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Rapporto Autovalutazione Scuola "L. BASSI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TPIC82500N IST.COM. "L. BASSI -S.CATALANO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TPIC82500N TPEE82501Q VA TPEE82502R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC82500N 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC82500N 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC82500N 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) il contesto socio-economico degli studenti ? prevalentemente di livello medio-alto. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana ? inferiore al 10%. Taluni alunni, solo in casi particolari, evidenziano un background economico e culturale al di sotto della media, con conseguente svantaggio anche dal punto di vista degli stimoli. Le opportunit? per la maggior parte dell'utenza sono il potenziamento di conoscenze, competenze ed abilit? finalizzato alla prosecuzione degli studi. Solo per esigui gruppi di alunni ? necessario personalizzare il curricolo, sulla base delle esigenze individuali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si tengono in considerazione: alunni con difficolt? di apprendimento, alunni con comportamenti problematici a causa di situazioni di svantaggio, pochissimi casi di deficit economico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta buone opportunit per l'implementazione In assenza di risorse, spesso il Comune esprime difficolt nel socio-culturale ed economica. supportare le esigenze della Scuola nel territorio (es. Edilizia Diverse risorse, tra cui anche Cooperative, Onlus e associazioni Scolastica. di volontariato collaborano con l'Istituto. I rapporti con l'Ente Locale sono continui e, compatibilmente con le risorse anche di tipo finanziario, produttivi.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

36,8

23,4

76,9

51,1

55,3

19,2

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 75,0 81,0 Totale adeguamento 25,0 18,6

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto opera su cinque plessi, dei quali tre ubicati nel centro citt e due in periferia. La scuola dotata di Laboratori di informatica, linguistico, di scienze. Le aule sono dotate di L.I.M. con video-proiettori e PC. A tutti i docenti della scuola sec. di I grado stato fornito un tablet. La scuola si appoggia all'utilizzo di registro elettronico, i cui dati verranno a breve riversati tramite il sist. op. Icloud.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta risulta difficoltosa la gestione e l'organizzazione dell'Istituto a causa della distanza tra i plessi. La scuola primaria di Trapani non ha palestra n spazi interni di raccolta. Le risorse economiche, fatta eccezione per i fondi di gestione, non sono adeguate al contesto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TPIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TPIC82500N 95 99,0 1 1,0 100,0 - Benchmark* TRAPANI 5.699 92,9 437 7,1 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TPIC82500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TPIC82500N

35-44 %

N°

2

2,1

45-54 %

N°

18

18,9

55+ %

N°

37

38,9

Totale %

TOTALE

38

40,0

100,0

- Benchmark* TRAPANI

23

0,4

825

14,5

2.368

41,6

2.483

43,6

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TPIC82500N prodotto il :15/07/2015 09:48:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TPIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC82500N 0,0 100,0 100,0

Istituto:TPIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC82500N 31,3 68,8 100,1

Istituto:TPIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC82500N 87,0 13,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TPIC82500N - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

Istituto:TPIC82500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,2 48 63,2 3 3,9 690 8.109 80.068

13,5 13,9 21,1

1.180 16.170 99.999

23,0 27,7 26,3

1.130 11.098 99.999

22,0 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

23,7

2.125 23.077 99.999

41,5 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRAPANI SICILIA ITALIA

Incarico nominale

71 812 7.359

%

N° 93,4 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,3 1,2 1,4

3 21 1.143

%

N° 4,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,3 0,7 0,5

% 33 49

0,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 5,2 30,8 24,8 1,9 3,4 63,5 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 20,1 32,7 41,2 9,6 9 28,8 29,7

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) la media del personale si aggira attorno ai 48 anni di et. Circa il 70% del personale in servizio stabile nell'Istituzione da un quinquennio. Molti lavoratori nella scuola frequentano regolarmente i percorsi di aggiornamento professionale. La maggior parte dei docenti accoglie gli inviti alla formazione. Gli assistenti amministrativi spesso propongono la partecipazione ai corsi di formazione )es. Formez, Italia Scuola). Un buona percentuale di docenti disposta a mettersi in gioco nella sperimentazione di nuovi percorsi didattici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi docenti sono in possesso di competenze specifiche: alcuni possiedono la certificazione delle competenze informatiche ECDL ovvero Cisco. Limitate sono le proposte sulla formazione da parte del personale docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC82500N

