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Rapporto Autovalutazione Scuola M. D'AZEGLIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOPC070004 M. D'AZEGLIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOPC070004 Alto Liceo Alto TOPC070004 II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOPC070004 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS restituito dall'Invalsi è indicato come "alto". Dal questionario della Scuola distribuito ai genitori degli allievi appare che la maggior parte dei padri è costituita da professionisti (22%). Nell'ordine seguono quadri (20.2%), dirigenti (19.9%), impiegati (16.3%), imprenditori (9.8%), lavoratori autonomi (5.3%), operai (3%), non occupati (1.8%), titolari di collaborazione coordinata e continuativa (1.2%) e in ultimo soci di cooperative (0.3%). L'occupazione delle madri è rappresentata da impiegate (35.6%), quadri (17.2%), dirigenti (10.1%), prestatrici d'opera occasionale (3.9%), imprenditrici (2.7%), lavoratrici in proprio (2.7%), operaie (2.7%), socie di cooperative (0.3%), apprendiste (0.3%). Le non occupate sono l'8.9%. I padri non occupati sono l'1.8%. Gli occupati lavorano principalmente nel settore privato (62.6%). A questo livello di impiego corrisponde un retroterra culturale in cui la maggioranza dei genitori risulta laureato (49.36%). I diplomati sono il 39.31%. I genitori con licenza media il 5.9%. Il tasso di studenti stranieri è del 2.34%. Le famiglie che non pagano il contributo volontario sono l'1.34%. Una situazione sociale di questo genere facilita il compito dei docenti che possono interagire con allievi le cui famiglie rappresentano un sostegno economico e culturale e che, solitamente, non conoscono problematiche di deprivazione o di integrazione socio-culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta gradualmente riprendendo quota dopo un calo di iscrizioni avvenuto nell'a.s.12-13. Le motivazioni di questo fenomeno sono collegate alla crisi nazionale del modello di curricolo proprio del Liceo classico; da due anni le iscrizioni sono stabili, anche perché sono stati introdotti "potenziamenti" (liceo delle scienze, liceo dei beni culturali, francese-Esabac) che hanno riscosso un grande interesse presso le famiglie. La necessità di innovazione è quindi particolarmente presente, anche perché la crisi del liceo classico è aggravata dalla particolare congiuntura economica, che vede in Piemonte un tasso di disoccupazione dell'11.2 per cento, il più alto di tutto il Nord Italia. Questo elemento condiziona le famiglie spingendole a iscrivere i propri figli in scuole che permettano o un utilizzo immediato del diploma conseguito al termine dell'iter della secondaria o un percorso liceale meno complesso. Inoltre dalla scuola media si registra talvolta qualche perplessità a orientare gli allievi verso il liceo classico, per il timore che gli allievi non siano in grado di affrontarne la complessità. Oltre a ciò, un altro limite, legato al tipo di studi, è la scarsa attrazione che esso esercita verso gli studenti di nazionalità non-italiana, che rappresentano in Piemonte un significativo 9.5%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo D’Azeglio ha un bacino d’utenza molto ampio che comprende la città di Torino e l’area metropolitana. Gli studenti, in maggior parte provenienti da famiglie della piccola e media borghesia, vivono sia in Torino ma anche in paesi della cintura. Si può dire quindi che la scuola sia scelta non tanto per motivi di localizzazione geografica, anche se il servizio di trasporto pubblico è molto funzionale, quanto perché le famiglie sono convinte del valore della proposta educativa loro rivolta. Il territorio presenta molte opportunità per quanto riguarda i percorsi di integrazione, di orientamento, di supporto didattico, sempre utilizzate dalla scuola: buoni sono i rapporti con la Città metropolitana sui temi di gestione generale e con le agenzie formative (COSP, CESEDI). Molto ricca la rosa di proposte formative di Enti (ad es. le Consulte del Consiglio regionale), Istituzioni (l’Istoreto, il Centro Gobetti, il Centro Primo Levi, il Pannunzio, la Reggia di Venaria, la Galleria d’Arte Moderna), Fondazioni (la Fondazione per la Scuola, la Fondazione CRT, la Reale Mutua e la Compagnia di San Paolo).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in ambito di estrema sicurezza delle strutture, il Liceo deve sopperire, per quanto possibile, con le risorse provenienti dalle famiglie (tramite il contributo di ampliamento del POF) a necessità di gestione degli spazi e di revisione dell'edificio (ad esempio la rete LAN e la collocazione delle LIM in tutte le aule, alcuni lavori di messa a punto degli spazi sono stati realizzati con i contributi delle famiglie). Si rilevano molti lavori svolti dalla ex Provincia di Torino (ora Città metropolitana), ente di riferimento (rifacimento bagni, messa in sicurezza delle strutture, presidi antincendio), ma alcune criticità devono ancora essere riviste. Un aspetto da percorrere, e ancora poco presente, è la collaborazione con gli enti privati e il mondo delle imprese coinvolgendole nella vita della scuola, dai bisogni materiali alla promozione delle eccellenze o dell'innovazione didattica. La realtà torinese si rivela molto complessa ed è abbastanza difficile presentare le proprie esigenze e trovare ascolto. Nel campo delle proposte didattiche, in particolare, talvolta l'abbondanza di proposte rende difficile individuare quelle che possono essere più utili o riuscire a declinarle secondo le proprie prospettive.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOPC070004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

34.025,00

14.928,00

3.590.361,00

103.211,00

0,00

3.742.525,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:TOPC070004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,4

95,9

2,8

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOPC070004

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dispone di: sede unica centrale, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (metropolitana, dieci linee di bus e tram, stazione ferroviaria di P.N. per alunni pendolari); laboratori informatici, linguistici e scientifici completamente attrezzati; palestra; elementi per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche (scale di sicurezza esterne, porte antipanico…), biblioteca. La scuola è completamente cablata, dispone di PC in ogni aula, (anche per l'utilizzo del registro elettronico), negli uffici, in biblioteca; il collegamento wireless è ovunque utilizzabile. Ogni aula è fornita di LIM. In merito alla sicurezza è attiva l’applicazione del TU 81/08 e normativa seguente, sotto la sorveglianza attenta di un RSPP e di un medico competente. Il Liceo è situato in un edificio storico, profondamente rinnovato nei suoi interni con ingenti stanziamenti della Provincia (tra gli interventi, la costruzione di una nuova modernissima biblioteca; nuovi servizi igienici; impianti di sicurezza). È quindi una scuola assolutamente “moderna”, ospitata però in un edificio storico che è parte della sua ricchezza e della sua tradizione. L’istituto si avvale dei seguenti finanziamenti: contributi dello Stato per il funzionamento; contributo volontario delle famiglie per l'ampliamento del POF (circa 135.000 euro); contributi enti locali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio, in parte degli anni Settanta e in parte degli anni Ottanta dell’Ottocento, costruito dall’Ufficio tecnico della Città di Torino secondo un preciso e importante piano di edilizia scolastica, è protetto dalla Sovrintendenza per il suo valore storico. Come tutti gli edifici d’epoca, accusa qualche danno del tempo e ha bisogno di interventi di manutenzione (in particolare alla facciata esterna). L'Ente locale, la Città metropolitana, sta approntando un progetto per provvedere a tale necessità. L'intento comune è quello di salvaguardare il valore della struttura e della Scuola che nell’edificio, nella posizione e nella storia si riconosce profondamente. Una palestra interna, molto attrezzata, deve essere utilizzata insieme a una struttura esterna per soddisfare tutte le esigenze orarie degli studenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOPC070004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOPC070004 53 98,1 1 1,9 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOPC070004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

TOPC070004

45-54 %

N°

7

13,2

55+ %

N°

22

41,5

Totale %

TOTALE

24

45,3

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOPC070004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOPC070004 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOPC070004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOPC070004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,3 12 21,8 28 50,9 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

20,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOPC070004

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale quasi totalmente di ruolo e la sua stabilità permette una programmazione su più anni e una condivisione delle specificità della scuola. Si possono privilegiare, pur con qualche vincolo, la continuità didattica e la composizione equilibrata dei consigli di classe. Si favorisce la cultura del lavoro in equipe (dipartimenti, collegio, consigli di classe). Il 50% dei docenti è stabile da almeno 10 anni: ciò favorisce un'attività di formazione continua e collaborativa anche attraverso seminari interni su temi legati alla innovazione didattica. Gli insegnanti, spesso forniti di certificazioni riconosciute, presentano un buon livello di formazione sulle nuove tecnologie, posseggono competenze linguistiche, informatiche, organizzative e gestionali. Con questo quadro le opportunità date da una formazione di base comune e da differenti specificità e interessi possono essere molteplici. Si può puntare sulla diffusione di nuove pratiche didattiche mediante le nuove tecnologie (in prospettiva di una scuola 2.0), sull’organizzazione del lavoro scolastico, su un insegnamento di livello e adeguato alle nuove richieste. La presenza di una dirigenza dinamica e aperta all'innovazione può sicuramente favorire questa prospettiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, in genere, pur aggiornandosi sulle nuove tecnologie – e spesso utilizzandole normalmente nell’attività didattica – sono talvolta un po' estranei per “habitus mentis” al mondo digitale e sincronico in cui sono immersi gli studenti. Questo deve spingere l’istituzione a favorire iniziative volte alla diffusione delle nuove metodologie didattiche, trasformando l'insegnamento da trasmissivo a cooperativo. L’impegno dell’istituzione deve quindi stimolare i docenti a rimettersi in "viaggio" e a innovare il proprio approccio metodologicodidattico. È una sfida complessa che sta interessando il Liceo da alcuni anni e che ha già dato buoni frutti. Occorre promuovere una cultura che, guardando al passato e alla tradizione dell'Occidente, navighi nel presente, per fare sì che le competenze degli allievi siano adeguate alle competenze di cittadinanza europea.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC070004

% classe 1

classe 2

128

87,1

% classe 2

classe 3

173

97,2

% classe 3

classe 4

173

97,2

% classe 4 146

98,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

917

87,3

983

93,4

982

94,9

968

93,6

1.571

88,6

1.718

93,8

1.682

94,5

1.682

94,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC070004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

