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Rapporto Autovalutazione Scuola FICARRA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MEIC83900A BROLO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MEIC83900A MEEE83901C VA VB MEEE83902D VA MEEE83905L VA MEEE83907P VA MEEE83908Q VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC83900A 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC83900A 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC83900A 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale degli studenti è di livello medio. Il grado di scolarità, la condizione lavorativa e la disponibilità finanziaria delle famiglie sono discreti e permettono di far fronte in modo dignitoso alle esigenze e alle necessità dei componenti. Le risorse materiali che le famiglie utilizzano come forme di investimento sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno economico delle singole unità familiari. La relazionalità interna alle famiglie si basa su una buona dinamica interpersonale e comunicativa. Specie nei momenti di bisogno si rafforza il vincolo di solidarietà e altruismo con azioni di sostegno ed aiuto reciproco intrafamiliare. Una caratteristica che contraddistingue, mediamente, i nuclei familiari è l'apertura verso rapporti con altri parenti e amici. Particolari ricorrenze e festività sono occasioni di incontro, integrazione e socializzazione. In tal modo il capitale umano e sociale si consolida a beneficio degli studenti che dispongono di stimoli atti a promuovere la loro crescita in senso positivo e ad arricchire la personalità con esperienze sociali basate su condivisione, rispetto e integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In rapporto alle aree di riferimento si rileva un modesto numero (29 su 979) di studenti immigrati, di cittadinanza non italiana, (dato d’istituto: 2,9 %; dato provinciale: 4,2 %; dato regionale: 3,3 %) parzialmente integrati. Poche famiglie risultano sul piano economico gravemente disagiate e/o frammentate a seguito di trasferimenti per lavoro, divorzi... In circostanze di disgregazione del nucleo familiare viene a mancare il punto di forza di aggregazione affettiva e di coesione che garantisce equilibrio psicologico ai minori in età evolutiva. Un punto di criticità è rappresentato dal decentramento di molti nuclei abitativi nelle campagne. Le numerose frazioni del Comune di Sant’Angelo si configurano come piccole comunità di individui un po’ refrattarie a scambi sociali. Vi sono famiglie che vivono lontane dai centri urbani; pertanto gli studenti, nei momenti extrascolastici, si vengono spesso a trovare in situazioni di isolamento e non possono fruire dei centri di aggregazione sociale ad indirizzo culturale, sportivo e ricreativo, presenti nel paese. Le reti di relazioni e frequentazioni sono circoscritte a nuclei ristretti e a spazi ridotti. Il capitale sociale delle famiglie che si trovano in siffatte situazioni perviene ad un’acquisizione più lenta di informazioni e di conoscenze per il ristretto campo di esperienze sociali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è collocata in un’ area geografica che comprende tre comuni: Brolo, Sant’angelo e Ficarra, con identità culturali differenti per tradizioni e vicende storico-sociali. Le diverse quote di altitudine conferiscono al territorio specifiche peculiarità fisiche sotto il profilo orografico. Dalle alte vette dei Nebrodi si scende a quote collinari fino a raggiungere la costa tirrenica. La storia millenaria delle dominazioni straniere ha dato origine a molteplici sedimentazioni culturali, i cui segni sopravvivono nelle reliquie del glorioso passato, oggi preziosa testimonianza del vasto patrimonio di beni architettonici, storici e culturali. I settori dell’economia che producono profitto nella zona costiera sono il turismo balneare e l’imprenditoria edile. Nell’entroterra vi sono piccole aziende agricole e zootecniche a conduzione familiare; poli del settore manifatturiero artigianale e del terziario; insediamenti produttivi specializzati. Diffuso è il turismo culturale e religioso. I Comuni garantiscono i servizi essenziali. Nel territorio operano vari centri di promozione socio-culturale: gli oratori parrocchiali, le Pro loco, le associazioni sportive e culturali, le cooperative di integrazione e volontariato. Istituzioni e figure che si qualificano per la loro valenza formativa sono il Corpo forestale, il Corpo dei Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri, il Giudice di Pace, l’Università degli Studi di Messina, gli esperti in servizi psico - socio – pedagogici.

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Il contesto territoriale di appartenenza della scuola, nei centri collinari di Sant’Angelo e Ficarra, risente negativamente di alcune dinamiche storiche che hanno impedito il decollo economico per il persistere di strutture socio-economiche arretrate. Nel territorio di Sant’Angelo i borghi rurali costituiscono una peculiarità locale, per certi aspetti vincolo non modificabile. Il fenomeno dell’emigrazione ha inoltre causato il depauperamento delle risorse umane e intellettuali, che potevano incidere positivamente sul territorio, mettendo a frutto potenzialità e capacità.L’agricoltura, basata sulla piccola proprietà e su colture specifiche (agrumi, noccioli, ulivi) non è riuscita e non riesce a decollare a causa dell’assenza di cooperative e industrie di trasformazione. Le strutture ricettivo - alberghiere non sono rispondenti alla domanda di servizi specifici. Lo sviluppo del secondario è stato fortemente penalizzato dalla concorrenza straniera, dalla scarsa capacità d’iniziativa personale, dalla mancanza di vivacità imprenditoriale e di capitali finanziari d’investimento. Le istituzioni (Comune e Provincia) e le figure che possono operare fattivamente in campo culturale e formativo non sono molto propositive e necessitano di spinte da parte della scuola per attivare sinergie di collaborazione. La relazionalità con i soggetti esterni deve essere costruita con impegno e fiducia nei rapporti interattivi funzionali a promuovere la crescita del capitale sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MEIC83900A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.148,00

44.032,00

5.766.838,00

42.055,00

0,00

5.879.073,00

Gestiti dalla scuola

43.640,00

168.892,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

212.532,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

9.902,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.902,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

32.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.024,00

COMUNE

885,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

885,00

REGIONE

25.915,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.915,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

556.243,00

556.243,00

42.425,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.425,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:MEIC83900A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

85,3

0,6

0,0

87,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,2

8,2

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40,3

36,8

23,4

52,2

51,1

55,3

7,5

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 92,5 81,0 Totale adeguamento 7,5 18,6

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola comprende 14 plessi, ubicati in tre Comuni. Le strutture risultano abbastanza funzionali ed accoglienti, con spazi e risorse rispondenti alle esigenze dell’utenza. Le sedi distano pochi chilometri e sono raggiungibili con mezzi pubblici e privati, ma non sempre compatibili con l’orario di servizio degli operatori scolastici. Le aule sono abbastanza capienti e quasi tutte dotate di postazioni informatiche. Vi sono spazi idonei per attività collegiali d’istituto; uffici che consentono di esplicare in modo adeguato i servizi amministrativi; laboratori d’informatica, scientifico, linguistico - multimediale, artistico e musicale; biblioteche e palestre. A supporto della didattica vi sono sufficienti risorse strumentali tecnologiche e multimediali: LIM e pc in diverse aule, cd e dvd per scopi didattico–culturali, tablet e audiovisivi (televisore, registratore, videoregistratore, videoproiettore….), che vengono utilizzate con una certa frequenza. I docenti usufruiscono di postazioni per la compilazione del registro elettronico. Alcuni plessi dispongono delle certificazioni specifiche di agibilità e prevenzione incendi e risultano adeguati alle norme di sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. È operativo il sito dell’istituto, che si rivela efficace per l’informazione e la comunicazione in tempi rapidi. Le risorse economiche disponibili provengono prevalentemente dai finanziamenti assegnati dallo Stato e dai Fondi Strutturali europei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In rapporto alle molteplici e variegate esigenze della comunità scolastica si rilevano dei vincoli, come: 1.La mancata informatizzazione e l’aggiornamento parziale della biblioteca scolastica che, allo stato attuale, necessita di arricchimento della dotazione libraria; 2. L’insufficiente dotazione di arredi/ suppellettili /sussidi che in alcuni plessi risulta carente in termini di consistenza numerica e funzionalità dei materiali necessari; 3.La dotazione informatica non copre in modo uniforme tutte le sedi; 3.L’adeguamento parziale degli edifici alle norme del sistema di sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche; 4. L’insufficienza di palestre e spazi esterni attrezzati ((ad es. campetti polifunzionali) per attività sportivo - motorie; 5.La mancanza di un auditorium per specifiche attività (convegni, spettacoli musicali e teatrali...); 6. L’esiguità dei finanziamenti erogati da Enti Locali e da privati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MEIC83900A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MEIC83900A 105 92,1 9 7,9 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MEIC83900A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MEIC83900A

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

7

6,7

55+ %

N°

37

35,2

Totale %

TOTALE

61

58,1

100,0

- Benchmark* MESSINA

58

0,7

1.345

15,9

3.396

40,1

3.675

43,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MEIC83900A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC83900A 8,7 91,3 100,0

Istituto:MEIC83900A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC83900A 10,9 89,1 100,0

Istituto:MEIC83900A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC83900A 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MEIC83900A - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

Istituto:MEIC83900A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,0 37 43,0 16 18,6 1.002 8.109 80.068

13,9 13,9 21,1

2.718 16.170 99.999

37,6 27,7 26,3

1.103 11.098 99.999

15,3 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

31,4

2.403 23.077 99.999

33,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MESSINA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

92 812 7.359

%

N° 92,0 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,0 1,2 1,4

6 21 1.143

%

N° 6,0 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,5 5,2 19,4 24,8 9 3,4 64,2 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,4 20,1 43,3 41,2 10,4 9 20,9 29,7