% classe 1 30

100,0

classe 2

% classe 2 28

100,0

classe 3

% classe 3 31

100,0

classe 4

% classe 4 46

100,0

classe 5

% classe 5 38

100,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

3.658

93,0

3.890

94,0

3.875

94,1

4.016

93,8

4.162

94,3

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

235

95,9

% classe 2 247

95,4

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

4.309

94,0

4.282

95,0

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TPIC82500N

7 91

8 66

9 65

10 39

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

33,0

23,9

23,6

14,1

4,3

1,1

- Benchmark* TRAPANI

1.277

1.144

916

721

258

162

28,5

25,5

20,5

16,1

5,8

3,6

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRAPANI

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

2,0

4

1,5

4

1,5

TRAPANI

-

0,3

-

0,6

-

0,9

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

6,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

94

2,4

115

2,9

84

2,1

65

1,5

50

1,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

3

1,2

% classe 2

classe 3

5

2,0

% classe 3 3

1,1

- Benchmark* TRAPANI

59

1,3

44

1,0

34

0,7

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

1

3,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

6,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,7

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

113

3,0

99

2,4

86

2,1

60

1,4

45

1,0

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC82500N

% classe 1

classe 2

3

1,2

% classe 2

classe 3

5

2,0

% classe 3 3

1,1

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

68

1,5

55

1,2

37

0,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni ammessi alla classe successiva risulta La maggiore distribuzione rispetto al dato nazionale di alunni essere : che hanno conseguito una votazione tra il 6 ed il 7 e di contro - n. 77 alunni scrutinati e ammessi nella scuola primaria di una minore percentuale di alunni con votazione tra il 9 e la lode. Fulgatore - n. 99 alunni scrutinati e ammessi scuola primaria Via dell'Angelo - n. 718 alunni della secondaria di primo grado ,di cui n. 13 non scrutinati e n. 2 alunni non ammessi alla classe successiva. I criteri di valutazione sono stati funzionali al raggiungimento del successo formativo di ogni alunno dal momento che la percentuale di alunni non ammessi alla classe è stata irrilevante. Dall'analisi dei dati della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato di licenza media, emerge che le percentuali non evidenziano distribuzioni anomale. Naturalmente il numero maggiore di alunni si concentra tra le fasce di voto di 6/7. In particolare la fascia di studenti valutati con 6 rappresenta il dato che in assoluto si discosta dal confronto con la media nazionale. In questo caso abbiamo una differenza che si attesta a 5.7% in piÚ di alunni che hanno conseguito una votazione uguale a 6. Mentre nella fascia relativa al 7 questa percentuale si abbassa al 3.4%. Nelle altre fasce i dati si allineano con i dati nazionali con differenze in percentuale intorno all'1%. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un indice di abbandono scolastico quasi pari allo zero. Gli studenti vengono seguiti con percorsi formativi individualizzati, che ne assicurano il successo formativo. La fasce di voto evidenziano una situazione di equilibrio, anche se si cercherĂ attraverso idonei percorsi formativi di avvicinarsi sempre di piĂš agli standard nazionali, che naturalmente rappresentano un riferimento oggettivo.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TPIC82500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,4

TPEE82501Q

72,2

TPEE82501Q - II A

72,3

TPEE82502R

77,5

TPEE82502R - II A

77,5

58,8

TPEE82501Q

59,8

TPEE82501Q - V A

59,8

TPEE82502R

58,0

TPEE82502R - V A

58,0

59,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 8,0

59,0

62,9 1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

61,2

-3,4 n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

4,5 50,7

n/a

n/a

3,6

61,4

n/a

n/a

65,5

69,1

0,0

54,6

67,4

61,2

-3,9

n/a

n/a

56,7

-2,3 n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

6,6

61,0

n/a

ITALIA

63,1 67,4

-3,5 n/a

Sud e Isole

65,7 63,1

12,8

n/a

Sicilia 51,4

7,5 n/a

Punteggio medio

61,0 11,0

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

51,2

57,3

53,4 53,4

0,0

TPMM82501P

59,9

TPMM82501P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

35,4

0,0

27,2

0,0

TPMM82501P III B

58,2

0,0

61,6

0,0

TPMM82501P III C

64,1

0,0

42,8

0,0

TPMM82501P III F

62,2

0,0

59,1

0,0

TPMM82501P III G

36,4

0,0

39,8

0,0

TPMM82501P III I

71,4

0,0

58,5

0,0

TPMM82501P III L

66,5

0,0

64,2

0,0

TPMM82501P III M

62,2

0,0

56,3

0,0

TPMM82501P III N

54,1

0,0

51,2

0,0

TPMM82501P III O

70,6

0,0

55,0

0,0

TPMM82501P III P

69,0

0,0

62,8

0,0

TPMM82501P III Q

63,5

0,0

55,7

0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE82501Q - II A

1

0

2

2

5

1

1

0

4

4

TPEE82502R - II A

0

1

1

3

10

1

0

1

5

8

% studenti Livello 1 TPIC82500N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,0

4,0

12,0

20,0

60,0

8,0

4,0

4,0

36,0

48,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE82501Q - V A

1

6

4

4

1

1

6

4

2

3

TPEE82502R - V A

1

6

11

0

0

0

3

5

10

1

% studenti Livello 1 TPIC82500N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,9

35,3

44,1

11,8

2,9

2,9

25,7

25,7

34,3

11,4

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPMM82501P III A

16

1

0

2

0

16

1

1

1

0

TPMM82501P III B

4

4

6

2

5

4

2

2

7

6

TPMM82501P III C

0

7

2

2

4

7

3

5

0

0

TPMM82501P III F

3

3

1

5

3

0

3

8

3

1

TPMM82501P III G

17

3

0

0

0

12

2

4

1

1

TPMM82501P III I

0

2

6

9

7

3

6

7

4

4

TPMM82501P III L

5

2

1

6

10

1

4

3

11

5

TPMM82501P III M

2

6

9

4

5

4

6

10

3

3

TPMM82501P III N

6

10

1

4

2

7

7

6

1

2

TPMM82501P III O

3

1

4

8

7

7

3

5

3

5

TPMM82501P III P

2

2

4

3

8

1

3

5

5

5

TPMM82501P III Q

4

4

2

7

7

4

6

7

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TPIC82500N

24,5

17,8

14,2

20,6

22,9

26,1

18,2

24,9

17,0

13,8

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPIC82500N 5,5 94,5 4,1 95,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPIC82500N 0,9 99,1 10,4 89,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi di scuola primaria il dato è stato positivo in quanto superiore alla media nazionale. Nella scuola secondaria, ad eccezione di due classi dove il dato risulta nettamente inferiore alla media nazionale, le altri classi riportano valori superiori anche di gran lunga, rispetto al dato nazionale. Gli esiti risultano per lo più uniformi. Il livello raggiunto nelle prove Invalsi rispetta in generale le competenze disciplinari acquisite dagli alunni. La disparità a livello di risultati tra alunni con maggiori competenze e quelli con competenze minori è regredita negli ultimi anni in quanto la preparazione alle prove Invalsi durante il corso dell'anno è sistematica e funzionale al raggiungimento di prestazioni migliorative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrebbero programmare per le classi parallele delle prove su modello Invalsi, almeno una per quadrimestre già dalla prima classe. Pur lavorando ogni insegnante con la propria classe su prove standardizzate, la somministrazione di prove uguali tra le varie classi darebbe degli esiti utili al monitoraggio ed all'eventuale revisione dei piani di lavoro didattici, per l'uniformità dei risultati. Ciò risulterebbe altresì utile per gli alunni per abituarli ad un tipo di prova con tempi stabiliti e modalità standardizzate al fine di una valutazione personale del proprio metodo di lavoro, orientandoli alla percezione della prova stessa come contributo all'implementazione di insegnamento-apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' per lo pi첫 superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola, anche se solo due classi raggiungono il dato ampiamente positivo conseguito dalle altre .