39

26,5

44

24,7

47

26,4

24

16,1

TORINO

269

25,6

279

26,5

229

22,1

165

16,0

PIEMONTE

384

21,6

422

23,0

368

20,7

279

15,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: TOPC070004

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

13

42

47

43

19

-

7,9

25,6

28,7

26,2

11,6

0,0

TORINO

56

234

319

245

174

15

5,4

22,4

30,6

23,5

16,7

1,4

PIEMONTE

81

399

557

459

329

30

4,4

21,5

30,0

24,7

17,7

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC070004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,6

1

0,6

1

0,7

1

0,6

TORINO

-

0,8

-

0,4

-

0,3

-

0,4

-

0,4

PIEMONTE

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC070004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,8

3

2,1

1

0,7

2

1,4

-

-

TORINO

30

4,5

38

4,7

26

3,3

24

4,4

7

1,8

PIEMONTE

40

4,3

41

4,4

31

3,4

32

4,2

9

1,8

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TOPC070004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

23

18,5

24

15,6

19

11,9

6

4,2

4

2,5

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

90

9,4

70

7,1

57

5,8

41

4,1

10

0,9

117

7,1

85

4,9

70

4,1

51

2,9

12

0,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli ammessi alla classe successiva (escluso il primo anno) è più alta del dato nazionale (in media del 4%), indice di una scuola che ha saputo sviluppare un’efficace programmazione didattica e strumenti per il recupero in corso d’anno. Le sospensioni del giudizio (media 23,79%), +5,5% rispetto al dato nazionale, testimoniano la volontà di far raggiungere a tutti gli studenti almeno gli obiettivi minimi, elemento confortato dal dato assai positivo dei promossi a settembre (95%). La distribuzione dei debiti formativi è analoga tra la sezioni, a riprova di una equilibrata composizione dei consigli di classe. Lo sforzo prodotto negli ultimi anni per l’armonizzazione dei criteri di valutazione intende favorire, oltre all’equità, il successo formativo. Il pieno risultato (100%) di successo all’Esame di Stato conferma fondamentalmente la validità dell’offerta formativa dell’Istituto. Il dato relativo alla dispersione (inferiore all'1% e conforme al dato nazionale per i licei classici) suggerisce l’iscrizione di studenti comunque motivati allo studio che, nel caso di riorientamento (10% complessivo sui 5 anni), optano per il trasferimento a altro percorso di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione di studenti non ammessi e di debiti formativi si rileva nel primo e, con maggiore criticità, nel terzo anno nel passaggio dal biennio al triennio. Questo dato genera negli utenti e nelle famiglie la percezione di una scuola un po' severa. Le percentuali di successo scolastico non vengono evidentemente poste nel giusto risalto. I debiti formativi si concentrano nei primi tre anni di corso e su alcune discipline di indirizzo tradizionalmente considerate più complesse (lingue classiche e matematica). La valutazione improntata su criteri esigenti, a valle di un percorso comunque inclusivo, talvolta può generare negli studenti più deboli un calo della motivazione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto in rapporto all’Esame di Stato evidenzia il problema di una valutazione parsimoniosa nell’attribuzione dei punti di credito formativo nel triennio, soprattutto nei confronti delle eccellenze. La percentuale di trasferimenti in uscita può determinare una valutazione esteriore dell’Istituto non del tutto positiva, proponendone un’immagine tradizionale di particolare austerità e severità, contraddetta peraltro dalle percentuali di successo scolastico registrate alla fine di ogni anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La piena distribuzione degli studenti per fasce di voto con una percentuale significativa distribuita nel livello medio-alto offre un segnale sicuramente positivo per il generale impianto didattico, particolarmente mirato alla costruzione di una efficace metodologia di studio e all’elaborazione del pensiero autonomo e critico. Al di là di un uso strumentale in senso formativo e motivazionale della valutazione, occorre tuttavia ancora un approfondimento del Collegio dei Docenti e dei Dipartimenti per una più funzionale valorizzazione delle numerose eccellenze che l’Istituto ospita, confermate dai risultati nelle prove standardizzate nazionali e dalle successive percentuali di riuscita (oltre 86%) degli studenti nello studio universitario in Italia e all’estero. Il riorientamento di alcuni allievi all’inizio del percorso di studi (fin dai primi mesi di frequenza) testimonia un’efficace attività di accoglienza, che si pone come obiettivo primario l’effettivo successo formativo dei discenti. In tale senso la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne che per singoli casi giustificati. Occorre poi tenere anche conto dei molti studenti che, pur davanti all’insuccesso, si reiscrivono confermando con tale scelta la fiducia nella validità del piano dell’offerta formativa proposto.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOPC070004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOPC070004

81,8

TOPC070004

81,8

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

n/a 77,4

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 15,7

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

61,0 61,0

72,4

10,4 n/a

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

81,8

14,2

61,0

8,8

TOPC070004 - II A

79,2

9,7

57,6

1,2

TOPC070004 - II B

82,0

12,6

62,3

3,8

TOPC070004 - II C

81,9

13,7

61,9

4,5

TOPC070004 - II D

79,1

10,4

56,7

-0,3

TOPC070004 - II E

84,3

14,3

56,9

-2,2

TOPC070004 - II F

80,9

11,7

54,6

-1,8

TOPC070004 - II G

81,4

12,5

67,3

9,0

TOPC070004 - II H

86,1

18,4

69,5

11,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOPC070004 - II A

1

0

3

13

10

2

7

5

5

8

TOPC070004 - II B

0

0

3

15

9

0

5

7

7

8

TOPC070004 - II C

2

0

0

6

12

1

3

5

1

10

TOPC070004 - II D

2

1

4

8

9

3

6

6

5

4

TOPC070004 - II E

0

0

1

10

9

0

7

6

4

3

TOPC070004 - II F

0

0

2

7

1

1

4

2

0

3

TOPC070004 - II G

1

0

3

5

9

1

2

0

6

9

TOPC070004 - II H

0

0

2

7

11

1

2

2

4

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOPC070004

3,6

0,6

10,8

42,8

42,2

5,4

21,7

19,9

19,3

33,7

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOPC070004 - Liceo 2,3 97,7 9,2 90,8 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica (INVALSI) raggiunge risultati assolutamente lusinghieri, positivi e di pieno successo, che la collocano sulla base delle risultanze numeriche ai vertici del sistema formativo nazionale. Nelle prove di italiano l’esito di tutte le classi si pone al sopra del dato nazionale a partire da +13,8 punti percentuale fino a +20,8 (dato medio +16% e diff. ESCS +15,7%); nelle prove di matematica l’esito di tutte le classi si pone al di sopra del dato nazionale a partire da +5,4 punti percentuale fino a +20,3 (dato medio +7,5% e diff. ESCS +10,4%). Nel complesso risulta evidente che la scuola, pur con vocazione umanistico-linguistico-letteraria, riesce ad assicurare esiti d’eccellenza in modo uniforme tra le classi tanto nelle materie di indirizzo quanto in campo scientifico. La maggiore forbice dei risultati tra le classi nelle prove di matematica si giustifica con la presenza di specifici indirizzi. Comportamenti opportunistici (cheating) sono stati scongiurati grazie alla rigorosa applicazione delle istruzioni fornite ai somministratori, nonché dalla presenza durante lo svolgimento e la correzione delle prove medesime di due ispettori esterni, che hanno certificato la completa regolarità delle operazioni. I margini di disparità tra i singoli studenti nei differenti esercizi non mostrano incrementi, né concentrazioni in particolari classi o sezioni, dal confronto con gli esiti degli anni precedenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari punti di debolezza. Anche i risultati nelle prove di matematica, percentualmente inferiori rispetto a quelli nelle prove di italiano, elemento abbastanza prevedibile in un indirizzo classico dove gli studenti solitamente si iscrivono per i preminenti interessi in ambito umanistico, sono comunque superiori alla media provinciale, regionale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione dell’85% degli studenti, in base agli esiti nelle prove di italiano, nelle due fasce di merito più elevato (livello 4 = 42,8% e livello 5 = 42,2%), nonché la ridotta forbice relativa alle disuguaglianze tra classi nel conseguimento dei risultati (diff. max 7%), giustificano un giudizio di merito assolutamente positivo, collocando la maggioranza degli studenti ai livelli di eccellenza e testimoniando l’efficacia dell’offerta formativa proposta. Un analogo discorso vale per le prove di matematica, tanto più in considerazione che questa non è per definizione tra le discipline verso le quali si indirizza il maggior interesse degli studenti del corso di studi classico. In base agli esiti il 53% degli studenti si colloca nelle due fasce di merito più elevate (livello 4 = 19,3% e livello 5 = 33,7%). Da evidenziare anche la percentuale assai bassa degli studenti collocati nella fascia 1 del livello inferiore: italiano 3,6% - matematica 5,4%.


