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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RIPS01000D CARLO JUCCI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RIPS01000D Liceo RIPS01000D II A II B II C II D II E II F
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIPS01000D 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) il contesto socio-economico di provenienza degli studenti secondo i dati INVALSI relativi alle classi seconde dell'anno 2014 risulta essere alto e nulla è l'incidenza delle famiglie economicamente svantaggiate. Gli studenti di nazionalità non italiana rappresentano, mediamente, poco più del 2% della popolazione scolastica e la quasi totalità ( 15 su 17 per l'anno 2014/2015) è di non recente immigrazione o nata nel territorio nazionale. La scuola, essendo l'unico Liceo Scientifico della città, accoglie gli studenti provenienti da tutte le scuole secondarie di primo grado della città e della provincia (particolarmente dei comuni montani);gli studenti pendolari sono 211 su 696 iscritti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una positività riscontrabile dai dati INVALSI, la scuola registra da anni una richiesta da parte delle famiglie di accedere al comodato d'uso dei libri di testo previsto all'interno del bilancio scolastico. Mediamente la scuola impegna circa 4000 euro a tale scopo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intrattiene rapporti di collaborazione con diverse istituzioni presenti nel territorio che offrono competenze e risorse utili: realizza laboratori scientifici con la Scuola Forestale e con il Nucleo Interforze per la difesa batteriologica; si avvale della formazione offerta dal Polo Universitario e dalla Associazione per lo sviluppo industriale; utilizza le strutture sportive in particolar modo a vantaggio della sezione del Liceo Scientifico Sportivo; si avvale della Associazione degli ex alunni che mette a disposizione le competenze professionali sia per l'orientamento sia per la realizzazione di progetti da essa finanziati; si avvale delle competenze delle associazioni di volontariato su diverse tematiche e in particolare sul tema della legalità con l'Associazione S. Barbara nel mondo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dal corrente anno scolastico non riceve fondi da parte della Provincia ed ha sottoscritto un protocollo con la stessa finalizzato all'introito delle somme derivanti dall'uso di locali da parte di terzi da essere utilizzate per la manutenzione ordinaria dei due edifici. Il territorio non presenta particolari vocazioni produttive e negli ultimi anni sta vivendo la crisi generale che investe l'intera Nazione, ha così perso il potere occupazionale del Nucleo Industriale e del Settore Pubblico. I dati relativi alla disoccupazione sono in linea con quelli regionali e nazionali (11.8% in provincia e 10.7% in città fonte ISTAT), così anche i dati sull'Immigrazione (2.1% del totale regionale) con una incidenza dell'8% sulla popolazione,poco al di sotto della media nazionale (fonte DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE Centro Studi e Ricerche IDOS).
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,7
40,6
28,5
41,7
39,5
44,1
16,7
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 8,3 0,4 Parziale adeguamento 58,3 56,7 Totale adeguamento 33,3 42,9
Situazione della scuola: RIPS01000D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova nel centro della città con un'unica succursale ubicata in zona periferica. Entrambe le sedi sono facilmente raggiungibili. La normale attività didattica si svolge in 18 aule della sede centrale e in 10 della succursale; la sede centrale dispone di aule speciali (laboratori di scienze, fisica, lingua, musica, informatica e multimediale corredati complessivamente da cinque LIM di cui 4 nei laboratori ed 1 in aula) e di una palestra coperta ove vengono svolte anche le assemblee di istituto e l'attività teatrale. La scuola dispone inoltre di ambienti esterni: uno spazio attrezzato per attività sportive ed un chiostro artisticamente rilevante usato dagli studenti per la festa di fine anno e dalla cittadinanza in occasione di eventi artistici e culturali. Oltre al contributo ministeriale, la scuola si avvale di finanziamenti autonomi che vengono utilizzati per la realizzazione di progetti e/o attività per l'ampliamento dell'offerta formativa e per lo sviluppo tecnologico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono vincolo la carenza di una linea internet efficace; la carenza di LIM nella aule e la dotazione di computer obsoleti. Tali criticità sono difficilmente affrontabili con le risorse economiche della scuola e anche con l'ausilio di privati stante la situazione economica del territorio. Certificazioni mancanti che la scuola richiede annualmente alla Provincia sia per la sede centrale che per la succursale: -certificato collaudo statico -verifica impianto di protezione delle scariche atmosferiche e dell'impianto elettrico di messa a terra - certificato di prevenzione incendi - impianti elettrici: copia del certificato di conformità e del progetto dell'impianto) -certificato di agibilità della struttura e idoneità igienico sanitaria : aggiornati all'anno in corso.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RIPS01000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RIPS01000D 47 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* RIETI 1.998 81,4 458 18,6 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RIPS01000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RIPS01000D
45-54 %
N°
7
14,9
55+ %
N°
13
27,7
Totale %
TOTALE
27
57,4
100,0
- Benchmark* RIETI
54
2,7
340
17,0
797
39,9
807
40,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RIPS01000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIPS01000D 95,7 4,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RIPS01000D - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
Istituto:RIPS01000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,5 12 25,5 1 2,1 398 7.640 80.068
22,1 14,4 21,1
506 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
306 11.154 99.999
17,0 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
63,8
587 18.021 99.999
32,7 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIETI LAZIO ITALIA
Incarico nominale
25 652 7.359
%
N° 86,2 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
4 86 1.143
%
N° 13,8 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 10 0 14,9 0 1,9 100 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 23,8 41,7 34,5 25 15,7 33,3 26,1
