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Rapporto Autovalutazione Scuola CUCCIAGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIC84200N I.C. CUCCIAGO-GRANDATE-CASNATE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

COIC84200N COEE84201Q VA COEE84202R VA VB COEE84203T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Rappresenta certamente un' opportunità il livello mediamente MEDIO ALTO del background socio-economico e culturale cui appartengono le famiglie degli alunni dell’Istituto Comprensivo, come denotato dall’ indice ESC (indicatore sintetico dello status socioeconomico e culturale medio delle scuole) calcolato dall'INVALSI sulla base dei questionari di contesto degli alunni delle primaria. Infatti, come è riconosciuto comunemente e come è evidenziato in letteratura, le caratteristiche socio-culturali ed economiche degli studenti e delle loro famiglie hanno un forte valore predittivo sui risultati di apprendimento conseguiti dagli alunni. Inoltre contesti scolastici con tali caratteristiche possono rappresentare un'opportunità anche per quella porzione, minoritaria nel nostro istituto, di alunni che appartengono a famiglie con status socio-economico e culturale basso. Vi è ad esempio nell'istituto una componente di alunni stranieri, abbastanza contenuta se confrontata ad altre realtà della provincia, pari mediamente al 6% del totale degli alunni, che in un contesto con caratteristiche di scarsa problematicità può trovare condizioni di integrazione e promozione migliori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La disparità esistente di fatto tra una maggioranza di alunni che provengono da famiglie con status socio-culturale medio -alto e una minoranza proveniente da famiglie con status socioeconomico basso, può , -in determinate situazioni- anziché evolvere in promozione di opportunità, volgere in situazioni di isolamento e esclusione di alcuni singoli o piccoli gruppi di alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di pertinenza dell'Istituto Comprensivo è La scuola nasce da una recente aggregazione di altri Istituti (a.s rappresentato dal comuni di Cucciago, Grandate e Casnate con 2013-14) e pertanto la rete di relazioni con il territorio è in via Bernate, da questo territorio proviene la maggior parte degli di definizione e ottimizzazione. alunni. Questo territorio condivide con il territorio della provincia di Como alcune caratteristiche di tipo economico, che - come delineato dall'Indagine congiunturale Primo trimestre 2015 - Provincia di Como della CCIA, , seppur in modo discontinuo e lento, ha visto riprendere una certa crescita economica nei settori che sono tipici della produzione industriale e nel commercio. Questo contesto resta un contesto privilegiato, ricco di esperienze di un associazionismo che cercano e trovano un rapporto di collaborazione con la scuola. Dal canto loro, le Amministrazioni Comunali, pur in tempi di tagli dei trasferimenti statali, hanno continuato in modo molto significativo ad offrire, grazie ai contribuiti dei Piani per il diritto allo studio, servizi (mensa, scuolabus, pre-scuola e doposcuola);assistenza educativa agli alunni con disabilità; e fondi per l'ampliamento dell'offerta formativa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,0 69,0 Totale adeguamento 24,0 31,0

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I sei edifici scolastici dell'I.C. non sono di recente costruzione ma sono stati tutti soggetti negli ultimi anni, e anche negli ultimi mesi, ad interventi di manutenzione e di adeguamento alle norme di sicurezza.Tutti hanno strutture adeguate al superamento delle barriere architettoniche. Gli edifici si trovano tutti nella zona centrale del paese. Le classi di tutte le scuole primarie (ad eccezione di quella di Cucciago) e di tutte le scuole secondarie sono state dotate di Lavagna Interattiva Multimediale. L'istituto, nel suo complesso e i singoli plessi, si avvantaggiano di quote significative di finanziamento di provenienza dagli enti locali. Infatti, se si prende in esame il Conto consuntivo E.F. 2014 (che comprende solo le entrate gestite dalla scuola, senza considerare gli stipendi del personale o i fondi per il salario aggiuntivo) e si osservano le entrate nell'anno 2014, si nota che, della somma totale delle Entrate corrispondenti a Euro 177.835,44, una cifra consistente,il 46%, è di provenienza dai Comuni e corrisponde ai Fondi per i Diritto allo studio; il 40% dalle famiglie e corrisponde per lo piÚ ai versamenti per i viaggio d'istruzione e l'assicurazione; il 13% proviene dai finanziamenti statali e l'1% dalla Regione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole sono dotate di aule multimediali, ma i PC sono in piĂš casi obsoleti e usurati. Alcuni Plessi dei tre Comuni non sono adeguatamente collegati dai servizi di trasporto pubblico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIC84200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIC84200N 75 79,8 19 20,2 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIC84200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIC84200N

35-44 %

N°

6

8,0

45-54 %

N°

20

26,7

55+ %

N°

21

28,0

Totale %

TOTALE

28

37,3

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

154

3,0

1.138

22,1

1.985

38,6

1.869

36,3

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: COIC84200N prodotto il :29/09/2015 22:13:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIC84200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC84200N 11,1 88,9 100,0

Istituto:COIC84200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC84200N 13,5 86,5 100,0

Istituto:COIC84200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC84200N 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

COIC84200N - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:COIC84200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,7 45 66,2 4 5,9 542 9.845 80.068

11,5 11,8 21,1

1.233 21.407 99.999

26,2 25,7 26,3

967 17.160 99.999

20,5 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 9

13,2

1.971 35.012 99.999

41,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

63

91,3

1

1,4

5

7,2

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 46,1 0 0,9 0 0,4 56 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48 51,7 10 13,4 12 6,1 30 28,8

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è stato, nell'a.s. 2014-15, per il 79,8% personale con contratto a tempo indeterminato, in linea sostanzialmente con le altre scuole della provincia: questo favorisce, pur senza garantire, il requisito della stabilità e continuità dell'insegnamento. Una percentuale significativa di docenti è giovane anagraficamente ( 8% sotto i 35 anni, mentre in provincia di Como e in Lombardia la percentuale è del 3%;il 26,7 % si colloca per età tra i 35 e i 44, contro un 22,1% in provincia di Como e 21,5% in Lombardia), anche se nell'I.C. docenti di età più avanzata restano in percentuale più numerosi sul totale (75,3% hanno più di 45 anni; di questi 37,3% oltre i 55 anni): tale eterogeneità anagrafica costituisce un'opportunità, in quanto l'ambiente professionale si può giovare al tempo stesso della spinta all'innovazione didattica tradizionalmente propria delle più giovani generazioni e della ricchezza dell'esperienza maturata dai docenti con maggiore anzianità. Può essere considerato un'opportunità anche il fatto che il dirigente scolastico è al primo anno dell'incarico triennale, quindi in una condizione propizia ad imprimere una spinta propulsiva verso l'innovazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico è, nell'anno scolastico 2014-15, al suo primo incarico come dirigente e nell'istituto, come il 44% dei dirigenti neoassunti della provincia: questo ha comportato il limite della discontinuità, particolarmente gravoso in quanto avvenuto solo un anno dopo la costituzione dell'IC CUCCIAGO -GRANDATE- CASNATE.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC84200N