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 92,1 % degli insegnanti, su un totale di 114, ha un contratto a tempo indeterminato. Il 58,1% ha un’età superiore ai 55 anni; il 35,2% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni; il 6,7 % tra i 35 e i 44 anni. IL 31,4% ha stabilità da oltre 10 anni; il 18,6 % è in servizio nella scuola da 6 a 10 anni; il 43% da 2 a 5 anni. Continuità e stabilità nel servizio e ricco patrimonio di esperienze professionali sono punti forti a garanzia del successo formativo degli studenti. I docenti sono in possesso di: diploma e laurea e certificazioni che attestano la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento su specifiche tematiche culturali e metodologie didattiche. Hanno competenze didattiche e psicopedagogiche;conoscenza e pratica di metodologie integrate, basate su tradizione e innovazione;competenze nella formazione di alunni con disturbi specifici di apprendimento e/o svantaggiati. Il Dirigente scolastico ha maturato due anni di esperienza nella stessa scuola. La sua leadership è proiettata: - a far convergere le risorse umane, professionali e materiali verso traguardi formativi che garantiscano a tutti gli studenti il successo formativo, in termini di equità sociale e di padronanza delle competenze chiave di cittadinanza; - ad aprire nuovi orizzonti sul fronte interistituzionale istituendo canali collaborativi con enti e soggetti esterni; - a creare connessioni interdipendenti tra le varie componenti scolastiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli da attenzionare sono: - l’insufficiente presenza di forze professionali giovanili, che potrebbero apportare maggiore slancio vitale agli interventi di didattica innovativa e sperimentale; - le scarse opportunità di attività di forum, aperte al confronto su basi critico-riflessive; - la domanda di formazione, parzialmente soddisfatta, per l’esiguità di centri di qualificazione professionale nella provincia di Messina. Si lamenta la mancanza di poli di potenziamento delle competenze didattico - pedagogiche, di condivisione delle esperienze maturate in contesti scolastici diversificati, di scambio e confronto di stili di insegnamento. Si richiede l’istituzione permanente di centri di formazione, in ambiti territoriali viciniori, con personale specializzato in formazione, team di esperti del MIUR, dell'UAT, della Direzione Regionale degli uffici scolastici regionali e dell’Università locale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC83900A

% classe 1 98

100,0

classe 2

% classe 2 89

100,0

classe 3

% classe 3 85

100,0

classe 4

% classe 4 89

100,0

classe 5

% classe 5 95

100,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

5.503

97,5

5.461

97,6

5.490

97,7

5.532

97,9

5.583

97,9

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

87

100,0

% classe 2 92

100,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

5.501

92,4

5.530

93,1

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MEIC83900A

7 35

8 22

9 16

10 14

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

37,6

23,7

17,2

15,1

2,2

4,3

- Benchmark* MESSINA

1.527

1.565

1.307

990

445

166

25,5

26,1

21,8

16,5

7,4

2,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MESSINA

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

1

1,1

MESSINA

-

0,6

-

0,8

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

3

3,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

187

3,4

161

3,0

121

2,2

101

1,8

92

1,6

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MESSINA

146

2,5

98

1,7

70

1,2

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3

classe 4

2

2,4

% classe 4

classe 5

2

2,3

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

257

4,8

194

3,6

147

2,7

125

2,3

130

2,3

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC83900A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

201

3,5

135

2,3

90

1,5

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito agli esiti degli scrutini, i risultati scolastici conseguiti dagli studenti dei due ordini di scuola sono positivi. Tutti gli alunni della primaria e della media (il 100%) sono stati ammessi alla classe successiva con un divario positivo riferito al dato nazionale rispettivamente del 2% e del 6,5%. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e supera le percentuali di riferimento (Sicilia e Messina) mediamente del 7,5%. Si tratta di un investimento della scuola a favore di tutti gli studenti, prevenendo forme di abbandono, dispersione e frustrazione. Tra i diplomati, la fascia debole è più numerosa in quanto costituita da quegli alunni, meno dotati, che, attraverso strategie di rinforzo, evitando la bocciatura, sono riusciti a raggiungere la soglia delle competenze essenziali. La percentuale degli studenti diplomati con voto finale 9 è pari a quella delle aree geografiche di riferimento e al dato nazionale. Risulta più alta di due punti, rispetto alla media nazionale, la percentuale delle eccellenze con votazione finale 10 e lode. Non si registrano abbandoni alla primaria e nella prima media. La percentuale di trasferiti in entrata e in uscita in corso d’anno è inferiore rispetto ai valori di riferimento. Riguarda soprattutto alunni che seguono il flusso migratorio dei genitori in cerca di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella distribuzione degli studenti per fasce di voto, attribuito in uscita all’esame di Stato, si registrano delle disparità tra i meno dotati e i più dotati. La percentuale degli studenti diplomati con votazione 6 risulta più elevata in rapporto ai dati delle scuole delle aree geografiche di riferimento, supera di 10 punti il dato nazionale, di 7 punti il dato della Sicilia e di 12 punti il dato della provincia di Messina. Se si considera che nell’anno precedente non ci sono state bocciature, il dato va letto positivamente. La fascia debole è costituita da alunni che, con interventi di recupero, sono riusciti a raggiungere la soglia delle competenze essenziali. La percentuale dei diplomati con voto 7 è più bassa di 3,5 punti rispetto a quella di Messina e della Sicilia, di 4 punti rispetto alla media nazionale. La percentuale dei diplomati con voto 8 è più bassa mediamente di 4 punti rispetti ai valori di riferimento. La percentuale dei diplomati con voto 10 è più bassa di 5 punti rispetto a quella di Messina, di 4 punti rispetto a quella della Sicilia e di 3 punti rispetto alla media nazionale. Si registrano alla media due casi di abbandono in corso d’anno (uno in seconda e uno in terza), ma si tratta di alunni, i cui genitori hanno optato per l’istruzione parentale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti in quanto non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro. La percentuale dei trasferimenti e degli abbandoni è irrilevante e rientra nei parametri standard di previsione e regolarità. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, nel complesso, evidenzia una situazione poco equilibrata. Nelle fasce più basse vi è una consistente concentrazione di alunni che hanno raggiunto i livelli essenziali di competenza. A tale riguardo si precisa che la percentuale degli studenti diplomati con votazione sei è 37,6%, inferiore di circa dieci punti rispetto alla percentuale nazionale. L’azione della scuola è, comunque, volta a ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto la soglia di accettabilità.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MEIC83900A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

