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Rapporto Autovalutazione Scuola TERNI "GIOVANNI XXIII"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIC81200R I.C. TERNI "GIOVANNI XXIII*"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TRIC81200R TREE81201V VA VB TREE81202X VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81200R 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81200R 1.9 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81200R 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Giovanni XXIII è composto da 7 plessi: 4 Infanzia, 2 Primaria ed 1 SS1° grado. Il quartiere in cui sono inseriti i plessi, evidenzia una eterogeneità di realtà socio-culturali ed economiche e vi risiedono circa 15.000 abitanti risultando la seconda zona più popolosa della città. Il territorio, pur caratterizzato da un'alta densità abitativa è, rispetto alle esigenze della sua popolazione, ben organizzato sia per quanto riguarda i trasporti che i servizi. Alla presenza di famiglie italiane di ceto medio alto, si affianca quella crescente di famiglie straniere provenienti prevalentemente dai paesi dell'Europa dell'Est, dal Marocco, dalle Filippine.Gli alunni stranieri rappresentano circa il 10%. Il passaggio dal luogo di origine alla nuova realtà non sempre è stato facilitato dalle opportunità offerte dal territorio, pertanto, soprattutto per motivi di lavoro, esiste il fenomeno del pendolarismo. L'I.C. ha realizzato progetti, per i quali ha ricevuto finanziamenti per l'insegnamento dell'Italiano L2, di "Integrazione", da parte Ministero della Pubblica Istruzione e ex Art. 9 del CCNL. La scuola si è dotata di un Protocollo al fine di sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto e favorire un clima di accoglienza scolastica e sociale che rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione. Sono attivi corsi di formazione con il CIDIS e di collaborazione con il CFP di Terni. Non si registrano fenomeni di abbandono scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano casi di svantaggio sociale nella scuola primaria che si traducono in difficoltà di apprendimento e scarsa partecipazione alle attività scolastiche in alunni provenienti da stato estero con problemi anche di alfabetizzazione nella lingua italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel territorio è presente il servizio di medicina di base 2 L'ente locale non fornisce sempre adeguate risorse a favore farmacie, un ambulatorio di riabilitazione, un centro della scuola per assicurare tempestivamente la buona multispecialistico.Sono presenti 2 campi da calcio, un pala manutenzione e la messa in sicurezza di tutti i 7 plessi. tennis tavolo, due piscine, una scuola di danza e due parchi che hanno consentito di valorizzare il quartiere e di fornire ai cittadini un posto sicuro e ben attrezzato per trascorrere il tempo libero. Ci sono associazioni di volontariato, un centro per disabili, due librerie ed una biblioteca presso cui si recano spesso gli studenti. Il quartiere è dotato anche di spazi commerciali. Sono fruibili 2 campi da calcio ed 1 di rugby, alcune palestre private. La scuola intrattiene rapporti di collaborazione con le associazioni Terni Rugby, Pala tennis tavolo, con Biblioluna, con la sede dell'ARPA per la realizzazione di iniziative sportive, scientifiche e culturali in orario curricolare ed extracurricolare. I genitori degli alunni della SP partecipano spesso a raccolte di fondi/donazioni a favore della scuola, mentre alcuni genitori delle Scuole dell'Infanzia affiancano i docenti in attività di arricchimento dell'O.F. L'Università della Terza Età collabora, da tempo, con la scuola con un laboratorio di ceramica. Sono attive iniziative con l'Ente locale (Progetto RAEE, orti didattici, corpo in ascolto,obiettivi del millennio,Laborart). Inoltre, l'ente locale ha realizzato il miglioramento sismico di un plesso della scuola dell'infanzia ed è in previsione la messa in sicurezza di un altro della scuola Primaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIC81200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.268,00

22.398,00

3.253.007,00

162.705,00

0,00

3.443.378,00

Gestiti dalla scuola

3.475,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.475,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.143,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.143,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

42.117,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.117,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.060,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.060,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TRIC81200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

91,1

4,6

0,0

96,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

8,9

23,4

79,2

73,3

55,3

20,8

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 78,2 Totale adeguamento 8,3 21,8

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C.di 735 studenti,non ha i plessi vicini tra loro. La SS1 grado è dotata di LIM in tutte le aule, di 1 palestra, di 3 laboratori (tecnologia, scienze e musica. La SP è dotata di 10 aule LIM su 16 classi, di 2 palestre e 2 laboratori di informatica (1 in ogni plesso) collegati tutti con rete wi-fi e di una Biblioteca inaugurata nel 2012, risultato di un'iniziativa del comitato dei genitori. Dall'a.s. 2012-13 è stato costruito un sito web ed attivato il registro elettronico. Ai plessi sono stati rilasciati i CPI. Relativamente alle risorse disponibili, l'I.C. ha rilevato alla chiusura dell'e.f. 2014, un avanzo di amministrazione pari ad €73747,47. Di tale somma l'importo di€ 23.384,61 è vincolato mentre l'importo di€ 50.362,86 è non vincolato La dotazione ordinaria è stata di €5.146,66; l'assegnazione per supplenze brevi (determinata in applicazione del DM 21/07) €15.501,13 che, in applicazione della Legge 7.8.2012, n. 135, non deve essere prevista in bilancio, né, ovviamente accertata. L'assegnazione per gli Istituti Contrattuali risulta, invece, di € 26.659,54, che comprende il FIS, le somme per gli incarichi specifici, le funzioni strumentali, le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti e che, sono gestite con la modalità del c.d. Cedolino Unico. La scuola ha ricevuto, inoltre, contributi dalle famiglie di € 8561 e donazioni da fondazioni bancarie e associazioni no profit per l'acquisto di LIM

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La connessione wi-fi interna non sempre risulta essere sufficiente a coprire i fabbisogni di rete La scuola Primaria non è dotata di LIM in tutte le aule. Le risorse per provvedere alla manutenzione delle dotazioni tecnologiche risultano insufficienti. Sarebbe auspicabile la presenza di personale tecnico competente anche in collaborazione con l'ente locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIC81200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIC81200R 56 86,2 9 13,8 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIC81200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIC81200R

35-44 %

N°

1

1,8

45-54 %

N°

9

16,1

55+ %

N°

21

37,5

Totale %

TOTALE

25

44,6

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRIC81200R prodotto il :21/07/2015 21:48:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIC81200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81200R 21,4 78,6 100,0

Istituto:TRIC81200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81200R 50,0 50,0 100,0

Istituto:TRIC81200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81200R 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRIC81200R - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRIC81200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 14,3 12 24,5 17 34,7 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

26,5

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 5,9 20,8 30,7 0 0 75 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 29,7 41,7 37,6 0 3 41,7 29,7

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale DS è in servizio dal 2012. Nelle scuole d'Infanzia ci sono 15 docenti a TI ed 1 di sostegno. L'età mediana è di 48 anni in possesso di laurea e di certificazione di lingua inglese. Il numero di giorni di assenza pro-capite medio annuo per il personale ATA e docente, risulta inferiore all'Italia. Bassa risulta la percentuale dei trasferimenti. Nella SP ci sono 21 docenti su posto comune e 3 di sostegno (50% diplomati e 50% laureati),la cui età è pari a quella dell'infanzia. Il 4,3% dei docenti è in possesso di una seconda laurea. Il 39,1% risulta avere la certificazione di lingua inglese. Nella SS1° grado, il 34% dei docenti è stabile nella scuola da oltre 6 anni e l'età mediana è di 55 anni. Il 5,6% dei docenti è in possesso della certificazione di lingua inglese. La formazione sulle TIC dei docenti risulta essere così distribuita: - scuola infanzia 7% - scuola primaria 68% -scuola SS1° grado 40% La formazione sul tema dell'inclusione risulta essere così distribuita: - scuola infanzia 93% - scuola primaria 48% -scuola SS1° grado 40% La formazione sulla didattica per competenze risulta essere così distribuita: - scuola infanzia 13% - scuola primaria 40% -scuola SS1° grado 40% Un docente è in possesso di competenze tecnologiche d'eccellenza e opera quale referente per la scuola. Il 98% del personale della scuola è in possesso della formazione di base in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 1.9.2012 ha assunto servizio il Dirigente scolastico dopo 6 anni di reggenza. Lo squilibrio delle iscrizioni degli alunni fra segmenti scolastici/territoriale/indirizzi etc. determina difficoltà rispetto alla gestione delle risorse umane. Il numero dei docenti part time nella scuola (n. 3) ed il numero con cattedre orario esterne nella scuola secondaria di 1° grado comporta un cambiamento annuale di sede con riflessi sulla continuità e sulla gestione. Inoltre l'età anagrafica del personale docente(SS1° grado) non sempre favorisce la disponibilità alla frequenza di percorsi d formazione di ricerca-azione. Si registra, talvolta, una difficoltà a "cavalcare" il cambiamento che è comunque presente all'interno della scuola. Da qui la necessità di promuovere, tra tutti gli attori del sistema, una maggiore condivisione di elementi di riflessività rispetto all'azione educativa, attraverso una comunicazione efficace ed un sistema di relazioni fondate sulla reciprocità e interazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

