per temi per i quali non vi era la disponibilità di competenze del personale interno. La formazione è sempre stata il filo conduttore del POF, supporto costante alle azioni didattiche. Per alcuni temi di ordine generale ( es : BES, modello ICF disabilità…) gli insegnanti partecipano a corsi organizzati da altri Enti e Associazioni( UST, AIMC, Reti di scuole ..) Il nostro Circolo, a sua volta, è stato capofila per corsi di formazione ( come Polo Europa, autovalutazione d’istituto, DSA, Indicazioni Nazionali 2012…).Inoltre si promuovono azioni di mentoring e di tutoring . In analogia si è data risposta alle esigenze formative del personale ATA, soprattutto finanziando la partecipazione di singoli a corsi esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli argomenti della formazione non è ben rappresentata dai dati . Infatti, ad esempio, sull’autovalutazione questo Circolo è stato scuola capofila di un percorso triennale di formazione con il Prof. Castoldi Mario , ampiamente documentato (“Processi autovalutativi” – formazione in rete – Prof. Castoldi Mario 2010; “Il merito nella scuola” – Dirigenti scuola - Casa Editrice La Scuola – Brescia 2011) Il percorso, molto articolato, ha previsto la costituzione di gruppi misti di lavoro di docenti delle 13 scuole della rete astigiana, l’utilizzo di una piattaforma web per la condivisione di materiali e di esperienze. Alcune tematiche sono state oggetto di autoaggiornamento interno, con risorse interne, per cui utile potrebbe essere una ulteriore formazione presso altri Enti . Maggiore spazio dovrebbe trovare la formazione interna del personale ATA, soprattutto in riferimento alla necessità di acquisire competenze informatiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze dei docenti ( titoli, corsi frequentati,esperienze…) vengono valorizzate sia mediante l’attribuzione di incarichi specifici riconosciuti economicamente ( FIS), sia mediante azioni formative di ricaduta sul collegio docenti (ruolo di esperti interni ), azioni di mentoring e di tutoring. In base ai bisogni formativi ed alla progettualità di circolo si elabora annualmente il piano di formazione, che ,pertanto, è funzionale al raggiungimento degli obiettivi del POF. Le esigenze formative vengono , quindi , soddisfatte ricorrendo prima a personale interno con competenze specifiche e , solo in assenza dello stesso, si ricorre ad esperti esterni.

Sarebbe auspicabile poter disporre di personale con distacco parziale dall’insegnamento o con ruolo apposito (figure di sistema)che potesse realizzare a tempo pieno azioni di formazione continua in servizio , azioni di mentoring e di tutoring . Un giusto riconoscimento giuridico ed economico consentirebbe di valorizzare pienamente tali figure, indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi delle istituzioni scolastiche autonome.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ATEE004001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATEE004001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45

46,5

53,5

Si

60

63

61,1

Si

50

54,3

48,9

No No Si Si No No Si Si

65 80 65 100 40 45 100 100

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ATEE004001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATEE004001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

13,6

8,4

6,9

10

16,6

12,2

9,9

13

12,8

8,3

6,6

0 0 5 4 0 0 6 10

13 7,6 9,3 12 7,6 12,1 18,7 19,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello e la diffusione della pratica di lavorare in gruppo all’interno della nostra scuola è alto. Il collegio docenti è articolato per gruppi di docenti per classi parallele , per plesso, per classe. ( ordinaria programmazione collegiale per gruppi di classi parallele mensile/bimestrale , per progettazione di plesso quindicinale, team di classe settimanale). Con le risposte ai questionari interni la stragrande maggioranza dei docenti conferma la presenza del confronto collegiale, della programmazione comune,il buon rapporto con i colleghi e afferma, quindi, la propria motivazione a lavorare presso detta scuola. Per alcuni progetti si costituiscono gruppi di lavoro misti in base alla tematica progettuale specifica (gruppi composti anche da docenti di scuola primaria e infanzia). Si sono, così, costituiti, ad esempio, gruppi di ricerca-azione aperti anche ad altre istituzioni scolastiche in rete per le Indicazioni Nazionali 2012 ( gruppi di docenti di scuole diverse dall’infanzia alla secondaria di 1° grado). Si costituiscono, inoltre, le commissioni di lavoro tematiche ( inclusione, gruppi di lavoro facenti capo alle funzioni strumentali, sicurezza…) I gruppi di lavoro interni condividono materiali e strumenti di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ultimamente si è andato riducendo il numero dei docenti partecipanti all’interno dei singoli gruppi tematici. I gruppi di lavoro negli ultimi anni, vista la scarsità di risorse economiche (FIS), si sono concentrati sulla produzione di materiali relativi soprattutto alla progettazione per competenze. I gruppi di lavoro vengono attivati, come in passato, su svariati argomenti, ma la partecipazione è inferiore rispetto al passato. Il confronto su varie tematiche è stato costante, per la pratica ormai consolidata di lavorare in gruppo, anche se carente è stata la produzione di materiale rispetto alla condivisione collegiale di esperienze e pratiche didattiche, allo scambio di informazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’offerta di formazione per i docenti è alta , risponde ai bisogni ed è diffusa. Le azioni di formazione intraprese dal Circolo sono strettamente correlate alla progettualità di istituto, gran parte della stessa si è realizzata mediante la metodologia della ricerca-azione, con il supporto di esperti qualificati. La formazione è sempre stata il filo conduttore del POF, supporto costante alle azioni didattiche. La logica della distribuzione “ a pioggia” del FIS è stata superata e, pertanto, si valorizza il personale assegnando gli incarichi in base ai titoli ed alle competenze possedute, con riconoscimento economico del merito. Il livello e la diffusione della pratica di lavorare in gruppo all’interno della nostra scuola è alto. Il collegio docenti è articolato per gruppi , a volte anche misti, ovvero composti da docenti di diversi ordini di scuola. La pratica ormai consolidata di lavorare in gruppo determina un confronto costante, la condivisione collegiale di esperienze, pratiche didattiche, materiali e strumenti di lavoro.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 11,2 Bassa apertura 10 10,4 Media apertura 10 17,1 Alta apertura 75 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ATEE004001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATEE004001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