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del nostro istituto è orientato nella programmazione di percorsi educativi riguardanti tre ambiti ben precisi che corrispondono allo -sviluppo di conoscenze apprese , ossia al sapere; -sviluppo delle abilità , come capacità di saper fare; -sviluppo di comportamento-attitudini in quanto "essere". Per l'ultimo ambito, in particolar modo, i docenti mirano, nell'organizzazione dei percorsi educativi, alla valorizzazione strategica delle potenzialità di ciascun alunno che si traducono in concrete competenze chiave e di cittadinanza. Così come si programmano obiettivi trasversali si adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento, con un'attenzione particolare allo sviluppo dello spirito di autonomia , alle crescita e al rispetto delle relazioni interpersonali,allo sviluppo del senso civico ecc... L'osservazione diretta dei comportamenti degli alunni , il conseguimento progressivo delle competenze e degli indicatori consentono una valutazione che precede , accompagna e segue i percorsi disciplinari e trasversali (cittadinanza attiva).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel far conseguire le competenze chiave di cittadinanza i docenti trovano qualche difficoltà in uno dei sette plessi del nostro istituto , ubicato nel centro storico della città, frequentato da alunni BES, immigrati o appartenenti a famiglie con svantaggio socio economico. Il nostro istituto tuttavia, considerata la realtà specifica del territorio, ha programmato interventi adeguati con percorsi educativi miranti al recupero, consolidamento e sviluppo di queste competenze in particolare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Qualche criticitĂ in un plesso per la presenza di comportamenti che vanno orientati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TPIC82500N

2,0

% Linguistica 4,8

% Professionale

% Qualsiasi area

40,0

12,4

% Scientifica 11,5

% Tecnica 28,6

% Umanistica 1,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TPIC82500N TRAPANI SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 68,8 29 2.545 70,0 1.091 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,2 30,0 27,7 29,1

93 3.636 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TPIC82500N - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 89,8 15 55,6 2.252 24.338 276.676

92,7 90,2 90,9

879 8.008 93.486

87,1 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: gli esiti degli studenti al termine del primo anno della secondaria di primo grado sono stati positivi e per lo più coerenti agli esiti conseguiti al termine della scuola primaria. Per la scuola secondaria: gli esiti degli studenti al termine del primo anno della secondaria di secondo grado sono stati positivi e per lo più coerenti agli esiti conseguiti al termine della scuola secondaria di primo grado. Il giudizio orientativo espresso dai consigli di classe, è stato molto efficace e ha permesso all'alunno che lo ha seguito, di conseguire la promozione in linea con il dato nazionale. Mentre la percentuale di alunni che non ha seguito il consiglio è stata di gran lunga inferiore al dato nazionale, testimoniando l'oculatezza nella valutazione delle competenze degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe monitorare in maniera più sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio per calibrare l'efficacia dell'azione didattica in funzione delle competenze raggiunte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. I pochi insuccessi, sono imputabili ad una scelta di indirizzo di studio che non ha seguito il consiglio orientativo espresso dai docenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 7,2 Medio - basso grado di 4,2 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,9 21 Alto grado di presenza 66,7 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 7 Medio - basso grado di 5,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 17,9 Alto grado di presenza 68,4 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPIC82500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

92,3

89,3

Si

89,6

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

87,5

87

83,4

Si

87,5

85,3

81,3

Si

83,3

76,5

57,9

No

85,4

87,6

80,7

No

39,6

29,1

29,3

No

16,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPIC82500N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,8

92,4

87

Si

86,8

91,5

86,7

Si

86,8

88,3

83,6

Si

86,8

86,9

81,7

Si

86,8

84,3

79,6

Si

76,3

77,9

58,4

Si

92,1

92,4

86,2

No

28,9

24,5

28,3

No

15,8

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, rispondendo alle Indicazioni Nazionali , soddisfa i bisogni formativi degli alunni rispettando ogni individualità . Le fasi nella progettazione del curricolo sono: - analisi del contesto socio-economico culturale di provenienza dell'utenza; - analisi dei bisogni; - analisi delle risorse offerte dal territorio; - incontri per dipartimenti disciplinari; - scelta e condivisione degli indirizzi generali nell'ambito degli organi collegiali per l'elaborazione del Piano dell'offerta formativa; - predisposizione di piani di lavoro disciplinari , interdisciplinari e trasversali che rispondano alle finalità educativo-formative del POF. Nei dipartimenti i docenti si confrontano sui traguardi da conseguire strutturando piani di lavoro che prevedano obiettivi, abilità, competenze specifiche , scelte metodologiche e didattiche, tempi di realizzazione, verifiche e valutazione. I percorsi formativi prevedono anche competenze trasversali in uscita su tematiche di Cittadinanza attiva, come le Educazioni o progetti adeguati al miglioramento e ampliamento dell'offerta formativa. I piani di lavoro (UDA) e trasversali (cons. di classe ) per classe, muovendosi dalla situazione di partenza degli alunni e dalle esperienze pregresse, sono usati dai docenti come strumento di lavoro contenente modalità operative dettagliate e condivise per ordini di scuola e classi parallele, nel rispetto del curricolo. Anche i progetti rispondono alle scelte educative dell'istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti, nella strutturazione dei piani di lavoro (UDA), procedono con regolarità nella fase iniziale di programmazione, ma meno frequentemente, nella scuola secondaria, i docenti verificano gli esiti dei loro percorsi, al fine di rimodulare e orientare diversamente l'azione educativo-didattica. . La comunicazione e il confronto , invece, avvengono con più regolarità nella scuola primaria, dove gli incontri settimanali permettono riflessioni e valutazioni sulle scelte e sui percorsi operativi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,1 34,5 Alto grado di presenza 50 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,4 Medio - basso grado di 10,5 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 33,2 Alto grado di presenza 52,6 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