56,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

51,4

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

45,4

72,1

7,8

55,5

-2,9

MEEE83901C II B

48,7

-15,7

51,2

-7,2

62,7

MEEE83905L

39,5

MEEE83905L II A

39,5

MEEE83907P

39,9

MEEE83907P II A

39,9

n/a

n/a

61,5

n/a

38,9 -1,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a -19,5

n/a

n/a

n/a

n/a 18,2

n/a

n/a

n/a

n/a

26,9

-31,6 56,7

59,0

62,9

62,7

56,9

-5,0

59,6

-3,8

MEEE83901C VB

60,8

-1,1

59,3

-4,0

66,6

MEEE83905L

70,0

MEEE83905L VA

70,0

MEEE83907P

57,9

MEEE83907P VA

57,9

MEEE83908Q

57,8

MEEE83908Q VA

57,8

n/a

n/a

63,6

n/a

66,6 4,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a 16,6

n/a

n/a

n/a

n/a -3,5

n/a

n/a

n/a

n/a

54,0

-9,5 50,7

51,2

57,3

57,3

68,9

0,0

66,5

0,0

MEMM83901B III B

63,8

0,0

60,2

0,0

MEMM83901B III C

64,3

0,0

60,6

0,0

66,4

n/a

n/a

n/a

62,3

0,0

65,6

66,4

n/a

n/a

MEMM83901B

MEMM83902C

n/a

n/a

MEMM83901B III A

MEMM83902C III A

n/a

n/a

n/a

3,3

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

59,8 54,0

-4,2

n/a

80,0 59,8

-4,0

n/a

66,6 80,0

8,2

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,4

-1,1

58,7

66,6

n/a

n/a

MEEE83901C

MEEE83902D

n/a

n/a

MEEE83901C VA

MEEE83902D VA

n/a

n/a

61,0 -0,1

n/a

n/a

76,4 26,9

-24,5

n/a

38,9 76,4

-24,8

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,6

-12,8

62,3

62,7

n/a

ITALIA

MEEE83901C

MEEE83902D

n/a

Sud e Isole

MEEE83901C II A

MEEE83902D II A

n/a

Sicilia

61,0 -7,0

n/a

Punteggio medio

n/a

61,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 46,0

0,0

MEMM83903D

58,2

MEMM83903D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

51,6

0,0

48,3

0,0

MEMM83903D III B

64,9

0,0

43,7

0,0


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pagina 25


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEEE83901C II A

1

1

3

8

8

5

4

3

5

4

MEEE83901C II B

6

2

4

2

1

4

3

4

4

1

MEEE83902D II A

5

5

2

5

8

12

7

0

3

1

MEEE83905L II A

4

0

0

0

0

0

0

0

0

4

MEEE83907P II A

17

0

0

0

0

15

0

0

0

0

MEEE83908Q II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MEIC83900A

40,2

9,8

11,0

18,3

20,7

45,6

17,7

8,9

15,2

12,7

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEEE83901C VA

5

6

2

4

3

6

7

0

3

4

MEEE83901C VB

3

3

5

2

4

3

4

7

3

0

MEEE83902D VA

2

2

7

1

8

1

4

4

11

0

MEEE83905L VA

0

2

3

2

2

0

0

3

0

5

MEEE83907P VA

4

4

2

3

2

3

6

2

3

2

MEEE83908Q VA

3

0

0

1

2

2

1

1

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MEIC83900A

19,5

19,5

21,8

14,9

24,1

17,2

25,3

19,5

25,3

12,6

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEMM83901B III A

3

2

1

3

6

0

3

5

1

6

MEMM83901B III B

4

1

5

5

4

0

6

5

6

2

MEMM83901B III C

1

4

2

3

4

1

4

3

4

2

MEMM83902C III A

2

2

3

4

4

0

4

7

2

2

MEMM83903D III A

6

3

1

1

2

3

5

3

1

1

MEMM83903D III B

0

6

1

2

4

5

6

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MEIC83900A

18,0

20,2

14,6

20,2

27,0

10,1

31,5

28,1

15,7

14,6

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC83900A 38,6 61,4 48,0 52,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC83900A 7,9 92,1 18,0 82,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio dell’istituto, nelle prove Invalsi di italiano e matematica, è perfettamente in linea con quello delle scuole con background socio-economico culturale simile e con il valore nazionale. Nelle classi seconde della primaria il punteggio della prova d’italiano è pari a quello della Sicilia e del Sud e Isole; nelle classi quinte il punteggio della prova d’italiano è superiore a quello della Sicilia, del Sud e Isole e dell’Italia;il punteggio della prova di matematica è superiore a quello della Sicilia,del Sud e Isole e pari a quello dell’Italia. Nelle classi terze della media il punteggio della prova d’italiano è superiore a quello della Sicilia,del Sud e Isole e dell’Italia;il punteggio della prova di matematica è superiore a quello della Sicilia,del Sud e Isole e pari a quello dell’Italia. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. Gli alunni hanno raggiunto i livelli essenziali di competenza.I risultati migliorano progressivamente, in entrambe le prove, nelle classi quinte e nelle terze della scuola secondaria. Quindi l’andare avanti negli studi e una certa continuità fra i due ordini di scuola favoriscono positivamente il rendimento degli alunni. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi,plessi e sezioni;non si rilevano significative disparità. La variabilità dei risultati tra le classi e dentro le classi quinte è vicina ai parametri nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche criticità si è riscontrata, come emerge dall’attenta analisi dei dati Invalsi, soprattutto in alcune classi seconde della primaria ove è stato attribuito un valore cheating piuttosto elevato. L’applicazione del cheating in italiano può ritenersi opinabile nella classe MEE83905L poiché composta da soli quattro alunni, classe che ha ottenuto un risultato superiore ai valori di riferimento in matematica. Quanto alla classe II A MEEE83907P, l’abituale buon andamento della classe giustifica l’alto punteggio conseguito, a cui è stato applicato un elevato indice cheating, non conforme agli standard di profitto degli studenti. Nelle classi seconde (MEE83905L e MEEE83907P), ove è stato applicato il cheating, risulta una differenza elevata in negativo nel punteggio ESCS rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile. Nelle varie classi dei due ordini di scuola, sia in italiano che in matematica, la correlazione tra i risultati nelle prove INVALSI e voto classe è prevalentemente medio-bassa. Nelle classi seconde la variabilità dei risultati nelle due prove, tra le classi è molto alta rispetto ai valori del Sud e dell’Italia, dentro le classi risulta più bassa.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio dell’istituto, nelle prove Invalsi di italiano e matematica, è perfettamente in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile e con il valore nazionale; nella scuola secondaria di I grado risulta superiore al valore nazionale in italiano e pari alla media nazionale in matematica. I punteggi delle classi si discostano di poco dalla media della scuola ed alcune in positivo. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. Gli alunni hanno raggiunto i livelli essenziali di competenza. I risultati migliorano progressivamente, in entrambe le prove, soprattutto nelle classi quinte della primaria e nelle classi terze della scuola media.Tali risultati sono superiori a quelli della Sicilia, del Sud e Isole e dell'Italia. I fenomeni di cheating riguardano solo qualche classe. La scuola persegue una politica di promozione delle eccellenze e di sostegno degli alunni con maggiori difficoltà. Riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, plessi e sezioni; non si rilevano, infatti, significative disparità. Quelle rilevate sono equamente distribuite nelle varie sezioni, classi e plessi. Le disparità a livello di rendimento tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. La variabilità dei risultati tra le classi e dentro le classi è vicina ai parametri nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza curricoli per sviluppare negli alunni le competenze chiave, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza e per l’apprendimento permanente. Promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche (il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, la costruzione del senso di legalità, lo sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali); della capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni; dell’imparare a imparare ossia della capacità di reperire, organizzare e collegare informazioni da fonti diverse; della capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti e dello studio. I docenti, in tutte le discipline, impostano la didattica per problemi, assegnano compiti specifici, contestualizzati nell’esperienza, integrano i saperi per metterli al servizio della soluzione di problemi, valorizzano la trasferibilità delle competenze, la laboratorialità, il lavoro di gruppo e il tutoraggio tra pari. La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza adottando criteri valutativi comuni; utilizza strumenti quali: osservazione del comportamento, questionari e verifiche con indicatori condivisi. Al termine del percorso, il livello raggiunto dagli studenti è: avanzato, intermedio e di base. Tra le classi, le sezioni e i plessi non ci sono differenze rilevanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado risulta un numero elevato di alunni con il livello base in alcune aree disciplinari (linguistica, matematica e tecnologica). Le competenze personali legate allo spirito di iniziative e di intraprendenza risultano non adeguatamente sviluppate e richiedono l'attivazione di pratiche educative mirate. Relativamente ai livelli ci sono differenze marcate tra la primaria e la secondaria di I grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è intermedio. Buona parte ha raggiunto un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Nel complesso tutti gli alunni dei due ordini di scuola rispettano le regole e collaborano tra pari, non presentano comportamenti problematici e interagiscono positivamente nella vita di relazione. Sono presenti alcune situazioni deboli in alcune classi della secondaria nelle quali le competenze di area linguistica e matematica risultano di livello base e devono essere adeguatamente sviluppate. E'opportuno altresì potenziare le competenze personali legate allo spirito di iniziativa e di intraprendenza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MEIC83900A

10,1

% Linguistica 6,5

% Professionale 36,7

% Scientifica 19,3

% Tecnica 12,0

% Umanistica 15,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MEIC83900A MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 52 60,5 34 3.194 71,1 1.301 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,5 28,9 27,7 29,1

86 4.495 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MEIC83900A - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 100,0 26 76,5 2.914 24.338 276.676

94,7 90,2 90,9

1.042 8.008 93.486

86,7 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado sono positivi. Tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. In base ai dati in possesso, gli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado, che hanno seguito il consiglio orientativo, espresso dai docenti, sono stati tutti promossi. La nostra scuola, infatti, ha la percentuale più alta (100%), rispetto a quella provinciale(94,7%), regionale( 90,2%) e nazionale(90,2%). Invece la percentuale degli studenti promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è più bassa(76,5%) rispetto a quella provinciale(86,7%) e regionale(80,2%), uguale a quella nazionale(76,9%). Il consiglio orientativo, atto dovuto del Consiglio di classe non è certo un obbligo bensì un’opinione ragionata che i docenti effettuano in base all’iter scolastico degli alunni, alle competenze che hanno maturato, alle strategie che hanno messo in campo. Si può quindi trarre la conclusione, visti i risultati, che il consiglio orientativo, operato dalla scuola, è stato efficace perché scaturito da una reale conoscenza degli allievi e basato sulla priorità di indicare per ciascuno un percorso adatto e opportuno, calibrato sugli interessi e sulle potenzialità emersi nel triennio scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti nella nostra scuola è più bassa(60,5%), rispetto al dato provinciale(71,1%), regionale(72,3%) e nazionale(70,9%). Ciò può dipendere dal fatto che spesso le famiglie non tengono conto del giudizio espresso dai docenti, specialmente se si tratta di un Istituto Professionale perché reputano che lì vengano indirizzati alunni poco motivati con problemi comportamentali o di altro tipo per cui giudicano inadatto questo indirizzo di studi consigliato e preferiscono indirizzare i figli verso altri corsi di studio. Gli alunni, che non hanno seguito il consiglio, sono stati quasi tutti promossi, tranne un piccolo numero (8 alunni) di cui mancano dati ufficiali. La scuola, a tale riguardo, pur avendone fatto richiesta agli Istituti superiori, non ha avuto riscontri positivi e, quindi, non è riuscita a censire il percorso e gli esiti di tali alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati positivi degli alunni che frequentano la scuola media e che provengono dalle scuole primarie dello stesso Istituto comprensivo rispecchiano i giudizi degli insegnanti della scuola primaria. Gli esiti degli alunni in uscita dalla Scuola secondaria di I grado alla fine del primo anno delle scuole superiori sono pure positivi. Tutti gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi, dato che è superiore a tutti i parametri di riferimento. I docenti, alla fine del primo ciclo di istruzione, formulano questo giudizio che scaturisce da un’attenta analisi della tipologia dell’utenza, dalla motivazione emersa, dalle attitudini e dagli interessi individuati. Esso non si basa solo sulla conoscenza dell’alunno ma dipende anche dalle attività di orientamento che si svolgono al terzo anno, fino al mese di Gennaio, e che prevedono letture, incontri con Istituti secondari di II grado, discussioni, questionari, produzioni scritte, dove emergono i desideri e le aspettative dei ragazzi per il loro futuro. Il divario tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata può dipendere da molti fattori, principalmente dalle famiglie che spesso indirizzano i figli verso altre scuole, o perché hanno troppe aspettative, o perché giudicano certe scuole inadatte o troppo problematiche, per la tipologia dell’utenza e l’eccessivo numero di alunni presenti nelle classi. Un obiettivo della nostra scuola, nonostante i risultati soddisfacenti, è quello di aumentare la percentuale degli alunni che seguono il consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,2 Medio - basso grado di 1,5 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 21 Alto grado di presenza 67,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,6 7 Medio - basso grado di 3,1 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 17,9 Alto grado di presenza 63,1 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MEIC83900A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,5