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente della scuola è in grado di offrire una buona Costituisce vincolo l'esiguo numero di docenti in possesso di professionalità sia per esperienza, sia per continuità nell'istituto. certificazione CLIL con conseguente riflesso sulla Dai dati emersi il personale docente risulta essere per il 95.7% organizzazione della didattica. in possesso di diploma di laurea e per il 100% con contratto a tempo indeterminato; la quasi totalità dei docenti è compresa nelle fasce d'età tra i 45-54 e oltre i 55 anni, con una stabilità nella scuola di oltre 10 anni per la maggior parte di essi: ciò costituisce una risorsa di esperienza e condivisione delle politiche della scuola. Inoltre tre docenti hanno conseguito la certificazione CLIL (Content and Language Integrated Learning) , la quasi totalità dei docenti ha frequentato e conseguito titoli e attestati relativi all'uso didattico della LIM e/o alla Patente Europea per l'uso del Computer (ECDL). L'incarico di dirigenza risulta essere stabile e ciò contribuisce a garantire continuità ed efficacia.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RIPS01000D
% classe 1
classe 2
140
95,2
% classe 2
classe 3
115
94,3
% classe 3
classe 4
136
95,1
% classe 4 108
95,6
- Benchmark* RIETI
340
87,4
306
89,2
345
90,8
290
93,2
12.318
86,5
11.871
88,9
12.020
89,5
11.428
91,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
LAZIO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RIPS01000D
% classe 1
classe 2
37
25,2
% classe 2
classe 3
40
32,8
% classe 3
classe 4
39
27,3
% classe 4 30
26,5
- Benchmark* RIETI LAZIO Italia
108
27,8
102
29,7
124
32,6
72
23,2
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RIPS01000D
61-70 3
71-80 40
81-90 36
91-100 30
Lode 33
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
2,1
28,0
25,2
21,0
23,1
0,7
- Benchmark* RIETI
15
84
91
65
67
2
4,6
25,9
28,1
20,1
20,7
0,6
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RIPS01000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,7
0
0,0
0
0,0
RIETI
-
0,8
-
0,3
-
1,3
-
1,6
-
0,3
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RIPS01000D
% classe 1
classe 2
4
2,8
% classe 2
classe 3
3
2,1
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* RIETI LAZIO Italia
8
4,3
12
5,1
2
2,1
2
1,0
2
1,4
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RIPS01000D
% classe 1
classe 2
5
3,5
RIETI
21
LAZIO
713 6.746
% classe 2
classe 3
1
0,8
5,7
12
5,3
500
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
6
4,4
3,6
14
3,9
500
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
2
1,8
3,8
5
3,9
342
3,7
2.383
% classe 5 2
1,4
1,6
2
0,7
2,8
204
1,6
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone da più di un quinquennio di una rilevazione sugli esiti, da ciò si evince una costante positività del dato degli ammessi alla classe successiva (mediamente il 95%) e del dato dei non ammessi (mediamente il 3%). Non ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso. Le sospensioni di giudizio sono il 20% ugualmente distribuiti tra anni di corso e sezioni; i criteri di valutazione adottati dalla scuola (POF) sono in grado di garantire il successo formativo in quanto prendono in considerazione il percorso dell'alunno nella sua totalità. Il dato dell'abbandono è irrilevante (0,7) e il dato dei trasferiti in altra scuola per gli anni 1°, 2°, 4°, 5° è inferiore alle percentuali di confronto. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di stato evidenzia una equa collocazione nell'intervallo compreso tra 61 e 100 con una ampiezza della fascia tra 91-100 superiore ai dati nazionali; esigua rispetto al dato nazionale la fascia dei 60. Dai dati relativi agli esiti delle prove comuni per le classi quarte (ambito umanistico) e classi quine (simulazione di prima e terza prova) emerge una positività dei risultati che si collocano maggiormente nelle fasce dal discreto all'ottimo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una elevata concentrazione di debiti formativi in matematica, fisica e scienze e l'attivazione da parte della scuola di corsi di recupero a seguito della valutazione del primo periodo non riesce a soddisfare la necessità a causa della limitatezza delle risorse da destinare a tale fine. Nelle prove comuni delle classi terze (ambito scientifico) gli esiti di matematica e fisica presentano criticità registrando una maggiore concentrazione delle valutazioni nelle fasce dell'insufficiente e mediocre. Tra i dati dei trasferimenti ad altra scuola in corso d'anno emerge la criticità rappresentata dal dato del terzo anno che supera in percentuale i dati provinciali, regionali e nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Gli esiti finali e quelli a distanza risultano positivi anche se la scuola nella lettura dei propri dati relativi alle prove comuni rileva criticitĂ in alcune discipline di indirizzo e sperimenta annualmente azioni volte al miglioramento del dato.
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RIPS01000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RIPS01000D
72,1
RIPS01000D
72,1
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
5,6 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
56,1 56,1
72,4
4,9 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
71,1
2,4
56,1
2,5
RIPS01000D - II A
74,5
5,0
52,6
-4,5
RIPS01000D - II B
68,5
-2,3
55,9
-1,3
RIPS01000D - II C
76,6
7,2
46,0
-8,5
RIPS01000D - II D
71,3
0,8
63,5
10,4
RIPS01000D - II E
72,7
3,5
59,0
3,9
RIPS01000D - II F
64,4
-4,5
59,0
4,3
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RIPS01000D - II A
0
3
5
5
3
1
5
7
2
1
RIPS01000D - II B
1
6
14
4
0
2
7
4
10
2
RIPS01000D - II C
0
2
5
10
2
5
11
3
0
0
RIPS01000D - II D
1
5
7
6
1
0
3
5
2
10
RIPS01000D - II E
1
1
9
7
1
0
4
6
5
4
RIPS01000D - II F
2
6
10
1
0
0
3
7
7
2
% studenti Livello 1 RIPS01000D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,2
19,5
42,4
28,0
5,9
6,8
28,0
27,1
22,0
16,1