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dimostrano curiosità culturale, interesse per le attività proposte e le discipline di studio; alcuni raggiungono una buona capacità di elaborazione critica personale. Buono risulta l'apprendimento di un metodo di studio autonomo ed efficace, in linea con il percorso relativo alla competenza base dell' ”Imparare ad imparare”. Si rileva anche una discreta abilità nel mettere in atto strategie efficaci per collegare le proprie capacità alle richieste in situazione, integrando le diverse risorse possedute. L'attenzione all'uso della parola nello scritto e nell'orale evidenzia una buona capacità di comprendere, interpretare testi (anche) complessi, di argomentare e di risolvere diverse tipologie di problemi. Dal punto di vista strettamente comportamentale, emerge un atteggiamento in generale rispettoso delle relazioni interpersonali e dell'ambiente scolastico; si evidenzia una capacità più che discreta nell'assolvere ai propri doveri e nell'esercitare i propri diritti consapevolmente. L'educazione alla salute intesa come benessere personale e collettivo appare piuttosto sentita. La positività dei risultati è riscontrabile anche grazie al fatto la scuola nel valutare il comportamento tiene conto di indicatori in buona parte collegati alle competenze di cittadinanza: impegno, partecipazione, puntualità, correttezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A oggi, attraverso varie iniziative e progetti, la scuola è consapevole di dover continuare le attività mirate a sviluppare in modo ancora più incisivo i temi relativi al rispetto della legalità, all'educazione alla pace e alla realizzazione di una visione autenticamente multiculturale. Un settore su cui puntare l'attenzione è anche l'educazione al rispetto dell'ambiente. Per quanto riguarda il livello di competenze raggiunto (in relazione ai diversi indicatori segnalati nei punti di forza), si rileva una non marcata, ma comunque significativa, differenza fra le classi e/o sezioni: su questo aspetto c'è la necessità di programmare interventi formativi comuni, proprio alla luce dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinananza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti della nostra scuola è buono perché le competenze sociali sono sviluppate in modo soddisfacente, soprattutto in relazione al forte senso di appartenenza a una comunità formativa che funziona anche grazie al rispetto di regole trasparenti e condivise. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento attraverso l'attività quotidiana dei docenti, ma anche grazie a un progetto d'istituto mirato, “Imparare ad imparare”, proposto in particolare ai nuovi iscritti e successivamente ripreso e consolidato. Il progetto lavora in modo sistematico per raggiungere questi obiettivi nell'ottica di fornire gli strumenti per l'educazione continua. Non risultano estranee a questa logica neppure le attività legate all'orientamento in ingresso e in uscita. Anche le attività indirizzate ai ragazzi e facenti parte del progetto "Educazione ai diritti e all'Europa" favoriscono il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici; eventuali difficoltà comportamentali e/o di apprendimento collegate a BES o DSA sono monitorate e seguite tramite l'applicazione di specifici PDP. La scuola inoltre adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento di tutti gli allievi e utilizza questi indicatori come strumento primo per definire il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Sono proposti e sviluppati progetti indirizzati a genitori e docenti volti a una riflesssione sul benessere degli adolescenti nella vita scolastica e nei difficili anni dell'adolescenza.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOPC070004 TORINO PIEMONTE ITALIA

91,1 55,0 53,4 50,5


SNV - Scuola: TOPC070004 prodotto il :25/09/2015 18:13:52

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC070004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

82,4

11,8

5,9

65,7

28,6

5,7

75,4

18,8

5,8

90,5

9,5

0,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPC070004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

88,2

11,8

0,0

71,4

11,4

17,1

73,9

13,0

13,0

81,0

19,0

0,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOPC070004 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 85 91,4 8 8,6 10.332 67,1 5.077 32,9 22.834 70,2 9.707 29,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 93 15.409 32.541 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOPC070004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 73 86,9 5 71,4 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPC07000 4

liceo classico

7 4

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

34

56

23

16

2,7

8,9

23,3

38,4

15,8

11,0

- Benchmark* TORINO

28

84

245

375

179

101

2,8

8,3

24,2

37,1

17,7

10,0

PIEMONTE

36

144

404

653

299

180

2,1

8,4

23,5

38,1

17,4

10,5

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOPC070004 155 37 23,9 148 36 24,3 170 18 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

10,6 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOPC07 0004

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,8

13,5

24,3

27,0

24,3

0,0

8,3

16,7

11,1

22,2

41,7

0,0

11,1

0,0

11,1

77,8

0,0

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,4

23,0

18,9

5,4

TOPC0700 04

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

47,3

2,6

24,4

9,0

3,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

60,3

3,4

37,9

3,4

10,3

44,8

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOPC070004 0,0 4,1 95,9 0,0 7,7 92,3 0,0 3,4 96,6 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC070004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

32,4 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC070004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

15,6 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPC070004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

37,9 44,6 43,1 48,9

pagina 35

Istituto: TOPC070004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,9 4,1 21,6 0,0 0,0 23,0 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOPC070004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,4 0,0 24,1 3,4 0,0 31,0 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOPC070004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 7,8 5,2 1,3 0,0 63,6 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’analisi dei dati relativi al percorso di studi liceale e a quello post liceale segnala il valore della proposta del liceo classico. La scuola è scelta dagli studenti con adeguata motivazione e i casi di riorientamento sono rari, ma solitamente gestiti in modo efficace. La prosecuzione degli studi a livello universitario è quasi un scelta obbligata per i nostri studenti, che in genere si sono iscritti al liceo classico proprio nella prospettiva di ottenere una preparazione che consenta loro di affrontare i corsi universitari con un metodo di studio efficace. Cosa che in effetti i dati evidenziano: gli studenti provenienti dal D’Azeglio che si iscrivono all’università ottengono risultati nel complesso superiori a quelli medi degli studenti universitari della provincia di Torino o a quelli medi dell’Italia tutta. Interessante risulta il fatto che, a fronte di successi quasi scontati nell’ambito umanistico, sono molto positivi gli esiti in ambito sanitario e sociale e decisamente positivi anche quelli in ambito scientifico, settore che potrebbe parere lontano dalla preparazione di uno studente di liceo classico. Per quanto riguarda invece l’inserimento nel mondo del lavoro, i dati paiono poco significativi: poiché oltre il 90 per cento degli studenti prosegue gli studi.

pagina 36

Pur non emergendo significativi punti di debolezza, si può dire che il progetto del liceo classico continui a essere orientato all’acquisizione di un metodo di studio in vista del proseguimento a livello universitario. Dal momento però che la società odierna richiede una maggiore adattabilità a realtà e situazioni diverse, pare importante offrire agli studenti occasioni di interagire con il mondo del lavoro. Proprio in quest’ottica la scuola da alcuni anni ha avviato un partenariato con Enti e Professionisti per organizzare stages indirizzati a studenti del IV anno in vista di una più efficace scelta orientativa. Si prevede di potenziare questo progetto grazie anche ad accordi di rete con altre scuole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si occupa in modo sistematico di orientamento post diploma attraverso una specifica FS. Sono organizzati momenti di presentazione di corsi di studio a diversi livelli. Da alcuni anni sono proposti agli studenti delle classi seconde percorsi di stage per favorire la scelta consapevole del percorso di studi anche attraverso una conoscenza diretta delle possibilità occupazionali. Si prevede di potenziare le attività di stage grazie anche a un progetto di rete con altri licei. Il numero degli studenti diplomati al D’Azeglio e iscritti all’Università è pari al 91 per cento rispetto a una media nazionale del 50.5 per cento, a una regionale del 53.4 per cento e a una provinciale del 55.0 per cento. La scuola monitora gli studenti nel percorso post diploma raccogliendo dati anche attraverso la Fondazione Agnelli e le richieste dell’Università relative alla conferma dell’ottenimento del diploma. Gli studenti del D’Azeglio ottengono all’Università risultati in genere molto positivi specie nell’ambito umanistico e sanitario, ma superiori (talvolta quasi doppi) alla media provinciale, regionale e nazionale sono anche i risultati nei primi due anni dei corsi di area scientifica e sociale. La mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60 CFU. Più difficile risulta l’inserimento diretto nel mondo del lavoro, dovuto anche alla scelta di frequentare corsi o trascorrere periodi all’estero, cose che rimandano indubbiamente il momento della ricerca di un impiego per coloro che non si immatricolano all’università. Un numero sempre più significativo di studenti sceglie di proseguire direttamente gli studi in facoltà straniere senza iscriversi a università italiane.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOPC070004 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,1

78,1

Si

86,3

88,1

77,7

Si

88,2

89,1

78,2

Si

86,3

87,1

75,6

Si

92,2

88,1

72,2

No

49

54,5

50,1

No

56,9

56,4

64,3

Si

33,3

39,6

23,1

Si

13,7

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riferendosi alle finalità formative e agli obiettivi didattici trasversali, il Collegio dei Docenti ha deliberato un'offerta formativa su tre potenziamenti. Potenziamento scientifico: un’ora aggiuntiva in biennio (moduli alternati di matematica e scienze); in triennio prosecuzione attraverso moduli di robotica, di biotecnologie e di preparazione ai test delle facoltà scientifiche, partecipazione a conferenze e visite guidate. Potenziamento linguistico: corso gratuito di inglese per gli studenti della sezione di Francese; introduzione del doppio diploma ESABAC; nel biennio corso di conversazione inglese con contributo economico delle famiglie in tutte le classi non impegnate nei potenziamenti. Potenziamento Beni culturali: un’ora aggiuntiva (moduli alternati in collaborazione con istituzioni culturali presenti sul territorio) nel biennio; in triennio curvatura dei programmi. Potenziamento beni culturali richiede l'impegno a vario titolo dei dipartimenti di Lettere e Storia dell’Arte e Scienze: disponibilità a tenere i moduli di approfondimento oggetto del corso, compresenze, disponibilità a organizzare la propria programmazione in modo innovativo (soprattutto per quanto concerne storia e geografia),ma anche chimica dei materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I potenziamenti si fondano necessariamente sulla disponibilità dei Docenti a realizzare la curvatura dei programmi e l’integrazione dei moduli. La programmazione degli approfondimenti richiede un notevole impegno progettuale, ora concentrato su una parte soltanto dei docenti. Occorre quindi operare affinché le risorse umane ed economiche vengano incrementate attraverso il coinvolgimento sempre più attivo dei docenti, delle famiglie, degli enti e delle istituzini del territorio. L'ampliamento dell'OF andrà attentamente monitorato di anno in anno per apportare eventuali necessari correttivi. La scelta del Potenziamento scientifico richiede una riflessione generale del Collegio sui carichi di lavoro delle diverse discipline e una maggiore armonizzazione tra saperi scientifici e saperi umanistici.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:TOPC070004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,2