% classe 1 116

100,0

classe 2

% classe 2 94

100,0

classe 3

% classe 3 117

100,0

classe 4

% classe 4 92

100,0

classe 5

% classe 5 76

98,7

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.576

99,2

5.625

99,6

5.604

99,4

5.516

99,6

5.450

99,5

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

106

99,1

% classe 2 98

97,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.139

95,1

5.444

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 COIC84200N

7 22

8 21

9 23

10 26

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

21,6

20,6

22,5

25,5

7,8

2,0

- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA

1.648

1.571

1.206

848

187

79

29,8

28,4

21,8

15,3

3,4

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,9

-

0,0

COMO

-

0,0

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

3

2,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,3

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

73

1,3

77

1,4

62

1,1

42

0,8

49

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

56

1,0

57

1,0

34

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

134

2,4

121

2,2

103

1,9

87

1,6

69

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC84200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

97

1,8

120

2,2

91

1,6

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Spicca per positività l'alta percentuale di ammessi nell'a.s. preso in considerazione, il 2013-14: nella primaria si raggiunge il 100%; nella secondaria il 99,1% in 1^; il 97% in 2^. Nella scuola secondaria,inoltre, lo scarto percentuale con il Benchmark di riferimento più significativo (la provincia di Como) è di + 4% di ammessi in 1^; del + 0,9% in 2^. Se si guardano i dati degli alunni che hanno conseguito la licenza media nell'anno 2013-14, confrontati con quelli dei Benchmark di riferimento, emerge un secondo, e anche più significativo, elemento di positività, rappresentato dall' evidente omogeneità (dal 20% al 22%)della distribuzione percentuale degli alunni nei diversi livelli corrispondenti alle valutazioni dal 6 all’8: va notato inoltre che il 30% circa complessivo degli studenti ha conseguito VALUTAZIONI DI ECCELLENZA, cioè dal 9 - il 25%- al 10 -il 7,8%- al 10 e lode -il 2%-, a fronte di un 20,1% del Benchmark di riferimento più significativo (provincia di COMO). Da questo quadro, considerando in particolare la citata equa distribuzione dei risultati nella fasce di livello, emerge innanzitutto l' affidabilità dei criteri di valutazione, che, poiché non sbilanciati né verso il basso né verso l'alto, appaiono equilibrati e attendibili; considerando poi la percentuale alta di valutazioni collocate nella fascia lata, emerge la capacità della scuola di valorizzare le qualità individuali degli alunni più bravi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un unico dato appare più critico rispetto ai Benchmark ed è quello relativo agli abbandoni in classe seconda secondaria, dove si registrano 2 alunni, pari all'1,9% del totale: i tratta però di alunni stranieri che sono ritornati al paese d'origine senza chiedere il nulla-osta, quindi si tratta di trasferimenti. A conti fatti, il fenomeno dell'abbandono non è rilevante.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 17

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si può affermare che la scuola non perde alunni nel passaggio da un anno al successivo, se non in casi episodici e giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola si possono quindi ritenere adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: COIC84200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

73,0

COEE84201Q

70,8

COEE84201Q II A

70,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,0 57,7

3,7 n/a

n/a

n/a

n/a

57,7

72,6 71,9

8,1

68,1

9,3

COEE84202R II B

73,2

9,6

61,3

2,5

COEE84203T

77,3

COEE84203T II A

77,3

67,4

COEE84201Q

64,1

COEE84201Q VA

64,1

n/a

62,9 13,8

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,4

-1,0

COEE84202R

n/a

n/a

ITALIA

COEE84202R II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9

7,3 n/a

Lombardia

61,0 8,9

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9

3,9 64,4

62,9

67,7 59,2

3,1 n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

66,5 70,0

8,0

69,9

5,7

COEE84202R VB

62,5

0,4

67,8

3,8

7,3

70,9

6,9

COEE84203T VB

72,2

10,1

73,5

9,5

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

64,3 64,2

0,0

72,1 71,3

0,0

62,8

0,0

COMM84201P III B

73,4

0,0

65,2

0,0

COMM84201P III C

71,5

0,0

64,4

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

COMM84201P

n/a

n/a

n/a

COMM84201P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,4

71,5

n/a

n/a

70,7

65,0

72,2

n/a

COEE84203T

64,3

n/a

n/a

COEE84203T VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,0

-5,1

COEE84202R

n/a

n/a

n/a

COEE84202R VA

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

2,0 n/a

n/a

n/a

61,0 4,7

n/a

n/a

n/a

64,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

COMM84203R

70,4

COMM84203R III A

n/a

72,7

0,0

65,7

0,0

COMM84203R III B

68,1

0,0

63,5

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE84201Q II A

3

4

3

3

16

6

8

1

3

11

COEE84202R II A

2

1

4

1

12

1

3

1

8

8

COEE84202R II B

0

2

2

10

10

1

4

6

6

7

COEE84203T II A

0

0

4

5

9

4

2

2

3

8

% studenti Livello 1 COIC84200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,5

7,7

14,3

20,9

51,6

12,9

18,3

10,8

21,5

36,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE84201Q VA

1

4

3

6

3

4

4

3

5

1

COEE84202R VA

1

3

1

4

6

1

2

2

7

3

COEE84202R VB

3

3

2

3

2

0

4

3

2

3

COEE84203T VA

2

0

3

2

6

1

2

2

3

5

COEE84203T VB

0

0

3

5

3

0

2

5

0

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC84200N

10,1

14,5

17,4

29,0

29,0

8,7

20,3

21,7

24,6

24,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COMM84201P III A

1

2

6

0

10

1

4

3

4

7

COMM84201P III B

1

0

4

10

7

1

4

3

6

8

COMM84201P III C

2

2

3

5

9

2

5

3

3

8

COMM84203R III A

1

0

4

3

9

2

2

3

2

8

COMM84203R III B

3

3

2

2

7

1

4

3

3

6

% studenti Livello 1 COIC84200N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

7,3

19,8

20,8

43,8

7,3

19,8

15,6

18,8

38,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC84200N 2,3 97,7 4,9 95,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC84200N 5,8 94,2 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi i punti di forza che emergono dall'analisi dei dati forniti per l'a.s. 2013-14. - Relativamente ai PUNTEGGI, quelli MEDI per classi-livello esaminate risultano migliori rispetto ai Benchmark di riferimento: confrontati con i risultati della Lombardia, nelle classi 2^ lo scarto medio è + 12,2 punti in Italiano (ESC 8,9); di + 7,1 punti in matematica (ESC 3,7); nelle 5^ lo scarto del vantaggio si riduce a +4,6 (ESC 4,7) in italiano e a +3,6 (ESC 3,1) in matematica; nelle cl.3^ della secondaria lo scarto è + 7,2 punti in italiano; + 2 in matematica. - Si nota che la concentrazione maggiore di studenti è nei livelli alti di competenza (liv.4 e 5): infatti in tutti tre i livelli di classe analizzati, 2^ e 5^ primaria, 3^ secondaria, sia per italiano che per matematica, la percentuale di alunni che si colloca nella IV o V fascia è vicina o supera il 50% del totale ( classi 2^primaria: 72,5% in italiano; 57,1% in matematica; classi 5^primaria: 58% in italiano; 49,2% in matematica; classi 3^ secondaria: 64,6% in italiano; 57,3% in matematica). Tali risultati delle prove standardizzate confermano i buoni esiti scolastici e ne rafforzano l'attendibilità. -La variabilità tra le classi è in percentuale più bassa per QUASI TUTTI i livelli presi in esame (2^,5^ primaria) e ambiti (italiano e matematica):questo indicatore denota una sostanziale equità di opportunità per gli alunni, i cui risultati sono tendenzialmente indipendenti dalla classe scolastica di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si osservano i punteggi nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta della primaria, si riduce notevolmente la "forbice" del vantaggio rispetto ai termini di confronto (punteggi Lombardia):pur non potendo fare una valutazione in termini di valore aggiunto -non trattandosi di rilevazione fatta sulle medesime coorti di alunni- il dato merita attenzione e ulteriore approfondimento. Se si osservano i dati relativi alla variabilità tra le classi, c'è un un ambito, la matematica di 5^ primaria, dove emerge una variabilità tra classi superiore al Benchmark di riferimento 13,4, sia esso nazionale ( 12,4); che macro-regionale -nord-ovest(12,1): questo elemento, non positivo perché presuppone un limite all' equità di opportunità tra tutti gli alunni dell'istituto, trova un corrispettivo anch'esso non positivo nei risultati delle prove standardizzate di matematica, dove una classe, la quinta primaria del plesso di Grandate, aveva, unica tra tutte le cinque quinte primarie, conseguito un punteggio, 59,2 , inferiore sia alla media lombarda (64,10), che a quella italiana (62,9). L’analisi di questo elemento di criticità ha portato a privilegiare, tra le ipotesi interpretative, come causa prima, la particolare composizione, svantaggiata, quanto a capacità di base, del gruppo classe.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e'mediamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (ESC) ed e' superiore alla media nazionale, in tutte le classi salvo una. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media, salvo che per quanto riguarda matematica in quinta primaria. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media regionale e nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono punti di forza:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' elemento di debolezza: -l'assenza di un curricolo relativo alle competenze di - l'aver elaborato e deliberato criteri comuni per la valutazione cittadinanza e di competenze chiave o trasversali e l'assenza di del comportamento valutazione specifica di tali competenze, in particolare quelle - l'aver compreso tra i criteri di valutazione del comportamento chiave. competenze che sono competenze di cittadinanza