92,3

89,3

Si

97

91,8

89

Si

95,5

88,6

85

Si

95,5

87

83,4

Si

88,1

85,3

81,3

Si

67,2

76,5

57,9

Si

88,1

87,6

80,7

Si

26,9

29,1

29,3

Si

7,5

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MEIC83900A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

92,4

87

Si

93,8

91,5

86,7

Si

92,3

88,3

83,6

Si

90,8

86,9

81,7

Si

83,1

84,3

79,6

Si

67,7

77,9

58,4

Si

92,3

92,4

86,2

Si

30,8

24,5

28,3

No

6,2

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto evidenzia un alto grado di presenza degli aspetti connotativi specifici. Il percorso viene elaborato sulla base dei bisogni formativi degli alunni e delle attese educative sia delle famiglie che della comunità di appartenenza. L’impianto è coerente con i quadri normativi di riferimento (Indicazioni nazionali, Linee guida, profili di competenza in uscita). Il curricolo definisce i traguardi di sviluppo delle competenze trasversali (educazione alla cittadinanza e competenze sociali e civiche) e disciplinari in uscita e intermedi; gli obiettivi di apprendimento, i contenuti disciplinari, i metodi e le strategie, le procedure di verifica e valutazione. Le scelte curricolari sono graduate rispetto all’età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni, nei diversi periodi e gradi di scuola. I docenti con forme partecipative collegiali e momenti di confronto informale condividono azioni, scelte e interventi riguardanti i nuclei essenziali del curricolo. La progettazione curricolare si articola anche in forme di flessibilità con piani di individualizzazione e differenziazione, in presenza di diversità e difficoltà. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per l’attività didattica. Vari progetti e attività opzionali arricchiscono l’offerta formativa. In raccordo con il curricolo di istituto, sono finalizzati al conseguimento di abilità, conoscenze e competenze coerenti con i traguardi della progettazione curricolare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di coinvolgimento dei soggetti esterni nelle scelte curricolari (famiglie, enti locali, servizi, associazioni, altre agenzie educative…) è medio-basso. Non sono molti i portatori di interesse che danno contributi incisivi alla realizzazione dell’offerta formativa. Mancano apporti forti dall’esterno, dovuti ad una modesta sensibilizzazione a partecipare all’elaborazione del POF per individuare direttive d’indirizzo comuni e rendere l’offerta formativa sempre più qualificata in termini di risposte efficaci ed efficienti alla domanda di formazione del territorio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 5,6 Medio - basso grado di 25,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,9 34,5 Alto grado di presenza 43,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 4,4 Medio - basso grado di 23,1 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 35,4 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,1

86,9

81,4

Si

73,1

66,4

71,2

Si

88,1

91,1

86,4

Si

64,2

66

64,1

No

62,7

56,6

57,4

Si

94

90,2

82,3

Si

68,7

65,8

58,6

Si

56,7

51,7

42,2

No

1,5

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

67,7

71,2

73,5

Si

66,2

69,8

60,6

Si

78,5

87,1

81,4

No

63,1

59,2

57,9

Si

95,4

90,9

86

Si

72,3

65,8

63,4

Si

64,6

55,9

53

No

1,5

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un alto grado di presenza degli aspetti del curricolo nella progettazione didattica. Nella scuola operano referenti, gruppi di lavoro e dall'a.s. 13/14 anche i dipartimenti disciplinari che definiscono le linee comuni della progettazione didattica e i criteri di valutazione. I docenti organizzano piste di apprendimento ed effettuano, in entrambi gli ordini di scuola, una programmazione didattica condivisa per ambiti disciplinari e classi parallele. La progettazione è orientata allo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali; prevede indicatori e descrittori comuni rispetto agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza; utilizza i saperi in funzione formativa; privilegia metodologie attive laboratoriali, cooperative learning, momenti di riflessione sui processi e sui prodotti, procedure di autocorrezione e autovalutazione. Le UDA prevedono compiti di realtà che richiedono la mobilitazione di conoscenze, abilità e competenze. I c.d.c verificano l’andamento didattico - disciplinare degli studenti per rimodulare la programmazione ed apportare eventuali modifiche. Vengono utilizzate modalità operative che stimolano la partecipazione degli alunni e l’uso dei laboratori; progettati itinerari didattici differenziati per gruppi di studenti con esigenze di recupero e specifici moduli e unità didattiche per alunni con esigenze di potenziamento delle competenze. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione in continuità verticale, nei vari ordini di scuola, richiede un orientamento più incisivo verso forme progettuali verticalizzate, individuate da specifici team di docenti. Inoltre si avverte l'esigenza di ampliare il piano di progettazione con moduli o unità didattiche per il recupero e/o per il potenziamento delle competenze, sia nell'ordine della primaria che in quello della secondaria, anche in orario scolastico aggiuntivo e/o extracurricolare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,9 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 30,9

14,9

13,7

18,9

64,2

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,8 44,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 46,9 discipline

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 61,8 Prove svolte in 1 o 2 10,8 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,9 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,8 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

9,1

15,6

49,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: MEIC83900A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,6 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,3

10,3

10,6

43,1

35

37,2

Situazione della scuola: MEIC83900A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione viene effettuata sulla base di criteri comuni condivisi e deliberati dal Collegio dei docenti per tutte le discipline e i due ordini di scuola. Le pratiche valutative accertano il possesso delle competenze e delle conoscenze, nonché valorizzano le diversità riconoscendo i progressi rispetto alle situazioni di partenza. La valutazione del comportamento viene effettuata sulla base di indicatori e descrittori comuni per ordine di scuola e tiene presente il grado di competenza sociale e civica in situazioni di relazione. La valutazione di rendimento considera e valorizza progressi e incrementi individuali; orienta gli interventi di recupero e le azioni di miglioramento; coinvolge lo studente nella pianificazione di recupero/potenziamento di conoscenze e competenze. La scuola adotta forme di certificazione delle competenze e ricorre all’autovalutazione degli studenti per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e strategie di apprendimento per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza contemplate nel quadro di riferimento europeo. La scuola utilizza prove strutturate comuni in 3 o più discipline (italiano, matematica, lingue straniere) costruite nelle sedi dipartimentali per classi parallele di ogni ordine di scuola. La correzione delle verifiche viene effettuata mediante l’utilizzo dei criteri dell’INVALSI e/o delle rubriche di valutazione, allegate al POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur applicando a tutti i campi disciplinari un sistema di valutazione rigorosamente scientifico ed oggettivo, che assume valenza formativa e accompagna l’intero processo di apprendimento, non ha creato raccordi tra i due ordini di scuola per concertare pratiche valutative comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sulla base dei documenti ministeriali, delle esigenze di contesto e delle attese delle famiglie l’istituto ha elaborato un curricolo che interessa tutte le discipline, gli ordini di scuola e gli anni di corso. Elementi che connotano il percorso curricolare sono: la didattica laboratoriale; la creatività didattica nella costruzione di itinerari congeniali agli interessi e alle attitudini degli alunni; la ricchezza di idee e l’energia vitale dei docenti che operano nelle diverse sedi dislocate sul territorio; i progetti di ampliamento dell’offerta didattica curricolare secondo strategie sia d’inclusione sia di valorizzazione delle eccellenze. La progettazione didattica rispetta i principi della collegialità, della didattica integrata e della ricerca- azione e si attua in un’organizzazione sistemica che tiene conto, per quanto riguarda la condivisione di scelte culturali, educative e formative e l’attuazione delle strategie metodologiche, della “filiera didattica” costituita dai Dipartimenti, dai Consigli di classe e di interclasse, dai laboratori e dagli organismi amministrativi. La scuola promuove e sostiene esperienze di flessibilità, superando le rigide barriere e modellando la didattica sui modi e i tempi di apprendimento degli studenti. Vengono utilizzati modelli affini per la progettazione curricolare e preparate prove strutturate comuni, per classi parallele e per alcune discipline, al fine di verificare i livelli di apprendimento in ingresso, in itinere e in uscita. Sono definiti criteri di valutazione comuni a tutte le classi dei due ordini di scuola e ogni dipartimento disciplinare ha elaborato griglie di valutazione per le diverse tipologie di verifica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. C’è una buona relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,6 79,3 Orario ridotto 4,5 4,7 Orario flessibile 20,9 15,9

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MEIC83900A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 92,2 Orario ridotto 3,1 3 Orario flessibile 12,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC83900A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,6

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

1,5

2,1

1,6

No

11,9

11,6

13,9

No

19,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC83900A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,4

83,9

82,8

Si

44,6

40,0

52,4

No

3,1

1,6

4,2

No

13,8

8,9

12,1

No

13,8

7,6

5,6


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MEIC83900A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC83900A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,2

56,9

38,3

Si

79,1

81,8

89,8

No

1,5

1,9

1,9

No

11,9

8,6

8,5

No

4,5

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MEIC83900A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC83900A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,8

70,8

71,1

Si

73,8

80,3

84,4

No

4,6

2,2

6,2

No

12,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MEIC83900A prodotto il :25/09/2015 12:37:32