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RIPS01000D - Liceo 12,7 87,3 25,9 74,1 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati in linea o leggermente superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali sia in italiano che matematica. La variabilità dei risultati conseguiti DENTRO le classi è superiore alla media nazionale sia in Italiano che in Matematica. La percentuale degli studenti collocati al livello 1 di matematica (6,8%) e di italiano (4,2%) risulta molto al di sotto di quella provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti tra le classi non risultano uniformi, infatti oscillano per italiano da -4,5 a 7,2 e per matematica da -8,5 al 10,4 dall'ESCS. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove non risulta del tutto in linea con l'andamento abituale delle classi. Si evidenziano infatti risultati in italiano al di sotto degli standard. La percentuale di alunni collocati al livello 5 in Matematica è inferiore alla media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è inferiore rispetto alla media nazionale mentre in matematica e' leggermente inferiore a quella media. Al di là dell'aspetto numerico la scuola ritiene tale variabilità un punto di debolezza su cui intervenire. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita le competenze chiave di cittadinanza nei suoi documenti programmatici (POF, Programmazioni dei dipartimenti)e adotta criteri comuni per l'assegnazione dei voti di comportamento applicando per tutte le classi una griglia di valutazione contenuta nel POF: con essa viene valutato il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la partecipazione, le relazioni con gli altri. Il livello di competenza è buono e omogeneo tra le classi come si evidenzia dall'analisi dei voti di comportamento per l'anno scolastico 2013-14 (questionario scuola) e dall'assenza di provvedimenti importanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di uno strumento docimologico condiviso relativo alle competenze di cittadinanza di area disciplinare che non rientrano completamente nel profilo del comportamento come l'autonomia di iniziativa, la capacità di orientarsi, la progettualità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RIPS01000D RIETI LAZIO ITALIA
88,9 55,6 52,8 50,5
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RIPS01000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
75,0
10,7
14,3
63,9
27,9
8,2
77,8
15,6
6,7
76,9
23,1
0,0
RIETI
51,1
19,3
29,7
23,7
33,2
43,1
42,0
30,0
28,0
36,2
37,6
26,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RIPS01000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
67,9
10,7
21,4
62,3
18,0
19,7
75,6
11,1
13,3
84,6
7,7
7,7
RIETI
52,2
12,3
35,5
28,5
12,1
59,4
38,0
17,5
44,5
46,6
15,1
38,2
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RIPS01000D RIETI LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 88,8 15 925 72,0 359 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 11,2 28,0 29,0 29,6
134 1.284 40.313 491.841
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RIPS01000D - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 114 95,8 14 100,0 807 24.025 276.676
90,7 91,6 90,9
255 8.296 93.486
78,0 79,6 76,9
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RIPS01000D liceo scientifico
7 5
8 9
9 34
10 52
Lode 31
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
3,5
6,3
23,8
36,4
21,7
8,4
- Benchmark* RIETI
10
55
95
109
70
17
2,8
15,4
26,7
30,6
19,7
4,8
LAZIO
860
2.593
3.972
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
28,9
10,3
6,6
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RIPS01000D 108 19 17,6 157 19 12,1 123 12 9,8 - Benchmark* RIETI 1.125 415 36,9 1.162 417 35,9 1.096 332 30,3 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 31,5 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RIPS010 00D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,3
15,8
21,1
31,6
5,3
0,0
10,5
15,8
10,5
42,1
21,1
0,0
25,0
16,7
0,0
50,0
8,3
0,0
- Benchmark* RIETI
17,6
22,2
23,9
21,2
15,2
0,0
11,3
22,8
22,1
24,9
18,9
0,0
9,9
25,6
24,1
30,4
9,9
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,5
27,5
0,0
10,0
RIPS01000 D
% T.Indet.
% T.Deter.
55,0
3,2
22,6
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
19,4
6,5
48,4
3,8
53,8
7,7
0,0
34,6
- Benchmark* RIETI
5,8
33,4
10,2
13,8
36,9
4,3
43,3
9,4
14,8
28,3
3,6
56,5
6,2
12,0
21,7
LAZIO
5,1
45,3
11,5
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RIPS01000D 0,0 5,0 95,0 0,0 3,2 96,8 3,8 3,8 92,3 - Benchmark* RIETI 2,3 12,1 85,5 5,8 12,0 82,2 5,7 10,0 84,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RIPS01000D - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
35,0 44,2 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RIPS01000D - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
51,6 47,9 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RIPS01000D - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
73,1 39,4 51,9 48,9
pagina 34
Istituto: RIPS01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 10,0 20,0 5,0 0,0 5,0 12,6 11,2 13,9
24,3 11,8 13,5
5,1 7,8 8,6
8,3 5,9 7,0
3,2 2,1 2,9
15,7 12,0 14,5
5,4 7,4 7,7
7,6 4,5 6,8
3,1 2,0 2,8
12,0 12,3 15,5
6,6 6,4 7,1
27,7 4,8 7,2
2,7 1,7 2,9
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
7,8 13,3 5,6
Istituto: RIPS01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 15,4 3,8 0,0 0,0 3,8 9,2 9,8 12,7
0,0
2,3 14,8 5,8
Istituto: RIPS01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,9 9,7 12,9 0,0 0,0 12,9 12,4 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
Dall'analisi dei dati emerge che l'88,9% degli studenti prosegue negli studi universitari. L'acquisizione dei crediti registra una flessione nel secondo anno ma la riuscita risulta comunque positiva se confrontata con i dati provinciali, regionali e nazionali. In particolare la percentuale di coloro che non hanno conseguito alcun credito tra il primo e il secondo anno è notevolmente inferiore al dato confrontabile e nelle facoltà sanitarie, scientifiche, sociali e umanistiche circa il 70% degli studenti ha conseguito più della metà dei crediti. L'inserimento nel mondo del lavoro interessa un numero limitato di ex studenti l'11,1% di cui il 90% trova un impiego entro i due anni. Gli studenti che si iscrivono al primo anno per l'88.8% seguono il consiglio orientativo della scuola secondaria di I grado e per il 95% di questi si registra un successo formativo al primo anno. Interessante il dato dell'11,2% degli studenti che, pur non avendo seguito il consiglio orientativo, hanno ottenuto un successo formativo al 100% dovuto sicuramente anche al lavoro dei docenti sulla motivazione, sul metodo di studio e sul recupero delle carenze.
pagina 35
Gli studenti che non proseguono gli studi nel percorso universitario e accedono al mondo del lavoro risentono della crisi generale ancor più negativa nel nostro territorio, infatti nel periodo 2010-2012 diminuisce drasticamente il numero degli occupati nel settore tecnico (20% nel 2010, 12,9% nel 2011, 3,8% nel 2012), nelle professioni intellettuali-scientifiche e di elevata specializzazione (5% nel 2010, 12,9% nel 2011, 3,8% nel 2012) e nel settore impiegatizio (25% nel 2010, 12,9% nel 2011, 3,8% nel 2012) mentre aumentano gli occupati nelle professioni non qualificate e nelle attività commerciali e nei servizi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' superiore a 30 su 60.