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e valutato attraverso il comportamento e' accettabile; le competenze sociali e civiche sono mediamente sviluppate in modo adeguato, infatti la mancanza di rispetto delle regole è limitata a una parte minoritaria di alunni, mentre sono un po' piÚ diffuse le trasgressioni ai doveri di responsabilità personale. Pur essendoci differenze tra classe e classe, non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti appositi per la valutazione delle competenze di cittadinanza o competenze chiave.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica COIC84200N

6,6

% Linguistica 7,9

% Professionale

% Qualsiasi area

29,7

0,7

% Scientifica 20,4

% Tecnica 23,7

% Umanistica 11,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

COIC84200N COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 65,6 32 2.877 65,5 1.516 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 34,4 34,5 33,0 29,1

93 4.393 73.110 450.107


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pagina 26

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

COIC84200N - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 94,9 13 44,8 2.503 42.766 276.676

91,6 91,1 90,9

992 15.937 93.486

72,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono elementi di positività: - il fatto che gli studenti della scuola secondaria seguano in percentuale piuttosto significativa, il 65,6%, il giudizio orientativo. Questo dato è in linea con il benchmark provinciale, ma in percentuale inferiore alla media nazionale (70,9%); ciò significa che la maggior parte degli studenti riconosce autorevolezza ai giudizi valutativi della scuola, anche se in percentuale inferiore alla media nazionale. - il fatto che gli studenti che seguono il giudizio orientativo conseguano la promozione in percentuale nettamente più alta (94,9% sul totale) rispetto al quelli che non lo seguono. (44,9% sul totale). Ciò significa che il giudizio orientativo formulato dalla scuola è affidabile. - il fatto che i risultati finali in prima secondaria di alunni provenienti dalla primarie dell’IC sono positivi e in linea con le valutazioni della scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del 65% di alunni della secondaria che seguono il consiglio orientativo, pur in linea con quella provinciale e regionale, è insoddisfacente, soprattutto considerando che il giudizio della scuola risulta chiaramente attendibile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene i dati in possesso della scuola non siano completi perchÊ la scuola non è in possesso dei dati completi dei risultati scolastici nel successivo percorso di studio, da ritorni parzialmente oggettivi o informali si percepiscono risultati coerenti con quelli del ciclo precedente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22 11,6 Medio - basso grado di 4 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 33,2 Alto grado di presenza 44 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18 13,1 Medio - basso grado di 6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42 31,8 Alto grado di presenza 34 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC84200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

88,4

89,3

Si

80

88

89

Si

78

85,1

85

Si

74

82,5

83,4

Si

72

81,4

81,3

No

38

49,1

57,9

Si

82

77,2

80,7

No

26

30,6

29,3

Si

8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC84200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

83,7

87

No

80

84,7

86,7

No

74

81,5

83,6

No

74

80,4

81,7

No

74

78,2

79,6

No

34

49,7

58,4

Si

88

84,2

86,2

No

18

32,8

28,3

Si

8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre plessi di scuola primaria hanno avviato già dal primo anno di esistenza dell’IC (a.s. 2013-14) un percorso di riflessione condiviso sul curricolo, che ha portato all'elaborazione di un curricolo comune a tutta la scuola primaria, per ogni disciplina. Questo processo di riflessione e elaborazione del curricolo è tuttora in corso, con l’obiettivo di elaborare, già all'inizio del prossimo anno scolastico, obiettivi di apprendimento per ciascun anno che, a partire dalla riflessione sui modelli ministeriali sperimentali di certificazione delle competenze, si amplierà alle competenze trasversali. Per quanto attiene al rapporto tra i progetti di ampliamento dell’offerta formativa elaborati e realizzati dal plessi e curricolo, si può dire che vi è una coerenza di fondo, anche se non c’è una progettazione degli interventi intenzionalmente mirata alla realizzazione del curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I due plessi di Scuola secondaria, pur avendo condiviso a partire dall’a.s. 2013-14 un profilo di competenze in uscita comune rappresentato dal modello di certificazione delle competenze-, non hanno nell'a.s. 2014-15 ancora avviato un percorso di elaborazione comune del curricolo. Nell’a. s. 2014-15, e nel precedente, la progettazione annuale delle attività didattiche di ciascun insegnante è stata orientata da un curricolo elaborato, in passato, dai Collegi Docenti degli I.C. cui appartenevano i plessi, prima della costituzione dell’attuale I.C. Tale progettazione non è stata però aggiornata alla luce dei più recenti provvedimenti normativi (Indicazioni nazionali 2012), infatti non c’è elaborazione dei previsti traguardi annuali, né curricolo per le competenze trasversali. Per quanto attiene ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa, fatta salva la coerenza di fondo con il curricolo, emerge che non vi è una progettazione intenzionalmente declinata a partire dal curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 8 Medio - basso grado di 30 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32 35,2 Alto grado di presenza 28 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 7,8 Medio - basso grado di 32 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32 32,8 Alto grado di presenza 32 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82

