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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ATIC81400D O. E L. JONA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ATIC81400D ATEE81401G VA VB VC ATEE81402L VA ATEE81403N VA ATEE81404P VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC81400D 1.5 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC81400D 1.9 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC81400D 0.6 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza dell’Istituto si può definire eterogenea, con famiglie con status socio economico e culturale diversificato appartenenti al ceto operaio e impiegatizio. La situazione della scuola primaria ATEE81404 è particolare: essa è inserita in un contesto di periferia urbana, particolarmente degradato dal punto di vista economico e culturale, ancor di più in questa fase di crisi economica. La rilevante presenza di alunni stranieri (riferimento Processi 3A.3 Inclusione e differenziazione), è diventata maggioritaria per quanto attiene la seconda generazione sia in ambito di scuola primaria che nella scuola secondaria di 1° grado. Si tratta di alunni che frequentano le scuole dell’Infanzia dell’Istituto. La rilevanza numerica di alunni stranieri e di altre minoranze con provenienza socio economica particolare (riferimento Processi – 3A.3 Inclusione e differenziazione) ha, nel tempo, sollecitato l’adozione di una didattica dell’inclusione, dell’educazione alla diversità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi effettuata, l’utenza della scuola ATEE81404 si differenzia in modo notevole da quella degli altri plessi: bassi livelli culturali (il 50% con licenza elementare o media), alta percentuale di famiglie con entrambi i genitori disoccupati (49%), alunni immigrati in numero significativamente più alto rispetto alla media dell'istituto. La scuola è posta all’interno di un rione periferico costituito per la maggior parte da abitazioni di edilizia popolare, architettonicamente chiuso in se stesso. Negli ultimi anni moltissimi stranieri hanno ripopolato il quartiere e la scuola stessa risulta snobbata e scartata da molte famiglie che vi ci abitano, non per motivazioni didattiche e metodologiche, ma spesso, per l’illusoria convinzione di un “riscatto sociale” che è possibile solo all’esterno del quartiere. Nel tempo si sono adottate strategie di coinvolgimento delle famiglie (incontri di educazione, prevenzione, alfabetizzazione degli adulti immigrati…) con scarsi o precari risultati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pur presentando dati circa la disoccupazione (13%) e l’immigrazione (25%) superiori alla media regionale e provinciale, usufruisce di un contesto territoriale ricco di opportunità educative gratuite o semigratuite offerte da numerose associazioni presenti sul territorio. L’Ente comunale e in particolare l’Ufficio Istruzione del Comune di Asti, raccoglie e coordina da anni, per le scuole primarie e dell’infanzia, le proposte che provengono dalle agenzie educative. Inoltre l’Ente comunale è particolarmente attento alle esigenze degli alunni diversamente abili supportando le scuole dell’obbligo con l’erogazione di fondi destinati ad assistenza specialistica. La possibilità per gli alunni nomadi di usufruire di trasporto bus apposito con accompagnamento di mediatore culturale favorisce la frequenza scolastica degli alunni nomadi sia in ambito di scuola primaria che secondaria di 1° grado.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione del servizio NPI con i docenti di sostegno e di team risulta perlopiù faticosa e unidirezionale. I tempi d’attesa delle famiglie per un appuntamento sono notevoli (fino a sei mesi); la stesura del PEI è delegata alle sole docenti; la richiesta di rinnovo dell’ICF nel passaggio tra un ordine e l’altro di scuola, abbisogna di tempi lunghi e reiterate richieste di appuntamento da parte delle docenti interessate. I servizi come logopedia, presa in carico psicologica sono decentranti tutti fuori dalla struttura cittadina con disagio di alcune famiglie, prive di mezzi, e dei docenti che ritengono opportuno il colloquio con gli specialisti. Il rapporto con gli assistenti sociali (assessorato Politiche Sociali, Istruzione e Servizi Educativi) è lacunoso. Spesso si viene a conoscenza della reale situazione di un alunno e/o della sua famiglia solo su richiesta di informazioni da parte dei Servizi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ATIC81400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.829,00
89.503,00
6.549.822,00
749.697,00
0,00
7.408.851,00
171.261,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
171.261,00
5.738,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.738,00
34.888,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.888,00
39.235,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.235,00
500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
500,00
REGIONE
2.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.500,00
ALTRI PRIVATI
5.738,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.738,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:ATIC81400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,2
85,4
9,8
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai finanziamenti assegnati dal Miur, l’istituto partecipa a bandi e concorsi, a cui può accedere, mettendo in campo le competenze dei docenti in vari ambiti metodologici e didattici. Le risorse disponibili sono gestite fra ordini di scuola nel rispetto delle esigenze delle singole scuole. Fra il personale della scuola docente e non docente si è diffusa, grazie alla formazione capillare degli ultimi anni, la cultura della sicurezza. A livello informatico, la quasi totalità del personale sa operare con programmi di scrittura (WORD), motori di ricerca, posta elettronica. La scuola secondaria di 1° grado possiede una buona dotazione informatica con due laboratori ben attrezzati e un discreto numero di Lim.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano alle spese ordinarie o con un contributo in denaro (scuola second. 1° grado € 14) o con l’acquisto diretto di carta igienica – risme di carta per fotocopie – sapone – fazzoletti. L’Ente comunale ha ridotto negli ultimi anni la spesa per la manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche, ingenerando frustrazione nei preposti e nei responsabili la sicurezza per l’inadempienza o il procastinarsi nel tempo di piccoli interventi (buche, fossi….nei cortili; vetro rotto…) e la quasi utopia di grandi interventi (rifacimento per usura di infissi…, rifacimento di pavimentazione…) La formazione informatica del personale docente, in particolare della scuola primaria, risulta in gran parte bloccata dai mezzi a disposizione con cui opera. Le attrezzature tecnologiche delle scuole, in particolare primarie, sono obsolete: vecchi computer dismessi dalla segreteria, con sistema operativo XP Windos ormai fuori commercio, nessun tablet, poche LIM.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ATIC81400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ATIC81400D 135 85,4 23 14,6 100,0 - Benchmark* ASTI 2.056 79,2 541 20,8 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ATIC81400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ATIC81400D
35-44 %
N°
12
8,9
45-54 %
N°
38
28,1
55+ %
N°
44
32,6
Totale %
TOTALE
41
30,4
100,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
106
5,2
418
20,3
822
40,0
710
34,5
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
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Istituto:ATIC81400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC81400D 28,1 71,9 100,0
Istituto:ATIC81400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC81400D 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ATIC81400D - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
Istituto:ATIC81400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 8,7 19 18,4 31 30,1 199 4.955 80.068
11,2 12,3 21,1
296 9.504 99.999
16,7 23,6 26,3
459 8.713 99.999
25,8 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
42,7
823 17.107 99.999
46,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ASTI PIEMONTE ITALIA
Incarico di presidenza
18 474 7.359
%
N° 60,0 79,9 84,4
% 2 3 126
N° 6,7 0,5 1,4
10 113 1.143
%
N° 33,3 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 10 31,4 0 0,7 90 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 26,3 40 38 5 7,3 25 28,5
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo, istituito da soli due anni, consta di 159 docenti e 33 Ata. Il personale docente è per 85% a tempo indeterminato e stabile con una percentuale superiore al livello provinciale, regionale, nazionale. Il profilo professionale del corpo docente è buono (circa il 30% dei docenti di scuola primaria è laureato). La maggioranza dei docenti (32,6%) si colloca nella fascia di età 45-54 anni. Anche il personale non docente è a tempo indeterminato e stabile. La maggioranza dei componenti ATA sia assistenti amministrativi, sia collaboratori scolastici ha conseguito l’art.7.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione all’interno dell’Istituto (docenti dei tre ordini di scuola) è ancora carente e da approfondire quanto a ricerca di metodologie comuni: poche sono le possibilità istituzionalizzate (formazione comune – commissioni – gruppi di lavoro ) di incontro e scambio tra docenti, necessari per la costruzione di un linguaggio condiviso. Anche la circolazione di informazioni tra plessi e plessi, tra segreteria e plessi, tra docenti può essere migliorata. Pur essendo la percentuale dei docenti compresi tra i 45 – 54 anni quella più alta, il corpo docenti della scuola secondaria di 1° grado, quanto a età dei docenti, si colloca per circa il 40% nella fascia oltre i 55 anni. Il dato se per un verso indica stabilità e competenza, per l’altro può essere causa di un disagio diffuso rispetto al cambiamento, una sensazione di perdita di identità nell’essere passati da istituto autonomo a istituto comprensivo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC81400D
