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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOPC090009 V. GIOBERTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOPC090009 Alto Liceo Alto TOPC090009 II A Alto II ALFA Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Medio - Basso II F Alto II G Alto II H Alto II I Medio Alto II L Alto II M Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOPC090009 0.4 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza del liceo “Gioberti” è di estrazione sociale medio-alta. Non si segnalano differenze tanto significative in termini di estrazione sociale tra i ragazzi che frequentano il liceo classico e quelli del liceo linguistico. Gli studenti del Linguistico sono, rispetto alla provenienza sociale, un po' più eterogenei. La scuola sostiene, con il contributo volontario, i pochi studenti in difficoltà economica in modo da favorire la loro partecipazione ai viaggi d'istruzione. Gli studenti di origine straniera, nati per lo più in Italia da coppie miste, costituiscono lo 0,05% della popolazione scolastica; di essi i due terzi frequentano il liceo linguistico e conoscono adeguatamente l’italiano. Il numero degli studenti seguiti dai servizi sociali è insignificante.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, a causa della crisi economica, il liceo ha dovuto rimodulare le iniziative che prevedono un contributo economico da parte delle famiglie. Si dovranno monitorare le scelte già effettuate (per esempio il tetto di spesa dei viaggi di istruzione) e progettare nuovi correttivi che tengano conto delle future esigenze imposte dal perdurare dei problemi economici.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il liceo Gioberti è una delle più antiche istituzioni scolastiche torinesi e la sua storia è inscindibile da quella della Città di Torino. Studenti e docenti illustri vi si sono succeduti nel tempo. Attualmente, l’archivio del liceo Gioberti conserva ancora la documentazione di due secoli di storia scolastica torinese: un progetto specifico ne ha consentito il riordino e l’informatizzazione, favorendo l’accesso ai dati di storici e studiosi. Le due sedi sorgono nel centro cittadino e questa collocazione geografica favorisce la collaborazione con il territorio. L'interazione con gli enti esterni, infatti, è un'occasione preziosa sia per la formazione degli studenti e per l’aggiornamento didattico dei docenti sia per il contributo che lo stesso liceo può offrire alla città. Oltre alle facoltà universitarie torinesi, al Politecnico e al CESEDI, essa vede come protagonisti: 1)in ambito linguistico: il Goethe Institut, Alliance Francaise, Cambridge University, Vittoria International School 2) in ambito artistico: teatro Regio, teatro Stabile, AIACE (Fondazione Teatro Piemonte Europa), Museo del Cinema, 3) in ambito scientifico: Museo di scienze naturali, Istituto nazionale di fisica nucleare, enti parchi regionali- nazionali e riserve naturali, l'Accademia delle scienze di Torino, SMAT, ecoistituto del Piemonte, 4) in ambito etico-assistenziale: Asl 1 (progetto salute e benessere), Forum Volontariato, 5) in ambito sportivo: varie istituzioni del territorio.
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Come tutte le istituzioni scolastiche secondarie di 2 grado attive in un’area metropolitana, non risulta agevole definire uno specifico territorio di riferimento. Infatti, la provenienza geografica degli studenti è la più varia e gli interlocutori esterni sono Comuni ad un elevato numero di scuole. E' evidente la domanda generale volta a rafforzare il capitale sociale dell'area metropolitana per accompagnare la ripresa economica a cui il Liceo risponde con il rafforzamento delle competenze scientifiche nell'area classica e di italiano e latino nell'area linguistica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOPC090009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
39.620,00
26.002,00
5.056.298,00
194.042,00
0,00
5.315.962,00
Gestiti dalla scuola
14.876,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.876,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
180.839,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
180.839,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
370.950,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
370.950,00
18.315,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.315,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.482,00
16.482,00
565.801,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
565.801,00
PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI
Istituto:TOPC090009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,4
78,0
3,0
0,0
82,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,7
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
0,2
ALTRI PRIVATI
8,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
8,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37,6
30,7
28,5
43,5
51,1
44,1
18,8
18,2
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6
Situazione della scuola: TOPC090009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede del Liceo è ospitata in un edificio costruito negli anni Venti del secolo scorso che ha ricevuto un intervento importante di manutenzione nel corso degli anni Novanta; la succursale è collocata in una parte di un edificio costruito negli anni Settanta dello scorso secolo. Le due sedi sono collocate a circa 800 metri e la loro distanza, a piedi, si percorre in poco più di 10 minuti. Entrambe le sedi sono dotate di palestre e laboratori. Ogni aula di sede e succursale è dotata di LIM. Entrambe le sedi sono dotate di laboratori di fisica/scienze, informatica e lingue. Entrambe le sedi non presentano barriere architettoniche. I contributi ricevuti dal MIUR e dalla provincia di Torino per il 2014/15 sono circa la metà di quanto ricevuto nel 2006/2007. Gli investimenti sulle attrezzature e le tecnologie sono stati realizzati grazie al contributo volontario delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Recentemente il liceo non ha potuto accogliere tutte le richieste di iscrizione al liceo linguistico a causa della indisponibilità di aule da parte dell’Ente locale di riferimento. Manca una politica credibile di manutenzione ordinaria da parte dell'Ente locale obbligato. L’edificio della succursale necessiterebbe di un intervento di risistemazione degli infissi. E’ stato richiesto un finanziamento straordinario per il rinnovo delle attrezzature del laboratorio di fisica, chimica e scienze naturali. Potrebbe essere necessario ristrutturare i laboratori di lingue adattandoli alle nuove tecnologie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOPC090009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOPC090009 84 95,5 4 4,5 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOPC090009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
TOPC090009
45-54 %
N°
5
6,0
55+ %
N°
43
51,2
Totale %
TOTALE
36
42,9
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOPC090009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOPC090009 98,8 1,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOPC090009 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOPC090009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,6 17 19,8 29 33,7 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
34,9
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7
Situazione della scuola: TOPC090009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è caratterizzato da personale docente in assoluta prevalenza con contratto a tempo indeterminato, con anzianità medio-alta e relativamente stabile. Si osserva un Collegio docenti caratterizzato da una alta professionalità e da un forte senso di appartenenza. Il lungo percorso che ha portato a definire l'offerta formativa modificando, con l'autonomia, i quadri orario ordinamentali ha consolidato le relazioni interne. Si osserva una grandissima disponibilità alle attività aggiuntive l'orario d'obbligo e le sollecitazioni a introdurre innovazioni, pur con gradualità e cautela, sono positivamente accolte. L'anagrafe del personale docente, aggiornata durante l'ultimo anno scolastico, oltre a confermare questi dati illustra il quadro di un collegio dei docenti che, appoggiandosi alle istituzioni del territorio, si aggiorna costantemente sia nelle discipline di insegnamento e in ambito didattico, sia nella tecnologia digitale e nelle lingue straniere. Numerosi sono infine gli insegnanti che collaborano come docenti o come tutores, con il Tirocinio Formativo Attivo e con l'Università degli Studi; un numero non irrilevante, infine, è impegnato nella pubblicazioni di saggi, articoli o pubblicazioni scolastiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità e elevate professionalità possono anche rappresentare un rallentamento rispetto al percorso di progettazione comune perché talora danno luogo a rigidità. L'aggiornamento e la formazione in servizio sono effettuati grazie alle offerte delle istituzioni cittadine o nazionali, mentre all'interno del liceo, solo per mancanza di fondi. sono attivati unicamente i corsi richiesti dalla normativa. Talvolta, le forti individualità rendono meno fluido il lavoro dei consigli di classe.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
92
85,2
% classe 2
classe 3
90
91,8
% classe 3
classe 4
94
98,9
% classe 4 93
98,9
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
917
87,3
983
93,4
982
94,9
968
93,6
1.571
88,6
1.718
93,8
1.682
94,5
1.682
94,1
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
23
21,3
16
16,3
15
15,8
10
10,6
TORINO
269
25,6
279
26,5
229
22,1
165
16,0
PIEMONTE
384
21,6
422
23,0
368
20,7
279
15,6
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
170
90,4
160
94,1
150
92,0
143
97,3
TORINO
1.524
84,6
1.379
90,2
1.162
89,9
1.121
93,8
PIEMONTE
2.641
84,5
2.448
91,3
2.170
90,4
1.971
94,6
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
44
23,4
41
24,1
37
22,7
24
16,3
TORINO
444
24,7
314
20,5
249
19,3
188
15,7
PIEMONTE
722
23,1
553
20,6
424
17,7
331
15,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: TOPC090009
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
7
20
15
28
9
5
8,3
23,8
17,9
33,3
10,7
6,0
TORINO
56
234
319
245
174
15
5,4
22,4
30,6
23,5
16,7
1,4
PIEMONTE
81
399
557
459
329
30
4,4
21,5
30,0
24,7
17,7
1,6
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TOPC090009
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
3
28
37
20
24
TORINO
51
219
303
208
PIEMONTE
94
408
584
420
1.629
6.446
7.787
5.962
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
2,7
24,8
32,7
17,7
21,2
0,9
142
7
5,5
23,5
32,6
22,4
15,3
0,8
260
15
5,3
22,9
32,8
23,6
14,6
0,8
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,1
0
0,0
TORINO
-
0,8
-
0,4
-
0,3
-
0,4
-
0,4
PIEMONTE
-
0,5
-
0,3
-
0,3
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,6
1
0,7
0
0,0