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 0 39 Alto grado di presenza 75 31,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RIPS01000D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
74
78,1
Si
87,5
74,6
77,7
Si
75
75,7
78,2
Si
75
72,3
75,6
Si
75
66,7
72,2
Si
87,5
45,2
50,1
Si
87,5
61,6
64,3
Si
12,5
17,5
23,1
No
50
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'articolazione del curricolo su 6 o 5 giorni, a scelta delle Alcune attività che lasciano spazio alla creatività degli studenti famiglie, risponde alle esigenze degli studenti pendolari e mancano di una strutturata progettazione e quindi di una l'offerta di un curricolo di Liceo Scientifico Sportivo dall'a.s. corrispettiva rilevazione delle competenze/abilità acquisite. 2014-15, accoglie le richieste di un territorio in cui la pratica sportiva vanta una notevole tradizione. Gli approfondimenti offerti( biologico,informatico, linguistico) e i progetti di istituto rispondono ai bisogni formativi degli studenti e costituiscono un ampliamento dell'offerta formativa coerente con il curricolo, così come l'ampliamento extracurricolare si raccorda con il curricolo di istituto. (fonte POF) La scuola ha individuato nel POF i traguardi di competenza che gli studenti devono raggiungere nei diversi anni e ha individuato anche le competenze trasversali, tali traguardi vendono raggiunti attraverso i curricoli delle varie discipline a attraverso l'ampliamanto dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,2 Medio - basso grado di 12,5 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25 35 Alto grado di presenza 62,5 33,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RIPS01000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
76,8
83
Si
62,5
63,3
67,2
Si
62,5
59,3
62,4
Si
87,5
95,5
95,3
Si
75
48
49,5
Si
100
90,4
91,6
No
75
61
58,4
No
50
46,9
51,8
Si
25
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è elaborata dai Dipartimenti (Umanistico e Scientifico) attraverso programmazioni annuali con obiettivi e percorsi comuni per classe parallele. Tali programmazioni prevedono una continuità verticale nel quinquennio e una continuità con la scuola secondaria di primo grado nel biennio dell'obbligo. Le programmazioni di dipartimento sono un punto di riferimento per la progettazione di classe da cui scaturiscono le programmazioni annuali dei singoli docenti redatte su modelli comuni. Le riunioni di dipartimento e per materie consentono di monitorare e revisionare le scelte progettuali. Dal questionario docenti emerge che oltre l'80% degli insegnanti trova spazi di confronto e di scambio di informazioni, il 90% ritiene di seguire una programmazione comune, ma una quota pari al 33.3% non attua scambio di materiali con altri docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità delle indicazioni nazionali relative alle varie discipline rende difficile la selezione di nuclei fondanti nella realizzazione dei curricoli. Il dipartimento non sempre riesce ad affrontare nel corso dell'anno scolastico le criticità relative alla realizzazione della progettazione curricolare.
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 41
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
0
13
17,4
75
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 61
Riferimento Nazionale % 64,1
0
14,7
14,7
75
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
25
19,2
14,1
37,5
18,1
23,7
Situazione della scuola: RIPS01000D
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono comuni a tutto l' istituto e tutte le discipline usano specifiche griglie per la rilevazione degli esiti. Alle valutazioni periodiche (primo periodo - dicembre - e scrutini finali) seguono attività di recupero per gli studenti che presentino debolezze o debiti formativi. In entrata vengono proposti test comuni a tutte le classi prime in italiano, matematica, inglese elaborati in raccordo con la scuola secondaria di primo grado. A seguito dei risultati dei test d'ingresso vengono predisposte apposite attività in orario scolastico per il recupero o il potenziamento dei prerequisiti. Nel corso dell'anno vengono effettuate prove comuni di ambito scientifico nelle classi terze e umanistico nelle classi quarte; per le classi quinte le prove comuni costituiscono le simulazioni della 1°, 2° e 3° prova d'esame. Tutte le prove sono costruite dagli insegnanti nell'ambito delle riunioni per materia e sono adottati criteri comuni per la correzione. Le prove standardizzate sono quelle INVALSI per le classi seconde e dal corrente anno scolastico le simulazioni della 2° prova d'esame per le classi quinte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono prevalentemente quelli più strettamente disciplinari sia in termini di conoscenze che di competenze, presenta criticità la valutazione degli aspetti trasversali del curricolo.
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RIPS01000D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 61 Orario ridotto 25 5,1 Orario flessibile 37,5 33,9 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RIPS01000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIPS01000D modalità) modalità) modalità) Si 87,5 98,3 96,9 No
75,0
48,0
40,0
Si
12,5
3,4
3,0
No
0,0
8,5
8,2
No
0,0
0,6
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RIPS01000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIPS01000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,6
94,4
Si
87,5
84,7
81,7
Si
12,5
4
3,7
No
12,5
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono utilizzabili da tutti gli studenti grazie ad una rotazione settimanale nell'uso della sede centrale e della succursale. Dal questionario docenti emerge che il 70% degli insegnanti ritiene che la scuola facilita l'uso dei laboratori. I tecnici di laboratorio raccolgono le richieste di materiale da parte dei docenti e predispongono le esperienze. L'articolazione dell'orario scolastico su 5 o 6 giorni a scelta delle famiglie risponde alle esigenze degli studenti e in particolare a quelle di viaggio degli studenti pendolari, in questo senso anche la durata delle lezioni (55 minuti) agevola la fruizione dei mezzi pubblici e consente di offrire un curricolo di 30 moduli per il biennio, 31 per la terza classe e 32 per la quarta e la quinta teso a consolidare sia le materie umanistiche che quelle scientifiche. Gli interventi di recupero sono prevalentemente pomeridiani, ma nel caso di una incidenza rilevante delle carenze all'interno della classe sono previste anche attività di sospensione della didattica mattutina. La scuola autorizza gli studenti ad utilizzare le aule nel pomeriggio per motivi di studio. Questa opportunità viene utilizzata soprattutto dagli studenti pendolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce vincolo la limitatezza delle risorse economiche per rendere maggiormente dotati i laboratori. La fruizione dei locali scolastici in orario pomeridiano è resa disagevole dalla totale assenza di riscaldamento nel periodo invernale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso dei laboratori (informatico, di scienze, multimediale, linguistico) da parte di tutte le classi rappresenta l'aspetto più innovativo delle didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) le modalità didattiche sono quelle tradizionali soprattuto nella didattica d'aula. Limitato l'uso delle LIM che sono presenti nei laboratori e in una sola aula. I docenti non hanno avviato un percorso di riflessione condivisa sulle modalità didattiche innovative.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RIPS01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 100 n.d. n.d. 35,7 42,8 n.d. 23,2 34,4 n.d. 41,2 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RIPS01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 100 n.d. n.d. 34 50,5 n.d. 29,1 45 n.d. 36,9 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RIPS01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RIPS01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,1 47,8 47,3 Azioni costruttive 38 32,6 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,2 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RIPS01000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D %