% classe 1 125
99,2
classe 2
% classe 2 132
100,0
classe 3
% classe 3 119
100,0
classe 4
% classe 4 119
100,0
classe 5
% classe 5 105
99,1
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.883
98,9
1.857
99,1
1.855
99,9
1.823
99,6
1.878
99,8
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
176
91,7
% classe 2 154
91,7
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.829
94,9
1.826
96,3
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ATIC81400D
7 69
8 47
9 22
10 20
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
41,8
28,5
13,3
12,1
3,0
1,2
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
564
522
379
269
99
22
30,4
28,1
20,4
14,5
5,3
1,2
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASTI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,0
6
3,4
-
0,0
ASTI
-
0,2
-
0,5
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 18
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
5
4,1
% classe 2
classe 3
5
3,9
% classe 3
classe 4
2
1,7
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 3
2,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
57
3,1
44
2,4
43
2,4
31
1,7
32
1,7
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
2
1,1
% classe 2
classe 3
5
3,1
% classe 3 4
2,4
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
30
1,6
31
1,7
31
1,6
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
6
5,0
% classe 2
classe 3
7
5,6
% classe 3
classe 4
7
6,2
% classe 4
classe 5
6
5,3
% classe 5 8
8,2
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
95
5,3
58
3,2
70
3,9
57
3,2
53
2,9
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC81400D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
1,8
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
43
2,3
58
3,2
43
2,3
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria il bassissimo tasso di ripetenze (0,9 %) e di abbandoni (0,0 %)costituisce segnale evidente dell’attenzione alla personalizzazione dell’insegnamento, messa in campo dall’Istituto. Tale fattore costituisce un punto di forza in quanto il risultato scolastico viene attribuito dopo aver valutato con criteri formativi l’insieme delle prestazioni degli allievi. I trasferimenti in corso d’anno (8,2%) sono motivati da giustificate esigenze specifiche di tipo famigliare (famiglie di giostrai). Altro punto di forza è la flessibilità della struttura organizzativa del nostro Istituto che consente di accogliere e rispondere alle esigenze formative e didattiche di alunni in modo individualizzato, con grande attenzione ai fattori di contesto sociale e famigliare degli stessi. Per quanto concerne la Scuola Secondaria punti di forza sono la percentuale degli alunni non ammessi all'esame che è in linea con il dato nazionale, malgrado la situazione socio famigliare molto complessa ed anche il numero di ammessi alla classe successiva sia leggermente inferiore alla media (91,7%). In generale risulta basso anche il tasso di abbandoni e trasferimenti, tranne che nelle classi seconde. Appare in linea con la media nazionale il numero di alunni licenziati con voto 7.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni medie degli studenti in uscita dalla scuola primaria si collocano in una fascia medio bassa.Tale situazione rivela una certa sofferenza nella prestazione degli studenti, dovuta a situazioni di appartenenza socio famigliare piuttosto difficile. La presenza di alunni in situazione di disagio sociofamigliare ha come ricaduta diretta una flessione media dei risultati, il cui miglioramento ad oggi non è ancora apprezzabile con una certa rilevanza. La frequenza scolastica degli alunni di cui sopra in alcuni casi non è ancora stabile e continuativa e tale dato innegabilmente ostacola il raggiungimento di risultati maggiormente elevati rispetto alla media. Per la Scuola Secondaria si rileva una forte percentuale (40%) di alunni licenziati con voto minimo (6); tale percentuale risulta maggiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Molto inferiore alla media regionale e nazionale è il numero di alunni licenziati con 8, leggermente inferiore quelli con 9, inferiore quelli con 10.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola manifesta una certa costanza e continuità nelle presenze degli alunni, nel passaggio da un anno all'altro. Non ci sono ripetenze significative a livello numerico. I trasferimenti dall'Istituto sono legati a territorialità di appartenenza delle scuole stesse dell’Istituto: la scuola secondaria si colloca infatti in un’area decentrata rispetto alle scuole primarie più popolose dell’istituto stesso, per tanto ad essa afferiscono studenti di aree urbane diverse della città, mentre in alcuni casi gli alunni della scuola primaria, nel passaggio alla scuola secondaria si trovano costretti a scegliere la scuola territorialmente più comoda che afferisce ad un altro Istituto. La distribuzione delle fasce di voto esprime risultati medi ma stabili, con qualche picco di eccellenza.Le motivazioni delle non ammissioni al successivo grado di istruzione obbligatoria sono correlate a scelte pedagogico-didattiche ed in alcuni casi attuate di concerto con le equipe della Npi. Le valutazioni medie degli studenti si attestano a livelli discreti, con risultati medi leggermente più alti per italiano che per matematica. I trasferimenti ad altra scuola, sia per la primaria che per la secondaria, sono stati tutti motivati da esigenze di trasferimento del domicilio dei famigliari, in particolare famiglie di giostrai itineranti. Per la scuola secondaria il contesto sociale delle famiglie è di livello medio-basso: la maggioranza dei genitori presenta un titolo di studio di media inferiore, pochissimi i genitori laureati. Risulta elevato il numero di studenti licenziati con il voto minimo (6), nella percentuale del 40%, dato superiore alle medie. E' buono il dato di studenti licenziati con 7 (26%), in linea con le medie nazionali; risulta inferiore alla media il numero di studenti di livello medio-alto, licenziati con 8,9 o 10.
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 21
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 22
Istituto: ATIC81400D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
68,1
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
56,4
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
62,5
74,0
11,6
61,4
6,0
ATEE81401G II B
64,4
1,9
59,4
3,9
ATEE81401G II C
67,6
5,3
65,9
10,4
62,0
ATEE81403N
71,4
ATEE81403N II A
71,4
ATEE81404P
68,6
ATEE81404P - II A
68,6
n/a
n/a
58,1
n/a
55,7 -0,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a 0,3
n/a
n/a
n/a
n/a 8,4
n/a
n/a
n/a
n/a
69,7
14,4 64,9
64,4
62,9
64,7
48,0
-8,6
61,9
3,7
ATEE81401G VB
63,2
6,7
58,0
-0,3
ATEE81401G VC
60,1
3,5
67,5
9,4
56,6
ATEE81403N
71,6
ATEE81403N VA
71,7
ATEE81404P
51,1
ATEE81404P - V A
51,1
n/a
n/a
62,6
n/a
60,8 -0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 13,9
n/a
n/a
n/a
n/a
70,6
12,2 60,2
n/a
n/a
2,6
61,4 0,0
n/a
n/a
72,2 70,6
-5,6
n/a
60,8 72,2
15,0
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,4
6,3
55,8
56,6
n/a
n/a
ATEE81401G
ATEE81402L
n/a
n/a
ATEE81401G VA
ATEE81402L VA
n/a
n/a
61,0 1,1
n/a
n/a
63,6 69,7
6,2
n/a
55,7 63,6
9,2
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,7
7,5
68,7
62,0
n/a
ITALIA
ATEE81401G
ATEE81402L
n/a
Nord ovest
ATEE81401G II A
ATEE81402L - II A
n/a
Piemonte
61,0 7,3
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
54,4 54,4
0,0
ATMM81401E
62,6
ATMM81401E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
72,9
0,0
64,6
0,0
ATMM81401E III B
62,3
0,0
52,9
0,0
ATMM81401E III C
70,4
0,0
63,3
0,0
ATMM81401E III D
69,0
0,0
58,3
0,0
ATMM81401E III E
58,6
0,0
50,0
0,0
ATMM81401E III F
47,7
0,0
42,1
0,0
ATMM81401E III G
50,6
0,0
43,6
0,0
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE81401G II A
2
2
1
2
10
1
5
1
5
6
ATEE81401G II B
2
2
4
1
7
1
6
2
1
6
ATEE81401G II C
3
6
1
2
10
2
5
3
2
12
ATEE81402L - II A
4
1
5
4
4
3
5
2
6
3
ATEE81403N II A
2
2
0
7
12
2
2
4
8
7
ATEE81404P - II A
0
2
4
4
3
0
3
1
1
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC81400D
11,9
13,8
13,8
18,3
42,2
8,0
23,0
11,5
20,4
37,2
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE81401G VA
9
2
3
2
1
1
7
3
3
1
ATEE81401G VB
2
1
3
3
2
3
2
3
2
1
ATEE81401G VC
3
3
2
0
4
2
1
1
5
2
ATEE81402L VA
4
6
2
3
1
3
5
3
1
3
ATEE81403N VA
1
1
2
3
6
0
2
3
3
5
ATEE81404P - V A
4
1
1
1
1
1
0
2
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC81400D
29,9
18,2
16,9
15,6
19,5
13,7
23,3
20,5
24,7
17,8
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATMM81401E III A
1
5
3
3
11
3
1
4
8
7
ATMM81401E III B
5
4
3
6
6
5
9
4
4
2
ATMM81401E III C
0
3
7
3
9
3
2
6
2
9
ATMM81401E III D
1
7
0
7
9
6
6
2
3
7
ATMM81401E III E
5
2
4
1
4
6
4
1
4
1
ATMM81401E III F
8
6
2
1
0
10
2
5
0
0
ATMM81401E III G
9
3
4
2
2
12
3
3
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC81400D