TORINO
-
0,7
-
0,2
-
1,1
-
1,0
-
0,5
PIEMONTE
-
0,6
-
0,3
-
1,0
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
0,9
1
0,9
-
-
1
0,9
TORINO
30
4,5
38
4,7
26
3,3
24
4,4
7
1,8
PIEMONTE
40
4,3
41
4,4
31
3,4
32
4,2
9
1,8
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
5,9
6
6,5
4
4,4
1
1,1
1
1,2
- Benchmark* TORINO
90
9,4
70
7,1
57
5,8
41
4,1
10
0,9
117
7,1
85
4,9
70
4,1
51
2,9
12
0,6
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
PIEMONTE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPC090009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
3,9
4
2,4
-
0,0
2
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
95
5,6
45
3,0
30
2,4
14
1,2
8
0,9
156
5,3
86
3,3
56
2,4
34
1,7
14
0,8
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno tenuti distinti il Classico ed il Linguistico. Per il Classico, vi è una maggiore selettività nelle promozioni a giugno e nella percentuale di giudizi sospesi, nel corso della 4^ ginnasio, rispetto alla media naz. che è ampiamente compensata dal successo nel triennio superiore. La maggior parte degli studenti con giudizio sospeso dimostra di aver incontrato difficoltà in latino, greco, matematica. I risultati agli esami di Stato vedono le fasce altissima, alta e medio-alta superiori alle medie. La mobilità in corso d’anno è assai ridotta e vede poche situazioni che sono state oggetto di riorientamento ma non di abbandono degli studi. Per il Linguistico, a causa della particolarità dell’offerta formativa del Liceo, l’utenza appare più selezionata rispetto alla media e ciò si rileva nei risultati scolastici sia del biennio sia del triennio anche se in presenza di una quota di giudizi sospesi superiore alle medie in tutte le annualità. La maggior parte degli studenti con giudizio sospeso dimostra di aver incontrato difficoltà in tedesco, latino e matematica. I risultati all’esame di Stato sono superiori, per quanto concerne la fascia media e alta, rispetto ai riferimenti esterni. Sono presenti poche situazioni di riorientamento negli studi nell’ambito del biennio. Sia durante l’A.S. che nei mesi estivi sono stati attivati corsi di recupero in itinere e corsi di recupero extracurriculari per un totale massimo di 12 ore per classe non terminale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni, in seguito al taglio sulle disponibilità economiche della scuola, il numero di ore di recupero extrascolastico attivato dalla scuola si è ridotto sensibilmente e ciò ha costretto gli utenti a ricorrere ad un sostegno esterno. Il numero elevato di studenti per classe nel linguistico ha impedito di accogliere, in corso d'anno, richieste di ingresso da altri Licei. Specie nel Linguistico la percentuale di giudizi sospesi nel biennio è ancora elevata. Va elevata l'efficacia degli interventi di recupero in corso d'anno.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde una percentuale particolarmente significativa di studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie nei limiti degli spazi disponibili studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto in uscita evidenzia una situazione di equilibrio in entrambi gli indirizzi di studi. Le strategie didattiche adottate dalla scuola sono adeguate a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOPC090009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte 68,3
TOPC090009
Nord ovest 70,7
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*) 65,3
68,2 77,4
Piemonte 50,7
0,0 75,5
Punteggio medio
Nord ovest 53,5
ITALIA
Punt. ESCS (*) 49,2
48,3
72,4
0,0 56,7
59,1
54,1
Liceo
68,2
-10,2
48,3
-7,7
TOPC090009 - II A
84,8
-31,2
64,8
4,8
TOPC090009 - II ALFA
81,3
12,7
63,0
3,7
TOPC090009 - II B
86,5
-0,7
84,2
18,3
TOPC090009 - II C
82,2
10,3
53,8
-3,2
TOPC090009 - II D
3,7
-62,7
3,1
-48,7
TOPC090009 - II E
84,7
-27,5
61,6
13,9
TOPC090009 - II F
85,7
16,2
62,6
3,4
TOPC090009 - II G
63,7
-5,8
40,9
-15,5
TOPC090009 - II H
79,5
10,6
50,5
-8,0
TOPC090009 - II I
72,1
0,9
40,1
-12,8
TOPC090009 - II L
36,8
-32,6
23,7
-26,4
TOPC090009 - II M
77,0
7,8
53,2
-2,0
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOPC090009 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II ALFA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II D
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II E
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II F
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II G
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II H
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II I
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II L
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOPC090009 - II M
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 TOPC090009 Piemonte Nord ovest Italia
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4,4
19,4
35,0
33,4
7,8
11,4
26,7
23,5
15,0
23,3
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOPC090009 - Liceo 59,6 40,4 54,6 45,4 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nelle prove Invalsi di italiano che in quelle di matematica, il liceo "Gioberti" nell' a.s. 2013/2014 ha conseguito mediamente risultati superiori a quelli raggiunti dagli studenti liceali con un background socio-culturale simile sia a livello regionale che a livello nazionale. Precisamente nella prova di italiano lo scarto tra il punteggio medio della scuola e quelle del Piemonte è quasi pari a 4 punti percentuali e lo scarto con il punteggio nazionale sfiora i 7 punti percentuali. Invece in matematica i precedenti scarti si riducono rispettivamente a quasi 1 punto percentuale e a poco più di tre punti percentuali. E' importante notare che la scuola non ha considerato il cosiddetto indice di cheating registrato dall'istituto Invalsi per i seguenti motivi: 1) la scuola ha assicurato in tutte le classi una sorveglianza seria e scrupolosa durante la somministrazione delle prove, tanto che i punteggi di una classe campione sono risultati superiori a quelli delle classi affidate alla vigilanza di docenti interni 2) l'indice di cheating registrato in italiano è elevato per le classi del liceo classico perché, frequentato da studenti preparati e motivati, mette capo a risultati tanto buoni da sembrare inverosimili. 3) i risultati conseguiti nella prova comune di matematica con esercizi simili a quelli delle prove standardizzate e svolte un mese prima della prova Invalsi sono sostanzialmente uguali a quelli conseguiti nella prova nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ragioni ideologiche, negli ultimi due anni, alcuni studenti hanno protestato contro la somministrazione delle prove Invalsi rifiutandosi di svolgerle. La protesta ha condizionato in modo fortemente negativo l'esito complessivo, dal momento che colui che non svolge una prova è considerato alla stessa stregua di chi non sa risolverla. Poiché, però, la protesta si è concentrata in alcune classi, ciò ha consentito al liceo di isolare l'esito delle prove di alcune sezioni e di riuscire a formulare un giudizio più aderente possibile alla realtà. Nell’anno in corso la protesta ha coinvolto solo una classe anche grazie alle informazioni date dal Liceo agli studenti sul significato delle prove. Per quanto concerne gli esiti delle singole classi a confronto tra loro, è evidente che i risultati conseguiti dagli studenti del liceo linguistico (fatte le dovute eccezioni) sono in genere meno positivi di quelli del liceo classico. Detta disparità conferma una differenza di preparazione di base e di impegno da parte degli studenti che i docenti che lavorano su entrambi gli indirizzi riscontrano nella quotidianità. La sfida nel futuro consisterà nel trovare le strategie didattiche atte a migliorare la performance degli studenti del liceo linguistico che, come confermato dai test d'ingresso somministrati all'inizio del primo anno in alcune discipline, approdano con una preparazione meno solida e con una attitudine allo studio meno esercitata. Vanno elevati i punteggi di matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Trascurando le prove non svolte possiamo concludere che: 1) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. 2) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, considerando le classi che hanno svolto la consegna, è superiore alla media nazionale. 3) I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica in alcuni casi si discostano fra loro in modo lieve dalla media della scuola per difetto o per eccesso. 4) La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione che il Liceo pone sulle competenze di cittadinanza (il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) è assai elevata; ciò si associa ad un livello medio-alto dell'utenza che rende questo aspetto della vita scolastica poco problematico. In questo contesto, si è convenuto di avviare una riflessione volta a ridefinire le competenze chiave e di cittadinanza che ci proponiamo di far acquisire agli studenti del liceo in riferimento all'aggiornamento del POF previsto per il prossimo A.S. L'indirizzo che ci siamo dati procede sia attraverso specifici progetti sia in maniera trasversale fra i diversi curricoli. Esempio possono essere il tutoraggio fra pari e il doposcuola offerto da ex allievi. I criteri per la valutazione del comportamento sono comuni ma anche per essi è in programma una nuova formulazione che rafforzi gli elementi partecipativi. Rispetto alla tabella delle competenze chiave, il livello raggiunto in uscita è pienamente accettabile. Non si apprezzano significative differenze fra i due indirizzi e fra le varie classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione avviata nel corrente anno scolastico non si è ancora conclusa. I criteri per la valutazione del comportamento vanno riformulati mettendo in rilievo gli aspetti "attivi". Le griglie di valutazione debbono essere aggiornate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è pienamente accettabile; sono presenti pochissime situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOPC090009 TORINO PIEMONTE ITALIA
81,9 55,0 53,4 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC090009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
90,9
4,5
4,5
38,8
46,9
14,3
82,9
10,5
6,6
72,7
18,2
9,1
TORINO
80,4
12,2
7,4
37,2
29,8
33,1
54,8
27,3
17,9
46,0
27,9
26,1
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC090009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
95,5
4,5
0,0
61,2
12,2
26,5
78,9
11,8
9,2
69,7
15,2
15,2
TORINO
74,6
13,7
11,7
42,1
15,4
42,5
56,2
13,2
30,6
50,6
16,3
33,1
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOPC090009 TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 185 82,2 40 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 17,8 32,9 29,8 29,6
225 15.409 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOPC090009 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 175 94,6 27 69,2 8.612 17.985 276.676