71

100,0

63

100,0

57

100,0

55

100,0

50

96,2

TERNI

1.997

99,7

1.913

99,7

1.902

100,0

1.919

100,0

1.798

99,7

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

89

97,8

75

96,2

TERNI

1.890

95,6

1.861

97,6

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TRIC81200R

7 13

8 18

9 20

10 7

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

20,3

28,1

31,2

10,9

7,8

1,6

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

411

512

460

335

92

63

21,9

27,3

24,6

17,9

4,9

3,4

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: TRIC81200R prodotto il :21/07/2015 21:48:11

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TRIC81200R prodotto il :21/07/2015 21:48:11

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

6,0

-

0,0

2

3,6

1

1,9

1

2,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

38

1,9

23

1,2

23

1,2

30

1,6

22

1,2

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,2

-

0,0

1

1,5

TERNI

13

0,7

14

0,7

13

0,7

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3

classe 4

1

1,8

% classe 4

classe 5

3

5,8

% classe 5 1

2,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

2,9

39

2,1

39

2,1

47

2,5

38

2,2

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

2,1

113

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81200R

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

3

4,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

27

1,4

35

1,9

29

1,5

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei voti attribuiti all'esito degli scrutini finali dell'AS scorso risulta che il 78% degli alunni si colloca oltre il 7 della media dei voti delle classi delle SS1 grado e la percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva della SS1 grado è stata dell' 1,7%. Nel corrente anno si conferma l'andamento. Grazie a criteri di valutazione chiari e condivisi, la distribuzione degli alunni nelle fasce di voto cambia di poco fra le varie classi. Nell' a.s. 2013-14 nella SS1° grado non ci sono stati abbandoni degli studi. Nell' a.s. 2013-2014 gli alunni trasferiti sono stati pari allo 0,8%. Da tempo la scuola ha attivato corsi di recupero per gli apprendimenti di base e sono stati frequentati nell' a.s. precedente da 42/238 alunni della SS1 grado che per il 62% hanno permesso agli studenti di recuperare le difficoltà evidenziate senza riportare "debiti allo scrutinio finale". Gli alunni che hanno conseguito l'esame, nell'a.s. scorso con il voto 7 sono stati il 28,1%, con 8 il 31%, con 10 il 7,8% superiore a Terni, Umbria e Italia. Nel corrente a.s. con il voto 7 il 29%, con 8 il 28%, con 9 il 12% e con 10 il 6%. L'I.C. assicura conoscenze e competenze agli studenti nei diversi livelli del percorso scolastico senza significative disparità. Sono attivi progetti che favoriscono la differenziazione dell'intervento educativo e didattico, in un contesto collaborativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali dell'AS 2013-2014 risulta che il 18% degli alunni si colloca entro il 6 della media dei voti delle classi delle SS1 grado. L'esiguità delle risorse disponibili per l'attivazione dei corsi di recupero, nonché la non assidua partecipazione degli studenti alle iniziative di recupero, non ha consentito il pieno successo dei percorsi attivati. Dall'analisi degli esiti degli scrutini finali dell'AS 2013-2014 risulta che la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva con nota redatta sensi dell'articolo 2 comma 8 lett. b DPR 122/2009 è del 14% Gli alunni non ammessi all'esame di fine 1° ciclo nell'AS 20132014 sono stati 3 su 67. Nel corrente anno scolastico, gli alunni non ammessi all'esame di fine 1° ciclo sono stati pari a 3 su 74. La percentuale degli alunni della SS1 grado che ha conseguito la votazione 6 all'esame nel precedente a.s. è del 20% comunque inferiore a Terni, Umbria e Italia. Risultano trasferimenti in corso d'anno in entrata e in uscita per motivi di lavoro delle famiglie. Si conferma la percentuale anche per il corrente anno scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo agli studenti in quanto non si registrano abbandoni e la percentuale dei trasferimenti risulta giustificata da motivi di lavoro delle famiglie. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nella fascia media ed una situazione complessivamente equilibrata.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIC81200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