La scuola cura la dimensione organizzativa degli spazi,dei supporti didattici e dei tempi per l’apprendimento.Per facilitare situazioni attive laboratoriali, esperimenti cooperativi e di tutoring,attività a classi aperte e per gruppi mobili predispone l’allestimento di aule dotate di arredi, sussidi, angoli attrezzati,pareti con cartelloni illustrativi, schemi di sintesi e mappe cognitive. Nei piani didattici sono previste uscite per attività di apprendimento in “aule” offerte dal territorio (fattorie, aziende, biblioteche, musei, palazzi antichi, monumenti, chiese, siti storici e paesaggistici di particolare interesse…). L’azione di coordinamento viene attuata con figure di riferimento e i percorsi didattici sono documentati in prodotti multimediali e cartacei come ipertesti, dvd, cd, video, power point, opuscoli. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi con frequenti operazioni di ricognizione e inventari, aggiornamento,controllo periodico affidato ad operatori tecnici esterni, supervisione assidua da parte di referenti e responsabili di plesso. Ricorre a tutte le forme di ottimizzazione del tempo scuola, risorsa utile per l’apprendimento. Utilizza l’orario standard in entrambi gli ordini di scuola. L’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento vengono attuati durante le ore di lezione e in orario extracurricolare. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti

pagina 49

Non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Vi sono alcuni plessi della primaria e secondaria di I grado dei comuni di Sant’Angelo e Ficarra che dispongono di aule non adeguatamente attrezzate per l’apprendimento, di arredi, suppellettili e sussidi non del tutto adeguati alle esigenze della prassi didattica laboratoriale e innovativa. L’attività didattica sul campo talvolta non può essere organizzata per la mancata disponibilità dei Comuni di garantire il trasporto scolastico oltre l’orario programmato di entrata e uscita dalla scuola.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di metodologie didattiche innovative, a supporto delle azioni didattiche, creando canali di collaborazione tra docenti, attraverso incontri dipartimentali, riunioni formali, discussioni e scambi di vedute informali, esperienze a classi aperte e/o per gruppi di livello. I docenti mediamente adottano stili di insegnamento integrati, coniugando le metodologie tradizionali con le più moderne pratiche innovative basate sull’impiego degli strumenti tecnologici, della didattica laboratoriale, di strategie come problem solving, circle time, tutoring, cooperative learning, braim storming, feedback, ricerca-azione sul campo, apprendimento per scoperta, forme di lavoro organizzato in classe, in coppia o in piccoli gruppi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un divario tra le manifestazioni d'intenti dei singoli docenti che verbalmente si dichiarono disponibili alla collaborazione e alla condivisione di procedure e metodi , ma che nella prassi didattica quotidiana stentano ad intraprendere percorsi comuni. Non sempre, infatti, si ritrova in tutti i docenti l’apertura al confronto dei risultati e allo scambio e trasferibilità dei materiali didattici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,9 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 100 n.d. n.d. 58,3 58,3 n.d. 58,3 53,1 n.d. 50 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,5 45,9 43,9 Azioni costruttive 38 31,9 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,6 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 49 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 30 27,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,6 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC83900A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 28,9 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MEIC83900A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

1,2

0,7

0,00

0,8

1,3

1

0,56

0,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali e civiche La percentuale di studenti sospesi nel 3° anno della media è di attraverso esperienze di collaborazione, di sviluppo dell’etica 0,56 ed è inferiore ai valori di riferimento provinciale, regionale della responsabilità, di aiuto reciproco, di condivisione. Gli nazionale. studenti di tutte le sezioni, gli ordini di scuola e i plessi vengono coinvolti nella stesura del patto d’aula, come strategia di condivisione di regole di comportamento. Il regolamento d’istituto, letto e commentato in tutte le classi, esplicita i comportamenti che gli studenti devono adottare a scuola e in classe per una corretta convivenza democratica. Le pratiche educative sono basate sulla convinzione che la disciplina, l’autocontrollo, il rispetto delle regole sono i capisaldi su cui poggia il vivere civile e sociale. La dinamica interpersonale si svolge all’insegna del rispetto delle persone e delle “cose”. Non si registrano atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti e aggressivi, episodi di bullismo. Non ci sono state sospensioni nel 1° e 2° anno della media. Nelle relazioni problematiche la scuola interviene con azioni mirate ( richiami verbali e scritti, note disciplinari, sanzioni…) che contribuiscano a diffondere il rispetto delle regole. I docenti adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali come assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di recupero ambientale, di educazione stradale, sviluppo del senso di legalità e dell’etica della responsabilità, collaborazioni spontanee e programmate in dinamiche di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo e rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti in termini di spazi, tempi e risorse. I laboratori sono usati da un buon numero di alunni e di classi. I docenti adottano stili di insegnamento integrati, coniugando le metodologie tradizionali con le più moderne pratiche innovative basate sull’impiego degli strumenti tecnologici, la didattica laboratoriale, il problem solving., il circle time, il cooperative learning, la ricerca-azione sul campo, l’apprendimento per scoperta, le strategie di lavoro in classe, in coppia o in piccoli gruppi. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche attraverso la realizzazione di attività proiettate verso l’extrascuola che vedono protagonisti attivi gli studenti. Le situazioni di conflittualità sono rare e vengono gestite in modo efficace ricorrendo a forme di intervento di recupero e di assunzione spontanea di responsabilità. Il clima generale della scuola è improntato alla collaborazione serena e costruttiva tra i diversi attori; l’attenzione dedicata alle dinamiche relazionali tra pari è validata dai report globalmente positivi dei questionari studenti, genitori, insegnanti, somministrati dalla scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

19,4

20,8

13,5

56,7

66

61,2

23,9

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi per l’inclusione degli studenti nelle diverse dimensioni: educativa, curricolare, extracurricolare e organizzativa. I processi vengono adeguati ai bisogni di ciascun allievo sia in aula che nelle diverse situazioni educative. I PEI e i PDP vengono periodicamente sottoposti a monitoraggio e verifica degli obiettivi per opportune revisioni ed aggiornamenti. Le pratiche inclusive a favore degli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali vengono attuate mediante lavori di gruppo, esperienze semplificate a crescente difficoltà, coinvolgimento degli studenti in gruppi di lavoro autogestiti dagli alunni più capaci, metodologie di apprendimento collaborativo e di tutoring, partecipazione a percorsi integrativi, viaggi d’istruzione e visite guidate. Nelle attività di inclusione sono coinvolti i docenti curricolari e di sostegno, gli alunni tutor, le famiglie, esperti di pedagogia scolastica. La scuola ha partecipato alla rete RESABES che ha messo a disposizione esperti esterni in pratiche di inclusione; ha istituito uno sportello di pedagogia scolastica per far fronte alle problematiche di svantaggio socio-affettivo e culturale; ha previsto corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri. I risultati della didattica inclusiva sono soddisfacenti per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve potenziare le pratiche di accompagnamento e tutoraggio dei nuovi arrivati, in particolare per gli alunni stranieri, la cui percentuale è bassa. La scuola non ha programmato azioni di formazione degli studenti per un tutoring efficace. Si avverte l'esigenza di programmare azioni di formazione per i docenti su metodi e strategie per prevenire le difficoltà di apprendimento. Il piano di recupero e di potenziamento va arricchito con percorsi opzionali aggiuntivi pomeridiani, condotti anche da soggetti esterni, in orario curricolare ed extracurricolare.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,6

90,4

92,1

Si

23,9

22,8

36

No No No No

7,5 37,3 9 26,9

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,4

8,8

14,5

No

13,4

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

87,7

87,8

Si

29,2

21,9

28,2

No No No No

10,8 67,7 7,7 46,2

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

18,5

14,7

24,7

No

12,3

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,1

77,1

76,9

Si

17,9

16,6

21,9

Si

37,3

34,3

25,3

Si

46,3

52,4

36,9

No

29,9

22,6

14,8

Si

58,2

53,8

52,9

Si

67,2

70,2

40,7

No

4,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,2

79,9

76

Si

29,2

19,5

22,8

Si

44,6

49,1

46,1

Si

69,2

75,1

72,4

No

38,5

29

24,4

Si

61,5

61,4

61,8

Si

76,9

79,1

73,9

No

3,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La differenziazione degli interventi didattici, in presenza di bisogni formativi diversificati, si traduce in azioni per recuperare o potenziare conoscenze e competenze. Le azioni di didattica individualizzata per il recupero delle abilità, conoscenze, padronanze e per la compensazione di punti di debolezza e carenze, sono finalizzate a garantire il raggiungimento di livelli essenziali di apprendimenti. Le esperienze di recupero tra pari sono organizzate utilizzando la “risorsa compagni” e il tutoring, gruppi di livello all’interno delle classi e/o per classi aperte, lo sviluppo di metodi e strategie, la riflessione sugli errori ricorrenti, i laboratori personalizzati in orario curricolare sotto la guida del docente. La didattica di potenziamento favorisce lo sviluppo consapevole di attitudini e talenti. Si articola in moduli personalizzati, attuati in orario curricolare ed extracurricolare, in vista di traguardi di sviluppo personale di studenti che rivelano eccellenze e particolari talenti. La partecipazione a concorsi, gare sportive, tornei e competizioni per la promozione delle eccellenze ("Tindari teatro giovani", Giochi Matematici in ambito provinciale, regionale e nazionale....) ha visto la classificazione della scuola a livelli alti con la collocazione degli alunni eccellenti tra i primi posti e funge da stimolo all’arricchimento del patrimonio formativo.