19,9
20,5
15,8
15,8
28,1
30,8
18,5
17,1
15,8
17,8
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC81400D 4,9 95,1 6,4 93,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC81400D 23,0 77,0 12,0 88,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I bassi livelli di cheating diffusi in tutte le classi dell’istituto denotano un approccio serio ed onesto alla prova, sia da parte dei docenti che degli alunni. La presenza di risultati non significativamente diversi nelle due prove,ad eccezione di una sola classe quinta situata in una zona particolarmente problematica, denota una certa omogeneità di livello della prestazione nel suo complesso. Nella prova di matematica della scuola primaria il dato medio (64,7) risulta superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella prova di italiano della scuola secondaria il punteggio è nella media nazionale e per alcune classi è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella prova di italiano il numero di studenti di livello 5 risulta superiore alle medie e gli studenti di livello 1-2 sono in media nazionale; per la prova di matematica gli studenti di livello 4 sono in media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola Primaria, nel raffronto tra i risultati di Istituto e quelli nazionali, appare significativamente inferiore il livello della prova di italiano (58,1), rispetto a quella di matematica. I risultati lievemente più bassi delle prove di italiano ed il raffronto con le medie dei voti di italiano delle classi evidenziano che la lingua costituisce area disciplinare più fragile e sulla quale la prestazione degli allievi risulta meno brillante. Il raffronto con i voti di Italiano denota inoltre una apparente differenza di parametri valutativi nella lingua italiana che si conferma essere approcciata in modo differente in ambito di progettazione didattica di classe rispetto a quanto invece rappresenti il parametro valutativo delle prove standardizzate. Nella Scuola Secondaria si rileva per la prova di italiano la forte differenza di punteggio da una classe all'altra; per la prova di matematica in generale i punteggi sono inferiori alle medie, salvo che in 2 classi e comunque si notano differenze tra le classi. Per italiano gli studenti di livello 3-4 sono inferiori alle medie, per matematica gli studenti di livello 1 sono superiori alle medie e risultano inferiori quelli di livello 3 e 5.Per entrambe le prove si notano forti differenze tra classi sia nei punteggi sia nella distribuzione dei livelli.La correlazione è medio-bassa tra i voti Invalsi ed i voti del I quadrimestre.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Fattore positivo per l'Istituto in entrambe le prove è la percentuale di cheating molto bassa. Per la scuola primaria nel raffronto tra le diverse classi appaiono emergere due classi con risultati più elevati sia per Italiano che per matematica. Si può notare una classe con livello più basso di italiano che però non ha stesso gap relativamente alla matematica.In termini di sedi scolastiche, aggregando i dati delle diverse tabulazioni si nota un plesso scolastico con valori più alti sia in matematica che in italiano rispetto agli altri ed una classe con risultati inferiori a tutte le medie in entrambe le prove. Nel raffronto tra i dati dei test standardizzati e le medie di Italiano e di matematica rilevate dagli scrutini, non si evincono differenze medie significative.I risultati sono comunque leggermente superiori alla media nel confronto con scuole di simile background familiare. Confrontando la distribuzione degli studenti nei diversi livelli si conferma un dato maggiore in modo significativo di studenti di livello 1 in italiano,sia rispetto al dato italiano che regionale e territoriale. La distribuzione nei diversi livelli per la matematica non si discosta invece in modo significativo dai risultati medi italiani, regionali e territoriali. Nella scuola secondaria il punteggio di italiano (62,6) è superiore alla media nazionale, ma inferiore al dato dell’Italia nord-ovest e Piemonte. Risultano forti differenze tra le classi: 3 classi superiori a tutte e tre le medie. Il punteggio di matematica (54,4) è inferiore a quello di italiano ed alla media nazionale, presentando differenze tra le classi. Nella prova di italiano gli studenti di livello basso (1-2) sono in media, mentre quelli di livello 5 sono superiori alle medie. In matematica gli studenti di livello 1 sono superiori alle medie e gli altri livelli risultano leggermente inferiori. Anche in questo caso si notano differenze tra le classi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria l'OPERATIVITÀ' SU FONTI è una competenza conseguita a livello avanzato con percentuali che si attestano tra 60% (studenti in grado di consultare efficacemente uno schedario) fino all' 86% (studenti in grado di consultare efficacemente un dizionario) In ambito di scuola secondaria le percentuali, riferite naturalmente ad abilità più complesse, si attestano su valori importanti ma sostanzialmente più bassi. Lo stesso si rileva per la competenza AUTOREGOLAZIONE. Per L'OSSERVANZA DELLE REGOLE/COOPERATIVITA' nelle scuole primarie le percentuali relative a note di merito o richiami disciplinari assegnati alla classe sono molto basse 2,5% e 3% mentre molto alte sono le percentuali di alunni che chiedono aiuto se si trovano in difficoltà(83%) o che danno aiuto a chi lo chiede (58%). Per la scuola secondaria elevata è la percentuale di voti di comportamento compresi tra il 9 e il 10 (80% circa) e la partecipazione totale a progetti extracurricolari (100%); ottima l'attività di tutoraggio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali più alte in negativo, rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza, riguardano una sola scuola primaria dell'Istituto. Per quanto attiene la totalità delle altre scuole, metodo di studio e gestione dei compiti a casa rispecchiano la provenienza socio-economica e culturale delle famiglie e tale elemento si consolida nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria. Il questionario agli studenti indica l'impegno di una sola ora di studio per il 39,40% degli studenti, di due ore per il 32,40%. Solo il 5,5% svolge i compiti al doposcuola. Pur essendo le competenze di cittadinanza, trasversali alle discipline, emerge la necessità di un tempo maggiore all'interno della scuola, con maggior possibilità di progetti per recupero e potenziamento. Nella scuola secondaria alcuni problemi rispetto all'OSSERVANZA DELLE REGOLE emergono: le sanzioni disciplinari risultano l'8%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile, sono presenti alcune situazioni (classi perlopiù dello stesso plesso) nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate (collaborazioni tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Nonostante il contesto socio-culturale di provenienza, gli allievi presentano, nel complesso, soddisfacenti voti di comportamento e questo è indice della massima attenzione che la scuola pone nei confronti degli aspetti inclusivi ed educativi; lo stesso contesto di provenienza, però, non agevola l’aspetto di metodo di studio e apprendimento, che comunque raggiunge risultati accettabili. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola secondaria di 1° grado, è carente sull’offerta di corsi di recupero e di progetti didattici curricolari (mentre è molto partecipe e con ottimi risultati a progetti extra-scolastici) e ciò è imputabile alla mancanza di fondi e alla prassi di distaccare insegnanti di sostegno o di supporto alle classi, per coprire l’assenza di altri docenti (vedi dati PROCESSI. Pratiche gestionali e organizzative 3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ATIC81400D
5,5
% Linguistica 9,5
% Professionale
% Qualsiasi area
37,7
11,9
% Scientifica 11,9
% Tecnica 15,4
% Umanistica 8,5
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ATIC81400D ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 91 55,8 72 964 78,4 266 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 44,2 21,6 30,1 29,1
163 1.230 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ATIC81400D - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 78 86,7 51 70,8 804 17.809 276.676
84,1 89,6 90,9
188 5.907 93.486
72,6 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria è buona la percentuale di studenti (86%) che risultano promossi al primo anno di scuola superiore e che hanno seguito il consiglio orientativo, dato che risulta essere anche superiore alla media provinciale, anche se leggermente inferiore alle medie regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il numero di studenti che segue il consiglio orientativo è del 55,8%, dato inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.Risulta anche inferiore alla media il dato di studenti promossi (70%) che non hanno seguito il consiglio orientativo. Per quanto riguarda la scuola primaria, poichè, per esigenze di territorialità e di comodità delle famiglie,la quasi totalità degli studenti in uscita non si iscrive alla scuola secondaria dell'istituto stesso, non siamo in possesso di monitoraggi esaustivi sull'andamento di tali alunni nel corso del primo anno di scuola secondaria. Non esiste al momento uno strumento formalizzato e generalizzato, in raccordo con la scuola secondaria per il passaggio delle informazioni di ritorno sugli esiti degli studenti in uscita dalla primaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la scuola secondaria risulta scarsa la corrispondenza tra il consiglio orientativo proposto e la scelta effettuata (55,8%); tale dato infatti appare inferiore alle medie provinciali,regionali e nazionali. E' comunque buono il numero di studenti che ha seguito il consiglio orientativo ed è risultato promosso al primo anno di scuola superiore (86,7%); infine gli studenti promossi, ma che non hanno seguito il consiglio orientativo sono il 70%, dato inferiore alla media. Da implementare il monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti in uscita dalla primaria verso la scuola secondaria.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza 50 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 16,3 Medio - basso grado di 6,3 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 32 Alto grado di presenza 37,5 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC81400D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