63,1

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

55,8

61,6 57,8

-7,3

51,8

-6,7

TREE81201V II B

65,0

0,1

69,7

11,3

TREE81202X

66,1

TREE81202X II C

66,1

64,3

n/a

44,3 1,0

63,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,4

-3,5

TREE81201V

n/a

n/a

ITALIA

TREE81201V II A

n/a

n/a

Centro 56,0

-2,3 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

44,3

-14,3 65,5

63,7

62,9

69,2

59,9 64,3

1,0

69,0

4,3

TREE81201V VB

55,4

-8,0

61,0

-3,8

9,6

81,7

17,1

TREE81202X VD

67,9

4,5

66,6

1,8

61,4

57,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

66,1

n/a

n/a

70,4

63,0

74,2

n/a

TREE81202X

63,5

n/a

n/a

TREE81202X VC

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,2

3,3

TREE81201V

n/a

n/a

n/a

TREE81201V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 0,2

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

61,8 61,8

0,0

TRMM81201T

66,0

TRMM81201T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

0,0

62,4

0,0

TRMM81201T III B

66,3

0,0

60,5

0,0

TRMM81201T III C

64,4

0,0

62,3

0,0


SNV - Scuola: TRIC81200R prodotto il :21/07/2015 21:48:11

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE81201V II A

5

2

4

3

5

4

5

3

2

4

TREE81201V II B

3

5

1

6

7

1

2

0

7

11

TREE81202X II C

3

1

4

6

5

7

8

0

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC81200R

18,3

13,3

15,0

25,0

28,3

20,7

25,9

5,2

20,7

27,6

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE81201V VA

1

4

2

2

4

1

3

4

0

5

TREE81201V VB

3

7

0

1

2

1

3

5

3

0

TREE81202X VC

1

0

1

2

5

0

1

0

1

8

TREE81202X VD

1

2

1

3

3

1

2

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC81200R

13,3

28,9

8,9

17,8

31,1

6,7

20,0

24,4

13,3

35,6

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRMM81201T III A

3

2

4

0

8

2

3

5

2

5

TRMM81201T III B

0

5

4

5

4

3

3

5

2

5

TRMM81201T III C

3

5

4

3

8

3

5

6

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC81200R

10,3

20,7

20,7

13,8

34,5

13,8

19,0

27,6

10,3

29,3

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC81200R 3,2 96,8 33,0 67,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC81200R 13,7 86,3 20,3 79,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi II: in ITALIANO conseguono un punteggio di 63,1 pari a quello dell'Umbria, del centro e dell'Italia,(con una differenza rispetto alle classi/sezioni con background simile di -2,3). La scuola evidenzia una percentuale di livelli 1 e 2 inferiori a quella dell'Umbria, del centro e dell'Italia; superiore, invece, ai valori di Umbria, centro e Italia nei livelli 3 e 4. In MATEMATICA la scuola consegue un punteggio pari a quello dell'Umbria, del centro ma superiore a quello dell'Italia, di 55,8 (con una differenza rispetto alle 200 classi/sezioni con background simile di-3,5). La scuola evidenzia nei livelli 4 e 5 percentuali superiori a quelle dell'Umbria, del centro e dell'Italia. Classi V: in ITALIANO conseguono un punteggio superiore a quello dell'Umbria, del centro e dell'Italia, con un punteggio di 64,3 (con differenza alle classi/sezioni con background simile di +0,2). In MATEMATICA la scuola consegue un punteggio superiore a quello dell'Umbria, del centro e dell'Italia, con un punteggio di 69,2 (con una differenza rispetto alle 200 classi/sezioni con background simile di +3,3). Nella prova nazionale la scuola si colloca al di sopra della media dell'Umbria del centro e dell'Italia in italiano, con un punteggio di 66,1. In matematica la scuola si colloca ben al di sopra della media dell'Umbria del centro e dell'Italia, con un punteggio di 61,8.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove del 2014 nella scuola primaria emerge che una classe II in italiano si colloca al di sotto dei i valori di riferimento nazionali, regionali e macroareali rispetto al benchmark di riferimento e presenta percentuali inferiori a quelle dell'Umbria, del centro e dell'Italia nel livello 5. La varianza tra le classi II della scuola primaria in matematica risulta superiore all'Umbria al centro e all'Italia e quella dentro le classi in italiano. Nelle classi quinte la varianza tra le classi è superiore all'Umbria al centro e all'Italia sia in italiano che in matematica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio è attribuito in esito al riscontro di qualche criticità nei risultati in italiano e matematica della scuola primaria. La varianza tra classi in particolare in matematica nelle classi seconde della scuola primaria è superiore a quella dell'Umbria del centro e dell'Italia. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola; la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale e in alcune classi si discostano in positivo poiché gli studenti con livello 4 e 5 risultano essere superiori a quelli dell'Umbria, del centro e dell'Italia


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha da tempo sviluppato criteri condivisi per la valutazione del comportamento. Il collegio docenti, a seguito della sperimentazione delle misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali e alla costruzione di un curricolo verticale d'istituto, ha adottato metodologie di insegnamento mirate alla valutazione dei processi cognitivi attivati nelle competenze riferite all'area della costruzione del sé (Imparare ad imparare, spirito di iniziativa ed imprenditorialità); delle relazioni con gli altri (Competenze sociali e civiche), in rapporto con la realtà(competenze digitali,consapevolezza ed espressione culturale). Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e valutate attraverso griglie di osservazione e in contesti operativi(compiti di realtà).La valutazione del comportamento degli studenti della SS1° è del 37% con voto 9-10 e del 28% con 8; nella SP il 96%degli alunni consegue la valutazione tra ottimo e distinto. Anche le risposte fornite dagli alunni e dai genitori al questionario VALES somministrato, confermano il rispetto delle regole e la presenza di uno spirito di gruppo.L'istituto ha investito risorse per la formazione del personale e per potenziare le dotazioni tecnologiche allo scopo di favorire lo sviluppo delle competenze digitali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur adottando modalità comuni per una valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, registra difficoltà nell'uso degli strumenti da parte dei docenti a causa di un sistema non codificato di valutazione delle performance degli alunni e di raccolta strutturata dei dati relativi agli obiettivi assegnati. Pur avendo investito risorse economiche per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche, non sempre risulta agevole il loro utilizzo per insufficiente assistenza tecnica e di supporto della rete.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso buono e non si registrano comportamenti problematici nelle diverse classi/sezioni dell'Istituto. La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e le competenze sono accertate con modalità comuni, attraverso indicatori specifici anche se in modo non sempre condiviso. Sono in corso di revisione i descrittori di livello da parte del collegio docenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TRIC81200R

11,8

% Linguistica 18,9

% Professionale 15,3

% Scientifica 16,5

% Tecnica 16,5

% Umanistica 21,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRIC81200R TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 78,4 11 998 71,9 390 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,6 28,1 26,2 29,1

51 1.388 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRIC81200R - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 90,0 11 100,0 933 4.218 276.676

94,6 94,3 90,9

332 1.286 93.486

87,8 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati in Italiano, Matematica e Inglese degli alunni usciti dal segmento primario e secondario 1° grado. E' stato campionato il 50% degli alunni delle tre terze classi SS1° e viste le valutazioni di Italiano, Matematica e Inglese nelle scuole secondarie di 2° grado in cui si sono iscritti. Nel campione sono stati considerati gli alunni della fascia bassa, media e alta. Dai risultati non sono emerse differenze significative tra le due valutazioni in tutte e tre le discipline. Nel precedente a.s. la scelta della SS2°grado per i 65 studenti delle classi terze coincideva per l'80% circa, con il consiglio orientativo . Dal monitoraggio svolto dalla F.S. area 3 e dai dati trasmessi alla scuola, risulta che la scelta dell'istruzione tecnica è stata quella prevalente e la non corrispondenza della scelta effettuata rispetto al consiglio orientativo della scuola è del 22% inferiore a Terni all'Umbria e all'Italia. Il 76% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso. Dalle osservazioni si rileva una buona correlazione e una buona predittività dei voti di uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta agevole monitorare i risultati di tutti gli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi a causa della scarsa disponibilità di risorse umane e finanziarie della scuola. Gli studenti che nel precedente a.s. frequentavano la classe quinta in altri istituti scolastici, al termine del I° quadrimestre del corrente a.s., hanno registrato una flessione superiore ad 1 punto nelle valutazioni di matematica e inglese.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento non si registrano abbandoni pur in presenza di qualche lieve, diversa valutazione. Maggiori risorse consentirebbero di potenziare l'attivitĂ di monitoraggio avviata a partire dall'a.s. 2012-13


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 13 Medio - basso grado di 0 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 26,1 Alto grado di presenza 81,8 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 14,7 Medio - basso grado di 0 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,3 Alto grado di presenza 72,2 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC81200R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

84,8

89,3

Si

95,5

84,8

89

Si

95,5

81,5

85

Si

95,5

80,4

83,4

Si

95,5

80,4

81,3

Si

77,3

58,7

57,9

Si

86,4

84,8

80,7

No

45,5

27,2

29,3

No

22,7

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC81200R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

82,7

87

Si

94,4

82,7

86,7

Si

94,4

82,7

83,6

Si

94,4

78,7

81,7

Si

88,9

78,7

79,6

Si

61,1

58,7

58,4

Si

88,9

81,3

86,2

No

50

28

28,3

No

22,2

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un curricolo verticale che individua chiaramente, per disciplina/area, per ciascun anno di corso, i traguardi nelle competenze chiave in uscita dall'Infanzia, dalla SP e dalla SS1°grado. Al termine delle UDA sono previsti compiti di realtà e realizzati EAS per la sperimentazione delle misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali, mettendo in atto il principio della problematizzazione e della ricerca personale da parte degli alunni. La scuola utilizza modelli comuni di progettazione didattica e criteri di valutazione condivisi. La scuola è integrata nel territorio ed aperta all'Europa. Sono presenti due insegnanti formatori CLIL che utilizzano metodologie innovative che permettono l'acquisizione delle lingue straniere come un mezzo per l'apprendimento di altri saperi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il curricolo di istituto. La scuola ha coordinato come capofila progetti Comenius con un carattere fortemente orientativo. Altri progetti sono più mirati al raggiungimento degli obiettivi cognitivi, altri, sono tesi alla risoluzione di problematiche o forme di disagio individuale. La scuola ha partecipato ad un bando con la Confindustria Umbria per la progettazione di percorsi di istruzione, formazione e lavoro con istituti di istruzione di 2°grado. E' attiva una collaborazione con il CFP di Terni. Sono stati realizzati progetti per migliorare le competenze digitali. La scuola è sede per la certificazione Delf e Trinity