Si

62,5

66,4

71,2

Si

83,3

91,1

86,4

Si

62,5

66

64,1

No

58,3

56,6

57,4

Si

93,8

90,2

82,3

Si

72,9

65,8

58,6

Si

58,3

51,7

42,2

No

16,7

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,7

82,7

80,2

Si

78,9

71,2

73,5

Si

71,1

69,8

60,6

Si

92,1

87,1

81,4

No

68,4

59,2

57,9

Si

92,1

90,9

86

Si

71,1

65,8

63,4

Si

60,5

55,9

53

No

13,2

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto tutti i dipartimenti disciplinari operano per la strutturazione di piani di lavoro disciplinari (UDA) specifici per ogni classe e per classi parallele, in ogni ordine di scuola. In seno ai consigli di classe, interclasse ed intersezione, si strutturano dei piani di lavoro trasversali che fanno riferimento alle singole progettazioni didattiche ma includono progettazioni su tematiche comuni con obiettivi, abilità e competenze trasversali come le Educazioni. Facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo, considerato il contesto in cui opera l'istituto, i bisogni e le risorse e trovando tra le progettazioni didattiche gli elementi comuni da far perseguire agli alunni, si operano scelte condivise tra i docenti delle stesse discipline (dipartimenti) e docenti di discipline diverse ( consigli di classe ).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprensivo insiste su n. 6 plessi che presentano una certa complessità dal momento che sono inseriti in contesti territoriali diversi su cui si devono operare scelte adeguate alla realtà sociale e ai bisogni emergenti , pertanto è necessario strutturare piani di lavoro didattici ma soprattutto trasversali diversificati basandosi su bisogni e risorse specifiche di ogni realtà. I singoli consigli di classe pertanto devono operare con più autonomia nel rispetto di un curricolo d'istituto rispondente ad esigenze diverse.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,9 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 30,9

8,3

13,7

18,9

68,8

62

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,1 18,9 Prove svolte in 1 o 2 2,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 76,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 46,9 discipline

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 0 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,2 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 40,5

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 36,9

6,3

9,1

15,6

56,3

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 52,2

0

10,3

10,6

36,8

35

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto opera delle scelte funzionali alla costruzione del curricolo individuale di ciascun alunno e alla fine dopo opportune verifiche ed eventuali modifiche alla programmazione iniziale , nella fase operativa, procede alla valutazione del processo formativo in funzione della crescita e della formazione dell'individuo. Tutti gli insegnanti usano gli stessi descrittori che hanno costruito e condiviso per la valutazione del comportamento e dell'apprendimento. Sono adottate criteri comuni per la correzione delle prove di verifica disciplinari. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. In seguito alla valutazione, alla fine del primo quadrimestre, il collegio per sette/dieci giorni procede all'organizzazione di forme di tutoraggio all'interno delle classi per il recupero ed il consolidamento delle abilità disciplinari di quegli alunni che rivelano ancora difficoltà di apprendimento. Dopo il secondo quadrimestre, in funzione del recupero e consolidamento delle abilità e competenze disciplinari, gli alunni che, nonostante la promozione, evidenziano ancora incertezze riceveranno indicazioni sulle abilità che dovranno consolidare prima dell'inizio del nuovo anno scolastico .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni strutturate dai docenti per classi parallele non sono frequenti , ma dovrebbero essere programmate soprattutto in funzione delle prove standardizzate su modello invalsi (italiano-matematica) .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni . I docenti si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 8,3 15,9

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TPIC82500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,7 92,2 Orario ridotto 2,6 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC82500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

81,3

79,0

52,4

No

43,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

Si

6,3

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC82500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,8

83,9

82,8

No

42,1

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

10,5

8,9

12,1

No

2,6

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TPIC82500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC82500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

62,5

56,9

38,3

Si

72,9

81,8

89,8

No

2,1

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TPIC82500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC82500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,3

70,8

71,1

Si

78,9

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

7,9

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di coordinamento, i referenti, i responsabili dei Nei plessi della Scuola Primaria manca la palestra o di spazio laboratori e del materiale didattico, nel nostro istituto sono idoneo all'esercizio fisico da svolgere in sicurezza. individuati nei docenti che hanno esperienze pregresse e hanno dimostrato nel corso del tempo capacità organizzative di spazi e tempi adeguati ad un apprendimento sempre più consapevole. Tutti gli alunni nei diversi plessi utilizzano laboratori per lo sviluppo di competenze specifiche, anche se nell'accezione latina del termine anche l'aula diventa "laboratorium" per lo svolgimento di pratiche educative efficaci. In tutte le aule si può usufruire della LIM. L’uso della lavagna digitale è una metodologia che mira all’implementazione strategica: i contenuti utilizzati sulla lavagna possono essere validi per costruire un percorso alternativo di apprendimento. La possibilità di rielaborazione delle informazioni ricevute attraverso la LIM facilita strategie di scaffolding nella costruzione degli apprendimenti. Si mira pertanto ad assicurare pari opportunità a tutti gli alunni in tutte le classi e nei diversi plessi. Anche l'organizzazione oraria nasce da un'analisi dei bisogni dell'utenza e si sviluppa nelle sue diverse forme rispondendo alle esigenze di apprendimento degli alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative, a cominciare dall'uso della LIM , dà la possibilità di creare una lezione interattiva capace di favorire una migliore comprensione attraverso esperienze condivise e gestite in maniera collaborativa. Solo così la classe da aula si trasformerà in un laboratorio, in un nuovo ambiente di apprendimento in cui il software che viene utilizzato è solo una delle componenti. Importanza non meno fondamentale rivestono le attività nel cui ambito viene integrato il software, il modo in cui questa attività evolve, le interazioni sociali che si sviluppano durante il suo svolgimento e l’organizzazione complessiva del lavoro. Il tutto deve essere sostenuto dai docenti per la realizzazione di un ambiente adeguato allo sviluppo di una didattica centrata sui bisogni dello studente nella società dell’informazione e della conoscenza. In questo contesto il Dirigente, al fine di migliorare l’offerta formativa della scuola ha sollecitato i docenti all’uso della LIM. E’ stato sottolineato quanto il computer e la LIM rendono l’attività didattica più interessante, permettono un’offerta maggiore di materiale di lavoro, un valido supporto ad una lezione frontale collettiva, ma soprattutto consentono di organizzare meglio percorsi di apprendimento individualizzato e a ciò si deve aggiungere che sono tra gli strumenti compensativi più utili per gli alunni che manifestano difficoltà specifiche di apprendimento (L. 170 /2010).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se è vero che la LIM serve a rinnovare la didattica perché ne benefici l’apprendimento dell’alunno, è pur vero che i docenti hanno bisogno di una formazione adeguata, soprattutto coloro che dimostrano una certa resistenza all ’innovazione. Per questo sarebbe utile che i lavori si svolgessero nei dipartimenti per disciplina dove la sperimentazione in un gruppo ristretto favorisce l’integrazione di questo strumento con le metodologie già in uso. Si tratterà di sfruttare le potenzialità della lavagna: il docente sarà in grado di aiutare meglio l’alunno a riflettere sui contenuti, sul suo metodo di lavoro, per lo sviluppo di competenze nel saper fare.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 55,3 53,4 Azioni costruttive 30 30 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie 30 30 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % n.d. n.d. 36 36,4 58,3 27 27,3 53,1 36 36,4 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 50,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 27 34,5 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 36 32 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,9 50,4 49,8 Azioni costruttive 14 34,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 29 30 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 61,2 47,6 45,4 Azioni costruttive 31 29,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 38 35,4 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % n.d. 100 33 36,7 54,5 51,8 33 31,7 48,5 44 33 54,4 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 27 31,2 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 36 31,2 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 57 51,6 49,7 48 Azioni costruttive 14 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TPIC82500N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,9