Riferimento Nazionale %
0
6,1
3,2
4,2
0
5,2
2,5
3,4
0
1,6
1,7
2,3
1,79
2,1
1,2
1,8
0
0,9
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RIPS01000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 32,97
46,6
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RIPS01000D RIETI LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 52,4 75,6 67,0 67,6 76,8 79,1 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 89,9 98,7 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la conoscenza del Regolamento di Istituto negli studenti del primo anno attraverso l'azione dei tutor nell'ambito delle attività di accoglienza. Nel corso dell'anno scolastico anche attraverso i rappresentanti degli studenti vengono ulteriormente ribadite le regole di comportamento nelle varie situazioni scolastiche ed extrascolastiche. Dal questionario studenti emerge che il 65% conosce in modo soddisfacente o dettagliatamente il Regolamento e il 52% ritiene che tale documento contribuisca a migliorare la propria qualità di studente. Dal questionario insegnanti il 97% riscontra un clima positivo con gli studenti e oltre l'80% ritiene che le regole di comportamento siano rispettate. Non si riscontrano atti di vandalismo o comportamenti violenti tali da determinare particolari azioni della scuola. Particolari ruoli assegnati agli studenti che comportano una promozione delle competenze sociali sono quelli di tutor per l'accoglienza e di rappresentati degli studenti nel Consiglio di Istituto e nei Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenza degli studenti del secondo e del quarto anno superano la media nazionale e gli ingressi in seconda ora risultano poco al di sopra della media nazionale anche se minori rispetto al riferimento provinciale e regionale. Su questo dato può agire il pendolarismo degli studenti. Dal questionario studenti emerge una certa criticità nelle relazioni testimoniata da un 32% che qualche volta si è sentito deriso dai compagni e da un 49% che qualche volta è entrato in conflitto verbale o fisico con i compagni. Tali criticità non hanno evidentemente richiesto l'intervento dei docenti e la determinazione di interventi della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, presenti solo nella sede centrale il cui uso è comunque garantito da un avvicendamento delle classi, sono usati da un buon numero di studenti ma non sempre sono sufficienti a soddisfare le esigenze di una didattica innovativa. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative che sono però realizzate soltanto da un numero esiguo di docenti. L'istituzione scolastica dovrebbe promuovere maggiormente le competenze trasversali attraverso: la realizzazione di attivita' relazionali e sociali e una maggiore assegnazione di incarichi e compiti di responsabilità tra gli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e dagli studenti in appositi momenti di informazione. I conflitti con gli studenti sono rari e gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RIPS01000D
25
16,9
22,2
66,7
67,8
63,9
8,3
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ad oggi non registra la presenza di studenti con L'assenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi disabilità né prevede in organico docenti di sostegno, non sono speciali certificati costituisce un limite all'inclusività stessa stati pertanto redatti PEI. La scuola si è comunque dotata di un dell'istituto. Piano per l'Inclusione e di un Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri che sono parte integrante del POF. La rilevazione degli studenti con bisogni educativi speciali, avviene attraverso l'osservazione sistematica e la predisposizione da parte dei Consigli di Classe di apposite schede attraverso le quali si individuano i percorsi da mettere in atto con l'ausilio del GLI. Per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono state realizzate attività di accoglienza e di inclusione (PAI). In particolare per gli studenti di nazionalità non italiana e di recente immigrazione sono state predisposte attività di rilevazione del livello linguistico attraverso i questionari CILS e interventi didattici mirati che hanno favorito il successo formativo. Dal questionario docenti emerge che il 91% degli insegnanti ritiene che la scuola sia inclusiva nei confronti degli studenti stranieri e degli studenti con disabilità.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
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RIPS01000D Totale Istituto RIETI LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 22 22 5,9 7,2 6,9
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228 228 68,1 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RIPS01000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
64,4
57,6
No
12,5
19,2
14,7
Si No No No
37,5 75 0 37,5
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
12,5
19,8
18,6
Si
37,5
27,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RIPS01000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
100
46,3
37,5
Si
12,5
16,4
13,5
No
50
75,7
64,5
Si
100
96
91,7
No
37,5
45,2
39,7
No
62,5
70,1
64,4
No
87,5
94,4
91
No
12,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza prevalentemente corsi di recupero extracurricolari a carattere disciplinare e per classi parallele per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti. I risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà vengono valutati attraverso prove individualizzate predisposte dagli insegnanti di classe. L'efficacia degli interventi di recupero appare testimoniata dal dato relativo alle non ammissioni all'anno successivo (3%), inoltre dal questionario docenti emerge che il 75% ritiene efficaci gli interventi per gli studenti che rimangono indietro, dal questionario studenti che il 32,2% ritiene che molti insegnanti offrono l'opportunità di recuperare e il 47,5% che tutti gli insegnanti offrono l'opportunità di recuperare, il 77,8% ritiene che la scuola organizza corsi di recupero. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la preparazione e la partecipazione a concorsi e a progetti mirati che offrono gratificazioni e riconoscimenti economici e intellettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la mancanza di modalità strutturate per il recupero diverse dal corso pomeridiano a carattere disciplinare. Gli interventi di studio individuale assistito o di recupero in classe non presentano forme di monitoraggio dei risultati o del percorso e dal questionario docenti emerge che il 24,4% non ritiene efficaci gli interventi per gli studenti che rimangono indietro. Relativamente al potenziamento degli studenti con particolari attitudini dal questionario docenti emerge che il 66% ritiene che la scuola faccia poco per sviluppare le potenzialità degli studenti brillanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, ma tali interventi sono numericamente poco rilevanti e ciò non consolida le prassi inclusive né la loro condivisione a livello di istituto. In generale tali attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RIPS01000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
41,7
43,7
40,4
Si
41,7
21,1
20,5
Si
100
98,9
98,5
Si
83,3
67
65,9
Si
50
38,7
41,5
Si
41,7
27,2
32,3
Si
8,3