70 45

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

25,3

18,7

1 0 2

10 5 65

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ATEE004001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATEE004001 per motivo) per motivo) 0

70

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

35

29,4

24

1

80

87,3

74,2

0

10

13,6

10,1

1

20

27,5

21,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ATEE004001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 No 25 39,7 No 45 56,7 No 0 5,4 No 5 21,4 No 35 33,8 Si 55 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70

55

57,6

No No No

50 30 10

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ATEE004001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ATEE004001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole è nella media, il circolo è stato capofila per più reti. Si stipulano accordi con soggetti esterni che offrono reale integrazione con le attività didattiche, privilegiando la reale partecipazione alla vita scolastica in un scambio culturale interattivo ,piuttosto che mere collaborazioni. ( Cooperativa sociale Vedogiovane , Associazioni , singoli soggetti…..). Con l’Associazione autismo (associazione dei genitori) la nostra scuola, insieme ad altre,con altri soggetti territoriali , tra cui l’ASL, ha avviato una progettualità condivisa. La maggioranza delle risposte ai questionari interni ( docenti e genitori) hanno espresso parere positivo in merito alla collaborazione della scuola con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apertura delle reti a soggetti esterni . E’ necessario coinvolgere e formalizzare la collaborazione con soggetti esterni , che , spesso, si realizza senza accordi formali. Molte attività si attuano in accordo con il Comune o con Associazioni , ma non si formalizzano. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è bassa. I soggetti territoriali spesso si propongono “offrendo” alla scuola prodotti già definiti, per cui è difficile per la scuola assumere un ruolo strategico di reale interazione nella definizione di politiche formative territoriali. Il livello di strategie interistituzionali condivise è un punto di debolezza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ATEE004001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATEE004001 % 28,20

18,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ATEE004001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 20 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 80 73,2 Alto coinvolgimento 5 9

Situazione della scuola: ATEE004001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di coinvolgimento delle famiglie è medio-alto, così come la partecipazione dei genitori agli incontri ed alle attività della scuola. Anche la partecipazione formale è superiore ai valori percentuali dei benchmark di riferimento. Si consultano le famiglie per migliorare i servizi. Il dialogo è parte integrante della vita scolastica, come si evince dalle risposte al questionario interno( la maggioranza esprime parere positivo in merito ai rapporti scuola-famiglia). Nei gruppi di lavoro sull’inclusione sono stati coinvolti i genitori. Si organizzano eventi ( feste, attività…) con il coinvolgimento delle famiglie e attività (alfabetizzazione)per l’inserimento nella comunità , coinvolgimento diretto nelle classi come esperti. Si dedicano incontri per tutti i genitori per il confronto ed il dialogo. Si instaurano, inoltre, varie forme di collaborazione con le Associazioni dei genitori (anche progettualità condivisa es : Associazione autismo ).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario coinvolgere maggiormente i genitori nella valutazione della qualità dell’offerta formativa. E’ necessario formalizzare la presenza delle Associazioni di genitori con Protocolli di collaborazione per la realizzazione di attività formative progettate insieme ( gruppi di lavoro misti docenti e genitori) e valutate insieme. Si tratta di passare dal coinvolgimento informale e unilaterale di richiesta da parte della scuola ai genitori al coinvolgimento formalizzato e co-progettato di percorsi formativi. Tale partecipazione potrebbe prevedere anche un reperimento di risorse finanziarie aggiuntive volontarie. Anche l’utilizzo dell’informatica dovrebbe essere implementato a favore della comunicazione on-line con le famiglie ( presenza di ulteriori strumenti on-line es : registro elettronico aperto alle famiglie, giornale on-line, social network della scuola….).Si utilizza il registro elettronico, ma non ancora per le comunicazioni con le famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola collabora positivamente con Enti e Associazioni presenti sul territorio, cerca di valorizzare le potenzialità presenti siano essi Enti o singoli individui. E’ necessaria, però, una ulteriore apertura e formalizzazione rivolta alla condivisione di strategie interistituzionali perché la scuola possa assumere un ruolo centrale e strategico di reale interazione tra diversi soggetti nella definizione di politiche formative territoriali. Alcune collaborazioni sono pienamente integrate con la progettazione formativa scolastica. Le modalità di ascolto ,di collaborazione e di coinvolgimento delle famiglie sono positive , tuttavia necessita il passaggio dal coinvolgimento informale al coinvolgimento formalizzato e diretto della progettazione e della valutazione con la scuola dell’offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del successo formativo per un numero maggiore di alunni con disagio Verificare la situazione iniziale e finale (n.alunni)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il comportamento sociale per un numero maggiore di alunni con disagio Verifica iniziale e finale per definire l’incremento del miglioramento (n. alunni)