88,1

83

Si

70,6

71,3

67,2

Si

82,4

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

No

64,7

64,4

49,5

Si

96,1

95

91,6

No

52,9

54,5

58,4

Si

56,9

52,5

51,8

No

13,7

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La certificazione UNI EN ISO 9001:2008 e l’Accreditamento Regionale garantiscono il rispetto di norme e procedure nella pianificazione ed erogazione dei servizi formativi. Il sistema è costantemente tenuto sotto controllo e monitorato in tutti i processi significativi attraverso l’annuale Riesame della Direzione e gli audit interni periodicamente effettuati dai Docenti responsabili. Nella scuola sono presenti o sono prassi corrente: •progetti comuni per studenti BES •programmazione per classi parallele •programmazione per dipartimenti disciplinari •criteri di valutazione comuni •moduli per il potenziamento delle competenze. •prove per classi parallele. I dati ministeriali collocano il liceo nella fascia medio– alta per quanto concerne l'attenzione agli aspetti relativi alla progettazione didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane da realizzare pienamente l’individuazione di modelli comuni per la progettazione didattica e sono talvolta da potenziare •programmazione per classi parallele •moduli per la verifica delle competenze. L'elemento è confermato dal dati: infatti per quanto concerne gli aspetti del curricolo sulla progettazione didattica si evidenziano carenze: •nella programmazione in continuità verticale •nella progettazione di moduli per il recupero delle competenze. La Scuola sta però lavorando proprio su questi aspetti sia a livello di commissione sia di dipartimenti: in alcuni casi il lavoro è terminato o avanzato, in altri in via di completamento. La commissione competenze, in particolare, ha formulato una serie di indicatori e di percorsi didattici per l'omogenizzazione del lavoro didattico, e importanti interventi a a livello di progettazione sono in via di definizione.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

23,8

17,4

45,1

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

25,5

21,8

14,7

25,5

25,7

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,6

18,8

14,1

23,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: TOPC070004

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una visione sistemica della valutazione e rivolge una congrua parte del tempo dedicato alle attività collegiali alla riflessione sulle griglie, all’elaborazione di prove comuni e di prove strutturate per competenze. Per il recupero di studenti che presentano difficoltà di apprendimento la scuola realizza le seguenti azioni: •sportello didattico (periodo intermedio) e corsi di recupero (dopo gli scrutini finali) •giornate dedicate al recupero con sospensione delle consuete attività didattiche •tutoraggio peer to peer •prove comuni per la verifica delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non sempre effettua un’analisi condivisa dei risultati, anche se i dati sono pubblicati sul sito e quindi a disposizione di tutti; inoltre, sebbene i criteri di valutazione siano adeguati a garantire il successo formativo e una valutazione omogenea nelle diverse realtà, i debiti sono in percentuale più numerosi in alcune discipline e in alcune sezioni. I questionari di monitoraggio somministrati alla fine del biennio denunciano che da un certo numero di studenti viene percepito come non del tutto utile il sostegno ricevuto in caso di difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo sulla base dei documenti ministeriali e tenendo conto delle esigenze degli studenti: in particolare ha potenziato gli insegnamenti scientifici (per coloro che proseguiranno gli studi in quel settore), quelli linguistici, anche sulla base delle indicazioni europee, e ha progettato un approfondimento riguardante i beni culturali, argomento particolarmente importante nel panorama della cultura italiana. I Dipartimenti interessati hanno sviluppato una programmazione curricolare per i cinque anni di corso, coinvolgendo i consigli di classe e il collegio docenti. Anche le attività extracurricolari, molto numerose nella scuola, sono spesso legate alle priorità evidenziare dalla curvatura del curricolo. Le indicazioni riguardanti la programmazione curricolare sono seguite da gruppi di lavoro e da commissioni che si occupano di definire gli obiettivi, stabilire le modalità e i contenuti del lavoro didattico, verificare gli esiti e correggere eventualmente le difficoltà incontrate. Tutti i percorsi sono in genere condivisi dagli insegnanti, anche se non direttamente impegnati nei potenziamenti. La scuola propone una programmazione comune a livello di dipartimenti che si sta sempre più indirizzando, grazie al lavoro dei docenti e di una commissione, in direzione della programmazione per competenze. Si utilizzano strumenti per la verifica delle competenze, sia attraverso le prove Invalsi sia grazie a prove ad hoc somministrate agli allievi nelle diverse discipline nell'ultima parte della quinta ginnasio in vista della compilazione della scheda ministeriale. La pratica delle prove comune corrette collegialmente e oggetto di riflessione in vista della ricalibratura della programmazione è diffusa da molti anni. Le prove comuni riguardano le principali discipline, specie quelle che presentano maggiori difficoltà per gli studenti. I criteri di valutazione sono definiti e le griglie di correzione normalmente utilizzate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: TOPC070004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOPC070004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC070004 modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si

45,1

47,5

40,0

No

5,9

6,9

3,0

No

11,8

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOPC070004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPC070004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

98

94,4

Si

86,3

85,1

81,7

No

5,9

7,9

3,7

No

7,8

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un laboratorio linguistico, due laboratori informatici, tre scientifici (di chimica, fisica e biologia), ampiamente sfruttati nell'attività didattica grazie a un piano di utilizzo e alla possibilità di prenotazioni di spazi. I laboratori sono curati da docenti responsabili e da tecnici. La programmazione didattica comprende, specie nelle discipline scientifiche e linguistiche, momenti di attività laboratoriale. La scuola dispone di una biblioteca di oltre 25.000 volume aperta al prestito e alla consultazione tutti i pomeriggi. Esiste un piano di acquisti per aggiornare continuamente la dotazione scientifica e libraria. La biblioteca riceve poi spesso doni di privati e di case editrici, anche consistenti. La scuola organizza i moduli orario, sulla base dell'ora standard di lezione, cercando di sfruttare al meglio le opportunità e le esigenze delle singole discipline (ad es. moduli di due ore per educazione motoria). Mediante accordi con i docenti sono possibili modifiche d'orario per attività che richiedano moduli di durata superiore alla singola ora (ad es. nei potenziamenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiaramente gli spazi delle scuola, dei laboratori e quelli della biblioteca dovrebbero essere aperti il più possibile agli allievi che dovrebbero poterne usufruire per approfondimenti, studio individuale, momenti di socializzazione. Questo quindi implica che i docenti vengano incentivati dal punto di vista economico e motivazionale. A oggi solo grazie a forme di disponibilità volontaria è possibile, ad esempio, tenere aperta la biblioteca o permettere agli studenti l'uso di strumenti informatici o ancora utilizzare l' Aula Magna e le aule in orario post curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti utilizzano metodologie didattiche innovative quali il cooperative learning, o di supporto quali sportelli, corsi sul metodo di studio (tutti gli studenti delle quarte ginnasio dedicano la prima settimana di lezione ad affrontare questo tema). Dall'a.s. 2014-15 sono state introdotte nella programmazione delle classi terze liceo alcune unità didattiche che si ispirano alla metodologia CLIL (argomenti di italiano, storia, matematica e scienze trattati in lingua inglese o francese). Dallo stesso anno scolastico è attivo il percorso Esabac, che porterà alla doppia certificazione italiana e francese all'Esame finale. La didattica è supportata da strumentazioni TIC: 32 aule posseggono una LIM (tutte le aule normalmente utilizzata per le lezioni). La scuola utilizza il registro elettronico. Tutti i docenti sono stati formati all'uso di questi strumenti. Dall'anno scolastico 2015-16 tutti i docenti avranno a disposizione un tablet per l'attività didattica. Sono abbastanza frequenti, tra i docenti, momenti di condivisioni di materiali e di buone pratiche nella prospettiva dell'innovazione didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Il corpo docente del Liceo D'Azeglio è caratterizzato da un'età anagrafica abbastanza elevata: questo da una parte garantisce la lunga esperienza didattica dei docenti e la loro capacità di affrontare le sfide didattiche anche della contemporaneità, dall'altra parte, evidentemente, nonostante i corsi di formazione e gli sforzi personali, li pone ancora un po' ai margini per quanto riguarda il pieno utlizzo delle TIC. Per quanto riguarda i moduli CLIL, in particolare, pare difficilmente praticabile nell'immadiato il progetto ministeriale dal momento che quasi nessun docente possiede la certificazione C1 richiesta, anche se talvolta conosce in modo del tutto adeguato una lingua straniera. Attualmente 4 docenti stanno seguendo il corso metodologico CLIL e alcuni si sono iscritti ai corsi attivati dall'Istituto per ottenere le certificazioni in inglese e francese. Nonostante le difficoltà si è deciso comunque di non privare gli studenti dell'opportunità offerta dal CLIL, propononendo moduli, ad esempio sulla ricezione dell'opera di Primo Levi nel mondo anglosassone e sul problema della traduzione, sui quali i docenti potessero effettivamente lavorare con gli studenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPC070004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 100 n.d. n.d. 41,7 42,8 n.d. 29,6 29,2 n.d. 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPC070004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 100 n.d. n.d. 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOPC070004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOPC070004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 43 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOPC070004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 %

Riferimento Nazionale %

0

4,7

4,7

4,2

0

3,4

3,7

3,4

0

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOPC070004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 6,25