89,5 89,6 90,9
3.168 5.984 93.486
70,7 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPC09000 9
liceo classico
7 4
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
28
49
13
10
3,6
6,3
25,2
44,1
11,7
9,0
- Benchmark* TORINO
28
84
245
375
179
101
2,8
8,3
24,2
37,1
17,7
10,0
PIEMONTE
36
144
404
653
299
180
2,1
8,4
23,5
38,1
17,4
10,5
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPC09000 9
liceo linguistico
7
8
7
27
TORINO
104
PIEMONTE
197 3.307
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
50
45
11
7
4,8
18,4
34,0
30,6
7,5
4,8
376
579
484
119
31
6,1
22,2
34,2
28,6
7,0
1,8
674
1.061
903
225
51
6,3
21,7
34,1
29,0
7,2
1,6
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOPC090009 182 49 26,9 197 58 29,4 183 36 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
19,7 34,9 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOPC09 0009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,2
14,3
24,5
36,7
12,2
0,0
8,6
27,6
24,1
20,7
19,0
0,0
2,8
19,4
27,8
41,7
8,3
0,0
- Benchmark* TORINO
8,9
22,4
25,8
27,2
15,7
0,0
10,6
24,8
25,7
21,5
17,3
0,0
10,2
24,1
26,4
30,7
8,6
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,9
20,8
9,4
3,8
TOPC0900 09
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
65,1
0,7
33,1
15,9
7,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
42,8
1,1
67,4
7,9
2,2
21,3
- Benchmark* TORINO
4,1
33,6
11,8
16,0
34,5
3,3
37,4
10,0
15,3
34,0
2,6
41,5
9,1
14,1
32,7
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOPC090009 0,0 7,5 92,5 0,0 1,4 98,6 0,0 2,2 97,8 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC090009 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
41,5 39,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC090009 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
35,2 43,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC090009 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
38,2 44,6 43,1 48,9
pagina 35
Istituto: TOPC090009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 5,7 14,2 1,9 0,0 28,3 14,9 15,3 13,9
9,5 10,3 13,5
13,7 12,4 8,6
6,2 7,1 7,0
2,6 3,7 2,9
10,5 11,4 14,5
12,2 11,0 7,7
6,1 7,1 6,8
2,6 3,8 2,8
13,0 13,6 15,5
10,9 9,8 7,1
6,3 8,0 7,2
2,7 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
11,2 7,6 5,6
Istituto: TOPC090009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,6 4,5 6,7 0,0 0,0 44,9 13,3 14,9 12,7
0,0
13,3 8,5 5,8
Istituto: TOPC090009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,9 4,8 7,6 9,0 1,4 24,1 13,7 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
9,2 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rispetto alla riuscita nei percorsi di studio successivi disponiamo dei dati 2014 forniti dal progetto Eduscopio della Fondazione Giovanni Agnelli. Risulta che il 94% degli studenti che ha conseguito la Maturità classica si è immatricolato al primo anno di una Università sul territorio nazionale; di costoro il 73% ha passato con profitto il primo anno (tale dato è perfettamente omogeneo a quello delle scuole dello stesso indirizzo nel territorio) con una media voti di 29,04/30, ottenendo il 77,32% dei crediti previsti per il primo anno (questi ultimi due dati sono superiori ai dati delle scuole dello stesso indirizzo nel territorio e ci hanno permesso di essere valutati come il Liceo classico con l’indice FGA più alto -84,69/100- tra le scuole dello stesso indirizzo a Torino). Peraltro il 93% degli studenti che ha conseguito la Maturità linguistica si è immatricolato al primo anno di una Università sul territorio nazionale; di costoro il 72% ha passato con profitto il primo anno (dato nettamente superiore a quello delle scuole dello stesso indirizzo nel territorio) con una media voti di 27,63/30, ottenendo il 69,91% dei crediti previsti per il primo anno. Considerando che il 66,66% (pari a 40 crediti su 60 annui) è da considerarsi una “percentuale adeguata” di crediti conseguibili per ogni anno di corso, si può affermare che offriamo agli studenti “basi” formative di ottima qualità e un metodo di studio efficace, oltre a erogare utili suggerimenti orientativi.
pagina 36
Il Liceo Gioberti, d’altro canto, non dispone di dati significativi relativi alla riuscita a breve termine dei propri studenti nel mondo del lavoro. Il Liceo Gioberti è una scuola che ha come sbocco naturale l’iscrizione a corsi universitari: non ha ancora istituito, perciò, un’anagrafe che permetta di conoscere il numero preciso di ex studenti occupati a 3 o 5 anni dal Diploma o la coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo. Altra criticità riguarda il monitoraggio degli studenti che continuano il proprio percorso di studi all’estero.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è espressa tenendo conto dei seguenti parametri: 1) il numero di studenti del Liceo Gioberti immatricolati all’Università è nel complesso lievemente superiore alla media provinciale e regionale di scuole dello stesso grado nel territorio; i risultati degli studenti immatricolati all’Università sono molto positivi, perché la media dei crediti conseguita dai diplomati dopo 1 anno di Università è 46,4/60 per i diplomati dell’indirizzo classico e di 41,9/60 per i diplomati dell’indirizzo linguistico (nettamente superiore, dunque, al valore di 40/60 indicato come valore di riferimento per una valutazione eccellente); 2) d’altro canto il Liceo Gioberti non ha ancora attivato in proprio una raccolta sistematica delle informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio (si è finora avvalso allo scopo dei dati forniti dal progetto Eduscopio della Fondazione Giovanni Agnelli), e non dispone di dati relativi alla prosecuzione degli studi all’estero, alla formazione non universitaria o all’inserimento nel mercato del lavoro dei propri ex studenti. L’obiettivo che il Liceo Gioberti si pone per il prossimo triennio è dunque l’avvio di una personale raccolta sistematica di dati relativi a successivi percorsi di studio, formazione non universitaria e ingresso nel mercato del lavoro, con l’auspicio che, in un futuro a medio termine, tale raccolta possa configurarsi come un’anagrafe completa degli esiti post diploma di tutti i propri studenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOPC090009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
89,1
78,1
Si
86,3
88,1
77,7
Si
88,2
89,1
78,2
Si
86,3
87,1
75,6
Si
92,2
88,1
72,2
No
49
54,5
50,1
Si
56,9
56,4
64,3
Si
33,3
39,6
23,1
No
13,7
14,9
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa si fonda su una tradizione consolidata della scuola, che nel passato ha differenziato la proposta dell’Istituto rispetto agli altri licei classici e linguistici di città e prima cintura. Tale offerta formativa resta fondata sui quadri di riferimento nazionale, ma integrata dall’approfondimento di alcune aree: nel liceo classico l’ampliamento dell’area scientifica e nel liceo linguistico l’ampliamento del curricolo di latino. Nei cinque anni da quando è in atto la sperimentazione ha raccolto il gradimento costante delle famiglie, che hanno apprezzato un curricolo capace di consentire scelte in uscita in qualunque ambito del sapere con buoni risultati e in non pochi casi con esiti di eccellenza. Nei dipartimenti, come emanazione del Collegio Docenti, da anni si lavora per mettere a punto progressivamente le scelte di contenuti, i criteri di valutazione, i traguardi di conoscenze e di competenze da perseguire. L’incremento verificatosi negli ultimi anni di alunni DSA e BES ha aperto la via alla ricerca di percorsi sempre più individualizzati e personalizzati, rivolti non solo agli allievi certificati quanto a tutti gli allievi, nella consapevolezza che il momento adolescenziale determina condizioni comunque bisognose di attenzione. La realizzazione dell’offerta formativa è condivisa tra il Collegio Docenti e le sue emanazioni, nella sua funzione di organo tecnico, e il CdI, titolare della funzione di indirizzo e di controllo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo liceale non è finalizzato all’ingresso immediato nel mondo del lavoro: pertanto appare più difficile entrare in contatto con molte categorie di “portatori di interesse” esterni. Le famiglie sono ampiamente presenti nel percorso scolastico, sia individualmente che come rappresentanza (CdI, Comitato Genitori) ma non è semplice creare reti di collaborazione o occasioni di coinvolgimento dell’istituto con enti locali, imprese, altre agenzie educative. Le attività di orientamento in uscita e le proposte di stage cercano di stabilire un rapporto con il mondo universitario e, in misura minore, con il mondo del lavoro; i percorsi appaiono però orientati dalla scuola verso l’esterno, con un basso livello di interazione. Non tutti i dipartimenti, per ragioni differenti, riescono a definire metodologie, contenuti, criteri effettivamente comuni, per cui la percezione a livello studente e famiglia di come si insegna una determinata disciplina in una o in un’altra classe può essere differente. L’acquisizione delle competenze trasversali appare per certi aspetti affidata più a iniziative extracurricolari, peraltro numerose, che al normale percorso di insegnamento/apprendimento. Le nuove richieste, come nel caso di alunni portatori di BES, fanno sentire sempre più frequentemente i docenti in una condizione di inadeguatezza e di isolamento che non si risolve ancora in un processo comune di aggiornamento della didattica e di superamento di schemi ormai non più funzionali.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:TOPC090009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,2
88,1
83
Si
70,6
71,3
67,2
Si
82,4
80,2
62,4
Si
100
99
95,3
Si
64,7
64,4
49,5
Si
96,1
95
91,6
Si
52,9
54,5
58,4
Si
56,9
52,5
51,8
No
13,7