79,3

81,4

No

72

80,1

71,2

No

80

86,6

86,4

No

64

65,1

64,1

No

60

51

57,4

Si

78

76,3

82,3

No

48

50,8

58,6

No

26

31,6

42,2

Si

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88

77,9

80,2

No

72

81,4

73,5

Si

60

59

60,6

Si

78

81,3

81,4

Si

56

54

57,9

Si

82

83,5

86

No

56

57,8

63,4

No

38

47,3

53

Si

12

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene non vi siano, per quanto attiene alla scuola primaria, a livello di istituto, gruppi di lavoro per ambiti disciplinari formalizzati, i docenti si riuniscono, con periodicità annuale, per ambiti disciplinari relativamente a tutte le discipline, costituendo gruppi di lavori secondo criteri elettivi, mettendo così a disposizione della progettazione comune gli interessi e le esperienze individuale. Nella scuola secondaria, nell'a.s. 2014-15, sono stati costituiti dipartimenti disciplinari, che si sono incontrati due volte a quadrimestre, iniziando un confronto su alcune tematiche.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di formalizzazione degli ambiti disciplinari, della scuola primaria, costituisce un limite nella misura in cui rende episodica la progettazione; lo stesso si può dire per la periodicità solo annuale. Manca una programmazione per classi parallele a livello d’istituto che estenda a tutti i plessi di scuola primaria, e perciò arricchisca, il confronto ora esistente nella programmazione settimanale per classi parallele, a livello di plesso. Nella scuola secondaria i dipartimenti, pur essendosi riuniti nell’a. S. 2014-15 per quattro volte, hanno funzionato con qualche difficoltà, raggiungendo solo obiettivi minimi di progettazione comune (ad esempio i numero delle verifiche quadrimestrali)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 30,9

16

23,6

18,9

40

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 45,4 Prove svolte in 1 o 2 12 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38 39,3 discipline

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62 65,5 Prove svolte in 1 o 2 6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18

18,2

15,6

42

47,6

47,5

Situazione della scuola: COIC84200N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

36

32,6

37,2

Situazione della scuola: COIC84200N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati, in tutti gli ordini di scuola primaria e secondaria, sono il comportamento, le conoscenze disciplinari e le abilità; la valutazione delle competenze avviene solo al temine della scuola primaria e al termine della scuola secondaria di primo grado, con l'elaborazione del documento di certificazione. Per la valutazione degli apprendimenti, sono utilizzati criteri comuni in tutte le discipline, dichiarati nel POF. Vengono inoltre utilizzate prove strutturate comuni iniziali, nella scuola secondaria, ma a livello di plesso; finali nella scuola primaria, a livello di plesso; con criteri comuni. A seguito delle valutazioni, sono in messe in atto strategie di gestione della didattica d’aula individualizzate e personalizzate, in particolare sfruttando le possibili situazioni di compresenza e contemporaneità, laddove possibili; o interventi in orario extracurricolare (scuola secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' un punto di debolezza il fatto che la pratica di somministrare prove strutturate per classi parallele non sia adottato in modo sistematico e a livello d'istituto: in particolare esse sono somministrate, sebbene solo a livello di plesso, in alcuni plessi della primaria (prove finali) e nei plessi della secondaria (prove in ingresso). I risultati non sono oggetto di valutazione a livello d'istituto, ma solo di piccolo gruppo di insegnanti. Non è praticata, almeno a livello d'istituto e sistematico, la cosiddetta "valutazione autentica", non essendo ancora iniziata la riflessione sulle competenze nell'accezione condivisa, cioè quella per cui si valuta di ciò che uno studente sa fare con ciò che sa, in situazione nuova e complessa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La definizione di curricoli comuni è solo parziale, in quanto limitata alla scuola primaria; mentre la definizione degli obiettivi per le varie discipline e anni di corso e', per ora, interamente da elaborare. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono sostanzialmente coerenti con il progetto formativo di scuola, ma non vi è, almeno per molte di esse, una definizione dettagliata degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Mancano una progettazione curricolare verticale. Referenti per la progettazione didattica sono stati identificati e sono le due insegnanti che,congiuntamente, hanno ricoperto nell'A.S. 2014-15 la funzione strumentale al POF e, assieme a loro, i docenti del gruppo di lavoro denominato "Commissione didattica e POF"; ci sono inoltre dipartimenti disciplinari alla scuola secondaria, anche se i docenti partecipano ancora con limitato coinvolgimento al processo di progettazione comune demandato a tali gruppi di lavoro. La progettazione didattica periodica comune all'istituto è limitata alla scuola primaria ed è collocata alla fase finale dell’anno scolastico. I docenti, pur facendo riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello d’Istituto, solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Questo utilizzo non è pianificato a livello di'Istituto. E' prassi diffusa tra i docenti mettere in atto strategie didattiche mirate alle necessità formative emerse a seguito della valutazione degli studenti. Ciò viene fatto in modo flessibile, senza progettazione. Solo in alcuni casi, nel secondo quadrimestre, vi sono stati, nella scuola secondaria, interventi di supporto progettati e pianificati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54 78,8 Orario ridotto 6 1,5 Orario flessibile 40 19,6

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: COIC84200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88 52,2 Orario ridotto 4 24,4 Orario flessibile 8 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC84200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,0

18,4

52,4

Si

80,0

75,3

62,4

No

4,0

2,3

1,6

No

10,0

12,6

13,9

No

14,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC84200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,0

77,3

82,8

Si

62,0

57,9

52,4

No

4,0

9,4

4,2

No

10,0

13,2

12,1

No

6,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:COIC84200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC84200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36

18,6

38,3

Si

92

94,8

89,8

No

4

2

1,9

No

6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:COIC84200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC84200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

4

14,1

6,2

No

8

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti i plessi hanno dei laboratori multimediali, ma gli strumenti (PC) sono abbastanza usurati, in alcuni plessi di più, in altri di meno. Vi è in prospettiva l'intenzione di investire risorse umane in attività progettuali finalizzate al reperimento di finanziamenti per gli strumenti tecnologici e informatici ( fondi strutturali europei).

E' un elemento di debolezza il fatto che solo in alcuni plessi ci siano delle figure di coordinamento incaricate ufficialmente della gestione degli spazi laboratoriali multimediali. Per il resto, la cura dei laboratori e delle aule speciali è affidata all'iniziativa individuale e alla buona volontà degli insegnanti che le utilizzano.

In quasi tutti i plessi di scuola primaria (in quattro plessi su cinque) e secondaria, le aule sono dotate di LIM. Nelle due secondarie vi sono aule speciali di scienze e educazione artistica.

Le attrezzature dei laboratori, in alcuni plessi in particolare, sono obsolete. In un solo plesso di scuola primaria mancano le LIM nelle aule, con minor opportunità di apprendimento per gli studenti di quel plesso.