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOPC070004 TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 33,9 28,6 39,1 39,2 39,4 47,8 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 42,7 56,7 55,3 82,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento in primo luogo mediante l'illustrazione del Regolamento d'Istituto agli studenti delle classi quarte. Il Regolamento è disponibile sul sito dell'Istituto. In caso di comportamenti problematici da parte di studenti, cosa abbastanza rara, la strategia attuata dalla scuola passa attraverso l'osservazione da parte del docente e del coordinatore di classe, il dialogo con lo studente, il contatto con la famiglia, l'intervento della Presidenza o dello psicologo, sia a livello di incontro con il singolo studente sia a livello di gruppo classe. Le azioni sono normalmente efficaci. Molto di rado si giunge a provvedimenti disciplinari che sono comunque sempre pensati nell'ottica di proporre attività utili alla comunità scolastica e occasioni di riflessione per lo studente. Nella scuola sono attive associazioni informali di studenti che si riuniscono periodicamente e che sviluppano attività culturali e di volontariato. Le attività degli studenti, che trovano naturalmente espressione nei momenti di cogestione, sono considerate momenti di formazione nell'ottica dello sviluppo delle competenze relazionali e sociali. Molti progetti insistono su queste tematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso il problema maggiore è quello legato alla dispobilità dei docenti che devono necessariamente sorvegliare, nel modo più discreto possibile, le attività degli studenti. Bisogna anche poi considerare il fatto che molti studenti si pongono obiettivi talvolta troppo ambiziosi, o eccessivamente complessi e che, in tali casi, devono essere consigliati dai docenti. Ad esempio nella scuola esistono due giornalini d'Istituto liberi alla partecipazione volontaria degli studenti. Questo chiaramente permette agli studenti l'assunzione di ruoli e di responsabilità. Ma senza la supervisione di un docente non sempre è possibile giungere a un prodotto finito e di qualità.Il medesimo problema si presenta nella redazione dell'Annuario degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una disponibilità di spazi del tutto adeguata (a parte un'unica palestra) alle necessità didattiche curricolari ed extracurricolari. I numerosi e ricchi laboratori sono normalmente utilizzati nella pratica scolastica e tutti gli studenti possono usufruirne. Esistono spazi aperti agli studenti anche al di fuori del normale orario delle lezioni (biblioteca, aule riunioni, aule informatiche) per momenti di studio e di approfondimento. La biblioteca, in particolare, si propone come luogo di aggregazione e di sollecitazione culturale. La scuola promuove l'utilizzo delle nuove tecnologie (LIM, registro elettronico) e di pratiche didattiche innovative. In alcuni momenti dell'anno gli studenti lavorano a gruppi, ad esempio attraverso la peer education. La scuola favorisce l'assunzione di forme di resposabilità da parte degli studenti affidando ad esempio loro il compito del tutoraggio nei confronti di compagni più giovani in difficoltà. Gli studenti usufruiscono degli spazi della scuola per attività informali, ad esempio per l'organizzazione di attività di volontariato o per momenti culturali da loro gestiti. Importanti risultano i giorni della "cogestione", in cui sono gli stessi studenti a proporre gli argomenti che saranno affrontati nei laboratori e a invitare, sempre in accordo con la Presidenza e con il CdI, gli esperti. La scuola è attenta alle situazioni di disagio sia fisico sia psichico sia scolastico degli studenti e attua strategie che cercano di affrontare i problemi coinvolgendo direttamente lo studente e promuovendo forme di "benessere" a livello di singolo e di classe. Le regole stabilite dalla Scuola e necessarie in ogni comunità civile sono chiare e condivise. Gli studenti e i genitori conoscono il Regolamento di Istituto che viene loro illustrato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha barriere architettoniche: tutti i locali necessari per la didattica sono accessibili. Durante le attività sportive gli studenti disabili svolgono ruolo di giudice di gara o altro. Si fa presente che gli indicatori segnalati sopra per l’Inclusione valgono per tutti gli studenti, in quanto situazioni di EES possono presentarsi in qualunque momento dell’iter di apprendimento. In tutte le aule c’è un computer che durante i compiti in classe può aiutare gli studenti con disabilità momentanea a un arto superiore; qualora fossero presenti in una classe più studenti con tale problema, l’Istituto è dotato di PC portatili. Per i DSA certificati gli strumenti compensativi sono già a loro disposizione permanente. Per eventuali studenti arrivati in Italia da poco si attiva uno sportello di sostegno. Tutti gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei PDP o dei PEI; i Piani vengono monitorati e aggiornati a inizio di ogni anno o anche in corso di anno. Nel POF di Istituto sono inseriti i seguenti Progetti permanenti: educazione alla legalità, educazione alla cittadinanza europea, educazione alla pace e allo sviluppo. L’Istituto presta attenzione alle fasi di transizione che scandiscono la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo orientamento universitario/lavorativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più che di punti di debolezza si preferisce parlare di obiettivi di miglioramento. Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) curerà sempre più, in raccordo con i docenti coordinatori dei C. di C., la rilevazione e il monitoraggio degli studenti con BES; la predisposizione e la produzione di documentazione riguardante gli studenti con BES; la consulenza e il supporto ai colleghi su strategie/metodologie di gestione in generale delle classi. Va ulteriormente incrementata la sensibilizzazione nella ricerca di metodi e strumenti adeguati. Si cercherà sempre più di favorire la costruzione attiva della conoscenza, promuovendo strategie individualizzate di approccio al “sapere” e rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento dello studente. La progettualità orientata all’inclusione prevede, per esempio, l’attuazione sempre meglio organizzata di strategie quali la didattica laboratoriale, il cooperative learning, l’utilizzo di ausili informatici, il problem solving. Si mira anche alla acquisizione e alla distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOPC070004 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 11,8 11,5 6,9

0 0 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOPC070004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

57,4

57,6

No

19,6

15,8

14,7

Si No No Si

72,5 82,4 13,7 52,9

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

37,3

32,7

18,6

Si

45,1

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOPC070004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,1

35,6

37,5

No

19,6

15,8

13,5

Si

72,5

75,2

64,5

Si

98

98

91,7

No

49

44,6

39,7

Si

72,5

77,2

64,4

Si

92,2

94,1

91

No

13,7

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti. La programmazione e gli interventi non possono dunque essere uniformi, ma sono modulati in relazione tanto alle difficoltà degli studenti meno motivati quanto al desiderio di progresso culturale dei più capaci. Gli studenti che presentano qualche difficoltà di apprendimento sono quelli con competenze di base fragili o con metodologie di studio poco efficaci. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento e nel lavoro individualizzato d’aula sono realizzati gli interventi possibili in base alle risorse interne ed esterne (anche finanziarie). La scuola favorisce nettamente il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (si rinvia agli indicatori 3.3.c). Gli interventi di potenziamento realizzati risultano efficaci. Per promuovere apprendimenti efficaci, l’insegnante aiuta gli allievi a esplorare i diversi stili di apprendimento e cognitivi (per potenziare gli stili carenti e per una costruzione metodologica consapevole della conoscenza). Il potenziamento in ingresso (vedasi anche indicatori “competenze”) ha un punto di forza nel progetto “Imparare a imparare”, che prevede interventi metodologici trasversali e disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un miglioramento occorre proporsi di: a) potenziare una metodologia didattica su misura attraverso lezione interattiva e/o attività di laboratorio, per affrontare e risolvere le specifiche situazioni di insuccesso scolastico; b) prestare maggiore attenzione alla finalità di offrire risposte soddisfacenti alle attese formative degli studenti; c) organizzare e sviluppare percorsi articolati e flessibili relativi sia ai contenuti sia alle modalità di svolgimento, e agli studenti che ne sono destinatari; d) migliorare gli obiettivi generali di qualità, ossia: - ridurre il disagio e l’insuccesso scolastico; - spostare l’attenzione dai processi alla qualità dei livelli di apprendimento degli studenti, sulla base di una strategia complessiva finalizzata al potenziamento dell’impegno, delle capacità e delle competenze dei soggetti coinvolti. Si prevede l’attuazione nel prossimi anni scolastici a inizio d’anno anche per le classi del terzo anno di un progetto similare a quello “Imparare a imparare”, destinato alle classi del primo anno, ciò per accompagnare gli studenti nel passaggio dal biennio al triennio e fornire più specifiche strategie metologiche. Ci si propone di migliorare: a) gli interventi della educazione tra pari e di consulenza individualizzata; b) il potenziamento delle eccellenze per garantire livelli di preparazione e di formazione generale completi e organici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il POF della Scuola è inclusivo in quanto prevede azioni e interventi tesi a migliorare la dimensione ordinaria del “fare scuola” nell’ottica del dare risposte precise alle differenti esigenze. Le attività di recupero sono rivolte agli alunni che presentano insufficienze nel corso dell’anno scolastico e agli alunni che, promossi con debito formativo, devono dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi minimi. Nelle attività di recupero possono essere coinvolti studenti del triennio in qualità di tutor degli studenti del biennio, in particolare di quelli del primo anno. Nell’ambito di tali interventi è da segnalare l’esistenza dello sportello di ascolto psicologico; lo sportello, attività che rientra nel più ampio progetto di educazione alla salute, prevede la presenza di uno psicologo e mira a prevenire situazioni di disagio. La scuola ha docenti formati per seguire i BES. La scuola, nel rispetto delle norme attualmente in vigore, utilizza tutti gli spazi di autonomia disponibili per diversificare e rendere efficaci gli interventi di recupero, sostegno e potenziamento e si impegna a rafforzare l’idea di una programmazione che tenga conto delle concrete esigenze di una didattica individualizzata. Le attività di recupero, sostegno e potenziamento si realizzano attraverso varie soluzioni organizzative e didattiche finalizzate a innalzare il tasso di successo scolastico. In caso di ricovero ospedaliero per tempi lunghi (si sono avuti casi soprattutto collegati ad anoressia), ci si mette in contatto, ove esista tale struttura, con i docenti della Scuola Ospedaliera; in caso contrario, il coordinatore di classe interviene (previo accordo con lo studente, con i genitori, con i medici) per spiegazioni, esercizi, somministrazione di verifiche/compiti (da parte di qualunque docente della classe) e relativa correzione e ragionamento sulla valutazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOPC070004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

No

67,1

69,9

65,9

Si

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Liceo ha investito molte energie intorno al tema dell’orientamento in ingresso; le azioni compiute sono state finalizzate a vari aspetti, ma tutte connotate dall’intenzione di attivare presso le scuole secondarie di primo grado interesse e fiducia nei nostri confronti. L’impegno è stato infatti quello di agire in modo tale da stimolare l’utenza alla iscrizione presso il liceo D’Azeglio attraverso una pubblicità del nostro POF nell’intenzione di contraddire il mito di un liceo troppo difficile, ma sottolineando ed evidenziando invece quello che riteniamo essere il nostro apporto formativo reale per gli studenti: una reale ed effettiva capacità di risolvere problemi, di affrontare gli studi successivi attraverso un metodo efficace, una visione della cultura occidentale completa e critica. Per attuare le attività di orientamento si sono privilegiate forme di comunicazione con le scuole secondarie di primo grado differenziate; ci si è avvalsi delle normali pubblicazioni finalizzate alla divulgazione del piano dell’offerta formativa, di interventi nella prospettiva di una didattica della continuità, coordinati tra docenti del nostro liceo e docenti delle scuole medie, di attività di conoscenza diretta del liceo (Summer school e Il primo greco. La partecipazione a iniziative quali Saloni dell’orientamento e attività affini hanno sempre visto una nostra presenza attiva.