10,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si effettua, in primo luogo, nei dipartimenti a cui partecipano tutti i docenti per definire finalità specifiche, contenuti, metodologie, attività di recupero, progetti di approfondimento e di valorizzazione delle eccellenze. Nei Consigli di Classe i docenti discutono e condividono le modalità di realizzazione del curricolo. Organo superiore di elaborazione è il Collegio Docenti. E’ stato costituito il Dipartimento per la didattica a cui partecipano rappresentanti di tutti i dipartimenti, con compiti di ricerca-azione. I contenuti disciplinari sono definiti nelle linee generali dai dipartimenti. Sono previste verifiche formative, sommative e prove comuni. La progettazione nell’ampliamento dell’offerta formativa appare coerente con il curricolo. Si favoriscono stili diversi di apprendimento, con stimoli, consegne, percorsi differenziati. Nelle discipline scientifiche, la didattica laboratoriale è parte integrante dell’insegnamento/apprendimento. Nelle scienze naturali, alle uscite sul campo segue l’analisi in laboratorio dei materiali raccolti. Nelle discipline linguistiche ci si preoccupa di sviluppare le varie abilità con le metodologie appropriate. Nella didattica delle lingue classiche, ci si propone di sostenere l’acquisizione delle conoscenze specifiche attraverso Unità didattiche progressive, attività di ripasso e di recupero in itinere, analisi di testi in lingua e in italiano.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti riescono effettivamente a lavorare insieme, anche per la difficoltà di superare schemi consolidati, aprendosi a nuove proposte. L’innalzamento dell’età media dei docenti, al Gioberti già piuttosto elevata, limita la voglia di mettersi in gioco e applicare nuove metodologie. Inoltre, l’incremento di incombenze extradidattiche ha ridotto il tempo che i docenti possono dedicare alla riflessione sulla progettazione. La recente introduzione di normative specifiche su DSA e BES ha avuto la ricaduta positiva di spingere ad una riflessione generale su didattica e stili di apprendimento, ma ha anche incrementato l’impegno lavorativo complessivo. Talvolta, poi, come nel caso delle prove Invalsi o dell’Esame di Stato, si verifica un eccesso di attenzione su traguardi che dovrebbero invece essere vissuti come normali momenti del percorso scolastico. Appare necessario potenziare la riflessione su progettazione e metodologie, tenendo ben saldi gli obiettivi formativi, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze trasversali. Sarebbe utile discutere e analizzare approfonditamente nuove metodologie nel campo delle attività di recupero, cercando risorse e tempi per formazione/autoformazione. E’ un percorso che si sta cominciando a seguire attraverso il Dipartimento per la didattica, ma che dovrebbe trovare uno spazio maggiore tanto sotto gli aspetti teorici che sotto quelli applicativi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8
Riferimento Nazionale % 25,6
29,4
23,8
17,4
45,1
51,5
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5
Riferimento Nazionale % 64,1
25,5
21,8
14,7
25,5
25,7
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5
Riferimento Nazionale % 62,2
17,6
18,8
14,1
23,5
29,7
23,7
Situazione della scuola: TOPC090009
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è un tema importante per il Liceo. Nei dipartimenti essa è intesa soprattutto come strumento formativo. All’inizio del primo anno vengono proposti agli studenti test d’ingresso di Italiano, Matematica, Inglese e Scienze, allo scopo di impostare correttamente la progettazione didattica e di mettere in atto interventi di recupero immediati. La valutazione sia formativa che sommativa è una costante del processo di apprendimento. Attenzione crescente riceve la valutazione delle Competenze e la riflessione dei docenti mira alla costruzione di prove sempre più differenziate per obiettivi. I docenti sono prevalentemente disponibili al confronto con gli studenti, perché la valutazione diventi un processo di apprendimento, un modo per ”imparare ad imparare”. Si organizzano prove comuni nelle principali discipline (Italiano, Latino, Greco, Matematica, Scienze), sia per favorire l’omogeneità della realizzazione della progettazione didattica, sia, nell’ultimo anno, per allenare l’allievo alle prove dell’Esame di Stato. Le prove comuni vengono corrette collegialmente sulla base di criteri e griglie condivise; la scuola propone per l’Esame di Stato griglie comuni di valutazione per le prove scritte e per la prova orale. La valutazione del comportamento si propone di sviluppare le competenze sociali e civiche dell’allievo; in questo senso, nel caso di eventuali sanzioni possono essere preferite attività socialmente utili piuttosto che un allontanamento dalla classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione si possono innescare meccanismi complessi, che coinvolgono l’autostima dell’allievo e si intersecano con altre eventuali criticità della sua vita extrascolastica. Pertanto diventa importante far loro acquisire l’idea della valutazione come parte del processo di apprendimento e non come un giudizio sulla persona. Altre volte si crea una competizione esasperata, che i docenti non sempre riescono a controllare. In qualche caso, la criticità nasce dalle aspettative delle famiglie e dalle difficoltà di comunicazione tra queste e i docenti, con effetti dannosi sugli allievi. Quanto ad aspetti più specifici, le griglie di valutazione aiutano a garantire omogeneità e trasparenza della valutazione ma lasciano comunque margini di soggettività, probabilmente ineliminabili, perché insiti nella natura stessa del processo. La presenza di studenti certificati DSA e BES pone il problema di definire che tipo di prove proporre loro, quali elementi dispensativi e compensativi mettere in atto senza snaturare la tipologia di percorso formativo che l’allievo sta seguendo, come effettuare la valutazione. Per quanto, poi, la riflessione su questi temi stia trovando ampio spazio nella scuola, nuovi ambiti di ricerca come la valutazione autentica e le rubriche di valutazione stanno cominciando soltanto ora ad essere oggetto di attenzione, in una dimensione ancora limitata e sperimentale.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato, a partire dai documenti ministeriali, un proprio curricolo, ampiamente discusso tra i docenti, che si fonda su precedenti proposte formative dimostratesi efficaci per le scelte e gli esiti universitari degli allievi. I dipartimenti hanno definito il profilo in uscita delle varie discipline e lo aggiornano annualmente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, gli interventi di recupero, le proposte di approfondimento disciplinare, la valorizzazione delle eccellenze sono inseriti nel progetto educativo della scuola. I docenti lavorano per dipartimenti, al fine di condividere la progettazione didattica, sia annuale che periodica. Nel Dipartimento per la Didattica, docenti rappresentanti dei dipartimenti mettono in comune esperienze ed elaborano proposte di innovazione metodologica. Il Collegio Docenti rappresenta lo spazio in cui la progettazione viene portata all’attenzione di tutti, discussa e, se ritenuta efficace, fatta propria dalla scuola. I Consigli di Classe, nelle riunioni di inizio anno, discutono sugli obiettivi comuni, elaborano strategie per lo sviluppo delle competenze trasversali, formulano ipotesi di lavoro interdisciplinare. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al secondo anno; i docenti propongono prove comuni nelle principali discipline, effettuando in comune la correzione delle stesse. La pratica non si è però diffusa su tutte le materie di studio, poiché le opinioni sull’efficacia delle prove non sono omogenee. I docenti ritengono centrale la riflessione sulla valutazione come strumento formativo; propongono test d’ingresso al primo anno per avviare azioni di recupero precoci e per orientare la programmazione; effettuano attività di recupero sia in itinere che al di fuori dell’orario scolastico. Sarebbe utile sviluppare maggiormente l’indagine sugli strumenti di valutazione, su pratiche innovative per il recupero e sugli interventi da porre in atto nei casi di allievi DSA o BES.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TOPC090009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TOPC090009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC090009 modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si
45,1
47,5
40,0
No
5,9
6,9
3,0
No
11,8
11,9
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TOPC090009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC090009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
98
94,4
Si
86,3
85,1
81,7
No
5,9
7,9
3,7
No
7,8
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Contrariamente a quanto indicato per errore nel Questionario Scuola, il Liceo ha modificato i quadri orario da ordinamento riducendo la durata delle singole lezioni a 55 minuti e reinvestendo le risorse per potenziare l’area scientifica e l’area classica nei due indirizzi. Ciò è avvenuto aumentando le ore settimanali di matematica e scienze nel liceo classico e incrementando significativamente l’insegnamento del latino nel liceo linguistico. Quindi il numero di lezioni settimanali è superiore, in ogni annualità, a quello stabilito dagli ordinamenti. La motivazione è data dalla consapevolezza che, essendo il liceo prodromico per la prosecuzione negli studi, è importante offrire agli studenti la possibilità di scegliere entro l’intera gamma delle facoltà universitarie. Questo modello formativo è unico sul territorio cittadino e provinciale. Grazie prevalentemente ai contributi volontari delle famiglie, ogni aula della sede e della succursale è dotata di LIM ed esse sono intensamente utilizzate dai docenti. Ciascuna delle due sedi è dotata di laboratori di informatica, lingue e scienze/fisica. Ogni laboratorio ha un responsabile che ne cura l’efficienza. I due indirizzi sono presenti in entrambe le sedi, al fine di rafforzare l’idea di unicità del Liceo; per lo stesso motivo, per quanto è possibile, le cattedre comprendono sia classi del classico sia del linguistico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché ogni cattedra ordinaria prevede un orario di servizio di 19 moduli settimanali e a causa della dotazione organica ministeriale rigorosamente limitata allo stretto necessario previsto dagli ordinamenti, per garantire il potenziamento il Liceo è costretto a spezzare alcuni insegnamenti quali, ad esempio, matematica e fisica o filosofia e storia. Ciò ha conseguenze sulla continuità didattica e sulla composizione dei Consigli di classe. Grazie prevalentemente ai contributi volontari delle famiglie, ogni aula della sede e della succursale è dotata di LIM ed esse sono intensamente utilizzate dai docenti, dunque il Liceo ha avviato un percorso di innovazione tecnologica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Pur considerando il livello medio-alto e alto dell’utenza, il tasso percentuale di promozioni con la sospensione del giudizio ci ha indotto a sviluppare la metodologia dei lavori di gruppo sia come forma di recupero sia, anche, come veicolo per l’acquisizione di competenze utili fuori dall’ambiente scolastico. E’ risultata particolarmente efficace, negli anni, l’attivazione di forme di peer education che coinvolgono, come tutor, studenti degli ultimi anni di corso particolarmente preparati e disponibili e che sono rivolte ad allievi con difficoltà. E’ anche attivo un servizio di doposcuola svolto da ex allievi che si sono diplomati negli scorsi anni che, senza alcuna retribuzione, aiutano gli studenti a fare i compiti. E’ stato istituito un Dipartimento per la didattica che è composto da alcuni docenti e da tutti i responsabili dei vari dipartimenti disciplinari che ha il compito di approfondire il dibattito sulle innovazioni metodologiche e costruire le condizioni per una loro proficua applicazione nella didattica quotidiana.