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti non hanno ancora consolidato la sperimentazione per EAS ed evidenziando alcune difficoltà nella scansione curricolare nelle attività di insegnamentoapprendimento. Si coglie lo sforzo di aver riunito in una dimensione unificata le varie proposte di ampliamento dell'offerta formativa, per restituire senso all'intera progettazione, che risulta essere buona in generale e nelle diverse attivita'.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,4 Medio - basso grado di 9,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,8 Alto grado di presenza 50 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,3 Medio - basso grado di 11,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 37,3 Alto grado di presenza 44,4 33,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,5

91,3

81,4

Si

86,4

75

71,2

Si

86,4

78,3

86,4

Si

72,7

64,1

64,1

No

63,6

62

57,4

Si

81,8

84,8

82,3

No

68,2

55,4

58,6

No

59,1

42,4

42,2

Si

22,7

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

92

80,2

Si

94,4

77,3

73,5

Si

77,8

57,3

60,6

Si

77,8

76

81,4

No

55,6

53,3

57,9

Si

83,3

86,7

86

No

72,2

58,7

63,4

No

66,7

50,7

53

Si

22,2

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari. Nella scuola primaria si attua la programmazione didattica settimanale e per classi parallele. Inoltre, il dipartimento linguistico della scuola primaria opera in verticalità con la scuola di primo grado e svolge funzioni di coordinamento di tutte le attività connesse all'apprendimento delle lingue, ivi compresa la lingua madre. Cura l'aspetto organizzativometodologico delle attività legate alla certificazione linguistica e a progetti europei attraverso l'implementazione di strategie metacognitive, come la riflessione sulla lingua e sul processo di apprendimento, nonché attraverso l'utilizzo di strategie cognitive e comunicative idonee. Il dipartimento linguistico offre, inoltre, il proprio contributo anche per l'elaborazione di piani di accoglienza per alunni stranieri, elaborando proposte di intervento finalizzate alla integrazione sociale dell'alunno con l'utilizzo di percorsi strutturati di acquisizione linguistica. In connessione con il dipartimento linguistico opera il dipartimento matematico-scientifico per garantire negli allievi la progressiva acquisizione del linguaggio matematico e della sua simbolizzazione oltre a sviluppare il problem solving e lo spirito critico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non dispone di risorse sufficienti per effettuare la programmazione didattica periodica nella scuola secondaria di 1° grado. La scuola non utilizza con sistematicità moduli /UDA per il recupero delle competenze. Si ritiene opportuno intensificare la collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica anche fra diversi ordini di scuola soprattutto nella valutazione in team delle prove strutturate per classi parallele e poi delle prove d'esame.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

16,3

18,9

59,1

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 22,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 43,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 40,2 discipline

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,7 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,8 30,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,3

15,6

59,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: TRIC81200R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

9,3

10,6

44,4

33,3

37,2

Situazione della scuola: TRIC81200R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele ed il collegio dei docenti ha definito criteri di valutazione comuni. La valutazione quale risultato dell'osservazione sistematica e della descrizione del comportamento in situazione di attività didattica, ricreativa e di comunicazione, tiene conto degli apprendimenti, riconoscendo le diverse capacità e le differenti situazioni emotive ed affettive. La valutazione scolastica si attua sistematicamente durante l'anno, alla fine dei quadrimestri e durante lo svolgimento del processo di insegnamento-apprendimento mediante prove di verifica variamente strutturate, osservazioni sistematiche, colloqui individuali e conversazioni. Il collegio definisce prove strutturate in entrata, intermedie e finali per classi parallele per Italiano, matematica e Inglese e compiti di realtà i cui risultati sono socializzati poi nelle successive sedute del collegio. Sono presenti rubriche di valutazione e di autovalutazione.La scuola utilizza modelli di certificazione delle competenze in uscita per la Scuola dell'infanzia, V Primaria e III SS1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Nella scuola primaria i criteri di correzione/valutazione delle prove comuni vengono adottati per ogni singola prova. I criteri comuni di valutazione sono esplicitati ma la scuola ha ora in programma di arricchire tali definizioni con chiari descrittori, riprendendo cosi' il lavoro comune sulla valutazione, nella prospettiva di raccordare le attivita' di programmazione e quelle di verifica alla luce del curricolo verticale disegnato. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti della SS 1° grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo ed ha inserito nel progetto educativo della scuola le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa. Gli obiettivi e i traguardi di competenza sono stati definiti. I docenti predispongono prove strutturate per classi parallele e compiti di realtĂ ma sarebbe opportuno intensificare la collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica anche fra diversi ordini di scuola soprattutto nella valutazione in team delle prove strutturate per classi parallele e poi delle prove d'esame. La progettazione di interventi di recupero a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. La scuola utilizza modelli di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,3 78,3 Orario ridotto 0 2,2 Orario flessibile 22,7 19,6

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TRIC81200R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 81,3 Orario ridotto 11,1 2,7 Orario flessibile 22,2 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,4

35,9

52,4

Si

72,7

75,0

62,4

No

0,0

2,2

1,6

No

18,2

13,0

13,9

No

9,1

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

81,3

82,8

Si

72,2

69,3

52,4

No

0,0

4,0

4,2

No

11,1

10,7

12,1

No

0,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TRIC81200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,5

44,6

38,3

Si

81,8

89,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

9,1

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TRIC81200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

74,7

71,1

Si

88,9

90,7

84,4

No

11,1

5,3

6,2

No

11,1

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola Primaria nell'ambito delle ore del curricolo opzionale ha aderito al potenziamento della pratica sportiva (Rugby, Sport di classe, palatennis tavolo); ha attivato laboratori di ceramica (convenzione con Università della Terza età) e con associazioni musicali. Sono presenti accordi di rete formalizzati con enti di formazione accreditati per progetti Erasmus+ e per la certificazione di lingue comunitarie; con enti locali per progetti di supporto alla genitorialità e di educazione ambientale; con l'Università per l'innovazione didattica. Il plesso della SS1 grado è dotato di LIM in tutte le aule e di spazi adibiti a palestra,laboratorio di tecnologia, scienze e musica. Le sedi della scuola primaria sono dotate di 10 aule con LIM su 16 classi, di 2 laboratori di informatica (1 in ogni plesso) collegati tutti con rete wi-fi e di una Biblioteca risultato di un'iniziativa del comitato dei genitori a cui possono accedere tutti gli studenti. Il tempo prolungato attivo nella scuola secondaria di 1° grado in due classi, soddisfa le esigenze di apprendimento degli studenti favorendo maggiori occasioni per la promozione di modalità didattiche innovative anche in classe. Più in generale la gestione del tempo-scuola soddisfa le esigenze di apprendimento degli studenti. I genitori e gli studenti intervistati hanno espresso prevalentemente pareri positivi in merito alle attività proposte dalla scuola per le esigenze di apprendimento degli alunni.