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I piani di recupero e di potenziamento devono essere ampliati per garantire pari opportunità formative a tutti gli studenti. Bisogna altresì ampliare il ventaglio dei percorsi opzionali aggiuntivi pomeridiani, condotti da soggetti interni ed esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si attiva con impegno, cura ed attenzione particolari per l’inclusione e l’integrazione degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali favorendo la socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento della sfera cognitiva secondo le possibilità di ciascuno. Gli organismi che orientano l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato sono il Consiglio di classe e d’interclasse, la famiglia, l’équipe socio-psico-sanitaria U.O.N.P.I.A, il gruppo H d’istituto. Per i ragazzi che non possono seguire le stesse attività dei compagni si definisce una programmazione educativa differenziata, all’interno del PEI, basata sull’analisi del profilo dinamico funzionale dell’alunno (PDF). Tale programmazione si basa su quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dell’istituto e se ne discosta in base alle esigenze ed in funzione dei singoli casi. Nella scuola non esiste un programma di accoglienza per gli alunni stranieri, ma vengono pianificati percorsi integrativi. Il recupero è assunto come compito fondamentale dell’istituto ed entra a far parte del percorso di promozione del successo scolastico. Pur articolandosi in modo differenziato per classi, singoli alunni e ordini di scuola, l’organizzazione del recupero tiene conto del monitoraggio del processo di apprendimento effettuato da ciascun insegnante per la propria disciplina e dal Consiglio di classe e d’interclasse, dell’utilizzo dei tempi e degli spazi disponibili prevalentemente in orario curricolare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MEIC83900A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

96,3

97,5

Si

79,1

79,2

75,8

Si

95,5

94,4

95,7

Si

68,7

59,4

60,8

Si

73,1

72,3

75,7

No

52,2

52

61,3

No

9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MEIC83900A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

95,4

97,4

Si

80

75,5

74,3

Si

95,4

94

95,5

Si

72,3

69,8

70,4

Si

69,2

70,8

67,7

No

47,7

46,3

48,6

No

7,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di continuità per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Pianifica momenti di incontro tra docenti di ordini diversi (infanzia primaria/ primaria - secondaria I grado) per facilitare la conoscenza del percorso formativo dell’alunno in entrata, in merito ai punti di forza e di debolezza, agli stili di apprendimento, ad eventuali aspetti caratteriali e comportamentali; per definire le competenze in uscita e in entrata. La scuola predispone all’inizio dell’anno il piano di accoglienza ed in itinere organizza attività educative comuni ed esperienze che coinvolgono gli alunni e gli insegnanti delle classi ponte, specie in occasione di particolari feste e ricorrenze (es. laboratorio di musica, danza, teatro, presepi viventi, sfilate in costume per carnevale, giochi sportivi, gare di canto). Durante l’anno i bambini dell’infanzia visitano la scuola primaria e gli studenti della primaria la scuola secondaria. In tali occasioni hanno modo di conoscere spazi, strutture, risorse e possono esperire forme di approccio didattico -metodologico con i futuri insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha progettato il curricolo verticale tra le classi ponte con il coinvolgimento di alunni, docenti, figure di sistema. Si avverte la necessità di pianificare in futuro azioni didattiche e strategie educative comuni come organizzazione di gruppi di lavoro misti (alunni dell’ultimo anno dell’infanzia e alunni del primo anno della primaria; alunni dell’ultimo anno della primaria ed alunni del I anno della secondaria), esperienze di tutoring, apprendimento cooperativo, per accompagnare con interventi mirati gli alunni in uscita. Bisogna incrementare i momenti di incontro tra docenti di ordini diversi programmando le iniziative di confronto e condivisione di modalità e approcci didattici e valutativi; organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenze; predisporre un portfolio articolato sul percorso formativo dei singoli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MEIC83900A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC83900A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

61,5

69,2

82,6

No

29,2

36

57,7

Si

33,8

39,6

55,7

Si

98,5

98,6

98,2

No

12,3

27

31,7

No

52,3

61,2

63,3

No

44,6

54,3

74

No

16,9

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura il processo di orientamento nella triplice dimensione di informazione, formazione e consulenza. A tal fine promuove la conoscenza critica della realtà territoriale sotto il profilo professionale, sociale, culturale ed economico; pianifica esperienze di apprendimento che aiutino il ragazzo a conoscere le proprie inclinazioni ed attitudini personali per aiutarlo ad auto-orientarsi; programma incontri di consulenza – informazione con le varie scuole per facilitare le scelte future degli studenti. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi terze, le sezioni e i plessi della scuola. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico con il coinvolgimento degli istituti superiori presenti sul territorio. In tali occasioni vengono presentati agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria superiore di II grado, le opportunità formative di ogni scuola, gli eventuali sbocchi occupazionali o percorsi scolastici per il prosieguo degli studi universitari. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico. La scuola ha partecipato ad attività laboratoriali integrate con il Liceo Classico di Patti(progetto "La scienza in gioco") e all’ Open day. I consigli orientativi sono seguiti da un discreto numero di famiglie e studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti devono ampliare gli spazi della didattica orientativa,al fine di sviluppare negli studenti la capacità di auto-orientarsi , a partire dalla consapevolezza di attitudini, interessi, inclinazioni, punti di forza. La scuola non ha progettato il curricolo specifico di orientamento con percorsi atti a promuovere la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Non ha attivato azioni di monitoraggio degli studenti dopo l’uscita della scuola. Non ha previsto adeguate forme di sostegno e di accompagnamento durante l’intero percorso di apprendimento e di formazione (es. sportello di ascolto e consulenza con figure di sistema). Non ha predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo. La scuola non ha attivato una rete di contatti con altre scuole per realizzare progetti integrati di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, riguardo le attività di continuità, opera, soprattutto, in direzione della formazione delle classi, promuovendo incontri fra i docenti dei vari ordini di scuola allo scopo di acquisire informazioni precise sui ritmi di apprendimento e sugli aspetti caratteriali e comportamentali degli alunni in entrata, per poter pianificare un'azione didattico-formativa efficace e calibrata ai bisogni degli allievi. Qualche debolezza si riscontra nella progettazione di un curricolo verticale in quanto vanno rafforzate strategie comuni di intervento, momenti di raccordo fra i docenti dei diversi ordini di scuola, condivisione di approcci didattico-educativi e di materiali. Il percorso di orientamento prevede attività finalizzate a supportare e consigliare gli alunni nel delicato momento della scelta del percorso scolastico successivo. Le attività pianificate devono essere integrate da azioni mirate a sostenere maggiormente gli alunni in questa scelta, spesso così difficile, attraverso la creazione, ad esempio di sportelli di ascolto e altri strumenti idonei a rendere gli studenti consapevoli dei propri interessi e delle attitudini e di operare così una scelta matura e efficace.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone al centro della sua missione educativa valori umani, sociali e civili, la prospettiva culturale che si esplicita nell’acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza, l’orientamento verso traguardi di vita e di lavoro. Si muove nell’ottica di uno sviluppo integrale della persona, intesa come diversità nella dimensione poliedrica degli aspetti che la contraddistinguono. Nel perseguire tali obiettivi ricorre all’utilizzo ottimale delle risorse umane, strumentali ed economiche disponibili per il conseguimento dei traguardi prioritari; all’attivazione di strategie di relazione con le agenzie del territorio; al coinvolgimento di attori diversi (le famiglie, le Istituzioni, gli Organi collegiali…) nelle diverse azioni strategiche e nei processi di controllo e monitoraggio. Il POF, documento della pianificazione strategica, è scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile e viene pubblicato sul sito web della scuola in formato PDF. Il Piano dell’offerta formativa definisce le priorità e gli obiettivi della scuola sulla base dell’analisi delle reali esigenze di formazione dell’utenza. La missione, le azioni verso il miglioramento e gli indirizzi sono condivisi all’interno della comunità scolastica e rese note all’esterno presso le famiglie e il territorio. Vengono programmati incontri con associazioni ed istituzioni che operano nel contesto territoriale ai fini di soddisfare la domanda di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF mancano schemi e mappature per facilitare la lettura. Non è stato realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie. Gli EE. LL. ed alcuni soggetti esterni sono coinvolti marginalmente nelle azioni di verifica e programmazione dell’offerta formativa. L’azione di coinvolgimento nelle azioni strategiche della scuola non è ancora estesa a tutte le famiglie perché è lento il processo di sensibilizzazione e di apertura mentale verso i grandi temi dell’ educazione permanente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi precisando modalità, ruoli, responsabilità e compiti. Il Collegio docenti analizza in apertura d'anno l'atto d'indirizzo del Dirigente. I dipartimenti hanno un calendario di incontri nel corso dell'anno e, di volta in volta, nelle riunioni programmate i docenti avanzano proposte, verificano l'efficacia formativa delle azioni e concordano eventuali aggiustamenti. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi mediante i seguenti strumenti di controllo: questionari, interviste a rappresentanti istituzionali, focus con i genitori e soggetti esterni alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di monitoraggio non sono sufficienti a controllare e verificare tutti gli aspetti dell'impianto organizzativo-gestionale della scuola. I dipartimenti necessitano di potenziamento del ruolo di coordinamento tra i vari segmenti della scuola. Devono essere più propositivi e attivi nelle azioni di continuità orizzontale e verticale e nel creare sinergie con il contesto esterno.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 26,7 Tra 500 e 700 € 20,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 53,7 28 Più di 1000 € 20,9 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MEIC83900A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A %

Riferimento Nazionale %

77,00

70,7

70

72,8

23,00

29,3

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MEIC83900A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 74,77

65,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MEIC83900A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 54,84

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MEIC83900A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A %

16,87

34,2

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MEIC83900A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 52,94

57

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti Si 95,5 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 16,4 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 17,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A No 74,6 78,9 Si 58,2 63,9 No 1,5 1,1 No 23,9 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,9

9,6

10,6

No

7,5

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti Si 62,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A Collegio dei docenti No 67,2 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,3 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti Si 95,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,3 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,9 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti Si 76,1 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 65,7 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti No 17,9 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,2 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,5 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti No 38,8 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,8 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,9 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MEIC83900A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 29,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,37