Subarea: Dimensione relazionale
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Andrebbe migliorata l’efficacia delle forme di recupero in corso d’anno che, stante la povertà delle risorse a disposizione, possono essere utilizzate solo nelle situazioni di assoluta emergenza e non per tutte le discipline. La discussione, che maturerà nella revisione del POF per il prossimo anno scolastico, sull’omogeneità fra consigli di classe e all’interno dei vari dipartimenti disciplinari non si è ancora conclusa.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOPC090009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 100 n.d. n.d. 41,7 42,8 n.d. 29,6 29,2 n.d. 44,8 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOPC090009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 100 n.d. n.d. 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOPC090009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 100 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOPC090009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 25 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,7 39,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TOPC090009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 %
Riferimento Nazionale %
0,33
4,7
4,7
4,2
0
3,4
3,7
3,4
0,77
2,5
2,6
2,3
0
2
2,3
1,8
0
0,6
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TOPC090009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 17,36
27,2
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TOPC090009 TORINO PIEMONTE ITALIA
TOPC090009 TORINO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,0 47,9 52,0 39,2 39,4 47,8 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 58,1 56,7 55,3 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,6 46,4 69,9 51,0 55,6 65,6 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 62,9 69,0 65,8 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tipo di utenza del Liceo si riverbera anche nell’ambito delle Si rileva una quota di assenze degli studenti del biennio del relazioni interne: dal punto di vista del rispetto delle regole di classico superiore alle medie locali. Ciò dovrà essere oggetto di convivenza si osserva una situazione assai positiva tanto che gli attenzione per coglierne le reali motivazioni. interventi disciplinari e le sanzioni sono residuali. La componente studentesca è molto attiva: vengono usati gli istituti di partecipazione in modo corretto e democratico e le assemblee e i collettivi sono svolti in maniera autonoma ed autogestita. Esempio significativo è dato dalle assemblee degli studenti che sono organizzate per gruppi di interesse e vengono partecipate dalla maggioranza degli studenti. Il regolamento interno è rigoroso ed è condiviso da tutte le componenti non solo nella lettera ma anche nello spirito. Il Liceo continua a dare sostegno alle attività che sollecitano la crescita del rispetto, della solidarietà, della legalità. Tutto il personale del Liceo pone attenzione alle regole di convivenza. Per alcuni pomeriggi di ogni settimana il Liceo è aperto per le attività extracurricolari degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le attrezzature didattiche e gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOPC090009
11,8
15,9
22,2
57,6
60,2
63,9
30,6
23,9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La presenza di casi di DSA o di BES è relativamente recente nel nostro istituto, per ora limitata nei numeri, ma sicuramente in aumento. Dall’anno scolastico 2014-2015 è stata creata la funzione strumentale relativa e si è provveduto alla rilevazione, sempre in via di aggiornamento, dei casi presenti; sono state individuate le risorse professionali presenti nella scuola, evidenziandone compiti e funzioni (v. PAI), e sono stati attivati percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti. La scuola crea culture inclusive, affermando i valori dell’equità, della promozione sociale e la valorizzazione di tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione personale e sociale; pone al centro dell'attività educativa la valorizzazione delle differenze di cultura, abilità, genere e sensibilità. Pratiche inclusive: attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, continuità tra i diversi ordini di scuola, adozione di strategie e metodologie che favoriscano l’apprendimento cooperativo; tutoraggio tra pari; attività laboratoriali; acquisizione di un metodo di studio. Punti di forza per una didattica inclusiva: laboratori e biblioteca; presenza di LIM in tutte le classi; dotazioni tecnologiche; buone pratiche educative già presenti nella scuola, di cui si deve prendere adeguata consapevolezza. L’apertura della scuola anche in orario pomeridiano consente di utilizzare al meglio tali risorse.
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•(Difficoltà da parte dei docenti nell’interpretazione della diagnosi; nella compilazione del PDP; nella gestione, talvolta, di rapporti difficoltosi con le famiglie coinvolte. •Elaborazione tempestiva del PDP, salvo i casi in cui sia necessario un adeguato tempo di osservazione. •Conciliazione tra la trasparenza nella valutazione di tutti gli studenti e il diritto alla riservatezza sulla certificazione e sulle misure e sui criteri valutativi adottati per gli alunni BES. •Pur cercando di dedicare attenzione alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, alla continuità tra i diversi ordini di scuola e al successivo inserimento lavorativo, questo aspetto risulta critico per la difficoltà di contatti e informazioni tra diverse istituzioni, avendo la scuola un ampio bacino di utenza. •Quando ci sono più casi di BES in una classe, la loro gestione non può ricadere solo sul coordinatore. •E’ in via di definizione la formulazione di curricula attenti alla diversità e coerenti con un percorso inclusivo anche nella valutazione.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TOPC090009 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 35 35 11,8 11,5 6,9
4 4 79,0 73,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TOPC090009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
57,4
57,6
Si
19,6
15,8
14,7
Si Si No Si
72,5 82,4 13,7 52,9
75,2 83,2 14,9 47,5
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
37,3
32,7
18,6
Si
45,1
37,6
25,6
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TOPC090009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,1
35,6
37,5
No
19,6
15,8
13,5
Si
72,5
75,2
64,5
Si
98
98
91,7
No
49
44,6
39,7
No
72,5
77,2
64,4
Si
92,2
94,1
91
No
13,7
12,9
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Docenti motivati, preparati, attenti a cogliere le attese educative e le difficoltà dei diversi gruppi di studenti all’interno del gruppo classe. •laboratori •presenza di LIM in tutte le classi •dotazioni tecnologiche come strumenti compensativi •produzione di materiali didattici integrativi (per gli studenti in difficoltà e disponibili per l’intera classe) •dopo scuola assistito con presenza di ex-alunni •peer -tutoring •attività di recupero diversificate, strutturate e monitorate in ogni consiglio di classe •servizio di supporto psicologico •apprendimento cooperativo •attività laboratoriali e uscite didattiche •ampliamento dell’offerta formativa con partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare (Comenius, scambi con istituti di altri paesi europei, accordo di programma con la Soprintendenza ai beni culturali del Piemonte…) partecipazioni a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Risorse disponibili per le attività di recupero e potenziamento inferiori alle attese di studenti, famiglie e docenti. •Disomogeneità rilevanti nelle competenze pregresse degli studenti in ingresso, anche su competenze di base (ortografia, conoscenze di analisi grammaticale e logica; calcolo; competenza orale, lessico e grammatica di base della lingua inglese) •Perdurare delle difficoltà in materie specifiche durante tutto o buona parte del percorso scolastico. •Efficacia migliorabile di strumenti e pratiche per la programmazione, il coordinamento ed il monitoraggio dei risultati raggiunti, non ancora applicati efficacemente in tutte le situazioni.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione e potenziamento sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, personale tecnico, in particolare del laboratorio di informatica, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, progettate e previste al termine dell’anno scolastico. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOPC090009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
32,9
36,4
40,4
No
16,5
20,5
20,5
Si
98,8
98,3
98,5
Si
67,1
69,9
65,9
Si
37,6
34,7
41,5
No
30,6
36,9
32,3
No
25,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola cura la formazione di classi tra loro omogenee, progetta una procedura di accoglienza che includa attività di socializzazione e conoscenza reciproca, di informazione sulla scuola, sui suoi servizi e sulle sue regole. Gli orientatori accolgono le richieste delle scuole medie di partecipazione a iniziative interne di orientamento e la scuola è da sempre presente al salone dell’Orientamento organizzato dalla Provincia. Il Liceo offre la possibilità agli studenti di terza media di partecipare a lezioni aperte, previa prenotazione ed attiva ogni anno due corsi di “avvicinamento” al Greco, uno prima della data di scadenza delle iscrizioni ed uno per i neoiscritti, nel mese di maggio. E’ inoltre disponibile un indirizzo e-mail dedicato, tramite il quale si risponde tempestivamente ad eventuali richieste delle famiglie circa l’offerta formativa del nostro Liceo: si evidenziano le conoscenze di base richieste e si propongono compiti per le vacanze estive. Si pone particolare attenzione alla rilevazione delle conoscenze e competenze di base e alle conseguenti attività volte al recupero e consolidamento delle stesse, anche in ambiente di apprendimento tra pari. La scuola dedica attenzione al riorientamento di allievi non sufficientemente motivati, oppure non in possesso di un livello sufficiente di competenze di base, convocando tempestivamente le famiglie e indicando agenzie territoriali preposte al riorientamento.