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove azioni e progetti di continuità con la scuola secondaria di primo grado attraverso incontri tra insegnanti e appositi progetti sia di formazione che di ricerca-azione. Gli incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi sono volti a garantire la continuità educativa ed a definire le competenze in uscita e in entrata; da essi la scuola ha strutturato i test di ingresso per le classi prime. Nel corrente anno scolastico la scuola ha attuato due progetti di continuità che promuovono la sperimentazione di un curricolo verticale su competenze definite (produzione di testi scritti e decodifica del testo), tali progetti, con durata biennale, prevedono anche lo scambio tra docenti di ordini di scuola diversi e attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e di II grado. Alle classi prime è stato fornito un "vademecum" di metodologia di studio al fine di ottimizzare l'apprendimento attraverso tecniche pratiche di organizzazione e strutturazione del lavoro scolastico. La scuola organizza incontri periodici tenuti da studenti-tutor coordinati da docenti con gli studenti in entrata per favorirne l'inclusione e l'integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di continuità coinvolgono al momento due sole scuole secondarie di primo grado del comune. Il monitoraggio dei risultati nel passaggio (analisi del voto di uscita in rapporto agli esiti del primo/secondo periodo) non è prassi consolidata. Il monitoraggio dell'efficacia degli interventi di continuità educativa è soltanto all'inizio.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RIPS01000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIPS01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,3
49
48,3
Si
66,7
59,8
61,2
No
16,7
43,3
41,4
Si
100
99,2
96,3
Si
33,3
29,1
28,4
Si
83,3
66,3
56
No
66,7
76,6
82,4
No
16,7
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per l'orientamento in uscita la scuola organizza corsi di preparazione ai test di ammissione all'Università tenuti da docenti esterni, incontri informativi nella sede centrale sia con le Università del territorio nazionale rappresentative delle diverse aree di studio che con l'associazione degli ex-alunni dell'istituto rappresentativi delle diverse professioni che informano gli studenti sulla ricaduta dei percorsi di studio sulla realtà professionale sia in Italia che all'estero. La scuola offre informazione puntuale e tempestiva di tutte le iniziative attuate dalle università e promuove la partecipazione degli studenti sia alle giornate open-day sia ai saloni informativi. Per l'orientamento in entrata la scuola organizza incontri pomeridiani informativi da novembre a febbraio con cadenza settimanale rivolti a studenti e famiglie; incontri mensili di attività laboratoriale per le materie di indirizzo per gli studenti di terza media. Si promuovono anche visite alle scuole secondarie di primo grado per illustrare l'offerta formativa dell'istituto. Nel corso del primo anno la scuola offre interventi da parte di esperti ASL finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni.
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Mancanza di contatti con le università all'estero e di un contatto diretto con le realtà produttive del territorio. Mancano forme di stage con associazioni e aziende locali in linea con l'indirizzo di studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' ancora pienamente consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universitĂ . La scuola non monitora ancora i risultati delle proprie azioni di orientamento. I contatti con la realtĂ produttiva del territorio sono presenti ma non ancora finalizzati all'orientamento. Forme di alternanza scuola lavoro sono state ipotizzate ma non ancora progettate.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce i propri principi ispiratori nel Piano dell'Offerta formativa che viene condiviso dalla comunità scolastica e reso noto all'esterno, in particolare presso le famiglie degli studenti, attraverso la sua pubblicazione nel sito dell'Istituto. La scuola realizza percorsi, attività, progetti volti alla formazione globale dell'alunno con particolare attenzione all'ambito logico-filosofico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una tassonomia strutturale delle priorità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola divide l'anno scolastico in due periodi: un trimestre Mancanza di misurazione della performance e strumenti di (settembre - dicembre) e un pentamestre (gennaio - giugno) ciò autovalutazione. permette di controllare un primo momento di avvio del lavoro didattico e la risposta in termini di raggiungimento degli obiettivi in tempi utili per disporre correttivi alla programmazione o interventi di recupero a favore degli studenti; il secondo periodo, più lungo, offre tempi distesi per eventuali recuperi e per lo svolgimento delle attività volte al raggiungimento degli obiettivi e prevede una valutazione intermedia (aprile). Il Dirigente Scolastico redige, sentito il Collegio dei Docenti, il Piano Annuale delle attività (Consigli di Classe, Riunioni di Dipartimento, Riunioni per materie, Collegi dei Docenti, Incontri scuola famiglia pomeridiani) pianificando così le azioni di monitoraggio e di controllo. Per gestire particolari situazioni vengono convocati Consigli e/o Collegi straordinari a garanzia della tempestività dell'azione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 29,9 Tra 500 e 700 € 33,3 31,8 Tra 700 e 1000 € 25 26,4 Più di 1000 € 16,7 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RIPS01000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D %
Riferimento Nazionale %
64,27
69,7
71,1
72,8
35,73
30,3
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RIPS01000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 54,35
78,58
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RIPS01000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 77,27
84,3
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RIPS01000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D %
40,00
38,57
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RIPS01000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 70,59
49,84
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti Si 100 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 25 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D Si 91,7 79,7 Si 83,3 69 No 0 0 No 8,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
6,9
11,4
No
16,7
4,6
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti Si 83,3 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D Si 83,3 52,5 No 0 1,1 No 25 24,1 No 0 4,6
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,5
2,6
Si
75
78,9
77,1
No
0
13,4
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti Si 100 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 50 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti Si 83,3 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 75 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 8,3 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 16,7 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti No 41,7 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 75 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 50 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 33,3 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti No 50 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 16,7 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 8,3 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RIPS01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D Collegio dei docenti Si 91,7 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 33,3 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RIPS01000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIPS01000D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,07
34,9
26,1
29
n.d.
3,4
6
8,3
17,93
41,1
24,6
30,5
n.d.