pagina 47

A causa della scarsità delle risorse, gli spazi laboratoriali possono supportare le attività di insegnamento-apprendimento prevalentemente in orario curricolare. La funzione di coordinamento e di aggiornamento dei materiali è affidata alla F.S. area 1. L'accesso ai laboratori non e' pianificato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per il 2° anno sperimenta le misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali ed ha avviato l'uso della metodologia per EAS al fine di abituare gli studenti a confrontarsi con diversi oggetti culturali(testi, immagini, audio ecc. e condividere il risultato di questa attività con gli altri compagni sottoponendolo a critica e riflessione metacognitiva. La SS1° grado dopo un percorso di formazione seguito da alcuni docenti, pratica la didattica delle emozioni. A seguito di percorsi formativi sulla didattica inclusiva e sulle TIC, è stata favorita una didattica attraente per le giovani generazioni, in grado di parlare il loro stesso linguaggio cercando di ristabilire, attraverso i media, un rapporto di dialogo e di comprensione. Il potenziamento delle dotazioni tecnologiche ha implementato tale didattica. La scuola ricorre ad un ampio repertorio di attività a seconda delle specificità degli alunni(l'apprendimento cooperativo, l'interazione, il tutor intra pari)che sono particolarmente efficaci perché volte a riconoscere e valorizzare le loro abilità. Con l'introduzione de"l’ora del codice" è stato favorito un approccio ludico alla programmazione permettendo di rinforzare e di far comprendere meglio anche le tradizionali materie scolastiche. Per alunni BES si attua una didattica personalizzata e si realizzano attività aggiuntive all'interno della didattica curriculare finalizzate al recupero delle abilità di base e allo sviluppo delle abilità presenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale interno e' coinvolto con un buon numero di insegnanti nella progettazione didattica e nell'utilizzo di modalità didattiche innovative. Tuttavia queste pratiche non sono ancora pienamente generalizzate, soprattutto nel collegamento verticale tra ordini di scuola. L'utilizzo di modalita' didattiche differenziate e' accettabile, ma andrebbe migliorato attraverso l'estensione di pratiche condivise. Modalità didattiche innovative sono in alcuni casi non favorite dalla mancanza di dotazioni tecnologiche in classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 100 n.d. n.d. 75 n.d. 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 33,7 45,4 49,8 Azioni costruttive 40 36,7 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie 20 29,7 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 83,3 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % 100 n.d. n.d. 59,8 51,8 n.d. 41,1 44 n.d. 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 43,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 33,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 52,9 50,1 48 Azioni costruttive 29 27,9 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,5 31,6 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TRIC81200R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali dell'istituto (regolamento, POF, Negli ultimi tempi si è registrato un minore supporto da parte curricolo, programmazioni di classe, patto educativo di delle strutture socio-sanitarie in presenza di situazioni che corresponsabilità) prevedono modalità espressamente dedicate richiedono "particolare" attenzione. alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento. I progetti attivi nell'Istituto della socio-affettività, di educazione alla legalità e dell'intercultura consentono di mettere in discussione, le certezze ed i presupposti nel confronto con gli altri, come atteggiamento tramite cui la pluralità delle esperienze agisce come arricchimento reciproco promuovendo comportamenti equilibrati tra il prestare la giusta attenzione nei riguardi dell'alterità ed il riconoscimento delle differenze. Le varie discipline sono presentate mettendone in luce la relatività culturale, intervenendo attraverso la sinergia degli apporti delle varie "Educazioni" nel curricolo, con itinerari educativi e didattici in vista della presa in carico dei bisogni educativi speciali e della costruzione di un progetto di vita adulta. Sono state attivate proposte volte a promuovere la partecipazione, l'impegno e il rispetto delle regole di convivenza anche in relazione all'uso consapevole del WEB (Safer Internet)in collaborazione con Polizia Postale, Carabinieri e Guardia di Finanza. Nell'istituto non sono presenti alunni che presentano problemi comportamentali rilevanti che rendono difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche, generando tensioni fra i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo stato di attuazione delle dimensioni oraginizzativo-metodologico-relazionale risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola utilizza modalitĂ didattiche innovative anche se non in modo diffuso. Gli spazi laboratoriali supportano le attivitĂ di insegnamento-apprendimento prevalentemente in orario curricolare. L'accesso ai laboratori non e' pianificato. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi/sezioni. La percezione sul clima e sulle relazioni tra pari da parte degli studenti e dei genitori e' generalmente buona e i docenti stessi affermano di lavorare sullo sviluppo del senso di responsabilita' degli studenti piuttosto che sulle sanzioni. La gestione del conflitto risulta efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,3

11,9

13,5

58,3

70,3

61,2

33,3

17,8

25,3

Situazione della scuola: TRIC81200R

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti analizzano le situazioni di partenza di ciascuna classe per rilevare difficoltà e poi si progettano percorsi di inclusione. I docenti hanno frequentato corsi di formazione sul tema dei BES(con il CTS). E' attivo un laboratorio di lettura animata, incentrato sul tema della diversità e/o ricchezza delle culture; uno di gioca-yoga,per far emergere le potenzialità del bambino e la sua espressione. Si predilige il tutoring tra pari, il lavoro di gruppo, l'utilizzo di mappe concettuali e schemi. La scuola aggiorna regolarmente PDP e PEI per il 4% della popolazione scolastica con tutti i soggetti interessati e programma regolari riunioni del GLI mantenendo una buona comunicazione con le famiglie. Per gli alunni di cittadinanza non italiana(circa il 10% della popolazione scolastica)si segue un protocollo di accoglienza. Sono stati attivati percorsi di italiano L2 (art.9 CCNL),promossi progetti con il CIDIS ed è stato attivato un help desk. Per la lingua dello studio, gli insegnanti predispongono una programmazione personalizzata ricorrendo anche ai testi ad alta comprensibilità disponibili presso lo scaffale multiculturale dell'istituto. L'istituto ha potenziato la dotazione tecnologica nelle classi per supportare le strategie inclusive. La pratica inclusiva della scuola è confermata anche dati del questionario genitori e dall'utenza. I dati Invalsi dei non nativi risultano superiori all'Italia, al Centro e all'Umbria

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una difficoltà ad organizzare l'attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità nell'articolazione delle sezioni e delle classi e dei gruppi. A causa della scarsità di risorse non tutte le classi della scuola primaria possono usufruire delle risorse tecnologiche ed informatiche (LIM, p.c, software specifici). Permangono difficoltà nell' alternare la didattica frontale con Progetti laboratoriali, intendendo con ciò il ricorso non solo a momenti di carattere pratico e fuori dalla classe, ma anche a tutte quelle risorse che la tecnologia oggi offre: internet, web-community, cd e dvd, enciclopedie multimediali. Dovrebbe essere maggiormente stimolato il lavoro di gruppo, dove ognuno, con la propria diversità, aggiunge un punto di vista e interviene con le proprie competenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,8

87

92,1

Si

31,8

44,6

36

No No No No

0 31,8 13,6 0

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

31,8

22,8

14,5

No

13,6

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

81,3

87,8

Si

44,4

41,3

28,2

No Si No No

5,6 77,8 11,1 16,7

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

44,4

24

24,7

No

33,3

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

59,1

71,7

76,9

No

13,6

31,5

21,9

Si

13,6

18,5

25,3

Si

22,7

26,1

36,9

No

9,1

21,7

14,8

Si

54,5

59,8

52,9

Si

40,9

33,7

40,7

No

4,5

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

11,1

26,7

22,8

Si

61,1

53,3

46,1

Si

83,3

76

72,4

No

27,8

37,3

24,4

Si

77,8

77,3

61,8

Si

77,8

70,7

73,9

No

16,7

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In presenza di uno svantaggio socio-economico e culturale si rileva il fenomeno dell'insuccesso scolastico Il fenomeno è contrastato attraverso una diversa articolazione delle attività di recupero: 1) recupero curricolare, attivato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere; 2) recupero intensivo, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volto a compensare deficit nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri) in orario extracurricolare all'inizio dell'anno scolastico e successivamente alle valutazioni quadrimestrali. Periodicamente in sede di cdc si procede al monitoraggio ed alla valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà e al termine del corso di recupero frequentato (verifica obiettivi).Sono realizzate anche iniziative di potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a concorsi (laboratori di chimica, giochi matematici, arte, giornalismo, latino) e progetti d'istituto (stage all'estero). Nell'a.s. precedente 42 su 238 alunni della SS1°hanno seguito corsi di recupero ed il 62% degli studenti ha recuperato le difficoltà evidenziate senza riportare "debiti allo scrutinio finale. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono più efficaci nelle classi a tempo prolungato della SS1° grado in cui l'organizzazione della classe e l'utilizzo di metodologie innovative suscitano una maggiore partecipazione degli alunni.