Nonostante vari tentativi per favorire incontri tra docenti di ordini di scuola diversi, non è stato possibile finora creare una rete di collaborazione stabile, per diverse ragioni, tra le quali il vasto bacino da cui proviene la nostra utenza. L’efficacia dell’attività di riorientamento non è sempre ottimale per la difficoltà a stabilire una fruttuosa relazione con le scuole di provenienza, con le famiglie e con le eventuali scuole di destinazione. E’ in via di organizzazione un preciso protocollo di rilevazione e accoglienza dei casi di studenti DSA/BES, con particolare attenzione alla continuità con i percorsi seguiti nella scuola media.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TOPC090009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC090009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
51,8
45,5
48,3
No
60
63,1
61,2
No
40
44,9
41,4
Si
97,6
97,2
96,3
Si
37,6
36,4
28,4
Si
60
58,5
56
No
76,5
84,1
82,4
No
23,5
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza nel corso di ciascun a. s. un’ampia gamma di attività (in orario curricolare ed extra curricolare) finalizzate ad orientare gli studenti ad una scelta consapevole del percorso universitario post diploma, coinvolgendo le realtà universitarie più significative non solo del territorio regionale, ma anche nazionale: sono coinvolte tutte le classi terminali (IV e V) di ogni indirizzo e plesso e la partecipazione agli incontri è aperta anche alle famiglie. Da alcuni anni, inoltre, la scuola si avvale della collaborazione di aziende e centri studi che offrono gratuitamente agli studenti simulazioni di test di ammissione a facoltà a numero chiuso, fornendo poi utili analisi dei risultati delle prove svolte. La scuola, da ultimo, organizza attività di orientamento alle realtà produttive significative del territorio nella forma di tirocini estivi offerti a studenti (ca. 40/50 per anno scolastico) delle classi IV che ne facciano richiesta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tentativi effettuati con agenzie diverse non è stato possibile finora individuare un interlocutore sufficientemente affidabile che si occupi dell’area motivazionale/psicologica e della comprensione di sé e delle proprie inclinazioni/attitudini. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che simili agenzie sono di natura privata e offrono percorsi a pagamento. Un punto di criticità è l’organizzazione di attività di orientamento alle professioni: ciò è dovuto soprattutto al fatto che la scuola, in quanto Liceo, ha come sbocco naturale la continuazione degli studi in percorsi universitari. Solo il 6,5% degli studenti diplomati non prosegue gli studi: la Scuola non ha finora monitorato i percorsi di questa parte minoritaria, ma non per questo meno importante, dei propri studenti. Altra criticità è la mancanza di un monitoraggio dei risultati degli studenti che decidono di continuare il percorso di studi all’estero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza ad inizio a.s. uno screening informale (affissione lista di desiderata nelle bacheche orientamento) degli interessi e delle inclinazioni degli studenti degli ultimi due anni, senza trascurare iniziative e collaborazioni già consolidate negli anni né le scelte tradizionalmente compiute nel passato dalla propria popolazione studentesca. Realizza altresì una pluralità di azioni di orientamento in uscita finalizzate a far conoscere a studenti e famiglie l’offerta formativa universitaria del territorio; fa svolgere attività didattiche in Università del territorio; cura peraltro l’attivazione di tirocini estivi presso realtà produttive significative del territorio. Tutte queste attività sono ben strutturate e pubblicizzate sulle bacheche fisiche e virtuali (Portale Argo / comunicazioni / Bacheca scuola / Orientamento in uscita). Occorre implementare e migliorare l’analisi delle inclinazioni, delle attitudini e della motivazione degli studenti individuando a breve termine un interlocutore efficace con cui predisporre percorsi pluriennali di analisi motivazionale e conoscenza di sé. E’ necessario predisporre una raccolta dei dati relativi ai risultati degli studenti che decidono di proseguire i propri studi all’estero.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, dopo una lunga fase di elaborazione, è giunto alla Il coinvolgimento nella redazione del POF da parte di soggetti definizione di un’offerta formativa stabile che prevede una diversi dalla componente docenti è assai limitato. modifica dei quadri orario ordinamentali, così come è stato indicato nella sezione riguardante l'ambiente di apprendimento. L'indirizzo classico con il potenziamento dell'area scientifica e quello linguistico con i rafforzamento delle competenze classiche rappresentano una specificità sul territorio cittadino e provinciale e il Liceo è scelto dalle famiglie per questi motivi. Il Collegio docenti ha avviato un’azione di revisione del POF che renda meglio leggibili gli obiettivi generali e che sviluppi un unico schema per la parte destinata alle singole materie; quest’azione è svolta dai dipartimenti disciplinari. Il POF è pubblicato sulla pagina web del liceo. Nella fase di accoglienza è consegnato alle famiglie in una redazione sintetica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico, il Collegio ha demandato ai dipartimenti disciplinari il compito di rivedere il curricolo considerando anche le condizioni per la sua realizzazione. D’altra parte, i Consigli di classe sono stati sollecitati ad avviare un’azione di verifica sull’uso delle risorse e sui risultati delle azioni intraprese. Anche nel Contratto di istituto è stato inserito un riferimento alla necessità di valutare l’efficacia degli investimenti realizzati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento positivo da punto di vista degli aspetti organizzativi diviene fattore di debolezza relativamente al controllo dei processi: il Liceo vede la presenza di uno staff di presidenza ampio e particolarmente efficiente. Ciò determina, come conseguenza, un coinvolgimento solo parziale dell’intero Collegio nell’ambito degli aspetti organizzativi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOPC090009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 %
Riferimento Nazionale %
80,68
72,8
74,4
72,8
19,32
27,2
25,8
27,3
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pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOPC090009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 111,76
80,42
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOPC090009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 96,55
85,38
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOPC090009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 %
3,16
30,13
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOPC090009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 21,43
38,8
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 Si 80 73,9 No 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
12,5
11,4
No
8,2
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 Collegio dei docenti No 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti No 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti Si 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOPC090009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 Collegio dei docenti No 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,5 13,6 9,5
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TOPC090009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC090009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
31,9
30,1
29
n.d.
6,2
9,5
8,3
20
34,1
36,9
30,5
n.a.