29,8
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti individua il numero ed i compiti di responsabilità delle Funzioni Strumentali con una chiara definizione delle aree di attività che risponde alle esigenze di organizzazione della scuola; il Dirigente Scolastico affida incarichi di responsabilità ai collaboratori con puntuale definizione dei compiti. Il personale ATA svolge le sue funzioni secondo aree di responsabilità individuate dal DSGA e formalizzate attraverso il piano annuale di lavoro elaborato dal DSGA stesso e approvato dal Dirigente Scolastico. Per quanto concerne il FIS avviene regolare contrattazione d'istituto con la RSU all'inizio dell'anno scolastico. Il dato F.I.S. per l'ATA risulta superiore ai dati di confronto in quanto la scuola garantisce l'apertura tutti i giorni fino alle 19.00 per rispondere alle esigenze organizzative e didattiche. Il FIS viene utilizzato prevalentemente per recupero delle carenze e per l'ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La forte riduzione del FIS ha comportato una riduzione numerica delle attività pomeridiane con conseguente limitazione dell'attribuzione degli incarichi; alcune attività ritenute essenziali, come l'attività di coordinamento di classe e di dipartimento, non sono state retribuite. La maggior parte dei fondi è stata destinata al recupero delle carenze realizzando però corsi per un limitato numero di ore.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RIPS01000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 15
13,83
13,86
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RIPS01000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 11061,20
10092,3
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
pagina 77
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RIPS01000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 247,64
307,14
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RIPS01000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 2,23
15,41
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: RIPS01000D prodotto il :20/07/2015 10:56:09
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RIPS01000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIPS01000D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,3
6,9
9,5
0
0
8,8
9,5
0
8,3
13
14,5
0
16,7
39,8
31,5
1
50
49
37,9
1
16,7
25,7
21,8
1
25
21,1
16,6
0
33,3
17,6
17,6
0
0
7,7
9,2
0
41,7
29,1
35,6
0 0
25 33,3
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RIPS01000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 8,00
3,9
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RIPS01000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 12,72
26
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RIPS01000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RIPS01000D Permette agli alunni e al personale di acquisire conoscenze informatiche di base e gestione applicativi in uso. Il titolo e' spendibile per gli alunni all'universita' per il personale nel mondo del lavoro Il progetto e' finalizzato allo sviluppo ed all'apprendimento delle lingue straniere utili a costruire i cittadini europei. E' previsto il convolgimento di madrelingua utili per il rilascio di certificazioni PET e FIRST Il progetto e' finalizzato oltre che dall'apprendimento in maniera laboratoriale delle discipline di inglese, letteratura, arte-disegno e musica a stimolare la creativita', favorire la socializzazione, migliorare l'autovalutazione e sviluppare la sensibil
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RIPS01000D
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8,3 18,8 Basso coinvolgimento 0 16,5 Alto coinvolgimento 91,7 64,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre progetti prioritari per la scuola concentrano il 12.72% della Sia per la certificazione linguistica che per l'ECDL la scuola spesa totale che viene prevalentemente utilizzata sia per richiede alle famiglie un contributo integrativo. l'ampliamento dell'offerta formativa che per interventi di recupero ritenuti prioritari per il successo formativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ , anche se la loro condivisione nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR come per esempio con l'associazione degli ex-alunni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RIPS01000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 3
2,3
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RIPS01000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIPS01000D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
16,7 0
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
25
16,9
17,3
1
8,3
6,5
7
0
16,7
30,3
26,3
1
25
44,4
39
0
25
14,2
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 0
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RIPS01000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 76,09
31,8
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RIPS01000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 127,76
78,2
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RIPS01000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 1,30
1,8
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti emerge che l'84% degli insegnanti riconosce una attenzione della scuola nella rilevazione dei loro bisogni formativi e incoraggia il personale alla formazione (85%) ma solo il 64% ritiene che essa offra formazione. La raccolta delle esigenze di formazione del personale e la scelta delle attività relative avviene in seno al Collegio dei Docenti attraverso la funzione strumentale dedicata che predispone il piano di formazione della scuola. Il numero medio di ore di formazione per insegnante risulta superiore al dato nazionale e in linea con quello provinciale e regionale. La scuola promuove formazione sui temi didattico-disciplinari, della valutazione, dell'inclusione, del curricolo, dell'uso delle tecnologie didattiche e della continuità. I progetti sono prevalentemente in rete con altre scuole. Il personale ATA partecipa a corsi di formazione coerentemente con le proprie mansioni. La ricaduta delle iniziative di formazione viene analizzata e condivisa all'interno del Collegio dei Docenti che elabora il Piano dell'Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità delle risorse assegnate che deteminano la necessità, per i docenti, di autofinanziare la partecipazione ai corsi. Alcuni corsi residenziali possono essere seguiti solamente da un numero limitato di docenti visto che si svolgono durante l'anno scolastico.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale annualmente nei fascicoli personali. Per specifiche discipline è stato richiesto il curriculum personale utilizzato per assegnare incarichi relativi a progetti che coinvolgono la scuola (T.F.A., progetti comunali, regionali ecc.) Le esperienze formative fatte dai docenti vengono valorizzate dalla scuola anche attraverso una razionale utilizzazione in funzione degli specifici bisogni formativi degli studenti. La ricaduta della formazione dei singoli docenti trova spazio all'interno dei Consigli di classe, dei Dipartimenti disciplinari e delle riunioni per singole discipline. Dal questionario docenti emerge che circa l'80% degli insegnanti ritiene che la scuola valorizzi le rispettive professionalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una certa disomogeneità tra le esperienze formative dei docenti, che risultano in diversi casi numerose ma per la maggior parte scarse. Si registra anche una forte criticità relativamente alla formazione in lingua straniera per la realizzazione del Progetto CLIL (soltanto 3 docenti formati di cui due hanno conseguito il livello B2) dovuta ad una debole formazione di base sulla lingua inglese (unica lingua straniera presente nel corso di studio).
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RIPS01000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIPS01000D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
66,7
47,9
46,3
Si
25
26,4
27,3
Si
50
22,2
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
83,3 100 100 100 58,3 58,3 83,3 91,7
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 83,3 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RIPS01000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIPS01000D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
123
14,9
7,4
6,6
123
6,2
4,4
4,4
21
13,2
3,4
2,9
4 32 4 9 0 0 123 21
13,2 26,6 11,6 19,7 10,6 4,9 13,5 17,6
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro individuati all'interno del Collegio dei Docenti sui diversi temi dell'inclusione, della continuitĂ , della valutazione e della progettazione del curricolo. I gruppi di lavoro sono organizzati sia per classi parallele che per aree disciplinari o interdisciplinari in base alla specificitĂ della tematica. Il confronto sulle tematiche del curricolo e della valutazione avviene nell'ambito dei Dipartimenti. Alcuni gruppi di lavoro come Progetto ABC-Regione Lazio, Festival di filosofia di Modena, inclusione, orientamento, accoglienza e continuitĂ , viaggi di istruzione hanno prodotto materiali e esiti utili alla scuola. Dal questionario docenti emerge che per l'88% i docenti ritengono di avere un confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti dai gruppi di lavoro hanno una relativa circolazione e condivisione come peraltro conferma il dato percentuale estratto dal questionario dei docenti (33%). Circoscritti i gruppi di lavoro per una ricerca di ambito disciplinare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Gli spazi per la condivisione dei materiali e degli strumenti didattici tra docenti sono limitati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 8,3
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,4 44,4 11,1
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 44,4 26,2 Bassa apertura 11,1 6,3 Media apertura 0 12,2 Alta apertura 44,4 55,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RIPS01000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIPS01000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
58,3 8,3
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
0
23,4
19,2
0 0 1
8,3 8,3 50
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RIPS01000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIPS01000D per motivo) per motivo) 0
0
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
19,5
23,7
1
75
71,3
73,6
1
25
9,6
10,5
0
0
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RIPS01000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIPS01000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25 25
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
8,3
40,2
45,5
0
16,7
24,1
25,8
1
8,3
12,3
12,4
1
25
13,8
20,5
0
25
28,4
22,5
0
16,7
7,7
14,3
0 0
0 0
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RIPS01000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D No 25 32,2 Si 91,7 73,2 No 8,3 27,2 No 25 37,9 Si 50 54 Si 66,7 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
75
56,3
56,9
Si
83,3
55,9
60
No
33,3
34,9
42,7
Si No
83,3 50
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:RIPS01000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RIPS01000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
100
78,9
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RIPS01000D RIETI LAZIO ITALIA
NO 7,0 10,0 10,0
X 92,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 33,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 33,3 18,8 Numero di convenzioni 8,3 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,7 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,3 8,4
Situazione della scuola: RIPS01000D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RIPS01000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % n.d.