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I risultati dei corsi di recupero, in presenza di maggiori risorse economiche e di una frequenza da parte degli studenti più regolare, avrebbero potuto produrre essere più efficaci. Anche la durata dei corsi di recupero potrebbe essere potenziata in presenza di maggiori risorse. La scuola non utilizza con sistematicità moduli /UDA per il recupero delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate dalla scuola che necessitano di inclusione risultano efficaci e di buona qualitĂ anche se gli interventi di recupero potrebbero essere potenziati e diventare interventi sistemici in presenza di maggiori risorse. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Gli interventi individualizzati in presenza dei bisogni educativi degli alunni sono strutturati a livello di scuola e sono efficaci per buona parte dei destinatari degli stessi interventi.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC81200R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,8

97,5

Si

90,9

81,5

75,8

Si

90,9

95,7

95,7

Si

72,7

75

60,8

Si

77,3

87

75,7

Si

90,9

63

61,3

No

18,2

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC81200R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,3

97,4

Si

72,2

80

74,3

Si

94,4

94,7

95,5

Si

83,3

78,7

70,4

Si

88,9

81,3

67,7

Si

66,7

53,3

48,6

No

16,7

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' attivo un progetto continuità al fine di garantire un coerente Per gli studenti provenienti da altri istituti non sempre possono percorso educativo tra i vari ordini di scuola e per attivare essere realizzate attività efficaci di continuità. processi decisionali consapevoli.Le attivita' di continuita' sono ben strutturate, sia per il passaggio dall'infanzia alla primaria (anche coinvolgendo scuole dell'infanzia non appartenenti all'I.C.) sia quello dalla primaria alla SS1°Grado. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza consolidata. Sono previsti incontri, nel mese di giugno, tra insegnanti delle classi ponte, per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, sulle metodologie didattiche, a volte, anche con docenti di altri istituti scolastici. Sono previsti incontri tra insegnanti delle classi ponte per definire le competenze in entrata e in uscita. L'Istituto monitora i risultati degli studenti al termine della classe quinta della scuola primaria rispetto ai risultati del primo quadrimestre della 1^ della SS 1° grado e monitora l'esito degli studenti usciti dalla SS1° grado al termine del 1° quadrimestre dell'a.s. successivo. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Il consiglio d?istituto ha regolarmente deliberato, ai sensi dell'Art.10, comma 4 del D.L.vo 297/1994, i criteri di formazione delle classi

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TRIC81200R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84

82,6

Si

66,7

61,3

57,7

Si

55,6

58,7

55,7

Si

100

98,7

98,2

Si

38,9

32

31,7

Si

44,4

56

63,3

Si

83,3

86,7

74

Si

22,2

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' attivo un progetto orientamento al fine di favorire processi decisionali consapevoli e per fornire agli studenti strumenti conoscitivi utili per affrontare con serenità le scelte che riguardano il loro futuro. Il progetto seguito dalla F.S. area 3 è volto alla rilevazione delle attitudini e degli interessi degli alunni; all' approfondimento delle opportunità formative del territorio e all'approfondimento delle caratteristiche produttive del territorio. La scuola fornisce un consiglio orientativo motivato e ne monitora l'attuazione. Sono previste giornate di orientamento in ingresso presso la SS1°grado per studenti e per i genitori della scuola dell'Infanzia, primaria e secondaria di 1°grado e open day di orientamento in uscita in collaborazione con i referenti dell'orientamento delle scuole SS2° grado. E' stato realizzato un progetto con la Confindustria Umbria in rete con istituti della SS2° grado per progettare percorsi di istruzione, formazione e lavoro. E' attiva una collaborazione con il CFP per alunni che presentano difficoltà nel percorso scolastico. Nel precedente a.s. la scelta della SS2°grado per i 65 studenti delle classi terze coincideva per l'80%circa con il consiglio orientativo mentre la non corrispondenza della scelta effettuata rispetto al consiglio orientativo della scuola è stata del 22% inferiore a Terni all'Umbria e all'Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta agevole monitorare i risultati di tutti gli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi a causa della modesta disponibilità di risorse umane e finanziarie della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato consegue al fatto che le attivita' di continuita' e di orientamento sono realizzate dalla scuola in modo sistematico e strutturato. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Molteplici sono le attività realizzate per orientare gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro di scuola e per promuovere la conoscenza delle loro attitudini. Il monitoraggio dei risultati è costante anche se andrebbe potenziato quello dei risultati degli studenti nella prosecuzione degli studi nella SS2° grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.si è dotato di una “mission” che individua i settori strategici in cui si sviluppa, si articola e si riconosce l’azione della scuola, ovvero una scuola che educa alla diversità, come risorsa e stimolo per la crescita, che costruisce percorsi di apprendimento rispettosi di tempi, ritmi e stili cognitivi, anche attraverso l’individualizzazione dell’insegnamento, sviluppando in ciascuno la consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità. Le risorse finanziarie, umane, strutturali presenti, sono state impiegate con l'obiettivo di migliorare ed ampliare la qualità del servizio scolastico, perseguire le linee programmatiche e gli itinerari didattici e culturali previsti dal POF, rispondere il più possibile ai diversificati bisogni dell'utenza in modo da realizzare buoni livelli di comunicazione (costruzione e potenziamento sito web), educazione, formazione, orientamento. Si è promossa una cultura organizzativa come processo ampio diretto a coinvolgere una pluralità di elementi(il clima, l’apprendimento organizzativo e la valorizzazione delle risorse). La comunità scolastica, come emerge dai risultati dei questionari VALES somministrati al personale docente e genitori, è stata messa in condizione di lavorare in modo sereno ed efficace garantendo la legalità, la trasparenza delle azioni e la sicurezza dell’ambiente, trasformando i “dipendenti” in “attori” consapevoli. Ciò ha favorito anche un incremento della popolazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene opportuno promuovere una maggiore consapevolezza tra gli attori nel riconoscimento delle priorità strategiche legate ai bisogni educativi di un’utenza mutevole e variegata legata alle specifiche esigenze ambientali e trasformare la collegialità in cooperazione educativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’I.C. nel rispetto della mission d’istituto ha elaborato un curricolo di istituto la cui validità è sottoposta a rilevazione progressiva. E’ stato, costituito dal 2012 un nucleo di autovalutazione. Sono previste riunioni periodiche di staff, di dipartimenti, di organi collegiali e di organi interni alla scuola per monitorare gli obiettivi proposti. E’ rilevato il grado di benessere della popolazione scolastica, del personale e delle famiglie degli alunni attraverso questionari VALES, la F.S. area 1 monitora lo stato della progettazione di istituto, i risultati delle prove trasversali per classi parallele e dei risultati dei compiti di realtà i cui risultati vengono poi socializzati al collegio docenti. Sono presenti protocolli e definiti funzionigrammi per le maggiori filiere produttive d’istituto (POF, PA, MOF) e la definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è chiara e funzionale all'organizzazione delle attività. Dai risultati dei questionari genitori e docenti emerge una gestione efficace . Gli obiettivi strategici sono condivisi dalle famiglie, che in particolare quelle della scuola primaria, contribuiscono economicamente in modo significativo. La scuola si è impegnata a raccogliere risorse aggiuntive attraverso la partecipazione a bandi di fondazioni bancarie e di associazioni no profit per il perseguimento della propria missione. Al termine di ogni anno scolastico si svolge una giornata di rendicontazione sociale con l’utenza.

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Un sistema di controllo strategico continuo dei processi di istituto è reso difficoltoso per le insufficienti risorse umane e finanziarie. Le risorse dovrebbero essere utilizzate prioritariamente per la lettura ed interpretazione dei dati (offerti dai questionari genitori ed alunni) relativi al processo di erogazione della didattica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 23,8 Tra 500 e 700 € 41,7 43,6 Tra 700 e 1000 € 29,2 22,8 Più di 1000 € 4,2 9,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRIC81200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R %

Riferimento Nazionale %

71,45

74

73,9

72,8

28,55

26

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRIC81200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 105,08

78

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRIC81200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 100,00

89,7

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC81200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R %

17,74

19,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC81200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 31,58

26,8

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 95,8 92,1 90,5 Consiglio di istituto Si 33,3 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 16,7 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R Si 75 81,2 Si 62,5 61,4 No 0 3 No 25 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

13,9

10,6

No

16,7

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 58,3 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 58,3 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,7 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 66,7 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 27,7 Il Dirigente scolastico No 0 5 Lo staff del Dirigente No 4,2 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 95,8 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,3 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 83,3 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 75 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti No 20,8 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 62,5 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti No 20,8 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,2 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,2 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente Si 45,8 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRIC81200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R Collegio dei docenti Si 79,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,8 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,2 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,71