Il rapporto tra i docenti del nostro liceo e i docenti delle scuole secondarie di primo grado dovrebbe essere migliorato, non soltanto in funzione informativa (conferenze di presentazione della scuola, attività di comunicazione), ma anche sotto il profilo didattico: andrebbero potenziati lavori che implementino le competenze disciplinari e di cittadinanza degli allievi in ingresso, tramite una programmazione comune, soprattutto nell’ultimo anno della scuola media. Un altro dato importante da tenere presente sarà la formazione dei docenti del liceo sulle nuove indicazioni nazionali per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado (curricolo primo ciclo indicazioni del 2012). Infatti tali indicazioni produrranno cambiamenti interessanti nelle competenze in ingresso al liceo, e la conoscenza del nuovo curricolo diventerà così importante per una trasformazione graduale anche delle competenze del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. I materiali informativi, finora prodotti, si sono rivelati utili, ma non sempre rispondenti alle intenzioni: si dovrà porre maggiore cura nella presentazione delle innovazioni didattiche riferite al curricolo del nostro liceo (in particolare in riferimento ai “Potenziamenti”).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOPC070004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPC070004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

No

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

Si

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza delle proposte universitarie sia in ambito locale sia in ambito italiano, sia internazionale. Tali attività consistono in rapporti diretti e fattivi con alcune facoltà (con le quali si organizzano laboratori e percorsi didattici comuni) sia nella conoscenza diretta dei corsi universitari mediante la partecipazione degli studenti alle conferenze organizzate dalla università del territorio. Significativi risultano il progetto "Lauree scientifiche" e quello di orientamento al Politecnico. Si realizzano corsi di preparazione ai test universitari delle facoltà scientifiche, in collaborazione con le università e con docenti interni ed esterni specialisti. Si opera inoltre affinché nel passaggio dal quarto al quinto anno degli studi gli allievi possano confrontarsi con il mondo del lavoro attraverso stages che si svolgono normalmente nel periodo estivo. Gli ambiti a cui ci si rivolge sono studi legali, imprese connotate da attività imprenditoriali nell’ambito culturale e giornalistico, musei, biblioteche, teatri. Le attività di cui sopra sono proposte a tutti gli allievi del quarto e del quinto anno.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si notano alcune carenze nella organizzazione dell’orientamento in uscita. In particolare occorrerebbe valutare con maggiore attenzione i percorsi in uscita degli allievi: è da perfezionare l'attività di rilevazione degli esiti universitari e quella relativa all' inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto concerne le famiglie, mentre vengono organizzati incontri sulle problematiche in itinere riguardanti le difficoltà che i genitori devono affrontare durante l’età evolutiva, non vengono organizzati momenti di condivisione e di riflessione sulle scelte universitarie degli allievi. Occorre inoltre, nel futuro, valutare con più attenzione l’offerta del mondo del mondo del lavoro per offrire a un maggior numero di allievi la possibilità di effettuare stages nell’ottica di una più efficace realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro, anche alla luce delle indicazioni della Legge 107.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per quanto riguarda le attività di orientamento in ingresso, occorre migliorare sia il modo di comunicare l’offerta formativa del liceo, mettendo in luce le novità didattiche rispetto al normale curricolo del liceo classico e chiarendo le modalità di organizzazione della didattica e delle sue finalità. Per quanto concerne l’orientamento in uscita si rileva qualche criticità sia per quanto riguarda il monitoraggio degli esiti universitari e di collocazione nel mondo del lavoro degli studenti, sia nella esiguità dei rapporti con le università europee e mondiali. Tale opportunità va infatti potenziata sia a livello di informazione, sia tramite il reperimento di risorse per istituire borse di studio e altre attività di promozione (presenti solo in minima parte). La scuola propone però attività di stages agli studenti del quarto anno indirizzate alla scelta professionale mediante la collaborazione con Enti e professionisti. Queste attività coinvolgono indirettamente anche le famiglie. Agli studenti degli ultimi due anni sono proposte conferenze all'interno della scuola e attività esterne come la scuola di fisica e il corso del Politecnico che permette agli studenti dell'ultimo anno il superamento dell'esame preliminare. Alcuni studenti partecipano alle Summer School delle più importanti università italiane, come la Bocconi, la Luiss, la Scuola normale superiore. Dal momento che gli studenti del D'Azeglio scelgono normalmente percorsi universitari abbastanza particolari non è sempre facile per la scuola seguire e monitorare i risultati, che sono però, per quanto conosciuto, di tutta eccellenza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D’Azeglio indica chiaramente la propria mission nel P.O.F. che è stato rivisto l’anno scorso, è pubblicato sul sito ed è consegnato alle famiglie al momento dell’iscrizione. Il maggior punto di forza è l’attenzione rivolta allo studente: nella scuola tutte le attività proposte, da quelle di orientamento dei futuri studenti, alle lezioni di metodologia nei primi giorni di scuola, agli stages, ai seminari e alle conferenze organizzate con Enti e istituzioni culturali, ai corsi per le certificazioni linguistiche sono volte a coinvolgere lo studente nella vita della scuola, ad arricchire e stimolare le sue potenzialità, a recuperare le sue eventuali lacune. Il Liceo vuole essere una scuola inclusiva e una scuola che si basa su principi chiari: una illustre tradizione culturale radicata nel territorio; l’attitudine a creare una fitta rete di relazioni sociali; la capacità di valorizzare la tradizione e aprirsi al nuovo; il rispetto e la valorizzazione della persona; la messa al bando di ogni sorta di pregiudizio e di intolleranza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande abbondanza di opportunità scolastiche ed extrascolastiche che la scuola propone non è sempre colta nel suo tratto indubbiamente positivo sia da alcuni docenti, troppo legati a una programmazione curricolare e non per competenze, argomento su cui si sta lavorando a livello di dipartimenti con diversi risultati, sia dagli studenti più deboli o meno motivati. È compito della scuola trasmettere l’idea che le attività diverse non rallentano il programma, ma ampliano le competenze dello studente e lo pongono in grado di operare in modo veramente motivato le sue scelte, fornendogli contemporaneamente gli strumenti necessari nella prospettiva del life long learning, mediante l’imparare a imparare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È chiaro che nel liceo è diffusa la pratica del controllo dei processi: le decisioni prese a livello di Dirigenza, di Ufficio di Presidenza, di Collegio docenti, vengono pianificate, monitorate, validate. Tutti i progetti hanno una scheda che indica i momenti successivi della pianificazione. Molti progetti vengono sottoposti a rilevazioni di gradimento e a momenti di validazione in cui si verifica la rispondenza degli esiti ottenuti rispetto agli obiettivi, si ricalibrano eventualmente i progetti, si abbandonano quelli che per ricaduta sugli studenti paiono poco significativi o che richiedono un’allocazione di risorse non congrua. I componenti del SGQ si occupano di questa parte, ma tutti i docenti sono coinvolti nella gestione del processo a livelli diversi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura della qualità è sicuramente indispensabile nella gestione di un’organizzazione complessa come quella della scuola, ma è anche difficile da diffondere in modo sistematico. Nonostante il fatto che la scuola lavori in questa prospettiva da molti anni e che abbia raggiunto buoni risultati testimoniati dalle lusinghiere relazioni che periodicamente gli ispettori esterni le rilasciano, permangono alcune, poche, resistenze nei confronti di questa prospettiva. La scuola deve lavorare nel favorire la condivisione del fatto che il SGQ non è un elemento di appesantimento del lavoro, ma è invece una forma di snellimento, che il seguire processi codificati mette al riparo da sprechi di risorse preziose e rende il lavoro didattico più efficace. Che un’organizzazione che si presenta coesa e ben strutturata ha una ricaduta positiva sulle famiglie e sugli studenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOPC070004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,8

74,4

72,8

30,00

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOPC070004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 100,00

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOPC070004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 95,24

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPC070004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 %

17,31

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPC070004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 45,00

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente Si 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto Si 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto No 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOPC070004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TOPC070004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPC070004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

31,9

30,1

29

16,67

6,2

9,5

8,3

4,76

34,1

36,9

30,5

78,57

31,3

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esame degli indicatori e il confronto con i dati della realtà torinese e di quella italiana mettono in evidenza che il Liceo D’Azeglio ha sviluppato una buona divisione dei compiti tra i docenti che hanno incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. La distribuzione delle risorse del FIS non è concentrata su pochi soggetti, ma premia l’impegno nelle diverse attività su cui la scuola si fonda. Significativi, ad esempio, paiono i dati che evidenziano come solo il 17.31% degli insegnanti riceva più di 500 euro dal FIS (rispetto a una media italiana del 33.23%) e come a tutti i docenti sia garantita una retribuzione con i fondi del FIS differenziata e relativa alle attività svolte (Italia 78.59%). I processi decisionali sono condivisi a diversi livelli: rispetto alla situazione torinese e italiana, al D’Azeglio il Consiglio d’Istituto è coinvolto, ad esempio, anche nella programmazione dell’Offerta formativa. Importante risulta poi il ruolo dell’Ufficio di Presidenza, formato dal Dirigente, dai suoi collaboratori, dalle Funzioni strumentali e da quelle figure che risultano competenti ad affrontare i problemi che si presentano. L'Ufficio si riunisce periodicamente per la progettazione e per discutere e definire l’organizzazione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur partendo da un dato molto positivo relativo alla bassissima frequenza di assenza da parte dei professori, occorre ripensare al sistema delle sostituzioni per le assenze brevi. Non sempre infatti si riesce adintegrare l'offerta didattica in caso di mancato svolgimento della lezione. Ora, quando gli insegnanti si assentano, i ragazzi sono impegnati nello svolgere compiti, nell’approfondire argomenti che saranno poi ripresi dall’insegnante, nella visione di film e di materiali didattici. Ci si augura, nel futuro, di poter sopperire in modo più efficace e produttivo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOPC070004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 12

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOPC070004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 36227,75

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOPC070004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 522,52

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOPC070004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 3,68

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOPC070004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC070004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

0

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

1

21,2

23,9

21,8

1

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

0 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOPC070004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 1,00

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOPC070004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 11,50

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOPC070004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOPC070004 innovazione tecnologica certificazioni linguistiche ampliamento competenze