Il tempo scuola è strutturato secondo ordinamento, con modelli diversi (28-30 ore e 40 - tempo pieno- alla primaria; tempo normale e tempo prolungato alla secondaria), ma non in tutti i plessi esistono gli stessi modelli. In generale tutti i modelli adottati, alla luce dei buoni risultati di apprendimento a livello di scuola e nelle prive INVALSI, possono essere ritenute funzionali alle esigenze di apprendimento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa si svolgono in orario curricolare, alla scuola primaria; nella scuola secondaria si svolgono in orario curricolare e in in orario extracurricolare (a partecipazione volontaria);tra questi i corsi finalizzati alle certificazioni linguistiche -KET- e informatiche ECDL, alla secondaria di primo grado.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono alcuni insegnanti che, singolarmente o Al di là delle iniziative individuale, manca - per ora- un piccoli gruppi, stanno sperimentando modalità didattiche progetto d'istituto, articolato su tutti gli ordini, finalizzato ad innovative. Ad esempio, alcuni docenti utilizzano nelle loro introdurre sistematiche pratiche di didattica innovativa. classi, o intendono farlo prossimamente, il metodo analogico di Camillo Bortolato. Queste esperienze innovative, per ora, sono legate alla sensibilità del singolo insegnante. Vi è qualche significativa buona pratica relativa all'impiego delle tecnologie per l'apprendimento, per ora isolata, ma in generale vi è un interesse crescente rispetto a queste risorse. Vi sono inoltre alcune significative esperienze di didattica attiva e collaborativa. La scuola valorizza e incentiva queste esperienze.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N % 100 n.d. n.d. 44,4 55,5 n.d. 33,3 56,6 n.d. 22,2 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 36,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 27,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,3 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,3 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 40,7 41 41,9 Azioni costruttive 42 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC84200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,5 47,5 48 Azioni costruttive 17 33,5 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,4 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:COIC84200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere negli alunni una cultura del rispetto delle regole di comportamento, la scuola valorizza i documenti istituzionali al tal fine messi a punto: il Regolamento disciplinare degli alunni, sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria; il Patto di corresponsabilità educativa, che viene condiviso con studenti e famiglie.Inoltre vengono messe in atto molte attività finalizzate all'educazione degli alunni al comportamento sociale: iniziative di educazione alla legalità (ad esempio la Giornata della Legalità da quest'anno condivisa tra i due plessi della scuola secondaria); in due plessi, uno di scuola secondaria e uno di scuola primaria,il Consiglio Comunale dei ragazzi(CCR); in un plesso di scuola primaria un laboratorio di lettura sul tema dei sentimenti e delle emozioni. Per abituare ad agire in modo responsabile, sono praticate soprattutto nelle scuola primarie- forme di organizzazione della vita di classe con divisione dei ruoli di responsabilità. I comportamenti problematici nella scuola non sono quantitativamente rilevanti, non si registrano episodi di furti, vandalismi, violenza. Alcuni limitati episodi di aggressività sono stati dovuti a sindromi di iperattività e difficoltà di tipo emotivo. Per dare una risposta educativa agli episodi di comportamento scorretto la scuola ha messo in atto per lo più strategie interlocutorie, ma anche sanzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' un elemento di debolezza il fatto che le attività tese alla promozione della cultura del rispetto delle regole e delle competenze sociali sia per lo più affidato alla sensibilità del singolo docente e non vi sia invece un progetto organico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma non da tutti gli insegnanti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma non c'è ancora un progetto organico d'istituto in tal senso. Alcuni docenti praticano attività didattiche attive e collaborative utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali soprattutto attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali, attraverso iniziative didattiche e progetti sul tema. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, ma manca un progetto educativo organico per la costruzione e lo sviluppo delle competenze sociali, civiche, relazionali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi, sia di scuola primaria che di scuola secondaria, sono messe in atto strategie tese a favorire l'inclusione degli alunni con disabilità, che prevalentemente svolgono attività nelle classi di appartenenza e con minor frequenza partecipano ad attività laboratoriali esterne allo spazio d'aula, in piccolo gruppo o in un rapporto a due con l'insegnate di sostegno. Tutto questo comporta un buon grado di inclusione degli alunni nel gruppo dei pari. I PEI, nella maggior parte dei casi, vengono elaborati dagli insegnanti di sostegno, ma condivisi con gli altri insegnanti. Il raggiungimento degli obiettivi in essi definiti viene monitorato almeno due volte dopo la compilazione; e successivamente aggiornato. Per favorire i bisogni educativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, la scuola elabora Piani Didattici Personalizzati con indicate strategie personalizzate e individualizzate; l'uso di strumenti compensativi e, in minor misura, l'adozione di misure dispensative. Nell'anno in corso vi è stato un importante investimento da parte dei docenti del gruppo di lavoro sul tema DSA BES per ottimizzare questo strumento, per renderlo sempre più uno strumento di lavoro efficace. La scuola per lo più delega le attività di facilitazione linguistica, rivolte gli alunni stranieri NAI, alle strutture territoriali di supporto, ma in caso di necessità ha attivato percorsi di potenziamento linguistico autonome.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' un elemento di debolezza la prevalente delega agli insegnati di sostegno della compilazione e dell' aggiornamento del PEI. E' un elemento di debolezza il fatto che i PDP degli alunni con DSA e BES non siano stati monitorati e aggiornati nell'anno scolastico in corso, pratica che permetterebbe di presidiare e supportare con maggior efficacia i processi di apprendimento di questi alunni garantendo un incremento delle loro competenze in linea con le loro capacità certificate. E' infine stato un elemento di debolezza non aver attuato un progetto articolato d'istituto sul tema dell'inclusione.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

40

39,5

36

No No No No

4 28 4 4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

30

17,7

14,5

No

28

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82

84,9

87,8

No

30

30,1

28,2

No Si No No

12 78 12 10

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

34

36

24,7

No

24

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

76,3

76,9

No

28

21,8

21,9

No

16

17,9

25,3

No

28

27,7

36,9

No

2

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

8

13

40,7

No

2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC84200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

71,8

76

No

22

24,5

22,8

No

60

46

46,1

Si

78

70,3

72,4

No

10

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

74

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei confronti degli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento (vale a dire quelli che provengono da contesti familiari con difficoltà socioculturali e quelli con con DSA), sono state principalmente utilizzate misure compensative, organizzate attività in gruppi di livello, fornito supporto psicologico e sostegno alla motivazione, e inoltre usate strategie didattiche personalizzate in riferimento alla difficoltà di apprendimento e al disturbo specifico presentato. Per rispondere ai bisogni educativi degli alunni dotati di particolari attitudini, l'Istituto offre, a livello di scuola secondaria e quindi all' interno delle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa, corsi finalizzati alle certificazioni informatiche (ECDL) e linguistiche (KET), in orario extracurricolare; la partecipazione a gare e competizioni matematiche (Olimpiadi della matematica)e di lingua inglese (Kangourou); la partecipazione a corsi in orario curricolare,concorsi, attività per gruppi di livello. Nella scuola primaria, con la stessa finalità, vengono organizzate attività per gruppi di livello e corsi in orario curricolare.

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L'efficacia della progettazione e la sistematicità dell'attivazione di tutte le strategie didattiche utili a supportare l'apprendimento degli alunni con difficoltà, siano esse dovute a provenienza socio-culturale svantaggiata o a Disturbi Specifici di Apprendimento, potrebbe non essere generalizzata: infatti non è stata infatti, fino ad ora, oggetto di monitoraggio. Ciò lascia aperta la possibilità di disomogeneità nelle pratiche e nei risultati tra le classi, tutte da verificare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le strategie didattiche messe in atto nella scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono percepite come efficaci ma non si è verificato se l'efficacia è omogenea. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' comunque in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Manca un monitoraggio sistematico del percorso di apprendimento di questi alunni(non sono state fatte verifiche intermedie del pdp). Vi è invece buona attenzione alla differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei diversi bisogni educativi degli studenti, con attenzione riservata anche al potenziamento delle competenze degli alunni dotati di particolari attitudini: le iniziative sono numerose e significative, ma non omogenee in tutte le scuole.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC84200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

68

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

50

63,4

60,8

Si

76

76,1

75,7

Si

64

67,7

61,3

No

20

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC84200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