1,2

0,7

0,00

0,8

1,3

1

0,00

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Si registrano casi di comportamenti oppositivi e conflittuali di comportamento con le famiglie e gli studenti in seno alle taluni alunni molto problematici pertanto si devono attuare assemblee per la condivisione delle regole di comportamento e metodologie didattiche innovative differenziate ed individuali. la sottoscrizione del patto educativo. Oltre agli obiettivi vengono condivisi anche i criteri di valutazione del comportamento In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni efficaci per creare consapevolezza e assunzione di responsabilità. I consigli di classe adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali con l' assegnazione di ruoli e responsabilità all'interno delle classi e dell'istituto, progettando anche attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutti gli ordini di scuola e plessi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TPIC82500N

28,8

20,8

13,5

59,6

66

61,2

11,5

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti Il successo scolastico non sempre è registrabile con gli alunni con disabilità nel gruppo classe favorendo l'inclusione e con disabilità molto grave. l'integrazione. Piani Educativi Individualizzati sono formulati dagli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali con la compilazione dei P.D.P. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia favorendone l'inclusione e l'integrazione. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità intesa come risorsa incidendo positivamente sulla qualità dei rapporti tra gli studenti. Il nostro istituto promuove interventi formativi alternativi alla didattica tradizionale anche in seno alla programmazione delle attività " dell'area a rischio".

Subarea: Recupero e potenziamento


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No No No No

2,1 41,7 6,3 20,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,3

8,8

14,5

No

18,8

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87,7

87,8

No

23,7

21,9

28,2

No No No No

7,9 55,3 7,9 26,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

13,2

14,7

24,7

No

15,8

18,7

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,6

77,1

76,9

No

10,4

16,6

21,9

No

25

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

22,9

22,6

14,8

No

43,8

53,8

52,9

No

68,8

70,2

40,7

No

4,2

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

68,4

79,9

76

No

10,5

19,5

22,8

Si

47,4

49,1

46,1

Si

76,3

75,1

72,4

No

31,6

29

24,4

Si

60,5

61,4

61,8

Si

71,1

79,1

73,9

No

2,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività di studio guidato in piccoli gruppi, attività laboratoriali di drammatizzazione, attività artistiche e plastiche, giardinaggio, informatica, canto, attività motorie. Viene fatta la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà con osservazione diretta e prove oggettive e la misurazione della ricaduta nelle attività didattiche. Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola favorisce il loro potenziamento con attività differenziate/potenziate e partecipazione a gare e concorsi. Nel lavoro d'aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono calibrati i livelli tassonomici,vengono concessi tempi più lunghi, utilizzo di strumenti compensativi.

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Gli alunni con disabilità grave, gli alunni con svantaggio socioeconomico e culturale manifestano maggiori difficoltà negli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di inclusione sono attivamente coinvolti docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni, e la classe. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono individualizzate e di buona qualità. Gli apprndimenti sono monitorati e se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità che considera una risorsa. Gli interventi educativi sono ben calibrati e definiti in stretto feedback con gli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Nella Scuola dell'Infanzia, nella Scuola Primaria e Secondaria gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPIC82500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

72,9

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

No

56,3

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

No

54,2

52

61,3

No

10,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPIC82500N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

95,4

97,4

Si

76,3

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

78,9

69,8

70,4

Si

78,9

70,8

67,7

No

52,6

46,3

48,6

No

10,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si incontrano per programmare le attività di La scuola monitora solo i risultati degli alunni che continuano a continuità e orientamento condividendo obiettivi e ricaduta frequentare il nostro Istituto. didattica e aspettative delle famiglie. Gli insegnanti presentano gli alunni nelle loro caratteristiche generali e danno indicazioni sulla formazione delle classi. La scuola organizza attività che si avvicendano nel curricolo dell'alunno: nelle attività motorie dando le basi, informatiche (dalla alfabetizzazione al certificazione ECDL) della conoscenza della lingua inglese(dalla alfabetizzazione al certificazione Trinity o Cambridge). In tutti gli ordini di scuola si predispongono incontri finalizzati alla continuità e all'orientamento per tutti gli alunni in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TPIC82500N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,8