42,4

47,3

55,6

4,53

1,3

1,9

2,6

24,04

28,5

28,5

24,3

9,06

27,8

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC83900A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC83900A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,95

36,1

35,9

40,1

3,01

12,3

9

8,8

15,44

23,2

25,3

29,6

22,60

34

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse umane si concretizza attraverso il rispetto delle normative vigenti e delle indicazioni degli organi collegiali.Le competenze possedute dalle funzioni strumentali sono vagliate dal Collegio docenti, che valuta le proposte pervenute;per gli incarichi conferiti ai docenti con nomina del DS,la scelta viene operata sulla base di criteri comunicati e delle competenze possedute,rispettando,per quanto possibile,una equilibrata distribuzione degli incarichi.I fondi stanziati per la retribuzione delle funzioni strumentali prevedono un importo medio tra i 700 e i 1000 euro, modalità di pagamento intermedia tra i 500 euro e importi superiori a 1000 euro di altre scuole.La percentuale del FIS per gli insegnanti(77%)è superiore ai parametri di riferimento La percentuale dei docenti che usufruiscono del FIS è più alta( 74,77%)degli altri dati dati.La percentuale degli ATA che percepisce più di 500 euro è superiore rispetto ai riferimenti regionali e nazionali.È presente una divisione dei compiti per incarichi di responsabilità del personale docente e ATA.Il coinvolgimento del personale nei processi decisionali è positivo e rientra nel quadro dei modi decisionali dei dati tranne per l’articolazione oraria, che non vede coinvolto il Collegio docenti,poichè determinata principalmente dalle modalità di trasporto offerte dagli enti locali.Nonostante le numerose assenze del personale il nostro Istituto ha la percentuale più bassa delle ore non coperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del FIS per il personale ATA(23%) è più bassa rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La percentuale degli ATA che usufruisce del FIS, rispetto al totale degli ATA, è significativamente inferiore a tutti i parametri di riferimento. La percentuale degli insegnanti che percepisce più di 500 euro ( rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) è più bassa degli altri parametri di riferimento. La percentuale delle assenze degli insegnanti nella scuola primaria e secondaria è superiore agli altri parametri. Ciò può essere spiegato con l’età anagrafica avanzata di molti insegnanti e con il fatto che molti docenti usufruiscono della Legge 104, sia per motivi personali che per assistenza a familiari. Pertanto la scuola, per coprire le classi scoperte, ricorre a ore di supplenza retribuite, con un aggravio di spesa, e non retribuite, e, in casi di necessità, ad accorpamento di classi o, più spesso, a suddivisioni di gruppi di alunni in classi diverse


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MEIC83900A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 15

8,27

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MEIC83900A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 3838,93

11152,4

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MEIC83900A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 78,56

95,16

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MEIC83900A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 24,13

13,1

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MEIC83900A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIC83900A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

28,4

16,3

13,3

0

20,9

13,7

9,4

0

26,9

37,3

48,5

1

19,4

21,2

28,4

0

10,4

7

11,6

1

40,3

32,8

36,6

0

34,3

34,6

27,3

1

19,4

17,8

20,6

0

11,9

12,7

14,9

0 0

10,4 22,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MEIC83900A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A n.d.

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MEIC83900A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 16,10

29,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MEIC83900A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MEIC83900A Acquisire la certificazione in lingua inglese ei documentare in maniera trasparente e comparabile le competenze acquisite. Il clil in lingua francese in una classe terza della primaria per utilizzare una seconda lingua come strumento per apprender Il progetto teatrale ha consentito di migliorare il successo formativo degli alunni, mediante lo sviluppo di competenze espressivo-comunicative, civicosociali e riflessive; di esperire percorsi integrati in verticale con valorizzazione di talenti . La pratica sportiva, basata sul rispetto delle regole e la condivisione dei valori umani e civili, sull'autocontrollo e la sana competizione, ha permesso di far acquisire agli alunni comportamenti e stili di vita corretti .


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,2 46,9 Basso coinvolgimento 22,4 25,3 Alto coinvolgimento 22,4 27,8

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola in coerenza con il POF attua un’offerta formativa articolata in progetti curricolari ed extracurricolari.Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa.L’ampiezza dell’offerta dei progetti è più alta degli altri dati, come anche la spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti. L’indice di spesa dei progetti per alunno è più alta rispetto al dato regionale.Vi è dunque una certa coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche.In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi in termini verificabili attraverso modalità di verifica e consuntivo.Sono attuate modalità per favorire la partecipazione di studenti a esperienze formative extracurricolari.I progetti ritenuti prioritari riguardano lo sviluppo delle competenze nelle lingue straniere(Inglese e Francese),lo sviluppo di competenze espressivo- comunicative e la valorizzazione dei talenti con il progetto teatrale, l’acquisizione di comportamenti e stili di vita corretti attraverso la pratica sportiva.I responsabili dei diversi progetti rendono conto con periodicità degli interventi effettuati al Collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto è significativamente più bassa rispetto a tutti i parametri. L’indice di spesa dei progetti per alunno è inferiore ai dati nazionali e provinciali. L’indice di concentrazione della spesa per i progetti prioritari è più bassa rispetto ai parametri di riferimento, questo indica che ancora sussiste qualche debolezza tra le scelte educative e l’allocuzione delle risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità strategiche sono state definite e condivise con l'organizzazione strutturale dell'istituto.La dirigenza della scuola orienta il proprio operato alla qualità intesa come rispondenza ai bisogni e alle attese degli studenti,delle famiglie,dei docenti,del personale ATA e del territorio.La qualità si realizza attraverso la cura degli aspetti relazionali e comunicativi,la risoluzione dei problemi concreti,il dialogo con le diverse componenti della comunità scolastica e la presenza della scuola nel territorio.La correttezza nella gestione avviene attraverso: la determinazione in sede di Collegio docenti e riunioni Ata della ripartizione delle risorse umane; la trasparenza delle scelte e la corrispondenza delle stesse alle delibere degli organi collegiali e alla contrattazione d’Istituto.Le funzioni strumentali e gli incarichi aggiuntivi vengono conferiti tenendo conto della disponibilità e delle competenze del personale.Un punto di debolezza si può riscontrare nella percentuale delle assenze degli insegnanti che è superiore agli altri parametri. Ciò può essere dovuto all’età anagrafica avanzata di molti insegnanti e al fatto che molti docenti usufruiscono della Legge 104, sia per motivi personali che per assistenza a familiari.Il punto di forza sono stati i progetti,in cui lo studente,ponendosi come protagonista del suo sapere ha interagito positivamente nelle diverse pratiche didattiche riuscendo a sviluppare attitudini personali e a oroentarle verso traguardi formativi a lui congeniali.Le priorità strategiche.mirate a valorizzare la qualità degli apprendimenti,vengono declinate in un ventaglio di attività,strategie,azioni,che dovranno creare la struttura portante del sapere,tradotto in termini di abilità,conoscenze e competenze e trasferibile nel contesto sociale di appartenenza.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MEIC83900A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 4

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MEIC83900A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIC83900A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

11,9 1,5

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

4,5

8,7

15,3

0

1,5

3,8

5,6

0

16,4

19,8

21,1

1

41,8

39,1

46

0

20,9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 1

1,5 10,4

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MEIC83900A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 59,01

38,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MEIC83900A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 127,16

36,1

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MEIC83900A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A 1,07

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta per la nostra scuola un Vi sono ancora margini di miglioramento per l’ampliamento fattore fondamentale per migliorare la qualità dell’offerta formativa e la sua qualità. dell’insegnamento e dei servizi e promuovere la ricerca didattica innovativa.La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. L’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti è più alta dei dati di riferimento; il numero degli insegnanti coinvolti nella formazione e la spesa per gli insegnanti mostrano percentuali molto superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Il numero di ore di formazione per insegnante è superiore a tutti i parametri. Le tematiche affrontate riguardano: curricolo e discipline, metodologia e didattica generale, aspetti normativi e ordinamenti scolastici; argomenti in linea con la continua evoluzione della didattica e della normativa scolastica. I dati sopra richiamati indicano che qualità e ricaduta degli interventi sono positivi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso i fascicoli dei docenti,i curricola,le esperienze formative,i corsi di aggiornamento e i seminari frequentati.Le risorse umane vengono utilizzate attraverso l'attribuzione dei compiti di responsabilità e l'attuazione di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. La gestione del personale avviene nella garanzia delle pari opportunità e nel rispetto delle differenze. Gli incarichi(funzioni strumentali,incarichi aggiuntivi) vengono conferiti dopo un'analisi oculata del patrimonio esperenziale e professionale del personale e l'assegnazione di una quota del FIS.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona parte del personale docente, pur essendo in possesso di competenze specifiche, talvolta,è restio a proporsi e ad impiegare le proprie energie professionali sul campo, per specifiche note caratteriali. A tale riguardo la dirigenza si pone come obiettivo di incrementare l'impiego di tali risorse con un maggiore coinvolgimento concreto del personale nelle iniziative formative a favore degli studenti e nell'assunzione di incarichi e responsabilità anche non retribuiti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MEIC83900A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC83900A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

67,2

60,5

53,5

No

50,7

60,9

61,1

No

43,3

48,9

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

58,2 65,7 64,2 77,6 43,3 41,8 73,1 82,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MEIC83900A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC83900A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