66,7

63,4

55,6

3,43

1,9

2,4

2,6

28

19,5

17,7

24,3

2,86

10,8

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,00

48,3

48

40,1

4,17

9,8

10,3

8,8

35,42

38,2

31,3

29,6

10,42

9,1

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prime riunioni del collegio docenti di ciascun anno scolastico vengono definiti gli incarichi di responsabilità d’istituto. I titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL sono individuati con delibera annuale del collegio dei docenti previa valutazione dei criteri (definiti in sede collegiale, da una commissione individuata dal collegio rappresentativa dei tre ordini di scuola e presieduta dal DS. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Commissioni e altri organi interni sono individuati dal collegio. Altri incarichi sono conferiti con atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione (Es. commissione POF, Nucleo di autovalutazione, commissione sicurezza). Per il personale ATA, gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. Gli incarichi strategici d’istituto sono retribuiti in modo proporzionale alla qualità e alla quantità del lavoro prodotto. Si è deciso per una modalità intermedia nella gestione delle funzioni strumentali. La gestione del FIS vede una riduzione degli importi per i gruppi di lavoro e una concentrazione delle risorse sulle necessità didatticoorganizzative. Le assenze del personale docente sia della scuola primaria che della SS1° grado non incidono sulla efficacia dell'organizzazione scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di distribuzione del FIS risultano favorire il personale ATA rispetto al personale docente con una maggiore assegnazione di risorse ai singoli. Inoltre, dall'analisi dei dati emerge che le percentuali di distribuzione del FIS sono superiori alla media per i docenti per la concentrazione di più incarichi aggiuntivi secondo modalità diffuse, pur nel rispetto della contrattazione di istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRIC81200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 7

12,5

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRIC81200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 9467,14

6099,52

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRIC81200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 124,33

88,67

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRIC81200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % n.d.

12,62

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRIC81200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81200R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

14,9

15,5

0

8,3

7,9

13,3

0

4,2

9,9

9,4

1

66,7

47,5

48,5

1

45,8

42,6

28,4

0

8,3

14,9

11,6

0

45,8

41,6

36,6

0

20,8

22,8

27,3

0

16,7

18,8

20,6

0

8,3

9,9

14,9

0 0

16,7 8,3

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRIC81200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 4,67

2,9

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRIC81200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 17,04

41,8

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TRIC81200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIC81200R Il Progetto "Lingue" rientra nel ventaglio di attivita' presenti nel Piano dell'Offerta Formativa della nostra scuola che mira, oltre che all'accoglienza, all'integrazione ed al recupero, anche alla promozione dei talenti e delle eccellenze Il Il progetto e' stato proposto con la finalita' di favorire il conseguimento di un buon clima relazionale all'interno delle classi l'acquisizione di abilita' sociali oltre all'acquisizione della consapevolezza dell'importanza del rispetto di se' Il progetto e' stato realizzato allo scopo di favorire attivita' di formazione e di aggiornamento dei docenti allo scopo di arricchire la loro professionalita' in relazione all'approfondimento dei contenuti delle tematiche connesse con i cambiamenti de


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,2 18,8 Basso coinvolgimento 8,3 14,9 Alto coinvolgimento 87,5 66,3

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di gestione delle risorse economiche conseguono alle scelte educative e della mission secondo il criterio della priorità. Il programma annuale e’ impostato in coerenza con gli obiettivi del POF. La scuola ha ricevuto anche trasferimenti come capofila di progetti europei (Comenius) creando ricadute in termini di capacita’ organizzativa, di occasioni e opportunita’ per l’I.C., e di conseguenza per gli alunni, per l’ampliamento del loro curricolo.La scuola ha distribuito le risorse economiche disponibili privilegiando alcuni settori ritenuti prioritari come ad esempio il potenziamento e la certificazione delle lingue straniere, la formazione del personale sulle innovazioni didattiche e sulla sicurezza, la prevenzione del disagio e l’inclusione. Alcuni progetti coerenti con le priorita’, sono finanziati anche dai genitori e condotti da personale esterno in orario extracurricolare (es. ed. motoria, certificazione /potenziamento delle lingue). Parte delle risorse sono state destinate al potenziamento del sito web aggiornato secondo la recente normativa digitale, che progressivamente diventera’ di supporto alla gestione didattica. Altre risorse provenienti da fondazioni bancarie e da associazioni no profit, sono state destinate al potenziamento delle dotazioni informatiche della scuola (acquisto di LIM e di notebook) a supporto della progettazione integrativa presso la Scuola Primaria e SS1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene le risorse economiche della scuola siano rivolte ai progetti relativi a tematiche ritenute prioritarie per la scuola, risulta modesto l’indice di concentrazione della spesa e significativa la partecipazione di soggetti esterni. Si osserva, inoltre, che la riduzione progressiva delle risorse economiche ha favorito una inversa prospettiva di valutazione, ovvero le scelte di gestione economica hanno, in alcune circostanze, determinato le scelte educative e di mission.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio consegue al fatto che la definizione della mission, il controllo dei processi, l'organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche risultano efficaci. Risultano definite le componenti scolastiche, i compiti, le modalità e i tempi per elaborare i principali strumenti programmatici di lavoro (POF, curricolo, programmazioni, impiego del fondo d'istituto, programma annuale). La scuola è destinataria di finanziamenti diversi da quelli derivanti dal MIUR che impiega per favorire il perseguimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRIC81200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 4

3,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRIC81200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81200R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,7 4,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

37,5

31,7

15,3

0

0

4

5,6

1

41,7

25,7

21,1

1

66,7

54,5

46

0

33,3

16,8

16,5

0

4,2

2

2,2

0 0

4,2 25

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRIC81200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 10,17

19,8

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRIC81200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 22,51

35,2

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRIC81200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 0,97

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha stipulato reti con altre scuole ed enti per promuovere e valorizzare la formazione del personale docente e ATA. E’ attiva una rete di formazione per lo sviluppo delle competenze digitali, per l’attività di orientamento, per la progettazione europea e per l’autovalutazione; una rete sulla formazione in tema di sicurezza, una rete per la formazione su temi di supporto alla genitorialità e sulle problematiche relative all’adolescenza con Asl e enti locali; una rete con altre scuole del 1° ciclo di l’aggiornamento sulla didattica; una rete sul tema della applicazione delle TIC nell’insegnamento della matematica e dell’italiano. Dai risultati del questionario VALES docenti, emerge che la scuola promuove corsi di formazione utili (97%), è attenta ai bisogni di formazione del personale ed incoraggia la partecipazione a corsi di formazione. E’ stato effettuato un monitoraggio della formazione dal personale docente negli ultimi tre anni. Il 95% del personale docente della SS1 grado è d’accordo sull’utilità dei corsi di formazione offerti dalla scuola, il 90% quello della scuola primaria ed il 100% quello della scuola dell’infanzia. Le iniziative di formazione promosse, come quelle sulle Indicazioni Nazionali, hanno favorito una progettazione didattica innovativa, il superamento di prassi didattiche tradizionali al fine di stimolare gli alunni alla riflessione e alla consapevolezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricorrente problema della scarsità delle risorse costituisce un vincolo nel fornire una maggiore formazione. Inoltre, la formazione ritenuta contrattualmente solo “diritto”, non assolve al meglio il ruolo strategico nella valorizzazione delle risorse umane. Infatti, si rileva una percentuale inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale di personale impegnato nella formazione, nonostante molteplici siano state le proposte di formazione rivolte al personale negli ultimi tre anni dirigenza scolastica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ stato effettuato un monitoraggio della formazione dal Anche a causa della progressiva erosione del MOF, risulta personale docente negli ultimi tre anni. I curricula, le esperienze sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo formative in possesso del personale docente ed ATA della svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. scuola, sono presi in considerazione dal collegio dei docenti, dal DS e dal DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle specifiche competenze. Dal questionario docenti VALES emerge che per il 71% è d’accordo ed il 29% molto d’accordo sulla valorizzazione da parte del DS del personale. La valorizzazione del personale docente si attua anche attraverso pubblici riconoscimenti per iniziative progettuali realizzate, per il conseguimento di premi, per l’impegno a sostegno dell’organizzazione professionale e didattica della scuola e più in generale per il contributo al miglioramento complessivo della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC81200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81200R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70,8