89,7
89,3
Si
83,3
89,7
89
Si
88,9
83,5
85
Si
77,8
81,9
83,4
Si
77,8
78,6
81,3
Si
50
48,1
57,9
Si
88,9
75,9
80,7
No
33,3
25,7
29,3
No
11,1
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC81400D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
82,5
87
Si
81,3
82,5
86,7
Si
81,3
80,4
83,6
Si
68,8
76,7
81,7
Si
75
74,6
79,6
Si
37,5
49,5
58,4
Si
93,8
84,9
86,2
No
18,8
30,8
28,3
No
12,5
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito un proprio curricolo sulla base delle Indicazioni Nazionali prestando particolare attenzione alle esigenze educative e formative degli alunni e al contesto in cui vivono. Il curricolo ha individuato le competenze in uscita che ciascun studente dovrebbe possedere al termine dei diversi anni scolastici. Le competenze trasversali sociali e civiche sono il filo conduttore dell’azione didattica ed educativa di ogni gruppo classe o team. A livello di Istituto tali competenze sono state elaborate e formalizzate nel corso del presente a.s. Il curricolo rappresenta una linea comune per tutti i docenti ed è uno strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti al curricolo d’Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione pratica del curricolo è, a volte, disattesa per mancanza di compresenze che possano garantire una didattica adeguata alle esigenze educative degli alunni (attivazione di gruppi, didattica laboratoriale). Si prospetta la necessità di migliorare la conoscenza del curricolo da parte dei docenti al loro primo anno di insegnamento nel nostro Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 22,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 38,9 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,9 Medio - basso grado di 18,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 33,2 Alto grado di presenza 43,8 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
83,2
81,4
Si
66,7
70,8
71,2
Si
88,9
90,5
86,4
Si
77,8
73,5
64,1
No
50
64,6
57,4
Si
61,1
73,5
82,3
Si
72,2
60,8
58,6
Si
27,8
40
42,2
Si
11,1
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
77,3
80,2
Si
81,3
75,8
73,5
Si
56,3
62,2
60,6
Si
87,5
85,5
81,4
No
43,8
66,2
57,9
Si
75
78,5
86
Si
81,3
63,4
63,4
Si
50
51,7
53
No
12,5
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Primaria effettuano per ogni quadrimestre una programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallele una programmazione trasversale alle discipline in cui focalizzano gli elementi di debolezza della classe su cui focalizzare l'intervento formativo. La revisione della progettazione didattica avviene a livello di team o gruppo classe. Ad inizio anno scolastico la Scuola Secondaria effettua una programmazione comune per ciascuna disciplina e classi parallele (I, II, III) che viene verificata ed eventualmente modificata in corso d’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica comune in ambito di scuola primaria, è, a volte, vissuta come momento prettamente burocratico presentando carenze organizzative (supporti informatici adeguati, sovrapposizione di impegni che impediscono la compartecipazione di tutti gli insegnanti,difficoltà di confronto su tutti gli ambiti disciplinari) e di condivisione della prassi didattica (scambio di materiali ed esplicitazione delle proprie esperienze).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 30,9
16,7
27,8
18,9
16,7
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,8 18,7 Prove svolte in 1 o 2 18,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 35,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 44,9 discipline
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 58,9 Prove svolte in 1 o 2 6,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,2
15,6
16,7
51,4
47,5
Situazione della scuola: ATIC81400D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
6,3
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Situazione della scuola: ATIC81400D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di criteri comuni di valutazione generali può essere utilizzato dai docenti come punto di riferimento nei diversi momenti valutativi. Vengono attivati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti (recupero, potenziamento, valorizzazione delle eccellenze).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel valutare il percorso formativo di ciascun alunno (considerazione del contesto, del punto di partenza, dei progressi ottenuti in itinere e dei traguardi raggiunti). Non esistono prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Gli interventi didattici non sono sufficienti a causa della carenza di compresenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scaturisce dalla presenza di modalità educative e didattiche attivate, quali curricolo di Istituto, progettazione didattica condivisa, valutazione e relativi criteri, attivazione di interventi specifici di recupero, potenziamento e valorizzazione delle eccellenze, aderenza dell’offerta formativa al Progetto educativo di Istituto. Sono presenti elementi di criticità migliorabili dovuti a carenza di risorse economiche, organizzative e umane.
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pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 44,4 24,3
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: ATIC81400D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 46,8 Orario ridotto 25 30,2 Orario flessibile 31,3 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC81400D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44,4
31,1
52,4
Si
88,9
77,6
62,4
No
5,6
1,6
1,6
No
16,7
13,8
13,9
No
5,6
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC81400D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
85,8
82,8
No
68,8
54,4
52,4
No
12,5
9,4
4,2
No
12,5
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ATIC81400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC81400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
33,3
21,6
38,3
Si
94,4
94,3
89,8
No
5,6
2,7
1,9
No
5,6
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ATIC81400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC81400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
68,8
70,7
71,1
Si
81,3
83,4
84,4
No
12,5
15,1
6,2
No
12,5
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra gli incarichi indicati nel Piano di attività, riconosciuti dal Collegio Docenti e previsti in Contrattazione, per la scuola secondaria sono individuati responsabili di laboratorio (scienze - linguistico - biblioteca- palestre) oltre che una figura strumentale preposta all'Area Multimedialità. Nelle scuole primarie viene nominato un referente per ciascun laboratorio informatico. Nella scuola primaria a inizio anno si stende una programmazione di plesso che prevede l'organizzazione oraria degli spazi che sono, in alcuni plessi in cui operano classi a Tempo Pieno, piuttosto carenti. E' da rilevare la capacità degli insegnanti di gestire in modo flessibile spazi, attrezzature, orari e tempi per offrire un ambiente di apprendimento adeguato al percorso formativo ed educativo degli alunni. Nella Scuola Secondaria le strutture sono adeguate alle esigenze educative degli alunni, anche se si è rilevato pedagogicamente troppo pesante l'orario 7,45-13,55 in vigore fino al corrente anno. Tale orario per il prossimo anno sarà 7,55 - 13,35.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi di Scuola Primaria è vincolante la carenza di strutture (aule, palestre, laboratori di informatica adeguati) con conseguente ripercussioni sui tempi e sulle modalità di fruizione degli spazi (distanza della palestra dalla sede della scuola, impossibilità di lavoro a classi aperte, mancanza di salone per attività di grande gruppo).
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 46
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è stato costituito nell'a.s. 2013/14: La possibilità di attivare metodologie didattiche innovative è indirizzi e scelte diverse anche riferite all'utilizzo di modalità condizionata dalla carenza di risorse umane e materiali. didattiche innovative coesistono ancora. I docenti delle scuole primarie (tutte comprese nello stesso Circolo) hanno nel tempo acquisito competenze rivolte all'inclusione, all'integrazione (CCA, Metodo Feuerstein, Cooperative learning…Programmazione per competenze, Italiano come L2…). La scuola secondaria (Istituto autonomo fino all'anno 2012/13) ha rivolto la sua attenzione all'uso di tecnologie informatiche (n.2 laboratori attrezzati - molte classi con Lim).