68

67,6

74,3

Si

96

97,4

95,5

Si

56

66,2

70,4

Si

54

59,4

67,7

No

52

54

48,6

No

22

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto una pluralità di processi volti a favorire Non c'è attualmente un monitoraggio sistematico dei risultati la continuità tra gli ordini di scuola presenti nell'Istituto nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (primariacomprensivo. L'attività finalizzata alla continuità è molto secondaria) articolata e sostanzialmente omogenea tra i plessi: vengono praticati incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria prima, e primaria e secondaria poi, finalizzati allo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e all'accoglienza dei nuovi alunni;inoltre visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia; e della scuola secondaria da parte degli alunni della primaria; attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria e attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria; attivita' educative per i bambini della primaria con insegnanti della secondaria e attivita' educative comuni tra alunni della primaria e della secondaria; trasmissione di documentazione relativa agli alunni tra scuola dell'infanzia e scuola primaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:COIC84200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC84200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98

95,9

82,6

Si

76

77,8

57,7

Si

74

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

48

48,3

31,7

No

74

59,7

63,3

Si

100

88,1

74

Si

40

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto anche una pluralità di processi finalizzati all'orientamento, in entrambi gli ordini di scuola, ma con modalità più complesse e articolate nella scuola secondaria di primo grado. Tra essi ci sono incontri realizzati in collaborazione con esperti esterni psicopedagogisti, finalizzati alla comprensione di se' e delle proprie inclinazioni (orientamento formativo), attuati sia al termine della scuola primaria che al termine della scuola secondaria; attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso successivo (orientamento informativo), che per alla scuola secondaria ha coinvolto le scuole superiori invitate a presentarsi; inoltre attività di orientamento sul territorio per conoscere le realtà produttive e professionali (in quarta e quinta); incontri rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso successivo (scuola superiore). Il consiglio orientativo, nell'a.s. 2014-2015, è stato seguito dal 65% degli alunni delle classi terze della scuola secondaria: il 94,9% degli alunni che lo ha seguito è stato promosso al termine del primo anno di superiori a fronte di un 44,8% di alunni promossi tra quelli che non avevano seguito il giudizio orientativo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le due scuole secondarie dell'istituto hanno seguito attività diverse finalizzate all'orientamento formativo: una giovandosi dell'iniziativa attuata dalla FS all'orientamento che ha invitato allo scopo, presso la sede di Grandate, le principali scuole secondarie della provincia; l'altra giovandosi della manifestazione provincia Young, presso Lariofiere di Erba. La percentuale di alunni che non segue il consiglio orientativo appare troppo alto rispetto a ciò che sarebbe opportuno, considerato l'attendibilità dimostrata dello stesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' finalizzate alla continuita' sono organizzate in modo efficace: la collaborazione dei docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata nel passaggio primarie e secondarie e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le modalità con cui realizzare le continuità tra la scuola dell'infanzia dell'istituto e la scuola primaria di riferimento è stato frutto di un confronto costruttivo nell'ultimo a.s., teso armonizzare i metodi educativi in parte diversi, nei due ordini di scuole. Manca però un monitoraggio e la valutazione sistematica gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Le attivita' di orientamento organizzate dalla scuola sono numerose, ben strutturate e discretamente pubblicizzate. Hanno coinvolto anche le famiglie. Non viene fatto un monitoraggio sistematico degli esiti a distanza delle attività di orientamento. Il consiglio orientativo, seguito da oltre la metà degli alunni, si è rivelato molto attendibile.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto, vale a dire la declinazione del mandato istituzionale alla luce del particolare contesto di appartenenza, è stata indicata nella sezione introduttiva del Piano dell’Offerta Formativa, laddove vengono riconosciuti come tratti peculiari dell’identità dell’istituto stesso l’attenzione rivolta, nell'ambiente scolastico, agli specifici bisogni educativi e formativi di ognuno,tutelando con particolare attenzione, da un lato, chi ha bisogni educativi speciali -come gli alunni stranieri, gli alunni con disabilità, gli alunni con difficoltà di apprendimento-; dall'altro, i bisogni di crescita degli alunni più motivati e dotati: la scuola infatti riconosce come sua missione anche l'offrire opportunità di crescita culturale che vadano oltre le pur garantite competenze curricolari di base. Questo aspetto si può riscontrare in un "Ampliamento dell'offerta formativa" particolarmente ricco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è il fatto che il comune sentire che ha portato all'enunciazione dei principi (la missione) non si è ancora adeguatamente espresso, nella definizione del POF, con l’indicazione netta di obiettivi prioritari a partire dai quali declinare la progettualità d’istituto e quindi dei plessi. Di fatto i plessi progettano l’offerta formativa aggiuntiva a partire dai bisogni percepiti come prioritari a livello di singolo plesso, valorizzando molto più la continuità con la propria storia e la peculiarità della propria identità che non l'identità comune dell' Istituto comprensivo.

La condivisione di questi aspetti della vocazione formativa della scuola e delle attività che, a livello di plesso, la realizzano sono condivise ad inizio anno nelle riunioni con i genitori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto attiene al controllo dei processi, è un elemento qualitativamente significativo l'ampia e ricca riflessione, realizzata a diversi livelli, finalizzata alla definizione degli obiettivi formativi e delle azioni finalizzate al loro conseguimento. Questa questa avviene, all'interno dell'istituto a diversi livelli: a livello di ambito disciplinare, per la scuola primaria; e, in misura minore, almeno attualmente, a livello di dipartimento disciplinare. A livello di consiglio di classe e interclasse, così come a livello di programmazione di team, avviene la declinazione degli obiettivi commisurati alle realtà di classe o di singolo allievo (personalizzazione). Per quanto attiene, invece, all’ideazione e la pianificazione dei progetti, essa ha luogo a livello di plesso, anche sviluppando suggestione elaborate a livello di consiglio di classe/interclasse. E’ in questi incontri che avviene la discussione e l’esame critico delle proposte, che successivamente vengono portate al Collegio dei docenti per l’approvazione formale e al Consiglio d’istituto per l’adozione (nell’ambito dell’adozione del POF). Alcuni processi trasversali a tutti gli ordini e i plessi, come i processi di inclusione, di continuità, sono pianificati in gruppi di lavoro ad hoc (le cosiddette “commissioni”) e anch’essi condivisi e formalmente approvati da Collegio docenti. Alcuni processi di tipo organizzativo vengono pianificati a livello di staff.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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Sebbene tutti i gruppi di lavoro lavorino a partire dall’analisi dei punti di forza e delle criticità propri dei processi esistenti, la scuola non ha ancora maturato una sistematica prassi di monitoraggio dei processi e dei risultati, fondata su dati quantitativi raccolti ed elaborati.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 88 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N Si 64 68 Si 86 67,1 No 0 2,3 No 18 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4

10,8

10,6

No

8

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 40 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 56 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 90 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 84 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 12 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti No 18 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 64 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti Si 40 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:COIC84200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC84200N Collegio dei docenti No 92 86 90,5 Consiglio di istituto No 2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16 8,2 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le realtà dei singoli plessi presentano un’efficace Come noto, l’istituto comprensivo di Cucciago – Grandateorganizzazione, con una chiara e rodata divisione dei compiti e Casnate è un’istituzione scolastica di recente istituzione (l’a.s. delle responsabilità dei docenti con incarichi di responsabilità. 2013-14 è stato il primo anno di esistenza), questo dato basta di per sé a spiegare il fatto che l’organizzazione a livello d’istituto è molto meno efficace che quella a livello di singolo plesso. Nonostante sia stato fatto, durante l'a.s. 2014-15, uno sforzo di definizione delle responsabilità dei docenti incaricati di funzione strumentale, esistono ancora aree di intervento scoperte, o con sovrapposizione di competenza, o afferenti a responsabilità non coordinate tra loro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:COIC84200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC84200N 44