113

8

7

6,9

0

6,4

8,5

9,9

0

4,7

6,3

6,6

2 2 1 1 0 1 2 20

6,8 4,9 3,9 4,7 6,4 6,7 7,9 9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione del personale a gruppi di lavoro, come elemento strutturale dell'organizzazione scolastica,di tipo collaborativo e integrato, soprattutto nella modalità dei dipartimenti disciplinari.La tipologia degli argomenti è,nel complesso,in linea con i parametri di riferimento. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola come: documenti programmatici; prove parallele per la valutazione di fine quadrimestre; piani di inclusione; criteri di valutazione; prodotti didattici che attestano i risultati dei percorsi scolastici. La scuola attraverso il sito web mette a disposizione dei docenti spazi per la consultazione-condivisione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso poco diffuso del sito web della scuola da parte di molti docenti evidenzia che la condivisione di strumenti e materiali tra gli insegnanti deve essere maggiormente potenziata. Riguardo alla tipologia degli argomenti si rileva che la nostra scuola non ha formalizzato,al contrario degli altri dati di riferimento,gruppi di lavoro per il curricolo verticale,competenze in ingresso e in uscita,temi disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza un'ampia gamma di iniziative di formazione che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Il nostro istituto infatti, fa riscontrare una percentuale molto alta di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati. La valorizzazione del personale avviene nella garanzia delle pari opportunità e tenendo conto,per l'assegnazione di incarichi,della disponibilità ad assumere compiti e delle competenze possedute.Il dirigente stimola il personale qualificato a vincere le resistenze caratteriali e a proporsi per l'accettazione di incarichi,promuove iniziative didattiche su tematiche emergenti e favorisce la circolarità delle esperienze.Il coinvolgimento del personale è ottenuto attraverso l'attivazione di gruppi di lavoro , che producono materiali o esiti di buona qualità. In particolare nei dipartimenti si realizzano attività di coinvolgimento su argomenti di didattica e di ricerca. I gruppi di lavoro costituiscono un'occasione importante di confronto per svolgere al meglio la propria attività o il proprio incarico. Il personale che assume incarichi viene responsabilizzato anche attraverso il rendiconto sistematico del proprio operato. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici messi a disposizione sul sito della scuola sono vari e di buona qualità, anche se la condivisione deve essere maggiormente potenziata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 20,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,5

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,4 8,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,1 18,8 Bassa apertura 3,6 5,9 Media apertura 8,9 15,3 Alta apertura 71,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MEIC83900A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC83900A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

44,8 29,9

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

10,4

10,3

18,7

0 1 1

6 11,9 35,8

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MEIC83900A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC83900A per motivo) per motivo) 0

7,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6

13,7

24

2

80,6

71,4

74,2

0

10,4

11,6

10,1

0

16,4

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MEIC83900A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC83900A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

43,3 14,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

23,9

38,4

44,3

0

9

18,1

16,7

1

11,9

11,6

9,7

0

1,5

6,2

12

1

40,3

24,8

30,5

0

3

2,9

20,2

0 0

6 9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,8 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,8 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MEIC83900A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A No 22,4 27,1 No 34,3 50,2 No 4,5 5,2 No 13,4 26,6 No 17,9 16,3 No 53,7 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,3

58

57,6

No No No

50,7 29,9 16,4

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MEIC83900A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MEIC83900A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto collabora con il territorio nella promozione di reti e accordi a fini formativi.Ha partecipato a due reti di scuole: Rete Scuole Messina RESABES e Rete per la realizzazione del progetto "Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali 2012". Si precisa che la scuola è stata capofila delle rete di scuole per la realizzazione del progetto "Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali 2012" ( decreto di ordinamento dei Fondi USR Sicilia, prot. A00 DIRSI 3803 del 19/02/2014). La scuola, mediante protocollo d'intesa, ha formalizzato un accordo con il Liceo classico-scientifico-linguistico di Patti per l'istituzione di un "centro sperimentale-scientifico" che ha visto gli alunni protagonisti di attività laboratoriali relativi al progetto "La scienza in gioco". Alcuni dati, per mero errore materiale, non sono stati riportati nel questionario scuola. La partecipazione alle reti e la stipula di accordi formalizzati hanno avuto lo scopo di migliorare le pratiche didattiche ed educative. I temi sono stati attinenti al curricolo e alle discipline.Particolare attenzione è stata prestata all'inclusione, all'orientamento,alla sperimentazione delle Indicazioni nazionali,alla certificazione delle competenze e alle procedure di valutazione interna e di autovalutazione. La scuola ha istituito forme di collaborazione con il territorio attraverso gruppi di insegnanti ed esponenti del mondo della cultura,che hanno avuto ricaduta positiva nei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve potenziare il processo di integrazione con il territorio proponendosi come partner strategico "forte" di reti tra scuole e soggetti esterni che hanno responsabilità per le politiche dell'istruzione. Si evince l'esigenza di massima apertura verso l'extrascuola formalizzando accordi con diversi attori (scuole, ASL, associazioni, Università, Enti locali.....).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MEIC83900A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC83900A % 20,57

30,7

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MEIC83900A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,4 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MEIC83900A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC83900A n.d.

7,4

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9 9 Medio - alto coinvolgimento 74,6 77 Alto coinvolgimento 16,4 14,1

Situazione della scuola: MEIC83900A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono improntati secondo criteri di flessibilità,apertura,disponibilità, confronto e dialogo. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola si attesta su livelli medio-alti. La scuola cerca di promuovere azioni che possano coinvolgere le famiglie nel processo educativo-formativo,specialmente in occasione dell’orientamento scolastico e delle visite guidate. Da due anni,inoltre, è stato attivato un comitato dei genitori che collabora attivamente proponendo iniziative e organizzando eventi e attività sociali e culturali. I consigli di classe, attraverso la componente genitori, raccolgono le istanze e le proposte delle famiglie e diventano occasioni di un dialogo aperto e costruttivo di potenziamento dell’offerta formativa. I genitori, degli alunni interessati, collaborano nella predisposizione e realizzazione del PEI per gli alunni diversabili e del PDP per gli alunni BES. Le azioni attuate dalla scuola per coinvolgere i genitori (incontri,invio di note informative,inviti a manifestazioni scolastiche) sono su livelli medio-alti. Attraverso il sito web si attiva la comunicazione con le famiglie che vengono prontamente informate delle iniziative della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori non sono stati coinvolti nella definizione dell'offerta formativa,del Regolamento d’istituto e del Patto di corresponsabilità. Bassa è la percentuale di coinvolgimento dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio d’istituto rispetto ai parametri di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. LE collaborazioni attivate tendono a migliorare la qualitĂ del servizio scolastico puntando sul potenziamento di aspetti formativi della personalitĂ dell'alunno. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti delle famiglie attraverso incontri formali ed informali. E' opportuno incentivare il coinvolgimento dei genitori nell'organizzazione dell'offerta formativa e nella elaborazione dei documenti programmatici d'Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di apprendimento ambito in linguistico e logicomatematico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% la percentuale di studenti diplomati con votazione 6 per allinearsi con i parametri nazionali.

Sviluppare le competenze di cittadinanza attiva.

Ridurre del 10% la percentuale degli studenti con livello base nelle competenze di cittadinanza attiva.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità adeguate alle esigenze formative degli studenti è stata effettuata sulla base di un’attenta lettura critica dei risultati finali degli studenti diplomati delle classi terze della secondaria di I grado. Mediante gli indicatori della scuola e il documento di certificazione delle competenze che delinea il profilo in uscita di ogni alunno, è stato rilevato, nel processo di autovalutazione, che gli esiti formativi registrati dagli studenti nell'anno scolastico precedente, in merito al possesso delle competenze, in alcune discipline erano prevalentemente di livello base, e la percentuale di alunni con livello avanzato piuttosto bassa. Da qui l’esigenza della scuola di migliorare i livelli di apprendimento puntando sull'acquisizione delle competenze fondamentali nelle discipline che hanno maggior peso nello sviluppo dei processi cognitivi trasversali e di ridurre situazioni di disparità. Altro traguardo fondamentale della scuola è lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica attraverso la formazione di personalità responsabili, capaci di spirito d’iniziativa e di assumere comportamenti ispirati alla conoscenza del territorio, al rispetto della legalità e della sostenibilità ambientale nonché alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico-culturale del contesto di appartenenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

Potenziare la didattica dell'inclusione e differenziazione con interventi di sostegno, recupero, potenziamento.

Continuita' e orientamento

Pianificare percorsi di continuità e orientamento tra le classi ponte.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Ampliare il campo delle esperienze formative mediante la costituzione di reti interattive con soggetti esterni e il coinvolgimento delle famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le pratiche didattiche d’inclusione, basate sulla collaborazione tra pari e le esperienze di tutoring; i percorsi di recupero delle abilità di base, mirati alla partecipazione attiva ai processi di apprendimento, con la pianificazione di tempi più lunghi ed attività a crescente difficoltà; i moduli di potenziamento per alunni con potenzialità nascoste, volti a cogliere inclinazioni ed interessi specifici, costituiscono processi di importanza fondamentale per raggiungere le priorità individuate. La differenziazione degli interventi permette di dare risposte concrete ai bisogni formativi degli alunni e di raggiungere i seguenti traguardi: equità sociale, pari opportunità, acquisizione dei saperi di base nell'ottica dell’interdisciplinarità. La continuità verticale, organizzata soprattutto tra le classi ponte, consente di concertare percorsi e pratiche valutative comuni tra i vari ordini di scuola, al fine di raggiungere obiettivi condivisi. L’orientamento è altresì un aspetto della formazione globale da non trascurare., in quanto fornisce agli studenti gli elementi chiave per operare le scelte future in merito al proseguimento degli studi e agli sbocchi occupazionali. I rapporti interattivi con il mondo esterno concorrono ad ampliare il campo delle esperienze formative e ad impiegare in modo proficuo i contributi culturali dell'extrascuola a favore delle esigenze della popolazione scolastica.


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