69,2

82,6

Si

21,1

36

57,7

Si

31,6

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

23,7

27

31,7

Si

55,3

61,2

63,3

No

50

54,3

74

Si

21,1

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti si incontrano per programmare le attività di Non sempre è possibile monitorare i risultati di tutti gli alunni continuità e orientamento condividendo obiettivi e ricaduta che passano nella Scuola Secondaria di II grado. didattica e aspettative delle famiglie. Gli insegnanti presentano gli alunni nelle loro caratteristiche generali e danno indicazioni sulla formazione delle classi. La scuola organizza attività che si avvicendano nel curricolo dell'alunno: nelle attività motorie dando le basi, informatiche (dalla alfabetizzazione al certificazione ECDL) della conoscenza della lingua inglese(dalla alfabetizzazione al certificazione Trinity o Cambridge). La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni proposte da Enti del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto progetta attività di continuità ben strutturate con partecipazione attiva alle proposte didattiche con attività laboratoriali e sportive. Sussiste una buona e continua collaborazione negli anni tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza diverse attività finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità del nostro istituto sono sono state definite chiaramente nel POF elaborato nel corso dell'anno scolastico e sono finalizzate alla promozione del pieno sviluppo della persona. Pertanto la nostra scuola, nell'articolazione delle sue discipline e delle attività in genere, concorrerà a: -Avere cura e rispetto per la propria persona -Acquisire l'abitudine all'ordine e alla puntualità nell'espletamento dei propri compiti -Prendere coscienza delle proprie capacità e possibilità psicofisiche -Sviluppare la coscienza di sé, dei propri diritti e dei propri doveri -Esercitare l'autocontrollo ed assumere atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili. -Acquisire la consapevolezza critica nei confronti dei modelli sociali e comportamentali -Acquisire coscienza di sé, delle attitudini, dei limiti, delle aspirazioni personali per poter operare scelte adeguate di studio e di lavoro. Naturalmente nella scelta delle priorità sono stati coinvolti i docenti, i genitori che nell'ambito degli organi collegiali, attraverso i vari incontri programmati nel corso dell'anno hanno espresso le proprie proposte indicando, orientando e attuando gli indirizzi generali da perseguire.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella organizzazione dei piani di lavoro finalizzati alla promozione e al successo formativo degli alunni, si devono ulteriormente potenziare strategie operative diversificate che mirino al soddisfacimento dei bisogni di quella fascia di alunni più debole (BES, DSA, Disabili).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obietti attraverso una programmazione annuale che tiene conto delle priorità emerse nel corso dell'anno scolastico ed individua azioni efficaci e significative per il raggiungimento degli obiettivi che sono misurati attraverso l'uso di monitoraggi rivolti al personale della scuola, alle famiglie e agli alunni. Gli incontri frequenti con i genitori, questionari rivolti alle famiglie hanno consentito di valutare l'efficacia dell'azione educativaformativa, al fine di misurare le proprie finalità, gli standard attesi, i contenuti essenziali del proprio servizio, progettando un percorso formativo che concili le finalità istituzionali con le esigenze specifiche della propria utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di un sistema di comunicazione più veloce e funzionale per l'utenza che possa monitorare ed intervenire nei processi educativo-didattici, come l'uso del registro online. L'utilizzo delle nuove tecnologie potrebbe consentire un'informazione tempestiva ed efficace per il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 34,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 30,8 28 Più di 1000 € 9,6 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TPIC82500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,2

70

72,8

30,00

28,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TPIC82500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % 59,79

61,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TPIC82500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % 96,15

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TPIC82500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N %

6,90

26,4

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TPIC82500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % 36,00

50,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti Si 90,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,2 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 7,7 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N Si 90,4 78,9 Si 71,2 63,9 No 1,9 1,1 No 11,5 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,7

9,6

10,6

No

5,8

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti No 55,8 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,4 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N Collegio dei docenti No 59,6 58,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,6 43,1 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,8 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti Si 84,6 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 3,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 13,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti Si 86,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,8 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 2 Il Dirigente scolastico No 15,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti Si 19,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 73,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 19,2 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti No 38,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TPIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N Collegio dei docenti Si 92,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

50,2

47,3

55,6

n.d.

3,1

1,9

2,6

n.d.

26,2

28,5

24,3

n.d.

21,1

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TPIC82500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC82500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

40,5

35,9

40,1

n.d.

6,5

9

8,8

n.d.

29,7

25,3

29,6

n.d.

27,3

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione Scolastica nel corso dell'ultimo triennio ha subito una profonda trasformazione dovuta all'accorpamento di diverse realtà scolastiche. Questo radicale cambiamento che all'inizio ha creato notevoli difficoltà, ha innescato una serie di strategie,che per il corretto funzionamento dell'istituzione scolastica, hanno portato ad una efficiente e produttiva divisione dei compiti, individuando tra il personale docente ed ATA chi avesse le competenze per rivestire un incarico più o meno di responsabilità. I risultati sono stati effettivamente incoraggianti, infatti malgrado la scuola avesse più plessi,anche distanti tra loro decine di Km, grazie ad una chiara e responsabile divisione dei compiti, l'istituzione scolastica ha prodotto un servizio di notevole qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità sono stati individuati e pur rispondendo ai bisogni dell'utenza, trovavano difficoltà nella piena realizzazione operativa per la complessità dell'Istituto che insiste su un numero di 6 plessi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TPIC82500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N 0

8,62

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TPIC82500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

8546,55

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TPIC82500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

85,64

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TPIC82500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % n.d.

14,13

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TPIC82500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC82500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

19

15,5

0

11,5

16,3

13,3

0

13,5

13,7

9,4

0

30,8

37,3

48,5

0

23,1

21,2

28,4

0

1,9

7

11,6

0

28,8

32,8

36,6

0

38,5

34,6

27,3

0

9,6

17,8

20,6

0

23,1

12,7

14,9

0 0

17,3 23,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TPIC82500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TPIC82500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % n.d.

32,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TPIC82500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TPIC82500N xx

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,3 46,9 Basso coinvolgimento 26,9 25,3 Alto coinvolgimento 30,8 27,8

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione annuale delle risorse, nella sua formulazione ha tenuto conto delle scelte educative che la scuola ha individuato. In particolare largo spazio nell'approvazione dei progetti è stato dato alla formazione dell'alunno e al suo benessere, per offrire un quadro di riferimento indispensabile a costruire un futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri. Si è mirato a consolidare le abilità e arricchire la preparazione culturale degli alunni al fine di dotarli di competenze spendibili nella prosecuzione degli studi. I Docenti hanno progettato un percorso caratterizzato da coerenza interna che , si prefigge il raggiungimento delle finalità dell'Istituto attraverso progetti didattico - educativi su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Vengono elencati alcuni progetti svolti nel corso dell'anno scolastico: Legalità: Nativi digitali Verso una Scuola Amica Legalità Polizia Postale Cittadinanza Attiva :BULLISMO E TABAGISMO Acquaticità, nuoto e disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nell'ottica della ricerca costante del miglioramento dell'offerta formativa, sono emerse delle criticità nella realizzazione di alcune proposte educativo didattiche per l'esiguità dei fondi a disposizione della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha cercato di realizzare la comunicazione sociale, la trasparenza degli atti, l'obbligatorietà dei sistemi di valutazione, il controllo interno, la rendicontazione al fine di assicurare il migliore servizio possibile. Attraverso il successo formativo dei propri alunni realizza gli obiettivi della missione a cui è chiamata a rispondere, fra i quali la crescita degli apprendimenti, la riduzione della dispersione, il raggiungimento delle competenze chiave, costruendo nel proprio ambiente di apprendimento le migliori opportunità per la realizzazione piena ed armonica della persona.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TPIC82500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TPIC82500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC82500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,7 1,9

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,8

8,7

15,3

0

3,8

3,8

5,6

0

19,2

19,8

21,1

0

32,7

39,1

46

0

15,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 9,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TPIC82500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % n.d.