16,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato due reti di scuole e di una di esse è capofila: una rete riguarda la valutazione degli apprendimenti e la certificazione delle competenze; l'altra l'orientamento. Per l'anno scolastico 2015-2016 sono in corso di sottoscrizione: un accordo di rete nazionale dei Licei dello sport per creare sinergie utili nella gestione di tutte quelle attività che caratterizzano l'indirizzo e due accordi di rete relativi a bando INDIRE sulla diffusione della cultura della sicurezza. La scuola è presente nelle strutture di governo territoriali quali Amministrazione Comunale(capoluogo), Provinciale, Ministero degli interni (Prefettura) attraversi la nomina attribuita al Dirigente Scolastico di Referemte Provinciale per l'Intercultura. La scuola ha partecipato al primo Hackathon civico di NextRieti all'interno di una start-up territoriale. La scuola è anche ente territoriale certificatore ECDL e Cambridge per la lingua straniera. Dal questionario docenti l'80% ritiene che la scuola collabori con il territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato collegamenti con il mondo del lavoro in quanto fino ad ora ciò non risultava esplicitamente in linea con il curricolo formativo. Inoltre la realtà territoriale offre limitate opportunità coerenti con il profilo formativo della scuola. Dal questionario docenti risulta che soltanto per il 37% degli insegnanti la scuola promuove attività rivolte al territorio.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RIPS01000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIPS01000D % 1,82
3,3
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 36,4 30,9 Medio - basso livello di 36,4 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 1,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RIPS01000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIPS01000D 75,34
92,4
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RIPS01000D
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25 15,3 Medio - alto coinvolgimento 66,7 65,5 Alto coinvolgimento 8,3 19,2
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta Non sono presenti interventi o progetti, come per esempio, corsi formativa avviene attraverso la rappresentanza presso il o conferenze, rivolti esplicitamente ai genitori. Consiglio di Istituto e i Consigli di Classe. Nel corso dell'anno scolastico sono stati realizzati interventi didattici in collaborazione con i genitori in ambito biologico e un'assemblea di istituto su tematiche imprenditoriali. La scuola utilizza strumenti on-line per comunicare alle famiglia tutti i documenti programmatici inerenti il POF, l'andamento didattico disciplinare nelle valutazioni periodiche, le assenze e le attività svolte in classe. Dal questionario docenti risulta che per l'86% degli insegnanti la scuola stimola la partecipazione delle famiglie; per il 93% la scuola accoglie le proposte dei genitori; per il 79% la scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative; per l'88,9% c'è un buon dialogo con i genitori; per 77,8% le famiglie apprezzano il lavoro degli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, non sono attivati stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti, anche se non sono state strutturate specifiche attivitĂ dedicate, come, per esempio, corsi o conferenze.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1) Migliorare la performance in Diminuzione delle percentuali matematica e fisica nelle classi di insufficienza e mediocrità del triennio. almeno del 25%.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1)Riduzione della variabilità tra le classi in matematica.
Diminuzione della variabilità tra le clasii in matematica del 10%, per avvicinare il dato a quello relativo a italiano.
Competenze chiave e di cittadinanza
1)Creare situazioni atte a sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza.
Elaborare uno strumento condiviso per la rilevazione di dati oggettivi per valutare le competenze chiave di cittadinanza.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Tale priorità è stata individuata in quanto, dai dati in possesso della scuola relativi agli esiti delle prove comuni per le classi terze in area scientifica per l'anno scolastico 2013-2014, si rileva che gli esiti di matematica evidenziano una percentuale di insufficienze pari al 48%, e di mediocrità pari al 21%; in fisica una percentuale di insufficienze pari al 40%. 2) Tale priorità è stata individuata in quanto, dai dati INVALSI, si evidenzia una variabilità tra le classi in matematica pari al 25,9%, che, pur non discostandosi di molto dai dati regionali e nazionali, viene percepito dalla scuola come una criticità da superare. 3) Tale priorità è stata individuata in quanto la scuola, ad oggi, valuta solo alcuni aspetti delle competenze di cittadinanza legati al comportamento e non dispone di uno strumento condiviso adatto a rilevare tutti gli aspetti di tali competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare uno scambio di docenti in alcune classi prime e seconde su nuclei tematici in matematica individuati dal dipartimento. Prevedere nel primo anno prove comuni mirate alla rilevazione delle competenze in matematica:una nel primo periodo ed una nel secondo. Prevedere nel secondo anno prove comuni mirate alla rilevazione delle competenze in matematica:una nel primo periodo.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Progettare e realizzare attività di stage con le realtà professionali e produttive del territorio. Realizzazione di un corso rivolto alle famiglie sulle tematiche della genitorialità.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo scambio di docenti permette di utilizzare al meglio le competenze professionali di ciascuno e di offrire agli studenti diverse modalità didattiche e di approccio metodologico alla materia; le prove comuni consentono di monitorare a breve termine il dato della variabilità tra le classi e di apportare revisioni alla progettazione in tempi utili. La realizzazione di attività di stage consente di esercitare le competenze di cittadinanza in situazioni extrascolastiche. La realizzazione di un corso sulla genitorialità contribuisce ad avvicinare le famiglie alla scuola rendendo così l'istituzione un luogo di scambio, condivisione e appartenenza.