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 77,1 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 100 n.d. n.d. 50 60,5 n.d. 91,7 62,4 n.d. 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 43,1 43,9 Azioni costruttive 50 58,6 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 17 25,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 47 45,8 49,8 Azioni costruttive 50 66,9 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 32,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 49,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % n.d. n.d. 57 43,1 46,3 51,8 14 31,7 41,3 44 29 30,2 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC81400D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 44,1 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 28,7 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 40 37,1 32,8 32,2
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:ATIC81400D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D %
Riferimento Nazionale %
6,54
0,7
0,8
0,7
2,26
1
1,2
1
1,71
1,4
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un Regolamento di Istituto con la definizione delle regole di comportamento che disciplinano i rapporti tra personale scolastico, studenti e famiglie. Ogni singolo team promuove attività e strategie per la maturazione delle competenze sociali riferendosi al curricolo: Competenze chiave e di cittadinanza (vedi OSSERVANZA DELLE REGOLE/COOPERATIVITA') . Nella Scuola Secondaria è stato definito un Regolamento per la Valutazione del comportamento con norme disciplinari e relative sanzioni che viene applicato in maniera omogenea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una sola scuola primaria presenta episodi problematici, perlopiù di disturbo verso compagni o di rifiuto a partecipare in modo attivo al lavoro di classe. Nella scuola primaria l'azione sanzionatoria è ritenuta non educativa e usata come ultima risorsa (17% per gli atti violenti a fronte del 25,3% provinciale e 28,4% nazionale). Anche le percentuali della scuola secondaria di 1° grado riferite ad azioni di contrasto sono prevalentemente interlocutorie e in linea con i valori provinciali, regionali, nazionali, se non per ALTRE ATTIVITA' NON CONSENTITE, formula generica che rimanda alla specificità dei Regolamenti di plesso più che a situazioni problematiche riconosciute su tutto il territorio, dove le azioni interlocutorie risultano 60% le azioni costruttive non risultano e le azioni sanzonatorie 40%. Se alle scuole primarie manca un Regolamento unico e condiviso per la Valutazione del comportamento, alla scuola secondaria di 1° grado i dati sulle percentuali di alunni sospesi (1° anno 6,54% - 2° anno 2,26% - 3° anno 1,71% ) si discostano in modo significativo dalle percentuali provinciali, regionali, nazionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti per carenza di strutture e di risorse economiche e umane. Gli studenti, limitatamente alle risorse disponibili, lavorano in gruppo utilizzando le nuove tecnologie e realizzando ricerche e/o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali gestite a livello di team o gruppo classe. Nella scuola primaria le regole di comportamento sono definite, ma condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,6
13,5
65
44,5
61,2
35
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Jona è riconosciuto, nell’ambito provinciale come istituto accogliente. E’ sicuramene accogliente rispetto agli alunni disabili che risultano il 5% nella scuola primaria e il 7% nella scuola secondaria di 1° grado. A tali alunni l’istituto offre sia strutturalmente (mancanza di barriere architettoniche, piccole aule per attività individualizzate, spazi psicomotori…) sia metodologicamente (utilizzo di sussidi particolari acquistati di concerto con l’Ente comunale – sussidi informatici in classe – software specifici ….) buone garanzie di positivo inserimento e integrazione. Negli ultimi anni gli alunni DSA – EES sono in significativo aumento (6%). Oltre la stesura dei Piani Didattici Personalizzati, oltre all’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative, i docenti sono impegnati nel garantire una didattica personalizzata che a partire da attività comuni sappia utilizzare una varietà di metodologie e strategie didattiche al fine di promuovere le potenzialità di ciascun alunno. L’istituto vive dagli anni 90 il problema stranieri, si registra il 25% di stranieri nelle scuole primarie. L’etnia Rom stanzia nelle vicinanze, la loro presenza è del 7%. Tuttavia la situazione si può considerare non problematica per le competenze acquisite negli anni dal personale docente attraverso corsi di formazione e l’esperienza maturata sul campo (stabilità del personale: 85% di docenti a tempo indeterminato, da più di 10 anni nell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni la formazione specifica su tematiche relative all’inclusione è venuta meno a favore di corsi in plenaria o di ricerca-azione sulla programmazione per competenze. La tradizione dell’Istituto favoriva una maggior consapevolezza professionale e di metodologie didattiche nei docenti assegnati al sostegno, anche di quelli a tempo determinato (quota maggioritaria del 15%), che completano il corpo docente dell’Istituto, alle finalità inclusive dell’Istituto. La stessa didattica personalizzata dovrebbe essere rinforzata con formazione a tutto il corpo docente. Negli ultimi anni non sempre le classi di scuola primaria possono usufruire di ore di compresenza, che spesso vanno a coprire assenze del personale. Ciò va a discapito di attività specifiche a favore dell’inclusione. Quanto alla scuola secondaria di 1° grado, l’orario standard (7.45- 13.45) adottato fino al corrente a.s. non consente nessuna ora di compresenza che va costruita con la possibilità di progetti a carico del FIS. Questa condizione piuttosto rigida di mancanza di compresenza, non favorisce l’inclusione, in particolare di quegli alunni in condizioni personali e familiari particolarmente problematiche. Per queste situazioni l’Istituto, utilizzando i finanziamenti di progetti, ha inserito a supporto dell’alunno e della classe, personale esterno (educatore)
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
95,7
92,1
No
50
48,6
36
No No No No
16,7 33,3 5,6 11,1
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
14,9
14,5
No
16,7
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90
87,8
No
50
40,8
28,2
No No No No
12,5 50 6,3 31,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
43,8
32,6
24,7
No
12,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
72,2
82,4
76,9
No
33,3
24,3
21,9
No
22,2
17,3
25,3
Si
66,7
26,8
36,9
No
11,1
8,6
14,8
Si
66,7
53,2
52,9
No
22,2
23,8
40,7
No
0
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,8
76,1
76
No
31,3
33,8
22,8
Si
43,8
44,7
46,1
Si
87,5
74,9
72,4
No
18,8
18,7
24,4
Si
87,5
68
61,8
Si
87,5
76,1
73,9
No
0
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il livello medio dell’Indice ESCS indica chiaramente il background familiare mediano della nostra utenza, che è per tutte le scuole primarie medio o medio-basso. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono perlopiù studenti che provengono da contesti familiari sclerotizzati oltre che deprivati culturalmente. I disturbi emotivi/relazionali sono potenti freni all’apprendimento e sfociano in disturbi del comportamento o in apatia, demotivazione, autoemarginazione all’interno della classe. Il Collegio Docenti, oltre a programmare le ore di compresenza e a utilizzarle, per quanto possibile per il recupero/potenziamento degli studenti, ritiene importante offrire, ad una platea il più vasta possibile, maggior offerta formativa, mediante micro progettualità (FIS) non esclusivamente rivolta al recupero strumentale o disciplinare. In orario extrascolastico presso la scuola secondaria di 1° grado si svolgono: un’attività di potenziamento (KET) alla lingua inglese con esame finale e conseguimento di certificazione; numerose attività in collaborazione con società sportive. Presso la scuola ATEE81404, funziona un doposcuola gratuito per le famiglie con cui l’Istituto si raccorda e concorda progetti specifici di continuità scuola – doposcuola, in particolare per alunni stranieri inseriti in corso d’anno. Per alunni pluriripetenti di scuola secondaria di 1° grado, l’Istituto è in rete con altre scuole con il progetto “Formazione Scuola -Lavoro”
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I livelli più bassi di apprendimento si registrano nel plesso a Tempo Pieno ATEE81404 collocato in un contesto di periferia urbana, all’interno di un rione di edilizia popolare. Il numero elevato di stranieri, in alcune classi pari al 50% comporta fatica nel conseguire competenze sufficienti in ambito linguistico (ESITI – 2.2° Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica). Le difficoltà che comporta un numero così elevato di stranieri si associano a quelle che provengono da famiglie disgregate, disoccupate, tradizionalmente emarginate. La scelta di offrire ad una platea il più vasta possibile maggior offerta formativa, penalizza in parte il plesso ATEE81404 dove le problematiche sono croniche, pressanti e frustranti per il personale che vi opera. In particolare il personale docente di sostegno, determinante supporto alla classe per la possibilità di diversificare la didattica con gruppi omogenei ed eterogenei, è soggetto a turnover. I progetti “fasce deboli art.9” che negli anni sono stati presentati e accordati non hanno focalizzato gli interventi possibili al solo plesso ATEE81404 in maggior sofferenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto mette in campo a livello organizzativo - progettuale - procedurale - didattico - metodologico tutto ciò che è consentito utilizzando al meglio le risorse strutturali, umane e finanziarie di cui dispone.