Riduzione delle differenze tra i plessi in ordine al riequilibrio delle problematiche degli alunni con disagio socioculturale

Aumento del numero di interventi formativi e della didattica inclusiva volti a riequilibrare il disagio

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) All’interno del Circolo la diversità di contesti evidenzia quanto lo status socio-economico e culturale delle famiglie influisca sul successo formativo degli alunni. Pertanto, al fine di evitare di riprodurre le disuguaglianze sociali il sistema scolastico deve essere governato strategicamente con interventi formativi di riequilibrio del disagio stesso. Inoltre si è rilevato che le difficoltà maggiori sono relative alle competenze sociali più che ai risultati scolastici relativi all’apprendimento. Il problema è il comportamento degli alunni, in alcuni contesti evidente(concentrazione di comportamenti problematici), ma che, comunque, anche in altri diviene oggetto di difficoltà gestionali in alcune situazioni. I risultati dei questionari rivolti agli insegnanti per valutare il livello delle competenze sociali raggiunte dagli alunni evidenziano che difetta il vissuto di scuola quale comunità ( es:molto bassa è la percentuale di alunni con incarichi di responsabilità nella comunità scolastica ed extrascolastica).E’ migliore l’autonomia individuale (es:studio) rispetto alla collaborazione tra pari, alla partecipazione alla vita scolastica, al protagonismo reale.Se la percezione di docenti e genitori è quella di scuola inclusiva e se vi sono ottime esperienze, si palesa, invece la difficoltà a tradurre le pratiche di didattica inclusiva in ordinaria prassi didattica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare, nel lavoro d’aula, le pratiche valutative del grado di competenza sociale e civica di ognuno in situazioni di relazione. La valutazione formativa quotidiana nel lavoro d’aula (quando e come ); Sperimentazione, monitoraggio e verifica delle suddette pratiche


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Definizione di modalità, tempi, strumenti : valutazione di rendimento che valorizza progressi individuali e orienta gli interventi di recupero Programmare azioni di miglioramento successive , che coinvolgono l’alunno nella pianificazione di recupero di conoscenze e abilità. Identificazione di alunni con problemi di comportamento; Sperimentazione del percorso “Aula Ribaltata” e verifica del cambiamento del comportamento degli alunni; Come si realizza l’autovalutazione degli alunni per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e strategie di apprendimento Come si realizza lo sviluppo della competenza imparare ad imparare. identificazione, nel lavoro d’aula, delle pratiche valutative che valorizzano le diversità individuali riconoscendo progressi e incrementi individuali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono rivolti a declinare in chiave operativa, nel lavoro d’aula, pratiche didattiche sperimentate in percorsi progettuali , che hanno dato ottimi risultati migliorando il comportamento di alunni con disagio. L’individuazione in ogni classe di pratiche valutative con valenza formativa dovrebbe consentire di riflettere sulle modalità relazionali individuali docenti-alunni e permettere di tradurre e diffondere in pratica percorsi formativi teorici. Il contesto relazionale dei laboratori dovrebbe essere individuato all’interno del curricolo per competenze, al fine di integrarlo all’interno dello stesso, in modo organico, affinchè possa divenire filo conduttore dell’ordinaria prassi didattica e possa condurre a migliorare le modalità di leggere le dinamiche della classe per favorire, nel contempo, lo sviluppo di modalità didattiche che pongono al centro l’alunno. Ciò significa intraprendere il percorso di una scuola che vuole offrire a tutti i ragazzi la possibilità di costruire la propria identità personale. Gli insegnanti, riprendendo l’atto di indirizzo del dirigente scolastico sulla valutazione emanato a settembre 2014, alla luce dello stesso, potranno attuare le indicazioni di cui agli obiettivi di processo .


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Rapporto Autovalutazione Scuola SANTA CATERINA by Editoriale Nazionale - Issuu