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOPC070004

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla situazione torinese e italiana il D’Azeglio concentra i propri obiettivi su un numero di progetti che richiedono una spesa minore (12 anziché 19.53 e 14) e favorisce l’innovazione tecnologica, le certificazioni linguistiche e l’ampliamento delle competenze, progetti che ritiene prioritari per la scuola. Il liceo, che possiede risorse finanziarie adeguate grazie ai contributi volontari degli studenti e a fondi di Enti e istituzioni ottenuti partecipando a bandi e a concorsi, può investire sui progetti con una spesa più che doppia rispetto alla media torinese. Questo investimento non risulta fine a se stesso dal momento che il coinvolgimento degli studenti nei progetti risulta alto (la media italiana del coinvolgimento alto è 51.6%) e che la spesa per il personale è molto bassa, segno che tutto viene investito in attrezzature didattiche e in attività per gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla media torinese e italiana per quanto riguarda i progetti prioritari, risultano leggermente inferiori gli indicatori relativi ai progetti riguardanti l’inclusione e la prevenzione del disagio e la formazione del personale. È chiaro che i dati possono essere letti come segni di una minore attenzione a questi importanti aspetti della vita scolastica. Ma è anche vero che i dati devono essere contestualizzati. In effetti il D’Azeglio si sta occupando in modo sistematico del problema della prevenzione del disagio (ha organizzato anche una serie di conferenze con esperti rivolte ai genitori e ai docenti) e dell’inclusione, ad esempio con il gruppo BES, ma è anche vero che questi problemi si sono presentati nella scuola solo di recente e con una minore forza impattante rispetto ad altre realtà scolastiche dove necessariamente le energie devono essere indirizzate primariamente in quella prospettiva. Per quanto riguarda l’aggiornamento dei docenti, la politica della Scuola è quella di concentrarsi sulle tematiche di maggiore urgenza (negli ultimi anni: apprendimento delle lingue, uso delle LIM e del registro elettronico e problemi legati ai DSA e ai BES).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, forte della sua tradizione, ma attenta alle necessità del presente, ha definito in modo chiaro i suoi obiettivi e le sue priorità (mission), che condivide con le famiglie e con le realtà del territorio. In particolare ha potenziato l’insegnamento delle discipline scientifiche e ha investito sull’insegnamento linguistico. Il P.O.F. chiarisce quali sono gli indirizzi della scuola ed è fatto conoscere in modo adeguato. La mission della scuola è illustrata ai futuri studenti negli incontri con le famiglie o nelle attività di orientamento della Summer School, una settimana rivolta ai ragazzi che iniziano la terza media. Le scelte strategiche sono condivise a vari livelli, tra i docenti e a livello di Consiglio d’Istituto con la componenti genitori e alunni, e sono talvolta oggetto di confronto con gli alunni stessi tra rappresentanti di classe e Dirigenza. Il SQ monitora e segue la progettazione e l’organizzazione: le periodiche verifiche ispettive esterne e gli audit interni controllano il ciclo e suggeriscono mediante l’individuazione di punti di debolezza (pochi, in verità) le opportune modifiche. Il Liceo ha una struttura ben organizzata nella distribuzione degli incarichi e dei compiti: le FS sono individuate rispetto alle priorità a possono variare sia nel numero sia nei compiti. Negli ultimi anni l’introduzione delle LIM ha richiesto una FS che si occupasse delle nuove prospettive didattiche. Anche le risorse economiche sono indirizzate alle priorità, a esempio l’innovazione tecnologica. La fitta rete di collaborazioni che il D’Azeglio ha sviluppato con Enti e Istituzioni permette di partecipare ad attività didattiche, di concorrere a bandi, di affrontare concorsi che talvolta portano fondi utilizzati per finanziare i progetti e per proseguire la propria mission anche come istituzione culturale (il Liceo, in rete anche con altre scuole, implementa la propria la propria ricca biblioteca, organizza convegni, pubblica libri come casa editrice).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOPC070004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 3

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOPC070004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPC070004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

1

27,1

26,1

26,3

0

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 1

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOPC070004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 57,69

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOPC070004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 66,35

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOPC070004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 2,15

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Apertura della dirigenza a ogni forma di innovazione, valutazione della fattibilità e creazione delle opportune condizioni per la realizzazione. La dirigenza è impegnata nell’implementazione delle dotazioni informatiche anche in prestito d’uso ai docenti per renderli consapevoli della loro utilità. Sostegno ai docenti da parte della dirigenza nella realizzazione dei propri compiti, nell'assunzione di maggiori responsabilità e nello sviluppo di competenze specifiche. Presenza in istituto di figure che insieme al Dirigente e al Collegio propongono l’organizzazione di corsi utili alla formazione e informazione dei docenti. I temi che rientrano nel piano rispondono a necessità specifiche nelle attività didattiche quotidiane così da migliorare la funzionalità dell’uso di strumenti quali il registro elettronico e le LIM, ma anche alla presentazione di pratiche didattiche innovative o che implementino l’uso delle TIC. Le iniziative di formazione sono o affidate a personale esterno di cui viene valutata l’esperienza e la validazione acquista in ambiti specifici e certificati dal MIUR o da personale interno che si forma specificatamente con certificazioni riconoscite dal MIUR. Gli spunti offerti dai corsi di formazioni sono accolti nell’ambito di gruppi di docenti che li inseriscono nelle loro programmazioni e ne valutano la ricaduta didattica nelle relazioni finali. Informazione periodica ai docenti su corsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti che seguono corsi legati all’ordinaria attività della scuola (forme di attività didattica per l’apprendimento, registro elettronico e uso LIM) e organizzati nell’ambito dell’istituto è notevole (60%), ma può essere accresciuto. Va incrementato il numero dei docenti che utilizzano altre opportunità formative offerte dalla scuola o da altre sedi. E’ necessario organizzare un monitoraggio del coinvolgimento del personale nei corsi di formazione mediante questionari e predisporre le opportune azioni di miglioramento. Va aumentato l’applicazione di pratiche di innovazione didattica (tablet, ebook) in funzione della valorizzazione di competenze già in parte in possesso degli studenti e integrabili nella pratica didattica. Possono essere migliorate e incrementate la progettazione e la partecipazione ad attività innovative in rete con altre scuole e con vari Enti del teritorio regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni elemento che possa individuare le competenze del personale è ritenuto importante e le competenze dei docenti vengono raccolte e inserite nei fascicoli personali. Si raccolgono materiali su esperienze personali o corsi frequentati che possano essere condivisi, invitando i docenti a diventare formatori dei colleghi. In questo modo esperienze più generali vengono calate nella specifica realtà della nostra scuola. Compito della Dirigenza e del Suo Ufficio è anche quello di informare il personale riguardo a corsi, iniziative, possibili collaborazioni, eventi che possano arricchire prima l’esperienza personale e poi quella collettiva. Nell’assegnazione degli incarichi legati alla gestione della scuola si dà valore al percorso culturale ed esperienziale del personale così da utilizzare, di volta in volta, le specifiche competenze utili all'istituto. Nella scuola si dà la possibilità, ad esempio con i corsi per le certificazioni linguistiche oppure con la partecipazione a progetti europei come Erasmus+, di acquisire nuove competenze sulla base di interessi didattici manifestati dai docenti stessi e presenti nel piano di sviluppo dell’Istituto

Il numero di persone coinvolte nei progetti e nelle attività dell’Istituto è indubbiamente notevole, ma potrebbe essere incrementato. Tale incremento potrebbe coinvolgere vari settori di formazione anche attraverso le proposte del Ministero e degli Enti locali. Andrebbe aumentato il numero di docenti che operi in funzione di divulgatore e formatore di esperienze didattiche dirette o riconosciute come innovative. Non si esclude la possibilità di operare attraverso reti di scuole finalizzate. Un obiettivo importante potrebbe essere quello di migliorare le modalità del monitoraggio delle competenze individuali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPC070004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC070004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

No

28,2

26,1

27,3

Si

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si Si No Si Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPC070004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPC070004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,7

6,7

6,6

0

5,5

5,4

4,4

2

1,4

1,6

2,9

19 4 4 2 4 0 4 4

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la partecipazione a gruppi di lavoro è fortemente incentivata dalla Dirigenza. I gruppi di lavoro sono individuati nell'ambito dei dipartimenti, dei CdC e a livello interdisciplinare su tematiche trasversali. Le tematiche sono legate alla individuazione delle competenze, soprattutto nel biennio, delle griglie di valutazione per scritti e orali, di prove comuni per classi parallele, di prove di simulazioni per l’esame di Stato e di produzione di moduli legati a temi comuni. I lavori prodotti nell’ambito dei gruppi vengono messi a disposizione del Collegio così da diventare spunto o approfondimento di altre azioni didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur la condivisione sia abbastanza ampia non tutti i docenti utilizzano sistematicamente i materali e gli strumenti prodotti. Non pare ancora pienamente generalizzato l’utilizzo di prove comuni o la completa condivisione delle programmazioni. Seppure parte del materiale prodotto trovi collocazione nell’ambito del POF, sarebbe opportuno individuare un luogo fisico o virtuale nel quale inserirlo, ad esempio utilizzando le sezioni del sito dedicate alle attività e alle produzioni di meteriali dei dipartimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza apprezzate iniziative formative volte alle pratiche didattiche innovative e alla conoscenza degli strumenti che accompagnano ormai la quotidianità della didattica. In particolare relativamente all'uso delle diverse funzioni del registro elettronico e delle LIM. Tutto ciò al fine di migliorare l’acquisizione delle competenze degli studenti, mantenere uno stretto contatto con le famiglie e incrementare la professionalità dei docenti. La Dirigenza è molto attenta alle tematiche della formazione del personale e allo sviluppo di una didattica che utilizzi strumenti sempre più presenti nella realtà degli allievi (TIC) nonché alla partecipazione a progetti europei (p.e. Erasmus+ e CLIL). Le figure di sistema con la Dirigenza elaborano le linee portanti di un piano di formazione sempre aperto alle proposte e alle esigenze dei docenti e della scuola. E’ inoltre attiva una puntuale informazione sui temi di interesse per la scuola mediante il sito web. La valorizzazione delle competenze possedute dai docenti è considerata fattore irrinunciabile nell’assegnazione dei diversi incarichi e nel contempo la formazione viene individuata come momento importante per l’acquisizione di nuove competenze e di nuove esperienze. Nella scuola sono attivi gruppi di lavoro impegnati in diverse tematiche per produrre materiali, promuovere attività, migliorare l’offerta formativa della scuola. Si accoglie e si promuove lo scambio e il confronto tra docenti nell’ottica di un coinvolgimento virtuoso per la comunità scolastica. Sicuramente la formazione professionale, la partecipazione ai gruppi di lavoro e la condivisione dei materiali e dei progetti potrebbe essere ampliata, ma l’alto livello e l’utilità di quanto prodotto è una sicura conferma dell’impegno della maggior parte dei docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOPC070004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC070004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