66,3

53,5

Si

79,2

66,3

61,1

Si

62,5

53,5

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,5 62,5 54,2 79,2 41,7 37,5 70,8 87,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC81200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81200R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

8

10,3

6,9

11

13,6

13

9,9

8

11,6

9,3

6,6

7 7 13 11 10 11 8 18

8,6 6,7 4 5,4 9,5 4 8,7 10,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del collegio docenti è articolata per La condivisione dei materiali prodotti dai docenti dei diversi dipartimenti disciplinari. Sono presenti gruppi di lavoro di ordini di scuola, componenti le diverse articolazioni del supporto alle funzioni strumentali nella realizzazione di una collegio, non risulta sempre adeguata. efficace progettualità educativo-didattica (commissione continuità commissione Erasmus+ e certificazione lingua stage all’estero; commissione valutazione esterna-Invalsi; commissione Pof; nucleo di autovalutazione). Sono presenti gruppi di lavoro per predisporre materiale da adottare collegialmente; sono presenti gruppi di lavoro per la formazione delle classi; sono presenti referenti di presidio di settori strategici e di strutture. Sono presenti gruppi di lavoro istituzionali GLI/GLIO. I gruppi di lavoro producono una relazione al termine dell’anno scolastico e riferiscono in collegio gli esiti del lavoro prodotto. I materiali sono resi disponibili attraverso il sito istituzionale. Dal questionario VALES emerge che i docenti in sede dipartimentale hanno un efficace e totale confronto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio consegue al fatto che l'offerta di formazione, la valorizzazione delle competenze esistenti e la collaborazione fra insegnanti, complessivamente, realizzano adeguatamente le istanze essenziali della valorizzazione delle risorse umane.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,5 26,1 17,4

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 24,7 Bassa apertura 13 9,4 Media apertura 4,3 9,4 Alta apertura 78,3 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRIC81200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

79,2 16,7

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

12,5

21,8

18,7

0 0 2

16,7 0 54,2

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRIC81200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81200R per motivo) per motivo) 0

45,8

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,7

16,8

24

4

83,3

73,3

74,2

0

16,7

5,9

10,1

1

12,5

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRIC81200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

37,5 20,8

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

66,7

47,5

44,3

1

33,3

18,8

16,7

0

20,8

7,9

9,7

0

4,2

7,9

12

0

37,5

13,9

30,5

0

8,3

17,8

20,2

0 0

8,3 0

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TRIC81200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R No 12,5 14,9 Si 50 49,5 No 8,3 10,9 Si 25 20,8 Si 37,5 29,7 Si 70,8 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

66,7

51,5

57,6

Si Si Si

66,7 75 16,7

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TRIC81200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TRIC81200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,2 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha promosso negli ultimi anni molteplici collaborazioni con soggetti esterni. Tra i soggetti istituzionali figurano collaborazioni con il Comune per lo sviluppo di progetti in rete a supporto alla genitorialità. Sono attive collaborazioni con l’ASL per iniziative sulla socio affettività; con altre scuole per l’innovazione didattica, orientamento, misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali. Sono attive collaborazioni con UNITRE e con associazioni sportive (Tennistavolo e Terni Rugby) per azioni di affiancamento alle docenti di scuola primaria nelle attività motorie. Sono attive collaborazioni con la Polizia Postale, con i Carabinieri e la Guardia di finanza per promuovere iniziative di educazione alla legalità. Sono attivi corsi integrativi di inglese e francese con docenti di madre lingua e di certificazione esterna delle stesse competenze (TRINITY e DELF).E’ attiva una convenzione con il CFP di Terni per un progetto di orientamento per alunni a rischio di dispersione. La scuola ha partecipato ad un bando con la Confindustria Umbria per la progettazione di percorsi di istruzione, formazione e lavoro con istituti di istruzione di 2°grado. Dai risultati dei questionari VALES somministrati a docenti e genitori emerge che il confronto con il territorio è valutato positivamente. Le collaborazioni promosse con il territorio concorrono alla efficace realizzazione dell’offerta formativa attenuando al tempo stesso l’autoreferenzialità della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte si rileva una difficoltà da parte dell’ente proprietario a concordare programmi o azioni con l’istituto per interventi tempestivi di manutenzione degli edifici. La scuola risulta essere capofila di reti solo nella progettazione europea.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRIC81200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81200R % 7,12

25,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRIC81200R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di 4,3 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 91,3 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRIC81200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81200R 15,37

12,1

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 1 Medio - basso coinvolgimento 16,7 11,9 Medio - alto coinvolgimento 79,2 74,3 Alto coinvolgimento 4,2 12,9

Situazione della scuola: TRIC81200R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. dialoga con i genitori in occasione degli incontri collegiali e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. L’assidua presenza del DS e del suo staff sia di mattina che di pomeriggio e l'assenza di formalità nel ricevere il personale esprimono il desiderio di mostrarsi aperti al dialogo e all'ascolto.Le famiglie pur non avendo nell’ultima elezione del Consiglio istituto partecipato in modo adeguato, sono attive nella scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Ulteriori momenti di confronto si realizzano in occasione di specifici eventi(presentazione all’inizio dell’a.s. del regolamento, patto educativo di corresponsabilità e in occasione delle iscrizioni). Una apposita sezione del sito web è dedicato alle comunicazioni con le famiglie e al registro elettronico. I genitori degli alunni della SP partecipano spesso a raccolte di fondi/donazioni a favore della scuola, mentre alcuni genitori delle Scuole dell’Infanzia affiancano i docenti in attività di arricchimento dell'O.F. Inoltre, in situazioni particolari, i genitori vengono raggiunti telefonicamente e/o convocati per un confronto diretto con il DS. Questi incontri possono essere anche molto frequenti, dato che il DS considera, fra le priorità per il superamento del insuccesso scolastico, la corresponsabilità della famiglia nel processo formativo. L’istituto, in collaborazione con il Comune, ha avviato un progetto di supporto alla genitorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono registrate situazioni di minore coinvolgimento delle famiglie degli alunni delle classi terze della SS1° grado nella vita scolastica e nella definizione dei documenti principali della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio consegue al fatto che la collaborazione con il territorio e il coinvolgimento delle famiglie sono attivi realizzando, cosĂŹ, le istanze della integrazione con il territorio e la promozione di politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le competenze chiave di cittadinanza sia di base che trasversali degli alunni

Utilizzo da parte di tutti i docenti degli strumenti elaborati dal collegio e ottimizzazione delle ore di programmazione. Formazione docente

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità individuata rimanda ad un'area in cui si è rilevata una criticità evidente e che converge su di un asse fondamentale per l’innalzamento qualitativo del servizio offerto dal sistema istruzione. A tal fine si ritiene di favorire un coinvolgimento ad un’analisi attenta della scuola cercando non un dover essere “ideale” ma l’individuazione di pratiche di cambiamento da verificare in itinere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Intensificare la collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica e nella valutazione delle competenze.


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La messa a punto di un’offerta formativa coerente e condivisa, in una comunità professionale ed educativa più ampia possibile, richiede, da parte dei docenti dei diversi ordini di scuola, necessariamente, una pianificazione condivisa dei saperi irrinunciabili disciplinari, delle strategie didattiche, di un sistema di verifiche delle prestazioni degli alunni e delle strategie di recupero ed interiorizzazione da mettere in atto e/o di consolidamento e potenziamento per gruppi di livello e a classi aperte. Le forme di valutazione del curricolo dovranno entrare a sistema attraverso una continua documentazione della progettazione didattica, del processo di valutazione e di un percorso di formazione dei docenti. La formazione sarà volta anche a migliorare l’uso delle TIC (che dovranno essere potenziate unitamente alla rete) nel processo di insegnamento-apprendimento.


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