31,7

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TPIC82500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

47,6

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: TPIC82500N prodotto il :15/07/2015 09:48:31

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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TPIC82500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso un monitoraggio costante raccoglie le esigenze del personale scolastico e dall'analisi dei dati promuove le attività formative che tendono a migliorare la professionalità docente attraverso: - l'aggiornamento del personale sulle trasformazioni della scuola e la normativa che interviene sul rapporto con la pubblica amministrazione - l'approfondimento di ogni materia utile all'acquisizione di nuovi strumenti della professionalità docente - l'approfondimento degli aspetti metodologici-didattici e cognitivi comuni alle diverse discipline - l'aggiornamento/miglioramento delle conoscenze teoriche e pratiche relative alla relazione con l'alunno, la classe, le famiglie, il territorio e i referenti istituzionali, con particolare riferimento a specifiche criticità e all'handicap. Pertanto, vengono accolte nel Piano, attività di formazione relative: • al nuovo quadro normativo della scuola e alle innovazioni tecnologiche (registro online, scrutinio online, lavagne multimediali, ecc.); • agli strumenti della professionalità; • ad aspetti culturali e metodologico-didattici disciplinari, interdisciplinari, multidisciplinari; • all'handicap e alle difficoltà di apprendimento; • a nuove problematiche educative legate alle trasformazioni socio-culturali;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur l'ultimo corso di formazione organizzato dalla scuola per tutto il personale risalga all'A.S. 2013-2014, iniziative individualizzate e settoriali su tematiche specifiche hanno coinvolto un buon numero di docenti e personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto è attento alla valorizzazione delle competenze del personale e raccoglie le attestazioni conseguite nei corsi di formazione e aggiornamento descritte nel curriculum di ciascuno. Nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto delle esperienze formative del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso nella scuola non tutto il personale docente e non,riesce ad avere la giusta valorizzazione nella collocazione degli incarichi perché l'istituzione non consente funzioni e spazi adeguati alle proprie competenze.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPIC82500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC82500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,6

60,5

53,5

No

61,5

60,9

61,1

No

42,3

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,5 67,3 71,2 76,9 25 21,2 82,7 76,9

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,5 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,5 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPIC82500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC82500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,7

7

6,9

0

10

8,5

9,9

0

6,6

6,3

6,6

5 5 3 5 0 0 6 2

6,2 4,7 5 5,8 4,9 2,7 9,1 10,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto organizza la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro disciplinari o dipartimenti su tematiche: -programmazione -criteri di valutazione -libri di testo Gli incontri non sono frequenti e coincidono con le scadenze istituzionali. I materiali prodotti sono condivisi e utilizzati da tutti i docenti . Le funzioni strumentali coordinano la comunicazione e trasmissione dei documenti prodotti, anche attraverso l'uso di tecnologie informatiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri sono esigui rispetto alla mole di lavoro che dovrebbe essere funzionale al miglioramento e non vengono sviluppate, potenziate e verificate tematiche per mancanza di fondi per il personale della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per il personale e le proposte sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,2 Media partecipazione (3-4 34,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,6

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,9 23,9 15,2

n.d.

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,7 18,8 Bassa apertura 6,5 5,9 Media apertura 15,2 15,3 Alta apertura 56,5 60 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TPIC82500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC82500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

53,8 32,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

5,8

10,3

18,7

n.d. n.d. n.d.

5,8 3,8 65,4

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TPIC82500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC82500N per motivo) per motivo) n.d.

30,8

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

15,4

13,7

24

n.d.

76,9

71,4

74,2

n.d.

5,8

11,6

10,1

n.d.

25

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TPIC82500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC82500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

40,4 25

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

61,5

38,4

44,3

n.d.

32,7

18,1

16,7

n.d.

11,5

11,6

9,7

n.d.

0

6,2

12

n.d.

32,7

24,8

30,5

n.d.

5,8

2,9

20,2

n.d. n.d.

7,7 13,5

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TPIC82500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N No 21,2 27,1 No 38,5 50,2 No 7,7 5,2 No 34,6 26,6 No 13,5 16,3 Si 59,6 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,4

58

57,6

Si No No

48,1 51,9 17,3

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TPIC82500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TPIC82500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

71,2

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stretto accordi di collaborazione con la rete:" Non sempre gli Enti territoriali ispondono in modo adeguato Progetto per una nuova professionalità aggiornata, documentata alle reali esigenze della scuola. e ...riflessiva" scuola capofila Direzione Didattica I Circolo "Leonardo Da Vinci - relativa alle indicazioni Nazionali per il Curricolo. La scuola è in rete con altri istituti "Scuola domani"per la formazione sulla sicurezza. La scuola è in rete con altri istituti "Ambito giuridico amministrativo" per la formazione specifica del personale. La scuola ha stretto accordi di collaborazione con la rete:"Scuole Alfamediali.net" La scuola partecipa attivamente a tutte le iniziative proposte dagli Enti territoriali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TPIC82500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC82500N % n.d.

24,8

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TPIC82500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 24,4 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,1 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TPIC82500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC82500N n.d.