18,16

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:COIC84200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC84200N 3256,75

5892,88

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:COIC84200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC84200N 178,01

99,34

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:COIC84200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N % 6,57

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:COIC84200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC84200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,5

15,5

1

12

8,2

13,3

0

4

4,8

9,4

0

44

55,2

48,5

0

32

35,3

28,4

0

12

13,6

11,6

0

54

39,1

36,6

0

24

28,9

27,3

1

30

29

20,6

1

6

17,2

14,9

0 0

16 28

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:COIC84200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N % 16,15

30,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:COIC84200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: COIC84200N perche' e' un progetto a carattere psicopedagogico che coinvolge tutte le componenti come utenti, alunni, docenti e genitori perche' ha come obiettivo competenze chiave perche' riguarda processi cruciali per il successo formativo e il benessere dello studente


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4 5,9 Basso coinvolgimento 6 11,6 Alto coinvolgimento 90 82,5

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel programma annuale dell’istituto, nell'a.s. 2013-14, così come nell'a.s. 2014-15, l’allocazione delle risorse più ingente (proveniente dagli stanziamenti dei Comuni per il Diritto allo studio ) è sui progetti che costituiscono l’ampliamento dell’offerta formativa. Quindi si può affermare che c’è un forte investimento finanziario sui progetti contenuti nel POF, così come c’è una offerta formativa aggiuntiva molto ampia che comprende, nell'a.s. 2014-15, ben 44 progetti a fronte di 18,16 progetti della media provinciale, di 14,13 progetti come media regionale e di 10,39 progetti come media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato positivo rappresentato dalla ricca progettualità è passibile però anche di una lettura critica; la numerosità dei progetti può essere interpretato anche come dispersività di risorse e conseguente scarsa capacità di incidenza sui processi ritenuti prioritari: c’è infatti nell'istituto una corrispondenza probabilmente non virtuosa tra assenza di obiettivi prioritari formalizzati nel POF e valore basso – se rapportato al Benchmark- dell'indice di frammentazione dei progetti (vale a dire la spesa media per progetto): quest’ultimo dato infatti è di € 3256,75 nel nostro istituto a fronte di una media di € 5892,88 nelle scuole della provincia di Como; di € 6829,06 in La consistenza dell’investimento finanziario è data dall' “ Indice Lombardia e di € 7851,74 a livello nazionale. di spesa per progetti per alunno”,indicatore che vede un Questo dato si rivela ancor più significativo se accostato al dato significativo investimento di ben € 178,01 per alunno nel nostro denominato “ Indice di concentrazione della spesa per i istituto a fronte di un investimento medio di €99,34 per alunno progetti”, che rappresenta il rapporto tra la spesa per i tre in provincia di Como; di €88,46 per alunno in Lombardia, di € progetti indicati come più importanti e la spesa complessiva per 84,12 per alunno in Italia, i progetti. Tale indice nell' IC Cucciago – Grandate – Casnate è di €16,15, mentre il valore medio dell’indicatore è €30,2 nelle scuole della provincia di Como; €33,5 in Lombardia; 39,7 a livello nazionale. Di verifica così il paradosso di progetti ritenuti come i più importanti senza che vi sia il maggior investimento finanziario su di essi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta qualche criticità relativamente a quest’area perché, sebbene sia stata definita sostanzialmente una missione, non si sono invece definito gli obiettivi prioritari. Ne consegue anche una non significativa finalizzazione degli investimenti finanziari verso obiettivi prioritari, cioè strategici. Anche se non manca uno sforzo continuo di controllo delle azioni finalizzato all'autoregolazione dei processi, non si può dire che sia stato avviato un processo strutturato di monitoraggio. La definizione delle responsabilità' dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è migliore a livello di singolo plesso che a livello d’istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A tutte le proposte di formazione che la scuola ha promosso, diffondendo iniziative organizzate e finanziate da altri enti (ACTI, CTS, RETI di scuole), c’è stata una significativa risposta da parte dei docenti, in particolare della scuola primaria. Numerose sono state le iniziative di formazione afferenti all’area dell’inclusione degli studenti con disabilità e disturbi disturbi specifici e evolutivi). La particolare attenzione riservata a queste proposte da parte dei docenti dipende dalla centralità del tema, dalla complessità e dalla competenze esperte richieste dalla didattica inclusiva. E’ positivo l’incremento quantitativo dei docenti partecipanti ad attività di formazione rispetto nell'a.s. 2014-15 rispetto al precedente: da 35 docenti curricolari e 3 di sostegno nell'a.s. 2013-14, si è passati a 45 curricolari e 9 di sostegno nel 201415. Il monte ore complessivo è stato di 1.148 ore di formazione. La qualità della formazione seguita è stata sondata tramite un quesito del “Questionario docenti” somministrato fine anno. I docenti dovevano asserire di essere molto d’accordo, d’accordo, in disaccordo, molto in disaccordo circa l’utilità ai fini della propria crescita personale delle iniziative di formazione seguita. Il 28,6% dei rispondenti ha dichiarato di essere molto d’accordo; il 64,3 d’accordo; il 3,6% in disaccordo; il 3,6% molto in disaccordo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha organizzato autonomamente, nell’a.s. 201415, di corsi di formazione. Inoltre la scuola non ha finora raccolto in modo sistematico i bisogni formativi dei docenti, ma ci si è limitati a leggerli e interpretarli dal contesto reale. Allo stesso modo non è stato fatta nessuna analisi sistematica delle ricadute delle iniziative di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono valorizzate, affidando incarichi sulla base delle competenze.I docenti che assumono,tramite candidatura spontanea, incarichi come FS mettono in pratica competenze acquisite dall'esperienza e/o documentate

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie (ma si limita, da prassi consolidata, archiviare nei fascicoli personali) gli attestati di competenze del personale, di conseguenza non le utilizza esplicitamente per la gestione delle risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC84200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC84200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42

45,1

53,5

No

58

57,1

61,1

No

36

47,6

48,9

No Si No Si No Si Si Si

62 80 68 94 26 24 88 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC84200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC84200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

9,2

9,7

9,9

0

4,2

5,6

6,6

0 10 0 7 0 2 10 19

6,6 5,2 6,2 6,7 5,8 4,3 9,2 12,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione ai lavori di gruppo ) le cosiddette commissioni). Le tematiche attorno alle quali i gruppi lavorano sono l'inclusione dei disabili, degli stranieri, degli alunni con dsa-bes; l'integrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali e degli strumenti tra docenti è spontanea e non gestita a livello d'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che sono percepite di qualita' adeguata e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti, ma ancora non ne ha organizzate di proprie. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che talvolta producono materiali da condividere. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti dell'istituto, che però per ora è limitato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 48 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 10 10,8 Media apertura 8 13,8 Alta apertura 62 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:COIC84200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC84200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

70 62

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12

22,9

18,7

0 0 1

0 0 52

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:COIC84200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC84200N per motivo) per motivo) 0

40

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

46

43,7

24

1

90

84,2

74,2

0

0

6

10,1

1

24

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:COIC84200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC84200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22 42

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

86

59

44,3

1

18

17,1

16,7

0

0

5,9

9,7

0

14

22,5

12

0

28

46,6

30,5

0

12

35,8

20,2

0 0

4 12

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 42 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 21 Alta varietà (piu' di 8) 2 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:COIC84200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N No 32 40,8 Si 78 70,1 No 6 4,2 No 16 14 No 24 23,3 No 44 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