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 56
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC81400D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,4
98,6
97,5
Si
100
79,2
75,8
Si
94,4
98,9
95,7
Si
77,8
63,8
60,8
Si
83,3
78,9
75,7
Si
72,2
61,9
61,3
No
11,1
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC81400D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
81,3
78,5
74,3
Si
87,5
95,5
95,5
Si
87,5
71,3
70,4
No
62,5
58,6
67,7
No
50
49,2
48,6
Si
25
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola dell’Istituto per confrontarsi e condividere prassi didattiche e modalità di verifica e valutazione in un ottica di continuità verticale. Le classi di scuola primaria e le classi di scuola secondaria vengono formate secondo criteri condivisi ed a seguito di momenti di confronto e di presentazione dei singoli allievi nel passaggio da un ordine di scuola all’ altro. Numerosi ed accurati sono i momenti di Open school proposti dall' Istituto sia per quanto concerne la Scuola dell’Infanzia che la scuola Primaria e Secondaria. La scuola Secondaria propone da anni un ricco progetto ponte, con laboratori di Informatica, Lingue, Arte e Scienze, che ha coinvolto con grande successo tutte le classi in uscita della scuola Primarie dell’Istituto e molte classi di Istituti viciniori. Si stanno compiendo inoltre efficaci percorsi di continuità educativa e didattica orizzontale in particolare per quanto attiene al curricolo della lingua straniera, di matematica e di italiano.E’ stato attuato un percorso di Gruppi di narrazione, con la metodologia della Pedagogia dei Genitori, al fine di attivare e valorizzare le competenze di genitorialità delle famiglie e supportare la relazione ed il confronto tra docenti e famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto che costituisce un punto di criticità è la dimensione oggettiva del coinvolgimento, sia dei docenti che delle famiglie. In percentuale il numero delle persone che sono attive e sensibili soprattutto alle iniziative di continuità orizzontale con le famiglie e con il territorio non è ancora pienamente soddisfacente. Il lavoro di perfezionamento dell’assetto della comunicazione interna ed esterna della scuola è in fase di svolgimento. Le attività di formazione in ottica di continuità non vengono partecipate da molti docenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:ATIC81400D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC81400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
90,3
82,6
Si
75
85,2
57,7
Si
56,3
55,9
55,7
Si
93,8
98,5
98,2
No
12,5
35,6
31,7
No
56,3
66,8
63,3
No
75
82,5
74
No
31,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza efficaci attività didattiche per la Non vengono organizzate dalla scuola attività di orientamento conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni.La scuola ma l'Istituto si avvale efficacemente di tutte iniziative proposte monitora le scelte orientative del percorso scolastico degli dalle scuole secondarie di secondo grado e dal territorio. alunni, anche non sempre viene seguito il consiglio orientativo degli insegnanti al termine della scuola secondaria. Genitori ed alunni partecipano alle iniziative sul territorio proposte per la scelta della scuola secondaria di secondo grado con buon interesse. L’ attività di informazione sulle proposte di orientamento è efficace e vengono recepite e diffuse le proposte del territorio sia di tipo scolastico che professionale. Tutte le classi ed i plessi sono coinvolti nelle attività di continuità e di orientamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il lavoro di continuità che la scuola compie ha una lunga tradizione e rappresenta prassi di livello e di grande utilità per gli studenti e le famiglie. Tale prassi di continuità è inserita nel percorso dell’Istituto con momenti formalizzati e rientra nelle scelte progettuali e nelle strategie di utilizzo dei fondi dell’Istituto in modo significativo. Le attività progettuali e le iniziative realizzate concorrono a implementare la visione del continuum educativo sia tra ordini di scuole che con le famiglie che hanno nella scuola spazio di partecipazione e di coinvolgimento molto ampio. La scuola è aperta ad esperienze e sollecitazioni che provengono dall’ esterno ed è molto accogliente verso le diversità e le esigenze dell’utenza. E’ stato elaborato un curricolo verticale di lingua straniera che coinvolge e unifica la visione pedagogica dell’Inglese, a partire dalla Scuola dell’Infanzia fino ad arrivare alla Scuola Secondaria, con una parte divulgativa per i genitori ed una parte più tecnica elaborata e finalizzata alla condivisione metodologica dei docenti di lingua straniera. Attraverso progettualità di Istituto e la realizzazione di iniziative comuni, si attivano percorsi di continuità trasversale alle diverse discipline, con particolare attenzione alla cittadinanza, all’inclusione, all’espressività. Il territorio viene coinvolto e rappresenta partner privilegiato per sinergie e collaborazioni in diverse iniziative. La scuola recepisce e si fa attivamente partecipe delle iniziative del territorio e delle istituzioni del governo locale, e le coinvolge come interlocutore e partner nella realizzazione di iniziative proprie, quali feste, spettacoli, manifestazioni pubbliche.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile con la Non è prevista una “navigazione” digitale per favorire la lettura collaborazione dalle figure strumentali ed è deliberato in del POF. Collegio Docenti in seduta plenaria. E’ pubblicato sul sito web in formato PDF. In fase di iscrizione viene consegnato alle famiglie un “Poffino” dove sono riportati, oltre ad elementi di semplice informazione (orari, indirizzi, e-mail, telefono) di ogni singola scuola: - i traguardi formativi e culturali che l’Istituto si prefigge; - il Patto educativo di corresponsabilità; - l’ abstract del progetto Continuità/orientamento. A inizio anno scolastico sono previsti incontri con le famiglie degli alunni delle classi prime, per illustrare in modo diffuso il POF d’Istituto. Sono previste fasi di concertazione con EE.LL. per Assistenza scolastica – Nonni civici – Decisioni ristrutturazioni (sicurezza) – Calendario Scolastico – Riorganizzazione/dimensionamento…
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti analizza in apertura d’anno l’atto di indirizzo del dirigente, per il corrente anno centrato sulla Valutazione, con approfondimenti demandati ad incontri calendarizzati dei docenti all’interno dei plessi di servizio. I dipartimenti per la scuola secondaria di 1° grado, le assemblee di plesso per la scuola primaria, gli incontri di coordinamento per la scuola dell’Infanzia, approfondiscono tematiche metodologiche/didattiche, ma anche problematiche organizzative. Viene effettuato un monitoraggio periodico delle azioni intraprese attraverso incontri con i coordinatori di plesso, con le figure strumentali, con il personale ATA, con gruppi di genitori (Consiglio di Istituto). Gli incarichi ai docenti o al personale ATA sono attribuiti con compiti ben definiti. Le figure strumentali scelte con apposita procedura, accettano un mandato con compiti ben definiti e rispondono al Collegio Docenti con verifica circostanziata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la recente storia dell’Istituto Comprensivo (due anni) sarebbero opportuni più gruppi di lavoro, commissioni, incarichi condivisi tra docenti di ordini diversi per costruire un sentire comune, metodologico/didattico ma anche organizzativo. Non sono perlopiù previste modalità e strumenti per la valutazione di impatto e per quelli utilizzati (questionario docenti - questionario genitori) i risultati non sono confortanti. Soltanto 95 docenti su 160 circa hanno compilato il questionario insegnante predisposto nel corrente anno scolastico.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 29,5 Tra 500 e 700 € 50 39,5 Tra 700 e 1000 € 5 24,6 Più di 1000 € 10 6,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ATIC81400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D %
Riferimento Nazionale %
78,00
76,6
74,8
72,8
22,00
23,4
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ATIC81400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 100,00
78,5
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ATIC81400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 90,91
78,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC81400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D %
5,48
31,4
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC81400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 40,00
37,6
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti Si 75 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 45 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 25 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D Si 70 66,4 Si 55 62,5 No 0 6,6 No 20 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15
11,4
10,6
No
20
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti Si 40 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D Collegio dei docenti No 50 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 20 28,5 Il Dirigente scolastico No 5 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti Si 65 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 55 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 15 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti No 40 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 35 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 40 26 21 Lo staff del Dirigente No 25 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti No 10 17 24,1 Consiglio di istituto No 45 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti No 25 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 60 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ATIC81400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D Collegio dei docenti Si 70 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 35 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
61,65
64,1
66,7
55,6
0,8
2,1
3,4
2,6
37,55
22,6
21,2
24,3
n.d.
11,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC81400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC81400D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
45,88
46,2
46,9
40,1
n.d.
4,1
9
8,8
54,12
40,7
34
29,6
n.d.
9
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La problematicità del contesto ha indotto da sempre una divisione in percentuale del Fis favorevole ai docenti (78% 22% ) e il riconoscimento delle figure strumentali come strategiche nell’implementare le attività decisive al raggiungimento della missione e degli obiettivi prioritari d’Istituto. Per contro la percentuale di docenti che percepisce in misura forse poco rilevante quota del Fis è molto alta 100% rispetto ai valori provinciali (78,5%) regionali e nazionali (70%), e bassa è la percentuale (5,8%) di coloro che percepiscono una quota superiore a 500 € di Fis rispetto ai valori provinciali (31,4%) e nazionali (22,8%). I processi decisionali perlopiù rispecchiano le modalità di altri istituti a livello provinciale, regionale, nazionale. Una significativa lettura dei dati riferiti al 3.5.d.1234 Impatto assenze degli insegnanti sull’organizzazione, indica una percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni, sia per la primaria ( 37,55%) sia per la secondaria di 1° grado (54,12%) molto superiore ai valori provinciali/nazionali, e quindi l’impegno dei docenti a supportare gli alunni delle classi “scoperte” con attività educative/didattiche e non invece con una mera ripartizione di ragazzi tra le classi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato le cifre minimali di Fis percepite da molti docenti si pongono come riconoscimento alla fatica di operare in un contesto in larga parte problematico (vedi 1.Contesto e risorse – 1.1 Popolazione scolastica e 3°. Processi – 3A.3 Inclusione e differenziazione), molti docenti si sentono insoddisfatti (Questionario Docenti …..) e ritengono di non poter fare abbastanza nelle situazioni in cui operano (richiesta di ore aggiuntive di insegnamento attraverso progetti da imputare al Fis per recupero/potenziamento). Quanto ai processi decisionali da segnalare il punto Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curricolo: la nostra istituzione indica il consiglio di classe/interclasse o i singoli insegnanti deputati a progettare i contenuti del curricolo mostrando una visione poco collegiale, individualistica del processo di insegnamento. Il dato riferito ad assenze coperte da insegnanti interni non retribuiti se per un verso può essere inteso in modo positivo (vedi punti di forza), dall’altro ci indica limiti e rischi della flessibilità organizzativa se questa concorre a non regolarità dell’azione didattica. Tra tali limiti sta il possibile mancato raggiungimento della quota oraria disciplinare (situazione insegnamento Matematica, nel corrente anno scolastico, su due classi Scuola superiore di 1° grado).