31,3
26,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Area docenti: esiste un organigramma interno consolidato che articola le responsabilità organizzative e didattiche. Punti di forza sono: i responsabili dei dipartimenti, eletti; i coordinatori di classe, designati dal dirigente. E’ diffusa la prassi di operare per gruppi di lavoro, con un referente, che coordina. I principali gruppi di lavoro sono stabili. I responsabili dei gruppi riferiscono al dirigente e agli OO.CC. Il liceo ha coinvolto nelle funzioni strumentali una decina di persone. Circa il 40% del personale docente ha un incarico di responsabilità. Il Liceo si avvale di uno staff ampio che fra sede e succursale conta cinque collaboratori tutti riconosciuti dal Contratto di istituto. All'interno dello staff le responsabilità sono molto ben delineate e non si osservano sovrapposizioni o aree non presidiate. Area ATA: divisione dei compiti fra assistenti amministrativi e collaboratori scolastici molto rigorosa. Per gli AA ogni anno viene definito un mansionario individuale. I compiti dei collaboratori sono discussi in assemblea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti: spesso lo stesso incarico è svolto da un lungo periodo di tempo. Ciò fa sì che le professionalità specifiche si siano rafforzate e diventi difficile la rotazione. ATA: i carichi di lavoro individuali sono notevoli, data la complessità del Liceo e la dotazione organica assegnata. Alle volte si presentano difficoltà a conciliare differenti esigenze evidenziate dalle varie unità di personale. La possibilità di utilizzare un FIS più ampio permetterebbe di compensare adeguatamente i lavoratori che danno una maggiore disponibilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOPC090009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 45
19,55
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOPC090009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 3333,33
11246,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOPC090009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 117,74
204,48
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOPC090009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 32,00
24,19
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOPC090009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC090009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
6,8
9,5
0
8,2
6,8
9,5
0
20
15,9
14,5
1
45,9
39,2
31,5
1
55,3
50
37,9
0
21,2
23,9
21,8
0
7,1
9,7
16,6
0
12,9
16,5
17,6
0
8,2
9,1
9,2
1
35,3
37,5
35,6
0 0
21,2 40
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOPC090009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 18,00
5,3
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 83
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOPC090009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 15,00
31,6
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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pagina 84
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOPC090009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOPC090009 esigenza di prevenire uso di sostanze, forme di disagio e necessita' di sostenere esigenze dell'adolescenza favorire l'orientamento in ingresso, facilitare l'inclusione studenti BES, indirizzare alla prosecuzione degli studi sostegno all'acquisizione di certificazioni linguistiche e competenze liguistiche
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7
Situazione della scuola: TOPC090009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF articola i progetti in alcune aree: nell’area strategica si collocano quelle attività che sono stabili da alcuni anni e che fanno riferimento al complesso del Liceo. Si tratta dei progetti di orientamento in entrata e uscita, del sostegno psicologico agli studenti attraverso uno sportello d’ascolto, del progetto qualità, delle attività volte al conseguimento della certificazione linguistica, il sostegno agli alunni in difficoltà con il peertutoring. Fra questi, sono giudicati prioritari l’orientamento, lo sportello d’ascolto e le certificazioni linguistiche. Seguono poi le aree disciplinari che presentano sia progetti in corso di svolgimento da alcuni anni sia attività con carattere annuale. Il consenso su questa struttura progettuale è consolidato. Vi è piena coerenza fra il piano progettuale e l’allocazione delle risorse. Il maggiore flusso di spesa si concentra sui progetti di area strategica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di partenza è dato dalla scarsità di risorse statali che si collega alla determinazione a non voler utilizzare, compatibilmente con le norme in vigore, i contributi delle famiglie a favore del personale interno. Si è consolidato il proposito di rafforzare il carattere internazionale del POF con il tentativo di trovare alcuni istituti di altri paesi comunitari con i quali sviluppare progetti di partenariato strategico che però non è ancora definito. In collegamento a ciò, è in atto un tentativo non ancora concretizzato per diventare punto di riferimento per l’attivazione presso l’Università di Torino di corsi rivolti a studenti medio-superiori di altri paesi per lo studio dell’italiano come L2 al fine di utilizzare al meglio la formula degli scambi fra classi. Si sta avviando un’azione volta a valutare l’efficacia degli impegni di spesa relativi ai progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola sta progettando forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOPC090009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 n.d.
2,2
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOPC090009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC090009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,5 9,4
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
20
19,9
17,3
0
4,7
8
7
0
27,1
26,1
26,3
0
56,5
51,7
39
0
14,1
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 11,8
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOPC090009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % n.d.
31,3
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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pagina 90
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOPC090009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 n.d.
28,8
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 91
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOPC090009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 n.d.
0,7
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)docenti. Elevata quota di docenti coinvolta in attività presso Università e altri enti (vedi punto successivo). Sentita l’esigenza di approfondimento per studenti BES. Abilità diffuse nell’uso delle LIM 2)ATA. Attenzione prospettica alle innovazioni in atto e partecipazione a formazione specifica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione per l’A.S. 2014/15 è stato costruito con la sintesi delle proposte individuali di formazione in servizio dei docenti. Scarsissime risorse a disposizione. Va costruito un piano di formazione del personale coerente con i bisogni didattici ed organizzativi. Poco diffusa sensibilità per CLIL
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno corrente è stato realizzato l’aggiornamento dell’anagrafe delle competenze: da essa si ricava un elevato livello di professionalità del personale; una quota importante di docenti collabora stabilmente con l’università e si è osservato un significativo coinvolgimento nel PAS e nel TFA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione degli incarichi non è in contraddizione con le competenze ma non è nemmeno diretta conseguenza. Non sono formalizzate procedure di selezione per incarichi interni.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOPC090009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC090009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,9
42,6
46,3
No
28,2
26,1
27,3
No
16,5
18,8
22,8
Si Si Si Si No No No Si
77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOPC090009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC090009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
5,7
6,7
6,6
0
5,5
5,4
4,4
0
1,4
1,6
2,9
14 5 2 14 0 0 0 2
8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intera attività del Liceo è incentrata sulla intensa attività dei dipartimenti; ciascuno di essi elegge un responsabile che cura la convocazione e la verbalizzazione delle sedute. la periodicità degli incontri è affidata ad ogni singolo dipartimento. Mediamente ci sono 4/5 incontri all'anno. E' stato costituito un gruppo ampio per la stesura del RAV: esso è risultato composto dallo staff e da altri docenti con responsabilità sui vari settori interessati dall'autovalutazione. Nel corrente A.S., i Dipartimenti sono stati coinvolti nella rielaborazione del POF sia dal punto di vista del suo aggiornamento sia per una revisione più profonda. E' particolarmente significativo il Dipartimento per la didattica, il cui coordinamento è affidato ad un docente incaricato di Funzione strumentale e che prevede la presenza di ogni responsabile dei dipartimenti disciplinari. Il compito di questo gruppo di lavoro è di esaminare lo stato della didattica e progettare forme di innovazione e sperimentazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni del Liceo sono tali da determinare la costituzione di Consigli di classe alle volte poco omogenei al loro interno. Anche la struttura delle cattedre, derivante sia dalla dotazione ministeriale sia dalla modifica della durata delle lezioni provoca una certa rotazione nell'assegnazione delle cattedre che non giova alla costruzione di gruppi stabili e consolidati. Nonostante gli sforzi fatti nel corso degli anni per attenuarla, si osservano ancora differenze fra sede e succursale: in quest'ultima, le relazioni e la collaborazione spesso appaiono più fluide mentre nella sede principale permane qualche rigidità.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta svolgendo attività di formazione del personale che però non sono ancora raccolte in un piano strategico di formazione collegiale. Alcune di esse hanno in carattere dell'autoformazione. Si stanno rilevando i bisogni formativi. Le attività in corso sono coerenti con le professionalità possedute che sono mediamente assai elevate. La formazione svolta ha ricadute dirette sulla popolazione studentesca. Nella prospettiva di un incremento delle risorse a disposizione si potranno fare interventi che stabilizzino maggiormente i Consigli di classe.
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 97
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 98
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOPC090009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC090009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,5 8,2
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
38,8
28,4
19,2
0 0 1
4,7 15,3 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 100
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOPC090009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC090009 per motivo) per motivo) 0
29,4
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,5
23,9
23,7
0
85,9
76,7
73,6
0
14,1
10,8
10,5
2
36,5
30,7
27,8
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOPC090009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC090009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
32,9 36,5
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
38,8
43,8
45,5
0
25,9
29
25,8
0
11,8
10,2
12,4
0
20
14,2
20,5
0
65,9
43,8
22,5
0
10,6
14,2
14,3
0 2
20 11,8
23,9 10,8
19,2 13,1
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TOPC090009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 Si 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 Si 20 14,8 No 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,5
55,1
56,9
Si
63,5
63,1
60
No
40
42,6
42,7
Si Si
51,8 23,5
54 27,3
52,4 23,3
SNV - Scuola: TOPC090009 prodotto il :29/09/2015 13:45:42
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOPC090009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOPC090009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOPC090009 TORINO PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7
Situazione della scuola: TOPC090009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TOPC090009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % n.d.