48

58,6

57,6

Si No No

80 34 28

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:COIC84200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione COIC84200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 68 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alla Rete Generale delle scuole di Como costituita nel 2013,con lo scopo prioritario di accedere a finanziamenti;inoltre ha stretto, nel 2014, l'accordo di Rete per la realizzazione del progetto LaboriosaMente, con l'obiettivo di realizzare interventi educativi contro la dispersione scolastica;sempre nel 2014 è stato sottoscritto l'accordo di rete per la realizzazione del progetto "IN.FORMA.TICGenerazione web", finalizzato alla formazione dei docenti relativamente alle TIC. L'istituto ha sedi collocate in tre comuni che afferiscono a distinti consorzi di comuni per la gestione delle politiche sociali differenti: Grandate e Casnate con Bernate afferiscono all'ASCI;Cucciago afferisce all'Ambito territoriale di CantÚ. La collaborazione con enti esterni ha come ricaduta la condivisone di risorse che si traducono in servizi utili all'utenza; che possibilità di arricchimento dell'offerta formativa; la partecipazione a tavoli di lavoro che si traducono condivisione di esperienze, acquisizione di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a sole tre reti di scuole, quindi ad un numero limitato, sebbene per due di queste gli accordi siano stati sottoscritti nell'a.s. 2014-15, con un incremento, quindi, relativamente significativo nella breve vita dell'Istituto

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:COIC84200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC84200N % 33,72

22,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: COIC84200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 3,7 Medio - basso livello di 21,7 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 69,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:COIC84200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC84200N 5,29

7,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72 79,6 Alto coinvolgimento 10 7,5

Situazione della scuola: COIC84200N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglie partecipano,per lo più, abbastanza attivamente alla vita della scuola, ma ciò vale più nelle situazioni informali, che in quelle formali.Infatti se è significativo che la percentuale di votanti alle ultime elezioni del Consiglio d'Istituto sia 33,72% una percentuale nettamente superiore ai riferimenti più vicini (provincia di Como 22,7%)- il dato in assoluto è piuttosto basso. La partecipazione alle situazioni informali è invece alta, in particolare alle manifestazioni e alle feste organizzate dai plessi, alle quali spesso le famiglie partecipano con un ruolo organizzativo. La componente dei genitori presente nel Consiglio d'Istituto ha inoltre un ruolo nell'approvazione di documenti fondamentali come Regolamenti, Patto di corresponsabilità ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non si serve prioritariamente di strumenti online per la comunicazione scuola famiglia. La scuola non richiede contributi volontari ad inizio anno; in alcuni plessi la richiesta viene fatta per determinate attività o è frutto di offerta spontanea delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole: data la recente costituzione dell'I.C., l'entità solo media del numero di reti può essere considerato fisiologico;le collaborazioni attivate, sia nelle reti che in altre forme di accordo, si sono rivelate utili e coerenti con l'offerta formativa. La scuola ha anche accordi con università (convenzioni) e altri soggetti pubblici territoriali, è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, con gli Enti Locali e con gli enti consortili deputati alla gestione delle politiche sociali. La partecipazione delle famiglie è significativa nelle situazioni formali e molto significativa in quelle informali, cui le famiglie partecipano anche in funzione di organizzatori e attori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli apprendimenti degli alunni con DSA nella secondaaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Almeno il 70% degli alunni con DSA deve ottenere risultati di apprendimento in linea con le capacità certificate, in matematica, italiano, storia

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilita' fra Portare l'indicatore di le classi variabilità fra le classi a un valore superiore alla media macro-regionale e nazionale per TUTTI i livelli-classe dell'IC Incremento dei punteggi medi Mantenere costante lo scarto delle classi V primaria a.s. positivo tra i risultati medi 2016-17 rispetto a quelli classe dell'IC e quelli lombardi e V primaria a.s. 2013-14 ESC, dalla classe seconda alla quinta

Competenze chiave e di cittadinanza

Crescita dell'esercizio della cittadinanza attiva e responsabile degli studenti della scuola secondaria e riduzione delle violazioni del Regolamento

Riduzione del 10% delle note disciplinari relative al mancato rispetto delle persone e delle cose nella scuola e alla non assunzione di responsabilità

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) L'autovalutazione ha evidenziato la mancanza di un monitoraggio dei PDP degli alunni con DSA e quindi una sistematica osservazione dell'efficacia degli interventi ai fini dell'incremento degli apprendimenti. 2.1) A causa dei risultati, nelle prove standardizzate, nettamente inferiori di una classe quinta primaria rispetto alle altre, entro un quadro d'istituto nettamente positivo, si rende necessario mettere in atto procedure che contrastino situazione di non equità tra le classi. 2.2) Dall'osservazione dei risultanti delle prove standardizzate delle classi della scuola primaria emerge che lo scarto nettamente positivo tra i risultati della scuola e i parametri di riferimento si riduce dalla II alla classe V. Fermo restando che potrebbe anche trattarsi di un dato legato alla circostanziate caratteristiche della classi dell'anno scolastico preso in esame, si intravvede la necessità di tenere sotto osservazione e monitorare questo aspetto nel corso del prossimo biennio. 3) Dal processo di autovalutazione emerge la necessità di mettere a tema nell'istituto, in modo organico e consapevole, una didattica per le competenze chiave e di cittadinanza, a partire dall'assunzione della consapevolezza che lo sviluppo delle competenze sociali e civiche è una responsabilità anche dell’intervento educativo della scuola. Effettuato un monitoraggio delle note disciplinari assegnate nella secondaria nell'a.s. 2014-15, si prenderà come riferimento tale indicatore

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il curricolo con gli obiettivi anno per anno, nella scuola primaria e secondaria; e il curricolo verticale Somministrare prove strutturate per classi parallele; programmare periodicamente per classi parallele, a livello d'Istituto. Realizzare interventi didattici, a seguito di risultati problematici nelle prove strutturate per classi parallele,con l'autovalutazione degli stessi Costruzione di un "curricolo" integrato di cittadinanza Applicare in modo coerente il Regolamento disciplinare d'Istituto

Monitorare e aggiornare i piani didattici personalizzati degli studenti con DSA BES

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Saranno messi in atto forme di controllo e della scuola monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -Per ridurre l'indicatore di variabilità tra le classi, oltre che agire sull'utilizzo di criteri che garantiscano l'equi-eterogeneità nella formazione della classe, giova monitorare la qualità/quantità dell'apprendimento di ogni classe attraverso prove strutturate per classi parallele, valutate con criteri comuni, e mettere in atto interventi di recupero a seguito di risultati problematici, con valutazione della loro efficacia -Per perseguire la seconda priorità è necessario elaborare un curricolo anno per anno, declinando adeguatamente i traguardi. Anche in questo caso sono utili le prove strutturate per classi parallele, con analisi delle criticità e moduli di potenziamento e recupero. -L'elaborazione di un curricolo di cittadinanza sarà occasione, per la scuola, per assumere la consapevolezza che la costruzione e lo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli alunni sono anche responsabilità dell’intervento educativo e didattico della scuola nel suo complesso. A partire da ciò, anche sul tema delle competenze sociali, competenze chiave ecc, si svolgeranno interventi didattici progettati, con valutazione dell'efficacia.


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