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ATIC81400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 24
14,15
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ATIC81400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 2783,00
11074,8
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ATIC81400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 58,13
106,81
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ATIC81400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 2,30
13,41
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ATIC81400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC81400D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
35
15,3
15,5
0
0
6,8
13,3
0
0
5,1
9,4
1
90
75,9
48,5
0
40
28,2
28,4
0
5
17
11,6
1
45
34,5
36,6
0
10
22,6
27,3
0
25
22,9
20,6
0
0
12,7
14,9
0 1
15 25
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ATIC81400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 1,00
4,4
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ATIC81400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 43,39
35,6
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:ATIC81400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ATIC81400D La scuola con il baget a disposizione puo' intervenire con presenze di esterni (educatore, psicologa,mediatori) in situazioni difficili (alunni stranieri inseriti in corso d'anno, dinamiche comportamentali sclerotizzate... Per attivita' artistico-espressive la scuola intende una pluralita' di attivita' (teatro,musica...) che pongono attenzione alle potenzialita' degli alunni :Lo sviluppo di intelligenze multiple si pone in prospettiva di prevenzione al disagio. Il progetto pone attenzione alle situazioni di alunni HC-BES-EES con contributi anche dell'Ente Locale (assistenza specialistica e percorsi adeguati.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 6,1 Basso coinvolgimento 15 13,9 Alto coinvolgimento 85 80
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’eccessiva ampiezza della progettualità dell’istituto (Gestione delle risorse economiche – 3.5.e Progetti realizzati) consistente in n.24 progetti dichiarati, risultano dalla fusione (settembre 2013) di due istituzioni scolastiche che hanno costituito l’Istituto comprensivo. In realtà i progetti dell’istituto comprensivo nel corrente anno scolastico ammontano a circa 12 tutti concentrati sulle tematiche dell’inclusione ritenute prioritarie dall’Istituto coerentemente con i bisogni che emergono dal contesto (3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti). Anche la durata media dei progetti (3.5.f.2) è sì, contabilmente, sempre pensata e gestita come annualità, ma di anno in anno, le priorità del nostro istituto rimangono l’inclusione, la prevenzione del disagio, il successo scolastico e con questa finalità sono elaborati e attivati eventuali progetti possibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In contesti fortemente deprivati le possibilità finanziarie date da possibili progetti sono insufficienti ai bisogni, si rischia la frammentazione, la scarsa incisività, l’esclusione di alcuni a favore di altri.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L' Istituto ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. L'istituto utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal Miur.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ATIC81400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 1
3
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ATIC81400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC81400D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20 15
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30
19,5
15,3
0
15
9,2
5,6
0
40
20,7
21,1
1
90
59,1
46
0
25
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
5 5
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ATIC81400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 6,85
31,5
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ATIC81400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 37,41
24,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ATIC81400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 0,08
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo si è costituito nell'a.s. 2013/14, anno a cui si riferiscono i dati sopra forniti. Si è scelto di incrementare i gruppi di lavoro ( 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro e 3.6.b.2 Varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro) per contribuire alla formazione di un linguaggio comune ai docenti dei due istituti compresi nella nuova Istituzione (Circolo didattico + Scuola Secondaria di 1° grado). Tradizionalmente il Circolo Didattico favoriva la partecipazione a corsi di formazione interni /esterni riferiti ai Bisogni Educativi Speciali, inclusione, Pedagogia/Didattica (curricolo- programmazione per competenze) con struttura grande gruppo, piccoli gruppi, ricerca-azione per la particolare rilevanza del contesto (vedi 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS e 3.A.3 Inclusione e differenziazione). La scuola secondaria favoriva le tematiche disciplinari o sulle tecnologie didattiche per la rilevanza delle attrezzature informatiche presenti nella scuola. Nel corrente a.s. l'Istituto ha fornito informazione/formazione ai docenti sull'utilizzo del nuovo sito web (informazione alle famiglie dai singoli plessidocumentazione di percorsi didattici effettuati) e sulla sperimentazione del Registro elettronico, oltre ad una formazione sull'Utilizzo didattico della Lim,installate in tutte le prime della scuola secondaria. Docenti di scuola primaria hanno partecipato a corsi esterni (UST) su bisogni educativi speciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione non obbligatoria e non con fondi destinati, è un grande limite alla formazione continua e diffusa del personale, in particolare in realtà complesse e numericamente importanti ( Vedi 1.4 Risorse del personale). La scuola non ha raccolto le esigenze formative individuali dei docenti e degli Ata, ha scelto attraverso il Collegio Docenti di finalizzare le risorse disponibili ad esigenze comuni a tutti (Sito web, Registro elettronico).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal corrente anno scolastico, l'Istituto ha elaborato profili di competenza e descrizioni delle funzioni strumentali, dei collaboratori del dirigente scolastico, dei coordinatori di plesso, di alcuni altri incarichi organizzativi. Sono presenti anche alcune figure tutor per il tirocinio formativo in convenzione con l'Università degli Studi di Torino, in particolare per la scuola primaria (sostegno e comune). Il personale nuovo (a tempo indeterminato) è preso in carico attraverso diverse strategie (coordinatore di plesso, particolari figure strumentali, incarichi specifici).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alle graduatorie d'Istituto, non esiste una vera anagrafe delle competenze individuali extra-profilo. Non rientra nella cultura del Collegio Docenti dell'Istituto l'idea di riconoscimento del merito, anche se, sono riconosciuti dei "talenti", docenti o assistenti amministrativi o anche collaboratori che posseggono competenze e disponibilità.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC81400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC81400D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45
46,5
53,5
Si
60
63
61,1
Si
50
54,3
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
65 80 65 100 40 45 100 100
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC81400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC81400D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
13,6
8,4
6,9
8
16,6
12,2
9,9
2
12,8
8,3
6,6
7 3 4 3 11 0 10 14
13 7,6 9,3 12 7,6 12,1 18,7 19,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto prevede, nell’ambito delle attività funzionali all’insegnamento, la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (Dipartimenti, docenti per classi parallele, criteri di valutazione, continuità…). I gruppi producono esiti utili alla scuola (documenti di lavoro, programmazioni disciplinari, indicazioni metodologiche, calendari di apertura scuole alle famiglie per open school…). Sul sito d’Istituto dal corrente anno scolastico è presente una sezione dedicata ai docenti utile all’inserimento di informazioni, materiali provenienti da gruppi di lavoro, commissioni, figure strumentali, docenti incaricati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti e le RSU mediante la contrattazione, hanno escluso, negli ultimi anni, la possibilità di gruppi di lavoro a carico del FIS, se non per questioni straordinarie (quest’anno la Commissione Autovalutazione d’Istituto) a favore di progetti in cui siano direttamente coinvolti gli alunni. I gruppi di lavoro sono perlopiù concentrati a inizio anno scolastico, nella fase di progettazione/programmazione e avvio dell’anno scolastico o a termine lezioni (verifica/valutazione). La condivisione di strumenti e materiali didattici è ancora inadeguata o percepita così dai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La costituzione dell'Istituto a settembre 2013, un nuovo Dirigente Scolastico nel settembre 2014, hanno in parte contribuito ad una fase di stasi nelle pratiche di Sviluppo e Valorizzazione delle Risorse Umane. Pur non venendo meno la formazione professionale, essa ha riguardato un numero limitato di docenti e ha risposto solo in parte ai bisogni formativi dei docenti. Occorre migliorare la qualità dei materiali o degli esiti prodotti da gruppi di lavoro composti da docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso.