17
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione del Liceo con altre scuole e Istituzioni è intensa: con “Scuole Italia 150” si è affrontato il tema della alternanza scuola-lavoro per i licei, per definire schemi comuni relativi alle competenze chiave e di cittadinanza a fondamento del patto formativo con le realtà accoglienti i nostri studenti. A differenza di quanto dichiarato nel Questionario scuola, un certo numero di studenti è impegnato nei tirocini estivi. La rete con il Museo del Cinema di Torino sostiene lo sviluppo della cultura cinematografica dei nostri studenti. La “Rete Archivi” vede il Liceo, dotato di un archivio storico inventariato e oggetto di cura da parte di volontari, impegnato in ricerche collettive sulla storia della città fra Otto e Novecento, anche in collegamento con l’Archivio di Stato di Torino. Intenso è lo scambio con l’Università sia per la formazione iniziale dei nuovi docenti sia su altri piani fra cui spicca il progetto di attivare corsi di Italiano come L2 per studenti stranieri che effettuano scambi con la nostra città. Il Comune di Torino pare interessato collaborare con le scuole superiori in un’ottica di promozione del carattere internazionale delle istituzioni formative della città. Risultano particolarmente utili i contatti personali con dirigenti, funzionari degli EE.LL e con docenti universitari. Le attività di rete sono strettamente connesse alla didattica.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il bacino d’utenza e la configurazione della città e dell’area metropolitana non è possibile indicare un vero e proprio “territorio di competenza”. Di conseguenza, è più frequente che sia il Liceo a volgere lo sguardo all’esterno piuttosto che soggetti del territorio pongano istanze specifiche alla scuola. Inoltre, le esigenze di ripresa economica stanno privilegiando altri settori del mondo formativo diversi dai licei. Il monitoraggio degli esiti a distanza che si sta attivando e la riflessione sui tirocini estivi consentirà di allargare l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro ad un numero di studenti superiore all’attuale. La trasformazione della Provincia di Torino, Ente locale obbligato per la scuola superiore, in Città metropolitana mostra ancora difficoltà evidenti e non consente all’Ente di mantenere tutte le attività a sostegno dell’offerta formativa che in passato erano state finanziate.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOPC090009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC090009 % 5,84
7,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOPC090009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOPC090009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC090009 62,79
88,5
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2
Situazione della scuola: TOPC090009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza di quanto avvenuto in precedenza, nel corrente anno scolastico si è osservata una ripresa della positiva collaborazione fra genitori e Liceo. Un ruolo importante è stato svolto dalla “Assemblea dei Genitori” che è stata il tramite principale della riapertura del dialogo. Le richieste di incontro, di chiarimenti e di interventi specifici sono state accolte dal Liceo con piena soddisfazione da parte dei rappresentanti dei genitori. In questa fase, giungono dai genitori numerose proposte di collaborazione e suggerimenti. Le iniziative per la celebrazione del 150 dalla fondazione del Liceo sono state aperte ai genitori che hanno accolto l’invito. Un investimento di attenzione è stato posto sulla comunicazione fra Liceo, famiglie e studenti in relazione all’introduzione, nell’anno precedente, del registro elettronico. Dopo un lavoro istruito da un gruppo apposito, è stato definito da tutte le componenti un protocollo di comunicazioni che detta regole chiare e che diviene parte integrante del Patto di corresponsabilità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passato si sono osservati momenti di mancata armonia fra alcuni rappresentanti dei genitori nel CDI e il Liceo. Tali tensioni, le cui motivazioni non erano pienamente condivise da tutte le famiglie, hanno dato vita alla costituzione della Assemblea dei Genitori che ha mostrato preoccupazioni sul deterioramento delle relazioni. Le difficoltà sono invia di superamento ma esse spiegano i ritardi che ci sono nel processo di pieno coinvolgimento della componente genitori nell’assunzione di scelte fondamentali per la strategia del Liceo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo ad iniziative di reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola collabora alla definizione delle politiche formative del territorio. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di alternanza scuola-lavoro nella forma dei tirocini estivi, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola ha ripreso il dialogo con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare ed eventualmente far crescere i livelli di apprendimento in uscita dal ciclo. Nel primo anno verificare in tempi brevi la correttezza della scelta effettuata dalle famiglie.
Ridurre il tasso di sospensioni del giudizio a giugno nel biennio, con particolare riguardo al linguistico senza ridurre i livelli di apprendimento. Ridurre gli insuccessi scolastici nel primo anno attraverso un monitoraggio più puntuale dell'andamento scolastico degli studenti. Generalizzare la partecipazione positiva alle prove da parte delle classi interessate Consolidare i risultati di Italiano al di sopra delle medie (il liceo ha contestato il cheating) e elevare quelli di matematica. Ridurre la varianza fra le classi per ciascuno dei due indirizzi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenere o far crescere gli attuali risultati in uscita. Consolidare il tasso modestissimo di richieste di cambio di indirizzo nel primo anno di corso.Mantenere l’attuale tasso al di sotto dell’1%. Tenere al di sotto del 10/12% la percentuale di sospensioni del giudizio.
Ricondurre al di sotto del 10% il tasso di insuccesso nella quarta ginnasio e mantenere almeno quel tasso nel linguistico. Partecipazione positiva del 100% delle classi. Mantenere i punteggi di italiano e elevare quelli di matematica alla media piemontese. Dimezzare lo scarto fra i risultati delle diverse classi del liceo.
Esplicitare i contenuti ed il valore delle competenze chiave e di cittadinanza che intendiamo trasmettere Rendere gli studenti sempre più consapevoli dell'importanza di queste competenze.
Integrare il POF.
Consolidare i risultati di eccellenza asseriti da FGA nel percorso universitario degli studenti del Liceo Migliorare ulteriormente l’orientamento in uscita sia con uno sportello motivazionale sia con il monitoraggio degli esiti a distanza.
Mantenere le attuali posizioni di primato cittadino e provinciale nella funzione “Eduscopio” di FGA Mantenimento e elevamento degli attuali livelli di successo degli studenti nella formazione terziaria.
Tenere alta la media dei voti del comportamento, con criteri riveduti, e rendere residuali gli interventi sanzionatori.
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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla luce degli eccellenti esiti universitari, dei buoni risultati nelle fasce alta e media agli esami di Stato e del fisiologico tasso di cambio di indirizzo nel corso del primo anno, l’attenzione principale va posta, al fine di elevare i livelli medi di apprendimento degli studenti, sul miglioramento del lavoro nell’arco del biennio facendo sì che le eventuali carenze nella preparazione di base, la non elevata motivazione allo studio e la necessità di qualche tempo in più per giungere ad una adeguata autonomia di studio non si estendano anche al triennio, condizionando così i risultati in uscita. D’altro canto, gli aspetti positivi che ora si presentano debbono essere consolidati attraverso una sempre più alta consapevolezza delle difficoltà che si incontrano ed una migliore efficacia nei processi interni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo di istituto per raggiungere una maggiore omogeneità nel lavoro nelle classi. Più elevata omogeneità nella valutazione degli apprendimenti e delle competenze trasversali all’interno di ciascuno degli indirizzi del Liceo. Sviluppare discussione, elaborazione e ricerca all'interno dei singoli dipartimenti e consigli di classe per raggiungere maggiore omogeneità.
Ambiente di apprendimento
Consolidare l’offerta formativa che è giunta a chiarezza e coerenza in questi anni.
Inclusione e differenziazione
Rendere più accurata la compilazione dei PDP. Produrre i PDP in tempi più stretti possibile in vista della revisione in corso d'anno. Definire modalità di didattica inclusiva per tutta la classe.
Continuita' e orientamento
Giungere a forme di collaborazione proficua con le scuole secondarie di primo grado per migliorare la condivisione degli obiettivi/requisiti. Avviare il monitoraggio degli esiti a distanza e attivare lo sportello motivazionale. Prevedere un momento di verifica a metà del pentamestre con eventuale comunicazione formale alle famiglie.
Orientamento strategico e organizzazione Rendere più sollecite, diffuse ed efficaci, della scuola compatibilmente con le risorse, le forme di recupero in corso d’anno. Potenziare l'offerta delle attività elettive sia per la certificazione linguistica sia per l'orientamento universitario. Alla luce delle modifiche introdotte dalla L.107/15 costruire un nuovo equilibrio fra le componenti del liceo e mantenere collaborazione in Collegio.
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formulare un piano di formazione del personale coerente con i fabbisogni formativi e le professionalità possedute. Definire alcuni criteri di utilizzo del personale per favorire l'allargamento del coinvolgimento negli incarichi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare la relazione con le famiglie nella formulazione del POF e nel monitoraggio della sua attuazione. Sviluppare le relazioni con le Università per rendere più adeguata l'offerta formativa. Integrare l'offerta formativa del Liceo con le proposte culturali di altri Enti e Istituzioni del territorio.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In un periodo caratterizzato da scarse risorse disponibili e nella prospettiva che esse non si moltiplichino immediatamente, diviene centrale migliorare la resa dei processi in atto poiché ciò rappresenta la leva economica più facilmente attuabile. Punto di partenza è la chiarezza di intenti non solo da parte del dirigente e dello staff ma anche da parte di tutto il collegio e del personale. Ciò avviene con la revisione del POF, con un coordinamento nell’azione dei dipartimenti disciplinari, attraverso una maggiore omogeneità nell’azione dei vari consigli di classe e con il compimento della riflessione sui nodi didattici ancora da sciogliere. Il coinvolgimento delle altre componenti rappresenta il passo successivo. Ogni azione deve considerare gli obiettivi attesi ed essere sottoposta a valutazione sul grado di efficacia. Questa modalità deve diventare un habitus. A fronte del consolidamento dei risultati per la fasce alta e medio-alta va migliorato l’intervento sulle fasce deboli della popolazione scolastica nella prima parte del curricolo. Le esigenze di riorientamento vanno chiarite sollecitamente ma senza giudizi affrettati, così come, dopo aver riallineato le competenze in ingresso per i nuovi studenti, vanno intrapresi percorsi di recupero per gli allievi in difficoltà anche prima dello scrutinio trimestrale.