38,8

28,4

19,2

0 0 1

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOPC070004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC070004 per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

1

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOPC070004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPC070004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

0

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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pagina 105

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOPC070004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 Si 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 Si 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

No

63,5

63,1

60

No

40

42,6

42,7

No No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOPC070004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOPC070004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOPC070004 TORINO PIEMONTE ITALIA

NO X 6,0 7,0 10,0

93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOPC070004 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOPC070004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 1,82

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si colloca, per quanto riguarda i tradizionali accordi di rete, in una posizione medio bassa: a un accordo di lunga tradizione (Rete scuole Torino 2011) nel 2015 si è aggiunta la partecipazione a Torino Rete Scuole per quanto riguarda la gestione delle biblioteche e un accordo con i vecchi partner di Torino 2011 nel campo dell’organizzazione e della gestione degli stages. Questo non vuol dire però che, al di là degli accordi formali, la scuola non abbia rapporti con soggetti pubblici e privati nell’ottica dell’ampliamento dell’offerta formativa rivolta agli studenti, nell’organizzazione di stages, nella promozione delle eccellenze. La scuola partecipa all’organizzazione diretta di molte iniziative volute dagli Enti e dalle Istituzioni: ad esempio in occasione del 70esimo della Resistenza un rappresentante della scuola è stato invitato, accanto ad un rappresentante del MIUR, al tavolo di concertazione delle iniziative volute dalla Città di Torino, così come continui sono i rapporti con l’Istoreto, la Comunità ebraica, il Centro Primo Levi, il Centro Gobetti, il Centro Pannunzio, la Consulta regionale europea, il Comitato Resistenza e Costituzione. Con Enti, Istituzioni e privati, poi si organizzano stages per permettere agli studenti una maggior consapevolezza nell’ottica dell’orientamento post universitario. I rapporti di collaborazione hanno come ricaduta un ampliamento dell’offerta formativa nella prospettiva della formazione civile degli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti intrattenuti con Enti e istituzioni, come detto, sono talvolta poco formalizzati e dipendono più dalla disponibilità di alcuni docenti che da una condivisione a livello di collegio docenti. Le molteplici iniziative proposte agli studenti rischiano perciò di essere limitate ad alcuni corsi, invece di diventare una fonte di promozione e di innovazione didattica per tutti gli allievi del liceo. Gli stages sono indubbiamente un elemento da potenziare: risulta difficile trovare partner disposti ad accogliere gli studenti, mentre le richieste degli studenti sono in costante aumento. La creazione di una rete con il Galileo Ferraris e con il Gioberti e la prospettiva dell’alternanza scuola-lavoro, prevista dalle nuove indicazioni nazionali, deve indubbiamente spingere nella direzione di uno sviluppo delle attività di stages.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOPC070004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPC070004 % 4,74

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOPC070004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOPC070004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPC070004 159,38

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOPC070004

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendo elevata la partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali, in realtà l’attività dei componenti del Consiglio d’Istituto e dei Consigli di classe risulta particolarmente efficace e significativa. La Dirigenza riunisce periodicamente i rappresentanti dei genitori per discutere i problemi che si siano presentati e a queste riunioni la partecipazione raggiunge il 90 per cento. Nel corso dell’anno scolastico 2014-15 si sono organizzate con i genitori una serie di conferenze serali sul disagio degli adolescenti in collaborazione con il CIPES Piemonte. Il POF e i regolamenti sono discussi con i rappresentanti dei genitori ai quali viene rendicontato l’utilizzo delle risorse della scuola che in massima parte provengono dai contributi delle famiglie. È sempre valorizzato il giudizio delle famiglie sull’attività didattica: ai genitori sono proposti questionari di valutazione e momenti di discussione, ad esempio ai genitori delle IV ginnasio per analizzare la situazione dopo i primi mesi di scuola. È sistematico l’uso del registro elettronico e del sito della scuola per circolari, comunicazione, notizie varie e diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono significativi punti di debolezza se non a livello di comunicazione: in effetti l’utilizzo del sito non è sempre entrato tra le abitudini quotidiane dei genitori e degli studenti (e talvolta neppure dei docenti) e può capitare che alcune notizie non siano adeguatamente conosciute e valorizzate. D’altra parte il vecchio sistema delle circolari cartacee non può più essere utilizzato nella prospettiva della dematerializzazione. Bisogna quindi, anche attraverso forme di educazione all’interazione attraverso gli strumenti elettronici, favorire e sviluppare in tutti i modi le loro potenzialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non coordinando direttamente reti di scuole, ha avviato e sta sviluppando una politica di partecipazione a reti indirizzate a favorire le diverse componenti della didattica, dalla valorizzazione delle eccellenze all’alternanza scuola-lavoro (mediate momenti di stage). In questo modo cerca indubbiamente di migliorare la qualità dell’offerta formativa. Attraverso il continuo dialogo con studenti e genitori, con gli stakeholders, con le Istituzioni e gli Enti presenti sul territorio e partecipando attivamente alla promozione di attività culturali sempre nell’ottica della implementazione dell’offerta formativa, la Scuola si presenta come un punto di riferimento a livello del territorio. Il D'Azeglio promuove la diffusione delle buone pratiche e la condivisione delle stesse grazie al sito, molto ricco, e all’attività della sua casa editrice che pubblica lavori indirizzati a render conto delle molteplici attività condotte, come ad esempio un volume dedicato alla didattica delle lingue classiche e uno volto all’analisi delle problematiche del disagio adolescenziale, frutto di una serie di conferenze serali organizzate con CIPES Piemonte, indirizzate a genitori e docenti e che hanno visto la partecipazione di esperti e di politici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzazione delle eccellenze attraverso l'utilizzo della intera gamma delle valutazioni e l'innovazione didattica a stimolo degli allievi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento di un maggior numero di risultati di eccellenza nel percorso curricolare e in sede di Esame di stato.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisizione di competenze avanzate e certificate nelle lingue straniere in curricolo e extracurricolo; processo di internazionalizzazione.

Conseguimento di certificazioni linguistiche avanzate in una lingua straniera per la maggior parte degli allievi; in due per una percentuale elevata. Acquisizione di maggiori Buoni esiti universitari nelle competenze in matematica, facoltà scientifiche per la quasi scienze, tecnologia, con finalità totalità degli allievi che legate all'inserimento nelle pratichino questa scelta. facoltà universitarie scientifiche.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte riguardano due diverse aree. Area 1: il liceo D'Azeglio non presenta particolari criticità didattiche in quanto i risultati sono in linea, se non superiori rispetto a scuole simili. Abbiamo però constatato che non sempre i docenti usano tutta la gamma dei voti, anche in presenza di eccellenze; inoltre si rileva la necessità di introdurre nella didattica elementi di innovazione tali da stimolare in modo più efficace gli allievi che si distinguono per la loro alta motivazione allo studio. Area 3: ci si premura di aumentare le competenze degli allievi, tenendo presenti le raccomandazioni della UE (18 dicembre 2006), valorizzandone in particolare quella in lingua straniera intesa come mediazione e comprensione interculturale, la conoscenza dei principali tipi di interazione verbale e dei registri del linguaggio, la conoscenza dei relativi aspetti culturali. Inoltre in questa medesima area andrà potenziata la competenza in matematica, scienze, tecnologia, onde poter incrementare il numero di allievi che, attraverso la proficua scelta di un percorso di liceo classico (fondamentale per l'acquisizione di competenze trasversali quali imparare ad imparare, progettare, comunicare, partecipare, indiviuare collegamenti e relazioni, etc.) possano accedere con profitto, ma soprattutto con serenità, alle facoltà universitarie scientifiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Messa a punto del POF triennale Revisione criteri di valutazione Valorizzazione della didattica per competenze


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Ambiente di apprendimento

Miglioramento della didattica attraverso le TIC; lavoro con i tablet con l'intera classe Miglioramento dei laboratori scientifici e del laboratorio linguistico

Inclusione e differenziazione

Istituzione corsi per il recupero Borse di studio per allievi in difficoltà economiche

Continuita' e orientamento

Lavori didattici in continuità con allievi delle scuole medie Preparazione ai test universitari

Orientamento strategico e organizzazione Partecipazione ai bandi PON della scuola Rapporti con enti e istituzioni per collaborazione nella elaborazione della didattica e per un eventuale apporto di risorse Presenza in scuola di risorse professionali quali teacher assistant, conversatori, studenti stranieri Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Corsi di formazione per docenti: didattica innovativa, tic, lingue straniere Corsi di formazione per alcuni docenti su internazionalizzazione e alternanza scuola-lavoro

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Ricerca di collaborazione con le famiglie nel processo di internazionalizzazione e per progetti di alternanza scuola-lavoro

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati, muovendo da varie aree di promozione e sviluppo, convergono tutti verso i traguardi che vorremmo raggiungere. Per attuare quanto descritto occorre infatti agire innanzi tutto sul POF triennale attraverso il potenziamento delle aree individuate e delle prorità delineate. Il miglioramento dovrà inoltre avvalersi di una didattica innovativa, sia sotto il profilo delle risorse tecnologiche, sia, soprattutto, in relazione alla dimensione formativa dei docenti (conoscenze informatiche, didattiche, linguistiche, internazionalizzazione). Anche la strategia organizzativa dovrà essere adeguata e promuovere attività che prevedano continuità rispetto alla scuola media e capacità di organizzazione legate all'orientamento degli allievi alla internazionalizzazione.


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