4,8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77 Alto coinvolgimento 17,3 14,1

Situazione della scuola: TPIC82500N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella elaborazione dell'Offerta Formativa, i genitori svolgono una funzione orientativa delle scelte dell'Istituto, a cominciare dal curricolo, partendo dall'analisi dei loro bisogni. Spesso la loro azione è determinante nell'organizzazione di conferenze, incontri e manifestazioni su tematiche con obiettivi trasversali, utili all'ampliamento dell'Offerta Formativa. Frequentemente sono loro stessi protagonisti in qualità di referenti di specifici ambiti inerenti la Educazioni. I genitori sono coinvolti nella individuazione dei principi ispiratori che stanno alla base del Regolamento d'Istituto. Si condividono inoltre le regole basilari di comportamento, inseriti nei percorsi formativi di ciascun alunno, per la formulazione del patto di corresponsabilità che viene successivamente sottoscritto. In particolare in occasione dell'organizzazione del viaggio di istruzione, sono previsti incontri della componente genitori, alunni ed insegnanti, per la discussione e l'approvazione di un patto educativo che dovrà essere rispettato e che viene pertanto sottoscritto da tutti gli attori. Nei processi organizzativi e gestionali il Dirigente richiede un fattiva collaborazione con i genitori per una leadership diffusa e democratica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state organizzate conferenze su tematiche di cittadinanza attiva, aperte ai genitori, nelle ore antimeridiane che hanno registrato scarsa partecipazione. Dovranno pertanto prevedersi degli incontri nelle fasce orarie più adeguate alle esigenze degli adulti. Inoltre, pur essendo stati inizialmente esclusi i genitori dalla fruizione del registro elettronico, il cui uso era delegato soltanto alla componente docente, il nostro Istituto ha cercato di migliorarne progressivamente la funzionalità per renderlo già dal prossimo anno scolastico fruibile alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto partecipa in modo attivo a più reti di scuole ed è in programma l'adesione ad una rete di scuole alfamediali. L'Istituto si caratterizza altresì all'apertura al territorio e alle famiglie, nonché ad associazioni ed agenzie formative che sono coinvolte sia nella elaborazione, sia nell'ampliamento dell'Offerta Formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare le competenze di tutti gli alunni e in particolare di quelli con difficoltà di apprendimento nel conseguire risultati sufficienti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la fascia di quegli alunni che grazie a strategie adeguate recupera e consolida l' apprendimento, conseguendo la valutazione del sette/otto.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le competenze disciplinari attraverso prove strutturate misurabili più frequenti per classi parallele.

Programmare almeno una prova strutturata su modello invalsi a quadrimestre, organizzata per classi parallele e per tutte le classi, non solo le terze

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze trasversali con attività specifiche anche misurabili, per lo sviluppo di comportamenti sempre più consapevoli.

Programmare obiettivi specifici di cittadinanza attiva che dovranno essere verificati e valutati non solo nel comportamento.

Risultati a distanza

Migliorare le competenze didattiche con uno studio consapevole per un orientamento scolastico improntato al successo.

Analizzare le difficoltà degli alunni nei due anni successivi all'uscita dal nostro ordine di scuola per modificare anche i nostri percorsi formativi

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità ha come base il superamento di tutti quei punti di debolezza da cui si deve partire per l'attuazione dei piani migliorativi dell'istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere ed eventualmente modificare, partendo dalle Indicazioni ed esperienze pregresse, il Curricolo dell'istituto per ogni ordine di scuola. Rivedere ed eventualmente modificare, partendo dalle Indicazioni ed esperienze pregresse,Traguardi per le competenze disciplinari .


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Rivedere ed eventualmente modificare, partendo dalle Indicazioni ed esperienze pregresse, i Traguardi per le competenze trasversali e/o di Cittadinana Rivedere ed eventualmente modificare, partendo dalle Indicazioni ed esperienze pregresse,tutti i criteri di valutazione soprattutto di Cittadinanza.. Dare voce a tutte le risorse della scuola per valorizzare le figure professionali e contribuire al successo dell'Istituzione. Favorire lo sviluppo di una didattica metodologica innovativa che consolidi e potenzi le competenze degli alunni. Organizzare corsi di aggior<formaz su didattiche innov. discipl. per una lezione interattiva che appassioni e migliori il rapporto docente/discente. Usufruire di tutti quei fondi che sia possibile rintracciare a livello territoriale e Nazionale per creare "ambienti di apprendimento" più funzionali. Creare figure professionali sempre coinvolgenti e di supporto all'accoglienza e all'integrazione degli alunni disabili o in situazione di svantaggio. Potenziare, attraverso i corsi di formazione , tutti i docenti ad un'integrazione effettiva, nel gruppo classe, di quegli alunni in difficoltà. Favorire lo sviluppo di una effettiva programmazione personalizzata che tenga conto dei livelli di partenza e promuova il successo formativo. Stimolare la discussione e il confronto nei dipartimenti sui piani educativi formativi da predisporre per classi parallele. Organizzare incontri più frequenti con gli alunni dell'ordine di scuola precedente per creare con i loro docenti percorsi formativi personalizzati. Strutturare dei percorsi di sviluppo della personalità per favorire l'orientamento come capacità di fare scelte personali consapevoli. Curare il monitorag. dei risult. degli alunni che frequentano l'ord. di scuole super. per accompagnarli nel passaggio e valutare l'azione educativa.

Orientamento strategico e organizzazione Coinvolgere nell'elaborazione del POF della scuola tutti gli attori della scuola (doc.-alun.genitori) per ascoltare i loro bisogni e programmare azioni adeguate. Potenziare con strumenti adeguati, metodologie e strategie diversificate tutte le competenze degli alunni e soprattutto DSA, BES e disabili. Valutare e misurare gli standard attesi con strumenti di verifica come monitoraggi, assemblee... Migliorare la comunicazione con le famiglie con strumenti innovativi, come il registro online.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Stimolare il personale ad un sempre maggiore senso di appartenenza che vada oltre lo standard nella prestazione del servizio. Curare le relazione personali tra e con il personale come garanzia di resa professionale. Organizzare incontri di tutoring tra docenti e/o personale ATA per lo scambio di informazioni e l'orientamento a competenze specifiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Stimolare le famiglie a concepire la Scuola come bene comune da implementare attraverso il contributo di tutte le componenti. Organizzare incontri/conferenze formoinformative con gli Enti del territorio perchĂŠ la Scuola possa essere considerata una risorsa comune.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso una sinergica azione sul campo che riesca a mettere in atto le strategie programmate sulla base del piano di miglioramento dettagliatamente predisposto dall'Istituzione Scolastica, il raggiungimento delle prioritĂ si configurerebbe non solo come il superamento delle criticitĂ , ma soprattutto come il potenziamento dei punti di forza.


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