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pagina 92
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 11,2 Bassa apertura 10 10,4 Media apertura 10 17,1 Alta apertura 75 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ATIC81400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC81400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
70 45
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
25
25,3
18,7
0 1 0
10 5 65
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ATIC81400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC81400D per motivo) per motivo) 0
70
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
35
29,4
24
3
80
87,3
74,2
0
10
13,6
10,1
1
20
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ATIC81400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC81400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
45 40
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
90
54,3
44,3
1
30
25,1
16,7
0
10
15,1
9,7
0
0
22,1
12
0
10
55,5
30,5
0
25
23,4
20,2
0 0
5 0
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:ATIC81400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D No 25 39,7 Si 45 56,7 No 0 5,4 No 5 21,4 No 35 33,8 No 55 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
70
55
57,6
No No No
50 30 10
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: ATIC81400D prodotto il :20/07/2015 10:02:18
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ATIC81400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ATIC81400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si assume l’onere di porsi come capofila di reti, ma anche si inserisce in qualità di partner in reti costituite da altre scuole e soggetti istituzionali e non. Le finalità prevalenti delle reti che promuove o a cui partecipa riguardano il miglioramento delle pratiche educative e didattiche che rimane il fulcro dell’attività di ogni scuola, in particolare nel primo ciclo d’istruzione. Molte attività proposte da associazioni culturali o sportive, che entrano a far parte dell’offerta formativa sono coordinate dall’Ente Comunale (Vedi 1.2 Territorio e capitale sociale) e non tramite accordi formalizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi (3.7.b.1) risulta bassa (da 1 a 2 ) in parte per quanto precisato nei punti di forza (mancanza di accordi formalizzati ma non di rapporti con molte associazioni), in parte per una certa consuetudine nei riferimenti dell’istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ATIC81400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC81400D % 5,75
18,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ATIC81400D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 20 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ATIC81400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC81400D 0,01
9,3
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 80 73,2 Alto coinvolgimento 5 9
Situazione della scuola: ATIC81400D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori (riferimento 3.7.h.1) si collocano nella fascia “medio-alto coinvolgimento” sia per l’attivazione di momenti di incontro formali (incontri calendarizzati sia individuali sia assembleari con i docenti) , sia con momenti informali (feste di natale o di fine anno, rappresentazioni teatrali o sintesi di percorsi espressivi, corali, sportivi). In alcuni casi i genitori stessi sono chiamati a partecipare ad attività della scuola (allestimento di scenografie, loro brevi interpretazioni, cura dell’orto…). Per i genitori che lo desiderano o ne sentano la necessità, funziona su appuntamento uno sportello psicopedagogico. Nel corrente anno sono stati attivati in via sperimentale Gruppi di Narrazione con la pedagogia dei genitori. In anni passati, quando nel contesto se ne avvertiva la necessità, si è data rilevanza alle mamme degli alunni stranieri con una “Scuola delle mamme” rivolta all’alfabetizzazione alla lingua italiana e a cenni di cittadinanza e prevenzione della salute. Quando l’ASL lo propone si promuovono iniziative (alimentazione, diabete…) presso i genitori, ospitandole nel salone della scuola sede di Direzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza delle scuole dell’Istituto (riferimento 1.1.a.1 Livello medio dell’indice ESCS) determina problematiche di partecipazione alle attività della scuola. Significativamente bassa è la percentuale del 5,75% di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto, sul totale degli aventi diritto, che si può però correlare al contributo medio volontario per studente (in euro) pari a 0,01. Partecipazione e situazione economica e culturale della famiglia sono correlate. Di contro una certa riluttanza dei docenti ad una maggior partecipazione a istanze decisionali (elaborazione del patto Educativo in collaborazione con la famiglia, stesura del Regolamento di scuola …ecc…) indubbiamente è presente nel corpo docente, in particolare in contesti problematici
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto partecipa a reti costituite con altre scuole e con soggetti istituzionali e non. Le finalità prevalenti delle reti che promuove o a cui partecipa riguardano il miglioramento delle pratiche educative e didattiche che rimane il fulcro dell’attività di ogni scuola, in particolare nel primo ciclo d’istruzione. Molte attività proposte da associazioni culturali o sportive, che concorrono a qualificare l’offerta formativa sono coordinate dall’Ente Comunale e non promosse tramite accordi formalizzati. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative con momenti formali e informali, attività di prevenzione e supporto culturale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Studenti diplomati per Riduzione delle percentuali di votazione conseguita all'esame studenti collocati nelle fasce di voto basse e conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte Studenti che hanno Riduzione degli abbandoni in abbandonato gli studi in corso classe seconda Scuola d'anno secondaria di 1° grado (da 3,4 a 2)
Alunni collocati nei diversi livelli di italiano e in matematica Varianza interna alle classi e fra le classi
Riduzione percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 prove di matematica e di conseguenza aumento delle percentuali nei livelli 3,4 e 5. Riduzione della varianza fra le classi di scuola primaria in italiano (dal 23% al 15%)
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerati i dati di contesto in ordine -alla popolazione scolastica (scuola primaria, scuola secondaria) con indice ESCS basso/medio-basso -al territorio in cui si colloca l’istituto con alcune discrete possibilità provenienti dall’Ente Comunale e da agenzie educative e culturali presenti ed attive -alle risorse professionali presenti (docenti per l’ 85% stabilmente in servizio presso l’istituto da molti anni) -alla conformazione, quanto a spazi usufruibili didatticamente, dei plessi in cui opera la scuola Considerate le pratiche educative e didattiche con particolare priorità e attenzione all’inclusione e differenziazione messe in campo dai docenti Si evidenziano come particolarmente negativi - Il numero di studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno (secondaria 1° grado classe 2) - la varianza interna alle classi e fra le classi (Primaria - Secondaria) in quanto: dati gli stessi elementi di contesto di cui sopra, mettono in discussione le certezze di pratiche d’inclusione ritenute consolidate. Saranno riviste le pratiche gestionali ed educative attivate nell’istituto, frutto della negoziazione tra Dirigente Scolastico, Collegio Docenti, RSU d’Istituto, a sostegno delle priorità di miglioramento indicate.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Definire e utilizzare prove strutturate intermedie per classi parallele (italiano Matematica) Monitorare risultati scrutini 1° quadrimestre.
Ambiente di apprendimento
Dimensione organizzativa: incrementare Laboratori/classe (copertura wifi dell'intera scuola- Lim classe) nei plessi carenti di spazi/laboratori Dimensione metodologica: organizzare le attività didattiche con metodologie alternative (minor tempo alle attività individuali). Dimensione relazionale: incrementare le azioni costruttive (adozione di didattiche sulla cittadinanza…) per contrastare episodi problematici.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Implementare il monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti in uscita dalla scuola primaria verso la scuola secondaria
Orientamento strategico e organizzazione Incrementare gli insegnanti che della scuola percepiscono più di 500 euro di FIS (dal 5,48 al 10%) Diminuire la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte da docenti interni allineandoli a valori provinciali (Prim.22,6 - Sec. 40,7). Curare la comunicazione e l'informazione tra segreteria e plessi, tra plessi, tra docenti all'interno dei plessi. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare il numero di docenti coinvolti nella formazione (da 6,85% a 15%). Incrementare il numero medio di ore di formazione (da 0,08 a 0,3). Incrementare numericamente la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro prevedendoli anche in corso d'anno a carico del FIS. Implementare pratiche di diffusione dei materiali didattici prodotti da gruppi di lavoro (sito web - scheda di sintesi ai plessi, al Collegio Docenti)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Dal punto di vista metodologico/didattico la formazione permanente qualifica la professione docente, ne rinnova la motivazione all’insegnamento, la ricerca di nuove strategie didattiche e approcci relazionali. Allo stesso modo risulta determinante per una percezione positiva del proprio operato e dell’ambiente di lavoro, lo scambio tra docenti, la pratica riflessiva sul proprio operato, la possibilità di tutoring per docenti di nuova nomina o di nuovo inserimento nell’istituto. (Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane) Occorre però uno sforzo di auto-controllo da parte dei docenti stessi sul proprio operato nel qui e ora (prove strutturate intermedie per classi parallele – monitoraggio esiti scrutini 1° quadrimestre) per evidenziare dove porre attenzione cambiando strategie didattiche e relazionali, convogliando risorse in termini economici e umani (progetti a carico del FIS – altri progetti – educatore – mediatore …) e nel medio/lungo periodo (monitoraggio degli esiti a distanza). Per ultimo, non di importanza, l’Orientamento strategico e l’organizzazione della scuola devono concorrere alla percezione di soddisfazione di chi opera nella scuola (gestione del Fis – comunicazione efficace) oltre che alla qualità della didattica (diminuire la percentuale di ore non retribuite svolte da docenti interni)